07/03/2012
Livorno: Il Comitato Portuale all'opera
La lunga partita di poker, iniziata ad ottobre del 2011, con oltre 34 operatori coinvolti ed altrettante consultazioni presso gli uffici della Port Authority, è forse giunta agli ultimi giri di carte. E proprio come chiedeva il presidente Gallanti, che nel comitato portuale di oggi ha voluto fissare alcuni paletti sul sentiero bello largo delle proposte di riassetto funzionale del porto di Livorno. «L’avvio della discussione in comitato del nuovo piano regolatore – ha detto l’avvocato genovese - è un importante passo in avanti sul terreno della competitività. Di qui al 29 marzo (giorno in cui si riunirà nuovamente il comitato portuale) mi aspetto caldamente che tutte le osservazioni critiche pervenuteci dai soggetti interessati si traducano in proposte emendative concrete. Per ora quello che conta veramente è che Livorno abbia finalmente un progetto per il futuro».
Un futuro che il primo inquilino di Palazzo Rosciano non vede poi così lontano: «Durante le consultazioni - ha detto - c’è stata una totale condivisione da parte dei soggetti interessati . Tutti hanno compreso che dobbiamo superare la frammentazione e puntare all’aggregazione delle funzioni per concentrare l’impegno sulla crescita di concorrenzialità dello scalo».
Avanti adagio, dunque, ma senza tentennamenti, nemmeno di fronte alle osservazioni, che pure durante il Comitato non sono mancate, sebbene tutte connaturate all’andamento fisiologico del dibattito. Molte di queste si sono concentrate sul nuovo assetto del Porto Passeggeri.
In particolare, la decisione di delocalizzare il traffico dei forestali sul Molo Italia e di lasciare da subito alle crociere gli accosti 46 e 47 dell’Alto Fondale, ha suscitato qualche preplessità. C’è infatti chi teme che, nell’ottica di una piena trasformazione del TAF ad area funzionale delle crocieristica, la perdita delle aree coperte e scoperte su questa area non sarà adeguatamente compensata dalle aree destinate al Porto Cellulosa, anche perché già in gran parte usate a questo scopo.
D’altra parte l’Autorità Portuale ritiene che lo spostamento del traffico cellulosa e merci varie dall’Alto Fondale al Molo Italia non inciderà negativamente sull’andamento del traffico dei forestali.
«Verranno edificati nuovi capannoni nell’area destinata ai forestali – assicura il responsabile per l’authority del Piano regolatore portuale, Claudio Vanni - gli spazi per costruire queste superfici coperte ci sono: basti pensare alle aree industriali della Cementeria Sacci o della Sosietà Intercontainer».
L’unico ostacolo al pieno sviluppo del traffico dei forestali è rappresentato semmai dai canterini, dai rimorchiatori, dalle granaglie e dal cemento: «sono attività che al momento non è possibile pensare di delocalizzare», ha sottolineato Vanni.
Per il futuro sono inoltre previsti interventi migliorativi sulle infrastrutture del nuovo porto passeggeri (calate Pisa, Orlando e Alto Fondale). In particolare è allo studio la possibilità di riprofilare le calata Orlando e la testa dell’Alto Fondale, al fine di permettere l’accesso alle navi da crociera di progetto. L’altro obiettivo è il riempimento di buona parte del bacino Firenze per utilizzarlo come parcheggio multipiano, realizzando al contempo una “piattaforma” di collegamento tra le aree della calata Carrara e le aree delle calate Pisa e Orlando.
Sulle restanti aree definite da Gallanti, non ci sono state divergenze.
Avanti con il rilancio del complesso dei bacini.
Una cosa è certa ed è la volontà dell’Autorità Portuale di rilanciare il comporto dei bacini di carenaggio, collocato ad ovest del Porto Mediceo. Per questo è stato dato mandato al Rina di definire uno studio di mercato e un piano industriale per riattivare il bacino in muratura, per ristrutturare il quale servono oggi tra i 18 e i 20 mln di euro. In riferimento al complesso dei bacini diventa inoltre necessario riconsiderare il Piano Particolareggiato comunale relativo alla Porta a Mare per modificarne in parte le destinazioni funzionali e renderlo compatibile con l’attività dei bacini di carenaggio. Infine, la Realizzazione di un approdo nautico alla Bellana dove delocalizzare i circoli nautici presenti nel Porto Mediceo e nella Darsena Nuova, è l’ultima tappa da raggiungere per portare a complemento il progetto di waterfront della città storica.
Avanti con il maxi terminal Ro/Ro
Via libera anche all’accorpamento del traffico delle autostrade del mare in un unico grande terminal costituito dalla darsena Inghirami e dalle aree Sintermar.
La proposta rimane confermata.
Avanti con il Porto multipourpose
Invariata anche l’ipotesi di un maxi terminal Multipurpose. L’obiettivo è giungere ad una utilizzazione più efficiente e produttiva della sponda est della Darsena Toscana, considerando che alle sue spalle ci sono grandi aree in gran parte poco utilizzate o non utilizzate, come, per esempio, quella della ex Seal di proprietà dell’Autorità Portuale.
E invariata rimane anche la proposta di collocare in questo ambito il terminal rinfuse solide attualmente presente sulla Calata Orlando.
E poi c’è la Piattaforma Europa
La prima fase che viene proposta è in sostanza il consolidamento della prima vasca di contenimento dei fanghi d’escavo del porto. Una volta consolidata, la prima vasca di colmata verrà sfruttata come un nuovo piazzale con banchina di circa 600 metri, e sarà una parte di quel terrapieno Sud che secondo le linee generali che informano il PrP verrà utilizzato per il traffico dei contenitori.
L’Imposta regionale sulle concessioni demaniali
Nel corso del comitato portuale si è inoltre parlato dell’imposta regionale sulle concessioni marittime, la sovrattassa che sulla base di una norma del 1971 la Regione Toscana ha inteso imporre ai terminalisti concessionari di aree del demanio. L’Autorità portuale aveva precedentemente inviato a Firenze una nota con la quale chiedeva la sospensione dell’iter procedurale per la riscossione dell’imposta sinché non fosse giunto un chiarimento da parte delle amministrazione statale. Purtroppo gli uffici regionali hanno disatteso l’invito del segretario generale, che aveva già manifestato profonde perplessità in riferimento all’applicabilità dell’imposta alle concessioni demaniali. Per questo motivo, il Comitato Portuale ha dato mandato al presidente Gallanti di intercedere presso il presidente della regione, Enrico Rossi, affinché “venga recepita l’inapplicabilità dell’imposta”, e “venga quantomeno disposta la sospensione delle già avviate procedure di esazione fino alla pronuncia delle amministrazioni statali”.
Contratti e appalti: al via cinque opere infrastrutturali
La notizia, data dal presidente Gallanti all’inizio di seduta, è che la prossima settimana verranno stipulati i contratti per la realizzazione della seconda vasca di Colmata e per la caratterizzazione dei fanghi della Darsena Toscana.
Nel frattempo, sono già stati affidati cinque appalti. Il più importante è quello relativo al completamento della banchina della sponda est della darsena Toscana – IV lotto. I lavori dovranno terminare entro 539 giorni. L’importo di aggiudicazione è di oltre sei milioni di euro.
Sono inoltre stati stipulati i contratti per la fornitura di 180 taccate in dotazione del bacino galleggiante; per la realizzazione della cabina e degli impianti elettrici presso il Molo Sud della Darsena Morosini; e quello relativo alla manutenzione straordinaria della strada di accesso alla Darsena Toscana (tempo previsto per l’ultimazione dei lavori: 60 giorni).
Nelle Comunicazioni
Il presidente Gallanti ha anche comunicato che per il prossimo comitato portuale verrà riproposto, per la definitiva adozione, il regolamento attuativo per l’effettuazione da parte di Agelp dello strumento di “avviamento” di lungo periodo.
Il numero uno dell’Authority ha infine annunciato di aver sottoscritto con il sindaco di Capraia, Gaetano Guarente, una convenzione con la quale vengono affidati al comune isolano l’esercizio dei servizi di fornitura di energia elettrica per l’illuminazione portuale, e i servizi di pulizia del piazzale centrale e degli specchi acquei.
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Viareggio (LU): Soldi regionali al porto
Il porto di Viareggio sarà più sicuro e accessibile grazie all’intervento, deciso ieri dalla giunta su proposta dell’assessore ai trasporti Luca Ceccobao, per consentire i lavori di escavo dei fondali dell’avamporto. Grazie ad un finanziamento di 1 milione e 300 mila euro che la Regione ha stanziato a favore del Comune di Viareggio, sarà possibile avviare rapidamente i lavori di dragaggio nello specchio d’acqua fra il mare aperto e la darsena, necessari a migliorare la navigazione in entrata e in uscita dallo scalo viareggino.
“In particolare – spiega l’assessore ai trasporti Luca Ceccobao – l’intervento risponde alla volontà della Regione di puntare sulla funzionalità delle infrastrutture portuali anche per sostenere l’economia viareggina, migliorando la navigabilità del porto a tutto vantaggio della cantieristica e della pesca”.
