Lucca: Itaiani dispersi in Russia

Italiani in ritirata sul fronte russo

Nazareno Giusti ha intervistato per Lo Schermo Antonio Respighi, che ha ritrovato molte piastrine di italiani dispersi nella campagnia di Russia: certamente molti lettori di eccoltoscana hanno memoria di parenti od amici che hanno lasciato la vita nelle steppe russe, ed a loro giriamo doverosamente le coordinate necessarie per contattare il Signor Respighi.

Ma ecco l’intervista:

Dopo la pubblicazione su LoSchermo.it dell’articolo “Una piastrina per ricordare” abbiamo ricevuto in pochi giorni decine di richieste da parte dei parenti di dispersi della campagna di Russia, che chiedono di poter avere notizia dei loro cari.

Ci siamo quindi sentiti in dovere, per la nostra idea di giornalismo al servizio del cittadino, di cercare di dare voce a così tanti appelli. Il modo più semplice ci è sembrato quello di contattare colui che ha ritrovato queste piastrine: Antonio Respighi. Lo abbiamo così intervistato, rendendoci subito conto della sua forte passione e l’impegno che sta mettendo per quest’opera di memoria.

Nel 2009, insieme a sua moglie Gianna, in testa a una carovana formata da otto camper, ha fatto un viaggio in Russia, che prevedeva una visita ai luoghi teatro delle operazioni militari del Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR) e successivamente dell’ARMIR (Armata Italiana in Russia).

“Avremmo visto a Nikolajewka – racconta Respighi – il famoso sottopasso della ferrovia dove gli italiani sono riusciti a rompere l’accerchiamento russo, quota Pisello, Rossosch, dove gli alpini hanno ristrutturato l’edificio che ospitava il Comando d’Armata Alpino trasformandolo nell’asilo ‘Sorriso’, in grado di ospitare 120 bambini russi. Avremmo visitato cimiteri e fosse comuni nella zona del Don, posando un fiore sui cippi in memoria dei soldati italiani caduti. Il 29 luglio avevamo in programma di raggiungere il campo di prigionia di Uciostoje, nella regione di Tambov (circa 330 km a sud-est di Mosca), ma, per mancanza di segnalazioni, a Miciurinsk ci accorgemmo di avere già superato Uciostoje. Essendo già all’imbrunire decidemmo di pernottare ai margini di un parco a Miciurinsk. Si presentò un giovane uomo che, per difficoltà di lingua dei nostri compagni di viaggio, non fu compreso e fu quasi allontanato da qualcuno del gruppo, pensando che fosse un importuno. Mia moglie Gianna, che parla russo, capì, invece, che quel giovane parlava di qualcosa riguardante i soldati italiani. Lo richiamammo perciò presso il nostro camper. Al riparo da sguardi indiscreti ci disse di avere vari oggetti della seconda guerra mondiale ed in particolare piastrine di riconoscimento di soldati italiani. Gli chiedemmo se ce le avrebbe consegnate per restituirle ai familiari in Italia. Rifiutò e gli chiedemmo allora se lo facesse per soldi, dal momento che noi non eravamo disposti ad un commercio di sentimenti. Rispose che non lo faceva per soldi ed allora iniziò una lunga opera di convincimento durante la quale io gli feci presente che sono un alpino del Gruppo di Abbiategrasso ed anche Consigliere della Sezione di Milano. Gli avremmo dimostrato che la nostra intenzione era vera e seria. Terminata la nostra quasi ‘supplica’ il giovane fece una telefonata e se ne andò. Stavamo ancora rammaricandoci per avere perduto una importante occasione, pensando di non essere riusciti a convincerlo, quando egli ritornò e pose delle gavette contenenti diversi piastrine sul nostro tavolino. Lo ringraziammo increduli e gli offrimmo due bottiglie di vino italiano”.

Da questo episodio casuale è nato il progetto di consegna delle piastrine ai familiari, sostenuto sia dall’Associazione Nazionale Alpini, Sezione di Milano, che dal Gruppo Alpini di Abbiategrasso, attualmente attivo.

LoSchermo.it ha segnalato a Respighi tutte le richieste pervenute dai lettori attraverso lo spazio commenti.

Adesso, anche la redazione, attende eventuali riscontri per poi comunicarli su queste pagine. Nel frattempo, nei prossimi giorni, pubblicheremo una seconda intervista a Respighi in cui verrà spiegato nel dettaglio il “modus operandi” con cui vengono portate avanti sia le ricerche che la gestione dei contatti legati ad esse.

Invitiamo i lettori a continuare nelle segnalazioni, certi che tutte le loro richieste saranno fatte arrivare dalla nostra redazione ai responsabili del progetto di catalogazione e ricerca dei connazionali dispersi nella Campagna di Russia, con i quali siamo attualmente in contatto.

Leggi anche: “Una piastrina per ricordare”

11 pensieri su “Lucca: Itaiani dispersi in Russia

  1. buongiorno sig. Respighi,
    cerco informazioni su mio bisnonno DEL VESCO ROMOLO, nato in rpovincia di Belluno nel 1921 mi pare dichiarato disperso il 31 gennaio 1943. apparteneva alla prigata alpina julia.

    la ringrazio della disponibilità,
    cordialmente
    cristina da rold

  2. buon giorno, signor respighi, volevo avere notizie degli zii di mia madre dina turri, turri silvio,turri mario div.cuneense,2°regg. alpini. batt. dronero.Erano sempre assieme si narra che portassero una mitragliatrice “breda”;
    di mario nel 1995 ci arrivo un comunicato dal ministero della difesa che fu internato nel campo 1773 di BISTRIAGHI, REG.VJATKA E DECEDUTO il 16.04 1943.Cordialmente vorremmo avere notizie anche del fratello turri silvio.Ringrazio della disponibilità. Saluti flavio

  3. buona sera sig.Respighi, vorrei chiederle se ha notizie riguardanti mio zio che si chiamava Brambilla Angelo nato ad Arena Po il 24marzo 1912 residente a Genova disperso in Russia deceduto il15 gennaio 1943 indicato come sconosciuto il luogo di sepoltura. Grazie per la sua disponibilità, cordialmente Maria Angela Brambilla

  4. Salve, vorrei riuscire ad avere notizie su mio nonno:
    BACCIRI ERNESTO AMATIS nato il 04/11/1911 a Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) disperso in Russia.
    Da quanto mi risulta partì nel Luglio 1940 per Cuneo, ed era “Calzolaio” nel Corpo Alpini Reparto “Artiglieria Cuneense”.

  5. buon giorno
    cerco notizie di mio zio Zago Paolo nato a taglio di po
    il 12 genn 1921 e secondo notizie riferite dal ministero della difesa , deceduto nel campo ospedale n. 1773 di Bistriaghi loc Kirov
    Cordialmente saluto
    Doriano
    PS: Non dimentichiamoli !!!!!!

  6. buon giorno
    cerco notizie di mio zio Zago Paolo nato a taglio di po
    il 12 genn 1921 e secondo notizie riferite dal ministero della difesa , deceduto il 12 marzo 1943 nel campo ospedale n. 1773 di Bistriaghi loc Kirov
    Cordialmente saluto
    Doriano
    PS: Non dimentichiamoli !!!!!!

  7. Buona sera signor Respighi,sono la nipote del cannoniere
    Marigliano Salvatore nato a Napoli il 01/05/1922.
    Di lui non abbiamo alcun genere di notizie, solo che faceva parte della Divisione ” SFORZESCA”; sull’ultima cartolina ricevuta c’era questo numero: 4732, ma non le so dire a cosa attribuirlo. Sarei felicissima di avere sue notizie ,per quanto è possibile, e se fra le piastrine trovate c’è la sua . Grazie infinite per il grande aiuto che da alle famiglie che ancora sperano x i loro familiari.
    Attendo risposta su:primariavisitazione@libero.it

  8. Strettoia, 20/12/2012

    Buon giorno,
    cerco notizie inerenti mio zio Tarabella Francesco classe 1921, del 2° btg Saluzzo divisione Cuneense. Risulta deceduto nell’ospedale lager 1773 di Bistriaghi alla presunta data di luglio 1943. Sto facedo richerche più accurate rivolte a chiunque avesse conservato ricordi, scritti o foto inerenti il proprio caro disperso che avesse avuto rapporti con mio zio o anche solo informazioni sul “2° btg Saluzzo”da passarmi come informazione più accurate.
    Grazie Anticipatamente,

    contattare Sacchelli Vincenzo

    vincenzosacchelli@libero.it
    tel.: 338/4106229 – 347/7189353

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