06/02/2010

Grosseto: Visite guidate

0564news.it

Ogni domenica, per tutto febbraio, visite guidate gratuite. E chi partecipa può entrare al museo con biglietto ridotto del costo di 2,5 euro.

Il Museo archeologico e d'arte della Maremma si svela in ogni suo dettaglio ai grossetani e non solo. Per tutto il mese di febbraio, infatti, è previsto un servizio gratuito di visite guidate, con esperti archeologi e storici dell'arte che illustreranno ai visitatori le sale della struttura di piazza Baccarini con tutti i loro reperti. Le visite si svolgeranno ogni domenica con orario 16 - 18 e le persone che vorranno partecipare all'iniziativa potranno usufruire di un ingresso ridotto al museo del costo di 2,5 euro. La prima visita è in programma domenica 7 febbraio e sarà dedicata alla sezione che accoglie le testimonianze sull'antico sito di Roselle. Il percorso cronologico illustra la storia del sito di  Roselle dalla sua nascita, nell'Età del Ferro, fino al definitivo abbandono in piena età medievale. L'itinerario si concentra sui luoghi e sulle tematiche che hanno caratterizzato la formazione e lo sviluppo dell'insediamento, con i primi esempi di abitazione e necropoli di età orientalizzante e arcaica; oltre alle testimonianze di età ellenistica e romana, fino all'abbandono della città in epoca medievale. Di particolare rilevanza è la sala  delle statue in cui sono conservati i cicli statuari provenienti dagli scavi dell'Augusteo e  della Basilica dei Bassi. "Quella delle visite guidate gratuite al Museo archeologico è una nuova iniziativa mirata da un lato a valorizzare ulteriormente questo luogo di cultura così prezioso per la storia di Grosseto e della Maremma - dice il vice sindaco e assessore alle Istituzioni culturali, Lucia Matergi -; dall'altro vuole essere un modo per portare la cultura, in questo caso intesa come archeologia e arte, alla portata di tutti. Un modo per incuriosire e incentivare i cittadini ad avvicinarsi ad una realtà, quella dell'antico popolo etrusco e non solo, che poi altro non è che il mondo in cui affondano le radici della nostra identità".

Seguiranno altri appuntamenti secondo il seguente programma:

Domenica 14 febbraio: Il museo Diocesano.

La visita del Museo Diocesano (all'ultimo piano), che dal 1975 è stato unito sia per quanto riguarda la sede che per la gestione al Museo Archeologico, seguirà un percorso cronologico alla scoperta della collezione del suo fondatore, il canonico Antonio Cappelli,  e delle opere provenienti dalle chiese della Diocesi grossetana. Verranno illustrati in particolare i dipinti su tavola di Scuola senese (dal XIII al XVI secolo), così come le opere d?arte sei-settecentesca, i codici miniati, gli apparati liturgici, le oreficerie, le ceramiche e le cornici novecentesche.

Domenica 21 febbraio: Archeologia della Maremma.

Il secondo piano del Museo è dedicato interamente all'archeologia della Maremma, attraverso un percorso cronologico che dà spazio per ciascun periodo ai siti più rappresentativi o meglio documentati dell'area considerata. L?itinerario ha inizio con il periodo preistorico e protostorico illustrato dai  materiali rinvenuti nel territorio e prosegue con le testimonianze dell'età etrusca attraverso una vasta esposizione di reperti che abbracciano il periodo che va dall'età del Ferro fino all'ellenismo e la conquista romana.

Domenica 28 febbraio: Maremma medievale e moderna.

L'ultima sezione del Museo è dedicata alle testimonianze archeologiche provenienti dalla città di Grosseto e dal territorio circostante, rinvenute entro il 1998. Il percorso si apre con l'esposizione dei reperti archeologici di età classica provenienti dall'area urbana di Grosseto e prosegue con le fasi altomedievali testimoniate dai corredi ritrovati nelle aree cimiteriali distribuite nel territorio rosellano, oltre che dai reperti di età bassomedievale e moderna  documentate dai ritrovamenti del centro storico e soprattutto dagli scavi del 1978 del Cassero Senese.

