08/02/2010
.......e ancora Viareggio (LU): Viale Margherita
20:02
Scritto da: minobezzi1
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Firenze: Biblioteca degli Uffizi
19:53
Scritto da: minobezzi1
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Pisa: Romeo e Giulietta
Romeo e Giulietta è sicuramente uno dei titoli più amati e rappresentati nel panorama ballettistico internazionale e forse non esiste coreografo che non si sia cimentato in una propria lettura del celebre titolo. Anche l’Italia non è da meno: versioni per grandi compagnie e numerose versioni agili e versatili create per compagini più piccole e gruppi “da giro”.
Questa nuova versione di ROMEO E GIULIETTA, balletto in due atti tratto dall’omonima tragedia di W. Shakespeare, di scena al Teatro Verdi venerdì 12 febbraio alle ore 21, presenta le peculiarità di entrambe: sicuramente agile, ma altrettanto ricca da non avere nulla da invidiare alle grandi produzioni degli enti lirici. Una produzione accessibile a tutti, giovani e meno giovani, ma apprezzabile sicuramente da “ballettomani” alla ricerca di novità ma anche di raffinatezza; moderna ma su stilemi classici, ricca di contenuti sia tecnici che artistici.
Ma la vera novità di questo Romeo e Giulietta, danzato dal Balletto di Milano, sta in alcune scelte che, già sulla carta, lo differenziano da tutte le altre, a partire dalle musiche: sarà sulla intensa partitura di Ciaikovskij, arricchita e completata con altri brani del celebre compositore russo, che si dipanerà la tragica storia dei due giovani innamorati, e non su quella più utilizzata di Prokofiev.
Questa messainscena ha così un particolare interesse storico musicale, perché include tutta la musica composta da Ciaikovskij per l’ouverture fantasie, comprese le numerose parti che non furono accolte nella versione definitiva, quella che poi è diventata celebre, con il coordinamento musicale curato da Michele Rovetta. In particolare lo spettatore avrà l’opportunità di ascoltare il finale della versione del 1870, praticamente sconosciuta e introvabile su disco.
Affascinante è la casualità temporale con la vicenda smontata e ricomposta, infatti qui, nella coreografia firmata da Giorgio Madia, artista di formazione scaligera che rientra in Italia con questo lavoro dopo una carriera internazionale che lo ha visto protagonista come danzatore prima, coreografo, regista e direttore in seguito, si inizia dall’epilogo, con Giulietta creduta morta dai parenti, nella celebre scena della cripta dove Romeo uccide Paride prima di uccidersi lui stesso, si risveglierà di lì a poco…per uccidersi a sua volta. Non si rinuncia a raccontare la vicenda dei due sfortunati amanti veronesi: al di là della passione che divampa nella giovanissima coppia, con Teresa Molino Giulietta e Martin Zanotti Romeo, emerge sullo sfondo della scena semplicissima di Cordelia Matthes, che cura anche i sontuosi costumi completamente neri o bianchi, la litigiosità dei Capuleti contrapposti ai Montecchi. Così la morte di Mercuzio si combina con la vendetta di Romeo su Tebaldo in una coralità complessiva fatta di movimenti ritmici che evocano ora il furore e la contrapposizione, ora il dolore. In questo contesto brilla la figura di Giulietta, che riesce a combinare il carattere adolescenziale del personaggio nella sua disperazione per l’evoluzione problematica del suo amore per Romeo con la passionalità espressa sulla scena. Non mancano anche i momenti di alleggerimento della vicenda, in particolar modo con la figura della nutrice di Giulietta, mentre i contrasti di vita e morte, amore e guerra, giorno e notte, sono presenti in una danza dinamica negli assiemi, poetica e lirica negli assoli e passi a due.
Per questa produzione del Balletto di Milano, neoclassica ed elegante, il cui disegno luci è curato da Jean Paul Carradori, i biglietti variano da un massimo di 23,00 Euro a un minimo di 7,00 Euro, con le consuete e varie riduzioni ed agevolazioni.
Per informazioni Teatro di Pisa tel 050-941111, www.teatrodipisa.pi.it
19:49
Scritto da: minobezzi1
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Pietrasanta (LU): San Valentino da Zenzero
Ecco l'invito ad eccolatoscana da parte del ristorante Zenzewro di Pietrasanta: peccato che non sia proprio dietro l'angolo.....
