09/03/2012

Firenze: World Bach Fest


SINTESI DEL COMUNICATO STAMPA

Musica, cinema e parole trasformano Firenze in una grande cassa armonica bachiana. Il festival inaugura al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Corso Italia, 16) venerdi 9 marzo ore 21 e prosegue per i giorni di sabato e domenica nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e al Cinema Teatro Odeon (piazza Strozzi), con una non-stop di musica di 48 ore (sabato 10 e domenica 11 marzo). Anche la notte e' possibile vivere con Bach: a Palazzo Vecchio (a mezzanotte L'Arte della fuga, dalle 4 alle 6 il Bach trascritto), e al Cinema Teatro Odeon per il Cinema di Bach, dove si svolge anche il concorso per un Corto cinematografico di 114 secondi e tanti film da vedere (il numero 14 racchiude in emblema tutta la figura e tutta la musica di Bach). Al centro di tutto il Festival c'e' un grande pianista bachiano, Ramin Bahrami che inaugura il World Bach Fest eseguendo tre Concerti (Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, direttore Mario Ruffini) e lo chiude con le Variazioni Goldberg nel Salone dei Cinquecento, insieme a Sandro Cappe lletto voce narrante (11 marzo ore 21). Nel pomeriggio dell'11 marzo, inoltre, Bahrami duetta con Vinicio Capossela sui massimi sistemi, sempre nel Salone dei Cinquecento. Il programma completo e' sul sito.

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08/03/2012

Firenze: I concerti della CariFI

Mercoledì 14 marzo 2012 ore 21

Concerto d’inaugurazione

PAUL GOUSSOT, organo (Francia)

Musiche di J. Cabanilles, J.P. Sweelinck, A. Gabrieli,
J.S. Bach, G.F. Haendel, W.A. Mozart, G. Rossini

 

Mercoledì 18 aprile 2012 ore 21

Orchestra da Camera Fiorentina

GIUSEPPE LANZETTA, direttore (Italia)

TON KOOPMAN, organo (Olanda)

Musiche di G. Lanzetta, F.J. Haydn, W.A. Mozart.

 

Mercoledì 16 maggio 2012 ore 21

MICHAEL ECKERLE, organo (Germania)

Musiche di J.S. Bach, B. Galuppi, J. Cabanilles, F. Bregozzo,
F. Mendelssohn-Bartholdy, C. Tambling, P. Valtinoni, M.E. Bossi

 

Mercoledì 13 giugno 2012 ore 21

MARIA GAIA PELLEGRINI, soprano (Italia)

GABRIELE GIACOMELLI, organo (Italia)

Musiche di G. Frescobaldi,  E. De’ Cavalieri, A. Banchieri,
G.B. Ferrini, M. Da Gagliano, G. Muffat, J.S. Bach,
A. Vivaldi, G.F. Händel, C. Saint-Saëns, G. Rossini

 

Mercoledì 12 settembre 2012 ore 21

ALBRECHT KOCH, organo (Germania)

Musiche di J. Kuhnau, J.S. Bach, W.F. Bach,
G.A. Sorge, C. Schumann, F.M. Bartholdy

 

Mercoledì 26 settembre 2012 ore 21

ADALBERTO MARTÍNEZ SOLAESA, organo (Spagna)

Musica del Mediterraneo

J. B. Cabanilles, C. Balbastre, Lefebure-Wely, N. Moretti,

G. D´Andrea, J. Guridi, E. Torres, V. Zubizarreta, J. A. García

 

Mercoledì 3 ottobre 2012 ore 21

RICCARDO SANDIFORD, pianoforte (Italia)

OLIMPIO MEDORI, organo (Italia)

Musiche di C. Franck, J. Langlais, C. Debussy, C. Saint-Saëns

 

Mercoledì 10 ottobre 2012 ore 21

In collaborazione con l’Associazione per il recupero e la
valorizzazione degli Organi Storici della Città di Cortona

LUCA SCANDALI, organo (Italia)

IVAN GAMBINI, percussioni (Italia)

Musiche di S. Folie, M. Totano, P. Giorgi, P. Eben

 

Mercoledì 24 ottobre 2012 ore 21

ROLAND MUHR, organo (Germania)

Musiche di A. De Cabezon, A. De Sola, J. Cabanilles,
J. G. Walther, J.S. Bach, J. C. H. Rinck,
Padre D. Da Bergamo, G. Quirici, V. Petrali

  

Mercoledì 7 novembre 2012 ore 21

GIAMPAOLO DI ROSA, organo (Italia)

Musiche di J. S. Bach, J. P. Sweelinck

F. Mendelssohn-Bartholdy

 

Mercoledì 21 novembre 2012 ore 21

GUY BOVET, organo (Svizzera)

300esimo anniversario della morte di J. Cabanilles

Musiche di J. Cabanilles, J.S. Bach, G. Bovet

 

Mercoledì 12 dicembre 2012 ore 21

Orchestra da Camera Fiorentina

GIUSEPPE LANZETTA, direttore (Italia)

JOXE BILBAO BENANTZI, organo (Paesi Baschi)

Musiche di E. Grieg, J. Rheinberger, W.A. Mozart

Info Mercoledì Musicali dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Tel. 055.5384001 - www.entecrf.it

 

Ingresso ai concerti

L’ingresso ai concerti è gratuito ed è consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Si consiglia di prenotare al numero 055.538.4001. L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze

si riserva di regolamentare l’ingresso a mezzo invito.

 

 

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Porcari (LU): Duo Provenzani-Barbini

 

 

Si terrà sabato 10 marzo alle 21 il prossimo spettacolo della stagione musicale dell’Auditorium “Vincenzo da Massa Carrara”. Sul palco il raffinato duo Provenzani/Barbini che si esibirà in un affascinante dialogo al pianoforte e violoncello con musiche di BeethovenFaurèDebussy Martinu.

Il duo Provenzani-Barbini si è costituito nel 1994 sotto la guida del Maestro Franco Rossi ed è ormai considerato uno dei gruppi da camera italiani emergenti più interessanti. Ha ottenuto lusinghieri consensi sia di pubblico che di critica,  per l’ottima padronanza di suono, la solidità tecnica  e una disinvoltura musicale non comune. Luca Provenzani, violoncellista, ha collezionato prestigiosi premi e sia in Italia che all’estero, ed è stato scelto dalla Rai per rappresentare l’Italia in un concerto trasmesso in diretta radiofonica in tutta Europa. Fabiana Barbini vanta un’intensa attività cameristica, si è aggiudicata numerosi e prestigiosi riconoscimenti e svolge con dedizione e passione un’intensa attività didattica.

Ingresso allo spettacolo euro 8. Ridotto euro 6 (fino a 14 e oltre i 65 euro).

loschermo

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06/03/2012

Firenze: Alla Villa Romana

music@villaromana, a cura di Francesco Dillon e Emanuele Torquati, propone una serie di sette incontri con la musica sperimentale e contemporanea articolati secondo una serie di focus tematici.
L'intenzione è quella di affiancare ad alcuni capisaldi del repertorio classico contemporaneo percorsi alternativi legati alle sperimentazioni in campo elettronico e improvvisativo.


DISTANT VOICES, STILL LIVES, il progetto di Francesco Dillon ed Emanuele Torquati è un percorso sul filo della memoria, alla ricerca, all’ inseguimento di una moltitudine di voci fuggenti. Voci che raccontano, voci che cantano, voci assenti, voci soltanto evocate. Un viaggio musicale per violoncello e pianoforte, attraverso Lieder romantici (Schumann trascritto dall'amico Grutzmacher, Brahms, Faurè), Chansons contemporanee (Ghisi), canti di popoli e paesi lontani (il canto dalla Nuova Guinea in Zimmerman), parole evocate dagli strumenti (Bauckholt) parole di uomini celebri e di uomini qualunque (Chet Baker in Jakob TV, Ablinger) trasformate in un gioco di specchi e di echi che vuole superare le barriere stilistiche e di genere per creare un nuovo filo rosso fra suoni solo apparentemente lontani fra di loro.


Programma

 

Franz Liszt (1811-1886) - Die Zelle in Nonnenwerth S382 (1883)
Daniele Ghisi (1984) - Chansons, per violoncello, pianoforte e dispositivo lo-fi (2012), Prima Assoluta
1. L’autre d’antan
2. Presque transi
3. Ma bouche rit
Robert Schumann (1810-1856)
Widmung op. 25 n. 1
Die Lotosblume op. 25 n. 7

Carola Bauckholt (1959) - Ohne Worte, per violoncello solo e CD (2012), Prima Assoluta
Johannes Brahms (1833-1897)

Feldeneinsamkeit op. 86 n. 2
Minnelied op. 71 n. 5
Peter Ablinger (1959)

da "Voices and piano" (1998-2011), per pianoforte e CD
Pierpaolo Pasolini

Walter Zimmermann (1949) - DIT - Monade Nomade, per violoncello e CD
Franz Liszt (1811-1886) - Romance oubliée S 132 (1880) 
Gabriel Fauré (1845-1924) - Après un reve
Jacob TV (1951) - May this bliss never end (2008), per violoncello, pianoforte e boombox

 

 

 

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01/03/2012

Lucca: Ma.D.A.M.M.

 

L'Istituto musicale Boccherini


Si chiama Ma.D.A.M.M. Luccaed è il Master di I livello in Direzione Artistica eManagement Musicale organizzato dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” di Lucca. Nato grazie al sostegno di enti pubblici e privati, tra cui Celsius (Società lucchese per la Formazione e gli Studi Universitari) e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il master è tra i primi in Italia, dopo che la riforma ha equiparato i conservatori alle Università, finalizzato a creare una figura altamente specializzata nell’ideazione, nella progettazione e nella gestione di eventi culturali, con particolare riguardo al mondo musicale.
 
Ma.D.A.M.M. Luccaè stato presentato questa mattina nelle sale del Boccherini, alla presenza del Maestro Gianpaolo Mazzoli, direttore dell’Istituto, del Maestro Fabrizio Papi, direttore del Master, di Arturo Lattanzi, nella duplice veste di Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Flafr, Fondazione lucchese per l’alta formazione e la ricerca, e di Ugo Fava, Amministratore Unico di Celsius.

