19/11/2010

Siena: Pagano/Picasso

Siena - dal 20 novembre 2010 al 30 gennaio 2011
Pierpaolo Pagano / Pablo Picasso

I Saltimbanchi 1905, incisione a puntasecca
SANTA MARIA DELLA SCALA
Piazza Del Duomo 2 (53100)
+39 0577224811 , +39 0577224829 (fax)
infoscala@sms.comune.siena.it
www.santamariadellascala.com
Eventi in corso nei dintorni

Picasso–I Saltimbanchi: serie completa di 15 incisioni originali del 1904-05 dedicate al mondo dei saltimbanchi. Circostanze di Pierpaolo Pagano: immagini fotografiche dell’artista realizzate frequentando prestigiosi circhi d’Europa.
orario: ore 10.30 – 18.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero: 6,00 euro
Ridotto: 3,50 euro
Gratuito: residenti Comune di Siena, bambini al di sotto di 11 anni
vernissage: 20 novembre 2010. ore 16
editore: GLI ORI
curatori: Michela Eremita
autori: Pierpaolo Pagano, Pablo Picasso
genere: arte contemporanea, doppia personale, disegno e grafica

email: bambimus@comune.siena.it

exibart

 

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12/11/2010

Grosseto: I Paesaggi sonori

 

Marina Anselmi per greereport

Domani alle 17.30, nella Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale di Grosseto, Almo Farina (nella foto) docente di Ecologia presso l'Università degli Studi di Urbino, offrirà al pubblico grossetano un interessante viaggio nell'ecologia contemporanea. Farina, da anni impegnato sul fronte internazionale nello studio e nel dibattito concernente la metodologia della scienza ecologica, si farà infatti interprete di una nuova visione del mondo naturale e dei suoi complessi e delicati rapporti. E' tramite le sue molte pubblicazioni, sia in Italia che all'estero che il docente proporrà un approccio alla scienza ecologica improntato sulla nozione di "paesaggio", da leggere quale nozione che lanci un'alternativa alla dimensione ecologica di impianto ecosistemico, propria degli studi di settore del XX secolo.

"Lo studio del paesaggio - ci dice il docente - è infatti caratterizzato da un'intrinseca complessità che vede interagire in senso storico e processuale una serie di fattori, quali il contesto ambientale e le specie ivi presenti". Proprio per questo l'ecologia del paesaggio supera l'approccio ecosistemico: essa valuta la ricchezza e la dinamicità dei rapporti vivente-ambiente, andando ben oltre la valutazione puramente quantitativa dei metabolismi del vivente, che ha condizionato tanta parte dell'ecologia tradizionale. La teoria inerente agli ecosistemi vedeva infatti nei consumi calorici delle singole nicchie ecologiche il suo punto focale, tralasciando di fatto l'analisi delle reti relazionali che connettono i fenomeni naturali nella totalità delle loro influenze e dei mutamenti reciproci.

Proprio a sottolineare questa ricchezza, e la dinamicità tipica dei rapporti vivente-ambiente, Farina affianca al concetto di "paesaggio" l'innovativa nozione di "eco-field". L'eco-field «è uno strumento teorico che ci permette di capire ancora meglio la portata dei rapporti tra specie ed ambiente, la qualità e i tempi delle interconnessioni», continua lo studioso. «E' lo stesso l'eco-field a fungere da portatore di significato per lo studioso: esso descrive i cicli vitali degli organismi, palensandone tutta la variabilità». Ogni eco-field ci informa dunque dei particolari aspetti del vivente «che corrispondono a particolari soglie percettive, relative al bisogno riproduttivo, magari, o alla ricerca del cibo». L'intera somma degli eco-field specie-specifici ci permette di comprendere al meglio il cosiddetto "paesaggio cognitivo" della specie, che si differenzia dalle altre per necessità, modi, tempi ed interazioni ulteriori. «Ovviamente - spiega l'ecologo - uno stesso paesaggio fisico, un bosco ad esempio, attiverà molteplici eco-field a secondo della specie di riferimento; ed anche la stessa specie, in specifiche fasi vitali, percepirà eco-field tra sé diversi», ed instaurerà rapporti diversi con le risorse caratterizzanti un certo territorio.

In particolare, nell'intervento di domani, l'ecologo sonderà la peculiarità dei paesaggi percettivo-cognitivi delle popolazioni avicole. La creazione di particolari dimensioni sonore, di eco-field legati al canto, definiti in questo senso "paesaggi sonori" saranno dunque i testimoni, gli strumenti, per la comprensione delle molteplici funzioni, tipologie e sfumature che il fraseggio canoro può assumere nelle dinamiche sociali e territoriali dell'avifauna, contemplandone nel contempo evoluzioni e interazioni continue.

17:40 Scritto da minobezzi1 in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gr, pa | OKNOtizie |  Facebook

Montespertoli (FI): Pane e schiacciate

Filiera corta ed esperienze di panificazione a confronto nel pomeriggio di domenica 14 novembre a Montespertoli.

Nell'ambito della rassegna 'PaneOlio', a partire dalle 16 ritrovo davanti al Comune, e poi partenza alla volta del Molino Paciscopi per una visita guidata. A seguire, alle 17,30 nella Sala del Consiglio Comunale, il convegno 'Parliamo di pane ? esperienze del territorio a confronto'.

Interventi di studiosi ed esperti dell'Università di Firenze, che si affiancheranno al racconto dell'attività dell'azienda agraria biodinamica Floriddia e di due panificatori locali, Marco Panchetti e Gianni Paciscopi, che illustreranno la particolare storia del pane di Montespertoli.

A fine serata degustazione gratuita di pane e schiacciate.

15:56 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: msp, pa | OKNOtizie |  Facebook

10/11/2010

Montespertoli (FI): Paneolio

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09/11/2010

Arezzio: Enzo Palminteri

Seguitissima rubrica del Tg 2 curata dal Dott. Luciano Onder e dedicata alla salute, Medicina 33 ospiterà nella puntata di mercoledì 10 novembre il servizio "Stenosi uretra" con il Dr. Enzo Palminteri, noto specialista in urologia che si occupa da sempre quasi esclusivamente di stenosi dell’uretra e ricostruzione dei genitali.

La puntata andrà in onda alle ore 13,50 su Rai 2 al termine del consueto appuntamento con l'informazione del tg delle 13.
Consulente di chirurgia uretro-genitale presso il Centro di Chirurgia Uretrale e Genitale della Casa di Cura Poggio del Sole di Arezzo e presso l’Ospedale “S. Cuore”, Negrar di Verona, il Dr. Enzo Palminteri ha dedicato tutta la sua attività chirurgica e di ricerca scientifica allo studio delle malattie dell’uretra e dei genitali, maturando una specifica competenza nel campo della diagnostica e del trattamento delle malattie dell’uretra e dei genitali e nel campo dell’andrologia chirurgica.

Nel 1993, il Dr.Palminteri ha iniziato a collaborare con il Dott. Guido Barbagli e, a distanza di pochi anni, ha fondato il Centro Uretra Arezzo, noto centro chirurgico presso il quale vengono eseguiti circa venti interventi di chirurgia uretro-genitale ogni settimana e vengono svolti corsi di training chirurgici per chirurghi che provengono da varie parti del mondo. Presso il Centro vengono inoltre invitati a eseguire interventi di chirurgia genito-uretrale gli specialisti internazionali più conosciuti in questo campo e vengono organizzati ogni anno convegni internazionali sulla chirurgia genito-uretrale.
Il Dr. Palminteri collabora anche con l' Hamad General Hospital in Qatar dove esegue uretroplastiche e tiene corsi di chirurgia uretrale.

arezzoweb 

10:53 Scritto da minobezzi1 in gente di potere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ar, pa | OKNOtizie |  Facebook

06/11/2010

......e ancora Prato: Attendendo il Premio Iva Pacetti

 Ecco i programmi di PratoLirica per i prossimi mesi:

NOVEMBRE                                                                                                                                                                        

Prato Sabato 13 Novembre ore 16,30 presso il Museo del Tessuto,                                   

Conferenza del Prof. Fiorenzo Gei su Curzio Malaparte, Puccini e   la Fanciulla del West., in occasione della manifestazione del rientro a Prato dell’archivio di Curzio Malaparte.

Ingresso libero.

 

Firenze Teatro Comunale

Giovedì 18 novembre ore 20,30 al Teatro Comunale Firenze, si terrà un concerto di Zubin Mehta,  I galleria 40 euro, II galleria 30 euro.
                                                                                                                                    ,

Prato Libera Università della Pietà Via Capponi 1 .

Giovedì 25 Novembre, Conferenza del Prof. Fiorenzo Gei su Gioachino Rossini: 200 anni di musica e di piacere. Ingresso libero

 

Prato Teatro Convitto Cicognini

Sabato 27 Novembre ore 16,00 si terrà presso il Teatro del Convitto Cicognini il sesto premio Prato Iva Pacetti, e si premierà un cantante o una cantante emergente che ha cantato in uno dei nostri concerti nell’anno trascorso. Ingresso libero. 

Firenze Teatro Comunale

Domenica 28 Novembre ore 15,30  La Forza del Destino di G. Verdi. I Biglietti di I Galleria I settore sono di 67 euro soci e 70 euro non soci, II Galleria 37 euro soci e 40 euro non soci. Si prega di prenotare il prima possibile.

