31/05/2011
Livorno: Per il 150° dell'unificazione

19:27 Scritto da: minobezzi1 in alta cultura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Firenze: Guida del congressuale
Sarà il Firenze Convention bureau il soggetto capofila per la realizzazione di progetti di promozione del settore congressuale per l'intera regione nel corso del 2011.
L'incarico è stato conferito a Fcb da Toscana Promozione, con il consenso unanime dei sette Convention bureau del territorio. Fcb coordinerà, assieme a Toscana Promozione, le attività in materia di promozione del segmento turistico congressuale verso i maggiori mercati internazionali in rappresentanza di tutta l'offerta regionale di settore, e lo farà attraverso la partecipazione alle fiere internazionali, tra cui quelel negli Stati Uniti, e sales mission in Europa e nei nuovi mercati di Cina e Russia.
ttg
19:17 Scritto da: minobezzi1 in un certo turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Livorno: Un treno charter per i crocieristi
Un treno charter a disposizione dei numerosi crocieristi che sbarcano al porto di Livorno. È a loro che guarda il nuovo progetto di Arenaways, la compagnia che sfida Trenitalia sulla tratta per pendolari sulla Torino-Milano.
Con l'inizio dell'estate, infatti, la compagnia ferroviaria inaugurerà collegamenti verso il mare con partenza da Torino e arrivo a Livorno. Lì, grazie a una partnership con Rail Travel Italy, società dell'agenzia marittima Cambiaso & Risso, il treno arrivato a Livorno diventerà un 'charter', per permettere ai crocieristi di effettuare un tour nelle Cinque Terre.
"Tra giugno a settembre - prosegue Arena - a Livorno attraccano dalle 2 alle 3 navi al giorno, si tratta di un segmento importante che, finora, ha avuto a disposizione solo il bus come mezzo di trasporto". L'iniziativa ha già ricevuto il patrocinio della Regione Liguria, che spera così di incentivare l'uso del treno a scapito dell'inquinante trasporto su gomma.
ttg
19:14 Scritto da: minobezzi1 in marittimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Ponte a E'gola (PI): V Sagra della pizza

19:07 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Firenze: Gli artigiani del futuro
Per il terzo anno consecutivo, OmA ripropone l’esperienza diretta ai giovani interessati ai mestieri artigianali. Grazie alla collaborazione con la Provincia di Firenze – Direzione Lavoro – sono stati attivati tirocini formativi che consentono a giovani già interessati al mestiere di frequentare un tirocinio retribuito della durata di 6 mesi.
Il fine è quello di facilitare l’ingresso degli giovani aspiranti artigiani nelle aziende fiorentine per favorire l’apprendimento diretto dei singoli mestieri, la conoscenza viva della realtà aziendale e agevolare la scelta professionale.
Dal 31 maggio al 30 novembre 2011, tre giovani artigiani sono impegnati in un percorso semestrale a fianco del maestro artigiano e sperimentano la conoscenza in tipografia delle tecniche a stampa con caratteri mobili, il restauro di dipinti e di manufatti lignei e il restauro e la rilegatura di libri antichi e manoscritti.
Sono tre le aziende artigianali coinvolte: La Tipografia Legatoria F. Brogi di Tiziano Brogi, La Bottega dei Grassi Nesi e Philobiblion di Claudius Schettino.
Gli aspiranti artigiani che volessero frequentare un tirocinio o le botteghe artigianali disponibili ad accogliere un tirocinante sono pregati di contattare l'Osservatorio dei Mestieri d'Arte.
