10/01/2010

Castelnuovo Garfagnana (LU): Ivo Poli

È Ivo Poli, delegato della Comunità Montana Garfagnana, il nuovo Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Castagno, il sodalizio che, dal Trentino alla Sicilia, riunisce 100 soci, di cui 95 tra Comuni e Comunità Montane e tra 5 associazioni e consorzi privati di castanicoltori. Il neo Presidente, eletto a Firenze, nella sede della Regione Toscana, è stato votato all’unanimità. Insieme a Poli, faranno parte del Consiglio Direttivo, che si metterà al lavoro subito dopo le festività natalizie, i Vice Presidenti Fulvio Viesi (Brentonico - Trento) e Pompilio Pizzi (Comunità Montana Monti Cimini - Viterbo) ed i Consiglieri Romano Veroli, Maurizio de Santis, Ugo Boccacci, Lorenzo Fazzi, Stefano Tagliaferri, Lorenzo Berardinetti, Francesco Mansi Ricciotti, Mario D’Accordi, Marcellino Gallo e Vittorio Marcelli.

Un’elezione, quella di Poli, particolarmente significativa per la Garfagnana, perché rispecchia il ruolo di protagonista che la nostra zona ha saputo conquistarsi, negli anni, all’interno dell’Associazione. Da ricordare, infatti, che la sede legale e la segreteria generale del sodalizio si trovano, fin dalla sua costituzione, nel 1995, proprio presso la Comunità Montana Garfagnana.

“Le finalità dell’Associazione - spiega Poli - riguardano la valorizzazione del castagno a 360°. Si va infatti dall’organizzazione di convegni e seminari sulle problematiche colturali e sui temi della tutela del castagno e delle sue potenzialità in ambito turistico-economico, alle azioni di coordinamento con Università, Enti ed Istituti che programmano interventi fitosanitari, fino alla promozione, commercializzazione e trasformazione dei prodotti del castagno. E non mancano iniziative volte a sollecitare maggiore attenzione e sostegno nei confronti della castanicoltura, come quella in atto presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, grazie alla quale è stato ottenuto l’impegno, da parte del Ministero stesso, a costituire un tavolo tecnico di cui farà parte anche l’Associazione”.  

Soddisfazione per l’importante risultato raggiunto è stata espressa anche dal Presidente della Comunità Montana Garfagnana Mario Puppa, che ha sottolineato come progetti strategici per lo sviluppo del settore castanicolo siano stati inseriti in tutti gli atti di programmazione, rendendo possibile, attraverso un Ente sovracomunale quale la Comunità Montana, gestire e portare avanti iniziative di livello nazionale.

 

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09/01/2010

...........e ancora Firenze: Nasce il Patto a Cinque federalcentrale

Nasce ufficialmente lunedì 11 gennaio (ore 10, Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi) il Coordinamento del Centro Italia. L’appuntamento è il primo di una serie di riunioni nel corso delle quali Regioni, Province e Comuni di Toscana, Marche, Umbria, Lazio ed Emilia Romagna avvieranno una riflessione sulle iniziative comuni da intraprendere in futuro, nell’ottica di dare vita ad un federalismo del Centro Italia.

Tra le adesioni che sono già arrivate per l’iniziativa che si svolgerà lunedì a Palazzo Medici, vi sono quelle del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, del Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini e di numerosi parlamentari, tra i quali Chiti e Giovannelli.

Nel corso della mattinata si parlerà delle iniziative contro la crisi, del coordinamento per l’Appennino centrale, di fondi europei e di federalismo fiscale. All’ordine del giorno anche gli investimenti per le scuole e le infrastrutture.  Sarà inoltre presentato il contenuto del “Patto di Cagli”, documento programmatico formulato il 28 ottobre in occasione del primo incontro tra le amministrazioni locali dell’Italia centrale.


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04/01/2010

Prato: Magdi Allam

Giovedì prossimo 7 gennaio, alle ore 10.30, al Politeama Pratese (Via Garibaldi 43, Prato) si svolgerà una conferenza sul tema Problemi e prospettive dell'  Integrazione in Italia: cosa ci insegna la realtà di Prato.

Relatore della conferenza l'europarlamentare europeo e scrittore Magdi Cristiano Allam, che parlerà di fronte agli allievi dell'Istituto Statale Cicognini Rodari.

Saranno presenti anche il Sindaco di Prato Roberto Cenni, l'assessore Giorgio Silli ed il dirigente scolastico dell'Istituto Luigi Nespoli.

pratoblog

 

 

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Livorno: Cristiano Draghi

Alla fine Cristiano Lucarelli ha scelto. E' Cristiano Draghi il nuovo direttore del Corriere di Livorno e del Corriere di Cecina e Rosignano, quotidiani fondati rispettivamente nel 2007 e nel 2009 dal calciatore del Livorno ed editi dalla cooperativa di giornalisti Adriano Sisto.
Il nuovo direttore prende il posto di Giancarlo Padovan, che da qualche tempo non risiedeva più a Livorno pur mantenendo la firma, ormai impegnato com'è in un nuovo progetto editoriale di natura sportiva. Con l'edizione in edicola oggi, dunque, il Corriere di Livorno e la sua “costola” di Cecina e Rosignano hanno in Draghi il nuovo responabile giornalistico, mentre Padovan ha firmato i due giornali fino al 31 dicembre.
Nato a Firenze nel 1955 da una famiglia originaria della Val di Cecina per parte di madre, Draghi è stato direttore del Corriere di Firenze, oggi Nuovo Corriere, giornale che, come il Corriere di Livorno con quella di Cecina e Rosignano, ha edizioni sinergiche per Prato, Lucca e la Versilia. Draghi, che è stato redattore del mensile Prima comunicazione, è stato direttore anche della Voce di Rovigo. In precedenza ha lavorato per Paese Sera e per l'editrice Giunti e ha collaborato con il Corriere della Sera e con La Stampa. Nelle settimane scorse era girato il nome di Paolo Malventi come possibile successore di Padovan.
costaovest

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28/12/2009

Pisa: Guido Bertolaso

Si è tenuta ieri mattina la riunione straordinaria tra istituzioni e il capo della protezione civile Guido Bertolaso, che ha effettuato un sopralluogo in elicottero sulle zone più colpite dall'esondazione del Serchio.

Bertolaso è arrivato a Pisa intorno alle 12 e, dopo aver sorvolato il territorio allagato di Vecchiano, fino in prossimità del lago di Massaciuccoli, ha incontrato giornalisti e autorità. "Sono state diverse le condizioni climatiche che hanno favorito questa disgrazia: c'è stato un repentino rialzo della temperatura, che ha raggiunto i 25° di differenza. Sono caduti inoltre 500 mm di pioggia in 48 ore e infine il disgelo rapido della neve ha determinato l'eccessiva portata di acqua."

Ma nonostante le lamentele dei molti cittadini che si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni, Bertolaso si è dichiarato sicuro dell'operato della Protezione Civile: "Nessuno è stato escluso o ignorato. Abbiamo praticamente messo all'opera un volontario per ciascuna delle persone coinvolte, e in tempi rapidi sono stati distribuiti soccorsi a tutti".

"Sapevamo - ha proseguito il capo della Protezione Civile - che le province di La Spezia, Lucca, Massa, Pisa, Modena e Parma, sarebbero state quelle più a rischio. Adesso occorre dare la priorità alla delicata situazione del Lago, al rischio frane in Garfagnana e ripristinare gli argini lesionati del Serchio nel modo più repentino possibile". Poi, a sorpresa, Bertolaso aggiunge: "La cosa che ci lascia perplessi è il punto in cui si è verificata la frattura dell'argine, cioè un punto dritto. Sarà doveroso verificare lo stato della manutenzione in quel punto".

