fonte: Associazione Industriali Massa e Carrara, ripresa da ottopassi
03/02/2010
Pisa: Collegamento aereo Pisa-Cina?
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| La strada è ancora delicata, ma per un collegamento aereo tra Pisa e Cina questa mattina sono stati fatti notevoli passi avanti. L'ambasciatore in Italia della Repubblica Popolare Cinese Sun Yuxi è stato ospite dell'amministrazione comunale pisana. Nella sua giornata in città, la delegazione cinese ha avuto un incontro di lavoro con la SAT (Società Aeroporto Toscano) Galileo Galilei alla presenza del sindaco Marco Filippeschi: <<Le motivazioni di Pisa sono ragionevoli - ha detto l'ambasciatore - perché ci sono offerte culturali, commerciali e turistiche. Ma dovranno decidere coloro che si occupano d'industria e commercio>>. Ottimismo ha espresso anche il presidente della SAT, Costantino Cavallaro: <<Io e l'a.d. Gina Giani siamo soddisfatti di questo incontro e cautamente ottimisti. Non va mai perso di vista, però, il fatto, che un volo tra Pisa e la Cina è identico a installare un'industria: vanno valutati i costi, e una volta avviata quando può produrre, cioè in questo caso a chi e a in quanti interessa il volo>>. 50canale |
19:26
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Sorano (GR): San Valentino nell'Aia del Tufo
| Organizzatore:: | |
| Tipo: | |
| Rete: | Globale |
| Data: | domenica 14 febbraio 2010 |
| Ora: | 20.00 - 23.55 |
| Luogo: | Agriturismo Aia del Tufo Loc. San Valentino-SORANO |
Descrizione
SAN VALENTINO A SAN VALENTINO
Composta di formaggi e frutta
Vellutata di patate al profumo di rosmarino
Cuoricioni bicolore con ripieno ai funghi porcini
Stinco di vitello al forno alle verdure
Insalata di radicchio, mela e sedano rapa
Cuoricino di cioccolato con salsa ai frutti di bosco
Pasticcini afrodisiaci
Grappa al peperoncino
MUSICA DAL VIVO CON CORRADO RECCHIA!!!
19:03
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Carrara: Beghe marmifere
fonte: Associazione Industriali Massa e Carrara, ripresa da ottopassi
18:46
Scritto da: minobezzi1
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Viareggio (LU): Leonardo Pieraccioni
18:39
Scritto da: minobezzi1
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Marciana (LI): Il Sentiero (profanato) dei profumi
«Il Parco condanna gli atti di vandalismo accaduti nei giorni scorsi in Val di Cappone sul sentiero dei Profumi dell'Elba a Marciana Marina ed esprime solidarietà a Legambiente e all'azienda dell'Acqua dell'Elba» Si apre così una nota dell'Ente parco nazionale dell'Arcipelago toscano sul raid vandalico che ha distrutto e sfregiato i cartelli che illustravano la flora e la fauna del Sentiero dei Profumi e Marciana Marina e divelto e fatto sparire i segnali del sentiero e i segnavia dello stesso Parco nazionale
Il Parco rivolge anche un appello ai cittadini elbani «Perché isolino e denuncino coloro che sono inclini a queste forme di protesta incivile e che produce solo l'impoverimento di un territorio da cui traggono per la maggior parte il loro sostentamento. Mentre altrove si fa a gara per abbellire la propria terra e migliorare l'immagine del posto d'origine, qui facciamo di tutto per allontanare e scoraggiare il turismo. Consigliamo altre forme di protesta e di pubblicità mediatica meno autolesionista».
La direttrice del parco Franca Zanichelli ricorda quando scrisse nell'ottobre 2009 in una lettera aperta intitolata "dell'Arte della Manutenzione dei sentieri": «In certi contesti il vandalismo trova alla fine un alveo ideale, soprattutto dove vi sono manufatti e insegne di significato educativo.
