Carrara: Il mondo di Balnearia

“Il mondo degli imprenditori ha trovato in Balnearia, anche quest’anno, l’appuntamento professionale di riferimento e, pur in presenza di difficoltà che si protraggono ormai da tempo, hanno dimostrato la loro fiducia nel salone guardando anche al futuro del settore”. Paris Mazzanti, direttore di CarraraFiere, commenta così, a chiusura della tredicesime edizione di che si è tenuta dal 4 all’8 marzo con la partecipazione di ottanta espositori su seimila metri quadrati ha avuto complessivamente un buon risultato commerciale distribuito diversamente fra i vari settori presenti che spaziavano dalle attrezzature balneari agli arredamenti per esterni, alle imbarcazioni. Gli imprenditori balneari di tutta Italia hanno affollato convegni e assemblee in cui si è discusso del futuro delle loro aziende con la preoccupazione per il futuro attendendo chiarimenti e rassicurazioni dal governo soprattutto in relazione alle paventate aste che metterebbero a rischio l’esistenza di tante realtà che concorrono a creare un comparto turistico unico per le sue caratteristiche. “Gli espositori sono coscienti del momento difficile che frena gli investimenti – prosegue Mazzanti  e dai contatti avuti in fiera emerge che il livello delle contrattazioni e la qualità dei visitatori sia stato in linea con le attese”.

Conferma la valutazione Gabriele Biasci, di AR.MA.GI. produttori toscani di arredamento per esterni, che ha verificato “un livello di contatti e anche di contrattazioni superiore allo scorso anno. Noi abbiamo presentato una nuova linea di arredi e strutture per giardini e ristoranti: il riscontro è stato buono. Vedremo – conclude Biasci – se anche i contatti avviati daranno i risultati che speriamo”.

“Molto positivo l’impatto con Balnearia” dice Ad van Tuijl direttore dell’azienda che produce e distribuisce in Italia un nuovo catamarano il Windkart “perché abbiamo incontrato operatori interessati e competenti. Ottima l’organizzazione, che ci ha facilitato nel contatto con i visitatori dai quali ci attendiamo riscontri positivi perché abbiamo avviato trattative interessanti”.

Un osservatore privilegiato è Oreste Giannessi, titolare dello storico Bagno Nettuno di Viareggio, animatore del gruppo Movimentobalneare.it con la cliccatissima pagina FB, per il quale “l’effetto positivo della fiera è quello di generare business anche nei giorni successivi, perché è una vetrina che fa conoscere le novità. Ovviamente – sostiene Giannessi – tutti aspettano novità positive dal governo per avviare investimenti importanti e a medio-lungo termine”.

Per Flavio Settin, manager di Giò Stemar “è stata “un’edizione positiva perché in questi giorni abbiamo incontrato operatori interessati e abbiamo avuto anche nuovi contatti importanti, perché Balnearia è un’occasione commerciale molto utile. Lo scorso anno – racconta Settin – ho incontrato qui un operatore del settore turistico del Marocco con il quale abbiamo avviato un progetto che comporta investimenti rilevanti in quel paese che ha avviato una fase di sviluppo del settore turistico. “

Per Andrea Gazzentini di Gama Beach, che presentava attrezzature per stabilimenti balneari, “la situazione generale si è fatta sentire. Il il momento economico generale non invoglia agli investimenti. Noi abbiamo avuto un afflusso importante in concomitanza con le assemblee degli operatori che hanno visitato lo stand per vedere le novità. Il livello degli affari è stato in linea con le passate edizioni”.

Anche per Gilberto Zavoli e Giovanni Fabbri, titolari di Blumarine, marchio di riminese noto per imbarcazioni, pedalò patini a remi in vetroresina, “è stata un’edizione dove abbiamo incontrato tanti operatori già conosciuti ma anche qualche faccia nuova.  I prodotti che noi presentiamo servono per completare i servizi e il divertimento sulle spiagge e hanno un ciclo di vita abbastanza lungo. In questa fase si sente la necessità di rinnovare il parco delle imbarcazioni da noleggio e i nostri nuovi prodotti sono l’ideale”. Conclude le riflessioni un esperto come Claudio Gaeta, editore di Mare da Vivere, rivista diffusissima fra gli operatori: “edizione ottima dal punto di vista organizzativo con  prodotti ben presentati in un momento molto complicato per il settore per il quale ci auguriamo una nuova fase di sviluppo che possa iniziare il più presto in una situazione legislativa che incoraggi gli investimenti”.

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