20/01/2012
Lucca: Sara Casotti
FLAVIA PICCINNI per loschermo
Pensilina Vonnegut non è una persona, né un’idea. Non è un luogo. Non solo, almeno. "Pensilina Vonnegut" – che prende il nome dell’indimenticato scrittore americano Kurt Vonnegut - è un po’ tutte e tre le cose. E, forse, davvero nessuna.
È un nascondiglio, non troppo segreto a dir la verità, dove vengono lasciati i libri, tutti i tipi di libri a patto che siano belli, e dove si intrecciano le storie di Lara, Marco e Cristina, che non potrebbero essere più diversi eppure amano, odiano, si smarriscono e cercano di ritrovarsi alla stessa maniera.
E sta tutta qui – in un gorgo di emozioni, di paure e di occasioni – la bravura della lucchese Sara Casotti, qui al suo primo romanzo, che ormai dieci anni fa ha lasciato la sua Toscana per trasferirsi a Milano. Adesso Casotti, dopo una laurea in scienze della comunicazione all’Università di Siena e aver frequentato il prestigiosoHunter College di New York, scrive per la televisione.
Ha firmato programmi per Mtv e Rai2, ma la sua prosa è quella incontaminata e necessaria di una scrittrice ambiziosa che guarda al mondo con curiosità e attesa. La sua è una scrittura priva di quei giochetti da quattro soldi da cui metteva in guardia Carver, ed è in grado di imprigionare la vita in una battuta, in uno sguardo, in un gesto. È in grado di imprigionare in un libro, che in realtà è un’epopea sul libro perché si nutre di storie di romanzi tanto quanto della disperazione delle “vite degli altri”, il perché a volte ci capita di imbatterci in “qualcosa di piccolo e insignificante che, proprio nel suo essere niente” ci ricorda di essere vivi. Il perché “anche quando sei sicuro che qualcosa sia in un posto continui a cercare lì anche contro l’evidenza”.
Il perché, insomma, la vita sia così incomprensibile e, a tratti, perfino meravigliosa.
Fra personaggi che vivono nelle loro assurde ossessioni, come l’ingegnere Luciano, e che fuggono dalla realtà per abitare esclusivamente il passato, come nonno Pietro, Sara Casotti con Pensilina Vonnegut firma un romanzo intenso e toccante fin dal memorabile dialogo iniziale - “Lo sai che non ho mai fatto un pupazzo di neve?” “Nemmeno io” “Secondo te, quanta neve serve?” “Se nevicasse tutta la notte…” “Non ce ne sarà abbastanza. Domani pioverà e si scioglierà tutto” “E allora faremo pupazzi di pioggia” - ed è certo che di lei si sentirà presto, e sicuramente bene, ancora parlare.
Il libro - pubblicato dall'editore abruzzese Di Felice, dopo aver vinto il premio internazionale per inediti "Città di Martinsicuro" - sarà presentato dal direttore de LoSchermo.it Stefano Giuntini domenica 22 gennaio alle 17 alla libreria "LuccaLibri" di Corso Garibaldi. A leggere brani tratti dal libro ci sarà l'attrice Cristina Puccinelli e nel corso della presentazione verrà proiettato il book trailer del libro girato dalla regista Jennifer Keber con Rossella Canevari (interpreta Lara), Marco Continanza (Marco), Giulia di Fonzo (Sabrina), Giulia Hauff (Cristina). Sarà presente l’autrice.
10:38 Scritto da: minobezzi1 in cittadini che si fanno onore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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