E prima di incontrare a porte chiuse i rappresentanti delle istituzioni ha commentato la morte dei soccorritori del Soccorso Alpino in Trentino: "Sono stufo che i nostri soccorritori perdano la vita per colpa degli sprovveduti che non tengono conto degli allarmi e degli appelli delle istituzioni. Basta morire per gli errori di altri".

Nella sede della 46a Brigata Aerea si sono quindi incontrati i sindaci Pardini, Panattoni, Filippeschi e Favilla, nonchè i presidenti delle province di Pisa e Lucca, il prefetto uscente di Pisa Benedetto Basile e quello di Lucca Carmelo Aronica, il comandante provinciale dei vigili del Fuoco Claudio Chiavacci, l'Autorità di Bacino del Serchio e il comandante della 46a generale Stefano Fort, per tracciare il punto della situazione e accertarsi, tramite Bertolaso, di poter ricevere aiuti in tempi rapidi dal governo.

Il sottosegretario, in attesa di essere di nuovo in zona nella mattinata di oggi ha assicurato circa la presentazione, al Consiglio dei Ministri, della richiesta di proclamazione dello stato d'emergenza. Tanto più a fronte di previsioni meteo che parlano di nuove piogge già dalle prossime 24 ore e, soprattutto, in ordine all'intensità delle precipitazioni, nelle giornate del 31 dicembre e del 1° gennaio.

Quanto agli interventi in corso per una prima ricostruzione dell'argine travolto a Nodica e Migliarino, la Provincia di Pisa sta effettuando i lavori, per i quali si prospetta un impegno di alcuni milioni di euro; per intervenire in modo sostanziale sul corpo del terrapieno occorre ripristinare preventivamente in modo efficace le strade d'accesso, cosa che sta avvenendo in queste ore.

Il presidente della provincia di Pisa Andrea Pieroni, si è soffermato inoltre sulla situazione delle famiglie e delle imprese che hanno subito in pieno l'impatto dell'esondazione. "La zona industriale di Migliarino - ha dichiarato - è andata completamente sott'acqua: e gli enormi danni che ne deriveranno coinvolgono, tra proprietari e personale delle aziende, un numero di persone che è circa di duemila. Per questo abbiamo chiesto al sottosegretario Bertolaso, in quanto rappresentante dell'esecutivo, che il governo venga in loro sostegno con le misure possibili da adottare in frangenti così drammatici, attivando risorse finanziarie e, immediatamente, speciali procedure per la sospensione delle scadenze fiscali (Iva e altre imposte) o creditizie (rate di mutui: non sono poche le attività di recente avvio, dunque sensibilmente esposte con le banche)".

Smentite nettamente le ipotesi di rottura artificiale dell'argine, ipotesi che era circolata fra gli abitanti di Nodica che avevano visto già dalla sera del 24 dicembre dell'acqua zampillare dal lato dell'argine dove si è poi verificata la frattura. "A mio parere sono solo illazioni - ha dichiarato il comandante dei vigili del Fuoco Chiavacci - c'è stata una piccola frattura iniziale, è vero, ma non ci si poteva aspettare che allargasse in modo così considerevole, fino ad allagare 20 km quadrati circostanti".

E l'assessore all'Ambiente della Provincia di Pisa Valter Picchi gli fa eco: "Nell'ultimo anno il Serchio ha avuto quattro piene, due delle quali si sono verificate nell'arco di due giorni. Gli argini erano seriamente provati. E' stato un evento assolutamente straordinario e imprevedibile. Non sono nemmeno stati svolti lavori di manutenzione che abbiamo potuto compromettere la stabilità del terreno, recentemente. Non è stato infatti nemmeno possibile avvisare i cittadini, dato che il Serchio non ha tracimato: tra l'acqua e l'altezza dell'argine infatti c'era ancora un metro e mezzo".

Al termine dell'incontro le istituzioni hanno raccomandato massimo senso di responsabilità agli utenti della strada che domani, primo giorno di lavoro dopo le feste natalizie, torneranno a circolare nel nostro territorio. Con la statale Aurelia e l'autostrada A12 interrotte tra il casello di Pisa Nord e Viareggio, chi si mette in cammino dovrà provvedere a tenersi informato sui blocchi esistenti nella rete viaria e sulle viabilità alternative. I collegamenti tra Pisa e la Versilia sono prioritariamente assicurati attraverso la statale del Brennero tra Pisa e Lucca; e dalla bretella autostradale tra Lucca e Viareggio. Sempre in tema di strade, sul retico di proprietà della Provincia di Pisa, l'unica bloccata e non percorribile è la Sp 10 Vecchianese, tra Nodica e Migliarino, in corrispondenza dell'avvenuta rottura dell'argine.

pisanotizie

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22/12/2009

.........e ri-Firenze: Erasmo D'Angelis

L’assemblea dei soci di Publiacqua spa ha nominato oggi i nuovi organismi sociali.
Erasmo D’Angelis è il nuovo Presidente. Gli altri consiglieri rappresentanti la parte pubblica sono: Paolo Abati, Caterina Ammendola, Maria Elena Boschi, e Piero Giovannini, che ricoprirà la carica di vicepresidente.
I tre rappresentanti di Acque Blu Fiorentine spa sono: Andrea Bossola, Giovanni Giani e Alberto Irace, che è stato indicato come amministratore delegato.
Il collegio sindacale risulta composto da: Michele Marallo (presidente), Claudio Ridella e Sandro Santi, membri effettivi, Serena Berti e Silvia Casati, supplenti.
L’assemblea dei soci ha ringraziato gli amministratori del precedente Cda, in particolare il Presidente uscente Amos Cecchi, per l’importante lavoro svolto dalla fondazione di Publiacqua ad oggi.

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14/12/2009

Firenze: 2 nuovi consiglieri dell'Aereoporto s.p.a

 

Il consiglio di amministrazione di Adf - Aeroporto di Firenze Spa, in, conformità con quanto previsto all’articolo 2386 del Codice Civile, ha nominato due nuovi consiglieri di amministrazione: Renato Gordini e Paolo Giustiniani, in sostituzione dei dimissionari Giovanni Rossi e Ivano Pippobello.

A tal riguardo l'Adf fa sapere quanto segue: il consigliere Renato Gordini, nella propria qualità di dirigente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, socio che è in grado di esercitare un’influenza notevole sull’emittente, deve essere considerato non indipendente ai sensi del codice di autodisciplina; il consigliere Paolo Giustiniani, ingegnere civile con vasta esperienza nella progettazione e nella direzione lavori, è considerato indipendente; i consiglieri, per quanto di nostra conoscenza, ad oggi non risultano detenere azioni della nostra società.

quatidianotravel

 

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Arezzo: Tito Barbini


Da qualche settimana Tito Barbini - ex assessore di lungo corso della Regione Toscana - è ripartito per la Patagonia, inseguendo le tracce di vite che certamente daranno sostanza a un suo nuovo libro. E' lontano, ma la posta elettronica è un gran bel modo per rimanere in contatto e, in questo caso, anche per ricevere ogni settimana le sue lettere. Qui sotto vi riporto una delle sue storie, pubblicata ieri anche dal Corriere di Arezzo


