01/02/2010

Viareggio (LU): Il Faro e il Molo

ViareggiOk Portale - Foto bacheca

Carrara: Ricette di una sapida cucina quasi sconosciuta

La cucina carrarese è quasi sconosciuta perché ieri non ha avuto il suo Vincenzo Buonassisi e perché oggi i media parlano solo di una cucina toscana imbastardita con quella fiorentina, dimenticando cacciucchi livornesi, inzuppe pisane, bordatini lucchesi, muscoli (e non cozze: non siano a Napoli) ripieni alla viareggina e chi più ne ha più ne metta.

Ma il lettore accorto potrà scorgere nelle ricette carraresi un qualcosa di più che non sia la solita banalità delle tivù: un redattore di Carraraonline  le spiega ai navigagtori di eccolatoscana:

Torta di riso
Questo dolce è preparato soprattutto a Marina per la festa del patrono del paese San Giuseppe, il 19 marzo.

INGREDIENTI:
Un etto e mezzo di riso, un litro di latte, dieci uova, quattro etti di zucchero, scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale.

PROCEDIMENTO:
Cuocere il riso al dente in un pentolino con un po’ d’acqua, dopodiché in un contenitore sbattere le uova (albume e tuorlo) e aggiungere zucchero, sale, latte e scorza di limone continuando a sbattere. In una teglia precedentemente imburrata , mettere il riso e ricoprirlo con il liquido che abbiamo preparato prima. Infornare a 200 gradi circa per un’ora, far raffreddare e poi tagliare la nostra torta a quadretti e servirla in un vassoio. E buon appetito

Lasagne stortellate

Tra i piatti più conosciuti, le lasagne stortellate, ossia piccole lasagnette di pasta fatta in casa, cotte una per volta in abbondante acqua salata, scolate e condite con il ripieno classico dei tortelli carraresi, fatto con ricotta e spinaci.

La polenta incatenata

Questa ricetta si preparava molti anni fa ed era usata dalla povera gente poiché gli ingredienti erano semplici e soprattutto poco costosi. Mia madre Giuliana, mi ha raccontato che negli anni del dopoguerra riusciva a rimediare questi ingredienti nella grande tenuta della contessa Ceci, un podere che in quegli anni era all’apice del suo splendore, coltivato a grano, mais, uva, alberi da frutto e con vialetti colmi di rose, dove la contessa amava passeggiare. Alla povera gente di quel tempo interessavano di più le verdure e la frutta che i campi offrivano gratuitamente a discapito del fattore, il quale perlustrava con la sua bicicletta la tenuta come fosse un ufficiale tedesco. Ma ora torniamo alla nostra ricetta.

Ingredienti:
Erbi, farina gialla, fagiolini dall’occhio, patate, cavolo, olio, sale, e parmigiano.

Preparazione:
Dopo aver raccolto gli erbi nei campi si devono lavare molto bene per eliminare la terra e si fanno bollire in abbondante acqua. Nel frattempo si mette a bollire i fagiolini precedentemente ammollati. Nel brodo dei fagiolini si uniscono gli erbi e si versa a piccoli pugni la farina di mais mescolando con un mestolo di legno A cottura ultimata (circa 30 minuti) serviamo la polenta incatenata con olio e formaggio.

Taglierini nei fagioli

Ingredienti :
Olio extravergine d'oliva, cipolla, aglio, prezzemolo, lardo di Colonnata a cubetti, patate, cavolo, fagioli e taglierini.

Esecuzione
In un tegame fate rosolare a fuoco lento olio extravergine, prezzemolo, cipolla, aglio e lardo fino ad imbiondire.
In precedenza avrete messo al fuoco una pentola e fatto cuocere patate, cavolo e fagioli. A cottura ultimata passate il tutto e versatelo di nuovo nell'acqua di cottura che avrete tenuto, assieme a una parte dei fagioli che avrete conservato interi.
Aggiungete il soffritto e fate bollire a fuoco lento per circa 30 minuti, infine aggiungete i taglierini e portateli a cottura. Salare quanto necessario. Pepe e/o peperoncino facoltativi e a piacere.

Taluni, specialmente gli anziani, amano aggiungere ai taglierini nei fagioli ben caldi pezzetti di pane raffermo.
Se avere preparato troppi taglierini e sono avanzati non è un problema. Il giorno dopo, riscaldati in padella con un filo di olio sono considerati da molti ancora più buoni di quelli mangiati il giorno prima.

PREPARAZIONE DEI TAGLIERINI CASALINGHI:

INGREDIENTI: acqua, farina di grano 00, sale, uova

LAVORAZIONE: mettere in una zuppiera gli ingredienti ,fare un impasto omogeneo, lasciare riposare per circa 30 minuti.
Preparare la sfoglia a spessore desiderato con il mattarello, oppure a macchina e infine tagliate i taglierini.

Baccalà marinato

Questa ricetta era il pranzo preferito da mio padre quando mangiava fuori casa per lavoro, perché preparata il giorno prima , rendeva un semplice pezzo di pane più gustoso e saporito.

Ingredienti:

Baccalà bagnato, aceto ,acqua, sale, rosmarino, aglio, salsa e peperoncino.

Preparazione:

Dopo aver tagliato il baccalà a pezzetti, bisogna passarli nella farina per poi friggerli. Dopo aver preparato il soffritto con aglio, rosmarino, peperoncino e abbondante olio si aggiunge la salsa di pomodoro e del buon aceto di vino e acqua, poi si fa bollire il tutto. Dopodichè mettere il baccalà in un contenitore, versare il nostro liquido e aspettare che si raffreddi prima di servire. Si raccomanda di accompagnare questa pietanza con dell’ottimo vino.

Cazzalà

Tipo di polenta non troppo densa condita con ragù o sugo di funghi.

Mataluffi

Si differenzia dal cazzalà perchè la polenta veniva condita con olio extravergine e formaggio grattugiato

carraraonline

Pisa: Morgan

Ecco finalmente a Pisa Marco Castoldi, in arte Morgan, in tour con il suo concerto PIANO SOLO, una performance dai toni minimali e intimisti: al Teatro Verdi giovedì 4 febbraio alle ore 21, nell’ambito del cartellone “Appuntamenti” organizzato dalla Non Solo Spettacolo insieme con il Teatro di Pisa. In scaletta brani dei suoi album più celebri, come  "Canzoni dell'Appartamento", "E' successo a Morgan", “DaAadA”, omaggi e cover, dalle canzoni dei Bluvertigo ai cantautori liguri, vera passione di Morgan: Tenco, Bindi, Endrigo e soprattutto de André, del cui album "Non al denaro, non all'amore né al cielo" (ispirato all'Antologia di Spoon River) Morgan nel 2005 fece un remake integrale.

Un’occasione per apprezzare uno fra i più eclettici musicisti italiani, “un artigiano della musica” come lui stesso ama definirsi. Se la popolarità di massa, infatti, gli è arrivata grazie alla sua partecipazione a tutte e tre le edizioni del talent-show televisivo X-Factor, dove si è subito affermato come giudice-docente di notevole carisma e incisività, un perfezionista dotato di grandissima ironia e autoironia, e insieme di notevole competenza, umanità, etica e cultura (indimenticabili e spiazzanti le pillole di poesia, citazioni filosofiche o letterarie, scorribande nel pensiero che di tanto in tanto, all’improvviso, ha regalato a concorrenti e pubblico), non tutti sanno che Morgan, nato a Milano l’antivigilia di Natale del 1972, suona fin da quando era bambino, che a 15 anni aveva già composto e arrangiato molte canzoni, che a 17 aveva pubblicato il suo primo album, e che si è presto affermato - sia con i Bluevertigo, la band che ne ha segnato i primi successi e con la quale è tornato a suonare nella primavera di due anni fa, sia in assolo – oltre che come interprete, anche come compositore di vaglia, grande animale da palcoscenico, attore di indubbie qualità, scrittore (suo il libro “In (p)arte Morgan” scritto in coppia con il giornalista Mauro Garofalo), arrangiatore, produttore, direttore artistico di Match Music (a nuova TV della "music generation")…. Insomma, un giovane uomo mai banale, imprevedibile e spiazzante, curioso e intelligente, provocatorio e poetico.

Il concerto di giovedì è un appuntamento da non perdere, per i suoi fan e non solo. Per farsi coinvolgere, dal vivo, dalle molteplici doti di Marco Castoldi, in (p)arte Morgan.

 

Biglietti ancora disponibili con prezzi che variano dai 37,5 ai 19,5 euro, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi, nel circuito greenticket e nel circuito BoxOffice

Per informazioni Teatro di Pisa tel 050 941111 e infoline NonSolo Spettacolo 392 4308616

 

 

 

19:22 Scritto da: minobezzi1 in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, mo | OKNOtizie |  Facebook

Poggio a Caiano (PO): Archeologia a Gonfienti e aree agricole ed umide a Tavola

Una grande 'infrastruttura verde' di oltre 3.000 ettari che offre grandi potenzialità per lo sviluppo del territorio, è il parco della piana una realtà di cui si stanno sempre più delineando i contorni e di cui è stato fatto il punto questa mattina nel corso di un seminario organizzato dalla Provincia di Prato in collaborazione con il Comune di Poggio a Caiano.

Il parco della Piana è un progetto di parco metropolitano che, con le risorse ecologiche, la storia e le stesse infrastrutture che ospita, può realizzare un nuovo paesaggio rurale e urbano e divenire volano di nuove possibilità. “Un laboratorio sperimentale – lo ha definito il presidente della Provincia Lamberto Gestri – che ci vede impegnati in un lavoro di squadra per la promozione d'insieme del territorio.” E mentre oggi in giunta regionale verrà votato il masterplan del progetto, già si sono delineati le potenzialità e la vocazione dell'area archeologica di Gonfienti.

Nel bilancio 2010 della Provincia sono già previsti i 200 mila euro che serviranno per far partire l'intervento di scavo – ha sottolineato l'assessore provinciale alla Cultura, Edoardo Nesi – che si aggiungeranno al cofinanziamento di altri 300 mila euro in arrivo dalla Regione.” Un primo passo concreto di realizzazione di un tassello del parco della piana che apre spiragli su possibilità future di valorizzazione del territorio. Ma non solo. Il parco, già inserito nel circuito dei parchi europei, è un progetto che racchiude tutte quelle diversità che ne fanno un grande progetto urbanistico metropolitano come la vocazione ambientale, con le Cascine di Tavola, le aree umide e la presenza di una importante attività agricola, insieme alla cultura e la storia. “Il parco della piana – aggiunge infine l'assessore Alessio Beltrame – è un grande strumento che deve diventare l'elemento regolatore delle scelte urbanistiche, attorno al quale far ruotare e convergere le necessità ambientali, culturali, sociali ed economiche per affrontare meglio e più efficacemente anche le questioni riguardanti le grandi infrastrutture”.

Il programma della giornata ha visto in apertura i saluti del sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini, a cui sono seguiti gli interventi di Massimo Morisi, garante regionale della comunicazione nel governo del territorio, del presidente della Provincia Lamberto Gestri, del vice-sindaco di Prato Goffredo Borchi, e dell'assessore toscano al Territorio Riccardo Conti. A seguire i focus di approfondimento con le relazioni di Maria Clelia Mele, responsabile del progetto regionale, Gabriella Poggesi, Soprintendenza Beni Archeologici della Toscana, Angelo Formichella, assessore a Cultura e Turismo Comune Poggio a Caiano, Edoardo Nesi, assessore a Cultura e Sviluppo economico Provincia, Paolo Cocchi, assessore toscano a Cultura, Turismo e Commercio, Alessio Beltrame, assessore al Governo del Territorio della Provincia e le conclusioni Agostino Fragai, assessore a Riforme istituzionali e Enti locali della Toscana.

Sassalbo (MS): IL Borgo vivo nel Parco

  

Si chiama "Il Borgo vivo nel Parco: Idee e progetti di valorizzazione e sviluppo locale di Sassalbo
" ed è la proposta di Legambiente e Coldiretti, sottoscritta da 135 cittadini sui 180 circa residenti di Sassalbo, una frazione del Comune di Fivizzano, che è stata presentata al parco nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano, alla regione Toscana, alla provincia di Massa e Carrara ed al comune il 26 settembre 2009, in occasione di un convegno durante Puliamo il Mondo a Sassalbo.

