14/05/2012
Carrara: Il nuovo presbiterio della cattedrale di Arezzo
In occasione della visita papale, nuovo presbiterio per la Cattedrale di San Donato ad Arezzo, che Benedetto XVI ha visitato privatamente dopo la concelebrazione eucaristica nel parco del Prato. Il nuovo altare e' opera dello scultore Giuliano Vangi (lo stesso della cattadrale did Pisa). Per la nuova pavimentazione del presbiterio sono state impiegate le stesse cave di Carrara che fornirono il marmo al vescovo Agostino Albergotti, che a sue spese volle - nel primo ventennio dell'Ottocento - rinnovare il rivestimento dell'intera Cattedrale..
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13/05/2012
San Gimignano (SI): La Galleria iSculpture

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Firenze: Battaglini/Arrighi

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Carrara: Avelino Sala
La personale dell'artista spagnolo Avelino Sala apre una riflessione sulla repressione dei movimenti di sommossa che nascono dalla ribellione contro un sistema di progresso sempre meno sostenibile.
Per la prima volta la produzione di Avelino Sala, che spazia dalla video arte al disegno ed alla scultura, si misura con il marmo.
Un percorso circolare dove telecamere, anarchia, e simboli di sommossa, tutte sculture di piccolo formato realizzate in marmo, assieme ad acquerelli e video, mostrano uno spaccato che lega la storia all'attualità creando un collegamento tra il movimento anarchico carrarese e gli ultimi episodi di sommossa urbana.
L'artista, che incentra la sua produzione sulla critica sociale anche come curatore e giornalista, mette in scena una "fotografia" imparziale dei fatti, invitando il fruitore a soffermarsi sulla concretezza dei piccoli dettagli.
Avelino Sala. Distopia: Right Now
Periodo: 25/05/12 - 29/07/12
MUSEO DEL MARMO - CARRARA
Viale XX Settembre, 83
Carrara (MS)
Tel. 0585 845746
Riferimenti e Note:
Avelino Sala. Distopia: Right Now rientra nel progetto Database, calendario di eventi pensato ad hoc per il Museo che proseguirà durante tutto il 2012. La mostra è resa possibile grazie allo Studio TorArt (Carrara) ed alla Galleria Raquel Ponce (Madrid). Database è ideato dall'Associazione Culturale Ars Gratia Artis in collaborazione con il Comune di Carrara.
Avelino Sala
Nato a Gijón nel 1972 è direttore della pubblicazione Sublime arte + cultura contemporanea e co-direttore del gruppo curatoriale Commission. Il suo lavoro l'ha portato a essere uno degli artisti più importanti del panorama odierno, interrogando la realtà culturale e sociale da una prospettiva tardo romantica. La propria opera è stata presentata in varie esposizioni collettive nazionali e internazionali. E' stato borsista della Real Academia di Spagna in Roma.
Database. Il progetto
Il progetto Database nasce dall'esigenza di creare una piattaforma sulla quale stabilire un nuovo senso di appartenenza alla città di Carrara, attraverso il rilancio del Museo del Marmo di Carrara che costituisce la porta d'accesso alla città ed il complemento per comprendere la storia del nostro popolo al ritorno dal suggestivo viaggio nel cuore delle cave. Il nostro intento è quello di catalizzare differenti soggetti presenti in città e di metterli in sincronia attraverso un attento lavoro che ricuce legami tra le aziende, le istituzioni e le risorse del territorio.
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Lucca: Osvaldo Licini
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12/05/2012
Lucca: 19 medici-artisti
È una mostra atipica quella curata da Emanuela Benvenuti, e realizzata grazie alla collaborazione tra il Lu.C.C.A - Lucca Center of Contemporary Art e l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Lucca, che dal 15 al 27 maggio 2012 sarà esposta nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground (ingresso libero). “Oltre il corpo, l’anima. Un viaggio di medici-artisti in un mondo che cambia” vedrà infatti come protagoniste le opere di diciannove medici lucchesi: Franco Bellato, Simonetta Bertozzi, Maria Cristina Di Meo, Raffaele Domenici, Filippo Gemignani, Vera Giagoni, Nicoletta Giannessi, Paolo Michele Giorgi, Laura Gori, Paolo Iacopetti, Laura Crespin, Giuseppe Lunardi, Massimo Minerva, Maria Teresa Montone, Patrizio Parra, Annibale Pistelli, Marcello Polacci, Livia Rondina, Ettore Tobia.