Storie dalla fine del mondo

Ci sono altre storie che devono essere narrate. Prima di tutto quelle delle donne e degli uomini che hanno abitato, per primi, quel mondo alla fine del mondo. E poi di altri, poeti, navigatori e santi, che hanno vissuto in quegli anni il più straordinario dei “passaggi a sud”, quello nella terra australe. Vanno raccontate, perché ci servono, servono comunque, anche se sono storie che davvero arrivano da lontano.
A volte rifletto su tutte le storie di questo mondo alla fine del mondo e poi provo a incrociarle con le storie di Arezzo, le confronto con le mie radici, con i volti delle persone, con le vicende della mia città e della politica. E non so come dire, ma da questo confronto mi sento arricchito, più forte, più attento, più consapevole. Sicuramente non fa male, come non fa male seguire a distanza le storie di Arezzo. Per certi versi è un modo per ridefinire la scala delle priorità, per capire ciò che è davvero importante.
E allora vi racconto della sparizione degli indios e soprattutto di Enriqueta Gastelumendi. Nome quasi impossibile per una piccola storia che mi va di condividere con tutti voi.
E’ morta a 91 anni, nell’agosto del 2004, l’ultima rappresentante degli indios Ona. Era nata il 15 luglio del 1913, era la più piccola di cinque figli di Ramon Guastalumendi, morto nel 1918, e di una Selk’nam, una Ona battezzata come Maria Felisa che morì nel 1949, senza aver imparato “nient’altro che quattro o cinque parole di spagnolo”. Oggi non sembra quasi possibile.
Era nata nella fattoria di un missionario bianco, un tale che si chiamava Thomas Bridge, uno dei primi europei a stabilirsi nella terra degli Ona. Forse a metterla al mondo era stato un fuggente attimo d’amore, dopo che la madre era stata rapita da uno spagnolo cacciatore di foche. Per questo lei era considerata impura dalla sua gente. Non aveva sangue intero, Enriqueta, ma non si considerò mai di razza meticcia. Volle essere e rimanere, dall’inizio alla fine, una donna della tribù degli Onas. L’ultima.
Io in tutto questo ci trova una coerenza e anche una schiettezza che sono valori da tenere sempre bene stretti.
Enriqueta portava con se il dolore infinito di uno degli eccidi più terribili, e meno conosciuti, tra i tanti consumati ai danni degli indios del Sudamerica. Un genocidio come quello che abbiamo conosciuto in altre vicende della storia recente, uno sterminio totale fatto da coloni e colonizzatori che venivano dall’Europa, soprattutto inglesi e olandesi.
Le isole dell’arcipelago fuegino erano abitate da non meno di seimila anni dagli Akaluf e dagli Yamanas: popoli che si scoprirono impotenti e terrorizzati all’arrivo dei primi coloni verso il 1880. Pensare che già avevano conosciuto l’uomo bianco, e la sua ferocia. Da tempo, infatti, i navigatori europei che passavano sulle navi lo stretto di Magellano si divertivano a ucciderli, cosi per esercitarsi al tiro.
Non andò certo meglio agli Onas che popolavano un poco più a Nord le radure dell’Isla Grande. A metà dell’800 arrivarono i cercatori d’oro dall’Italia, dalla Croazia, dalla Spagna e dalla Francia e gli allevatori di pecore dall’Inghilterra. Quando gli indios videro le pecore fu come andare a nozze. Erano più facili, molto più facili da prendere dei guanachi e la carne era più buona e la lana più calda.
Non l’avessero mai fatto, i coloni inglesi decisero di sterminarli. Misero una taglia di una sterlina per ogni paio di orecchie, testicoli o seni che provassero la morte di un aborigeno. E i cercatori d’oro non si fecero pregare due volte per partecipare alla caccia e battere cassa per le ricompense. Insomma ogni mezzo era lecito: lasciarono una balena adulterata in una spiaggia e 500 Onas morirono per averne mangiato le carni, altri 300 furono avvelenati a tradimento in un convivio che avrebbe dovuto sancire la pace. E chi non lasciò il mondo per una sterlina fu colpito dalle malattie oppure venne deportato in Europa ed esibito nei circhi equestri.
Si racconta di un certo Maurice Matre che si arricchì grazie a un gruppo di bambini Onas Faceva pagare il biglietto all’Esposizione di Parigi del 1889, per vedere i bambini in gabbia, costringendoli a mangiare carne cruda e presentandoli come cannibali.
Tra i cacciatori di teste si è distinto un inglese soprannominato Mister Bond, che portato in fondo il genocidio degli indios in Terra Del Fuoco, si spostò in Patagonia. Lì continuò a lavorare per l’industria laniera e nel 1921 partecipò ai massacri degli operai e dei sindacalisti durante il grande sciopero di quegli anni. In un solo giorno partecipò alla fucilazione di 17 lavoratori.
Tornando ai nostri Onas: nel 1905 erano rimasti meno di 500, nel 1945 erano 25. L’ultima discendente diretta, da parte di madre, è la nostra Enriquetta. E’ sepolta nel piccolo cimitero di Ushuaia.
Quando mi sono incamminato nel vialetto che porta alla sua tomba ho pensato che quelle lastre di granito fossero come dei libri di pietra. Archivi di umanità dove le pagine sanno di vita e non di morte. Sbuco dal vialetto e mi ritrovo davanti a una lastra con la foto di una donna dal sorriso ironico. Enriqueta, appunto.
Nessuno si prese la briga di insegnargli a leggere e a scrivere. A quindici anni sposò un uomo che non conosceva e per il resto della sua vita ha tirato avanti lavorando come un animale. “Ho imparato da sola”, raccontò prima di morire a un giornale argentino parlando delle sue sculture.
Già, perché Enriqueta ha dedicato quasi tutta la sua vita a disegnare e a scolpire. E’ bello ricordarsela così, anche questo serve, non fosse altro che perché aiuta la consapevolezza di quanti talenti e di quanta arte abbiamo intorno a noi, a prescindere dai riconoscimenti, dai titoli accademici, a prescindere dai nostri pregiudizi.
Enriqueta intarsiava la “lenga”, il legno della Terra del Fuoco riproducendo volti e animali che, come per magia, rievocavano un’epopea di diecimila anni. Già perché tanti furono gli anni vissero indisturbati gli Onas. Credo che anche questo faccia bene sapere, quante possono essere profonde le radici della storia degli uomini. E quanto basti poco per distruggerle, quelle radici.

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11/12/2009

Chianciano Terme (SI): Paolo Cocchi e la Via Francigena


Lorenza Pampaloni   

La tratta toscana della Via Francigena e il Master plan appena realizzato sono stati stamani al centro dei lavori del coordinamento dell'Opera romana pellegrinaggi che si è riunito a Chianciano, in collaborazione con la Regione Toscana, per presentare la nuova programmazione per il 2010. «Un'occasione importante – ha affermato l'assessore regionale a cultura, turismo e commercio Paolo Cocchi - per far conoscere il “prodotto Francigena” nell'ambito dell'offerta turistica toscana ai circa 250 collaboratori dell'Orp che gestiscono flussi importanti di pellegrini.

Procede così l'impegno della Regione Toscana per valorizzare un itinerario dentro una Toscana minore, ma non meno affascinante delle sue mete più note, che attraversa da nord a sud il suo territorio senza avere nulla da invidiare al celebre Cammino di Santiago».
Ai partecipa nti al meeting è stato poi illustrato nei dettagli, mediante un video, il Master plan alla cui stesura hanno lavorato con la Regione Toscana anche le cinque Province e i 38 Comuni dislocati sul tracciato ufficiale toscano di circa 400 chilometri (dal passo della Cisa fino a Radicofani).

