03/11/2011
Pisa: Lo chalet Salvini delle Piagge lo si deve a lui

10:37 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Bagni di Lucca (LU): 100 anni di ferrovia
Nazareno Giusti per loschermo
Sabato sarà un giorno di festa per la Valle del Serchio: si celebreranno i cento anni dell'arrivo della ferrovia. Il 25 luglio 1911, infatti, riecheggiò, per la prima volta, tra questi monti, il fischio del vapore. Quel giorno ve lo abbiamo già raccontato alcuni mesi fa. Ora vogliamo approfondire meglio la vicenda che portò alla costruzione della linea anche grazie all'uscita di un nuovo studio del professor Umberto Sereni, docente di Storia Contemporanea all'Università di Udine, che è stato sostenuto dagli amministratori della Comunità Montana della Garfagnana e della Media Valle ed edito nella collana Banca dell'Identità e della Memoria di Maria Pacini Fazzi.
Insomma, professore, si era parlato di una nuova edizione della sua opera La strada ferrata per la Garfagnana ma alla fine il risultato è stato un nuovo libro: Il sogno realizzato. Storia sociale e politica della ferrovia per la Garfagnana...
Si, questo è proprio un nuovo libro (basti pensare che il primo aveva 25 pagine questo 160), frutto di anni di lavoro e di ricerche per ricostruire quella che fu una vicenda sociale e politica molto complessa e lunga: tanto da durare un secolo. Una battaglia che vide uniti amministratori e cittadini valligiani in nome del Progresso identificato nel treno e la ferrovia che con il suo arrivo avrebbe portato con sé il futuro facendo scomparire la povertà. A tal proposito è significativa una frase del Corriere di Bagni di Lucca: “La civiltà arriva fin dove giunge il vapore” .
Proprio a Bagni di Lucca il 26 febbraio 1873 si tenne la prima manifestazione per richiedere la costruzione della ferrovia... Fu promossa da un mazziniano Giacomo Simoni, un uomo illuminato che riteneva che la lotta per il treno e il progresso avrebbe portato a una maturazione civile producendo cittadini attivi e non passivi. Il corteo del 26 febbraio, si concluse con la consegna- da parte dei manifestanti- nelle mani del sindaco di una petizione indirizzata al Presidente del Consiglio. Il tono del documento era molto riverente. Forse fin troppo, ma i tempi e il luogo non consentivano maggiore audacia. Quella di Bagni di Lucca inaugurò una serie di manifestazioni popolari destinate a protrarsi per quasi mezzo secolo.
Una battaglia che, come viene messo in evidenza nel suo volume, venne fatta, anche, attraverso i giornali...
Sì. Sembra un miracolo questo fiorire- in una Valle ad altissimo tasso di analfabetismo- di tipografie e di “fogli”, che si proponevano come un iniziativa eminentemente pedagogica: diffondevano i valori della civiltà progrediente e incoraggiavano i valligiani ad assumerli come orizzonte del loro agire. Ogni paese ebbe la sua voce, i più grandi come Barga e Borgo a Mozzano ne ebbero contemporaneamente due; Castelnuovo arrivò a contarne anche tre. Dai nomi che adottarono , riprendendoli da monti e corsi d’acqua, (“L’Eco del Serchio”, “Il Rondinaio”, “La Garfagnana”, “La Corsonna” , “La Lima”, “Il Serchio”, “Il Bargiglio”), si comprende come i loro promotori intendessero rimarcare l’appartenenza al loro territorio e considerassero il giornale come una testimonianza della sua vitalità fecondata dai tempi moderni.
Per anni le proteste andarono avanti senza risultati. Quali furono i fatti e le motivazioni che spinsero al definitivo stanziamento dei fondi?