Grazie alla delibera approvata oggi si è voluto dare continuità ad una serie di lavori, alcuni dei quali già in corso, per liberare i fondali dalla sabbia in eccesso e rendere più facili le manovre delle imbarcazioni che, una volta entrate in porto, devono accedere alle darsene interne. I lavori di escavo interesseranno la zona a ridosso del molo di sottoflutto e i materiali residui dell’escavazione dovranno essere smaltiti a terra.
“Quello deciso oggi dalla giunta a favore del porto di Viareggio – aggiunge l’assessore Ceccobao – si inserisce nell’ambito di un piano organico di interventi, varato dalla Regione per le grandi opere portuali e delle vie di navigazione interne, con l’obiettivo di riqualificare, rendere più sicuri e funzionali gli scali marittimi in tutta la Toscana. Per il porto di Viareggio, dal 2009 al 2011, la Regione ha stanziato 4 milioni e 200 mila euro, che si aggiungono ai quasi 10 milioni assegnati nel periodo fra il 2005 e il 2007”.
loschermo
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05/03/2012
Livorno: I porti toscani in trasferta per promuoversi
| Camera di Commercio |
Illustrate oggi in una conferenza stampa congiunta tenutasi alla Camera di Commercio le iniziative che vedranno nel corso dei prossimi mesi la collaborazione costante di tre Autorità Portuali (Livorno, Piombino, e Carrara, riunitesi sotto il marchio Tuscan port Authorities), della Camera di Commercio di Livorno, di Toscana Promozione e dell'Agenzia delle Dogane. Si tratta della partecipazione a tre importanti fiere internazionali nel settore della logistica (San Paolo, Shangai, Mumbai), occasione per far conoscere il sistema portuale toscano, per stipulare contratti commerciali, per aiutare gli imprenditori a conoscere ed entrare in contatto con Paesi profondamente diversi dal nostro.
Le iscrizioni per le imprese sono aperte (www.li.camcom.gov.it). Seminari informativi gratuiti saranno organizzati a breve in collaboirazione con l'agenzia delle Dogane.
Presenti alla conferenza stampa Roberto Nardi, Giuliano Gallanti, Luciano Guerrieri, Luigi Bosi, Marco Bennici (Toscana Promozione), Massimo Ricasoli.
quilivorno
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03/03/2012
Livorno: Toglieteci tutto ma non il mare
Toglieteci tutto, ma non il mare (breve saggio di Claudio Frontera, ex presidente della Proivncia di Livorno)
Una larga e spessa chiazza oleosa, composta, sembra, da paraffina, dopo aver girovagato, compatta, al largo della nostra costa, è andata a spiaggiarsi sul litorale livornese sotto la Terrazza Mascagni. Persino l’Acquario ha dovuto interrompere il pompaggio dell’acqua di mare per non trovarsi la paraffina nelle vasche. Il pronto intervento di bonifica è costato al Comune (alla comunità) non meno di ventimila euro (a quanto dichiarato dalle Autorità). Provenienza della sostanza inquinante: per ora ignota. Conseguenze di questa presenza inquinante: sconosciute. Si poteva intercettare la chiazza, avvistata con largo anticipo dai Vigili del Fuoco e impedire che si depositasse sulla costa o sul fondo? A chi competeva tale compito? Non si sa.
Un numero imprecisato di bidoni (200 ?), contenenti sostanze tossiche, sono stati persi in mare dal cargo “Venezia”, in difficoltà di navigazione, prima di Natale, non lontano dall’isola di Gorgona. Una missione di ricerca ne ha individuati una sessantina di fronte al Calambrone. Si studiano le procedure tecniche di recupero, ma la solerte attenzione del Ministero per l’Ambiente, che aveva, a caldo, promesso il massimo interessamento del Governo, sembra essersi alquanto diradata. Nel frattempo sono state disposte urgenti analisi chimiche per verificare l’eventuale contaminazione di specie viventi da parte degli agenti inquinanti (metalli pesanti e altri sconosciuti composti). Ma dei risultati degli esami dei nostri poveri pesci non si ha più notizia e la cosa preoccupa parecchio.
All’Isola del Giglio giace, semisommerso, il relitto della super-nave da crociera Costa Concordia, il Titanic del XXI secolo. Sembrano procedere meglio del previsto le operazioni di svuotamento dei giganteschi serbatoi di carburante, condotte con perizia dalla livornese ditta Neri. Ma per l’inquinamento derivante dalle ingenti quantità di sostanze chimiche che si trovavano a bordo (detersivi, solventi, materiali vari) e della corrosione di strutture e arredi (vernici, plastiche) non c’è, ad oggi un piano di intervento. Il disastro che ne potrebbe derivare per l’ambiente marino non è calcolabile.
Con un ritardo di circa dieci anni, dopo numerosi rinvii (l’ultimo con motivazioni alquanto sibilline), sembra adesso avvicinarsi il decollo del progetto del rigassificatore Off-Shore al largo dell’isola di Capraia. Studi e pareri non hanno completamente sciolto i tanti dubbi e le tante preoccupazioni, in quanto si tratta di un impianto che non ha precedenti e, pertanto, se ne potranno valutare solo a posteriori i termini del reale impatto sull’ambiente marino, sulla sicurezza industriale e della navigazione.
Nel mare prospiciente alla Toscana si sono verificati negli anni gravi incidenti: non solo il naufragio della Costa Concordia e la perdita dei bidoni tossici da parte del Cargo proveniente dalla Sicilia, ma anche il disastro del Moby Prince (il più grave, per numero di vittime, in tutta la storia della marineria civile italiana).
L’accumulo di fattori di rischio e di inquinamento che si sta ora verificando richiede risposte di carattere eccezionale. Livorno possiede professionalità tecniche, ingegneristiche, biotecniche e scientifiche per fare la sua parte. La capitaneria di Porto si è distinta, anche nelle ultime drammatiche vicende, per professionalità, competenza, prontezza. In virtù di questo patrimonio di competenze, Livorno non dovrebbe solo chiedere interventi, ma proporsi alla Regione per l’assegnazione di un ruolo speciale. Una regione, la Toscana, che è ostinatamente abituata a rappresentarsi come rurale-collinare o urbana ed invece è anche una delle più importanti regioni marittime d’Italia e d’Europa, se consideriamo le centinaia di chilometri del suo sviluppo costiero, il numero dei porti, commerciali, passeggeri e diportistici e, soprattutto, la elevata qualità ambientale del suo territorio marittimo. L’importante è che non si minimizzino i rischi, per la salute delle persone, per la difesa dell’ambiente marino, per la pesca e per l’economia turistica e li si affronti adeguatamente.
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02/03/2012
Livorno: Patto volontario
Un patto volontario che vincoli tutte le parti a definire un percorso condiviso per la gestione delle emergenze lavorative. E, sullo sfondo, il richiamo al rispetto delle regole in porto. È l’architettura del nuovo piano di lavoro approvato quest’oggi da sindacati, istituzioni e imprenditori, chiamati in causa per la seconda volta dopo l’incontro di dicembre scorso, al termine del quale erano emersi i numeri reali delle difficoltà occupazionali in porto: 100 lavoratori in meno rispetto al 2010.
Gli obiettivi che la task force anti-crisi si era prefissata di raggiungere in questi mesi erano due: capire, sulla base dei dati sul ricorso alla cassa integrazione e agli straordinari forniti dalle imprese, qual è stato, nella città dei quattro mori, il reale impatto dello tsunami finanziario iniziato nel lontano 2008 con il fallimento di Lehman Borthers e trasferitosi poi alla economia reale attraverso il credit crunch delle imprese. E, successivamente, definire un bouquet di iniziative da promuovere per risanare, o meglio, ammorbidire in qualche modo la situazione di centinaia di lavoratori che oggi rischiano di perdere il posto di lavoro.
Purtroppo non è stato possibile individuare il punto di caduta della trattativa, perché non c’è ancora chiarezza sulla effettiva quantità di ore in straordinario lavorate da ogni singolo dipendente all’interno di ciascuna impresa. Il quadro di insieme dei dati parziali forniti dalle aziende offre comunque l’immagine di una forbice sempre più ampia tra chi, in presenza di una crescita dei traffici commerciali, ha raggiunto, e in certi casi, superato il tetto delle 250 ore di straordinari e chi invece ha messo in cassa integrazione più di qualche lavoratore (sono circa 630 i dipendenti che a rotazione hanno usufruito degli ammortizzatori sociali).
Una situazione giudicata preoccupante dai sindacati e dallo stesso presidente Gallanti, che ha provato a tracciare una road map alla quale hanno poi aderito tutti i soggetti coinvolti.
Il piano prevede la definizione di una “clausola sociale” che impegni tutti quanti a definire per quanto possibile un metodo condiviso di intervento in merito all’eventuale assorbimento di tutti i lavoratori licenziati o sul punto di essere mandati a casa.
L’altro punto, imprescindibile per i sindacati, riguarda il rispetto delle regole in porto, e su questo Gallanti è stato chiaro: “Stiamo vedendo i piani di impresa dei 20 soggetti autorizzati allo svolgimento delle operazioni portuali– ha detto l’avvocato genovese – e sia chiaro, non possiamo più accettare i finti articoli 16, quelli che lavorano a giornata. Tutti devono essere richiamati al rispetto della legge 84/94, non sono più ammesse eccezioni”.
