03/11/2011

Sovicille (SI): Nuovo impianto a biogas

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02/11/2011

Scarperia (FI): Energie rinnovabili

Un laboratorio di eccellenza sta per nascere nell’area industriale di Scarperia, con una joint venture tra Università di Firenze e Pianvallico Spa.
Si chiamerà RE-Cord (Renewable Energy Consortium for Reseach and Demonstration) e si tratta non solo di un’attività di ricerca, ma anche di fornitura di servizi qualificati per le aziende.

“Uno dei nostri obiettivi — spiega il presidente del Consorzio Re-Cord, il georgofilo prof. David Chiaramonti — è rappresentare un soggetto specializzato in un settore trainante dell’economia e dell’ambiente, costituendo su alcune tematiche un punto di eccellenza in ambito non solo nazionale ma anche internazionale, per la ricerca e la dimostrazione sulle fonti rinnovabili. Nello stesso tempo fornire una opportunità di sbocco per competenze altamente specialistiche, formate all’interno dell’Università, e che possono così rimanere sul territorio a svolgere ricerca senza dover migrare altrove, nonché disponibili a supportare le imprese nazionali operanti nel settore.

Siamo un soggetto specializzato in un settore trainante dell’economia e dell’ambiente — prosegue Chiaramonti — rappresentando per la ricerca e la dimostrazione sulle fonti rinnovabili, un punto di eccellenza in ambito non solo nazionale ma anche internazionale. Puntiamo ad offrire servizi ad enti locali e imprese, tramite il laboratorio chimico analitico a Pianvallico e le competenze specialistiche nel settore delle fonti rinnovabili di energia e delle agro energie - biocombustibili”.
Il consorzio Re-Cord sarà inaugurato al cospetto delle Autorità locali, giovedì 10 novembre alle ore 16.30.

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19/10/2011

Borgo a Mozzano (LU): Nuova centrale idroelettrica

La società Enel Produzione SpA inaugura domani, dopo tre anni di intensi lavori di rifacimento, il  nuovo mpianto idroelettrico di Piano della Rocca. Si tratta di un importante intervento di ammodernamento tecnologico e di miglioramento ambientale che ha comportato la sostituzione dei gruppi di produzione e della condotta forzata, nonché l'esecuzione di rilevanti lavori conservativi delle opere idrauliche, quali l'impermeabilizzazione del paramento di monte della diga di Turrite Cava e la ricostruzione parziale del canale che, dallo scarico della centrale di Gallicano, adduce l'acqua al bacino sotteso dalla stessa diga.

L'intervento realizzato ha consentito di migliorare la sicurezza e l'efficienza di esercizio dell'impianto, apportando anche benefici in termine di maggior produzione di elettricità da fonte rinnovabile ai fini del soddisfacimento del fabbisogno energetico del territorio.

loschermo

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18/10/2011

Livorno: Aree non idonee al fotovoltaico

 

[ 18 ottobre 2011 ]

 

Le dieci province toscane hanno completato l'iter di risposta in merito alle perimetrazioni delle aree non idonee all'installazione di impianti fotovoltaici a terra e di quelle idonee alle varie potenze di impianto. Sono infatti arrivate anche le risposte delle province mancanti cioè Livorno, Lucca e Pisa che hanno individuato le zone non idonee all'interno di coni visivi e panoramici con una immagine storicizzata e delle aree agricole di maggior pregio paesaggistico e culturale.

Le province di Livorno e Pisa, hanno anche individuato diverse perimetrazioni all'interno alle aree Dop e Igp, mentre la provincia di Lucca ha ritenuto l'intero territorio provinciale meritevole di essere salvaguardato e non ha dunque proposto deperimetrazioni. Con l'approvazione degli atti relativi alle tre province, completati e perfezionati in collaborazione con la Giunta regionale, è stato ottemperato a quanto previsto dall'art.7 della legge regionale 11/2011 ("Disposizioni in materia di installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili"). Ora dopo il parere del Cal (Consiglio delle autonomie locali), che sarà consultato domani 19 ottobre, le proposte di individuazione delle aree non idonee al fotovoltaico a terra saranno trasmesse al Consiglio regionale per l'approvazione. A quel punto a mappatura completata dovrebbe essere disponibile e consultabile anche la cartografia delle diverse aree.

Su questo importante provvedimento greenreport ha chiesto un commento a Cecilia Armellini responsabile energia di Legambiente Toscana «Da sempre e da tutti i settori sia dell'ambientalismo che dell'impresa, sono state richieste regole e scenari certi  di riferimento per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Nuovi orizzonti si stanno delineando con rigore e fermezza ma molti altri pezzi del puzzle devono andare al proprio posto, altri devono essere creati da zero. Per esempio le questioni legate all'eolico o alle biomasse. E' chiaro per me che la partita deve ora con forza rivolgersi alla ben più forte scommessa della riqualificazione energetica del costruito esistente, del risparmio energetico e di una totale rivisitazione del sistema dei trasporti. Non scordiamoci, infatti, che è in gioco il cambiamento climatico il quale si nutre di molte più quote di CO2 che non di quelle risparmiate dalla soffertissima  produzione toscana da FER».

greenreport

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17/10/2011

Coreglia Antelminelli (LU): Un anno di fotovoltaico

Nazareno Giusti per loschermo

L'impianto fotovoltaico, realizzato dal Comune di Coreglia Antelminelli in zona “Fontanone”, compie un anno. La centrale fotovoltaica (fra le più importanti tra quelle realizzate sul territorio provinciale) fu inaugurata infatti nel novembre 2010  ed a un anno di distanza il bilancio di gestione sembra molto positivo avendo realizzato un utile netto di  quasi 30.000 euro. “Agli scettici e dubbiosi sulla bontà dell’investimentov- ha detto il sindaco Valerio Amadei- avevamo promesso di rispondere con i fatti: oggi con soddisfazione e  coerenza  difendiamo il nostro operato. Abbiamo creduto fermamente  nell’importanza di investire nel settore dell’energia rinnovabile, perché permette il rispetto dell’ambiente mediante un minor utilizzo delle tradizionali fonti di energia come il petrolio. Inoltre la produzione di energia da fotovoltaico ci ha permesso di creare un introito a favore del nostro bilancio comunale”.

L’impianto, costituito da 416 pannelli fotovoltaici della superficie complessiva di 680 mq e dalle ulteriori apparecchiature necessarie (inverter, linee elettriche, quadri, ecc.), è stato realizzato su area di proprietà comunale ed occupa una superficie di circa 3.000 mq interamente recintata. Con un investimento complessivo di 450 mila euro, finanziato con mutuo bancario della durata di venti anni, produce energia elettrica che viene consegnata in bassa tensione ed in loco alla rete Enel, in modalità “Ritiro dedicato”.

“La connessione alla rete elettrica Enel - continua Amadei - per la consegna dell’energia elettrica prodotta è stata attivata a metà ottobre 2010 e se vediamo quanto l’impianto ha prodotto ed i ricavi da essa derivanti, raggiungiamo un risultato che va oltre le aspettative già positive di un anno fa.
Mediante apposito programma di simulazione, la produzione dell’impianto era infatti stata stimata in sede di progettazione esecutiva in complessivi 110.217 kWh annui. Alla data odierna l’impianto ha prodotto, anche grazie a condizioni climatiche favorevoli, energia iniettata nella rete Enel per 127.525 kWh, un 15,70% in più rispetto quindi alle previsioni. Dal punto di vista economico l’impianto ha reso in questo anno oltre 69mila euro grazie alle tariffe vigenti in relazione alla vendita ed all’incentivo ricevuto dal GSE. Se da questa cifra ci togliamo le spese (34.000 euro per l’ammortamento del mutuo bancario;  5.400 euro per il servizio di controllo e manutenzione di area ed impianti; 2mila euro per copertura assicurativa e utenze) il ricavo è di oltre 27mila euro annui, costituisce entrata netta per le casse comunali”.

 
 
 

 

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13/10/2011

Poggio Ciliegio (AR): No alle biomasse

[ 13 ottobre 2011 ]

 

Il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani torna sulla riconversione industriale dell'ex zuccherificio di Castiglion Fiorentino (Sadam) in una centrale a biomasse, sulla cui localizzazione individuata, l'amministrazione comunale è contraria.

«Sulla localizzazione di una centrale a biomasse a Poggio Ciliegio non posso che confermare la mia totale contrarietà. Questa è un'area di particolare pregio e bellezza, inserita, per di più, in una vallata altrettanto bella quale la Valdichiana. No, quindi, ad una centrale a biomasse e ricerca di una soluzione alternativa per l'occupazione».

Si fanno ormai sempre più numerosi in regione i casi dove la tutela ambientale è contrapposta al diritto al lavoro. Rivolgendo lo sguardo indietro di qualche decennio, non possiamo dimenticare che in nome di uno sviluppo (non certo sostenibile) sono stati compiuti scempi sul territorio le cui conseguenze le paghiamo ancora oggi.

