16/05/2012
Prato: Artlands al Centro Pecci
Nuove modalità di interazione con il paesaggio sono maturate in oltre quindici anni di attività relative alla costruzione di alcune "zone umide" della Piana Fiorentina. Il programma "ARTLANDS", che si svolgerà nell'arco di un anno e mezzo a partire dal 18 maggio 2012, è un laboratorio nel quale personalità della cultura provenienti da diverse discipline osserveranno, interpreteranno e racconteranno tali ambienti. I risultati di questa nuova esperienza saranno presentati al Centro Pecci di Prato.
"ARTLANDS. Verso nuove forme di costruzione del territorio" è il programma sviluppato intorno all'attività di Carlo Scoccianti - biologo, esperto e specialista WWF nel campo della conservazione delle "zone umide"- che dal 1996 lavora con un gruppo di persone accomunate dalla volontà di progettare nuove prospettive di vita per alcune aree della Piana Fiorentina attraverso forme di modificazione del paesaggio. I luoghi in oggetto sono laghi, stagni, acquitrini, prati umidi e tutti quegli ambienti che li circondano, costituiti da prati, siepi, filari, macchie e piccoli boschi.
"La costruzione di questo sistema territoriale - spiega Scoccianti -, nato con il fine principale di tutelare la fauna, la flora e i paesaggi tipici della zona, è stata l'occasione per sperimentare negli anni un nuovo modo di trasformare il territorio non solo dal punto di vista puramente scientifico ma anche secondo un'innovativa ricerca di tipo estetico".
Promosso dal WWF, ente gestore di questo sistema di nuovi luoghi, ARTLANDS è realizzato in collaborazione con la Provincia di Firenze, i Comuni di Campi Bisenzio, Lastra a Signa, l'Università degli Studi di Firenze, il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, i tre Consorzi di Bonifica che insistono sulle zone coinvolte, Quadrifoglio, Publiacqua e L'Isola dei Renai.
“Con Artlands viene promossa un'idea di integrazione tra ambiente e paesaggio che come Provincia di Firenze ci sentiamo di sostenere e promuovere –spiega l'assessore alla Pianificazione territoriale della Provincia di Firenze Marco Gamannossi-. Si tratta di un laboratorio in cui si intrecciano tra loro diverse discipline, con il comune obiettivo di valorizzare il territorio mantenendo ben presente l'importanza di rispettare l'ambiente. Tutto questo non può che rappresentare un'opportunità importante da sfruttare per la Piana Fiorentina”.
L'iniziativa verrà presentata il 18 maggio 2012 alle ore 16:30 al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato da Alan Sonfist, (fra i più noti artisti ambientali che nel paesaggio naturale individua da anni il tema della sua ricerca estetica), Marco Bazzini (Direttore artistico del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato), Gianni Pettena (architetto e artista), Pietro Valle (architetto, critico di arte contemporanea ed esperto di arte ambientale) e del biologo Carlo Scoccianti. Tra le azioni di Carlo Scoccianti, sempre all’interno di Artlands, il 20 maggio alle ore 11:00, all'Oasi di Focognano, sarà inaugurata l'opera "Oltre Agnes Denes (omaggio a)", rappresentata da una nuova grande zona umida dedicata all'artista americana, tra i pionieri dell'arte ambientale.
Nei prossimi mesi e fino a settembre 2012, le zone umide accoglieranno i 'Cantieri aperti', laboratori diffusi di modificazione del paesaggio destinati a studenti, neolaureati e volontari in genere. Sui cantieri saranno invitate, di volta in volta, alcune fra le figure più sensibili al tema, provenienti dal mondo dell'arte, della letteratura, della scienza, dell'architettura, del paesaggio affinché possano osservare, interpretare e poi raccontare tali esperienze al pubblico. A valle di queste osservazioni, nel corso del mese di ottobre 2012 si compirà una prima sintesi dell'indagine sui nuovi paesaggi emergenti, intitolata ARTLANDS TOUR #1. In questa occasione le figure invitate a interpretare i territori presenteranno le loro letture e i loro racconti, per offrirli alle comunità locali, ai professionisti, al mondo dell'arte. Un secondo ciclo di interpretazioni, con nuovi osservatori, ARTLANDS TOUR #2, avrà luogo nel corso della primavera del 2013. L'insieme delle letture raccolte e delle relazioni avvenute nelle zone umide della Piana Fiorentina costituirà, infine, la materia prima per una ricognizione sui risultati generali dell'indagine promossa dal programma ARTLANDS, che saranno presentati al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e quindi offerti alla comunità internazionale insieme all'invito al confronto sulle nuove forme di paesaggio emerse dalla rinnovata consapevolezza ambientale.
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26/04/2012
Livorno:Gli escavi del Chioma e Quercianella
Il materiale prelevato dalla foce del torrente Chioma (5 mila metri cubi) verrà utilizzato per il ripascimento delle spiaggette di Quercianella. Lo ha fatto sapere il comune di Livorno, che ha presentato il progetto a tutti gli enti competenti sulle aree demaniali (Capitaneria, Agenzia del Demanio etc ...) e agli organi di verifica ambientale (Arpat). I lavori di escavo della foce del Torrente Chioma partiranno domani, mentre quelli relativi alle spiaggette di Quercianella, il 2 maggio.
‹‹Si tratta di una operazione importante che prevede il riutilizzo del materiale di escavo della foce, soggetta da tempo ad un progressivo fenomeno di insabbiamento, per il ricarico di queste spiaggette che hanno subito negli ultimi anni una sensibile erosione››, ha spiegato l'assessore al demanio Valter Nebbiai stamani nel corso di una conferenza stampa. ‹‹Guardiamo con particolare attenzione alle nostre spiagge che caratterizzano il litorale - ha detto ancora l'assessore - ed è per questo che ci siamo mobilitati in questa grossa operazione che ha richiesto valutazioni, autorizzazioni e verifiche da parte di numerosi soggetti: Capitaneria di porto, Agenzia delle Dogane, Agenzia Demanio, Ufficio Edilizia Privata, Commissione Comunale, Sovrintendenza, Provincia di Livorno, Asl, Arpat, Comune di Rosignano››.
In merito all'escavo del torrente Chioma, dalle analisi chimico-fisiche e dai test tossicologici eseguiti non è emerso alcun tipo di rischio per i cittadini, trattandosi di materiale originario dei luoghi portato dal fiume, da qui la possibilità appunto del suo riuso per eseguire i suddetti interventi di rifioritura.
Il Comune, attraverso gli uffici Demanio marittimo ed ambiente, ha coordinato l'intera operazione che ha visto convergere l'interesse della pubblica amministrazione e quello degli operatori del settore balneare e nautico per una corretta gestione di questi beni demaniali, che rappresentano una importante risorsa ambientale ed economica della città.
L'intervento è stato sottoposto anche alla verifica preliminare di assoggettabilità a procedura di V.I.A. (valutazione di impatto ambientale). La Conferenza dei servizi convocata dalla Provincia di Livorno ne ha escluso l'assoggettabilità, non trattandosi di interventi che comportano modifiche al preesistente stato dei luoghi. L'intervento ha l'obiettivo di ricostituire la preesistente linea di costa nei limiti delle autorizzazioni già acquisite in passato per interventi di semplice manutenzione mentre, per quanto concerne l'escavo della foce, si tratta di ripristinare le condizioni minime di navigabilità del tratto di mare interessato a tutela delle concessioni in essere, ma anche ai fini di difesa costiera in caso di eventuali esondazioni.
L'operazione prevede l'escavo di 5.000 metri cubi di materiale che, adeguatamente lavato, verrà così redistribuito: 2.000 metri cubi alla spiaggetta dei Paolieri, 2.000 alla spiaggetta pubblica e 1.000 alla spiaggetta del Rogiolo.
La spesa da sostenere per l'escavo della foce e il trasporto del materiale ammonta a oltre 90.000, euro e sarà sostenuta prevalentemente dai Circoli nautici interessati con una compartecipazione economica del Comune e dei soggetti gestori delle spiaggette. Per poter attuare il trasferimento del materiale di escavo alle spiaggette, sarà emessa una ordinanza di traffico che interesserà le seguenti strade: via Colombo, via Pascoli, via Fucini e via Toci.
greenreport
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23/04/2012
Carrara: Le coste toscane vanno bene, però......
Gli unici casi di qualità “scarsa” sono la “Foce fosso dell’Abate” a Camaiore e quella denominata “Canaletto” a Piombino (in zona Salivoli), per le quali sono noti da tempo i fattori di criticità. Mentre per il fosso dell’Abate anche nel 2011 si sono manifestati episodi di inquinamento, per il “Canaletto” la classificazione risente negativamente ancora dei numerosi episodi del passato, non avendo avuto superamenti nel 2011; evidentemente i lavori di sistemazione della fognatura realizzati a fine 2010 hanno dato buoni risultati e ci si attende un progressivo miglioramento nei prossimi anni.
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18/04/2012
Marina di Campo (LI): Il sentiero dei rosmarini
Legambiente Arcipelago Toscano per greenreport
I "Vandali" continuano a devastare il "sentiero dei Rosmarini" dalla Foce a Marina di Campo alla Spiaggia di Fonza, dove il giorno di Pasquetta un gruppo degli escursionisti che aveva partecipato alla camminata di "inaugurazione-riapertura" del percorso (segnato sulle carte con n. 48) è stato aggredito ed insultato.
Dopo che il sentiero era stato devastato tra il 9 e il 10 aprile e poi chiuso con un reticolato abusivo in piena zona B del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, ora sono stati cancellati tutti i segnavia con le indicazioni e i massi sui quali e sono incisi sono stati fatti sparire (uno è stato trovato a circa 6 metri sotto il sentiero), la devastazione si è estesa ed i vandali sono arrivati fino alla località Ischia.
I pali e le reti che chiudevano abusivamente il sentiero 48 sono stati divelti e sono stati messi di lato, speriamo finalmente per un atto di ritrovato buonsenso dei proprietari della villa lungo-costa che si sono resi protagonisti dell'attacco agli escursionisti. Qualcuno dice che potrebbero essere stati dei cittadini indignati da questa indecente prepotenza privatrizzatrice della costa e di un percorso pubblico, per riconsentire il transito a piedi.
Legambiente comprende la rabbia di molti di fronte a un episodio di incredibile inciviltà che potrebbe rappresentare un pericoloso precedente ma, credendo di interpretare anche il pensiero di chi quel sentiero lo ha voluto riaprire, invita tutti alla calma ed al rispetto della legge e delle regole e a non mettersi sullo stesso piano dei prepotenti e degli aggressori. Alla violenza si risponde con la calma e la non violenza, a chi viola la legge si risponde pretendendone il rispetto e rispettandola.
Sappiamo che le istituzioni interessate si stanno muovendo per mettere fine ad abusi e soprusi ed abbiamo fiducia che la legalità verrà ripristinata.
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Fucecchio (FI): Le Morette (nel Padule)