 

DICEMBRE

ancora Teatro Comunale Firenze

Venerdì 10 Dicembre ore 20,30 andremo a vedere la Tosca di G. Puccini. I Biglietti di I Galleria67 euro soci , 70 euro non soci. II Galleria 37 euro soci e 40 non soci. Si prega di prenotare il prima possibile.

 

Prato Chiesa della Resurrezione

Domenica 12 dicembre ore 21 Concerto Natalizio in collaborazione con la Circoscrizione Est presso la Chiesa della Resurrezione. Ingresso libero

 

Prato Museo del Tessuto

Domenica 19 dicembre ore 17 presso il Museo del Tessuto    GRAN BALLO DELL’OTTOCENTO

Realizzato dall’Associazione per la cultura e la danza ‘8cento’ diretta da Alessia Branchi e

a cura delle associazioni Pratolirica e Farearte

Cinquanta danzatori in costume ottocentesco guidati dal maestro di cerimonia saranno i protagonisti di danze di società e musiche dell’Europa dell’Ottocento. Contraddanze, quadriglie, valzer, polke e mazurke tratte dal repertorio lasciato dai maestri di danza del XIX secolo in centinaia manuali d’epoca e musiche di Strauss e del grande Giuseppe Verdi. 

15:27 Scritto da minobezzi1 in grande musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: po, pa | OKNOtizie |  Facebook

05/11/2010

Grosseto: La Maremma a Parigi

Foto di Provincia di Grosseto 

17:57 Scritto da minobezzi1 in grandi manovre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gr, pa | OKNOtizie |  Facebook

03/11/2010

Chiusi (SI): Biciclettando

partenza: Stazione ferroviaria di Chiusi. arrivo: Pratantico (frazioni di Arezzo) distanza: Circa 60 chilometri. profilo altimetrico: Percorso pianeggiante. condizioni del percorso: Pista ciclabile in gran parte su sterrato. segnaletica: Pannelli e indicatori del Sentiero della Bonifica. paesaggio: Ampia vallata percorsa dal canale Maestro della Chiana, circondata da colline. il momento migliore: Tutto l’anno; bellissimo in autunno e primavera. sicurezza: Quasi completamente su sede propria; promiscua l’uscita da Chiusi. itinerario: Un’altra pedalata nel cuore della Toscana, tra le province di Siena ed Arezzo; un’occasione per godere della natura in un ambiente un tempo paludoso segnato dalla presenza di numerosi specchi d’acqua di cui oggi rimangono i laghi di Montepulciano e di Chiusi. L’itinerario del Sentiero della Bonifica prende il suo nome dai grandi lavori di risanamento durati quasi quattro Secoli. Persino Galileo Galilei lavorò a questa impresa che consente oggi di percorrere sulle Nostre due ruote una delle più fertili pianure dell’Italia centrale. Per lunghi tratti la pista si svolge lungo l’argine del canale Maestro della Chiana. Il punto più comodo per la partenza è il piazzale della stazione di Chiusi - Chianciano Terme da dove in poche decine di metri di strada asfaltata raggiungiamo la Nostra ciclabile. Pedaliamo prima su argini secondari poi a fianco della ferrovia fino al lago di Chiusi, dove si trova la torre dal nome singolare “Beccati Questo” costruita dai senesi nel 1427 per fronteggiare le mire espansionistiche dei perugini; i quali con un certo spirito umoristico ne costruirono un’altra dal nome “Beccati Quello”. Lasciato alle spalle il lago, proseguiamo utilizzando gli argini di una serie di canali fino al lago di Montepulciano (si tratta di uno specchio d’acqua di piccole dimensioni che ospita un gran numero di uccelli), superiamo i laghi e cominciamo a correre vicino al canale Maestro lasciandoci sulla destra il paese di Valiano. Oltrepassata la zona di Chianacce lasciamo sulla sinistra una deviazione verso Foiano della Chiana e passiamo ai piedi della collina su cui sorge la villa di Brolio in un tratto dove si trova una delle ultime colmate della valle. La colmata è un metodo antico ma molto avanzato di bonifica; si realizzava un argine intorno all’area prescelta facendovi sboccare un corso d’acqua, il flusso che dall’altra parte usciva era limpido e pulito avendo lasciato all’interno della colmata tutti i detriti. Ora proseguiamo verso nord dove un’altra serie di opere idrauliche racconta della lotta per prosciugare le paludi: sono la galleria Allacciante nella zona di Castroncello, i canali, le dighe e i ponticelli, tutti a segnare la porzione settentrionale della Valdichiana. La chiusa dei Monaci in località Chiani a circa 3 chilometri da Arezzo, è la più imponente costruzione di ingegneria idraulica dell’area e segna il termine del canale Maestro della Chiana. Il complesso costruito sui due lati del canale, è composto da una chiusa principale, dalle chiuse più basse di Tiratoi e Maetrelli e da due mulini idraulici fatti per sfruttare al massimo la forza motrice dell’acqua. L’opera serviva a regolare il livello dell’acqua con il duplice scopo di permettere la navigazione di barche a chiatte e impedire altresì che piene troppo violente sfociassero nel corso dell’Arno con rischi incalcolabili. Tutto questo è ancora in funzione al solo scopo di rendere stabile la quota di fondo del canale. Fra tutte queste opere di ingegneria idraulica non ci siamo accorti che siamo arrivati in prossimità delle case di Pratantico dove termina la Nostra ciclabile. Ora possiamo ripercorrere il Sentiero della Bonifica a ritroso o tornare al punto di partenza su un treno regionale con il Nostro amato mezzo meccanico. arezzoweb

09:47 Scritto da minobezzi1 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pa, bi | OKNOtizie |  Facebook

02/11/2010

.......e ancora Prato: Parlare in pubblico

Parlare in pubblico è una delle attività maggiormente in grado di eccitare e ancor più terrorizzare nella nostra cultura. Può apparire strano, ma nell'era del protagonismo estremo, del Grande Fratello e di Facebook, la paura di parlare in pubblico è tra le più diffuse nel mondo occidentale. Ricerche internazionali mostrano che si trova al primo posto per gli Americani, prima di quella di morire, e si classifica seconda in Inghilterra, preceduta soltanto dalla paura dei ragni.

 

Fortunatamente si tratta di una paura che si può superare in brevissimo tempo, se si toccano le corde giuste. Dal 19 al 21 novembre a Prato (presso l'Art Hotel Museo), PLS Academy, società specializzata nella formazione individuale e aziendale, organizza un corso di tre giorni per migliorare le proprie competenze comunicative, superare i freni che inibiscono la propria efficacia e imparare a sfruttare tutte le doti personali che permettono di essere un buon public speaker, a partire dal potenziamento della voce, effettuato con una specialista della materia.

 

«Numerosi studi – sottolinea Lapo Baglini, professore universitario tra i docenti del corso -  hanno dimostrato che quando parliamo la comunicazione verbale influirà solo per il 7% sulla ricezione del messaggio.  Quindi se da una parte un’approfondita conoscenza dell’argomento e una buona capacità espositiva sono due ingredienti importanti per la trasmissione di un messaggio, dall’altra vi è il rischio che vengano totalmente occultati da un cattivo controllo psicologico delle modalità di espressione e delle dinamiche relazionali».

 

Il corso si rivolge a chi per motivi professionali o personali deve essere efficace nella sua comunicazione nei contesti più vari: riunioni e colloqui di lavoro, presentazioni, convegni, gestione di gruppi, vendite, politica, insegnamento e formazione. È riservato a un numero limitato di partecipanti, per garantire una migliore comprensione e applicazione delle diverse tecniche utilizzate.

 

Per informazioni e iscrizioni:  tel. 055 491938, info@plsacademy.it - www.plsacademy.it

 

17:07 Scritto da minobezzi1 in formazione e corsi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: po, pa | OKNOtizie |  Facebook

Prato: Ecco i partecipanti alla IV Borsa Mercato del Lavoro

 

V ricordiamo che il 4 novembre 2010 si terrà a Prato dalle 9 alle 18 la IV^ edizione della Borsa Mercato Lavoro,     l'evento dedicato alle aziende in cerca di personale ed ai lavoratori in cerca di un'occupazione nel settore turistico in     Toscana.  La partecipazione è GRATUITA.

