15/11/2010

......e ri-Firenze: Frantisek Kràtky

Firenze - dal 15 al 21 novembre 2010
František Krátký - Italia 1897


Le cave del marmo
a Carrara (I ponti di Vara)
AUDITORIUM AL DUOMO
Via Dei Cerretani 54r (50123)
info@auditoriumalduomo.com
www.auditoriumalduomo.com

Era l'Aprile del 1897 quando František Krátký (1851-1924), fotografo e viaggiatore di origine praghese, giunse in Italia per ritrarre, in un viaggio di tre mesi, il patrimonio italiano artistico e culturale con fotografie straordinarie che ancora oggi, a distanza di tempo, ne fanno trapelare lo spirito più intimo, anche attraverso l'uso di una attrezzatura che per allora era all’avanguardia.
orario: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 15 novembre 2010. alle 18
autori: František Krátký
note: Organizzato da:
Consolato Onorario della Repubblica Ceca in Toscana
ARCA – Amici della Repubblica Ceca Associati, Firenze

In collaborazione con:
Fondazione Romualdo Del Bianco, Firenze
Museo della Fotografia Šechtl – Voseček (Rep. Ceca)
genere: fotografia, personale

web: www.lifebeyondtourism.com

exibart

 

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13/11/2010

......e ancora Lucca: Macina da frantoio (per fare l'olio bòno)

· Mos

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Fucecchio (FI): Mino Maccari


Un selvaggio indiscreto

Sabato 13 novembre 2010 alle ore 18.00, presso la galleria Greco Arte in via Trieste 25 a Fucecchio (Fi), verrà inaugurata la mostra “Mino Maccari. Un selvaggio indiscreto”. L'esposizione una decina di dipinti ad olio ed una serie di disegni e tecniche miste del noto artista, nato a Siena nel 1898 e deceduto a Roma nel 1989.

Figura complessa della cultura italiana del Novecento, fine intellettuale, scrittore e giornalista, disegnatore satirico e caricaturale, osservatore attento del proprio tempo, Maccari e' presentato in mostra soprattutto come raffinato artista visivo. Gli olii esposti, come ‘Il piazzale' del 1968 e ‘Sera di gala' del 1973, sono solo alcuni degli esempi piu' rappresentativi della grande qualità espressiva dell'artista senese. Non sono da meno le numerose tecniche miste e i disegni ad inchiostro presentati in mostra, in alcuni casi già pubblicati, tra gli anni Quaranta e Cinquanta, su «Il Mondo» o su «L'Espresso», che offrono l'inconfondibile stile pungente, veloce, preciso, imprevedibile ed ironico di Maccari.

Nella sua produzione, Maccari spesso privilegia la polemica politica o la satira morale: il suo stile pittorico resta personalissimo e, benche' possa sembrare immediato, e', in realtà, meditato e profondo in tutti i suoi aspetti e significati. Per la sua opera pittorica ricca di evidenti accentuazioni cromatiche e pennellate veloci, il disegno violento unito al tratto vivo del segno dei suoi lavori grafici, viene riconosciuto dalla critica artista completo.

Galleria Greco Arte
largo Trieste 25 - Fucecchio (FI)
Orari: feriali 09.30 / 12.30 – 16.00 / 20.00; festivi su appuntamento
Ingresso libero

undo

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12/11/2010

Firenze: Ai Weiwei

Lo schermo dell'arte Film Festival ha deciso di dedicare l'edizione di quest'anno, che si terrà dal 22 al 25 novembre 2010 all'Odeon Firenze, ad Ai Weiwei, architetto e artista cinese ispiratore della forma del nido dello stadio olimpico di Pechino, da tempo osteggiato e già incarcerato dal regime per la sua indipendenza e per il suo impegno politico.

L'artista è attualmente costretto agli arresti domiciliari nella sua casa di Pechino perché le autorità cinesi hanno voluto impedirgli di "festeggiare  - come ha denunciato lo stesso Weiwei su Twitter- la demolizione forzata del suo studio di Shangai con un banchetto aperto a tutti". La demolizione era stata decisa a settembre come vendetta contro la sua attività in difesa dei diritti umani.

Da qui, la sua idea di organizzare un evento pacifico ed ironico dopo aver tentato inutilmente di opporsi a questa decisione.  "In Cina non c’è libertà di stampa, non c’è una giustizia indipendente e non c’è la possibilità di esprimere il proprio dissenso", ha detto Ai Weiwei.

In questi giorni la Tate Modern espone una sua straordinaria installazione realizzata con cento milioni di semi di girasole in porcellana.

 

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08/11/2010

Viareggio (LU): Paolo Poli

Paolo Poli

Si apre, mercoledì 10 novembre (inizio 21,15. Prevendita biglietteria dal giorno precedente lo spettacolo oppure su www.puccinifestival.it) la lunga e variegata stagione del Politeama di Viareggio e de I Teatri della Versilia Comunale di Pietrasanta e Scuderie Granducali di Seravezza - che portano in scena complessivamente, da novembre ad aprile, 22 spettacoli e i più straordinari interpreti del panorama nazionale teatrale.

Ad alzare il sipario sulla stagione del Politeama di Viareggio dove si alterneranno, nell'arco della stagione, Paolo Rossi, Gianfranco D'Angelo e Eleonora Giorgi, Umberto Orsini, Kataklò, Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli e i detenuti della Compagnia della Fortezza, l'one-man show, in due tempi tratti dai racconti di Anna Maria Ortense, di Paolo Poli. Sua anche la regia. Sul palcoscenico, al fianco dell'attore toscano, Marco Bassi, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini, Giovanni Siniscalco.

Un teatro personalissimo quello di Paolo Poli che porta sul palcoscenico i racconti di Anna Maria Ortese composti nel lungo arco di tempo che va dagli anni Trenta ai Settanta, affiancando la produzione dei grandi romanzi, riflettono sorprendentemente la complessa personalità della autrice. Storie quasi senza storia che dipingono una realtà tragica come attraverso un sogno. Spesso sono stati paragonati al fantastico viaggio dantesco nell'aldilà. Ad una rilettura odierna sembrano piuttosto rievocare la teatrale tenerezza del Tasso o la cinematografica leggerezza dell'Ariosto. Gli avvenimenti narrati sono visti attraverso il ricordo struggente: l'infanzia infelice, ma luminosa, l'adolescenza insicura, ma traboccante, l'amore sfiorato, ma mai posseduto. Sentimenti che ricordano il dispettoso rifiuto di Kafka e le illuminazioni improvvise di Joyce.

Figure e figurine di una italietta arrancante nella storia dove le canzonette fanno la parte del leone.

Le scene del grande Luzzati enfatizzano la pittura novecentesca. I costumi fantasiosi di Calì sorprendono ancora una volta. Le musiche di Perrotin persuadono arditamente.

Prevendita online sul sito www.puccinifestival.it fino a due giorni prima dello spettacolo e presso il punto vendita TuttoEventi/Festival Pucciniano in Viale Margherita n. 1 (passeggiata a mare, vicino al molo) con orario 10-12,30 e 15,30-19 dal martedì alla domenica compresa (Info tel. 0584/427201).

Prevendita e vendita biglietti anche presso la biglietteria del Teatro Politeama a partire dal giorno precedente lo spettacolo con orario 17-19 e il giorno dello spettacolo a partire dalle  17 fino alle 20,30.

(Info teatro tel 0584 962035. Info Ufficio Spettacolo 0584/966338 - 966339 966341).

Ai possessori della tessera di Socio COOP e Socio Banca BCC Credito Cooperativo Versilia, Lunigiana e Garfagnana verrà applicato uno sconto, non cumulativo, sul prezzo dei singoli biglietti.

Prezzi: poltrona/palco: 22 euro, poltrona disabili: 20 euro, poltroncina: 19 euro e Under 25: 11 euro, galleria: 16 euro.

loschermo

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05/11/2010

Empoli (FI): Farinata degli Uberti

Al convento degli Agostiniani, in via Dei Neri, si terrà il convegno “Il parlamento di Empoli del 1260”. Storici delle Università di Firenze, Siena, Bologna e ricercatori di storia locale si confronteranno sulle vicende che nel 1260 portarono i ghibellini, riuniti a Empoli, a risparmiare Firenze dalla distruzione, dopo che l'esercito fiorentino fu sconfitto dai senesi a Monteaperti.

Una giornata che si occuperà, quindi, anche di Farinata degli Uberti, l'esponente ghibellino grazie al quale Firenze non fu distrutta e al quale è dedicata la piazza principale del centro storico di Empoli.

L'iniziativa, organizzata nel 750esimo anniversario di quelle vicende, è realizzata dal Comune di Empoli, in collaborazione con l’Archivio di stato di Firenze, l’Università degli studi di Firenze, la Deputazione di storia patria per la Toscana e il Centro di studi sulla civiltà comunale di Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana.

Gli onori di casa saranno affidati al sindaco di Empoli, Luciana Cappelli, mentre gli interventi introduttivi saranno di Giuliano Pinto dell’Università degli studi di Firenze (cui è affidata la presidenza della sessione mattutina) e di Vanna Arrighi, vice direttrice dell’Archivio di stato di Firenze.

I lavori del convegno sono organizzati in due sessioni, una al mattino e l’altra nel pomeriggio. I relatori che apriranno questa giornata di studi sono: Emilio Pasquini, Università degli studi di Bologna, che interverrà su “Dante e Farinata sullo sfondo del parlamento di Empoli”; Andrea Zorzi, Università degli studi di Firenze, illustrerà “L’Italia dall’età di Federico II a quella di Carlo di Angio’”; Enrico Faini, Università degli studi di Firenze, parlerà dei “Sei anni da dimenticare. Spunti per una riconsiderazione del governo ghibellino di Firenze”.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15 con la presidenza di Anna Benvenuti, dell'Università di Firenze, i lavori riprenderanno con la relazione di Francesco Salvestrini, Università di Firenze, su “Empoli: uno snodo tra Valdelsa e Valdarno”. A seguire relazioneranno: Fausto Berti del Museo della ceramica di Montelupo Fiorentino, su “La presenza dei fiorentini a Empoli nella seconda metà del Duecento”; Italo Moretti, Università di Siena, su “La collegiata di Sant’Andrea simbolo della Empoli medievale”. Chiuderanno il convegno le relazioni di Marco Frati, Università di Firenze e Walter Maiuri dell’Associazione archeologica Medio Valdarno, su “La consistenza del castello di Empoli nel Duecento. Dati archeologici e documentari”.

Per informazioni rivolgersi all’archivio storico comunale, tel. 0571 757858. (dp-pt)

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Prato: Malaparte l'Arcitaliano nel mondo

AL MUSEO DEL TESSUTO

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04/11/2010

Lucca: Un museo del Risorgimento

La bandiera dei Carbonari risalente al 1821, le lettere autografe di Mazzini e Garibaldi, alcune camicie garibaldine e le bandiere della Guardia Nazionale. E ancora, fotografie, armi, divise e attrezzature da campo, oggetti di uso quotidiano e preziosi documenti che costituiscono un archivio storico di notevole interesse sulla storia italiana tra il 1821 e la Prima Guerra Mondiale. Questo è il patrimonio custodito nel Museo del Risorgimento di Palazzo Ducale che, grazie ai contributi di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Regione Toscana, nel marzo 2011 verrà riaperto, restituendo alla cittadinanza unimportante luogo di memoria storica e consapevolezza sociale.

Il programma dei lavori di ristrutturazione del museo è stato presentato stamani (mercoledì 3 novembre) dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli, insieme al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Giovanni Cattani, il vice presidente Arturo Lattanzi, al presidente di Assoarma, Sante Ghizzardi e il direttore del museo, Michele Topaios. Era presente, inoltre, Luciano Lucani, consulente scientifico in questa fase della riprogettazione.

Al momento il Museo del Risorgimento è chiuso al pubblico perché le condizioni attuali non permettono la corretta fruizione dei contenuti e non garantiscono neppure la conservazione della raccolta che ha rischiato di essere irrimediabilmente compromessa. Tra il materiale, numerose testimonianze degli episodi dei quali è stata protagonista la popolazione del territorio lucchese e alcuni cimeli appartenuti alleroe lucchese Carlo del Prete.

In occasione delle celebrazioni del 150° dellUnità dItalia, la Provincia di Lucca ha programmato la riapertura del Museo grazie alla realizzazione di un progetto di valorizzazione reso possibile dai 180.000 euro messi a disposizione dalla Regione Toscana e dai 95.000 euro di contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

«Nella primavera del 2011 si celebrerà il 150° anniversario dellUnità dItalia ha ricordato il presidente Baccelli - e trovo significativo che per quella data la provincia di Lucca possa godere della ricchezza di storia e di memoria contenuta nel nostro Museo del Risorgimento. Un museo moderno e più fruibile, dove mi auguro che tutti, giovani e meno giovani, possano comprendere limportanza di un periodo storico che ha permesso allItalia di completare il suo percorso verso la libertà e la democrazia. A livello nazionale ha continuato Baccelli - è stato pianificato un articolato programma di eventi di carattere culturale, artistico e scientifico, in particolare nelle città di preminente rilievo per il percorso storico che ha portato alla nascita dellItalia Unita, e la nostra amministrazione, forte della storia locale e della memoria degli eroi lucchesi del Risorgimento, si è impegnata in questa celebrazione per ridare luce a quei valori che hanno dato vita al nostro Stato nazionale».

Anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, come hanno ricordato il presidente Cattani e il vicepresidente Lattanzi, è particolarmente impegnata sul fronte delle celebrazioni per il 150° anniversario dellUnità dItalia: numerose le iniziative promosse e finanziate, direttamente e in direttamente, dalla Fondazione, tra cui la consegna del Tricolore a tutte le scuole della città e della provincia.

Il progetto

Il progetto prevede la ristrutturazione dei locali e degli impianti, la ridefinizione del percorso espositivo e la progettazione degli opportuni strumenti di promozione e divulgazione per far conoscere il museo.

Attualmente è in corso lo smantellamento dell'attuale esposizione e il trasferimento della collezione in un deposito adatto alla corretta conservazione, dove gli oggetti resteranno per tutta la durata dei lavori sulle strutture che si prevede terminino nel marzo 2011.

Prima di essere spostati, i cimeli vengono inventariati, i documenti cartacei sistemati in modo da garantire una corretta conservazione. Si procede anche alla pulitura dei reperti tessili prima di riporli nellimballaggio e sono previsti interventi di restauro sui quadri, i gessi e le sculture maggiormente compromessi.

Una volta conclusasi la fase di trasferimento, credibilmente entro la prima settimana di dicembre, si darà inizio alla ristrutturazione vera e propria delle sale.

Per quanto riguarda il percorso espositivo, questo verrà ridisegnato in base ai criteri della museologia contemporanea. È previsto lacquisto pannelli e strumenti multimediali, necessari per rendere i contenuti del museo più evocativi e coinvolgenti mentre i testi illustrativi saranno in italiano e in inglese. È prevista, inoltre, la progettazione di percorsi di didattica museale e la predisposizione dei relativi materiali per le scuole.

Precedenti interventi
Negli anni passati sono già sono stati avviati alcuni interventi per restaurare importanti reperti, azione svolta in collaborazione con lAssociazione Nazionale Combattenti e Reduci, lAssociazione AssoArma, la Soprintendenza, grazie anche ai finanziamenti del Ministero per i beni e le attività culturali e della Fondazione Banca del Monte. Tra questi, il recupero del Seggio di Antonio Mordini, prodittatore di Garibaldi in Sicilia e Senatore nel primo parlamento italiano, la giubba rossa e il berretto di Tito Strocchi, giovane garibaldino lucchese la cui nobile e breve esistenza rappresenta un esempio di coerenza con i valori e i principi della gioventù dellepoca (amor di patria, rifiuto di qualunque forma di oppressione e dispotismo, ricerca appassionata di una risposta politica a una sempre più urgente questione sociale), oggetti già presentati, insieme ad alcune lettere restaurate di Garibaldi, in occasione del convegno e della mostra dello scorso maggio che hanno dato inizio alle celebrazioni dei 150° Unità dItalia.

loschermo

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02/11/2010

Carrara: Alessandro Malaspina

La Conferenza vuole ricordare le gesta di “Alessandro Malaspina , navigatore, esploratore , grande lunigianese a duecento anni dalla morte”.
Parteciperanno, oltre a rappresentanti dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Garibaldi, Franzoni, Canesi) , la Prof.ssa Graziella Galliano (Univ. di Genova) che parlerà della storia delle esplorazioni e il Dott. Dario Manfredi, tra i maggiori conoscitori mondiali del Malaspina..., Direttore del Museo omonimo a Mulazzo.
Parteciperanno alla Conferenza, oltre agli studenti dello Zaccagna/Galilei anche alcune classi degli altri Istituti superiori carraresi.

Alessandro Malaspina nacque a Mulazzo il 5 novembre 1754, dal marchese di Mulazzo Carlo Moroello Malaspina, e da Caterina Meli Lupi dei principi di Soragna. Nel 1762 si trasferì con la famiglia a Palermo presso lo zio di Caterina, il marchese Fogliani Sforza d'Aragona, viceré di Sicilia. Dopo il breve soggiorno palermitano, dal 1762 al 1765, Alessandro compì gli studi a Roma presso il Collegio Clementino (1765 - 1773). Entrato nell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, trascorse un anno a Malta, e nel Mediterraneo, a bordo di un vascello dell'ordine, fece le prime esperienze di navigazione.

Nel 1774 fu ammesso nella Real Armada e nello stesso anno ottenne il grado di guardiamarina nell'Accademia di Cadice. Nel 1775, imbarcato sulla fregata Santa Teresa, partecipò alla spedizione in soccorso di Melilla, e poi all'assedio di Algeri. Dal 1777 al 1779 Malaspina compì il primo viaggio alle Filippine con la fregata Astrea, comandata da Antonio Mesía.

Durante la guerra contro l'Inghilterra, imbarcato sul vascello San Julían, prese parte alla battaglia di Capo Santa Maria (1780). Nel dicembre dello stesso anno, a bordo del vascello San Justo, partecipò allo scontro presso Capo Espartel. Nel 1782, prima sulla fregata Santa Clara, poi su di una batteria galleggiante, prese parte al tentativo di prendere Gibilterra.

Dal marzo 1783 al luglio 1784 compì il suo secondo viaggio nelle Filippine a bordo della fregata Asuncíon. Nel 1785 iniziò ad occuparsi dell'idrografia delle coste spagnole, alle dipendenze dell'ufficiale cartografo Vicente Tofiño; ottenne in seguito la nomina a tenente del Corpo dei Guardiamarina di Cadice. Dal settembre 1786 al maggio 1788, al comando della fregata Astrea, noleggiata dalla Real Compañía de Filipinas, intraprese un viaggio commerciale attorno al mondo, doppiando il Capo di Buona Speranza all'andata e Capo Horn al ritorno).

Nel settembre del 1788, con il collega José Bustamante y Guerra, propose al governo spagnolo l'organizzazione di una spedizione di natura politico-scientifica, impiegando due corvette, per visitare i possedimenti spagnoli in America e Asia. La spedizione, composta dalle due corvette Descubierta e Atrevida, salpò da Cadice il 30 luglio 1789.

Nel 1791 Malaspina ricevette dalla Spagna l'ordine di cercare il "passaggio a Nord–Ovest" e, dopo aver esplorato le coste dell'Alaska, trascorse un mese nell'avamposto spagnolo di Nootka, sulla costa occidentale dell'isola di Vancouver, prima di tornare in Messico. Nel 1792 inviò le golette Sutíl e Mexicana, comandate rispettivamente da Dionisio Alcalá Galiano e Cayetano Valdés ad esplorare gli stretti di Juan de Fuca e di Georgia. Il 21 settembre 1794 la spedizione rientrò a Cadice e nel marzo del 1795 fu nominato brigadiere d'Armata. Provò a influenzare la politica del governo con proposte e relazioni, che non incontrarono il favore del primo ministro Manuel Godoy. Il 24 novembre 1795 Malaspina fu arrestato con l'accusa di complotto contro lo stato e nel 1796 venne imprigionato nella fortezza di San Antón a La Coruña. Segregato nel castello, dal 1796 al 1802 Alessandro Malaspina scrisse saggi economici e filosofici. Verso la fine del 1802, dietro interessamento di Francesco Melzi d'Eril, vicepresidente della Repubblica italiana, venne rilasciato, ma dovette abbandonare immediatamente la Spagna.

Rientrato in Italia, Malaspina tornò in Lunigiana e stabilì la sua residenza a Pontremoli, dove morì nel 1810

Il più grande ghiacciaio del Nord America ,in Alaska, è intitolato a lui.

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31/10/2010

Capannori (LU): Osteria di 1800 anni fa

Una vera e propria taverna, risalente al II-III secolo dopo Cristo, dove l'avventore poteva mangiare seduto e dove si potevano acquistare focacce. Questa l'eccezionale soperta emersa durante la campagna di scavi 2010 nel sito di Via Martiri Lunatesi.

Torna alla luce taverna di duemila anni fa

La campagna di scavi e' stata promossa dal Gac, il Gruppo Archeologico Capannorese, grazie al rinnovato contributo del Comune e della Fondazione Banca Del Monte di Lucca.

La presenza di un forno utilizzato per la cottura di alimenti a base di legumi e di un altro forno utilizzato per la preparazione di pietanze a base di carne, consentono di affermare che nell'ultimo periodo della sua vita l'edificio di via Martiri Lunatesi era interamente rivolto alla ristorazione. 'Per valorizzare questa ed altre scoperte - ha detto il sindaco Del Ghingaro - a dicembre nel centro di Capannori apriremo un museo archeologico ed etno antropologico che sara' anche la sede del Gac e della sezione capannorese dell'Istituto Storico Lucchese - Auser'.

Inoltre. ai fini della progressiva musealizzazione del sito di via Martiri Lunatesi, e' iniziato il restauro di una parte significativa delle strutture, che verra' ufficialmente presentata al pubblico e rimarra' a vista anche durante la pausa invernale.

noitv

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30/10/2010

Pisa: Centenario di Tolstoj

Il 7 novembre del 1910, nello sperduto villaggio di Astapovo, moriva Lev Tolstoj, lo straordinario scrittore russo che con i propri capolavori ha fortemente marcato la storia della letteratura europea ed in particolare il realismo ottocentesco.

Ora, nel centenario della morte, una nuova, giovane compagnia , Altre Destinazioni Teatro, gli rende omaggio con lo spettacolo “SETTEMILANOVECENTO MELI-storia di Sof’ja e Lev Tolstoj”, pensato appositamente per la ricorrenza su indicazione e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pisa e realizzato grazie alla sinergia con la Fondazione Teatro di Pisa che l’ha programmato nell’ambito di Fare Teatro come piccolo-grande evento di notevole valenza didattica: in scena nella Sala “Titta Ruffo” del Teatro Verdi mercoledì 3 novembre alle ore 21, con replica per le scuole giovedì 4 alle ore 10.30, drammaturgia e regia di Lorenzo Maria Mucci.

Interpreti dello spettacolo sono Elisa Langone e Luigi Ragoni, due dei componenti di “Altre Destinazioni Teatro”, nata di recente a Pisa su iniziativa di cinque giovani attori che, formatisi nei laboratori di Fare Teatro e poi in alcune fra le più prestigiose scuole di teatro italiane come la “Paolo Grassi” di Milano e la scuola del Teatro Stabile di Torino, hanno già calcato le tavole dei palcoscenici italiani con affermate compagnie teatrali, scegliendo nel contempo Pisa come spazio ‘aperto’ per misurarsi su testi vicini alle loro sensibilità. ‘La stanza di garza’ e gli oggetti di scena sono una creazione di Beatrice Meoni, artista nota per la sua poetica visuale e materica; i costumi sono della Sartoria Teatrale Fiorentina; l’allestimento tecnico è del Teatro di Pisa.

SETTEMILANOVECENTO MELI prende spunto dai diari che la moglie di Tolstoj, Sof’ja Tolstaja, tenne dal 1862 – anno in cui, appena diciottenne, sposò lo scrittore – fino al 1910, la testimonianza viva di un sodalizio familiare durato ben quarantotto anni e messo a dura prova dalla personalità di Lev Nikolaevich. I diari di Sof’ja ci raccontano di una donna intelligente e con ambizioni artistiche, una donna che pur amando profondamente il proprio compagno e ammirandone il genio rivendica una propria autonomia, e ci raccontano di un uomo dalla personalità complessa, di un uomo che fa leggere alla giovane sposa i propri diari con tutte le sue precedenti storie amorose, un uomo che fonda una rivista sull’educazione ma non si occupa minimamente dei figli.

I diari di Sof’ja, i diari e le opere di Lev. La realtà e la fantasia letteraria: è da questo corto circuito che nasce lo spettacolo, una performance di grande intensità che in poco meno di un’ora (dura 50 minuti) ridà corpo a quelle pagine nel tentativo di immaginare la vera vita ma anche di aprire uno spiraglio per guardare la vita confondersi con l’immaginazione.

 

I biglietti, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi dal 2 novembre, costano 12 euro (ridotto e matinée scuole 7 euro).

Per informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111.

 

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Arezzo: Venturino Venturi

Il Comune di Arezzo, in collaborazione con l’Archivio Venturino Venturi, organizza la mostra ‘Visioni Parallele. Venturino Venturi e il Novecento’ allestita dal 28 novembre al 9 gennaio negli spazi espositivi della Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea.

La rassegna ripercorre la vicenda artistica di Venturi (1918-2002) attraverso i rapporti che ebbe con artisti e uomini di cultura del suo tempo. Esposte 100 opere, molti gli inediti, tra sculture, dipinti, disegni e fotografie.

(Ansa, ripresa da arezzoweb)

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29/10/2010

Carrara: Lucio Fontana

Carrara - dal 29 al 31 ottobre 2010
Lucio Fontana - Vittoria


LICEO ARTISTICO STATALE
 
Via Carlo Alberto Sarteschi 1 (54033)
+39 058575561 , +39 058574596 (fax)
liart@tin.it
www.liceoartistico-carrara.it

il pubblico della XIV Biennale Internazionale di Scultura potrà godere dell’attesa riproduzione virtuale della Vittoria di Lucio Fontana, opera non più esistente. In aggiunta ci saranno le proiezioni dei video dei workshop e delle performance di Nevin Aladag, Grzegorz Kowalski e Zorka Wollny
orario: ore 11.00 -19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 29 ottobre 2010.
autori: Nevin Aladag, Lucio Fontana, Grzegorz Kowalski, Zorka Wollny
note: La ricostruzione virtuale della Vittoria di Fontana rientra nel paniere di eventi espositivi che arricchiscono gli ultimi giorni di Postmonument, in chiusura il 31 ottobre 2010.
genere: arte contemporanea, personale
email: biennaledicarrara.press@gmail.com

web: www.labiennaledicarrara.it

exibart

 

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.......e ancora Firenze: Antonio Ligabue

Ruggito. La lotta per la vita

La mostra, a cura di Augusto Agosta Tota, presidente del Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma a cui e' affidata l'organizzazione della rassegna, sarà presentata in conferenza stampa venerdi' 29 ottobre alle h. 11 dallo stesso Augusto Agosta Tota e dai critici Vittorio Sgarbi e Marzio Dall'Acqua, autori anche dei testi in catalogo assieme al critico parigino Pascal Bonafoux.

L'evento gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, con il patrocinio di: Senato della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze.
L'iniziativa e' promossa dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, dalla Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti in collaborazione con Firenze Musei.

Una mostra incentrata sulla tematica degli animali, in particolare belve colte in scene di lotta e aggressioni - la Vedova nera, il Leopardo, Gatto selvatico con nibbio, Tigre assalita dal serpente – e numerosi autoritratti in cui Ligabue mostra il proprio volto in tutti gli aspetti del dolore fisico e psichico: circa 80 veri capolavori di intensa forza espressiva e di prorompente energia cromatica. La rassegna coglie uno degli aspetti piu' intimi e importanti dell'opera di Ligabue, e lo annuncia in modo straordinario con una sola parola,‘ruggito': il suo ruggito, il ruggito dell'animale ritratto. Un lungo grido riportato da tela a tela e che sta a significare l'asprezza del mondo.
Ligabue con le belve e l'autoritratto riporta agli arcaici, preistorici significati del figurare. Per dipingere, e dipingersi, ha bisogno di urlare verso lo specchio, verso se' stesso: il quadro che ne deriva e' uno scatenamento di suoni gutturali e taglienti, scomposti quel tanto come le bufere nevose che affrontava sulle rive invernali del Po o come, semplicemente, la sua stessa vita.
Di questo grande artista espressionista si e' detto tanto e tanto se ne dirà, come succede per tutti i grandi artisti che vengono interpretati e reinterpretati con i tempi e hanno sempre molto da dire.

Organizzazione
Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue
Viale Partigiani d'Italia, 35 - Parma Tel. +39 0521 245016 - http://www.csaligabue.it

Palazzo Pitti
piazza dei Pitti Firenze
ORARI DI APERTURA
Martedi' – Domenica 8.15 – 18.50
Chiuso: lunedi', 25 dicembre, 1 gennaio
INGRESSO
Biglietto intero € 12.00 - Biglietto ridotto € 6,00 per i cittadini dell'Unione Europea tra i 18 e i 25 anni.
Gratuito per i cittadini dell'Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.
Il biglietto di ingresso permette la visita alla mostra Ligabue, alla Galleria d'arte moderna e alla Galleria Palatina con la mostra Cavaraggio e i caravaggeschi a Firenze.
Visite guidate per le scolaresche solo su prenotazione. Costo di € 3.00 ad alunno
Per prenotazioni ed informazioni, Firenze Musei 055.290112

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09:46 Scritto da minobezzi1 in A volte ritornano | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, li | OKNOtizie |  Facebook

28/10/2010

Montecarlo (LU): Carlo IV di Boemia, il fondatore

Il teatro di Montecarlo offre sabato 30 Ottobre, alle ore 21, a ingresso gratuito,uno spettacolo di due grandi artisti della repubblica ceca sulla figura di Carlo IV, fondatore di Montecarlo e personaggio storico fra i più brillanti della storia europea. La pièce, naturalmente in italiano, permetterà un importante salto indietro nella tradizione della Libertas lucchese.

Questa libertà  trova il suo simbolo nella liberazione trecentesca dal giogo pisano avvenuta per opera dell'Imperatore Giovanni di Lussemburgo e di suo figlio Carlo. Il principe Carlo (futuro Carlo IV), fu presente a Montecarlo nel 1333 al momento della fondazione del castello, che prese il suo nome, nel periodo del suo governo su Lucca e dell'intervento in Toscana della casata, che durò dal 1331 al 1369.

E' comprensibile quindi che i montecarlesi nutrano verso questo cavaliere medioevale un omaggio particolare ed un ricordo concretizzatosi nel corso di tanti anni fino al gemellaggio con il Castello della corona Ceca di Karlstejn in Boemia. Molti hanno sentito parlare del mitico convegno storico del 1966 e della visita a Montecarlo del Primate Ceco, il Cardinale Beran e tutti ricordano il convegno internazionale di studi tenutosi a Montecarlo il 14 luglio 2002 su "Medioevo Europeo: Giovanni e Carlo di Lussemburgo in Toscana".

Adesso lo storico borgo situato sulla "collina di Lucca" si prepara a tributare un nuovo omaggio al suo fondatore. Al teatro dei Rassicurati, sabato 30 ottobre 2010 alle ore 21, si terrà uno spettacolo poetico musicale dal titolo: VIVAT CAROLUS IV, omaggio all'Imperatore Carlo IV (1316-1378). Lo spettacolo è in lingua italiana, ma gli artisti sono della Repubblica Ceca, Alfred Strejcek, voce recitante, flauto e percussioni e Stepan Rak alla chitarra.

Lo spettacolo dopo Montecarlo verrà replicato a Firenze e Genova, con il nome di Vivat Comenius, già rappresentato con successo nel 2007 e nel 2009 nella serata fiorentina (negli Uffizi, 2007) e a Ispra (2009, come parte ufficiale del semestre europeo della Rep. Ceca).

L'ingresso è libero, le informazioni presso l'ufficio turismo del comune di Montecarlo, che patrocina la serata organizzata dall'ARCA (Amici della Repubblica Ceka in Italia) e dal Consolato Onorario della Repubblica Ceca a Firenze, rappresentato dalla signora Giovanna Dani Del Bianco.

Carlo IV di Boemia "non fu un cavaliere come altri ve ne sono, fu di quelli che sa agire e ragiona. Ebbe tutto ciò che rende un uomo un uomo. Egli non fu un cavaliere come gli altri, fu una benedizione della corona.

loschermo

10:25 Scritto da minobezzi1 in A volte ritornano | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mc, ca | OKNOtizie |  Facebook