Queste e altre proposte verranno messe nero su bianco all’interno di un “contratto sociale” che verrà presto redatto dai competenti uffici dell’Autorità portuale. Successivamente, imprese e sindacati si incontreranno per sottoscriverlo.
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25/02/2012
Livorno: Pianificare l'offerta portuale
“E’ importante pianificare l’offerta portuale non solo in funzione della domanda potenziale di mercato, peraltro in continua trasformazione e comunque articolata in più segmenti, ma anche delle specificità dei territori di volta in volta interessati”. Lo ha affermato l’assessore regionale al governo del territorio Anna Marson, intervenendo a Livorno al convegno organizzato da Ance Toscana su “Pianificazione urbanistica e sistema dei porti turistici in Toscana: tra sviluppo e tutela del territorio”.
Da questo punto di vista ben venga, secondo l’assessore, “il riuso delle aree degradate e dei siti industriali dismessi, come richiamato dal presidente di Ance Toscana Alberto Ricci, mentre maggiore cautela va usata nell’intervenire in aree che presentano caratteri naturali o paesaggistici significativi”.
Per quanto attiene alle procedure di pianificazione e ai relativi tempi, l’assessore Marson ha sottolineato che “come Regione stiamo lavorando a definire fasi certe e non ripetitive, con contenuti chiari. Con la finanziaria 2012 abbiamo già introdotto la possibilità, per i porti turistici di competenza regionale, di evitare il piano regolatore portuale quando il regolamento urbanistico specifichi già adeguatamente le previsioni”.
“Proseguiremo in questa direzione – ha aggiunto Marson – facendo però attenzione a non confondere gli sviluppi portuali con quelli immobiliari. In relazione ai territori e ai preesistenti insediamenti va ricercata infatti la massima integrazione possibile, anziché la costruzione di nuove ‘cittadelle’ separate”.
Lorenza Pampaloni
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23/02/2012
Livorno: 'Traghetti Livorno' per orientarsi nello scalo
A volte, a chi non lo conosca il porto può sembrare un enorme labirinto di Cnosso, per entrare ed uscire dal quale serve qualcosa di più che un semplice filo di Arianna. È per questo motivo che il dipartimento Controlli Gestionali dell’Authority livornese e la Telecom spa hanno messo a punto un software per aiutare turisti e automobilisti a rintracciare senza fatica il proprio traghetto e l’ormeggio di attracco.
Con un tablet, un iphone o un cellulare, e qualche click sul touch screen, è infatti possibile trasformare improvvisamente il porto in uno spazio “addomesticato”, non meno conosciuto e familiare di quanto possa esserlo la casa si ognuno di noi.
Ed è proprio per raggiungere questo obiettivo che è stata messa a punto l’applicazione “Traghetti-Livorno”, presentata quest’oggi a Palazzo Rosciano in occasione di una conferenza stampa cui hanno preso parte diversi operatori di settore, tra cui la Porto 2000 (la società che gestisce il traffico crocieristico a Livorno), le compagnie di navigazione Corsica Ferries e Toremar, la Seatrag (specializzata nel traffico Ro/ro) e il terminalista Sintermar. Il programma, infatti, collega il sistema Ais (Automatic Information System), installato sulle navi per motivi di sicurezza, con un dispositivo Vhf collocato all’interno della cinta doganale. Lo scambio di informazioni tra i due apparati permette al turista di conoscere in tempo reale molte notizie utili, comprese quelle sulla viabilità verso gli ormeggi e sullo scheduling dei traghetti per la Corsica e la Sardegna.
«Si tratta di una importante innovazione, la prima per un porto italiano – ha detto il presidente Giuliano Gallanti in apertura della conferenza stampa – un prototipo con il quale contiamo di fare di Livorno un porto user-friendly, all’avanguardia nell’uso delle moderne tecnologie attualmente esistenti».
Tecnologie di cui molti cittadini italiani e stranieri stanno già beneficiando, e non solo da oggi: il software, infatti, è stato pubblicato nell’app store all’inizio di dicembre e ha già riscosso un notevole successo, come ha dichiarato il dirigente controlli gestionali, Matteo Paroli: «Più di mille download in appena tre mesi di vita sono un dato importante, che ci conforta nella convinzione che la giusta risposta alle domande di quanti chiedono un porto più “aperto” sia un ragionevole ed equilibrato utilizzo degli strumenti tecnologici a nostra disposizione».
Presto il servizio sarà implementato e dedicato anche alle navi passeggeri e a quelle da crociera. Per ora “Traghetti-Livorno” è operativo per tre destinazioni: Livorno-Olbia; Livorno-Golfo Aranci e Livorno-Bastia”.
Si tratta di una prima fase sperimentale, una “release” 1.1, come si dice in gergo. Ma c’è comunque la consapevolezza che sia stato messo al servizio del pubblico - le parole sono del segretario Massimo Provinciali: «uno strumento estremamente utile, che si pone nel solco di tutte quelle iniziative tese a semplificare la gestione delle informazioni nel campo della telefonia».
Durante la conferenza è stato inoltre presentato un video con il quale sono state spiegate, in modo intuitivo e veloce, le funzionalità del programma. Vi si scorgono due persone a bordo di un’automobile, intente a scrutare su di un tablet l’ora di arrivo del traghetto. Sul dispositivo portatile si riconosce chiaramente la banchina presso la quale ormeggerà la nave: l’ormeggio 59, e si notano alcuni dati utili sulla sua lunghezza e sulla profondità dei fondali prospicienti. I due turisti accedono inoltre al database con le informazioni sul traghetto: la distanza stimata dall’entrata in porto; la velocità attuale; e l’arrivo confermato all’ormeggio. Un pallino verde sulla mappa indica la loro posizione attuale e il tracciato rosso la strada migliore che devono seguire per arrivare al varco di ingresso desiderato.
Il filo di Arianna, questi due turisti l’hanno trovato, ci auguriamo che da oggi in poi possa essere così per un numero crescente di persone.
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20/02/2012
Livorno: I porti turistici toscani
"Pianificazione urbanistica e sistema dei porti turistici in toscana tra sviluppo e tutela del territorio". E' questo il titolo del seminario, promosso per il prossimo venerdì 24 Febbraio, nella sede di Via Roma 54 da Confindustria e Ance Toscana, per fare il punto sulla situazione dell'attuale scenario toscano, sulle prospettive future e sulle normative che caratterizzano il settore.
La portualità turistica in Toscana gioca un ruolo fondamentale come asset di sviluppo economico.
La nostra regione infatti, ha caratteristiche di alta attrattività turistica ma risponde con un sistema infrastrutturale portuale dedicato che, al di là dell'effettiva adeguatezza, ha senza dubbio la necessità di essere pianificato, sviluppato e programmato, in una visione di "sistema unitario", che consenta di competere al meglio con i territori limitrofi e con le destinazioni estere.
La nautica, come confermato dalle più recenti analisi, è caratterizzata da una fortissima ricaduta economica sul territorio e può rappresentare un volano economico importantissimo, soprattutto in questa fase di recessione economica internazionale.
I porti turistici, che rappresentano irrinunciabili infrastrutture per lo sviluppo regionale, comportano importanti trasformazioni del territorio e necessitano pertanto,di un'attenzione particolare sia dal punto di vista normativo e programmatorio, sia dal punto di vista progettuale.
quilivorno
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18/02/2012
Viareggio (LU): Sicurezza in porto
La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per i lavori di adeguamento del gruppo antincendio nelle aree portuali destinate alla pesca, con dotazione di un impianto fotovoltaico.
L’importo complessivo dei lavori è di 121.500 euro. Il Comune ha partecipato a suo tempo al bando redatto dalla Provincia per l’assegnazione di contributi per interventi di ammodernamento di aree portuali pescherecce, ottenendo il finanziamento il 22 dicembre 2011. Lo stanziamento è di 199mila euro, e la quota eccedente sarà utilizzata per interventi di manutenzione del settore pesca.
“Un modo tangibile, ma non il solo – commenta il sindaco Luca Lunardini – per cercare direttamente ed indirettamente di sostenere la categoria dei pescatori, una tra le molte attività che sta risentendo della situazione economica nazionale e degli interventi governativi conseguenti. Tema che più in genere sarà occasione di comune riflessione nel consiglio comunale di lunedì prossimo”.
Con il nuovo impianto sarà messa a norma la rete di idranti della banchina del porto. L’impianto sarà interrato, con protezione in vetroresina e il nuovo gruppo alimenterà la rete di idranti già esistente. E’ previsto inoltre che sulla pensilina del nuovo mercato ittico venga installato un impianto fotovoltaico in grado di produrre l’energia di alimentazione del gruppo antincendio. L’eccedenza verrà messa in rete con il contributo dell’autorità per l’energia.
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16/02/2012
Livorno: A tu per tu col Presidente della P.A.
Vigilanza rafforzata in porto; sanzioni in caso di violazioni reiterate; avviamento di lunga chiamata per i lavoratori dell’Agelp e possibilità per la Porto 2000 di avvalersi del personale ex art 17 per lo svolgimento delle proprie attività. È quanto hanno chiesto, nella tarda mattinata di oggi, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti al presidente Gallanti, in occasione di un incontro avvenuto a Palazzo Rosciano.
Sul tappeto i problemi dell’Agenzia di lavoro temporaneo di Livorno che, ai sensi della legge 84/94, è deputata a fornire manodopera alle imprese autorizzate.
Le Ras dell’Agelp, presenti alla riunione, hanno lamentato una drastica riduzione rispetto al 2010 del numero di turni svolti nello scalo labronico(1500 in meno, stando ai dati ufficiali), e hanno chiesto all’Autorità Portuale di intervenire in un modo: rafforzando le misure di controllo sulle imprese portuali ex art 18 e sanzionando pesantemente con gli strumenti previsti dalla legge (sospensione e revoca della concessione) le presunte irregolarità, o violazioni reiterate, che dovessero essere osservate durante gli accertamenti effettuati da parte degli ispettori. Una Autorità Portuale che vigili sul rispetto delle regole e che le faccia rispettare, quindi, ma non solo. Sul tavolo, quello della vigilanza non è l’unico tema ad essere stato affrontato.
La Port Authority ha infatti accolto la richiesta dei sindacati di autorizzare lo strumento dell’avviamento di lungo periodo. Che è un modo come un altro per dare una boccata di ossigeno ai lavoratori del soggetto ex art. 17. Oggi, infatti, l’impresa che abbia bisogno di manodopera si serve di un lavoratore dell’Agelp per uno, al massimo due turni; con l’avviamento di lunga chiamata, invece, la stessa impresa sarebbe autorizzata ad utilizzare quel lavoratore per un periodo più lungo, assicurandosi per un certo lasso di tempo la copertura di una specifica professionalità che per un motivo o per l’altro era venuta a mancare.
Va detto che già nel 2009 il Comitato portuale di allora si era espresso favorevolmente a riguardo: la delibera era stata approvata e quindi adottata, mentre era stata rinviata a una successiva discussione l’adozione di un apposito regolamento attuativo. Che non è mai stato presentato, anche perché nel frattempo erano venute meno quelle condizioni che nel periodo del boom economico (vedi il 2007) avevano portato diverse imprese a distribuire il lavoro un po’ a tutti. Ora - assicurano i sindacati - la situazione è di nuovo cambiata. Pertanto, l’Autorità portuale porterà in Commissione e in Comitato (entro la prima settimana di marzo) il provvedimento per l’adozione di questa sorta di “job on call” a lunga durata.
Ultimo tema trattato: la Porto 2000. Il sindacato ha formulato una richiesta chiara: far sì che il contratto collettivo nazionale dei lavoratori in porto sia applicato anche ai dipendenti della società che a Livorno gestisce il traffico delle crociere. Soltanto così – a detta delle sigle sindacali – la Porto 2000 potrebbe maturare il legittimo e pieno diritto ad esprimere i propri pareri e le proprie determinazioni all’interno dei luoghi dibattimentali definiti dalla legge 84/94 (Commissione e Comitato portuale).
Ma contratto collettivo e parte, i sindacati si sono fatti anche un’altra domanda: considerando che opera in ambito portuale e che è partecipata per il 70% dall’Authority, può la Porto 2000 avvalersi dell’Agelp per lo svolgimento di alcune proprie attività, fermo restando che queste non possono considerarsi operazioni portuali? Nelle crociere, infatti, vengono movimentate persone e non merci, mentre il discorso cambia per i traghetti. È un nodo che il segretario generale, Massimo Provinciali, si è impegnato a sciogliere in vista del prossimo incontro con le istituzioni, i sindacati e le associazioni imprenditoriali.
Il 29 febbraio prossimo, infatti, verrà convocato un nuovo tavolo sul patto del lavoro. All’ordine del giorno: la crisi occupazionale nel porto. Un argomento già trattato in precedenti due sedute, ma che ora potrà essere analizzato meglio, alla luce dei nuovi dati sul ricorso agli straordinari e alla cassa integrazione che, nel frattempo, da gennaio ad oggi la maggior parte delle imprese ha fatto pervenire agli uffici competenti.
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Livorno: Ecco il nuovo Comitato Portuale
Con oggi vede la luce il nuovo Comitato Portuale, rinnovato perché quello vecchio era scaduto il 31 gennaio scorso. A nominarne i rappresentanti è stato il presidente della Port Authority, Giuliano Gallanti, che ha appena firmato il provvedimento con il quale ha convalidato le scelte effettuate dalle organizzazioni nazionali di categoria e dai lavoratori del porto.
I nuovi sei rappresentanti designati ciascuno dalle categorie imprenditoriali di riferimento sono: Nello D’Alesio in rappresentanza degli armatori; Enzo Raugei per conto degli imprenditori ex art. 16 e 18; Roberto Alberti per gli spedizionieri; Silvio Fremura per gli agenti raccomandatari marittimi; Giorgio Neri per gli industriali e Marcello Magagnini, che è stato designato dal comitato centrale dell’albo degli autotrasportatori.
A questi si aggiungono i sei rappresentanti dei lavoratori, dei quali cinque eletti dai portuali delle imprese che operano nel porto e uno dai dipendenti dell’Autorità Portuale. Sono Maurizio Strazzullo (eletto dai dipendenti di Palazzo Rosciano), Stefano Benassei (Unicoop); Giacomo Marchesini (consigliere Compagnia Portuale); Dario Menichelli (Fit-Cisl); Claudio Picchiottino (Filt-Cgil) e Claudio Sodano (Uiltrasporti). Mentre per le imprese ferroviarie il legale rappresentante è Mirella Bologna.
Nessuna novità, invece, sul fronte istituzionale: il Comitato portuale è composto di diritto dal presidente della Port Authority; dal comandante del porto; dal dirigente dei servizi doganali; dal presidente della regione o da un suo delegato; dal presidente della Provincia o da un suo delegato; dal sindaco del Comune o da un suo delegato, dal presidente della Camera di Commercio e da un rappresentante del competente ufficio speciale del genio civile.
La riunione di insediamento è prevista per la prima settimana di marzo
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Fiumaretta (SP): Il Magra e il Cantiere Intermarine

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14/02/2012
Carrara: Il display Raymarine e125
l nuovo display multifunzione Raymarine e125 (12”) é stato premiato quale miglior nuovo prodotto durante l’ultima edizione del QUALITEC TECHNOLOGY AWARD 2012, indetto da Carrara Fiere e che viene assegnato ogni anno durante il SEATEC * (8-10 febbraio 2012). L’ e125 è il più grande dei display della nuova e Series Raymarine che comprende anche i modelli da 7” e 9“ con le medesime caratteristiche e prestazioni.
Queste le motivazioni della Giuria, composta dall’ Ing. Paolo Scifoni (Presidente), dall’ Ing. Francesco Maestrale e dal Dott. Alfonso Postorino:
“Raymarine presenta in anteprima al SEATEC 2012 il suo nuovo display multifunzione da 12”, il più grande display della nuova serie destinata al settore nautico con caratteristiche di assoluto rilievo, tra cui l’adozione della tecnologia touch-screen “Hibrid Touch”, che ne rende l’utilizzo immediatamente familiare a chi già usa i più moderni smart-phone e tablet-pc. Ciò ha reso necessario l’impiego di una architettura multiprocessore, con scheda grafica di elevata potenza, che ha garantito la rapidità di risposta e la fluidità di presentazione delle informazioni grafiche disponibili.
L’utilizzo pratico è molto piacevole ed intuitivo, veloce e preciso nella presentazione.
La connettività bluetooth e wi-fi consentono inoltre di replicare su iPhone o iPad, ad esempio, la presentazione del display.
Un prodotto ben ingegnerizzato, come è tradizione di Raymarine, di gradevole estetica, che trasferisce al settore dell’elettronica di bordo le modalità di utilizzo più aggiornate, ormai familiari a chi si serve dei prodotti più recenti del mercato consumer electronics”
Raymarine ha recentemente completato la nuova gamma e-Series con i nuovi e95, e97, e125 ed e127 (9” e 12”) che sono stati presentati per la prima volta in Italia proprio al SEATEC edizione 2012.
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Livorno: I lavori allo Scolmatore
Col passare degli anni si era trasformata in una spiaggia costituita di sabbie marine e detriti. La terra emersa impediva alle acque di sfociare in mare, costringendole ad imboccare la via di fuga del Canale dei Navicelli, che conduce direttamente alla Darsena Toscana del Porto di Livorno.
Ora quell’isolotto, tanto utile d’estate ai bagnanti e ai gabbiani in cerca di comodi appoggi logistici, non c’è più. Al suo posto uno Scolmatore d’Arno con una sezione pressoché libera, anche se non ancora del tutto navigabile.
È infatti terminata la prima fase dei lavori di ripristino delle funzionalità idrauliche di quel canale che parte a valle di Pontedera e termina al confine tra Livorno e Pisa, di cui tanto si è scritto sui giornali, per il semplice motivo che le sue acque in piena, passando attraverso il Canale dei Navicelli e, non trovando nelle Porte Vinciane, per ora sempre aperte, un valido ostacolo, stanno gradualmente insabbiando i fondali del principale terminal contenitori dello scalo labronico.
Adesso, con questo primo stralcio di lavori, si è cominciata a dare concreta esecuzione all’accordo sottoscritto l’11 gennaio scorso alla presenza del presidente della Regione, Enrico Rossi, e di tutte le società coinvolte.
Sulla base di un crono programma ben definito, dal 14 novembre al 9 dicembre del 2011 la cooperativa sociale Ponteverde di Pontedera ha effettuato gli interventi di bonifica per la rimozione della vegetazione presente sul manto sabbioso e la conseguente separazione di quest’ultimo da eventuali rifiuti. In totale sono stati rimossi 9,3 tonnellate di residui vegetali e 7,98 tonnellate di immondizia.
Successivamente, dal 13 dicembre del 2011 all’8 febbraio scorso l’impresa Abate di Livorno ha asportato 26.900 metri cubi di sedimenti posti al di sopra del livello del mare (quelli che formavano l’isolotto alla foce). Il materiale sabbioso è stato riutilizzato per il ripascimento di una porzione di costa sita lungo il litorale del Calambrone.
Ora inizierà la fase due dei lavori, quella con la quale verrà definitivamente rimosso il tappo che ostruisce la foce dello scolmatore. Rimangono infatti da asportare circa 150 mila metri cubi di sedimenti sottomarini. Una operazione che potrà essere avviata soltanto dopo che saranno terminate le attività di caratterizzazione dei fondali.
Perintanto, proseguono le trattative per la chiusura delle Porte Vinciane: secondo quanto emerso dall’ultimo tavolo di lavoro congiunto tra Regione, Province e Comuni di Pisa e Livorno, dovrebbero rimanere aperte soltanto due volte al giorno, in corrispondenza della relativa apertura dei quattro ponti che insistono sul Canale dei Navicelli. Per ora si tratta dell’ipotesi che ha trovato maggiore consenso tra i soggetti interessati, ma che dovrà essere ulteriormente vagliata nel corso di una successiva riunione.
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10/02/2012
Carrara: Abitare la barca
Con la consegna dei premi ai giovani progettisti vincitori del concorso Abitare la Barca 2012 si è conclusa anche la decima edizione di Seatec- Compotec “che ha riscosso valutazioni positive da parte degli espositori - ha dichiarato Paris Mazzanti, direttore generale di CarraraFiere incontrando la stampa durante la cerimonia – come risulta dalla consueta indagine che abbiamo svolto fra gli espositori che hanno espresso un giudizio positivo pur in presenza di un momento molto delicato per il comparto. Siamo soddisfatti anche per la buona affluenza e l’ottimo livello dei visitatori che hanno caratterizzato questa edizione considerato il contesto delicato in cui si è svolta”.
La cerimonia di premiazione del concorso Abitare la barca, riservato a studenti universitari in corso delle Facoltà di Disegno Industriale, Ingegneria Nautica, Architettura è stata dedicata a progetti realizzati da studenti sul tema di una barca “smontabile in tutte le sue parti, dai 3 massimo 6 metri di lunghezza fuori tutto, propulsione integralmente ecologica, monoscafo o multiscafo, carrellabile, dove l’approccio esprima chiaramente l’intenzione di un design mirato all’utilizzo di materiali di costruzione naturali, riciclati o comunque assolutamente riciclabili, per lo smaltimento, a fine esercizio, della totalità dei componenti. Secondo il bando l’imbarcazione è destinata all’impiego più disparato, dalla pesca al diporto, alla funzione di servizio complementare in dotazione agli stabilimenti balneari e perciò i concorrenti erano chiamati a prestare anche particolare attenzione a criteri di sicurezza e affidabilità che una piccola unità deve pur sempre dimostrare all’uso.
La caratteristica unica del concorso è data dal fatto che i giovani designer hanno lavorato in fiera e, in poche ore hanno prodotto idee giudicate da una giuria prestigiosa composta da: Marco Bonetto, Valerio Cometti, Simo Mastrangel, Simona Oreglia, Massimo Paperini, Piero Rossi, Tommaso Spadolini, Ivan Zignegoe presieduta da Marco Maiocchi
Dopo un’ampia discussione e attente valutazioni degli elaborati la giuria ha proclamato vincitore il progetto THUNDERBIRD firmato da Daniel Humphreys (partecipante per la Plymotuh University, Faculty of Art – UK) riconoscendo nell’elaborato “perfetto equilibrio tra i vincoli posti dal bando, con la presenza di significative soluzioni originali e con attenzione a valori estetici, ricca di dettagli progettuali, il tutto condensato in una tavola di ottima esecuzione”.
La giuria ha voluto sottolineare la qualità del lavoro assegnando una menzione di qualità progettuale al progetto UNIONE firmato da Matthias Doaré (partecipante per IED Istituto Europeo Design sede di Torino) che , secondo le motivazioni illustrate dal prof. Marco Maiocchi, ( nella foto) ha dimostrato “adeguatezza al bando del concorso, con una tavola di ottima esecuzione, capace di comunicare l’alta qualità estetica della proposta, unita a una eccellente originalità, soprattutto sull’idea dell’aggregazione.”
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09/02/2012
Livorno: Corsica Sardinia Ferries sull'Elba
Traffico in calo per Corsica Sardinia Ferries, che ha chiuso il 2011 con 3 milioni 458 mila passeggeri (-6,99% rispetto all’anno precedente). Nel dettaglio, sulla Sardegna i passeggeri trasportati sono stati circa 767 mila (- 18,37%), sulla Corsica circa 2 milioni 691 mila (-3,14%). La compagnia mantiene la leadership sulla Corsica, conquistando, per la prima volta, oltre il 64% del traffico totale. Positivo anche il trasporto merci che ha fatto registrare oltre un milione di metri lineari nel 2011 (+10,98%). Il 2012 si apre all'insegna del rilancio, con un aumento di capacità del 19,26% e con oltre 7 mila traversate programmate per Corsica, Sardegna, Isola d’Elba. In particolare sarà il nuovo servizio sulla tratta Piombino-Portoferraio a trainare l'aumento di capacità della compagnia, che da giugno a settembre metterà in linea l'Hsc Corsica Express Seconda, in grado di raggiungere l'Elba in 30 minuti, con sei partenze al giorno.
travelquotidiano
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Livorno: Lo Scolmatore d'Arno
Solo pochi mesi fa assomigliava ad un’unica grande spiaggia, costituita da sabbie marine e detriti, un enorme tappo che impediva alle acque di sfociare in mare, costringendole ad imboccare la via di fuga del Canale dei Navicelli verso la Darsena Toscana del Porto, ora lo Scolmatore d’Arno è finalmente libero.
Con l’asportazione dalla foce di circa 27 mila metri cubi di sedimenti presenti al di sopra del livello medio marino, e il ripascimento di una porzione di costa lungo il litorale del Calambrone, è infatti terminata la prima fase dei lavori.
Il prossimo passo prevede la rimozione dei sedimenti sottomarini, quelli che determinano l’occlusione vera e propria dello Scolmatore. In totale dovranno essere asportati circa 150 mila metri cubi di detriti, cosa che potrà essere fatta soltanto dopo aver caratterizzato i fondali del Canale.
Per saperne di più e per vedere da vicino i risultati raggiunti in questa prima fase dei lavori di ripristino delle funzionalità dello Scolmatore d’Arno, conferenza stampa tenuta per l’occasione dal Presidente dell’Autorità Portuale, Giuliano Gallanti, dal responsabile dragaggi, Giovanni Motta, e dai suoi collaboratori. L’appuntamento è per martedì 14 febbraio, ore 11, presso la sede del dipartimento Sicurezza e Controlli Ambientali (Piazza del Portuale, n.4).
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07/02/2012
Portoferraio (LI): L'Arcipelago ed il santuario dei cetacei
Il Parco dell'Arcipelago Toscano si propone come sede del Comitato di pilotaggio del Santuario dei cetacei Pelagos. La proposta è stata avanzata direttamente dal Parco con una lettera inviata al ministro dell'Ambiente e al presidente della Regione Toscana «perché si torni a valorizzare il Santuario dei Cetacei "Pelagos", la più grande area marina protetta per i cetace, estesa su 90.000 chilometri quadrati di mare prospiciente le coste di Italia, Francia e Principato di Monaco».
Il consiglio direttivo del Parco del 6 febbraio ha ribadito la necessità che il governo ripristini le attività del Segretariato permanente del Santuario dei cetacei il cui supporto amministrativo è assente da anni, dando efficacia e autorevolezza al Comitato di pilotaggio. Unendosi in questo modo agli appelli delle Regioni Toscana e Liguria e delle più autorevoli associazioni ambientaliste che si sono espresse nei mesi scorsi, il presidente del Parco Angelo Banfi afferma: «Apprendo con soddisfazione dei provvedimenti che il Ministero dell'Ambiente sta predisponendo per la tutela del mare, ma questo Ente chiede di essere parte attiva e si ripropone come sede autorevole del Comitato di Pilotaggio del Santuario Pelagos», anche in considerazione del fatto che la Toscana è sede dell'Osservatorio dei Cetacei, unico esempio in Italia di punto di coordinamento degli studi e delle attività presenti sul territorio sul tema della biodiversità marina e della tutela dei grandi mammiferi, e cuore pulsante del Santuario.
Tra l'altro la Sede del Parco, nella ex tonnara dell'Enfola, è anche logisticamente un punto di avvistamento privilegiato per i mammiferi nonché costituendo punto informativo dell'osservatorio toscano dei cetacei nell'ambito del Progetto GIONHA (progetto di cooperazione transfrontaliera che promuove la tutela e la valorizzazione delle risorse degli habitat dell'area marina protetta dell'alto tirreno).
Dal 2009, poi, il Parco è impegnato nel progetto di ricerca per il controllo satellitare degli sversamenti di idrocarburi a mare "Argomarine" i cui risultati (www.argomarine.eu) potrebbero portare beneficio al controllo del Santuario stesso.
Il Parco dell'Arcipelago ha sempre avuto attenzione alla tutela del mare, su cui ha una vasta area di competenza, pur non avendo i mezzi economici e gli strumenti operativi per azioni di protezione incisiva. Già nel settembre 2004 il Parco si propose come sede del Comitato di Pilotaggio del Santuario Pelagos in occasione la II° Conferenza Internazionale delle Parti Contraenti l'Accordo relativo alla Creazione di un Santuario per i Mammiferi Marini nel Mediterraneo, "Santuario Pelagos" che si svolse proprio all'Isola d'Elba.
Al termine della conferenza si ottennero l'adozione del Piano di Gestione del Santuario e del Regolamento interno, con tre obiettivi fondamentali: la difesa della popolazione dei cetacei dagli eventuali impatti negativi derivanti dalle attività umane, come la pesca ed il trasporto marittimo; lo studio dei mammiferi e la ricerca scientifica al fine di poter garantire le migliori condizioni di vita dei "giganti" abitanti dell'area; la promozione di una virtuosa interazione tra uomo e natura attraverso lo sviluppo del turismo ecocompatibile. Con il regolamento interno, invece, si definì il ruolo del Segretariato Permanente, dei Focal Point nazionali, della Conferenza delle Parti e del Comitato Tecnico-Scientifico.
La decisione fu poi di spostare la sede a Genova e, nello scorso giugno 2011, circolarono notizie su un possibile trasferimento del Segretariato esecutivo del Santuario dei mammiferi marini da Genova al Principato di Monaco a causa della inattività della sede genovese. Dopo quella data ancora il silenzio fino alle tristi cronache odierne.
greenreport
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Livorno: Il porto va forte
Buone notizie sul fronte dei traffici: il Porto di Livorno ha chiuso il 2011 con il record assoluto di crocieristi e mettendo a segno ottimi risultati nel campo delle auto nuove e in quello dei rotabili. Bene anche per i container e le merci varie. Gli unici decrementi sono stati registrati soltanto nei traffici meno ricchi, come le rinfuse (sia solide che liquide) che, peraltro, sono particolarmente sensibili all’andamento del sistema produttivo e alla sua ciclicità.
L’analisi dettagliata dei vari settori di traffico evidenzia che la movimentazione dei container è stata pari a 637.798 TEUs (+1,5%), mentre il traffico RO-RO del porto, dopo 3 anni consecutivi di decremento, ha chiuso il 2011 con una movimentazione complessiva di 331.251 mezzi commerciali, pari ad un incremento dell’8,8% rispetto a quanto registrato nel 2010.
Chiusura in positivo anche per il settore crociere che, con una crescita a due cifre (+19,5%), ha raggiunto la quota di 982.928 crocieristi, di cui oltre 41.000 imbarcati e sbarcati. È stato ampiamente superato il precedente record storico del 2008, quando per il porto transitarono 849.050 unità.
I dati di fine anno rilevano inoltre valori positivi anche per il traffico di auto nuove: nel 2011 sono state movimentate 466.246 unità, 44.452 in più rispetto all’anno precedente. La crescita è stata del 10,5%.
Quanto alle merci varie: con 21,096 milioni di tonnellate, di cui 10,765 milioni di tonnellate di carichi rotabili (+3,7%), 7,650 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+4,3%) e 2,680 milioni di tonnellate di merci convenzionali o break & bulk (+8,8%), l’incremento complessivo rispetto al 2010 è stato del 4,6%.
Gli ottimi risultati registrati nei traffici ad alto valore aggiunto, hanno consentito al Porto di Livorno di movimentare nel 2011 29.672.529 tonnellate di merce complessiva, con una leggera flessione (-2,1%) rispetto a quanto rilevato nell’anno precedente. Le ragioni di questo decremento sono da rintracciarsi nella contrazione dei volumi delle rinfuse liquide (-16,2%) e delle rinfuse solide (-5,5%).
In diminuzione anche il numero dei passeggeri relativi al traffico dei traghetti. Dopo le performance di crescita registrate negli ultimi anni (il traffico passeggeri cresce ininterrottamente dal 1999 con la sola eccezione del 2007), lo scorso anno i passeggeri sono infatti ammontati a 2.085.119 unità. La contrazione rispetto al 2010 è stata del 18,3%.
In leggera flessione, infine, il numero delle navi arrivate (-4%), anche se il tonnellaggio lordo complessivo è risultato in aumento di oltre 8 milioni di tonnellate e la stazza media delle navi è così passata da 21.904 a 23.962 tonnellate, confermando così il buono stato di salute del porto secondo il parametro per cui, a fronte di una diminuzione del numero delle navi, aumenta tuttavia il loro tonnellaggio.
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05/02/2012
Carrara: Nautica e formazione
La didattica sperimentale, basata sulla progettazione, realizzazione e funzionamento dei prototipi di imbarcazione nati per il “Trofeo 1001VELACUP”; la progettazione nautica, sviluppata dalle università e le ricerche ad essa associate; i metodi costruttivi improntati all’eco-sostenibilità dei prototipi. Sono i temi dell’incontro promosso dal progetto didattico-sportivo 1001VELACUP, firmato dagli architetti M. Paperini e P. Procesi che si terrà a Carrara, in occasione del Seatec, il prossimo 9 febbraio alle ore 14.30 presso la Sala Michelangelo.
Il convegno si inserisce nel programma delle attività promozionali preparate dall’omonima associazione: chiude il ciclo degli eventi 2011/2012 ed apre quello successivo che si articolerà, per l’intero anno in corso, in presentazioni, mostre ed eventi. L’appuntamento annuale imperdibile, culmine dell’attività didattica, ovvero la regata interuniversitaria dei prototipi, si terrà anche quest’anno a Mondello (PA), ospitata dal Circolo della Vela Sicilia.
Durante il prossimo convegno, dal titolo “Nautica, Formazione e Ricerca”, saranno presentate e confrontate le esperienze progettuali, costruttive e sperimentali maturate in campo nautico dalle università partecipanti, che saranno a Carrara rappresentate da Alfredo Liverani per l’Università di Bologna, Andrea Ratti per il Politecnico di Milano, Edward Canepa per il Polo Universitario della Spezia, Eleonora Trivellin ed Alessio Niccolai per l’Università di Firenze, Flaviano Navone per l’Università di Venezia, Antonio Mancuso per l’Università di Palermo, Michele Dassisti per il Politecnico di Bari, Michele Saponara per Sapienza Università di Roma, Dario Masoni per l’Univarsità di Pisa. Introdurranno Massimo Paperini e Paolo Procesi, architetti ideatori e fondatori dell’Associazione 1001VELA CUP, interverrà Roberto Neglia dell’Unione Italiana Cantieri Navali e Affini, aderente Confindustria e modererà Vanni Galgani, direttore del magazine Farevela.
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04/02/2012
Livorno: Proposta shock; la Concordia a Livorno
| Il consigliere provinciale Alessandro Corsinovi |
La proposta è di quelle che ti lasciano interdetti, come uno schiaffo al buio, di quelle che insomma proprio non ti aspetti. "Portiamo la Concordia a Livorno, potrebbe essere una grande occasione per il porto e per tutta la cità". A dirlo in un'interpellanza presentata al presidente della Provincia Giorgio Kutufà sono due consiglieri provinciali : Alessandro Corsinovi e Benito Gragnoli. "Sarebbe una grande opportunità economica e di lavoro", sottolineano i due politici di Palazzo Granducale.
Al presidente Kutufà chiedono in sostanza di farsi promotore di un'iniziativa nei confronti del Governo e di tutti gli altri soggetti coinvolti. A riportare la notizia stamani è il quotidiano La Nazione che con un'ampia pagina di politica porta alla ribalta la questione sollevata dai due consiglieri.
L'idea sarebbe di ospitare il relitto al bacino di carenaggio lungo più di 300 metri a Livorno. Qui, sempre secondo i consiglieri, potremmo smantellarla dando così lavoro e rilanciando l'immagine del porto di Livorno e delle riparazioni navali. Per i due consiglieri si tratta dunque di una vera opportunità da non lasciarsi scappare.
quiilivorno
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03/02/2012
Giglio Isola (GR): Gara a 10 per la rimozione della Concordia
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"La società ha indetto un appalto convocando 10 società di tutto il mondo per la presentazione di un piano operativo per la rimozione intera dello scafo di Costa Concordia - spiega una nota dell'azienda -. L'invito è stato indirizzato a società in grado di eseguire l'operazione nel minor tempo possibile, garantendo la massima sicurezza e il minor impatto ambientale". I piani predisposti dovranno pervenire entro l'inizio di marzo 2012 a Costa Crociere, che li valuterà insieme al comitato scientifico delle Protezione civile, per arrivare a scegliere il piano migliore entro la fine di marzo 2012. "I tempi indicati sono da considerarsi i migliori possibili - aggiunge la nota Costa - fermo restando che non si possono escludere slittamenti, data la complessità dell'operazione". ttg |
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02/02/2012
Livorno: Gemellaggio crocieristico con Miami
| Da sinistra Gallanti, Bill Johnson, Marco Mairaghi e Adolfo Barattolo |
Un gemellaggio per favorire lo sviluppo delle relazioni commerciali e culturali tra la Contea di Miami e la Regione Toscana. Ma anche un'alleanza strategica che rafforzi i legami tra il principale porto della Florida, primo al mondo per traffici crocieristici, con oltre 4 milioni di passeggeri nel 2011, e lo scalo livornese, che gioca un ruolo fondamentale per l'economia della nostra Regione.