18:54 Scritto da: minobezzi1 in arte antica e moderna | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Montecristo Isola (GR): Il falco pescatore
Il Parco regionale della Maremma ha ragione ad essere soddisfatto: dopo 42 anni una coppia di falco pescatore (Pandion haliaetus) ha di nuovo nidificato sul suolo italiano, nel parco, in un'area palustre vicino alla foce dell'Ombrone. « Le uova di questo spettacolare rapace si erano schiuse per l'ultima volta, in natura, nel 1969, in nidi collocati sulle coste sarde e siciliane - spiega il parco - In Toscana l'ultima nidificazione documentata è ancora più indietro nel tempo: 1929, isola di Montecristo. Riferimenti temporali che rendono l'idea dell'eccezionalità di ciò che, dopo molti anni di lavoro da parte dell'Ente Parco, è accaduto di recente ad Alberese, in provincia di Grosseto. I ricercatori hanno assisto negli ultimi mesi alla nidificazione di una coppia di falchi, alla schiusa delle uova e, recentemente, ai primi movimenti dei pulli. Grazie ad un sistema di videosorveglianza che controlla il comportamento dei falchi e quanto avviene intorno a loro».
L'area scelta per questa straordinaria e attesa nidificazione è la foce del fiume Ombrone e il palude della Trappola, un sistema umido caratterizzato da acque basse e ricche di pesce. Ma i falchi non si sono limitati a frequentare l'area del parco della Maremma; molti di loro si sono allontanti in dispersione e si attende il loro rientro quando avranno raggiunto la maturità sessuale; altri frequentano le numerose aree umide costiere della Toscana. «Ci sono state anche segnalazioni di falchi con anelli blu e scritta bianca (codice identificativo del progetto) avvistati in aree molto più a nord - dicono al parco - Insomma: una vera e propria ricolonizzazione, di cui il Parco della Maremma costituisce il motore principale, ma che è destinata, negli auspici del gruppo di lavoro, ad interessare una vasta area della nostra penisola».
Il falco pescatore è un uccello migratore, lungo oltre mezzo metro, con struttura massiccia e ali molto lunghe, che si alimenta di pesci e transita in migrazione sulla Maremma. Il suo attuale areale riproduttivo europeo non è frammentato solo nella parte settentrionale e orientale del continente. Piccoli nuclei riproduttivi isolati sopravvivono, inoltre, in Danimarca, Germania, Francia e Ungheria e nel bacino del Mediterraneo: Portogallo, Baleari, Corsica, Algeria e Marocco. Per questoin Europa la specie è considerata rara. La popolazione nidificante è tra le 8.000 e le 10.000 coppie, ma nel Mediterraneo sopravvivono solo 100 coppie, in zone costiere marine, per lo più rocciose. Il Parco della Maremma spiega che «Le ultime nidifìcazioni accertate per l'Italia si riferiscono a una coppia che ha nidificato fino al 1968-69 a nord di Porto Quao, sulla costa di Baunei, nel Gennargentu, e a una coppia che ha nidificato, forse fino al 1968, all'Isola di Marettimo, nelle Egadi, in Sicilia. Le cause dell'estinzione vengono individuate nella modificazione e distruzione dell'habitat, nell'uso dei pesticidi e nell'inquinamento delle acque, nel prelievo di uova a scopo commerciale o di collezione e nelle attività di bracconaggio e pesca illegale».
Anche in Corsica il falco pescatore ha rischiato di seguire lo stesso destino di altre popolazioni mediterranee; nel 1974 ne restavano solo 4 coppie. Ma l'adozione tempestiva e prolungata di efficaci strumenti di conservazione e controllo del territorio ha portato ad un recupero straordinario della specie, fino alla trentina di coppie attualmente nidificanti. Il presidente del parco della Maremma, Giampiero Sammuri (Nella foto mentre libera il falco pescatore), ha guardato con molto interesse al successo dell'operazione del parco della Corsica e, in particolare nella riserva marina di Scandola,e da 10 anni ha iniziato a lavorare per creare le condizioni perché si potesse realizzare un progetto di conservazione coordinato, che interessasse anche le coste italiane, a partire dalle coste della Maremma.