Sotto elencate le aziende che saranno presenti alla giornata .Visualizza gli ulteriori dettagli dell'evento 

AZIENDA

RICERCA PERSONALE PER

GRUPPO ART HOTEL

settore alberghiero

HOTEL PALACE

settore alberghiero

HOTEL PRESIDENT

settore alberghiero

GRAND HOTEL MEDITERRANEO

cucina, piani, ricevimento, sala congressuale

HOTEL RIVER

piani, ricevimento

HOTEL ATLANTIC E ALBRO PALACE

sala, ricevimento

HOTEL RISTORANTE MARGHERITA

cucina, piani, sala

PENSIONE BENCISTA’

sala, ricevimento

WEST FLORENCE HOTEL

ricevimento, piani

PALAZZO GUISCARDO

ricevimento

FEDERALBERGHI TOSCANA/RESCASA TOSCANA

settore alberghiero e residence

FIPE TOSCANA

settore pubblici esercizi

FIAVET TOSCANA

settore agenzie di viaggio

FAITA FEDERCAMPING TOSCANA

settore campeggi

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL ,UILTUCS UIL

informazioni sulle attività sindacali

CENTRO STUDI PLURIVERSUM

effettueranno colloqui di orientamento alle professioni

SPORTELLO DONNA   CEN. IMP. PROV. FIRENZE

sportello informativo su formazione, orientamento e percorsi di riqualificazione per le donne

CENTRO IMPIEGO F.I.L. PROV. DI PRATO

orientamento, promozione servizi per il lavoro e l’occupabilità

FONDO EST

informazioni su fondo di assistenza sanitaria integrativa

FONDO FAST

informazioni su fondo di assistenza sanitaria integrativa

MCDONALD’S ITALIA

ristorazione

AUTOGRILL SPA

ristorazione punti vendita

CAMST SCRL

mense e pubblici esercizi

KOME, OH SUSHI

ristorazione

PAPAYA RESTAURANT,

CAFFE’ LE ROSE,

GLOBE RISTOBAR

ristorazione

GRUPPO MIRAGLIA

bar, gelateria, pasticceria, sala

VILLA ZACCANTI

cucina, sala, wedding planner, addetto public relation, ricerca primo contatto cliente

LIDO’ LE PANTERAIE

addetto parcheggio, bar, cucina, hostess, sala

VINOTECA BARCO REALE

bar, cucina, sala

CAP VIAGGI

tour operator

PHONE & GO

assistenza turistica, booking, commerciale, contabile, prodotto, operativo voli

FLORENCE TOWN

incoming, accompagnatore gruppi, guida, autista, assistente chef

CARTORANGE

consulente  per viaggiare

O.I.C.  WAY

responsabile di agenzia IATA

PLATINUM EVENTS

addetto agenzia di viaggio, organizzatore di eventi, personale di ufficio, segreteria

SOLD OUT DI ATLANTE.IT

banconista di agenzia di viaggi

……DA VI TRAVELS

agenzia di viaggio, booking, social network

Per informazioni contattare lo 055 2466161 oppure mercatolavoro@ebt.toscana.it

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29/10/2010

San Rossore (PI): Parco premiato dal WWF

Uno dei tra i tre parchi premiati con l'Oscar dell'Ambiente consegnato oggi a Roma dal Wwf è toscano. Si tratta dell'Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, che ha "restaurato" le dune e le zone umide di due Siti di importanza comunitaria (Sic) lungo la costa toscana.

Gli altri due vincitori, sono il Parco Nazionale dei Monti Sibillini che ha reintrodotto nelle Marche 13 camosci appenninici, e il Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra in Liguria che ha costruito lavatoi in pietra e vasche speciali per il bene dell'ululone, un piccolo rospo giallo e nero.
L'Oscar dell'Ambiente giunge in Toscana grazie al progetto "Sos dune costiere", dell'Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, che ha "valorizzato" le dune e le zone umide dei due Sic costieri, realizzando anche sentieri, fascinate e altre infrastrutture per permettere agli amanti del mare di fruire il litorale rispettando di questi delicatissimi habitat.

I tre Enti parco hanno percorso così il "green-carpet" della natura per la consegna ufficiale del Panda d'Oro 2010 del Wwf, presso la sede della Commissione europea della Capitale. Il premio del Wwf va dunque ai paladini della natura italiana che, spiega l'associazione ambientalista, «hanno realizzato le migliori "buone pratiche" per la tutela dei nostri habitat e specie più preziosi, dimostrando come, a pochi giorni dall'approvazione di una Strategia nazionale sulla biodiversità attesa da 16 anni e mentre è in corso la Conferenza internazionale di Nagoya, c'è chi già opera nei fatti con progetti innovativi per garantire la conservazione della biodiversità in Italia».

Premio speciale, inoltre, agli agricoltori biologici pugliesi dei "I giganti del Mediterraneo" che coltivano ulivi monumentali e diploma di "custode della biodiversità" e al procuratore di Paola Bruno Giordano per il suo diretto contributo contro il traffico illegale di rifiuti pericolosi sulla costa cosentina. Diploma anche a Milena Gabanelli di Report.

greenreport

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Bocca di Magra (SP): Ecco il Panda d'Oro vinto per l'ululone appenninico

 

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San Vincenzo (LI): La palamita

Ecco la palamita, pesce del Mediterraneo dalle carni leggere. L’esperto: “Ottima conservata sott’olio”

Fa parte della famiglia di sgombri e tonni, ai quali assomiglia nella forma, ma le sue carni sono molto più leggere. Si tratta della palamita, pesce del mediterraneo, da sempre presente nella cultura enogastronomica siciliana e che ha a San Vincenzo, sulla Costa degli Etruschi, una festa tutte le estati.

Predatrice, la palamita raggiunge un peso di quattro/cinque chili e viene pescata con le cosiddette palamitare. "Si tratta di grandi reti a maglia larga che stazionano in mare per lunghi periodi.  - spiega Francesco Andaloro dell’Ispra, l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, ed anche membro del consiglio scientifico di Slow Food -. Sono insomma quelle che oggi vengono chiamate 'ferrettare' e che dal prossimo anno saranno vietate anche in Italia". Nelle reti finiscono infatti anche pesci di piccola taglia vietati dalla legge.

Non esistono ricette particolari, pur essendo un pesce che si trova sui banconi delle pescherie con molta frequenza, "la palamita  - spiega Andaloro - si pesca infatti in tutti i mesi dell'anno. Si utilizzano insomma le stesse ricette che possono valere per altre specie - prosegue Andaloro -, ma soprattutto è ottima conservata sott'olio".

La palamita ha comunque "una carne pregiata e rispetto a tonni o sgombri è più magra. E' simile ai tonnetti striati ed ai tombarelli", afferma Andaloro. Così si può gustare all'acqua pazza, al cartoccio con pomodorini, o anche tranci in salsa agrodolce.

Sandra Pizzurro per cronachedigusto

11:28 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sv, pa | OKNOtizie |  Facebook

28/10/2010

Siena: A passeggio per la città, ricordando l'Unità d'Italia



Un Trekking Urbano culturale quello organizzato dall’Assessorato al turismo del Comune di Siena, domenica 31 ottobre.

"La città del Palio, alla vigilia dei 150 anni dall’unità d’Italia
– dichiara l’assessore al turismo del Comune di Siena, Donatella Cinelli Colombini -  ricorda il Risorgimento con un itinerario che tocca le testimonianze del grande periodo storico".  Ma non solo cultura, il trekking di Siena comprende sorprese coinvolgenti con gli attori del Teatro d’Almaviva che raffigureranno momenti e personaggi delle lotte d’Indipendenza e soste nei ristoranti senesi dove i trekker troveranno il “Piatto del Trekking” (a prezzo promozionale) grazie alla collaborazione con Confesercenti e Confcommercio Siena e c’è  persino la possibilità di imparare il tango.

Le guide dell’Associazione Guide Turistiche di Siena e Provincia accompagneranno i partecipanti alla scoperta della Siena risorgimentale. Quattro gli orari di partenza da Piazza del Campo: la mattina (10 - 10.30 - 11 e 11.30) e cinque nel pomeriggio (14 - 14.30 – 15 - 15.30 - 16). La partecipazione è gratuita e non richiede prenotazione o allenamento preventivo.  L’itinerario è adatto anche alle famiglie con bambini, è  lungo circa 2 km e dura 2 ore e mezzo

Inizia con la Sala del Risorgimento del Palazzo Pubblico affrescata intorno al  1881-  con i principali episodi del Risorgimento e le allegorie delle regioni italiane. Prosegue nella Sala del Consiglio Comunale, aperta straordinariamente per l’occasione. Nella volta, realizzata nel 1908, si legge una citazione di Giuseppe Mazzini. Terza tappa in Piazza Indipendenza e poi in via delle Donzelle, dove si trovava la locanda in cui avevano luogo banchetti e riunioni segrete fra i patrioti che erano spiati dalla polizia granducale. Il percorso continua fino a Palazzo Bernardi Avanzati, abitato da una famiglia di mazziniani e garibaldini.

L’11 agosto 1867 Garibaldi giunse a Siena in treno e sul viale che conduceva dalla vecchia stazione in città fu accolto da una folla festante. Rimase in città qualche giorno, assistendo anche al Palio vinto dalla Lupa e anticipato in suo onore al 15 agosto. Garibaldi è ricordato da lapidi e da un monumento equestre nei giardini de La Lizza. Qui nel 1847 un gruppo di giovani intonò inni patriottici provocando la reazione delle guardie granducali che spararono uccidendo uno studente.

L’itinerario si conclude all’interno della Fortezza Medicea dove i trekkers brinderanno con dell’ottimo vino offerto dall’Enoteca Italiana. Nella bottiglieria, situata nei sotterranei della fortezza, ci sarà un gran finale grazie all’esibizione dei ballerini di “Tango Siena”con anche la possibilità, per coloro che fossero interessati, di muovere i primi passi di tango con i maestri.

sienafree
Il Trekking Urbano a Siena è organizzato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Siena, con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, in collaborazione con Confcommercio Siena, Confesercenti Siena, Associazione Guide Turistiche Siena e Provincia, Enoteca Italiana.

