02/02/2010

Firenze: Lo Zuccotto

 

PIsa: Pittura fra l'8 ed il 900

 

Si inaugurera’ sabato 6 febbraio alle ore 18, alla Galleria Simone Vallerini di Pisa, l’annuale rassegna di opere d’arte originali importanti e significative dal punto di vista della storia dell’espressione artistica in Toscana fra Ottocento e Novecento.

L’iniziativa, riproposta tradizionalmente nel mese di febbraio già da molti anni, è stata possibile grazie al reperimento, sul mercato antiquario, di opere di sicuro interesse e importanza che riflettono l’espressione e il gusto di alcuni tra i principali protagonisti della pittura nelle città della  toscana in quel determinato periodo.

La scelta delle opere proposte è ampia e di alto livello e comprende prevalentemente quadri ad olio, ma anche tempere, incisioni, litografie, acquerelli e disegni. Variegata anche l’offerta dei soggetti: dalle nature morte ai ritratti, dai paesaggi alle marine, a riprova di una sensibilità e di una maturità artistica che hanno saputo tradursi in risultati di grande qualità.
In mostra raccolta di dipinti di pittori pisani come Luigi e Francesco Gioli, Spartaco Carlini, Umberto Vittorini, Giorgio Casini, Giuseppe Viviani, Mino Rosi, Ferruccio  Leonardo, Giuliana e Fabrizio Pizzanelli, Luigi Scali, Guido Cerri, Nello Gentilini, Gino Bonfanti, Piero Semeraro, Bruno Magoni, Michela Radogna, Enrico Fornaini, Eugenio Sementa, Daniela Maccheroni, Oscar Bagnoni, Livio Battaglini, Perseo Favilla, Anchise Picchi, Irene Cala Gattisi, Mario Cortiello, Ugo Botteghi, Curzio Massart, Vittorio Merlo, Federica Fiorenzani, ampia e qualificata la scelta degli altri autori toscani che comprende Giovanni Fattori con due rare incisioni, Giovanni Lomi, Renato Natali, Gino Romiti, Angiolo Tommasi, Carlo Domenici, Renuccio Renucci, Plinio Nomellini, Vittorio Nomellini, e molti altri……

Insomma, una rassegna di nomi importanti, molti dei quali, in pochi anni, hanno visto crescere sensibilmente sul mercato le quotazioni delle proprie opere, a ulteriore conferma del fatto che l’acquisto di un oggetto d’arte di qualità si rivela sempre un buon investimento.

La mostra si inaugura sabato 6 febbraio  alle ore 18 e prosegue fino al 20 febbraio alla Galleria in Piazza Martiri della Libertà a Pisa (già piazza Santa Caterina) n. 22, aperta con orario 10-13 e 16-20, domenica 17-20. Chiuso il lunedì mattina.


Per informazioni:

tel. 050-554.039
e-mail: simone.vallerini@tin.it

saimicadove

.........e ancora Livorno: Il Bar Civili, il regno del ponce

Lo storico Bar Civili, il regno del "ponce" alla livornese, sarà la meta, sabato 6 febbraio alle 10, della prossima tappa degli "Itinerari Livornesi", ciclo di visite guidate promosse dal Comune insieme alla cooperativa Amaranta Service. L'appuntamento è in via del Vigna 55, di fronte al bar. Prenotazione obbligatoria: telefonare dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 ai seguenti numeri: 0586.839772 - 320.8887044.

Il Bar Civili di Livorno è un luogo di ritrovo tradizionale dei giocatori di carte che durante le loro serate, tra una scopa ed una briscola sorseggiano in ogni stagione il bollente ponce nero, bevanda classica della tradizione livornese.Il locale nasce come antica fiaschetteria Civili, nella scia della tradizione dei lavoratori livornesi di sorseggiare vino tra le pause del mestiere, ma si trasforma presto, all'inizio del Novecento, in trattoria, grazie all'abilità in cucina di Eleonora, la proprietaria, conosciuta da tutti col nome di Norina. La macchina da caffè, per la miscelazione col rum del Vittori e per fare il ponce, arriva solo negli anni '60 con la trasformazione del ristorante in bar. Ben presto il bar Civili diventa il luogo canonico per l'assaggio della profumata bevanda perché i livornesi considerano quello del Civili il migliore fra i ponci prodotti in città ed anche per la grande abilità del Rosso, il mitico barman dell'epoca.