La crisi economica stringente, impone un impegno straordinario per il lavoro da attuare attraverso soluzioni ambientalmente e socialmente sostenibili oltreché economicamente praticabili. Fanfani a tal proposito ha aggiunto: «sempre ma in questo periodo in particolare, il lavoro è il tema centrale per tutti e tutti ci dobbiamo sentire impegnati ad individuare la soluzione migliore che, ovviamente, non può essere a spese e a danno dell'ambiente. Ipotesi che siano legate ad una valorizzazione dell'area ex produttiva o, meglio ancora, a progetti per un nuovo comprensorio di agricoltura di qualità. Scelte che possono offrire soluzioni occupazionali migliori, sia in termini di numero di addetti che di compatibilità ambientali» ha concluso il sindaco di Arezzo.

greenreport

  

 

 

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11/10/2011

Massa: Biomasse? Niente da fare

Biomasse, ovvero la nostra miniera energetica
Importanti risultati dalla chiusura del progetto transfronatliero
 

Il territorio della Provincia di Massa e Carrara è tra i più boscati della Regione Toscana con 68 mila ettari che determinano un indice di boscosità media pari al 59%, con la Lunigiana che raggiunge il 66%.
Da lì potrebbero e possono venire risposte interessanti sia in termini economici, alle voci sviluppo e lavoro, sia intermini ambientali, alle voci energia e difesa del suolo.
È quanto è emerso a Carrarafiere dal convegno conclusivo di Biomass, il progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dell’Unione Europea, di cui è partner la nostra Provincia assieme a quelle di Nuoro, Lucca, Pisa, Grosseto, Regione Liguria e il dipartimento sviluppo agricolo della Corsica.
“Un bosco coltivato è innanzitutto il primo baluardo contro il dissesto idrogeologico – ha dichiarato Domenico Ceccotti, assessore allo sviluppo agricolo della Provincia di Massa e Carrara – ma anche una miniera in termini di risorse di cui andrebbe capita la portata”.
E i numeri da questo punto di vista non sono certamente insignificanti considerato un potenziale energetico, secondo alcuni studi, aggiungendo anche i risultati delle lavorazioni agricole e della manutenzione legata al reticolo fluviale, di 517 mila giga joule all’anno, pari ad un calore potenziale di 155 mila megawatt annui.
…….
È possibile quindi i tempo reale valutare la disponibilità di biomasse prelevabile dalle superfici provinciali, e questo fornisce un’utile chiave di lettura soprattutto in chiave di futuri interventi di attività economiche.
Nel corso del progetto è stato anche formalizzato un comitato tecnico locale tra Provincia e Comunità Montana per la gestione delle attività progettualii: questo ha permesso di individuare quelli che sono i fattori limitanti dell’imprenditoria forestale e delle filiere locali bosco-legna-energia per indirizzare e realizzare interventi di animazione e formazione.
……..
In conclusione si può dire che grazie al progetto Biomass oltre a sapere che siamo seduti su una miniera energetica, siamo in grado di dire quanto sia ricca e grazie alle mappatura quali sono le zone esboscabili, accessibili e di quanto si incrementano con il passare del tempo: come dire che un’iniziativa economica in tal senso ha già scritti buona parte dei dati per elaborare un business plan, e non è poco.
Dal sito della Amministrazione Provinciale di Massa e Carrara

Dunque gli studi, le analisi, le prospettive, le risorse ci sono….ma anche immediatamente l’immancabile Comitato Contro.

Vuoi vedere che gli studi sono fatti male - conclude l'estensore di ottopassi -  ed i “nostri tecnici” dicono cose diverse, come sempre succede quando in realtà,non si vogliono fare ? 
 



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Prato: I rifiuti? Da problema a risorsa

La Enertech avanguardia nell'energia prodotta dai rifiuti

La Enertech, azienda pratese con sede a Narnali che si occupa di progettazione e costruzione di impianti industriali, presenta stamani agli amministratori locali e ai mezzi di informazione il “cuore” (ciclo termico) di un innovativo impianto di pirogassificazione che è in grado di produrre vapore per il teleriscaldamento dai rifiuti.

“Dopo aver effettuato la progettazione, la nostra azienda ha recentemente concluso le fasi di costruzione di un porzione di impianto di pirogassificazione e cogenerazione destinato ad essere alimentato da rifiuti differenziati - spiegano alla Enertech - Visto le caratteristiche di alta innovatività che questo progetto rappresenta abbiamo voluto condividere questa esperienza con tutti, a partire dagli amministratori locali e dai mezzi di informazione. Siamo convinti che in questo momento di grande difficoltà per le imprese il distretto c’è bisogno anche di segnali di speranza come questo”.

La sezione progettata e realizzata da Enertech - sulla base della commessa di una impresa toscana - fa parte di un innovativo impianto mobile (senz’altro uno dei primi in Italia ed Europa) che si allestisce in tempi record ed è in grado di gestire anche le grandi emergenze. E’ stata temporaneamente montata nella zona industriale di Montemurlo, prima della definitiva consegna alla committenza con cui è già stata effettuata la validazione d’impianto.

Il pirogassificatore ha appunto come cuore il “combustore” ovvero l’apparecchiatura in cui si gassifica il rifiuto e si brucia il syngas ad alta temperatura in modo tale da massimizzare l’efficienza di combustione evitando la produzione di sostanze nocive. Si tratta di una nuova tecnologia di combustione in tre stadi di cui l’ultimo ad altissime temperature. L’impianto è di piccola taglia, caratterizzato da un elevato contenuto tecnologico e d’innovatività. Una delle sue particolarità è appunto quella di poter essere totalmente semovente permettendo così di rispondere ad eventuali emergenze ambientali in tempi rapidissimi.

L’impianto produce 3300kW termici e 630kW elettrici. Si monta in circa 3 settimane (nulla in confronto a quanto ci vuole per costruire un impianto di tipo tradizionale, si parla di almeno un anno) Innegabili i vantaggi. La combustione dei rifiuti, se non diversamente recuperabili, riduce la quantità da destinare alla discarica e genera vapore ad alta pressione. Con tale vapore viene azionata una turbina che produce energia elettrica. Non solo la turbina libera anche vapore a bassa pressione che possiede ancora un’elevata quantità di energia termica recuperabile che può essere utilizzata per alimentare reti di teleriscaldamento. Condensando il vapore a bassa pressione in uscita dalla turbina, si produce infatti acqua calda (100-110°C) utilizzabile per teleriscaldamento industriale e/o civile. In tal modo i rifiuti da “problema” diventano risorsa.

ilsitodiprato

 
 
 
 

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05/10/2011

Firenze: IV QualEnergia

QualEnergia per battere la crisi. Clima, limiti delle risorse energetiche e nuove fonti, crisi economica e stili di vita sostenibili. L’incidente alla centrale di Fukushima ha imposto un’attenta riflessione sulle politiche energetiche e ha aperto su questo tema nuovi scenari sul futuro di molti Paesi in tempo di crisi.

Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente e Provincia di Firenze presentano per il quarto anno consecutivo il Forum QualEnergia?: due giorni di confronto tra istituzioni, industria e mondo della ricerca per parlare di fonti rinnovabili, mobilità sostenibile e Green economy. L’iniziativa, per la prima volta nella forma di Conferenza nazionale, propone una riflessione sul rapporto tra crisi ed energia: un settore strategico per lo sviluppo economico nazionale.

L’apertura dei lavori è fissata per le ore 10 di domani, giovedì 6 ottobre, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici. Dopo i saluti del Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci e la relazione introduttiva del Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza sono previsti i seguenti appuntamenti:

-       ore 10.30 - Ricerca Lorien Consulting - La Nuova Ecologia: Antonio Valente Amministratore Delegato Lorien Consulting

-       ore 10.45 - Nuovi scenari energetici dopo Fukushima

Partecipano: Gianluca Cipolletta Territory International Power GDF Suez, Francesco Fiore Direzione Business Development Conergy Italia, Francesco Paolo Liuzzi Managing Director Nordex, Carlo Manna Responsabile Ufficio Studi Enea, Pasquale Pistorio Presidente Onorario Kyoto Club, Stefano Scazzola Business Development Manager Sorgenia, Mario Zambrini Amministratore Delegato Ambiente Italia. Conduce: Enrico Fontana Direttore Nuovo Paese Sera

 

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Lucca: Il Polo Tecnologico

Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;  produzione di carta a basso consumo nel rispetto dell'ambiente; "lettori" di dati per appassionati da installare su auto, moto e kart; piattaforme multimediali di nuova generazione e ad alta tecnologia: sono questi i primi prodotti che usciranno dal Polo Tecnologico Lucchese.

Sono infatti quattro le prime imprese ammesse ai servizi del Polo di Sorbano in seguito  al primo bando d'incubazione rivolto a chi voglia  sviluppare progetti innovativi, tecnologicamente validi ed economicamente sostenibili. Imprese alle quali verrà offerta la possibilità di inserirsi nell'Incubatore di imprese che, con un sistema integrato di servizi tecnologici, logistici, formativi e di consulenza specializzata sostiene la creazione e lo sviluppo di imprese innovative.

GENplus srl

Il progetto GENplus rappresenta un modello attraverso il quale coniugare le esigenze delle realtà produttive agricole con quelle di aziende industriali specializzate nella costruzione e gestione di impianti di produzione di energia, assicurando la sostenibilità ed il successo del progetto stesso ed un reciproco e soddisfacente risultato economico. La principale attività prevista nel progetto consiste nella realizzazione e gestione di impianti per la produzione di energia ad alta efficienza da fonti convenzionali come cogenerazione, rigenerazione o teleriscaldamento e da fonti rinnovabili, nonché l'offerta di una serie di servizi collegati all'efficienza energetica. Il principale elemento innovativo di questo progetto è l'integrazione della filiera nei segmenti di mercato in cui opera e che consente al cliente di realizzare un impianto senza dover investire risorse anche ingenti in un'attività non abituale.

Idea PCM srl

La Idea PCM srl (Paper Converting Machine) costituitasi nell'aprile 2011 ha come progetto la costruzione e l'implementazione di macchine continue per la produzione di rotoli di carta e carta igienica utilizzando un apposito brevetto che permette di realizzare i rotoli di carta ad uso industriale di vario formato senza l'ausilio di colla. Tale progetto offre flessibilità, contenimento dei costi di produzione con minor impatto ambientale e migliori performance energetiche.

ReRide di G. Piccioni

ReRide nasce dall'unione di tre ragazzi: Alessandro e Giovanni ingegneri elettronici provenienti dal settore Formula Sae dell'Università di Pisa e Maurizio professionista nel settore web technology. Il progetto riguarda un nuovo sistema di acquisizione dati dedicato a tutti gli appassionati di motorsport e frequentatori di circuiti che amano divertirsi con auto, moto o kart. Re Ride è un "lettore" di dati installabile a bordo del veicolo senza necessità di un tecnico specializzato che consente la cattura di una serie di dati relativi alla dinamica del mezzo durante la corsa in pista.  Le prestazioni così ottenute si possono confrontare con quelle degli altri membri del social network dedicato ai possessori del dispositivo. La tecnologia alla base del prodotto consente un ottimo rapporto qualità prezzo per il cliente tipo cui è destinato ovvero appassionati di motorsport sia sul mercato nazionale che estero.

Veebra srl

Il progetto Veebra.net è una piattaforma di cloud computing ovvero la tappa più recente nell'evoluzione informatica e che consiste nello spostamento delle applicazioni dalla sede locale dei clienti ad appositi server remoti, con esecuzione via web. Risponde alla sempre più continua esigenza di agevolare l'interazione naturale tra persone e il mondo dei servizi applicativi. Una soluzione che permette di ridurre i costi derivanti da acquisto, aggiornamento e manutenzione di hardware e software aziendale. Grazie a questo sistema saranno alla portata di tutti, ad esempio, applicazioni come: IVR per Call Center, Sistemi Integrati di CRM, Sistemi di Telemarketing, Sistemi di Comunicazione Unificata, Applicazioni Web con Interfaccia Vocale, Sistemi di Pagamento. Il risparmio di denaro sulle infrastrutture infatti consente di concentrare le risorse sullo sviluppo, la customizzazione e la diffusione delle applicazioni su vasta scala. Veebra.net nasce dalla collaborazione tra imprenditori e manager di grande esperienza e successo del territorio toscano. 

 

 

loaschermo

 

 

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04/10/2011

Livorno: Energy Days

Luca Aterini per greenreport

Dal 7 al 9 ottobre la labronica piazza XX Settembre sarà il teatro all'aperto dove si dipaneranno gli eventi in programma per la prima edizione livornese di Energy Days, una mostra-convegno sull'energia sostenibile promosso dall'omonima associazione no-profit, che promuove nelle piazze di tutt'Italia una ventina di eventi come questo ogni anno, da sei anni a questa parte.

Sono molte ed importanti le realtà che patrocinano l'evento, da quelle locali - il Comune di Livorno, l'Ealp, Asa spa, Cna Livorno e Arci Livorno - alle internazionali Unep (il Programma delle Nazioni unite per l'ambiente) ed Eaci, l'Agenzia esecutiva europea per la competitività e l'innovazione.

Durante la conferenza stampa organizzata stamani presso il palazzo comunale di Livorno, il responsabile del centro Italia per Energy Days, Sauro Gori, ha sottolineato l'operazione di svolta culturale che l'associazione che rappresenta vuole promuovere: «teniamo i nostri eventi nelle piazze italiane, all'aperto, non a caso. Vogliamo portare la cultura dell'ecosostenibilità a portata di cittadini, promuovendo eventi di aggregazione culturale e sociale».

Piazza XX Settembre vedrà arricchirsi in questo weekend di numerosi gazebi, che ospiteranno aziende del territorio che quotidianamente lavorano nel campo delle energie rinnovabili, come in quelli del risparmio energetico, la mobilità sostenibile o la bioedilizia. Al centro della piazza sarà poi presente il gazebo principale, pronto ad ospitare i convegni e gli incontri in programma. Non mancherà anche "A scuola con Energia", un progetto pensato da Energy Days per sensibilizzare i ragazzi verso le fonti energetiche rinnovabili ed un uso efficiente delle risorse disponibili.

A questo proposito Roberto Bianco, il direttore dell'Agenzia per l'energia della Provincia di Livorno ha tenuto a sottolineare come l'Ealp «abbia volentieri patrocinato quest'iniziativa, anche perché cerca di avvicinarsi al cittadino promuovendo un'educazione dell'informazione. Anche l'attività dell'Ealp, in 13 anni di vita, ha evidenziato come nel rapporto con le scuole sia molto facile veicolare determinate informazioni ed attenzioni ai ragazzi, favorendo risultati più immediati che vadano verso comportamenti più sostenibili».

Una lodevole ed interessante iniziativa, dunque, quella di Energy Days, a cui però manca almeno un tassello per una visione più completa della green economy, che non si occupa solo di energia, ma anche di flussi di materia. Se anche il mondo dell'informazione deve essere educato (e auto-educarsi) per accompagnare un rapido e profondo cambiamento verso un nuovo paradigma fondato sulla sostenibilità, è impossibile non interrogare Energy Days su questa mancanza.

In merito, Sauro Gori risponde come «quella che sta per aprire i battenti sia solo la prima edizione di Energy Days mai tenuta a Livorno; in altre città, dove eravamo già conosciuti, siamo riusciti a coinvolgere nei nostri eventi soggetti che si occupano di raccolta differenziata, riciclo e riutilizzo dei materiali. Con molte amministrazioni facciamo progetti di questo tipo. Mi auguro dunque che anche le realtà del vostro territorio, che per l'occasione sono state contattate ma senza dare risposte particolarmente positive, nelle prossime edizioni di Energy Days che speriamo di poter tenere nella vostra città siano più propositive ed offrano maggiori contributi, sia tecnici che scientifici».

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28/09/2011

Viareggio (LU): Energia pulita da biomasse

Energia pulita da ridistribuire a basso costo a privati e imprese. In una società che dovrebbe essere sempre più attenta ai consumi, al risparmio ed anche all'ecologia, in realtà le iniziative intraprese in questo senso risultano ancora esempi di virtù isolati. Uno di questi arriva da Viareggio dove entro la fine del 2012 dovrebbe essere aperta una centrale a biomasse alimentata dai materiali di scarto provenienti della manutenzione delle aree verdi del comune di Viareggio integrati da altre tonnellate di legno ricavate da Massarosa e dalla pineta di Migliarino.

Il progetto si chiama "Erica" ed è frutto di un accordo tra il comune di Viareggio e la società di gestione rifiuti Sea Risorse Spa, l'investimento ammonta ad appena 4 milioni di euro e permetterà di produrre un megawatt di elettricità l'anno e 3 megawatt termici che faranno scorrere lungo un tracciato di teleriscaldamento di 5 km acqua calda a 80 gradi. Numeri purtroppo non troppo significativi, basteranno appena per qualche abitazione e azienda intorno all'area artigianale del Cotone, nel quartiere Bicchio, dove sorgerà la piccola centrale a biomasse che per raggiungere questi obiettivi dovrà essere approvvigionata con 15mila tonnellate di cippato l'anno. Numeri che tuttavia rappresentano un primo passo verso un futuro con meno inquinamento e indipendenza energetica locale, oltre che un buon sistema da parte del Comune per ridurre i costi di manutenzione delle tante aree verdi della città.

E se Viareggio può contare su un territorio limitato e aree boschive di conseguenza, altre località della provincia sicuramente potrebbero avere le risorse e la quantità di cippato per centrali ben più consistenti di quella di Bicchio. Come ad esempio il capoluogo Lucca, non proprio un traino del territorio per quanto riguarda innovazione e impostazione di progetti virtuosi, e la Piana di Lucca in genere, che Assindustria sollecita affinchè seguano l'esempio di Viareggio: «Abbiamo visto con molta soddisfazione il progetto Erica - fanno sapere da Assindustria - che prevede un accordo per la manutenzione del verde pubblico cittadino e, contemporaneamente, la creazione di un impianto a biomasse. Un impianto che, per la fine del 2012, sarà in grado di creare energia dalla legna vergine derivante dalla manutenzione del patrimonio agricolo e forestale locale producendo calore per teleriscaldamento ed elettricità destinato a imprese e utenti pubblici e privati, abitanti nella zona. Tale progetto nasce, infatti, da una fattiva collaborazione tra tutte le parti interessate, che porterà benefici, attraverso la realizzazione di una rete di teleriscaldamento fatta di tubazioni interrate e isolate, anche alle case dei privati e alle aziende florovivaistiche della zona di Bicchio, nella quale l'impianto verrà posizionato. In un momento dove da più parti sentiamo parlare di "reti d'impresa" e di fare sistema, il progetto Erica ci sembra la migliore soluzione, sia nel merito che nel metodo, per i vantaggi che ne deriveranno a tutta la comunità e ci auguriamo pertanto - concludono gli industriali - che venga preso al più presto come un valido esempio anche dalle Aziende e dai Comuni della Piana di Lucca, in cui altre volte si è assistito all'arenarsi di progetti validi per lo sviluppo del territorio». 

loschermo

 

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26/09/2011

Firenze: Ora ci sono i Green Economy Managers

 

Per la Fiper, la Federazione italiana produttori energie rinnovabili, la Toscana, insieme ad altre regioni del centro Italia può sviluppare, in aree montane piccoli reti di teleriscaldamento a biomasse. «In Italia ci sono 801 comuni nelle fasce climatiche più fredde, E ed F. Sono realtà dove spesso non è mai arrivato il metano e dove potrebbero essere sviluppate piccole reti di teleriscaldamento a biomasse- ha dichiarato il presidente Fiper Walter Righini- Si tratta di un impegno profondo che può coinvolgere non solo i comuni dell'arco alpino, ma anche quelli di Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, dove si superano gli 800 metri di quota. E' una occasione importante per raggiungere gli obiettivi europei - ha continuato Righini - sviluppando una politica legata all'ambiente e alla cura del patrimonio boschivo, con la manutenzione del patrimonio verde del territorio».

 E' un progetto che può essere sviluppato in modo più efficace da persone formate come i Green economy manager e a tal proposito Righini ha citato l'esempio di  Mastergem: «E' un progetto interessante che si inserisce in un settore, come quello delle energie rinnovabili, in profonda crescita. Proprio l'esempio delle reti di teleriscaldamento nei piccoli comuni italiani ne è un esempio. Si tratta di una ottima occasione per associare la formazione al lavoro. Mentre nel caso di fotovoltaico ed eolico si conclude l'attività produttiva, l'uso della biomassa attiva un lungo processo di filiera capace di durare anche per 20 o 30 anni».