Tutto questo è stato al centro di una serie di incontri che una delegazione toscana, con a capo il presidente della Port Authority, Giuliano Gallanti, ha avuto con i maggiori rappresentanti della politica e dell'imprenditoria di Miami.
L'alleanza tra i due porti è stata sancita con la sottoscrizione di un accordo di collaborazione rivolto alla condivisione di risorse e informazioni nel campo della promozione dei traffici e dei saperi. L'accordo è stato cercato e voluto con determinazione dal direttore del porto di Miami, Bill Johnson, che ha riconosciuto la forza attrattiva esercitata dalla Toscana negli Usa e la capacità dello scalo labronico di fungere da anello di congiunzione ideale sia nei traffici commerciali che in quelli crocieristici.
«L'intesa con il porto, la sinergia con gli altri soggetti toscani e le iniziative messe in cantiere con i rappresentanti della comunità imprenditoriale di Miami, sono elementi che offrono a Livorno nuove prospettive e nuovi orizzonti da traguardare in vista dello sviluppo economico del nostro territorio – ha dichiarato Gallanti.
In occasione dell'incontro sono inoltre state gettate le basi per organizzare attività congiunte con gli altri soggetti della nostra delegazione regionale, con particolare riferimento al Comune di Pontassieve, presente con il sindaco Marco Mairaghi.
La cerimonia si è conclusa con la consegna nelle mani di Johnson di una copia ridimensionata del marinaio in bronzo da 7 metri che accoglie i naviganti nel porto di San Vincenzo (l'opera d'arte è di Gianpaolo Talani). L'artista, infatti, è stato invitato a realizzare un altro marinaio, questa volta in formato gigante( 18 metri), sulla punta a mare che separa i due rami, commerciale e turistico, del porto statunitense.
Sempre a Miami, Gallanti ha avuto modo di incontrare il Console Generale d'Italia, Adolfo Barattolo, e numerosi esponenti dell'amministrazione locale, tra cui Bruno Barrero, presidente del District 5, una sorta di municipio all'interno della cui giurisdizione si trova il porto di Miami. Non meno importante, infine, il colloquio avuto con Frank Nero, il presidente del Beacon Council, una organizzazione no profit che sostiene la Contea di Miami nella ricerca di soluzioni che creino nuovi posti di lavoro e offrano nuove opportunità di crescita economica.
quilivorno
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28/01/2012
Viareggio (LU): YARE per la nautica
Con l’accordo le parti, insieme a Toscana Promozione, che ha dato disponibilità con atto separato, si impegnano a sostenere la realizzazione del salone, che si svolgerà a Viareggio nella primavera del 2012 e del 2013, rafforzando le attività di sostegno sia finanziarie sia logistico che promozionale in attuazione degli obiettivi assunti al momento della stipula del patto per la Nautica, e consolidando di fatto le intese atte a promuovere la cantieristica viareggina, con particolare riferimento al refit e ai servizi post vendita (after sales) mediante l’organizzazione di incontri, workshop, tavole rotonde e fiere.
Secondo l’intesa, i promotori, oltre a impegnarsi, ognuno per le proprie competenze e disponibilità, a partecipare alla realizzazione della mostra “YARE, avvieranno, inoltre, una sinergia con la Rassegna Internazionale di tecnologie, subforniture e design per imbarcazioni, yacht e navi denominata “Seatec”, gestita da Carrara Fiere s.r.l., anche attraverso la realizzazione di azioni – di promozione, di marketing, di organizzazione, ecc. che tendano a concentrare nel periodo primaverile dell'anno gli eventi e le manifestazioni nautiche.
L’obiettivo condiviso da tutti i firmatari è quello di creare un punto di incontro per la grande nautica da diporto, e la sua filiera con i ricchi clienti di tutto il mondo, nel quale presentare un prodotto di eccellenza con tutti i criteri del Made in Italy, anzi in Tuscany.
"Quest'anno -dichiara l'assessore allo sviluppo economico della Provincia di Lucca Francesco Bambini - Yare sara' alla seconda edizione, dopo la prima edizione della fiera con il protocollo i soggetti promotori formalizzano l'impegno a portarla avanti, quindi a consolidarla come evento che si vuole caratterizzare a livello nazionale ed internazionale dedicato al Refitting e dell'after sales, cui si aggiunge ll'impegno a ricercare sinergie con Seatec gestito da Carrara Fiere. In questo modo si realizza una forte integrazione tra i due eventi permettendo un ulteriore salto di qualita'. In queste settimane stiamo portando a conclusione azioni importanti indirizzate alla nautica da diporto: NA.Vi.Go. e' diventato il soggetto capofila del progetto Penta, il Polo d'innovazione per la nautica da diporto che vede come partner altri Centri Servizi a cui hanno aderito oltre 200 aziende, inoltre con un nuovo Consiglio di Amministrazione, con la nomina a Presidente di Vincenzo Poerio, si propone di fare un ulteriore salto di qualita' con l'obiettivo di rafforzare la filiera ed offrire servizi alle imprese. nelle prossime settimane arriveranno a conclusione alcuni progetti finanziati con i fondi europei, quali Se.Re.Na., Mistral, Innautic, che vedono come partner o capofila la Provincia di Lucca attraverso i quali si concretizeranno altre azioni importanti rivolte alla nautica da diporto”.
“E’ con viva soddisfazione - dichiara l'assessore alle attività produttive del Comune di Viareggio Antonio Cima - che l'amministrazione comunale accoglie l’avvenuta firma del protocollo d’Intesa a conferma dell’impegno alla valorizzazione del territorio viareggino per lo sviluppo del Refit e dei servizi post vendita nel contesto del Mediterraneo. In questo senso l’impegno alla realizzazione della seconda edizione “Yachting After Sales Refit Exhibition” nel mese di aprile a Viareggio concretizza l’aspirazione di questa amministrazione a fare di questa Fiera un costante punto di riferimento per lo sviluppo della nautica e l’incremento della crescita economica del settore nell’ambito specifico della promozione della cantieristica viareggina specializzata anche nel settore del Refit. La sinergia con “Seatec” gestita da Carrara Fiere Srl a cui viene affidata anche l’organizzazione e la realizzazione della Fiera viareggina vuole significare l’allargamento degli obiettivi a livello nazionale ed internazionale mantenendo piena e concreta continuità con l’organizzazione di Marco Calamari per la prima edizione e l’inserimento dello stesso marco calamari per la sua esperienza e conoscenza della problematica come coordinatore del Comitato promotori della Fiera”.
“Questo evento -dichiara il presidente di Navigo e del Comitato Yare Vincenzo Poerio – ha trovato una perfetta sintonia tra i soggetti pubblici e quelli privati. Le imprese, a loro volta, hanno condiviso gli intenti in quello che è e sarà un evento importantissimo per il settore. Una iniziativa di valenza internazionale come dimostra la collaborazione con Seatec che rende l'appuntamento unico in toscana e che supera i confini nazionali. Inoltre il refit ha un impatto notevole sul territorio, anche a livello occupazionale, in termini di accrescimento dell'indotto collegato alla nautica direttamente e indirettamente”.
loschermo
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24/01/2012
Livorno: Gemellaggio con Miami
| Il rendering de 'Il Marinaio' che sarà costruito al porto di Miami |
ll porto di Miami ha invitato l'artista Giampaolo Talani a progettare un colossale "Marinaio" in bronzo di circa 18 metri da collocarsi sulla punta a mare che separa i due rami, commerciale e turistico, del porto statunitense.
Miami vuole la sua Statua della Libertà e un suo grande simbolo per il futuro; il Direttore del porto statunitense, Bill Johnson, ha preso spunto dal "Marinaio" di Talani, l'opera in bronzo di 7 metri che accoglie i naviganti all'ingresso del porto di San Vincenzo (Livorno) e che è diventato immediatamente simbolo della costa e degli approdi toscani. Il "Marinaio" di Talani è già un'icona importante per Miami; è stato, infatti, scelto quale simbolo del gemellaggio tra il porto di Livorno e quello di Miami in occasione dei festeggiamenti dell'anno Vespucciano. L'importantissimo legame sarà ufficializzato il 25 gennaio 2012 con una cerimonia esclusiva nel porto statunitense nel corso della quale le Autorità portuali di Livorno e Giampaolo Talani recheranno in dono alle autorità americane un esemplare alto 1 metro e mezzo del "Marinaio".
Il porto di Miami ora è, per traffico, il primo approdo turistico e undicesimo scalo commerciale mondiale e per questa realtà colossale è stato chiesto a Talani di presentare il suo progetto a fine gennaio.
Si tratta certamente di una sfida molto impegnativa per l'artista toscano che da sempre ammette di essere particolarmente attratto dalle grandi opere sia in pittura sia in scultura: basti pensare, oltre al "Marinaio" di San Vincenzo, agli 80 metri quadri dell'affresco "Partenze" creato per la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella di Firenze.
quilivorno
17:01 Scritto da minobezzi1 in marittimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Viareggio (LU): Overmarine va a Duesseldorf

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23/01/2012
Livorno: La nave a portata di click
La nave a portata di click. D’ora in avanti crocieristi, turisti e cittadini dotati di smartphone o tablet potranno consultare gratuitamente sul proprio apparecchio gli orari dei traghetti; conoscerne i tempi effettivi di arrivo e di partenza; sapere in anticipo su quale ormeggio attraccherà la nave prescelta e usufruire di una navigazione satellitare efficiente per essere condotti al corretto varco di imbarco e, quindi, all’ormeggio desiderato.
E tutto questo installando gratuitamente sul proprio cellulare IPhone, o sull’ IPad, un programma di appena 8 megabyte, già presente su Itunes nella lista delle applicazioni disponibili per tutte le piattaforme Apple, e già scaricabile anche dal sito dell’Autorità Portuale ( www.porto.livorno.it). Il software potrà a breve essere fruito anche tramite il browser del proprio smartphone non Apple.
“Traghetti-Livorno”: si chiama così l’invenzione prodotta dalla Autorità Portuale labronica, la prima in assoluto ad essere introdotta in un porto nazionale nel campo della telefonia e degli applicativi per dispositivi mobili. Un salvacondotto tascabile per turisti e per chiunque voglia muoversi liberamente per lo scalo con facilità, senza problemi legati alla individuazione di un ormeggio o del proprio traghetto.
Per spiegare in dettaglio le caratteristiche di questa innovazione tecnologica, l’Autorità Portuale di Livorno ha invitato gli utenti della portualità locale e nazionale aD un incontro dedicato al tema. L’appuntamento è per le ore 16 del 2 febbraio prossimo, presso la Sala Riunioni di Palazzo Rosciano (Scali Rosciano 6/7, Livorno).
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20/01/2012
Livorno: Comitato Portuale
Rivolgere alle imprese un appello per negoziare con loro un supplemento di ossigeno ai lavoratori della società interinale Intempo, super precari dal 2006 e con scarse prospettive di occupazione nell’immediato. È il primo messaggio con cui il presidente Gallanti ha aperto i lavori dell’ultima riunione del Comitato portuale, i cui membri, in scadenza, verranno sostituiti tra breve. Come già anticipato sui giornali, è stato infatti consegnato ai rappresentanti del mondo delle imprese l’elenco dei 25 lavoratori Intempo. “Facciamo appello alla coscienza morale degli imprenditori del porto perché occupino temporaneamente, 1-2 turni alla settimana, lavoratori che oggi si trovano a vivere una situazione difficile – ha detto Gallanti -; nel futuro speriamo possano essere assorbiti nel settore crocieristico, dove ci sono buone probabilità di sviluppo”.
Nel corso della riunione del comitato si è anche parlato dell’Algeria e dell’accordo operativo appena sottoscritto dall’Autorità Portuale con il direttore della marina mercantile e dei porti presso il Ministero dei trasporti algerino, A.L. BenYelles. L’accordo di programma, che ha coinvolto anche la Camera di Commercio, il Polo della Logistica livornese e l’Interporto Amerigo Vespucci è focalizzato su quattro tipologie di cooperazione: gli accordi di collaborazione tra l’Apl, l’interporto Amerigo Vespucci e i porti algerini di Bejaja ed Oran; gli studi di fattibilità per l’integrazione di strutture logistiche, portuali e distributive, anche attraverso l’ausilio di nuove tecnologie (RFID) per la tracciabilità delle merci e dei servizi specializzati; i piani di intervento comune nel campo della Formazione professionale in ambito logistico e portuale e gli accordi di collaborazione nel campo delle Riparazione Navali.
In giornata, l’Autorità Portuale ha ricevuto l’ambasciatore dello Yemen in Italia, Khalid A. Al.Akwa, che ha manifestato l’interesse a valutare futuri rapporti di collaborazione tra Livorno e le città portuali dello Yemen, tra cui Aden, porto di passaggio per alcune delle compagnie che fanno scalo a Livorno.
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19/01/2012
Livorno: Telenovela autostrade del mare
Estendere le autostrade del mare non solo tra i paesi membri, ma anche tra quelli extra-comunitari, favorire il processo di integrazione nel Mediterraneo del Maghreb e della Turchia, e non perdere le opportunità di sviluppo che dovessero presentarsi quando sarà concluso il processo di rivisitazione delle reti di trasporto europee ten-t. Sono questi i passaggi principali del discorso introduttivo che il presidente Gallanti ha tenuto questa mattina presso la Camera di Commercio, in occasione del convegno di apertura di una due giorni dedicata al Mos4mos, un progetto internazionale in cui sono coinvolti 28 partner europei, e che ha come scopo quello di fornire soluzioni innovative per il controllo della navigazione, la dematerializzazione dei documenti doganali, la tracciabilità delle merci e la realizzazione dei corridoi doganali elettronici. Tra gli ospiti dell’infoday vanno annoverati i nomi illustri di Luis Valente de Oliveira, coordinatore Europeo delle Autostrade del Mare, di José Laranjeira Anselmo, Principal Administrator per le Politiche TEN-T, e di Jose García de la Guía, Coordinatore dell’Azione MOS4MOS.
“La Port Authoirty – ha detto Gallanti durante l’intervento di apertura - è presente su almeno 5 dei 15 prototipi preparati nell’ambito del progetto Mos4Mos e ha raggiunto ottimi risultati nel campo della dematerializzazione delle pratiche documentali legate al processo di import ed export del porto di Livorno”
“Iniziative di questo tipo – ha continuato Gallanti – sono fondamentali in quanto riducono notevolmente i tempi necessari alla effettuazione dei controlli doganali e rendono più competitivo il nostro sistema di trasporto”. Che, comunque, deve essere sostenuto e incetivato:
“In un periodo di crisi economica – ha aggiunto - occorre favorire misure anti-cicliche a sostegno della crescita. In una parola, bisogna puntare con maggiore convinzione su infrastrutture, intermodalità e logistica”
In quest’ottica – è la riflessione dal primo inquilino di Palazzo Rosciano: “Il progetto di rivisitazione delle reti Ten-t, avviato a fine giugno e presentato il 19 ottobre dal vice-presidente della Commissione Europea, Olli Rehn, potrebbe offrire non poche opportunità di crescita. Sto pensando a quei progetti di mutuo interesse che consentirebbero ai paesi Ue ed extra-Ue di creare sinergie strategiche in vista di una implementazione del processo di integrazione delle reti locali nel contesto dei grandi corridoi europei”
E l’Italia ha sicuramente una partita importante da giocare, specialmente se consideriamo che a fine ottobre è stato praticamente riesumato il Corridoio n. 1 (Berlino-Palermo). Infatti, il nuovo corridoio n. 5 (Helsinki- La Valletta), che nelle intenzioni originarie della commissione ue, avrebbe dovuto collegare la capitale finlandese a quella maltese passando per Napoli e Bari e tagliando fuori la Basilicata e la Sicilia, avrà ora due direttrici: la diramazione Napoli-Bari-Taranto e la diramazione Messina-Catania-Enna-Palermo. Come a dire, da una parte si guarderà ai collegamenti con la Penisola Balcanica, dall’altra a quelli con il Nord- Africa. In questo contesto diventa prioritario ampliare le autostrade del mare attualmente disponibili ed eliminare le barriere che ancora oggi ostacolano i mercati.
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18/01/2012
Livorno: Le Porte Vinciane
Una società di scopo istituita con legge regionale per gestire l’attività di pulizia dello Scolmatore e per mantenere generalmente chiuse le Porte Vinciane, salvo eccezioni. È il frutto di un accordo operativo raggiunto questo pomeriggio a Firenze dall’Autorità Portuale di Livorno, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e dei principali enti coinvolti nel progetto, a partire dal Società dei Navicelli e dal Comune di Pisa, sino ad arrivare al Comune e alla Provincia di Livorno.
L’accordo è stato raggiunto pochi giorni dopo la sottoscrizione dell’intesa sulla messa in sicurezza dello Scolmatore d’Arno, che definisce tempi e procedure certe per la risoluzione dei principali problemi che oggi sono alla base del progressivo insabbiamento del porto livornese. Uno di questi era proprio rappresentato dalle Porte vinciane, le chiuse che collegano il Canale dei Navicelli alla Darsena Toscana e che, rimanendo al momento aperte, non impediscono lo sversamento dei detriti del canale sin dentro lo scalo labronico.
Nel frattempo, il presidente della Port Authority ha appena annunciato che entro la fine della settimana verrà definitivamente rimosso il materiale alla foce dello scolmatore che al momento si trova al di sopra del livello del mare. La seconda fase prevede invece l’approfondimento dei fondali del canale sino a quota – 2 metri e 50.
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