14/04/2012

Borgo a Mozzano (LU): Le più belle azalee

 

La primavera è arrivata ed a Borgo a Mozzano , vicino a Lucca, dove c’è il “Ponte del Diavolo” per intenderci, sbocciano lo Azalee. Il 14 e 15 Aprile, prende il via la Mostra mercato dell’Azalea.

Il centro storico è lo scenario scelto per allestire dei giardini temporanei; questi spazi rappresentano ed interpretano possibili chiavi di lettura delle ambientazioni urbane, delle visuali panoramiche e degli scorci verso la campagna, e accompagnano la visita di piazze, vicoli, palazzi del borgo introducendo una “terza dimensione”, quella dell’estetica del giardino.

Lo sapevate che…a Borgo a Mozzano c’è l’Azalea più grande d’Europa in vaso….Azalea indica viola, varietà fenice, in vaso artigianale di castagno e ferro alto 1,20 metri, ottagonale con lato 3,5 metri!! L’azalea ha una chioma di otto metri di diametro ed’è alta più di cinque metri!!!

stefaniapianigiani

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29/03/2012

Zeri (MS): Le violette di montagna

terredilunigiana

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28/03/2012

Massaciuccoli (LU): La stagione dell'amore

 

Con il patrocinio dellEnte ParcoRegionale MigliarinoS.RossoreMassaciuccoli, l’Oasi LIPU Massaciuccoli organizza Domenica 1 Aprile lo SPECIALE BIRDWATCHING La stagione dellamore.

 

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27/03/2012

Camaiore (LU): E' la vita dell'orto

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Sassalbo (MS): Un ponte col lupo

Un lupo ferito ospite del Wolf Center

Il ritorno del lupo sull’Appennino è un successo per chi da decenni cerca di tutelare questi territori. Ma il rapporto di questo animale con l’uomo, da sempre, è in cerca di un equilibrio che forse non è ancora stato trovato interamente. Anche per questo il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano ha istituito il Wolf Apennine Center, che ha tra le sue priorità quella di offrire consulenza scientifica e formazione.

Il primo corso di formazione è stato organizzato per insegnare ai veterinari a distinguere i danni al bestiame da parte dei predatori. I lavori sono terminati, nella sala conferenze del Castello di Terrarossa in Lunigiana (MS), con una giornata aperta al confronto con la cittadinanza e alle associazioni di categoria sul tema del conflitto tra attività antropiche e conservazione del lupo.

La convivenza tra specie è naturale, ma negli anni il rapporto tra uomo e lupo ha creato diverse tensioni, fino ad arrivare alla quasi estinzione dell’animale. Per risolvere la situazione è necessario affrontare i problemi che la presenza del lupo comporta, soprattutto agli allevatori.

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26/03/2012

Bolgheri (LI): Sono tornate le cicogne

CicogneBolgheri4

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Moncìgoli (MS): L'Oasi EquiLuna

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Firenze: Frutta in mostra

 

Ciliegia Goriziana - Fototeca dei Georgofili - Fondo R.E.D.A.
 
Lucia e Luciana Bigliazzi
 
La mostra "La frutta negli studi dei Georgofili secoli XVIII e XIX" resta aperta dal 20 marzo al 27 aprile. La frutta oggetto di saggezza e conoscenza popolare, che trovando voce, si condensava in quei tanti proverbi che nello scandire il procedere delle stagioni, permettevano di seguire le varie fasi della vita del frutto: “Chi coglie i fiori in primavera, non coglie i frutti d’autunno”

La ricerca storica compiuta sulle fonti primarie dell’accademia dei Georgofili (documenti dell’Archivio storico e Atti ufficiali), sul Giornale agrario toscano (il periodico fondato da Giovan Pietro Vieusseux, Cosimo Ridolfi, Lapo de’ Ricci, Raffaello Lambruschini), sui tanti numerosi scritti monografici di accademici ordinari e corrispondenti ha fatto emergere la volontà dei Georgofili di rivalutare la frutticoltura, attività trascurata che avrebbe invece notevolmente contribuito a beneficare non solo l’economia dei singoli, ma anche ad arricchire l’intero corpo sociale col favorire i commerci, gli scambi, e col ridurre le importazioni di prodotti esotici, utilizzando in loro luogo materie prime indigene. 

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25/03/2012

Prato: Santa Lucia in fiore

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Burano (GR): Un ospite del lago

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24/03/2012

Porto Ercole (GR): Le tartarughe dell'Argentario


Al largo dell’Argentarola e di Porto Ercole, il Motopesca di Porto Santo Stefano “Nuova Provvidenza” ha pescato accidentalmente 2 tartarughe marine del tipo “caretta caretta”. 

La Guardia Costiera ha provveduto ad affidare i due esemplari, della lunghezza rispettivamente di 38 e 59 cm ed in apparente buona salute grazie anche al prezioso primo intervento dell’equipaggio del suddetto peschereccio, alla Clinica Veterinaria del Centro Recupero Tartarughe Marine del Parco della Maremma di Talamone, per i trattamenti sanitari del caso. 

Con quelle di ieri, sono ben 7 le tartarughe marine recuperate dal mese di dicembre ad oggi nelle acque dell’Argentario.

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23/03/2012

Monsummano Terme (PT): Alla ricerca di orchidee sul colle

Continuano anche nel mese di aprile le visite guidate organizzate dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio per la conoscenza dell’area umida e degli ambienti naturali limitrofi.

Domenica 1 aprile (dalle ore 9) è prevista una escursione naturalistica sul Colle di Monsummano che nell'ambito della dorsale del Montalbano costituisce una notevole emergenza per gli aspetti geologici, faunistici, floristici e vegetazionali.

La struttura geomorfologica del colle, con la parte esposta a sud ricoperta da una lussureggiante macchia mediterranea, e la presenza di ambienti rocciosi di grande estensione (le cave abbandonate) ad una quota molto bassa offrono infatti a piante e animali un habitat assolutamente inconsueto per le nostre zone.

La visita si svolge nella lussureggiante macchia mediterranea dominata da arbusti sempreverdi come il Mirto, il Laurotino, l’Alaterno e la Fillirèa, e proprio in questo periodo iniziano anche le candide fioriture del cisto, dell'anemone dei campi e di alcune delle orchidee spontanee che costituiscono un’altra importante peculiarità botanica del Colle di Monsummano; qui si può osservare nell'arco dell'anno un numero di specie (almeno 25) che non trova riscontro in nessun’altra parte del Montalbano.

Per quanto non raggiungano le dimensioni delle ben più note orchidee tropicali, quanto a bellezza le specie nostrane non hanno niente da invidiare alle cugine esotiche; il loro fascino tuttavia non deriva solo dalle notevoli qualità estetiche, o dall’aspetto decisamente bizzarro di alcune di esse, ma anche dalla particolare ecologia di queste piante, fra le più evolute del regno vegetale.

Le prime a fiorire sono la comune Orchis morio (Pan di cuculo) e la strana Ophrys sphegodes (Fior ragno) che ricorda un insetto per la forma ed il colore; come tutte le sue congeneri, ha un labello che simula l'addome della femmina di una piccola vespa, inducendo il maschio ignaro a trasferire il polline da un fiore all'altro.

Nonostante che la visita abbia un interesse prevalentemente botanico, non   mancheranno occasioni di incontro con l’avifauna della macchia e degli ambienti rocciosi, come il Passero solitario caro a Leopardi, ma anche il Pellegrino e il Corvo imperiale, e di approfondimento della particolare storia geologica del Colle di Monsummano.

Per partecipare alla visita, condotta come sempre da una Guida Ambientale autorizzata ai sensi della L.R. 14/2005, è necessario iscriversi entro il venerdì presso il Centro (tel. e fax 0573/84540, e-mailfucecchio@zoneumidetoscane.it); il calendario completo delle visite è suwww.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html.