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17/04/2012
Prato: Chen scalza Gori
E’ Chen il cognome più comune a Prato. I signori e le signore Chen, di origine cinese, strappano dunque il podio ai signori e alle signore Gori, finora il cognome più diffuso in città. A rivelare il primato orientale è lo studio del linguista Enzo Caffarelli per Anci Rivista: a Prato si contano circa 1100 cittadini di nazionalità cinese che portano il cognome Chen, uno dei cinque cognomi più frequenti in Cina. Il fenomeno ha già fatto sentire i suoi effetti ad esempio a Milano, dove il cognome Hu insidia dal secondo posto il per ora imbattuto Rossi ma ha già superato abbondantemente il milanesissimo Brambilla.
notiziediprato
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Monsummano Terme (PT): Nel Montalbano fra natura e storia
In occasione della XIV Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 14 al 22 aprile 2012, il Museo della Città e del Territorio propone un itinerario alla ricerca di inesplorati tesori del territorio da scoprire attraverso un viaggio tra natura, paesaggio e arte.
L’evento ha come scenario l’antico borgo di Montevettolini da raggiungere a piedi lungo le antiche vie di collegamento tra castelli, grazie alla collaborazione con la sezione CAI di Pistoia che con il Comune ha curato il riordino ed il ripristino della segnaletica dei sentieri.
In un intreccio tra valorizzazione dei beni culturali e promozione del turismo all’aria aperta, la passeggiata a piedi prevede la partenza alle ore 8.45 dal Museo della Città e del Territorio, quindi avrà inizio la percorrenza del sentiero 32 dal punto di partenza dei sentieri in Piazza IV Novembre, fino a raggiungere l’incrocio con il sentiero geologico, (sentiero n. 30) da percorrere fino all’incrocio con la viabilità di crinale (sentiero 300) nei pressi di Belvedere da percorrere fino alla località “Case Montirici” dove sarà effettuata la sosta per il pranzo al sacco, verso le ore 13.00 circa.
Alle ore 14.00 ripresa del percorso e percorrenza del sentiero 300 fino alla località “Rocchine” con proseguimento verso Montevettolini lungo il sentiero n. 30 in direzione Casa di Monte e Porcile Alto, raggiungendo quindi la località Madonna della Neve.
Qui alle 16,30 circa sarà possibile seguire una visita guidata a cura di Maria Cristina Masdea (Soprintendenza BAPSAE) e della professoressa G. Carla Romby, responsabile Scientifico del Museo della Città e del Territorio.
Successivamente, nella Pieve dei Ss. Michele Arcangelo e Lorenzo Martire, la dottoressa Maria Cristina Masdea presenterà la fase di restauro della predella della fine del sec. XVI proveniente dall’Oratorio della Madonna della Neve, raffigurante tre episodi legati al miracolo della Madonna della Neve.
Per il gruppo a piedi è previsto un servizio navetta per il rientro, da prenotare obbligatoriamente.
Per la passeggiata è consigliato l’uso di scarpe da trekking comode, rifornimento di acqua e frutta, avere a disposizione una mantella da pioggia o K-Way. L’ intera escursione è consigliata a chi ha un minimo di allenamento in passeggiate.
Prenotazione obbligatoria
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16/04/2012
San Pietro a Vico (LU): Grande mulino

