27/03/2011

Piombino (LI): Comune unico in Valdicornia?

Alessandro Turrini per costaovest 

Qualche settimana fa il sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, lanciò l'idea del Comune unico in Val di Cornia. Adesso, un mese dopo, si può dire che l'idea ha incassato il consenso di tutti gli altri primi cittadini del Circondario che però chiedono, praticamente all'unisono, la costituzione dell'Unione dei Comuni prima di avviare il percorso che potrebbe portare al Comune unico. Un punto, questo, che tuttavia trova pienamente d'accordo anche Anselmi.

Il quale, interpellato da alcuni giornalisti in merito all'ipotesi di un unico Comune per i 60 mila abitanti della Val di Cornia, ha spiegato: "Si è stabilito è di avviare il progetto dell'Unione, quale passaggio che rispetti l'impegno dei nostri programmi. E' un passaggio da fare. Esso deve contenere già le prime tracce di razionalizzazione dei servizi. Stiamo però lavorando per verificare che l'Unione non generi spese extra".

E ancora: "La costituzione dell'Unione dovrà in ogni caso essere il punto di partenza e non di arrivo di un progetto più grande. Se riuscissimo a dar vita al Comune unico saremmo in prima fila non solo in Toscana ma anche in Italia nell'ambito della riorganizzazione dei servizi". Infine: "Il Comune unico potrà essere realizzato se nessuna storia e identità locale verrà cancellata".

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22/03/2011

Firenze: Fatturato turistico altalenante

L’assessore regionale al turismo della regione Toscana, Cristina Scaletti, di fronte ai dati turistici di BankItalia diffusi dalle agenzie di stampa, che dipingono un quadro ormai sorpassato del turismo e datato al 2009, sottolinea il valore dei dati 2010. «Poche settimane fa abbiamo dato stime più che incoraggianti del 2010 – spiega l’assessore Scaletti - sulle presenze turistiche in Toscana.

La nostra regione ritorna, con circa 42 milioni di turisti, ai valori pre-crisi mondiale del 2007, un risultato che non ha riscontro a livello nazionale».
Interessanti sono anche i risultati dei flussi turistici provenienti dai Paesi Bric: tutti e quattro i paesi (Brasile, India, Russia e Cina) vedono crescere le presenze e anche in questo caso sono le città d´arte a beneficiarne in misura maggiore. In recupero nel 2010 anche il mercato giapponese.

Anche i risultati di alcuni mercati europei vanno bene, come quelli relativi alla Francia, che continua a crescere collocandosi ai primi posti come mercati esteri di riferimento.
«Dovremmo invece fare una riflessione comune su un altro fattore – conclude l’assessore Scaletti - A fronte dell’aumento delle presenze, continuiamo a vedere contrarre i fatturati d’impresa. Questo vuol dire naturalmente che la crisi morde davvero, che la gente si muove con altri criteri. Qui davvero occorre uno sforzo comune tra operatori, categorie e istituzioni per individuare ricette all’altezza di questa sfida e tornare ad un rendimento economico adeguato».

travelquotidiano

 

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16/03/2011

Arezzo: Capitale del Turismo Sportivo

La città si candida a diventare una delle capitali del turismo sportivo. Con il progetto "Arezzo Terra di Sport", infatti, l’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare il territorio e l’incremento dell’incoming turistico mediante lo sviluppo di attività sportive. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi in conferenza stampa dal presidente della Provincia Roberto Vasai, dall’assessore al turismo Rita Mezzetti Panozzi, dal segretario del Coni aretino Gilberto Presenti e da Massimo Zanotto dello Studio Ghiretti, che ha elaborato il progetto.

"Nell’ambito del turismo dobbiamo ragionare in termini di sistema - ha affermato l’assessore Mezzetti Panozzi - e capire fino in fondo le potenzialità del nostro territorio per poterle sfruttare appieno. Il mondo dello sport, fino ad oggi, non ha dialogato con quello del turismo e per questo abbiamo voluto questo progetto, reso possibile anche da un finanziamento regionale. Nel territorio provinciale ci sono 900 impianti sportivi di vario tipo, quindi una grande potenzialità, e centri congressuali di ottimo livello che possono ospitare congressi o assemblee delle varie federazioni sportive".

Per perseguire questi obiettivi si punta sulla struttura dell’Arezzo Convention & Visitors Bureau, attraverso la quale creare una vera e propria “filiera” dello sport, che si ponga come interlocutore privilegiato in ambito sportivo e possa fornire risposte in tempo reale ad ogni necessità alberghiera e congressuale. "Le manifestazioni sportive organizzate nel nostro territorio registrano sempre un grande successo, a dimostrazione della sua appetibilità per motivi logistici e di capacità organizzative", ha sostenuto il presidente Roberto Vasai. "Stanno crescendo sempre di più le persone che vanno in vacanza dove si ha l’opportunità di fare sport - ha spiegato Massimo Zanotto -, e la provincia di Arezzo deve porsi come interlocutore privilegiato delle federazioni sportive per l’organizzazione di eventi, campionati nazionali, corsi di formazione per dirigenti e arbitri e per le assemblee ed i congressi". Il progetto è stato poi illustrato, dopo la conferenza stampa, ai rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo dello sport e del comparto turistico.

arezzoweb

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Castelvecchio di Còmpito (LU):L'area umida

Sarà l'area umida della Gherardesca di Castelvecchio di Compito ad ospitare sabato 19 marzo la nona notte europea della civetta, un evento nato in Francia nel 1995 da un'idea del celebre esperto di Civette Jean Claude Genot. Da allora l'evento si tiene anche in Italia grazie all'impegno del GIC (Gruppo Italiano Civette) che in collaborazione con EBN Italia si è prefisso di organizzare questo momento di divulgazione sulla Civetta e sugli altri Strigiformi  nelle varie regioni italiane.

La serata della civetta è organizzata dal Comune in collaborazione con la sezione locale del WWF e in collaborazione con l'associazione culturale PERLA-Perlambiente. "L'iniziativa - spiega l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci - sarà anche l'occasione per presentare un importante progetto finanziato dalla Regione e realizzato con la collaborazione della Provincia,  per la valorizzazione naturalistica e la tutela della biodiversità di quest'area umida che è allagata naturalmente e che rappresenta un habitat naturale di rilevanza regionale per la qualità e la quantità dell'avifauna. Il progetto ha visto anche la collaborazione delle associazioni ambientaliste e venatorie grazie ad un tavolo istituito dal Comune  per l'avvio del progetto e la valorizzazione di quest' area naturalistica. Questo sarà un fattore molto positivo per la salvaguardia delle aree umide e per la tutela della biodiversità".

Grazie al nuovo progetto di valorizzazione di quest'area umida che permette la nidificazione e lo svernamento di numerose specie di uccelli acquatici, tra cui alcune rare e tutelate da normative europee e regionali saranno realizzate varie iniziative di divulgazione degli aspetti naturalistici del luogo tra cui l'installazione di pannelli informativi, la realizzazione di percorsi  di visita e di appositi percorsi didattici per le scuole. Proprio per unire due eventi così importanti la passeggiata con ascolto dei rapaci notturni in programma sabato 19 marzo sarà svolta lungo il perimetro del Lago della Gherardesca in modo da far conoscere e apprezzare aspetti tanto importanti del territorio.

L'iniziativa, del tutto gratuita, prevede il ritrovo alle ore 20.30 nella sala conferenze del Comune in piazza Aldo Moro con una introduzione della serata da parte dell'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci. Seguirà un intervento della  biologia Arianna Chines che interverrà sul tema "Il  lago della Gherardesca: storia e prospettive future". Seguirà l'intervento del dottor Riccardo Gherardi, medico veterinario sul tema "La Civetta e gli altri rapaci notturni della nostra zona. Biologia ed etologia". Durante la presentazione saranno proiettate immagini inedite gentilmente concesse dall'esperto di rapaci notturni Dottor Joep Van de Laar. Alle ore 22.00 è previsto il trasferimento con mezzi propri al Lago della Gheradesca e poi una passeggiata lungo il lago per ascoltare i rapaci notturni. In caso di pioggia l'uscita potrà essere rimandata. Durante la passeggiata se le condizioni lo consentiranno verranno liberati alcuni rapaci notturni recuperati dal Cras WWf 'L'Assiolo' di Ronchi (Massa).

