29/11/2011

Viareggio (LU): Trasloca a Spezia?

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13/11/2011

Bolgheri (LI): Come ti falsifico il Sassicaia

 Fiorenzo Sartore 

“A fake 1985 Sassicaia in China”, scrive accorato in questo tweet James Suckling. Un Sassicaia falso in Cina? Prima di fare ironie sull’attitudine cinese ad ispirarsi alla creatività altrui, ricordiamoci che l’industria del falso, riferita alle etichette cult, prospera ovunque.

Anche a Macao, dove James, assaggiando Sassi ‘85, ha trovato qualcosa di insolito: benché il vino fosse piacevole, probabilmente al livello delle aspettative, aveva qualcosa che comunque non andava: “non era coerente con quanto io conoscevo del 1985″ – a ribadire che James ha assaggiato un gran numero di Sassicaia 1985. Again: niente ironie e massimo rispetto (e pure: ma beato lui).

Così Suckling chiede al cameriere di vedere il tappo e – sorpresa! Sul tappo è chiaramente leggibile 1983. E allora? Data la differenza di prezzi tra il Sassicaia ‘83 (valutato meno di 300 Dollari) ed il 1985 (tra 1400 e 2300 Dollari) è possibile che il falsario abbia, semplicemente, cambiato etichetta ad una partita di 1983, trasformandola nel ben più costoso 1985. E a chi vanno a servire il fake Sassicaia? A James Suckling in persona. Praticamente Willy il Coyote in versione falsario.

Update della sera. Abbiamo lo scoop? secondo Angelo Costanzo l’immagine del tappo non rappresenta il numero 1983, ma il (corretto) 1985. A me sembrerebbe, invece, un 1983. Chi si sbaglia? You decide!

[Immagine: JamesSuckling.com  per dissapore]


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28/10/2011

Capalle (FI): Tutti in coda per il nuovo I.phone

ai Gigli

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Pistoia: Vladimir Luxuria

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24/10/2011

Viareggio (LU): Berlusconi (di spalle) a Miss Italia 1979

viareggiOk

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Pontremoli (MS): Lunezia

Sollecitati dalle domande dei giornalisti Carlo Brugnoli, della Gazzetta di Parma, e Matteo Mastrini, interverranno Marino Fiasella, Presidente Provincia di La Spezia, Jacopo Ferri, Consigliere regionale Toscana, Lucia Baracchini, Sindaco Pontremoli, Monica Paganini, consigliere Amministrazione Autocisa, Marzio Favini Sindaco di Castelnuovo Magra, Francesco Pietrini Sindaco di Ortonovo, Giampaolo Lavagetto Consigliere provinciale di Parma, Giulio Guerri Consigliere comunale di La Spezia, Filippo Bertolini Consigliere provinciale di Piacenza, Alessandro Nironi, Consigliere comunale di Scandiano (RE). Introdurranno Rodolfo Marchini, Presidente dell'Associazione Lunezia e Pietro Giorgeri, Vicepresidente. concluderà Giuseppe Benelli.

 

13/10/2011

Carrara: Ora è aspecista

animalifattoria_400Il gruppo Carrara Aspecista nasce al fine di diffondere e promuovere valori ed istanze aspeciste, cioè una cultura rispettosa della diversità indipendentemente da qualsiasi differenza di specie, genere e razza, deprecando ogni forma di discriminazione e di comportamento "dominante" e respingendo come privo di ogni etica accettabile o di logica, qualsiasi supposizione di gerarchia tra "esseri superiori" ed "esseri inferiori".

"A tale scopo intendiamo organizzare eventi ed iniziative culturali rivolte alla cittadinanza (conferenze, dibattiti, corsi, ecc....) coerenti con gli obiettivi del gruppo al fine ultimo di ispirare l'adesione ad un'etica aspecista espressione di collaborazione, in antitesi a quei modelli competitivi derivanti dai modelli antropocentrici, patriarcali e maschilisti, che lo specismo abilmente nutre e replica all'infinito.

Lavoreremo per fare emergere l'origine comune e il filo conduttore che unisce le varie forme di oppressione e discriminazione presenti nell'ambito della socialità umana ed gli stessi stessi abomini mossi verso gli individui di altre specie.

Proporremo alle amministrazioni ed ai cittadini modelli comportamentali e stili di vita considerati anche dalla comunità scientifica internazionale più adatti a rendere sostenibili la vita e le attività umane e minimizzare i conflitti con le altre comunità di viventi.

Ci dedicheremo al cercare soluzioni ad i tanti conflitti che si possono generare tra noi umani e gli altri animali che non contemplino l'uso della violenza, della coercizione e che abbiano contemporaneamente il minor impatto possibile sull'ambiente - consideriamo preziosa e unica la relazione che esiste fra ogni individuo animale e l'ambiente in cui vive e siamo convinti che il rispetto delle esigenze degli altri (umani e non umani) non possa prescindere da esso -, opponendoci a tutte le forme di oppressione e sfruttamento messe in atto quali conseguenze della visione antropocentrica, verticistica e dominante che caratterizza la nostra società.

Interessati all'azione nonviolenta ed alla collaborazione con altri gruppi che in parte o completamente affini vogliano affrontare le stesse tematiche, ci renderemo disponibili a sostenere di volta in volta i progetti e le iniziative che riterremo opportune rispetto gli intenti prefissi.", dichiara "Carrara Aspecista"

quotidianoapuano

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10/10/2011

Pisa: La Torre di Westminster concorrente della Torre Pendente ?

PENDENZA DI VENTI CENTIMETRI. I tecnici, che si sono occupati della torre campanaria alta quasi 100 metri e icona della città londinese, hanno scoperto che non è più perfettamente perpendicolare al terreno ma pende sul lato nord, verso Bridge Street, con un'angolazione di 0.26 gradi, pari a 15/20 centimetri dalla verticale.

COLPA DELLA METRO E DEL PARCHEGGIO. Il Big Ben ha iniziato a pendere perché le fondamenta stanno lentamente affondando nei sedimenti fluviali del Tamigi su cui poggia. Un processo che sta interessando l'edificio in modo non uniforme, poiché un lato sta affondando più rapidamente dell'altro. La cause? I lavori intorno alla torre e il Parlamento: nelle vicinanze del monumento passano due linee della metropolitana, mentre negli anni '70 è stato realizzato un parcheggio sotterraneo per i parlamentari.

PRIMI SEGNI DI CEDIMENTO. Un tentativo per risolvere il problema è stato fatto negli anni '90 con la costruzione di un nuovo zoccolo di cemento che doveva rafforzare le fondamenta antiche, ma non è servito a molto e ora il campanile ha cominciato a mostrare segni di cedimento e si prepara a diventare una particolare imitazione della nostra torre di pisa. Vedremo se sarà all'altezza.

30/09/2011

Carrara: Salviamo la Scuola del Marmo

rivalutiamo_carrara_01E' cominciato da poco l'anno scolastico e come succede ormai da diversi anni, il "Tacca" rischia sempre di vedersi portare via qualcosa. 

E' vero, gli studenti sono pochi e, con la riforma Gelmini, se una scuola non ha determinati numeri, deve essere chiusa o ridimensionata, però è pure vero che la "Scuola del Marmo" è unica in Italia, è una peculiarità che va difesa perché difendendo essa difendiamo anche l'identità di Carrara. L'Accademia di Belle Arti e il Tacca rappresentano meglio di qualsiasi altra scuola la civiltà del marmo.

E' ormai chiaro che la scuola così non va: per potersi salvare dovrebbe entrare sotto la gestione dei Beni Culturali come l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. I vari Enti Locali insieme a Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Associazione Industriali, Associazioni degli Artigiani e alla IMM, dovrebbero fare fronte comune per arrivare a questa soluzione e pubblicizzare in modo adeguato la scuola in tutta Italia e nel resto della Comunità Europea.

Andrebbe attivato il "Convitto" per gli studenti che arriverebbero da fuori, agli studenti si potrebbe fare realizzare i vari Souvenirs in marmo con il marchio della scuola per i punti vendita, visto che il monopolio dei souvenirs e quasi saldamente in mano a prodotti provenienti dalla Cina. 

Concludiamo auspicando che si possa salvare questa scuola, che ci rende unici, sperando possa diventare una boutique per la presentazione del marmo lavorato.

Marco Iardella

Presidente Rivalutiamo Carrara per qutidianoapuano

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18/09/2011

Carrara: FaceCarrara

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16/09/2011

Carrara: Il marro con gli occhi a mandorla

scale marmo 11
Una scala fatta con il marmo di Carrara
Marmo di Carrara ma lavorato in Cina. O in Turchia, o negli altri paesi in espansione. E' una condizione che ha il sapore della beffa quella che sta vivendo il settore lapideo nella zona delle Alpi Apuane, in Toscana. Un settore a due facce:in netta crisi per quel che riguarda la trasformazione del minerale estratto e florido per quel che riguarda invece la cavatura. Invece che estratto e lavorato sul posto il marmo viene venduto intero all'estero con maggiori guadagni per le ditte di estrazione nei mercati dove la lavorazione costa meno e da dove poi la roccia pregiata viene rivenduta sui mercati americani, europei e.. italiano. Naturalmente rimanendo con l'identikit di marmo di Carrara e col tacito sottinteso che, provenendo della zona apuana, è stato lavorato nel Belpaese ed è 'Made in Italy' attraendo così ancora di più il compratore.

"E' una situazione ormai insostenibile - ammette Leonardo Quadrelli, referente per la Cgil del settore lapideo in Toscana - i blocchi di marmo vengono venduti vergini in Cina, Turchia e negli altri paesi emergenti dove sono poi lavorati e trasformati. E spesso rivenduti in Italia come marmo di e lavorato a Carrara". E non è finita perché la roccia estratta dalle montagne toscane può passare come marmo turco o cinese visto che non esiste un marchio 'di origine' per il marmo di Carrara benché sia conosciuto in tutto il mondo. "Non c'è un marchio per il blocco di marmo di Carrara - dice Roberto Venturini, segretario generale della Fillea Cgil di Massa e Carrara - è un problema che il sindacato ha denunciato ai politici ma che è rimasto inascoltato. È tempo che qualcuno se ne renda conto perché ci stanno andando di mezzo anche molti lavoratori".

Lavoratori che hanno pagato dazio a crisi e 'svolta' della lavorazione del marmo apuano: oltre mille licenziamenti (su 3 mila totali) nella zona di Massa e Carrara e poco meno di cinquecento (su 1500) tra alta Versilia e Pietrasanta. "Ormai le aziende che si occupano solo della trasformazione del marmo hanno grossi problemi a trovare i blocchi che vengono venduti interi dalle aziende di estrazione nei paesi in espansione - sottolinea Quadrelli - In meno di dieci anni le ditte che lavorano il marmo sono praticamente dimezzate. Bisognerebbe mettere dei paletti come il far sì che almeno la metà del marmo estratto venga lavorato in zona e che venga creato un marchio. Altrimenti è solo depredare e impoverire il territorio". E anche perché, come precisa Venturini "la crisi non è ancora finita".

Francesco Bertolucci

 

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09/08/2011

Firenze: Castelli di sabbia

 

castellodisabbiaCome ogni spiaggia che si rispetti, anche quella nel cuore della  città, sulla riva del fiume, si riempirà, almeno per un giorno, di secchielli, palette e sculture per una sfida all'ultimo... granello!

IL TORNEO. Per chi questo Ferragosto resterà a Firenze, Community Garden, in collaborazione con Easy Living Spiaggia sull'Arno ed Estate Fiorentina 2011, offre un'occasione imperdibile per divertirsi ed esprimere la propria creatività: il torneo, aperto a tutti, grandi e piccini, inizierà lunedì 15 agosto a partire dalle 15,30, dopo un barbecue in riva al fiume (Lungarno Serristori, ore 13), e si concluderà alle 21.

REGOLAMENTO. Il tema da seguire è rigorosamente libero; non esistono limitazioni di volume se non quelle dettate dall'area assegnata ad ogni squadra. Il materiale da utilizzare è la sabbia; altri materiali (legno, plastica, altro) potranno essere usati in piccola percentuale e senza che abbiano la funzione di elemento portante. Per quanto riguarda l'utilizzo di coloranti, gli stessi devono essere a base d'acqua. La gara sarà svolta da squadre composte da un minimo di 3 a un massimo di 10 elementi.

PREMI. I premi, assegnati da una giuria composta da 5 persone, saranno consegnati alle 21,30. Alla costruzione migliore andrà un buono da 100 euro da spendere alla libreria Feltrinelli, al secondo classificato uno da 60, al terzo uno da 40 euro.

ISCRIZIONE. Per iscriversi al torneo è sufficiente inviare una mail con i nomi dei partecipanti della squadra (nome, cognome e data di nascita) all'indirizzo comunicazione@piazzart.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo .

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04/08/2011

Carrara: Unaa barca di marmo (che galleggia)

Nel Gorky Park di Mosca una barca italiana sfida ogni legge fisica: è di marmo, pesa 400 chili, eppure galleggia.
Si chiama Fabio Viale lo scultore piemontese che ha scoperto, e ha fatto scoprire al mondo, la leggerezza del marmo bianco di Carrara.
 
L'imbarcazione, ultima di una lunga serie realizzata dall'artista, è in grado di trasportare fino a 10 persone ed è molto richiesta, ma Viale sta rifiutando tutte le offerte commerciali. Preferisce portare la sua opera d'arte in giro per il mondo e farla provare.

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Viareggio (LU): Tutti bocciati

Il manifesto ufficiale del carnevale di Viareggio 2012 non verrà scelto tra le opere arrivate nell’ambito del bando di concorso. La decisione del CDA della Fondazione Carnevale ha fatto seguito anche al giudizio già espresso dalla commissione giudicatrice delle opere che aveva ritenuto tutte le proposte non adeguate a rappresentare l’immagine ufficiale del carnevale di Viareggio 2012 e non idonee per la campagna di promozione internazionale che la Fondazione sta approntando.