Mastergem è caratterizzato da uno stage di sei mesi presso le aziende (arricchito da workshops, focuses, presentazione di esperienze di successo, visite a impianti)  ed è preceduto da una sessione didattica costituita da un corso generale di 200 ore e tre panel specialistici (energie rinnovabili, efficientamento energetico, agroenergie di 200 ore ciascuno). La sede è a Roma presso Percorsi spa, in viale Manzoni, 22. Il master è promosso da Energia, Gruppo Moccia e Percorsi. Aderiscono al progetto il Laboratorio di Economia dell'Ambiente (Lea) della Facoltà di Economia dell'Università di Tor Vergata, il Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente (Citera) della Facoltà di Architettura Valle Giulia dell'Università di Roma "La Sapienza", il Centro Ricerche Universitario Scienze Ambientali e Biotecnologie (Cesab) dell'Università Europea di Roma e diverse associazioni di categoria e aziende del settore tra cui Assolterm, Assosolare, Anest, Assieme, Coldiretti, Itabia, Fiper, Hudson Technologies Europe, Cba Studio legale e tributario, Crit e Idrogeo Service.

Le informazioni specifiche si possono trovare sul sito: www.mastergem.it

greenreport

Firenze: Auto elettriche

 

Si è chiuso a Firenze il lungo week-end che ha visto protagonista l'energia. Buon successo sia di  Energethica 2011, la mostra convegno dell'energia sostenibile che si è tenuta alla Fortezza da Basso, che ha messo al centro della rassegna la ricerca, sia del Festival dell'Energia che con 25mila visitatori, 30mila accessi dai social network, cinquanta eventi organizzati e 150 ospiti intervenuti è stato anche il luogo da cui il sindaco di Firenze Matteo Renzi  ha avanzato proposte per la città. 

In Europa nei prossimi anni si faranno investimenti per rendere più sostenibili le città sul fronte dell'efficienza energetica, della mobilità, della bioedilizia e questi settori della green economy serviranno anche (è un auspicio) a rilanciare l'economia. Per risolvere i problemi di inquinamento e congestione da traffico, a Firenze il sindaco vuole incentivare fortemente la mobilità elettrica e introdurre dal 2016 l'ecopass per permettere l'accesso in città.

A tal fine in occasione del Festival dell'Energia è stata ufficializzata la collaborazione tra comune di Firenze e Renault che stanno già lavorando a soluzioni per diffondere la mobilità elettrica a basse emissioni. Renzi tra l'altro ha effettuato un percorso per le vie della città a bordo di una Renault Fluence ZE, uno dei modelli 100% elettrici che Renault introdurrà a breve sul mercato italiano e che saranno utilizzati anche dall'amministrazione comunale.

«Il Comune di Firenze ha fra le sue priorità quella di diffondere la mobilità 100% elettrica in città entro il 2016. Essendo Renault il costruttore automobilistico più avanzato nell'ambito dello sviluppo dei veicoli elettrici, stiamo per siglare un protocollo d'intesa per poter collaborare nell'introduzione e promozione di questi veicoli nella nostra città». Ci sono aspetti positivi in questa proposta, ma bisogna ricordare che è necessario valutare  da quale fonte viene prodotta l'energia che fa muovere le auto. Le fonti fossili da qualche parte un impatto sull'ambiente lo creano sempre. E poi per le città è necessario investire sulla mobilità pubblica a basso impatto e su forme alternative come quella ciclabile che hanno effetti positivi sulla qualità dell'aria che respiriamo ed anche sulla mobilità.

greenreport

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22/09/2011

Firenze: VII Energethica

Un momento di incontro tra tutti gli attori dell’energia, dai ricercatori alle istituzioni, per attivare un confronto costruttivo per sviluppare sinergie e nuove opportunità di crescita economica e qualitativa. Parte oggi a Firenze la settima edizione della rassegna Energethica, che dopo Torino si trasferisce in Toscana, territorio attento allo sviluppo sostenibile.

L’appuntamento fiorentino è patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze e dalle Province di Firenze, Siena, Pisa e Grosseto. La Provincia di Firenze ha partecipato al convegno inaugurale con il saluto istituzionale portato dall’Assessore provinciale all’Ambiente, Renzo Crescioli. Le due proposte cardine avanzate dall’ente provinciale fiorentino sono: il progetto delle briglie sull’Arno, grazie all’intervento dell’ingegnere Andrea Morelli, e l’iniziativa della solarizzazione dei tetti dei plessi scolastici, seguita dall’ingegner Luigi Tacconi.

 

“La Provincia di Firenze – ha sottolineato l’Assessore Crescioli – è quotidianamente attenta al settore delle energie sostenibili. Ne sono la dimostrazione i progetti del Diamante nel Parco di Pratolino, per la produzione e stoccaggio di energia solare, la solarizzazione e geotermizzazione degli edifici scolastici, o il recupero di energia idroelettrica attraverso 13 briglie sull’Arno”.

 

Per quanto riguarda il project financing delle centraline idroelettriche sull’Arno, l’opera permetterà il rifacimento di 13 briglie, la realizzazione di 12 minicentrali che consentiranno la produzione annua di oltre 65 Gigawatt/h di energia (con una riduzione di CO2 equivalente pari a oltre 45.000 tonnellate annue, corrispondente al 2% delle emissioni di CO2 equivalente dell’intera Regione Toscana), una serie di opere di riqualificazione e valorizzazione lungo le sponde dell'Arno, nonché un flusso di cassa da destinare al finanziamento di altre opere di difesa del suolo.

 

Per quanto riguarda la solarizzazione degli istituti scolastici, la Provincia ha portato l’esempio dell’installazione effettuata sul tetto del Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo. L’impianto, nonostante la frequente copertura del cielo, funziona egregiamente: il contatore installato dall’ENEL per conto del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) segnala una produzione di energia elettrica di oltre 700 kiloWattora già utilizzata dalla scuola. L’impianto fotovoltaico realizzato è del tipo “integrato nell’architettura”: la superficie di captazione (pari a circa 200 mq) anziché essere collocata sul tetto dell’edificio è installata in aggetto rispetto alla linea di gronda. In tal modo l’impianto svolge tre differenti funzioni: produce energia elettrica, funziona da schermatura solare per le sottostanti aule esposte a sud (evitando il surriscaldamento degli ambienti) e protegge la facciata dell’edificio dalla pioggia e dai vari agenti atmosferici.

In prossimità dell’ingresso della scuola è collocato un display che permetterà di tenere sotto controllo il regolare funzionamento dell’impianto indicando il valore della Potenza istantanea in kW, la quantità di energia elettrica prodotta fino a quel momento in kWh, le emissioni di CO2 evitate in kg.

 

 

 

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14/09/2011

Lucca: Premiata da Klimaenergy

 


Il quarto award organizzato da Stiftung Sudtirolen Sparkasse e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, in programma nel capoluogo altoatesino dal 22 al 24 settembre, ptremierà la Provincia di Lucca  grazie al progetto ‘Teenergy School', che ha visto l'amministrazione toscana impegnata nella realizzazione di un protocollo di interventi volti al risparmio energetico nelle scuole dell'area mediterranea.

Klimaenergy premia i migliori progetti energetici ed è riservato ai Comuni e alle Province italiane che si sono impegnate in tale ambito e, quest'anno, ha riconosciuto il lavoro effettuato dall'ente di Palazzo Ducale in questo ambito. A ritirare il premio sarà il presidente della Provincia Stefano Baccelli.

A qualificare l'opera dell'amministrazione lucchese è l'aver coinvolto attivamente la popolazione e, soprattutto, i giovani, in occasione degli interventi negli edifici scolastici, facendo diventare gli studenti protagonisti del progetto stesso. Questo coinvolgimento è stato realizzato in particolare durante la fase preliminare di monitoraggio energetico e del comfort delle scuole e, infine, attraverso il workshop conclusivo di Atene, durante il quale giovani progettisti, provenienti da diverse aree geografiche, hanno potuto partecipare direttamente alla fase di progettazione.


Il premio Klimaenergy, nato nel 2008, ha come finalità il valorizzare le migliori esperienze e i dati più interessanti sulla diffusione delle fonti rinnovabili nei Comuni e Province italiani, ma anche il mostra le potenzialità di un modello energetico sostenibile, far crescere nel modo più efficace le fonti rinnovabili, secondo le risorse presenti, dare una risposta importante (se non completa) ai fabbisogni energetici sia delle aziende sia delle famiglie, indicare anche ad altri enti la via migliore da seguire per realizzare buoni progetti e sottolineare il ruolo fondamentale di enti locali e territoriali nella diffusione delle energie rinnovabili.

greenreport 

 

 

 

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11/09/2011

Montecatini Terme (PT): Eco-futuro

 Dal 30 settembre al 2 ottobre, nella sala storica Terme Excelsior si terrà il convegno sul tema “Eco-futuro, mobilità sostenibile, carburanti alternativi". Grazie alla partecipazione di prestigiosi oratori na¬zionali e internazionali è garantita una qualità ele¬vata sulle tematiche trattate.