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22/03/2012

Figline (PO): Tasso salvato

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.....aveva forse ingerito un boccone avvelenato

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21/03/2012

Aquile (LU): Varietà che si credevano estinte

...e che invece stanno risorgendo

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Aquile (LU): Varietà che si credevano estinte

...e che invece stanno risorgendo

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20/03/2012

Orbetello (GR): A caccia di anguille

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16/03/2012

Prato: Santa Lucia in fiore

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15/03/2012

Firenze: Mostra dell'ASrte e dei Fiori

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14/03/2012

Porcari (LU): Tornano le cicogne

 


Come previsto, le cicogne sono tornate a Porcari, nella zona di via Diaccio dove nel mese di dicembre i tecnici Enel della Zona di Lucca e della struttura ''Progettazione Lavori e Appalti'' avevano eseguito un importante intervento per costruire la nuova ''casa'' alle cicogne, alla presenza del Vicesindaco del Comune di Porcari Piero Franceschini e dei rappresentanti del Padule di Fucecchio. Nello specifico, i tecnici Enel avevano provveduto allo spostamento del nido su un nuovo sostegno, procedendo all'isolamento dei cavi elettrici in entrata e in uscita con apposita guaina e all'installazione di una piattaforma imbottita con rami e foglie, sopraelevata di un metro e mezzo rispetto al palo in modo da preservare l'incolumita' delle cicogne.La nuova ''piattaforma nido'' si è rivelata di gradimento per le cicogne che vi hanno preso immediatamente dimora, dimostrando di trovarsi a loro agio e rinnovando cosi' il feeling con la terra lucchese e con i nidi costruiti da Enel Infrastrutture e Reti.

loschermo

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12/03/2012

Moncìgoli (MS): L'Oasi EquiLuna

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Fucecchio (FI): Visita all'area Righetti

Dopo il primo appuntamento nell'area de Le Morette, che ha riscosso un grande successo, il programma delle visite primaverili organizzate dal Centro RDP Padule di Fucecchio prosegue con escursioni a carattere naturalistico o storico-ambientale; ai margini del Padule infatti rimangono tuttora significative testimonianze dell'opera dell'uomo, che nel corso dei secoli ha plasmato e modificato la struttura dell'area umida.

Per questo l'appuntamento successivo (sabato 17 marzo, ore 15-18) è su un un itinerario che tocca luoghi e edifici legati ai principali avvenimenti storici dell'area, snodandosi tra Ponte a Cappiano nel comune di Fucecchio e il Capannone nel comune di Ponte Buggianese e costeggiando la fascia occidentale del bacino palustre.

Il punto di partenza è presso il Ponte di Cappiano, voluto dal Granduca Cosimo I nel 1550 per creare uno sbarramento al libero deflusso delle acque e sfruttare le risorse ittiche del lago così formato; l'edificio è stato restaurato in occasione del Giubileo ed è attualmente visibile in tutto il suo splendore.

L'itinerario prosegue per Massarella, da dove si può ammirare un panorama che abbraccia buona parte della palude, e prevede una sosta presso il Porto di Salanova, dove sono ormeggiati i caratteristici barchini.

Spostandosi nella zona del Golfo, a Ponte Buggianese, si osservano gli essiccatoi del tabacco, preziose testimonianze di archeologia industriale, e la dogana medicea del Capannone: il complesso architettonico testimonia l'importanza delle vie dacqua fino al XIX secolo, dato che lomonimo porto costituiva uno dei principali approdi della Valdinievole.

Sabato 24 marzo (ore 15-18) è in calendario una escursione guidata nell'area Righetti, che costituisce la parte più settentrionale della Riserva Naturale e conserva elementi di grande interesse paesaggistico e naturalistico, grazie alle cure prodigate per decenni dall'Ing. Gaetano Righetti e poi dal Consorzio di Bonifica, che ne ha acquisito la proprietà; proprio per questo è possibile visitarla solo in compagnia di Guide esperte, che sappiano come ridurre al minimo ogni disturbo alla flora e fauna protette.

Anche in questa parte della Riserva Naturale sono stati effettuati negli ultimi anni grandi interventi di manutenzione e ripristino ambientale, ed in particolare sono stati creati specchi d'acqua, dotati anche di due osservatori faunistici, che ospitano durante la migrazione primaverile una grande varietà di uccelli acquatici.

Le visite sono aperte a tutti gli interessati, tramite il versamento di una piccola quota di partecipazione, e sono sempre condotte da una Guida Ambientale Escursionistica autorizzata ai sensi della L.R. 14/2005.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. e fax 0573/84540, emailfucecchio@zoneumidetoscane.it) o visitare la pagina webwww.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html.

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11/03/2012

Zeri (MS): I bucaneve!

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10/03/2012

Grosseto: Il salto del capriolo maremmano

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07/03/2012

Orbetello (GR): Fenicotteri

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03/03/2012

Vinchiana (LU): Zona protetta e pesca vietata

 


E' stata approvata dalla giunta provinciale l'istituzione di una zona di rifugio e protezione della fauna ittica in un tratto di Fiume Serchio in località Vinchiana, nel comune di Lucca. Un particolare regime di gestione ormai noto anche in Italia col nome di “zona no-kill”.

“Si tratta - commenta l’assessore alla Caccia e alla pesca Diego Santi - di una decisione presa per rendere sostenibile il prelievo ittico della pesca sportiva, grazie alla possibilità di 'ritagliare' in un tratto specifico del corso d'acqua zone di rifugio dove la fauna possa riprodursi”.

La zona considerata, dove nei prossimi giorni verranno installate opportune segnalazioni, è quella tra la foce del torrente Vinchiana e lo sbarramento idroelettrico posto a valle, dove dunque si potrà continuare a pescare ma solo a patto di rilasciare il pescato in acqua nelle migliori condizioni vitali.

L'istituzione di questa sorta di “polmone” destinato alla totale protezione della ittiofauna e al suo irradiamento è nata da un'idea di un'associazione di pescatori che adotta il Carp-Fishing, una particolare tecnica che ha come principio il totale rilascio del pesci, che dopo essere stati pescati, vengono trattati con ogni riguardo e cautela e rimessi in acqua pienamente vitali.

Le altre associazioni provinciali della pesca hanno sostenuto da subito l’iniziativa che è stata fatta propria dall'assessorato alla Caccia e pesca della Provincia.

loschermo

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02/03/2012

Manciano (GR): Il biotopo Bagno Santo

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Castell'Azzara (GR): Ruscello sul Monte Penna

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27/02/2012

Portoferraio (LI): Il raro picchio muraiolo

 

Il Picchio muraiolo (Tichodroma muraria) è un arrampicatore e d'inverno viene a scalare le  mura delle fortezze medicee di Portoferraio. «Vola in basso e poi si arrampica scalando, sasso dopo sasso, alla ricerca di ragnetti e piccoli insetti, e con il becco fino e leggermente ricurvo li scova ad uno ad uno - spiega il naturalista Francesco Mezzatesta. Quando tiene le ali chiuse ha un aspetto grigio cenere ma quando le apre diviene improvvisamente un soggetto vistoso con quelle ali rosse e il volo a farfalla! E' una specie rara che nidifica in Toscana in montagna ad esempio sulle Apuane; pare in tutta la regione vi siano solo 5- 20 coppie mentre d'inverno il numero aumenta provenendo nuovi esemplari da altre regioni. Così scende di quota e viene a svernare nell'Arcipelago. Chi volesse ammirare l'"uccello farfalla dalle ali rosse" non ha che munirsi di un binocolo e appostarsi sotto le mura delle Fortezze».  

L'abitudine a frequentare le cinta murarie portoferraiesi, il Volterraio, le falesie rocciose e le rovine di Gorgona, Capraia e l'Elba era già nota nel passato ma quest'anno il picchio muraiolo, che i cinesi chiamano "fiore delle rocce" è stato visto per prima dalla responsabile del Coordinamento territoriale ambientale del Corpo forestale dell'Arcipelago Toscano, Clara D'Arcangelo, e poi da Mezzatesta e dalla direttrice del Parco Nazionale, Franca Zanichelli, che dice di averlo già avvistato l'anno scorso nel "simil canyon" delle mura portoferraiesi, dove c'è l'enoteca.

L'avvenimento richiama l'attenzione sull'importanza di rispettare la biodiversità quando si procede ai restauri dei vecchi palazzi e strutture murarie. Le fessure e i fori nei muri sono preziosi microhabitat che permettono la vita a molte uccelli selvatici. Chiudere i buchi dei muri negli edifici storici danneggia gli animali che nidificano nelle cavità come le civette e gli altri rapaci notturni che vivono all'interno della "montagna  artificiale" delle Fortezze medicee e di codirossi, pigliamosche e rondoni, tanto per citarne alcuni.

Legambiente Arcipelago Toscano sottolinea che «lo spauracchio dei colombi non deve far dimenticare che molte specie necessitano di fori nei muri per riproduzione o rifugio e sui muri storici non ancora cementati da "restauri contro natura" trovano, come nel caso del Picchio muraiolo, modo di alimentarsi. Ovviamente di fronte al problema dell'incremento di colombi che purtroppo esiste si potrebbe ridurre il diametro di entrata del foro ma non chiuderlo o peggio mettere all'interno un mattone inclinato».

Il Picchio muraiolo è una specie inclusa nella Lista Rossa dell'Iucn come a basso rischio di estinzione, è grande più o meno come un passero: lungo al massimo 13, 5 cm, pesa fino a 19 gr. ed ha un'apertura alare di 26 cm. Il suo piumaggio è grigio scuro. La gola è nera ed ha un becco lungo e ricurvo. Le ali sono davvero spettacolari: molto larghe, rosso vivo, con remiganti nere.  Grandi macchie bianche sulle remiganti primarie. Coda nera con bordi bianchi. In inverno il petto e la gola sono bianchi. I giovani sono più bruni ed hanno il becco dritto. Il suo volo ha un battito continuo ed agitato, simile a quello delle farfalle. E' una specie caratteristica della montagna, ma è diventato una presenza discreta degli inverni nelle isole settentrionali dell'Arcipelago Toscano.

greenreport

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25/02/2012

Fucecchio (FI): Riprendono le visite al padule

Come ogni anno, nel mese di marzo riprendono le visite primaverili nel Padule di Fucecchio e negli ambienti naturali vicini organizzate dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio Onlus: un ricco programma con visite naturalistiche e storico-ambientali sui vari percorsi del Padule, ma anche escursioni sul Colle di Monsummano e nel Lago di Sibolla.

Oltre alle visite ordinarie, che si svolgono di solito la domenica mattina ed in qualche caso il sabato pomeriggio, ci saranno anche alcune gite "notturne" in Padule con lo scopo di osservare ma anche ascoltare i suoni e canti degli animali grandi e piccoli che popolano questo affascinante ecosistema.

Il primo appuntamento è per la mattinata di domenica 4 marzo (ore 9-12), con una visita guidata nel Padule di Fucecchio. Meta dell’escursione l’osservatorio faunistico de Le Morette, che consente un’ottima visuale sugli specchi d’acqua della Riserva Naturale; anche i meno esperti, grazie alla guida di un operatore del Centro e al potente cannocchiale messo a disposizione dall’Associazione, potranno ammirare ed imparare a riconoscere numerose specie di uccelli acquatici.

Nel mese di marzo sono infatti presenti nella Riserva molti uccelli migratori ed in particolare migliaia di anatre e folaghe, inseguite da rapaci come il Falco di palude e il falco Pellegrino; con un po’ di fortuna, si potranno osservare anche specie rare come l’Oca selvatica, la Gru e la Cicogna bianca.

Il programma prosegue anche nei mesi successivi, fino a luglio, con 18 diversi appuntamenti a cadenza settimanale. Le visite sono aperte a tutti gli interessati, tramite il versamento di una piccola quota di partecipazione, e sono sempre condotte da una Guida Ambientale Escursionistica autorizzata ai sensi della L.R. 14/2005.

