31/07/2011

Pisa: La città del benessere

 

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Un'area fitness nella pineta di Tirrenia (Pisa) per lanciare il progetto-salute, denominato 'Pisa che cammina', che il Comune ha sottoposto alla Regione,
unico nel suo genere in Toscana, che coniuga lo sviluppo sostenibile con il benessere dei cittadini e la qualità della vita, attraverso una rete di percorsi pedonali, piste ciclabili, aree verdi e aree attrezzate.  Il progetto, nato dalla collaborazione con l'istituto europeo per la prevenzione e la terapia dell'obesità e dell'Azienda ospedaliero universitaria pisana è, ha sottolineato il sindaco Marco Filippeschi, "un modello di intervento multisettoriale
per contrastare la diffusione dell'obesità, sviluppare la
prevenzione attraverso una pianificazione urbanistica innovativa
e che guarda soprattutto al benessere dei cittadini". L'area
fitness di Tirrenia, la seconda dopo quella già sperimentata
con successo e attiva da mesi sul viale delle Piagge, ha
concluso Filippeschi, "si colloca in questo contesto e
rappresenta un altro tassello della nostra scelta di costruire
la città a misura d'uomo, regalandole anche nuove opportunità
di sviluppo turistico, come i percorsi pedonali del centro
storico che, con gli interventi dei Piuss e altri di
riqualificazione urbana, consentiranno nel giro di pochi anni di
realizzare una sorta di grande isola pedonale che dalla zona
stazione arriverà a piazza dei Miracoli"

50canale

Sovana (GR): Il Palazzetto dell'Arte

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Monticchiello (SI): XLV Teatro povero

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Abetone (PT): Trekking

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Monteriggioni (SI): La Bohème, Rigoletto, Il barbiere di Siviglia

boheme-stampa

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Massa: La bufala del 21 Dicembre 2012


2012mayaprofeziafinedelmondoapocalisse_400Cosa c'è di vero, o semplicemente di verosimile, nella notizia di una fine del mondo il 21 dicembre 2012, che ha fatto un gran parlare di se su libri, trasmissioni televisive di (dis)informazione? Assolutamente nulla, come si dimostrerà questo  martedì sera, alle 21.15, presso il giardino della Villa della Rinchiostra, da parte del Gruppo Astrofili Massesi.  

 
L'incontro, che si concluderà, meteo permettendo, con una osservazione del cielo reale anche al telescopio, vuole proprio smontare documentatamente le storie di calendari Maya, inversione dei poli magnetici, arresto della rotazione terrestre, pianeti Nibiru ecc. Si coglierà occasione per dire quale è la realtà scientifica in merito a nuovi pianeti al di fuori del sistema solare, le possibilità di impatto con la Terra da parte di asteroidi, e altri aspetti della scienza molto più interessanti dei discorsi dei ciarlatani.
 
quotidianoapuano

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Lucca: Dalla Torre di Guinigi

foto mazzantini

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Punta Ala (GR): I vini di Poggialgallo

 
 
 


Credere che sport e vino debbano convivere ed essere goduti con la stessa disciplina è il messaggio che l'azienda I Poderi di Poggialgallo di Montepulciano intende mandare ai giovani: che significa apprezzare fino in fondo il vino di qualità, con la moderazione della piena padronanza di sé. Infatti, anche bere il vino è disciplina nella pienezza di sé stessi, come è disciplina rigorosa lo sport in genere e il golf in particolare. Partendo da quest’idea i titolari dell'azienda hanno deciso con la direzione del Golf di Punta Ala (Gr) di istituire il torneo “Poggialgallo wine golf cup”.

Con questi sentimenti hanno voluto sponsorizzare una gara di golf che verrà ripetuta ogni anno e che diventerà un appuntamento per gli amanti sia di questo sport che del vino.

Il 17 luglio scorso si è tenuta la seconda edizione della Cup. La gara è stata disputata lungo il percorso del Golf club, su 18 buche, immerso nella stupenda vegetazione della macchia maremmana tra pini marittimi, sughere, leci secolari e querce. La partecipazione è stata più numerosa di quanto si apettassero gli organizzatori, con molti golfisti provenienti dai club non solo della Toscana, ma di Padova, Bologna, Roma, Venezia.

Al termine della gara è seguita la premiazione da parte di Olimpia Roberti (nella foto, la seconda da destra), titolare dell’azienda, con i vini di sua produzione e un buffet dove i partecipanti hanno potuto assaggiare il Vino Nobile di Montepulciano annata 2007, il Chianti Colli Senesi 2008, Il Rosso di Montepulciano 2009 e l’Igt Toscana Rosso “L’Attesa” anno 2007, in abbinamento ai Pecorini di Pienza di Silvana Cugusi e  ai salumi artigianali del salumificio Marelli di Montepulciano.

La categoria netto ha visto primeggiare Giancarlo Roggiolani seguito da Willaiam Enyon e da Roberto Di Natale, mentre la categoria lordo ha visto al primo posto Matteo Natoli.

Olimpia Roberti ha ricevuto varie attestazioni di gradimento per i suoi vini da parte dei partecipanti. Piero Antinori, uno dei nomi più importanti del vino italiano e già vincitore del torneo dello scorso anno, che ha partecipato alla gara, si è particolarmente complimentato per il Vino Nobile di Montepulciano annata 2007.

Per il prossimo appuntamento, sempre nella seconda metà di luglio 2012, l'azienda si presenterà con il nuovo nome “Le Bertille Wine Golf Cup”. Infatti, I Poderi di Poggialgallo cambieranno presto nome ed etichetta per una contestazione da parte del Consorzio Chianti Classico che ritiene, forse con un eccesso di “zelo”, che l’uso e l’immagine del gallo, comunque rappresentato, appartenga soltanto a loro (nella foto a sinistra, una nuova etichetta del Nobile Poggialgallo).

Allora, molti auguri a “Le Bertille wine golf cup”.


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Lucca: Arianna Baccelli

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Volterra (PI): Il teatro romano

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Livorno: I sommeliers della FISAR

15:18 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Cortona (AR):Martha Argerich

Martha Argerich & friends offrono al pubblico del Tuscan Sun Festival un programma interamente dedicato al tango, nelle sue numerose sfaccettature. Genere musicale nato alla fine dell’Ottocento nelle zone periferiche e nei  quartieri più emarginati di Buenos Aires e Montevideo, il tango ha acquistato col passare degli anni un’altissima risonanza a livello internazionale.