 

E’ anche previsto l’allestimento di tre “Aree”, di seguito specificate: AREA ECO-EXPO

Le novità nel campo della ECOmobilità, dalle auto ai mezzi commerciali, dalle biciclette ai quadricicli e kart, dalla produzione di energia rinnovabile alle infrastrutture di ricarica dei veicoli, con la possibilità di accedere a circuiti per il test drive. Area espositiva: Viale Verdi Area test-drive: Tettuccio - Viale Tamerici

AREA MOVIMENTO e SICUREZZA Dalla ECOmobilità si aprono, con l’edizione 2011, una rassegna di nuovi spazi e movimenti Eco: gioco, sport e sicurezza alla guida a cura della Polizia Stradale. Viale Tamerici

AREA EVENTI Durante i tre i giorni ci saranno tanti eventi che arricchiranno ulteriormente la manifestazione.

montecatiniweb

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08/09/2011

Capannori (LU): Emergie pulite raddoppiate

A Capannori nel 2012 la produzione di energia pulita è destinata almeno a raddoppiare. Ciò sarà possibile grazie alle pensiline fotovoltaiche da 1 megawatt che saranno installate in 9 parcheggi e in una pista ciclabile dal Comune tramite un privato. Una potenza, questa, che si sommerà ai 725 kW che oggi vengono prodotti da 111 impianti, perlopiù privati e dell’amministrazione comunale. E’ quanto emerso ieri (martedì) a Villa Mansi a Segromigno in Monte nel corso della presentazione, avvenuta nell’ambito della kermesse “Effetto Capannori”, del “Rapporto sullo stato dell’ambiente di Capannori”, a cui sono intervenuti l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci, Emanuele Burgin, assessore all’ambiente della Provincia di Bologna e presidente nazionale coordinamento enti locali Agenda 21, Aldo Nepi della Regione Toscana e  Orsola Bolognani di Ambiente Italia srl. 

L’amministrazione comunale sta ponendo in essere interventi concreti per l’abbattimento delle emissioni inquinanti nell’aria, che vanno al di là delle cure palliative che gli enti sono obbligati a porre in essere – afferma l’assessore all’ambiente, Alessio CiacciDoteremo tutti i principali edifici pubblici, così come aree pubbliche, di pannelli fotovoltaici, in modo che la popolazione possa comprendere i vantaggi concreti, sia in termini ambientali, sia economici. Così come abbiamo fatto con la raccolta differenziata, vogliamo portare avanti una rivoluzione culturale anche per quanto riguarda le energie alternative. In questo compito ci aiuterà il rapporto sullo stato dell’ambiente che, fotografando lo stato delle cose, ci permetterà di proporre interventi mirati per il nostro territorio”.

Nel “Rapporto sullo stato dell’ambiente”, promosso dal Comune e realizzato da “Ambiente Italia” con un finanziamento regionale, emergono anche altri dati su vari temi quali rifiuti, aria, acqua, inquinamento elettromagnetico, mobilità e suolo.

Dal 2005 al 2009 la produzione dei rifiuti è calata del 21,4%, con una contrazione particolarmente rilevante tra il 2008 e il 2009 con un - 15,9%. Nel 2009 il tasso di crescita della produzione dei rifiuti fa segnare un -16%.

Dal 2006 al 2009 la concentrazione media annua delle polveri sottili a è andata progressivamente calando da 39,7 milionesimi di grammo al metrocubo a 27,4 milionesimi di grammo al metrocubo. Sempre nello stesso arco temporale è diminuito anche il numero dei superamenti del limite medio di Pm10. Nel 2006 la centralina di Capannori aveva registrato 78 giorni di sforamento, numero che è sceso a 61 nel 2007, a 40 nel 2008 e a 35 nel 2009.

Si edifica meno, consumando una minore quantità di territorio. Dal 2007 al 2010 il numero degli alloggi per i quali è stato rilasciato un idoneo permesso edilizio si è ridotto del 66,9%. In particolare si è registrato un calo del 72% per i nuovi alloggi su aree vergini del territorio e del 63,1% su aree di recupero. 

Il “Rapporto sullo stato dell’ambiente” può essere scaricato in formato digitale dalla sezione “Informambiente” del sito www.comune.capannori.lu.it

 

 

loschermo

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07/09/2011

Prato: La prima turbina eolica italiana certificata

 

 

Un grande riconoscimento per un'azienda toscana che opera nel settore della green economy. Si tratta della Aria srl di Prato la cui turbina eolica "Libellula 55KW", fiore all'occhiello dell'azienda, ha ricevuto la certificazione da Icim la società milanese leader nella certificazione nelle energie rinnovabili.

"Libellula" è la prima turbina eolica certificata (in riferimento al schema specifico Icim e alla Norma CEI EN 61400-) ed è anche il primo caso italiano, e uno dei pochi a livello internazionale, di certificazione emessa su una macchina finita per la produzione di energia eolica sotto i 200 kw, un segmento per il quale le associazioni di categoria da tempo richiedono uno standard di valutazione dei generatori.

«Con questa certificazione, che si aggiunge al recente riconoscimento delle prestazioni risultante da uno studio realizzato da Rse SpA (società del Gse SpA) nell'ambito dell'Accordo di programma con il ministero dello Sviluppo Economico - ha dichiarato  Manuele Morelli, presidente di ARIA - Libellula 55 diventa l'unico prodotto totalmente italiano nel suo settore a poter garantire sia ottimi rendimenti che grande sicurezza dell'investimento».

Questa particolare turbina di piccola taglia, sviluppata in Italia come evoluzione di una tecnologia di origine nordeuropea -spiegano dall'azienda- è  stata studiata per garantire un elevato rendimento anche con venti medio bassi e una lunga vita utile che consente il funzionamento al di fuori delle turbolenze presenti ad altezze minori. Libellula può essere impiantata sia singolarmente sia in lotti creando piccoli parchi eolici, costituendo un'importante integrazione di reddito per aziende agricole, artigiane e piccole imprese. Questo riconoscimento di un Ente terzo quale Icim che ha definito parametri qualitativi certi, conferisce da una parte vantaggi all'azienda produttrice in termini di mercato ma soprattutto garanzie per i cittadini (singoli o aziende) che intendono utilizzare questa macchina.

«Continuiamo il lavoro di affinamento delle nostre competenze nel campo delle energie rinnovabili e siamo particolarmente orgogliosi di aver segnato una tappa importante con una certificazione nell'eolico iniziando da un'eccellenza interamente italiana - ha sottolineato Gaetano Trizio, Ad di Icim - La storia dell'eolico nel nostro Paese, nonostante alcune polemiche e situazioni non chiare nel passato, presenta molti capitoli ancora da scrivere per le grosse potenzialità non ancora pienamente sfruttate, in particolar modo per il mini e micro eolico, sia in termini di risparmio economico sia di impatto ambientale e può costituire una risorsa fondamentale solo lavorando in un'ottica di crescente efficienza, sicurezza e garanzia degli investimenti».

Lo schema di certificazione Icim per le macchine eoliche applicabile anche al mini e micro eolico, cioè a macchine in grado di produrre energia elettrica su piccola scala e per questo adatte ad un uso domestico, può segnare un punto di svolta per contribuire ad allargare la rete di impianti necessari per incrementare la produzione diffusa di energia, che garantisce maggiore sostenibilità da tutti i punti di vista (ambientali, sociali ed economici).

greenreport

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03/09/2011

Montepulciano (SI): Battello ecologico sul Lago di Montepulciano

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29/08/2011

Castiglioncello (LI): Barca a vela e motore (ad idrogeno)

Navigare senza inquinare. Il veliero 'Zero CO2', prototipo di 12 metri presentato sabato scorso al porticciolo di Cala de' Medici, a Castiglioncello (Livorno), non userà carburante neanche per entrare e uscire dai porti: il motore funziona a idrogeno. Si chiama 'sistema ibrido con cella a combustibile-batterie': l'idrogeno combinato all'ossigeno dell'aria, dentro a una 'pila a combustione', produce elettricità. Un processo che non provoca emissioni tossiche e il cui unico residuo è acqua pura.

Il progetto (da oltre 2 milioni di euro) è nato da un contratto tra il Commissariato francese delle energie alternative, l'università 'Fourier' di Grenoble e il cantiere navale Fora Marine di La Rochelle e ha coinvolto per la realizzazione la Solvicore - joint venture nata nel 2006 dalla sinergia delle aziende Solvay e Umicore - che fa ricerca e produzione di assemblaggi di membrane ed elettrodi, cuore delle pile a combustibile (usate per l'eco-veliero). A bordo strumenti di navigazione, riscaldamento e sistema di controllo del motore (che fornisce 800 dati al secondo) funzionano grazie a pannelli fotovoltaici. «Bisogna pur trovare una strada per il futuro per dare una risposta alle questioni ambientali» spiega Pierre Kermen, ingegnere dell'universita' di Grenoble e ideatore del progetto.

Con 150 litri di idrogeno la barca ha un'autonomia di circa 15 giorni di navigazione: si potrebbe produrre energia per 5 appartamenti. Serve un approvvigionamento regolare che attualmente è garantito solo da alcune imprese, ma per un 'distributore' basterebbe un impianto fotovoltaico. Kermen ha lavorato per tre anni con i colleghi Didier Bouix (responsabile del progetto), Roland Reynaud e Arnaud Pillon Bouche, dopo aver presentato l'idea al salone nautico di Parigi nel dicembre 2009. I quattro ingegneri-marinai stanno ora cercando finanziamenti per ottimizzare il motore e fare un tour scientifico sull'inquinamento del Mediterraneo e in particolare sull'influenza che ha l'inquinamento atmosferico sul mare. 

«Le emissioni sono la preoccupazione di tutti - spiega il direttore generale di Solvay, Marco Martinelli - e questo è un progetto pilota che indica dove può andare l'industria». Solvay spende ogni anno 500 milioni di euro in ricerca e sviluppo. Sta partecipando anche a 'Solar Impulse': il tentativo di compiere nel 2012 un giro del mondo con un aereo a energia solare. «Nel 2012 - prosegue Martinelli - saranno 100 anni dello stabilimento Solvay di Rosignano e ancora oggi l'azienda, accanto alla fabbricazione dei prodotti tradizionali cerca una strada per l'industria del futuro».