Visite guidate in altre date (preferibilmente da febbraio a giugno) possono essere concordate per i gruppi e per le classi scolastiche, che possono anche usufruire del laboratorio didattico attrezzato di Castelmartini.

Il programma completo delle visite guidate è disponibile sulla paginahttp://www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html; per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. e fax 0573/84540, email  fucecchio@zoneumidetoscane.it).

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24/02/2012

Pisa: Sempre più verde

Parchi urbani a Pisa

 

Almeno una nuova pianta ad alto fusto per ogni albero che viene abbattuto sul territorio cittadino. E' il senso del progetto cui sta lavorando l'amministrazione comunale che si propone di aumentare il patrimonio di alberature cittadine.

Un percorso che, ovviamente, caratterizza anche il restauro delle antiche mura medievali, un intervento importante e complesso, che a lavori ultimati, oltre alla riqualificazione della cinta muraria, restituirà alla città anche circa due ettari e mezzo di nuovi parchi e aree a verde, inclusa anche quella lungo la cinta muraria di Via Vittorio Veneto, la cui bonifica è stata criticata da Wwf e Legambiente. Qui, al posto della boscaglia e della discarica esistente fino a pochi mesi fa, sarà realizzato un parco di ottomila metri quadrati, un'area a verde fruibile dal pubblico e in grado di valorizzare appieno il monumento, "uno dei più grandi nuovi polmoni verdi di cui sarà dotata la città un volta completata la riqualificazione delle mura - spiega l'architetto Marco Guerrazzi, responsabile del progetto - insieme a quelli che nasceranno dalla bonifica dell'area compresa fra Via San Francesco e la ex Marzotto e da quella della zona alle spalle dell'ex complesso Thouar di Piazza San Silvestro, circa 3.500 metri quadrati di area a verde nel primo caso e ben 14.400 nel secondo".

Per consentire il restauro delle mura, oltre a rimuovere la vegetazione infestante lungo i paramenti, sono stati abbattuti anche venticinque pioppi situati a meno di mezzo metro dalle mura poiché le radici danneggiavano le fondamenta e i rami mettevano a rischio la stabilità delle merlature, e altri cinque alberi nella zona della porta di San Zeno perché ostacolavano la fruizione visiva del monumento come da progetto complessivo approvato, in sede di conferenza dei servizi, anche dal Collegio del Paesaggio e dalla Soprintendenza mentre altre venti piante ad alto fusto, nove platani, due eucalipti, cinque pioppi e quattro cipressi, non sono state toccati e costituiranno la vegetazione ad alto fusto del parco pubblico.

Complessivamente, comunque, a fronte dei trenta abbattuti, saranno ben 115 gli alberi ad alto fusto piantati nei nuovi parchi pubblici che saranno realizzati in città nell'ambito del progetto mura: settanta saranno collocati nella zona di San Silvestro, venticinque nel parco di fronte alle scuole elementari Damiano Chiesa e altri venti lungo Via del Bastione.

"Il fatto è - conclude l'architetto Guerrazzi - che le varie cinte murarie, già oggetto di conservazione e pervenute fino ai giorni nostri (Lucca, Cittadella, Padova, Monteriggioni, Ferrara, Palmanova e altre), sono caratterizzate dalla piena visibilità, con ampie fasce di rispetto, così come era naturalmente previsto quando sono state costruite ed in particolare a Pisa, con una fascia libera denominata "pomerio" che all'esterno prevedeva la distanza dalla cinta muraria di quattordici metri. Una fascia che sarà quasi interamente ripristinata e consentirà di aumentare il verde pubblico con la realizzazione di un sistema integrato di parchi urbani e monumenti e la creazione di un rapporto diretto tra quartieri immediatamente periferici e centro storico mediante la realizzazione di circa due chilometri di nuovi percorsi ciclo-pedonali aggiuntivi a quelli esistenti e la riapertura di alcune porte esistenti nell'antica cinta muraria".

pisatoday

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