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27/03/2012
Livorno: GionHA
Lo stato ecologico dell'ecosistema marino del Santuario Pelagos ovvero tutti i risultati del progetto di cooperazione transfrontaliera GIONHA (Governance and Integrated Observation of marine Natural Habitat) che si è appena concluso. E' il tema del convegno “Insieme per la tutela e la valorizzazione del nostro mare” che si svolge giovedì 29 marzo presso l'Accademia Navale di Livorno, in viale Italia, 72.
Alla giornata, organizzata da Arpat insieme all’Office de l’Environnement de la Corse, alla Regione Liguria, alla Regione Autonoma della Sardegna e alla Provincia di Livorno, parteciperà l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini cui sono state affidate le conclusioni della mattinata.
Bramerini sarà poi presente alla tavola rotonda del pomeriggio dedicata al tema della Marine Strategy comunitaria, insieme, tra gli altri, all'assessore all'ambiente della Regione Liguria Renata Briano, all'assessore Giorgio Oppi della Regione Autonoma della Sardegna, a un rappresentante della Commissione europea, a Oliviero Montanaro del Ministero dell'ambiente e all'ammiraglio Ilarione Dell'Anna, comandante della Capitaneria di Porto di Livorno.
Cosa è GIONHA - Con il sostegno del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013, le quattro regioni che si affacciano sul Santuario Pelagos hanno promosso la realizzazione del Progetto GIONHA con l’obiettivo di favorire la tutela e la valorizzazione dell’ecosistema marino dell’area protetta più vasta del Mediterraneo. GIONHA costituisce una fonte preziosa di informazioni e di esperienze che diventano strumento di supporto tecnico alle scelte politiche regionali e un contributo per una strategia comune transfrontaliera di salvaguardia di una delle più importanti e ricche aree del Mediterraneo nonché una risposta alle richieste della strategia per il mare dell'Unione Europea.
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Stazzema (LU): Rifugi puliti