Salve.
Le invio il menù della sera di san Valentino: la serata più romantica dell'anno passatela da noi!
Capesante in crosta di mais su zuppa di fagioli al caffè
Gamberi al miele di castagno con crema di farro e ricotta
Trottole allo zafferano con triglie, pomodorini e basilico
Filetto di cernia con pistacchi, cardamomo e carciofi spadellati
Sorbetto di arancia e zenzero
Pasta sfoglia al peperoncino ripiena di pere e ricotta, gelato al cioccolato
€ 35,00 vini esclusi
.. e ricordatevi che vi aspettiamo tutte le sera dal mercoledì alla domenica con i nuovi piatti e la nuova carta dei vini.
Simo e Max
Simone Battisti
ristorante Zenzero
via Pirandello, 31 - 55045www.zenzeroversilia.it
Pietrasanta (Lu)
0584742360 - 3205640413
www.zenzerocatering.it
19:46
Scritto da: minobezzi1
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Signa (FI): Due bretelle per una cintura
Un "grande raccordo anulare" per Firenze, una "cintura" autostradale che circondi il capoluogo toscano in modo analogo a quanto succede nell'hinterland di Roma. E' ciò che potrebbe prendere forma se andassero a termine due progetti per la viabilità su gomma, uno di cui si parla continuamente (ma che ad ora non è in progetto, su esplicita volontà della Regione e della Provincia), e cioè la bretella Incisa-Barberino, e l'altro che è invece in fase di avanzata progettazione, ma di cui si parla molto poco, e cioè la seconda bretella, quella tra Signa e Prato che collegherebbe la Fi-Pi-Li all'A11 senza dover passare per l'A1, principale arteria della penisola.
Si tratta di due progetti mastodontici per il sostegno e la facilitazione della mobilità su gomma, e di conseguenza l'analisi intorno ad essi non può che passare anzitutto per la constatazione che spendere importanti risorse economiche e logistiche (project financing a parte) per finanziare la mobilità privata significa, in un'ottica di "coperta corta", sottrarre risorse a progetti per la mobilità sostenibile, che pure non mancherebbero anche nelle zone citate.
Quanto detto vale anzitutto per la bretella Incisa-Barberino, che avrebbe la sua ratio nell'evitare, al flusso di veicoli che percorre l'Italia da nord a sud, di costeggiare Firenze, contribuendo così a diminuire l'impatto degli inquinanti sul capoluogo toscano, che è tra le poche aree della regione ad aver visto stabili (o in lieve crescita), e non in diminuizione, la concentrazione aerea di Pm10 negli ultimi anni.
Il punto è però che queste emissioni non farebbero altro che spostarsi dall'immediato hinterland fiorentino alle più periferiche aree della val di Sieve e del Mugello, zone che possono forse necessitare di una migliore viabilità rispetto all'attuale ma che difficilmente accoglieranno con letizia "l'avvento" della principale autostrada d'Italia e delle criticità ad essa connesse.
Insomma, al di là di quale modello di sviluppo sia da preferirsi, la bretella Mugellana non sembra godere di un bilancio costi-benefici sufficientemente vantaggioso, e non a caso il progetto è per ora considerato in stand-by.
Discorso diverso vale per la bretella Signa-Prato: anzitutto, dal punto di vista operativo, l'opera è in fase avanzata di progettazione da parte della Sit (Società infrastrutture toscane), che ha vinto il relativo appalto nel 2006. Il progetto definitivo è attualmente in fase di verifica in Regione, e successivamente partirà la conferenza dei servizi per l'approvazione definitiva, e i lavori potranno partire.
Inoltre, va detto che obiettivamente l'opera riveste un senso ben più solido rispetto all'altra: il collegamento tra Fi-Pi-Li e A11 è oggi assicurato, escludendo la viabilità ordinaria, solo dal tratto dell'A1 tra Scandicci e Firenze Nord, su cui già passa una "notevole" mole di traffico (o meglio, da dove passa tutta l'Italia per andare da Roma a Bologna, e quindi a Milano, escludendo l'Adriatica - che non serve certo la direttrice citata - e la ventura, contestata Tirrenica i cui lavori sono in partenza).