 I brani in programma includono autori come Gardel, Villoldo, Padula e Piazzolla, che ha dato veste sia ‘popular’ che colta ai motivi tipici della musica urbana argentina; le musiche saranno eseguite da artisti del calibro di Martha Argerich, straordinaria interprete dalla versatilità e dal carisma inusuali, una delle più grandi ed eclettiche del pianismo del XX secolo; accanto a lei anche il violinista Michael Guttman, virtuoso belga, apprezzato dal New York  Times per la “ricchezza di colori musicali e le sonorità dalla rara bellezza”. Enfant prodige, Guttman è stato valorizzato da grandi interpreti, tra cui Isaac Stern e la stessa Argerich. È stato applaudito dalla critica internazionale per le sue incisioni che gli hanno permesso l’accesso ai più prestigiosi teatri del mondo. Altri ospiti di questo accattivante concerto anche Luís Bacalov ed Eduardo Hubert, nella duplice veste di compositori e musicisti che, pur legati stilisticamente al loro Paese, hanno vincolato il loro percorso artistico all’Italia. Ad essi si unisce Néstor Marconi, anch’egli compositore e musicista a Cortona, ritenuto uno dei più importanti bandoneonisti della scena musicale internazionale. Gli artisti saranno accompagnati dai solisti della Camerata di Parigi, ensemble nato dall’amicizia di due violinisti esperti di insiemi barocchi e moderni: Michael Guttman ed Anton Martynov. Questo viaggio nel “popolare” si snoda attraverso vari percorsi che attingono tutti al folklore puro argentino, fonte di molta produzione musicale latino-americana e di svariate culture nazionali.

 I procedimenti compositivi del tango spaziano dalla pura citazione alla rielaborazione di ritmi e motivi melodici, all’uso di strumenti musicali e modalità di esecuzione che immergono l’ascoltatore nella cultura rurale e urbana, in un vero e proprio viaggio nell’universo del folklore di tradizione orale.

 

 Il concerto si aprirà con  Nueve de Julio di José Luis Padula, composto dall’autore all’età di appena quindici anni. Autodidatta del pianoforte e del bandoneón, Padula coltivò la sua vena artistica trasferendosi a Buenos Aires. Qui ebbe inizio la sua grande stagione creativa. Compositore di vari tipi di danze dal valzer alla samba al ranchera, collaborò con molti grandi nomi della musica latino-americana, fra gli altri Carlos Gardel.

 Nueve de Julio  è un lavoro divenuto molto popolare, ma  dalla storia travagliata, in quanto i diritti d’autore furono contesi da varie case editrici subendo anche diverse versioni del testo poetico, originariamente scritto da un grande amico del compositore, Rosario Lito. La notorietà del brano però è dovuta soprattutto alla sua versione solo strumentale che lascia estrema libertà alla fantasia dell’ascoltatore di pensare sia alla Festa per l’Indipendenza dell’Argentina (9 luglio 1816) che all’Avenida 9 de Julio, cioè la strada più importante di Buenos Aires, così chiamata per commemorare l’Indipendenza dell’Argentina. Seguirà poi una proposta musicale del premio Oscar Luís Bacalov, compositore, pianista e direttore d’orchestra: la Suite Baires 1, in tre movimenti: Paralelo a paralelo, Ricercare Baires 1, Tangana Ostinato. Il primo movimento è un Allegro con tutte le caratteristiche del nuevo tango, nato dall’evoluzione del tango argentino di Villoldo, e diffuso da cantanti come Gardel, in auge negli anni Trenta del Novecento presso la borghesia argentina.

Spesso però qui Bacalov lascia lo stile accanitamente nervoso del nuevo tango per approdare a veri e propri rimandi alla musica jazz e ai ritmi propri di un’altra danza di origine spagnola, l’habanera.

Il secondo movimento è un Andante dal carattere melodico molto meditativo e cantabile, affidato al pianoforte.

Il terzo movimento, Tangana, è un vero e proprio tango caratterizzato da una breve premessa prima dell’introduzione di un motivo melodico alquanto sentimentale che precede la ripresa finale. Modatango di Néstor Marconi, risente invece della notevole lezione “piazzolliana”. Il compositore è una grande star dello strumento madre della tradizione folklorica, non solo  argentina ma anche latino-americana, il bandoneón. E’ accompagnato in questo suo lavoro dal pianoforte, dal violino e da un quartetto d’archi. Modatango presenta tra le sue caratteristiche tutte le tipologie stilistiche del modello di Piazzolla: ostentazione di passaggi staccati molto marcati, quasi ai limiti della tensione esecutiva, nonché cambiamenti di tonalità e parti appassionatamente cantabili che riscattano l’agitazione dei passaggi più animati.  A seguire  la colonna sonora di un film che vide proprio il grande Gardel, icona vocale del tango, come protagonista nel film omonimo del brano proposto questa sera: El dia que me quieras di Gardel su testo di Le Pera. Fu composto nel 1935 su un arrangiamento armonico di Terig Tucci, un musicista che spesso ha tradotto in musica scritta le idee musicali di Gardel, che componeva improvvisando con il cantouna melodia su qualche verso di Le Pera, così come ha fatto nel caso di questo brano. Insieme a Gardel, attore-protagonista, nel film omonimo debuttò anche Piazzolla, allora ancora bambino, nei panni di un monello, giornalaio-strillone. Gardel lo invitò a prendere parte al tour in giro per l’America ma il padre di Astor Piazzolla non volle per la sua giovane età e così salvò involontariamente la vita del figlio che altrimenti sarebbe morto insieme a tutto il gruppo di Gardel nell’incidente aereo del 24 giugno 1935. Il brano successivo è un tango del poeta e musicista Angel Villoldo: El Choclo, composto nel 1905. Questo termine significa letteralmente-pannocchia di granturco-ma pare sia stato usato qui in riferimento ad un suo amico, per il colore dei suoi capelli. In questo come in altri tanghi composti in quel periodo si avverte il forte desiderio di evasione dalle difficili condizioni di vita dei ghetti di Montevideo, Buenos Aires, Rosario. Il basso quasi ostinato di accompagnamento sta ad indicare spesso l’impotenza di fronte ad una condizione inevitabile, contrapposto alla melodia che esprime le emozioni e il desiderio di libertà e la nostalgia di cui il tango è espressione musicale. La proposta successiva include due brani del leggendario Astor Piazzolla, fortemente caratterizzanti del suo stile: Libertango e Oblivion. Il primo è il brano più noto e rappresentativo del migliore Piazzolla: caratterizzato da un ostinato su cui si snoda una melodia molto cantabile e appassionata. Oblivion è giocato su sfumature di piano e pianissimo, dando vita ad un brano dal marcato romanticismo nostalgico. Grande ‘star’ della musica argentina, Piazzolla è stato l’artefice della diffusione e divulgazione del tango argentino in Europa, nonché della sua contaminazione, creando un nuevo tango, fra popular, jazz e musica colta. Il brano successivo, Martulango del pianista e compositore Eduardo Hubert, è un tango composto per pianoforte, bandoneón, violino e archi  e che stasera vedrà la Camerata di Parigi accompagnare i solisti Martha Argerich, Néstor Marconi e Michael Guttman. Esso presenta un’alternanza di ritmi binari e ternari in un dialogo tra i solisti, cui è lasciato anche ampio spazio di improvvisazione. Altri due lavori di Astor Piazzolla continuano questa grande full immersion nell’affascinante  universo del tango: la Melodia in La minore e una Suite di temi delle più famose melodie piazzolliane, arrangiate per Bandoneón, lo strumento principe di Piazzolla. Questi brani, come tutta la sua produzione strumentale, sono espressione del nuevo tango, che nacque proprio dalle ceneri del viejo tango, dopo gli anni Quaranta del Novecento. È proprio con Piazzolla che questo appassionato genere musicale smette gli abiti di una musica esclusivamente legata alla danza e al canto, per farsi pura espressione musicale, assorbendo tutto lo spirito elegiaco, la malinconia che scaturisce dalla certezza dell’ineluttabilità e dell’amarezza della vita, proprie del viejo tango, trasfigurate nella Melodia e in questa Suite, in particolare, nella nobiltà e nell’eleganza del tango che, da pura espressione del lamento di popoli, si fa vera poesia nostalgica e nobile, nelle mani e nel genio creativo di Piazzolla, assurgendo a musica d’arte.

Altra interessante proposta della serata è Astoreando di Luís Bacalov,  dedicato proprio ad Astor Piazzolla, per due pianoforti, ed eseguito dallo stesso compositore assieme alla pianista Martha Argerich. È suo anche il brano successivo: la Suite, vincitrice del Premio Oscar 1995 come migliore colonna sonora, che ha accompagnato le scene del noto film “Il Postino” (M. Radford, 1994), che rivela l’eclettismo di un musicista , quale Bacalov. Trasferitosi in Italia nel 1959, si accostò in tarda età alla musica latino-americana e al tango in particolare, componendo numerose colonne sonore di film di Pasolini, Petri, Fellini e lavorando come arrangiatore. L’ultimo brano in programma è Tres minutos con la Realidad di Astor Piazzolla, che chiude questa splendida serata con una struttura musicale che ostenta cromatismi e continui cambiamenti nei tempi, creando una sintesi autentica tra il tango e

la musica di Bartók e Stravinsky.

 

 Dunque un appuntamento da non perdere per la ricchezza e l’intensità di un programma tutto incentrato sul tango, genere musicale che dall’universo popolare si è elevato a musica d’arte, grazie anche a musicisti di grande talento, alcuni dei quali presenti sul palco del Teatro Signorelli per la serata d’apertura del Festival del Sole.

 

 

PROGRAMMA

Lunedì 1° Agosto, ore 21.00, Teatro Signorelli, Cortona

Artisti

“Martha Argerich  &  friends”

 Martha Argerich, Pianoforte

 Luís Bacalov, Pianoforte e Direzione d’orchestra

 Michael Guttman, Violino

 Néstor Marconi, Bandoneón

 Eduardo Hubert, Pianoforte e Direzione d’orchestra

 Camerata di Parigi

 

LUÍS PADULA: Nueve de Julio 
JOSÈ LUIS BACALOV: Suite Baires 1 
NÉSTOR MARCONI: Moda Tango 
GARDEL - LE PERA : El día que me quieras 
ANGEL VILLOLDO : El Choclo 
ASTOR PIAZZOLLA : Libertango, Oblivion 
EDUARDO HUBERT : Martulango   

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ASTOR PIAZZOLLA : Melodia in La minore
ASTOR PIAZZOLLA :Suite di temi di Piazzolla arr. per 
Bandoneón
JOSÉ LUIS BACALOV: Astoreando 
JOSÉ LUIS BACALOV:Il postino (suite) 
ASTOR PIAZZOLLA: Tres minutos con la Realidad

 

BIOGRAFIE

 

 Nativa di Buenos Aires, Martha Argerich inizia i suoi studi pianistici all’età di nove anni con la guida di Vincenzo Scaramuzza. Si trasferisce nel 1955 in Europa dove ha modo di proseguire i suoi studi con Seidlhofer, Gulda, Magaloff, Lipatti e Askenase. E’ vincitrice di numerosi concorsi molto prestigiosi quali il Concorso di Bolzano,il Concorso di Ginevra e nel 1965 il famosissimo Concorso Chopin di Varsavia che la lancia definitivamente alla ribalta della scena internazionale. Il suo repertorio comprende opere di Bartók, Beethoven, Messiaen, Chopin, Schumann, Liszt, Debussy, Ravel, Franck, Prokof’ev, Stravinskij, Sostakovicˇ, Cajkovskij. Ospite fissa dei Festivals più prestigiosi del mondo, Argerich ama molto dedicarsi alla musica da camera in varie formazioni. Collabora  con altri pianisti come Nelson Freire, Alexandre Rabinovitch, con il violoncellista Mischa Maisky e con il violinista Gidon Kremer.

E’ stata nominata dal governo francese “Officier des Arts et Lettres” nel 1996  e “Accademico di Santa Cecilia” nel 1997. Dal 1998 è direttore artistico del “Beppu Festival” in Giappone; a lei si deve la creazione nel 1999 del perstigioso Concorso Internazionale di Pianoforte e il Festival Martha Argerich a Buenos Aires e nel giugno del 2002 il “Progetto Martha Argerich” a Lugano.

Eletta Musicista dell’Anno 2001 dal “Musical America”, è stata anche nominata “Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres”, ha inoltre ricevuto dalla Japan Art Association il “premium Imperiale” nel 2005.Ha inciso per Emi, Sony, Philips, Teldec e DGG. Multipremiata nel 2000

per le sue registrazioni con la Emi, tra cui un “Grammy Award”, un “Gramophon – Artista dell’anno”, un premio per la “Migliore registrazione dell’anno di Concerto per pianoforte” per i Concerti di Chopin, il premio “Choc de le Monde de la Musique” per il suo recital di Amsterdam, il premio “Künstler des Jahres der Deutschen Schallplattenkritik”.Nel 2007 grazie al Secondo e Terzo Concerto per pianoforte di Beethoven con la Mahler Chamber Orchestra e Claudio Abbado si è aggiudicata un “Grammy Award”.

 

 Il violinista belga Michael Guttman, acclamato a livello internazionale, all’età di soli dieci anni, è stato il più giovane studente ad essere stato ammesso al Royal Conservatory di Musica di Brussels.  Incoraggiato da Isaac Stern, Guttman studiò alla Juilliard School di New York sotto Dorothy Delay. Come violinista ha tenuto concerti come solista con la Filarmonica di Londra, la Royal Philharmonic Orchestra, la The Philharmonia ed è stato invitato a suonare insieme ad altri musicisti di successo come Salvatore Accardo, Natalya Guttman, Boris Berezovsky, Ivry Gitlis, Martha Arguerich, ed altri.  Si è esibito, tra l’altro, alla Barbican Hall di Londra, alla Avery Fisher Hall di New York, alla Concertgebouw di Amsterdam, alla Salle Pleyel di Parigi.  Negli ultimi 20 anni ha diretto l’orchestra da camera Belga, l’ensemble ‘I Fiamminghi’, nonché il quartetto d’archi Arriaga.  Guttman è inoltre Direttore Musicale del Festival del Hamptons, e Direttore della Atlantic Chamber Orchestra.  Guttman è anche Direttore Artistico della Brussels Chamber Orchestra dal 2007, e fondatore e direttore del Festival Musicale Pietrasanta in Italia dove va regolarmente in tour, facendo inoltre recente apparizione al prestigioso Ferrara Musica e al Palazzo Reale di Milano.