Il locale è caratteristico per la sua atmosfera retrò, i tavolini in formica, il vecchio bancone, le vetrine per niente contemporanee sempre piene di frati e  "pezzi" da servire. L'atmosfera è sempre vivace per la numerosa presenza dei ponciaioli e delle ponciaiole intente a sfidarsi rumorosi tornei di carte; ma le caratteristiche peculiari del posto sono i tanti quadri appesi alle pareti, eredità dell'amore per il collezionismo d'arte di Attinio, uno dei fratelli antichi proprietari e i mille "gagliardetti", gli stendardi colorati di tantissime squadre di calcio appesi dovunque nel locale che un po' fumosi ed ingialliti ricordano il grande amore per lo sport di un altro dei fratelli, il Gaetano detto Nanni. Ma il ricordo, la testimonianza sono proprio il biglietto da visita del locale, ci sono foto, firme, souvenir di numerosi sportivi, uomini di spettacolo ed amici che hanno lasciato la loro impronta, passati almeno una volta a ristorarsi con la bevanda miracolosa. E l'amore dei livornesi per il ponce non sembra subire battute di arresto; i frequentatori del Civili sono sempre di più, di tutte le età; uomini e donne, dai vecchi ponciaioli alle comitive di giovanissimi, dai più noti intellettuali locali ai più semplici lavoratori. E tutti insieme fanno sì che l'odore del ponce in certe sere, partendo dalla mitica via del Vigna, ti raggiunga anche molto lontano fino sul viale Carducci.

50canale

.........e ri-Firenze: Cena-Convegno coi CRAL


Una squadra di operatori specializzati nell'offerta di viaggi destinata ai circoli ricreativi accompagna TTG in questa nuova serata di aggiornamento sulla programmazione turistica per i dipendenti delle aziende.

Air Transat, Club Hotel Dante Cervia, Corsica Sardinia Ferries, Ente Turismo della Malesia, Etihad Airways, Happy Camp S.p.A., Napoleon Tour Operator, Rome and Italy, Tunisia Turismo, Travel Exchange e il Villa Pace Park Hotel Bolognese di Treviso sono i partner che hanno aderito all'iniziativa e che, dopo la tappa di Roma, faranno rotta sul capoluogo toscano per il secondo Workshop Dinner dedicato ai Cral: un focus sulle proposte dedicate agli iscritti ai Circoli che si preparano a  scegliere e prenotare le vacanze del 2010.

Secondo le ultime stime disponibili, i Cral costituiscono una realtà importante, che nell'ambito del turismo associato movimenta il più elevato numero di utenti ed assume quindi un peso rilevante per l'universo dei viaggi organizzati. I responsabili dei Cral, cui la serata è rivolta,  possono partecipare iscrivendosi gratuitamente all'indirizzo www.ttgroadshow.com.

ttg

Viareggio (LU): Polo congressuale apuo-versiliese

Una decisione importante che pone le basi per ampliare e sfruttare anche nel settore congressuale le potenzialità di una offerta turistica di qualità come quella della costa versiliese e apuana".

Paolo Cocchi, assessore a Cultura, Turismo e Commercio della Regione Toscana, commenta positivamente il nuovo accordo di collaborazione tra il Convention & Visitors Bureau Versilia/Costa Apuana, fondato da Camere di Commercio, Apt e Province di Massa e Carrara e Lucca, e il Consorzio Versilia Meeting per dare vita a un polo congressuale sulla costa Nord della Toscana. Il progetto punta ad attrarre, nelle due province costiere di Lucca e Massa e Carrara, sia il mercato nazionale che quello internazionale del turismo congressuale, destagionalizzando il flusso di presenze e facendo leva su un patrimonio di 14 strutture ricettive di alto livello dotate di spazi convegni, dei due centri congressuali CarraraFiere e Principe di Piemonte, di aziende di servizi, ristoranti e teatri.

