08/02/2010

Pisa: Romeo e Giulietta

Romeo e Giulietta è sicuramente uno dei titoli più amati e rappresentati nel panorama ballettistico internazionale e forse non esiste coreografo che non si sia cimentato in una propria lettura del celebre titolo. Anche l’Italia non è da meno: versioni per grandi compagnie e numerose versioni agili e versatili create per compagini più piccole e gruppi “da giro”.

Questa nuova versione di ROMEO E GIULIETTA, balletto in due atti tratto dall’omonima tragedia di W. Shakespeare, di scena al Teatro Verdi venerdì 12 febbraio alle ore 21, presenta le peculiarità di entrambe: sicuramente agile, ma altrettanto ricca da non avere nulla da invidiare alle grandi produzioni degli enti lirici. Una produzione accessibile a tutti, giovani e meno giovani, ma apprezzabile sicuramente da “ballettomani” alla ricerca di novità ma anche di raffinatezza; moderna ma su stilemi classici, ricca di contenuti sia tecnici che artistici.

Ma la vera novità di questo Romeo e Giulietta, danzato dal Balletto di Milano, sta in alcune scelte che, già sulla carta, lo differenziano da tutte le altre, a partire dalle musiche: sarà sulla intensa partitura di Ciaikovskij, arricchita e completata con altri brani del celebre compositore russo, che si dipanerà la tragica storia dei due giovani innamorati, e non su quella più utilizzata di Prokofiev.

Questa messainscena ha così un particolare interesse storico musicale, perché include tutta la musica composta da Ciaikovskij per l’ouverture fantasie, comprese le numerose parti che non furono accolte nella versione definitiva, quella che poi è diventata celebre, con il coordinamento musicale curato da Michele Rovetta. In particolare lo spettatore avrà l’opportunità di ascoltare il finale della versione del 1870, praticamente sconosciuta e introvabile su disco.

Affascinante è la casualità temporale con la vicenda smontata e ricomposta, infatti qui, nella coreografia firmata da Giorgio Madia, artista di formazione scaligera che rientra in Italia con questo lavoro dopo una carriera internazionale che lo ha visto protagonista come danzatore prima, coreografo, regista e direttore in seguito, si inizia dall’epilogo, con Giulietta creduta morta dai parenti, nella celebre scena della cripta dove Romeo uccide Paride prima di uccidersi lui stesso, si risveglierà di lì a poco…per uccidersi a sua volta. Non si rinuncia a raccontare la vicenda dei due sfortunati amanti veronesi: al di là della passione che divampa nella giovanissima coppia, con Teresa Molino Giulietta e Martin Zanotti Romeo, emerge sullo sfondo della scena semplicissima di Cordelia Matthes, che cura anche i sontuosi costumi completamente neri o bianchi, la litigiosità dei Capuleti contrapposti ai Montecchi. Così la morte di Mercuzio si combina con la vendetta di Romeo su Tebaldo in una coralità complessiva fatta di movimenti ritmici che evocano ora il furore e la contrapposizione, ora il dolore. In questo contesto brilla la figura di Giulietta, che riesce a combinare il carattere adolescenziale del personaggio nella sua disperazione per l’evoluzione problematica del suo amore per Romeo con la passionalità espressa sulla scena. Non mancano anche i momenti di alleggerimento della vicenda, in particolar modo con la figura della nutrice di Giulietta, mentre i contrasti di vita e morte, amore e guerra, giorno e notte, sono presenti in una danza dinamica negli assiemi, poetica e lirica negli assoli e passi a due.

Per questa produzione del Balletto di Milano, neoclassica ed elegante, il cui disegno luci è curato da Jean Paul Carradori, i biglietti variano da un massimo di 23,00 Euro a un minimo di 7,00 Euro, con le consuete e varie riduzioni ed agevolazioni.

Per informazioni Teatro di Pisa tel 050-941111, www.teatrodipisa.pi.it

 

19:49 Scritto da: minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, ro | OKNOtizie |  Facebook

Scrivi un commento