Non arrivarono finanziamenti perché c'era- da parte del Governo- una carenza di interessi. Quando però le proteste e i malumori iniziarono ad essere generali, il Governo ebbe paura di una carenza di consensi e allora si mosse. Furono le proteste che resero possibile la costruzione della ferrovia non certo gli interessi statali. Ogni pezzo di nuova ferrovia fu guadagnato con la protesta di cui furono protagonisti attivi in primis gli amministratori che arrivarono, addirittura, a dimettersi in massa. Un bel atto di coraggio e coerenza.
A proposito di gesti importanti di protesta: durante la giornata di sabato si terrà un evento nell'evento: l'intitolazione di una targa ad un personaggio molto particolare....
Si tratta di Regolo Gaddi, garibaldino di mentalità e di azione fuggito giovanissimo da casa per andare a combattere a Bezzecca. Nell’estate del 1905 faceva parte della Giunta Municipale che aveva sottoscritto la dichiarazione di dimissioni dagli incarichi municipali per protesta contro i ritardi della costruzione della linea. Il 29 giugno alla testa di un corteo occupò la Sottoprefettura di Castelnuovo.Per l’ambiente locale (noto e apprezzato dalle autorità per l’indole tranquilla e devota alle istituzioni) quella occupazione rappresentò il massimo dell’audacia combattiva e chi vi partecipò la visse, e soprattutto poi la ricordò e la raccontò per il resto dei suoi giorni, come un’edizione garfagnina dell’assalto alla Bastiglia.
Grazie anche a "azioni" come quella di Gaddi si potè arrivare a quel 25 luglio 1911, il giorno che lei ha definito come una "pasqua di resurrezione civile"... Fu un giorno straordinario, di vita e di speranza. La festa vera e propria incominciò alla stazione di Fornoli da dove il treno partì pieno zeppo di autorità. Ad ogni stazione fu uno sventolio di tricolori con tantissima gente che credeva di sentire, nel fischio lanciato dalla vaporiera, una gioiosa e benefica sveglia, capace di far terminare il lungo e accidioso sonno di quelle terre. “L’avvenire ci si presenta ora radioso di luce benefica, apportatore di benessere generale, di progresso morale ed economico, e ci darà una vita piena di attività e di vigore” , affermava la Società Operaia di Castelnuovo, mentre l'Amministrazione Comunale di Gallicano, pur toccando gli stessi tasti, sì lanciava quasi a sfiorare le vette della poesia: “Salve a Te o mostro metallico che ci doni la vita; salve o progresso fatale che ci sproni avanti alle conquiste del vero, alle santissime conquiste della civiltà”. Addirittura, quando arrivò a Castelnuovo, le rappresentanti della fabbrica di tessuti “Sala” abbracciarono letteralmente la locomotiva. Un gesto che spiega più di mille parole cosa significasse per le nostre genti quel giorno.
Ci vorranno però ancora diversi decenni per vedere completata la linea sino ad Aula....
Bisognerà aspettare il marzo del 1959: 80 anni dopo il primo inserimento nelle leggi dello Stato. Bisogna considerare però che nei decenni dopo l'11 ci furono ben due guerre mondiali e un terremoto devastante che interruppero sul nascere nuovi lavori e finanziamenti. Il fascismo, inoltre, trascurò dal flusso delle provvidenze statali che si indirizzavano verso altre aree di più forte interesse socio-politico,a cominciare dalla vicina provincia apuana che beneficiava della protezione di Renato Ricci. Nel secondo dopoguerra, il neo parlamentare Loris