Buttar giù i cartelli, prendersela con le panchine e le bacheche, spesso è solo il linguaggio della noia, ma in luoghi strategici diventa la voce della contrapposizione che ha bisogno di amplificarsi attraverso la cassa di risonanza che dilaga nella lamentela collettiva. Sentieri sporchi, tabelle mancanti, gente che si perde, il Parco non è all'altezza del compito che deve svolgere.
Aizzare la protesta contro il disservizio pubblico favorisce il populismo senza coraggio..»
La denuncia di Legambiente ha colpito molto all'Elba, e probabilmente nel segno. Giorgio Frassinetti, presidente della Federcaccia di Marciana Marina e assessore di centrodestra del piccolo comune elbano dice: «Facciano i nomi, siamo pronti a denunciare i responsabili insieme a Legambiente. E se si tratta di cacciatori sia pur certa Legambiente che non gli sarà rinnovata loro la tessera: non è nel nostro interesse che tra di noi ci siano certe persone».
Ai cacciatori non è andato giù che Legambiente, pur dicendo che si tratta di un manipolo di fanatici che discreditano i cacciatori onesti, ha detto che si trattativa di «attempati teppisti col fucile» e Frassinetti dice: «Se Legambiente sa chi è stato a danneggiare il sentiero, siamo pronti a fare denuncia anche noi. Non ci fa certo piacere che nella categoria ci siano persone che si macchiano di questi atti e gettano discredito su tutti gli altri. Che sia chiaro, però, i nomi devono saltare fuori, si deve sapere di chi si tratta, perché non ci stiamo ad essere offesi e additati come responsabili. Sempre che di cacciatori si tratti. In ogni caso ciò che ci interessa è tutelare la nostra categoria che, come in altre, è fatta di tante persone troppo spesso aggredite o discriminate per la loro attività». Il presidente della Federcaccia marinese propone a Legambiente di fare una denuncia congiunta ai carabinieri «e se necessario anche un sopralluogo con Legambiente e il suo responsabile, Umberto Mazzantini, lungo il sentiero dove sono stati documentati i danni. I cacciatori di Marciana Marina ci sono stati alcuni giorni fa e la situazione non sembrava così drammatica come l'ha descritta Legambiente. E' vero, il sentiero non è ben messo. Ma la colpa, magari, è anche dei cinghiali che vivono in questa zona».
Legambiente risponde che «Le foto del raid vandalico sono inequivocabili, come inequivocabili sono i danni fatti a strutture di valorizzazione dell'ambiente. I cinghiali non estraggono cartelloni alti più di due metri da terra, non li gettano in un fosso distante 50 metri o in una scarpata di una pineta a 20 metri dal punto in cui un manufatto molto pesante è stato divelto. I cinghiali non strappano selettivamente i segnali, non distruggono i segnavia del parco, non ritagliano via i simboli di Legambiente e del parco con affilati coltelli dalla cartellonistica, non ci scrivono sopra Arcipelago Libero L'unica cosa che può collegare gli attempati teppisti di Val di Cappone ed i cinghiali è la dimensione del cervello, ma i suini selvatici ne hanno molto di più. Detto questo, le dichiarazioni del Presidente della Federcaccia di Marciana Marina ci sembrano importanti: per la prima volta i cacciatori elbani prendono le distanze da atti di questo tipo, è una cosa che Legambiente chiedeva da tempo. Noi siamo convinti che la stragrande maggioranza dei cacciatori elbani siano persone che non farebbero mai cose del genere, ma fino ad ora una minoranza di vandali e fanatici integralisti, come quelli beccati a danneggiare le trappole per i cinghiali del parco, ha distrutto ogni cosa, senza rispetto per nulla. La condanna arriva forse in ritardo ma fa onore a Federcaccia, come l'intenzione di espellere chi si macchia di simili scelleratezze. Legambiente ha già segnalato ai carabinieri il raid vandalico sul sentiero dei Profumi, presenteremo formale denuncia. Dopo siamo disposti a fare con i cacciatori tutte le iniziative necessarie. Noi non abbiamo nessun pregiudizio»
greenreport
18:32
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Pisa: Passaggio in India
"Uno spettacolo vibrante, suggestivo, impaginato con bella eleganza”: così una delle tante recensioni, tutte positive, di PASSAGGIO IN INDIA, felice produzione del Teatro Metastasio di Prato/Compagnia Sandro Lombardi che ora approda a Pisa, tra gli appuntamenti clou della Stagione teatrale proposta da Fondazione Toscana Spettacolo e Fondazione Teatro di Pisa con il sostegno di GEA-Servizi per l’Ambiente s.p.a.: al Teatro Verdi sabato 6 e domenica 7 febbraio (sabato alle ore 21, domenica alle ore 17). E a PASSAGGIO IN INDIA sarà anche dedicato un incontro, organizzato dal Teatro di Pisa in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia per sabato pomeriggio (ore 17), nella Sala Titta Ruffo del Teatro: ospiti dell’incontro la Compagnia e il regista Federico Tiezzi; interverrà la prof. Anna Barsotti; coordinerà il prof. Adriano Fabris.
Va appunto a Federico Tiezzi, e a Sandro Lombardi coautore con Tiezzi della drammaturgia nonché traduttore, il merito di aver proposto per la prima volta sui palcoscenici italiani PASSAGGIO IN INDIA, avvalendosi dell’adattamento teatrale che, alla fine degli anni Cinquanta, la scrittrice indiana Santha Rama Rau fece dell’omonimo romanzo di Edward M. Forster, lo stesso adattamento impiegato poi da David Lean per la sua celeberrima versione cinematografica. Ma Tiezzi e Lombardi sono andati oltre. «Santha Rama Rau - spiega infatti Tiezzi fra le sue note di lavoro - compone una commedia borghese di assoluta convenzionalità: più sceneggiatura cinematografica che pièce teatrale. Si è trattato allora di disinnescare la convenzionalità del dramma per riscoprire, al suo interno, il dettato originale del romanzo. Ed è stata la ricerca di una recitazione ‘innaturale’, quasi epica, rivelatrice del racconto forsteriano e del ‘mio’ racconto (lo scontro tra Oriente e Occidente). È stata la volontà di declinare registicamente lo spettacolo attraverso l’India di Moravia e Pasolini. O di far ‘sentire’ Bollywood».
Il romanzo di Forster, com’è noto, segue le vicende di due donne inglesi che, negli anni ’20, visitano l’India nella speranza di capirne gli usi e le complesse tradizioni: la loro amicizia con un giovane medico musulmano sarà la chiave dell’India… Forster “mette in scena” le due opposte e complementari tensioni del medico Aziz e della ragazza inglese Adela Quested verso i rispettivi ambienti. Animati entrambi dalle migliori intenzioni, ma sfavoriti dai pregiudizi dei loro mondi, i due non riusciranno mai a incontrarsi veramente. La parabola è più che mai attuale oggi, in un tempo in cui, sempre più, tutti ci troviamo a convivere e a doverci confrontare con tradizioni e culture diverse dalla nostra. L’urto di due mondi morali, messi a fuoco anche geograficamente e sociologicamente, oltre che psicologicamente, si conclude non con una ritrovata armonia ma col fallimento degli incontri: resta da parte di tutti un impetuoso sforzo per conoscere l’altrui sconosciuta identità. Spirituale, morale, fisica e sociale.