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17/03/2012
Grosseto: Il Treno Verde e i pannolini compostabili
Il Treno Verde di Legambiente con un carico di iniziative volte all'informazione e all'educazione ambientale farà tappa anche in Toscana, a Grosseto il 20 e 21 marzo. La cittadinanza potrà visitare la mostra itinerante sulle città del futuro presso la stazione in piazza Guglielmo Marconi dalle 16 alle 19. Anche W.I.P. è citata come buona pratica industriale e all’interno del Treno Verde sarà possibile apprezzare lo stabilimento produttivo, campione di sostenibilità, dove l’azienda pratese realizza i primi pannolini compostabili al Mondo.
“La nostra fabbrica – afferma Marco Benedetti, Presidente di W.I.P. spa - situata a Castel San Niccolò nei pressi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e sorta dalla bonifica di un impianto di produzione di poliuretano espanso altamente inquinante, rappresenta un esempio di recupero e protezione ambientale nell’industria. Inoltre l'impianto prevede un sistema di areazione e filtraggio delle polveri che permette un consistente risparmio energetico e un'elevata protezione termica e igienica delle materie prime durante la produzione. Infatti d'estate e d'inverno i locali sono mantenuti alla stessa temperatura con l'avvio della macchina”.
La campagna di monitoraggio sull’inquinamento delle nostre città, promossa da Legambiente in collaborazione con Ferrovie dello Stato, ha l'obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e delle amministrazioni locali sui temi della qualità urbana, ponendo l’attenzione sui problemi principali che si trovano ad affrontare: l’insostenibilità del trasporto privato su gomma, la necessità di spostare la mobilità su mezzi pubblici e su rotaie, gli interventi per la riduzione delle emissioni, la promozione delle energie pulite, il contrasto al consumo di suolo e la riduzione dei consumi. E’ possibile seguire il viaggio del Treno Verde su facebook e twitter.
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07/03/2012
Carrara: Una cava a gradoni del marmo