Biagioni, sindaco di Castelnuovo, in nome dei 2000 disoccupati della Garfagnana sollecitò il governo a inserire nel programma dei lavori pubblici per l’anno 1947 i fondi per il completamento e la definitiva messa in sicurezza della “Lucca-Aulla”. La sua iniziativa trovò accoglienza positiva e pochi anni dopo iniziarono i lavori per il traforo della galleria del Lupaccino per cui furono necessarie 600.000 giornate lavorative che per centinaia di famiglie alle prese con la fame e la miseria rappresentarono la sopravvivenza e l’alternativa alla ripresa dei flussi migratori. Ma per centinaia di lavoratori significò, anche, l’invalidità permanente rappresentata dalla silicosi contratta durante gli in galleria.
L'inaugurazione ufficiale della tratta si tenne il 21 marzo 1959 alla presenza Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Rifletteva, in quell'occasione, il senatore Cesare Angelini, parlamentare di Lucca, sul numero speciale pubblicato da La Garfagnana: “Che dire della ferrovia ? E’ venuta troppo tardi! Fu iniziata quando la ferrovia rappresentava l’unico mezzo efficiente di trasporto e quindi di progresso; viene completata quando il traffico da ani ha scelto altri mezzi, preferibili per i percorsi non eccessivi, sia per il trasporto delle persone che per quello delle cose”.
L'Italia quando la tratta Lucca- Aulla fu terminata era irrimediabilmente cambiata: era iniziata la costruzione dell'autostrada del Sole, iniziavano a girare le prime 500 e 600. Però questo non vuol dire che il treno non fu utile anzi, guai non ci fosse stato. Partì in ritardo la costruzione certo, ma l'importante è che ci sia stata. Senza di essa, ad esempio, non si sarebbe sviluppata l'industria metallurgica, non ci sarebbero stati posti di lavoro e quindi la Valle si sarebbe spopolata.
Il prossimo anno ricorrerà il centenario della morte di Giovanni Pascoli che partecipò attivamente alle lotte per la “strada ferrata”....
Certo prese una netta posizione a favore della ferrovia nel 1905 come dimostra il discorso "Antonio Mordini in patria", riportato interamente in appendice al mio libro. Inoltre, il poeta doveva essere l'oratore ufficiale delle cerimonie inaugurali ma all'ultimo rifiutò a causa, probabilmente, degli agitati rapporti del poeta con le vicende politico-amministrative barghigiane. Fu un rifiuto carico di amarezza, perché il poeta sentiva come "sua" quella festa di popolo e sapeva che il suo compito era quello di "cantare" quella Pasqua di resurrezione civile. Va inoltre ricordato che il treno fu protagonista sia della sua venuta in Valle che della sua partenza. Pascoli arrivò, infatti, il 15 ottobre 1895 in treno fino a Lucca (dove la linea si fermava) e da lì fu portato a Barga da un vetturale. Nel gennaio 1912, pochi mesi dopo l'inaugurazione, ormai molto malato, se ne andò su un treno speciale con un vagone trasformato in sala ospedaliera che lo portò Bologna. Il mezzo fu fatto fermare al casello del Salice, dove, la gente del posto aveva lavorato tutta la notte per aprire una strada tra i campi per permettere all'auto su cui Pascoli venne portato di arrivare tranquillamente al treno. Un gesto commovente a testimonianza che, come dirà padre Luigi Pietrobono in occasione della traslazione della salma alcuni mesi dopo, quelle genti “gli volevano bene davvero”.
09:49 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
30/10/2011
Pisa: La Barriera Vittorio Emanuele ed il tram elettrico

......più o meno di fronte alle attuali Poste Centrali
22:29 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Livorno: La chiesa greca
17:11 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
29/10/2011
Prato: Curzio Malaparte
15:48 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
27/10/2011
Pisa: Il Gioco del Ponte 1950

23:21 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Prato: La Stazione Centrale nel '34, anno della sua costruzione

notiziediprato
12:35 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
23/10/2011
Livorno: Le Acque della Salute o Terme del Corallo

12:31 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
21/10/2011
Grosseto: ......e Grosseto com'era

16:31 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Livorno: Livorno com'era

16:27 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Certaldo (FI): Corteggio storico d'altri tempi

15:28 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
20/10/2011
Prato: La prima stazione (ora del Serraglio)

22:20 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
14/10/2011
Pisa: il trammino a Marina

23:29 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
10/10/2011
Pisa: Il Palazzo Pretorio

Pisa sparita
19:09 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
08/10/2011
San Piero a Grado (PI): La stazione del Trammino

17:35 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Pisa: La stazione del trammino

foto melani
11:18 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
06/10/2011
Prato: Incidente stradale in Via Bologna (anni '40?)

15:28 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
05/10/2011
Pietrasanta (LU): Giorgetto Giugiaro
La dodicesima edizione del Premio Internazionale Barsanti e Matteucci sarà assegnata al designer italiano Giorgetto Giugiaro. Questa mattina martedì 4 settembre è giunto in municipio per incontrare il sindaco Domenico Lombardi ed il presidente del premio Francesco Gaspa.
Un incontro informale nella sala del consiglio comunale, accompagnato dalla sua famiglia, e poi una passeggiata in centro per conoscere da vicino la città.
La manifestazione, promossa dal Comune di Pietrasanta per celebrare lo scienziato scolopio, suo illustre concittadino, intende valorizzare quanti, in Italia e nel mondo, continuino l’opera di ricerca, sviluppo e valorizzazione del motore, quanti lo abbiano reso famoso con le loro memorabili imprese sportive o con i loro viaggi di esplorazione e scoperta intorno al mondo.
La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 29 ottobre al Teatro Comunale di Pietrasanta alle 17,30. A Giorgetto Giugiaro sarà consegnato dal sindaco Domenico Lombardi e dal Presidente del Premio Francesco Gaspa il trofeo del Premio, la medaglia di bronzo del Presidente della Repubblica e la medaglia d’oro della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa. Interverranno autorità politiche ed istituzionali, i premiati delle scorse edizioni, numerosi ospiti del mondo dell’imprenditoria e della ricerca scientifica.
Giorgetto Giugiaro nasce a Garessio, un piccolo centro della provincia di Cuneo, nel nord Italia, il 7 agosto del 1938. A 17 anni viene ammesso al Centro Stile Fiat in qualità di giovane designer e inserito nell’Ufficio Studi Stilistici Vetture Speciali, sotto la guida di Dante Giacosa che ne aveva scoperto il talento.
Nel dicembre 1959, Nuccio Bertone lo vuole a responsabile del Centro Stile della Carrozzeria Bertone. Nel 1965, Giugiaro passa alla Carrozzeria Ghia, quale direttore del Centro Stile e del Reparto Prototipi. Il 13 febbraio del 1968, fonda la società indipendente Italdesign con l’Ingegner Aldo Mantovani, suo partner tecnologico. La mission dell’attività era estremamente innovativa e focalizzata sulla fornitura, alle aziende costruttrici di auto nel mondo, di servizi di ingegnerizzazione e di creatività, oltre ai contributi necessari ai programmi di avvio della produzione. Nei successivi quarant’anni di attività, Giugiaro ha disegnato alcune dei più significativi modelli di serie della storia dell’automobilismo, collaborando con le più prestigiose case costruttrici di auto al mondo: l’Alfa Romeo Alfasud, la Volkswagen Golf, l’Audi 80, la BMW M1, la Lancia Delta, la Fiat Panda, la DMC De Lorean di Ritorno al futuro, la Fiat Uno, la Daewoo Matiz , la Maserati 3200 GT, la Fiat Grande Punto, la Lamborghini Gallardo, la Fiat Croma, l’Alfa Romeo Brera, per citarne alcuni.
Nella sua lunga carriera, Giugiaro è stato insignito di 6 lauree ad honorem. Il 18 dicembre del 1999, a Las Vegas, una giuria di oltre 120 giornalisti di tutto il mondo, lo ha eletto “Car Designer del Secolo”. Sposato con Maria Teresa Serra, Giugiaro ha due figli: Fabrizio (1965), Vice Presidente del Gruppo e Responsabile del Centro Stile di Italdesign-Giugiaro, e Laura (1968) che lavora nel campo della comunicazione a Milano.
“Un premio che mi onora – ha detto Giugiaro – e che ricevo con grandissimo piacere. Ringrazio tutti per aver pensato a me”. Intanto in occasione della cerimonia di assegnazione lo stesso Giugiaro ricambierà l’omaggio con una sorpresa che certamente non mancherà di entusiasmare tutti gli appassionati di auto e design.
09:05 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
04/10/2011
Lucca: Giacomo Puccini
22:27 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Lucca: 1934, nasce lo stadio (del Littorio)

pierluigiredini
17:38 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Lucca: 1934, nasce lo stadio (del Littorio)

pierluigiredini
17:38 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Prato: Francesco Nuti
Si terrà giovedì 6 ottobre alle 21 all'Opificio Jm (piazza S.Marco) il concerto “Le note di Cecco”, secondo appuntamento della kermesse in omaggio a Francesco Nuti, "Nuti a Prato", organizzata dall'associazione Terrena di Prato in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune e Opificio Jm. La serata musicale riproporrà le colonne sonore dei film di Francesco, firmate dal fratello Giovanni Nuti, pittore e musicista apprezzato a livello nazionale, corredate da immagini tratte dalle stesse pellicole. Le musiche saranno eseguite da Marco Baracchino e Michela Lombardi e dai loro musicisti. La musica è una parte importantissima della vita di Francesco e una passione che ha appunto condiviso con il fratello Giovanni. Chi non ricorda la bellissima Lovelorn man, che nel 1986 si aggiudicò il "Ciak d'Oro" per la migliore canzone originale di Tutta colpa del paradiso ? Un successo bissato nel 1987 con il "Nastro d'Argento" ai David di Donatello, "l'Oscar italiano", per la migliore musica originale di Stregati .
Sabato scorso 1° ottobre ad Opificio è stata inaugurata la mostra “Francesco Nuti: dipinti e disegni 1990-2011”, che rivela un lato artistico finora sconosciuto del poliedrico talento di Francesco: l'apertura dell'esposizione ha visto un bagno di folla per l'emozionatissimo attore e regista di casa nostra, che ha voluto partecipare all'inaugurazione e che ha ricevuto un caloroso abbraccio da tutta la città.
La mostra resterà aperta fino al 26 novembre.
ilsitodiprato
16:13 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
03/10/2011
Livorno: Vecchia Venezia

15:56 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
29/09/2011
Lucca: Vincenzo Lunardi
Sabato primo ottobre Lucca ricorda, con una serie di manifestazioni, uno dei suoi più illustri concittadini, Vincenzo Lunardi, che compì all’epoca un’impresa strabiliante: il 15 settembre 1784 a Londra, fu il primo uomo ad alzarsi in volo per più di due ore.
“Una data storica spiega - l’assessore al Turismo Moreno Bruni -, che venne ovunque considerata un successo della chimica (studio di un gas meno pesante dell’aria) e della volontà umana, che segna l’inizio dell’era dell’aeronautica. Ringrazio quindi il Vincenzo Lunardi Ballon Club ed il suo presidente Massimo Raffanti che, insieme al Comune, hanno voluto ricordare con una serie di iniziative la figura di questo grande lucchese, conosciuto e ammirato in tutto il mondo. L’amministrazione sta inoltre lavorando per organizzare il prossimo anno una grande manifestazione con un raduno di mongolfiere provenienti anche da altri paesi, fra cui quelle, celebri, della nostra città gemella di S. Niklaas”.
A sua volta Massimo Raffanti aggiunge: ”Presentiamo in prima assoluta la biografia storica di questo lucchese, famosissimo all’estero che è considerato il padre della ongolfiera. Si rivelano aspetti sconosciuti ed anche un po’ mongolfiera, misteriosi di quello che può essere considerato il “puccini dell’Aria”. Tra l’altro siamo venuti a conoscenza, grazie alle ricerche di alcuni appassionati lucchesi tra cui Angelo Frati, che Lunardi abitava nel centro storico, in via Rosi”.
Questo il programma delle manifestazioni: di sabato 1° ottobre 2011
ore 16: Museo del Fumetto, P.za San Romano mostra "La storia dell'aviazione a fumetti" e presentazione del volume “Vincenzo Lunardi Aeronauta: l’avventurosa esistenza di un eroe del settecento” di Logisma Editore – Vicchio, con l’autore il giornalista Marco Majrani (vicepresidente del "Vincenzo Lunardi Lucca Balloon", collaboratore del Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni di Trento e curatore della sezione di Aerostatica del Museo di Volandia); partecipano alla presentazione, assieme alle autorità cittadine: Massimo Raffanti - presidente dell’A.C. Vincenzo Lunardi Lucca Balloon, Rita Camilla Mandoli Dallan, Angelo Frati creatore del Museo del Castagno di Colognora. In questa occasione i presenti potranno acquistare copie fuori commercio del volume, autografate e numerate.
Ore 17: prato retrostante al Centro di Accoglienza Turistica “Itinera” (piazzale S. Donato) voli vincolati in mongolfiera (ancorati a terra) concessi da Stefano Travagli(pilota ed istruttore di volo, tempo permettendo).
loschermo
10:09 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
26/09/2011
Barberino di Mugello (FI): Piazza Cavour

18:03 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Barberino di Mugello (FI): Piazza Cavour

18:03 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
25/09/2011
Livorno: Moto d'epoca al'ippodromo Caprilli

quilivorno
17:28 Scritto da: minobezzi1 in A volte ritornano, Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Livorno: I vecchi Scali del Pontino

10:38 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
24/09/2011
Gaiole in Chianti (SI): Eroica

19:52 Scritto da: minobezzi1 in A volte ritornano, Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Barga (LU): Le famiglie barghigiane
Sono cimeli, manoscritti, documenti e corrispondenze ottocentesche di patrioti e figure emergenti della storia locale quelli che le famiglie barghigiane hanno custodito fino ad oggi in memoria e in onore di quei loro avi, considerati veri e propri eroi, che sacrificarono la propria vita per un'Italia libera e unita. E' proprio da questi archivi messi a disposizione dalle famiglie di Barga che, grazie a un lavoro di ricerca ventennale portato avanti dalla Fondazione Ricci Onlus, nasce la mostra “PatriotiBarghigianinellastoriadell’Unitàd’Italia”, curata dalla dottoressa Maria Pia Baroncelli, promossa e realizzata dalla Fondazione stessa con il patrocinio del Comune di Barga e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che si tiene alla Fondazione Ricci (via Roma, 20 – Barga) fino al 16 ottobre a ingresso libero.
Grazie a un lungo e complesso lavoro di ricerca nell'archivio più ricco e importante di Barga, quello della famiglia del senatore AnonioMordini, figura di grande rilievo del Risorgimento Italiano e da cui è scaturito anche un inventario inviato a tutti gli archivi e le biblioteche italiane dalla Fondazione Ricci Onlus, la mostra ha attinto materiali anche dall'archivioprivatoNardini, l'archivio privato Furman, e l'archivioprivatoTognarelli,riconducibile a due tra le più influenti famiglie barghigiane, quella dei Bertacchi quella dei Salvi.
Frutto di tutti queste ricerche, oltre la mostra è anche lapubblicazionediunostudiocondottodalladottoressaBaroncelli.
Nelle sale della Fondazione si possono vedere cimeli (la divisa garibaldina del Senatore Antonio Mordini, il tricolore con lo Stemma Sabaudo) e ritratti dei patrioti, documenti del locale Archivio Storico Risorgimentale Antonio Mordini come degli archivi di privati riferiti ai patrioti, manifesti prefettizi e quelli del Governo Provvisorio, rari giornali del 1848-1849 e altri stampati localmente. Anchequestofinesettimana,efinoal16ottobre,lamostrarestaapertanelpomeriggioadingressogratuito.Gli orari nel dettaglio: martedì e mercoledì dalle 9 alle 12; venerdì, sabato e domenica dalle 16,30 alle 19,30. Per info: 0583 724357, www.fondazionericcionlus.it.
17:26 Scritto da: minobezzi1 in A volte ritornano, Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook







