Montecarlo (LU): Animal Attraction

 

LEE ADENDORFF per loschermo

 

Ha destato curiosità la settimana scorsa l’iniziativa del Comune di Montecarlo che ha aperto la strada alla partecipazione degli animali domestici ai matrimoni non solo come invitiati, ma come ospiti d’onore, con tanto di rilascio di un certificato che attesta la loro partecipazione e l’iscrizione in un registro che formalizza il rapporto speciale tra l’animale e il suo padrone.

In realtà la trovata non è così originale, all’estero gli animali domestici sono stati inclusi nelle cerimonie di nozze già da anni ed è addirittura fiorita un’industria per rendere ancora più speciale la partecipazione attraverso abiti e gadgets. Anche in Italia il ‘Wedding Dog Sitter‘ è una delle novità degli ultimi anni: il servizio mette a disposizione dei novelli sposi una persona che nello speciale giorno delle nozze cura, veste e prende in custodia il cane degli innamorati. Guardando i vari siti che vendono abbigliamento formale per animali ci si rende conto dell’importanza che il loro ruolo ha ormai raggiunto nei riti umani. In vendita possiamo trovare frac per cani, veli per gatti, papillon, collari con strass, gonne per occasioni speciale. No, non è un refuso. Gonne. Per cani.

Forse possiamo dar la colpa alle stravaganze di star sempre in cerca di facile visibilità come Paris Hilton e i suoi cani da borsa, ma quando un cane con la gonna diventa normale, a nostro avviso qualcosa non quadra. Gli animali domestici ci hanno accompagnati da quando siamo usciti dalla giungla, ma oggi tagliar loro unghie e pelo costa quanto una manicure umana, e non possiamo nemmeno sapere se davvero ne sono felici. Ci sono siti che offrono scatole di biscotti per cani da regalare per San Valentino oppure, perchè no, una fragranza. Alcuni offrono addirittura un servizio di appuntamenti al buio per proprietari di animali domestici, mettendo in evidenza il fatto che “il 14% dei proprietari di cani ammettono che continuerebbero ad uscire con qualcuno, anche se non gli piace un granchè, solo per passar tempo insieme al suo cane.”

Un’industria globale che vale miliardi è la prova che, per alcun’, l’affetto per gli animali domestici risulta più facile dell’affetto verso altri essere umani, tanto che a volte svolgono un ruolo terapeutico per che si sente solo e depresso. Oppure vengono utilizzati da chi ha bisogno di un’animale di rappresentanza.

Tuttavia questi luoghi comuni non raccontano tutto. Tanti propretari di animali potrebbero fare a meno del proprio compagno umano, ma non potrebbero vivere senza il loro cane o gatto, e provano un profondo dolore che strazia l’anima alla loro morte.

L’affidamento degli animali domestici nei divorzi è ora un tema sentito, in crescita del 23% nell’ultimo decennio secondo l’American Academy of Matrimonial Lawyers. Anche se considerato come ‘proprietà’ secondo la legge, non ci sono dubbi che il potere sentimentale di un animale è enormamente superiore al valore che i loro padroni danno agli oggetti materiali.

Un rapporto dell’istituto Eurispes nel 2011 ha registrato il fatto che il 41.1% degli Italiani possiede un animale domestico (in oltre l’80% dei casi si tratta di cani e gatti), spiegando che “Molto spesso chi decide di adottare un cucciolo finisce per considerarlo parte integrante della propria esistenza, trasferendo su di esso bisogni e aspettative personali. Ciò accade soprattutto quando la presenza di un animale in casa costituisce una vera e propria compagnia (41,7%) ed avere qualcuno a cui rivolgere attenzioni e cure amorevoli (18,5%). Ne consegue che, in molti casi, questo rapporto finisce per essere considerato un legame simile ad un’amicizia (31,3%) del quale non si può fare a meno”.

Ma è considerarsi sano tutto ciò? La maggior parte degli psicologi pensa di si. L’anno scorso Ricercatori dalle Università di Miami e Saint Louis hanno pubblicato uno studio che dimostra che i proprietari di animali domestici senza problemi di salute sono in forma fisica migliore, hanno più autostima e sono in genere più felici di chi a parità di condizioni non possiede nessun compagno a quattro zampe. Un’altro sondaggio inglese, svolto da un ente un no-profit, ha stabilito che un’animale domestico rende le persone più attraenti al sesso opposto. Il 95% degli intervistati considerava uno straniero più avvicinabile nel caso in cui fosse accompagnato da un cane.

Per quanto riguarda il tipo di animale domestico che meglio può veicolare tutti questi vantaggi, sicuramente il cane batte i gatti, che non ottengono la stessa attenzione dagli psicologi. Questo potrebbe essere perchè la superiorità del gatto nel rapporto gatto-umano è ormai un fatto stabilito, oppure come recita il famoso detto inglese: “I cani hanno padroni. I gatti hanno personale di servizio”. Gli accessori per gatti infatti sono abbastanza limitati ai giochi, letti e collari. Solo un gattista maniacale provarebbe a mettere un ‘fashion poncho’ a un gatto, correndo dei rischi.

Il professore di psicologia Stanley Coren, autore di numerosi libri sul rapporto tra le persone e i loro amici a quattro zampe scrive in Psychology Today che le ricerche dimostrano una netta differenza tra proprietari di gatti e cani. Chi sceglie un cane tende ad essere più estroverso e autodisciplinato, mentre gli amanti dei gatti avrebbero più neurosi, ma con una disposizione più ampia verso arte e emozione e più curiosità verso le nuove esperienze. 

 

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