17/02/2012

Montalcino (SI): Mario Soldati

Giovanni Corazzol per dissapore

Un buon amico trova nella biblioteca di famiglia un libello con copertina rigida blu e dal titolo inequivocabilmente enoico: Vino al Vino. Essendo stato più volte coinvolto in deschi attorno ai quali ho consultato carte dei vini con espressione corrucciata ed esistenzialista, l’amico ha collegato il libro a me ed ha ritenuto drammaticamente (per la sua famiglia) di privarsi del suddetto libello facendomene dono. Gradito. Assai. Naturalmente come ogni buon fissato, il libro di Mario Soldati già ce l’avevo, però nella sobria edizione Oscar Mondadori ristampata nel 2006, quella per intenderci con le illustrazioni di Tabusso tra cui il ritratto dello stesso Soldati utilizzato in copertina.

Quella che l’amico mi porge invece è del 1969, è quindi una prima edizione. Oltre al valore intrinseco del libro, questa edizione contiene due cose straordinarie: la prima sono le fotografie scattate dal figlio Wolfango durante le visite del padre ai luoghi ed ai produttori descritti nel libro, l’altra è un documento che mi ha fatto sobbalzare e di cui vedete qui l’immagine. Si tratta di un coupon da indirizzare all’Istituto Enologico Italiano di Verona per l’acquisto di alcuni vini descritti nel libro. Come notate non compaiono i nomi dei produttori, però è facile desumerli sfogliando il testo. Dunque, citiamone alcuni: il Brunello ’63 è di Biondi-Santi, il cabernet ’61 è di Tenuta San Leonardo, il Lessona ’65 è di Cantine Sella, lo spumante di Trento del ’61 (la bottiglia più cara del lotto) è Ferrari. Ci sono altri nomi noti tra cui Quintarelli, Pellizzati Perego e Tasca D’Almerita. Insomma, un gran bel bere.

Ora il diavoletto che è in me spinge a cercare qualche tabella di conversione per scoprire come si sono evoluti i prezzi del vino. Utilizzando i coefficienti di rivalutazione monetaria in base all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (fonte ISTAT) saltano fuori dei risultati piuttosto divertenti, ad esempio: il Brunello di Montalcino del 1963 del Greppo viene offerto nel 1969 (anno della pubblicazione del libro) a 970 lire a bottiglia. Usando il coefficiente moltiplicatore del 1969 (17,246) risulterebbe che nel 2011 il valore attualizzato di quella bottiglia dovrebbe essere 16.728,62 lire o meglio 8,64 euro. Non vi basta? Allora eccovi qualche altro riferimento giusto per farsi un’idea: nel 1970 lo stipendio medio mensile era di 120.000 lire ca., un chilo di pane costava 230 lire, una tazzina di caffè 70 lire. Ecco, diciamo allora che un brunello nel 1970 costava poco più di 13 caffè. ehm, qualcuno ha una macchina del tempo da prestarmi?

11:01 Scritto da: minobezzi1 in A volte ritornano | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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