E in particolare sono stati evidenziati la segnaletica, l'arredo urbano, la messa in sicurezza dei percorsi, e le attrezzature delle aree di sosta e punti di informazione che verranno realizzati e omogeneizzati entro il 2010 con i quattro milioni stanziati dall'amministrazione regionale su iniziativa dell'assessore Cocchi e che saranno assegnati ai Comuni.  «E' un itinerario – ha detto ancora Cocchi - che può veramente, per bellezza e capacità di evocazione, essere preso come paradigma del nuovo modo di viaggiare “slow”, facendo del viaggio - a piedi, a cavallo, in bici o anche in macchina - un viaggio interiore, un percorso dello spirito, religioso o laico che sia, che arricchisce la storia e l’esperienza personale».

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09/12/2009

Livorno: Massimo Cappelli

  E’ Massimo Cappelli il nuovo presidente di Aamps; accanto a lui, quali membri del cda di Aamps, Cesare Braccini e Marco Ristori. L’atto di nomina è stato firmato questa mattina dal sindaco Alessandro Cosimi, e subito dopo lo stesso Sindaco ha comunicato la decisione all’assemblea dei soci dell’azienda.
Sono passati dunque da cinque a tre i membri del consiglio di amministrazione di Aamps. Del resto, il sindaco Alessandro Cosimi lo aveva scritto nel suo programma di mandato 2009-2014 e lo aveva ribadito negli obiettivi dei primi 100 giorni. Ora  l’impegno è diventato atto formale di nomina.
Ma a ben guardare vi è anche un’altra novità: nello stesso provvedimento di nomina, oltre a richiamare gli obiettivi contenuti nelle linee programmatiche, il Sindaco attribuisce precisi mandati , vincolando il consiglio di amministrazione  all’osservanza degli stessi. In particolare, insieme ad una relazione costante con l’azionista unico della società e ad una attenta e continua cura dell’andamento economico e finanziario della società, rafforzando la propensione industriale con ricadute positive sui costi aziendali, il Sindaco pone una serie di specifici e concreti obiettivi: a) incrementare la percentuale della raccolta differenziata ad almeno il 50% nel 2010 per poi raggiungere i limiti di legge entro il mandato; b) attuare la raccolta porta a porta per le utenze non domestiche nei quartieri La Leccia, Scopaia, Montenero e Borgo Cappuccini;c) costruzione di un impianto di digestione anaerobica per la parte organica dei rifiuti che consentirà la produzione di compost e la produzione di energia elettrica;d) realizzazione di una terza stazione ecologica per le utenze non domestiche e, previo accordo con l’Autorità Portuale, una mista all’interno del porto; e) realizzazione della terza linea del termovalorizzatore.
“A questi – sottolinea il sindaco Cosimi – si aggiunge l’obiettivo di una valorizzazione della vocazione industriale di Aamps nella prospettiva del gestore unico di ATO  e nei rapporti con i referenti industriali”.

davidone67

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Vaiano (PO): Riccardo Conti

Quali sono le politiche, gli strumenti di governo ed i programmi di sviluppo coordinati ottimali per dare concrete risposte alla crisi strutturale in atto, a cominciare dal Laboratorio Val di Bisenzio? Come il sistema della mobilità della Val di Bisenzio e le sue interconnessioni possono aiutare lo sviluppo del territorio?

Quali sono i nuovi progetti della Val Bisenzio redatti con attenzione al piano paesistico regionale? La discussione su questi temi sarà affrontata domani, giovedì 10 dicembre, in occasione del convegno “Terre di confine, spazi di sviluppo” che si terrà a Villa del Mulinaccio di Vaiano.

I lavori della mattinata si concentreranno sulla Green economy nella dimensione provinciale, il Laboratorio Val di Bisenzio ed il sistema della mobilità; le conclusioni sono affidate all'assessore regionale ai trasporti, infrastrutture ed urbanistica, Riccardo Conti. Nel pomeriggio il dibattito riprenderà con un analisi dello sviluppo territoriale della Val di Bisenzio in cui saranno chiamati in causa anche Silvia Viviani, presidente INU Toscana, e Felicia Bottino dello Iuav di Venezia. (fc)

 

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07/12/2009

Marradi (FI): Il Ministro Renato Brunetta

 E' stato inaugurato a Marradi il 'Museo Artisti per Dino Campana', alla presenza, tra gli altri, del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Al ministro il sindaco di Marradi, Paolo Bassetti, ha rivolto un appello: "A Roma non abbandonate i piccoli comuni, soprattutto quelli di montagna", ha detto ricordando che "solo Firenzuola, Palazzuolo sul Senio e Marradi contano un'estensione di territorio pari a 550mila ettari".

Il primo cittadino marradese ha chiesto al Governo impegno e attenzione per i piccoli comuni, di sostenerli con risorse adeguate, servizi e opportunità. Assicurazioni in questo senso sono arrivate dal ministro che ha confermato la volontà del Governo di andare avanti nella riforma dell'efficienza e trasparenza della pubblica amministrazione, anche per i Comuni (con un recente accordo firmato con l'Anci), e nel riordino istituzionale, comprese Province e Comunità montane (con Unioni di Comuni montani).

Proprio sul riordino degli enti montani si è svolto un vivace confronto tra il ministro Brunetta e il presidente della Comunità Montana Mugello Stefano Tagliaferri. Prima dell'inaugurazione del museo, il ministro ha visitato lo stabilimento dell'Ortofrutticola (lavorazione, produzione e commercializzazione di marroni e derivati) e la sede dei vigili del fuoco; dopo ha fatto un giro per il paese, tra i banchi e gli stand del mercatino di Natale salutando e incontrando la gente.

 

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........e ancora Firenze: Valerio Pelini

Gli uffici della Regione sono organizzati in nove dipartimenti, di cui otto fanno capo alla giunta regionale e uno al consiglio. Il direttore generale della Presidenza, Valerio Pelini, guadagna all'anno 142.000 euro.

I costi della Regione Toscana

Stesso compenso per il segretario generale del Consiglio regionale, Alessandro Mazzetti. I dirigenti degli altri settori guadagnano invece 135.000 euro lordi all'anno e sono per il settore avvocatura Lucia Bora, per il bilancio e le finanze Alessandro Cavalieri, per il diritto alla salute Vinicio Biagi, per l'organizzazione e il sistema informativo Giancarlo Galardi, per le politiche formative e i beni culturali Ugo Caffaz, per le politiche territoriali Mauro Grassi, per lo sviluppo economico Marco Romagnoli.

noitv

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06/12/2009

Lucca: Pietro Fazzi

"Ho assistito con piacere alla nascita della nuova attività fieristica Lucchese, che muove i primi passi con una propria organizzazione autonoma. La prima manifestazione, Italia Terme & Benessere ha lanciato la sfida di proporre sul mercato qualche cosa di totalmente nuovo ed inedito per Lucca che, pur essendo una città dove la qualità della vita è molto alta, non aveva, fino ad oggi, pensato di potersi porre come leader in Toscana di un settore, quello del benessere, che conta attività sempre più in piena espansione.

In questa volontà innovative e propositiva, sicuramente si può trovare la formula vincente di un’attività fieristica che decolla e deve farsi spazio in un ambito regionale e nazionale dove esistono altre realtà, anche a noi vicine, ormai consolidate.

Lanciare la sfida è sempre un rischio. Senza temere di riconoscere che ci sono cose da migliorare come ad esempio i tempi della promozione, la cartellonistica e la segnaletica, il coinvolgimento della città e delle sue espressioni. In molti hanno notato un certo disinteresse da parte dell’APT e l’adesione formale da parte della Provincia, presente praticamente solo all’inaugurazione, così come anche lo stand della Camera di Commercio, spoglio e improvvisato, ha pressoché vanificato la pur gradita condivisione dell’iniziativa. Qualche problema c’è anche sul calendario dell’iniziativa e per le iniziative concomitanti-concorrenti (il mercato a San Concordio, per esempio).

Da parte del Comune, occorrerà soprassedere anche alla concessione di ripetute deroghe alla orripilante e indecorosa Tensostruttura di via delle Tagliate: non si giustifica più che le questioni di sicurezza siano derogate con interventi tampone quando esiste una nuova struttura pubblica ad hoc. Ma non ho motivo di dubitare che il Sindaco Favilla e l’accoppiata Petrocelli-Dianda faranno il possibile per accelerare i progressi e le ricadute economiche che i lucchesi si attendono dal polo Fiere della ex Bertolli.

Personalmente, poi, ho potuto constatare che la sede fieristica, individuata nel corso del mio mandato da sindaco, è divenuta oggi una struttura versatile che riscuote l’apprezzamento aperto di quanti hanno avuto modo di visitarla, una struttura che ha subito dimostrato potenzialità superiori alle attese.

Quelli che ne parlano senza nemmeno essersi presi il disturbo di una 'visitina' sul posto, giusto per vedere coi proprio occhi e a toccare con mano, potrebbe almeno degnarsi di ammettere di basare le sue valutazioni sui pregiudizi e sul sentito dire. Sarebbe un bene soprattutto per loro, sia chiaro, perché gli altri, tutti lo hanno già capito".

- Pietro Fazzi, ex sindaco di Lucca -

 per loschermo

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04/12/2009

Firenze: Ora c'è il Green Manager

La Giunta provinciale, nel corso della sua ultima seduta, ha approvato la deliberà con la quale viene dato mandato al Direttore generale di individuare tra i dirigenti dell’ente la persona più adatta a ricoprire l’incarico di Greem manager. Una volta completato il lavoro di selezione, il Dg della Provincia, architetto Luigi Ulivieri, potrà procedere direttamente alla nomina della nuova figura che lavorerà all’interno della struttura organizzativa. 

“Il Green manager è destinato a ricoprire un ruolo strategico all’interno dell’Amministrazione pubblica – spiega l’assessore Renzo Crescioli – perché avrà il compito di mantenere i legami con tutti i settori, per aiutare la complessa macchina provinciale a scegliere sempre le soluzioni più adatte nel rispetto dell’ambiente”.

“In particolare – continua l’Assessore provinciale all’Ambiente – il Green procurement manager lavorerà principalmente nel settore acquisti affinché venga comprata una sempre maggiore percentuale di prodotti e di servizi “verdi”. In pratica la Provincia di Firenze, grazie a questa nuova figura, sceglierà per le proprie esigenze quei prodotti e quei servizi che hanno il minore effetto possibile sulla salute umana e sull’ambiente , contribuendo tra l'altro alla realizzazione di una parte essenziale delle politiche sui rifiuti costituita dalla riduzione e dal riuso. In questo modo infine la Provincia pone le basi per adeguarsi agli standard in tema di acquisti verdi che la legislazione pone agli enti locali ”.

 

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02/12/2009

.........e ancora Firenze: Legautonomie

Si terrà nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, il IX congresso regionale di Legautonomie Toscana, dal titolo “La cultura autonomista per una riforma federale efficiente e solidale”.

All’incontro interverranno Silvano Granchi, Direttore di Legautonomie Toscana (già sindaco di Ponsacco (PI) ed editore a tempo perso di volumi sulle bellezze dei paesi della Valdera) e Luciano Bartolini, Sindaco di Bagno a Ripoli e Vice Presidente di Legautonomie Toscana.

Nel corso della mattinata verranno eletti gli organismi dirigenti e si procederà con la nomina della delegazione toscana al Congresso nazionale di Legautonomie.

Le conclusioni, alle ore 13, sono affidate a Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze, e, come tale, Presidente regionale di Legautonomie.

Sono previsti anche i saluti da parte dei rappresentanti di Anci, Upi, Uncem, Regione Toscana, Provincia di Firenze,Comune di Firenze, Sindacati e  Associazioni di categoria della Toscana.

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30/11/2009

Prato: Otto nella consulta

Giorgio Panariello fa parte della Consulta

Giorgio Panariello fa parte della Consulta

Un pool di esperti destinati a dare il loro contributo allo sviluppo di Prato e che ora trova una “casa” comune. Il sindaco Roberto Cenni, nell’espletamento del suo mandato, intende avvalersi anche dell’esperienza e della professionalità di alcune personalità, al fine di assicurare all’Amministrazione pluralità di contributi sulle tematiche che interessano la comunità pratese.

Pertanto il primo cittadino ha istituito la Consulta dei Consiglieri del Sindaco e nominato componenti Fabrizio Moretti, Federico Mazzoni, Giorgio Panariello, Giuliano Gori, Giuseppe Centauro, Jury Chechi, Lamberto Cecchi, Paolo Magelli.
Scopo della Consulta è quello di elaborare e favorire idee e progetti per lo sviluppo della città di Prato in ogni suo ambito - culturale, economico, sociale, produttivo, ecc. - nonché di fornire specifici contributi, anche ad opera dei singoli Consiglieri, su particolari discipline.

Le funzioni di segreteria e coordinamento della Consulta dei Consiglieri del Sindaco sono state attribuite a Claudia Cenni. L’incarico verrà svolto da tutti gli interessati a titolo gratuito, rispondendo direttamente ed esclusivamente al sindaco Cenni.

notiziediprato

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29/11/2009

Empoli (FI): Paola Rossetti

I mutamenti intervenuti nei vari settori del mondo del lavoro, a seguito della profonda crisi economica che ha investito anche il territorio provinciale, hanno indotto la Provincia di Firenze  e di conseguenza anche il Circondario a rivedere e ridefinire gli obiettivi del Piano triennale del turismo, che l’Assemblea del Circondario aveva già discusso nel marzo scorso.

L’aggiornamento del Piano turistico  è stato, quindi, oggetto di una comunicazione da parte di Paola Rossetti, nel corso della seduta dell’Assemblea di ieri. “Già nel 2008 avevamo assistito – ha detto la responsabile del Turismo del Circondario – ad un leggero calo degli arrivi, -1% in meno, nella nostra area,  rispetto all’anno precedente (153.572 arrivi nel 2007, contro 151.521 del 2008), mentre continuava il trend positivo delle presenze, lo 0,6% in più delle presenze, con una permanenza media da 5,5 nel 2007 a 5,6 nel 2008.

Nei primi cinque mesi del 2009 si evidenzia, a livello provinciale,  una notevole riduzione degli arrivi e delle presenze turistiche. Dati ancora non ufficiali prefigurano a fronte di un’offerta ricettiva invariata, un calo del 14% circa degli arrivi e del 10% circa di presenze nei primi cinque mesi del 2009”. Il calo è più ridotto per il resto della provincia rispetto al capoluogo (-11% circa di arrivi e -10% circa di presenze) ed è il risultato soprattutto di una forte diminuzione della clientela straniera (quasi -20% di arrivi e 16,4% di presenze).

 Una inversione di tendenza sia pure lieva si manifesta nel secondo trimestre che ha fatto registrare, secondo il Centro Studi Turistici, un andamento meno negativo appunto, con un decremento maggiore nel resto della provincia (-6,8) e nel settore extralberghiero (-7,5%) con una diminuzione del segmento estero. “Questi dati – riferisce nella comunicazione Paola Rossetti – sono in linea con i dati sia pure non ufficiali dei movimenti turistici in Italia per il 2009. A dimostrazione della dimensione internazionale del fenomeno, dati analoghi sono stati registrati in Spagna e in Francia.

 Ragion per la quale sono stati delineati dalla Provincia nuovi obiettivi: il recupero e lo sviluppo degli arrivi turistici sul territorio dell’Empolese Valdelsa, recupero di quote del mercato USA ed inglese e sviluppo di quote di mercato di alcuni paesi europei, in particolare Francia, Spagna, Benelux e Paesi scandinavi, oltre che nazionale; aumento del livello di immagine del nostro territorio sul mercato turistico, da misurare mediante il conteggio delle richieste di informazioni agli uffici di informazioni turistiche e del numero di pagine dedicate all’offerta turistica del territorio sui cataloghi dei tour operator; infine aumento del controllo sulla cosiddetta turisticità secondaria, il sommerso, e quindi la verifica delle proposte di ricettività non ufficiale e dei pacchetti turistici sul web e la verifica dell’impatto di questo fenomeno sul territorio.

 A nome del PdL è intervenuta Francesca Pescatori che ha fatto appello ai Comuni ad  operare invitando le categorie sociali ad un maggiore sforzo di aggregazione e coesione, in particolare fra commercianti e aziende agrituristiche, evitando fra loro una concorrenza che alla fine danneggia le stesse categorie. Un appello che ha trovato sostanzialmente d’accordo il responsabile del Turismo del Circondario Paola Rossetti.

gonews

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27/11/2009

Firenze: Toscana e Nutella, parola di assessore regionale

Lorenza Pampaloni

«Dobbiamo sentirci come la task force per la vendita del brand Toscana, che è un marchio mondiale come la Nutella. Dobbiamo innovare e costruire un sistema dentro cui inserire tutti i pezzi dell'offerta turistica toscana. Bando alla logica dell'ingegneria istituzionale, ai piani solo sulla carta, occorre la partecipazione attiva di tutti alla campagna promozionale “Voglio vivere così” su cui la Regione Toscana ha scommesso e che è entrata dopo 8 mesi dal lancio in una fase pienamente operativa». Lo ha detto oggi l'assessore Cocchi  chiudendo i lavori della mattina della Conferenza regionale della cultura e del turismo.

Per promuovere meglio la Toscana, ha detto ancora Cocchi, «dobbiamo sentirci squadra, con la Regione nel ruolo di centravanti, ma occorre il contributo di tutti i territori con proposte che non devono parcellizzarsi, ma inserirsi organicamente nell'azione complessi va. Solo così riusciremo a tirare in porta, e a replicare il bel gol che è riuscito a segnare l'operazione “New Moon”, il film girato a Montepulciano dall'omonimo romanzo ambientato a Volterra, che ha portato la Toscana in tutto il mondo».

La Toscana degli eventi deve essere unica, «deve trasformare risorse e proposte in contributi a un progetto generale che deve necessariamente puntare anche sul contemporaneo. In un contesto del genere può trovare spazio anche una serata disco dentro il museo Stibbert – kitsch o non kitsch lo giudicherete voi - l'evento che abbiamo organizzato per stasera, e che ha visto prendere d'assalto il sito dove 400 under 30 potevano prenotare un posto».

Sono, innovazione e sistema, gli stessi ingredienti che hanno fatto assegnare alla Regione Toscana (e alla Camera di commercio di Firenze) un doppio premio per l'ideazione e la realizzazione di Bto, la borsa del turismo on line, giudicata da una giuria internazionale il miglior evento formativo 2008 a livello italiano e la migliore fiera (meglio dire: salone) 2008 a livello europeo. Il “Best event award” è stato consegnato ieri sera a Milano all'assessore Cocchi.

 

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26/11/2009

Firenze: Paolo Cocchi

Lorenza Pampaloni   

La Toscana come stile e scelta di vita. “Voglio vivere così?” Un quesito che l'assessore regionale alla cultura, turismo e commercio Paolo Cocchi si pone e pone a interlocutori come il ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, il giornalista culturale del Sole 24 ore, Riccardo Chiaberge, l'architetto David Fisher, il manager Paolo Fresco e Aldo Schiavone, direttore dell'Istituto Italiano di Scienze Umane. Il confronto a tante voci occuperà la sessione pomeridiana (ore 16.30) della Conferenza regionale della cultura e del turismo, in programma venerdì 27 novembre nella Gipsoteca dell'Istituto d'Arte di Porta Romana (Piazzale di porta Romana 9) dalle 10 in poi.

La tavola rotonda sarà preceduta da un “reading” dedicato alle “Guide di viaggio e illustri viaggiatori: il mito della Toscana nell'epoca del Grand Tour”, in cui 3 attori Chiara Valentini, Stefano Casamonti e Aldo Innocenti proporranno brani di diari di viaggio in Toscana a fine Settecento e Ottocento. Come quello  del 1798 di Isabella Teotochi Albrizzi, colta amante del giovane Foscolo, o dello scrittore americano Henry James.  

La conferenza  regionale tra i calchi in gesso di grandi opere scultoree si aprirà invece (ore 10) con un focus sulla campagna promozionale della Regione Toscana “Voglio vivere così” otto mesi dopo il lancio. Interverranno Giuseppe Burschtein, responsabile della segreteria del presidente Claudio Martini, il direttore della Fondazione Sistema Toscana Paolo Chiappini, Massimiliano Ventimiglia, fondatore di H-Art e Stefania Ippoliti, direttore della Fondazione Mediateca Toscana Film Commission. Le conclusioni della sessione della mattina (ore 13) sono affidate all'assessore Paolo Cocchi.

La giornata cultural-turistica si chiude con l'appunta mento per un pubblico under-30 al museo Stibbert, dove è in programma un dj set di Albertino di Radio Deejay, affiancato da Elenoire Casalegno. La sessione “disco” nella Limonaia sarà preceduta da una visita alle collezioni (più di 50.000 pezzi tra armi, porcellane, arredi antichi, ventagli, bottoni ecc.) di Frederick Stibbert «per avvicinare i giovani alla cultura» come afferma Cocchi. Il sito www.djalmuseo.com, creato per registrarsi per la serata (previa compilazione di un questionario sulla fruizione dei musei con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti utili da parte dei giovani) è stato preso d'assalto e in due giorni gli accessi consentiti (400) sono andati esauriti.  
Tutta la giornata sarà in streaming  sul sito www.intoscana.it.



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23/11/2009

Grosseto: Giovanni Lamioni


Quando si dice un presidente da applausi. Per Giovanni Lamioni è arrivata la conferma al vertice provinciale di Confartigianato: venerdì sera, alla fine del suo intervento nell’assemblea, non c’è stato neppure bisogno di votare. Dalla sala, gremitissima (erano presenti oltre 90 delegati in rappresentanza dei Comitati comunali e delle Federazioni provinciali di categoria), è salito un applauso che ha sancito l’elezione per acclamazione e all’unanimità. Continuità

Sulla riconferma non c’erano dubbi alla vigilia, ma dal mondo delle piccole e medie imprese iscritte all’associazione - oltre 2.300 in Maremma, dove Confartigianato conta anche 10 uffici di zona - è arrivato in ogni caso un segnale importante che va nel segno della continuità. Anche verso il blocco dirigenziale, riaffermato in gran parte. Per Lamioni prosegue dunque quell’avventura iniziata con l’ascesa a presidente nel dicembre 2004: da allora molta acqua è passata sotto i ponti, ma in questi anni Confartigianato si è sempre più radicata in provincia “...e Lamioni - afferma il gruppo dirigenziale - ha contribuito in maniera determinante alla crescita nei numeri e nella visibilità dell’associazione, che si è consolidata nel territorio come punto di riferimento per il mondo imprenditoriale e per le altre associazioni di categoria”.