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05/08/2011

Firenze: 12 centrali idroelettriche sullebriglie dell'Arno

  

E’ stato firmato oggi a Palazzo Medici Riccardi l’atto dirigenziale che determina l’aggiudicazione provvisoria del project financing per la realizzazione delle 12 centrali idroelettriche sulle briglie dell’Arno. L’aggiudicatario è un raggruppamento  di imprese guidato da PAC spa di Bolzano e che riunisce con sé Iniziative Bresciane spa di Breno (BS) e COESTRA spa di Firenze.

“L’aggiudicazione s’intende provvisoria – ha spiegato l’Assessore all’ Ambiente e Difesa del suolo Renzo Crescioli – perché a settembre  dovranno essere effettuati i controlli previsti dalla legge, che riguardano la documentazione fornita dall’aggiudicatario e la certificazione antimafia da parte della prefettura. Si tratta degli ultimi passaggi per determinare l’aggiudicazione definitiva, quindi la stipula del contratto e la firma della convenzione; completate le procedure partirà l’iter che porterà alla realizzazione delle piccole centrali idroelettriche sulle pescaie dell’Arno”. “Per la progettazione e realizzazione di tutte le opere – aggiunge Renzo Crescioli – sono complessivamente previsti quattro anni, ma pensiamo di riuscire a far entrare le prime centrali in funzione già nel 2013”.

Dopo l’avvio del progetto seguiranno diciotto anni di concessione per la produzione di energia alla ditta che ha realizzato il project, passati i quali briglie e centrali rientreranno nella disponibilità della Provincia che dovrà indire una nuova gara per la gestione.

“Si tratta di un progetto innovativo, unico in Europa per dimensioni e modalità, voluto fortemente dalla Provincia di Firenze che, per portarlo a compimento, ha dovuto superare anche alcuni ostacoli giuridici non banali – ha spiegato il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci – Ma  oggi non possiamo che dirci estremamente soddisfatti. Con questa operazione siamo riusciti a coniugare l’innovazione tecnologica allo sfruttamento delle energie rinnovabili, a far risparmiare alle casse pubbliche le spese per il ripristino delle pescaie, a introitare risorse da destinare ad opere di difesa del suolo e ad aumentare la sicurezza dell’area. Infine – conclude il Presidente Barducci – puntiamo molto al recupero di un rapporto positivo tra i cittadini e l’Arno, poiché il progetto porta con sé tutta una serie di iniziative di recupero delle sponde, con piste ciclabili, parchi, giardini, campi di minigolf, e spazi in generale di fruizione pubblica”.

L’aggiudicatario dunque avrà una prima concessione di 18 annualità a fronte di un investimento di circa 98 milioni euro. Il project ha preso avvio nel 2008. Grazie alla riqualificazione delle 12 briglie si realizzeranno 65.147.000,00 Kwh ogni anno per una riduzione di Co2 pari a 45.602,90 tonnellate, corrispondente al 2% delle emissioni dell’intera Regione Toscana (assumendo 1 Gwh = 700 t CO2). L’iter di fattibilità del progetto ha visto la collaborazione della Provincia con diversi soggetti, tra i quali anche il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, cha ha analizzato in particolare le caratteristiche, le condizioni attuali e il possibile costo di ristrutturazione e riqualificazione delle 12 pescaie, oltre all’energia media potenzialmente producibile in un anno.

 

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29/07/2011

Arezzo: Da miniera a fotovoltaico

Sorgerà nell’area dell’ex miniera di Santa Barbara, su una superficie di 30 ettari (equivalenti, più o meno, a 30 campi di calcio), di cui 21 destinati ad un impianto di generazione di energia elettrica. Si tratta del parco fotovoltaico da 10 Megawatt di Cavriglia (Arezzo), voluto dal Comune e appaltato all’associazione temporanea di imprese, composta da Consorzio cooperative costruzioni, Consorzio toscano cooperative, Estra spa, che nel novembre dello scorso anno si è aggiudicata il bando di gara.
La Coop Cellini Prato è capofila dei lavori dell’impianto di generazione di energia elettrica, alimentato unicamente da fonte solare, che svilupperà una produzione annua di 12.609 Mwh e una potenza complessiva di 9.969,90 kWp. Il costo complessivo dell’operazione è di 27.480.200 euro. La centrale, gestita nei prossimi 20 anni da un raggruppamento, di cui Estra srl detiene il 40% e Coop Cellini Prato il 30%, fornirà elettricità a circa 3.300 abitazioni e servirà 11/12 mila persone, con minori emissioni di anidride carbonica nell’ordine di 7.565.730,05 kg.
«Coop Cellini – afferma il presidente Stefano Ciacci – è capofila delle imprese che realizzano l’intervento e partecipa all’investimento, completamente privato. Contiamo di completare l’installazione dei moduli, per i quali impiegheremo circa 190 km di cavo, entro la fine di ottobre, per entrare in produzione a novembre dicembre». «Un’operazione – chiosa il presidente di Estra Paolo Brandi – che per caratteristiche e dimensioni si inserisce nella programmazione regionale, e nazionale, di produzione di energia da fonti rinnovabili. L’impianto è costruito su un’area sottratta al degrado, senza utilizzare nuovo suolo agricolo, in sintonia con gli orientamenti espressi dalla Regione Toscana».

arezzoweb

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28/07/2011

Firenze: Sanse come biomasse

 

 

La Regione Toscana, attraverso gli assessori regionali all'agricoltura Gianni Salvadori e all'ambiente e energia Anna Rita Bramerini, si è rivolta con una lettera ai ministri all'ambiente e alle politiche agricole Stefania Prestigiacomo e Francesco Saverio Romano per chiedere di considerare le sanse di oliva vergini come "sottoprodotti" in tutte le fasi di trattamento che permettano il loro utilizzo di mercato e di inserirle anche, a tutti gli effetti, tra le biomasse combustibili nel caso in cui vengano destinate ad uso energetico.

«Le sanse di oliva vergini - hanno scritto i due assessori - sono una sostanza di origine esclusivamente vegetale che deriva dall'estrazione meccanica dell'olio dalle olive nei frantoi oleari e, per le loro caratteristiche, rappresentano delle vere e proprie risorse. La questione del riutilizzo e della possibile valorizzazione delle sanse di oliva vergini, prodotte dai frantoi oleari, è particolarmente sentita in Toscana, in quanto la filiera olivicola-olearia riveste nella nostra Regione una notevole rilevanza, sia dal punto di vista economico e produttivo, sia per le insostituibili funzioni ambientali, paesaggistiche e di tutela del territorio svolte dall'olivicoltura».

«Al fine della valorizzazione delle sanse di oliva vergini e per consentire lo sviluppo di impieghi alternativi al sansificio e all'utilizzo agronomico - hanno continuato Salvadori e Bramerini - , ai sensi della normativa nazionale e regionale, occorre che in alcuni casi le stesse possano essere sottoposte ad operazioni come la separazione del nocciolino e l'essiccazione. Si ritiene che tali processi siano da considerare trattamenti rientranti nella "normale pratica industriale" tali da poter far classificare le sanse di oliva vergini come sottoprodotto ai sensi della normativa ambientale. Inoltre, per quanto attiene in particolare l'impiego delle sanse di oliva vergini come biomasse combustibili, si ritiene che il materiale in questione risponda pienamente a quanto previsto dalla legge perché si tratta di: "materiale vegetale prodotto da trattamento esclusivamente meccanico, lavaggio con acqua o essiccazione di prodotti agricoli».

Nella lettera si chiede quindi che alle sanse di oliva vergini  venga applicato l'art. 184 bis del D. Lgs. 152/2006, relativo alla definizione di "sottoprodotto", recentemente aggiunto con il D.Lgs. 205/2010. Inoltre viene rilevato come la valorizzazione energetica di una risorsa rinnovabile come le sanse, fornirebbe un contributo al conseguimento degli obiettivi comunitari di riduzione delle emissioni di gas serra. «In vista dell'imminente campagna olearia - hanno concluso Salvadori e Bramerini - una più ampia possibilità di utilizzo delle sanse vergini di oliva, nel rispetto dell'ambiente, consente di risolvere alcune problematiche che stanno emergendo nella filiera olivicola-olearia che potrebbero avere ripercussioni assai negative sulla filiera stessa, che peraltro si trova già da tempo in una situazione di forte sofferenza».

greenreport

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13/07/2011

Livorno: Il futuro è nelle rinnovabili

 
Il futuro con le rinnovabili

 

I referendum sono stati vinti da chi chiedeva acqua pubblica, giustizia uguale per tutti, fermare il nucleare. Tre temi importanti per la qualità del presente e del futuro. Una scelta alta contro le decisioni del governo e i ritardi di tutta la politica sulla sostenibilità.

Chi ha perso? Il governo sicuramente e quanti contavano di perpetuare un sistema di spreco e svendita delle risorse comuni.  Chi ha vinto? I cittadini, le associazioni, la volontà di affermare nuove idee sulla gestione delle risorse comuni, sulle scelte energetiche innovative: efficienza, risparmio e rinnovabili. Ha vinto l’autorganizzazione che ha superato gli ostacoli posti dal governo, utilizzando il web e altre forme di comunicazione diretta e trasversale.

Per l’energia si blocca il nucleare e si deve  rilanciare  con forza:  efficienza, risparmio e rinnovabili. Dopo il PAN e il decreto 3 marzo 2011 sulle rinnovabili, resta un grande ritardo nella definizione degli obbiettivi concreti da parte delle Regioni. Non si sa come sarà realizzato il “Burden sharing”, cioè le quote di produzione di energie rinnovabili con cui ogni Regione dovrà partecipare agli obbiettivi UE. Finchè si tratta di mettere limiti e divieti, Regioni, Province e Comuni, anche di sinistra, fanno a gara: limiti per eolico e fotovoltaico, mentre mancano obbiettivi vincolanti.