Legambiente Toscana sottolinea che «Le proposte di valorizzazione del Paese (che spontaneamente ha chiesto di entrare nel Parco accollandosi i relativi vincoli) erano state accolte bene con dichiarazioni d'impegno e l'esortazione del vicepresidente nazionale di Legambiente, Venneri, agli enti partner di stilare un "Patto per Sassalbo" che Legambiente nazionale avrebbe sottoscritto e aiutato nella realizzazione».

Nella petizione sottoscritta dai sassalbini si legge: «A distanza di oltre dieci anni confermano la validità della scelta che ha raccolto la sfida del Parco come opportunità di sviluppo per un futuro sostenibile di Sassalbo», prendono atto di quanto fatto finora e soprattutto di quanto non è stato ancora fatto, e quindi chiedono «Il completamento dell'operatività della sede legale e amministrativa del parco; L'allestimento di un centro visita con servizi d'informazione e accoglienza visitatori e la realizzazione di un centro espositivo di eccellenza con capacità di rappresentatività e attrattiva di tutto il Parco nazionale e all'altezza della sede del Parco, sull'ispirazione di lodevoli iniziative già realizzate come ad esempio il recupero della centrale idroelettrica di Ligonchio che ospita l'Atelier dell'acqua e dell'energia».

Ma non ci si limita alle richieste, da Legambiente, Coldiretti e cittadini viene posto «All'attenzione degli enti in indirizzo la collaborazione per realizzare un pacchetto di idee progettuali per la valorizzazione di Sassalbo e l'Alta Valle del Rosaro come centro di eccellenza del Parco nazionale ospitante la sede del Parco e utili all'animazione socioecnomica ed allo sviluppo locale sostenibile dell'area e dei residenti che hanno raccolto la sfida del parco, chiedendo di entrare all'interno dei suoi perimetri con tutto il centro abitato ed una notevole estensione di territorio».

Si tratta di un pacchetto di proposte molto articolato che secondo Legambiente prevede il coinvolgimento attivo del Paese: «La realizzazione di un percorso ecomuseale nel Paese (mulini, seccatoi, artigianato, ecc); l'attrezzatura di un sentiero tematico sulla natura e il lavoro in montagna; un centro visite didattico sull'identità delle comunità dell'Appennino all'interno della Sede del Parco; un progetto di ricerca e formazione per far sopravvivere i mestieri dell'Appennino; un progetto di utilizzo degli scarti forestali per riscaldare le case con un piccolo impianto a biomasse. Da notare che tutte queste iniziative sono finanziabili con fondi regionali ed europei a disposizione (dal Gal, ai fondi per la formazione gestiti dalla Provincia, ai fondi europei per i parchi della Regione Toscana)».

Ma, dopo 4 mesi l'entusiasmo iniziale dei firmatari si è raffreddato e Legambiente ha inviato a tutti gli Enti il progetto con le firme dei sassalbini chiedendo «di confermare a attivare un impegno, che l'Associazione ritiene doveroso come segnale positivo verso un intero paese che ha fatto una scelta avanzata e coraggiosa a suo tempo».

Secondo Luigi Ringozzi, presidente di Legambiente Lunigiana, «Il soggetto che sembra nicchiare di più sembra proprio il parco: pare abbia intenzioni addirittura al "ribasso" per Sassalbo, riservandogli come unico progetto ‘Parco nel Mondo', un'attività di promozione e ricerca degli emigranti un tempo residenti nel parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, che certo non può portare l'animazione economica e turistica che chiede il paese. Oltre al silenzio sulle proposte nostre e dei cittadini di Sassalbo, ci chiediamo che intenzioni abbia il Parco, perché a oltre due anni dalla delibera che assegna la sede a Sassalbo, è evidente che la ex scuola del paese giace semi vuota e inutilizzata. Quasi tutto il personale è ancora fisso e attivo a Cervarezza Terme nella cosiddetta "sede provvisoria" e abbiamo l'impressione che il parco la voglia far diventare definitiva. La scelta degli abitanti di Sassalbo va rispettata e valorizzata, Legambiente non starà ferma guardare».

greenreport

 

Rimini: Il nuovo Palacongressi

Il Palacongressi di Rimini modello di opera ecosostenibile

Non solo grandi spazi e tecnologie all’avanguardia, il nuovo centro congressi è stato progettato per garantire risparmio energetico e qualità ambientale.

 

Per saperne di più

Doppio successo per la serata '5 sensi' del Nuovo Palacongressi

Entusiasmo a Bruxelles e il premio BTC Innovation Award 09 per il format ispirato ai “5 sensi” ideato da CBRR per promuovere all'estero la nuova struttura congressuale.

 

Per saperne di più

Gusto, passione e novità dalla Riviera di Rimini

Un invito a 'sperimentare' la destinazione Rimini attraverso le proposte di Convention Bureau.

 

Per saperne di più

Firenze: Artigianato e Palazzo

Si terrà a Firenze, città da secoli cuore dell'artigianato d'eccellenza, da venerdì 14 a domenica 16 maggio 2010 la XVI edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO, una mostra unica nel suo genere, nata nel 1995 da un’idea di Neri Torrigiani e promossa dalla principessa Giorgiana Corsini.

Per tre giorni circa 80 maestri artigiani, provenienti da tutta Italia e dall'estero, si riuniranno nei viali del giardino seicentesco di palazzo Corsini sul Prato e nelle antiche Limonaie dove, ricreando degli angoli delle loro botteghe realizzeranno i loro manufatti, sotto lo sguardo attento di grandi e piccini. Si potranno ammirare le dimostrazioni pratiche di maestri artigiani, che eseguiranno la lavorazione del vetro, realizzeranno gioielli di foggia antica e moderna, intaglieranno il legno, sbalzeranno l'argento, eseguiranno la complicata e affascinante procedura per realizzare la plissettatura di un prezioso vestito da sera, forgeranno il ferro. Si potranno inoltre odorare antiche spezie e raffinati profumi, indossare cappelli e scarpe realizzate su misura.

Come di consueto sono stati invitati, accanto ai nomi tradizionali che hanno fatto la storia della manifestazione, anche nuove realtà che parteciperanno per la prima volta. Sono tutti artigiani scelti in base alla loro attenzione nel riprendere vecchie lavorazioni e a tramandarle nel tempo.

Uno degli intenti di ARTIGIANATO E PALAZZO è, oltre ad avvicinare il pubblico ai segreti delle lavorazioni e alla preziosità del fatto a mano, quello di aiutare gli artigiani a mantenere la loro unicità e a preservare i loro antichi mestieri offrendogli una platea preziosa e unica come il Giardino Corsini, eccezionalmente aperto per l'occasione.


MOSTRA PRINCIPE DEDICATA A IL BISONTE

Fin dalla prima edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO, sono state ospitate mostre di brand conosciuti internazionalmente ma nati come botteghe artigiane e che ancora oggi preservano la cultura del manu facere, del “fatto a mano”: da Gucci a Vacheron Costantin, da Roberto Capucci alla maison Bulgari. Sono tutte aziende che continuano a mantenere tra le loro caratteristiche principali la cura dei dettagli e dei particolari affidandosi alle mani esperte di maestri artigiani, garanzia del “Made in Italy.

Nel solco di questa tradizione, ospite speciale della XVI edizione sarà Wanni Di Filippo con la sua storica azienda artigiana IL BISONTE - brand con 25 negozi monomarca in Giappone, 3 in Italia, 2 a Parigi, 2 in America e 2 a Taiwan - alla quale ARTIGIANATO E PALAZZO dedica quest’anno la ‘Mostra Principe’.

Nel 2010 IL BISONTE celebra il suo 40° anno di attività iniziando ad aprile con una grande festa a Tokyo e con la pubblicazione di un libro monografico in giapponese. Ha poi scelto di partecipare ad ARTIGIANATO E PALAZZO, a Firenze, città dove è nata ed ha sede.

Nella preview della manifestazione, solo su invito, la sera del 13 maggio si inaugurerà la ‘Mostra Principe’ con alcuni pezzi storici e saranno svelati in esclusiva le creazioni in vera pelle di bisonte.

Inoltre, durante i tre giorni della manifestazione i maestri artigiani de IL BISONTE dimostreranno come si realizzano alcune borse e accessori utilizzando il pellame storico del marchio, la vacchetta, una pelle naturale a concia vegetale che diventa sempre più bella con la luce del sole e con la patina che il tempo e l’uso le donano.


ARTIGIANI IN FAMIGLIA A PALAZZO.