“Uno spettacolo di rara raffinatezza e al tempo stesso coinvolgente … che arriva chiaro allo spettatore, anche per quel suo procedere con una scansione quasi cinematografica … dove le scene si aprono con una sorta di 'fermo immagine' sui personaggi. Tutti ben tratteggiati dagli attori”, complice un cast di altissimo livello, a partire dalla signora del teatro italiano, Giulia Lazzarini e dallo stesso Sandro Lombardi. Con loro Massimo Verdastro, Silvio Castiglioni, Graziano Piazza, Debora Zuin, Giovanni Franzoni, Sandro Mabellini, Francesco Tasselli, Ciro Masella, Fabricio Christian Amansi, Andrea Carabelli e Aleksandar Karlic. Scene di Francesco Calcagnini, costumi di Giovanna Buzzi, luci di Roberto Innocenti.
Un appuntamento davvero imperdibile.
Biglietti ancora disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi con prezzi che variano dai 30 ai 10 euro. Sconti per i soci Coop-Unicoop Firenze e per i giovani. Per informazioni tel 050 941111.
15:42
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Arezzo: Patrimonio dell'Umanità?
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arezzoweb
15:35
Scritto da: minobezzi1
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.........e ancora Lucca: Adriano Buldrini
| Lucca - dal 3 al 7 febbraio 2010 |
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15:28
Scritto da: minobezzi1
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Firenze: Carla Bruttini
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15:22
Scritto da: minobezzi1
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Camaiore (LU): Grazia Leoncini
Osservando attentamente l'universo figurale operante in Toscana negli ultimi decenni, Grazia Leoncini ne e' indubbiamente una tra le maggiori interpreti. Tralasciando una spiegazione che sarebbe ovviamente lunga, va detto che i suoi pastelli affrontano, seguono la traccia e vanno a definire soprattutto la figura femminile, avendo una vera e propria continuità espressiva, personalissima.
Nata a Viareggio, si e' ben presto allontanata da certi localismi - pur se talvolta ama affrontarli tematicamente e metterli in essere in maniera autonoma - ma cio' che traspare dalle sue opere e' quella che definiremmo -la continuità della vita-, fatta di gesti pensati e veloci, mai casuali.
Le -Femmes' di Grazia Leoncini dicono anche all'osservatore piu' preparato che dipingere non e' un gioco, ma e' -l'onestà del dare e del dire e del trasmettere la gioia della vita-. Nell'espressione del suo segno-colore emerge una sensualità delicatissima, affrontata e messa in essere da una pluralità di cromatismi rosacei, rossi, verdi, verdastri e blu su cui sosta l'ala della farfalla della poesia-.
-Osservando attentamente l'universo figurale operante in Toscana negli ultimi decenni, Grazia Leoncini ne e' indubbiamente una tra le maggiori interpreti. Tralasciando una spiegazione che sarebbe ovviamente lunga, va detto che i suoi pastelli affrontano, seguono la traccia e vanno a definire soprattutto la figura femminile, avendo una vera e propria continuità espressiva, personalissima.
Nata a Viareggio, si e' ben presto allontanata da certi localismi - pur se talvolta ama affrontarli tematicamente e metterli in essere in maniera autonoma - ma cio' che traspare dalle sue opere e' quella che definiremmo -la continuità della vita-, fatta di gesti pensati e veloci, mai casuali.
Le sue -Femmes' dicono anche all'osservatore piu' preparato che dipingere non e' un gioco, ma e' -l'onestà del dare e del dire e del trasmettere la gioia della vita-.
Nell'espressione del suo segno-colore emerge una sensualità delicatissima, affrontata e messa in essere da una pluralità di cromatismi rosacei, rossi, verdi, verdastri e blu su cui sosta l'ala della farfalla della poesia-. Lodovico Gierut.
La mostra e' patrocinata dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut.
Info: lodovico@gierut.it 3803941442
oppure -Convivio': 0584/1842036.
Inaugurazione 3 Febbraio 2010
Polifunzionale -Convivio'
Via Colombo, 334, Lido di Camaiore (Lucca)
Orario: Dalle 18,30 alle 23,30. Ingresso libero. Lunedi' chiuso.
Il locale e' aperto come ristorante dalle 19,30
ingresso libero
15:15
Scritto da: minobezzi1
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