Importanti risultati dalla chiusura del progetto transfronatliero
Il territorio della Provincia di Massa e Carrara è tra i più boscati della Regione Toscana con 68 mila ettari che determinano un indice di boscosità media pari al 59%, con la Lunigiana che raggiunge il 66%.
Da lì potrebbero e possono venire risposte interessanti sia in termini economici, alle voci sviluppo e lavoro, sia intermini ambientali, alle voci energia e difesa del suolo.
È quanto è emerso a Carrarafiere dal convegno conclusivo di Biomass, il progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dell’Unione Europea, di cui è partner la nostra Provincia assieme a quelle di Nuoro, Lucca, Pisa, Grosseto, Regione Liguria e il dipartimento sviluppo agricolo della Corsica.
“Un bosco coltivato è innanzitutto il primo baluardo contro il dissesto idrogeologico – ha dichiarato Domenico Ceccotti, assessore allo sviluppo agricolo della Provincia di Massa e Carrara – ma anche una miniera in termini di risorse di cui andrebbe capita la portata”.
E i numeri da questo punto di vista non sono certamente insignificanti considerato un potenziale energetico, secondo alcuni studi, aggiungendo anche i risultati delle lavorazioni agricole e della manutenzione legata al reticolo fluviale, di 517 mila giga joule all’anno, pari ad un calore potenziale di 155 mila megawatt annui.
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È possibile quindi i tempo reale valutare la disponibilità di biomasse prelevabile dalle superfici provinciali, e questo fornisce un’utile chiave di lettura soprattutto in chiave di futuri interventi di attività economiche.
Nel corso del progetto è stato anche formalizzato un comitato tecnico locale tra Provincia e Comunità Montana per la gestione delle attività progettualii: questo ha permesso di individuare quelli che sono i fattori limitanti dell’imprenditoria forestale e delle filiere locali bosco-legna-energia per indirizzare e realizzare interventi di animazione e formazione.
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In conclusione si può dire che grazie al progetto Biomass oltre a sapere che siamo seduti su una miniera energetica, siamo in grado di dire quanto sia ricca e grazie alle mappatura quali sono le zone esboscabili, accessibili e di quanto si incrementano con il passare del tempo: come dire che un’iniziativa economica in tal senso ha già scritti buona parte dei dati per elaborare un business plan, e non è poco.
Dal sito della Amministrazione Provinciale di Massa e Carrara
Dunque gli studi, le analisi, le prospettive, le risorse ci sono….ma anche immediatamente l’immancabile Comitato Contro.
Vuoi vedere che gli studi sono fatti male - conclude l'estensore di ottopassi - ed i “nostri tecnici” dicono cose diverse, come sempre succede quando in realtà,non si vogliono fare ?



