Informazioni al numero 0564/488750 - 751 - 752 - 754.

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Ogni domenica, per tutto febbraio, visite guidate gratuite. E chi partecipa può entrare al museo con biglietto ridotto del costo di 2,5 euro.

Il Museo archeologico e d'arte della Maremma si svela in ogni suo dettaglio ai grossetani e non solo. Per tutto il mese di febbraio, infatti, è previsto un servizio gratuito di visite guidate, con esperti archeologi e storici dell'arte che illustreranno ai visitatori le sale della struttura di piazza Baccarini con tutti i loro reperti. Le visite si svolgeranno ogni domenica con orario 16 - 18 e le persone che vorranno partecipare all'iniziativa potranno usufruire di un ingresso ridotto al museo del costo di 2,5 euro. La prima visita è in programma domenica 7 febbraio e sarà dedicata alla sezione che accoglie le testimonianze sull'antico sito di Roselle. Il percorso cronologico illustra la storia del sito di  Roselle dalla sua nascita, nell'Età del Ferro, fino al definitivo abbandono in piena età medievale. L'itinerario si concentra sui luoghi e sulle tematiche che hanno caratterizzato la formazione e lo sviluppo dell'insediamento, con i primi esempi di abitazione e necropoli di età orientalizzante e arcaica; oltre alle testimonianze di età ellenistica e romana, fino all'abbandono della città in epoca medievale. Di particolare rilevanza è la sala  delle statue in cui sono conservati i cicli statuari provenienti dagli scavi dell'Augusteo e  della Basilica dei Bassi. "Quella delle visite guidate gratuite al Museo archeologico è una nuova iniziativa mirata da un lato a valorizzare ulteriormente questo luogo di cultura così prezioso per la storia di Grosseto e della Maremma - dice il vice sindaco e assessore alle Istituzioni culturali, Lucia Matergi -; dall'altro vuole essere un modo per portare la cultura, in questo caso intesa come archeologia e arte, alla portata di tutti. Un modo per incuriosire e incentivare i cittadini ad avvicinarsi ad una realtà, quella dell'antico popolo etrusco e non solo, che poi altro non è che il mondo in cui affondano le radici della nostra identità".

Seguiranno altri appuntamenti secondo il seguente programma:

Domenica 14 febbraio: Il museo Diocesano.

La visita del Museo Diocesano (all'ultimo piano), che dal 1975 è stato unito sia per quanto riguarda la sede che per la gestione al Museo Archeologico, seguirà un percorso cronologico alla scoperta della collezione del suo fondatore, il canonico Antonio Cappelli,  e delle opere provenienti dalle chiese della Diocesi grossetana. Verranno illustrati in particolare i dipinti su tavola di Scuola senese (dal XIII al XVI secolo), così come le opere d?arte sei-settecentesca, i codici miniati, gli apparati liturgici, le oreficerie, le ceramiche e le cornici novecentesche.

Domenica 21 febbraio: Archeologia della Maremma.

Il secondo piano del Museo è dedicato interamente all'archeologia della Maremma, attraverso un percorso cronologico che dà spazio per ciascun periodo ai siti più rappresentativi o meglio documentati dell'area considerata. L?itinerario ha inizio con il periodo preistorico e protostorico illustrato dai  materiali rinvenuti nel territorio e prosegue con le testimonianze dell'età etrusca attraverso una vasta esposizione di reperti che abbracciano il periodo che va dall'età del Ferro fino all'ellenismo e la conquista romana.

Domenica 28 febbraio: Maremma medievale e moderna.