Un percorso espositivo a tema, che va dalla fotografia alla pittura e alla scultura, che sarà inaugurato martedì 15 maggio 2012 alle ore 18 alla presenza del presidente dell’Ordine Umberto Quiriconi. “Il medico nell’attività di ogni giorno è oggi pesantemente condizionato dalla scarsità delle risorse, dalla conflittualità, dai protocolli diagnostico-terapeutici – sottolinea Quiriconi –, tutti fattori che mortificano le sue competenze e da cui è bene non lasciarsi condizionare oltre misura. Questa mostra rappresenta allora sia l’opportunità di spiccare il volo verso una dimensione superiore, trascendente il quotidiano che può ulteriormente valorizzare il nostro amato lavoro, sia un’occasione per manifestare la creatività presente all’interno di noi stessi, che ci anima nell’attività professionale, ma che in alcuni di noi assurge a vena autenticamente espressiva, poetica, estetica”. L'esposizione si trasforma così in un viaggio ideale, in un’apertura privilegiata che ci fa riflettere sul pensiero e sulle emozioni di persone che hanno scelto di dedicare la vita per il bene degli altri. Con il loro corpo e la loro anima.
Sabato 19 maggio 2012 alle ore 12, un altro appuntamento significativo, che rientra nell'ambito della manifestazione regionale Amico Museo 2012, con una conferenza sul tema “Il museo del terzo millennio. Show-business, divertimento e marketing emozionale” condotta dal direttore generale del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni con la partecipazione di alcuni medici-artisti. A conclusione della mattinata sarà offerto un aperitivo ai presenti. Sempre sabato, in occasione della Notte dei Musei, la mostra “Oltre il corpo, l’anima” sarà visitabile anche dalle ore 20,30 alle 23.
“oltre il corpo, l’anima. Un viaggio di medici-artisti
in un mondo che cambia”
a cura di emanuela benvenuti
dal 15 al 27 maggio 2012
Lu.C.C.A. Lounge e Underground
Ingresso libero
Da martedì a domenica ore 10-19
sabato 19 maggio 2012 ore 10-19 e 20,30-23
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca tel. +39 0583 571712 Fax +39 0583 950499
www.luccamuseum.com info@luccamuseum.com
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Prato: Videoarte cinese
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A Prato, in attesa del Grande Pecci, è di scena "Moving Image in China 1988 – 2011. Vent'anni di video arte cinese". Un viaggio colorato che racconta la storia recente di questo immenso Paese. Con i suoi conflitti e la sua esplosione tecnologica. Attraverso la censura del regime e le immagini in movimento di trentaquattro artisti [di Fiammetta Strigoli] |
![]() ![]() Perché quest'ampio preambolo? Perché come ogni avvenimento, l'irrompere della tecnologia di Internet implica mutamenti radicali nella società, sempre determinati da avvenimenti precedenti. Ciò che precede la tecnologia di Internet è quella del video, un medium che in Cina compare intorno al 1988. Dopo un breve iter sperimentale, gli artisti visivi ne colgono in pieno la dinamicità e le possibilità innovative di significazione. ![]() Il progetto trova fondamento anche in una volontà politically correct, tendendo a costruire una relazione anche sul piano culturale con la maggiore comunità cinese d'Italia che vive e lavora nella città. Tant'è che il console cinese ha esortato i suoi connazionali a uscire dalle fabbriche e visitare il Centro Luigi Pecci, presenziando all'inaugurazione della mostra. ![]() I quarantuno video, realizzati rispettivamente da trentaquattro artisti nati tra il 1957 e il 1987 – tra gli altri: Yan Lei, Qiu Zhijie, Ellen Pau, Chen Shaoxiong, Feng Mengbo, Hu Jieming, Li Juchuan, Lin Yilin, Wang Jianwei, Wang Gongxin, Xu Zhen, Zhou Tiehai, Gu Dexin, Zhou Xiaohu, Hu Xiangqian, Huang Ran, Liu Chuan, Lu Yang, Ma Qiusha, Jennifer Wen Ma, Peng Hung-chih, Sun Xun, Ye Linghan, Zhang Ding, accanto alle due star internazionali Yang Fudong e Cao Fei – sono in gran parte ben fruibili, suddivisi in quattro sezioni sia temporali che tematiche. ![]() ![]() Successivamente, tra il 2006 e il 2011, il pensiero veicola davvero attraverso il video, emergono infatti contenuti culturali e socio-politici. In altre parole sono avvertibili riflessioni che riguardano la "corsa" della