17/04/2012

Fiesole (FI): Sassi, sì, ma etruschi

16/04/2012

Firenze: La casa di Dante

30/03/2012

Pisa: Gita del Portone a Borgo a Mozzano

domenica 22 Aprile


ore   7,00 partenza da Pisa (c/o parcheggio ACI a Cisanello). All’arrivo a Borgo a Mozzano, situato sulla riva destra del fiume Serchio a metà strada tra Lucca e la Garfagnana, incontro con la guida locale per la visita della Linea Gotica, una linea di difesa fortificata costruita dai tedeschi che nel 1945 univa Viareggio a Rimini. L’opera fu affidata all’organizzatore Todh che, con la mano d’opera di migliaia di uomini, in circa un anno costruì formidabili fortificazioni. Il sito è rimasto praticamente l’unico intatto di tutta la linea e per questo rappresenta un importantissimo patrimonio documentario. Durante il percorso che si svolgerà tra Borgo a Mozzano e Socciglia-Anchiano, si visiteranno – perfettamente conservati – il vecchio muro anticarro, piazzole, camminamenti e fortificazioni. Al termine della visita pranzo in ristorante.

Nel pomeriggio visita del centro storico di Borgo a Mozzano: il Ponte del Diavolo, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa di San Jacopo, il Convento di San Francesco, ecc.

Al termine della visita partenza per il rientro in sede.

 

quota individuale di partecipazione

€ 55,00

 

ISCRIZIONI: presso la Sissi Viaggi Via Massimo D’Azeglio, 9 – tel. 050 42002 entro i primi giorni di aprile dalle ore 9,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 19,00, dietro versamento dell’intero importo richiesto.

Organizzazione Tecnica Sissi Viaggi

29/03/2012

Pontremoli (MS): Il Castello del Piagnaro

27/03/2012

Comano (MS): Il Castello di Groppo San Pietro

 

Il castello di Groppo San PietroIl castello di Groppo San Pietro

terredilunigiana

In posizione chiave a controllo dei presidi che dal passo di Linari scendevano nella valle del Taverone, il castello di Groppo San Pietro sorse in epoca estense.

Fu dominio dei Moregnano e quindi dei Malaspina. Legò la sua storia alle lotte contro l'Impero condotte da Obizzo di Filattiera e dal figlio Bernabò nel XIII secolo. 
A causa della franosità del terreno, oggi rimangono solo una torre quadrangolare e tracce di cinta.

Foto Comunità Montana della Lunigiana

20/03/2012

Prato: Porte aperte al Palazzo Pretorio

....durante il finesettimana

Firenze: La tomba della Regina di Tarquinia

Tomba etrusca della Regina di Tarquinia

19/03/2012

Montale (PT): San Salvatore in Agna

18/03/2012

Pontremoli (MS): Una statua-stele

17/03/2012

Volterra (PI): Il Teatro Romano

Chianciano Terme (SI): Il tumulo di Cortona

 
 

 Ancora un sabato al Museo di Chianciano Terme con "Un thè con gli Etruschi". Oggi pomeriggio alle 17.00 il direttore del Museo della Città di Cortona, Paolo Giulierini, parlerà del Tumulo di Cortona. 
Il Tumulo sorge ai piedi della collina di Cortona su un basamento costituito da un monumentale tamburo, messo in luce in questi ultimi anni, in grossi blocchi squadrati. 
Nel corso dell'esplorazione della sua esplorazione sono state individuate numerose tombe, 17 in totale, riferibili ad almeno due fasi di deposizione, l'una più antica, attorno al VI sec. a.C., l'altra ascrivibile all'epoca tardo repubblicana e romana fino a tutto il I sec. d.C.. Ciò a testimonianza di come tutta l'area del tumulo sia stata concepita, anche in epoche posteriori alla costruzione, come area sacra con funzione cimiteriale. 
È qui che sono stati ritrovati i famosi gioielli in oro esposti al Museo di Cortona. 
Come da consuetudine prima della conferenza sarà possibile prendere un caffè o una tazza di thè accompagnati da qualche dolcetto realizzato dalle socie dell'Associazione Geoarcheologica di Chianciano Terme.

 

16/03/2012

Poggio a Caiano (PO): Lo storico ponte Manetti

ponte Manetti

14/03/2012

Tavernelle (MS): Nel borgo

13/03/2012

Portoferraio (LI): Il Volterraio


Chi solleva lo sguardo dalla baia di Portoferraio potrà vedere con facilità il bastione più imponente e affascinante dell’Isola d’Elba, una postazione imprendibile dall’alto della quale si potevano osservare tutti i punti strategici dell’isola: è il castello del Volterraio, un massiccio che ancora oggi incute timore.
Lo si raggiunge seguendo un sentiero segnalato del CAI, che si stacca dalla provinciale tra Rio nell'Elba e Magazzini, sul versante che guarda quest'ultima località. Lungo il cammino si potrà sostare anche presso la cappella di San Leonardo, che fu la chiesa del castello fino al Seicento, quando per motivi di sicurezza ne fu costruita un’altra all’interno della cinta muraria. 
La visita della fortezza è possibile ma avventurosa: bisogna attraversare carponi un varco sconnesso, ma la ricompensa è grande, perché dalle mura utilizzate per i camminamenti di ronda si gode un paesaggio marino mozzafiato.


Il forte ha la forma di un ovale irregolare, con un forte dislivello del terreno. L’accesso avveniva tramite un ponte levatoio e appena entrati ci si imbatteva nel pozzo della cisterna. Nella parte più alta svetta una torre quadrangolare, che fu probabilmente il nucleo originario della piazzaforte. 

 

La storia
Oggi proprietà del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Volterraio ha origini etrusco-romane, ma fu innalzato – inglobando i resti delle antiche mura – intorno all’anno 1000. Quando l’isola divenne baluardo pisano nel 1281, fu rafforzato dall’architetto

 

Il Volterraio

 

volterrano Vanni di Gherardo Rau contro gli assalti dei pirati, diventando inespugnabile, tanto che poté resistere a tre successivi attacchi dei Turchi nel Cinquecento.
Il nome stesso del luogo è affascinante. Gli studiosi locali ne discutono l’etimologia: chi lo fa risalire a “Volterra” insiste sulla sua origine etrusca; altri sostengono che derivi invece dalla città di provenienza dell’architetto. Altri infine pensano alla radice latina vultures, sostenendo che in origine fosse un nido di avvoltoi.

Come arrvare
Provenendo dall''Autostrada A12  uscire a Rosignano e prendere la superstrada  FI.PI.Li.  direzione Grosseto.   Arrivati a  S. Vincenzo, uscire dalla Superstrada e prendere la strada della Principessa che attraversa il Parco Naturale di Rimigliano la Torracccia e  che porta a Piombino dove partono i traghetti per l'isola d'Elba. Arrivati all'isola ,da Portoferraio percorrere la strada che dalla Loc. Magazzini conduce a Rio nell'Elba. Si lascia la macchina a circa metà strada e si imbocca il sentiero n 55 e si sale a piedi per circa 20 minuti.

I dintorni
Per rinfrancarsi dalla fatiche dei camminamenti di ronda del Volterrano, potremo rifarci gli occhi con uno spettacolo molto rilassante: a Marina di Campo c’è il secondo acquario d’Italia dopo quello di Genova. L’acquario dell’Elba ospita oltre 150 specie marine, alcune rarissime, come le lampughe. I locali dell’acquario sono anche sede del Museo Faunistico Elbano.
Infine, il vicino borgo di San Piero merita una visita, sia per la caratteristica chiesetta di San Niccolò, con gli affreschi di scuola del Sodoma, sia per le bellissime viuzze del paese e la vista di cui si può godere.
 

Fòrnoli (MS): La Chiesaccia

 

La Chiesaccia di FornoliLa Chiesaccia di Fornoli

terredilunigiana

In località Fornoli, sulla sponda sinistra del fiume Magra, si trova la chiesa di Santa Maria Assunta o “Chiesaccia”.

A pochi metri dal fiume e protetta da uno sperone roccioso, fu a lungo luogo di passaggio e guado, dove i due rami della via Francigena, separatisi a Pontremoli, tornavano a unirsi, per dividersi di nuovo poco dopo, verso Aulla e il litorale della marina apuana, e in direzione di Venelia, oggi Monti di Licciana e della Lunigiana orientale. 
Accanto alla chiesa sorse anche un ospedale, dove oggi si trova un edificio rurale. Si tratta dell’ospitale di Groppofosco, altra denominazione del luogo, ben documentato nel XII secolo .

12/03/2012

Viareggio (LU): La Torre di Matilde

11/03/2012

Livorno: Il Voltone

 

Alcuni rilievi sul Volonte ad opera del Cnr di Pisa e dell'Università di Firenze
Il "Voltone", la volta sottostante piazza della Repubblica, diventa un "caso di studio" per un progetto dell'Università di Firenze e del Cnr di Pisa, teso allo sviluppo di uno strumento informatico per l'analisi strutturale di costruzioni murarie antichedi interesse storico, ai fini di interventi di consolidamento.


Sulla piazza, opera dell'architetto Luigi Bettarini, che secondo molti studiosi è il ponte più largo d'Europa, sono in corso in questi giorni rilievi con Georadar e con LaserScanner per studiarne la sicurezza statica e la eventuale vulnerabilità sismica.

Ad effettuare i rilievi sono la Società IGEAM s.r.l. e la società Area 3D Livorno, nell'ambito, come detto, di un importante progetto di studio (di cui il Comune di Livorno è partner senza impegno finanziario), condotto dall'Istituto ISTI del CNR di Pisa insieme a al Dipartimento di Costruzioni e Restauro dell'Università di Firenze. Per le analisi strutturali verrà utilizzato un moderno e raffinato codice di calcolo realizzato nell'ambito del Progetto "Strumenti informatici per la modellazione e la verifica del comportamento strutturale di costruzioni antiche: il codice NOSA-ITACA", finanziato dalla Regione Toscana (www.nosaitaca.it).

 

L'obiettivo del progetto, come spiegano il professor Fabio Lucchesi dell'Università di Architettura di Firenze, il geometra Riccardo Omodarme dell'IGEAM di Livorno e Alessandro Peruzzi dell' AREA 3D, è quello di ottenere più dati possibili riguardanti la struttura. Verranno eseguiti come detto dei rilievi Georadar su tutta la superficie della piazza; tale indagine permetterà la realizzazione di una mappatura di eventuali sottoservizi presenti e la conoscenza della conformazione del sottosuolo nei primi 3 metri di profondità. Successivamente verrà eseguito il rilievo con LaserScanner per realizzare un accurato modello tridimensionale della volta su cui studiare il comportamento strutturale e verificare la sicurezza in presenza di carichi di esercizio e accidentali. 
Infine, verranno successivamente eseguiti dei carotaggi in vari punti prestabiliti con estrazione della "carota", dando così la possibilità di osservare i vari strati di muratura. Successivamente nei vari fori di carotaggio verrà eseguita una indagine con georadar in foro.

 

I risultati dell' "avveniristico" studiosaranno messi a disposizione del Comune di Livorno che li potrà utilizzare per ogni eventuale futuro intervento su piazza della Repubblica. Non solo: il codice di calcolo NOSA-ITACA applicato allo studio del "Voltone" si configura anche come un progetto pilota nel settore della salvaguardia dei Beni Culturali. 
Infatti, l'approccio e le metodologie utilizzate per studiare il "Voltone" potranno essere riutilizzate per l'analisi di altre strutture dello stesso tipo e se ne potranno servire Comuni, Soprintendenze, studi professionali, per lo svolgimento delle loro attività di tutela e salvaguardia delle costruzioni antiche.

quilivorno

09/03/2012

Aulla (MS): Il mistero del Cavaliere di Gragnola

In occasione del ritorno delle reliquie del patrono San Caprasio e quelle di San Severorestaurate a seguito dei gravi danni provocati dall’alluvione dell'Ottobre scorso, la Parrocchia di San Caprasio di Aulla e l'Associazione “Amici di San Caprasio” organizzano la conferenza: ”Il Cavaliere di Gragnola…un delitto medievale”.
L'incontro sarà incentrato sulle immagini del ritrovamento del corpo di un cavaliere del 1300, ucciso e sepolto nel castello dell’Aquila e si cercherà di rispondere agli interrogativi su come fu ucciso, da dove venisse, per quale motivo fu sepolto all'interno del recinto del castello.
Il Professor Mallegni svelerà i segreti e i misteri che la scienza e l’archeologia hanno consentito di scoprire.

07/03/2012

Ponticello (MS): La casa torre

 

Casa Torre a PonticelloCasa Torre nel borgo di Ponticello

Nella parte bassa della valle del torrente Caprio, sono presenti nelle frazioni di Caprio e di Ponticello, diverse case-torri databili al secolo XIV, o agli inizi del XV. Si tratta di imponenti edifici quadrati, alcuni in rovina, costituiti da un pianterreno senza porte e finestre, accessibile solo dall'interno, e munito solo di feritoie, un primo piano con la porta principale, alla quale si accedeva con una scala di legno mobile, due piani superiori con piccole finestre e scale interne. 
La loro presenza in questa zona si spiega poichè nel Medioevo rappresentava il confine tra il feudo di Filattiera ed il Comune di Pontremoli.

La casa torre non è visitabile internamente.

Come arrivare: 
Autostrada A15 della Cisa, uscita Pontremoli. Dal casello girare a destra e ancora immediatamente a destra scendendo lungo una variante a doppia curva. Raggiunta la SS62 della Cisa, girare a destra e proseguire per 3-4 km circa. Entrati nella frazione di Scorcetoli, girare a sinistra all'altezza del ristorante pizzeria la Pantera Rosa. Superato il passaggio a livello continuare diritto fino al borgo di Ponticello, riconoscibile dalla cupola in rame della chiesa.

Monti di Licciana (MS): Frammento di statua stele trovato arando

La stele trovata a Licciana
La stele trovata a Licciana

05/03/2012

Sovana (GR): La necropoli di Sopraripa

Firenze: Guida ai siti archeoindustriali

guidaarcheologiaindustriale450v

San Casciano Val di Pesa (FI): Mura

02/03/2012

Campo Tizzoro (PT): Rifugio antiaereo della 2a guerra mondiale

29/02/2012

Pieve di Controne (LU): Il forno

28/02/2012

Grosseto: Il Cassero senese

Carrara: La Sirena

Valle di Rossano (MS): Antiche campane

24/02/2012

Guinadi (MS): Misteriose presenze

terredilunigiana

23/02/2012

Scandicci (FI): Il Mulinaccio