“In linea e a supporto delle istituzioni, la Fondazione è presente quando si tratta di contribuire a promuovere il naturale potenziale di questa città e del suo territorio, fiduciosa che si crei la necessaria ed auspicabile ricaduta economica. – dichiara Gabriello Mancini, Presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena - Fare sistema deve portare a dei risultati concreti e non solo annunciati, per cui è indispensabile attivarci attraverso canali e strumenti innovativi, competitivi e alternativi. E questo tipo di turismo sportivo è un esempio di unicità che ci contraddistingue, e di cui siamo particolarmente fieri, data la esportazione del modello a livello nazionale. Aggiungo, inoltre, che questo progetto finanziato ha meritatamente ricevuto l’attenzione della Fondazione, perché di alta qualità ed esclusività. E’ un esempio da seguire”.

Le città italiane che partecipano, oltre Siena, sono: Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Biella, Bologna, Brescia, Chieti, Cosenza, Fermo, Forlì, Genova, Macerata, Lucca, Mantova, Massa, Matera, Messina, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Pisa, Ravenna, Salerno, Tempio Pausania, Trento, Treviso, Urbino, Viterbo.

Per Informazioni: Comune di Siena Assessorato al Turismo

tel. 0577 292128, tel. e fax 0577 292178, turismo@comune.siena.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.comune.siena.it/ilturista, www.trekkingurbano.info 

17:31 Scritto da minobezzi1 in un certo turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: si, pa | OKNOtizie |  Facebook

26/10/2010

.....e ancora Pisa: I parchi sono dei colabrodo? Ecco il rimedio

 

Renzo Moschini per greenreport

Davvero malmessi i nostri parchi che con retorica a buon mercato continuano ad essere considerati gioielli ma devono vedersela e non solo al Vesuvio con l'immondizia, i tagli che rischiano di farne chiudere la metà come afferma il ministro dell'ambiente e con molti  altri guai di cui spesso non si parla per vergogna.

Ora con irresponsabilità li si  accusa di essere dei ‘poltronifici' e si pensa anche di abrogarli con un tratto di penna e magari non escluderli dall'abusivismo imperante. D'altronde lo stato dei nostro patrimonio artistico, storico e paesaggistico è tale che deve affidarsi in molto casi  all'impegno e alla iniziativa meritoria di associazioni come il FAI e i nostri musei non se la passano meglio se sono disinvoltamente affidati alle mani di esperti di supermercati.

Come in altre stagioni e per fortuna a fronte di una palese inadeguatezza della risposta politico-istituzionale tanto più clamorosa nel momento in cui si parla di riforme e di federalismo, dal mondo della cultura giungono segnali positivi che possiamo considerare una vera e spinta ad una  ripresa di interesse per aspetti che in troppi casi erano rientrati nei binari accademici e non ben messi nel circuito istituzionale.

Questo stimolo culturale ad uscire dalla morta gora di una gestione politico-istituzionale che non sa fare di meglio e non soltanto per i parchi che strangolarli con i tagli finanziari  e in compenso riempirli di spazzatura come al Vesuvio viene dai libri, da ricerche  e studi a partire da quelli dell'ISPRA che sanno restituire dignità e prestigio a temi che appassionano sempre meno chi governa e non solo a Roma.

Proprio per iniziativa del comitato scientifico della Collana dell'ETS sulle aree naturali protette è stata avviata una riflessione sulla situazione dei nostri parchi per giungere ad un documento  sulla base del quale proporre un appuntamento nazionale visto che al ministero non si ha alcuna intenzione di affrontare seriamente la questione nonostante i rischi ai quali si sta rapidamente andando incontro. Come in altri momenti tribolati per i parchi e per l'ambiente dal mondo della cultura può venire una autorevole sollecitazione a darsi una mossa. Che ciò prenda avvio a Pisa dove da alcuni anni si svolge Parcolibri, dove si stampa Toscanaparchi e la Collana sulle aree protette, dove le nostre scuole d'eccellenza dedicano ai temi dell'ambiente, della biodiversità, del paesaggio ricerche di valore internazionale è la conferma del ruolo che la nostra città e la nostra regione possono svolgere anche in questo comparto un importante ruolo nazionale.

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Quarrata (PT): Paola Pellegrini

L’autrice del libro “Rime vaganti, in un cielo spezzato, bruciato, smarrito“, presentato al Circolo Culturale ‘La Civetta’ di Quarrata, si racconta

paola

Nella prefazione di Luca Bonistalli il tuo stile e il tuo linguaggio narrativo, soprattutto per quanto riguarda il racconto ‘Il bicchiere è mezzo vuoto e mezzo pieno’ è accostato a quello utilizzato da Lucarelli, oppure dal Buzzati degli anni Sessanta.
Quanto c’è dell’uno e dell’altro in questa storia tipicamente noir e, negli altri due racconti, a chi ti ispiri?

Il fatto curioso è che non ho un modello preciso al quale attenermi: le mie letture sono costituite per lo più da biografie di musicisti più o meno famosi.
Quello che mi ispira realmente sono i miei interessi: la passione per il mio lavoro, infatti sono un avvocato penalista del Foro di Firenze, più in generale a influenzarmi è la mia vena rock, sono anche chitarrista e cantante in una rock band.

Quindi, possiamo dire che Paola Pellegrini è il tuo reale modello?

In un certo senso sì.

A questo punto, ti devo chiedere chi è Paola …

Chi sono io e qual è la mia personalità è spiegato bene sul mio sito, www.lexrock.it. ‘Lex‘, che in latino significa ‘legge’, e ‘Rock’ sono i due elementi fondamentali che compongono il mio carattere, la mia personalità. Sono una persona che continuamente oscilla tra la forza dirompente e ribelle della musica rock e il costante impegno per tutelare i diritti costituzionalmente garantiti ad ogni essere umano. Tutto ciò riesco ad esprimerlo nella scrittura, un’attitudine che ho da sempre e che mi aiuta a raccontarmi: di solito, infatti, scrivo in maniera spontanea e automatica, raramente metto mano una seconda volta, o stravolgo, ciò che ho scritto in un primo momento.
In ‘Rime vaganti, in un cielo spezzato, bruciato, smarrito’ racconto le storie di diversi personaggi in una prosa diretta e veloce, come necessita la redazione di un atto giudiziario, ma con un tocco musicale, proprio delle canzoni, che provoca rime e allitterazioni involontarie, che rendono il testo frammentario, ma scorrevole e melodico.

Oltre alla Prefazione, all’inizio del tuo libro, troviamo un pensiero di Chiara Lubich, come mai hai pensato di aprire i tre racconti con le parole della Fondatrice del Movimento Cattolico dei Focolarini?

Si tratta, innanzi tutto, di un personaggio da me molto amato per la profondità del suo pensiero. In particolare, la preghiera citata in testa al mio libro mette in luce la ricerca di un Dio, di una Risposta, un Significato, che non emerge nei grandi eventi della nostra storia: può essere nella gioia o nel silenzio, in un canto o in una preghiera, ma sicuramente si trova sempre nel Dolore di ognuno di noi. E’ questo il messaggio che il libro vuole dare: tutti i personaggi vivono vite comuni, non sono nè eroi nè persone straordinarie, non abitano una realtà particolarmente esaltante, ma hanno tutti in comune il fatto di porsi delle domande e di trovare la Risposta in momenti di difficoltà e di dolore. La sofferenza, che fa parte della vita di ognugo, ci fa crescere, mette in crisi le nostre certezze e ci costringe a trovare nuovi equilibri. In questo modo, anche una storia in sè per sè ordinaria può diventare significativa e unica.

Quanto possiamo ritrovare dell’autrice nei personaggi da lei creati?

Molto, direi. Nei miei personaggi ritrovi costantemente la tensione tra il Cielo e la Terra che vive ogni individuo, compresa io.

Cosa intendi per ‘Cielo’ e ‘Terra’?
Intendo la normale aspirazione presente da sempre nell’uomo, la tensione verso il Trascendente, frenata costantemente dal nostro essere ancorati al piano materiale della nostra vita: appunto, il Cielo e la Terra.
La realtà nella sua completezza non comprende solo un lato della medaglia o l’altro, ma li accoglie entrambi. Questo concetto è ben visibile nel finale de ‘Il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto‘, dove scrivo: ” Ghilbert ci aveva rimesso la vita e una bimba l’aveva ritrovata. Mettendo questi due aspetti sui piatti di una bilancia , ogni storia trafigge il cuore con una lancia. Entrambe dolorose, entrambe meravigliose … Per questo va errato chi si ostina a voler vedere solo mezza parte del bicchiere. Non basta dire è mezzo pieno o è mezzo vuoto per descrivere la realtà che si manifesta oltre l’ignoto. Occorre saper considerare tutti i meccanismi della congettura astrale per riuscire a rappresentare il concreto delle cose in terra come in cielo”

 

Francesca Caponetto per pistoialife

 

 


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25/10/2010

Bocca di Magra (SP): Passeggiata in riva destra

12:43 Scritto da minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bdm, pa | OKNOtizie |  Facebook

20/10/2010

Pisa: Paolo Gubinelli


Omaggio a Giulio Carlo Argan

La Biblioteca Universitaria, in collaborazione con l'Accademia nazionale dell'Ussero di Pisa e in occasione delle due manifestazioni Ottobre piovono libri e Pisa book festival, presenta la Mostra Paolo Gubinelli. Opere su carta accompagnate da poesie dei maggiori poeti contemporanei.
La Mostra sarà presentata da Alessandro Tosi dell'Università di Pisa ed e' dedicata a Giulio Carlo Argan. Seguirà un recital di poesie di Chiara Speziale.