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05/03/2012
Ripafratta (PI): Lungo il Serchio

......e in secondo piano il Mulino Pardini
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28/02/2012
Livorno: Lotta ai cinghiali
Dopo il recente incontro sull'emergenza cinghiali a Livorno il facente funzione di presidente del Parco dell'Arcipelago Toscano Angelo Banfi (il cui mandato scade in queste ore ma che verrà probabilmente prorogato per i canonici 45 giorni per permettere che Regione e ministero dell'ambiente raggiungano l'accordo sul nuovo presidente) e la direttrice Franca Zanichelli giudicano positivamente «Lo svolgimento della riunione, ben coordinata dal Prefetto di Livorno, perché finalmente è emersa la realtà dei fatti e sono state prese decisioni concrete».
Banfi e Zanichelli in particolare sottolineano: 1) Estremamente importante è risultato l'appoggio della Regione Toscana che tramite i due assessori Bramerini e Salvadori presenti ha dimostrato il sostegno alla situazione di emergenza assicurando anche la copertura per la spesa per l'acquisto di ulteriori gabbie di cattura sia dentro che fuori Parco.
2) La presenza alla riunione del responsabile dell'Ispra ha assicurato la corretta informazione scientifica all'emergenza ungulati evitando di cadere nella disinformazione tecnica spesso fuorviante sul tema come il riscorso alla "braccata" nell'area protetta, pratica inutile al fine di una forte limitazione dei capi da abbattere, e comunque non consentita dalla legge.
3) Sono stati finalmente riconosciuti i diritti dei coltivatori, la categoria che subisce la maggior parte dei danni e che potranno utilizzare sui propri terreni le gabbie di cattura per eliminare i soggetti che gravitano sulle loro aree agricole e che tanti danni provocano alle coltivazioni.
4) Sarà potenziato il servizio dei "selecontrollori" cioè di quei cacciatori che avendo seguito un apposito corso possono operare dentro il Parco da appositi appostamenti secondo regole stabilite. Il limite di età per questa categoria di cacciatori di selezione è stato innalzato per cui potranno accedervi anche i cacciatori più anziani ed esperti.
5) E' stato giustamente riconosciuto il merito al Comune di Marciana, l'unico a tutt'oggi ad avere predisposto un'ordinanza che consente un efficace posizionamento dei "chiusini" nel proprio territorio. In tal senso nel territorio comunale sarà consentita la "girata" cioè la ricerca del cinghiale con l'aiuto di un solo cane e di alcuni cacciatori laddove si debba agire nelle condizioni ambientali impervie che precludono l'utilizzo delle gabbie.
6) E' stato finalmente riconosciuto e apprezzato lo sforzo del Pnat nel procedere concretamente ad arginare la presenza eccessiva di capi (tolti oltre 1200 nel 2011)
7) Per quanto riguarda il muflone che gravita nel territorio di Marciana e Campo andranno presi ulteriori provvedimenti visto che la specie non entra facilmente nelle gabbie ed è molto presente in prossimità delle abitazioni. Con i tecnici della Provincia di Livorno si procederà ora a completare il quadro operativo del 2012 con le dovute integrazioni scaturite come esiti della riunione.
greenreport
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Pititgliano (GR): ReciclArt

