10/02/2012

Prato: Sequestri e confische sotto gli occhi di una troupe britannica


Nuovi sequestri della squadra interforze coordinata dalla questura che ieri pomeriggio ha ispezionato e poi sequestrato due immobili nella zona di Santa Lucia. Messi i sigilli anche a 80 macchinari.

L’intera operazione si è svolta davanti alle telecamere di una troupe giornalistica britannica e ad alcuni giornalisti tra i quali spiccava l’ex direttore della prestigiosa rivista londinese The Economist.

La prima confezione controllata era ospitata in un angusto seminterrato impropriamente adibito a laboratorio artigianale. Per questo motivo la polizia municipale ha disposto il sequestro penale preventivo dei locali e quello amministrativo di 35 macchinari. Il seminterrato era di proprietà di una immobiliare pratese che percepiva un canone d’affitto annuo di 12mila euro. In questo caso anche i proprietari sono stati denunciati per l’uso improprio che veniva fatto dei locali.

notiziediprato

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Lucca: Salviamo il Festival di Torre del Lago



La Fondazione Giacomo Puccinisi unisce all’appello lanciato dal Comune di Lucca a sostegno del Festival Pucciniano di Torre del Lago.

Dopo che il sindaco di Lucca Mauro Favilla e l’assessore alla comunale alla Cultura, Letizia Bandoni hanno lanciato un accorato appello a nome della collaborazione fra  tutti i luoghi pucciniano dell’intero territorio, anche la direttrice della Fondazione Puccini,Gabriella Baigi Ravenni interviene sottolineando che il Festival Pucciniano non può venire a mancare nel panorama culturale del territorio legato al Maestro:

“Il Festival pucciniano è un soggetto fondamentale per ogni progetto pucciniano che il territorio può sviluppare. La Fondazione Giacomo Puccini ha sempre riconosciuto al Festival Pucciniano questo ruolo fondamentale, come dimostra il fatto che in corso la modifica dello statuto della Fondazione, che consentirà l’ingresso proprio della Fondazione Festival Pucciniano nella Fondazione Puccini, oltre a quello dell’Associazione Lucchesi nel mondo, proprietaria del Museo di Celle dei Puccini. In ogni progetto pucciniano che si rispetti – sottolinea ancora Gabriella Biagi Ravenni -, il primo punto deve per forza essere l’allestimento delle opere: in questo settore non si può prescindere da una collaborazione organica tra Teatro del Giglio e Fondazione Festival Pucciniano (vedi le Linee progettuali approvate all’unanimità dalla Fondazione Puccini all’inizio del 2011). L’ideazione del brand Puccini Museum, che ha caratterizzato tutti i festeggiamenti per la riapertura della Casa natale di Lucca è scaturito proprio dalla volontà della Fondazione Puccini di creare una sinergia tra tutte le istituzioni ed organismi pucciniani. Il Festival Pucciniano non può venire a mancare”.

loschermo

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22/01/2012

Barbarasco di Tresana (MS): Dopo la deflagrazione

ilbinocolo.net

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20/01/2012

Prato: Valdemaro Beccaglia

Immagine articolo - Il sito d'Italia

«La città e il distretto tessile perdono un grande uomo, un protagonista, un pezzo importante della storia del distretto, un imprenditore che con passione e orgoglio tutto pratese ha continuato a lottare fino alla fine». Con profonda commozione il sindaco Roberto Cenni (nella foto) ha appreso la notizia della scomparsa di Valdemaro Beccaglia, presidente del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci dal 2005, e a nome di tutta la giunta comunale ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza della città alla famiglia.
Beccaglia, appassionato d'arte e noto collezionista, era stato il fondatore del Gruppo Tintoriale di via Galcianese, azienda tessile specializzata nella tintoria e nella rifinizione: la sua morte, dopo una lunga malattia che l'aveva colpito un anno e mezzo fa, segna un grave lutto per il mondo della cultura e dell’economia locale. 