L’intento del Master è quello di individuare nuovi sbocchi professionali, formando figure dotate di specifiche competenze culturali, artistiche, manageriali e giuridiche.
 Competenze che permetteranno a questa figura professionale di porsi in relazione con tutte le entità coinvolte in un progetto culturale completo, che si strutturerà con le logiche imprenditoriali di un’impresa in grado di vendere il proprio miglior prodotto alle condizioni economiche, sociali e culturali più efficaci. Come dice il direttore del Boccherini Gianpaolo Mazzoli «L'Istituto è lieto di inaugurare nuovi percorsi post-universitari cercando di individuare delle aree che possono offrire nuove oppurtunità agli studenti e soprattutto nuovi sbocchi professionali. In futuro cercheremo di promuovere altri master post laurea e dottorati di ricerca». 

Grazie a una solida preparazione manageriale unita a una buona conoscenza delle discipline artistiche, il Master consentirà di trovare sbocchi occupazionali in ambiti diversi: dalla direzione artistica di enti preposti alla produzione di stagioni liriche, sinfonico-cameristiche o legate alle arti visive, alla segreteria artistica, alla direzione generale o di settori particolari delle stesse istituzioni, alla collaborazione con enti pubblici e privati che desiderano puntare sulla cultura per valorizzare le risorse del proprio territorio, fino alla consulenza per imprese private che contemplano il progetto culturale come una vera e propria leva di marketing. Perché come spiegaFabrizio Papi, che del Master è il direttore, «Vogliamo formare un professionista che, chiamato a collaborare con un teatro o una istituzione alla creazione di stagioni o eventi, unisca in sé competenze musicali e competenze economico-giuridiche e gestionali».

«Il sostegno a Ma.D.A.M.M.– sottolinea Arturo Lattanzi – rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’obiettivo di creare a Lucca, intorno alle istituzioni d’eccellenza della nostra città, un vero e proprio polo di riferimento per l’alta formazione universitaria e post-universitaria. E, in questo ambito, sia Flafr che la Fondazione Cassa confermano la centralità del proprio ruolo: quello di protagonisti nel processo di crescita sociale, culturale ed economica del territorio».
 
Ma.D.A.M.M. Lucca prevede circa 1500 ore di lavoro, tra aprile e ottobre 2012, ripartite in 380 ore di lezione frontale, 645 di studio individuale e 475 di stage presso istituzioni convenzionate. Le attività didattiche, organizzate in moduli, sono suddivise in crediti, per un totale di 60 CFA (crediti formativi universitari) che possono essere valutati, in parte o in toto, per il proseguimento degli studi in una laurea di II livello in settori affini. 

Le discipline trattate si articolano in quattro aree
. La prima interessa le discipline musicali dove si approfondiranno temi legati allastoria dello spettacolo in tutte le sue declinazioni, alla drammaturgia musicale, alla regia e alla scenografia contemporanea, alla storia del balletto e a quella della vocalità, agli aspetti legati alla programmazione musicale, alle arti e mestieri dello spettacolo.
La seconda area sarà dedicata invece agli aspetti economico/finanziari e gestionali ovvero tutto ciò che riguarda l’organizzazione aziendale e il management delle risorse umane nello spettacolo, la gestione economica finanziaria dello spettacolo comprese operazioni di project financing per progetti ad hoc nel settore e naturalmente argomenti legati al Fund Raising.
Si passa poi alla terza area che riguarda la materia giuridica per lo spettacolo, dai rapporti tra pubblico e privato  agli elementi di carattere più contrattuale.
La quarta area avrà come tema la comunicazione e il marketing non solo nello spettacolo ma nel mondo delle arti e della cultura in senso lato, dalle imprese al prodotto, al mercato culturale, a come comunicare la cultura e quali sono gli strumenti per farlo.
 
Al Master saranno ammessi da un minimo di 15 a un massimo di 25 studenti.Sotto le 15 iscrizioni il master non verrà attivato. Per ottenere il titolo finale, il Diploma di Master Accademico di I livello, èobbligatoria la frequenza minima del 70% delle attività.
Le domande di ammissione dovranno pervenire entro e non oltre il 2 aprile 2012 ed essere corredate da curriculum. I candidati ammessi alla frequenza dovranno superare un test di ingresso finalizzato alla valutazione delle loro conoscenze in ambito storico-musicale.  Il costo totale del master è di € 5000, da versare in due rate. Le tasse di iscrizione e i contributi di frequenza al master di norma non sono rimborsabili.

Le lezioni si terranno presso i locali dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” di Lucca e presso i locali di Celsius, dal 23 aprile al 17 luglio e poi dal 3 settembre al 9 ottobre 2012, nei giorni di lunedì e martedì dalle 9.15 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.15.

Per ulteriori informazioni sull’ordinamento degli studi, l’articolazione e la programmazione delle attività didattiche, gli interessati possono consultare il sitowww.madammlucca.itoppure rivolgersi direttamente (dal lunedì al venerdì) alla Segreteria di Celsius (Dott.ssa Simona Godini, 0583 469729, e-mail:simona.godini@celsius.lucca.it).
 
Il Comitato scientifico del Ma.D.A.M.M. Lucca è formato da M° Sandro Gilleri, Teatro Verdi di Trieste, M° Gianni Tangucci, Teatro Pergolesi di Jesi, Dott. Marco Mangani, Università di Ferrara,  M° GianPaolo Mazzoli, Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini”  di Lucca, M° Fabrizio Papi, Istituto Superiore di Studi Musicali “L. Boccherini”  di Lucca.

Tra le varie istituzioni convenzionate che collaboreranno con l’Istituto “L. Boccherini” al progetto, ci sono: l’Orchestra della Toscana, il Teatro Comunale di Firenze, la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, la Fondazione Puccini di Lucca, la Fondazione La Versiliana di Pietrasanta.

loschermo

29/02/2012

Siena: Kyoto Yonemoto

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28/02/2012

Prato: Accade a PratoLirica

Prato

Saggi di Tecnica Vocale Sabato 3 Marzo e Sabato 17 Marzo ore 16, si terranno i saggi del Corso di Tecnica Vocale organizzato con la collaborazione della Scuola di Musica G.Verdi, presso l'Aula da Concerti della Scuola di Musica G. Verdi, Via Santa Trinita 2 Prato. Ingresso libero. .

Sabato 10 Marzo ore 16 Libera Università presso la Libera Università della Pietà Via Capponi 1,Il professor Fiorenzo Gei terrà una conferenza su IVA PACETTI e AUTURO TOSCANINI. Ingresso libero

 

Firenze:

Teatro Comunale Mercoledì 21 Marzo ore 20,30 opera Anna Bolena di G. Donizetti. I Biglietti sono di I Galleria I Settore 71 euro soci, 75 non soci. II Galleria I settore 27 euro soci , 30 non soci..

 

Prato:

Assemblea dei Soci

Sabato 31 Marzo alle ore 16, si terrà l’assemblea dei soci presso la Scuola di Musica Verdi  per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1)Relazione del Consiglio e della Presidenza sull’attività svolta nell’anno2011 ; 2) Conto consuntivo al 31/12/11; 3)  Rinnovo Cariche Direttive 4)Varie ed eventuali.

Ci farebbe molto piacere se in quella occasione qualcuno fosse interessato ad entrare nel  consiglio  per poter dare nuova linfa all’associazione. Come sempre poi ci sarà un rinfresco

Firenze:

Teatro Comunale

Domenica 1 APRILE ore 16,30 concerto diretto da Kazushi Ono Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Toshio Hosokawa  Woven dreams per grande orchestra, Robert Schuman Sinfonia n.1 in si bemolle maggiore op.38 La Primavera, Maurice Ravel Daphnis et Chloè n.1 e n.2 . I prezzi dei biglietti sono I Galleria 33 soci 38 non soci, II Galleria 23 soci e 27 non soci.  possibile.

 

Prato:

Scuola di Musica G. Verdi

Sabato 14 Aprile ore 17  in collaborazione con la Scuola di Musica G. Verdi ,si terrà presso la Sala da Concerti Danteum” Concerto per Pianoforte e voce: narra l'attrice Monica Menchi, musica di Andrea Nesti. Sarà ospite anche l'ultimo discendente di Dante Alighieri, il Conte Serego Alighieri .Contributo per l'associazione di 5 euro,

 

Parma:

Teatro Regio  Domenica 22 Aprile ore 15,30  Stiffelio di G.Verdi. I Biglietti sono 138 soci, 143 non soci. Il prezzo è comprensivo di viaggio, più biglietto di platea.

 

Roma:

Teatro dell’Opera Domenica 27 Maggio andremo a vedere Attila di G.Verdi al Teatro dell’Opera di Roma,direttore Riccardo Muti, regia e costumi Pier Luigi Pizzi: partiremo la mattina e il pomeriggio alle ore 17 andremo a vedere l’opera, dormiremo a Roma in Hotel quattro stelle, il giorno dopo visiteremo la mostra dedicata a Tintoretto che si tiene presso le scuderie del Quirinale .I prezzi comprensivi di biglietto di platea, viaggio, Hotel e mostra, sono di euro 443 soci e 448 non soci. Se qualcuno volesse la camera singola il prezzo sarà di euro 498 soci e 503 non soci.

 

Milano

Teatro Alla Scala Milano 11/ 12 Novembre 2012 andremo a vedere  Rigoletto di G. Verdi, al Teatro la Scala. Un pernottamento con prima colazione presso l’Hotel de La Ville  ****S, biglietto di prima categoria per l’opera il giorno 11 Novembre 2012 alle ore 15,00 al Teatro alla Scala, una cena e il  viaggio, il prezzo è di euro 608 euro soci,  614euro non soci . Il prezzo per la camera singola sarà di70 in più perché l’hotel non ha camere singole ma solo doppie. Invece di andare 3 giorni andiamo due giorni quindi i prezzi sono un po' diminuiti.