L'ultima sezione del Museo è dedicata alle testimonianze archeologiche provenienti dalla città di Grosseto e dal territorio circostante, rinvenute entro il 1998. Il percorso si apre con l'esposizione dei reperti archeologici di età classica provenienti dall'area urbana di Grosseto e prosegue con le fasi altomedievali testimoniate dai corredi ritrovati nelle aree cimiteriali distribuite nel territorio rosellano, oltre che dai reperti di età bassomedievale e moderna  documentate dai ritrovamenti del centro storico e soprattutto dagli scavi del 1978 del Cassero Senese.

Informazioni al numero 0564/488750 - 751 - 752 - 754.

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.........e ancora Portoferraio (LI): Gite all'isola di Montecristo

 


Proseguono anche quest’anno le visite primaverili che permettono di percorrere i sentieri dell’isola di Montecristo con il supporto di guide esperte e del Corpo Forestale dello Stato. Si tratta dell’iniziativa MONTECRISTO L’ISOLA RITROVATA: il progetto educativo avviato già nel 2008 dalla collaborazione tra il Parco Nazionale e il Comune di Portoferraio competente per territorio, con l’intento di far conoscere ai residenti locali questo luogo così vicino all’Elba ma anche così irraggiungibile. Sono infatti solo 1000 i visitatori ammessi sull’isola ogni anno, per rispettare le misure di controllo applicate dal Consiglio di Europa.
A seguito di un accordo con l’Ufficio Territoriale Biodiversità (UTB) di Follonica, competente sulla gestione del contingente di visite a Montecristo, è stato possibile riservare 100 posti da assegnare ad adulti residenti a Portoferraio, completando il numero eventualmente inferiore con nominativi di persone che vivono su altri Comuni dell’Elba e dell’Arcipelago.
Da lunedì 8 febbraio e fino al 1 marzo sarà possibile iscriversi al progetto educativo per gli adulti utilizzando il facsimile di domanda riprodotto sul sito del Parco, www.islepark.it, nella sezione “news”, o disponibile presso l’Informagiovani. Per iscriversi basta compilare la domanda di iscrizione scaricata, allegare fotocopia della carta di identità che attesti la sede di residenza e la ricevuta di pagamento della quota di iscrizione pagata e consegnare il tutto all’Informagiovani, tel. 0565-937277, (ex URP del Comune di Portoferraio, primo piano porta a sinistra, a fianco all’anagrafe) nei seguenti orari:
Lunedi dalle ore 9,30 alle 12,30
Martedi mercoledi e venerdi dalle ore 16,00 alle 19,00
La quota di iscrizione di € 60,00, comprende la partecipazione a due serate di presentazione tematica che si svolgeranno a Portoferraio, il trasferimento con la barca e la visita guidata dell’isola nella giornata prenotata. Il pagamento, a favore dell’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano, va effettuato presso la Banca Monte dei Paschi di Siena, Filiale di Portoferraio, piazza Cavour, allo sportello “Servizi di Tesoreria” con causale “Montecristo”.
Le due lezioni serali, obbligatorie, saranno curate dal Parco e dall’Associazione Amici di Montecristo e sono previste per i giorni 14 e 15 aprile 2010. Si terranno entrambe presso una sala della De Laugier messa a disposizione dal Comune di Portoferraio.
Le visite a carattere escursionistico sull’Isola saranno effettuate in due gruppi distinti, di 50 persone ciascuno nei giorni 24 e 25 aprile 2010, e, in caso di condizioni meteo avverse, saranno rinviate ai giorni 8 e 9 maggio.
Coloro che pur avendo pagato l’iscrizione, per qualche motivo sopraggiunto, non potessero partecipare, non potranno esigere il rimborso della loro iscrizione ma potranno farsi sostituire da una persona adulta e residente, comunicandone gli estremi di riconoscimento.
L’escursione sull’isola di Montecristo dura circa 4 ore, ha un percorso in parte ripido, richiede scarpe e abbigliamento idonei, acqua e pranzo al sacco propri. Grado di difficoltà: impegnativo.

 

elbareport

 

Portoferraio (LI): Voli a basso costo per Milano e Roma

Altre buone notizie in arrivo per il turismo elbano, grazie alla rinnovata possibilità di usufruire dei trasporti aerei grazie all’adeguamento tecnico dello scalo della Pila. E’ di oggi la notizia dell’intenzione di Explora Italia, un Tour Operator specializzato nel trasporto aereo e nella promozione turistica delle aree servite dalle proprie rotte, di instaurare un collegamento aereo fra l’isola d’Elba, Milano e Roma.

Explora Italia, solitamente, incentiva i flussi turistici affiancando all'offerta Fly anche delle proposte di viaggio quali pacchetti turistici, pernottamenti in hotel, noleggio auto, charter nautico, escursioni e molti altri servizi. L’intenzione di Explora, che opera abitualmente dall’aeroporto Panero di Villanova d’Albenga, è quella di partire con la prossima stagione estiva, utilizzando sulla linea un aereo Atr 42/500, un velivolo da 48 posti potenziato nei motori con un aumento del 20% della velocità di crociera, ma anche migliorato nel confort, con un aumento della silenziosità. Sono in corso inoltre trattative per permettere alla compagnia di poter operare anche con velivoli Fokker adibiti a cargo con capacità di 60 metri cubi di carico, certamente utili alle imprese locali.

“Finalmente riusciamo a rispondere alle richieste del mercato – ha sottolineato il presidente dell’associazione albergatori elbani Massimo De Ferrari – sarà una linea low cost, con un prezzo di 200 euro andata e ritorno per la Milano/Elba e di 160 euro per la Roma/Elba. Stiamo lavorando su questa possibilità, mettendo a disposizione del tour operator un centinaio di camere per rendere competitiva l’offerta del pacchetto turistico. Un servizio innovativo sia per i turisti che per i residenti: insieme ai collegamenti giornalieri con Pisa e Firenze, sarà finalmente la spinta che serve per abbattere il mutro della continuità territoriale”.

 

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........e ancora Carrara: Aziende carraresi al salone di Xiamen



Dal 6 al 9 marzo 2010, 10a edizione di Xiamen Stone Fair

Xiamen - The Largest Stone Capital of the World

Xiamen's importance in China and in the World is unchallenged as transaction volume of Xiamen represents close to 60% of the whole Chinese natural stone market.

  • Over 1000 trading companies and 6000 stone processing factories in its neighboring area.
  • Cheap labor and declining import duty on blocks and finished stone products.
  • Xiamen stone industry forms a whole supply chain combination. This combination has already begun to offer Chinese stone and a variety of overseas stone to the world.
  • 1/3 containers exporting from Xiamen Port are stone.
  • Xiamen has been recognized as one of the most attractive cities owing to its excellent ports, charming landscape, perfect sea-air-land traffic networks and service facilities.

 

1.200 aziende presenti all'edizione 2009, 87.000 visitatori, 42 Paesi rappresentati....
Tra le imprese italiane espositrici quest'anno R.E.D. GRANITI, MarmiCarrara, Henraux SpA

 

According to the statistics of State General Administration of Customs, in 2008 China achieve the total volume of stone import and export to 5.5 billion dollars, increase by 17.14 % compared with 2007; Among them export stone of 3.943 Billion dollars, increase by 15.06 % compared with 2007, import stone of 1.545 dollars, increase by 22.72% compared with 2007; The considerable growth of stone import and export proves that China owns enormous ability of stone processing and consumptive market, and become qualified world stone " processing market".

ottopassi

 

 
 