Cina al capitalismo dei "comunisti-mandarini". Riflessioni che già nel periodo precedente, nel 2003, l'artista Chen Chieh-jen fa emergere nel video Factory, affrontando un tema contemporaneo che unisce tutti i Paesi industrializzati: la perdita del lavoro causata dalla ricerca di manodopera a costo minimo da parte di grandi e piccole aziende, risparmiando sul costo dei processi di produzione – maggior profitto con minor spesa. Factory è un video-documento, costruito come un film dove una fabbrica di abbigliamento, chiusa da sette anni, rivive con la presenza delle operaie licenziate che modulano gli antichi gesti alle macchine da cucire. L'evocazione è quella di una realtà sociale "post" in un territorio impoverito e abbandonato a se stesso.
Questo lavoro non è l'unico meritevole – la selezione operata dai curatori ha toccato una pluralità di estetiche e di contenuti che ben sostengono gli intenti della mostra – ma possiede la capacità di farci riflettere come occidentali che «crediamo di vivere nel migliore dei mondi possibili – come scrive Ivan Franceschini – e la Cina è la nostra grande giustificazione». exibart
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11/05/2012
Prato: Renato Leotta
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Prato - dal 12 maggio al 30 giugno 2012 |
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Pisa: Versiliesi
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Pisa - dal 12 al 23 maggio 2012 |
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Montecatini Valdicècina (PI): Guenter Ludwig
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Montecatini Val Di Cecina (PI) - dal 13 maggio all'otto giugno 2012 |
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Massa: Beppe Domenici
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assa (MS) - dal 13 al 30 maggio 2012 |
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Lucca: Osvaldo Licini
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Lucca - dal 12 maggio al 30 giugno 2012 |
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Livorno: Stazione Centro
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Livorno - dall'undici al 26 maggio 2012 |
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Forte dei Marmi (LU): Marco Lodola
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Forte Dei Marmi (LU) - dal 12 al 27 maggio 2012 |
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Firenze: Jean-Blaise Equevoz
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Firenze - dall'undici al 13 maggio 2012 |
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Fiesole (FI): Storie di segni e di sogni
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iesole (FI) - dal 12 maggio al 3 giugno 2012 |
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Firenze: Azra Huskich
Presso il Present Art Space di Firenze (via dei Serragli 56r/58r), alle ore 18, inaugura la mostra dal titolo “Tubismo” dell’artista croata Azra Huskich (Zagabria, 1970).
Espressione di un’arte energica e deflagrante, i dipinti di Azra Huskich si contraddistinguono per la forte matericità, per l’effetto tridimensionale e dinamico delle superfici, per la vibrazione e le luminescenze a cui le punte ravvicinate dei grumi di colore danno vita.
Trasferitasi in Italia in giovane età per approfondire i suoi studi sulla calligrafia e sulle tecniche pittoriche medievali, Azra si dedicherà presto alla pittura, individuando nel colore e nella materia l’espressione più pura della sua arte. Una rigorosa ricerca verso la semplificazione la porterà dal 2005 a perfezionare una tecnica pittorica di materia, da lei denominata “tubismo”, un’originale proposta artistica che consiste nell’applicazione del colore direttamente dal tubetto.
Come scrive di lei Fabio Bianchi: “Azra Huskich […] predilige la solidità da bassorilievo dell’olio fissato sulla tela direttamente dal tubetto ottenendo così composizioni caratterizzate da un’energica e collaborante teoria di punti su fondi neutri. Sommatoria ed accostamento di colpi di tubetto – tondeggianti, magnetici e filamentosi – generano così un originale ‘pointillisme’ sospeso fra traslazione mnemonica, dimensione fiabesca e contenuta astrazione”.