«"Durante un viaggio in Corsica - racconta Sammuri - mi spiegarono che tutti i siti idonei per la nidificazione del falco pescatore (concentrati nelle falesie della costa occidentale) erano ormai arrivati a saturazione e la popolazione locale sembrava essere giunta al suo limite massimo di espansione. Ne parlai con il dottor Andrea Sforzi, con altri componenti del gruppo di lavoro e con gli esperti corsi; alla fine pensammo ad un progetto di lungo periodo per riportare in Italia questa specie come nidificante. Sapevamo che l'Arcipelago Toscano e la costa tirrenica centrale potevano essere luoghi ideali per una riconquista spontanea da parte del falco pescatore del proprio areale di distribuzione originario. Tuttavia nel 2002 era impossibile predire se, quando e con quali modalità avremmo potuto centrare il risultato, anche in funzione delle modifiche che l'uomo ha apportato a molti ambienti, all'accresciuta presenza di potenziali fonti di disturbo e di minaccia lungo le rotte di spostamento. Da allora sono state molte le azioni compiute sul territorio. Nei primi quattro anni si è cercato di stimolare la permanenza durante il periodo riproduttivo degli individui regolarmente svernanti in zona. In una seconda fase, avviata nel 2006 e non ancora conclusa, sono stati trasportati in elicottero, dalla Corsica al centro di involo di Bocca d'Ombrone, ben 33 piccoli falchi, una media di 6 all'anno. Adesso la prima, straordinaria nidificazione, frutto dell'incontro tra un maschio proveniente dalla Corsica, cresciuto ed involato qui, e una femmina non censita, nata e cresciuta in natura. Il progetto di ricostituzione di una popolazione nidificante di falco pescatore nel Parco della Maremma è stato sostenuto dalla Regione Toscana attraverso il programma Interreg III del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. L'iniziativa inoltre è stata incoraggiata sia da Legambiente (che ha il merito di aver creato i contatti con il parco regionale della Corsica) sia dal Wwf Italia, che nel 2006 ha addirittura insignito il Parco della Maremma con il prestigioso "Panda d'Oro" per il valore conservazionistico del progetto. A questo successo hanno quindi contribuito in modo determinante molte persone. Oltre al già citato Parco regionale della Corsica, il corpo di vigilanza e, ovviamente, i componenti del gruppo di lavoro. Tra questi il dottor Flavio Monti, che ha condotto la maggior parte dei rilievi di campo, oggetto di due tesi di laurea; e l'esterno Fabio Cianchi, dell'oasi Wwf Lago di Burano».
Il 3 giugno Sammuri, che è anche presidente nazionale di Federparchi, terrà insieme a tutto il gruppo di lavoro una conferenza stampa al di storia naturale della Maremma, a Grosseto, alla quale parteciperanno, tra gli altri, Rai e Antenne 2, giornalisti di riviste scientifiche e di testate nazionali, oltre ovviamente a quotidiani ed emittenti locali che questa sfida conservazionistica hanno sostenuto e seguito fin dall'inizio.