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Monteriggioni (SI): Questa era la Via Francigena

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27/02/2012
Grosseto: CircOliamo
Riparte oggi dalla Toscana, e più precisamente da Grosseto, "CircOliamo", la campagna di comunicazione del Consorzio Obbligatorio Oli Usati, che toccherà tutti i capoluoghi di provincia della nostra regione per poi spostarsi in Umbria, nel Lazio e in Abruzzo. L'obiettivo dell'iniziativa è informare i cittadini sui potenziali pericoli per l'ambiente dell'olio usato, rifiuto liquido pericoloso che richiede un‘accurata gestione delle attività di raccolta, selezione e trattamento.
Questo è lo scopo principale del "Sistema Consorzio", composto dalle aziende che si occupano della raccolta e della destinazione dell'olio lubrificante usato dagli impianti di smaltimento e di rigenerazione. Nel 2010, informano dal Consorzio, sono state prodotte tramite la rigenerazione oltre 100.000 tonnellate di basi lubrificanti e 30.000 tonnellate di altri prodotti petroliferi.
In ogni tappa della campagna, il "villaggio" di "CircOliamo" sosterà nelle più importanti piazze e accoglierà tutti i cittadini. Nel tir promozionale di "CircOliamo" gli studenti hanno la possibilità di partecipare agli educational, incentrati sull'importanza della raccolta differenziata e del riciclo; i ragazzi inoltre possono giocare al "Gioco dell'Olio" imparando, divertendosi, il rispetto dell'ambiente.
Sono inoltre proposti, ad ogni tappa, incontri con le amministrazioni locali, le associazioni di categoria e ambientaliste per un confronto sui temi del rischio ambientale dei lubrificanti esausti e le opportunità per l'economia locale. In quest'occasione verranno comunicati i dati territoriali relativi ai risultati di raccolta dell'olio lubrificante usato. I prossimi appuntamenti toscani della campagna sono: 28 Febbraio Livorno - 29 Febbraio Pisa - 1 Marzo Massa - 2/3 Marzo Firenze - 5 Marzo Prato- 6 Marzo Lucca - 7 Marzo Pistoia - 8 Marzo Siena - 12 Marzo Arezzo.
greenreport
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26/02/2012
Siena: Porta la sporta

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22/02/2012
Grosseto: Mareggiata a Marina

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20/02/2012
Pisa: Scogliere a Marina

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17/02/2012
Carrara: Una cava del marmo