Present Art Space
via dei Serragli, 56r/58r - Firenze
Lun-Ven ore 15,30-19,30
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Firenze: Hector & Hector

Per tutto il mese di maggio e fino all’11 giugno 2012 a Firenze nello spazio espositivo l’Archivio di Stato, ci sarà la nuova mostra personale dell’artista Hector&Hector, fondatore della New Word Art e del Manifesto Gruppo 50. Un percorso contemporaneo lungimirante che parte dai fasti della misteriosa Atlantide per viaggiare attraverso lontani popoli come:Atzechi, Maya, Incas, Egizi. Un viaggio nella storia dei nostri antenati che hanno lasciato una forte testimonianza con reperti di valore inestimabile. Un impegno notevole dell’artista sia a livello storico che a livello iconografico. Sulle tele si potranno vedere, presagi, sogni, alchimie, rituali sacri, codici in lingue sconosciute e profezie, una vera cattedrale spirituale. Eldorado, che da il titolo alla rassegna, evoca senza dubbio l’età dell’oro.
Infatti oltre al mito di Atlantide, esistevano altre sette città dorate sparse sui quattro continenti del pianeta chiamate:Cibola, persino Cristoforo Colombo e Magellano hanno provato a cercarle con mappe concesse dagli spagnoli. Senza alcun successo. Il mistero continua e le sette perle ricoperte d’oro sono ancora da qualche parte ad aspettare la gloria.
Inaugurazione 11 maggio ore 1.30
Archivio di Stato
viale Giovine Italia, 6 - Firenze
10-17.30, sab 10-12, chiuso dom
Ingresso libero
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10/05/2012
Firenze: Roberto Lanari

Incisioni 1994-2012. L'artista insegue l'idea che l'arte grafica faccia direttamente presa sulla realta' e propriol'incisione - ci spiega Daniela Meli, autrice del testo critico del catalogo della mostra - ''per lui e' il mezzo piu' congeniale per manifestare la propria sensibilita', sottile e profonda allo stesso tempo, e la voglia irrinunciabile di tornare sempre alle radici, all'essenza delle cose e della vita''.
undo
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09/05/2012
Lucca: Il monumento ad Aldo Moro

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Livorno: Premio Rotonda
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Siena: Mariano/Giacobini

"Promoter Gallery Temporary Art Shop" non si ferma, e dopo il successo di apertura che ha visto presente anche il professor Vittorio Sgarbi, scuote il pubblico toscano con un doppio appuntamento mercoledì 9 maggio, dalle 18.00.
Sempre nella splendida e suggestiva cornice della Galleria Piaggia della Morte a Siena, ubicata in via Monna Agnese n. 6, a 100 metri da Piazza del Campo, due ospiti eccezionali ci parleranno delle Donne: le "donne madonne" dell'affermato artista Massimo Mariano e le donne del libro "La settima anima" di Silvana Giacobini.
Due diversi modi di espressione, pittura e letteratura, per raccontare della donna proprio nella seconda settimana di Maggio in cui si celebra la festa della mamma.
Silvana Giacobini presenterà il suo libro che si annovera tra i più gettonati dei salotti culturali italiani, in occasione del vernissage della mostra "Rivelazioni" di Massimo Mariano, o come meglio definito dal Prof. Sgarbi: "il Ligabue delle Marche".
L'artista reduce dalla Biennale di Venezia e dal Festival dei Due Mondi di Spoleto, ha realizzato opere esclusive per "Promoter Gallery Temporary Art Shop", il marchio della galleria itinerante, che si pone come un concept di successo in giro per le più belle città d'Italia.