Valdemaro Beccaglia era stato il protagonista e l'autore del rilancio del Centro Pecci, che aveva ereditato in grave crisi e con bilanci in rosso, riuscendo a farlo diventare un punto di riferimento nazionale ed internazionale per l'arte contemporanea e arrivando dopo pochi anni anche ad aprire uno spazio espositivo permanente a Milano. Il suo amore per l'arte e per il Centro Pecci era così grande che fino alla fine ha voluto restare alla guida dell'istituzione pratese, lasciando al patrimonio comunale alcuni preziosi pezzi della sua collezione personale. In segno di riconoscenza per il suo impegno infatti l’anno scorso il Comune di Prato gli aveva consegnato gli Antichi sigilli della città.
Profondo cordoglio è stato espresso anche dall'assessore alla Cultura Anna Beltrame, che aveva lavorato fianco a fianco con Beccaglia: «Ha lottato come un leone. Ci mancheranno tanto la sua forza, la sua intelligenza e la sua generosità - ha detto commossa Anna Beltrame - Prato gli deve essere molto grata, per tutto quello che ha fatto per il Pecci e per la cultura. Tenace, sincero, appassionato: Valdemaro aveva un cuore grande».
Il sindaco Cenni parteciperà alle esequie, che  si terranno domani, sabato 21 gennaio, alle 15.30 in Duomo. La salma è esposta nelle cappelle del commiato della Misericordia di Prato.

notiziediprato

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17/01/2012

Giglio Isola (GR): L'agonia della Costa Concordia

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15/01/2012

Vireggio (LU): Niente Miss Carnevale

Battista Ceragioli (nella foto) ha convocato una conferenza stampa per rendere pubblicamente nota una vicenda che è davvero incredibile e che riguarda il concorso nazionale di “Miss Carnevali d’Italia 2012“, giunto alla sua diciottesima edizione. Il fatto ruota attorno alla finalissima della manifestazione che due anni fa, su pressante invito ed interessamento della Fondazione Carnevale (Presidente Nanni Maglione), tornò a svolgersi a Viareggio. Appuntamenti, quelli del 2010 e 2011, che hanno portato centinaia di persone e delegazioni di carnevali italiani in Città, con indubbi benefici per alberghi e non solo, e che non sono mai costati un euro che fosse un euro. Un concorso che, oltretutto, con le decine di selezioni programmate in tutta Italia rappresentava un indubbio e gratuito strumento promozionale per il Carnevale di Viareggio. Ed eccoci al problema evidenziato da Ceragioli. Tra ottobre e dicembre sono state inviate alla Fondazione tre richieste (regolarmente protocollate) per la convocazione di un incontro atto a mettere a punto i dettagli organizzativi e soddisfare l’unica richiesta “onerosa” nei confronti di Palazzo della Muse; quella di concedere il palco di Piazza Mazzini, per circa un’ora l’ultima domenica di carnevale, al fine di provvedere alla presentazione delle circa 50 ragazze finaliste ed alla proclamazione delle Miss vincenti, tutte presenti in abito carnevalesco.

Ebbene sia il Presidente Santini che i Vice Presidenti Pieraccini e Bonuccelli, destinatari delle richieste, non si sono mai degnati di una risposta. Battista Ceragioli chiede ufficialmente conto del motivo di questo incomprensibiel atteggiamento, soprattutto dopo che nel programma ufficiale, stampato e diffuso in questi giorni, non si fa minimamente cenno all’iniziativa che, a questo punto, sicuramente non si farà a Viareggio e forse, per motivi di tempo, potrebbe saltare del tutto.

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05/01/2012

Massa: Crolla l'artigianato




artigianato
Giù l'artigianato: ad Arezzo si registra un crollo di quasi il 18 per cento. I consuntivi contabili relativi al primo semestre 2011 evidenziano, nonostante una situazione di minor caduta tendenziale rispetto alla chiusura del 2010, un ulteriore peggioramento per il sistema economico artigiano.
In Toscana sette province su dieci presentano una flessione del fatturato; da sottolineare i cali relativi ad Arezzo (-17,9%, quarta peggior performance toscana), Siena (-18,7%) e soprattutto Massa e Carrara (-34,2%) e Pistoia (-39,3%). A Lucca (-4,2%), Livorno (-5,2%) e Firenze (-2,2%) nel complesso si limitano i danni. Le uniche note positive si riferiscono ai recuperi relativi alle province di Grosseto (+12,9%), Pisa (+16,6%) e soprattutto Prato (+18,3%).

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01/01/2012

Massa: Le acque di San Carlo inaridite

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Gli operai della sezione imbottigliamento dell’acqua di San Carlo, brindano al nuovo anno con la speranza di non chiudere lo stabilimento e perdere così il loro lavoro.

Dopo la direzione per oltre cinquant’anni di Alfredo Bonini è stato un continuo susseguirsi di altre gestioni, prima quella dei farmacisti poi una cooperativa francese e l’ultima la società romana  Vichi Holding che ha portato al degrado l’intera attività.

È considerata una delle migliori acque minerali italiane, nessuno però la sfrutta come dovrebbe. Di quattro sorgenti ne è attiva solo una e al venti per cento. Pensare che ci sono richieste di acqua anche dall’estero. Nono possiamo permetterci di perdere una risorsa così preziosa per tutto il territorio, perché sarebbe la morte di tutta San Carlo. Abbiamo il dovere di valorizzare al massimo il nostro oro blu e l’intero impianto termale’afferma Gianfranco Zanetti ex operai dell’azienda.

 

quotidianoapuano

 

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19/12/2011

Pisa: Alberto Banti

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17/12/2011

Massa: La spiaggia dei Ronchi dopo la mareggiata

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12/12/2011

Carrara: Fiasco della Regione



Logo Invest In Tuscany

Oggi Il Tirreno riprende una notizia già pubblicata da Antenna 3 “Attrazione investimenti: nessuno si è ancora fatto avanti per inserire sul portale internet della Regione aree, edifici e capannoni disponibili” con il relativo commento dell’assessore provinciale Paolo Baldini che, in qualche modo stigmatizza il comportamento dei proprietari di aree e di capannoni “vuoti” della provincia di Massa e Carrara….
Ma nel portale della Regione Toscana dedicato a questa iniziativa, non  sembra che le altre province abbiano avuto comportamenti e risultati diversi….

Il sito http://webs.rete.toscana.it/areeprodfe/   sembra vuoto. Non sarà che non basta un portale internet per fare marketing territoriale ed i processi sono "leggeremente" più complessi e, di conseguenza, è l’iniziativa della Regione ad aver fatto flop?

ottopassi

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03/12/2011

Prato: Laboratori di confezioni-lager

.......tre ala giorno

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29/11/2011

Montepulciano (SI): Occhio agli americani!

 

 

Negli Stati Uniti sarà possibile etichettare col nome "Montepulciano" vino prodotto col vitigno omonimo, coltivato negli Usa.

 

La decisione è dell'agenzia federale ATTB (Alcohol & Tobacco Tax & Trade Bureau) che, scavalcando la normativa approvata dall'Unione Europea nel 2009, che limita all'Italia l'utilizzo della denominazione Montepulciano, consente ora di attribuire ad un vino prodotto in territorio statunitense lo stesso nome della varietà.


A Montepulciano, il territorio il cui nome identifica la posizione geografica, la decisione dell'agenzia americana fa  allarmare Federico Carletti, presidente del consorzio che riunisce i produttori, sottolinea che queste notizie non sono “prevedibili, ma che neppure colgono impreparati.

 

Gli Stati Uniti non sempre riconoscono i regolamenti europei e quindi, di fronte alla volontà dei propri viticoltori, emettono norme che a noi appaiono come contrarie alle nostre regole delle denominazioni. Solo la Comunità Europea, a questo punto, può tentare la via dell'accordo commerciale con gli Usa, la battaglia sarà comunque dura

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27/11/2011

Torre del Lago P. (LU): Il Festival è sull'orlo del fallimento

....e tutti coloro che vi lavorano?

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23/11/2011

Prato: Un rimedio per 600 fondi sfitti?

 

Potrebbe calzare a Prato come un guanto il progetto integrato “Temporary spaces e stores”, che intanto sfoggia un nome accattivante e evocativo come ContemPOrary. Oggi a Prato, purtroppo, si calcola che ci siano 600 fondi sfitti e un progetto per l’utilizzo di questo strumento permetterebbe di valorizzare il centro storico, rinnovando l’immagine della città e suscitare un nuovo interesse da parte dei consumatori locali e non.
Il presidente della Provincia Lamberto Gestri, l’assessore allo Sviluppo economico e alla Cultura Edoardo Nesi, l’assessore alle Attività produttive del Comune di Prato Roberto Caverni e Irene Sanesi, la madrina del progetto, hanno presentato quella che hanno definito un’occasione innovativa facendo tutti insieme un appello ai giovani, imprenditori o no, perché partecipino domani, mercoledì 23 novembre, nella sala consiliare di palazzo Buonamici (ore 15.30) all’incontro con ContemPOrary.
Irene Sanesi ha presentato il progetto spiegando come a Milano sia nata nel 2008 la società Assotemporary, che raccogliendo sollecitazioni da proprietari immobiliari e imprenditori, ha creato una rete con circa 60 spazi aderenti che si offrono ai brand per realizzare una strategia di marketing e comunicazione innovativa. “Le aziende affittano spazi anche solo per una settimana, per farsi conoscere o presentare un nuovo prodotto e così entrano subito in contatto con il consumatore, i proprietari di immobili attraverso la rete riescono ad avere gli spazi occupati praticamente tutto l’anno – ha spiegato Sanesi – Per gli imprenditori pratesi potrebbe essere un’opportunità ma la rete incentiva anche il doppio binario: aziende pratesi che si fanno conoscere fuori e aziende non pratesi che vengono qui. Senza contare la contaminazione culturale. Per esempio il Museo del Tessuto che nella settimana della moda apre un book shop a Milano per promuoversi, potenziando l’immagine, avvicinando possibili visitatori e chissà, anche futuri partner. E’ la classica ricetta di trovarsi nel posto giusto al momento giusto”.
Sanesi ha aggiunto che nel centro Italia non ci sono realtà come Assotemporary, neanche a Roma e Firenze. “Prato potrebbe fare da apripista utilizzando i tanti fondi sfitti del centro storico, ma anche i suggestivi luoghi di archeologia industriale”. L’attività del Temporary space coinvolge inoltre un indotto interessante, fra addetti alla contrattualistica, all’allestimento e al catering e comunicatori.
ani ad aprire il convegno ci saranno i saluti del presidente della Provincia Lamberto Gestri e del presidente della Camera di Commercio, anch’essa partner del progetto, Carlo Longo. Ci saranno poi l’esperto di marketing e comunicazione Edoardo Gori e il segretario di Assotemporary Massimo Costa, che spiegheranno come nasce e si evolve il fenomeno in Italia. Francesco Tavanti, di Melys srl e il presidente del Museo del Tessuto, Andrea Cavicchi, illustreranno, servendosi di un video, l’importanza della comunicazione da parte dei musei attraverso nuovi canali e le possibilità che i temporary potrebbero offrire in questo senso, permettendo anche di dialogare con pubblici diversi non tipicamente museali. Conclude l’incontro l’assessore Nesi.

notiziediprato

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18/11/2011

Livorno: Pericolo bracconieri

 

 

Il Wwf Toscana lancia l'ennesimo allarme sul bracconaggio che sembra accanirsi contro le specie protette. «Negli ultimi giorni, due esemplari di aquila minore, raro e bellissimo rapace migratore, sono stati feriti a colpi di fucile in Toscana - si legge in una nota del Panda - Fotunatamente dopo l'abbattimento, gli animali sono stati recuperati e quindi consegnati al Centro di recupero l'Assiolo del Wwf, per ricevere le cure possibili in collaborazione con il Centro di recupero Cruma della Lipu di Livorno».

La prima Aquila minore è stata trovata nel comune di Carrara, in località Fossone, con frattura all'ala destra provocata da 6 pallini di piombo; la seconda in provincia di Lucca ed aveva una complessa frattura all'ala sinistra, causata dalla presenza nell'ala di 6 pallini di piombo.

Il Wwf sottolinea lo stillicidio di animali abbattuti dai bracconieri: «Qualche settimana prima, presso lo stesso Centro, era stato recapitato un raro gufo di Palude con gravissima frattura all'ala sinistra provocata da 8 pallini di piombo sparati anche in questo caso da un fucile. In ottobre in Valdarno era stato invece ferito un raro esemplare di falco pellegrino, recuperato dalla Polizia provinciale e sottoposto ad intervento chirurgico in una clinica veterinaria a Firenze. Dal Centro recupero della Lipu a Vicchio, giunge notizia di un'albanella reale ed un gheppio impallinati, oltre a un Airone cenerino».

Secondo gli ambientalisti, «E' del tutto evidente che questi episodi, che sono poi solo la punta dell'iceberg del fenomeno (rappresentando i soli casi di cui si è venuti a conoscenza), determinano gravi perdite per specie di rapaci che hanno una consistenza critica a livello italiano e europeo e che non a caso la legge inserisce tra le specie particolarmente protette. Constatare ancora una volta che animali di questo tipo sono oggetto di atti criminali da parte di cacciatori irresponsabili, ci spinge a segnalare ancora una volta un allarme bracconaggio nella nostra Regione ed evidenzia come sia necessario che il livello di guardia sia alzato da parte di tutte le forze preposte ai controlli in materia ambientale e venatoria».

Per questo il Wwf chiede a Province e Corpo Forestale «Di predisporre appositi servizi e controlli favorendo in particolare le aree interessate dalle rotte migratorie» e alla Regione ed alle Province, che in questi mesi stanno lavorando sui nuovi Piani faunistico-venatori, «Una maggiore tutela delle zone interessate dalle rotte di migrazione con l'istituzione di nuove aree protette nelle aree fra queste che ancora sono soggette all'attività venatoria.   

gr

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14/11/2011

Viareggio (LU): Viareggio era una città bellissima

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11/11/2011

Prato: Occhio ai cinesi! Dalle borse ai vini di Bordeaux

 

Dalle borse ai Bordeaux, i cinesi sono arrivati a contraffare anche le perle dell’enologia mondiale.

La notizia è stata recentemente pubblicata su Wine Spectator a firma di Suzanne Mustacich.

La frode è dilagata, per fortuna, solo in Cina. Così è capitato che sugli scaffali Chateaux simil francesi facessero bella mostra di sé con tanto di dicitura Aoc eludendo i controlli degli ispettori. Proprio la difficoltà di intercettare i falsi fa pensare che un numero consistente di questi possa essere ancora in circolazione.

Prima o  poi capiterà anche ai vini italiani più conasciuti e più premeiati con bicchieri e forchette varie:

Amarone, Barolo, Chianti Classico, Sassicaia e Ornellaia, Brunello, Nobile e Vernaccia devono essere messsi in guardia: occhio al bidone!

Qualcosa che ricorda il Parmesan, caso di agropirateria che investì la denominazione Parmiggiano Raggiano Dop sul quale si pronunciò la Corte di Giustizia Europea. In questo caso vittime dell’imitazione sono stati i vini e i territori più prestigiosi di Bordeaux: usurpato il nome di Lafite-Rothschild; "Graves Pomerol" al posto di "La Grave A Pomerol"; "Château Margot" al posto di "Château Margaux"; "Chatreal Latour, Bordeaux" al posto di "Château Latour". Dietro al misfatto un cavillo che getta in uno stato di profondo allarme il Conseil Interprofessionnel du Vin de Bordeaux, l’associazione di riferimento di produttori, viticoltori e commercianti. In Cina la denominazione Bordeaux non è riconosciuta come indicazione geografica protetta proprio a causa di una mancanza di accordi tra l'Unione Europea e il Paese sulla protezione dei nomi delle denominazioni. Da aprile il CIVB sta portando avanti una trattativa con i cinesi per arginare una minaccia che ha visto il mercato francese l’anno scorso esportate nel Sol Levante solo 42 milioni di bottiglie di Bordeaux. La pressione esercitata dall’associazione non è però priva di contropartita.

Secondo quanto riferisce Christophe Chateau, membro del Conseil, all’autrice dell’articolo i cinesi vorrebbero infatti qualcosa in cambio: “Hanno risposto che ci riconosceranno la nostra denominazione se noi ne riconosciamo nel nostro paese una delle loro”. A quanto pare la Francia si assumerebbe l’impegno e probabilmente nel 2012 il nome Bordeaux verrà riconosciuto come indicazione geografica tipica. Traguardo che non rincuora. Il CIVB rimane preoccupato sul fenomeno della contraffazione a causa della poca conoscenza che gli ispettori hanno dei vini francesi nonostante l’iniziativa, lanciata pochi mesi fa, di dotarli di un’applicazione chiamata SmartBordeaux, per aiutarli a riconoscere i vini durante i controlli.

A marzo una delegazione di questi erano stati anche accolti in Francia per un training sul vino. Un'operazione giocata quindi su più fronti per tentare di proteggere il nome Bordeaux, tra i quali è stato preso in considerazione anche quello del copyright. L’associazione sta chiedendo ai viticultori di proteggere in extremis il loro brand con un operazione che richiede uno esborso non indifferente, sforzo esoso per i piccoli vignerons: una registrazione che costa dagli 800 ai 1.100 dollari.

cronachedigusto

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10/11/2011

Aulla (MS): ......ora c'è una città

18:14 Scritto da: minobezzi1 in che tristezza! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

09/11/2011

Tresana (MS): Dopo l'alluvione

ilbinocolo

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04/11/2011

Aulla (MS): Occhio alle truffe!

ATTENZIONE........A CHI ABITA A LA SPEZIA E IN LUNIGIANA.

CI SONO DEI TIPI VESTITI CON TUTE GIALLE SPORCHE DI FANGO CON DEI TESSERINI ATTACCATI AL COLLO CHE DICONO DI ESSERE DI UNA ASSOCIAZIONE PER AIUTARE GLI ALLUVIONATI.

SUONANO ALLA PORTA CHIEDONO SOLDI .

OGGI POMERIGGIO AD UNA PERSONA ANZIANA SOLA IN CASA  STAVA FACENDO L'OFFERTA DI 10 EURO LE  HANNO PORTATO VIA TUTTO QUELLO CHE AVEVA NEL PORTAFOGLIO.PASSATE LA VOCE NON SOLO SU FB SOPRATTUTTO A PERSONE ANZIANE.LA GENTE NON SI FERMA DAVANTI A NIENTE... non bastava solo il mal tempo.....COPIATE E INCOLLATE AMICI!!!!!!!!!

(notizia girataci da lungianabynight)

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03/11/2011

Prato: Provate a chiamare

12:16 Scritto da: minobezzi1 in che tristezza! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

02/11/2011

Prato: La ville italienne qui préfigure l'Europe chinoise

18:17 Scritto da: minobezzi1 in che tristezza!, orrore ! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

30/10/2011

Livorno: La Chiesa degli Olandesi

 

 

Non si ferma la mobilitazione per salvare la Chiesa degli Olandesi dall'incipiente degrado testimoniato anche dal video e dalle foto pubblicate da Quilivorno.it. "Abbiamo chiesto un preventivo a una ditta fiorentina", specifica  la congrazione Alemanno-Olandese tramite le parole di Ermanno Braun uno dei rappresentanti. "Presto sarà pronto questo preventivo e con questo in mano possiamo vedere di andare anche alla ricerca di mecenati pronti ad investire nel progetto di riqualificazione".

 

L'AIUTO ALLA PORT AUTHORITY

Ermanno Braun ha poi un'idea venuta fuori durante il colloquio con al Sovrintendenza pisana. "Non possiamo permetterici il lusso di gettare via le panche ottocentesche - spiega il rappresentante della Congregazione Olandese-Alemanna - se pur ridotte male, oppure le travi del controsoffitto. Dobbiamo stivarle da qualche parte. E per fare questo avevamo pensato di chiedere l'aiuto dell'Autorità Portuale. Come? Chiedendo un container o più per stivare panche e travi che in un secondo momento dovranno essere restaturate per essere portate poi all'antico splendore".

LE CONDIZIONI DELLA CHIESA

Le condizioni della Chiesa degli Olandesi non è poi così tragica. A specificarlo è proprio l'esperto fiorentino che è stato condotto in loco da Ermanno Braun e dalla responsabile della Sovrintendenza di Pisa proprio due giorni fa. A seguito di un'attenta visita e di un minuzioso sopralluogo ha espresso il parere riguardante la struttura. "L'intervento principale - dice Braun - deve essere fatto in tempi brevi e riguarderà la facciata della chiesa. Questo consentirà di riaprire il traffico della strada, di evitare crolli pericolosi, e consentirà per giunta di far piazza pulita dei piccioni che hanno rovinato con il loro guamo l'interno della struttura. La condizione della chiesa - continua Ermanno Braun citando l'esperto tecnico fiorentino - non dovrebbe essere di per sè drammatica. Nel senso che, servirà una ristrutturazione sì, ma la priorità sarà, come già detto, per la facciata"

 
quilivorno 
 

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28/10/2011

Aulla (MS): Strage di auto

 
25 ott. 2011 Foto alluvione AULLA MS
 
 
  terredilunigiana

23:51 Scritto da: minobezzi1 in che tristezza! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Arpiola (MS): Così è ora il Magra

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27/10/2011

Aulla (MS): Che disastro!

Terre di Lunigiana ha appena ricevuto questo aggiornamento da Francesco Bola che eccolatoscana gira ai suoi lettori:

Ovunque c'è terra smossa e franata, rami e tronchi rovesciati, rivoli d'acqua. A Pontremoli, Zeri, Mulazzo, Bagnone, Villafranca, Podenzana ci sono danni alle cose ma non alle persone. I ponti (soprattutto quelli moderni purtroppo!) sono andati giù.

Mulazzo è isolata dai due lati.Poi ci sono frane varie e molte frazioni senza luce, acqua e tutto il resto. I cellulari vanno a singhiozzo, ora è da poco tornato internet.

Ma la situazione drasticamente più drammatica è ad Aulla.

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Aulla (MS): Ecco cosa vuol dire la parola Disastro

Sei morti e danni enormi, il difficile ritorno alla normalità

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23/10/2011

Carrara: Marmo bianco, sì, ma cinese

Le nostre caselle di posta elettronica, soprattutto alcune, sono infestate di messaggi provenienti da finte banche, assicurazioni, poste, ecc. che invitano ad inviare ad un certo indirizzo coordinate bancarie, codici fiscali, ecc.
Con pazienza, tutti noi cancelliamo questi messaggi, ripromettendoci di cambiare gestore o di installare un filtro anti spam più efficiente.
Tra amici spesso si discute sul perché ancora oggi questi messaggi sono inviati e chi è quel “fesso” che ci casca. In realtà chi usa questi mezzi truffaldini si affida alla legge dei grandi numeri, su 2/300.000 mail che invia, UN "fesso", probabilmente, ogni volta, lo trova  ed è sufficiente.


Osservate questa pubblicità di “Lastre di marmo di Bianco Carrara” della XIAMEN HONGZHANXING STONE COMPANY:
 
 

Lastre di marmo di Bianco Carrara

Descrizione del prodotto
Nome di prodotto: Lastra di marmo bianca dello slabs
Random di Bianco Carrara: 2400upx1200up
Can be è tagliato per graduare, mosaico, la disposizione della parete o il moulding
We ha parecchi generi di marmo bianco, se avete di interesse con marmo bianco, pls se lo mette in contatto con liberamente




Chi può pensare di acquistare delle vere lastre di marmo Bianco di Carrara? Già la foto, poi quella parola “random di”… insospettisce….Del resto, se si entra nel sito, molto onestamente si cerca di vendere marmo bianco (e non solo) ma cinese*….
I cinesi che comprerebbero marmo bianco di Carrara in blocchi per poi rivenderlo nel mondo (ed anche in Italia, magari anche a Carrara o a Verona!!!) dopo averlo lavorato, appartiene alle tante leggende metropolitane del settore….(In realtà come ha dimostrato la ricerca IMM/ISR, i cinesi acquistano il marmo di Carrara quasi esclusivamente per il loro mercato interno)**.
Certo se noi per primi alimentiamo queste leggende….


 
*White Marbles are the fastest developing products in marble family. We have a marvelous collection of White Marble. Our White Marbles, with their beautiful colors, have been compared to the famous white marbles from Italy and Greece, and even more popular than them. We own the quarry and invested factory in quarry area thus we can always offer you unbeatable price! Meanwhile, a strict quality and color-difference control system offer you the best guarantee for quality
 ** Non è vero che esportiamo in Cina blocchi di marmo di qualità inferiore, il prezzo medio ufficiale di un blocco che la Cina acquista è pari a circa 195 euro a tonnellata, mentre il prezzo medio di tutti gli altri Paesi è intorno a 150 euro la tonnellata.
La seconda è che qualcuno riteneva che la Cina ci facesse concorrenza sui mercati con i nostri stessi prodotti. In sostanza noi esportiamo marmo di Carrara grezzo in Cina, i cinesi lo lavorano e lo trasformano e grazie ai bassissimi costi di produzione, lo riesportano ad esempio negli U.S.A.
NON E’ VERO. Il Distretto esporta in Cina circa 200.000 tonnellate di marmo grezzo, corrispondenti a circa 100.000 tonnellate di marmo lavorato, di queste il 70% resta in Cina nel mercato interno, l’altro 30%, 30.000 tonn., va a finire per oltre il 90% nei Paesi confinanti con la Cina, soprattutto Corea.
Quindi la Cina non ci fa concorrenza con il nostro stesso marmo.

Ci fa concorrenza invece e tanta, con il suo marmo o con quello che importa come è giusto e legittimo in una economia di mercato.
Allora? Il tema è sempre lo stesso e non sono i costi di produzione, ma aggiungere valore al nostro marmo.
ottopassi

17:14 Scritto da: minobezzi1 in che tristezza! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

19/10/2011

Lucca: Il manicomio di Maggiano

La direzione e la biblioteca - ph di Franco Bellato

La vita nel manicomio di Maggiano raccontata dagli infermieri, dai medici e dagli ammalati. Suoni, odori e colori di cose avvenute tra le mura dell’ospedale psichiatrico di Lucca. È questo il cuore del progetto di storia orale portato avanti dalla Fondazione Mario Tobino, il primo a livello nazionale, che ha lo scopo di recuperare la memoria storica dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale di Lucca fino alla sua definitiva chiusura negli anni novanta del Novecento.

L’ex ospedale infatti, dove per circa 40 anni ha operato come medico lo scrittore Mario Tobino traendo dalla quotidiana esperienza materiale per alcune delle sue opere, è stato luogo intenso di vita per migliaia di persone solo nel corso del secolo scorso. Per alcune decine di anni è stato una vera e propria città, in cui centinaia di persone convivevano e cooperavano, ciascuna con un suo ruolo ed un suo compito. Oggi se ne raccolgono le tracce che rimangono nelle vicende vissute, raccontate e tramandate.

Il progetto, che ha le potenzialità per diventare un esempio programmatico ed attuativo per la Toscana, un modello di intervento scientifico indispensabile, sarà presentato venerdì pomeriggio (21 ottobre) alle 17 a Palazzo Ducale (sala Mario Tobino), dalla Fondazione Mario Tobino, che si avvale della collaborazione di un comitato scientifico di cui fanno parte il professor Giovanni Contini (massimo esperto in Italia di storia orale, che opererà in qualità di coordinatore), la professoressa Linda Giuva ed il professor Massimo Baioni (entrambi docenti associati all’Università di Siena ed Arezzo).

Il progetto è iniziato a maggio di quest’anno con interviste rivolte a ex infermieri e medici, ed ha già cumulato una serie di informazioni utili per delineare le prime direzioni di ricerca che assumerà il recupero della memoria storica manicomiale. I prodotti di questa ricerca (video, audio, fotografici) saranno rielaborati e resi fruibili attraverso l’utilizzo della nuova piattaforma informatica di cui la Fondazione si sta dotando e che sarà presentata ufficialmente nei primi giorni di novembre. Il digitale è strumento fondamentale al fine di raggiungere i sistemi informatici delle istituzioni private e pubbliche nazionali e internazionali: la fluidità documentaria consente di interagire con ricercatori ed enti diversificati al di fuori dei confini territoriali; inoltre, i prodotti della ricerca potranno essere rielaborati in pubblicazioni di volumi tematici accompagnati con prodotti multimediali quali DVD e raccolte foto.

Ulteriori informazioni sul sito www.fondazionemariotobino.it.

loschermo

09:32 Scritto da: minobezzi1 in che tristezza! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook