Assomarmi si trasferisce da Roma a Pietrasanta
È un grande piacere – dichiara il sindaco Lombardi – che abbiamo appreso la notizia del trasferimento della sede nazionale di questa prestigiosa associazione, da Roma a Pietrasanta. Questa nuova realtà si andrà ad inserire perfettamente nel mondo industriale e culturale della nostra città e di tutto il comprensorio Apuo-versiliaese. Sono altresì onorato di collaborare con il presidente Nicola Lattanzi, per la sua preparazione e competenza e lo ringrazio per aver scelto la nostra città come sede istituzionale”.
“La scelta è ricaduta su Pietrasanta non a caso – ha aggiunto il presidente di Assomarmi – in quanto la nostra associazione è un soggetto che opera per la diffusione e la protezione della pietra naturale e Pietrasanta, con la sua storia di lavorazione industriale e artistica del marmo rappresenta la sede naturale. Inoltre la stessa città ricade nel comprensorio Apuoversiliese dove sono presenti circa 150 cave tra Carrara, l'Alta Versilia, la Lunigiana e la Garfagnana.
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Nel 2009 il Distretto lapideo “di Carrara”, province di Lucca e Massa e Carrara, ha esportato in totale, prodotti per un valore di 441,8 milioni di euro, di questi 331,8, il 75,1% provenienti da Massa - Carrara.
In particolare provengono dalla provincia apuana l’87,5% dei grezzi esportati (110,9 milioni di euro su 128,6 del Distretto) ed il 70,5% dei lavorati (220,9 milioni di euro su 313,2 del Distretto).
Nel 2007- lo scrive il Distretto nel suo sito- il numero di imprese del settore nelle province di Massa Carrara, Lucca, La Spezia si attesta a 1.545. La maggior parte delle imprese del comprensorio è situata nella provincia di Massa Carrara che, oltre ad accogliere più del 60% delle imprese, è quella che dall‟anno 2003 subisce la minor riduzione in percentuale (-4,8% contro il -14% di La Spezia e il -9,4% di Lucca). Poiché La Spezia non fa parte ufficialmente del Distretto toscano, anche in questo caso, il numero delle imprese di Massa-Carrara pesa sul totale per circa il 70%.
Il numero degli occupati nelle due province è pari a circa 6.000 unità, di queste, circa 4.000 nella provincia di Massa e Carrara.
Sempre il Distretto, nel suo sito, ci dice che su 1.278.869 tonn. di marmi estratti dalle cave apuane, il maggior produttore del comparto è Carrara, che detiene il 73,34% della produzione dell‟intero distretto; a seguire Fivizzano con il 10,06%, Massa (8,60%), Vagli (2,74%), Stazzema (2,24%), Serravezza (1,15%), Minucciano (2,24%). Cioè considerando le province, il 92,06% dell’estrazione avviene in provincia di Massa e Carrara ed il 7,94% in provincia di Lucca.
Il fatturato del Distretto, includendo le aziende collaterali è pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui i 2/3 prodotti a Massa-Carrara.
Il Comitato di Distretto ha 21 componenti (troppi!), la provincia di Massa e Carrara 10 componenti ed altrettanti la provincia di Lucca quindi il 50% a testa. Il Comune di Carrara ha un solo rappresentante come il comune di Minucciano. Potrà mai funzionare il Distretto? Risposta: NO.
Nel 2009 il Distretto lapideo “di Carrara”, province di Lucca e Massa e Carrara, ha esportato in totale, prodotti per un valore di 441,8 milioni di euro, di questi 331,8, il 75,1% provenienti da Massa e Carrara.
In particolare provengono dalla provincia apuana l’87,5% dei grezzi esportati (110,9 milioni di euro su 128,6 del Distretto) ed il 70,5% dei lavorati (220,9 milioni di euro su 313,2 del Distretto).
Nel 2007- lo scrive il Distretto nel suo sito- il numero di imprese del settore nelle province di Massa Carrara, Lucca, La Spezia si attesta a 1.545. La maggior parte delle imprese del comprensorio è situata nella provincia di Massa e Carrara che, oltre ad accogliere più del 60% delle imprese, è quella che dall‟anno 2003 subisce la minor riduzione in percentuale (-4,8% contro il -14% di La Spezia e il -9,4% di Lucca). Poiché La Spezia non fa parte ufficialmente del Distretto toscano, anche in questo caso, il numero delle imprese di Massa-Carrara pesa sul totale per circa il 70%.
Il numero degli occupati nelle due province è pari a circa 6.000 unità, di queste, circa 4.000 nella provincia di Massa e Carrara.
Sempre il Distretto, nel suo sito, ci dice che su 1.278.869 tonn. di marmi estratti dalle cave apuane, il maggior produttore del comparto è Carrara, che detiene il 73,34% della produzione dell‟intero distretto; a seguire Fivizzano con il 10,06%, Massa (8,60%), Vagli (2,74%), Stazzema (2,24%), Serravezza (1,15%), Minucciano (2,24%). Cioè considerando le province, il 92,06% dell’estrazione avviene in provincia di Massa-Carrara ed il 7,94% in provincia di Lucca.
Il fatturato del Distretto, includendo le aziende collaterali è pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui i 2/3 prodotti a Massa-Carrara.
Il Comitato di Distretto ha 21 componenti (troppi!), la provincia di Massa-Carrara 10 componenti ed altrettanti la provincia di Lucca quindi il 50% a testa. Il Comune di Carrara ha un solo rappresentante come il comune di Minucciano. Potrà mai funzionare il Distretto? Risposta: NO.
Nel 2009 il Distretto lapideo “di Carrara”, province di Lucca e Massa - Carrara, ha esportato in totale, prodotti per un valore di 441,8 milioni di euro, di questi 331,8, il 75,1% provenienti da Massa - Carrara.
In particolare provengono dalla provincia apuana l’87,5% dei grezzi esportati (110,9 milioni di euro su 128,6 del Distretto) ed il 70,5% dei lavorati (220,9 milioni di euro su 313,2 del Distretto).
Nel 2007- lo scrive il Distretto nel suo sito- il numero di imprese del settore nelle province di Massa Carrara, Lucca, La Spezia si attesta a 1.545. La maggior parte delle imprese del comprensorio è situata nella provincia di Massa Carrara che, oltre ad accogliere più del 60% delle imprese, è quella che dall‟anno 2003 subisce la minor riduzione in percentuale (-4,8% contro il -14% di La Spezia e il -9,4% di Lucca). Poiché La Spezia non fa parte ufficialmente del Distretto toscano, anche in questo caso, il numero delle imprese di Massa e Carrara pesa sul totale per circa il 70%.
Il numero degli occupati nelle due province è pari a circa 6.000 unità, di queste, circa 4.000 nella provincia di Massa e Carrara.
Sempre il Distretto, nel suo sito, ci dice che su 1.278.869 tonn. di marmi estratti dalle cave apuane, il maggior produttore del comparto è Carrara, che detiene il 73,34% della produzione dell‟intero distretto; a seguire Fivizzano con il 10,06%, Massa (8,60%), Vagli (2,74%), Stazzema (2,24%), Serravezza (1,15%), Minucciano (2,24%). Cioè considerando le province, il 92,06% dell’estrazione avviene in provincia di Massa-Carrara ed il 7,94% in provincia di Lucca.
Il fatturato del Distretto, includendo le aziende collaterali è pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui i 2/3 prodotti a Massa-Carrara.
Il Comitato di Distretto ha 21 componenti (troppi!), la provincia di Massa-Carrara 10 componenti ed altrettanti la provincia di Lucca quindi il 50% a testa. Il Comune di Carrara ha un solo rappresentante come il comune di Minucciano. Potrà mai funzionare il Distretto? Risposta: NO.
Nel 2009 il Distretto lapideo “di Carrara”, province di Lucca e Massa - Carrara, ha esportato in totale, prodotti per un valore di 441,8 milioni di euro, di questi 331,8, il 75,1% provenienti da Massa - Carrara.
In particolare provengono dalla provincia apuana l’87,5% dei grezzi esportati (110,9 milioni di euro su 128,6 del Distretto) ed il 70,5% dei lavorati (220,9 milioni di euro su 313,2 del Distretto).
Nel 2007- lo scrive il Distretto nel suo sito- il numero di imprese del settore nelle province di Massa Carrara, Lucca, La Spezia si attesta a 1.545. La maggior parte delle imprese del comprensorio è situata nella provincia di Massa Carrara che, oltre ad accogliere più del 60% delle imprese, è quella che dall‟anno 2003 subisce la minor riduzione in percentuale (-4,8% contro il -14% di La Spezia e il -9,4% di Lucca). Poiché La Spezia non fa parte ufficialmente del Distretto toscano, anche in questo caso, il numero delle imprese di Massa-Carrara pesa sul totale per circa il 70%.
Il numero degli occupati nelle due province è pari a circa 6.000 unità, di queste, circa 4.000 nella provincia di Massa-Carrara.
Sempre il Distretto, nel suo sito, ci dice che su 1.278.869 tonn. di marmi estratti dalle cave apuane, il maggior produttore del comparto è Carrara, che detiene il 73,34% della produzione dell‟intero distretto; a seguire Fivizzano con il 10,06%, Massa (8,60%), Vagli (2,74%), Stazzema (2,24%), Serravezza (1,15%), Minucciano (2,24%). Cioè considerando le province, il 92,06% dell’estrazione avviene in provincia di Massa-Carrara ed il 7,94% in provincia di Lucca.
Il fatturato del Distretto, includendo le aziende collaterali è pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui i 2/3 prodotti a Massa-Carrara.
Il Comitato di Distretto ha 21 componenti (troppi!), la provincia di Massa-Carrara 10 componenti ed altrettanti la provincia di Lucca quindi il 50% a testa. Il Comune di Carrara ha un solo rappresentante come il comune di Minucciano. Potrà mai funzionare il Distretto? Risposta: NO.
.... Il Distretto lapideo “di Carrara”, province di Lucca e Massa e Carrara, ha esportato in totale, prodotti per un valore di 441,8 milioni di euro, di questi 331,8, il 75,1% provenienti da Massa e Carrara.
In particolare provengono dalla provincia apuana l’87,5% dei grezzi esportati (110,9 milioni di euro su 128,6 del Distretto) ed il 70,5% dei lavorati (220,9 milioni di euro su 313,2 del Distretto).
Nel 2007- lo scrive il Distretto nel suo sito- il numero di imprese del settore nelle province di Massa Carrara, Lucca, La Spezia si attesta a 1.545. La maggior parte delle imprese del comprensorio è situata nella provincia di Massa Carrara che, oltre ad accogliere più del 60% delle imprese, è quella che dall‟anno 2003 subisce la minor riduzione in percentuale (-4,8% contro il -14% di La Spezia e il -9,4% di Lucca). Poiché La Spezia non fa parte ufficialmente del Distretto toscano, anche in questo caso, il numero delle imprese di Massa e Carrara pesa sul totale per circa il 70%.
Il numero degli occupati nelle due province è pari a circa 6.000 unità, di queste, circa 4.000 nella provincia di Massa e Carrara.
Sempre il Distretto, nel suo sito, ci dice che su 1.278.869 tonn. di marmi estratti dalle cave apuane, il maggior produttore del comparto è Carrara, che detiene il 73,34% della produzione dell‟intero distretto; a seguire Fivizzano con il 10,06%, Massa (8,60%), Vagli (2,74%), Stazzema (2,24%), Serravezza (1,15%), Minucciano (2,24%). Cioè considerando le province, il 92,06% dell’estrazione avviene in provincia di Massa-Carrara ed il 7,94% in provincia di Lucca.
Il fatturato del Distretto, includendo le aziende collaterali è pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui i 2/3 prodotti a Massa e Carrara.
Il Comitato di Distretto ha 21 componenti (troppi!), la provincia di Massa e Carrara 10 componenti ed altrettanti la provincia di Lucca quindi il 50% a testa.
Il Comune di Carrara ha un solo rappresentante, come il comune di Minucciano. Potrà mai funzionare il Distretto? Risposta: NO.
Infatti in questi anni non ha funzionato affatto!
Inoltre, è ancora tollerabile che il presidente di Assomarmi ed il presidente del Distretto siano la stessa persona?
E' questa l'amara conclusione di ottopassi, battagliero blog carrarese.