Inaugurazione 9 maggio ore 18.30
Galleria d'Arte Piaggia Della Morte
via Monna Agnese, 6 - Siena
Mar-Dom 10-19
Ingresso libero
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Firenze: Tarshito

a cura di Oliva Toscani Rucellai e Mauro Lovi
Da maggio a settembre 2012 a Firenze, Bologna e Bertinoro (FC) si svolgerà la mostra “Divine Allure, il profumo del divino” che presenterà le ultime opere di Tarshito, artista e architetto di fama internazionale. Tarshito significa in sanscrito "sete di conoscenza interiore”, il nome glielo diede nel ’79 il maestro Osho, nel suo primo viaggio in India. Da allora Tarshito ha fatto mostre in tutto il mondo esponendo le sue opere tra l’altro alla Biennale di Venezia e al Padiglione Italia nel mondo all’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi. “Attraverso l’arte inspiro trascendenza, mistero, luce, la consapevolezza di esserci, - dice Tarshito – ed espiro la gioia per il Servizio d’amore a Dio, la cosiddetta bhakti, attraverso l’arte, per un senso di gratitudine e di amore aperto. Muoversi spinti dall’ardore del sacro, della realizzazione spirituale. Il ricercatore spirituale/artistico deve porre attenzione nel canalizzare l’arte e dirigerla verso quanto ha valore Reale, verso le verità di sempre. Ogni opera d’arte deve contenere il profumo di Dio e attraverso l’arte mi piacerebbe condividere informazioni che aiutino a elevare le coscienze, a modificare le abitudini, a bonificare i pensieri.”
La mostra Divine Allure accoglie una selezione di opere nuove mai esposte, insieme ad alcuni lavori storici. La mostra è concepita come un percorso nel tempo e nello spazio, ogni luogo espositivo sviluppa un tema del mondo di Tarshito.
Inizia a Firenze il 9 maggio nella Galleria Otto Luogo dell’arte, di Oliva Toscani Rucellai, con “Guerrieri d’Amore”, una serie di dipinti, digital art e arazzi su di un tema molto caro all’artista. “Guerrieri d’amore. Non c’e’ più tempo! Ognuno si armi della propria bellezza, delle proprie qualità e riconosca il guerriero d’amore in sé stesso. Guardo i guerrieri d’amore e mi rispecchio nella loro bellezza di fioritura, nella loro trasformazione in cerchi. I miei capelli diventano radici a toccare le sfere celesti, i miei piedi-radici onorano il luogo dove sono, le campanelle chiamano il divino qui e ora!”
Il 12 maggio è la volta di Bologna, nelle Gallerie Bongiovanni con “Il mantra visibile”, una serie di dipinti, altorilievi e sculture inediti. “Parto dal “qui e ora”, dal momento, e da quel punto tento di sprofondare fino alle viscere della terra per sperimentare la base dell’umanità, le radici – la tradizione – per poi ripercorrere il viaggio verticale fino ad arrivare all’offerta, al divino attraverso la meditazione. Questo il metodo che uso per fare arte, questa la possibilità che mi do per assicurarmi che le opere abbiano luce, verità, qualcosa di “buono” da condividere con chi le guarda.”
Dal 16 giugno fino al 2 settembre, gli spazi del Museo Brunori a Bertinoro (FC) ospitano “Il mondo di Tarshito”, installazioni di vasi di ceramica dorata, grandi vasi sculture, fontane vasi, grandi dipinti, arazzi e sculture sul tema degli animali sacri, architetture/sculture in ceramica e dipinti sul concetto di geografie sacre.
“…Vorrei essere come un vaso vuoto e pulito per poter accogliere l’elisir della vita….”
“Animali in trasformazione, una tigre la cui coda si apre a vaso, mi ricorda la forza e la ricettività. La tartaruga che porta la propria casa e la casa del divino. L’elefante le cui gambe diventano colonne del tempio di Ganesh, Dio della fortuna. Il pesce, Dio...”
“Geografia sacra. Ridisegno i mondi e le nazioni. I confini che determinano le divisioni spariscono per un mondo unito.”
“Architettura in fiore. I muri diventano tuoi amici, sbocciano. La tua casa bella come un fiore.”
La mostra è completata da un libro italiano/inglese che contiene tutte le opere esposte, distribuito in tutta Italia.
Tarshito. Divine Allure. A cura di Maurizio Corrado, Sistemi Editoriali, Napoli 2012
Testi critici di Gianni Pettena, Clara Mantica, Pierre Restany, Alessandro Mendini, Cristina Morozzi, Vito Intini, Laila Tyabji, Antonella Pierno, Maria Vinella, Manuela De Leonardis, Andrea Del Guercio, Tarshito, Lama Gangchen.
Testi mostra di Marco Hilbe, Oliva Toscani Rucellai, Agneta Holst, Mauro Lovi, Raimonda Bongiovanni, Astrid Feldman, Roberta Nuzzi, Attilio Zammarchi.
DIVINE ALLURE Il profumo del divino – Opere di Tarshito 2012
Firenze Bologna Bertinoro - Maggio/Settembre 2012
Organizzazione, coordinamento e logistica Marco Hilbe e Dino Lorusso
A cura di Maurizio Corrado
In collaborazione con Oliva Toscani Rucellai, Mauro Lovi, Raimonda Bongiovanni, Attilio Zammarchi
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SU TARSHITO
Testi dal libro Tarshito. Divine Allure.
Gianni Pettena
…e Tarshito e Shama, che oltre a svolgere una propria attività di ricerca raccolgono attorno a sé nella galleria Speciale, a Bari, eventi e partecipazioni che vedono attivi Mendini, Branzi, Dalisi, Pettena, Marano e Vigo spesso in dialogo con Paladino, Merz, Mondino, Meret Oppenheim. Con le situazioni proposte e con la produzione di mobili, installazioni, collezioni di arazzi e tappeti, Speciale diventerà così un luogo di riferimento che incrementerà il dialogo tra progettisti a forte carica simbolica e artisti che lavorano nel campo del progetto, dello spazio indagato, visitato e lavorato con gli strumenti dell’arte.
Clara Mantica
Tarshito non appartiene a correnti, è un outsider delle tendenze e un insider di quel flusso di ispirazione e sollecitazioni che, detto secondo le sue modalità, dal Cielo scende sulla Terra. Adotta materiali e simboli che appartengono a tradizioni e culture antiche, ma il suo lavoro aderisce al presente e vuole contribuire a costruire il futuro. Aperto ad ogni tecnica, le padroneggia tutte senza possederne alcuna, in grado come è di trasferire la propria ispirazione a bravi artigiani, siano essi pugliesi, tibetani, indiani o sardi, che diventano, come per incanto, i suoi alleati. Insieme tendono al miglior risultato, progetto e messa in opera hanno uguale valore, indissolubili e reciprocamente necessari. Dagli anni 80 coinvolge progettisti, famosi o neofiti, e più recentemente studenti di Accademie e scuole sperimentali, parlando loro di sacralità, amore, gentilezza e tracciando connessioni invisibili fra il cuore e la mente, fra sé e l'altro, fra la Terra e il Cielo.
Pierre Restany
Tarshito è riuscito a unire in progetti di sintesi design e artigianato. Un tema d'attualità nel momento in cui la nostra cultura globale pone acutamente il problema della sopravvivenza delle arti e delle tradizioni popolari, nel momento in cui i politici ecologisti riscoprono l'artigianato. "Chi acquisterà queste meraviglie di folklore idealista?", qualcuno chiederà. Esse ignorano ovviamente le leggi del marketing omologato. Tarshito, da bravo guerriero d'amore, non se ne cura, conosce un solo mercato: quello degli uomini di buona volontà, coloro che sanno vivere la presenza del sogno nel loro spazio domestico.
Alessandro Mendini
Mi è sempre sembrato che noi perseguiamo obiettivi simili con metodi diversi. L'obiettivo è cercare di spargere, in quanto progettisti, sul terreno e nei luoghi, degli oggetti ricchi di anima, di spiritualità. (…) Se parlo di Tarshito mi viene in mente il progettista-pensatore e il progettista anche a carattere religioso. È molto difficile affiancarti a dei nomi di altri designer; tu sei autonomo, con una grande forza, talvolta anche violenta, nel proporre le tue attitudini, la tua disponibilità. Se devo associarti a qualcuno, mi viene alla mente per esempio Rudolf Steiner l'antroposofo che, congiungendo filosofie occidentali e orientali, ha fatto anche progetti di architettura, un architetto-filosofo, così come Antoni Gaudì. Se poi devo fare dei nomi di persone che oggi hanno delle sensibilità parallele alle tue, penso a Franco Battiato, e un po' anche a Romeo Gigli, anche se sono molto diversi da te caratterialmente. (…) Un'altra osservazione che mi viene da fare sul tuo lavoro è che tu sia più interessato al segno come mezzo per esprimere un contenuto da trasmettere che alla sua struttura. Cioè quando tu usi l'oro per i vasi, o scegli delle forme, non tendi al bello, tendi al contenuto del bello, proponi una emozione più antropologica-corporale-animistica che non visiva. (…)quando dico “in te c'è violenza” è perché mi sembra che tu invece di trasmettere l'uso di spazi e di ambienti rilassanti, dai delle cose molto cariche, molto presenti, impegnative da percepire che implicano un grande impegno da parte del fruitore. (…) La parola violenza è impropria, diciamo meglio "notevole forza ", cioè una pregnanza, un eccesso di pensiero.
Cristina Morozzi
Tarshito ha formalizzato splendidamente non l’abitare con arte, ma la possibilità di abitare l’arte, trasformando l’opera un’esperienza da vivere nella totalità.
Andrea Del Guercio
L’azione espressiva di Tarshito è quella di un ‘progettista’, già maturato nella crisi etico-critica dell’Architettura Radicale degli anni ’70, ma che si trasforma per affermarsi all’interno della stretta relazione con la cultura dell’arte; l’apporto personale e la sua specificità presenta dati di diversità rispetto alle forme di più netta e fredda matrice concettuale, per andare a porsi all’interno di quel sistema di valori monografici, autonomi e personali, che in Italia appaiono significativamente rappresentati dall’opera di Alighiero Boetti e Luigi Ontani, per geografie culturali ed estetiche consonanti, ed ancora con l’attività di Claudio Costa e di Antonio Paradiso, tra forme e tecniche, depositate nella tradizione popolare e condotte al confronto con patrimonio artistico e culturale occidentale.
SULLA MOSTRA
Testi dal libro Tarshito. Divine Allure.
Marco Hilbe
Quando ci s’incontra fra persone si può, non spesso, sperimentare una sensazione di conforto, come se la vita ci avesse, finalmente, condotto a un punto di arrivo, a un luogo in cui fermarsi. Fermarsi a respirare e a riflettere la luce dell’altro che ci viene incontro. Questi momenti d’incontro possono essere gli unici momenti sacri della vita in cui si guarda all’altro come portatore di una sua scintilla che accende una fiamma per illuminare e riscaldare entrambi. (…)
Come lo sguardo di un amico senza parole ci sostiene o ci rimprovera, così, senza parole, il colore, la forma compiuta ci mostrano come l’Autore abbia intrapreso un percorso dell’Anima e ci invita a percorrerlo con Lui. Il mistero continua nel fascino dell’infinito fluire. Affidiamoci al Bello con sconsiderato abbandono.
Olivia Toscani
Ho conosciuto Tarshito e Shama nei primissimi anni ottanta, appena adolescente. Mi ricordo molto bene la generosa e maestosa presenza di Tarshito, uomo di grande slancio umano ed emotivo. Ci sedevamo al tavolo in legno del nostro salotto a Milano e chiacchieravamo a lungo della vita, dei problemi, della sua ricerca spirituale e metafisica che ha sempre contraddistinto l’indole di Tarshito. Una ricerca che riusciva a esprimere con amore e simpatia nella capacità di entrare in contatto con il prossimo. Nella generosa disponibilità a coinvolgere il suo interlocutore come per cogliere ogni volta l’essenza vitale del mondo stesso. Nella sua curiosità di scoprire sempre fonti di energia nuove e rivelatrici di verità nascoste.
Agneta Holst
Eravamo un gruppo molto affiatato che si ritrovava a casa di Ugo Marano, da Tarshito, da me. Con Tarshito e Ugo ci siamo ritrovati a New York in un viaggio straordinario. L'esperienza di Megalopoli si chiuse nel 1991 con una mostra di Mauro Lovi. Sono molto felice che Olivia sia partita con Otto, rincontrando e proponendo il lavoro degli artisti che sono stati a me molto vicini, con un pensiero celeste a Ugo.
Mauro Lovi
Negli esiti di questi manufatti è interessante vedere il modo con cui fa incontrare maestosità, grandezza, meraviglia, vastità, e sacralità con gli oggetti delle funzioni quotidiane, per mezzo delle scale di grandezza per esprimersi, esprimerli. Il lavoro di Tarshito è inseparabile dal suo interesse per le discipline orientali, l'incontro con quella spiritualità permea il suo interesse, e ci propone una lunga meditazione sul senso degli oggetti che ci circondano, sul loro uso e quali rapporti e regole li compongono. Una lettura che mette e ci mette in contatto molte religio, per donarci oggetti di pace e bellezza, mondi di esperienze, un invito con un gesto ampio e generoso ad ampliare il nostro respiro.
Raimonda Bongiovanni e Astrid Feldman
Crediamo nelle regole della spiritualità che non conosce confini per raggiungere, con una sola mostra, l’equilibrio di un mantra che possa vedersi. Una coppa di sangue dorato solo da vivere. (…)
L’arte di Tarshito, destinata a restare.
Roberta Nuzzi
Sembra che la materia in sé stessa richieda quanto serve a completare il percorso interiore dell’autore; la materia stessa guida la sua mano e il suo cuore, come una necessità medianica in cui egli stesso è il mezzo, e la materia / suono il dèspota, implacabile, cui ubbidire senza pausa e senza remore fino all’ottenimento dell’opera perfetta. Solo allora l’autore se ne distacca e osserva, finalmente: il creato. Interessante questa coincidenza di termini; chi crea è Dio, in tutte le religioni con diversi nomi o senza nome, per timoroso rispetto del divino, della potenza creatrice. In uno stato di coscienza risvegliata si dà forma, colore, numero, misura, peso; e il divino vivente nell’interiorità da invisibile diventa visibile. L’alchimia si compie. La trasmutazione del piombo in oro. Attraverso la Luce interiore dell’ispirazione.
Attilio Zammarchi
La parola condivisione spiega quale molla, quale afflato lo spingano alla ricerca del rapporto con gli altri, del vincolo tra tutti gli “umani” fuori da egoismi e narcisismi rincorrendo supreme verità eterne nel contesto di un equanime destino comune, senza barriere. Lo fa ricorrendo a un linguaggio artistico che affonda le sue radici nella cultura indiana trasportando miti, simboli e religiosità di quel mondo dentro la nostra algida visione occidentale per contaminarla e, in parte, redimerla. Tarshito usa parole come “trascendenza, mistero, luce, verità”. Quanto di questi concetti si potrà leggere nelle opere esposte? Quanto riusciranno a conseguire i nobili intenti dell’Autore che mira a far riflettere e accendere l’emozione in chi osserva?
Info stampa: Maurizio Corrado – maurizio.corrado@yahoo.it
Per immagini: Dino Lorusso - info@tarshito.com
Calendario
GUERRIERI D'AMORE a cura di Oliva Toscani Rucellai e Mauro Lovi
9 maggio / 9 giugno, Firenze, Galleria OTTO luogo dell’arte, Via Maggio 13 rosso – Firenze
IL MANTRA VISIBILE a cura di Raimonda Bongiovanni
12 maggio, Bologna, Bongiovanni Gallerie, Via Rizzoli 36/Galleria Acquaderni
IL MONDO DI TARSHITO a cura di Attilio Zammarchi
16 giugno / 2 settembre, Bertinoro (FO), Museo Brunori, via Monticino 1435
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Signa: Giampaolo Beltrame

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08/05/2012
Prato: Il Centro Arte Pecci

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Pietrasanta (LU): Renzo Maggi
Grande successo per il corso di scultura tenuto dall’artista Renzo Maggi nell’ambito del Marble Festival di Sylacauga. Proseguendo il rapporto di scambio culturale con l’Alabama, dal 9 al 26 aprile l’artista ha portato tutta l’esperienza artistica versiliese oltreoceano, richiamando un gran numero di partecipanti e suscitando l’interesse dei media americani.
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Fiesole (FI): Giuseppe Gavazzi

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07/05/2012
Lajatico (PI): Il Teatro del Silenzio

.......è il paese natale di Andrea Bocelli, ed il teatro è nella tenuta della sua famiglia
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Firenze: Arte torna Arte
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Firenze - dal 7 maggio al 4 novembre 2012 |
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Capraia Fiorentina (FI): Tornano le mostre

08:36 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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