"Quasi 16mila i posti congressuali disponibili complessivamente - puntualizza Cocchi -, collegamenti aerei, stradali e ferroviari, ricchezza culturale e paesaggistica del territorio: c sono gli ingredienti per un polo congressuale di prim'ordine e un'offerta competitiva". Nel 2008 la Regione Toscana aveva varato un finanziamento di 270mila euro per spingere le due realtà costiere a unirsi e creare un unico Convention bureau.

ttg

Livorno: Centrale a biomasse (olio di colza)

 

biomasse

Claudio Passiatore per greenreport

La centrale a biomasse prevista nell'area portuale approvata dalla Provincia, verrà alimentata con olio di colza di origine comunitaria (Bulgaria e Romania) e a cascata, se questo vegetale per qualche ragione venisse a mancare, con la jatropha e in ultima analisi con l'olio di palma. Lo hanno spiegato stamattina in conferenza stampa i dirigenti della Compagnia portuale. Niente filiera corta quindi per l'impianto da 52 megawatt elettrici e 16 termici di via Leonardo da Vinci che non rispetta le indicazioni del Pier.

Nello strumento di indirizzo, infatti, la Regione Toscana sostiene che "sono opportune a fini energetici, solo l'utilizzo di risorse provenienti da un bacino di approvvigionamento strettamente connesso al luogo di utilizzo della biomassa". Per rispettare tale indicazione, il curatore del progetto Natalrigo Guidi ha garantito che verranno contattate le associazioni di categoria del settore agricolo per capire "le reali possibilità di coltivare le piante nel nostro territorio". E se non sarà possibile questo rifornimento (come sembra molto probabile dati i limiti di estensione dei terreni a disposizione nella nostra regione), il successivo passaggio sarà quello di   ricorrere all'olio di colza di provenienza comunitaria. Ma anche in questo caso, se la quantità di combustibile non fosse sufficiente per far marciare a pieno regime l'impianto, non è escluso il ricorso all'olio di palma, la cui coltivazione intensiva ha dato luogo molto spesso a deforestazioni selvagge.

Il progetto presentato dalla Porto Energia (controllata per l'85% dalla Compagnia portuale) è già a buon punto. Dopo l'approvazione in Provincia nel dicembre scorso, in primavera sono previsti i primi interventi e entro il 2012 la centrale dovrebbe essere operativa. Per predisporre l'area e farla uscire dal Sin nel quale era inclusa, con una spesa di circa 1 milione e 600 mila euro, è stata avviata e conclusa la bonifica. In questi giorni, è attesa la risposta del ministero dell'Ambiente per l'ok al nuovo perimetro del Sin e poi potranno iniziare i primi lavori. A realizzare l'impianto sarà la società Inso (controllata del consorzio Etruria) e la fornitura delle turbine è affidata al colosso al Nuovo Pignone degli americani della General Electric. Il costo della centrale che è di 84 milioni di euro, viene sostenuto per il 20-25% della Porto Energia; la somma restante verrà invece reperita con la formula del "project financing". Sul fronte delle emissioni, i progettisti della Ambiente s.c. hanno garantito che le polveri e valori dei Nox «rimarranno al di sotto dei limiti previsti dalla legge". Una rassicurazione che non ha tranquillizzato Medicina democratica che ha minacciato un ricorso al Tar. Secondo gli attivisti, i punti critici del progetto sono due: da una parte il forte inquinamento che dovrebbe obbligare all'installazione di filtri; dall'altra l'iter per la procedura di approvazione che non avrebbe tenuto conto della valutazione di impatto ambientale. «La Via non è prevista per centrali al di sotto di 300 megawatt ma abbiamo seguito tutte le procedure con uno Studio di impatto ambientale - ha spiegato l'ingegner Luigi Bianchi di Ambiente s.c.. Per quanto riguarda le emissioni siamo molto al sotto dei limiti previsti per legge e sono previsti dei monitoraggi continui. Se sarà necessario installeremo i filtri».
Tornando al tipo di combustibile necessario per alimentare l'impianto, non è escluso l'uso dell'olio di palma. Un tipo di fornitura che è "vietata" dal Pier (strumento non vincolante) che non lascia margine a dubbi.