Carrara: Ambasciatore spagnolo in visita

L’ Ambasciatore della Spagna presso la Santa Sede, Francisco Vàzquez Y Vàzquez e consorte, hanno espresso al sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, il desiderio di visitare Carrara, le sue cave di marmo ed i suoi laboratori artistici.
Richiesta subito accolta e soprattutto gradita. Domattina (sabato 6 febbraio) alle 10,30 l’illustre spagnolo e signora (assente il sindaco per un importante impegno all’estero), saranno ricevuti a palazzo civico dal vicesindaco e dall’assessore alla cultura.
Poi la coppia sarà accompagnata a visitare le cave e i laboratori di scultura.
teleriviera


........e ancora Siena: Girogustando

 
L'aula magna dell'Istituto d'arte Duccio di Boninsegna di Siena
ha ospitato  la presentazione della 9a edizione di Girogustando, la manifestazione-evento di Confesercenti e Camera di Commercio di Siena, patrocinata da Provincia e Comune di Siena.

Tra l’11 febbraio ed il 4 novembre 2010, altri 18 gemellaggi gastronomici sparsi nelle terre senesi, dopo gli oltre 100 allestiti nelle otto edizioni precedenti. Torna, più forte che mai, la volontà di offrire un momento di confronto per la ‘ristorazione reale’, quella che il grande pubblico incontra nella quotidianità. E sarà proprio il pubblico, ancora una volta, a toccare con mano (e palato) gli effetti degli inediti incontri di coppia, che ogni sera andranno in scena in cucina.

La presentazione odierna è stata effettuata da Valter Fucecchi (direttore Confesercenti Siena), Sonia Pallai (resp.le turismo Confesercenti Siena), Cesare Cecchi (Vicepresidente Camera di Commercio) Fabio Mazzieri (vicepreside Istituto d'Arte). Il primo menu a quattro mani del 2010 sarà quello che prepareranno Iside De Cesare e Romano Gordini, chef del ristorante “La Parolina” di Trevinano Acquapendente, assieme a Cornelio Cojocaru, cuoco del “Casato Enoristorante” di Siena dove sarà allestita la prima serata, giovedì 11 febbraio. Il capoluogo sarà di scena anche per la seconda, il 17 febbraio al ristorante “Il Mestolo” (ospite il “Già sotto l’Arco” di Carovigno – Brindisi) mentre dal 18 ci sarà spazio anche per la provincia, con il “Giardino” di Montalcino che accoglierà il ristorante “Brunello” di Roma, alla vigilia delle giornate di presentazione del prestigioso vino ilcinese.

Nel complesso saranno 12 le serate in programma tra febbraio e marzo, al mercoledì o al giovedì, mentre in ottobre e novembre altre 6 occasioni di incontro costituiranno la sessione autunnale della manifestazione. Tra le novità della 9^ edizione, due ospiti provenienti dall’est europeo: il “Boom&Brass” di Budapest, in arrivo il 25 febbraio alla “Porta del Chianti” di San Gusmè ed il “Don Giovanni” di Lipsia, atteso il 4 marzo al ristorante “Da Michele” di Siena.
Ideata da Confesercenti Siena nel 2002, Girogustando testimonierà anche quest’anno i frutti di una collaborazione tra istituzioni e dinamiche realtà imprenditoriali, non solo senesi: le serate si avvarranno della professionalità dei sommelier AIS, dell’Enoteca Italiana e di Vernice Progetti, oltre che del sostegno di Monte dei Paschi di Siena, Pasquini, SMA, Caffè Batani e Mionetto; e della collaborazione dell’Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena, i cui allievi anche quest’anno hanno realizzato la serie di creazioni in ceramica destinate in omaggio ai cuochi partecipanti. In ogni serata infatti i veri protagonisti saranno loro, con le rispettive ed originali pietanze; non mancheranno tuttavia gli intrattenimenti collaterali, già graditi in passato dal pubblico.

Torneranno quindi i “Giroquiz” e le “finestre creative” affidate ad artisti come Alvalenti (reduce da Zelig) o la ‘contastorie’ Priscilla Bruni, al menestrello Ugo Giulio Lurini, a musicisti jazz e contemporanei, od a fotografi con la proiezione di loro suggestivi scatti. Tutti i menu, i dettagli e le immagini delle serate saranno visibili su Internet all’indirizzo www.girogustando.tv.

sienafree

 

Siena: Il primo Rinascimento senese a Londra

 

 

Santa Maria della Scala

Dal 26 marzo all'11 luglio 2010 Siena sarà al centro di un importante avvenimento culturale, la grande mostra "Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento" un’esposizione di circa trecento opere di scultura, pittura, oreficeria, manoscritti e manufatti tessili. L’evento avrà come sede principale il Complesso Museale di Santa Maria della Scala e il Museo dell’Opera Metropolitana.

Il biglietto della mostra, che avrà 48 ore di validità, darà inoltre modo al visitatore di accedere alla Cattedrale, al Battistero e al Museo Diocesano permettendo così una permanenza più lunga e approfondita nella città. L'iniziativa, promossa dal Comune di Siena e dalla Fondazione Monte dei Paschi, coordinata da Vernice Progetti Culturali srl, è anche frutto di una riuscita collaborazione fra alcune istituzioni senesi quali l’Opera della Metropolitana, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e la Fondazione Musei Senesi che, con APT Siena e APT Chianciano Terme Val di Chiana, hanno reso possibile un’ottima offerta turistica abbinata alla mostra e a itinerari tematici nel territorio.

Intorno a Siena infatti, da San Gimignano, a Buonconvento, da Pienza a Montalcino, da Asciano a Castiglione d'Orcia fino a Montepulciano, il visitatore potrà ammirare sette sezioni ubicate nei musei del territorio dai quali provengono una parte consistente dei capolavori presentati in mostra, così da comprendere il profondo legame fra le opere d’arte e la cultura che le ha prodotte, e scoprire le sorprendenti testimonianze del Quattrocento in viaggio nelle terre di Siena.

La promozione ha preso l’avvio il 19 gennaio a Parigi presso l’Istituto Italiano di Cultura dove, davanti ad un pubblico formato da circa 250 persone fra tour operator, giornalisti ed esperti di settore, sono stati presentati tutti gli aspetti scientifici e logistici della mostra. Ci sono già le premesse di un successo anche per quella di Londra che avrà luogo il 10 febbraio prossimo. Anche l’organizzazione di questa serata è frutto della collaborazione fra il Comune di Siena, la Fondazione MPS e la Provincia di Siena -attraverso il servizio Sviluppo Rurale, l’APT di Siena e l’APT di Chianciano Terme Val di Chiana - l’Enit Londra e Vernice Progetti Culturali.

Presso l’Istituto di Cultura di Belgrave Square dopo una breve conferenza di presentazione della mostra si terrà una degustazione dei prodotti del territorio organizzata dalla Provincia con la collaborazione dalle associazioni senesi di Confcommercio e Confesercenti che hanno individuato un menù tipicamente senese e affidato agli chef senesi Ettore Silvestri e Nicoletta Marighella la gestione della cena. Nell’occasione i consorzi dei vini DOCG, Olii extravergini di oliva DOP e IGP e di altri prodotti di qualità offriranno una selezione delle eccellenze del territorio.

Il 17 febbraio inoltre a Roma,
presso il Palazzo dell’Informazione sede di Adnkronos si terrà una conferenza stampa durante la quale, oltre ai contenuti della mostra e all’offerta turistica del territorio, il Direttore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e il Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico di Siena e Grosseto, in anteprima assoluta illustreranno i restauri eseguiti per l’occasione. 

sienafree

.........e ancora Livorno: C'è olio e olio

  Dal 13 al 15 febbraio, al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo,  si svolgerà la prima mostra mercato dedicata all’olio extra vergine d’oliva.

L’iniziativa è organizzata dalla Provincia con la collaborazione della Camera di commercio di Livorno e il Consorzio tutela dell’Olio Toscano IGP.  “Il nostro obiettivo – ha sottolineato l’assessore provinciale all’agricoltura, Paolo Pacini – è quello di avvicinare i consumatori ad un prodotto come l’olio, che rappresenta la qualità, la cultura e la tradizione del nostro territorio”.

Nel corso dei tre giorni, che vedranno la presenza di gran parte dei produttori della provincia, si svolgeranno numerosi eventi collaterali, con degustazioni, dimostrazioni pratiche di potatura, laboratori didattici per ragazzi, animazione musicale. Sono previsti, inoltre, momenti di approfondimento rivolti al pubblico e un workshop riservato agli operatori del settore.

(s.m. per granducatotv)

informazioni per i produttori: uff. agricoltura tel. 0586-257559 (r.bottoni@provincia.livorno.it)

informazioni sui laboratori didattici: Museo Storia Naturale tel. 0586-266711

 

Livorno: Romanico tirrenico

Massimo Masiero per costaovest

 

Testimonianze storiche e promozione turistica, rigore scientifico e metodo di ricerca come strumenti di cultura, di divulgazione e di maggiore conoscenza della provincia di Livorno. Sono le linee su cui si è sviluppata la ricerca contenuta nel libro "Romanico Tirrenico. Chiese e monasteri medievali  dell’arcipelago Toscano e del litorale livornese" di Riccardo Belcari, storico dell’arte di casa nostra, edito da Pacini Editore, pubblicato a cura dell’Amministrazione Provinciale, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno, per la collana riguardante le guide archeologiche, dopo quella sull’archeologia medievale.

"E’ un percorso-ha sottolineato Fausto Bonsignori, assessore alla cultura della Provincia nel presentare la monografia con Alessandra Meini, curatrice editoriale - che l’ente si è impegnato a completare coinvolgendo studiosi e esperti per presentare una dettagliata documentazione sulla presenza delle testimonianze medievali sul territorio. I protagonisti di questa ricerca sono gli edifici sacri: Chiese, Pievi e Monasteri, che con i loro resti ci fanno giungere messaggi storici e momenti di vita sociale e religiosa vissuta in quei secoli, raccontano le tecniche di costruzione impiegate, illustrano le opere di ingegneria civile costruite in quei tempi e confermano ancora come la presenza del romanico tirrenico ha contribuito a arricchire il già ricco patrimonio storico artistico e monumentale della provincia. E’ anche un’opera a disposizione delle scuole e quindi degli studenti e degli insegnanti, ma anche dei cittadini e dei curiosi. E’un contributo alla maggiore conoscenza, anche storica, del territorio perché il volume sarà presentato con le altre pubblicazioni sulla provincia livornese alle rassegne internazionali del turismo".

L’indagine storica e archeologica comprende il periodo tra l’XI e i primi decenni del XIII secolo del territorio della moderna provincia di Livorno, tra le valli del Cornia e di Cecina e delle isole dell’arcipelago Toscano, che fanno parte della diocesi medievale di Massa e Populonia e, tra le valli di Cecina e del fiume Fine, una piccola parte di quelle di Volterra e Pisa. "Lo scopo è stato quello di valorizzare ulteriormente il territorio con una ricerca che possa farlo conoscere più a fondo in un periodo meno esplorato – sottolinea l’autore Riccardo Belcari - con testimonianze delle sedi religiose, che sono state potenzialmente luoghi privilegiati per la valutazione e la riscoperta del vivere di quel periodo. In questa indagine sono comprese strutture religiose e non solo ecclesiastiche con gli insediamenti eremitici e monastici, le canoniche e gli edifici minori". Il volume contiene una schedatura sintetica con coordinate geografiche, cartografie storiche, mappe catastali fornite anche dall’Archivio di Stato di Livorno, 290 sono le illustrazioni. Trenta schede riguardano trentuno edifici, di cui 27 sono nella diocesi di Massa e Populonia, 13 in terraferma e dieci all’isola d’Elba, uno a Capriata e due a Montecristo, con un unico edificio rupestre monastico, la chiesa di San Mamiliano.