Gli investitori, i lavoratori, i cittadini,  sono in difficoltà di fronte a ostacoli procedurali e incertezza sugli incentivi. Cresce la sfiducia e la mancanza di prospettive per un mercato che potrebbe dare moltissimo per rinnovabili, riduzione delle emissioni, aumento dell’occupazione e espansione della green-economy. È una sfida per la politica, ma soprattutto per la sinistra che da anni parla di sostenibilità, ma con pochi risultati concreti. Anche i modi di formazione della decisioni ricevono da questi Referendum una richiesta di innovazione decisa attraverso gli strumenti di partecipazione.

A Livorno, in vista dell’adozione del nuovo piano regolatore della città, l’Osservatorio sulle Trasformazioni Urbane chiede al sindaco di coinvolgere la città in un processo partecipativo per disegnare la nuova Livorno, sostenibile con attenzione alla innovazione energetica, ai trasporti, all’aumento di spazi culturali e socializzazione, strutture per tempo libero, edilizia pubblica.

Resta in attesa di risposta la proposta Forum per l’energia di Livorno per la creazione di un “tavolo partecipativo sull’energia” con lo scopo di  coordinare gli sforzi di singoli, imprenditori, associazioni, cittadini, centri di ricerca e enti pubblici per realizzare a Livorno e provincia progetti per l’uso sostenibile delle risorse, energie rinnovabili e sviluppo della green–economy.

Dobbiamo fare bene e in fretta, il futuro è già ora e il sistema Italia è già in ritardo, liberiamoci di culture  e metodi superati, diamo spazio alla partecipazione e vedremo così come capacità del sistema di auto organizzarsi potrà rinnovare e rivitalizzare la nostra società.

Maurizio Giacobbe per ognisette

 

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12/07/2011

Capannori (LU): 8mila mq di fotovoltaico

Nuovo importante passo avanti dell'amministrazione Del Ghingaro sul percorso del progetto 'Emissioni zero entro il 2050" con la pubblicazione, entro la fine della prossima settimana, di un bando  che prevede la cessione del diritto di superficie per un periodo di 21 anni,  su una decina di aree pubbliche per la realizzazione di impianti fotovoltaici per un totale di oltre 8 mila metri quadrati. 
Il bando, che resterà aperto una ventina di giorni dal momento della pubblicazione, prevede la possibilità di installare pensiline fotovoltaiche in 10 aree pubbliche, di cui 9 parcheggi e 1 pista ciclabile, individuate in varie  zone del territorio da Capannori a Lammari fino a Lunata.

Complessivamente, una volta tutte in funzione, potranno produrre 1 megawatt di energia elettrica fotovoltaica l'anno. Ciò significa che nell'arco di vita degli impianti (circa 21 anni) si avrà un risparmio di combustibile totale di 2.000 tonnellate di petrolio equivalente e sarà evitata l'emissione di 15.158 tonnellate di Co2.  
Le superfici individuate saranno  date in gestione, attraverso il bando,  ad aziende private che potranno realizzare l'intervento ammortizzando poi il proprio investimento con la formula del conto energia. I privati che si aggiudicheranno l'intervento per realizzare le pensiline fotovoltaiche, devolveranno i vantaggi al Comune in termini di risorse economiche e/o di fornitura di tecnologie legate al risparmio energetico.  
Le 10 pensiline avranno la doppia funzione di produrre energia elettrica fotovoltaica e di coprire le auto nel caso dei parcheggi o di ombreggiare le piste ciclabili durante la stagione estiva.


"Dopo il progetto Rifiuti zero entro il 2020 e i suoi più che positivi risultati, adesso stiamo rivolgendo il nostro impegno alle politiche di risparmio energetico - dichiara il sindaco, Giorgio Del Ghingaro - per raggiungere con atti concreti, come siamo soliti fare, un altro importante obiettivo che ci siamo prefissi, ovvero quello delle 'Emissioni zero entro il 2050'. L'installazione delle pensiline fotovoltaiche è un progetto innovativo, oltretutto a costo zero per il Comune - prosegue Del Ghingaro - che porterà benefici ambientali per tutta la comunità e anche benefici economici per l'amministrazione comunale. Un progetto non certo isolato, ma che si inserisce in un percorso già intrapreso da alcuni anni con l'installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto della sede comunale e sulle palestre delle scuole medie".

      
Ecco  i luoghi di installazione delle coperture fotovoltaiche
: Capannori: parcheggio via del Popolo 380 metri quadrati; pista ciclabile via dei Colombini, 2.450 metri quadrati; parcheggio della mensa comunale 535 metri quadrati, parcheggio via D. Chelini 810 metri quadrati; parcheggio del liceo scientifico 'Majorana' in via Guido Rossa 1.050 metri quadrati; pista pedonale- ciclabile via Martiri Lunatesi 850 metri quadrati; Lunata :parcheggio della scuola elementare via del Casalino 250 metri quadrati; Lammari parcheggio della scuola media via delle Ville, 270 metri quadrati; parcheggio scuola elementare, via Lombarda, 380 metri quadrati; Pieve S. Paolo parcheggio della scuola elementare via Immagine dell'Osso 650 metri quadrati.

loschermo

 

09:20 Scritto da: minobezzi1 in nuove energie | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

11/07/2011

Carrara: Ora c'è lo Sportello Energia

Sempre più i cittadini hanno acquisito consapevolezza riguardo alla necessità di utilizzare fonti di energia pulita e gratuita.

In un momento di crisi economica il problema energetico, non è più solo una preoccupazione ambientale, ma è rilevante anche per l’incidenza che le spese energetiche hanno sul bilancio economico delle famiglie.

Per questi motivi ACU Toscana, che da sempre promuove attività volte allo sviluppo sostenibile e all’informazione del consumatore, ha messo a disposizione dei cittadini un servizio dedicato, in modo da aiutare i consumatori ad orientarsi con maggiore consapevolezza nel mercato delle energie rinnovabili e per valutare le possibilità disponibili per il risparmio energetico e l’efficienza energetica degli edifici.

 

Lo Sportello Energia fa parte della rete degli sportelli “Prontoconsumatore” gestiti da ACU in varie province della Toscana. A differenza degli sportelli Prontoconsumatore, lo Sportello Energia è un servizio dedicato ai temi del risparmio energetico, dell’efficienza energetica e delle rinnovabili.

Presso lo sportello i cittadini potranno avere informazioni ed assistenza riguardo alle forme di risparmio energetico, agli incentivi economici e alle detrazioni fiscali disponibili, agli obblighi di legge, agli  impianti per le energie rinnovabili e ad un uso più attento delle risorse. Lo sportello, oltre a fornire supporto ai cittadini, intende diffondere informazione e consapevolezza nei consumatori – utenti in relazione ai propri diritti e trasmettere una cultura consapevole del consumo.

 

Lo Sportello Energia è un servizio gratuito ed aperto a tutti i cittadini che vogliono ridurre i costi delle bollette, che hanno programmato di installare impianti fotovoltaici, che vogliono informazioni sulla certificazione energetica degli immobili, che vogliono migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione, che vogliono accedere agli incentivi e alle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica e le rinnovabili.

 

Lo Sportello Energia riceve su appuntamento.

Per fissare un incontro si può telefonare al 329 0764689 oppure inviare una mail a riccardo.borzoni@acutoscana.org

 

 

Chi è ACU

L’Associazione ACU Toscana fa parte di dell’Organizzazione nazionale ACU - Associazione Consumatori Utenti, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale. Nata nel 1984, ACU -Associazione Consumatori Utenti si è diffusa in tutto il territorio nazionale (compreso quello toscano) nel quale, mediante le proprie sedi, fornisce consulenza ed assistenza al cittadino –consumatore - utente.

In Toscana l’ACU è presente in diverse realtà provinciali, dove si trovano degli Sportelli; accreditati dalla Regione Toscana e sono denominati “Prontoconsumatore” (www.prontoconsumatore.it). In questi spazi, soci volontari e collaboratori (avvocati, agronomi, dietisti, esperti in assicurazioni, in telefonia, pubblicità ingannevole, ecc.) offrono consulenze nei vari settori, per tutelare il consumatore-utente dai raggiri pressoché quotidiani o per canalizzare insieme all’associazione le proteste e problematiche in azioni costruttive o di denuncia.

 

Inoltre ACU Toscana….

  • promuove il consumo critico e consapevole con convegni e dibattiti.
  • svolge iniziative di solidarietà sociale e di sostegno al consumo sostenibile ed etico per orientare i consumi in tutti i settori della vita: alimentazione, salute, e sanità, servizi alla persona, casa, abbigliamento, informazione, trasporti, acqua, risparmio, sicurezza, tutela ambientale, cultura, formazione ed educazione, diritti, sport e tempo libero, assicurazioni, energia ecc.;
  • favorisce l’accesso alla giustizia da parte dei consumatori e dei soggetti svantaggiati;
  • promuove la formazione, l’informazione e la prevenzione nel settore alimentare e svolge attività per la prevenzione della bulimia ed anoressia;
  • promuove e partecipa a protocolli, convenzioni, accordi con altre associazioni dei consumatori, con Enti ed organismi ed istituzioni pubbliche e private, organizzazioni di categoria sui temi inerenti l’oggetto sociale;
  • rappresenta gli interessi dei singoli consumatori e utenti, ovvero gli interessi collettivi e generali dei cittadini a partire da quelli svantaggiati, compresa la costituzione di parte civile in materie penali, civili, amministrative e di competenza di Autorità di settore;
  • promuove l’evoluzione della legislazione in campo nazionale e internazionale in materia dei diritti civili e di interesse per il consumatore-utente;
  • collabora con le associazioni dei consumatori toscane, mediante il Centro Tecnico per il Consumo, l’ISEC e Prontoconsumatore per tutelare i consumatori-utenti toscani;
  • attua i programmi regionali per la tutela dei consumatori in collaborazione con la Regione Toscana (L.R. n.1.2000) in linea con i principi espressi nel “Codice del Consumo”;
  • partecipa, in rappresentanza delle associazioni di consumatori toscane, nella Consulta Regionale per la Sicurezza Alimentare (CO.RE.S.A.);
  • è impegnata contro la privatizzazione dei servizi essenziali come quello dell’acqua, dei trasporti ecc.
  • Collabora con i soggetti competenti per promuovere una cultura nel campo della raccolta differenziata.