«Il ricorso a biomasse ottenute attraverso processi di deforestazione od altri processi ambientali che determinano elevati quantitativi di energia grigia - si legge nel Pier - risulta in netto contrasto con gli obiettivi della Regione Toscana». Secondo il presidente della Compagnia Enzo Raugei, la provenienza degli oli sarà attentamente verificata attraverso l'affidamento della fornitura a società certificate. «Anche l'emissione di energia grigia sarà contenuta perché con soli 4 o 5 carichi all'anno saremo in grado di garantire il fabbisogno di combustibili dell'impianto - ha dichiarato Raugei.  Non dobbiamo dimenticare che gli oli arriveranno direttamente in banchina eliminando il trasferimento su strada». L'energia prodotta sarà fornita in parte alle società del gruppo della Compagnia in parte a aziende che operano nell'area del porto.

Prato: Distretti peralleli: quello legale e quello cinese

Un gruppo di imprenditori cinesi, espressioni delle due associazioni “D'amicizia dei cinesi di Prato in Italia” e quella “Di commercio italo-cinese”, è disponibile a sedersi a un tavolo istituzionale – messo a disposizione dalla Provincia – per lavorare sull'integrazione tra i cosiddetti “distretti paralleli”, quello tessile, tradizionalmente pratese, e quello delle confezioni, tipicamente cinese.

L'annuncio l'ha dato il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, nel corso di un incontro con la stampa. “Quello di tentare il dialogo è una scelta strategica, si tratta di un percorso che avrà tempi lunghi ma che rappresenta una necessità per il distretto”, spiega Gestri. “Il tavolo è il risultato di una serie di contatti avviati prima della mia elezione. Appena eletto ho nominato tra i miei consiglieri, anche l'imprenditore Quilin Xu (Giulin) e insieme a lui ho cominciato a lavorare”, afferma il presidente che ha ricordato come la Provincia di Prato abbia stretto un patto di gemellaggio con Wenzhou, la municipalità di 8 milioni di abitanti da cui proviene gran parte dei cinesi che vivono a Prato, sin dal 2002. I nomi degli imprenditori sono in via di definizione da parte delle due associazioni e dovrebbero essere ufficializzati entro la settimana. Di sicuro del gruppo farà parte Quilin Xu. “L'impegno della Provincia è stato condiviso con le istituzioni e le forze economiche in questi mesi anche al tavolo della Prefettura attivato in forza del Patto per Prato sicura”. sottolinea Gestri.

Il progetto della Provincia è chiaro. L'ha ricordato Gestri questa mattina. “Da una parte sostenere con determinazione il contrasto all'illegalità. La Provincia, nel contesto del Patto per Prato sicura, mette a disposizione le risorse per potenziare l'attività delle forze dell'ordine per i controlli – sottolinea Gestri – Dall'altra lavorare per il dialogo e per promuovere processi di integrazione a tutti i livelli. In questa fase c'è un interesse dei confezionisti cinesi a innalzare la qualità dei loro prodotti. La qualità dei tessuti delle aziende pratesi può rispondere a questa esigenza. C'è quindi un'esigenza reciproca a sviluppare le relazioni, in questo modo si comincia a intervenire sul completamento della filiera. Tentare l'integrazione tra i due distretti paralleli quello della produzione dei tessuti e quello della confezione è una necessità. Nessuno si illude che sia facile ma è necessario”.

L'associazione d'amicizia dei cinesi di Prato raccoglie una buona fetta di imprenditori cinesi del pronto moda ed è espressione della comunità proveniente da Wenzhou, all'Associazione generale del commercio italo-cinese fanno riferimento imprenditori provenienti anche dal resto della Cina.

 

Pontremoli (MS): Il Miele della Lunigiana DOP

Area di produzione - comprende i comuni di Pontremoli, Zeri, Mulazzo, Tresana, Podenzana, Aulla, Fosdinovo, Filattiera, Bagnone, Villafranca in Lunigiana, Licciana Nardi, Comano, Fivizzano e Casola in Lunigiana, tutti in provincia di Massa-Carrara.
Tipologie - miele di acacia, ottenuto dalla fioritura di robinia pseudoacacia L.; miele di castagno, prodotto su fioritura di castanea sativa M.
Caratteristiche organolettiche - miele di acacia: si mantiene a lungo liquido e limpido; può tuttavia presentare, nella parte finale del periodo di commercializzazione, una parziale formazione di cristalli, senza comunque arrivare a una cristallizzazione completa; consistenza: sempre viscosa, in funzione del contenuto d'acqua; colore: molto chiaro, da pressoché incolore a giallo paglierino; odore: leggero, poco persistente, fruttato, confettato, simile a quello dei fiori; sapore: decisamente dolce, con leggerissima acidità e privo di amarezza. L'aroma è molto delicato, tipicamente vanigliato, poco persistente e privo di retrogusto.
Miele di castagno: si mantiene a lungo liquido e limpido; può tuttavia presentare, nella parte finale del periodo di commercializzazione, una  parziale e irregolare cristallizzazione; colore: ambra scuro, spesso con tonalità rossastra; odore: abbastanza forte e penetrante; sapore: persistente, con componente amara più o meno accentuata.
Metodo di produzione: gli alveari di produzione possono essere "stanziali", cioè permanere per l'intero arco dell'anno nella stessa postazione, o "nomadi", ma con spostamenti entro il territorio sopra descritto per tutto il periodo delle fioriture interessate. All'inizio del raccolto i melari utilizzati devono essere rigorosamente vuoti. Le famiglie devono essere contenute in arnie razionali, cioè a favi mobili e a sviluppo verticale; gli alveari devono essere sottoposti alle misure profilattiche e agli interventi terapeutici necessari al preventivo contenimento delle malattie secondo le disposizioni del Servizio Sanitario Nazionale; l'eventuale nutrizione artificiale deve essere sospesa prima della posa dei melari e comunque deve essere effettuata solo con zucchero e acqua; i favi dei melari devono essere vuoti e puliti al momento dell'immissione nell'alveare e non devono avere mai contenuto covata; al momento dell'immissione dei melari bisogna utilizzare l'escludi regina o altro idoneo strumento per evitare l'ovideposizione nel melario; il prelievo dei melari avverrà dopo che le api saranno state allontanate dagli stessi con un metodo che preservi la qualità del prodotto (ad es. con apiscampo o soffiatore); è vietato l'uso di sostanze repellenti.

Scandicci (FI): Matrimonio 100% itliano

Pescia (PT): La Vedova allegra

Immaginatevi che il Teatro Pacini di Pescia si trasformi nei saloni di rappresentanza di una famosa Ambasciata e che gli invitati, tutte persone altolocate, stiano aspettando l’arrivo dell’ospite più importante, una signora di gran classe e soprattutto molto ricca. Immaginatevi anche che ad un giovane nobile sia dato l’incarico di far innamorare di se proprio questa signora, perche il matrimonio risolleverebbe le casse del paese, ma che costui sia un vero perditempo, inconcludente, amante della bella vita notturna:immaginatevi di ascoltare delle belle melodie e di veder che tutti corrono verso le maestose del salone ad accogliere lei, proprio lei, la Signora Anna Glavary cioè “ La Vedova Allegra”

Da quel momento in poi, il Teatro Pacini ospiterà Sabato 6 Febbraio alle ore 21,15 l’Operetta più famosa di Franz Lehar, quella più rappresentata nei teatri di tutto il mondo, quella che ancora oggi conserva tutti i connotati per essere definita “Regina delle Operette”: La Vedova Allegra.

A portare in scena questo capolavoro teatralmusicale, sarà la Compagnia “ La Belle Epoque” con la stupenda Dianora Marangoni  quale protagonista assoluta ed il Maestro Giorgio Tazzari a dirigere l’orchestra che eseguirà dal vivo tutte le musiche meravigliose , tra le quali quella dell’indimenticabile Can-Can. Con loro saranno presenti tutti gli Attori della Compagnia, Coro e Balletto compresi , per donare al pubblico una serata veramente indimenticabile.

L’Operetta La Vedova  Allegra è inserita nella  rassegna dedicata al “Teatro del Buonumore” prodotta dall’Associazione Culturale Pinocchio Idee e Progetti in collaborazione con l’Assessorato alle attività Teatrale e Musicali del Comune di Pescia.

I biglietti per assistere a “la Vedova Allegra” saranno in prevendita direttamente presso il Teatro Pacini a partire da Giovedi 4 Febbraio con il consueto orario e possono essere prenotati anche telefonicamente al numero 0572/490049 -  per ulteriori informazioni 0572/479889.

14:49 Scritto da: minobezzi1 in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pe, ve | OKNOtizie |  Facebook

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