02/12/2011

Filattiera (MS): Nella chiesa di San Giorgio

01/12/2011

Ariola (MS): Le macine del mulino

terredilunigiana

29/11/2011

Pistoia: I sotterranei

28/11/2011

Chiusi (SI): Il Labirinto di Porsenna

Comano (MS): Una cantina misteriosa

 

Il castello di Comano

Il castello di Comano

Si narra che a Comano si trovi una misteriosa cantina di cui la gente non vuole parlare e in cui sono accaduti fatti incredibili. Botti pieni di vino che si svuotavano magicamente e che il padrone della cantina pensava fosse colpa di scherzi di gente del posto. 
Dopo aver cambiato la serratura, una mattina scese in cantina come d'abitudine. Vide un paio di gambe che si dirigevano verso di lui e udì una risata sinistra. Spaventato, chiese aiuto, ma all'arrivo delle prime persone, niente sembrava fuori posto. Rincuorato, il giorno del suo compleanno il padrone invitò un gruppo di amici a festeggiare in cantina. Tra risate e brindisi, la luce si spense improvvisamente, apparvero delle lingue di fuoco e si videro braccia e gambe correre ovunque. Da quel giorno la cantina del mistero rimase chiusa.

 

terredilunigiana

Portoferraio (LI): Il Volterraio


Chi solleva lo sguardo dalla baia di Portoferraio potrà vedere con facilità il bastione più imponente e affascinante dell’Isola d’Elba, una postazione imprendibile dall’alto della quale si potevano osservare tutti i punti strategici dell’isola: è il castello del Volterraio, un massiccio che ancora oggi incute timore.
Lo si raggiunge seguendo un sentiero segnalato del CAI, che si stacca dalla provinciale tra Rio nell'Elba e Magazzini, sul versante che guarda quest'ultima località. Lungo il cammino si potrà sostare anche presso la cappella di San Leonardo, che fu la chiesa del castello fino al Seicento, quando per motivi di sicurezza ne fu costruita un’altra all’interno della cinta muraria. 
La visita della fortezza è possibile ma avventurosa: bisogna attraversare carponi un varco sconnesso, ma la ricompensa è grande, perché dalle mura utilizzate per i camminamenti di ronda si gode un paesaggio marino mozzafiato.

Il forte ha la forma di un ovale irregolare, con un forte dislivello del terreno. L’accesso avveniva tramite un ponte levatoio e appena entrati ci si imbatteva nel pozzo della cisterna. Nella parte più alta svetta una torre quadrangolare, che fu probabilmente il nucleo originario della piazzaforte. 

 

La storia
Oggi proprietà del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Volterraio ha origini etrusco-romane, ma fu innalzato – inglobando i resti delle antiche mura – intorno all’anno 1000. Quando l’isola divenne baluardo pisano nel 1281, fu rafforzato dall’architetto

 

Il Volterraio

 

volterrano Vanni di Gherardo Rau contro gli assalti dei pirati, diventando inespugnabile, tanto che poté resistere a tre successivi attacchi dei Turchi nel Cinquecento.
Il nome stesso del luogo è affascinante. Gli studiosi locali ne discutono l’etimologia: chi lo fa risalire a “Volterra” insiste sulla sua origine etrusca; altri sostengono che derivi invece dalla città di provenienza dell’architetto. Altri infine pensano alla radice latina vultures, sostenendo che in origine fosse un nido di avvoltoi.

Come arrivare
Da Piombino (LI), lasciando l’Aurelia Grosseto-Livorno all'altezza di S. Vincenzo, percorrere la strada che dalla Loc. Magazzini conduce a Rio nell'Elba. Si lascia la macchina a circa metà strada e si imbocca il sentiero n 55 e si sale a piedi per circa 20 minuti.

I dintorni
Per rinfrancarsi dalla fatiche dei camminamenti di ronda del Volterrano, potremo rifarci gli occhi con uno spettacolo molto rilassante: a Marina di Campo c’è il secondo acquario d’Italia dopo quello di Genova. L’acquario dell’Elba ospita oltre 150 specie marine, alcune rarissime, come le lampughe. I locali dell’acquario sono anche sede del Museo Faunistico Elbano.
Infine, il vicino borgo di San Piero merita una visita, sia per la caratteristica chiesetta di San Niccolò, con gli affreschi di scuola del Sodoma, sia per le bellissime viuzze del paese e la vista di cui si può godere.
 

Equi Terme (MS): Le grotte

Succisa (MS): Architettura spontanea

terredilunigiana

27/11/2011

Pistoia: La fontana difronte all'Ospedale del Ceppo

25/11/2011

Pistoia: I voltoni sotto l'Ospedale del Ceppo

visita guidata

22/11/2011

Cetona (SI): Incontri con l'archeologia

17/11/2011

Lucca: Reperti archeologici sotto il nuovo ospedale

 

Gli scavi preliminari per la realizzazione della struttura a San Filippo hanno permesso di ritrovare materiali di indubbio valore storico e archeologico, che permettono di proporre un organico itinerario dall’ottavo secolo a.C. fino all’esaurimento del mondo antico, per poi seguire le vicende dell’area in età medioevale, moderna e contemporanea.

Queste importanti testimonianze del nostro passato permetteranno di dipanare all’interno dei locali del nuovo ospedale di Lucca, appena sarà attivo (fine 2013), un suggestivo percorso espositivo che costituirà una forte memoria delle vicende del territorio, del rapporto fra ambiente e insediamento, della vita quotidiana e della cultura di chi vi risiedeva.

Questo progetto di musealizzazione verrà anticipato alla cittadinanza nella mostra “Emersioni”, allestita nella Casermetta del Museo Nazionale di Villa Guinigi, cheverrà inaugurata venerdì 18 novembre alle ore 11 e sarà visitabile fino al 3 dicembre dal martedì al venerdì dalle ore 14 alle 19, il sabato dalle 10 alle 19. Tra l’altro, in occasione di questo evento, grazie alla sensibilità della dottoressa Antonia D’Aniello, Direttore del Museo Nazionale, per tutto il periodo l’ingresso sarà gratuito – oltre che alla mostra - anche alle splendide sale del Museo di Villa Guinigi.

Gli scavi archeologici che hanno accompagnato la costruzione del nuovo ospedale - eseguiti sotto la direzione del dottor Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza Archeologica della Toscana – saranno raccontati grazie a significativi reperti, a immagini e planimetrie ma anche attraverso il suggestivo documentario “Storia di uno scavo”.

Il percorso rappresenta un esempio virtuoso di come l’impegno condiviso di più soggetti, pubblici e privati, si possa trasformare in una duratura acquisizione per la cultura.

I promotori della mostra sono l’Azienda USL 2 di Lucca, la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana e la SA.T. spa che sta realizzando il nuovo ospedale e che ha finanziato questa iniziativa.

L'avventura di uno scavo che è anche un viaggio attraverso tremila anni di storia della Piana di Lucca, dai reperti del XX secolo fino alle tombe etrusche, inizia con i primi ritrovamenti, nell'estate del 2009.

Il viaggio, preparato dalle immagini aeree e satellitari, inizia con le trivelle delle opere di bonifica bellica. Queste disegnano una mappa puntuale del sottosuolo e per due anni, a varie riprese, restituiscono agli archeologi un percorso ricco di sorprese.

Nella lunga sequenza di testimonianze ritroviamo subito lo scarico della “farmacia” domestica e gli oggetti personali di un malato dei primi del Novecento, con notevoli ceramiche da mensa e da cucina databili tra Ottocento e Novecento. Sono questi i segni più vicini a noi di una sequenza di eventi che sale su per il Medioevo, con i resti di una modesta abitazione rurale coeva alla “Casa degli Aranci” trecentesca, vista ancora dal Sercambi, che dà il nome alla contrada.

Vertiginosamente si risale nel tempo: la Tarda Antichità (IV-V secolo d.-C.), con la poderosa massicciata di pietrame, frammenti di laterizi, ceramiche, sulla quale doveva vivere una piccola comunità che poteva sfruttare gli avanzi del più sorprendente segno del passato emerso nello scavo.

Dopo essere stato intravisto nell’immagine satellitare e disegnato dal reticolato delle trivelle della bonifica bellica, mesi di scavi hanno disegnato il profilo di un imponente edificio d’età romana, tipologicamente interpretabile come mansio: una “stazione di sosta” costruita lungo la via che usciva dalla porta orientale di Lucca, per condurre a Pistoia e a Firenze.

Il complesso aveva occupato un’area che era stata a lungo solo agricola, messa a coltura da un ordito di opere di bonifica e di drenaggio che lo scavo ha minuziosamente ricomposto, e che erano state avviate già dalla fondazione di Lucca, nel 180 a.C.

Ancor prima, gli Etruschi si erano insediati a più riprese in questo lembo di pianura, attraversato da un intreccio di fiumi: nel III secolo a.C., intorno al 600 a.C., con un vero e proprio villaggio di capanne; già intorno al 700 a.C., quando una piccola necropoli di tombe a pozzetto tardovillanoviane venne disposta proprio nel punto in cui, molti secoli dopo, sarà costruita la mansio, a testimonianza della straordinaria storia che al momento si conclude con la costruzione del Nuovo Ospedale.

I viaggi nel passato dell’archeologo non sono però solo nello scavo: l’analisi dei materiali, la ricostruzione dei contesti stratigrafici e strutturali e l’analisi tipologica alla luce delle ricerche già fatte sono una parte forse ancor più impegnativa dello scavo, nel processo di ricostruzione del passato. È questa una seconda tappa del viaggio nel passato, appena iniziata, per condurre chi frequenterà le sale del Nuovo Ospedale di Lucca a rivivere l’avventura vissuta per due anni dagli archeologi.

Giulio Ciampoltrini
Soprintendenza Beni Archeologici
Direttore dello scavo 

per loschermo

16/11/2011

Lucca: Il labirinto della Cattedrale

12/11/2011

Torrita di Siena (SI): Una antica strada

 

torrita









In occasione degli scavi per la realizzazione della rotatoria stradale lungo la SP 327 all’intersezione tra via Adda e via Basilicata nel Comune di Torrita di Siena, grazie alla segnalazione del locale Gruppo Archeologico, è stato rinvenuto un ampio tratto di manufatto stradale antico. 

sienafree


Massa Marittima (GR): A come Acqua

 PER LA SETTIMANA Unesco di «Educazione allo sviluppo sostenibile», il Parco nazionale delle Colline metallifere propone gli eventi «A come Acqua».

Domani alle 17, alla Porta del parco degli Etruschi nel complesso delle Clarisse e al Museo archeologico in piazza Garibaldi, si terrà la conferenza «Viaggio sopra e sotto Massa Marittima: nuove indagini sui cunicoli sulle Fonti medievali dell’Abbondanza», curata da Massimo Negri del Gruppo speleologico di Massa Marittima.

Poi, sempre alla Porta del parco e il Museo Archeologico sono in programma visite guidate ai cunicoli che si trovano sotto le Fonti dell’Abbondanza. Le visite partiranno con gruppi formati da 15 persone, alle 9.30, alle 10.30 e alle 11.30.

La Vitozza (GR): Rovine

05/11/2011

Lucca: La dama con gli orecchini

Una ''dama con gli orecchini'' di età longobarda è stata scoperta durante una serie di scavi a Lucca. E' tornata, infatti, alla luce una tomba dell'aristocrazia femminile, databile fra il 600 e il 650, culmine del periodo d'oro dei Longobardi, durante le indagini archeologiche condotte in via Elisa, preliminari alla ristrutturazione di Casa Betania, di proprietà della Congregazione delle Suore Ministre degli Infermi.

La tomba - prima di questo tipo a Lucca - raccoglieva le spoglie di una donna appartenente all'aristocrazia della città, deposta in una cassa lignea con i suoi oggetti di ornamento personale: un paio di orecchini a cestello in argento finemente cesellato, rinvenuti ancora 'in posto' ai due lati della mandibola; un pettine in osso decorato a incisione adagiato sul ventre.

L'annuncio della sensazionale scoperta, destinata a riscrivere un pezzo di storia longobarda, è stato dato da Giulio Ciampoltrini, archeologo direttore coordinatore della Soprintedenza per i Beni Archeologici della Toscana, e da Alessandro Giannoni, archeologo responsabile del cantiere di scavo di Via Elisa.

loschermo

02/11/2011

Casale di Pari (GR): Ecco un guscio d'uovo etrusco

Sovana (GR): Il museo delle conchiglie

Nella casa dove nacque nel 1013 Ildebrando da Sovana divenuto in seguito Papa Gregorio VII, è stato allestito il Museo di Malacologia terrestre, uno dei più particolari in Italia e in Europa. Fu fondato nel 1988 dall'Associazione Malacologica Internazionale ed è distribuito su due piani, a loro volta divisi in quattro aree organizzate per aree geografiche.

Gli ambienti originali dell'edificio perfettamente restaurati ospitano oltre 3000 specie di conchiglie provenienti dalle foreste tropicali, dai fiumi , dai laghi, dagli stagni, dalle zone aride e boschive di tutto il mondo. E' possibile ammirare esemplari rari, alcuni estiniti ed altri reperibili solamente in forma fossile.

Questa raccolta, forse unica in Italia, sorprende il visitatore con curiosità e esemplari inimmaginabili come le Chiocciole giganti africane esposte vive in un terrario.

MAGGIORI INFORMAZIONI:

Indirizzo: 

Sovana, Via del Duomo 47 - Sorano (GR)

Orari: 

Da mercoledì a lunedì: 9.30-13.00; 14.30-17.30 

Martedì chiuso

Ingresso: 

Intero: € 3,00  Ridotto: € 2,00

Contatti: 

Tel: 0564 616582   Fax: 0564 616582

 

Iera (MS): Il Castello

terredilunigiana

01/11/2011

Pitigliano (GR): Il museo archeologico all'aperto A.Manzi

31/10/2011

Marciana (LI): Il museo archeologico

Il museo archeologico di Marciana è stato istituito nel 1968 ed e' il primo museo archeologico nato all'Isola d'Elba, antecedente a quello di Portoferraio.

 Vi sono conservati all’interno reperti dalla preistoria all’età etrusca e romana.

L’edificio, articolato in cinque sale, è situato nel luogo dell’antico Praetorium.

Nella prima sala sono conservati esempi di industrie litiche preistoriche; la seconda sala accoglie materiali preistorici e protostorici; con la terza sala, dove vi è raccolto materiale etrusco rinvenuto sull’Isola, si entra in età storica; nella quarta sala continua l’esposizione di vasellame e manufatti d’uso corrente quali coppe, pesi da telaio, fusaiole; nella quinta sala si trovano invece reperti di archeologia sottomarina.

 MAGGIORI INFORMAZIONI:

 Orario invernale: chiuso

 Orario estivo: Aperto dal 15 luglio al 15 settembre nei seguenti orari:

lunedì e venerdì ore 11.00 - 13.00, martedì, mercoledì e giovedì ore 17.00 - 20.00, sabato giorno di chiusura, domenica ore 11.00 - 13.00 e 18.00 - 20.00

Costo del biglietto del museo: intero € 2,00, gratuito per bambini fino a 12 anni. Tariffe ridotte per gruppi € 1,50 e scuole € 1,00.

Percorso unico (Museo + Fortezza): € 3,00, ridotto per bambini fino a 12 anni € 2,00.

Informazioni e prenotazioni: 0565 / 901215

 

 

Pongtremoli (MS): Il Museo delle Statue-Stele è aperto

 

Riportiamoo contenuto della mail che  ha inviato dal Museo delle Statue Stele del Piagnaro alla ex-Apt di Massa:

"Gentilissimi,
vogliamo segnalarvi che da alcuni giorni il numero telefonico del Museo/Castello è inattivo a causa dell'alluvione che ha colpito la Lunigiana.

Nella speranza di potere al più presto ripristinare la linea telefonica vi segnaliamo che il Museo e il Castello sono regolarmente aperti e che potete contattarci attraverso il numero 348.8097918 o inviando una mail a: info@statuestele.org .

Un pensiero di solidarietà va a tutti coloro che hanno subito danni e disagi e quanti in queste ore stanno lavorando, in ogni maniera, per portare aiuto nelle difficoltà che il nostro territorio attraversa.

Distinti Saluti.
Museo delle Statue Stele Lunigianesi - Castello del Piagnaro
Pontremoli"

 

Eroici

Prato: Stauetta etrusca bronzea

Fu trovata nel 1735 a Pizzidimonte, località non lontana dal sito archeologico di Gonfienti.

Ora, però, è al Briitish Museum.

Pistoia: La città sotterranea

i voltoni che sorreggono l'ospedale del Ceppo

28/10/2011

Monsummano Terme (PT): Domeniche al planetario

Anche quest'anno il Museo della Città e del Territorio e l'Associazione Astrofili Valdinievole “A. Pieri” propongono l’atteso appuntamento pomeridiano “Domeniche al Planetario”.

 

Da sei anni vengono organizzate le domeniche al planetario con l’intenzione  di promuovere la conoscenza del cielo e di tutte le sue bellezze visibili sia ad occhio nudo che con l'ausilio di strumenti ottici.

 

Gli incontri sono gratuiti proprio per incentivare la partecipazione specie delle famiglie con giovani e bambini, nelle lezioni saranno prese in esame le costellazioni visibili relative al periodo in atto, gli oggetti celesti che appaiono osservabili ad occhio nudo o con piccoli telescopi e notizie riguardanti i pianeti osservabili  e se visibile sulla nostra Luna.  Nel primo appuntamento Guido Guidotti parlerà di Miti degli inferi e i confini del sistema solare”.

 

Gli argomenti trattati sono sempre di facile apprendimento anche da parte di chi non è particolarmente preparato alla materia in quanto l'esposizione è trattata con linguaggio semplice  e ben comprensibile.

 

Gli incontri che precedono la visita al planetario trattano argomenti di astronomia sia teorica che pratica per consentire ai partecipanti di acquisire, al termine del ciclo d'incontri, le sufficienti conoscenze da mettere in pratica nell'osservazione del cielo stellato.

 

Si consiglia di seguire tutti gli appuntamenti mensili, perché, specialmente nelle lezioni sotto la cupola del planetario, si riesce ad avere un quadro completo del nostro cielo nelle varie stagioni dell'anno e sono più comprensibili anche quelle piccole nozioni di geografia astronomica, che solo le lezioni sotto la cupola riescono ad esemplificare con estrema chiarezza.

 

I relatori sono membri dell'Associazione Astrofili Valdinievole e garantiscono chiarezza e semplicità di linguaggio ma nel contempo rigore scientifico.

 

Domenica 30 ottobre l’appuntamento al museo offre anche l’occasione per visitare la mostra “L'ARCAISMO E L'ETÀ CLASSICA IN ETRURIA: L'EPOCA DELLE CITTÀ” con l’aiuto di personale di guida che porrà l’attenzione su stelle e miti del mondo etrusco.

 

 

Per prenotazioni e informazioni:

Museo 0572/954463

Ufficio Attività Culturali: 0572/ 959236 – 0572/959237

Associazione Astrofili 349 0753259

17/10/2011

Carrara: Una scritta misteriosa

Lungo la storica mulattiera che da Castelpoggio porta alla "Maestà", luogo dove esisteva nei primi anni del IX secolo il famoso Ospedale di monte Forca, abbiamo notato ai bordi della strada un grosso macigno sul quale sono scolpite enigmatiche lettere.

L'iscrizione, larga circa 30 cm, sembra rappresentare una "e" corsiva, seguita da un punto e dalle lettere "I" e "O" (queste ultime due potrebbero essere anche un uno ed uno zero)

Per la verità anche il verso in cui si dovrebbe leggere l'iscrizione è un mistero, infatti il grosso masso sicuramente è stato rimosso dalla sua posizione originale. Per esempio provando a leggere l'iscrizione ruotata di 90 gradi, infatti, la lettera "e" potrebbe essere interpretata come il famoso simbolo del pesce rappresentante Gesù Cristo.

L'iscrizione potrebbe rappresentare una scoperta molto importante ed il luogo di ritrovamento certamente non preclude questa possibilità. Potrebbe comunque essere anche una scritta moderna senza nessun valore. Tutto è possibile visto che la mulattiera in questione fu, un percorso alternativo o meglio una variante della Via Franc igena che da Carrara portava verso alla Lunigiana interna. Per non parlare della presenza romana testimoniata dai cippi di confine già conosciuti e studiati oppure dei possibili pascoli probabilmente esistiti nella zona fin dall’età del bronzo.

Cosa può rappresentare questa enigmatica scritta ?
Un antica indicazione stradale ...
Un simbolo religioso ...
Un segnale di proprietà privata ...
Una scritta senza senso di un moderno pastore annoiato ...
Il frammento di un cippo romano ...
La firma di uno scalpellino medioevale ..

Fonte:http://castelpoggio.typepad.com/

ottopassi 
categoria:carrara, castelpoggio

11/10/2011

Poggio a Caiano (PO): Il Ponte Manetti

Immagine articolo - Il sito d'Italia

10/10/2011

Siena: Ecco com'era la Via Francigena

sienafree

08/10/2011

Pistoia: Un viaggio nel labirinto della storia