Con grande piacere siamo ad informarVi che l’ Associazione è stata ammessa a beneficiare del godimento del 5x1.000 sulle prossime dichiarazioni di redditi, siano esse Mod. 730 che Mod. Unico, come Associazione “Onlus”.

La presente comunicazione è per invitarVi cortesemente  a favorire Pratolirica con la indicazione nei suddetti modelli, nel riquadro destinazione 5x 1.000.

Il rinnovo della tessera per il 2012 è iniziato e la Segreteria apre il Martedì mattina dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e il  Giovedì  pomeriggio dalle ore 16,30 alle ore 18,30. Per informazioni chiamare 3939897044, risponde la Sig.ra Monica Natali Coppini

 

 

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26/02/2012

Livorno: Concerto di musiche cameristiche

Giovedì 1 marzo,  al Teatro Cral Eni di Livorno, in Viale Ippolito Nievo 38 – tel. 0586 401308 - per la V Stagione di Musica da Camera 2011-2012, alle ore21, l'ensemble SENSATIONS QUINTET,costituito da Massimo Signorini fisarmonica, Renata Sfriso e Anastassia Ossipova violino,                                         Riccardo Masi viola, Laura Goretti violoncello, farà ascoltare un ricco programma dal titolo MUSICA DALLA  PROPRIA TERRA, un vivace viaggio attraverso brani classici-popolari di Vivaldi, Dvorak, Bizet, Bartok, Gardel, Galliano e Piazzolla, testimonianza dell'appassionato legame tra questi straordinari compositori e le loro origini musicali.

Alle 20.45 precederà un'introduzione all'ascolto. La serata terminerà con un buffet.

 

Programma: A. Vivaldi: Concerto in Re RV121, A. Dvorak: Bagatelles op.47 per due violini, violoncello e fisarmonica, G. Bizet dall' Arlesienne I: Adagietto  per quartetto d'archi, B. Bartok: Danze popolari Rumene, C. Gardel: Por una cabeza, A. Piazzolla: Five Tango Sensations, R. Galliano: Tango pour Claude A. Piazzolla: SVP (S’il vous plait) - Tzigane Tango - Libertango

 

Note al programma: Antonio Vivaldi scrisse "I concerti di Parigi" su commissione dell'ambasciatore francese a Venezia per rappresentare "La Senna festeggiante", in realtà il Concerto in Re magg. RV 121l, col suo spiccato accento veneziano, evoca facilmente l'acqua della laguna.  Antonin Dvorak compose le 5 Bagatelle op.47 per accontentare un amico che, avendo un harmonium, strumento allora molto in voga, gli aveva chiesto un brano con armonium per dilettarsi insieme nelle loro serate musicali. L'Adagietto dall'"Arlesienne" di Georges Bizet è un brano tipicamente francese nella sonorità leggera e intima; esso fa parte della 1a Suite. Bela Bartok, uno dei più grandi compositori del '900, fu anche uno dei fondatori dell'etnomusicologia: andava in giro per le feste dei piccoli paesi fornito di un rudimentale registratore con il quale fissava la musica per poi riscriverla e renderla eterna. Le Danze popolari Rumene vengono dalla Transilvania.

"Il tango è un pensiero triste che si balla", infatti la sua passione è spesso crudele e violenta. Uno dei maggiori cantautori di tango fu Carlos Gardel al quale il programma rende omaggio con il celeberrimo "Por una cabeza". Tango pour Claude è un omaggio alla fisarmonica e a Richard Galliano, grande jazzista interprete eccellente del genere tango, fisarmonicista di fama internazionale. I tanghi di Astor Piazzolla non sono ballabili, sono piuttosto danze trasfigurate che portano dentro tutto l'amore del compositore per l'Argentina ed i suoi ritmi più tipici.

 

Gli esecutori:Massimo Signorini ha una formazione molto ampia: laureato in fisarmonica a Firenze con 110 lode e menzione d’onore ed in Lettere a Pisa con 110/110, diplomato in Jazz a Livorno, ha frequentato masterclasses di  docenti di fama internazionale e tiene a sua volta masterclasses in Italia, Danimarca e Germania. Svolge un’intensa attività didattica e concertistica sia come solista che in orchestra. Renata Sfriso, Interessata a tutte le variabili della musica colta, partecipa a compagini orchestrali e cameristiche. Ampia esperienza concertistica in Italia, Europa e Sud America dal repertorio barocco al contemporaneo. E' docente di violino presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali P. Mascagni di Livorno dal 1977. Anastassia Ossipova ha compiuto i propri studi in Russia al Conservatorio di Musica di Kazan, sotto la guida di autorevoli maestri. All'età di 14 anni ha vinto il concorso “ P. I. Ciaikovskij “ di Izhevsk. Da allora si è esibita in concerti come solista ed in varie formazioni da camera e orchestrali sia in Russia che all'estero. Riccardo Masi ha fatto parte dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per un lungo periodo. Nel 1981 inizia la collaborazione con l'Orchestra della Toscana nel ruolo di prima viola. Svolge un'intensa attività concertistica in ochestra e formazioni da camera. E' docente di viola presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali P. Mascagni di Livorno. Laura Goretti diplomata in violoncello e laureata in Lettere Moderne (settore Musica e Spettacolo), ha un vasto repertorio che va dal periodo rinascimentale fino alla  musica popolare italiana e straniera, musica da film, canzone d’autore. Annovera pubblicazioni in campo didattico e tiene corsi di aggiornamento e laboratori musicali. Insegna presso la Scuola Comunale di Poggibonsi (SI). 

 

Prevendita dal giovedì precedente il concerto, presso Cral Eni Livorno in orario 8-12, 15-19

Ingresso € 8 - Soci Cral Eni e Coop € 6 - Studenti di ogni ordine e grado € 3

 

 

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25/02/2012

Lucca: Quartetto cameristico

 


Prosegue la 48esima Stagione Cameristica Invernale dell’Associazione Musicale Lucchese con l’appuntamento di domenica 26 febbraio alle ore 17, nell’auditorium di San Micheletto. Ad esibirsi Giuseppe Bruno Carlo Palese al pianoforte insieme ad Alberto Bosio Daniele Lunardini alle percussioni, un quartetto d’eccezione composto da grandi interpreti italiani, concertisti in carriera nonché docenti di conservatorio, che eseguirà un programma che spazia dal Romanticismo ai nostri giorni, con brani di Franz Liszt, Maurice Ravel, Claude Debussy, Béla Bartók e del compositore contemporaneo lucchese Giorgio Angelo Lazzarini.

Aprirà il concerto Les préludes, il terzo e più famoso dei tredici poemi sinfonici di Franz Liszt. Pubblicato per la prima volta nel 1856, nel corso della Seconda Guerra Mondiale il motivo della fanfara della marcia finale divenne il tema principale del giornale radio della Wehrmachtbericht e dei cinegiornali del Die Deutsche Wochenschau.

Dopo Neve a San Giuda di Lazzarini e un Notturno di Debussy, si continuerà con La Valse di Maurice Ravel, “un grande valzer, una sorta di omaggio alla memoria del grande Strauss, non Richard, l'altro, Johann” come viene definita l’opera in una lettera autografa dell’autore.

Chiuderà il concerto la Sonata per due pianoforti e percussioni, lavoro strumentale di Bela Bartok, composto nell’estate del 1937. Senza dubbio una delle opere più originali e significative del repertorio bartokiano in cui i diversi strumenti percussivi assumono ruoli differenti a seconda del loro timbro, 'colorando' o potenziando gli accenti più importanti della musica.

Giuseppe Bruno si è diplomato a pieni voti in pianoforte, è attualmente direttore del conservatorio di La Spezia. Ha suonato come solista con importanti orchestre sia in Italia che all’estero, prendendo parte a numerosi festival internazionali. Attivo anche come direttore d'orchestra ha realizzato numerose produzioni sinfoniche ed operistiche. È autore di musiche di scena per numerosi spettacoli teatrali e dell'opera da camera "Tu saresti il Dottor Faust?". La prestigiosa Universal Edition di Vienna ha pubblicato la sua trascrizione per Trio di "Purgatorio" dalla X Sinfonia di Mahler.

Carlo Palese compie gli studi fra Lucca e Parigi. Si è affermato in molti importanti concorsi nazionali ed internazionali e si è esibito in vari paesi europei e negli U.S.A. Nell'ambito della musica contemporanea è spesso interprete di opere nuove a lui dedicate. Attualmente è titolare della cattedra di pianoforte principale presso l’istituto “Luigi Boccherini” di Lucca.

Daniele Lunardini, diplomato in batteria presso il Conservatorio “Paganini” di Genova, ha iniziato l'attività professionale nel 1987 accostandosi alla musica e al teatro da camera, al minimalismo, alle musiche da film, alla musica contemporanea e al repertorio lirico, sinfonico e jazzistico. Dal 1994 collabora in qualità di percussionista e timpanista con importanti enti lirici e fondazioni lirico-sinfoniche.

Alberto Bosio, diplomato in percussioni presso il Conservatorio di Milano, ha partecipato a numerosi concorsi internazionali ed esibito per i principali festival italiani. Ha fondato insieme alla pianista venezuelana Carme Virginia Sampaolo il "Teclados Duo" che esegue musiche per marimba e pianoforte, a volte anche con l'accompagnamento di batteria e contrabbasso. Dal 2001 è docente di Strumenti a percussione presso il Conservatorio "G. Puccini" di La Spezia.

Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 10 euro.

Per informazioni: Associazione Musicale Lucchese tel. 0583/469960,www.associazionemusicalelucchese.it.

loschermo

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23/02/2012

Firenze: Festival Bach

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19/02/2012

Castelnuovo Garfagnana (LU): La serva padrona

 


Primo appuntamento con la Stagione lirica 2012 nello splendido Teatro Alfieri di Castelnuovo Garfagnana. Va in scena La Serva Padrona, celebre intermezzo buffo di Giovan Battista Pergolesi. Composta su libretto di Gennaro Antonio Federico, fu rappresenta la prima volta al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733, quale intermezzo all'opera seria, Il prigionier superbo dello stesso Pergolesi, destinata a non raggiungere neppure lontanamente la fama della Serva padrona. Lo stesso libretto fu ripreso da Giovanni Paisiello per l'omonima opera buffa.

Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie: Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se interessato, rifiuta. Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che in verità è il servo Vespone che, travestito da soldato, chiede a Uberto una dote di 4000 scudi. Per non pagarli Uberto si sposa Serpina, la quale da serva diventa padrona.

L’allestimento di questo intermezzo comico musicale sarà presentato dall’Associazione Piazza D’Akram e vedrà in scena nel ruolo della vivace e furba Serpina il soprano Giuliana Mettini, già affermata interprete del repertorio settecentesco, in quello del buffo Uberto il baritono Michele Pierleoni, applaudito recentemente nel ruolo di Germont in Traviata a Livorno e in quello del servo Vespone l’attore e mimo Ruggero Cilli. La direzione musicale sarà di Laura Pasqualetti, collaboratrice da molti anni di Riccardo Muti nei più importanti teatri italiani ed esteri, mentre la regia sarà di Akram Telawe. I costumi saranno a cura della sartoria Panciatici di Livorno mentre la direzione tecnica di Claudio Ticciati.

Il prossimo appuntamento con la stagione lirica al Teatro Alfieri sarà domenica 11 Marzo alle 17,00 con l’operetta toscana più amata dal pubblico: L’Acqua Cheta di Giuseppe Pietri, presentata dalla Schola Canthorum di Rosignano per la regia di Fabrizio Corucci e la direzione musicale di Paolo Filidei.

Informazioni e Prenotazioni:
Prezzi Platea euro 15,00, palchi euro 10,00, loggione euro 8,00
Per prenotazioni Ufficio comunale Cultura 0583/6448315 
Ufficio Turistico 0583/641007.

La serva padrona
Intermezzo buffo in due atti di Giovan Battista Pergolesi

personaggi ed interpreti
Serpina - Giuliana Matteini
Uberto - Michele Pierleoni
Vespone – Ruggero Cilli
Direzione musicale: Laura Pasqualetti
Regia: Akram Telawe
Produttore esecutivo: Claudio Ticciati

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17/02/2012

Prato: Concerto per doppio coro


La grande lirica torna a Prato, ospitata dalla chiesa dei Santi Martiri di via del Cilianuzzo, con una serata a cui gli appassionati non potranno fare a meno: questa sera, venerdì 17 febbraio, alle ore 21:15 i membri del salotto musicale “RecitarCantando” e il gruppo vocale “Hortus Concentus” offriranno a tutti gli astanti performance soliste e corali, mettendo in scena i brani tra i più rappresentativi della lirica internazionale.

notiziediprato

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Firenze: Quartetto Artemis

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15/02/2012

Porcari (LU): Leopardi e Chopin

 


Prossimo spettacolo della Stagione Teatrale 2011-2012 dell'Auditorium “Vincenzo Da Massa Carrara” : sabato 18 febbraio, ore  21: “Sogni notturni: Leopardi e Chopin”. Orsetta Foà, voce recitante, Giorgio Costa,al pianoforte.

Un omaggio a due tra gli artisti più amati, la cui arte ha segnato più di un secolo, Leopardi e Chopin.

Orsetta Foà legge i componimenti più amati di Giacomo Leopardi, il maestro Giorgio Costa propone alcuni dei brani più struggenti e significativi di Chopin. Due grandi personalità del romanticismo europeo, unite da una relativa associazione di destini, ma soprattutto dalla complessità di forme compositive e di ispirazioni ambientali, Giacomo Leopardi e Frederik Chopin sono i protagonisti di questo recital di grande impatto emotivo e artistico, in cui poesie famose come “A Silvia” o “Il canto notturno di un pastore errante” assumono un particolare fascino per il pubblico, in piena sintonia con le note romantiche e intense della musica di Chopin, proposte dall’arte di Giorgio Costa.

Orsetta Foà. Nata a Roma, ha respirato ‘polvere d’arte’ sin dall’infanzia. Ha debuttato con Arnoldo Foà, con il quale sovente si esibisce in recital a due voci. Si è inizialmente fomentata in spettacoli di canto e mimo e ha studiato poi recitazione e dizione, oltre che con suo padre, anche con Francesca Romana Coluzzi. Infine si è specializzata nella dizione poetica e nella lettura di testi. Nei suoi recital, omaggi a Tiziano Terzani, Alberto Bevilacqua, Amos Oz, Beatrice Niccolai e altri grandi autori italiani e stranieri.

Giorgio Costa. Diplomatosi sotto la guida di E. Occelli al Conservatorio G. Verdi di Torino nel 1977, segue corsi di perfezionamento con Alberto Mozzati e con Fausto Zadra all’Ecole Internationale de Piano di Losanna. Nel 1980 partecipa ai corsi dell’Accademia Chigiana di Siena, nella classe di Riccardo Brengola. Quindi il desiderio di attingere ad un magistero musicale fondato su premesse storico-filosofiche lo indurrà a frequentare, dal 1985, i corsi di Fenomenologia della musica tenuti da Sergiu Celibidache all’Università di Magonza. Nel 1988 prende parte alla Master Class diretta da Murray Perahia a Firenze.

Si evidenzia intanto la sua vocazione di solista votato al repertorio classico, che coltiva anche nell’ambito cameristico, ove spazia dai clavicembalisti ai contemporanei, con particolare riguardo ai grandi autori dell’età romantica.

La sua attività concertistica diviene intensa ed estesa, riscuotendo consensi di pubblico e di critica. Ne danno testimonianza i frequenti inviti che gli giungono da prestigiosi organismi musicali, sia italiani che stranieri. Ha infatti preso parte a tournées in tutta Europa: dalla Francia all’Inghilterra, al Belgio alla Svizzera; dalla Germania all’Ungheria e Romania. Gli si aprono così le porte di rinomati Festival internazionali, come ad Alghero e a Remagen-Coblenza, o di sale riservate, come il Gasteig di Monaco di Baviera o di onorate istituzioni culturali, come a Stoccarda, Bruxelles, Losanna, Berna. Ne sono conseguenza la dilatazione del nome di questo pianista italiano e il riconoscimento della peculiarità del suo stile e del suo gusto interpretativo.

Costo del biglietto di ingresso: intero euro 8,00, ridotto euro 6,00 (fino a 14 e oltre i 65 anni).

loschermo

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11/02/2012

Lucca: Il duo Nordio-Bacchetti


Andrea Bacchetti

Le tenebre” sono le protagoniste del prossimo concerto della 48esima Stagione Cameristica dell’Associazione Musicale Lucchese. Domenico Nordio al violino e Andrea Bacchetti al pianoforte, accompagneranno il pubblico in un viaggio ideale fra Ottocento e Novecento con brani legati tra loro dal colore e dalle atmosfere della notte. L’appuntamento è per domenica 12 febbraionell’auditorium di San Micheletto,come sempre alle ore 17.

Il programma è di quelli che sanno affascinare anche il pubblico più esigente. Dalle note malinconiche e appassionate dei notturni di Fryderyk Chopin, alla scatenata tarantella di Karol Szymanowski, dal Notturno per violino e pianoforte di Aaron Copland (scritto nel 1944 in memoria di un amico caduto in guerra) alle pagine diFelix Mendelssohn-Bartholdy (con un brano ispirato al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare), fino al Trillo del Diavolo di Tartini-Kreisler per arrivare aAlfred Garryevič Schnittke, autore contemporaneo del quale verrà eseguito Silent Night, il celebre inno natalizio trasformato in un piccolo 'incubo musicale'.

Due solisti d’eccezione Nordio e Bacchetti, entrambi ex bambini prodigio, sono considerati tra i migliori protagonisti del concertismo italiano contemporaneo.

Domenico Nordio nasce a Chioggia nel 1971: allievo di Corrado Romano e di Michéle Auclair, a sedici anni vince il Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli con il leggendario Yehudy Menuhin presidente di giuria. Seguono le affermazioni ai concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia ed al Gran Premio dell’Eurovisione la cui finale viene trasmessa in tutta Europa in diretta televisiva dal Concertgebow di Amsterdam. Nella sua ormai ventennale carriera Nordio si è esibito nei più importanti festival e sale da concerto di tutto il mondo con le orchestre più prestigiose.

Andrea Bacchetti, genovese classe 1977, dopo il debutto, a soli 11 anni con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone, ha iniziato una carriera che lo ha portato ad esibirsi nei più importanti festival internazionali in tutto il mondo. In Italia è regolarmente ospite delle istituzioni concertistico-orchestrali e dei principali Enti Lirici quali il Teatro alla Scala, Sala Verdi, Serate Musicali (Milano); Associazione Scarlatti (Napoli); Università La Sapienza, Accademia Filarmonica, Parco della Musica (Roma); Unione Musicale (Torino). Bacchetti vanta un’importante produzione discografica ed ha tenuto tournée sia in Giappone, dove sarà di nuovo ospite quest’anno al Festival di Sapporo, che in Sud America. Nei prossimi mesi sarà in Belgio con la la Russian Kammerphilharmonie.

Il costo dei biglietti è di 12 euro per l'intero e 10 per il ridotto. Per informazioni Associazione Musicale Lucchese tel. 0583 469960,www.associazionemusicalelucchese.it

loschermo

 

Domenico Nordio

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09/02/2012

Prato: Accade a PratoLirica

Teatro Comunale Firenze.

Mercoledì 22 Febbraio 2012 ore 20,30 i soci andranno a vedere l’opera Tosca di G. Puccini. I Biglietti sono di I Galleria I Settore 71 euro soci, 75 non soci. II Galleria I settore 27 euro soci , 30 non soci

Teatro Carlo Felice Genova Domenica 26 Febbraio ore 15,30,  Partiranno la mattina per vedere l’opera Roméo et Juliette, con la partecipazione di Andrea Bocelli , direttore Fabio Luisi: esistono compositori d’opera che non si limitano ad andare alla ricerca di un libretto qualunque, per quanto efficace, ma provano un’attrazione irresistibile per i grandi soggetti letterari. Tra questi Charles Gounod, che, lasciatosi alle spalle il Goethe del Faust, si rivolse allo Shakespeare di Romeo and Juliet, avvalendosi degli stessi, collaudati librettisti, Jules Barbier e Michel Carré. . I prezzi comprensivi di biglietto platea, viaggio, visita al mattino di Genova e pranzo nel bel ristorante di  Palazzo Ducale , sono 153 soci 161 non soci. Chi fosse interessato si prenoti il prima possibile.