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Pistoia: Un distretto forestale
La Regione Toscana ha istituito per decreto (n. 386 del 09 febbraio 2012) il primo "Distretto rurale forestale della montagna" che nasce in provincia di Pistoia, in particolare grazie al lavoro della Cia (Confederazione italiana agricoltura) e dell'Associazione boscaioli pistoiesi che sono stati i promotori della proposta.
Fanno parte della nuova realtà distrettuale la provincia di Pistoia, la Comunità Montana Appennino Pistoiese, e 15 Comuni, 7 montani (Abetone, Cutigliano, Marliana, Piteglio, Sambuca Pistoiese e San Marcello Pistoiese) e 9 con ampie zone di montagna nel proprio comprensorio (Buggiano, Massa e Cozzile, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Serravalle Pistoiese e Uzzano). La superficie accorpata del distretto è, nel complesso, di 628,39 Kmq, pari a quasi il 65 % del totale provinciale.
«La nascita del distretto forestale pistoiese - ha dichiarato il presidente di Cia Toscana Giordano Pascucci - è una novità importante alla quale deve guardare con attenzione tutta la Toscana. Il comparto forestale ha urgente bisogno di innovazione, strategie di filiera, valorizzazione imprenditoriale, semplificazione normativa. Il distretto pistoiese può rappresentare un punto di riferimento importante, per sperimentare modelli organizzativi e soluzioni innovative ai problemi che il settore si trova ad affrontare. È maturo il tempo per un confronto a 360 gradi con la Regione Toscana in materia di politiche forestali, attraverso il quale trovare soluzioni idonee, sotto il profilo sia delle norme che delle strategie economiche, per lo sviluppo di questo settore».
Il distretto nasce come strumento per la promozione e la tutela delle aree montane e di alta collina, con finalità di carattere economico-produttivo, sociale e culturale. Attraverso il distretto, infatti, sarà possibile stabilire accordi di partenariato fra enti pubblici e soggetti privati, dare il via a iniziative di programmazione negoziata, valorizzare le risorse del territorio, fare sistema e definire una linea comune per le politiche forestali, compreso quelle energetiche e agroalimentari. Valorizzare e potenziare il settore forestale e rurale con ricadute positive sull'ambiente, l'economia e il tessuto sociale delle aree montane, è l'idea di forza del Distretto, che dovrebbe essere sviluppata attraverso due linee: quella più strettamente legata allo sviluppo economico (manutenzione delle infrastrutture, costruzione di nuove strade forestali, occupazione e sicurezza sul lavoro, patentino degli operatori, mantenimento della popolazione nelle aree montane, controllo e certificazione della produzione, promozione della filiera corta e locale, ecc) e quella inerente le risorse del territorio, la biodiversità e l'impatto ambientale (riduzione del rischio idrogeologico, pulizia e manutenzione dei corsi d'acqua, maggiore diffusione degli interventi selviculturali, realizzazione di sistemazioni idraulico forestali, tutela di biotipi, riduzione dei danni da ungulati, ripristino della sentieristica a fini turistico culturali, ecc). Tutte finalità condivise dai boscaioli pistoiesi che hanno dato forte impulso al progetto fino dal 2010.
«Ci auguriamo che il distretto, fortemente voluto dagli operatori del settore, possa dare impulso ad una stagione di rilancio del lavoro forestale e del sistema delle imprese boschive» ha dichiarato Nadia Bartoli, presidente dell'Associazione boscaioli pistoiesi e il presidente della Cia di Pistoia Sandro Orlandini ha aggiunto: «il distretto, è bene precisare, non distribuirà né soldi né poltrone, ma dovrà operare per promuovere politiche di sviluppo economico, ambientali, di governo del territorio, dei servizi, integrate e condivise con gli operatori, finalizzate alla creazione di nuove opportunità per il settore».
Particolarmente soddisfatta per l'obiettivo raggiunto la provincia di Pistoia, che ha annunciato la costituzione di un Tavolo istituzionale all'interno del distretto. «Il riconoscimento regionale rappresenta un passo avanti importante nelle potenzialità e nel ruolo che il distretto può acquisire - ha sottolineato l'Assessore alle politiche inerenti la Forestazione, Rino Fragai. Si tratta infatti della prima esperienza in Toscana di Distretto Forestale, con la possibilità di investire sul territorio, sviluppare il mercato energetico, coinvolgere le imprese agricole e forestali e, in generale, riattivare l'economia dell'Appennino».
All' accordo hanno aderito le seguenti realtà del mondo pistoiese: Camera di Commercio di Pistoia, CIA, Coldiretti, Confagricoltura - Unione Agricoltori, ATC 16 CGIL, CISL e UIL, Assindustria, CNA, Confartigianato, Fondazione "Barone Carlo Franceschi Associazione Boscaioli Pistoiese, Confcooperative, Lega Coopertive, GAL Garfagnana ambiente e Sviluppo, DREAM Italia s.c, Cooperativa Terra Uomini e Ambiente, Coop Geologica Toscana.
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Pisa: Telenovela Ikea finale ai Navicelli

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16/02/2012
Zeri (MS): Colate di ghiaccio

foto zeri
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Pisa: Si lavora alla Sesta Porta

