07/02/2012
Lucca: Facili incontri lungo il Serchio

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Pieve Fosciana (LU): Nasce il centrro commerciale naturale
Il nuovo Centro Commerciale Naturale nasce da una sinergia delle principali associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti Lucca, su spinta dell’amministrazione comunale. Oltre 25 i commercianti aderenti, ma l’iscrizione all’associazione rimane aperta a chiunque voglia aderire al progetto che si propone la realizzazione di iniziative e più in generale la promozione e la tutela del territorio comunale, comprese le frazioni.
Il sindaco Francesco Angelini e la consigliera delegata, Alessandra Bonini, hanno supportato il progetto proponendolo ai commercianti e affiancandoli sin dai primi passi della costituzione: “Pieve Fosciana è attesa da un periodo di crescita e il Comune è fiero di avere al suo fianco anche le attività commerciali e ricettive della zona – spiega il sindaco Angelini – la nascita dell’associazione porta nuove possibilità a tutto il territorio comunale e spero sia uno stimolo per le attività stesse. L’amministrazione, sia negli anni passati che in quelli che verranno, è pronta a giocarsi le sue carte. Stiamo ormai terminando i lavori di recupero del convento di S. Anna dove potremo ospitare un centro di accoglienza turistica e di esposizione dei prodotti tipici della zona”.
“Il territorio di Pieve Fosciana – commentano il direttore di Confcommercio, Rodolfo Pasquini, e di Confesercenti, Emanuele Pasquini – anche alla luce dei recenti interventi di viabilità, è sempre più un nodo strategico della Valle del Serchio. In questa logica il Centro Commerciale Naturale è certamente una opportunità per fare sistema tra operatori commerciali, valorizzare le iniziative esistenti e crearne di nuove, avviare un dialogo costante tra sistema commerciale e imprese turistiche, qualificare la promozione del sistema locale, ma anche la consapevolezza che solo con la collaborazione tra imprese, associazioni ed enti locali possiamo dare futuro ai nostri territori”.
Per maggiori informazioni e per aderire al Centro Commerciale Naturale è possibile contattare gli uffici delle associazioni di categoria: Confcommercio a Castelnuovo in via Farini (0583-62548) o Confesercenti a Lucca in via delle Tagliate (0583-43281).
loschermo
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02/02/2012
Massa Marittima (GR): Brrrrrr......

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Capannori (LU): Rifiuti Zero
Sono 2milioni 176mila 896 milioni, il 3,6% della popolazione, le persone che in Italia vivono nei Comuni che hanno adottato la strategia “Rifiuti Zero”, hanno cioè deciso di attuare politiche di gestione e prevenzione basate su riduzione, riuso e riciclo. Politiche che porteranno nel giro di alcuni anni a un drastico calo della produzione dei rifiuti. Il boom di adesioni si è verificato nel 2011, anno in cui 54 Comuni, sui 70 totali fino ad oggi, hanno aderito alla strategia rifiuti zero.
Sono solo alcuni dei dati che verranno presentati dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione nel corso del primo Incontro nazionale degli “Osservatori Rifiuti Zero” in programma a Capannori - primo Comune italiano ad aderire alla strategia nel 2007 - sabato 4 febbraio su iniziativa dell’amministrazione comunale in collaborazione con Osservatorio Rifiuti Zero, Ambiente e Futuro, Active, Ascit, Zero Waste Italy e Zero Waste Europe. L'appuntamento si svolgerà a partire dalle ore 9 all’auditorium di piazza Aldo Moro e riunirà per la prima volta per un confronto sulle vare esperienze realizzate tutti gli Osservatori Rifiuti Zero d’Italia, importanti organismi che rappresentano, non solo le istanze degli amministratori, ma anche quelle dei ‘soggetti dal basso’, ovvero movimenti e società civile.
La giornata vede l’adesione di circa 30 Comuni italiani e si aprirà con l’intervento del sindaco Giorgio del Ghingaro. A coordinarla saranno Rossano Ercolini della Rete Italiana Rifiuti Zero e l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci.
Molte le partecipazioni previste all’iniziativa, tra cui quella di Paul Connett presidente di numerosi osservatori Rifiuti Zero, Joan Marc Simon di Zero Waste Europe, ed Enzo Favoino membro di numerosi osservatori Rifiuti Zero.
L’incontro nazionale sarà preceduto dalla riunione aperta del team operativo del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori in programma venerdì 3 febbraio alle 17 alla sala riunioni del Comune e dalla presentazione del libro “Meno 100 chili-ricette per la dieta della nostra pattumiera’ di Roberto Cavallo (Edizioni Ambiente) che sarà presentato alle ore 21 all’Auditorium di piazza Moro a Capannori alla presenza dell’autore.
loschermo
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31/01/2012
Campi Bisenzio (FI): Scuole chiuse

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27/01/2012
San Rossore (PI): Il futuro del Parco
Il consiglio direttivo dell'Ente parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, in attesa del nuovo presidente, il 31 gennaio illustrerà le esperienze di quattro anni di gestione e le proposte per il futuro.
Ecco il programma del convegno che si terrà a partire dalle ore 15,00 alla sala Gronchi nella Tenuta di San Rossore:
Introduzione del presidente della Comunità del parco Paolo Panattoni
Carlo Galletti, del Consiglio direttivo del Parco, illustrerà "4 anni di iniziative nel campo dell'educazione ambientale e della promozione»
Sergio Paglialunga -Direttore del Parco, spiegherà quali sono state le altre attività del Parco negli ultimi 4 anni
Elisabetta Norci, presidente uscente del Parco, esporrà le proposte per il futuro del Parco.