Ecco che, se il modello da perseguire è quello del sostegno alla mobilità privata, la Signa-Prato questo sostegno lo garantirebbe eccome, rendendo molto più fluido - almeno, così appare probabile - il traffico nell'intera area sud-occidentale della Piana fiorentina.
Resta da capire se, come detto in apertura, la fluidificazione della mobilità privata è obiettivo cui puntare: per noi no. Anche perché le risorse oltretutto non sono "infinite" né dal punto di vista economico, né soprattutto dal punto di vista ecologico, territoriale e sociale: e a questo proposito è utile ricordare come sia di solo qualche giorno fa l'approvazione del Masterplan del parco della Piana.
E, visto che stiamo parlando di un parco in cui sono già presenti due autostrade (con relativi progetti di ampliamento presenti e futuri per entrambe), un futuro termovalorizzatore, un aeroporto pure previsto in ampliamento, certo non ci si può scandalizzare se vi è prevista pure la realizzazione di 9,8 km di bretella autostradale (ad un costo stimato di 242 milioni di euro, di cui 213 a carico dei privati). E va ribadito anche che siamo di fronte ad un'opera che sta per partire, e quindi che la fase di dibattito può forse dirsi ormai chiusa.
Resta però il fatto che l'opera ancora non è stata "autorizzata" nel vero senso del termine. Inoltre, pure nei vantaggi citati di cui l'opera godrebbe, non si può non sottolineare come sarebbe bizzarro che, poco dopo l'approvazione del Masterplan di un parco, la prima "opera concreta" che i cittadini della zona vedrebbero giungere sulle loro teste sarebbe, al di là di qualche pista ciclabile, un'autostrada...
greenrport
19:42
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Pistoia: XX Concorso Moda
La manifestazione, promossa dalla CNA con il Patrocinio, tra gli altri di Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca; Ministero del Lavoro, Salute e della Previdenza Sociale; Ministero
dello Sviluppo Economico; Ministero della Gioventù; è giunta ormai alla XX edizione.
Un'opportunità interessante anche per i giovani della provincia di Pistoia per confrontarsi con i propri coetanei e fare una interessante esperienza di scambio interculturale all’estero.
La fase finale avrà luogo dal 19 al 25 luglio 2010. Al concorso possono partecipare tutti gli studenti
iscritti all'ultimo anno di Scuole e Istituti, Pubblici o Privati e Università che non abbiano compiuto
il 25° anno di età al 31.12.2009.
I partecipanti dovranno far pervenire entro e non oltre il 10 Aprile 2010 sei proposte (figurini) di
altrettanti modelli inediti e relativa scheda tecnica allegata (descrizione delle lavorazioni e dei materiali utilizzati). Le sei proposte (figurini)dovranno essere inviate anche su supporto informatico all’indirizzo info@riccionemodaitalia.it .
In allegato una breve biografia con riportato in evidenza nome, cognome, indirizzo, recapiti
telefonici ed e-mail, due foto-tessera, copia del certificato di iscrizione all'ultimo anno di studi,
fotocopia di un documento di identità e, per i concorrenti che non avessero raggiunto la maggiore
età, la regolare autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci.
Il concorso è strutturato su sette sezioni del comparto moda. Per tutti i particolari eè possibile visionare il bando www.riccionemodaitalia.it.
(Tamara Bracali per Cna PT)
15:43
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...........e ri-Firenze: Tiziana Curti
15:32
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Siena: Dall'Enoteca Nazionale a Vancouver
Grande successo dei vini presentati da Enoteca Italiana in occasione della cerimonia di inaugurazione di Casa Italia alle Olimpiadi Invernali di Vancouver svoltasi sabato 6 febbraio 2010 alle ore 20.
Il Console d’Italia a Vancouver, Francesco De Conn ed il Vice Capo Delegazione Italiana Rossana Ciuffetti, hanno tagliato il nastro dando così avvio ufficiale alle attività di Casa Italia alla presenza di una folta rappresentanza della Comunità italiana e della delegazione del Coni.
La serata è iniziata con un aperitivo nel winebar dove è stato servito il Pinot di Pinot Spumante Cuveè Premium Rosè - Gancia abbinato a “Radicchio roso padellato innevato di pecorino romano DOP su crostone di pane gratinato Prosciutto Crudo San Daniele DOP adagiato su crostone di pane” e Parmigiano Reggiano DOP.
Oltre 150 gli ospiti che hanno assistito al taglio del nastro sotto l’attenta supervisione di Matilde Tomagnini , Capo Progetto Casa Italia. Nello spazio eventi sono stati presentati gli atleti italiani che saranno protagonisti delle prime giornate di gara tra i quali spiccava tra gli altri Enrico Fabbris già campione olimpico nel pattinaggio velocità a Torino 2006.
15:26
Scritto da: minobezzi1
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Viareggio (LU): Sparking Viareggio
Il Comune di Viareggio e il Centro Congressi Principe di Piemonte avvalendosi dell’accordo con l’associazione Wineart promuovono la manifestazione “SPARKLING VIAREGGIO”, dedicata agli spumanti ed ai territori di origine, che si terrà nei giorni di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 luglio presso i saloni del Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio.
Viareggio è la città ideale per questo vetrina internazionale dedicata alla ‘effervescenza’. L’idea infatti è stata subito sposata da numerose aziende che associano la Versilia alla mondanità ed alla eccellenza nel settore turistico ed enogastronomico.
La rassegna propone un titolo nuovo ed accattivante per differenziarsi da altri festival dedicati alla semplice degustazione degli spumanti nazionali. Nasce per spiegare la nobiltà dello spumante e l’eccellenza del prodotto italiano anche dal punto di vista legale. La rassegna servirà inoltre a classificarli distinti per zone geografiche di provenienza.
Gli spumanti sono spesso etichettati con nomi generici che inducono nei consumatori una confusione che penalizza gli stessi prodotti. Questi sono ottenuti con tecniche raffinatissime in zone altamente vocate situate nel territorio italiano: Asti, Franciacorta, Trento, Oltrepò Pavese, Alta Langa, alle quali possono aggiungersi le zone estere francesi dello Champagne, dei Crémant e spagnole del Cava.
“Ci piace” - dicono Gabriele Ghirlanda e Leone Ramacciotti di Wineart – “far partire da Viareggio, terra di grandi consumi, un messaggio di alto valore culturale e di indubbia soddisfazione edonistica.”
“Sparkling Viareggio” si propone di inaugurare una nuova epoca per la conoscenza di nomi geografici di pregio in campo enologico.
E sarà l’inizio di un viaggio da aggiornarsi ogni anno per bere il giusto nel modo più elegante.
15:09
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Capànnoli (PI): Gli Sciagattati
SABATO 13 FEBBRAIO ‘10 alle ore 21,15, al Teatro Comunale di CAPANNOLI (PI) per la rassegna de “ IL TEATRO DEL BUONUMORE”, arriva la Compagnia del Teatro Comico Livornese, “GLI SCIAGATTATI”, con la commedia in due atti
“FINCHE’ C’E’ DENTI IN BOCCA”
della quale, i principali interpreti sono GIANCARLO PUGLIESE e GABRIELLA SCAPUZZI , che con tutti gli Attori del gruppo faranno trascorrere al pubblico due ore di puro divertimento.
FINCHE’ C’E’ DENTI IN BOCCA, esce dalla penna di Gabriella Scapuzzi Pugliese, già autrice di molte altre commedie di successo.
Tutte le situazioni teatrali narrate dall’autrice riflettono, sia pure in chiave comica vicende e situazioni che trovano riscontro nella quotidiana realtà dei nostri giorni
Non fa eccezione questa, nella quale si scontrano due realtà familiari di opposte estrazioni sociali; il fidanzamento annunciato tra una bella ragazza di una “famiglia livornese” e un giovane “bene” con padre ricco imprenditore.
Al momento di gestire il matrimonio dei due giovani, tra le famiglie avverranno scontri, invidie, litigi a cui si aggiungeranno altre vicende parentali.
Il titolo la dice lunga, fa presagire colpi di scena e capovolgimenti di situazioni che porteranno a riflettere sui veri valori della vita, ma che sono anche gli ingredienti per un divertimento assicurato.
L’allegria ed il divertimento sono assicurati.
I biglietti per assistere allo spettacolo il cui costo è di soli 10 Euro posto unico -
poltrone numerate, potranno essere acquistati direttamente il giorno stesso dalle
ore 20,00 in poi presso il botteghino del teatro
Per informazioni e/o prenotazioni 0572/479889 e/o 3312098756
15:01
Scritto da: minobezzi1
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