Durante la manifestazione, il Museo Horne in collaborazione con OmA, svolgerà alcuni laboratori realizzati all’interno dell'iniziativa “Artigiani in famiglia”, giunta alla sua quinta edizione. Si svolgeranno all'interno di Palazzo Corsini e saranno dedicati principalmente ai bambini. I genitori se interessati, potranno partecipare ai laboratori oppure potranno anche visitare la mostra . I materiali scelti per i laboratori sono la doratura con l'uso della foglia d'oro, la lavorazione dell'argento con la tecnica dello sbalzo e la tecnica dell'incisione e della stampa e l'oreficeria con la realizzazione di un piccolo gioiello. Si svolgeranno sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Laboratori gratuiti su prenotazione.
Per info e iscrizioni Museo Horne Tel. 055.244661
info@museohorne.it

Come da tradizione al termine della manifestazione verrà consegnato il “Premio Perseo” l’ambito riconoscimento che la Banca CR Firenze attribuisce all’artigiano più votato dal pubblico.


Grosseto: L'uomo, la bici e la Maremma

Rossano Marzocchi per maremmanews

 

Si è conclusa ieri sera la sette giorni della mostra-concorso di arti figurative, bici, documenti e foto d’epoca dal titolo “L’uomo, la bici, la maremma”, organizzata dall’associazione culturale Fiab-Grosseto Ciclabile, con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Fondazione Grosseto Cultura.

 

Nella chiesa dei Bigi, sede della mostra ed in cui si sono potuti ammirare scatti suggestivi e d’epoca insieme ad artistiche opere di pittura e scultura, a conclusione dell’evento, sono stati proclamati i vincitori del concorso promosso dalla stessa associazione.
La giuria, composta da esponenti dell’Associazione Fiab – Grosseto Ciclabile e da membri del Centro documentazione Arti Visive della Fondazione Grosseto Cultura, ha decretato i vincitori: per la sezione fotografia Samuele Tronchi con “Nostalgia”, per la categoria pittura di Antonio Magnani “Io bici si” e per la categoria Fiab Simona Tissino con “Attenti al cane” in cui un vivace boxer addenta la ruota di una bicicletta.

 

Nella circostanza sono stati estratti anche i biglietti vincenti della lotteria. Il primo premio consistente in una bici da uomo è andata al possessore del biglietto 1070, una bici da donna al possessore del biglietto 587, una Bmx al possessore del biglietto 604 e un abbonamento annuale alla palestra Mens Sana al possessore del biglietto 761.

 

Si è trattato di un’iniziativa lodevole che ha visto nella chiesetta di via Vinzaglio, dal 26 al 31 gennaio, la partecipazione numerosa di appassionati e di pubblico che hanno potuto ammirare interessanti produzioni ed un vasto repertorio di inquadrature dirette ed assai particolari nella loro semplicità, tese ad incentivare l’uso di un mezzo di trasporto senza dubbio salutare e non inquinante, qual è appunto la bicicletta.

L’associazione Fiab-Grosseto Ciclabile tende a promuovere la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto ecologico, silenzioso, salutare, rispettoso dell’ambiente e della città. Non a caso la Fiab è riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente come associazione di protezione ambientale e dal Ministero delle Infrastrutture come organismo di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale.

                               

 

Artimino (PO): La Lega del Chianti

Incontro dedicato alla Lega del Chianti quello organizzato insieme al Lions Club Poggio a Caiano Carmignano "Medicei" e che si è svolto, alla presenza di numerosi soci ed ospiti, nella Villa medicea La Ferdinanda di Artimino sul tema La Lega del Chianti, il Ruolo Morale e Culturale. Dopo i saluti ai presenti, il Presidente del Lions Club Medicei Giuseppe Meroli, presentando l'argomento della serata,  ha evidenziato come «il progresso civile di un popolo si deve soprattutto alla sua capacità di aggregarsi intorno ai valori fondanti il vivere in comune lo spazio ed il tempo nel quale convergono gli interessi delle persone».

 
E' stata quindi la dottoressa Mery Marianelli, Capitano del Piviere di Prato della Lega del Chianti e relatrice della serata, che ha introdotto i presenti nel mondo di questo antico sodalizio. La Lega del Chianti fu, infatti, fondata dalla Repubblica Fiorentina nel XIII secolo per amministrare il territorio del Chianti - limitato allora ai comuni di Castellina, Radda e Gaiole - e difendere Firenze contro i suoi nemici esterni ed interni. Fu poi sciolta nel 1774 dal Granduca Pietro Leopoldo per risorgere infine nel 1970 ad opera del comandante Napoleone Franceschetti.
 
La nuova Lega si pose come continuatrice di quella antica anche se gli scopi, l’organizzazione e l’ambito di azione furono per forza diversi: non più compiti militari ed ammministrativi ma di rappresentanza morale a cui si aggiunsero scopi promozionali che includevano la cultura l’ecologia e la valorizzazione dei prodotti del territorio stesso in cui l’elemento vino emergeva come elemento unificante insieme all’aspetto geografico del Chianti.
 
La Lega del Chianti è una compagnia di persone libere, apolitica, senza scopi di lucro e che si prefigge come obbiettivo di esaltare e valorizzare la terra del Chianti sia in Italia che all’estero promovendo la formazione di una coscienza comune che esprima solidarietà fra tutti coloro che amano questa terra, promuovendo e svolgendo in tal senso iniziative, attività culturali e storiche.
 
Gli appartenenti alla Lega del Chianti sono divisi in Terzieri (Gaiole, Radda e Castellina) corrispondenti ai primi Comuni del Chianti che ne fecero parte ed in Pivieri, italiani ed esteri. I Pivieri italiani sono 13 (Capitania Generale, Firenze, Fiesole, Greve in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Siena, Val d’Arno, Val d’Elsa, Val di Pesa, Prato, Arezzo, Umbria e Lazio), mentre quelli all'estero sono 7 (Monaco di Baviera, Basilea. Berna, Soletta, Ticino, Zurigo e Vienna). In totale gli appartenenti alla Lega del Chianti sono 420 di cui 120 stranieri.
 
Erano inoltre presenti alla serata il Presidente di Circoscrizione Lions Francesco Zei, la signora Maria Grazia Pacini membro del Consiglio Maggiore della Lega del Chianti ed in rappresentanza del Capitano Generale Barone Giovanni Ricasoli-Firidolfi assente per sopraggiunti inderogabili impegni, l'avvvocato Roberto Ariani capitano del Piviere di Firenze della Lega del Chianti, la signora Milena Bambini segretaria della Lega del Chianti.
pratoblog

 

 

..........e ri-Firenze: Torna il cioccolato!

 

“Non può mancare il sostegno della Camera di Commercio a una manifestazione che, in bassa stagione turistica, attira a Firenze espositori e visitatori con crescite esponenziali dal 2005 a oggi. – Così sintetizza il presidente della Camera fiorentina Vasco Galgani - L’arte cioccolatiera è un tassello indispensabile di quella qualità globale che il nostro territorio promette d’offrire ai visitatori e ai turisti e, perché no, anche ai golosi.”
................................................................................................................................................................................................................................................
In margine all'iniziativa, anche la votazione per le "PRIMARIE DEL GUSTO". (http://www.sdipisistemi.eu/primarie/) Si può votare una sola volta al giorno e non costa nulla. ................................................................................................................................................................................................................................................
PROGRAMMA DELLA FIERA DEL CIOCCOLATO
Dal 4 al 7 febbraio a Firenze in Piazza Santa Croce torna la Fiera del Cioccolato Artigianale.
Ormai giunta alla sua sesta edizione la fiera si conferma come il primo ma forse anche il più importante appuntamento col cioccolato d’autore, grazie alla presenza dei migliori maestri cioccolatieri italiani ed esteri ed ai tanti eventi collaterali che fanno di questa mostra mercato un’opportunità unica per cultori del cacao e per golosi di tutte le età.
Punto di forza e novità dell’edizione 2010 sarà la struttura interamente coperta che permetterà di visitare la fiera anche in caso di pioggia. Affiancati alla struttura principale ci saranno spazi dedicati alle degustazioni ed al ristoro dove si potranno gustare specialità artigianali e biologiche come le tante birre italiane, i vini biologici, il caffè tostato a legna e delicatezze salate. Tutte le sere dalle 18.00 “aperibio”.
I tanti e selezionati eventi che arricchiscono la manifestazine sono la dimostrazione della graduale crescita della fiera in termini di numeri e di pregio.
Si inizia già da mercoledì 3 con la cena di inaugurazione ospitata dai locali de “I ragazzi di Sipario”, Via de’ Serragli, 104 dove Andrea Bianchini e Andrea Trapani (Catering Stilnovo) proporranno l’uso del cacao come spezia in cucina, creando un menù interamente a base di cioccolato.
Il pomeriggio di giovedì 4 sarà dedicato al mondo delle degustazioni quest’anno curate dal maestro cioccolatiere Simone De Castro che alle 15.00, presso lo spazio degustazioni, ci guiderà in un percorso storico dal titolo “Quando il Cacao diventò Cioccolato”, unico protagonista il cioccolato dalle sue origini ad oggi, con assaggi.
Alle 18.30 presso la libreria BRAC, Via dei Vagellai,18r presentazione di un’installazione sulle trasparenze del cioccolato curata da Simone de Castro. Seguirà un particolarissimo aperitivo: Vegan Chocolate Finger Food, imperdibile!! Le installazioni rimarranno esposte per tutta la durata della fiera.
Venerdì 5 e sabato 6 prenderanno il via due iniziative dedicate ai sensi ed al benessere: dalle 10.30 alle 11.30 lezioni di ginnastica dolce in piazza tenute dal maestro Niccolò Poli, esperto in scienze motorie, alla fine delle quali verrà offerta ai partecipanti un classico “spuntino energetico”: pane e cioccolato. Alle 17.00 passerà anche dalla Fiera del Cioccolato Artigianale la banda di RDF alla ricerca del nuovo nome della radio, con microfoni e telecamere si cerca e si premia il nome migliore.
Alle 19.15 presso i bellissimi ambienti della Sala da Ballo del Teatro della Pergola andrà in scena “Lo spettacolo del gusto” : Simone de Castro e Rossella Gatti de l’O’ bottega di profumi artigianali in Via Pietrapiana, 44r sperimentano nuove ed emozionanti sensazioni alla ricerca dei limiti dei sensi: olfatto e gusto si fondono in abbinamenti unici ed irripetibili. Sei esperienze in ciascuna delle due serate per una collezione di 12 differenti sinfonie di aromi e profumi. Ad ogni partecipante sarà offerto un omaggio.
Per partecipare è assolutamente necessaria la prenotazione a info@fieradelcioccolato.it il costo è di €10,00 e di posti disponibili sono 30 per serata.
.
Continuano le degustazioni in fiera anche nella giornata di venerdì: alle 16.00, presso lo spazio degustazioni, “La semplicità del cioccolato…”, cacao in cucina dal dolce al salato con assaggi ma a numero chiuso, solo 20 persone saranno ammesse al workshop.
Sabato 6 si potrà assistere ad uno spettacolo di lotta medievale: in piazza alle 14.00 circa “La compagnia del lupo rosso” si cimenterà in una simulazione di lotta di spada medioevale coinvolgendo il pubblico in maniera attiva.
Domenica 7 dalle 11.00 alle 13.00 Simone De Castro intervisterà 4 cioccolatieri presenti in fiera, la simpatica presentazione sarà accompagnata da assaggi.
Sempre domenica dalle 15.00 Andrea Trapani executive chef di Apicius, ACF Fiorentina e Stilnovo Catering in collaborazione con Andrea Bianchini e Giuseppe Calabrese proporrà una degustazione accattivante “Cambio consistenze e contrasto temperature del cioccolato”
Alcune iniziative dureranno per tutta la durata della manifestazione, fra queste si segnalano la merenda offerta da Latte Maremma ai bambini (tutti i pomeriggi presso lo stand un bicchiere di latte accompagnerà la nuova merenda Fresca Bontà) e la mostra fotografica degli allievi della scuola internazionale di fotografia APAB, che fotograferanno gli artigiani presenti in fiera nei loro laboratori e proietteranno le immagini della loro maestria in fiera su appositi supporti. Presso la sede della scuola, proprio dietro la piazza, in Borgo Santa Croce 6, sarà invece possibile essere testimoni di un interessante documento fotografico sulla coltivazione del cacao in Camerun.
www.fieradelcioccolato.it Ufficio Stampa Monalda Maiani Via G. A. Dosio, 102 50142 Firenze T/F + 39 55 7398329 monaldamaiani@gmail.com

Tutti gli articoli