L'AREA ALLAGATA DELLA GHERARDESCA

L'area allagata oggetto del progetto di miglioramento ambientale è situata nella parte occidentale del “padule”, ai piedi del monte Pisano, ha una superficie di circa 30 ettari ed è situata all'interno di una zona di protezione lungo le rotte di migrazione dell'avifauna, ove vige il divieto di caccia, mentre è esterna, ma contigua, al SIC B03 “Ex alveo del lago di Bientina”. Lo specchio d'acqua confina a nord con un canale di bonifica ricco di vegetazione palustre; lungo il lato ovest alcune piante di salice sono utilizzate come roost da diverse specie di Ardeidi, in particolare aironi guardabuoi Bubulcus ibis. Lungo il lato est un filare di cipressi Cupressus sempervirens divide l'area dai campi circostanti. A sud, alle pendici del monte Pisano, è presente un bosco termofilo con prevalenza di cerro Quercus cerris. Dal punto di vista ornitologico l'area in questione, grazie ai frequenti allagamenti, risulta una delle più interessanti del “padule” del Bientina, in particolare nel periodo invernale, quando vi svernano numerose specie di uccelli acquatici, e all'inizio della primavera, per la consistente presenza di contingenti migratori.

loschermo

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15/03/2011

Firenze: Adesioni al programma regionale turistico

Sono già più di mille le strutture ricettive (alberghi , pensioni, b&b, agriturismi) della Toscana registrate nel sistema di prenotazione online del sito regionale www.turismo.intoscana.it. Il dato è stato discusso in una riunione a livello tecnico svoltasi tra Regione Toscana, Toscana Promozione, Fondazione Sistema Toscana e le associazioni imprenditoriali: Confesercenti, Confcommercio, Confindustria e Federalberghi. E’ il risultato di un lavoro, avviato e sviluppato solo da pochi mesi, da parte di tutti i soggetti pubblici e privati interessati: lo scopo è naturalmente far crescere il più rapidamente possibile un sistema di prenotazione del tutto libero da spese sia per gli operatori che per chi è intenzionato a visitare la nostra regione.

I risultati raggiunti, e quanto su cui occorre anco ra lavorare per rendere il sistema sempre più integrato e funzionale alle esigenze delle singole imprese, sono stati il tema al centro del confronto. E da parte delle associazioni d’impresa è venuta da una parte la sottolineatura della validità e della funzione strategica di questo servizio, che permette di integrare promozione e commercializzazione turistica. Dall’altra, hanno evidenziato la necessità di una ancora più profonda integrazione fra il sito regionale e le attività delle organizzazioni di settore.

Dall’incontro è scaturita poi l’esigenza di soddisfare le esigenze delle imprese che, per motivi tecnici o gestionali, non sono in grado di aggiornare il sistema di prenotazione on-line. Per questo motivo la procedura per l’iscrizione alla sezione prenotazione del sito regionale verrà, su delega espressa della struttura ricettiva, permessa anche alle associazioni imprenditoriale e ai consorzi di impresa. Inoltre, presso Fondazione Sistema Toscana, che gestisce operativamente il sito, verrà organizzato un gruppo di esperti indicati dalle associazioni; periodicamente questo gruppo di lavoro si riunirà per analizzare i problemi tecnici e organizzativi per una sempre maggiore efficacia dello strumento di e-booking regionale. Obiettivo comune è quello di poter garantire ai 300mila visitatori unici mensili del sito www.turismo.intoscana.it un servizio completo, che parte dalla conoscenza delle proposte di vacanza in Toscana fino alla organizzazione del viaggio e alla prenotazione di tutti i servizi necessari.


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14/03/2011

Montepulciano (SI): Tutto pronto per Pro Wein

Halle 3 Stand H124 (spazio collettivo di Toscana Promozione). Sono queste le coordinate per raggiungere alla Fiera di Dusseldorf lo stand del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che dal 27 al 29 marzo sarà impegnato nella città tedesca per il tradizionale appuntamento con la Pro Wein. Sarà l’occasione per presentare al mercato tedesco le nuove annate in commercio, Nobile 2008 e le Riserve 2007, ma anche il Rosso di Montepulciano DOC che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio primato nei consumi internazionali. Molte le etichette rappresentate in Germania dal Consorzio, con l’intento di incontrare i principali buyers del settore per sostenere la risalita del mercato tedesco dopo la flessione registratasi negli anni passati.

Tra le iniziative in programma una degustazione il 27 marzo alle ore 14.30 presso il Congress Center della Fiera e guidata dal giornalista enogastronomo tedesco Steffen Maus, che presenterà ad esperti, giornalisti e operatori le caratteristiche dei vini toscani, in particolare quattro Vino Nobile scelti per la degustazione, che hanno superato la selezione dei Vini di Toscana.
In Germania, dove il Vino Nobile è da sempre molto apprezzato, la commercializzazione avviene in maniera equilibrata secondo vari canali. Prevalgono tuttavia le enoteche (o meglio ancora i negozi di “delicatessen”) e i ristoranti (entrambi con una quota del 25%).

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13/03/2011

Lucca: Quattro programmi per Lucca Drento

Entra nel concreto il Piuss “Lucca Dentro” il progetto di riqualificazione un’ampia parte della città, in particolare nell’aria di piazzale Verdi, ex Manifattura Tabacchi e Mura urbane, realizzato dal Comune di Lucca.

Sono state concluse le operazioni di gara relative a quattro interventi del progetto PIUSS Lucca Dentro e i cantieri partiranno entro la fine dell’anno”.

Ad annunciarlo il sindaco di Lucca, Mauro Favilla, che sottolinea anche il grande lavoro che gli uffici tecnici comunali stanno portando avanti coordinati dall’architetto Mauro Di Bugno.

In particolare per i lavori di realizzazione di un terminal bus turistici in relazione all’operazione “terminal bus”, per la quale sono pervenute 17 offerte e sono state ammessi alla procedura di gara 10 concorrenti, l’aggiudicatario è infine Consorzio Nazionale Coop di Produzione e Lavoro “Ciro Menotti” di Ravenna.

Per la realizzazione dei lavori di restauro presso l’immobile dell’“ex Cavallerizza” destinato a diventare uno spazio dedicato al “centro di accoglienza turistica”, sono pervenute 34 offerte e sono state ammessi alla procedura di gara 27 concorrenti, l’aggiudicazione definitiva è stata della Edil.Co srl di Matera. La gara relativa ai lavori di restauro per il “Teatro del Giglio” ha visto 28 offerte e ne sono state ammesse alla procedura 20, il vincitore è Elettroquadri Tecnological System srl di Treviso; mentre per i restauri del complesso S. Romano/ex caserma Lorenzini dove sorgerà un nuovo asilo nido, si completerà e amplierà il Museo del fumetto e dell’immagine di Lucca e sorgerà si potenzierà il centro congressi, sono pervenuto 19 offerte e sono state ammessi alla procedura di gara per l’esame dell’offerta tecnico organizzativa 16 concorrenti e, alla fase finale di apertura dell’offerta economica ne sono arrivati 8. L’aggiudicatario è una ATI (associazione temporanea di impresa) composta da: ditta PA. CO Pacifico Costruzioni spa con Spinosa Costruzione Generali srl e Sead srl, con Effe Ingegneria e Costruzione Srl.

“Preciso inoltre – aggiunge il sindaco Favilla - che sono ancora in fase di svolgimento le gare relative alle operazioni per la riqualificazione di piazzale Verdi e della riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi dove sorgeranno numerosi servizi destinati ai cittadini, ma anche incubatori di azienda”.

Per quanto attiene i primi tre interventi le rispettive gare sono state espletate mediante aggiudicazione al massimo ribasso, per le quali è stata effettuata da parte del responsabile del procedimento la verifica di congruità dell’offerta presentata.

L’appalto relativo ai lavori di restauro dell’ex Caserma Lorenzini, essendo stato esperito mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si è presentato più complesso rispetto ai precedenti; la commissione in questo caso ha proceduto, in 17 sessioni, anche ad una valutazione qualitativa delle offerte presentate in relazione alla capacità tecnico-organizzativa richiesta ai concorrenti.

I prossimi passi_ Per tutte le gare in questione ad oggi sono state pertanto individuate le ditte provvisoriamente aggiudicatarie, nei confronti delle quali sono in corso le verifiche relative all’idoneità tecnico-professionale e alle posizioni contributive al fine di potere procedere alle aggiudicazioni definitive degli appalti, successivamente alle quali l’Amministrazione renderà noti, mediante pubblicazione gli esiti delle gare.

Successivamente l’Amministrazione, unitamente ai Direttori dei lavori che stanno per essere individuati mediante apposita gara in corso di svolgimento e ai progettisti che a suo tempo hanno redatto i vari progetti, si incontreranno per definire tutte le problematiche che riguardano gli interventi e l’impatto di questi con il tessuto urbano; ciò al fine di minimizzare l’insorgere di possibili conflittualità legali, garantire l’esecuzione delle opere e dare certezza alla conclusione delle medesime.

In sostanza, l’Amministrazione con questo sistema che sta mettendo in campo, vuole garantire la collettività e se stessa in un’ operazione del recupero del territorio che non può essere condizionata da sottovalutazione o leggerezza, ma bensì affrontata con serietà, pragmatismo e visione strategica.

loschermo

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10/03/2011

Seravezza (LU): Parco Apuane

 

Wwf Lucca per greereport

In questi giorni si sta definendo l'iter per la definitiva approvazione del Regolamento del Parco delle Alpi Apuane. Il WWF ha espresso in sede di osservazioni le sue critiche verso questo atto fondamentale per la vita dell'ente, perchè ancora una volta non vengono affrontati i nodi importanti delle cave e viene trascurata la conservazione della natura, elemento fondante di un'istituzione come un Parco.

