Viareggio (LU): Da Fattori a Casorati

Capolavori della collezione Ojetti

Mostra a cura di Giovanna De Lorenzi con la collaborazione di Graziella Battaglia, Silvestra Bietoletti e Rossella Campana.

Per molti versi quella che prende il via il 26 giugno al Centro Matteucci per l’Arte Modena di Viareggio e’ una mostra-manifesto dell’attività della nuova associazione culturale fondata e voluta da Giuliano Matteucci, conoscitore della pittura italiana dell’Ottocento. Tra i principali obiettivi del Centro: indagare, documentare e presentare l’arte moderna, in particolare il periodo che va dall’Unità d’Italia agli inizi del nuovo secolo, valorizzando il collezionismo d’epoca.

Banco di prova, davvero complesso, e’ il tentativo di ricomporre un’importante collezione, quella del noto scrittore e critico Ugo Ojetti, per trent’anni responsabile delle pagine culturali del Corriere della Sera. Un’impresa ai limiti dell’impossibile in ragione dell’impegno necessario per ricostruire uno spaccato il piu’ possibile rappresentativo di quanto egli aveva riunito nella magnifica villa Il Salviatino sui colli di Settignano.
Si e’ trattato di andare a ritroso, alla ricerca di cio’ che lo scrittore, giornalista e critico acquisto’, molto oculatamente riuni’, in decenni di ricerche e frequentazioni di artisti e galleristi. Già all’indomani della morte (1946), infatti, il suo patrimonio fu oggetto di una dispersione che si completo’ con la cessione della villa, trasformata in albergo. Arredi, opere d’arte, ma anche il grande archivio, vennero ceduti in momenti e ad acquirenti diversi, rendendo difficile risalire all’intero compendio artistico-documentario.

Le ricerche condotte in previsione della mostra hanno consentito di ridare innanzitutto forma ai documenti d’archivio (molti dei quali inediti e inesplorati) e, grazie a questi, risalire all’ingente collezione. Il lungo lavoro ha evidenziato come i nuclei originari e fondanti risultino le ricche raccolte dell’Ottocento e del primo Novecento, in cui trovavano posto sezioni monografiche dedicate ai Macchiaioli tra cui Giovanni Fattori, a Oscar Ghiglia e Libero Andreotti. Le raccolte di pittura e scultura erano arricchite da un’imponente corpus di grafica, prevalentemente otto e novecentesca.

Sulla base delle testimonianze fotografiche e d’archivio e’ cominciata quindi la ricerca delle opere, spesso passate piu’ volte di mano e quindi difficilmente rintracciabili.

Il risultato di questo lungo lavoro e’ godibile nella mostra -Da Fattori a Casorati. Capolavori dalla Collezione Ojetti- dal 25 giugno al 12 settembre, nelle sale restaurate della palazzina liberty sede del Centro Matteucci e, dal 25 settembre al 28 novembre nella Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

Per la prima volta a distanza di quasi mezzo secolo, il Centro Matteucci riunisce i pezzi piu’ preziosi e rappresentativi del corpus moderno – e dunque essenziale – della collezione: da Fattori a Borrani, da Signorini a Pellizza da Volpedo, da Ghiglia a Felice Casorati, insieme a sculture di Libero Andreotti e Antonio Berti.

I risultati del lungo scavo negli archivi privati del critico consentono, finalmente, di tracciare la fisionomia di una delle piu’ prestigiose e rappresentative raccolte d’arte italiana della prima metà del Novecento. Rivelando un’esperienza collezionistica unica, non solo perche’ puntuale riflesso di quei principi del classicismo neo-tradizionalista che guidavano la disposizione critica di Ojetti, ma soprattutto perche’ proiezione del suo rapporto elettivo con gli artisti prediletti, conseguenza dell’alta e assolutamente nuova concezione del ruolo del critico d’arte.

La storia delle opere selezionate offre cosi’ l’occasione per ricostruire la vera portata, le dinamiche e le implicazioni del ruolo di mecenate, di protettore, di guida teorica e committente svolto da Ojetti anche attraverso l’attività pubblica. Ripercorrere da vicino la genesi e gli svolgimenti di rapporti intensi e, spesso, assai controversi, come quelli con Ghiglia e Andreotti; tessere la rete articolata delle relazioni intrattenute con i colleghi giornalisti e critici, con galleristi, antiquari e collezionisti, per meglio valutarne la sua funzione di guida.
La mostra pone, dunque, all’attenzione e alla memoria storica una vicenda culturale e umana che non trova termini di confronto nel panorama del tempo, aggiungendo un contributo importante all’arte e al collezionismo italiano del primo Novecento.

Apertura al pubblico: sabato 26 giugno ore 10.00.
Mostra promossa dal Centro Matteucci per l’Arte Moderna con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, del Comune di Viareggio, in copruduzionee con la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, che ospiterà la mostra presso la Pinacoteca della Fondazione, corso Leoniero 6, Tortona, dal 25 settembre al 28 novembre 2010.

Catalogo edito Centro Matteucci per l’Arte Moderna

Centro Matteucci per l’Arte Moderna
via D’Annunzio, 28 Viareggio
Orario: giugno-agosto dal lunedi’ a venerdi’ 17.30-23.30 (chiusura biglietteria ore 23.00), sabato e domenica 10.00-13.00 (chiusura biglietteria ore 12.30), 17.00-23.30 (chiusura biglietteria ore 23.00). Settembre: da lunedi’ a domenica 10-13 (chiusura biglietteria ore 12.30), 16.00-20.00 (chiusura biglietteria ore 19.30).
Ingresso: intero 8 euro, ridotto 5 euro, biglietto family 4,50 euro.
Dal 5 luglio al 12 settembre 2010 in collegamento con la mostra “Il Liberty a Viareggio” GAMC, p.zza Mazzini..
Convenzione Touring Club

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