 

 

........e ri-Livorno: Calderòn di Pasolini

Ars Nova porta in scena, per la prima volta a Livorno) il dramma “Calderon”di Pier Paolo Pasolini (foto Wikipedia): appuntamento al Fuoricentro (lo spazio giovani del Comune in via Grotta delle Fate 19) venerdì 5 febbraio e sabato 6 febbraio alle 21 e domenica 7 febbraio alle 17. Calderon è l’unico dramma teatrale pubblicato in vita da Pasolini, ed è una parabola sull’impossibilità di evadere dalla propria condizione sociale.

Il cast è composto da Annalisa Arcai, Alessandro Baldi, Elisa Baracchini, Marco Bruciati, Elena Costa, Stefano Frosoni, Anna Lisa Matarazzo. Costumi di Desirée Costanzo e Stefano Trematerra, video Marco Bruciati , suoni Giorgio De Santis, luci Alessandro Ferri, regia Jonathan Freschi ed Emanuele Gamba.

Ingresso 5 EUR, info 3397174027.

Pasolini scrive Calderòn nell’anno 1967 ed è lui stesso a recensirlo in occasione della prima rappresentazione, avvenuta al Teatro Metastasio di Prato nel 1978 per la regia di Luca Ronconi.

Pasolini si richiama al grande tragediografo spagnolo del “Siglo de Oro” Pedro Calderón de la Barca (1600-1681) e alla Vida es sueño, considerato il suo capolavoro: come in Calderón i personaggi si chiamano Basilio, Sigismondo, Rosaura, ma la trama è diversa.

Il dramma è ambientato in Spagna, ma nella Spagna franchista del 1967, e si sviluppa, rispetto alla trama, in tre sogni successivi, in tre ambienti: aristocratico, proletario, medioborghese.

Calderòn è soprattutto una parabola sull’impossibilità di evadere dalla propria condizione sociale, una condizione che imprigiona l’uomo in una serie di convenzioni che ne condizionano l’agire ed il pensiero.
La soluzione che adotta Rosaura per cercare un’ ipotetica libertà è appunto il sogno, nel quale si rifugia e tramite il quale adotta tre diverse identità: prima la figlia di estrazione aristocratica, poi la prostituta ed infine la moglie borghese piena di frustrazioni.

Il tema della diversità è dunque ricorrente in tutti i sogni, alla luce di un amore diverso e quindi immorale: la passione per il padre, per il proprio figlio o nella proiezione di un figlio (nell’ultimo sogno lo studente Enrique).
In tutti e tre i suoi risvegli, Rosaura si trova in una dimensione occupata interamente dal senso del Potere.

Il Potere in Calderón si chiama Basilio ed ha connotati cangianti e mutevoli: è padre e re nel primo quadro, pappone filosofo nel secondo, marito piccolo borghese nell’ultimo. Prima dell’epilogo. Rosaura, attraverso il sogno, tenta di infrangere e sottrarsi al clima soffocante in cui vive; ma la sua diversità, il suo essere donna, madre, figlia, e il suo puerile tentativo di fuga non porterà a nulla, perché il potere la spingerà “a obbedire senza essere obbediente”.
“Solo le persone sane e senza dolore possono vivere rivolte verso il futuro! Le altre – malate e piene di dolore – sono lì, a mezza strada, senza certezze, senza convinzioni e magari tuttora, almeno in parte, vittime del conformismo e dei dogmi di una storia ancora più vecchia, contro cui hanno tanto combattuto: e, se poi partecipano alle nuove lotte, lo fanno senza fiducia, senza ottimismo, e con le bandiere che penzolano come stracci. Così, almeno, in questa nottata del 1967″.

davidone67

16:29 Scritto da: minobezzi1 in teatro | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: li, ca | OKNOtizie |  Facebook

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