 Eduardo Hubert si è diplomato in pianoforte e composizione a Buenos Aires con Antonio De Raco, Vincenzo Scaramuzza ed Eugenio Bures, e contemporaneamente si è laureato in Ingegneria. Trasferitosi in Italia si è perfezionato per il pianoforte con Nikita Magaloff, Carlo Zecchi, Guido Agosti e per la  direzione d’orchestra con Leonard Bernstein e Franco Ferrara. Collabora spesso con artisti eminenti come  Martha Argerich, Renaud e Gautier Capouçon, Angelo Persichilli, Sándor Végh e Nelson Goerner. E’ fondatore dell’Orchestra da Camera del Molise “Adriano Lualdi” e della Filarmonica Adriatica. Notevole è anche il suo contributo al circuito delle Orchestre Giovanili del Venezuela. Collabora artisticamente al Festival “Encuentro Martha Argerich” di Buenos Aires. A lui si deve la colonna sonora del film cortometraggio Petro, Gas e Fantasia che gli è valso un premio a Biarritz. Ha anche inciso per l’etichetta discografica Edipan per primo in assoluto Tre piccoli pezzi – composti nel 1894 ma pubblicati postumi – di Arnold Schönberg.

 

 Luís Bacalov è nato a Buenos Aires dove ha iniziato i suoi studi musicali a 5 anni. Comincia giovanissimo ad esibirsi  come solista e in varie formazioni cameristiche. Si perfeziona a Parigi e nel 1959 si trasferisce in Italia, dove svolge un’intensa attività sia di arrangiatore, collaborando alla realizzazione di dischi di Mia Martini, Fidenco, Sergio Endrico, sia di autore di musiche per il cinema.  Ha composto numerose colonne sonore, ha collaborato con registi come  Lattuada, Damiani, Scola, Petri, Giraldi, Wertmüller, Pasolini, Fellini e Rosi. Ha vinto i prestigiosi David di Donatello e il Premio Oscar per le musiche del “Postino”. Sia come pianista che direttore d’orchestra suona composizioni proprie e di altri autori latino-americani, oltre al repertorio  tradizionale e contemporaneo.

Autore della Misa Tango, incisa nel 2000 dall’Orchestra e dal Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, ha registrato sempre per la DGG Tangosaìn e rielaborazioni di Tanghi di A. Piazzolla. Ha collaborato anche alla realizzazione di musica rock come l’album Concerto Grosso dei New Trolls.

 

Néstor Marconi ha cominciato i suoi studi negli anni 70 sotto la guida di nomi del calibro di Horacio Salgan e Astor Piazzolla E’ ritenuto attualmente uno dei più grandi virtuosi di bandoneón. Fondatore del famoso Vanguatrio, ha suonato con molte orchestre sinfoniche e con il Nuevo Quinteto Real di H. Salgan e inoltre al Lincoln Center di New York, la Salle Pleyel di Parigi, Teatro Colón di Buenos Aires e ha inciso numerosi dischi per etichette come Sony Classical e Warner Music. Ha composto anche  numerosi brani ispirati al tango che ha suonato e diretto in importanti sedi concertistiche. Ha collaborato con artisti come Astor Piazzolla, Frank Sinatra, Yo-Yo Ma, Charles Dutoit, Pedro Ignacio Calderón e Martha Argerich. Ha collaborato alle incisioni di noti  film  come Sur di Francesco Solanas e Tangos di Carlos Saura. É direttore stabile dell’Orchestra del Tango di Buenos Aires dal 2008.

 

La Camerata di Parigi è un ensemble recentemente creato sotto l’impulso geniale dei due violinisti Michael Guttman ed Anton Martynov. Il debutto avvenuto nel dicembre 2010 al Théâtre des Champs-Elysées ha trovato un’accoglienza eccezionale. Tale entusiasmo, manifestato anche da parte di Charles Aznavour,  presente all’evento, ha convinto i musicisti a continuare questa spettacolare avventura insieme. Molto rapidamente l’orchestra è stata richiesta in Spagna, San Sebastiano a Bruxelles al Conservatorio Reale e a Londra al Cadogan Hall concerto che ha visto la partecipazione di Joshua Bell.

A Parigi l’ensemble si esibirà nella serie della Rive gauche Musique, al Teatro Adyar. Tra i progetti futuri è prevista la partecipazione a due importanti Festival in Italia: il Festival di Pietrasanta ed il Tuscan Sun Festival. La Camerata di Parigi si esibirà con musicisti di fama mondiale tra cui Natalia Gutman e Martha Argerich.

Nel 2012 il compositore americano Philip Glass donerà alla Camerata un’opera inedita creata appositamente per l’ensemble che prevede la partecipazione di archi, percussioni, piano e violino.

Altre première, che hanno l’ambizione di arricchire il repertorio dell’orchestra, si andranno ad aggiungere in modo da ampliare le collaborazioni già previste  con altri ensemble provenienti da tutto il mondo (Klezmer, Tzigane e Tango).

La creazione di questo insieme concertistico, nato dall’amicizia dei due fondatori esperti di insiemi barocchi e moderni, ha per scopo la presentazione al pubblico di grandi capolavori del repertorio unitamente alla proposta di scoperte indispensabili per accendere la curiosità del pubblico stesso.

 

 

 

 

INFO: PREZZI DEI BIGLIETTI

Categorie e prezzi

PC1: 65,00

PC2: € 45,00

PC3: € 35,00

15:09 Scritto da minobezzi1 in grande musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Firenze: Marzia Migliora

 
 
 
 
 
 
 
 
Il progetto ideato da Marzia Migliora per la sala centrale di EX3, prende spunto da una bandiera il cui segno grafico, nel Codice Internazionale dei segnali marittimi, significa “Sospendete quello che state facendo”.Mentre per i marinai questo simbolo costituisce un segnale preciso, interpretabile con azioni determinate, l’artista lo propone ora, sotto forma di opera, come invito aperto al pubblico. La croce blu si trasforma in una struttura percorribile, mentre il bianco delle quattro porzioni rettangolari viene restituito da una distesa di materiale di scarto. Il progetto di Marzia Migliora chiede allo spettatore di concedersi un tempo materiale, quello necessario a compiere il percorso, e un “tempo di tregua”, come proposta di riflessione: un tempo che non si risolve nell’ozio, ma in una “pausa attiva, nel tentativo di risolvere, appianare, normalizzare, riconsiderare”.
 

11:30 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Bolgheri (LI): Sassicaia in bottiglia di plastica....

Antonio Tomacelli per dissapore 

Cosa succede cambiando la confezione di un vino famoso? Quanto cambia il vostro approccio nell’acquisto? Insomma, vale più il brand, il contenuto o la confezione? Sono queste le domande che si è fatto il designer Jörn Beyer quando, per gioco, ha cambiato il packaging di tre liquori famosi (dopo il salto di pagina), trasformandolo in ecologico Tetra Pak. Il photoshopparo che è in me, non ha resistito ed ecco cosa è successo a tre marchi di vino famosi. Domanda: che effetto vi fanno?


 

 

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Fabbriche di Vallico (LU): Il ponte

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Volterra (PI): Volterra Jazz 2011

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Viareggio (LU): Subsonica

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LIvorno: Il Palio dell'Antenna


 
Il Pontino San Marco esulta per la vittoria del Palio dell'Antenna (foto Andrea Trifiletti)
Il Pontino San Marco esulta per la vittoria del Palio dell'Antenna (foto Andrea Trifiletti)

Di fronte ad oltre quattromila spettatori si è svolto il Palio dell'Antenna. Alla vigilia sembrava facile pronosticare Shangay e Venezia. Ma la gara non ha rispettato le previsioni. Nelle gozzette a 4 vi è stato il dominio del team del presidente Alessi.

Per dovere di cronaca dobbiamo far rilevare che il Sorgenti non si è presentato. Da tempo il Presidente Silvano Paolotti aveva dichiarato che, con questa stagione avrebbe ... reso le chiavi al Comune. Noi credevamo che, almeno all'ultima gara, sarebbe stato della partita. Ci sbagliavamo.
Così il montatore del rione ha dovuto attendere gli altri tre sulla piattaforma dell'Antenna per poi iniziare a salire per ultimo. Il regolamento recita così.
Le altre cantine in gara: Montenero ed Antignano

 

Dopo è stato il turno dei gozzi a 10. Possiamo affermare che, nei sei anni precedenti, mai avevamo assistito ad una gara così incerta, e perciò appassionante, fino alla cima dell'Antenna, dove si trova il Paliotto.

Fin dalla partenza si era capito che la lotta sarebbe stata a due Venezia e Pontino. Per tutta la lunghezza del percorso, circa 6oo metri, è stata una perfetta parità. Alla base dell'Antenna i montatori Mininni e Silingardi hanno toccato le funi ancora insieme. Sono saliti e quando sono arrivati alla sommità le due braccia si sono aperte contemporaneamente; ma la mano destra di Silingardi è stato più rapida. Ed il Paliotto si è tinto di giallorosso. Le altre cantine in gara: Borgo ed Ovo Sodo.

Poi la premiazione. A far da premiatori l'assessore alla Cultura Mario Tredici, il presidente del Palio Vittorio Pasqui, Monica Ria, presidente della circoscrizione 2, l'ammiraglio dell'Accademia Navale Pier Luigi Rosati, l'assessore alla valorizzazione del territorio Paola Bernardo.

Ospiti della manifestazione il direttore generale dell'Alfea, che gestisce l'ippodromo Caprilli, Mario Sevieri e l'addetto stampa Paolo De Santi.

Prima della gara delle gozzette a 4 sono arrivati agli Scali Novi Lena la "Livornina" con i loro vestiti del 1700. E si sono "confusi" in mezzo al pubblico, che ha potuto ammirare, da vicino, i loro costumi.

Tra le due gare vi è stata la parata delle barche d'epoca e delle lance. Ed al termine hanno fatto da cornice alla gara dei gozzi a 10, posizionandosi all'esterno del percorso.

Per ultimo ha sfilato la barca "Special olimpics" di Sportlandia con il suo presidente Mauro Martelli e Tiziano Camus.

I teams vincenti

Shangay– Libeccio. Timoniere: Valerio Guarguagli Vogatori: Yari Pantani, Slessandro canessa, Daniele Vannucci e Matteo Pietrini. Montatore: Alessio Carmignani

Pontino - Maestrale. Timoniere: Luca Lemmi Vogatori: Antidoro Sostegni, Daniele Moscato, Matteo Martinelli, G. Luca Cecchini, Loris Nannucci, Daniele Pollastrini, Nico Bedini, Gabriele Caggiano, Luca Lanci ed Alessandro Bitossi. Montatore: Davide Silingardi.

Nel clan giallorosso grande festa, dal presidente Attilio Lemmi all'allenatore Nilo Bitossi, padre di Alessandro. Dopo la premiazione Alessandro ha detto... "Terminiamo la stagione con un trofeo. Sarà il un incentivo per far meglio l'anno prossimo...."

quilivorno

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Pitigliano (GR): La Sinagoga

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Pieve a Elici (LU): Giuseppe Albanese

Proseguono gli appuntamenti con la musica da camera a Pieve a Elici dove la stupenda pieve di San Pantaleone ospita i concerti del “Festival di musica da camera della Versilia”, organizzato dall'Associazione Musicale Lucchese e dal Comune di Massarosa.

Il ricco cartellone di luglio si chiude domenica 31 alle 21,15 con il recital pianistico di Giuseppe Albanese che eseguirà pagine di Claude Debussy, Due Studi da concerto op. 1 di Carl Tausig e tra brani di Franz Liszt: Au bord d’une source, Les jeux d’eaux à la Ville d’Este e San Francesco di Paola che cammina sulle acque.

Già vincitore di primi premi assoluti in concorsi pianistici nazionali tra cui il "Premio Venezia" nel 1997, Giuseppe Albanese ha ottenuto il “Premio speciale per la migliore esecuzione dell’opera contemporanea” alla 54ª edizione del Concorso Internazionale "Busoni" di Bolzano e nel 2003 si è aggiudicato il primo premio al Concorso Internazionale "Vendome Prize", considerato uno dei concorsi più prestigiosi del mondo.

Il festival prosegue con altri cinque concerti in agosto. Sono ormai quarantaquattro anni che la chiesa romanica di San Pantaleone ospita gli eventi musicali organizzati dall’AML e i concerti di Pieve a Elici nel corso degli anni hanno visto esibirsi giovani promettenti e solisti ed ensemble affermati a livello internazionale che hanno fatto del Festival una manifestazione che è tra le più amate e longeve della Versilia.

Il costo del biglietto intero è di 12 euro, il ridotto 9 euro mentre per i soci dell'AML è di 6 euro. Per informazioni contattare l'Associazione Musicale Lucchese tel. 0583 469960 (www.associazionemusicalelucchese.it) oppure il Comune di Massarosa, Ufficio del Cittadino tel. 0584 979229 o Ufficio Cultura tel. 0584 979216.

loschermo

 

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Lucca: Verso un Lucca Winter Festival?

Mimmo D'Alessandro, promoter del Summer Festival (Ph. Laura Casotti per LoSchermo.it)

"Un festival invernale di musica contemporanea è fra le idee che l'Amministrazione comunale sta valutando per valorizzare la città e il Teatro del Giglio nel periodo di bassa stagione", si legge in un comunicato dell'ufficio stampa di Palazzo Orsetti.

Si fa largo dunque l'ipotesi di un “Winter Festival” - già anticipata un paio di giorni fa da LoSchermo.it in un'intervista al promoter del "Summer Festival"  Mimmo D'Alessandro (clicca qua per leggerla) - che nasce sia dal confronto tra il Comune di Lucca e il Teatro del Giglio, che con la collaborazione con altre realtà già attive sul territorio come appunto la D'Alessandro e Galli, visto che l'Amministrazione si propone di organizzare nuovi eventi per attrarre visitatori, animare la città e valorizzare anche il Teatro del Giglio soprattutto nel periodo della basta stagione turistica.

“L'idea – spiega l'amministrazione comunale – è quella di arrivare all'allestimento di un calendario di eventi di levatura internazionale in grado di attrarre l'attenzione di un pubblico interessato ad eventi musicali al di fuori del periodo estivo. In particolare l'arco dell'anno che l'amminstrazione è interessata a promuovere con questo tipo di eventi è quello che va da gennaio a marzo. L'eventuale festival invernale avrebbe come sua sede naturale il Teatro del Giglio visto che uno degli scopi della sua ideazione è anche quello di contribuire a rilanciare il teatro cittadino, fornendo al contempo occasione di lavoro e sviluppo delle attività turistiche, ristorative e commerciali”.

Leggi anche: D'Alessandro parla del suo sogno, il 'Lucca Winter Festival'

(Foto di Laura Casotti per LoSchermo.it)

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Arezzo: La casa del Vasari

L'ingresso con la targa

L'ingresso con la targa

 

Mentre anche il motore di ricerca più famoso del mondo celebra Vasari, ad Arezzo c’è chi si interroga su quale sia la casa dove nacque l'artista. Sulla guida realtiva agli itinerari vasariani infatti non è presente la casa natale di Giorgio Vasari. Il percorso si snoda infatti dal parcheggio Petri, passando per le scale mobili, fino alla parte alta della città contemplando il museo di “Casa Vasari”, ma non la casa dove nacque l’architetto aretino il 30 luglio del 1511. Oggi l’edificio situato in via Mazzini al numero 60 rischia davvero di passare inosservato. Fatta eccezione per una targa affissa dal quartiere di Porta Crucifera, non sono presenti altre insegne o targhe che ricordano l’importanza dell’edificio che oggi ospita un’abitazione privata e un bed and breakfast. “L’appartamento in cui abito assieme a mio marito – spiega la padrona di casa – presenta non solo lo stemma di Giorgio Vasari sopra ogni porta, ma anche molti affreschi del ‘500 e del ‘600. Il nostro appartamento è proprio quello in cui visse Vasari. Al piano superiore, dove era ospitata la servitù, oggi c’è un bed and breakfast”. La signora non nasconde il suo disappunto per l’assenza della casa natale all’interno degli itinerari. “Mi dispiace – ha poi proseguito. Credevo si potesse fare qualcosa per l’anniversario della nascita di Giorgio Vasari per ricordare l’importanza di questa casa. Invece non c’è nulla se non la targa che Porta Crucifera ha affisso sotto quella che ricorda il nome della strada”.
La speranza è quella che le mostre in occasione dell’anniversario di Giorgio Vasari e gli altri eventi dell’estate aretina possano risollevare la presenza di turisti ad Arezzo. Rispetto ad un anno fa la città dell’oro ha assistito ad un calo di quasi il 18% delle presenza di turisti. Alla fine del mese di luglio dello scorso anno Arezzo registrò qualcosa come 11980 turisti. I dati raccolti fino alla giornata di venerdì 29 luglio parlano invece di 2099 visitatori in meno, per un totale di 9881 turisti. Difficile poi pensare che nella sola giornata di oggi le presenze ad Arezzo di forestieri possano superare la cifra raggiunta appena dodici mesi fa. Numeri alla mano si tratta di un calo netto ed evidente.
I dati però permettono anche di andare oltre nell’analisi delle presenze ad Arezzo che conferma comunque di avere un certo appeal nei confronti dei turisti stranieri. Per quanto riguarda l’Unione Europea sono i cittadini provenienti dalla Francia a guidare questa speciale classifica con 383 presenze, seguiti dalla Germania con 367 presenze e Olanda con 224. Più indietro invece la Spagna con 188 visitatori e gli Stati Uniti con 186 turisti arrivati nella città di Giorgio Vasari in questo mese di luglio.
Ci sono poi i dati relativi agli arrivi nell’ultima settimana di luglio che evidenziano una sorta di transito senza sosta ad Arezzo, un turismo mordi e fuggi per intenderci. Molti infatti arrivano in tarda mattinata o subito dopo pranzo, nella fascia oraria che va dalle 11 alle 13 oppure dalle 14 alle 16 senza però prolungare poi la visita nelle giornate successive.
La speranza, dopo aver analizzato questi dati, è quella che possa verificarsi un’inversione di tendenza nelle prossime settimane fino a settembre confidando nell’anniversario di Giorgio Vasari e negli appuntamenti estivi della città.
 

arezzoweb

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30/07/2011

Carrara: Quando la Ferrovia Marmifera passava in citttà

carraraonline

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Pitigliano (GR): CarnevApe

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Lucchio (LU): Il borgo

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Sovana (GR): Così fan tutte

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Castelnuovo Garfagnana (LU): Traviata, Rigoletto e Trovatore

 

Entra nel vivo il Festival Lirico Il Serchio delle Muse: dopo il successo dei primi tre concerti nei comuni di Coreglia Antelminelli, Castiglione di Garfagnana e Corfino, che hanno fatto registrare il tutto esaurito, la manifestazione propone il primo dei suoi piatti forti, il concerto in piazza delle Erbe a Castelnuovo di Garfagnana.

Sul palco, insieme all’Orchestra Filarmonica “Mascagni” di Iolo, diretta dal M° Alessio Stabile, quattro solisti di fama internazionale: Anna Maria Chiuri (mezzo soprano), Linda Campanella (soprano), Enrico Nenci (tenore), Valentino Salvini (baritono).

La serata, intitolata “Giuseppe Verdi per i 150 dell’unità d’Italia”, propone una rassegna dei brani più noti tratti dalla trilogia popolare - Trovatore, Rigoletto e Traviata - di Giuseppe Verdi. Una serie di lavori (Rigoletto 1851 – Trovatore gennaio 1853 – Traviata marzo 1853) che da tutti è considerata “centrale” nella produzione verdiana, che giunse esattamente tra il fallimento della prima guerra di indipendenza e l’inizio della ben più fortunata seconda.

Verdi sta alla musica italiana come Manzoni alla letteratura. E’ un artista che ha forgiato la dimensione nazionale e popolare del teatro musicale italiano: con questi tre titoli il nome del musicista assurse ad una fama artistica indiscussa, grazie anche alla capacità delle sue opere di veicolare i nuovi messaggi (e valori) unitari.

Una curiosità: La Traviata non passò indenne la censura austriaca alla prima di Venezia: fu, infatti, recitata con costumi medievali e con pesanti modifiche al testo.

Nel dettaglio il programma del concerto prevede:

Da “I Vespri Siciliani” – sinfonia. Da “La Forza del Destino” – sinfonia

Da “Il Trovatore”: Stride la vampa (mezzo soprano Anna Maria Chiuri); Il Balen del suo sorriso (baritono Valentino Salvini): Ah sì, ben mio (tenore Enrico Nenci); Di quella pira (tenore Enrico Nenci)

Da “Rigoletto”: Caro Nome (soprano Linda Campanella); Pari siamo (Salvini); Veglia o donna (duetto Salvini – Campanella); La donna è mobile (Nenci); Quartetto (“Bella figlia dell’amore” - Chiuri/Nenci/Campanella/Salvini)

Da “La Traviata”: Ah, forse (Campanella); Di Provenza il mar il suol (Salvini); Parigi o cara (duetto Nenci – Campanella); Brindisi

Il concerto verrà replicato il 3 agosto a Gallicano, in piazza Caponnetto ed il 5 agosto a Borgo a Mozzano in piazza Garibaldi.

Tutti i concerti inizieranno alle 21,15. L’ingresso è libero.

Il Festival delle Muse, sotto la direzione del M°Luigi Roni, è sostenuto dalla Provincia di Lucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e la Banca Versilia, Lunigiana e Garfagnana, ed è patrocinato  dalle Comunità Montane della Media Valle del Serchio e della Garfagnana, dalla Fondazione Pascoli, nonché da tutti i Comuni toccati dagli spettacoli (Minucciano, Piazza al Serchio, Camporgiano, Careggine, Villa Collemandina, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione Garfagnana, Molazzana, Gallicano, Barga, Coreglia Antelminelli, Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca).

Per maggiori informazioni http://www.serchiodellemuse.it .

loschermo

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Camaiore (LU): Arno Hartmann

Arno Hartmann

Direttore di coro, di orchestra e organista di livello internazionale: è Arno Hartmann l’ospite del XVI Festival Organistico “Città di Camaiore”, questa domenica 31 luglio alle 21,15 nella Chiesa della Badia di Camaiore. Organizzato dal Comune di Camaiore con l’associazione Marco Santucci grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Fondazione Banca del Monte di Lucca e della Provincia di Lucca, il festival è dedicato da quest’anno alla memoria di Don Angelo Bevilacqua, per oltre 50 anni riferimento costante nell’animazione spirituale, liturgica, culturale e musicale della città. 

Prosegue con un altro importante concertista dall’eccezionale curriculum internazionale un festival di altissima qualità che attrae appassionati da tutta la Toscana anche grazie alla fama di uno degli organi più apprezzati nel panorama organistico italiano, realizzato nel 1995 con espresso riferimento alla letteratura barocca tedesca ed in particolare a J.S. Bach.

Arno Hartmann (Bochum, Germania) ha tenuto numerosi concerti in Germania, Austria (con l’orchestra sinfonica di Vienna sotto la direzione di Georges Prêtre, Roger Norrington, Bruno Weil e David Zinman e nel Festival di Vienna), Italia, Croazia, Svizzera, Danimarca (Festival d’Estate di Copenaghen), Francia (Festival “L’ètè musical dans la vallèe du Lot”), Belgio, Paesi Bassi, Finlandia e Sudafrica. In ottobre 2004 ha eseguito il concerto di inaugurazione al Basically Bach Festival di New York. Come direttore d’orchestra ha lavorato insieme con i Bochumer Symphoniker, il Wiener Kammerorchester, l’ensemble Neue Streicher Wien, il Wiener Konzertchor, i Göttinger Symphoniker e il Concilium Musicum Wien (su strumenti originali). In veste di direttore d’orchestra e di organista, Hartmann ha realizzato numerosi registrazioni radiofoniche, televisive e trasmissioni dal vivo in Austria (ORF), Italia (RAI) e Francia (TV3). Ha al suo attivo diverse incisioni discografiche, con l’Orchestra of the Age of Enlightenment (Sony-Classical) e con il Concilium Musicum Wien (Ars Mundi). Dal 1994 al 2003 Hartmann è stato direttore del coro presso la Chiesa Luterana di Vienna, dove ha fondato coro, orchestra e Camerata Luterana, con i quali ha realizzato l’esecuzione dei grandi oratori e più di novanta registrazioni radiofoniche di opere da Bach a Gielen. Da 2003 è direttore del coro della Cantoria comunale di Bochum in stretta collaborazione con i Bochumer Symphoniker e direttore artistico dei festival “Bochumer Orgeltage” e “Bochumer Bachtage”.

Il suo programma: Johann Sebastian Bach (1685 - 1750), Toccata, Adagio e Fuga in Do Maggiore (BWV 564), Schmücke dich, o liebe Seele (BWV 654), Passacaglia Do minore BWV 582, Dies sind die heilgen zehen Gebot (BWV 678), Toccata in Fa maggiore (BWV 540.1), Adagio (BWV 1001) dalla Sonata I per Violino solo, Fuga in Fa maggiore (BWV 540.2).

Biglietto: 5 euro, biglietteria aperta dalle 20. Il prossimo concerto del festival è mercoledì 10 agosto Olivier Latry (Paris Nôtre-Dame, Francia). Info su www.myspace.com/camaioreorganfestival.

loschermo

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Lucca: Cresce l'export, ma....

La crisi è tutt’altro che superata ma il mercaqto inizia a mostrare timidi segnali di concreta ripresa. E’ quanto emerge dal rapporto periodico dell’ufficio statistica della Camera di Commercio, che per il primo trimestre del 2011 evidenzia numeri in crescita sia per l’export che per l’import delle imprese della provincia di Lucca.

L’indagine indica una decisa ripresa della domanda estera, con un valore esportato in crescita complessiva dell’11%. Rispetto alle altre province toscane, Lucca si colloca perfettamente nella media, accanto a Prato (+10,6%), Grosseto (+10,7%), Firenze (+11,6%), Pisa (+13,3%) e Livorno (+18,1%). Nessuna peculiarità territoriale in sostanza, ma un mercato che segue il trend regionale (e nazionale), con timidissimi risultati tutto sommato se si pensa che una fetta della percentuale in saldo positivo dipende anche dall’aumento dei prezzi.

A far da traino dell’industria provinciale è sempre il cartario che, nel suo complesso, rappresenta il 25,1% dell’intero export e continua a migliorare le proprie performance con una variazione positiva del 16,3%. All’interno del settore, la pasta da carta, carta e cartone registra un aumento del 49,2%, mentre quello relativo agli articoli di carta e cartone diminuisce dello 0,7%.

La vera novità è l’eccezionale incremento dell’export dell’Industria meccanica (+62,9%), corrispondente a oltre 114 milioni di euro, contro i 70 milioni di euro del 1° trimestre 2010.

«Con questo andamento – commenta Claudio Guerrieri, presidente della Camera di Commercio di Lucca - la Meccanica, che presenta un’incidenza del 15,1% sul totale, sembra proprio aver superato la crisi, essendo riuscita a tornare sui livelli del 2008».

Il comparto si colloca infatti nuovamente in seconda posizione nella classifica dei settori che guidano l’export, sopravanzando l’industria del Cuoio e delle Calzature, che mantiene un’incidenza del 14,1% sul totale e nel cui ambito le calzature (12,9% dell’export provinciale) continuano a raccogliere i frutti del processo di ristrutturazione orientato verso la produzione di prodotti di fascia medio-alta e segnano, quindi, un aumento dell’8,3%.

Al quarto posto troviamo l’Industria metallurgica (9,4% del valore export complessivo), che registra una variazione positiva del 14,7% dovuta quasi esclusivamente all’incremento del prezzo del rame; segue l’Industria alimentare (7,5% del valore esportato) con un aumento più contenuto pari al 4,3%.

Il settore della Fabbricazione materiale elettrico e meccanica di precisione (5% dell’export totale), strettamente collegato all’industria del rame, registra aumenti del 22,1%, così come la Gomma e plastica (2,2% del totale export), che cresce del 20,5%.

Il Tessile e abbigliamento (2,5% dell’export provinciale), sull’onda positiva degli articoli di abbigliamento, segna un aumento complessivo del 34,3%. Infine, l’Industria lapidea, del vetro e pietre estratte (4,5% dell’export provinciale) rileva in incremento del 20,3%, riferibile essenzialmente alla lavorazione del marmo.

«In sintesi – spiega Guerrieri - il primo trimestre 2011 è contraddistinto dal segno positivo per quasi tutti i settori, a eccezione della Cantieristica, che peggiora la contrazione già evidenziata nell’ultimo biennio (-0,6% nel 2009 e -1,6% nel 2010), e dell’Industria Chimica, che registra una flessione del 5,2%, attribuibile essenzialmente ai prodotti dell’industria farmaceutica».

Import - Per quanto riguarda l’import le percentuali di crescita sono enormi, in parte dovuti alla lenta ripresa economia, in parte ovviamente dovuti alla drammatica debolezza del mercato italiano in fatto di materie prime, oltre che per la scarsa competitività a livello di prezzi, fortemente penalizzati dell’Euro.

Gli incrementi maggiori riguardano il Cartario (+32,8%), con 174 milioni di euro nel 1° trimestre 2011 rispetto ai 131 milioni del 1° trimestre 2010. L’aumento riguarda esclusivamente la pasta da carta, carta e cartone (+34%), mentre si riducono le importazioni degli articoli di carta e cartone (–10,7%). La crescita dei valori importati è attribuibile sia alla ripresa dell’attività da parte di importanti aziende, sia al rialzo dei prezzi delle materie prime. Anche qui resta salda la leadership del settore, che rappresenta il 37,4% dell’import totale.

In crescita anche le importazioni dell’industria alimentare, che rappresentano il 13,7% del totale e registrano una variazione pari a +32,9%, dovuta essenzialmente all’acquisto di olio di oliva (+44,3%) prodotto base dell’industria olearia provinciale, probabilmente riconducibile a una crescita della domanda del mercato nazionale.

I livelli di import per Chimica, vernici e farmaceutica crescono del 15,8%: considerata il calo dei prodotti  farmaceutici (-3,5%), l’aumento corrispondente a circa 7 milioni di euro è determinato dai prodotti chimici (materie plastiche e gomma sintetica), che risentono sia dell’aumento del prezzo del petrolio, sia dell’indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro, che è la moneta di valutazione del greggio.

Nel sistema Moda il settore Cuoio e Calzature (6,4% dell’import provinciale) rileva una variazione positiva del 13,8%, al cui interno le Calzature vedono salire del 9,7% le importazioni. L’industria Tessile e abbigliamento rileva un aumento più consistente (+58%) anche se i valori del settore rappresentano solo il 3,9% dell’import totale.

L’industria della Fabbricazione materiale elettrico e meccanica di precisione (2,7% dell’import) registra un aumento del 13,4%, così come l’ industria Lapidea, del vetro e pietre estratte (1,9% dell’import) che, nel suo complesso, incrementa i valori del 2,4%. Più significativo il rialzo relativo all’Industria della gomma e plastica (+40,5%) anche se il peso percentuale del settore sul totale è solo dell’1,7%.

La Cantieristica verifica un aumento consistente delle importazioni, che si attestano a quasi 15 milioni di euro: si tratta prevalentemente di componentistica per la realizzazione del prodotto della nautica viareggina.

Infine i prodotti agricoli, caccia e pesca incrementano del 57,1%, aumentando il proprio peso sul totale import (da 1,4% a 1,8%).

La diminuzione delle importazioni, corrispondente a circa 1 milione di euro, riguarda solo l’industria Meccanica e metallurgica (-2,3%). In questo comparto le importazioni di rame, che costituiscono circa il 50% del valore complessivo del settore, aumentano del 32,8% rispetto al 2010 e, come già osservato nei dati export, in questo ha un ruolo determinante la crescita del prezzo del metallo.

Secondo Guerrieri, «la cartina di tornasole degli andamenti dell’export, soprattutto in una provincia come Lucca, in cui è forte la presenza dell’industria di trasformazione, è l’import. Normalmente, infatti, più si esporta e più c’è bisogno di materia prima. È decisamente significativo, dunque, in questa ottica, il +26,7% fatto registrare a Lucca dalle importazioni. In Toscana, solo Livorno, Firenze e Arezzo mostrano percentuali più elevate».

Soddisfazione per l’andamento del mercato lucchese viene espressa anche dal presidente della Provincia Stefano Baccelli: «La ripresa dell’export della provincia di Lucca è la migliore risposta che il nostro sistema economico e produttivo poteva dare all’impegno e agli investimenti che la Provincia e gli altri suoi partner istituzionali hanno realizzato in questi ultimi anni a sostegno del sistema industriale. Tra questi, gli investimenti pari oltre 15 milioni di euro finalizzati a dotare le imprese - in particolare quelle dei distretti cartario e lapideo - della rete a banda larga in fibra ottica.

Sono sempre più convinto che la sfida delle nostre imprese sui mercati mondiali si giochi ormai prevalentemente sul fronte dell’innovazione: trasferimento tecnologico, tecnologia applicata ai prodotti, creazione di servizi innovativi. Un fronte sul quale la Provincia di Lucca è fortemente impegnata e non da oggi.  Nel contempo, ritengo necessario lavorare per la definizione di un Piano di Rilancio dell’Economia locale che veda coinvolti ed impegnati tutti principali attori del sistema economico, a cominciare dalla Camera di Commercio, che già aveva affiancato la Provincia con il Piano Locale di Sviluppo».

loschermo

Montepulciano (SI): Collo d'ocio della trebbiatura

Non c’è miglior modo di degustare il vino se non quello di abbinarlo a piatti che ne esaltino il gusto e i profumi. Ogni vino ha la sua storia, ogni vino ha il suo territorio e ogni territorio i suoi prodotti.

Questa rubrica intende proporre alcune ricette che ben si abbinano al Vino Nobile e al Rosso di Montepulciano. Contiamo sull’aiuto di voi lettori ed enoappassionati per arricchire sempre di più questo archivio di ricette.
Potete inviarci le vostre idee di ricette che si abbinano al Nobile all’indirizzo marketing@consorziovinonobile.it e saremo davvero felici e onorati di poterle pubblicare.

La ricetta di questo numero è l'originale Collo d’ocio della trebbiatura:
Contrada di Collazzi
Concorso A Tavola con il Nobile, edizione 2004
 
Ingredienti:
5 colli d’ocio (in mancanza…colli di anatra)
800 gr circa di carne macinata di maiale e vitello
6 uova
100 gr circa di formaggio
aglio, prezzemolo, noce moscata
 
Per accompagnare: tortino di patate e composta di cipolle di Tropea.
 
Ingredienti per il tortino:
800 gr di patate
besciamella preparata con 1 litro di latte
400 gr di ricotta
6 uova
parmigiano e noce moscata q.b.
 
Ingredienti per la composta:
1 kg. cipolle di Tropea
200 gr. di zucchero
aceto balsamico q.b.
 
Preparazione: 
Si prepara il ripieno per il collo con gli ingredienti prima elencati, poi si prende la pelle esterna del collo e si riempie. Si lega e si cuce il tutto e si fa bollire nel brodo preparato con la parte interna del collo per circa un’ora e mezzo.
Per il tortino di patate si usano invece patate lessate e schiacciate, si mischiano con i tuorli, besciamella e ricotta aggiungendo in ultimo le chiare montate a neve. Cuocere in forno a 180° per 45 minuti.
 
Per la composta di cipolle di Tropea:
Si passano le cipolle in padella con l’olio, si aggiunge lo zucchero facendo cuocere per almeno mezz’ora.
Lasciare raffreddare e successivamente aggiungere l’aceto balsamico.


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