Nuovi orizzonti: Una nuova dimensione che ha trovato uno sfogo naturale nell’approdo dei dirigenti grossetani in importanti palcoscenici nazionali. Lo stesso Lamioni, ad esempio, è stato nominato nella giunta nazionale di Confartigianato, mentre il segretario generale Mauro Ciani ha fatto ingresso nella segreteria nazionale dell’associazione. Ma il passaggio più significativo è stato senza dubbio quello che ha portato lo scorso febbraio Lamioni alla presidenza della Camera di Commercio di Grosseto, ruolo ricoperto per la prima volta in Maremma da un rappresentante del mondo delle piccole e medie imprese. E’ stato, questo, “...il coronamento di un periodo di importanti risultati dell’associazione - sottolineano i dirigenti di Confartigianato - giunto per la prima volta in sessant’anni di storia economica del territorio”. Nuovo slancio Per l’associazione si prospettano dunque altri quattro anni tutti da vivere, alla ricerca di nuovi traguardi e nuove sfide da combattere per il territorio.

“La conferma di Lamioni alla presidenza della Confartigianato - concludono i vertici dell’associazione - è stata la dimostrazione di stima e apprezzamento che i delegati congressuali, in rappresentanza dell’intera compagine associativa, hanno tributato nei suoi confronti per il proficuo lavoro svolto per la crescita e lo sviluppo dell’artigianato e della piccola impresa nella provincia di Grosseto”. La strada insomma è tracciata. Il cammino può continuare

Stefano Straccali per corrieredimarenma

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20/11/2009

Carrara: Giuseppe Cavo-Dragone

Il contrammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, comandante del Comsubin, il raggruppamento subacquei ed incursori Teseo Tesei della Marina militare italiana, e il suo stato maggiore della base di Varignano delle Grazie a Spezia, ha fatto visita  al sindaco di Carrara, Angelo Zubbani.
Dopo un cordiale colloquio a palazzo civico l’alto ufficiale e il suo seguito sono stati accompagnati in visita alle cave di marmo di Fantiscritti, Gioia e Campanili. In seguito in una larderia alle falde di Colonnata.
teleriviera 

 

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Siena: Cesare Cecchi

Cesare Cecchi della vitivinicola Cecchi di Castellina in Chianti è stato nominato presidente di Confindustria Siena per il quadriennio 2009-2013.
La nomina è avvenuta durante l'Assemblea annuale di Confindustria Siena dal titolo “Afferrare la ripresa. Opportunità di sviluppo oltre la crisi” che si è svolta oggi, giovedì 19 novembre, presso l’Hotel Garden a Siena.

Sono intervenuti Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana e Aldo Fumagalli Romario, presidente della Commissione Sviluppo sostenibile di Confindustria.

Cesare Cecchi, che succede a Luigi Borri, in carica dall’anno 2006, negli anni passati ha ricoperto la carica di Presidente dei Giovani Industriali di Siena e la carica di Presidente Nazionale dell’A.G.I.V.I. (Associazione dei Giovani Industriali Vinicoli Italiani). Attualmente è rappresentante del Consiglio dell’U.I.V (Unione Italiana Vini) e Vice Presidente dell’Associazione Industriali di Siena.

sienafree

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........e ancora Firenze: Giusppe Adami

Il Comando Militare Esercito della Toscana ha un nuovo capo di stato maggiore: il generale Giuseppe Adami.

L'alto ufficiale è stato ricevuto, questa mattina, dal generale Marco Cappellini comandante della storico ente di Piazza San Marco.

Quello di Adami è un gradito ritorno visto il suo lungo legame con il capolugo toscano dove ha ricoperto altro prestigioso incarico in un recente passato.

A lui il compito di coordinare l'attività di promozione del reclutamento e di pubblica informazione in tutta la regione in un momento in cui sono in crescita le domande di giovani toscani che desiderano misurarsi con i diversi concorsi indetti dalla Forza Armata.

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19/11/2009

.........e ri-Firenze: Tiziano Lepri

L’Assessore a Bilancio, Personale e Partecipate della Provincia di Firenze Tiziano Lepri è stato eletto coordinatore degli Assessori a Bilancio e Personale delle province della Toscana. La nomina è avvenuta ieri, martedì 17 novembre, nel corso di una riunione dei rappresentanti dei settori Bilancio e Personale dell’UPI regionale (Unione delle Province d’Italia) nella sede di via dei Pucci a Firenze.

Un ruolo per il quale l’Assessore Tiziano Lepri si è dichiarato molto soddisfatto e onorato. Diversi e importanti saranno i temi da affrontare nei prossimi anni – ha detto l’Assessore Lepri – a partire dalle difficoltà che incontrano ormai tutti gli Enti nella redazione dei Bilanci, al Patto di Stabilità, al Federalismo Fiscale;  nell’ottica di dare un contributo importante al dibattito sul futuro  delle pubbliche amministrazioni e per ideare insieme politiche sempre più efficaci e trasparenti nei confronti dei cittadini.

 

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16/11/2009

........e ancora Firenze: Giovanni Di Fede

L’Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione di Firenze Giovanni di Fede è stato eletto coordinatore degli Assessori all’Istruzione della Toscana. L’elezione è avvenuta nel corso di una riunione dei rappresentanti dei settori Scuola, Pubblica istruzione ed Edilizia scolastica dell’UPI regionale (Unione delle Province d’Italia).

Un ruolo di responsabilità - per il quale l’Assessore di Fede si è dichiarato molto soddisfatto - per portare avanti la riflessione sulle politiche scolastiche a stretto ed ampio raggio, nonché in vista di rappresentare le amministrazioni provinciali in sede di concertazione con la Regione.

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13/11/2009

Lucca: Patrizio Petrucci

Patrizio Petrucci, vice presidente della Provincia di Lucca, e' stato confermato presidente del Cesvot all'unanimita'. Alle elezioni del Centro servizi volontariato Toscana erano presenti 22 delle 26 associazioni socie.

Petrucci confermato presidente Cesvot

''Un voto - ha detto il presidente - che esprime un importante riconoscimento per il duro lavoro svolto in questi anni durante i quali il Centro, pur confermando il suo ruolo di servizio e sostegno a tutto il volontariato toscano, ha messo in campo importanti riforme''.

noitv

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12/11/2009

.........e ancora Viareggio: Milziade Caprili

altri tempi!

Milziade Caprili, classe 1948, sessantun’anni appena compiuti, non è un viareggino qualunque. E’ stato eletto, ininterrottamente, alla Camera dei Deputati dal 1983, prima nelle file del Pci e poi per il partito della Rifondazione Comunista. Con un quarto di secolo di carriera parlamentare alle spalle è, senza dubbio, un politico di professione.

E’ stato anche Vice Presidente del Senato della Repubblica, dall’aprile del 2006 all’aprile del 2008, e membro, fino a un anno fa, della direzione nazionale del partito. E’ stato, ed è, un personaggio autorevole, sia per la carica istituzionale che per gli incarichi nel partito della sinistra italiana. Una persona stimata, per la sua onestà intellettuale, persino da chi non veste i suoi colori. Viareggio è la sua città natale, e qui è stato segretario di Federazione, vice sindaco, assessore allo sport, assessore alla cultura, assessore al decentramento e anche presidente del Centro Giovani Calciatori. Ora, dal maggio 2008, è capogruppo consiliare a Viareggio per Sinistra Arcobaleno e, da ottobre 2008, presidente della Croce Verde. Milizade Caprili ieri e oggi, una carriera politica arrivata agli apici romani e che lo ha riportato nella sua Viareggio.

Come è nata la tua passione politica?

