In Libia esportiamo merci per un valore complessivo di 15,210 milioni di euro - scrivevo nel marzo scorso - che corrispondono ad appena l’1,2% del totale export di Massa-Carrara.
Naturalmente esportiamo soprattutto marmi. In particolare blocchi grezzi per un totale di 10,108 milioni di euro che rappresentano il 7,4% dell’export totale di grezzi e 2,179 milioni di euro di marmi lavorati che, a loro volta, valgono lo 0,9% dell’export totale di lavorati.
Complessivamente quindi la Libia concentra il 3,2% dell’export lapideo di Massa e Carrara.
Altre voci significative del commercio verso la Libia sono i macchinari di vario tipo per complessivi 1,6 milioni di euro.
Una curiosità, abbiamo inviato in Libia “Libri, periodici e prodotti di altre attività editoriali” (voce Istat JA581) per 5.200 euro…Cosa stampiamo per i libici? Boh?
Le nostre importazioni sono invece praticamente trascurabili, circa 250.000 euro.
Eventuali contraccolpi della crisi libica sull’economia di Massa e Carrara sono, di conseguenza, molto limitati, tanto più che in questa fase congiunturale, non è un problema trovare sbocchi commerciali per i blocchi grezzi di marmo bianco di Carrara.

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