Prato: Saggi di Tecnica Vocale

Sabato 3 Marzo e Sabato 17 Marzo ore 16, si terranno i saggi del Corso di Tecnica Vocale organizzato dalla nostra Associazione presso l'Aula da Concerti della Scuola di Musica G. Verdi, Via Santa Trinita 2 Prato. Ingresso libero 

Teatro Comunale Firenze

Mercoledì 21 Marzo ore 20,30  Anna Bolena di G. Donizetti. I Biglietti sono di I Galleria I Settore 71 euro soci, 75 non soci. II Galleria I settore 27 euro soci , 30 non soci.


Prato: Scuola di Musica G. Verdi

Sabato 14 Aprile ore 17 si terrà presso la Sala da Concerti Danteum” Concerto per Pianoforte e voce narrante, musica di Andrea Nesti. Si chiederà un contributo per l'associazione di 5 euro: questo evento sarà culturalmente e musicalmente molto interessante, vi aspettiamo numerosi.

Teatro Regio Parma

Domenica 22 Aprile ore 15,30 Stiffelio di G.Verdi. I Biglietti sono 138 soci, 143 non soci. Il prezzo è comprensivo di viaggio, più biglietto di platea. 

Teatro dell’Opera Roma

Domenica 27 Maggio Attila di G.Verdi al Teatro dell’Opera di Roma,direttore Riccardo Muti, regia e costumi Pier Luigi Pizzi. Il pomeriggio alle ore 17 ’opera, soggiorno a Roma in Hotel quattro stelle, il giorno dopo qualche bellezza di Roma .I prezzi comprensivi di biglietto di platea, viaggio, Hotel e il pranzo della Domenica sono di euro 443 soci e 448 non soci. 

Teatro Alla Scala Milano

11/ 12 Novembre 2012 l Rigoletto di G. Verdi, al Teatro la Scala. Un pernottamento con prima colazione presso l’Hotel de La Ville  ****S, biglietto di prima categoria per l’opera il giorno 11 Novembre 2012 alle ore 15,00 al Teatro alla Scala, una cena e il  viaggio, il prezzo è di euro 608 euro soci,  614euro non soci . Il prezzo per la camera singola sarà di70 inpiù perché l’hotel non ha camere singole ma solo doppie. 

Il rinnovo della tessera per il 2012 è iniziato, 

La Segreteria apre il Martedì mattina dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e il  Giovedì  pomeriggio dalle ore 16,30 alle ore 18,30. Per informazioni chiamare 3939897044, risponde la Sig.ra Monica Natali Coppini.                                                         

 

 

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08/02/2012

Firenze: Il Quartetto Ebène

A sei anni dall’ultima apparizione nei cartelloni degli Amici della Musica, il Quartetto Ebène ritorna a Firenze per un doppio ed eterogeneo appuntamento, Sabato 11 (ore 16) e Domenica 12 Febbraio (ore 21) al Teatro della Pergola, per il ciclo Il mondo del Quartetto. Due concerti che confermano al dinamica versatilità, la travolgente naturalezza nel muoversi fra generi diversi di questa formazione d’archi tutta francese, grande rivelazione del Concorso Internazionale ARD (2004), entrata nella lista “New Generation Artistis” della BBC e oggi fra i più importanti quartetti della scena internazionale. Nell’appuntamento pomeridiano di Sabato, il Quartetto Ebène si cimenta in alcune delle più tradizionali pietre miliari della letteratura cameristica, come il Quartetto KV 465 “Le dissonanze” di Mozart, il Quartetto D 804 “Rosamunde” di Schubert, il Quartetto n.1 op.11 di Ciaikovsky; ma in quello serale di Domenica, i quattro dell’Ebène si scatenano, complici le percussioni di Richard Héry e la regia elettronico-sonora di Fabrice Planchant, in un un’incursione di gusto cross-over fra rivisitazioni che toccano l’ipnotico jazz di Miles Davis (All blues) e di Nick Roubanis (Misirlou twist, utilizzato nel film Pulp Fiction),  l’intensa Streets of Philadelphia di Bruce Springsteen (scritta per un’altra celebre pellicola, Philadelphia), e il Charlie Chaplin autore di Smile per Tempi Moderni. Un programma che non mancherà di mettere in luce il carisma scenico e musicale del Quartetto Ebène, costituito nel 1999 da quattro promettenti allievi del Conservatorio Nazionale di Boulogne-Billacourt (Pierre Colombet e Gabriele Le Magadure, violini; Mathieu Herzog, viola; Raphaël Merlin, violoncello), poi cresciuto sotto la guida del noto Quartetto Ysaÿe e del compositore Gyorgy Kurtag, oggi invitato ad esibirsi nei maggiori festival d’Europa e protagonista di incisioni premiate dalla critica, rivelatrici di come la medesima passione possa essere riversata nei generi musicali più diversi.

 

Note al programma (dal cd EMI/Virgin)

“Un quartetto d’archi che riesce a trasformarsi facilmente in una jazz band”

(New York Times)

 

Era da tempo che il Quartetto Ebène voleva arricchire la propria dimensione classica, come avvenuto ad altri musicisti in passato, sperimentando nuovi territori di improvvisazione musicale. In tal senso, quest’audace ma sapiente svolta rappresenta anche un momento di crescita che permette al quartetto di dedicarsi alla musica da camera con rinnovato entusiasmo.

 

Questa motivazione, unita ai molteplici interessi dei singoli musicisti per tutti i generi musicali, contribuisce a creare una vibrante miscela fatta di musica jazz, pop e colonne sonore cinematografiche. Grazie ad una interessante selezione di pezzi che vanno da Come Together dei Beatles a Footprints di Wayne Shorter, il Quartetto Ebène dona un tocco di colore alle sale concertistiche di tutto il mondo. Il percussionista Richard Héry e l’ingegnere del suono Fabrice Planchat completano un quartetto in continua evoluzione.

 

“The Other Ebène”, progetto virtuosistico incentrato sugli strepitosi arrangiamenti del Quartetto Ebène, ha già superato ogni aspettativa di successo. L’innovativa versione di Misirlou, resa famosa da Pulp Fiction di Quentin Tarantino, è già diventata un classico. Con questo cd il Quartetto Ebène dimostra ancora una volta di essere un esempio per chi crede nell’arricchimento e nella possibilità di espansione del panorama della musica classica – settore tradizionalmente poco incline ad avventurarsi oltre i propri confini.

 


 

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Vernio (PO): Alessandro Magini

 

Vernio e l’organo dell’Oratorio Bardi saranno protagonisti domani, giovedi 9 febbraio alle 16, alla Biblioteca Marucelliana di Firenze che ospiterà, nel Salone Monumentale, la presentazione del Cd di Alessandro Magini “Traeri 1699. L’organo dell’Oratorio Bardi di Vernio”. Presenterà la musicologa Eleonora Negri dell’Università di Firenze. Interverranno Guglielmo Bartoletti (direttore della biblioteca), Silvia Castelli, Paolo Cecconi (sindaco di Vernio) e Luca Facchini (Università di Firenze) per illustrare il progetto “Soffio dell’anima e macchina sonora”, iniziativa nell’ambito della quale si inserisce questa produzione discografica della Emarecords. Ivano Battiston (Conservatorio di Firenze) concluderà la manifestazione con sue trascrizioni di brani tratti dal medesimo repertorio del Cd di Magini ed eseguiti sulla fisarmonica, altra meravigliosa “macchina sonora” ad aria.
L’organo dell’Oratorio dei Bardi a Vernio è un importante strumento storico del 1699 attribuito ai fratelli Domenico e Francesco Traeri, recentemente restaurato dal laboratorio di Riccardo Lorenzini con il contributo della Regione Toscana, Comune di Vernio e Provincia di Prato. L’organo fa parte del patrimonio lasciato dai Conti Bardi di Vernio, nobile casato fiorentino reso famoso nel mondo da Giovanni Maria Bardi, fondatore della celebre Camerata Fiorentina e protagonista nelle vicende che dettero origine al teatro per musica.  Per la valorizzazione di questa eredità artistica e culturale, è stata fondata l’Accademia de’ Bardi (presieduta da Alessandro Magini) che collabora con importanti istituzioni fiorentine come l’Opera di Santa Croce.
Il repertorio proposto nel Cd di Alessandro Magini appartiene a compositori di varia provenienza geografica, ma legati da strette parentele artistiche riconducibili ad una tradizione compositiva italiana che, per originalità e forza innovativa, si impose anche oltralpe; da Luzzaschi a Frescobaldi, da Rossi a Pasquini, Zipoli fino a Kerll e Pachelbel. C’è anche un omaggio a Francesco Feroci per ricordare il ruolo che i Bardi ebbero nella formazione artistica di questo compositore di Figline Valdarno, nel solco di una tradizione di mecenatismo e di partecipazione alla vita culturale toscana che ebbe in Giovanni Maria Bardi, Conte di Vernio, uno degli esempi più illustri.

notiziediprato


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Lucca: Musica ragazzi!

 


Entra nel vivo 'Musica ragazzi', la stagione concertistica dedicata ai bambini e ai ragazzi delle scuole che l’Associazione Musicale Lucchese promuove insieme al Centro studi Boccherini, al Comune di Lucca ed altre realtà che si occupano di formazione e diffusione della cultura musicale.

Giovedì 9 febbraio, nell’auditorium del Suffragio, alle ore 10, nell’ambito del progetto “Io e Luigi veri amici”, gli allievi dell’Istituto Musicale “Luigi Boccherini” si esibiranno in un concerto curato da Luca Celoni, dedicato ai bambini dai 6 ai 14 anni con pagine di Boccherini, Geminiani e Puccini.