Dopo il dibattito concluderà l'assessore regionale all'ambiente della Toscana, Annarita Bramerini
Il convegno cade in un momento cruciale per il futuro dell'area protetta, istituita dalla Regione Toscana nel dicembre 1979, visto che il 20 gennaio è scaduta la proroga per la presentazione della candidature alla presidenza, dopo che la Comunità del Parco il 3 gennaio aveva deliberato «La riapertura dei termini per la presentazione delle candidature per la designazione del nuovo Presidente pro-tempore dell'Ente-Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli».
Per la presentazione di istanza di nomina ai candidati alla presidenza viene chiesto: «Avere esperienza, comprovata da adeguato curriculum, in materia di tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio ambientale, con particolare riferimento a realtà omogenee rispetto a quelle del Parco per cui si devono deliberare le nomine».
greenreport
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25/01/2012
Montecatini Terme (PT): Polveri sottili in Valdinievole
Legambiente ha scritto ai sindaci della Valdinievole per illustrare i suoi consigli «Per contrastare un fenomeno, l'inquinamento da polveri sottili, molto grave per la salute delle persone». Il Cigno Verde ricorda che in Italia i malati di asma e di bronchite cronica sono 9 milioni e che tra le cause di questi ci sono il fumo e l'inquinamento atmosferico, come ribadito in questi giorni dal convegno di pneumologia a Verona organizzato dall'ASL 20.
Per questo, il circolo ambientalista evidenzia che dovrebbero essere tutti i comuni della Valdinievole e della Piana Lucchese, non solo alcuni, ad attuare le politiche contrastare il fenomeno, «Affinché esse abbiano un senso e possano essere efficaci.
Inoltre sarebbe opportuno programmare tali politiche in anticipo, e non stare sempre a rincorrere le emergenze (cosa che, oltretutto, serve a poco)».
Legambiente Valdinievole riporta i consigli del dossier "mal'aria": Prendere seriamente in considerazione il problema delle polveri sottili, assai più diffuso e pesante di quanto sembra, che ha conseguenze pesanti sia sulla salute che sul patrimonio storico; Costituire un coerente sistema di trasporto pubblico, che rappresenti una reale alternativa all'uso del mezzo privato, sia in città che in provincia, garantendo una frequenza adeguata delle corse, e una loro puntualità, che godano di una corsia preferenziale protetta e sia integrata col sistema di mobilità su ferro; Contemporaneamente, rimodernare al più presto il parco autobus, per la salute stessa dei passeggeri; Allargare la Ztl e renderla effettiva, limitando ulteriormente gli orari d'accesso e limitandolo ai soli residenti; rendere operative giornate di blocco del traffico per creare consapevolezza; Ridurre, in generale, l'utilizzo del mezzo privato a vantaggio d'altri sistemi di mobilità (biciclette, pedonalità, mezzo pubblico); Abbandonare tutti quei progetti che vanno in senso contrario a quanto indicato sopra quali realizzazione di nuove strade, trafori e nuovi parcheggi in città; Via libera agli interventi d'ammodernamento del parco caldaie, sapendo però che da soli non sono risolutivi; Non dimenticare il problema delle industrie e degli impianti d'incenerimento in città o nelle immediate vicinanze.
Secondo gli ambientalisti, «Tutti questi interventi possono essere realizzati senza grandi costi ed in tempi brevi; ci auguriamo però che la pianificazione urbanistica sia orientata a limitare il traffico come già accade in altri paesi d'Europa, dove i quartieri senz'auto garantiscano standard elevati di qualità della vita, dei servizi e di salute ai residenti».
greenreport
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23/01/2012
Giglio Isola (GR): Urge area protetta in tutto l'Arcipelago
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Affinché la tragedia del naufragio della Costa Concordia non rimanga un ennesimo episodio di negligenza all’italiana, ma rappresenti una lezione da cui trarre insegnamento e soprattutto un’occasione per fissare nuove regole nell’interesse di tutti, è necessario che il Governo dia seguito alle promesse espresse dal Ministero dell’Ambiente in materia di rotte sicure, in particolar modo nelle aree sensibili. Questo, in sostanza, è ciò che chiedono a gran voce le associazioni ambientaliste e gli italiani tutti. In particolar modo Legambiente, per voce del suo responsabile Mare Sebastiano Venneritorna a chiedere la rapida istituzione dell’Area marina protetta dell’Arcipelago Toscano: “C’è poco da dire, in una zona protetta la nave non sarebbe entrata, avrebbe mantenuto la distanza prevista dalla normativa sulla zonazione dell’area e questa terribile tragedia non sarebbe avvenuta. Istituire ora il parco marino, dopo tre decenni dalla sua prima previsione, sarebbe un segnale importante per la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente”. Tutto ciò anche in nome dell’assurda situazione che ancora vige nel cosiddetto “Santuario dei Cetacei”, il fragile e preziosissimo tratto di mare del Santuario internazionale dei Mammiferi marini Pelagos, da sempre teatro di comportamenti scriteriati da parte delle navi, nonostante l’accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco per la sua tutela. Secondo il WWF la strada per evitare il ripetersi di tali comportamenti e la violazione delle rotte risiede nell’adozione di sanzioni più severe in grado di scoraggiare il diffuso sistema di violazioni a cui si assiste da anni e che si ripercuotono negativamente non soltanto sui sistemi ambientali, ma anche su quelli economici costieri che si fondano sulla pesca e il turismo. “Rimane aperto comunque lo spinoso tema dei controlli ed è indubbio che attualmente c’è una difficoltà operativa oggettiva delle capitanerie di porto che sono costrette a operare con una gravissima carenza economica che spesso impedisce di svolgere, anche laddove possibile, i necessari pattugliamenti e controlli – spiega l’associazione del panda in una nota - In altri Paesi esistono sistemi di controllo che vengono garantiti e gestiti anche da rigidi accordi con le assicurazioni che non rispondono o rispondono solo parzialmente in caso di violazione delle regole. In Italia invece il sistema di controllo è in capo ai soggetti pubblici che si trovano spesso in carenza di mezzi e investimenti nello svolgere fino in fondo buona parte delle funzioni a cui sono preposti”. Urgono nuove regole e nuove sanzioni, per evitare deja-vu troppo frequenti in Italia. Nell’interesse di tutti. |
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Capannori (LU): Torna Puliamo il Mondo
Una giornata dell’iniziativa “Puliamo il Mondo” in ogni frazione del territorio comunale. E’ l’interessante proposta scaturita da un incontro svoltosi nei giorni scorsi tra amministrazione comunale, Ascit e le associazioni di volontariato del territorio allo scopo di studiare una nuova e più continuativa collaborazione per il servizio di distribuzione dei sacchetti del “Porta a porta” alle utenze domestiche, la consegna dei Kit per la Tariffa Puntuale, servizio che entro il 2012 sarà esteso su tutto il territorio comunale.
Le numerose associazioni paesane e ambientaliste e i Donatori di sangue presenti all’incontro al quale hanno partecipato l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci e Alessandro Bianchi per Ascit hanno dimostrato interesse ai temi all’ordine del giorno e nelle prossime settimane si svolgerà un altro incontro per l’inizio operativa dell’accordo.
Una scelta che vuole premiare e sostenere l’attività dell’associazionismo locale, una risorsa molto importante per la comunità e cercare di alimentare anche in questo modo l’attenzione e la cura per l’ambiente e la pulizia delle frazioni.
“Vogliamo continuare a migliorare sempre di più nostro territorio – dichiara l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci -, avere un sistema veloce ed efficiente di allerta per ogni problematica ambientale, come, ad esempio, l’individuazione di piccole discariche, che può registrarsi sul territorio e avere tutti cura della pulizia delle nostre frazioni. La collaborazione con l’associazionismo locale è un’occasione importante per sostenere l’attività sociale della nostra comunità e per rendere migliore tutti insieme il nostro territorio e il nostro futuro”.
loschermo
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21/01/2012
Lammari (LU): Il Centro del Riuso
FOTO di DOMENICO BERTUCCELLI per loschermo
Il "Centro del riuso", aperto a Lammari dal mese di ottobre sta funzionando a pieno regime. Gestito dall'associazione Onlus "La Bisaccia", raccoglie e ridistribuisce materiali riutilizzabili: Mobili, abiti, suppellettili, elettrodomestici, giocattoli e quanto altro possa essere riciclato. I volontari sono a disposizione nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdi dalla 9 alle 12 per accogliere quanto viene portato e il venerdì pomeriggio dalle15 alle 18 per la distribuzione di capi di abbigliamento, mentre il sabato dalle 9 alle12 per la distribuzione di mobili e quanto altro serva per la casa. Il Centro del riuso si trova in un locale adiacente all'Isola Ecologica ASCIT, sul viale Europa a Lammari fra le località Masini e Ponte alla Posta.
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20/01/2012
Pisa: I mufloni di Cipro
Un team di ricercatori del dipartimento di biologia dell'università di Pisa ha realizzato un lavoro scientifico, "Conservation of endemic and threatened wildlife: molecular forensic DNA against poaching of the Cypriot mouflon (Ovis orientalis ophion, Bovidae)", che è in stampa su Forensic Science International: Genetics, importante rivista internazionale del settore della Medicina Legale, e che, grazie anche al rapporto con il Game fund department del ministero degli Interni di Cipro, ha già avuto una significativa ricaduta nella lotta al bracconaggio a Cipro.
In un comunicato l'università toscana spiega che «La ricerca oggetto di pubblicazione assume particolare rilevanza nell'Ateneo in quanto rappresenta il primo contributo nel settore della biologia della conservazione animale con applicazione di tecniche biomolecolari di Dna forense. I ricercatori del laboratorio di "Genetica della Conservazione e Filogenesi Molecolare dei Vertebrati" di Pisa hanno svolto analisi molecolari sul Dna a supporto dell'attività investigativa della polizia di Cipro in un caso di sospetto bracconaggio avvenuto a settembre 2010 ai danni di tre esemplari di muflone cipriota (Ovis orientalis ophion), specie endemica e protetta presente sull'isola».
Il gruppo di ricerca che si occupa da diversi anni di conservazione, genetica di popolazione ed evoluzione di vertebrati, è composto da Filippo Barbanera, ricercatore, e Monica Guerrini, tecnico di laboratorio specializzato in analisi biomolecolari e bioinformatiche, con il supporto di Giovanni Forcina, dottorando in Scienze Biologiche e Molecolari e, all'epoca dello studio, di Caterina Beccani, laureanda in "Conservazione ed Evoluzione". La ricerca si è svolta in stretta collaborazione in modo particolare con Panicos Panayides (Game Fund Department).
Come in un Csi europeo, i campioni di tessuto raccolti dai mufloni selvatici di Cipro, insieme a quelli prelevati dal Cyprus veterinary service su 3 esemplari ritrovati morti nelle vicinanze del luogo dove sono stati arrestati tree presuinti bracconieri, sono stati consegnati al Laboratorio di Pisa insieme alle tracce biologiche recuperate su indumenti ed oggetti dei sospettati.
I ricercatori pisani (nella foto) hanno utilizzato marcatori del Dna mitocondriale nucleare «Nel rispetto delle norme per le investigazioni forensi su Dna animale (non umano) redatte dalla International Society for Forensic Genetics».
I risultati hanno permesso «Di appurare una chiara connessione tra due delle tre carcasse di muflone e tracce biologiche campionate». I risultati delle analisi fatte a Pisa , sono stati acquisiti dalla polizia cipriota e sono a disposizione del Procuratore Capo della Corte di Nicosia nell'ambito del procedimento penale a carico dei sospettati.
Università di Pisa spiega che «I marcatori molecolari messi a punto dai ricercatori potranno essere impiegati anche in analisi genetiche simili volte a proteggere la sottospecie di muflone presente in Sardegna (O. o. musimon)». Il gruppo di ricerca pisano, in collaborazione con il dipartimento di Biologia dell'Università di Cipro, BirdLife Cyprus e il Game Fund Department, sta lavorando a un nuovo progetto riguardante l'applicazione del Dna barcoding per la conservazione degli uccelli residenti a Cipro attraverso il contrasto del consumo illegale di carne di specie protette.
greenreport
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Firenze: Le Quattro Erre
Buone pratiche, progetti che uniscono ambiente e sociale, attività promosse dagli enti pubblici e proposte ai cittadini per un futuro più ‘green’. Tutto questo nell’iniziativa Mostra–Convegno delle 4R, in programma martedì 24 gennaio nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi a partire dalle ore 9.15 fino alle 13, parte sostanziale di una campagna di sensibilizzazione, di cui la Provincia di Firenze si fa promotrice in partnership con UPI Toscana e con il contributo del bando Go Green della Regione Toscana, sul tema della gestione dei consumi, dei rifiuti e in particolare delle Quattro Erre: Riciclo, Riduco, Riuso, Recupero.
In occasione dell’incontro saranno presentati quattro video spot divertenti e giovanili che, puntando sulle diverse tematiche, daranno spunti per un dibattito intersettoriale e intergenerazionale sui rifiuti e la loro gestione, nonché sugli aspetti relativi allo scenario offerto da ognuna delle quattro R. Oltre all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Firenze, Renzo Crescioli che illustrerà le varie attività promosse dall’ente provinciale, interverranno la Dirigente del settore Rifiuti della Regione Toscana, Renata Caselli, e il Presidente di Revet spa, Valerio Caramassi, raccontando le diverse esperienze nella raccolta differenziata e soprattutto nel riciclo e l’immissione sul mercato dei materiali ri-prodotti.
Il convegno non tratterà solo di rifiuti ma di educazione al consumo sostenibile in senso lato.
Tra i progetti che legano consapevolezza ambientale e il sociale, sarà presentata dalla Cooperativa Panglos – L’Altro Diritto l’iniziativa “Riciclarsi Riciclando: il recupero dei RAEE in carcere”: attivazione di un laboratorio di trattamento di rifiuti elettrici ed elettronici all’interno dell’istituto penitenziario di Sollicciano. Si sono appena conclusi i corsi di formazione fatti ai quattro detenuti dell’area penale che parteciperanno e che tra poche settimane partiranno con questa nuova attività, ricevendo per i primi quattro mesi delle borse lavoro, grazie al finanziamento del progetto con Bando europeo FSE e al sostegno della Provincia di Firenze. L’obiettivo è quello di far acquisire ai detenuti capacità lavorative che potranno spendere un domani fuori dal carcere, per un reinserimento nella società, e allo stesso tempo sensibilizzare sui temi ambientali. I materiali di recupero saranno forniti dalla Cooperativa Pignatta che si occupa di smaltimento rifiuti e con la quale si prevede una collaborazione continuativa che offra anche opportunità occupazionali ai neo operai specializzati.
Sempre sul tema recupero solidale anche l’iniziativa dell’Associazione Re.So. che in partnership con UniCoop Firenze si occupa di riutilizzare generi alimentari non adatti alla vendita per ridistribuirli a famiglie bisognose, con il progetto “Il recupero delle merci”.
Tra i relatori interverranno anche il Sindaco di Cerreto Guidi, Carlo Tempesti, responsabile ambiente per il Circondario Empolese Valdelsa che vede esperienze assai avanzate di “tariffa puntuale”. Il primo cittadino affronterà il tema delle politiche di riduzione dei rifiuti insieme ad Emilio Galanti, Dirigente Ambiente e Gestione Rifiuti della Provincia di Firenze, che parlerà de “I fontanelli per l’acqua di alta qualità”, seguito da un approfondimento sull’iniziativa promossa dall’ente provinciale “Waste-less in Chianti”.
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Siena: Lupi, cinghiali, daini e caprioli (che rovina!)

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Lucca: Il Palazzo Pretorio (lavori in corso)

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18/01/2012
Massaciuccoli (LU): Difendere il lago
Proseguono i lavori di risanamento del lago di Massaciuccoli, un'area di fondamentale importanza paesaggistico-ambientale ed uno tra i punti tra i più delicati ed importanti all'interno del Parco naturale di Migliarino-Massaciuccoli-San Rossore. Per questo la Regione già nel 2006 aveva destinato ben 18 milioni di euro alla realizzazione di una derivazione dal fiume Serchio per garantire un adeguato ricambio delle acque del lago.
«Il lavoro per il lago di Massaciuccoli sta andando avanti. Almeno 2 volte l'anno viene fatto il Comitato di sorveglianza per monitorare il rispetto dei tempi per la realizzazione degli interventi previsti per il risanamento del lago di Massaciuccoli", così l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini replica ad alcune critiche apparse sugli organi di stampa in questi giorni.
«Solo per richiamare i passaggi essenziali - spiega l'assessore - ricordo che a maggio 2010, da quando cioè mi occupo di questa materia, era stato sviluppato da parte dell'Autorità di bacino del Serchio il progetto preliminare del cosiddetto tubone per la derivazione di acqua dal Serchio e il bilancio idrico del lago. Ci siamo messi al lavoro per dare impulso all'accordo e nel novembre 2010 ho convocato il Comitato di sorveglianza dell'Accordo di programma, che ha assegnato alla Provincia di Pisa la competenza per la progettazione definitiva e l'appalto delle opere».
La Provincia ha dunque esaminato e rivisto il progetto, anche alla luce di alcune osservazioni e richieste di modifica formulate da Arpat. Il Comitato di sorveglianza si è riunito di nuovo il 22 febbraio 2011 ed ha condiviso e approvato le modifiche apportate al progetto. A maggio la Provincia di Pisa ha messo a disposizione circa un milione e mezzo di euro per la progettazione e come prima resa in disponibilità per l'appalto. Il progetto preliminare modificato è stato formalmente approvato dal Comitato di sorveglianza il 4 luglio e dal Ministero dell'ambiente il 19 ottobre 2011.
«Se oggi la Provincia di Pisa sta sviluppando il progetto definitivo - conclude l'assessore - è perché la Regione si è fatta carico del problema del lago di Massaciuccoli ed ha cercato una soluzione di concerto con gli altri Enti locali. In base al cronoprogramma che ci siamo dati i lavori saranno conclusi entro il dicembre 2015. Nessuna negligenza, dunque, solo un lavoro silenzioso, ma costante per risolvere un problema concreto».
greenreport
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17/01/2012
Siena: Porta la sporta

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Sesto Fiorentino (FI): Il Parco Agricolo della Piana
Finalmente sul Parco agricolo della Piana fiorentina, messo a rischio da altri progetti sui quali non è stata messa ancora la parola fine (vedi ampliamento dell'aeroporto Vespucci), si passa ai fatti. La Regione ha dato il via libera al disciplinare di selezione dei progetti per l'attuazione del Parco per il quale la Giunta ha stanziato sei milioni di euro.
I progetti ammissibili alla richiesta di contributo da parte della Regione devono prevedere: interventi quali il recupero delle trame agrarie storiche riqualificando i percorsi interpoderali; la valorizzazione delle aree agricole attraverso la multifunzionalità; il miglioramento della rete ecologica nella Piana ripristinandone i corridoi ecologici; la rigenerazione e valorizzazione del sistema delle acque per funzioni idrauliche, naturalistiche, agricole e di fruizione; la messa in rete del patrimonio storico-culturale della Piana anche attraverso il potenziamento della mobilità alternativa; la realizzazione e valorizzazione di opere di connessione tra le diverse parti del parco; la valorizzazione di strutture finalizzate all'informazione, alla divulgazione e alla didattica del Parco; la riqualificazione dei margini urbani degli insediamenti che vi si affacciano. I soggetti destinatari dei contributi regionali sono le due province di Firenze e Prato e gli otto comuni coinvolti nel progetto del Parco agricolo della Piana (Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Firenze, Poggio a Caiano, Prato, Sesto Fiorentino, Signa). Le proposte di intervento, che potranno essere presentate anche da più amministrazioni (dovrà comunque essere indicato un capofila responsabile del procedimento) saranno valutate da una apposita commissione interna alla Regione. I criteri di valutazione degli interventi si riferiranno alla qualità dell'intervento, alla coerenza con le previsioni regionali e con gli strumenti urbanistici, alla fattibilità economica e gestionale, alla qualità metodologica e procedurale e all'intensità di aiuto richiesto. Infatti il contributo regionale potrà essere modulato tra il 50% e il 60% delle spese ammissibili. La quota restante, a carico del soggetto beneficiario- informano dalla Regione- potrà derivare anche da finanziamenti europei, nazionali o privati.
Alle domande dovranno essere allegati una serie di documenti tra cui una relazione illustrativa, gli elaborati progettuali e una delibera di approvazione della proposta da parte dell'ente con l'impegno, tra l'altro, a sostenere la quota dei costi non coperti dalla percentuale di finanziamento regionale e a rispettare i tempi per l'inizio lavori e la completa realizzazione degli interventi. Le domande dovranno essere indirizzate alla Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e della Mobilità della Regione Toscana, A.C. Pianificazione Territoriale e Paesaggio, Settore Pianificazione del Territorio (via di Novoli 26 - 50127 Firenze) con oggetto "Programma di finanziamento per l' attuazione degli interventi relativi al Parco Agricolo della Piana". Altre informazioni sono disponibili nella sezione "territorio" del sito della Regione Toscana: www.regione.toscana.it/territorio
greenreport
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16/01/2012
Grosseto: L'impianto delle Strillaie
Da questa mattina l'impianto delle Strillaie di Grosseto gestito da "Futura S.p.A" comincia a mettersi in moto sul serio. Alle 8.15 il primo camion di rifiuti ha varcato il cancello per andare a scaricare il materiale nella vasca di raccolta nuova di zecca e sono state avviate ufficialmente le prove di collaudo funzionale - in gergo chiamate anche "prove di collaudo a caldo" - vale a dire veri i test dei macchinari che cominciano così a processare le prime modeste quantità di rifiuti; fase che dovrebbe concludersi entro i prossimi tre mesi.
L'impianto, previsto dal Piano provinciale dei rifiuti sin dal 2002, è stato assegnato a Futura S.p.A dall'Ato Toscana Sud con bando europeo nel corso del 2006. Paradossalmente entrerà in funzione per produrre Cdr e Compost proprio mentre all'inceneritore di Scarlino localizzato a 40 km di distanza (che veniva alimentato proprio a Cdr) è costretto a sospendere l'attività in seguito ad una sentenza del Tar della Toscana. Anche se sarà con una gara - prossimamente indetta dall'Ato Sud - che verrà definito dove sarà impiegato il Cdr prodotto all'impianto Futura.
Al di là di questo, la fase del collaudo funzionale dell'impianto di Futura riguarda il processo di lavorazione di entrambe le linee di produzione di cui è dotato: il trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati finalizzati alla produzione di Cdr e quella di trattamento della frazione organica e verde proveniente da raccolta differenziata per la produzione di compost di qualità destinato all'agricoltura e di frazione organica stabilizzata (Fos), utilizzabile per ripristini ambientali.
Sia la programmazione del conferimento dei rifiuti che le quantità da effettuarsi durante le prove di collaudo seguiranno la tabella di marcia stabilita da un rigido cronoprogramma. Per il momento saranno conferite all'impianto circa 100 tonnellate giornaliere di rifiuti; la parte indifferenziata proveniente dal comune di Grosseto, mentre la Forsu (frazione organica da rifiuti solidi urbani) e verde dai comuni di Grosseto, Magliano e Castiglione della Pescaia. Sempre in questa fase di collaudo saranno testati anche gli apparati per l'aspirazione e il trattamento dell'aria e per l'abbattimento delle emissioni odorigene, così come saranno monitorate gli abbattimenti delle emissioni sonore a tutela dell'ambiente dall'inquinamento acustico.
Una volta a regime, entro la fine del 2012 nell'impianto saranno processate 92.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani ( Rsu) e 26.000 di frazione organica e verde da raccolta differenziata, dalle quali saranno ricavate circa 46 mila tonnellate di Cdr e 10 mila di compost, oltre la Fos. Mentre i materiali ferrosi e non ferrosi saranno destinati al recupero.
greenreport
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Grosseto: La Grotta dello Scoglietto

......nel Parco della Maremma
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30/12/2011
Livorno: Il nuovo Piano Strutturale
Mauro Parigi per greenreport
Il procedimento per la redazione del nuovo piano strutturale di Livorno ha preso il via.
15 soggetti sono stati selezionati per partecipare alla gara vera e propria; dovranno presentare una offerta tecnica ed economica, dare anche la tempistica, quindi l'amministrazione comunale deciderà a chi affidare il compito.
Intanto si inseguono dichiarazioni politiche. L'ultima è significativa perché dell'assessore all'urbanistica sul quotidiano La Nazione del 27 dicembre.
L'assessore risponde ad un intervento del vescovo-architetto della città e dice di concordare sul fatto che il piano se non fa la felicità delle persone può stimolare quei beni di comunicazione che fanno la felicità. Dopo di che afferma che gli obiettivi in ordine di importanza sono: contrastare l'insicurezza economica e lavorativa del 35% di giovani che non studia e non lavora, garantire l'abitazione, lotta all'abusivismo, relazioni creando luoghi dove aggregare le persone.
Ora sappiamo che le interviste spesso finiscono per riportare sunti di ragionamenti più ampi ed articolati, ma appare lecito domandarsi se si è temerari, oppure se si sta semplicemente cercando di stimolare chi sta fuori dall'amministrazione ad avanzare proposte, cioè insomma si provoca.
Non credo che si possa asserire che "l'urbanistica disegna le relazioni e dunque la felicità delle persone" perché i rapporti di forza che si condensano su di un territorio ne determinano condizioni e caratteri e questo confronto - scontro non può essere certamente ridotto al lessico di santa romana chiesa.
Insomma, forse Livorno, negli anni ottanta del secolo scorso primo porto container del mediterraneo, città industriale e secondo polo urbano della toscana, ora porto in discesa in quasi tutte le graduatorie, con un apparato industriale ampiamente dismesso e terza città delle regione, città dove si asserisce che i giovani vivono con le pensioni dei nonni, ha bisogno di un qualcosa di più.
Per esempio, di discutere da subito quali debbono essere le invarianti, i capisaldi del suo futuro in termini sociali ed economici; deve insomma scegliere se riproporre modelli di pianificazione funzionali ad esaltare la rendita (e di case se non sono state fatte tante - anzi sarebbe bene avere un chiaro report dello stato di attuazione del piano vigente paramentrando quei dati a quelli demografici - mentre sembrano mancare ancora alloggi) e di farlo senza tabù perché la difesa della tradizione, anche politica, è andata scolorando in qualcosa di impalpabile, ma sicuramente di non funzionale ad una rinascita urbana, anzi ha accellerato la formazione di gruppi di interessi contrapposti, il proliferare di comitati e dei ricorsi.
Eppure, se le affermazioni dell'assessore possono a prima vista apparire temerarie, è altrettanto vero che se coniugate ad una chiaro percorso partecipativo, aperto a tutti, non limitato alle forme oggi in voga di consultazione di campioni di cittadini, ma imperniato sui quartieri e su documenti da discutere a partire da quelli dell'analisi dello stato del territorio e dell'ambiente, della città intesa come corpo sociale ed economico, potrebbero anche essere una chiave di volta.
Non resta che aspettare augurando buon lavoro.
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Siena: La Valdichiana senese
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Cinque i progetti finalizzati a potenziare la fruizione e la promozione del sistema delle Riserve naturali della Provincia di Siena hanno ottenuto un finanziamento della Regione Toscana per il 2012. |
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29/12/2011
Caprio di Filattiera (MS): Brume

foto zeri
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Prato: Un altro tempio del consumismo

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Prato: Non ci sono feste che tengano....

...e continuano i sequestri anti illegalità
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Firenze: FI-PO-PT, spazzatura unica
I Presidenti di Provincia Andrea Barducci, Lamberto Gestri e Federica Fratoni hanno firmato stamani a Palazzo Medici Riccardi l’intesa preliminare del nuovo Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti che riguarda i territori provinciali di Firenze, Prato e Pistoia.
Approvato a novembre dalle tre Giunte, il Piano è lo strumento con cui le tre Province definiscono insieme le scelte in materia di politica dei rifiuti per l'ATO Toscana Centro: obiettivi di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti e relativi mezzi, scelte impiantistiche, e strumenti di verifica della attuazione del Piano stesso, che coinvolge 73 comuni e oltre 1,5 milioni di persone.
Il Piano consentirà di rispettare un principio fondamentale dettato dalle normative comunitarie, nazionali e regionali: l’autosufficienza dei territori nello smaltimento dei rifiuti. Si tratta di una scelta importante sotto il profilo ambientale (più i rifiuti « girano » più si aumenta il loro impatto sull’ambiente), politico (è giusto che ciascuna comunità si faccia carico dei rifiuti che produce) ed economico (esportare rifiuti aumenta i costi di smaltimento che ricadono su famiglie e imprese). Dal 2015 grazie a questo Piano si prevede che l’ATO Toscana Centro non abbia più la necessità di rivolgersi ad altri territori – a differenza di quanto accade oggi - per smaltire i propri rifiuti.
L’iter. Il processo di formazione del Piano Interprovinciale ha avuto avvio nel mese di agosto 2010, con la prima fase della valutazione ambientale strategica (VAS). In precedenza le tre Province avevano individuato l’autorità competente, formata da tecnici dei tre enti e di ARPAT. Nelle ultime giunte provinciali sono state approvate la Sintesi non tecnica, il Rapporto ambientale e la Proposta di piano che dovrà essere adottata da tutti i Consigli provinciali. Successivamente il Piano verrà messo a disposizione dei soggetti competenti in materia ambientale, del pubblico che subisce gli effetti del piano, delle organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell’ambiente, delle organizzazioni sindacali economiche e sociali più rappresentative, degli enti territoriali localmente interessati, della Giunta regionale. Tutti i cittadini potranno fornire pareri e osservazioni. Il Piano eventualmente modificato e integrato ripasserà al vaglio delle Giunte e poi dei Consigli provinciali. Con la seconda ratifica dei tre Consigli Provinciali il Piano sarà approvato.
Di tutti i passaggi (compresa la proposta approvata in Giunta) sarà dato conto sui siti dei garanti della Comunicazione delle tre Province.
Gli obiettivi Il Piano si pone obiettivi ambiziosi. Per quanto riguarda la produzione dei rifiuti, ci si pone l’obiettivo di una tendenziale stabilizzazione: nel 2010 la produzione dei rifiuti per l’ATO Toscana Centro è stata di circa 1 milione e 10 mila tonnellate, mentre al 2021 si prevede la produzione di 1 milione e 57 mila tonnellate. Per quanto riguarda la raccolta differenziata il Piano prevede il 65% al 2015, a fronte del 43,99% certificato al 2010 nell’ATO Toscana Centro. Questo significherebbe passare da circa 600.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati, e quindi da smaltire in impianti, del 2010, a circa 400.000 nel 2015.
Gli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi del Piano : stop all’aumento dei rifiuti, differenziata al 65%, ricicloIl Piano Interprovinciale contiene la definizione degli strumenti attraverso cui arrivare al raggiungimento degli obiettivi: dalla riduzione dei rifiuti con comportamenti eco-sostenibili da parte di Enti Pubblici e privati, attraverso la diffusione di politiche di diminuzione della produzione di rifiuti, all’implementazione della raccolta differenziata. Grande attenzione a questa tematica è stata data dalle tre Province. In ATO Toscana Centro dal 2008 sono stati finanziati progetti per la riduzione dei rifiuti per circa 6 milioni di euro. Tra questi ad esempio la distribuzione dei fontanelli dell’acqua di alta qualità in quasi tutti i Comuni delle tre province.
Per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi di raccolta, il Piano prevede la generalizzazione, ove possibile, sul territorio di raccolte differenziate domiciliari (PAP) per la frazione organica, la carta, il verde e le frazioni multi materiale o, in alternativa, l’adozione del sistema e-Gate. Oltre alla diffusione delle “campane”, saranno potenziate le strutture di conferimento (stazioni ecologiche), adeguatamente distribuite. Tali stazioni avranno anche lo scopo di permettere la raccolta di materiali di natura non prevista dalla raccolta domiciliare.
Saranno poi attivati sistemi per la determinazione del quantitativo di rifiuti indifferenziati prodotti da ciascuna famiglia o azienda, per calibrare puntualmente su ogni singola utenza il pagamento del servizio (PAYT). Ciò sarà possibile con un sistema appropriato di contabilità che sarà definito nel Piano Industriale. Ad oggi, comunque, i sistemi più utilizzati sono quelli “a pesatura” o “a volume“ o “frequenza”.
Al fine di raggiungere percentuali di raccolta differenziata del 65% e oltre, dovrà inoltre essere incentivata la raccolta dell’organico di qualità, che rappresenta un elemento centrale tra i rifiuti differenziati. In tal senso potranno essere istituiti servizi di raccolta in prossimità dei mercati rionali e centrali degli alimentari, supermercati, nonché mense e servizi di ristorazione studiando in alcuni casi sistemi di personalizzazione atti ad influire sulla tariffa dovuta per il servizio di conferimento.
Gli impianti di smaltimento e le azioni ambientali. Il principio di fondo che caratterizza il Piano per quanto riguarda gli impianti è, nel rispetto delle normative europee, la minimizzazione del ricorso alle discariche. Il Piano contiene alcune importanti novità anche da questo punto di vista. Se da un lato si confermano impianti già previsti nelle precedenti pianificazioni (nuovo impianto termico di case Passerini, ampliamento dell’impianto termico di Selvapiana-Rufina ; ampliamento dell’impianto di Testi-Greve in Chianti, discarica Le Borra-Figline V.no) alcuni dei quali in uno stadio avanzato di autorizzazione, o si inseriscono ex novo nella pianificazione (ampliamento termoutilizzatore di Montale; ripristino ambientale e recupero volumetrie discarica Fossetto-Monsummano T. ; ampliamento discarica in località il Pago-Firenzuola ; nuovo impianto digestore anaerobico in località Calice-Prato), d’altro lato si eliminano dalla pianificazione cinque impianti che erano stati precedentemente pianificati. Grazie agli obiettivi di stabilizzazione della produzione rifiuti e del 65% di differenziata sarà infatti possibile fare a meno di: discarica di Toiano-Vicchio di Mugello; impianto di compostaggio di Pratoni-Scandicci; impianto di termovalorizzazione di Calice-Prato; discarica di Rio Torto-Gambassi Terme; impianto produzione CDR di Pistoia. Inoltre, con l’andata a regime del nuovo Piano (1 gennaio 2015), è prevista la definitiva chiusura dei seguenti impianti: discarica di Case Passerini-Sesto Fiorentino; discarica di Casa Sartori-Montespertoli; discarica di Vigiano-Borgo San Lorenzo; discarica di Corliano-Cerreto Guidi ; impianto di biostabilizzazione il Dano-Pistoia.
Gli strumenti di valutazione dell’attuazione del Piano e la sua dinamizzazione : l’Osservatorio Interprovinciale. Un elemento fortemente innovativo del Piano consiste nella previsione di un’azione di monitoraggio permanente della attuazione del Piano stesso, con tappe “istituzionalizzate” che vedranno la pubblicazione di apposite relazioni periodiche (Rapporti di Monitoraggio). Le relazioni annuali, oltre all’aggiornamento dei dati, dovranno contenere anche una valutazione delle cause che possono avere determinato uno scostamento rispetto alle previsioni di produzione rifiuti e differenziata e le indicazioni per un eventuale riorientamento delle azioni.
Protagonista di questa azione sarà l’Osservatorio interprovinciale dei rifiuti, che offrirà la possibilità di gestire a livello di area vasta le attività di monitoraggio, nonché di svolgere le opportune forme di controllo della gestione dei rifiuti. L’Osservatorio, oltre che elaborare ed interpretare i dati di produzione e gestione dei rifiuti urbani e di quelli speciali potrà anche verificare i trend evolutivi , gestire informazioni periodiche alla cittadinanza sullo stato della attuazione del Piano, promuovere nuove intese, monitorare costi di gestione, controllare accordi di programma e promuovere progetti mirati.
Sulla base di queste attività l’Osservatorio potrà anche studiare e promuovere correzioni al Piano. A questo proposito il Piano, ad esempio, contiene anche uno scenario che prevede al 2018, a produzione dei rifiuti stabile e con il 70% di raccolta differenziata, la possibilità di procedere ad un aggiustamento della previsione impiantistica.
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23/12/2011
Abetona (PT): Si comincia!

13:09 Scritto da: minobezzi1 in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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21/12/2011
Piombino (LI): L'Oasi di Orti-Bottagone
Una Riserva naturale situata in Toscana vince il premio "Oasi più bella" assegnato da EBN Italia, l'associazione italiana dei birdwatchers. Si tratta dell'Oasi Wwf Padule Orti-Bottagone a Piombino (LI), popolata da 228 specie di uccelli e sede del primo "condominio per uccelli" d'Italia (una speciale torretta di avvistamento in cui sono inseriti 154 nidi di forma e grandezza diversa) inaugurato proprio quest'anno. «Dopo l'oasi pugliese di Le Cesine, che ha vinto il premio nel 2010, è il secondo anno consecutivo che un'Oasi del Wwf viene premiata come miglior oasi per l'osservazione degli uccelli- ha dichiarato Antonio Canu responsabile Oasi Wwf- Un riconoscimento che premia il nostro impegno ma soprattutto una spinta a fare sempre meglio. La Riserva Naturale provinciale Oasi Wwf Padule Orti-Bottagone, nasce da una felice intuizione dei volontari del Wwf Piombino e nel tempo è diventata una delle più importanti oasi umide in gestione alla nostra associazione. Un risultato reso possibile grazie al sostegno della provincia di Livorno, a cui va il merito dell'istituzione della Riserva naturale e del concreto sostegno alla sua gestione».
L' Oasi Padule Orti-Bottagone- hanno spiegato dal Wwf- rappresenta una preziosa testimonianza delle passate estese paludi della bassa val di Cornia. La realizzazione dell´Oasi ha preservato ambienti delicati e presenze floro-faunistiche tipiche delle zone umide costiere della costa tirrenica: la palude salmastra degli Orti con salicornia e la palude d'acqua dolce del Bottagone, con un denso canneto intercalato con stagni e prati allagati. L'oasi per l'estensione di 126 ettari è riconosciuta, oltre che come Riserva naturale anche come Zona di protezione speciale (Zps) per gli uccelli, Sito di interesse comunitario (Sic) in base alla Rete Natura 2000 e Important bird area (Iba) codificata dal Birdlife International. «I prossimi obiettivi sono il riconoscimento dell'area come Umida d'Importanza Internazionale (Convenzione di Ramsar) così come già richiesto dal Wwf al ministero dell'Ambiente ed il conseguente ampliamento della superficie protetta» ha concluso Canu.
Lunedi 26 dicembre S.Stefano, per festeggiare l'avvenuto riconoscimento, l'Oasi sarà aperta per una visita straordinaria, con ingresso ridotto (per info telefono: 334-7584832 ortibottagone@wwf.it)
greenreport
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Livorno: I Delfini dell'Ardenza (da restaurare: quando?)

09:30 Scritto da: minobezzi1 in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Oppilo UMS): Vecchiumi

terredilunigiana
09:26 Scritto da: minobezzi1 in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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20/12/2011
Firenze: Prima o poi arriverà, ed allora saranno dolori

18:06 Scritto da: minobezzi1 in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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