Alla festa per la nidificazione dei falchi pescatori ci saranno anche molte autorità nazionali e regionali e una delegazione del Parco Regionale della Corsica ed è stata invitata anche il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo
Andrea Sforzi, responsabile scientifico del progetto Falco pescatore e direttore del museo di storia naturale della Maremma, sottolinea che «Il ritorno di questa fragilissima specie è di fondamentale importanza per la ricostituzione della complessa piramide alimentare che caratterizza gli ecosistemi acquatici, di cui il falco pescatore rappresenta il vertice. Ogni anno, dal 2006 ad oggi, in accordo e con il permesso delle autorità francesi ed italiane abbiamo prelevato sei pulcini (dei quali almeno 3-4 maschi) dai nidi della Riserva Naturale di Scandola, per rilasciarli nella nostra area di studio dopo un breve periodo di acclimatazione. Il motivo di una lieve prevalenza di maschi risiede nella nota maggiore filopatria (ovvero attaccamento al luogo che viene registrato come natale, per tornarvi a nidificare) di questi ultimi rispetto alle femmine. A questo va aggiunta inoltre la capacità di attrarre le femmine sul nido. La collaborazione con il Parco Regionale della Corsica è stata fondamentale per la realizzazione e la buona riuscita del progetto. I piccoli sono stati portati in Maremma a circa 40 giorni di età, con una lunghezza dell'ala di 320 mm. A questo stadio i giovani di falco pescatore sono capaci di termoregolare e le zampe sono sufficientemente forti da consentire una postura eretta e una nutrizione autonoma sul nido. Arrivati ad Alberese ogni pullo è stato inanellato, misurato e pesato; è stato inoltre effettuato il prelievo di un campione di piume per la conferma genetica del sesso (ben evidente esteriormente solo al raggiungimento della maturità sessuale, intorno al secondo-terzo anno di età) e il riconoscimento individuale degli esemplari. La necessità di trasportare i piccoli dalla Corsica nel tempo più breve possibile ha portato sin da subito ad identificare l'elicottero come mezzo di trasporto elettivo. Giunti in Maremma, i piccoli falchi pescatori sono stati imboccati con pesce fresco e collocati all'interno delle gabbie di rilascio, nel centro di involo appositamente realizzato nell'area di Bocca d'Ombrone. Il comportamento dei piccoli e il loro stato di salute è stato seguito a distanza mediante l'utilizzo di telecamere mobili collegate con un monitor presso la direzione del Parco. "I giovani falchi si sono sempre involati tra i 50 e i 60 giorni di età, a circa due-tre settimane dall'arrivo nei nidi artificiali. Ciò è avvenuto con qualche giorno di ritardo sul normale tempo dell'involo per ridurre al minimo i problemi dei primi voli e permettere alle penne timoniere di essere sufficientemente rigide, così da sostenere una piccola trasmittente radio. Il giorno precedente al rilascio ogni falco è stato pesato, controllato e misurato. L'uscita è avvenuta in modo spontaneo. L'alimentazione è stata proseguita fino a quando non si è sviluppato in loro l'istinto di pescare. E al fine di favorire la riuscita del progetto, considerata l'ampia valenza conservazionistica di buona parte della costa della Toscana meridionale per la specie, sono stati presi contatti con gli enti gestori di altre aree protette per la costruzione di ulteriori nidi artificiali in aree prossime al Parco, per esempio la riserva naturale della Diaccia Botrona, le oasi Wwf Laguna di Orbetello e Lago di Burano ed il Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano».
Sforzi annuncia una nuova per ricolonizzare anche le isole dell'Arcipelago toscano, una specie d balzo nel futuro ritornando al passato: «Adesso si chiude una fase del progetto e prende il via la vera sfida alla base dell'idea iniziale: arrivare alla costituzione di una popolazione nidificante e vitale. Gli accordi con il Parco Regionale della Corsica prevedono che le translocazioni (questo il termine tecnico) dei piccoli falchi proseguano fino almeno al 2013. Nel frattempo, assumerà un grande rilievo il monitoraggio costante degli individui presenti. Per il successo delle operazioni è stato fondamentale l'impegno e le frequenti visite in Maremma dei colleghi corsi, che hanno creduto sin dall'inizio nel progetto. Dal 2003 ad oggi il Parco regionale corso ha favorito l'espansione della popolazione locale verso l'Italia collaborando attivamente in ogni aspetto del progetto. Il Prossimo passo? "Sono già in corso contatti con il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, e a partire da settembre verranno costruiti alcuni nidi artificiali lungo le coste rocciose dell'isola di Montecristo, proprio laddove questa storia si era interrotta oltre 90 anni fa»
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18:51 Scritto da: minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Prato: Il Pecci è rock
Urs Luthi – Un'isola dell'aria – 1975 – collezione Fabio e Virginia Gori
Sono almeno due, ed entrambe plausibili, le versioni che raccontano l’impulso alla realizzazione di Live!, la nuova mostra al Centro Pecci di Prato. La prima riguarda l’idea, a metà tra lo scherzo e la sfida, che Marco Bazzini e Luca Beatrice si sono “confidati” in un passato recente, per un’esposizione rocambolesca che tracciasse un parallelo fra le arti visive e il genere musicale più celebre dell’ultimo quarantennio, ovvero il rock.
La seconda, ancora più inclusiva e ambiziosa, è la dimostrazione che ogni periodo temporale, pur nella diversità delle proprie manifestazioni, genera una dimensione culturale contraddistinta da specifiche corrispondenze, come approfondisce Bazzini: “Ci sono delle vibrazioni, percepibili da tutti, che portano, pur nella diversità formale, a risposte sostanzialmente simili. Le distorsioni sonore di Jimi Hendrix non sono così distanti dalle riflessioni strutturali che Robert Morris avanzava, negli stessi anni, con le sue sculture. Questo però comporta un’ulteriore riflessione, perché se oggi consideriamo Hendrix un classico, la maggioranza delle persone continua a percepire l’arte degli scorsi decenni come qualcosa di strano. Mi piace quindi pensare che la nostra mostra sia anche una riflessione sociologica”.
Jamie Reid – Sid Vicious Action Man – 1978 –courtesy Isis Gallery, Londra
Arte e rock, un percorso che in teoria appariva semplice e che invece si è rivelato, per le relazioni numerose e impreviste, inesauribile nella misura. Entrambi i curatori ci tengono a sottolinearlo, che la loro è un’interpretazione rigorosa ma non unica, e che il risultato non vuole in alcun modo darsi per definitivo.
Dopo l’inizio simbolico con i Gemelli di Alighiero Boetti, prima opera visibile e quindi rappresentazione simbolica della vicinanza fra le due arti, l’attenzione si concentra sull’anno 1969, crepuscolo della rivolta sociale e alba di una nuova gioventù che si rivela, nel suo bene e nel suo male, con i concerti di Woodstock e Altamont. Se i protagonisti assoluti sono i Rolling Stones e i Beatles, questi ormai nella loro fase finale, a fare da contrappunto troviamo le serigrafie di Andy Warhol, le prime prove video di Ira Schneider (documenti molto rari, realizzati in occasione del concerto sanguinario) e la collettiva alla Kunsthalle di Berna When Attitudes Become Form, intuizione di Harald Szeemann che anticipa il ruolo del curatore così come lo intendiamo adesso.
David Lachapelle – Michael Jackson. The Beatification: I'll never let you part for you're always in my heart – 2009 – courtesy Robilant+Voena
Negli anni ‘70, mentre in Italia Achille Bonito Oliva con Contemporanea mira a eliminare le distinzioni di genere nelle arti visive, si definiscono in modo più preciso sia la performance che la body art, al punto che se gli autoritratti trasfigurati di Urs Lüthi e Luigi Ontani restano appannaggio di un pubblico ristretto, le trasformazioni di Ziggy Stardust, impersonate da David Bowie, diventano parte dell’immaginario collettivo.
Mentre in alcuni casi è un rapporto diretto a giustificare i collegamenti – per esempio la forte amicizia tra Patti Smith e Robert Mapplethorpe, oppure la collaborazione tra i Sex Pistols e Vivienne Westwood – in altri è un atteggiamento similare nei confronti del proprio tempo e della propria cultura, come il disprezzo per la tecnica che avvicina alcune band ai i “bad painter” Martin Kippenberger e William Wegman.
Iain Forsyth & Jane Pollard – A Rock'N'Roll Suicide – 1998 – photo David Cowlard – courtesy Kate MacGarry, Londra
Negli anni ‘80 domina New York con la street art, la breve relazione tra Madonna e Jean-Michel Basquiat, il disegno inconfondibile di Keith Haring; mentre i ‘90 sono scanditi dalla scena inglese, per l’emergere degli Oasis e dei Blur, e per l’esposizione Sensation, che rivela a livello internazionale gli Young British Artists.
Il punto di conclusione è riservato all’icona per eccellenza, all’eletto e sacrificato del divismo musicale, Michael Jackson, lui che ha inseguito per tutta la vita un’immaginazione di sé e che ci ha lasciato come testamento lo spettacolo sontuoso ma irrealizzato This is it.
E l’Italia? Se di presenze artistiche ne troviamo con regolarità, fino all’ultimo periodo con i lavori di Nico Vascellari ed Emanuele Becheri, le tracce musicali sono invece più esigue. Scelta concorde per Vasco Rossi, e invece qualche contrasto per Renato Zero, come ammette sorridendo Beatrice: “I miei gusti e quelli di Marco non sono molto differenti, ma su una questione ho dovuto spuntarla: per me era necessario inserire Zero e il suo tendone circense”. Scherzi a parte, Live!, con le opere di 70 artisti, i documenti di 15 mostre e di 20 concerti, diventa anche, oltre il suo intendimento, l’occasione per vedere e ritrovare frammenti della storia culturale recente.
Matteo Innocenti
- Jamie Reid – Sid Vicious Action Man – 1978 –courtesy Isis Gallery, Londra
- Keith Haring – Untitled – 1982 –courtesy Gruppo Geo Cairo, Montenotte (SV)
- Iain Forsyth & Jane Pollard – A Rock’N'Roll Suicide – 1998 – photo David Cowlard – courtesy Kate MacGarry, Londra
- David Lachapelle – Michael Jackson. The Beatification: I’ll never let you part for you’re always in my heart – 2009 – courtesy Robilant+Voena
- Urs Luthi – Un’isola dell’aria – 1975 – collezione Fabio e Virginia Gori
- Ira Schneider – Woodstock – Woodstock Festival, 1969
- Marco Lodola – Beatles – 1969 –courtesy Memoli Arte Contemporanea, Milano-Potenza
- Marco Bazzini
- Luca Beatrice
dal 22 maggio al 7 agosto 2011
Live! L’arte incontra il rock
17:15 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Firenze: Serena Puliti

17:08 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Massa: La Madonna del Monte
Alla fine del '500 fu costruita la chiesa con annesso un convento per i padri agostiniani -l'attuale vecchio ospedale- per ospitare la venerata immagine che si trovava in una piccola edicola presso il "ponte del Canale".
Successivamente ingrandita ed abbellita la chiesa abbisognava di impegnativi interventi di consolidamento statico nonché di un recupero delle decorazioni interne ormai sciupate dal tempo e da successivi interventi parziali e talvolta peggiorativi della situazione. Sotto la paziente direzione dell'Architetto Anna Della Tommasina e la supervisione della Soprintendenza di Lucca non solo si è consolidata la struttura e restaurato tutto l'interno ma si sono recuperate alcune parti dell'edificio che erano state murate durante i lavori di fine anni '50 compresa la porta di sinistra, la finestra della cappella battesimale, alcune nicchie una delle quali contenente la statua della Madonna e un antico "tabernacolo" per gli oli santi.
Restaurata anche la grata in legno che sormontava la tribuna di sinistra mentre l'affresco -staccato- di sant'Agostino è stato ricollocato nella sua precedente posizione in controfacciata. Pur restando uguale l'edificio ha recuperato armonia, spazialità, luminosità. Mercoledì 1 giugno alle ore 21,00, il Vescovo, Mons. Giovanni Santucci che per la prima volta visita la Parrocchia "del Monte", inaugurerà il restauro con una breve cerimonia seguita da una riflessione sugli Atti degli Apostoli ormai a conclusione del cammino di riflessione compiuto durante il tempo di Quaresima e parte del tempo di Pasqua.
Luca Maggiani per quoidianoapuano
16:59 Scritto da: minobezzi1 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Castellina Marittima (PI): Menù tutto verde (o quasi)

16:40 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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