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14/02/2012
Olìvola (MS): La Via Buia

terredilunigiana
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Massa: Telenovela ripascimento
E' stato positivo l'incontro tra l'assessore regionale all'ambiente e all'energia Anna Rita Bramerini, il sindaco di Massa Roberto Pucci e il vicepresidente della Provincia di Massa e Carrara Fabrizio Magnani. L'obiettivo era quello di fare il punto sullo stato degli interventi in corso per il recupero e il riequilibrio del litorale compreso tra i Comuni di Massa e Montignoso, in particolare sul lotto che riguarda le spiagge fra la foce del Fiume Frigido fino alle spiagge a sud del Fosso Poveromo.
Tutti hanno ribadito la validita' del progetto. Ma a fronte di alcune criticita' emerse nell'esecuzione dei lavori, e' stato deciso che la Provincia di Massa e Carrara coinvolgera' i consulenti gia' incaricati di fare verifiche periodiche sull'efficacia del progetto, ovvero i professori dell'Universita' di Firenze Enzo Pranzini e Pier Luigi Aminti, di eseguire un ulteriore e specifico monitoraggio sui problemi emersi riguardo agli interventi in corso. L'esito sara' comunicato dalla stessa Provincia a tutti gli enti interessati e alla Regione. Dopodiche' sempre la Provincia convochera' l'ATI, che a suo tempo si e' aggiudicata i lavori, perche' risolva le criticita' emerse cosi' da consentire la corretta esecuzione di un progetto da tempo atteso.
ll grosso dei ripascimenti dovra' quindi aspettare la validazione della escuzione dei setti visto che ancora ci sono criticita' rilevate. In vista dell'avvicinarsi dell'estate, e' stato infine concordato che, qualora fosse necessario, si eseguiranno interventi specifici di messa in sicurezza, in modo da garantire lo svolgimento della stagione balneare.
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12/02/2012
Seravezza (LU): Una moderna cava del marmo

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09/02/2012
Pontedera (PI): La raccolta differenziata del vetro
La Toscana ha pianificato una piccola rivoluzione nella filiera del riciclo dei rifiuti: nell'intento di rendere la raccolta differenziata sempre più funzionale al riciclaggio effettivo del materiale, è stato deciso il passaggio alla raccolta separata del vetro, che quindi avrà contenitori appositi distinti da quelli del multimateriale, dove viene conferito oggi.
L'obiettivo - frutto del protocollo siglato il 18 gennaio 2011 da Regione Toscana, Conai, Coreve, Anci, Cispel, Revet e La Revet Vetri finalizzato alla raccolta monomateriale del vetro nonché alla ricerca di sbocchi di riciclo diversificati da ciò che non è avviabile alle vetrerie - è quello di arrivare, nell'arco di 5 anni, alla raccolta del monovetro da una parte e del multi materiale leggero dall'altra (plastiche, lattine, acciaio, poliaccoppiati).
La decisione è stata presa guardando ai numeri della filiera toscana del riciclo: nel 2010 infatti Revet - l'azienda che raccoglie e seleziona il multi materiale di 220 comuni toscani su un totale di 287 - ha raccolto e selezionato 65mila tonnellate di vetro di cui una percentuale non insignificante - 13mila tonnellate, circa il 20% - non è stato possibile avviare a riciclo nelle vetrerie in quanto di piccola pezzatura. Attualmente questa frazione fine di materiale non riciclabile nelle vetrerie produce costi ambientali ed economici (viene avviata a riciclaggi più poveri come sottofondi stradali).
Ovviamente questo passaggio dovrà essere governato, stimolato e comunicato sul territorio, per cui sono stati individuati passaggi graduali nell'arco di 5 anni.
«La Toscana ha anticipato norme europee per il monomateriale, recepite anche dalla normativa nazionale - aveva spiegato a greenreport alcuni mesi fa il direttore generale di Coreve, Dante Benecchi - Nel protocollo che abbiamo sottoscritto con Regione e Revet diciamo che l'obiettivo in 5 anni è quello di raggiungere il 70% dei residenti. E di ridurre, sempre in 5 anni, il vetro di scarto del 60%, passando dalle 13mila tonnellate del 2010 a 6mila tonnellate nel 2015».
Contestualmente Revet ha avviato un'attività di ricerca per individuare possibili soluzioni che consentano una migliore valorizzazione della frazione di vetro fine (industria dei laterizi, delle piastrelle, ecc...).
greenreport
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07/02/2012
Massa: Al Borgo del Ponte

l'11 Febbraio sarà festeggiata la Madonna di Lourdes
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