NOTE BIOGRAFICHE
Paolo Gubinelli, nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l'Istituto d'arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura.
Giovanissimo scopre l'importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un'intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Umberto Peschi, Emilio Scanavino, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini, Zoren. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero.

Le sue opere sono esposte in permanenza presso Musei Pubblici e Privati, Biblioteche, Pinacoteche, Spazi Pubblici e Privati.

Sono stati pubblicati cataloghi con testi critici
Giulio Carlo Argan, Cristina Acidini, Mariano Apa, Giovanni Maria Accame, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio Cerritelli, Enrico Crispolti, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Daolio, Claudio Di Benedetto, Angelo Dragone, Paolo Fossati, Alberto Fiz, Francesco Gallo, Mario Luzi, Lara Vinca Masini, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmigiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.

Sono stati pubblicati cataloghi con stralci di testi critici:
Giulio Angelucci, Flavio Bellocchio, Goffredo Binni, Debora Ferrari, Mario Giannella, Armando Ginesi, Elverio Maurizi, Carlo Melloni, Eugenio Miccini, Franco Patruno, Nevia Pizzul Capello, Roberto Pinto, Osvaldo Rossi, Giuliano Serafini, Patrizia Serra, Maria Grazia Torri, Alvaro Valentini, Francesco Vincitorio.

Sono stati pubblicati cataloghi con poesie inedite:
Adonis, Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Franco Buffoni, Enrico Capodoglio, Alberto Caramella, Ennio Cavalli, Giuseppe Conte, Vittorio Cozzoli, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus, Gianni D'Elia, Luciano Erba, Giorgio Garufi, Toni Harrison, Tonino Guerra, Emilio Isgro', Clara Jane's, Ko Un, Vivian Lamarque, Franco Loi, Mario Luzi, Giancarlo Majorino, Alda Merini, Alessandro Mosce', Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Nico Orengo, Alessandro Parronchi, Feliciano Paoli, Titos Patrikios, Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Tiziano Rossi, Roberto Roversi, Paolo Ruffilli, Mario Santagostini, Antonio Santori, Frencesco Scarabicchi, Fabio Scotto, Michele Sovente, Maria Luisa Spaziani, Enrico Testa, Paolo Valesio, Cesare Vivaldi, Andrea Zanzotto.

Nella sua attività artistica e' andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo piu' congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.

In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell'ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.

Nella piu' recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione piu' libera che traduce, attraverso l'uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale.

Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una piu' intima densità di significati.
Ha realizzato con Editori libri d'artista con opere accompagnate dai maggiori poeti.
Ha realizzato opere su ceramica. 


Biblioteca Universitaria
via Curtatone e Montanara, 15 - Pisa
orairi: lunedi-venerdi 8.15-19.15, sabato 8.15-13.30

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19/10/2010

.......e ancora Firenze: Convenzione sul Paesaggio

Firenze - dal 19 al 20 ottobre 2010
Decennale della Convenzione Europea del Paesaggio

PALAZZO VECCHIO
Piazza Della Signoria (50122)
+39 0552768465

La celebrazione si pone l’obiettivo, nel festeggiare il 10° anniversario dell’apertura della Convenzione alla firma, di sollecitare, con l’occasione, le Parti affinché vengano messe in atto strategie adeguate a fronteggiare il veloce evolversi delle esigenze di sviluppo economico.
Si tratta di nuove sfide e nuove opportunità per una nuova cultura del paesaggio.
vernissage: 19 ottobre 2010.
patrocini: La Celebrazione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio, è promossa dal Segretariato Generale del Consiglio d'Europa, insieme con il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Toscana, e con la collaborazione della Provincia di Firenze e del Comune di Firenze.
genere: incontro - conferenza, serata - evento
email: valeria.belviso@gmail.com

web: www.coe.int/Conventioneuropeennedupaysage

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16/10/2010

Licciana Nardi (MS): Taponecco, borgo in galleria


Dopo che a gennaio l'oscurità ci aveva colto dopo la visita di Tavernelle, siamo tornati nel comune di Licciana Nardi, nelle località più a nord, verso l'Appennino. Stavolta sono con Claudio, come ai vecchi tempi, come non succedeva da tanto. Nuvole minacciose ci accompagnano quasi dall'inizio, ma giustamente cominciano a scaricare acqua appena prima del nostro arrivo a Taponecco, quando giriamo a sinistra lungo la strada del Lagastrello, al cartello che indica: "Taponecco, borgo in galleria del XIII secolo". Il cartello dice il vero. Il paese è un susseguirsi di volte e gallerie, bei portali, che in questa parte della Lunigiana sono molto frequenti, maestà e case in pietra ben conservate. Non incrociamo un'anima, ma un cane ci guarda da una finestra. Visitiamo tutto il paese salendo fino alla strada asfaltata e poi scendendo per le vie lastricate del borgo.
Rimontiamo in macchina in direzione dell'Apella, dove si staglia la possente torre dell'antico monastero. Oggi è un agriturismo e ristorante, Montagna Verde. Curiosiamo un po' dall'esterno, poi entriamo e chiediamo se è possibile visitare la torre dall'interno. Ci accoglie Alessandro, che ci offre anche un caffè e un bicchiere d'acqua e ci spiega che la torre non è di solito visitabile, le scale a pioli non sono a norma, ma se ce la sentiamo... Ce la sentiamo, ma bisogna aspettare che rintocchino le campane, sennò ci rintroneremmo. Gentilissimo, Alessandro ci fa strada tra le due rampe di scale. Come aveva detto, bisogna fare un po' attenzione, ma si può salire, non abbiamo neanche le scarpe adeguate, siamo praticamente in ciabatte. Dall'alto si ammira la valle del Taverone, con Tavernelle e Taponecco da una parte in basso e il borgo dell'Apella dall'altro. La torre è il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta, rimasta così dopo l'abbandono
del monastero, che oggi è un ristorante e un agriturismo. Più pace e tranquillità non si possono chiedere.
Ringraziamo Alessandro e andiamo a vedere l'Apella, altro borgo in pietra, con meno volte di Taponecco, qualche casa con copertura a piagne, una collezione di portali in pietra da non credere e angoli contadini suggestivi. Qua c'è un ufficio del Parco dell'Appennino, in quel che sembra un antico oratorio. Intanto Claudio si maledice per non avere portato la macchina fotografica, ci siamo abituati.

Salutiamo l'Apella e riscendiamo verso la strada del Lagastrello in direzione Licciana. Dopo poco sulla sinistra prendiamo la strada per Montale, che devo ancora capire se fa parte del comune di Comano e Licciana. Le case sono sparse e più moderne. Ci fermiamo a vedere dal fuori la chiesa con il campanile, antica torre di guardia. E ci sorge un dubbio, Montale fa parte del comune di Licciana o Comano?
Riprendiamo la via del Lagastrello verso il fondovalle e nei pressi di Licciana giriamo a sinistra, cominciando la salita verso Bastia. Il borgo si presenta pittoresco con le case a fare da corollario al possente castello. Quattro
torrioni ben piantati di pietra chiara, quasi più grandi del paese stesso, che fanno ricordare la sua castellana più famosa, Anna Malaspina, e i suoi intrighi d'amore. Il parcheggio è proprio sotto la fortezza, chiusa al pubblico, nonostante in qualche depliant turistico si dica il contrario. Chiediamo anche a un signore del luogo e
ci ripete lo stesso. Bastia è più piccolo di quel che sembra dal basso, la chiesa è davanti all'entrata del castello, una viuzza scende tra una fila di case su due piani e portali in pietra. Le abitazioni sono compatte e non riusciamo a sbucare da nessuna parte per ammirare Licciana e la valle del Taverone.
Ed eccoci di nuovo in viaggio verso l'ultimo destino del giorno: Cisigliana, ad alcuni km di curve, in salita, da Bastia. Passata Paretola, paese omonimo del borgo zerasco della valle di Rossano, si intravede tra la vegetazione la chiesa di Cisigliana. In pochi minuti siamo nella piazzetta del paese, dove ci accoglie un bel palazzo, con portale lavorato e stemma in pietra e una curiosa collezione di arte moderna (?) o così ci sembra. Bella la vecchia cabina del telefono usata come vaso per gerani, poi qua e là opere in ferro battuto e disegni vari, chi le avrà fatte? Cisigliana sono pochissime case: un tratto di borgo in galleria nei pressi del palazzo, dove ci abbaiano cani continuamente, un paio di case più moderne, una casa diroccata che sembra la vecchia canonica, con un giardino lasciato al suo destino, la chiesa, intonacata di giallo, con l'abside originale nella parte posteriore. Un bel paesino.
Tempo di tornare verso casa, Paretola la lasciamo per un altro giorno, poi ho appena letto che la torre Nocciola si trova da queste parti...

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16:12 Scritto da minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ln, pa | OKNOtizie |  Facebook

San Gimignano (SI): Giovanni Panizzi

 Andrea Gori per dissapore


È morto giovedì a Firenze Giovanni Panizzi, produttore storico della Vernaccia di San Gimignano. I funerali si terranno domenica 17 ottobre alle ore 15 nella chiesa di San Miniato al Monte. Lo ricorda per noi Leonardo Romanelli.
Giovanni Panizzi, produttore storico della Vernaccia di San Gimignano,  non ce l’ha fatta e ci ha lasciato, in maniera discreta, come era nel suo carattere. A lui si deve il rilancio della Vernaccia come prodotto di qualità, dapprima con i risultati raggiunti con il suo lavorodi  produttore e, successivamente, come presidente del Consorzio della denominazione San Gimignano: 6 anni vissuti intensamente, che hanno permesso il rilancio di un territorio che stava cominciando ad essere dimenticato dagli amanti del vino di qualità.

Arriva in Toscana da Milano nel 1979, ma solo nel 1989 esce una bottiglia di Vernaccia a suo nome, poiché dapprima voleva sperimentare, degustare, capire a fondo le potenzialità dell’uva che andava a trattare ed i risultati lo hanno premiato fin da subito. Mi ricordo come fu contento quando gli proposi di fare una verticale della sua vernaccia, per la rivista Gola Gioconda e come fu piacevolmente sorpreso dal risultato raggiunto.

Capì in anticipo le potenzialità inespresse di un vitigno che sta ottenendo consensi, in questi ultimi anni, proprio per le sue potenzialità di invecchiamento. Fu durante la sua presidenza che nacque l’appuntamento del mese di febbraio in Sala Dante, nel comune di San Gimignano, quando giornalisti ed addetti ai lavori si riuniscono per assistere al confronto tra il vino locale ed un vino francese.

Un gran signore, ha subito anche attacchi beceri, per pura invidia, ai quali non ha risposto con le parole ma con i fatti, ha fatto del dialogo e della compartecipazione il suo elemento distintivo durante la presidenza, riuscendo così a farsi benvolere da tutti. E’ riuscito a sistemare l’azienda, lui che non aveva eredi, vendendola ad amici produttori, che potessero così portare avanti il suo sogno. Ci mancherai, Gianni, non poco, come tutte le persone che vivono la vita seguendo un ideale.

Ti sia lieve la terra.


12:14 Scritto da minobezzi1 in cittadini che si fanno onore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sg, pa | OKNOtizie |  Facebook

15/10/2010

Pisa: Paolo Stefanelli

Pisa - dal 16 al 27 ottobre 2010
Paolo Stefanelli - Dreams

Scherzo Fantastico
CENTROARTEMODERNA
Lungarno Mediceo 26 (56127)
+39 050542630 , +39 050542630 (fax)
info@centroartemoderna.com
www.centroartemoderna.com

Mostra personale dell'artista Paolo Stefanelli che propone la sua ultima ricerca pittorica dedicata al sogno.
orario: 10-12,30
15,30-19,30
domenica 17-19,30
lunedi mattina chiuso

(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 16 ottobre 2010. ore 18,30
ufficio stampa: Massimiliano Sbrana
mobile +39 3393961536 / +39 3925439377
e-mail mostre@centroartemoderna.com
curatori: Massimiliano Sbrana
autori: Paolo Stefanelli

genere: arte contemporanea, personale

exibart

 

10:48 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, pa | OKNOtizie |  Facebook

13/10/2010

Pisa: Scrittori Latini da Pacini Editore

La collana SCRITTORI LATINI DELL’EUROPA MEDIEVALE, esito di un progetto approvato dal Programma Europeo Cultura 2007-2013, propone al pubblico, agli insegnanti e agli studiosi opere di importanti autori europei del medioevo latino mai tradotte prima in italiano, con originale a fronte criticamente riveduto, breve introduzione e note esplicative. Si dischiude così alla conoscenza dei lettori italiani un patrimonio di saperi, invenzioni, sogni, scoperte, dati storici, narrazioni, intelligenza sociale e creatività fantastica finora accessibile solo agli specialisti.

Il Coordinatore Scientifico
Francesco Stella insegna Filologia latina medievale e umanistica e Teoria della traduzione presso l’Università di Siena ad Arezzo, dove dirige il “Centro di Studi Comparati I Deug-Su”. Fra gli argomenti delle sue ricerche la poesia latina tardo-antica e medievale, aspetti della comparatistica interculturale, la tecnica della scrittura poetica, la filologia informatica, le fonti sull’università medievale di Arezzo e i manuali di epistolografia. Ha tradotto poeti carolingi e coordinato la versione italiana delle Legenda Aurea di Iacopo da Varazze.

Altri curatori dei volumi
Elisabetta Bartoli, laureata in Filologia Mediolatina presso l’Università di Siena ad Arezzo, sta concludendo una tesi di dottorato in letteratura comparata sulla bucolica mediolatina. Ha in stampa uno studio sui modelli di lettere d’amore nelle artes dictandi di area aretina e prepara per le Edizioni Nazionali degli Autori Mediolatini (SISMEL, 2010) l’editio princeps dei “Modi Dictaminum” di maestro Guido (XII secolo).

Claudia Cenni è dottoressa di ricerca in filologia latina. Si è occupata della poesia di Marziale e collabora con il “Centro Studi Comparati I Deug-Su” dell’Università di Siena ad Arezzo, per il quale ha lavorato all’edizione Hagiographica coreana, Acta processus in causa beatificationis martyrum in Corea (1839-1846), Pisa 2007. Nel 2008 ha dedicato a Geri d’Arezzo il progetto di ricerca finanziato con la Borsa Ficai della Cassa di Risparmio di Firenze.

Edoardo D’Angelo, dottore della Sorbona, è professore ordinario di Letteratura latina medievale presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa e membro del comitato scientifico della SISMEL e del consiglio di amministrazione del Centro Europeo di Studi Normanni. Ha realizzato tra l’altro edizioni, con traduzione italiana, del Chronicon di Falcone di Benevento (Firenze 1998), del Waltharius (Milano 1998) e del Liber Gomorrhianus di Pier Damiani (Alessandria 2001).

Pierluigi Licciardello è dottore di ricerca in agiografia, insegna materie letterarie nel Liceo Classico e collabora con le Università di Firenze e di Siena (sede di Arezzo). Ha pubblicato e tradotto il Tractatus in Psalmum XIV di Gerhoh di Reichersberg e le più antiche Consuetudines camaldolesi; è autore di numerosi saggi sull’agiografia toscana medievale e la cultura letteraria ad Arezzo nel medioevo, fra cui Agiografia aretina altomedievale: testi agiografici e contesti socioculturali ad Arezzo tra 6° e 11° secolo (SISMEL 2005).

Francesco Lo Monaco, che ha lavorato presso l’Università di Lovanio e il Warburg Institute di Londra, è professore associato di Letteratura latina medievale e umanistica all’Università di Bergamo; è stato responsabile locale del progetto europeo Rinascimento Virtuale ed è attualmente segretario dell’Edizione Nazionale dei Commenti ai Testi Latini di Età Umanistica e Rinascimentale. Ha pubblicato edizione e traduzione dell’Itinerarium Syriacum di Petrarca e dei Giuramenti di Strasburgo.

NELLA COLLANA
1. Gesta Berengarii. Scontro per il regno nell’Italia del X secolo, a cura di Francesco Stella
2. Nivardo di Gand, Le avventure di Rinaldo e Isengrimo. Libro I, a cura di Francesco Stella
3. Eginardo, Traslazione e miracoli dei santi Marcellino e Pietro. Storia di scoperte e trafugamenti di reliquie nell’Europa carolingia, a cura di Francesco Stella
4. Valafrido Strabone, Visione di Vetti. La più antica visione poetica dell’Aldilà, a cura di Francesco Stella
5. Geri d’Arezzo, Lettere e Dialogo d’amore, a cura di Claudia Cenni
6. Guido d’Arezzo, Liber Mitis. Un trattato di medicina fra XII e XIII secolo, a cura di Pierluigi Licciardello
7. Gervasio di Tilbury, Il libro delle meraviglie, a cura di Elisabetta Bartoli
8. Pietro Alfonsi, Disciplina Clericalis, a cura di Edoardo d’Angelo
9. Carmina Cantabrigensia, a cura di Francesco Lo Monaco

Per informazioni:
Centro di Studi Comparati “I Deug-Su” Direttore: Prof. Francesco Stella (stella@unisi.it)
Viale Cittadini, 33 - 52100 Arezzo Tel. +39 0575 926315 - Fax +39 0575 926318 centrostudicomparati@libero.it
www.tdtc.unisi.it

Per ordini online e ordini presso l’editore (volumi@pacinieditore.it) è previsto lo sconto del 15% sull’acquisto di ciascun volume

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Quarrata (P): Paola Pellegrini

Presentazione del primo libro di Paola Pellegrini
copertina

Coriandoli‘, ‘Il bicchiere è mezzo vuoto e mezzo pieno‘ e ‘Il Giullare‘: questi i  titoli dei tre racconti, contenuti nel libro di Paola Pellegrini, avvocato penalista del Foro di Firenze, chitarrista e cantante e ,oggi, al suo primo esordio letterario.

Storie , che si propongono come una poesia in prosa, scritte con uno stile veloce e diretto, ma allo stesso tempo musicale, riconducibile alla sensibilità dell’autrice, che sa riportare, in modo efficace e incredilmente psicologico, i tratti più profondi del carattere umano, intersecandoli con numerosi elementi dal sapore magico e onirico.

Francesca Caponetto

Centro culturale ‘La Civetta’, Quarrata
via C. da Montemagno
51039 Quarrata PT

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08/10/2010

Pisa: Paesaggio (e non solo) alla Normale

 

Renzo Moschini per greenreport

L'incontro promosso dalla provincia di Pisa alla scuola  Normale sul paesaggio ha confermato chiaramente che qui si gioca oggi sul piano nazionale, ma anche in Toscana una partita decisiva per il governo del territorio. E vedremo subito però che questa stretta connessione con una politica finalmente di ‘pianificazione' nazionale, non è affatto scontata e non lo è stata, infatti, neppure lì. Una volta tanto i profili istituzionali affidati agli amministratori locali e all'assessore regionale Marson (Nella foto) si sono felicemente incrociati con quelli culturali ed anche storici affidati in particolare alle relazioni autorevoli di Salvatore Settis e Vezio de Lucia. Un buon avvio pisano e toscano di cui c'era bisogno visto che i problemi sono molti e pure le difficoltà che rendono talvolta non facile neppure i confronto.

Che il consumo del territorio costituisca ormai un avanzante pericolo senza escludere del tutto neppure la Toscana è emerso con incontestabile chiarezza. Il cemento avanza e le resistenze -quando ci sono - sono del tutto inadeguate. Già l'analisi sulle responsabilità però è meno scontata come è stato subito chiaro quando la si è addebitata - anche per la Toscana - in larga misura alle regioni ed enti locali che contesterebbero alla stato una competenza che fortunatamente il nuovo Codice dei beni culturali avrebbe felicemente ripristinato.

Competenza su cui incombe però lo ‘sgangherato' nuovo titolo V della Costituzione - così definito da Settis - che però non ha ricordato che esso prevede il ‘governo del territorio' inteso come ‘leale collaborazione istituzionale' o se si preferisce cooperazione e concorso che non ha nulla da spartire con il fasullo federalismo leghista e di cui e non certo per caso non vi è traccia alcuna in nessuno della sterminata serie di decreti e deleghe attualmente in discussione in non si sa in quante commissioni.

Quando Galasso presentò il suo primo provvedimento sul paesaggio alla Camera dei Deputati fu interrotto per chiedergli cosa c'entrassero i fiumi con il paesaggio. Qualche anno dopo fu approvata la legge 183 sulla protezione del suolo e come si vide i fiumi c'entravano eccome. Non molti anni dopo quando Cervellati presento il piano del parco di Migliarino-San Rossore gli fu chiesto cosa c'entrasse il paesaggio con l'ambiente e la natura. Qualche anno dopo la legge 394 previde che i piani dei parchi riguardassero anche il paesaggio. Con questi due passaggi non furono soltanto previsti i piani di bacino e dei parchi che dimensionavano su una nuova scala l'intervento pubblico ritagliandolo non più sui confini amministrativi ma su quelli ambientali non rimandandoli più esclusivamente alle aree verdi dei piani regolatori comunali.

Fu così previsto per la prima volta anche un raccordo tra discipline diverse ossia quelle materie fino a quel momento gestite (se gestite) separatamente per ‘settori'. In sostanza non cambiò solo la scala dell'intervento, ma anche il contenuto. Poi le due leggi sono passate dalla sala operatoria della legge delega e i bacini sono stati mazzolati (e si è visto con quali disastri anche paesaggistici) e ai parchi è stato sottratta la parte paesaggistica così ora in pratica ai due piani previsti dovrebbero aggiungerne un terzo sia pure in ‘copianificazione' che nessuno finora ha visto funzionare. E' difficile capire come ciò possa giovare a quel governo del territorio a cui pure dovremo finalmente puntare visto che è dal 2001 che è fermo al palo e abbiamo visto anche con quali conseguenze nefaste su tutte le politiche di pianificazione vecchia e nuova; da Ruffolo a Ciampi.

Nel dibattito in particolare Vezio de Lucia   ha invitato la Toscana sulla base di una recente proposta di Asor Rosa a giocare un ruolo nazionale anziché continuare a caratterizzarsi per la sua contestazione conflittuale con lo stato. La Toscana come ha riconosciuto l'assessore Marson ha sicuramente bisogno di rivedere alcune sue scelte normative e politiche a partire dal PIT compresa la parte paesaggistica. Ma deve farlo prendendo finalmente atto che la partita -anche sul paesaggio- non la si gioca interamente rivendendo procedure urbanistiche tra regioni, comuni e province. E' singolare che nel dibattito nessuno abbia fatto riferimento ai bacini idrografici e ai parchi. Eppure mentre il PIT arzigogola su colline e cartoline paesaggistiche talvolta grottesche ignora che la regione ha approvato i piani di 2 parchi regionali e due nazionali ( il terzo è in itinere) che riguardano anche il paesaggio. Invece come per il piano casa si è stati i primi a togliere il nulla osta sul beni culturali ai parchi con effetti paralizzanti, esaltando proprio quella micro dimensione comunale che non ha né la visione né le competenze di un parco. D'altronde visto che come ha anticipato l'assessore Marson presto sarà messo mano alla legge del 2005 sarebbe bene che oltre alla lubrificazione delle procedure si togliessero dall'angolo i parchi e i loro piani dove furono collocati inspiegabilmente allora e che sono ancora in attesa di una ‘loro' legge che l'assessore Bramerini si è impegnata a realizzare il prossimi anno.

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19:39 Scritto da minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, pa | OKNOtizie |  Facebook

07/10/2010

Firenze: Paninai fiorentini

pubblicata da Stefania Pianigiani 

Si parla di panini a Firenze, e subito viene in mente il classico panino col lampredotto! Ma in città si trovano anche altre deliziose alternative! Provare per credere!

Partiamo dagli Uffizi: Alessandro Frassica, conosciuto da tutti come “INO“, è il creatore di questa bottega di delizie. Panini fatti con la “schiacciata” croccante, farciti con prelibatezze tipo il salame rosa e la crema di parmigiano, mortadella robiola e broccoli, oppure prosciutto crudo e carciuga. Questi sono alcuni esempi sfiziosi, ma sta a voi perdervi tra le mille proposte possibili. Tutti prodotti scelti e selezionati da Alessadro in persona, che si diverte ad andare in giro a scovare le aziende che corrispondono alla sua filosofia di vita, la qualità. Oltre a mangiare un panino abbinato a un buon bicchiere di vino, tutti gli ingrdienti si possono tranquillamente comprare e portare a casa.

INO
VIA DEI GEORGOFILI 3/7 R
FIRENZE
TEL 055 219208
CHIUSO IL LUNEDì

SEMEL, è un minuscolo locale in zona Sant’Ambrogio, proprio di fronte al mercato coperto. Marco e Niccolò, con garbo e simpatia vi faranno perdere nel mondo dela “selvaggina”: si perchè i panini sono ripieni di ciuco e peperoni, lepre e carciofi, capriolo e funghi. C’è anche il “semelino di pesce”, farcito con acciughe e rape. Inoltre piatti di salumi classici e curiosi come la mortadella di cinghiale. Vino della casa e birra a completare il pasto.

Semel

Piazza Ghiberti, 44r
Firenze
Aperto a pranzo dalle 11.30 alle 15.30
Chiuso domenica e festivi
Per finire il triangolo goloso, ci spostiamo dietro Palazzo Vecchio, in Via dei Neri: Tommaso Mazzanti è il motore del piccolo locale ALL’ANTICO VINAIO. Quì si servono panini e schiacciate con salumi toscani, abbinati a vino a mescita, ma anche crostini, porchetta e quando c’è lasciatevi tentare dalla finocchiona gigante messa in bella mostra sul bancone.
ALL’ANTICO VINAIO
VIA DEI NERI 65
FIRENZE
TEL 055 2382723

15:43 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, pa | OKNOtizie |  Facebook

06/10/2010

Pisa: Pappardelle sulla lepre (versione inglese)

pappardelle - thanks to mar___ for the pic

Pappardelle is a well-loved type of pasta in Tuscany – it is traditionally prepared with the whole hare, part of it is minced and used for the sauce that will dress the pappardelle and another part is cut into large chunks and served as a second course. Duck is also used as an alternative.

This is one of the most traditional recipes, pappardelle with hare sauce or, as they say in Pisa like in Florence ‘on the hare’.
Serves 6
Ingredients

For the pasta:

  • 150 gr. plain flour
  • 150 gr. 00 flour
  • 3 egg yokes
  • 1 whole egg
  • a pinch of salt

For the sauce:

  • 1 hare
  • 1 onion
  • 1 stalk celery
  • 2 carrots
  • 3 bay leaves
  • olive oil
  • 100g peeled tomatoes*
  • 1 glass red wine
  • meat stock
  • salt and pepper

Preparation

Marinate the hare overnight in water, red-wine vinegar, onion, celery, garlic and rosemary. Drain the meat, brown over a quick flame for a few minutes and drain again and continue as above.

Chop the onion, celery and carrot finely and sauté in oil. Chop the hare in pieces and brown lightly for a few minutes then add the wine, the tomatoes, the bay leaves, salt and pepper and cook over a slow flame for about three hours occasionally adding stock to keep it from drying out. When the meat is cooked, de-bone it and put it back into the sauce.
While the meat is cooking prepare the pasta.

Mix the flour together, add the eggs and knead until smooth and even. Allow to rest for 30 minutes or so then roll it with a rolling pin or with a pasta machine to a thin layer and cut it into strips 10 cm. long and 1 ½ cm. wide. Bring salted water to the boil and boil the pappardelle for 2/3 minutes then serve in warm plates with the hare sauce.

*Some say that the original recipe had no tomato, using the animal’s blood instead, in fact this recipe was particularly loved by the Etruscans (tuscanyarts on Etruscans)  and they couldn’t have included tomatoes for obvious reasons. This may be true for the old recipe but today you can use tomato, although you must always be cautious it’s not hare in tomato sauce, (100 g are more than enough) at home and in restaurants, tomato is used in the hare sauce.

Why is this recipe called on the hare and not with hare?

From the latin “de” that denotes an arguement, it’s a linguistic detail and it means that it’s such an important topic it can’t be reduced to a simple recipe, THE hare here underlines a symphony of taste and not just an ingredient.

In the area around Siena – pappardelle pasta is substituted with Pici (Deborah has beautifully explained and shown what Pici are about).

15:50 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, pa | OKNOtizie |  Facebook

.......e ancora Livorno: Paolo Brosio

 Massimo Masiero per costaovest

"La Chiesa sta vivendo il periodo più difficile della sua storia. Lo scandalo atroce della pedofilia ha messo in difficoltà il Papa e ha aperto il fianco di credenti e non credenti suscitando sgomento. Ma come l’albero di mele dà tanti buoni frutti, così dobbiamo staccare le mele marce, gettarle e aver

una fiducia rinnovata per coloro che si sacrificano per tenere alta la fede in Dio, mentre dobbiamo sostenere il Papa che sta portando questa Croce. Penso anche ai missionari che si sacrificano e muoino ancora per dare aiuto a tante popolazione che soffrono". Così ha esordito Paolo Brosio, giornalista televisivo, inviato speciale in programmi di successo e adesso inviato della Madonna per portare, dice, la sua testimonianza di fede in giro per l’Italia e anche nella gremitissima chiesa di Santa Rosa, nella parrocchia dallo stesso nome, nel quartiere sud della città. Ha concluso la seconda giornata di celebrazioni per la festa patronale, dopo che Jelena Vasilj di Medjugorje aveva parlato della sua esperienza mistica, le locuzioni interiori della Madonna , che la esorta in spirito alla preghiera per la pace nel mondo. Il parroco padre Maurizio De Sanctis ha fatto centro, anche lui proveniente dal mondo dello spettacolo, realizzando un programma di festeggiamenti patronali, in preparazione al gemellaggio con Medjugorje, che hanno colto nel segno del rinnovamento pur nel solco della tradizione dei valori della chiesa con la messa del vescovo Simone Giusti, le veglie di preghiera, i canti spirituals del coro gospel Springtime e le agapi fraterne, a cui la risposta della comunità è stata totale.

Paolo Brosio ha parlato del suo nuovo percorso di fede, dopo una vita di sesso, lavoro, soldi, notorietà, vicende familiari che lo hanno distrutto e che già aveva raccontato in numerosi incontri, anche a Livorno, e nel libro "A un passo dal baratro", in cui ha spiegato come Medjugorje ha cambiato la sua esistenza, accennando anche al suo nuovo volume, presto in libreria, sulle ultime vicende e sul percorso verso gli altri.

"Oggi , dopo esser passato come in una centrifuga, la mia vita sta cambiando – ha detto – E dal 2 febbraio 2009, quando mi trovavo a Torino per un servizio sportivo, ho improvvisamente capito, in quella fredda mattina appena uscito dall’albergo, che dovevo cambiare vita: E così è stato: poi il viaggio a Medjugorje e l’incontro con quei fratelli e la Madonna. E voi livornesi, che avete la Madonna di Montenero, tenetevela ben stretta perché aiuta in un mondo dove c’è odio, corruzione e integralismo". Da qui l’invito a superare il materialismo e capire che la vita spirituale è sempre la più forte e che, come aveva detto anche Jelena Vasilj di Medjugorje, "pregare salva la vita di una persona, incide su ognuno di noi, sulla famiglia e sui nostri figli".

"Perché anche io – ha detto - mi sono salvato con la preghiera."

09:29 Scritto da minobezzi1 in solidarietà | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: li, pa | OKNOtizie |  Facebook

04/10/2010

Pieve a Pesciano (AR): Made in Filanda

Artisti, musicisti e fotografi partecipano a una residenza nella tenuta della Filanda, in Provincia di Arezzo, che si concluderà con un evento pubblico di due giorni, sabato 9 e domenica 10 ottobre 2010, che li vedrà tutti protagonisti. Il progetto, alla sua prima edizione, nasce da un’idea di Luca Pancrazzi, Loris Cecchini, Michela Eremita, FF fusionefilm, Elena El Asmar in collaborazione con Brick centro per la ricerca e la cultura contemporanea, gli Gli Ori editori e la tenuta La Filanda. Condividere lo spazio e il tempo porta alla realizzazione di luoghi individuali, sensibilizzati alla comunicazione, modificati o appropriati. Gli artisti metteranno in atto simbologie e metafore che riprodurranno uno spazio di convivenza unitario più o meno denso e disponibile. Con questa operazione, La Filanda, da luogo geografico identificato sulle mappe catastali italiane, si costituisce stato di Filandia e ospita questa speciale popolazione che elabora e collabora. La nuova identità del luogo è generata dalle identità che partecipano e stimolata nell’appartenenza dalla creatività. L’archeologia industriale dell’edificio ospitata a sua volta perfettamente dal paesaggio e dalla storia del luogo, che ha contribuito ad arricchire, ci indica la possibilità di intrattenere progetti inseriti con autorità in contesti protetti o da proteggere senza per questo rischiare rigetti organici.

Partecipano alla residenza, in disordine di apparizione:
Luca Bertolo, Chiara Camoni, Pietro Capogrosso, Francesco Carone, Loris Cecchini, Marco Cianciotta, Vittorio Corsini, Mario Consiglio, Daniela De Lorenzo, Elena El Asmar, Paolo Fabiani, Federico Fusi, Bernardo Giorgi, Christiane Löhr, Claudio Maccari, Andrea Marescalchi, Amedeo Martegani, Andrea Montagnani, Giovanni Ozzola, Pierpaolo Pagano, Luca Pancrazzi, Steve Piccolo, Luca Pozzi, Francesco Pucci, Giacomo Ricci, Pedro Riz’A Porta, Gak Sato, Tayu Vlietstra

Sabato 9 ottobre
visita alle installazioni dalle ore 14 alle 18
Domenica 10 ottobre
visita alle installazioni dalle ore 12 alle 19
workshop per bambini Jade Vlietstra e Carolina Taddei, dalle ore 15
concerto Theremin solo Gak Sato ore 17
degustazione vini e merenda Guerrini
Made in Filandia, Loc. la Filanda, via Migliari, Pieve a Presciano (Arezzo) e.mail madeinfilandia@gmail.com tel. 0575 897183

14:59 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: pa, ar | OKNOtizie |  Facebook

Castiglioncello (LI): Dalla parola allo sguardo

 

 

 

Inaugurazione:

sabato 9 ottobre ore 16.00 presso la sala Auditorium del Castello Pasquini

con la partecipazione del Dr. Piergiorgio Curti, psicoanalista e membro dell’International Association For Art and Psichology

 

9 ottobre - 21 novembre 2010
Galleria La Virgola -  Piazza della Vittoria - Castiglioncello (LI)

 

ORARIO MOSTRA:

venerdì 15.30/19.00
sabato/domenica 10.30/13.00 e 15.30/19.00

Ingresso gratuito

 

L’arte, utilizzando il linguaggio simbolico, facilita la libera espressione delle emozioni nascoste di cui è difficile parlare e può essere utile per migliorare la conoscenza del proprio corpo, sviluppare l’autoconsapevolezza ed incrementare

l’autostima.

Attraverso le loro opere, gli autori esprimono le loro emozioni, gli stati d’animo.

L’arte diventa così un modo per dare forma, movimento e colore a certi fantasmi e paure che assalgono la mente umana ed in un certo senso può divenire un modo per liberarsene.

Questo progetto, nato dalla collaborazione con il Comune di Rosignano Marittimo, da sempre sensibile al tema della integrazione sociale, si propone di offrire la possibilità agli “autori” di iniziare una esperienza che li accompagni e li inserisca in un circuito di relazioni culturali e sociali costituito non solo dagli operatori e dal microcosmo delle varie strutture ma anche da interlocutori esterni.

I quadri, i disegni, le poesie, i racconti, le riflessioni esposte alla mostra dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, che

l’intelligenza, le conoscenze, la fantasia e tutte le altre componenti proprie della mente sono un patrimonio universale

dell’essere umano che annulla le differenze e combatte lo stigma.

 

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10:30 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cas, pa | OKNOtizie |  Facebook