08/02/2012

Vernio (PO): Alessandro Magini

 

Vernio e l’organo dell’Oratorio Bardi saranno protagonisti domani, giovedi 9 febbraio alle 16, alla Biblioteca Marucelliana di Firenze che ospiterà, nel Salone Monumentale, la presentazione del Cd di Alessandro Magini “Traeri 1699. L’organo dell’Oratorio Bardi di Vernio”. Presenterà la musicologa Eleonora Negri dell’Università di Firenze. Interverranno Guglielmo Bartoletti (direttore della biblioteca), Silvia Castelli, Paolo Cecconi (sindaco di Vernio) e Luca Facchini (Università di Firenze) per illustrare il progetto “Soffio dell’anima e macchina sonora”, iniziativa nell’ambito della quale si inserisce questa produzione discografica della Emarecords. Ivano Battiston (Conservatorio di Firenze) concluderà la manifestazione con sue trascrizioni di brani tratti dal medesimo repertorio del Cd di Magini ed eseguiti sulla fisarmonica, altra meravigliosa “macchina sonora” ad aria.
L’organo dell’Oratorio dei Bardi a Vernio è un importante strumento storico del 1699 attribuito ai fratelli Domenico e Francesco Traeri, recentemente restaurato dal laboratorio di Riccardo Lorenzini con il contributo della Regione Toscana, Comune di Vernio e Provincia di Prato. L’organo fa parte del patrimonio lasciato dai Conti Bardi di Vernio, nobile casato fiorentino reso famoso nel mondo da Giovanni Maria Bardi, fondatore della celebre Camerata Fiorentina e protagonista nelle vicende che dettero origine al teatro per musica.  Per la valorizzazione di questa eredità artistica e culturale, è stata fondata l’Accademia de’ Bardi (presieduta da Alessandro Magini) che collabora con importanti istituzioni fiorentine come l’Opera di Santa Croce.
Il repertorio proposto nel Cd di Alessandro Magini appartiene a compositori di varia provenienza geografica, ma legati da strette parentele artistiche riconducibili ad una tradizione compositiva italiana che, per originalità e forza innovativa, si impose anche oltralpe; da Luzzaschi a Frescobaldi, da Rossi a Pasquini, Zipoli fino a Kerll e Pachelbel. C’è anche un omaggio a Francesco Feroci per ricordare il ruolo che i Bardi ebbero nella formazione artistica di questo compositore di Figline Valdarno, nel solco di una tradizione di mecenatismo e di partecipazione alla vita culturale toscana che ebbe in Giovanni Maria Bardi, Conte di Vernio, uno degli esempi più illustri.

notiziediprato


17:04 Scritto da: minobezzi1 in grande musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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