 

 

18:13 Scritto da: minobezzi1 in nuove energie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

08/07/2011

Borgo San Lorenzo (FI): Avanti col fotovoltaico

Energia pulita: sono entrati in funzione in questi giorni i pannelli fotovoltaici al Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo. L’installazione rientra nel progetto “La scuola verso una nuova Era Solare” rivolto alle scuole superiori del territorio provinciale, avviato da tempo dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Edilizia Scolastica con il supporto della Direzione Energie Alternative della Provincia.

L’impianto, nonostante la frequente copertura del cielo, funziona egregiamente: il contatore installato dall’ENEL per conto del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) segnala una produzione di energia elettrica di oltre 700 kiloWattora  già sicuramente utilizzata dalla scuola. L’impianto fotovoltaico realizzato è del tipo “integrato nell’architettura” : la superficie di captazione (pari a circa 200 mq) anziché essere collocata sul tetto dell’edificio è istallata in aggetto rispetto alla linea di gronda (vedi foto). In tal modo l’impianto svolge tre differenti funzioni: produce energia elettrica, funziona da schermatura solare per le sottostanti aule esposte a sud (evitando il surriscaldamento degli ambienti) e protegggono la facciata dell’edificio dalla pioggia e dai vari agenti atmosferici.

In prossimità dell’ingresso della scuola è collocato un display che permetterà di tenere sotto controllo il regolare funzionamento dell’impianto indicando il valore della Potenza istantanea in kW, la quantità di energia elettrica prodotta fino a quel momento in kWh, le emissioni di CO2 evitate in kg.

La scuola è molto grande e il suo fabbisogno energetico è molto elevato per cui normalmente l’energia elettrica prodotta sarà utilizzata dalla scuola stessa; tuttavia nei periodi di chiusura o di basso utilizzo (come ad esempio in agosto) l’energia prodotta andrà ad alimentare, tramite apposite apparecchiature di connessione , la rete elettrica nazionale.

“Si tratta di un intervento veramente speciale per l’edilizia scolastica di questo territorio – afferma l’Assessore provinciale Giovanni Di Fede –. L’impianto fotovoltaico del Giotto Ulivi è all’avanguardia sia a livello tecnologico sia per gli accordi raggiunti con il gestore. Per la prima volta, grazie al Conto Energia, gli impianti solari fotovoltaici nelle nostre scuole ricevono un contributo alla produzione e non, come già successo in passato, limitatamente alle spese di installazione dei pannelli, come nel caso degli interventi già eseguiti al Vasari di Figline e al Russell Newton di Scandicci”.

“I vantaggi di questa operazione sono molti ed evidenti – conclude Di Fede -. Oltre a garantire energia pulita e rinnovabile ad una scuola, e a dare un esempio di sostenibilità ambientale ai nostri studenti, riusciremo anche a garantire un introito continuativo nelle casse dell’amministrazione provinciale”.

L’impianto fotovoltaico realizzato con pannelli al silicio monocristallino è del tipo connesso alla rete e integrato nell’architettura. Ha una potenzialità massima di 20 kW di picco e la producibilità attesa è di almeno 20.000 kWh annui. E’ controllabile a distanza tramite un apposito sistema di monitoraggio. Il costo totale  dell’impianto è di €.117.000,00 Oltre iva. Il contributo che sarà erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) sarà di circa 9/10.000 euro all’anno per venti anni.

 

15:25 Scritto da: minobezzi1 in nuove energie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

05/07/2011

Cantagallo (PO): Biomasse a Luicciana

 

 

 

E' quasi pronto per entrare in funzione l'impianto alimentato da centrale termica a biomasse legnose di Luicciana, frazione di Cantagallo (Prato). Sono già 28 le utenze, fra abitazioni e spazi pubblici, che dal prossimo inverno saranno teleriscaldate dall'impianto e altre potranno aggiungersi nei prossimi mesi, come ha informato la provincia di Prato, considerato che la massima potenzialità della centrale non è ancora stata raggiunta.

«Per la provincia quella della filiera del bosco e della produzione di energia d biomasse è una sfida seria e impegnativa, cominciata con la creazione del Consorzio agroforestale Val di Bisenzio e con un impegno di 250 mila euro per questo progetto - ha dichiarato l'assessore all'ambiente della Provincia Stefano Arrighini - La filiera legno-energia ha una forte capacità di creare occupazione e se aggiungiamo a questo progetto anche la previsione di utilizzo di biomasse all'interno di Fabbriche di energia, le potenzialità del nostro territorio ci permettono di puntare a 100-150 posti di lavoro nei prossimi dieci anni».

Con l'impianto di Luicciana, che utilizza risorse del territorio, si prevede un risparmio di quasi 100 tonnellate di CO2 ogni anno, che diventeranno all'incirca 2000 se si considera il ciclo-vita della struttura. «Il teleriscaldamento rappresenta uno dei progetti più importanti di politica ambientale per il comune di Cantagallo ed è motivo di soddisfazione essere il primo esempio di teleriscaldamento della provincia - ha sottolineato il sindaco Ilaria Bugetti - Questo progetto centra molteplici obiettivi: energia pulita, creazione di posti lavoro in loco, filiera corta, manutenzione dei boschi e dunque un vantaggio per l'assetto idrogeologico nei comuni montani, risparmio per le famiglie. Tutto ciò risponde ai criteri di certificazione Emas a cui il comune ha aderito da tempo con l'obiettivo di trasformare delle piccole realtà in un modello di qualità replicabile».

Il piano finanziario di Provincia di Prato e Comune di Cantagallo ha un budget complessivo di 460 mila euro. La Provincia ha contribuito con 250 mila euro di fondi propri, mentre 150 mila euro sono arrivati dalla Regione attraverso il Programma degli investimenti sulla produzione di energia per le aree rurali e circa 50 mila arrivano da fondi europei. Il Comune ha sostenuto il progetto con oltre 11 mila euro. Per quanto riguarda le tariffe delle utenze, durante i primi due anni del contratto di fornitura la tariffa non può superare gli 8 centesimi per kilowatt/ora prelevato (più Iva).

Per gli anni successivi il prezzo potrà essere rideterminato dall'amministrazione in relazione all'andamento dei prezzi di mercato del gasolio, garantendo comunque un risparmio minimo del 10 per cento rispetto al prezzo del riscaldamento da gasolio. Inoltre l'impianto garantisce risparmio per quanto riguarda l'energia termica rispetto all'utilizzo di gasolio, metano e Gpl, maggior sicurezza (la combustione infatti si sposta nell'impianto di teleriscaldamento e agli utenti arriva solo acqua calda) e comodità (l'utente del teleriscaldamento deve solo regolare sul cronotermostato la temperatura e pagare la bolletta, recuperando anche spazi riservati a bombole o serbatoi).

La provincia di Prato annuncia che sono in fase di partenza altri due impianti destinati a strutture educative a Vaiano (Sofignano) e Vernio (Sant'Ippolito), a cui ha già garantito 100 mila euro ciascuno.

greenreport

18:26 Scritto da: minobezzi1 in nuove energie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

04/07/2011

Pisa: Nuclere in una stanza

In Italia dopo l'esito referendario, di nucleare per fortuna non si dovrebbe sentir parlare  per un lungo periodo ma la ricerca, in primis quella per la sicurezza, è opportuno che continui. Anche perché nel mondo le centrali nucleari ancora ci sono e ci saranno per un po'.

Proprio in Toscana  il Gruppo di ricerca nucleare di San Piero a Grado (Grnspg) dell'Università di Pisa, ha messo a punto una tecnologia avanzata con cui riesce a simulare in una stanza il funzionamento di un vero impianto. L'impianto battezzato  Nutema, inaugurato oggi, è composto da uno schermo gigante, 50 schermi individuali, 16 computer e 6 touch screen e riproduce circa 300.000 componenti di una centrale:  «Tramite l'impostazione di parametri precisi, è possibile simulare un incidente di qualsiasi natura, terremoti compresi, e capire come intervenire nei casi di crisi- ha informato Francesco D'Auria, direttore del Grnspg- La particolarità di Nutema è che è in grado di visualizzare il rilascio di radioattività e individuare le misure necessarie per minimizzare le fuoriuscite, sviluppando procedure di gestione dell'incidente in tutta sicurezza». L'apparecchiatura è stata costruita nell'ambito di un progetto di cooperazione che il Grnspg ha attivo da alcuni anni con la NA-SA, l'Agenzia Nucleoelectrica Argentina, e che, tra le atre cose, prevede una serie di attività per l'ottimizzazione dei sistemi di sicurezza dell'impianto Atucha-II, una centrale che entrerà in funzione nel 2012.

«Anche se è stata costruita per la centrale argentina, il nostro obiettivo è rendere disponibile Nutema anche per altri siti- ha aggiunto D'Auria- Il nostro gruppo ha già effettuato analisi sulla sicurezza di diversi tipi di impianto e potenzialmente siamo in grado di monitorare le tecnologie attualmente esistenti». Secondo quanto dichiarato dal Grnspg, Nutema è un sistema integrato "esperto", che dovrebbe dare tutte le informazioni sulle componenti di una centrale nucleare ivi compresi il software e le sue applicazioni, e dovrebbe essere adeguato  per la formazione del personale.

greenreport

18:34 Scritto da: minobezzi1 in nuove energie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook