31/01/2012
Carrara: Piazza Alberica

22:23 Scritto da: minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Grosseto: Zuppa di farro e patate della Maremma
Ingredienti per 6 persone
1. Farro 350 g
2. Patate 3
3. Cipolla rossa
4. Sedano
5 Carote 2
6. Pancetta 100 g
7. Olio d'oliva extravergine
8. Pomodori da sugo 3
9. Sale q.b.
10. Pepe q.b.
Preparazione
1
Mettete il farro in ammollo in acqua fredda per tutta la notte.
Il giorno dopo sciacquatelo e fatelo cuocere in una pentola con 1,5 litri di acqua salata per 20 minuti.
2
Pelate, lavate, tagliate e tritate le patate.
Tritate insieme cipolla, sedano, carote e pancetta.
Tagliate i pomodori a dadi liberandoli dai semi.
3
Fate scaldare 2 cucchiai di olio extravergine in una pentola di coccio, unite il trito di verdure e pancetta e lasciate appassire a fuoco lento 10 minuti, poi unite le patate e i pomodori, salate, pepate e fate cuocere 30 minuti.
Versate nella pentola 1 litro di acqua bollente, aggiustate di sale e proseguite la cottura ancora 20 minuti.
4
Passate la zuppa al passaverdure, rimettetela nella pentola e unitevi il farro scolato.
Fate cuocere 20 minuti finché il farro sarà tenero e gonfio.
Servite la zuppa condita con l'olio crudo rimasto.

19:25 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Firenze: Euromeeting
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ttg |
19:07 Scritto da: minobezzi1 in fiere e saloni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Carrara: Le frittelle di mele
Dolci tipici della tradizione del carnevale, le frittelle si trovano in moltissime varianti a seconda del territorio da cui prendono origine. Popolari in tutta Italia, le frittelle nascono in epoca rinascimentale e giungono fino a noi per festeggiare il periodo di scherzo e dissolutezza che precede i costumi più morigerati della Quaresima
frittelle di mele
80gr di farina bianca 3 mele due uova mezzo bicchierino di grappa zucchero a velo per guarnire un cucchiaino di lievito acqua o latte q.b
Preparare la pastella amalgamando insieme la farina con le uova, il lievito, l'acqua o il latte e un goccio di grappa. Tagliare le mele a rondelle e immergerle nella pastella, friggere nell'olio bollente e spolverarle con lo zucchero a velo
A Carrara si fanno semplicemente con la pastella e rondelle di mele (o pomi, in dialetto)
17:39 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Portoferraio (LI): Estrarre litio all'Elba
[ 31 gennaio 2012 ]
Legambiente Arcipelago Toscano per greenreport
La corsa al litio, una delle materie prime della green economy, in particolare per accumulatori e batterie delle auto elettriche, è arrivata anche all'Isola d'Elba, dove è stato rilasciato un permesso di ricerca che è l'anticamera di una concessione mineraria ed all'apertura di una miniera.
Infatti l'Elba non ha certo qualcosa di simile ai "salar", gli immensi laghi salati andini che conterrebbero l'85% delle riserve di litio conosciute del pianeta, ma il litio, come spiegano l'ex presidente del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano Giuseppe Tanelli e Luisa Poggi nella monografia "La Collezione elbana" della sezione di mineralogia del Museo di storia naturale dell'università di Firenze, «Nelle pegmatiti di Campo venne anche individuata una varietà di berillo, ricca in litio e cesio, ad habitus tabulare e cromaticità da incolore a giallo-rosa, denominata "rosterite" (Grattarola, 1880)», piccole quantità che, come accade in altre aree del pianeta, renderebbero l'estrazione del litio particolarmente impattante. Il progetto presentato dall'associazione pistoiese "Lithium", chiamato "Colle Tozza", ha ricevuto il sì della Regione sulla valutazione di impatto ambientale e riguarda la raccolta e lo studio di campioni di minerali per migliorare le tecniche di estrazione del litio che poi dovrebbero essere applicate in più ricchi giacimenti in Africa..
Il tutto in un'area tra i paesi di San Piero e Sant'Ilario, nel Comune di Campo nell'Elba, al confine (ma probabilmente anche all'interno) del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e del Sito di interesse comunitari (Sic) e Zona di protezione speciale (Zps) di Monta Capanne- promontorio dell'Enfola, istituita in base alle Direttive Ue Habitat ed Uccelli ed al Sito di importanza regionale (Sir) istituito dalla Regione Toscana.
A proposito di green economy, è abbastanza incredibile che in un'isola dove si fatica moltissimo (e spesso non ci si riesce) ad ottenere il permesso di mettere un pannello solare sul tetto si ottenga tranquillamente un permesso di ricerca mineraria in un'area paesaggisticamente eccezionale e circondata da protezioni ambientali regionali, nazionali ed europee, l'apertura di una miniera di litio non è compatibile con la realtà ambientale sociale ed economica dell'Elba.
Le pegmatiti fra San Piero e Sant'Ilario sono famose in tutto il mondo per i loro meravigliosi cristalli, al loro interno si trova il litio, ma secondo quanto scrive il professor Tanelli «Non offrono, sia per la natura dei minerali (silicati) che per le consistenze, reali interessi economici riferiti all'elemento».
L'area ha invece un grande interesse dal punto di vista del collezionismo, un interesse che il permesso di ricerca mineraria richiesto, preludio all'estrazione, potrebbe distruggere.
La strana corsa al litio elbana va stoppata subito e con decisione, visto che non ci sembra esistano i requisiti ambientali, paesaggisti e giacimentologici (tantomeno in un'area dalla quale sono partite le alluvioni che hanno funestato la piana di Marina di Campo negli ultimi anni) per rilasciare una concessione mineraria e l'apertura di una miniera.
Condividiamo pienamente quanto dice il professor Tanelli: «Se poi le finalità hanno carattere squisitamente tecnologico e culturale, aspetto di cui non dubito, si prevedano e si attivino altri percorsi ed altre motivazioni, abbandonando la strada del permesso minerario per "l'elemento litio": una strada ricca di incertezze e di rischiosi appetiti».
17:18 Scritto da: minobezzi1 in beghe | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Santa Fiora (GR): Al mio paese nevica e il campanile della chiesa è bianco

17:13 Scritto da: minobezzi1 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Massa: Duo Fini-Giorgini
Grande successo di pubblico per il concerto tenuto in località Martana dal duo pianistico Sena Fini - Pietro Giorgini dal titolo "Two Pianos Underground". L' evento era patrocinato da Comune di Massa e Regione Toscana e organizzato dall'Associazione "Clara Wieck Schumann". Straordinaria l’esibizione del duo composto appunto da Sena Fini e Pietro Giorgini, che hanno mostrato un talento non comune educato dai titoli accademici che entrambi hanno conseguito. Riuscito anche l’ “esperimento” di tenere lo spettacolo al rifugio anti aereo: uno scenario post moderno che ha contornato di sfumature innovative e originali un repertorio classico. A due e a quattro mani il risultato dell’esibizione è stato lo stesso: l’eleganza unita allo stile, la perfezione delle performance allietate da un’interpretazione unica. Dopo le esibizioni italiane, ma anche madrilene e parigine, oltre che americane, Fini e Giorgini sono tornati ad entusiasmare Massa, mostrando come anche due talenti “da esportare” possano essere profeti in patria.
Nella foto, la pianista Sena Fini durante un concerto
quotidianoapuano
17:03 Scritto da: minobezzi1 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Montemerano (GR): Nel borgo

16:51 Scritto da: minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Siena: Visitarla è bello
Perchè questo post? Perchè Siena è bella in tutte le stagioni e in tutte le condizioni meteo!
Romantica con la neve, nostalgica con la pioggia, sorridente con il sole, misteriosa con la nebbia.
Ma oltre ai soliti “tour” classici è bello andare a scoprire il Vicolo dell’Oro, quello della Manna, e perchè si chiamano così.. Scoprire i “bottini”, ovvero la Siena sotterranea, fare il giro delle sue fonti e quello delle porte delle sue antiche mura.
Roberta Poggesi, guida autorizzata del Centro Guide Senesi, organizza dei tour fuori dai soliti canoni, a Siena e nella provincia, per scoprire quei luoghi e quelle tradizioni, lontani dai soliti canoni turistici.
Per contattarla bobinapog@hotmail.it
Per visitare i Bottini
Sono visitabili il Bottino di Fontegaia nel tratto Piazza del Campo / Fontegiusta e il Bottino di Fonte Nuova.
La visita è aperta ad un massimo di 8 partecipanti i quali, dopo che avranno avuto la comunicazione di accettazione della domanda, dovranno fare un versamento di € 9,38 sul c/c postale n. 14146534intestato alla Tesoreria del Comune di Siena con causale “Visita ai Bottini“ e consegnare la relativa ricevuta alla nostra guida il giorno della visita.
Tutti i partecipanti dovranno dotarsi di torcia elettrica e calzature sportive (per il Bottino di Fonte Nuova decisamente consigliabili gli stivali).
Il Comune di Siena e l’Associazione La Diana si riservano il diritto di poter revocare in qualunque momento l’autorizzazione alla visita per motivi di ordine pubblico, tecnico o organizzativo.
16:42 Scritto da: minobezzi1 in un certo turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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PIsa: Storia nevicata del 1929

16:35 Scritto da: minobezzi1 in altri tempi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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