Questo il programma e gli interpreti: di Luigi Boccherini, dalla Sonata in sol maggiore, Larisa Alexandra Vieru (violoncello) e Cristian Monti (pianoforte) eseguiranno il Largo e l'Allegro militare; dalla Sonata in do maggiore per viola e pianoforte, sarà possibile ascoltare l'Allegro, nella versione con due viole, conFrancesco Scarpetti Elisa Barsella; dalla Sonata in do maggiore per violino e pianoforte, Eleonora Zamboni al violino e Chantal Balestri al pianoforte eseguiranno l'Allegro.

Di Francesco Geminiani, dalla Sonata per violino n. 3 in mi minore, ascolteremo l'Adagio e l'Allegro, eseguiti da Marina Del Fava al violino e Cristian Monti al pianoforte. Infine, di Giacomo Puccini il soprano Xu Hui Aldo Dotto al pianoforte eseguiranno il Valzer di Musetta (La bohème) e “O mio babbino caro” (Gianni Schicchi).

'Io e Luigi veri amici' è un progetto didattico dedicato a Luigi Boccherini, curato per l'omonimo Centro studi da Carla Nolledi e ideato per far conoscere la storia e soprattutto la musica del grande compositore lucchese ai bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado attraverso un processo che rende i ragazzi protagonisti degli incontri.

Il cartellone di “Musica ragazzi” prosegue fino a alla metà di maggio e include concerti e incontri dedicati ai bambini e agli studenti dai 4 ai 18 anni.

Per informazioni e prenotazioni: Associazione Musicale Lucchese, tel 0583 469960;www.associazionemusicalelucchese.it. Per informazioni sul progetto didattico “Io e Luigi veri amici”, Centro studi Luigi Boccherini, tel. 0583 491899,www.luigiboccherini.it.

loschermo

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05/02/2012

Lucca: Lonquich/Barbuti

 

Alexander Lonquiche e Cristina Barbuti

Ancora grande musica con i concerti della 48esima Stagione Cameristica dell’Associazione Musicale Lucchese. L’appuntamento è


nell’auditorium di San Micheletto con il duo pianistico composto dal musicista tedesco Alexander Lonquiche Cristina Barbuti: due interpreti di fama internazionale che intratterranno il pubblico lucchese con brani di Claude Debussy, Franz Schubert e Igor Stravinskij in un concerto per pianoforte a quattro mani.

La musica è un misterioso accordo fra la natura e la nostra immaginazione” con queste parole Debussy descriveva le Six Épigraphes antiques che apriranno il programma di domenica, un brano misterioso ed esoterico tra i più ermetici dell’autore francese. Seguirà Franz Schubert con “Divertissement à la hongroise”per finire poi con Strawinsky e “Le sacre du printemps” , un inno alla rinascita della natura vista attraverso gli antichi riti pagani russi.

Alexander Lonquich, concertista tedesco, fra i più brillanti e originali della scena internazionale, e Cristina Barbuti - coppia da vent'anni, duo pianistico da dieci, sposi da cinque - da solisti, hanno collaborato con artisti di fama internazionale e si sono esibiti nelle maggiori sale da concerto italiane come il Teatro Carlo Felice di Genova, il Conservatorio e il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Conservatorio di Torino, il Parco della Musica di Roma, partecipando al tempo stesso a numerosi festivals internazionali.

Il duo, nato nel 2001, si è esibito in Austria, Germania, Svizzera, Norvegia, e Italia ed ha collaborato, inoltre, con prestigiose orchestre quali la Stuttgarter Kammerorchester e Camerata Salzburg.

Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 10 euro.

Per informazioni: Associazione Musicale Lucchese tel. 0583/469960,www.associazionemusicalelucchese.it

loschermo.

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03/02/2012

Firenze: Tripletta di successi

Ancora un tripletta di grandi appuntamenti con gli Amici della Musica di Firenze. Febbraio si apre, Sabato 4 alla Pergola (ore 16), con un debutto, a ribadire ancora una volta la sensibilità dell’associazione nella promozione dei nuovi talenti: quello del pianista Gabriele Carcano, torinese, classe 1985, formatosi sotto la guida di Andrea Lucchesini, Nicholas Angelich ed Aldo Ciccolini, vincitore al concorso Premio Venezia (2004) e, dopo il felice debutto alla Fenice, subito invitato dalle maggiori società concertistiche italiane. Invitato dal governo francese a partecipare ad un festival di Hong Kong dedicato a Chopin e alla Francia e riconosciuto fra i migliori giovani talenti della scena musicale internazionale, Carcano è stato chiamato dalla nota pianista Mitsuko Uchida a partecipare al Festival di Marlboro, entrando poi a far parte dei solisti della leggendaria rassegna per una tournée che toccherà i più importanti centri di musica da camera degli Stati Uniti. Per il suo debutto fiorentino, Carcano ha scelto un programma all’insegna dei classici, con la celebre Sonata op.57 “Appassionata” di Beethoven incorniciata fra la Sonata Hob.XVI:20 di Haydn e le sognanti miniature dei Davidbündlertänze di Schumann.

 

Domenica 5 Febbraio, al Saloncino del Teatro della Pergola (ore 21), prosegue l’incursione nell’universo delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven affidato ad un duo di autentici fuoriclasse, impegnati nello stesso progetto anche ad Atene e Milano: sono il celeberrimo violinista greco Leonida Kavakos, fra i virtuosi oggi più ammirati e richiesti, solista al fianco di direttori come Boulez, Chailly, Gergiev, Mehta e lui stesso direttore con la Filarmonica della Scala e l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, e il pianista di Rimini Enrico Pace, uno dei suoi più fedeli partner cameristici, solista spesso sotto le bacchette di Inbal, Noseda e Temirkanov, collaboratore dei Quartetti Keller e Prometeo. In questo secondo appuntamento, Kavakos e Pace percorrono l’itinerario beethoveniano proponendo le Sonate nn.2 e 3 dell’op.12, pubblicate nel 1799 e ancora legate al modello offerto da Mozart, assieme alle Sonate nn.1 e 2 dall’op.30, del 1803, dove le forme classiche sono invece scosse da un piglio fiero e drammatico. Proprio dal contrasto dell’abbinamento, appare più che mai evidente la  sconvolgente novità espressiva alla quale giunge Beethoven, ormai gravemente minato nell’udito, nel giro di così pochi anni.

 

È una singolare quanto intrigante combinazione di colori strumentali ad animare il concerto di Lunedì 6 Febbraio, al Saloncino del Teatro della Pergola (ore 21). A presentarla è Kolja Blacher, violinista di fama mondiale, interprete di pluripremiate incisioni con Claudio Abbado e a suo tempo il più giovane primo violino nella storia dei Berliner Philharmoniker, che per questa particolarissima occasione concertistica si unisce ad un gruppo di amici musicisti, il violoncellista Jens Peter Maintz, il pianista Andreas Skouras, e un terzetto di strepitosi virtuosi delle percussioni, costituito da Raymond Curfs, Claudio Estay e Mark Haeldermans. Quest’ultimo sostituisce Peter Sadlo, precedentemente annunciato, con conseguente cambiamento nel programma originale: rimane l’enigmatica Sinfonia n.15 di Shostakovich (nell’efficace trascrizione per trio e percussioni di Andrei Pushkarev), ma affiancata da due pagine contemporanee inizialmente non previste, la Sonatina per violino e percussioni del musicista svizzero Pierre Metral, timpanista dell’Orchestre de la Suisse Romande, e Trio per uno di Nebojsa Jovan Zivkovic, musicista originario della ex Jugoslavia ma di formazione tedesca, uno dei più acclamati virtuosi di marimba e percussioni oggi. Invariata la presenza dell’amabile Trio per pianoforte, violino e violoncello Hob.XV:24 di Haydn, che con la sua fluida classicità si pone in intrigante e sorprendente confronto con le sonorità percussive di pagine tutte da conoscere e apprezzare.
 
 

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01/02/2012

Livorno: Francesco Bonnin

Francisco-Bonnin.jpg

....dirige La Bohème

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30/01/2012

Livorno: V Stagione di Musica da Camera

V STAGIONE di MUSICA da CAMERA 2011-2012

5 concerti sui diversi linguaggi e modi espressivi della musica da camera

 

Alle 20.45 precederà un'introduzione all'ascolto - La serata terminerà con un buffet

 

giovedì 2 febbraio ore 21 e venerdì 3 febbraio ore 10.30

Duo Nuages Cristina Donnini - Scilla Lenzi pianoforte a quattro mani

DANZE DA ASCOLTARE

 

A. C. Debussy (1862 - 1918) Petite Suite: En bateau – Cortége – Menuet - Ballet

F. Busoni (1866 - 1924) (Due) Danze Finlandesi op.27

P. Hindemith (1895 - 1963) Waltzes. Tre belle ragazze nella foresta nera” op. 6

S. Barber (1910 - 1981) “Souvenir” Ballet Suite op.28 : Waltz – Schottische -Pas de deux - Two - Step - Hesitation - Tango - Galop

A. Piazzolla (1921 - 1992) “Adios Nonino”

 

Cristina Donnini e Scilla Lenzi hanno una formazione molto vicina e non meraviglia il fatto che abbiano deciso di collaborare in duo pianistico. Diplomate in pianoforte, didattica della musica e didattica del pianoforte con il massimo dei voti e la lode, presso l’Istituto musicale “P. Mascagni” di Livorno, si sono in seguito perfezionate con importanti docenti. La loro intensa attività concertistica si applica con particolare attenzione al duo pianistico, con cui hanno ottenuto riconoscimenti e premi in vari concorsi musicali. Sono entrambe attive nella didattica musicale e del pianoforte.

 

Fra Ottocento e Novecento il pianoforte a quattro mani divenne un "prodotto d'autore" e acquisì uno stile ben definito soprattutto in Francia. Debussy, in particolare, dedicò a questo singolare organico composizioni esemplificative delle diverse finalità per cui nacque: come esercitazione didattica, come materiale per il diletto degli esecutori e come bozza preparatoria o trascrizione di lavori destinati a più ampio organico. La Petite Suite, scritta quando Debussy aveva solamente ventisette anni, incarna perfettamente tutti questi propositi; è una sorta di balletto da camera carico di grazia sentimentale, di sottile erotismo e di gusto per l'antico che caratterizzava la Francia di fine secolo e che ci ricorda i quadri di pittori impressionisti come Monet e Manet. Nel Novecento radio, televisione, cinema, disco e il miglioramento dei trasporti verso i luoghi dei concerti sancirono il tramonto del pianoforte a quattro mani come strumento di diffusione del repertorio teatrale e orchestrale. Di conseguenza sono rari i capolavori del Novecento destinati a questo organico, considerato di “serie B” perché poco spettacolare. Ma le Danze finlandesi di Busoni, unico lavoro dell'autore dedicato a questo organico, pur nella loro brevità, ci immergono in atmosfere continuamente nuove e suggestive, creando due quadri sonori di inestimabile bellezza. Di grande interesse anche i Waltzes di Hindemith, scritti nel 1916 il cui significato del sottotitolo non fu mai chiarito; strettamente connessi, nel genere, ai Waltz op.39 di Brahms e op.22 di Reger, se ne discostano stilisticamente e musicalmente. Con un salto geografico ci spostiamo in America dove alcuni splendidi compositori hanno contribuito al repertorio per quattro mani. Samuel Barber compose nel 1951 una suite di sei danze intitolata Souvenirs op.28, accompagnandole con questa prefazione: "Si dovrebbe immaginare un divertimento in una sala del Palm Court dell'Hotel Plaza a New York, all'incirca nel 1914, epoca dei primi tanghi; souvenirs ricordati con affetto, non con ironia o con sarcasmo, ma con una divertita tenerezza". Parlando di tango non è possibile non ricordare Astor Piazzolla, il grande compositore argentino autore di "Adios nonino" uno struggente tango lento, scritto in occasione della morte del padre.

 

Prevendita dal giovedì precedente il concerto, presso Cral Eni Livorno in orario 8-12, 15-19

Ingresso € 8 - Soci Cral Eni e Coop € 6 - Studenti di ogni ordine e grado € 3

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29/01/2012

Lammari (LU): Conoscere l'opera buffa

 

Nell'ambito dei percorsi di educazione musicale e di guida all'ascolto promossi dalla Civica Scuola di Musica di Capannori diretta dal Maestro Filippo Rogai e gestita dalla ‘Capannori Servizi’ a partire da lunedì 30 gennaio si terranno tre serate di avvicinamento all'opera lirica, e in particolare all’opera buffa, a cura del professor Antonio Cipriani attraverso la video proiezione di tre opere: ‘La serva padrona’ di Giovan Battista Pergolesi; ‘Le Nozze di Figaro’ di Wolfgang Amadeus Mozart e ‘Gianni Schicchi’ di Giacomo Puccini.

La prima serata si svolgerà lunedì 30 gennaio alle ore 21 alla Cappellina dei Rossi (chiesa di Lammari) in collaborazione con la corale Alfredo Catalani con la guida all’ascolto de ‘La Serva Padrona’ Di Pergolesi.

Lunedì 13 febbraio, sempre alla Cappellina dei Rossi con inizio alle ore 21.00, sarà la volta de “Le Nozze di Figaro” di Mozart. Il ciclo di educazione musicale e guida all’ascolto si concluderà lunedì 27 febbraio ad ‘’Artè’ di via Carlo Piaggia con il ‘Gianni Schicchi’ di Puccini .

Il ciclo di ascolti guidati – spiega il direttore della Civica Scuola di Musica, Filippo Rogai mira a far conoscere e capire ad un pubblico anche completamente sprovvisto di nozioni musicali alcuni capolavori del repertorio lirico che fanno parte del genere dell'opera buffa. I punti più significativi di ogni opera saranno commentati e spiegati dal professor Cipriani, anche con l'ausilio di esempi al pianoforte. La cittadinanza è invitata e l'ingresso è libero”.

Per informazioni a Civica Scuola di Musica di Capannori a Zone in via della Cateratta 32 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 (0583/928800). Mail:info.civica@comune.capannori.lu.it , sito internet www.capannorimusica.it.

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28/01/2012

Lucca: Due concerti

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CONCERTO 'classici di ieri e di oggi per chitarra'

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Appena ventenne, Edoardo Pieri sa regalare emozioni uniche attraverso il suono della sua chitarra. Domenica 29 alle 18.00 al Real Collegio di Lucca, Pieri eseguirà classici di Giuliani, Paganini e Tansman, con innato virtuosismo e con una toccante sensibilità. Ingresso libero, è raccomandata la puntualità.




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incontro con umberto scipione

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Umberto Scipione, celebre compositore e autore delle musiche di Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord, incontra il pubblico mercoledì 1° febbraio alle 17.30 al Cantiere Giovani di Lucca, via del Brennero 673. L'evento, patrocinato dalla Provincia di Lucca, prevede una conversazione con Scipione condotta da Federica Nardacci oltre a proiezioni ed esempi al pianoforte. Ingresso libero.

 

Per essere sempre aggiornati sulle iniziative di Nuove Tendenze basta consultare il sito www.nuovetendenze.org




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27/01/2012

Firenze: Agli Amici della Musica

 

Dopo quasi dieci anni di assenza, torna a suonare per gli Amici della Musica di Firenze il leggendario pianista Aldo Ciccolini, protagonista del recital di Sabato 28 Gennaio, al Teatro della Pergola (ore 16). Un ritorno nel nome di Franz Liszt, un vero e proprio omaggio reso con le celebri trascrizioni-parafrasi da Tristan und Isolde di Wagner (La morte d’Isotta) e Aida (Danza sacra e Duetto finale), e da una scelta dalle assorte Harmonies poétiques et réligieuses; ma anche di Mozart, rappresentato, a inizio programma, dalle Sonate KV 331 e 333. A più di ottant’anni, Aldo Ciccolini è una sorta di simbolo dei grandi decani del pianoforte: un artista che ha lasciato tracce importanti nella storia dell’interpretazione pianistica, protagonista di centinaia di registrazioni dedicate a Mozart, Beethoven, Debussy e fra i più ispirati interpreti del repertorio francese (celebre, ancora oggi, la sua integrale di Satie), ma anche lo scopritore di opere eseguite di rado o ingiustamente trascurate che proprio grazie alla sua attenzione hanno conosciuto più ampia diffusione presso il pubblico. Il suo stile raffinato e al contempo lucido si è formato alla solida scuola musicale di Napoli – dove è nato –  con gli insegnamenti di una tradizione tecnica ed esecutiva che risale a Liszt e Busoni. La storia professionale di Ciccolini ha inizio a Napoli, nel 1941, quando sedicenne debutta al S. Carlo; nel 1949, vince invece il Grand Prix International M. Long - J. Thibaud di Parigi. Questa città diventa così il centro della vita di Ciccolini, che sceglie poi di diventare cittadino francese. Dopo il debutto a New York con Dimitri Mitropoulos, inizia la prestigiosa e lunga carriera internazionale, che lo vede suonare con le più straordinarie bacchette, Furtwängler, Ansermet, Monteux, Kleiber, Gavazzeni, Maazel, ma anche al fianco di una cantante come Elisabeth Schwarkopf. Insignito di numerose onorificenze e vincitore di importanti premi internazionali, Ciccolini ha insegnato per quasi vent’anni al Conservatoire National Supérieur de Musique a Parigi. Nemico di ogni concessione ai gusti del momento, insensibile alle logiche mediatiche, considera la musica come una vera e propria missione.

 

Domenica 29 Gennaio, al Teatro della Pergola (ore 21), torna, accompagnata dalla sua fama mondiale, il soprano Barbara Hannigan, assieme al pianista Reinbert De Leeuw per offrire un raffinato viaggio nella vocalità della Francia fra Ottocento e Novecento: una variegata raccolta di liriche da camera, di mélodies di Ernest Chausson ed Eugène Henri Duparc, ma anche del venezuelano naturalizzato francese Reynaldo Hahn, intimo di Marcel Proust. Ancora una presenza di spicco nel ciclo L’arte del Canto, perché Barbara Hannigan, soprano di origine canadese, è applauditissima nei maggiori teatri, al fianco di bacchette come Oliver Knussen, Ingo Metzmacher, Esa Pekka Salonen e Simon Rattle; possiede un timbro e una duttilità espressiva che le permettono di spaziare da Bach e Vivaldi fino ai giorni nostri, senza disdegnare le grandi pagine della letteratura cameristica. Voce prediletta da compositori del nostro tempo, acclamata interprete di Berio, Boulez, Dutilleux, Kurtag, Ligeti, protagonista delle prime mondiali di Writing to Vermeer di Louis Andriassen, Wet Snow di Jan van de Putte, Passion di Pascal Dusapin, è stata coinvolta nel Progetto Pollini per pagine di Nono. La sua agenda prevede anche impegni con l’Ensemble Intercontemporain, la Philharmonia Orchestra e i Berliner Philharmoniker. In questo suo atteso ritorno fiorentino, l’accompagna al pianoforte Reinbert de Leeuw, fra i suoi più fedeli partner cameristici e personalità davvero multiforme. Nato ad Amsterdam, De Leeuw è anche direttore e compositore, autore di numerosi saggi musicali, e ha partecipato a una fortunata serie di documentari dedicati a grandi compositori del ventesimo secolo. È direttore musicale dello Schönberg Ensemble, è presente sul podio delle maggiori orchestre olandesi, prima fra tutte quella del Royal Concertgebouw.

 

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25/01/2012

Pistoia: Uto Ughi

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Lucca: Città della Musica

 

Il Lions Club Lucca Host insieme a Comune e Provincia di Lucca si è fatto promotore del progetto “Lucca Città della Musica nella rete delle città creative dell’UNESCO”.

Insieme alle massime istituzioni musicali del territorio e in collaborazione con il mondo delle Associazione musicali è iniziato il lungo iter per tale riconoscimento. In occasione del prossimo evento “Fuori Stagione” organizzato da Comune, Provincia e Camera di Commercio al Real Collegio di Lucca, dal 27 al 29 gennaio 2012, con un week-end dedicato tutto alla musica nei suoi vari aspetti sarà sottoscritto un protocollo d’intesa tra Comune e Provincia di Lucca a sostegno della candidatura di Lucca quale appunto “Città della Musica” per l’Unesco, nella rete delle città creative.

Il Lions Club Lucca Host, insieme al nascente Club Unesco di Lucca ha quindi organizzato un Talk Show per sabato 28 gennaio, dalle ore 17, sul tema “Lucca città della Musica: tradizione ed innovazione” condotto da Gabriella Carlucci e Paolo Jorio. A presentare l’iniziativa il sindaco di Lucca Mauro Favilla, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli insieme a Guido Roggi, presidente Lions Host Lucca,Leonardo Odoguardi, presidente comitato cultura Lions Host Lucca e Francesco Cipriano, direttore artistico dell’evento.

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Lucca città della musica la Rassegna espositiva – incontri – concerti
Real Collegio, 27-28-29 gennaio 2012
Ingresso libero

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Programma

Venerdì 27
ore 20.30: concerto “Liriche di Compositori Lucchesi”. Irene Patta, soprano; Graziano Polidori, basso; Beatrice Venezi, pianoforte. Coordina la serata il Maestro Francesco Cipriano. A cura del Lions Club Lucca Host.

Sabato 28
dalle ore 11: concerti delle Associazioni Musicali partecipanti alla rassegna. 
ore 16: presentazione catalogo “La Casa Natale di Giacomo Puccini”, a cura di G. Biagi Ravenni, Fondazione G. Puccini / Fondazione CR Lucca / Maria Pacini Fazzi Editore.
ore 17: talk show di presentazione della candidatura Unesco Lucca Città della musica, presente l’alto funzionario Unisco proveniente da Parigi Lola Poggi Goujon. A cura di Lions Club Lucca Host. Presentano Paolo Jorio e Gabriella Carlucci
dalle ore 19.30: aperitivo “In musica” a cura del Ristorante Puccini di Lucca e Omaggio a Giacomo Puccini a cura dell’Associazione “Puccini e la sua Lucca”.

Domenica 29
dalle ore 11: parata della Fanfara dei Bersaglieri per le vie della città attraverso “I luoghi della musica”. concerti delle Associazioni Musicali partecipanti alla rassegna.
dalle ore 16: concerti delle Scuole Musicali cittadine.

Sabato 28 e Domenica 29
dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19: Rassegna Espositiva delle realtà musicali lucchesi e dei servizi e prodotti per l’attività musicale. POLIFONIA esposizione di opere di artisti lucchesi ispirate a musica e musicisti.

Informazioni e iscrizioni: Event Service0583 082210

e-mail: luccacittadellamusica@gmail

loschermo

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23/01/2012

Massa: Il Requiem di Mozart è di Mozart?

 
Immagine articolo - Il sito d'Italia

E’ assodato che, allo stato attuale, ilRequiem in re minore per soli, coro, organo ed orchestra KV 626 di Wolfgang Amadeus Mozart è una delle composizioni più amate dal grande pubblico per il fascino che possiede di “opera ultima”. Rimasto, come si sa, incompiuto fu portato a termine da compositori coevi e poi, negli anni successivi fu oggetto di rielaborazioni e orchestrazioni come mai, forse, è successo ad una composizione. Potremmo fare un calcolo di quanti sanno che cosa è rimasto del lavoro mozartiano (rivolgendolo al grande pubblico come agli stessi musicisti) e ne viene fuori un dato eclatante: solo un piccola  parte sa nei dettagli che questa opera è in realtà dell’autore per una percentuale che è circa del 30%. Sconvolgente vero? Altri poi sono a consocenza che è incompiuto e  che ci ha messo mani qualcun’altro e poi molti i quali  non hanno dubbi sulla paternità interamente mozartiana;  aggiungiamo, poi, il problema, annoso della committenza e il tutto comporta un insieme assai ingarbugliato, un vero e proprio ginepraio che cercheremo, in questo articolo, di sfrondare un poco pur nella limitatezza che la cortesia dell’Editore ci concede. Innanzi tutto analizziamo come è composta la Messa da Requiem nell’Ordinarium Missae del Missale Romanum di San Pio V utilizzato dalla Chiesa Cattolica fin verso gli anni ’60 dello scorso secolo: 

INTROITUS E KYRIE- Quasi interamente composti. Nella fotocopia anastatica che possiedo e che utilizzo per scrivere questo articolo si vede chiaramente che Mozart scrisse interamente questo primo brano dell’Ordinarium: di altra calligrafia sono però le parti delle trombe e dei timpani, oltre che di alcune battute dei fagotti. Notiamo bene che Mozart scriveva, in primis, l’essenziale, la cosiddetta “parcella”, lasciando in un secondo tempo  il completamento del lavoro;

DIES IRAE (SEQUIENTIA)- In questo numero è scritta integralmente solo la parte del coro e dei soli, più la linea del basso continuo; qualche spunto ogni tanto compare relativo a violini primi e secondi, mentre tutto il resto di mano di altri compositori coevi. LaSequentia è incompiuta: la penna di Mozart di ferma all’ottava battuta;

OFFERTORIUM - (DOMINE JESU CHRISTEed HOSTIAS) - Come per la Sequentia esso è scritto, di fatto, solo per coro, solisti e basso continuo, con ancor più rari interventi strumentali

Qui termina ciò che è di mano dell’autore. Il completamento riguarda:

SANCTUSBENEDICTUS

AGNUS DEI

COMMUNIO (LUX AETERNAM)

Il quadro desolante che si può evincere da questo prospetto ci fa rendere conto di come l’apporto reale del compositore sia assai limitato. La responsabilità maggiore del completamento dell’opera fu dell’allievo di Mozart Franz Xaver Süssmayr, anche se esiste la possibilità (non documentabile) che egli abbia avuto accesso ad appunti ed abbozzi mozartiani non pervenutici. Constanze, la moglie di Mozart,  ebbe a dire anni dopo che in mezzo al noto disordine in cui il marito lavorava Süssmayr trovò vari "foglietti" con degli appunti: a testimonianza della veridicità di tale asserzione è nota l'esistenza di un inizio di fuga sull’ Amen alla fine del Lacrimosa. Ma ora entriamo nel cuore del problema, visto che abbiamo stabilito, seppur per sommi capi, che ilRequiem di Mozart non è ipso facto  di Mozart. Ed ecco la terribile verità: Mozart non volle finire il Requiem! Sì, perché ne aveva deliberata vergogna! Come deliberata punizione del vanitoso e bugiardo Franz Graf von Walsegg che gli aveva negato il diritto a firmare il suo (ultimo) lavoro, scrisse il Requiem di Franz Graf von Walsegg e non il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart. Questa terribile verità fu assai presto celata dai sedimenti della Storia il più eclatante del quale fu Amadeus, un film del 1984diretto da Miloš Forman tratto dall' omonima opera teatrale di Peter Shaffer,sulle vite deicompositoriWolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri dove viene traviata in modo assoluto la verità storica dell’opera ultima, lasciando nel grande pubblico un imprintingche con difficoltà si riesce ad eliminare. Veniamo ora a dimostrare quanto abbiamo asserito poco fa, ovvero che Mozart il Requiem non lo completò solo perché non lo volle finire. Il Conte gli aveva imposto il silenzio: in altre parole lui doveva scrivere la Messa e Walsegg la doveva eseguire facendo sapere a tutti che l’aveva scritta lui: squallido personaggio! Mozart dovette porsi subito il problema di quale Requiemavrebbe scritto. A costo di attribuire a Walsegg l’ispirazione necessaria per poter scrivere una Messa da morto, Mozart intraprese la strada, inedita per lui sin al quel momento (la cui realizzazione fu impedita dalla morte) di comporre una musica in modo diverso da come lui la scriveva. Ecco allora che le parole da lui scritte: “spesso con le lagrime agli occhi […] io temo di scrivere un Requiem per me stesso” sono le conseguenze di una gravissimo moto interiore del timore dei posteri  e del loro giudizio, nel momento in cui ha deciso di scrivere il Requiem di Walsegg e non il Requiem di Mozart. In effetti nell’opera  non c’è nulla degli splendori orchestrali del Kyrie KV 341 scritto a Monaco dieci anni prima:  il disgusto  del compositore di accresce man mano che la sensazione del torto subito si definisce: scrive e poi si ferma, assecondando così impulsi intimi che non ci è dato di conoscere, ma solo di intuire. Ed ecco quindi che le tragiche goffaggini tecniche e stilistiche che appaiono nella partitura, o meglio in quella che è un abbozzo di partitura, sono vere e proprie rotture stilistiche tali da apparire incomprensibili. Siamo arrivati al nocciolo del problema: il terrore di Mozart nel prendere definitiva coscienza che il Requiem composto dal Conte Walsegg sarebbe divenuto il segreto di Pulcinella e che per tutti presto sarebbe divenuto il Requiem di  Mozart “in maschera”. Ecco allora la decisione aberrante per un compositore, quanto per una madre di rinunciare al suo figlio ancora in gestazione, di lasciare  lì tutto, gettare  quanto aveva scritto sinora  nel mucchio di carta in casa e quanto al Conte restituirgli il denaro e scriverli che non poteva. La morte, il 5 dicembre 1791, arrivò dopo che egli aveva già deciso di non completare una composizione che odiava per uscire, tragicamente, dall’imbroglio nel quale si era cacciato. Ecco, per concludere, che il Requiem di Mozart di può definire non di Mozart vuoi perché lo lasciò incompiuto, ma anche perché non lo volle concludere, pur avendone tutto il tempo, considerata la velocità con la quale il compositore scriveva. Chiaramente la versione che noi ascoltiamo oggi, nella sua redazione “originale” è quella terminata dall’allievo Süssmayr che è passato alla Storia della Musica come un compositore che brilla della una luce riflessa di una stella già morta.

M° Filiberto Pierami  per quotidianoapuano  

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20/01/2012

Lucca: Edoardo Pieri

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