In particolare ci preme evidenziare che il regolamento, così come il piano del parco, ha stralciato il settore ambientalmente più critico, cioè le cave. Questo evidentemente ne inficia fortemente l'efficacia e conferma una linea perdente per l'ambiente e il territorio di tutta l'area.

Si sottolinea, altresì, come il parco viva soprattutto dal punto di vista burocratico e delle strutture amministrative e non vengano invece messe in atto significative politiche/interventi di conservazione della natura. Ad esempio l'area, benchè ricca di SIC/ZPS, con una alta concentrazione di specie ed habitat di interesse comunitario, non ha mai (!) realizzato alcun progetto LIFE NATURA.

Nel regolamento pare evidente che si sono privilegiati gli aspetti urbanistico - edilizi piuttosto che quelli di tipo naturalistico. Ad esempio, tra le specie faunistiche soggette a maggiore tutela, mancano gli invertebrati, tra cui molti endemici e al contempo vengono inserite specie estinte o comunque introdotte (pernice rossa) o addirittura si progetta l'introduzione di specie mai vissute nel comprensorio, come il Camoscio appenninico, in contrasto con piano d'azione nazionale per la tutela della specie.
Ancora una volta un'occasione persa per la tutela delle Apuane.

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08/03/2011

Carrara: Marmo e crisi libica







Sul lapideo e la crisi libica pubblico il parere del dott. Carlo Montani uno dei più autorevoli esperti italiani del settore.



La crisi libica ha consentito al settore lapideo italiano di praticare per l'ennesima volta la nobile arte di stracciarsi le vesti gridando al disastro: in effetti, sembra che qualche commessa sia stata posta in lista d'attesa, ma la domanda di marmi e pietre da parte della Libia non è certo tale da rischiare un tonfo epocale, come qualche quotidiano ha dichiarato di temere. In effetti, l'export italiano del settore verso la “quarta sponda” esprime il due per cento di quello totale, mentre le vendite di tecnologie per il lapideo si pongono nell'ordine di un punto o poco più.
Sorge il dubbio che il mondo imprenditoriale sia pronto a cogliere l'occasione per giustificare ancora una volta le motivazioni straordinarie della sua bassa congiuntura, in modo da escludere a priori responsabilità proprie che d'altro canto sono sotto gli occhi di tutti: divisioni organizzative, limiti dell'impatto promozionale, carenze di verticalizzazione, scarsa propensione ad investire. Certo, esistono responsabilità anche maggiori del momento politico e delle altre forze sociali, ma ciò non significa che le aziende ne siano immuni.
Sarebbe il caso, piuttosto, di guardare all'avvenire in chiave realistica, evitando dichiarazioni quanto meno azzardate come quella secondo cui il mercato libico sarebbe stato il naturale sostituto di quello americano, condizionato da una crisi della domanda di rilevanza basilare, oggi in lento e tuttora difficile superamento. La Libia ha pochi milioni di abitanti, e non tutti in grado di ristrutturare il proprio bagno con grandi lavori in marmo bianco acquistato in Italia, come avrebbe fatto, stando alle cronache, la figlia di Gheddafi.
Si può aggiungere che in Libia esistono importanti riserve di materiali da valorizzare, come gli ampi giacimenti silicei del Fezzan, che finora sono rimasti in lista d'attesa grazie alla monocultura petrolifera ed al disinteresse degli operatori europei, resi perplessi dalle grandi distanze desertiche, dai problemi di approvvigionamento idrico e dalle ovvie carenze professionali.
Ciò significa che in prospettiva la futura dirigenza libica, qualunque essa sia, non sarà aliena dal prendere in esame ragionevoli ipotesi di diversificazione capaci di attirare nuove attenzioni proprio su quei graniti, ma anche su altri importanti giacimenti calcarei, già noti sin dall'Evo antico: se così fosse, si aprirebbero nuove opportunità per le tecnologie d'importazione, ma il mercato dei manufatti in arrivo dall'Italia non ne trarrebbe certo vantaggio.
In buona sostanza, evitiamo di far credere che taluni mercati di seconda o di terza fascia possano avere un ruolo taumaturgico nella soluzione dei problemi lapidei italiani. E' vero che nulla va trascurato, ma tutti sanno che il consumo africano occupa tuttora una posizione di retroguardia nella graduatoria continentale, e che le stesse produzioni, fatta eccezione per quelle di Egitto e Sudafrica, sono ben lungi dal poter assumere una funzione strategica.
Il futuro del marmo italiano è legato ad un mercato mondiale in cui emergono pochi grandi consumatori, alla capacità di specializzarsi in produzioni di nicchia ad altissimo valore aggiunto ed al recupero del consumo interno, che in tempi di crescita impetuosa della concorrenza diventa sempre più importante: cosa che bisogna far capire, ora più che mai, ad una volontà politica da responsabilizzare al massimo, se non altro nella scelta dei materiali per i lavori a matrice pubblica, dove carità di patria e pregiudiziali qualitative vorrebbero si preferisse la pietra domestica. Il resto, compreso il pianto per la presunta perdita del posto al sole è "corollario di circostanza"

Carlo Montani
ottopassi

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05/03/2011

Abetone (PT): Il Sistema Neve

Il rilancio delle stazioni bianche comincia con una firma. L’hanno apposta questa mattina a Firenze in palazzo Strozzi Sacrati il presidente della Regione Toscana Enrico Ross i, il presidente di Uncem (l’Unione dei comuni e e delle comunità montane) Oreste Giurlani e il presidente di Anef (associazione esercenti funiviari) Andrea Formento, più i rappresentanti dei Comuni, delle Comunità montane e delle Province interessate. L’intesa che hanno sottoscritto stabilisce un pacchetto di impegni per sostenere l’offerta turistica e favorire la fruizione degli impianti, in una fase delicatissima per l’economia dei comprensori sciistici regionali.

Secondo i dati diffusi da Anef e Uncem, infatti, la prima parte della stagione ha visto una netta diminuzione delle presenze (-50%) e degli incassi. Le difficoltà accomunano tutti i comprensori sciistici toscani dalle storiche stazioni di Abetone e Doganaccia sulla montagna Pistoiese a quelle dell’Alta Garfagnana, dagli impianti di Zum Zeri a quelli del Monte Amiata. Realtà che complessivamente occupano, direttamente e nell’indotto, oltre 2.000 addetti, con un giro d’affari di 60 milioni di euro.

“Anche in questo comparto – ha evidenziato il presidente Rossi – si risentono pesantemente gli effetti della crisi economica che ha frenato il movimento del turismo pendolare, quello che alimenta, in gran parte, le nostre stazioni. E’ necessaria una rapida e strutturale inversione di tendenza: per questo ci siamo impegnati a realizzare una serie di progetti di vasto respiro capaci di sostenere l’offerta nei mesi invernali ma anche di produrre incrementi di utenza nelle altre altre stagioni. Una promozione efficace, un aiuto concreto a chi gestisce gli impianti, una serie di misure, anche di contenimento dei prezzi, per favorire la fruizione: sono queste le basi su cui impostare il rilancio”.

Il testo sottoscritto oggi impegna la Regione Toscana a trovare le risorse necessarie per una più ampia fruizione della montagna, da destinare alla promozione del tu rismo e della pratica sportiva con particolare riferimento agli impianti di risalita. Inoltre la Regione prevederà nei bandi per la piccola e media impresa apposite misure per le imprese di gestione degli impianti e attiverà una apposita sezione nei bandi per la concessione di garanzie agli investimenti.

Insieme a Uncem e Anef la Regione verificherà anche le modalità di finanziamento di un progetto unico per la gestione e divulgazione dei dati relativi all’innevamento, rendendo permanente il metodo di un bollettino del sistema toscana neve in accordo con le emittenti televisive e radiofoniche pubbliche e private. Infine nel nuovo programma di sviluppo (2011-2015) ci sarà un punto specifico per il rilancio dell’offerta turistica e commerciale dei comprensori sciistici. Tra gli impegni di Anef quello di contenere i costi di accesso agli impianti di risalita al fine di garantirne la più ampia fruibilità e a garantir e il servizio sia nel periodo estivo.

Lo spirito dell’intesa è quello di integrare al massimo l’azione di tutte le strutture legate allo sci e agli sport di montagna (incluse quelle residenziali e alberghiere) per allargare le potenzialità del turismo e dello sport di montagna a tutti i dodici mesi dell’anno. Le stazioni della neve potranno rilanciarsi, questa la convinzione, se riusciranno a esercitare la necessaria attrazione in ambito sia sportivo e turistico anche in stagioni diverse da quella invernale.

“La firma di questo protocollo – ha dichiarato il presidente Uncem Oreste Giurlani – è un passo importante per il sistema toscano delle stazioni invernali, un giusto riconoscimento ad un settore strategico per la montagna toscana come quello del turismo bianco. Le nostre montagne hanno bisogno di rimanere al passo con quelle di altre Regioni altrimenti rischiano di perdere in competitività.&r dquo; Soddisfazione anche da parte dell’Anef: “L’intesa – ha detto il presidente Formento – rappresenta il passo fondamentale per rilanciare il settore”.

Dall’incontro per la sigla del protocollo sono scaturite altre decisioni operative proposte dal presidente Rossi: l’istituzione di un tavolo tecnico per elaborare rapidamente i bandi rivolti a comuni e imprese, un incontro con Toscana promozione per mettere a punto un programma di rilancio e infine l’avvio immediato di contatti per trasformare l’intesa già esistente con la regione Emilia Romagna in un progetto per la creazione di un vero “sistema neve” dell’Appennino centro-settentrionale.

Infine il presidente Rossi ha informato che la Conferenza Stato Regioni ha accolto le richieste contenute in una sua lettera al presidente Vasco Errani, in cui sollecitava un intervento per uniformare la regolamentazione nazionale a quella europea sia per quanto riguarda l’eliminazione del concetto di scadenza della vita tecnica degli impianti di risalita sia la candelarizzazione delle revisioni periodiche e le norme di esercizio.

Susanna Cressati

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01/03/2011

Carrara: La Libia, l'Egitto e l'industria del marmo




Nel 2009 anno per il quale si dispongono i dati completi, l’export della provincia di Massa e Carrara è stato pari a 1.409,9 milioni di euro, di cui 110,9 milioni di euro derivanti dall’export di blocchi di lapidei grezzi e 221,0 milioni di euro provenienti dall’export dei lapidei lavorati.
 
Nel 2009 l’export complessivo di Massa e Carrara verso la Libia è stato pari a 13,5 milioni di euro, di cui 11,4 derivanti dall’export di marmi grezzi e 0,8 milioni di euro di marmi lavorati. Altre voci riguardanti “macchinari” avevano registrato un export di 0,7 milioni di euro. Dalla Libia invece non abbiamo, come provincia, importato nulla.
 
 
Quindi la Libia pesa per lo 0,96% sull’export totale di Massa e Carrara, per il 10,3% sull’export di blocchi, per lo 0,4% sull’export di lavorati. Complessivamente la Libia incide per il 3,7% sull’export lapideo apuano.
 
Per quanto riguarda l’Egitto, l’export sempre nel 2009 è stato pari a 20,8 milioni di euro, ma di questi ben 17 milioni hanno riguardato prodotti meccanici, mentre l’export di marmi grezzi è stato pari a 1,8 milioni di euro, ed abbiamo spedito in Egitto marmi lavorati per soli 400mila euro.
 
Il peso dell’Egitto sull’export totale apuano è pari al 1,5% e sul lapideo totale allo 0,7%. Mentre abbiamo importato beni per 1,9 milioni di euro
 
 
Se prendiamo la somma dei due Paesi, un blocco delle esportazioni avrebbe effetti maggiormente negativi sulla meccanica 17,7 milioni di export che non sul marmo 14,4 milioni di euro, questo naturalmente sui dati totali 2009. 
 
 
Osserviamo cosa è successo nei primi 9 mesi 2010.
L’export di marmi grezzi è stato pari a 104,7 milioni di euro con un incremento di 24 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2009.
Blocchi per  8,3 milioni sono andati in Libia e per 2,3 in Egitto.
Nello stesso periodo di tempo l’export di lavorati è stato pari a 177,8 milioni di euro con un incremento di 14,6 milioni di euro. Dei 177,8 milioni,  1,4 sono andati in Libia e solo 464.000 euro in Egitto.
 
 

Morale: se nel 2011 non si vendesse più un etto di marmo in Libia o in Egitto, ma il trend fosse identico in tutti gli altri mercati a quello dei primi nove mesi del 2010, come provincia, di là dalle difficoltà delle singole imprese maggiormente impegnate in questi Paesi, ci si potrebbe mettere la firma. Mentre la meccanica in conseguenza degli impegni di Nuovo Pignone in Egitto ne risentirebbe maggiormente.
ottopassi

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Firenze: Chiude Italcongressi-PCO

Italcongressi-Pco Italia archvia la sua storia.

Nel corso della Convention Federcongressi a Firenze, è stato approvato lo scioglimento e la messa in liquidazione dell'associazione, che entra definitivamente a far parte di Federcongressi. "Stiamo compiendo un grande passo - ha ribadito Alan Pini, presidente di Italcongressi-Pco Italia -. Chiudiamo anche uno dei migliori bilanci della nostra storia, con 74mila euro di avanzo, che reimpiegheremo per la messa in liquidazione ma che in gran parte devolveremo a Federcongressi; l'obiettivo, d'altronde, era confluire nell'associazione unica.

Tutto quello che facciamo è a favore della meeting industry".     

ttg

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24/02/2011

Abetone (PT): La Regione e la Montagna

“Sono in grado di tranquillizzare gli amministratori delle “zone bianche” della Toscana : la Giunta regionale sta lavorando alacremente a favore della montagna, altro che dimenticanza – afferma l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti -. Lunedì prossimo approveremo la bozza concordata con Uncem e Anef (l’associazione che riunisci gli esercizi funiviari) sull’intesa programmatica per il rilancio dell’economia dei comprensori sciistici regionali, per portarla alla firma definitiva. E posso annunciare che la Conferenza delle Regioni ha fatto proprio, presentando una richiesta specifica di adeguamento delle normative al governo, il problema della vita tecnica degli impianti di risalita. Era stato il presidente Enrico Rossi a porre all’attenzione il fatto con una lettera al presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani,dopo un passo già compiuto nei confronti del ministro Matteoli.”.

Un insieme di azioni, sostiene l’assessore Scaletti, che disegnano un quad ro di attenzioni che nessuno può sminuire: “L’intesa programmatica prevede una serie di interventi concordati per il rilancio della Montagna toscana a favore delle attività sportive sia invernali che estive, il rafforzamento delle infrastrutture per l’attività sciistica vista come essenziale motore di sviluppo economico di tutto il territorio montano, ma anche come elemento importante per la tutela del patrimonio montano. E per gli impianti si tratta di rispondere alla giusta esigenza di uniformare la normativa nazionale con quella europea, che non prevede il concetto di scadenza della vita tecnica degli impianti, ma invece la manutenzione continua e la salvaguardia delle condizioni di sicurezza attraverso periodiche ispezioni”.

L’assessore Scaletti ricorda poi che sono in fase conclusiva le procedure che consentiranno a breve la distribuzione nei territori della Montagna toscana di finanziamenti (fino al 60 per cento degli investimenti previsti) per 4 milioni di euro previsti del piano di sviluppo economico 2007-2010, di cui 1milione e mezzo finalizzato a investimenti per la sicurezza nelle aree sciistiche toscane, attraverso la creazione di reti adeguate per l’innevamento programmato.


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23/02/2011

Lucca: Stati Generali del Turismo

 

Camera di Commercio, Provincia e categorie economiche del turismo insieme in un’alleanza strategica che consenta di affrontare e risolvere il vuoto creato dalla soppressione delle APT. E, in attesa che pubblico e privato si organizzino, sarà la Provincia a promuovere, entro la prima metà di marzo, una “convention”, una specie di Stati Generali del Turismo, da cui far scaturire le prime proposte operative.

È quanto emerso dalla riunione del “tavolo” sul Turismo istituito dalle associazioni di categoria (e dagli operatori del settore da questi nominati) presso la Camera di Commercio, alla quale, oltre al presidente camerale Claudio Guerrieri, ai presidenti di Ascom-ConfCommercio, Ademaro Cordoni, e di Confesercenti, Giuliano Cesaretti, ai rispettivi direttori, Rodolfo Pasquini ed Emanuele Pasquini, sono intervenuti il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, e i direttori uscenti dell’Apt Lucca, Icilio Disperati, e Apt Versilia, Massimo Lucchesi.

Il “tavolo” sul Turismo di Lucca è stato istituito presso la Camera di Commercio dalle due principali associazioni di categoria di commercio e turismo all’indomani dell’entrata in vigore della legge regionale che ha soppresso le APT. Una “rivoluzione” che, secondo le categorie interessate, rischia di provocare contraccolpi negativi sull’economia turistica provinciale, lasciando aperta tutta una serie di interrogativi rispetto a strumenti e modalità con cui ciascun territorio potrà superare l’impasse determinato dal trasferimento delle competenze in materia a Toscana Promozione.

Generale, peraltro, il malumore degli operatori che, al primo appuntamento importante dell’anno, quello cioè della BIT di Milano, hanno riscontrato nei fatti la difficoltà di promuovere le specificità dei vari territori della Toscana e, in particolare, di Lucchesia, Versilia e Valle del Serchio: unico stand regionale sottodimensionato, scarsità di materiale divulgativo, personale non adeguatamente preparato.

In attesa di una riorganizzazione complessiva, dunque, Camera di Commercio e Categorie economiche intendono fare sistema con la Provincia e, successivamente, con tutti gli enti locali, per condividere strategie e linee operative comuni, in modo da ottimizzare - con il coinvolgimento delle Fondazioni bancarie – le risorse da destinare all’informazione, all’accoglienza, alla promozione e all’organizzazione eventi: l’ambito in cui fino ad ora operavano le APT.

loaschermo

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16/02/2011

Firenze: Patto tra i tre enti fieristici toscani

La concorrenza tra i complessi fieristici sia nazionali che europei è sempre più forti e aggiudicarsi gli eventi fieristici e congressuali diventa sempre più difficile mentre trionfa la logica del pesce grande che inghiotte il pesce piccolo. Per questo l’assessore regionale al turismo e commercio Cristina Scaletti ha chiamato intorno ad un unico tavolo le tre società fieristiche partecipate dalla Regione Toscana: Firenze Fiera, Internazionale Marmi e Macchine di Carrara, e Arezzo Fiere e Congressi.

L’obiettivo è la costruzione di una rete che possa governare unitariamente un settore in cui incidono sia la crisi economica globale come problemi strutturali, su cui è diventato indispensabile intervenire attivando innovazioni profonde. Ognuna delle tre società dovrà avere piena conoscenza del calendario degli avvenimenti previsti, e uno stretto collegamento reciproco, capace di dirottare richieste non immediatamente accoglibili nel proprio calendario, per coincidenza con altri eventi, in qu ello di una delle altre due società “sorelle”. Una task force studierà come costruire nuovi avvenimenti fieristici. Infine dovrà essere costruita una campagna promozionale comune a tutti e tre i poli fieristici toscani, per offrire un’immagine unitaria del panorama toscano.

“Le nostre società sono alla fine quelle che meglio stanno affrontando questa situazione critica – ha sottolineato al termine dell’incontro l’assessore Scaletti – perché di medie dimensioni e quindi più attrezzate per il cambiamento. Ma anche perché la Toscana riesce comunque ad attrarre fiere e soprattutto congressi grazie al fascino storico e culturale che comunque è in grado di esprimere. Tutto ciò non può in ogni caso essere sufficiente ad affrontare l’attuale turbolenza del mercato; di qui l’obbligo di fare squadra e concentrare le forze”.

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15/02/2011

Prato: Po-FI in tram? Viaggio nel passato

 

La Regione Toscana e gli enti locali sembrano voler valutare a fondo una proposta che qualche tempo fa aveva avanzato Legambiente: quella del collegamento tramviario Firenze-Prato via Castello. Oggi il presidente Enrico Rossi, il presidente della provincia di Prato Lamberto Gestri, il sindaco Roberto Cenni insieme a tutti i sindaci dei comuni della provincia, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano e Vernio, hanno siglato un protocollo di intesa che prevede una valutazione di fattibilità sia tecnica che economica di una linea di tramvia lungo la direttrice Prato-Castello-Firenze da realizzarsi anche tramite interventi di project finance.

L'intesa fa parte di un pacchetto di impegni per lo sviluppo di un progetto integrato sull'area pratese, a contrasto della crisi economica del distretto e del disagio sociale dell'area. Buone notizie quindi dall'area pratese, anche se si sono fatti "i conti senza l'oste" fiorentino, mentre appunto a Firenze tardano a partire i lavori sulla linea 2 e 3, ancora si discute sulla validità di questo sistema di mobilità pubblica (ma i risultati dell'efficienza della linea 1 sono ora disponibili) e l'amministrazione comunale (ieri il sindaco si è espresso apertamente in consiglio) deve continuamente confermare che il completamento del sistema tramviario è la scommessa più importante dei prossimi anni.

Questo sia perché sul tema si giocano battaglie politiche ma anche perché probabilmente nei corridoi di Palazzo Vecchio e negli uffici tecnici non sempre c'è stata chiarezza sull'argomento, come testimoniano le continue variazioni progettuali. Infine una cosa su tutte: si continuano a riproporre soluzioni, a nostro avviso, poco praticabili, che prevedono il passaggio in sotterranea della tramvia nel centro storico di Firenze.

Basta leggere la Rapporto ambientale della Vas (Valutazione ambientale strategica) del Piano strutturale per comprendere a quali difficoltà si va incontro adottando una soluzione del genere.

 greenreport

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13/02/2011

Lucca: Tutti alla BIT

Inizia con la Borsa Internazionale del Turismo di Milano (17/20 febbraio) la promozione turistica della città di Lucca. A Milano, dove si incontrano i principali operatori del mondo nel settore, il Comune di Lucca porterà la città addirittura in tre modi diversi: insieme all’Apt di Lucca e con gli altri Comuni del territorio, infatti, Lucca partecipa alla presentazione di tutte le iniziative collegate al “verde”, in particolare con Verdemura (che si terrà dal 25/27 marzo di quest’anno), Murabilia in settembre, ma anche con le diverse iniziative realizzate dall’Orto Botanico, come le serate musicali de “Il canto degli alberi” e quelle realizzate nel parco Fluviale come agosto sul fiume.

“In secondo luogo – sottolinea Moreno Bruni, assessore al Turismo - saremo presenti con il materiale promozionale della città allo stand di Toscana Promozione, grazie a “Lucca Aperta”, il depliant che contiene al suo interno tutti i principali eventi sia del 2011 che del 2012, fornendo una panoramica completa su tutte le attività capaci di suscitare attenzione verso la nostra città. Inoltre, saremo presenti al “Buy Italy”, sezione specifica della borsa del turismo, con la società Itinera, che ha predisposto dei pacchetti turistici che saranno illustrati a tour operator e agenzie di viaggi con i quali si stanno prendendo già diversi appuntamenti.

Quella di essere presenti alla Borsa Internazionale di Milano, nonostante le difficoltà economiche che interessano molti settori, è una scelta che riteniamo indispensabile in questo momento di crisi generalizzata che interessa anche il settore turistico. L’impegno nella promozione della città, profuso dall’amministrazione comunale, è segno di grande attenzione per le politiche legate al turismo che restano uno dei settori strategici e trainanti della nostra economia. Con questo vogliamo anche dare sicurezza agli operatori del settore, soprattutto alla luce dei profondi cambiamenti che stanno interessando la promozione turistica decisa dalla Regione Toscana con la chiusura delle Apt”.

La promozione della città proseguirà poi con la partecipazione a “Liberamente” di Ferrara (l’ultimo week end di febbraio) per poi mirare al mercato anglosassone con la partecipazione alla fiera “Dolce Vita”.

loschermo

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12/02/2011

Firenze: Capitale d'Europa

Firenze per quattro giorni diventa ‘capitale d'Europa’. Dal 6 al 10 maggio la città ospiterà la prima edizione del Festival d'Europa, manifestazione ideata dall'Istituto universitario europeo che prevede mostre, spettacoli, concerti, rassegne cinematografiche, eventi culturali nelle piazze, convegni e seminari che culmineranno nella ‘Notte blu’ prevista tra il 7 e l'8 maggio e nella 'Conferenza sullo Stato dell'Unione’ a cui interverranno tra gli altri il presidente della Commissione José Manuel Barroso, il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek, il ministro degli Esteri Franco Frattini, il vice presidente della Commissione Antonio Tajani, ll'Alto commissario Catherine Ashton, Lorenzo Bini Smaghi membro del board della Bce.
Il Festival è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dal sindaco Matteo Renzi, dal presidente dell’Istituto universitario europeo Joseph Borrell e dal segretario generale dell’istituto Marco Del Panta, insieme ai rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private coinvolte nell’organizzazione dell’evento, che ha l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Ministero Affari esteri. “Il Festival d’Europa è un evento importante, un gigantesca opportunità per Firenze - ha detto il sindaco Renzi - Grazie all’iniziativa del presidente Borrell, del segretario generale Del Panta e di tutte le istituzioni che collaborano alla manifestazione, per qualche giorno Firenze tornerà ad essere una delle capitali d’Europa”. “Penso che questa iniziativa sarà utile in particolare per le nuove generazioni - ha continuato - che sono cresciute ragionando di quanti euro avevano in tasca, ma non di quanta Europa avessero nel cuore”. “La Firenze che verrà - ha concluso Renzi - o sarà europea o avrà perso molto della sua caratteristica di città che parla al mondo. Spero che con questo evento si vada in questa direzione”.
Il Comune di Firenze guida il settore di programmazione degli eventi culturali del Festival, con un ricco calendario coordinato dall’assessore all’Università Cristina Giachi. Tra gli eventi di maggior richiamo del settore certamente la Notte Blu, l’iniziativa nata come una variante della Notte Bianca dedicata all’Europa, alle sue culture, alle sue tradizioni, alle sue diversità, ai suoi sapori; una grande esperienza collettiva ed urbana che si snoderà in un arco temporale di 27 ore tra strade, piazze, ville, negozi, teatri, cinema dal centro alla periferia della città di Firenze seguendo il filo conduttore dell’Europa, ma anche dei tanti non europei che vivono, lavorano, studiano nel vecchio continente contribuendo alla sua prosperità ed al suo sviluppo. La Notte Blu sarà quindi un’occasione di confronto e di riflessione, ma anche e soprattutto un momento di festa, di divertimento e di incontro. (Programma completo su www.notteblu.eu). Un concerto nel Salone dei ‘500, organizzato in collaborazione con il consolato d’Ungheria collegherà il Festival alle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Liszt. Questa è una delle iniziative di grande respiro culturale proposte dai paesi dell’Unione Europea e dei paesi candidati, tra cui Turchia e Croazia, invitati a partecipare al percorso espositivo della Piazza Europa dedicata all’innovazione alla creatività e al futuro dell’Unione Europea con il coinvolgimento attivo dell’Assessorato all’Università, ricerca e politiche giovanili, attraverso l’Ufficio “Europe Direct”. Tra gli eventi anche un festival di storia organizzato insieme a un’associazione di giovani storici, dal titolo significativo: “contempo”, che, in una serie di incontri con studiosi europei e colleghi extra-europei, vedrà il confronto tra eventi storici particolarmente emblematici nella storia di quattro paesi europei e fatti avvenuti simultaneamente in altrettanti paesi extra-europei. Rivolto ai giovani sarà affrontato il tema dell’Europa vista dagli studenti americani presenti a Firenze, attraverso un questionario i cui risultati saranno presentati nei giorni del Festival. In collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana si terrà al cinema Odeon una rassegna di cinema europeo che si articolerà per tutta la durata del Festival.

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10/02/2011

Lucca: La Rete del Verde

L’Apt di Lucca e la Provincia presenteranno “La Rete del verde” della Lucchesia alla prossima edizione della Borsa internazionale del turismo (BIT) che si terrà a Rho (Milano) dal 17 al 20 febbraio. Nell’area presentazioni che Toscana Promozione aprirà nei padiglioni della Fiera di Milano, giovedì 17 febbraio, alle ore 11.00, Icilio Disperati, referente tecnico indicato dal presidente Baccelli per la Provincia di Lucca nella cabina di regia istituita recentemente dalla Regione, presenterà il progetto insieme con gli amministratori e i funzionari degli enti locali coinvolti nelle manifestazioni principali della “Rete del Verde”: la mostra delle camelie, la biennale dell’azalea, Murabilia e Verdemura.

Toscana Promozione, quindi, ha accolto la richiesta di Disperati di riservare uno spazio alla Bit proprio alla “Rete del Verde” della Lucchesia che rappresenta uno dei ‘circuiti’ di maggior interesse turistico e naturalistico del territorio provinciale.

L’obiettivo di Provincia e Apt, infatti, è quello di proporre in ottica promozionale un’offerta unica, che, attraverso la Provincia e i Comuni di Lucca, Capannori e Borgo a Mozzano, colleghi virtuosamente le ville e i giardini della Piana, l’orto botanico di Lucca, le mostre dell’azalea e delle camelie: un patrimonio prezioso da salvaguardare e da valorizzare. Da queste premesse, infatti, è nata l’idea di un ‘pacchetto’ integrato di manifestazioni e location destinato allo stesso tipo di potenziali visitatori.

Sempre giovedì nello spazio di Toscana Promozione, l’Apt Versilia, dal canto suo, presenterà l’edizione 2011 del Carnevale di Viareggio.

La Bit di Milano rappresenta la più grande esposizione al mondo dell’offerta turistica italiana ed è considerata tra le prime fiere di riferimento per l’industria turistica mondiale. Un appuntamento annuale molto atteso da operatori professionali e dal pubblico dei viaggiatori per conoscere in anteprima tutto il panorama delle destinazioni turistiche di tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni sulla Bit: http://www.bit.fieramilano.it

loschermo

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08/02/2011

Firenze: Nuova cabina di regìa (fiorentinocentrica) per il turismo

Province e Regione hanno trovato l’accordo per la gestione del sistema turistico regionale dopo l o scioglimento delle APT decretato dall’ultima legge finanziaria della Regione: sarà una “cabina di regia”, composta dagli assessori provinciali, a concorrere alla determinazione del modello di organizzazione sul territorio e alle attività di monitoraggio e verifica dei risultati conseguiti, oltre ad identificare le strategie di medio periodo per la promozione turistica.
L’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti  e gli assessori al turismo di tutte le Province toscane si sono incontrati stamani a Firenze, e hanno definito le nuove modalità di gestione del turismo regionale. L’assessore Scaletti ha presentato a questo scopo uno schema di lavoro che parte dalla cabina di regia istituita dalle legge finanziaria, ne precisa i compiti e individua gli strumenti operativi per realizzare l’attività promozionale. Questa articolazione opererà nell’anno 2011 fino alla definizione del nuovo PRSE 2011-2015, che codificherà definitivamente il nuovo modello operativo della promozione turistica. Altro importante compito della cabina di regia sarà quello della individuazione e creazione della rete provinciale di referenti per il turismo; sia per l’esecuzione delle competenze attribuite alla Province, sia per prefigurare un efficiente ed efficace raccordo con Toscana Promozione, gli uffici della Giunta regionale e con il sistema camerale. Regione Toscana, i referenti per il turismo delle singole province, Toscana Promozione, e Unioncamere Toscana daranno poi vita ad un tavolo tecnico, che assicurerà il raccordo operativo tra Toscana Promozione e le indicazioni strategiche generali espresse dalla cabina di regia nell’ambito delle politiche di promozione turistica.

L’assessore Scaletti non ha nascosto la propria soddisfazione: “Abbiamo lavorato bene con le amministrazioni provinciali, e delineat o un sistema di governo moderno e snello della promozione turistica. Un sistema che tiene conto delle profonde trasformazioni del settore a livello mondiale. Porrò tutta la mia attenzione per trasformare nel più breve tempo possibile questo lavoro in atti amministrativi”. Apprezzamento è stato espresso anche da Paolo Pacini, assessore al turismo della Provincia di Livorno e coordinatore per il settore dell’UPI: “L’incontro ha trovato un’ampia convergenza sul nuovo modello operativo da parte delle Province, ed è il risultato di un confronto costruttivo con la Regione. Si volta pagina, e si inizia una nuova esperienza che punterà a sviluppare strumenti innovativi sia per la promozione turistica che per la costruzione della rete sul territorio; in un percorso che deve vedere maggiori sinergie fra tutte istituzioni, il sistema camerale e, soprattutto, l’imprenditoria privata”


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03/02/2011

Lucca: Accordo con Ryanair

Lucca prende il volo grazie alla compagnia aerea low cost Ryanair: sul numero di marzo/aprile del periodico di informazione che si trova a disposizione di ogni passeggero su tutti gli aeri, ci sarà uno spazio dedicato alla città.

Si tratta di una promozione realizzata dal Comune, assessorato all’istruzione, sulla rivista patinata, stile magazine, che la compagnia aerea, mette a disposizione su tutta la sua flotta, 250 aerei, che coprono oltre 1.200 rotte per 1500 partenze giornaliere, in 3 milioni e mezzo di copie.

“E’ un’importante occasione di visibilità per la nostra città – spiega Moreno Bruni, assessore con delega al Turismo - che rientra negli accordi presi con l’aeroporto Galilieo Galilei e la città di Pisa per la promozione di Lucca nell’ambito delle iniziative che abbiamo realizzato insieme per pubblicizzare le due città quali un’unica destinazione turistica nel periodo di bassa stagione. Ryanair è il più grande vettore che fa scalo all’aeroporto pisano, a noi vicino, praticamente milioni di passeggeri in tutto il mondo avranno la possibilità di vederlo: si pensi che nel 2010 questa compagnia aerea, nelle sole rotte da e per l’Italia ha trasportato oltre 23 milioni di passeggeri”.

L’iniziative rientra nel quadro delle promozione attuate per il sito www.visitpisalucca.com che promuove le due città toscane nel mondo e che ha visto pubblicità su siti last minute e social network più in voga del momento, ma anche sui bus per il trasporto passeggeri che circolano dentro l’aeroporto e altre attività di promozione ancora.

L’amministrazione comunale è fortemente impegnata nella promozione turistica della città – conclude Bruni – anche attraverso il sito istituzionale del Comune di Lucca con una sezione dedicata al turismo che ha avuto un forte impulso e i cui risultati presenteremo fra qualche giorno. Intanto, nelle prossime settimane mi incontrerò nuovamente con i colleghi del Comune pisano e dell’aeroporto, per discutere le strategie dei prossimi mesi”.

loschermo

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02/02/2011

Pisa: Otto nuovi voli Air One

Alitalia e Air One rilanciano sulla Toscana e sullo scalo di Pisa, presentando un'offerta di otto nuove destinazioni in partenza dall'aeroporto toscano in Italia e all'estero.

"L'introduzione di questi nuovi voli Air One - ha detto Andrea Stolfa, direttore marketing revenue management e network di Alitalia - dimostra l'investimento della compagnia sugli aeroporti regionali, dopo il potenziamento di altri scali, come quello di Torino e Venezia". I nuovi collegamenti, con partenza da luglio, riguarderanno le città di Catania, Lamezia Terme, Olbia, Atene, Tirana, Palma de Maiorca, Minora e Praga, il cui volo partirà a settembre.

Tutti i voli saranno operati con A320 da 180 posti. "L'investimento programmato - continua Stolfa - è di 70 milioni di euro, divisi equamente sugli scali di Pisa e Firenze. Su Pisa, inoltre, lavoreremo, in partnership con Delta, per trasformare in annuale il collegamento verso New York". Aggiunge, inoltre, Lorenzo Caporaletti, responsabile business unit di Air One: "L'accordo con lo scalo di Pisa è, al momento triennale, ma è nostra intenzione farlo diventare permanente. Per il 2011 ci aspettiamo di movimentare 100mila passeggeri, per farli diventare presto 200mila".

ttg

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01/02/2011

Pisa: Gli aereoporti di Pisa e Firenze (secondo la Regione)

Aumentano i collegamenti dagli aeroporti di Pisa e di Firenze. Da marzo diventeranno infatti operativi i nuovi voli Alitalia da Firenze verso Amsterdam e Catania mentre a luglio, grazie all’apertura della seconda base Air One in Italia, saranno inaugurati collegamenti da Pisa verso otto destinazioni, di cui cinque internazionali. Il pacchetto di nuovi voli è parte integrante di un accordo tra Regione fiofrentinocdentrica e Alitalia che è stato presentato oggi a Firenze dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dal presidente di Alitalia Roberto Colaninno e dall’amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli.

“L’obiettivo di fondo del documento che abbiamo sottoscritto – ha evidenziato Enrico Rossi – è quello di sviluppare nuovi flussi di traffico verso i nostri scali, aprendo nuove opportunità per il sistema economico toscano, e in particolare per il nostro mercato turistico. In quest’ottica si collocano sia i nuovi collegamenti di Alitalia da Firenze verso Amsterdam e Catania sia la creazione della nuova base di Air One Smart Carrier a Pisa”. “E’ un accordo – ha proseguito il presidente – che si inserisce nel percorso di integrazione dei nostri aeroporti di Firenze e di Pisa: entrambi reciprocamente avvantaggiate da un’offerta che si allarga e che avvicina la Toscana a tante città italiane e europee”.

“Vogliamo essere sempre più vicini alle esigenze dei territori e dei distretti produttivi italiani – ha dichiarato il Presidente della Compagnia Roberto Colaninno -, l’accordo con la Regione Toscana coglie pienamente questo spirito e siamo certi che rappresenti oltre che uno stimolo al turismo, un fattore di competitività per il sistema produttivo toscano che esprime un grande patrimonio di eccellenze”.

“Questo importante accordo – ha dichiarato l’amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli – rappresenta un ulteriore passo in avanti della strategia di Alitalia di presidiare il mercato nazionale con collegamenti diretti e prodotti dedicati Alitalia/Air One, integrando il network del Gruppo Alitalia con la reti SkyTeam e della joint venture transatlantica che vede la Compagnia partner di Delta, Air France e KLM, la più importante al mondo nel settore del trasporto aereo”.

Gli sviluppi sull’Aeroporto di Firenze
Dal 27 marzo saranno operativi i nuovi voli di Alitalia da Firenze verso Amsterdam e Catania, effettuati con un Airbus A319 Alitalia di base all’aeroporto di Firenze. La nuova tratta Firenze – Amsterdam, unico collegamento diretto verso uno degli hub dell’alleanza SkyTeam, sarà servita con due frequenze al giorno in codesharing con la compagnia olandese KLM. Gli orari dei voli sono stati studiati per consentire alla clientela d’af fari viaggi di andata e ritorno in giornata: l’aereo partirà da Firenze alle ore 6.55 e alle ore 17.30. Da Amsterdam la partenza è prevista alle ore 9.55 e alle ore 20.30. I nuovi voli da Firenze a Catania saranno effettuati con 5 frequenze settimanali nei giorni di lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica. Dal 6 giugno i collegamenti saranno operativi anche il martedì e il mercoledì (7 frequenze settimanali). La partenza da Firenze è prevista alle ore 12.40, mentre da Catania l’aereo decollerà alle ore 15.05.

Gli sviluppi sull’Aeroporto di Pisa
Air One Smart Carrier aprirà a Pisa una seconda base. La compagnia del Gruppo Alitalia già opera dall’aeroporto di Milano Malpensa proponendo collegamenti caratterizzati da un servizio di qualità a tariffe estremamente competitive. Dal 1° luglio, grazie al posizionamento su Pisa di un n uovo Airbus A320 da 180 posti, Air One inaugurerà i collegamenti verso 8 nuove destinazioni di cui 3 in Italia (Catania, Lamezia Terme e Olbia) e 5 all’estero (Atene, Tirana, Palma di Maiorca, Minorca e Praga). Nel complesso Air One offrirà da e per Pisa oltre 38 mila posti al mese per un totale di 2.100 voli l’anno, con tariffe a partire da 19 euro per i voli nazionali e da 25 euro per i voli internazionali e con l’obiettivo di incrementare nel tempo il numero di voli e di aeromobili dedicati. Air One Smart Carrier offre senza costi aggiuntivi servizi quali l’assegnazione del posto, l’accumulo di punti MilleMiglia, il check-in via web o in aeroporto e la possibilità di acquistare i biglietti sia direttamente – attraverso il sito www.flyairone.com e il call center dedicato (al numero 199.20.70.80) – sia attraverso le agenzie di viaggio.

Collegamenti intercontinentali
Nell’ambito dell’accordo è inoltre prevista l’estensione – oltre la stagione estiva attualmente programmata – dei collegamenti Pisa – New York, operati da Delta Airlines in code share con Alitalia, partner della compagnia americana, insieme ad Air France e KLM, nella joint venture transatlantica. Alitalia, infine, sta portando avanti contatti, finalizzati a valutare la possibilità di istituire un collegamento diretto tra Pisa e una destinazione in Cina, operato in partnership con un vettore SkyTeam.

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Capannori (LU): Accordo con Kalinkovici

Siglato nella sede comunale un accordo sui temi del commercio e della cooperazione economica, scientifico-tecnica e umanitaria tra il Comune di Capannori e la Municipalità di Kalinkovici in Bielorussia, situata nella parte sud est della regione di Gomel. Accordo che intende sviluppare anche relazioni e collaborazioni in materia di istruzione, di cultura, sport, turismo e facilitare lo scambio di team creativi turistici, organizzazioni giovanili e sportive.

Ad apporre la firma sul documento che sancisce l'avvio di relazioni amichevoli tra Capannori  e kalinkovici, sono stati il sindaco Giorgio Del Ghingaro e  Ivan Pilipets presidente ad interim del Comitato Esecutivo della provincia di Kalinkovici,  a Capannori insieme a una delegazione, nell'ambito di un incontro al quale hanno partecipato, anche l'assessore Pierangelo Paoli, il consigliere comunale Moreno Scatena, insieme a Egidio Lazzarini, presidente dell'Associazione Yra e Franco Massei della stessa associazione.

L'accordo si inserisce nell'ambito di relazioni già avviate da tempo tra Capannori e la regione bielorussa di Gomel legata alla solidarietà internazionale e in particolare all'associazione Yra, che da anni opera in Bielorussia con progetti di solidarietà e organizza l'accoglienza di bambini esposti alle radiazioni nucleari a seguito del disastro di Chernobyl.

 

loscherrmo 

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22/01/2011

San Giovanni Valdarno (AR): L'ex brichettificio

Ha pensato a “un edificio nell’edificio” il team composto da KK Architetti Associati (La Spezia), RPA srl (capogruppo) e Pro-e Srl, vincitore del concorso internazionale di progettazione per il nuovo headquarters della società privata “La Castelnuovese”, a San Giovanni Valdarno (AR).

Arezzo: l'ex brichettificio 'Castelnuovese' diventa sede aziendale
La Castelnuovese Headquarters
San Giovanni Valdarno, 2010

Il complesso per uffici verrà realizzato dalla trasformazione dell’ex brichettificio aziendale, all’interno del quale sono ancora presenti diversi macchinari per la lavorazione industriale della lignite. Sostenibilità ambientale, risparmio energetico, qualità del progetto, integrazione dell'intervento nel contesto paesaggistico e definizione di soluzioni innovative nella composizione spaziale degli ambienti, utilizzo di materiali provenienti dal riuso e dal riciclo sono stati i principali requisiti progettuali richiesti dalla committenza agli studi in gara.
 
All team vincitore del concorso, che si occuperà della progettazione preliminare della nuova struttura, va un premio di 30mila euro.
 
”Il manufatto si presenta come un insieme di corpi di dimensioni ed altezze diverse aggregati tra loro, a volte anche con scarsa funzionalità e razionalità, figlio di un mondo che si limitava a ragionare sulle necessità del momento e sul sopraggiungere di nuove esigenze, legate necessariamente al processo produttivo, senza la pianificazione di interventi unitari.
 
Questa aggregazione “spontanea”, frutto di stratificazioni successive, spesso visibili anche per i materiali impiegati per la realizzazione delle murature, determina nell’ottica di una rifunzionalizzazione poca flessibilità e disunitarietà. Ovviamente le attuali strutture risultano palesemente insufficienti per le esigenze prestazionali richieste dalle necessità contemporanee in termini strutturali ed energetici, oltre essere sprovviste totalmente di qualsiasi impianto - si legge nella
relazione di progetto.
 
L’abbondante presenza di macchinari che servivano alla lavorazione della lignite, molti dei quali in pessime condizioni di conservazione, determinano una forte rigidità funzionale che induce chiaramente a “svuotare” l’edificio selezionando gli “elementi archeologi” che potranno, a seguito di un restauro, essere esposti sull’antistante spazio pubblico dando vita ad una sorta di promenade espositiva con funzione di ingresso pedonale al nuovo headquarters.
 
Tutto ciò ha suggerito l’idea di mantenere le murature perimetrali del complesso esistente, svestendole di quanto contengono, per inserirvi un nuovo edificio, con una nuova pelle e quindi una nuova immagine che fonde la storia con il futuro; si potrebbe fare l’analogia con le scatole cinesi, accostando il tema di progetto ad una scatola inserita in una scatola più grande.
 
Questo approccio che ribalta l’idea di dover intervenire costruendo necessariamente accostandosi all’edificio storico o inglobandolo, scambia i ruoli dei fattori in campo; ciò che stava dentro ora sta fuori e viceversa, in un scambievole dialogo di significati che originano nuove relazioni interno‐esterno. In questo modo l’edificio appare “dilatato” nello spazio pubblico rendendo evidente la storia e il valore del luogo.
 
L’idea architettonica del nuovo involucro origina dalla storia stessa del bricchettificio, cristallizzando l’aspetto naturale della lignite costituito da parti opache, lucide (vetrate scure), ruvide e rigate sintetizzandolo in un’immagine “monomaterica””.


arezzoeweb

10:59 Scritto da minobezzi1 in grandi manovre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cf, br | OKNOtizie |  Facebook

20/01/2011

.......e ri-Firenze: Site Emea Forum

Nasce quest'anno il nuovo Site Emea Forum ed è confermato che  sceglie Firenze come prima ubicazione per la sua assemblea annuale, che si terrà nel capoluogo toscano dal 17 al 19 marzo di quest'anno.

Il forum, che avrà cadenza annuale, radunerà i soci europei e del Medioriente per dibattere, fare networking e attività education. La candidatura della città toscana, curata congiuntamente dalla presidentessa di Site Italy Miek Egberts e dal Firenze Convention Bureau, ha prevalso su concorrenti quali Amsterdam, Parigi, Beirut e molte altre città.

ttg

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18/01/2011

Capannori (LU): Forum sul turismo sostenibile

Un forum di dialogo sociale con gli operatori turistici del territorio sarà attivato entro il mese di febbraio dal Comune di Capannori nell'ambito dell'Osservatorio di destinazione turistica che sta nascendo sul territorio grazie a un finanziamento regionale di 20 mila euro.

Il Forum sarà destinato a tutte le attività ricettive capannoresi, che tra agriturismi, affittacamere, hotel,  appartamenti per vacanze e B&B attualmente sono una cinquantina, ai ristoratori (i ristoranti e le pizzerie in totale sono 53), alle associazioni di categoria e a tutti coloro che operano nel settore.  In pratica saranno realizzati alcuni incontri da parte di un gruppo di esperti che verteranno su due tematiche principali: le opportunità finanziarie per le aziende che operano nel settore turistico e i nuovi strumenti di comunicazione e di marketing per le aziende turistiche. Gli operatori, una volta terminati gli incontri, potranno continuare a partecipare al forum sottoponendo agli esperti quesiti on line sui temi trattati durante il forum.

"Siamo consapevoli che il turismo rappresenta  sempre  più uno dei principali volani di sviluppo del nostro territorio - sostiene l'assessore allo sviluppo locale, Maurizio Vellutini - e che le attività turistiche si vanno sempre più configurando come aziende altamente professionali, che devono essere in grado, da una parte, di intercettare i finanziamenti esistenti a livello nazionale e europeo e, dall'altra, di promuoversi anche attraverso nuovi  strumenti. Di qui l'idea di supportare i nostri operatori turistici  con questo forum di dialogo sociale che spero possa vedere una grande partecipazione. Grazie al costituendo osservatorio turistico di destinazione poi daremo vita a molte altre iniziative, alcune delle quali relative, ad esempio, all'utilizzo delle piscine e alle attività di degustazione all'interno delle strutture. Altre azioni saranno poi destinate al monitoraggio e alla misurazione del fenomeno turistico".

Uno dei compiti principali dell'Osservatorio turistico di destinazione  è proprio quello di  realizzare un monitoraggio del turismo sul territorio capannorese, non solo da un punto di vista quantitativo, ma anche e soprattutto in relazione al grado di soddisfazione dei turisti italiani e stranieri che trascorrono  le proprie vacanze a Capannori.

"Credo sia molto importante rilevare il grado di soddisfazione del turista a tutto tondo - prosegue Vellutini - per quanto riguarda la qualità, non solo delle strutture ricettive e di ristorazione, ma anche la mobilità, il trasporto pubblico, la qualità dell'aria, le proposte culturali e di intrattenimento che offre il territorio, per poi  dare vita a azioni di promozione e di accoglienza turistica sempre migliori e più mirate. Un'attività che senz'altro vedrà il coinvolgimento delle associazioni".

Le azioni di monitoraggio saranno realizzate anche attraverso la somministrazione di questionari ai turisti con sondaggi via internet. L'Osservatorio turistico di Capannori, più nello specifico, avrà il compito di attivare ricerche scientifiche riferite agli obbiettivi e alle azioni previste dalla rete degli osservatori turistici di destinazione e di dare vita a Forum permanenti sui temi del turismo sostenibile. Dovrà, inoltre, introdurre sistemi di gestione ambientale per l'avvio del processo di certificazione ambientale.

loschermo

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15/01/2011

Carrara: Carispezia


 


Qualcuno ha notato l'illuminazione notturna delle filiali di CARISPEZIA? Quel giallo e quel verde, così forti, accessi, assai diversi dai neon dai colori più tradizionali "seri" delle altre banche...Comunicano forse, la maggior presenza ed aggressività di una banca...
CARISPEZIA e le sue filiali in provincia di Massa e Carrara (acquisite dalla Cassa di Risparmio di Firenze), fa oggi parte del gruppo Cariparma presente in 10 regioni italiane (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Umbria), con più di 900 filiali e 1.800.000 clienti.
A sua volta, a livello internazionale, si traduce nella solidità di una realtà come il Crédit Agricole, di cui il Gruppo Cariparma fa parte: 2° banca in Europa e 5° nel mondo, con 59 milioni di Clienti e una rete di 11.000 filiali presenti in oltre 70 paesi.

Così, come suggestione, non la potremmo forse definire "LA BANCA DI LUNEZIA", cioè una ipotesi diversa, concorrenziale, per ora solo sul piano economico e non  politico/amministrativo rispetto a Firenze ed alla Toscana attraverso la quale guardare il futuro del nostro sviluppo verso La Spezia, le province dell'Emilia e della Lombardia? Una provincia, Massa e Carrara, che guardi verso Nord e non verso il Centro....
Una provincia dove la marginalità e la perifericità attuale si trasformi (assieme a La Spezia che soffre dello stesso problema nei confronti di Genova) da handicap in ricchezza come portale, porta di accesso verso la pianura Padana, la Francia, ecc., come del resto la Lunigiana storica di cui noi facciamo parte, è sempre stata. 

(Nel video da Cronaca4.it Ariberto Fassati presidente Cariparma e vice presidente di Carispezia, e Matteo Melley, presidente Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, presentano Carispezia).  

 
ottopassi

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Firenze: Nuovo polo teatrale

Teatro della Pergola

(enzo fragassi per delteatro)

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14/01/2011

Arezzo: Plasepri, progetto con Senegal

Creare un rapporto di partnership tra imprenditori aretini e senegalesi. E’ questo l’obiettivo del progetto di cooperazione denominato "Plasepri", che sarà presentato lunedì 17 gennaio alle ore 11 nella Sala dei Grandi del palazzo della Provincia. L’iniziativa nasce dal protocollo d’Intesa firmato tra la Provincia di Arezzo, l’Ambasciatore del Senegal a Roma, Papa Sadibou Fall ed il console onorario della Repubblica del Senegal a Firenze, Eraldo Stefani, il 20 marzo 2010 per promuovere e rafforzare i rapporti d’interscambio culturali ed economici fra i due territori.

Saranno presenti il vicepresidente della Provincia Mirella Ricci, il console onorario del Senegal a Firenze, l’ambasciatore Italiano a Dakar, l’ambasciatore del Senegal a Roma, il Ministro per i Senegalesi all’estero Sada Ndiaye, il presidente associazione Senegalesi in Italia, il presidente della Federazione Africa in Toscana ed i sindaci di Bibbiena e Capolona.

Il responsabile del Progetto "Plasepri", piattaforma finanziaria e di assistenza tecnica per promuovere lo sviluppo del settore privato in Senegal, ne illustrerà il ruolo all’interno del programma di cooperazione italo-senegalese, parlando poi degli investimenti dei migranti senegalesi come sfida ed opportunità e delle azioni progettuali che avranno il fine di creare interventi per sviluppare un partenariato economico di imprenditori dell’area aretina e senegalesi della Provincia di Arezzo.

arezzoweb

11:27 Scritto da minobezzi1 in grandi manovre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ar, se | OKNOtizie |  Facebook