“Il concorso – dichiara il Presidente - ha avuto un grande successo in ambito nazionale, siamo rimasti davvero sorpresi dal numero di opere che sono giunte alla Fondazione. E’ con rammarico però che dobbiamo constatare come il livello qualitativo delle proposte sia risultato notevolmente inferiore a quello degli anni precedenti e abbiamo preferito per quest’anno non assegnare il Premio e quindi di non scegliere tra le proposte del Concorso il Manifesto Ufficiale”.   

Ben 99 le proposte arrivate da Roma sino Busto Arstizio, da Pescara sino a Siracusa nell’ambito del Concorso bandito dalla Fondazione Carnevale per il Manifesto Ufficiale, di cui 87 sono state ammesse perché conformi alle norme del bando; tra le 87, solo 16 sono state selezionate per essere giudicate dalla Commissione appositamente incaricata.

Il giudizio generale espresso dalla Commissione di non adeguatezza delle opere ad essere selezionate per rappresentare il Manifesto Ufficiale del Carnevale di Viareggio ha indotto il Cda della Fondazione ad avvalersi della norma del regolamento di non dar luogo all’aggiudicazione.

“Nel frattempo - dichiara ancora il presidente Alessandro Santini – abbiamo già lavorato per una proposta alternativa e confermiamo che il Manifesto Ufficiale sarà presentato in occasione della Notte delle Stelle Filanti in programma alla Cittadella il prossimo 13 agosto”.

La Commissione incaricata dalla Fondazione di giudicare le opere proposte era composta da: Jacopo Bonuccelli, Marco Dolfi, Arnaldo Galli, Alfredo Grossi, Debora Marsili, Giovanni Merlini, Giampaolo Morettini, Tiziano Nicoletti, Silvano Pasquali , Andrea Petri e Giancarlo Vaccarezza.

Tutte le 87 opere ammesse alla selezione saranno pubblicate sul portale web del Carnevale di Viareggio.

 

 

loschermo

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09/07/2011

Pistoia: Ironia

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06/07/2011

Pisa: Dove vanno in vacanza i Vip

 VIP pisani in ferie: dove?

 

Le vacanze dei presidenti e direttori toscani. Abbiamo chiesto a Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa, a Federico Pieragnoli, direttore Confcommercio Pisa, a Vanessa Valiani, presidente provinciale del gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato, di raccontarci mete, propositi e speranze della loro estate 2011. Tra mare e montagna, tra urgente bisogno di staccare la spina e voglia di tuffarsi nelle proprie attività preferite, nei propri hobby.

«La mia vacanza preferita è già pianificata, – dice Andrea Pieroni. – Sono un appassionato della montagna d'estate, anche se non sono uno sciatore. Con un gruppo di amici con cui ormai ci troviamo da anni, vado sulle Dolomiti. Una vacanza che mi rilassa, mi ristora. Staccare la spina è fondamentale. Bisognerebbe farlo, ogni tanto, ma durante l'anno è praticamente impossibile. In montagna la spina si stacca veramente bene, è un'altra dimensione, il contatto con la natura è gratificante, non solo da un punto di vista fisico, ma anche psicologico. Panorami meravigliosi.

Facciamo trekking. Lunghe escursioni a piedi, per ritrovare una dimensione che coi ritmi degli impegni quotidiani rischiamo troppo spesso di trascurare. Serve a rimettere le cose al loro posto, a resettare la scala delle priorità. I primi giorni c'è da fare un po' di fiato... Sono vent'anni che andiamo sulle Dolomiti. Ogni anno cambiamo zona, ma la meta è quella. È un gruppo che ha preso a frequentarsi dopo l'esperienza dei campi scuola dell'Azione cattolica. A distanza di anni, abbiamo continuato a vederci. È un appuntamento fisso a cui tutti teniamo. La diocesi di San Miniato, che è la mia, ci portava sulle montagne pistoiesi. Io e i miei amici non abbiamo mai smesso. Ma mia moglie ama molto anche il mare, allora andiamo una settimana al mare. Quest'anno andiamo in Basilicata. I presidenti della Provincie di Potenza e Matera ogni anno mi invitano pressantemente, finalmente potrò visitare quelle bellissime terre».

Staccare la spina: da cosa è importante distrarre i pensieri? «Ci aspetta un autunno caldo. La manovra appena varata rischia di essere il colpo del KO per gli enti locali, se non verrà modificata. I tagli prospettati sono insostenibili. Sono molto preoccupato per la ripresa delle attività: avremo sempre meno risorse; coi problemi del territorio che stanno aumentando, basti pensare all'emergenza lavoro, alle crisi aziendali. Abbiamo la consapevolezza di avere meno frecce al nostro arco, tutti questi tagli tolgono fiato alle nostre possibilità d'intervento».

Federico Pieragnoli, direttore Confcommercio Pisa. «Sganciarsi dagli impegni? Ci metterei un “forse”. Avrei fissato già l'ultima settimana di luglio all'isola d'Elba... avrei... speriamo di poter andare. Su agosto ho un punto interrogativo... altrimenti, Tirrenia. Quando con la famiglia riesco a liberarmi, andiamo a Tirrenia. Solo e esclusivamente il mare. Anche se dice che il mare agita molto di più. Ma a noi piace essere agitati, anche d'estate. Amo lo sport, sono un ex podista, maratona e mezza maratona... poi, da quando lavoro a Pisa, la maratona la faccio sull'autostrada. Dopo diciott'anni a Prato come vicedirettore. La passione ce l'ho ancora per la corsa, ma bisogna allenarsi tutti i giorni un'ora, non sempre ce la faccio. Mi alzo alle 8 la mattina e fino all'una di notte non mi fermo.

Coi commercianti le riunioni le facciamo spesso dopocena. Un tour de force che uno mette in conto fin dall'inizio. Tornando al nostro litorale, noi diciamo da tempo che ha delle possibilità che non vengono sfruttate a pieno. Gli investimenti degli imprenditori ci sono, ma evidentemente non sono abbastanza seguiti da scelte amministrative capaci di agevolarne l'azione. Un auspicio per la stagione: ognuno di noi deve porre tanta attenzione al territorio. L'augurio che faccio alle forze dell'ordine è di avere un controllo sempre maggiore sul territorio, mi riferisco sia ai fenomeni dei borseggi come all'abusivismo... all'amministrazione comunale chiedo di curare il più possibile l'accoglienza, per evitare che i turisti che vengono a trovarci non si sentano abbastanza seguiti e scelgano, l'anno prossimo, di cambiare meta».

Vanessa Valiani, giovanissima (23 anni non ancora compiuti) presidente del gruppo Giovani Imprenditori della Confartigianato, ci racconta un po' di sé. «Il mio impegno al fianco del gruppo inizia due anni fa. Sono a metà mandato. Si tratta di un'esperienza che è cresciuta col tempo. Oggi la giunta ha sette membri, tutti molto validi. Stiamo cercando di muoverci su tre piani: sulla formazione dei giovani imprenditori (attraverso seminari), sulla crescita personale e sul percorso all'interno dell'associazione. Cerchiamo ovviamente di unire l'utile al dilettevole, com'è giusto che sia per un gruppo giovane. Occasioni per imparare divertendosi.

La nostra sede è a Pisa. Usando la città come punto di riferimento, organizziamo varie iniziative, tra cui riunioni, cene, aperitivi con scadenza fissa e dal carattere impegnato, infatti li chiamiamo “Aperattivi”. Una bevuta in compagnia, ma parlando anche di cose serie, confrontandoci sul futuro. Parlando di leadership, di gestione d'impresa, di prospettive di formazione».

E riguardo alle vacanze 2011? «Siccome non mi faccio mancare niente e cerco di riempire tutto il tempo che ho (ride, ndr), da quando sono piccola mi dedico alla musica. Canto in una band che fa musica anni Sessanta e Settanta, e anche quest'estate abbiamo diverse date. Il gruppo è in pratica la Rotary's Band, siamo la colonna sonora delle serate organizzate dal club. Anche se in realtà io sono del Lions (è, da qualche giorno, presidente del Leo Club San Miniato, ndr). I progetti dell'estate: come sempre, vado al mare in Toscana, in una bellissima località, Castiglioncello, con famiglia e fidanzato. Mi auguro di staccare la spina, occupandomi di un sacco di cose (Vanessa è anche impegnata nella politica attiva, ndr) francamente ne ho bisogno. Per dare il meglio di sé bisogna ricaricare le batterie, al momento giusto. Pensando al rientro, a settembre, un augurio che faccio a me e al gruppo Giovani Imprenditori è di riuscire a organizzare occasioni d'incontro coinvolgenti, utili, per dare tanta visibilità ai nostri progetti e agli importanti obiettivi che la Confartigianato persegue da anni».

Andrea Lanini per ognisette

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03/07/2011

Montalcino (SI): Un Brunello da 116 US$

 

Dunque vediamo: due antipasti prosciutto e melone, pappardelle al tartufo, cheesecake, caffè e ammazzacaffè. Da bere i signori cos’hanno preso? Brunello di Montalcino? Apperò: una volta per festeggiare si usava lo Champagne,stai a vedere che mi è passato di moda il botto. Oh, d’altronde Strauss-Kahn e signora, per festeggiare la revoca degli arresti domiciliari hanno scelto un ristorantino italiano, cavoli! Per i precisini delle cronache mondane: il Brunello è venuto via per soli 116 dollari, il resto della cena circa 500. Com’è che faceva la canzone? “Scalinatèlla longa longa longa longa…”

 

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02/07/2011

Firenze:Tassa di soggiorno al via

 

Debutta  da ierii la tassa di soggiorno a Firenze e Venezia. Ma le due città sono seguite a ruota da tutta una serie di comuni turistici grandi e piccoli, che vogliono sanare almeno parte dei loro bilanci introducendo il nuovo contributo.

E il rischio di una situazione di caos è dietro l'angolo. Non essendo stato realizzato nessun regolamento governativo condiviso, infatti, ogni comune sta decidendo tempi e modi di applicazione, e la mappa è sempre più intricata ogni giorno che passa.

Per citare solo alcuni esempi Otranto in Puglia si accontenta di 1 o 2 euro a notte, Taormina la applicherà dal 2012, e il contributo minimo sarà di 50 centesimi, Padova inizierà a richiederla da settembre, ma non se ne conosce l'importo, Napoli ha deciso di non richiederla. L'Italia si sta quindi trasformando in una giungla di balzelli locali in cui, soprattutto per gli operatori stranieri, orientarsi sarà davvero complicato.

ttg

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28/06/2011

Prato: Corsa all'oro

Una vera e propria corsa all'oro, aperta a grandi a piccini, quella che si terrà mercoledì 29 giugno (a partire dalle 21) nel piazzale del Museo di Scienze planetarie della Provincia di Prato. Un'iniziativa assolutamente particolare che consente di ricreare le atmosfere della caccia all'oro che nel XIX secolo caratterizzò la cultura statunitense.

Quella organizzata dal museo pratese, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, consentirà ai partecipanti di immedesimarsi per una sera nel ruolo dei “cercatori d’oro”, setacciando la sabbia aurifera – saranno allestite delle apposite vasche nel piazzale – e cercando di intercettare le pagliuzze e le piccole scaglie d'oro nativo che una volta recuperate potranno tenere come ricordo. Nel corso della serata sarà anche possibile conoscere le caratteristiche peculiari dell’oro confrontandolo con altri materiali simili nell’aspetto, come per esempio la pirite.

Il biglietto di ingresso di 6€ comprende la “caccia all’oro” e la visita museo. Solo 2,50€ per chi non effettua la setacciatura. Nelle sale del museo continua intanto la mostra Pezzi di Marte ... Marte a pezzi, un percorso suggestivo di luci e immagini che guida il visitatore verso la più grande meteorite marziana esposta in un museo europeo. Un allestimento davvero unico che propone un incontro ravvicinato con il pianeta rosso. Nelle sale del museo continua intanto la mostra

In occasione del periodo estivo il museo apre dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle18.30. Il mercoledì apertura anche serale dalle 21 alle 23. Sabato e domenica dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì.

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15/06/2011

Montalcino (SI): Rosso invenduto?

 

Ming Zhou Lin è il nostro nuovo inviato speciale. Questo è la sua prima cronaca, inviataci da Montalcino: fatta l’obbligatoria presentazione, posso tornare a rotolarmi dalle risate.
Basta chiacchiere! – dicono al Consorzio del Brunello. L’inviato di Intravino con gli occhi a mandorla è in grado di rivelare in anteprima assoluta le sei proposte concrete uscite dalla riunione plenaria di ieri per evitare di dover cambiare il disciplinare del Rosso di Montalcino consentendo l’ingresso ufficiale dei vitigni internazionali, migliorativi del sangiovese, tali da far immediatamente diventare il Rosso di Montalcino un vino facilmente esportabile e di sicuro fascino per gli assetati clienti stranieri.

Come noto, questo vino è buono, ma presenta il problema dello scarso successo commerciale, cosicché – pare – nelle cantine degli oltre 250 produttori ilcinesi giacciono cospicue scorte di Rosso di Montalcino invendute. Siamo in grado di rivelarvi tuttavia quale sia il netto orientamento dei Consociati. Dopo una serie infinita di votazioni a scrutinio segreto e preferenza secca con sbarramento al 5% all’americana a doppio turno, e votazione con un voto per pianta posseduta (compresi i gerani) più mezzo voto per ogni pianta estirpata di notte, è risultato che la migliore è senza dubbio la prima delle sei proposte, ma la seconda è la più attuabile, la terza è per tutti il top, la quarta l’unica via percorribile, la quinta è la soluzione ideale, mentre la sesta è il compromesso che salva capra e cavoli.

Ecco quindi le sei soluzioni, ora al vaglio della presidenza, per risolvere il problema.

a) REGALARE le giacenze di invenduto e ripartire con rinnovata fiducia. Si sono già dichiarati interessati: il comune di Marino (Rm), che così spera di poter rinnovare dopo tanti anni e più o meno per sempre il tradizionale evento delle “fontane che danno vino/quant’abbondanza c’è”; l’artista pazzo Graziano Cecchini, che ha colorato di rosso l’acqua della fontana di Trevi, il quale stavolta ha in mente di colorare di rosso, sebbene per una sola settimana, l’Oceano Pacifico.

b) SCAMBIARE il Rosso di Montalcino con altra denominazione. In pratica, con un abile artifizio legislativo, l’albo dei vigneti del Rosso di Montalcino e quello del Pentro d’Isernia vengono d’ufficio invertiti con effetto immediato. Un sondaggio commissionato dall’Università Federico II di Napoli mostra come probabile all’86,4% che l’aria di novità portata dal fatto che per la prima volta un vino molisano venga prodotto in Toscana coincida con una eccezionale impennata delle vendite di entrambi i vini. Evidente poi il beneficio economico per l’intero distretto di Isernia, la cui stima percentuale però non è stata calcolata perché i funzionari dell’Università si sono persi cercando di raggiungere Isernia. Nessun uomo italiano avente diritto di voto è mai stato a Isernia, e quindi i funzionari non hanno trovato appoggio nella loro pur encomiabile ricerca e si calcola siano più o meno all’altezza di Castel di Sangro, chiusi in una Lada Niva di colore verde; chi ne avesse notizie può chiamare lo 081/7644109.

c) IMBOTTIGLIARE il Rosso di Montalcino nelle bottigliette squadrate di succo “Pago” al mirtillo ed etichettarle come succo “Pago” al mirtillo. E’ possibile che qualcuno si accorga della differenza, ma sempre e solo dopo aver comprato e aperto la bottiglietta, quando di conseguenza non è più possibile né cambiargliela né ridargli i soldi.

d) DARE DI RESTO il Rosso di Montalcino quando la gente va a comprare il latte o il pane e non ha moneta. Questa ingegnosa ipotesi si basa sullo straordinario successo commerciale delle barrette di liquirizia “Goleador”, erogate come resto in tutto o in parte dal 1981 al 1984. Dal costo iniziale di 20 lire a barretta, si passò a 50, poi a 100, infine le liquirizie “Goleador” vennero quotate in borsa, per essere poi acquistate in blocco da un banchiere americano che ha preferito rimanere anonimo.

e) ALLEGARE il Rosso di Montalcino a “Panorama” nel terzo numero del mese, che nel cellophane ha ancora spazio: è il numero a cui sono attualmente allegati un pacco di fusilli, un asciugamano da mare, una tibia, una moneta romana, il funghetto del Monopoli e un facsimile del “contratto con gli italiani” destinato al gioco dei più piccini.

f) ETICHETTARE il Rosso di Montalcino come Bianco di Montalcino “Omaggio a Karol Wojtyla”, lasciando che il vino dentro resti assolutamente quello che già è. Siccome per il passaggio da Beato a Santo urge ancora qualche prodigio post mortem e le folle premono per la canonizzazione del papa polacco, si calcola che questa soluzione sia alla fine la migliore, perché i cattolici del mondo sono oltre un miliardo e duecento milioni, e almeno la metà hanno in tale modo la grande chance di essere partecipi e testimoni di un miracolo.

 

dissapore

10:51 Scritto da: minobezzi1 in càpita anche questo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

07/06/2011

Prato: Bomba d'acqua

notiziediprato

18:44 Scritto da: minobezzi1 in càpita anche questo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

30/05/2011

Carrara: Vai con gli outlets (ora ce n e sarà uno anche a Brugnato)




Concreti passi in avanti per la realizzazione del Centro Commerciale /Outlet di Brugnato, dopo il via libera avuto dalla Conferenza dei servizi in sede deliberante....I dati principali del progetto

ShopInn Brugnato 5 Terre

PERCORSO COPERTO

850 m

AREA BAMBINI

3500 mq

SUPERFICIE ARTIGIANALE

1350 mq

RESIDENZE

870 mq



Categorie di negozi
- Abbigliamento donna, uomo e bambino
- Accessori, calzature
- Accessori per la casa
- Abbigliamento sportivo
- Ristorazione
- Profumeria e cosmesi
- Prodotti a Km 0

Posizione
A Brugnato, in Val di Vara nel bacino turistico tra il Tigullio e la Versilia, alle spalle delle Cinque Terre in Liguria al confine con la Toscana, a soli 30 km dala Spezia, 55 km da Forte dei Marmi e Portofino, 80 km da Genova, 90 km da Pisa e 170 km da Firenze.

Accessibilità
Shopinn è ubicato a 50 metri dall'uscita autostradale di Brugnato sulla A 15 e collegata al centro storico con una via pedonale.

Servizi
5 Ristoranti e area food legata ai presidi territoriali, 100 vetrine, bar e area giochi, spazi verdi, centro benessere, biciclette elettriche, ufficio info, wi-fi, spazio dedicato agli animali, navette gratuite per visite turistiche e collegamenti porti ed aereoporti.

A Massa ed a Carrara però questa struttura che avrà evidenti riflessi anche sul commercio locale, sembra non interessare a nessuno...

Ne riparleremo - è il commento di ottopassi -nel 2012 quando, secondo le previsioni, sarà completata...

 
 

17:00 Scritto da: minobezzi1 in càpita anche questo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

19/05/2011

Pisa: Tutti pazzi per Ikea

 

Mauro Parigi per greenreport

Il sindaco di Pisa, quello di Collesalvetti e quello di Montecatini, poi magari arriverà qualche altra proposta. Tutti pazzi per Ikea che ha annunciato che non andrà più a Vecchiano. Il governatore Rossi, con amara ironia, propone di far decidere ai disoccupati. Il centrosinistra ha conseguito un buon risultato nelle recenti elezioni, riesce quasi a sprecarlo di fronte ad un problema concreto che viene affrontato con un marketing ormai obsoleto forse anche per il più negletto dei bottegai.

Insomma, come si può essere credibili quale forza e di governo e classe dirigente se non si riesce ad organizzare una risposta seria, anzi se non si riesce a garantire opportunità concrete a chi per la propria ragione ed utilità vuole investire in Toscana?

Cioè, si vuole continuare a fare le gare per catturare Ikea o un altro supermarket, oppure si comincia a ragionare che localizzare Ikea non è giocare con il monopoli, ma vuol dire avere cognizione che un centro commerciale di quel tipo ha un dato bacino di utenza che deve essere più o meno facilmente connesso al punto vendita, quindi che localizzare il supermarket non può, per logica generale ed urbanistica, che essere una competenza a scala regionale o per altre fattispecie di dimensioni più limitate, di area vasta?

In altre parole, fermo restando che fa bene il governatore Rossi a parlare con Ikea per capire e se possibile proporre una soluzione concreta perché di lavoro c'è bisogno, anche se come dice lo stesso governatore sarebbe meglio si trattasse di produrre qualcosa da esportare fossero anche solo "bulloni", la vicenda è la cartina di tornasole di quello che dobbiamo avere il coraggio di definire il fallimento della sussidiarietà orizzontale incarnata dal precedente decennio di governo della Regione e della inderogabilità di una svolta.

Se viene Ikea o qualcun altro, se viene qualcuno che vuole fare un grande bacino di carenaggio, se viene un altro che vuole impiantare un grande industria, non possiamo assolutamente pensare che la risposta che vale il futuro sia lasciata alla sola capacità (che si spera ci sia) di un qualsivoglia sindaco che necessariamente, si potrebbe dire obbligatoriamente, per  mandato, deve pensare al proprio territorio, al suo elettorato, mettendo anche in conto di scontentare l'inquilino della porta accanto, il sindaco della città o del paese confinante.

Non è la competitività tra paesi che ci può far crescere, nella competizione tra sistemi, anche ultranazionale  o continentale, di oggi,  tutti apportano le loro specificità e qualità: le navi da crociera scalano Livorno e generano benefici locali perché c'è l'attrattività delle città d'arte della Toscana e d'altra parte le città d'arte della toscana possono essere leader se c'è il polo energetico costiero, diremo una parte consistente dell'hardware necessario per far girare il sistema toscana.

18:38 Scritto da: minobezzi1 in càpita anche questo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

10/05/2011

Indicatore (AR): Il mosaico più grande del mondo

Prima apparizione pubblica dei bozzetti e del progetto relativi al mosaico più grande del mondo, quello della chiesa del Santo Spirito ad Indicatore, estrema periferia nord di Arezzo verso il Valdarno, con 1200 metri quadri di rappresentazione. Sabato 7 a Ferrara l’artista Andreina Giorgia Carpenito ha guidato il folto gruppo del pullman coi suoi sostenitori aretini con in testa il parroco-committente don Santi Chioccioli nella prima tappa della mostra itinerante nazionale dedicata al mosaico aretino. Nel corso di una Serata per l’arte, organizzata dall’associazione culturale Olimpia Morata l’organizzatrice Francesca Mariotti ha detto:”appoggiamo questo progetto rimnascimentale volto alla creazione di una chiesa che starà nella storia dell’arte italiana”  .L’evento si è tenuto nei locali dello splendido Palazzo della Rocchetta, gentilmente messi a disposizione da Enrico Ravegnani e da Laerte Balboni. L’artista aretina nata in Svizzera ha esibito un numero limitato di “Uova di struzzo”, dipinte e incise a mano, e piatti in vetro dipinto, tutti numerati, autenticati e realizzati dall’artista stessa, rappresentanti particolari del mosaico, in vendita ad offerta libera al fine di autofinanziare l’opera. Voluta dai due vicari delle diocesi di Ferrara Mons. Giulio Zerbini ed Arezzo, Mons. Giovacchino Dallara, l’iniziativa prevede la reciprocità. Ad Arezzo una analoga iniziativa raccoglierà fondi per il recupero dell’ oratorio dell’Annunziata. Secondo Mons. Zerbini “il mosaico rivela un’arte con una forte impronta di spiritualità e rientra fra quelle  opere che meritano  di essere valorizzate sia sul piano della promozione culturale che come efficaci opportunità di catechesi”. Conferma Mons. Dallara che “la sua arte rivela una forte impronta di spiritualità; la tematica del sacro non solo viene formalmente rappresentata ma è anche interiormente vissuta. Ritengo quindi che le opere dell’artista possano essere valorizzate sia sul piano della promozione culturale che come efficaci opportunità di catechesi”.
Prima della cena, gli amici aretini di Andreina avevano dato vita ad uno spettacolo, un reading musicale intitolato “Tra terra e cielo” ed ispirato agli scritti di Walt Whitman. Con Roberto Fiorini, presidente della Fabbrica delle idee al pianoforte; con Dory D’Anzeo giornalista come voce recitante; a Marco Botti, vicedirettore del Settimanale di Arezzo l’introduzione; narratore Francesco Maria Rossi; cantante Roberta Soldani. Alla conferenza stampa di presentazione a Ferrara presente anche l’ assessore comunale alle attività produttive Deanna Marescotti per la quale “cultura, bellezza, spiritualità ci aiutano a vivere lo splendore dell’essere umano”. Per Don Santi Chioccioli “la chiesa di Indicatore diventa così la casa dove uno è accolto e dove l’altare è punto d’incontro iconografico tra divino ed umano”. Fra gli aretini presenti, anche Fabrizio Polverini che ha fornito gratuitamente i materiali di scarto e numerosi artisti orafi .
Nei prossimi mesi il mosaico di Indicatore farà tappa anche a Milano ed a San Marino.  

arezzoweb

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15/04/2011

Carrara: Marmo bianco (......dall'Afganistan)

Petrolio e gas, miniere e marmo, strade e aeroporti, energia e agricoltura. E' ricco e variegato il menù del primo accordo quadro di cooperazione economica firmato martedì a Kabul tra governo italiano e governo afgano.

La delegazione commerciale guidata dal ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani, era composta, tra gli altri, da rappresentanti di Eni, Enel, Enea, Gruppo Trevi (perforazioni petrolifere), Gruppo Maffei (estrazioni minerarie), Iatt (pipeline sotterranee), Fantini (segatrici per marmo), Assomarmo, Margraf e Gaspari Menotti (estrazione del marmo) e AI Engineering (costruzioni).

Il protocollo d'intesa prevede che investimenti italiani nell'estrazione di petrolio (nel nord dell'Afghanistan ci sono giacimenti da 1,6 miliardi di barili, per un valore di 85 miliardi di euro), gas naturale (nella stessa zona vi sono riserve da 16 miliardi di metri quadri, per un valore di 39 miliardi di euro), risorse minerarie (oro, rame, ferro, carbone e il prezioso litio, forse presente nei laghi prosciugati della provincia di Herat) e pietre preziose (smeraldi e lapislazzuli).

Il ministro afgano delle Miniere, Wahidullah Sharhani, ha inoltre chiesto all'Italia di partecipare alla realizzazione della famosa pipeline transafgana (Tapi) che porterà in Pakistan e India il gas trukmeno attraversando la provincia di Herat. Il progetto, di difficile realizzazione per ovvi motivi di sicurezza, potrebbe beneficiare dell'innovativa tecnica di posa condutture 'trenchless' (senza scavo a cielo aperto) della Iatt.

Altro settore in cui l'Italia investirà parecchio è quello del marmo. Vicino Herat si trovano le cave di Chest-i-Sharif, famose per la pregiata qualità di marmo bianco. Le aziende del nostro paese svilupperanno lo sfruttamento di questa importante risorsa: dall'estrazione al taglio dei blocchi, fino al loro trasporto in città, tramite la costruzione di un'apposita strada lunga 28 chilometri.

A Herat l'Italia investirà poi quasi 60 milioni di euro per sviluppare il piccolo aeroporto cittadino, dove le nostre aziende costruiranno nuove strutture e piste d'atterraggio per trasformarlo in uno scalo aereo commerciale collegato alle rotte internazionali.

Gli altri settori di cooperazione economica citati dal Protocollo d'intesa sono quello energetico (per elettrificare con fonti rinnovabili i villaggi della provincia e dotarli di pompe per l'acqua), tessile e agroalimentare.

Enrico Piovesana
da:http://it.peacereporter.net/

ottopassi

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21/03/2011

Firenze: La Provincia a caccia di istrici

Con il 31 dicembre 2010 si è conclusa, presso il Parco della Villa medicea della Petraia in Firenze, la cattura di individui di istrice (Hystrix cristata), in deroga al DPR 357/97, con autorizzazione rilasciata dalla Direzione Generale per la Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Questa autorizzazione ha permesso al personale della Direzione Agricoltura, Caccia e Pesca della Provincia di Firenze di autorizzare gli agenti della Polizia Provinciale ad effettuare la cattura e la traslocazione sedici esemplari. Questa iniziativa, che ha preso il via alla metà di ottobre 2010, nasce dall’effettiva esigenza di contenere i danni al Parco della Villa medicea della Petraia, causati dalla nutrita presenza di questi roditori.
I danni consistono, principalmente, nelle operazioni di scavo che questi animali attuano nei prati e nei boschi, al fine di procurarsi rifugio e cibo. La continua e frenetica realizzazione di tane nel suolo, e in particolar modo nelle fognature e prese d’acqua, causano intasamenti e deviazioni dei corsi d’acqua procurando alla gestione della regolazione delle acque di superficie diversi inconvenienti.
Si tratta di animali essenzialmente erbivori: si nutrono prevalentemente di tuberi e bulbi, che ottengono, appunto, scavando nel terreno con le robuste zampe e il giardino ed il parco della Petraia offrono, con oltre venti ettari di superficie, nutrimento e spazi protetti.
Altri problemi consistono nel danneggiamento, da parte degl’istrici, del colletto di alcuni esemplari, di specie arboree con corteccia morbida, che sono morti. Anche i frutti caduti al suolo sono un richiamo per gli istrici, e la coltivazione del pomario dei ‘frutti nani’ nel giardino della Petraia offre un’abbondante e varia produzione.
Diversi danni sono stati riscontrati anche nel giardino cosi detto ‘murato’ dove alcuni esemplari di istrice sono riusciti ad entrare per nutrirsi di rizomi di Iris, il cibo preferito di questi animali dalle abitudini principalmente notturne. Il giardino ‘inferiore’ della Petraia ha avuto dei danni proprio in alcune aiuole dove sono coltivate diverse specie e cultivar ed in particolare l’Iris germanica var. ‘florentina’ quella forma botanica dal fiore color bianco-ghiaccio detto ‘ghiacciolo’ e divenuto poi giaggiolo, nome in volgare di questa specie, una volta spontaneo nei dintorni di Firenze, la città che ha fatto di questa pianta il proprio simbolo.
La tutela e conservazione delle piante coltivate ci ha spinto ad intraprendere questa richiesta d’intervento per la cattura di soggetti di istrice.
Dopo aver scoperto le loro tane e studiato i loro movimenti, sono state distribuite nel parco e nel giardino una decina di gabbie selettive auto-scattanti, dotate di richiami vegetali come patate e mais, che hanno permesso al Corpo di Polizia Provinciale la cattura di ben quindici istrici dimostrando, ancor più, l’alta concentrazione di questo mammifero all’interno di questo luogo.
Immediatamente dopo la cattura ogni soggetto è stato trasportato e immesso in zone idonee in grado di consentire loro protezione e rifugio.

Hanno dato a questo progetto il loro contributo:
Dott.ssa Cristina Acidini, Soprintendente
Dott.ssa Mirella Branca, Direttrice della Villa della Petraia
Arch. Mauro Linari, Direttore dell’Ufficio Parchi e Giardini della Soprintendenza
Andrea Bellandi, Assistente tecnico scientifico
Gianni Simonti, Operatore tecnico specializza
Dott.ssa Simona Pieri, Responsabile della P.O. Caccia e pesca Provincia di Fi.
Dott. Paolo La Conca, Esperto Tecnico della provincia di FI
Ass.Sc. Del Sere Mauro Polizia provinciale

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13/02/2011

Altopascio (LU): Il pane dei 150 anni dell'Unificazione

Il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, nella sua veste di presidente  dell’Associazione Nazionale delle Città del Pane,  ha donato al Santo Padre Benedetto XVI un cesto contenente pane tipico, espressione delle migliori produzioni nazionali, come simbolo dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Fra di essi, naturalmente, il pane di Altopascio.

Inutile dire quanta emozione ho provato in quei minuti, quando il Papa ci ha ricevuto, dimostrando di avere molto gradito il gesto della consegna del pane italiano, simbolo di questa importante ricorrenza della nostra storia – ha spiegato Marchetti-. Ormai il Santo Padre ci conosce, visto che è la seconda volta che abbiamo l’opportunità di parlargli della nostra associazione e dei nostri prodotti”.

Insieme al gradimento verbale, il Vaticano ha voluto ringraziare Marchetti per il dono attraverso una lettera ufficiale, vergata dall’assessore della Prima sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato  Mons. Peter Wells :

Signor Sindaco, in occasione dell’ Udienza Generale del 26 Gennaio corrente, Ella, anche a nome dei comuni associati, ha indirizzato al Santo Padre espressioni di ossequio e devozione, unendo in dono  un cesto contenente diverse qualità di pane.

Sua Santità ringrazia di cuore per il premuroso attestato di affetto e, mentre formula cordiali auspici di proficuo impegno per il bene comune, volentieri imparte a Lei e a quanti sono uniti nel deferente gesto la Benedizione Apostolica. Profitto della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio”.

loschermo

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07/02/2011

Monte San Quirico (LU): Caccia al cinghiale

Il Parco Fluviale su entrambe le sponde del fiume Serchio da Monte S. Quirico a Ponte S. Pietro, sarà teatro di una ‘speciale’ battuta di caccia in programma lunedì 7 e martedì 8 febbraio dalle 7.00 alle 17.00.

Obiettivo della battuta, riequilibrare la popolazione di cinghiali in eccesso che, negli ultimi tempi, si sono riprodotti e diffusi in modo considerevole, mostrandosi così audaci da avvicinarsi anche alla periferia e alla città stessa. Recente l’episodio del cinghiale che, la vigilia di Natale, dopo aver scatenato il caos tra pedoni e automobilisti fu abbattuto, su ordinanza del sindaco di Lucca, dai vigili provinciali sui prati delle mura.

A coordinare la speciale battuta di caccia sarà, attraverso la Polizia provinciale, il settore agricoltura caccia e pesca di Palazzo Ducale, che si avvarrà di alcune squadre di cacciatori abilitati. Naturalmente, per evitare incidenti, la popolazione dovrà tenersi a debita distanza. Per lunedì e martedì, comunque, il Comune di Lucca ha disposto, attraverso un’apposita ordinanza, la chiusura al traffico sia veicolare che ciclopedonale lungo le vie di alzaia e nell’alveo stesso del Serchio.

La golena del Serchio – spiega l’assessore provinciale all’agricoltura e alla caccia Alessandro Adamirappresenta un corridoio ecologico di pregio dove, da alcuni anni, la Provincia ha disposto il divieto di caccia. Un’area di pregio sulla quale anche il Comune di Lucca ha realizzato in questi anni numerosi interventi di valorizzazione. La zona, infatti, è meta di sosta e di passaggio dell’avifauna, ma negli ultimi tempi è anche divenuta rifugio di una popolazione di cinghiali che qui si è ben ambientata e che, in assenza di un controllo venatorio, sta crescendo con una progressione tale da compromettere l’equilibrio con l’ambiente circostante e mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Gli interventi previsti, dunque, sono finalizzati a ripristinare un equilibrio attraverso la riduzione della popolazione in eccedenza rendendo la presenza del cinghiale compatibile con il delicato ambiente del Parco Fluviale”.

Secondo i tecnici e gli esperti dell’ufficio caccia della Provincia, infatti, con la primavera alle porte si rischia di assistere a un costante disturbo delle nidiate di varie specie uccelli, che hanno eletto le sponde del Serchio quale proprio habitat riproduttivo, dove però devono vedersela coi cinghiali autori di numerosi episodi di predazione di uova e di piccoli nati. A questo si aggiunge che, da tempo, i cinghiali si sono dedicati a scorrerie nei campi contigui agli argini fluviali producendo danni anche rilevanti alle coltivazioni, soprattutto di mais.

L’avvicinamento, poi, a zone intensamente urbanizzate – prosegue Adami - rende reale il rischio di una presenza anche nei pressi della città, con grave pericolo per l’incolumità pubblica. Recenti modifiche alla normativa regionale dettate dal preoccupante espandersi del cinghiale in Toscana, inoltre, consentono alla Provincia di approvare, in queste situazioni, piani di controllo e di contenimento della specie con specifici e straordinari interventi sulla fauna”.

loschermo

11:07 Scritto da: minobezzi1 in càpita anche questo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: psq, cad | OKNOtizie |  Facebook

05/01/2011

Livorno: Le due Madonne dei Livornesi

Massimo Masiero per costaovest

 

La città s’infiamma, e i livornesi pure, per la “Madonna dei Popoli”, che sarà collocata, se il lavoro dell’autore, lo scultore Paolo Grigò, all’imboccatura del porto, davanti al faro e alla diga della Vegliaia, per dare il benvenuto ai naviganti. Si rinnova così, in tempi moderni, l’offerta di protezione della Madonna, che si aggiunge all’altra,  tradizionale protettrice dei livornesi e dei naviganti, immortalata nel quadro che la raffigura con il Bambin Gesù in braccio, nel Santuario posto sul colle di Montenero, quella Santa Maria delle Grazie, patrona della Toscana, venerata nei secoli, meta di pellegrinaggi e colmata di ex-voto per grazia ricevuta. Due Madonne per Livorno non sono troppe, anche se per questa ultima, alta dieci metri, su piedistallo di due, oltre quintali, con bambino in braccio e mano tesa verso il mare, voluta dal vescovo della Diocesi Simone Giusti, architetto e promotore dell’iniziativa, si è aperta una polemica, più o meno sensata, che ha coinvolto nel sito web di un quotidiano locale circa cinquemila cittadini, il 66 per cento dei quali favorevoli alla sua installazione, il 33 contrario e il resto neutrali.

Settantamila euro la spesa complessiva, da raccogliere tra le offerte promesse dagli operatori portuali, dalle grandi famiglie che dai traffici portuali traggono guadagni, e tra i cittadini. Niente soldi pubblici dagli enti locali, hanno fatto discretamente capire Comune e Provincia, che non si sono pronunciati (Comune) , anche perché l’iniziativa non rientra nei programmi dell’ente (Provincia). La Diocesi s’impegnerà per parte dei materiali.La statua vuol essere un’apertura della città verso il mondo.Ecco che allora in questo inizio d’anno si è fatta più acuto l’interesse per la statua, costruita in creta e materiale refrattario grigio ad alta cottura per resistere alle intemperie, mantello quasi amaranto, colore della città. Sarà pronta forse a settembre. L’8 del mese, natività di Maria, si festeggia con solenni cerimonie religiose al Santuario di Montenero. Il giorno potrebbe essere dedicato alle due Madonne in cielo e sul mare.

Intanto le polemiche non mancano. I laici (pochi per la verità coloro che hanno avuto il coraggio di esporsi in prima persona) hanno obiettato che si contravviene alla tradizione della città rispettosa dei vari credi religiosi e che sarebbe stato più opportuno utilizzare la spesa per opere di bene. Ma il basamento della statua sarà incorniciato da figure rappresentative di tutti i popoli del Mediterraneo, per confermare l’accoglienza verso tutti coloro che hanno frequentato e ancora frequentano il porto e la città. Una città che è sempre stata in passato, un po’ meno nel presente, solidale, generosa e pronta ad offrire, come testimonia l’impegno della Caritas diocesana, che ha realizzato e gestisce da anni in zona Torretta una struttura che offre pasti caldi quotidiani e alloggio notturno ai tanti “ultimi” della città e non solo, insieme alle mense delle parrocchie.

 

E’una città che ha sempre avuto un rapporto di particolare affetto con la Madonna, al di là delle convinzioni politiche e religiose, e alla quale ha dedicato anche una delle strade più antiche del centro. Infatti in via della Madonna ci sono tre chiese, allineate su poche decine di metri, con la facciata rivolta al mare, esempio unico di una religiosità europea e universale: la chiesa dei greci della Santissima Annunziata, con all’interno la preziosa Iconostasi del diciassettesimo secolo, dove è raffigurata anche la madre di Dio; la chiesa armena dedicata a San Gregorio Illuminatore, aperta nel 1714, di cui è rimasta solo la magnifica facciata, e tra le due la chiesa cattolica della Madonna dei frati minori di San Francesco, costruita dal 1607 al 1611, con all’interno gli altari dedicati ai santi patroni delle comunità straniere cattoliche presenti nella città francese, olandese alemanna, corsa e portoghese. E ancora la chiesa ottocentesca di Santa Maria del Soccorso, in piazza della Vittoria, che con i suoi novanta metri è la più grande della città; di Nostra Signora del Rosario, in via Mangini, ricostruita negli anni sessanta del ventesimo secolo sullo stesso luogo dove era stata edificata, e poi distrutta dai bombardamenti, la chiesa dei maroniti, testimonianza della presenza della comunità levantina fin dal diciassettesimo secolo. Sono la significativa testimonianza della venerazione dei livornesi per le Madonne a Livorno sin dal Seicento.

 

Le due Madonne, quella dall’alto del Santuario di Montenero e l’altra a filo di banchina, si troveranno a vegliare sulla città e sul mare, con la speranza che diminuiscano i troppi egoismi e le rivalità che caratterizzano la vita di tutti i giorni.

09:49 Scritto da: minobezzi1 in càpita anche questo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: li, 2ma | OKNOtizie |  Facebook

04/01/2011

Prato: L'importanza di una 'i'

Una notizia data da eccolatoscana nell'ormai lontana primavera del 2009 citava Riccardo Guarneri chiamandolo Guarnieri (come l'indinenticato stopper dell'Inter dei tempi del Mago Herrera, di Picchi, di Facchetti, di Mazzola e di Suarez).

A distanza di quasi due anni, eccolatoscana se ne scusa con l'interessato

09:59 Scritto da: minobezzi1 in càpita anche questo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: po, im | OKNOtizie |  Facebook