31/08/2011

Poggibonsi (SI): Sbaraccando

sbaraccando

Montepulciano (SI): La cena della vittoria

18:05 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Carrara: Malgrado la Libia, cresce l'export di blocchi

 


 In Libia esportiamo merci per un valore complessivo di 15,210 milioni di euro - scrivevo nel marzo scorso - che corrispondono ad appena l’1,2% del totale export di Massa-Carrara.
Naturalmente esportiamo soprattutto marmi. In particolare blocchi grezzi per un totale di 10,108 milioni di euro che rappresentano il 7,4% dell’export totale di grezzi e 2,179 milioni di euro di marmi lavorati che, a loro volta, valgono lo 0,9% dell’export totale di lavorati.
Complessivamente quindi la Libia concentra il 3,2% dell’export lapideo di Massa e Carrara.
Altre voci significative del commercio verso la Libia sono i macchinari di vario tipo per complessivi 1,6 milioni di euro.
Una curiosità, abbiamo inviato in Libia “Libri, periodici e prodotti di altre attività editoriali” (voce Istat JA581) per 5.200 euro…Cosa stampiamo per i libici? Boh?
Le nostre importazioni sono invece praticamente trascurabili, circa 250.000 euro.

Eventuali contraccolpi della crisi libica sull’economia di Massa e Carrara sono, di conseguenza, molto limitati, tanto più che in questa fase congiunturale, non è un problema trovare sbocchi commerciali per i blocchi grezzi di marmo bianco di Carrara.
Infatti, come dimostrano i dati recentemente pubblicati dall'Internazionale Marmi Macchine, il marmo in blocchi ed in lastre a livello nazionale nei primi cinque mesi del 2011 è incrementato di un ulteriore 5,9% in quantità e del 19,5% in valore secondo un trend di crescita che non ha conosciuto pause neppure negli anni 2008, 2009 e 2010.

 

ottopassi

18:00 Scritto da: minobezzi1 in buone notizie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Sorano (GR): Dalì incontra Dante

17:54 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Camaiore (LU): Letteratura gialla

 

 

Sarà un gran finale quello della ottava edizione del Premio Camaiore di Letteratura Gialla.  Venerdì 2 settembre alle ore 21.15 al Teatro dell’Olivo di Camaiore si decideranno infatti le sorti dei tre libri finalisti:  “Odore di chiuso” di Marco Malvaldi (Sellerio), scelto dalla giuria degli esperti, Tutto deve crollare” di Carlo Cannella (Perdisa), scelto dalla giuria di blog e portali web che propone la migliore opera prima, “Il giorno dei morti” di Maurizio De Giovanni (Fandango), scelto dalla giuria dei librai.

Come da tradizione, sarà lo scrutinio in diretta dei voti espressi dalla giuria popolare (composta da 51 persone) a proclamare il libro vincitore. Sempre come da tradizione, i tre scrittori saranno presenti sul palco a soffrire, una volta tanto, le pene della suspense che normalmente infliggono ai loro lettori.

 

La finale di questa edizione vedrà come momento centrale un'intervista ad Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo e autore del recente, fortunato libro “Il labirinto degli dèi”, edito da “Il Saggiatore”.

Si tratta di un appassionato, dolente e serrato racconto dell'Italia di questi anni, quella che va da Radio Aut di Peppino Impastato, ucciso a Palermo dalla mafia nel 1978 all'omicidio Dalla Chiesa, dalle stragi del 1992 fino alle scottanti inchieste su mafia e politica dei giorni nostri. Anni che hanno visto Ingroia dapprima formarsi giovanissimo accanto a Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e soprattutto Paolo Borsellino, per poi lavorare assieme a Gian Carlo Caselli, fino a diventare un importante pubblico ministero impegnato in prima linea nella lotta alla mafia.

Da sempre a Camaiore abbiamo un occhio attento a chi le indagini, prima di trasferirle su un libro e trasformarle in racconto letterario, le fa sul campo. Ed è per questo che abbiamo deciso di invitare al nostro evento più importante Antonio Ingroia, investigatore e testimone in prima persona di molte stagioni difficili del nostro Paese, in una delle regioni più difficili del nostro Paese.

Assieme a lui a i nostri tre scrittori finalisti, parleremo di come si fa un'indagine, di come la si può raccontare, di come un grande processo – quali sono quelli contro le grandi organizzazioni malavitose – sia alla fine anche un grande, epico romanzo che dipinge un affresco di un periodo storico. 

 

La serata organizzata dalla Fondazione Città di Camaiore  è condotta da Claudio Sottili con la partecipazione di Giampaolo Simi, consulente tecnico del premio. 

Intervengono il sindaco di Camaiore  Giampaolo Bertola, il presidente della Fondazione Città di Camaiore, Maria Vecoli, e il  direttore generale  Alvaro Marchetti.

Gli interventi musicali sono del duo “Lino e Simona”. Protagonisti della colonna sonora delle estati versiliesi  propongono i classici della musica italiana e non solo.

Durante la serata si esibiranno in brani tratti dalle colonne sonore dei thriller più famosi.

Ai tre finalisti vengono consegnate delle opere realizzate dal Maestro Giampietro Cipollini. 


Due considerazioni sull'edizione 2011   (di Giampaolo Simi)


In otto anni, abbiamo avuto 23 autori finalisti di 15 case editrici diverse. Nelle nostre giurie si sono avvicendati più di trenta fra critici, esperti, librai, associazioni, blog e portali web. Autori come Carofiglio e Carrisi premiati in un qualche anticipo rispetto al grande successo. Ci sono poi giovani autori che, dopo essere stati finalisti o vincitori al Camaiore, hanno fatto il salto verso case editrici più grandi, come nel caso di Alberto Custerlina, Paolo Roversi, Marilù Oliva. Uno dei finalisti di quest'anno mi ha scritto questo messaggio: “Caro Giampaolo, non so dirti quanto mi faccia felice e fiero la notizia di essere fra i finalisti. Seguo il premio Camaiore da tempo, come appassionato del genere, e ne conosco la serietà e l'importanza”. Particolarmente accesa è stata quest'anno la competizione per l'opera prima. Le segnalazioni della nostra giuria si sono infatti spalmate su un ventaglio di titoli molto ampio, a dimostrazione del grande numero di nuove proposte che alimentano oggi il panorama del giallo italiano.

E così anche noi, quest'anno, abbiamo dovuto ricorrere al ballottaggio fra ben quattro opere prime che avevano ricevuto lo stesso numero di segnalazioni.   

Lo scorso anno il Premio è stato vinto da Marco Vichi con "Morte a Firenze" (Guanda).  I vincitori delle scorse edizioni sono stati Giancarlo De Cataldo con “Romanzo Criminale”, Gianrico Carofiglio con “Ad occhi chiusi”, Alessandro Perissinotto con “Una piccola storia ignobile”, Paolo Roversi con “La mano sinistra del diavolo”, Michele Giuttari con  “Il basilisco” (Rizzoli) e Donato Carrisi con "Il suggeritore" (Longanesi).


 
Fondazione Città di Camaiore  tel. 0584 915056 
www.fondazionecamaiore.it     segreteria@fondazionecamaiore.it      


 

 

 

Rio Marina (LI): Lo storico sciopero del 1911

 
 
ELBA. Un tuffo nel passato e non solo

Antonini con la bandiera sindacato Minatori di Rio Marina (Foto Wladimiro Muti)

Quella che si è svolta a Rio Marina venerdì scorso, presso il giardino della Casa Valdese, non è stata solo un’iniziativa commemorativa in occasione dei 100 anni dello sciopero del 1911. È stata invece un’occasione per interrogarsi sull’attuale condizione dei lavoratori e sulle varie responsabilità, comprese quelle dei sindacati, allora come ora, di intervenire a sostegno dei diritti del lavoro e della condizioni sui luoghi di lavoro.

Ad aprire la serata, che ha coinvolto un ampio pubblico, è stato Roberto Antonini, ex sindaco di Rio Marina e coordinatore elbano della Camera del Lavoro. “Nel 1911 si parlava di guerra in Libia e sciopero per i diritti nel lavoro, come oggi, ma sono passati 100 anni e non si può negare che la situazione sia diversa oggi, anche se certe connessioni ritornano”, ha detto Antonini. “Un ringraziamento a tutti colo che ci hanno aiutato per la buona riuscita dell'iniziativa Nicola Calocero, Federico Menichetti, Luciana, Paolo Giglielminetti, Renato Giannoni, Stefano Tredici e Adriano Foresi e infine, ma non ultimo, Lorenzo Marchetti, che, da quando gli ho proposto l'iniziativa, ci ha creduto ed ha materialmente messo su la "partitura" della serata”, ha aggiunto Antonini.

E si è sollevato un applauso spontaneo, quando Antonini ha aperto davanti al pubblico la bandiera del sindacato minatori di Rio Marina, ritrovata e custodita da Lorenzo Marchetti, che l’ha poi consegnata CGIL elbana.

Lo sciopero dell’11 coinvolse ottomila operai degli stabilimenti di Piombino e Portoferraio ma anche oltre mille minatori elbani, che lavoravano in condizioni difficili.

Mentre in quegli anni anche all’Elba stavano nascendo le prime forme di associazionismo sindacale e di mutuo aiuto, nel 1911 sei imprese siderurgiche nazionali si unirono in un grande consorzio per gestire gli impianti di Piombino, Portoferraio, Genova e Savona. Nacque così il consorzio Ilva, che prese il nome dalla casa madre, fondata a Genova nel 1905. Gli istituti di credito coinvolti nell'operazione concessero un finanziamento di novantasei milioni di lire, confidando nei grossi ordinativi di materiale bellico che ci si aspettava dall'imminente guerra italo-turca (la colonizzazione della Libia).

«La vita sociale della miniera, dei paesi minerari ed in particolare di Rio Marina, è sempre stata determinata dalla concessione del Capitolato d'appalto, cioè da quelle norme che regolano i rapporti fra lo Stato (proprietario delle miniere) e la Società, detta appunto la «concessionaria», vincitrice della gara per l'assegnazione del diritto di sfruttamento delle miniere e di chi ci lavorava dentro. In passato all’appalto concorrevano i signorotti locali: i Mellini, i Del Buono, i Tonietti, i Giannoni, i Marassi, che si sono succeduti al potere. Era il tempo in cui il paese si divideva in «partiti» legati a questa o a quella famiglia, e spesso succedeva che tra i sostenitori dei vari gruppi finisse a cazzottate. Botte da orbi e odio eterno. E' stato in questo clima che, con lo sviluppo dell'industria ai primi del '900, si è organizzata la classe operaia. Qui le idee socialiste sono state portate da un calzolaio di Empoli, un certo Busoni, che nel 1903 fondò a Rio Marina la prima sezione socialista dell'isola», questa la situazione di Rio Marina, lasciata da Remo Croci, uno dei testimoni di quegli eventi.

In quegli anni le miniere ebbero una forte accelerazione industriale, aumentando notevolmente la produzione, a seguito dell'espansione dell’industria siderurgica italiana. In pochi anni infatti Rio Marina aumentò la popolazione: si arrivò quasi a  5.000 abitanti. Ora invece Rio Marina conta circa 2300 residenti. C'era lavoro per tutti: gli operai venivano dalla Maremma, dall'entroterra pisano fino a Lucca, come sottolineano le testimonianze e i documenti di quegli anni.

Varie le motivazioni dello sciopero, ma alla base di tutto c’era un disegno di riorganizzazione e di riduzione del personale da parte della società concessionaria. Quindi anche 1300 minatori elbani iniziarono lo sciopero, insieme agli operai piombinesi, elbani e ai marinai. Lo sciopero durò 135 giorni e si concluse con una sconfitta per gli scioperanti. Nessun risultato fu raggiunto allora, ma ci fu invece un’iniziativa di speranza e cooperazione, che fu promossa da un’insegnante di Gallarate, Ines Oddone, che riuscì a fare ospitare nelle famiglie di operai di Lombardia, Emilia e Romagna, i figli degli scioperanti, che non avevano più da mangiare. Si parlò di “affido di massa”.

Durante la serata sono state lette alcune testimonianze lasciate dagli scioperanti elbani del 1911, il tutto accompagnato da musica e canti della tradizione popolare e operaia con voci e chitarre di Paolo Guglielminetti e Renato Giannoni. C’è stato anche un breve omaggio a Pietro Gori, l’anarchico impegnato per i diritti e la libertà di pensiero, morto a Portoferraio nel 1911.

Presente all’iniziativa anche il segretario della Camera del Lavoro di Livorno, Maurizio Strazzullo, che, dopo aver completato e ampliato il quadro della situazione dello sciopero del 1911, sottolineandone la valenza “nazionale”, si è poi soffermato sulla situazione attuale, sulle analogie con quei fatti e ha parlato dei rapporti fra sindacati, aziende e lavoratori, rilanciando la proposta della CGIL, compreso lo sciopero del 6 settembre.

Valentina Caffieri per ognisette

17:46 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Campiglia Marittima (LI): La riconversione delle cave di pietrame

 

La giunta  di Campiglia Marittima (Livorno) nei giorni scorsi ha negato la proroga delle concessioni minerarie di Montorsi e Monte Spinosa, una cosa chiesta anche dall'opposizione di "Comune dei Cittadini", seconda la quale però questa decisione avrebbe  fatto emergere un problema da loro sollevato da tempo: «Se davvero si persegue la cessazione delle attività di cava e di miniera al termine dei piani di coltivazioni autorizzati, non si può aspettare l'ultimo momento a mettere in campo programmi alternativi per evitare insidiosi ricatti occupazionali». Per questo il gruppo chiede di discutere al più presto  questi argomenti in Consiglio comunale.

Il parere negativo della Giunta campigliese riguarda un progetto per il  rinnovo di altri 15 anni delle concessioni minerarie di Montorsi-Spinosa, presentato insieme da "Minerali Industriali" e "Sales". La decisione non è piaciuta alla Fillea-Cgil che teme per le prospettive di reimpiego dei lavoratori e lamenta una mancanza di proposte del Comune.

L'amministrazione è invece sostenuta in questa sya decisione dal Pd locale e il responsabile ambiente della Federazione del Pd, Vito Bartalesi, il 16 agosto scriveva che «La federazione Pd della Val di Cornia Elba ha discusso in merito alla posizione assunta dall'amministrazione comunale e dall'unione Comunale del Pd di Campiglia in merito alla richiesta del rinnovo delle concessioni minerarie "Botro ai marmi" e "Montorsi" presentate dalle società "Minerali industriali S.p.A" e "Sales S.p.A" riguardanti attività mineraria. Il forte carico ambientale costituito dalle attività estrattive nei territori collinari che riguarda principalmente il comune di Campiglia Marittima, ma anche quello di San Vincenzo e Suvereto, costituisce un grave problema la cui soluzione non è più rinviabile. Nel merito, quindi, della vicenda in discussione nel comune di Campiglia Marittima la Federazione Pd della Val di Cornia-Elba, esprime totale condivisione delle valutazioni espresse dalla Giunta Comunale e dai locali circoli del partito. Come più volte espresso nei programmi amministrativi con cui il partito si è presentato di fronte ai cittadini, ribadiamo la convinzione che non si possano più aprire nuovi fronti di cava e che il ripristino ambientale del territorio debba procedere di pari passo con le lavorazioni residue. Consideriamo, allo stesso tempo, con preoccupazione la situazione che il settore estrattivo vive anche sul nostro territorio, compresso da una gravissima crisi economica a lungo trascurata ed adesso esplosa nella sua assoluta gravità. La Federazione Pd Val di Cornia - Elba, a tale scopo, richiede e ricerca un confronto serrato con le rappresentanze sindacali e con le imprese del settore per costruire insieme un percorso che ci consenta di dare risposte concrete ed immediate anche sul versante occupazionale. Ci sentiamo impegnati a costruire un futuro di solidità economica dei nostri territori che valorizzi le risorse ambientali e costruisca un modello equilibrato in cui l'ambiente rappresenti un valore aggiunto da vivere e da consegnare alle future generazioni». 

Tutto bene? Nn proprio a sentire "Comune dei Cittadini", che dopo aver detto che quelle di Bartalesi sono «valutazioni che condividiamo», aggiunge: «Anche se, per onor del vero, bisogna ricordare che nel 2002, contravvenendo ad una precisa deliberazione del Consiglio Comunale, con un atto dirigenziale sono stati raddoppiati i volumi estraibili dalla cava di Monte Calvi: da 4 a 8 milioni di metri cubi. Coerenza vorrebbe che si esprimesse un giudizio negativo su quella scelta, priva di qualsiasi motivazione se non quella di massimizzare i benefici economici dell'impresa estrattiva. Comunque, meglio tardi che mai».

Approvando nel 2007 il Piano strutturale, il Comune di Campiglia ha deciso di non rinnovare le autorizzazioni di cava. Il Regolamento urbanistico di quest'anno indica la cessazione delle attività minerarie allo scadere dei piani di coltivazione:2018 per la cava di Monte Calvi e 2020 per  Monte Valerio il 2020. Le due aree dovranno essere riconvertite a parco.

Ma Comune dei Cittadini" non è del tutto tranquillo: «Come è apparso evidente nei giorni scorsi, per poter attuare quei propositi, occorre lavorare da subito ai programmi di riconversione produttiva ed occupazionale. Lo andiamo chiedendo da quando siamo presenti in consiglio comunale: non possiamo attendere passivamente la scadenza delle autorizzazioni per costruire le alternative. C'è un grande lavoro da fare, da subito,  mettendo in campo la progettualità che è necessaria per governare un processo come quello che prefigurano i piani urbanistici. Per queste ragioni abbiamo chiesto di portare questi argomenti in Consiglio Comunale, dove non sono mai stati discussi. 

greenreport

17:42 Scritto da: minobezzi1 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Pisa: Tornare in forma dopo le vacanze

 
PISA. Tornare in forma dopo l'estate

Per tornare in forma dopo i bagordi estivi, per smaltire le infinite grigliate e le ricche spaghettate di mezzanotte, per ostacolare l'antipatico progredire di epe che ormai sognano di prendere definitivamente il largo, per disperdere i grassi e le calorie in eccesso accumulati per colpa di sempre rincominciati happy hour, di irresistibili fritti misti, di inevitabili spuntini sulla spiaggia, i pisani non hanno che l'imbarazzo della scelta.

Alla palestra New Point of Fitness di via Giosuè Carducci a San Giuliano Terme (www.newpointoffitness.it), da settembre 2011 c'è “tutto il nuovo del fitness”. In particolare, al New Point 2, sta per partire la novità dell'attività per piccoli gruppi (“L'unione fa la forza!”, è il motto): si chiama “Small Group Training”, si legge “Piccoli gruppi con personal trainer per risultati mai raggiunti prima!!!”. La formula, pensata per formazioni che vanno da un minimo di due a un massimo di 6 persone, è accattivante: “Insieme al tuo personal trainer utilizzerai tutti i nuovi attrezzi del Fitness: Kinesis, TRX, Bags, per compiere esercizi diversi, più globali e coinvolgenti”.

Il Body Center, Società Sportiva Dilettantistica di via Filippo Corridoni ha un sito (www.bodycenterpisa.it) che è tutta un'allegra girandola di inviti, di promozioni, di prove gratuite. Si parte dalle promozioni web (solo per acquisti online): l'offerta è di “16 ingressi a 80 euro + iscrizione omaggio”, ovvero uno “sconto del 50% per iniziare a conoscerci” che resta valido “fino al 31/12/2011”. A rotazione, si susseguono sullo schermo immagini che parlano di benessere, di relax, di tonicità. Ecco una piscina turchese che invoglia all'Aquagym (“L'acqua ti abbraccia, ti sostiene e ti modella...”).

Ecco gli occhi verdi di un'avvenente ginnasta che reclamizzano i vantaggi del fitness (“Le tecniche utilizzate dagli sportivi professionisti...”). Ecco un rassicurante momento di attività ginnica a due che occhieggia alla soluzione “personal trainer” (“Per chi vuole un allenamento al massimo dell'efficacia”). In basso, scorrono le news da non perdere. C'è il Watsu, (Water Shiatsu), “un trattamento di riequilibrio psico-fisico che unisce i benefici di un'antica forma di massaggio curativo orientale con le virtù dell'acqua calda. Una seduta di Watsu è un'esperienza ogni volta unica e diversa: pressioni e stiramenti si alternano a culle, dondolii e movimenti spontanei facendo ritrovare al tuo corpo una nuova energia; la tua mente si rilassa e riesce a percepire tutte le sensazioni e gli impulsi che il tuo corpo ti trasmette”. C'è il Water Trekking, “un'attività di fitness acquatico che unisce i benefici dell'acqua a quelli di una camminata in montagna e si svolge grazie a degli speciali tapis roulant appositamente creati per l'allenamento in acqua.

A differenza dei classici tappeti, questi utilizzanti in acqua sono inclinati in modo da simulare la pendenza dei sentieri di montagna”. C'è il Fit Ball: “Sani e in forma rotolando, saltando e rimbalzando: arriva il Fit Ball, un esercizio fisico che consente di allungare e tonificare i muscoli, "sciogliere" le articolazioni, "bruciare" il grasso superfluo, allenare cuore e polmoni. Il tutto senza sforzo e con il massimo divertimento. Adatto a tutti, il Fit Ball è un allenamento utilizzato anche per prevenire, o trattare, problemi dell'apparato locomotore e per migliorare il senso dell'equilibrio”.

Agli insegnanti della Palestra Ginnastica Pisana (www.palestraginnasticapisana.eu), compilando l'apposito modulo online, si può richiedere una prova gratuita, e si possono fare sia abbonamenti fitness (mensile, 70 euro; trimestrale, 180 euro; semestrale, 300 euro; annuale, 450 euro, per gli studenti c'è un ulteriore sconto: 360 euro per l'annuale, ovvero 30 euro al mese) che wellness (12 lezioni 80 euro, 24 lezioni 135 euro, 36 lezioni 180 euro; i corsi sono su prenotazione). Chi avesse veramente ecceduto nei bagordi della bella stagione e, nonostante gli sforzi, non riuscisse a eliminare i centimetri di troppo dal girovita, può ricorrere allo “Slimbelly”.

Alcune delucidazioni riguardo a questa tecnica: “Le persone con problemi di grasso nella zona addominale riescono a ridurre solo di poco il proprio girovita nonostante il cambiamento di alimentazione ed un allenamento costante mirato. La causa è una cattiva circolazione nel tessuto adiposo della zona addominale. Ciò può essere facilmente provato sul proprio corpo: in seguito ad un allenamento, noterai che tutto il corpo è riscaldato e che a rimanere fredde sono solo le zone problematiche (addome, cosce...). Conseguenza: nelle zone problematiche non si è avuto alcun consumo di grassi! Ci sono persone che non riescono a ridurre il girovita, pur alimentandosi in modo razionale ed equilibrato e andando in palestra. Il problema è la circolazione sanguigna nella zona addominale, che non arriva in modo corretto nelle zone problematiche”. Ma niente paura, “Slim Belly è la soluzione: brucia i grassi migliorando la circolazione sanguigna nella zona addominale. Un allenamento brucia grassi più efficacemente fino al 100% rispetto all’ allenamento senza Slim Belly.

Il risultato: una riduzione di circonferenza addominale fino a 8 cm in quattro settimane; una pelle più forte e tonica; una riduzione delle smagliature”.

Ve ne abbiamo presentate tre (abbiamo scelto le strutture i cui siti web risultano di immediata reperibilità), ma nella zona di palestre ve ne sono assai. Ognuna ha i suoi ottimi sconti, i suoi macchinari all'avanguardia, i suoi preparati istruttori, i suoi poliedrici corsi. Fare ginnastica in modo serio ma divertente non è certo un problema: basta trovare la voglia e il gioco è fatto.

Andrea Lanini per ognisette

 

Palazzuolo sul Senio (FI): Musiche di Listz

Genio nel Territorio: non si fermano i grandi concerti organizzati dall’assessorato provinciale alla Cultura nell’ambito del ciclo “Musica Insieme”, che quest’anno ricorda l’estro compositivo di Liszt. Venerdì 2 settembre, serata a Palazzuolo sul Senio a cura del Conservatorio Cherubini (ore 21.00, Oratorio SS. Antonio da Padova e Carlo Borromeo, ingresso libero fino a esaurimento posti). Sul palco il mezzosoprano Elisa Morelli e i pianisti Yun Hwa Jung, Ivano Chiarotti e Irene Novi.

Il programma nel dettaglio: “Oh! quand je dors”, testo di Victor Hugo (Elisa Morelli, mezzosoprano; Yun Hwa Jung, pianoforte); Sogno d’amore n.2, Notturno, Rapsodia ungherese n. 15 in la minore (Ivano Chiarotti, pianoforte); due studi d’esecuzione trascendentale da Paganini, da “Années de pèlerinage. Deuxième Année. Italie: n. 5 Sonetto 104 del Petrarca”, da “Années de pèlerinage. Première Année. Suisse: n. 6 Vallée d’Obermann” (Irene Novi, pianoforte). Per altre informazioni e il programma completo delle serate: www.genioterritorio.it.

 

17:32 Scritto da: minobezzi1 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Rimini: Cosa c'è di bello (e di buono) in città e provincia

 

Al via il cartellone sinfonico della Sagra Musicale Malatestiana
Grandi bacchette ed eminenti solisti come il M° Zubin Metha e il pianista Roustem Saitkoulov sul palco dell'Auditorium

Sarà un omaggio a Gustav Mahler, nel centenario dalla morte, ad inaugurare lunedì 5 settembre presso l’Auditorium Palacongressi di Rimini il calendario degli appuntamenti sinfonici della 62° Sagra Musicale Malatestiana.

 

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Si scaldano i motori per la Moto GP della Riviera Romagnola
Rossi, Dovizioso, Simoncelli, Capirossi, De Angelis, Pasini si cimenteranno al Misano World Circuit dal 2 al 4 settembre

Si scaldano i motori all'Autodromo Internazionale di Misano per la quinta edizione del Gran Premio Aperol San Marino e Riviera di Rimini, evento che richiama ogni anno appassionati da tutto il mondo e milioni di telespettatori.

 

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Visite guidate gratuite alla Domus per i possessori del Rimini City Pass
Da settembre 2011 appuntamento al sito archeologico la domenica pomeriggio

Da settembre 2011 il Museo della Città organizza visite guidate al sito archeologico denominato Domus del Chirurgo ogni domenica pomeriggio alle ore 15.30.
E' l'occasione per ammirare la piccola Pompei nel cuore della città che ha conquistato fama internazionale per i materiali rinvenuti unici al mondo.

 

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A Rimini la prima edizione di Sports Days
Dal 9 all'11 settembre la prima fiera nazionale dedicata allo sport in tutte le sue forme

Appuntamento a Rimini per gli appassionati di sport di tutto il mondo presso il Quartiere Fieristico da venerdì 9 a domenica 11 settembre 2011 per la prima edizione di “Sports Days”, un evento a carattere nazionale in grado di offrire opportunità di promozione e comunicazione e la possibilità di potersi incontrare annualmente in un unico contesto animato dalla presenza della “grande famiglia” dello sport italiano.

 

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Ritorna a Rimini Smiting® Festival, il Festival nazionale della Cultura non convenzionale
Perché la Cultura non è necessariamente Noia e per pochi Eletti: è “Perdere la testa”

Il Festival nazionale della Cultura non convenzionale torna a Rimini con una predilezione verso la Creatività surreale, l’Ironia, il Nonsense per smitizzare i canoni pre-ordinati con un sorriso e il confronto multiculturale, per grandi e bambini.

 

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Proseguono le escursioni in barca a remi nell'invaso del ponte di Tiberio
Appuntamento con la storia, la tradizione e il divertimento il venerdì e il sabato fino al 17 settembre

I riflettori rimangono accesi sul Ponte di Tiberio anche nei primi week-end di settembre con le iniziative proposte dall'Associazione Marinando per ammirare il ponte millenario da "Prospettive Diverse".

 

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Agenda degli eventi della città
Ogni giorno un appuntamento da non perdere: feste, cinema, mostre, sagre, teatro, musica. Cerca qui il tuo evento

Scegli il giorno o il periodo che ti interessa e avrai l'elenco di tutti gli appuntamenti.

 

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