“Mi sono iscritto alla Fgci nel ‘63. Amavo gli scritti di Pasolini, leggevo la rivista Via Nuove. Un giorno mi capitò di leggere un articolo, “I nipotini di Gramsci”, la sera stessa mi iscrissi alla Federazione, e da quel giorno iniziai a frequentarla quotidianamente”. Anche il babbo Nilo, camionista, era iscritto al PC, “ è stato anche un valoroso partigiano” – mi racconta -, appassionato di musica classica e cinema americano”. Ma il padre non gli fece mai nessuna pressione politica, la sua scelta comunista fu del tutto autonoma. “ E a quella bandiera sono rimasto fedele”.

Qualcuno dice che sei un comunista di destra. Che comunista sei?

“Un comunista togliattiano, o meglio: un comunista italiano, con tutti i pregi e i difetti. Errare humanum est, e ho sicuramente fatto duemila errori, nella mia vita, ma mai con dolo”.

Come sono i tuoi rapporti con Rifondazione Comunista?

“Difficili, in parte inesistenti, nonostante sia iscritto al partito. Il problema di oggi, che poi è quello di sempre, è la divisione della sinistra. Non si deve solo pensare da dove si viene, ma dove vogliamo andare. La direzione di marcia giusta, per il futuro, è quella di una Federazione della Sinistra. Unica prospettiva per la quale potrei spendermi. Recuperare il perduto non sarà semplice: se il Pd scegliesse una strada diversa da Franceschini e Rifondazione si rinnovasse sarebbe ‘buona cosa’”.

Caprili ieri e oggi, ma il tuo futuro dove è? Ti ricandiderai?

“Quando una cosa è finita non ci sono i tempi di recupero. Ho speso tutta la mia vita per la politica, posso dire di aver avuto il privilegio, che spetta a ben pochi, di lavorare facendo quello che mi piaceva. I dodici anni di partito a Roma sono quelli che ricordo con maggiore affetto, anche se sono stati anni di sacrificio, di riunioni senza orari, di momenti difficili. Sacrifici ovviamente ripagati dall’affetto della gente, soprattutto dei miei concittadini di Viareggio”. Nemo propheta in patria non gli si addice.

Caprili uomo, com’è?

“Se dovessi parlare di un mio difetto direi che appaio un pò distante e freddo”. E’ così che mi vede chi non mi conosce a fondo. Sono un diffidente per natura, non do confidenza a tutti. Seleziono molto le persone”. Tre aggettivi per descriverti? “Coerente, sognatore e facile al pianto”. Per chi lo conosce bene Caprili è così. Anche se non sembra. “Sono un comunista da sempre, con un unico sogno, quello che da ragazzo mi ha spinto al comunismo – e che ancora insegue e per il quale si batte -: un mondo dove non ci siano più piaghe sociali”. Ora che è un over 60, avendo goduto poco i suoi tre figli, vuole solo fare il nonno, di Alessio e Alice. “Spesso li vizio, come ogni nonno”.

Ma la vita politica di Milziade Caprili non è finita. Un sogno nel cassetto, che non riuscirà a tenerlo lontano da quel mondo che è stato tutta la sua vita, e per il quale sta già lavorando – “non ho ancora scritto una pagina”, confessa ma le pagine sono tutte nelle sua mente – c’è: è un libro. Non sarà una autobiografia, neanche un saggio, ma un percorso di storia alla quale, con il suo lavoro, ha dato molti contributi.

Letizia Tassinari
Il Nuovo Corriere della Versilia,

ripresa da viareggiok

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Viareggio (LU): Athos Pastechi


Athos Pastechi, ex presidente della circoscrizione Torre del Lago, entra in giunta. Il sindaco Lunardini gli ha assegnato le deleghe su viabilita', mobilita' e traffico e su decoro e pulizia cittadina, manutenzioni, verde pubblico.

Athos Pastechi super assessore a traffico e decoro urbano

Pastechi e' attualmente imputato, insieme ad altre 17 persone, nel processo su affari e politica a Viareggio. Il centrodestra viareggino e' pero convinto che tutto finira' in una bolla di sapone. E Lunardini ha deciso di affidargli deleghe pesanti: quelle su viabilita', mobilita' e traffico e su decoro e pulizia cittadina, manutenzioni, verde pubblico.

Di conseguenza, variano le deleghe di altri assessori. Roberto Bucciarelli con l'ingresso di Pastechi perde ben quattro deleghe, viabilita', mobilita', traffico e verde pubblico, anche se mantiene le importanti competenze su lavori pubblici, edilizia privata e urbanistica.Cede una delega anche Pierluigi Cinquini, quella sull'igiene pubblica, ma assume quella sulle concessioni demaniali portuali (ex delega di Benincasa), che va ad aggiungersi a turismo, demanio marittimo e politiche ambientali. Aumentano invece le competenze di Antonio Cima, che oltre alle attivita' produttive riceve la deleghe alla pubblicita', al lavoro, alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alle attivita' produttive portuali, queste ultime ereditate dall'ex vicesindaco Benincasa..

noitv

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06/11/2009

Torre del Lago P. (LU): Alessandro Veronesi

Il comune di Cefalù nomina Alberto Veronesi Assessore alla Cultura: il Maestro (che è stato direttore artistico del Festival Puccini) si schiera di nuovo per la musica e la cultura, ma questa volta non dal podio del direttore d’orchestra, bensì in veste tecnica e istituzionale.
Il piccolo ma prezioso centro d’arte siciliano ha chiesto al maestro Veronesi, dal 2001 alla guida dell’Orchestra Sinfonica siciliana, direttore del Festival pucciniano di Torre del Lago e della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, di mettere relazioni e competenze a servizio della comunità cittadina.
Oltre alla fama indiscussa del maestro, che ha appena inciso peraltro due straordinari successi con la Deutsch Grammophon, hanno pesato sulla scelta i rapporti profondi instaurati con il territorio come direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, e la sua esperienza di organizzatore culturale e promotore di grandi eventi. Dalla sua il maestro ha dichiarato appena nominato “ho accettato solo per il grande amore che ho per la Sicilia con l’unico scopo di contribuire a valorizzare questo straordinario gioiello che è Cefalù”.
Se infatti, come risulta anche dagli ultimi dati, solo le mete d’arte riescono ad arginare il crollo della domanda turistica, Cefalù (70 chilometri da Palermo), 14.000 abitanti che diventano più di 70.000 presenze nei mesi estivi, rappresenta un piccolo caso modello dove sperimentare un’attività di politica culturale che superi l’effimero di presenze giornaliere “mordi e fuggi” intervenendo in maniera più strutturale sulla valorizzazione.
Si tratta di lavorare per un’offerta culturale rivolta ad una comunità di residenti allargata immaginando una programmazione di maggiore respiro a partire dagli straordinari beni storico artistici presenti sul territorio, rivitalizzando i beni monumentali esistenti con una programmazione continuativa e strutturata e alcuni grandi eventi.
“Tra le priorità del mio nuovo ruolo da tecnico - dichiara il Maestro - dare nuova vita al Teatro Comunale ottocentesco, appena restaurato dopo anni di abbandono, con una programmazione musicale, ma non solo, di qualità.” Non c’è solo il teatro che Giuseppe Tornatore aveva scelto come uno dei set  di “Nuovo Cinema Paradiso però tra gli obiettivi del neo Assessore. “Metterò in cantiere alcuni eventi pensati proprio per il Duomo e voglio cominciare a lavorare ad una rassegna estiva per lo scenografico teatro all’aperto scolpito sulla roccia di Pollina, un circuito  che riunisca il meglio di musica da camera e una scelta di ensemble di prosa presenti in Sicilia”.
 

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