22/05/2012

Carrara: Al Polvaccio, da Michelangelo a Cattelan


Gli antichi romani sono stati i primi, poi è arrivato Michelangelo, ora è la volta di Cattelan. La cava del Polvaccio di Carrara racchiude la storia artistica e culturale d'Italia. Qui è stata prodotta anche L.O.V.E. (in foto sotto, a sinistra) e le maestranze dell'azienda Cave Michelangelo di Carrara, proprietaria dello storico sito estrattivo, hanno provveduto alla sua installazione in Piazza Affari.

"In questa cava si sono riforniti gli artisti più famosi di ogni tempo. E, in questi ultimi anni, abbiamo assistito a una riscoperta dell'uso di questo materiale nella scultura: merito anche di Cattelan che ha sdoganato la sua presunta inattualità", spiega ad Affaritaliani.it Luciano Massari, artista, direttore del laboratorio artistico dell'azienda, 'Studi d’Arte Cave Michelangelo', e docente di scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, in occasione dell'inaugurazione della Carrara Marble Week mercoledì 23 maggio.

Cave Michelangelo di Carrara è nata quasi quarant'anni fa, ma si lega alla storia più antica del nostro Paese...  
"L'azienda, in questi quasi quarant'anni, ha raggiunto numeri di tutto rispetto: circa 25 milioni di fatturato, una cinquantina di dipendenti, tra le 50 e 60 mila tonnellate di marmo estratte ogni anno e clienti in tutto il mondo. Estraiamo marmo bianco tra il più pregiato, lo "statuario", lo stesso che ha dato forma alla cultura artistica del nostro Paese, quello della Cava del Polvaccio. E' una cava molto antica: ne parla già Plinio il Vecchio, ed il suo materiale è stato utilizzato in molti dei monumenti della Roma imperiale, dalla Colonna Traiana all'arco di Settimio Severo. Nel Rinascimento e in età moderna ne hanno fatto uso Michelangelo, Bernini e Canova. Michelangelo è stato un frequentatore assiduo di Carrara e della Cava del Polvaccio, da cui proviene il materiale impiegato nei suoi capolavori: dalla Pietà di San Pietro, alle statue per la Tomba di Giulio II".

 

marmo

Anche il titolare, il commendator Franco Barattini ha 'lunga' storia, quasi fiabesca: quando ha iniziato a lavorare in cava e come è riuscito poi ad affermarsi?

"Quella di Franco Barattini, che oggi ha 70 anni e lavora da quasi 60 anni, è il racconto di una vita d'altri tempi. Ha iniziato a lavorare da bambino, partendo dal gradino più basso del lavoro in cava (quello del bagascio, cioè il garzone) e poi ha continuato, accettando di svolgere anche compiti tra i più pericolosi del già rischioso lavoro delle cave: è stato tecchiaiolo (l'operaio che appeso a una corda ripulisce la parete dai detriti lasciati dall'esplosione) ha usato gli esplosivi, ed è un cavatore. Si è affermato iniziando a commercializzare il marmo e nel corso degli anni completando la filiera, con l'attività estrattiva e la lavorazione. Certo, sono biografie che raccontano un Paese che non esiste più, in cui doti come la passione, l'attaccamento al lavoro e la tenacia potevano dare risultati e trovare riconoscimenti".

Da una quindicina d'anni alla cava si sono aggiunti gli "Studi d'arte Cave Michelangelo": come è nata l'idea di questo laboratorio artistico?

"Gli studi sono nati da una idea sviluppata con Franco Barattini. Quando abbiamo deciso di impiantare i laboratori, in città stava morendo una secolare tradizione legata al mestiere della scultura e si stava perdendo tutta una generazione di persone che avevano un sapere preziosissimo e radicato nel nostro territorio. Molti laboratori, di tipo artigianale, stavano chiudendo. La scultura era ormai assimilabile all'arte funeraria, gli artisti avevano preferito rivolgersi, per i loro lavori, ad altre realtà della regione: Pietrasanta, con i suoi laboratori, in quegli anni esercitava un forte appeal. A questo si aggiunga anche un lungo esilio del marmo dall'arte contemporanea, sostituito da materiali più effimeri. Insomma, sentivamo che si doveva fare qualcosa, e allora abbiamo analizzato quelle che potevano essere le necessità degli artisti dando vita a un laboratorio in cui lavorano maestranze provviste di grande competenza e motivazione. Siamo dotati di settori gestiti con grande professionalità negli ambiti della scultura ( sbozzatura, smodellatura, ornato, i finitori i lucidatori, compreso chi fa il modellato e la formatura) ma sono settori aperti e interscambiabili, tutti sanno fare tutto, benché con preferenze e specializzazioni. Insieme ad un lavoro di formazione delle maestranze abbiamo portato avanti un lavoro di relazione con gli artisti, facendo conoscere le potenzialità espressive del marmo, destando curiosità verso tecniche e materiali che sembravano caduti in disuso, garantendo anche accoglienza a coloro che vogliono seguire da vicino le fasi di realizzazione delle loro opere".



L'EVENTO/ Architettura e cibo, moda e arte a Carrara Marble Week


Dal 23 maggio la tradizione artistica e culturale della città si fonde con CarraraMarmotec. Aziende e istituzioni unite per un evento che coinvolgerà tutte le eccellenze con tante novità. Dopo il grande successo della prima edizione di Carrara Marble Week, che nell'estate 2011 ha coinvolto il centro storico della città, la manifestazione organizzata da Carrara Fiere e pensata come naturale estensione di CarraraMarmotec, la Fiera Internazionale di marmi, tecnologie e design, sarà riproposta, ancora più ricca di eventi e di presenze, con il coinvolgimento diretto del Comune di Carrara, Camera di Commercio di Massa Carrara, Cassa di Risparmio di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e Accademia di Belle Arti, l’Associazione Industriali di Massa Carrara e dell’ERP Edilizia Residenziale Pubblica  oltre che con il contributo della Regione Toscana e di Toscana Promozione.

È una decisione che nasce dalle riflessioni e delle consapevolezze nate dopo la prima edizione e l'evento, che sarà inaugurato il 23 maggio 2012 si arricchisce di una "S", il plurale che sottolinea un prolungamento temporale perché la manifestazione, che nel 2011 era stata progettata per durare una settimana, si è protratta per oltre un mese.
L'edizione 2012, che è stata ideata con modalità di svolgimento, velocità e appuntamenti diversi, si concluderà in settembre con l'apertura di "Convivere" il festival annuale della cultura e del giornalismo, avrà una dimensione molto più ampi.
Carraramarble weeks partirà il 23 maggio e sarà un grande teatro nel quale saranno rappresentate le eccellenze del lapideo, coinvolgendo le aziende che partecipano a CarraraMarmotec.

Quali sono le tecniche di scultura più innovative?

 

"Ci avvaliamo della elaborazione 3D e della robotica, oltre all'uso di materiali diversi dal marmo, come i materiali sintetici, le resine…"

Quali gli artisti famosi con cui collaborate e quali le opere più famose per cui avete fornito il materiale?

"In questi ultimi anni abbiamo assistito a una riscoperta dell'uso di materiali durevoli nella scultura, come il marmo o il bronzo: merito anche di Cattelan che ha sdoganato la presunta inattualità del marmo. Lavoriamo con Maurizio Cattelan, Jan Fabre, Daniel Buren, Adel Abdessemed, Sislej Xhafa tanto per citarne alcuni, e per le loro opere abbiamo fornito anche il materiale. Il nostro marmo è stato utilizzato anche da artisti di fama mondiale, come Rirkrit Tiravanija, Terence Koh, Antony Gormley, in occasione dell'ultima edizione della Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, quella del 2010 curata da Fabio Cavallucci. Per quanto riguarda, invece, la produzione più classica, tradizionale, ricordiamo la collaborazione con l'editore FMR per la realizzazione dei grandi volumi con bassorilievi in marmo, dedicati a Michelangelo e a Canova, quest'ultimo donato ai Capi di Stato intervenuti al G 8 de L'Aquila, e abbiamo anche prodotto la grande copia del David a grandezza naturale per il Festival Florens 2010".

Qual è la vostra 'filosofia' del marmo/dell'arte scultorea?

"Da noi vengono artisti che hanno approcci diversi con la scultura, c'è chi ha un'ottima conoscenza del linguaggio e chi si avvicina per la prima volta ad essa. Molti di loro sanno cosa vogliono ma sanno anche cosa gli manca per realizzare quello che cercano, ed è proprio in quel frangente che diventiamo utili noi, con la nostra offerta di competenza tecnica e direi anche interpretativa. Svolgiamo un ruolo delicato che da un lato cerca di rispettare al massimo l'idea iniziale dell'artista e dall'altro deve trovare dei risvolti tecnici con l'ausilio di qualsiasi tecnologia. Le soluzioni che suggeriamo non sono di tipo formale, perché l'opera è concepita dall'artista e non vogliamo entrare nel merito. Abbiamo una grande responsabilità per il lavoro che eseguiamo perché questi oggetti, nel momento in cui escono dal laboratorio, sono opere d'arte che finiscono nei musei e contribuiscono alla crescita dell'arte contemporanea. La nostra filosofia del marmo, inoltre, non è mai disgiunta dal legame con il territorio. Pensiamo che si debba sempre avere presente la centralità che Carrara ha avuto nella storia della scultura italiana: è sempre stata un punto di riferimento, basti pensare a Henry Moore, o a Mario Merz e a tanti altri prima di loro. La presenza in città dei grandi protagonisti dell'arte contemporanea può diventare un' opportunità di rilancio del territorio".

Come sarete presenti alla Marble Week?

"Oltre che con le produzioni più classiche dei laboratori, le copie della Pietà di Michelangelo, della Venere di Milo e della Nike di Samotracia, a questa edizione parteciperemo anche con due diversi eventi espositivi: IconoPlastica, con opere di cinque scultori (Daniele Accossato, Stella Barile, Alessandro Montone, Ciro Rispoli, Leardo Sciacoviello), studenti dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, un'opportunità davvero importante per dei giovanissimi artisti. E poi con una mia installazione sul tema dei migranti, dal titolo "I santi migranti": una barca in marmo, sospesa in aria, all'interno della quale troveranno posto una miriade di statue di santi, antichi modelli che conserviamo nei nostri laboratori. Un lavoro per il quale ho tratto ispirazione dalla lettura delle opere poetiche di Erri De Luca".

 

18/05/2012

Firenze: Tre mostre



FORTEZZA DA BASSO
Art&Tourism

Fiera internazionale del Turismo Culturale. La fiera, alla sua prima edizione, e' suddivisa in aree tematiche: le destinazioni, l'offerta culturale e artistica, le grandi manifestazioni, le 'smart cities', le societa' di servizi correlate alla cultura e il mondo della formazione. Tutta la citta' di Firenze ospita mostre e incontri corollari all'evento.

Fino al 20/5/2012 - Segnalato da: Antonio Dell'Aquilano

GALLERIA IL PONTE
Un ritrovarsi amichevole e piacevole

Gli artisti partecipanti rappresentano due generazioni distinte: gli esponenti del Post-Informale e coloro che, alla meta' degli anni '80, hanno teorizzato il superamento del "ritorno alla pittura".

Fino al 20/7/2012 - Segnalato da: Galleria Il Ponte

in breve a Firenze:

Paul Blanchard Galleria Immaginaria
Advenae. Personale a cura di Bianca Roehle

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15/05/2012

Firenze: Due mostre


FSMGALLERY
Beyondmemory

Mostra e premiazione dei finalisti del concorso 'Beyondmemory' per il quale 368 artisti hanno inviato progetti fotografici e video sul tema della "percezione della storia e della memoria collettiva".

Fino al 12/6/2012 - Segnalato da: Marinella Paderni

MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO
Fabulae pictae

Miti e storie nelle maioliche del Rinascimento. Un itinerario suddiviso in due sezioni: la prima dedicata ai temi della mitologia classica e l'altra ad alcuni episodi tratti dalla storia antica.

Fino al 16/9/2012 - Segnalato da: Sveva Fede

 

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14/05/2012

Firenze: Due mostre


CASA BUONARROTI
Andrea Commodi

Dall'attrazione per Michelangelo all'ansia del nuovo. La mostra accosta le copie agli originali michelangioleschi, effettuando un confronto visivo e sottolineando il rapporto a distanza tra Commodi e Michelangelo. In esposizione opere grafiche e pittoriche tra cui la 'Consacrazione del SS. Salvatore' e le 'Storie di Sant'Ignazio'.

Fino al 31/8/2012 - Segnalato da: Susanna Holm

GALLERIA D'A RTE MODERNA DI PALAZZO PITTI
Ottocento e Novecento

Acquisizioni 2003-2008 e un dono recente. Nel tentativo di dare testimonianza ai nuovi ingressi di opere d'arte giunti in Galleria, l'esposizione raccoglie una scelta di 35 opere tra dipinti, disegni, sculture ed oggetti d'arte dell'Ottocento e del Novecento.

Fino al 10/6/2012 - Segnalato da: Camilla Speranza

in breve a Firenze:

La Fondazione diventa editore d'arte Palazzo Strozzi
Presentazione delle due nuove pubblicazioni

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13/05/2012

Firenze: Aste da Pananti

Ecco il calendario dei prossimi appuntamenti della casa d'aste Pananti, in programma a Firenze.

Antiquariato - Mobili, dipinti, stampe e oggetti
Venerdì 25 maggio 2012
Firenze, via Maggio 15
Esposizione a Firenze: 18-24 maggio, orario 10-19
Anteprima a Milano: 11-14 maggio, orario 10-13 e 14-18 - Via dell'Orso 9


Autori del XIX e XX Secolo
Sabato 26 maggio 2012
Firenze, via Maggio 15
Esposizione a Firenze: 18-24 maggio, orario 10-19
Anteprima a Milano: 11-14 maggio, orario 10-13 e 14-18 - Via dell'Orso 9


Arte Moderna e Contemporanea - III / Asta 84
Sabato 26 maggio 2012
Firenze, via Maggio 15
Esposizione a Firenze: 18-24 maggio, orario 10-19
Anteprima a Milano: 11-14 maggio, orario 10-13 e 14-18 - Via dell'Orso 9

 abacus

10/05/2012

Livorno: Memoria e Arte


 

Il libro, edito dal Comune nella collana Quaderni dei Beni Culturali, nasce come testimonianza dell'intervento di restauro conservativo che il Soroptimist International Club di Livorno finanzio' lo scorso anno a favore del monumento di Pietro Gori, che si trova nel viale monumentale del Cimitero de La Cigna, dedicato ai patrioti livornesi fucilati dagli austriaci a seguito della difesa di Livorno del 10 e 11 maggio 1849. Il volume, oltre alla relazione di restauro dell'opera monumentale, riporta anche significativi interventi del periodo storico in cui venne realizzato (Lorenzo Gori lo eresse nel 1881) a sottolineare come il monumento rappresenti un chiaro esempio del legame tra arte e storia. Alla presentazione sono presenti Mario Tredici (assessore alle culture del Comune di Livorno), Antonella Gioli (docente di storia e tecnica del restauro dell'Universita' di Pisa) e Maria Raffaella De Feo (presidente del Soroptimist). Intervengono inoltre Vincenzo Farinella (Universita' di Pisa); Fabio Bertini (Universita' di Firenze); Loredana Brancaccio (Soprintendenza di Pisa); Laura Dinelli (Comune di Livorno) e Sandra Roca Rey (restauratrice).

 

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06/05/2012

Fiesole (FI): Il sacro e l'arte

 
‎12 maggio
IL SACRO e L'ARTE visita GRATUITA

Ritrovo ore10,00 Fiesole P.zza Mino (fermata bus)
Per arrivare a Fiesole
autobus n° 7 da Firenze – P.zza San Marco

Prima tappa Seminario Vescovile
In Seminiario il percorso ci porterà a scoprire prima una
splendida opera di Luciano Guarnieri, poi Il Vangelo di
Venturino (45 formelle con le quali Venturino Venturi ci
racconta con penetrante umanità la storia di Gesù Cristo) ed
infine uno stupendo tabernacolo di Amalia Ciardi Duprè.

Seconda tappa Cappella di San Iacopo
Antico Oratorio del Palazzo Vescovile, ora trasformato in
piccolo museo di oreficeria sacra di rara e raffinata bellezza.
Accanto a questa ricca collezione un imponente affresco per
gran parte attribuito a Bicci di Lorenzo.

Terza tappa Chiesa di San Bernardino
Costruita nel 1964 su progetto dell’architetto Pier Niccolò
Berardi, qui si potrà continuare il cammino di conoscenza
della scultrice Amalia Ciardi Duprè e delle sue vigorose
terracotte. La visita si concluderà con la scoperta di un
nucleo d’opere della pittrice, francese di nascita, ma fiesolana d’adozione, Elisabeth Chaplin.

Le visite sono gratuite ma devono essere prenotate
entro le ore 12.00 del venerdì precedente ogni singola
passeggiata ai seguenti numeri telefonici:
055 5961311 - 055 5961323

03/05/2012

Pisa: V Vintage


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Dopo il successo della quarta edizione 2011 per quest'anno Pisa Vintage "si fa in due".

Sabato 5 e domenica 6 maggio dalle ore 10 alle ore 22, in contemporanea alla quinta edizione del Pisa Vintage che come sempre si svolgerà presso la Stazione Leopolda di Pisa, partirà la prima edizione di Pisa Vintage Arredamento,

28/04/2012

Firenze: Max Klinger


 

Dopo il restauro realizzato dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il capolavoro di Max Klinger 'La Sirena' e' esposto a Palazzo Pitti grazie al prestito concesso dall'Associazione Villa Romana. Il quadro restaurato viene presentato al pubblico sabato 28 aprile per poi essere esposto per un periodo limitato presso la Galleria d'arte Moderna di Palazzo Pitti. Il pittore tedesco Max Klinger (1857-1920) realizzo' La Sirena nel 1895, dieci anni prima di fondare la Casa per Artisti Villa Romana. Dalla meta' degli anni '70, il dipinto e' proprieta' dell'associazione senza scopo di lucro Villa Romana di Firenze. Questo ente ha gestito fino ad oggi, grazie al sostegno economico della Fondazione Deutsche Bank e del Delegato del governo Federale Teedesco per la Cultura e i Media e grazie alle sovvenzioni di aziende tedesche, la Casa per Artisti di Firenze, concedendo ogni anno il celebre Premio Villa Romana a quattro artisti residenti in Germania. Ingresso libero.

 

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27/04/2012

Firenze: Da Fattori al Novecento

Lunedì 30 aprile, in occasione della Notte Bianca, la mostra ‘Da Fattori al Novecento. Opere inedite dalla collezione Roster, Del Greco, Olschki’ in corso a Villa Bardini resterà eccezionalmente aperta fino alle ore 22,30 (ingresso € 8). Il giardino della villa sarà invece aperto fino alle 19.

Martedì 1 maggio, mostra e giardino saranno entrambi aperti fino alle 19. In entrambi i giorni resta aperto il parcheggio interno fino all’ora di chiusura della villa.

Curata da Francesca Dini con Alessandra Rapisardi, la mostra, promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ricompone, come noto, un’antica collezione, ossia raccoglie oltre 100 dipinti eccellenti, mai esposti al pubblico, firmati Fattori, Signorini, Abbati, Borrani, Cecconi, D’Ancona, Gioli, Panerai, Ghiglia, Liegi, Llewelyn Lloyd, Mochi e tanti altri.

Un’ulteriore testimonianza delle straordinarie sorprese che il collezionismo privato continua a riservare, premiate peraltro dal un eccellente successo di pubblico con circa 4000 visitataori.

            Nei prossimi giorni la Villa Bardini ospiterà altri due eventi. Giovedì 3 maggio, per il programma I tè a Villa Bardini, concerto di Riccardo Marasco (ore 16,30). Per i partecipanti è previsto un contributo di 6 euro.

            Venerdì 4 maggio, per la Società dell’Iris, conferenza dell’architetto di giardini Maria Chiara Pozzana sul tema: Tutti i colori dell’iride nel giardino degli iris di Piazzale Michelangelo”.

 

23/04/2012

Carrara: L'anima della città

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19/04/2012

Viareggio (LU): Odoardo Borrani

Il Centro Matteucci per l’arte Moderna propone, dal 1 luglio al 4 novembre, nella sede di Viareggio, un’attenta e impegnativa retrospettiva su Odoardo Borrani.  Con questa mostra, curata da Silvio Balloni ed Anna Villari su idea di Giuliano Matteucci, la storia della pittura dell’artista toscano è per la prima volta ricostruita in modo omogeneo e lineare, dagli esordi sino alle ultime esperienze creative, svolte al valico del Novecento. Ciò è stato reso possibile grazie a fondamentali recuperi di dipinti inediti, o non più esposti da molti anni, i quali, integrando le tessere di mosaici figurativi in sé conclusi, rimasti sinora incompleti, consentono di narrare l'itinerario creativo dell'artista delineando con coerenza peculiari ed irripetibili momenti della sua ispirazione. 

Odoardo Borrani (Pisa 1832-Firenze 1904) è stato figlio d’arte. Il padre, pittore, lo manda a studio da Gaetano Bianchi e con costui si trova impegnato nel restauro degli affreschi di Paolo Uccello e di Domenico Ghirlandaio. Dicianovenne, espone all’Accademia di Belle Arti; entra in contatto con Telemaco Signorini, frequenta la scuola di nudo della stessa Accademia e dove viene premiato. Dal 1853, con Cabianca, ha inizio la sua stagione di pittura all’aria aperta, sviluppata senza comunque rinnegare l’originaria formazione. Con gli amici Macchiaioli è volontario nella Seconda Guerra di Indipendenza. Rientrato a Firenze, è tra gli ospiti fissi di Diego Martelli a Castiglioncello, così come, seguendo l’iter che lo rende sodale agli amici macchiaioli, sarà di lì a breve con Lega e Abbati tra i protagonisti della scuola di Piagentina. Questo periodo rappresenta uno dei momenti felici della sua creatività. La fortuna commerciale non è però dalla sua parte, stenta a trovare acquirenti per le sue opere. Fallisce il progetto che lo aveva visto aprire, nel 1872-73, insieme a Lega una galleria d’arte in Piazza Santa Trinita a Firenze. Non gli mancano però i riconoscimenti pubblici. Collabora, nel frattempo, come incisore e illustratore alla Illustrazione Italiana. Dal 1887 limita la sua attività espositiva e inizia la collaborazione con la Richard Ginori, manifattura per cui decora grandi ceramiche con scene campestri. Di questa importante produzione, in occasione della mostra, è stato scoperto un esemplare, conservato nel castello di Peles in Romania. Segue un progressivo ritiro dalla scena artistica, cui sopraggiungerà, nel settembre del 1904, la morte a Firenze.
Il percorso espositivo proposto al Centro Mattuecci inizia subito con un quadro inedito, il Milite della Guardia Nazionale Toscana, archetipo della meditazione sulla pittura a "macchia", e continua offrendo preziose novità in relazione a ogni momento che scandisce le stagioni della pittura del Borrani: i soggiorni di San Marcello Pistoiese (1861) e di Castiglioncello (1867), sono chiariti nel loro intero sviluppo da incalzanti sequenze pittoriche, composte di due "trittici" che appurano nelle minime sfumature il peso specifico dello stile in questi momenti della sua evoluzione: il primo col recupero di un'opera come Pascolo sulle Alture, accostata a Pascolo e alla monumentale Raccolta del grano sull'Appennino; il secondo, esponendo nella sua integrità il ciclo di quadri dipinti nell'estate del 1867 a Castiglioncello, aventi come tema unificante il carro rosso coi buoi bianchi aggiogati: il celebre Carro rosso, infatti, viene posto a confronto con un’inedita versione, seguita da La raccolta del grano a Castiglioncello. Infine, altri due quadri ritrovati ci immergono nella quiete profonda di Piagentina: Casolari a Piagentina e il meraviglioso Arno a Varlungo, uno dei suoi capolavori non più esposto dal 1868, allorchè fu acquistato dalla Società Promotrice di Firenze. 
Anche l'attività artistica del Borrani fra l'Ottavo e il Nono decennio risulta estremamente documentata, grazie all'esposizione di altri recuperi fondamentali, tra cui Chiostro Verde in S. M. Novella, Pescatore sul Mugnone, Interno dell'oratorio della Confraternita di Santa Monaca in Firenze e un'inedita versione de Il richiamo dei contingenti, esposta l'ultima volta a Torino nel 1868: quadro che, abbinato al coevo Alla fonte, offre l'esatta misura di un'altra specifica fase del lessico pittorico borraniano. Queste opere sono poi integrate da noti capolavori della ritrattistica dell'Artista, come Ritratto di giovane uomo e Ritratto di bambino in piedi, e da un quadro altamente riassuntivo della sua poetica intimista maturata nel Settimo decennio: Al coro. 

L'importanza della mostra risiede altresì nel testimoniare come Borrani, nell'estremo periodo della sua vita, fosse ancora capace di dipingere quadri di elevata caratura formale, sfatando il luogo comune della critica che ne svaluta ingiustamente l'ultima produzione, rappresentata in mostra da due assoluti capolavori: Dintorni di Firenze (1897), del quale è stato identificato il soggetto nella suggestiva Villa Medici di Fiesole, e L'Arno a Rovezzano, quadro anch'esso decisamente poco noto, che testimonia lo scorrere nell'anziano pittore di una vena ancora altissima di poesia. 
“Fondamentali novità – afferma il Direttore del Centro, Giuliano Matteucci - sono scaturite anche dalle ricerche d'archivio relative alla biografia dell'Artista: per la prima volta, infatti, viene documentata l’attività di Borrani di decoratore per conto della Manifattura Ginori di Doccia: è stato infatti individuato con assoluta certezza un vaso di ceramica Ginori decorato da Borrani, acquistato da re Carlo I di Romania, di cui è stata reperita anche l'esegesi critica. Le ricerche nei vari archivi, inoltre, hanno attestato l'elezione del pittore ad Accademico Onorario di Merito presso l'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, avvenuta il 9 gennaio 1879, consentendoci di far luce sulla sua attività di docente, anch'essa, finora, poco indagata”. 

“Borranial di là della macchia. Opere celebri e riscoperte.”
Viareggio, Centro Matteucci per l’Arte Moderna, via D’Annunzio 28. 1 luglio – 4 novembre 2012. 
Orari: 1 luglio - 9 settembre da lunedì a venerdì 17 – 23/ sabato e domenica 10 - 13 / 17- 23
10 settembre - 4 novembre da lunedì a venerdì 15.30 - 19.30/ sabato e domenica 10 - 13/ 15.30-19.30 
Mostra promossa dal Centro Matteucci per l’Arte Moderna, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Toscana, della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio. 
Ideazione e progetto della mostra: Giuliano Matteucci; catalogo a cura di Silvio Balloni e Anna Villari. Edizioni Centro Matteucci per l’Arte Moderna

Info: tel. 0584 430614; fax 0584 54977 info@centromatteucciartemoderna.it www.centromatteucciartemoderna.it

 
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18/04/2012

Viareggio (LU): Suggestioni del Novecento

L'arte, quella che conta, sbarca a Viareggio e fa subito il pienone. Continua lo straordinario successo alla Galleria d'Arte Moderna e contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio, con il nuovo allestimento della collezione Giovanni e Vera Pieraccini dal titolo "Suggestioni del Novecento. Un viaggio nella collezione Pieraccini".
Si tratta di una carrellata di opere di straordinario valore che saranno in esposizione, al modico prezzo di 3 euro a biglietto ridotto appena 1,5 euro e gratuito fino ai ragazzi di 14 anni, fino al prossimo 30 settembre.
Artisti italiani ed europei (occidentali) attivi tra la fine dell'Ottocento fino ad arrivare ai giorni nostri caratterizzano il nuovo allestimento della prestigiosa collezione.
La raccolta riflette a pieno titolo la loro vita intera, caratterizzata da incontri, amicizie, viaggi culturali e l'amore per l'arte in tutte le sue forme. 
Tra gli altri sono ospitati inediti di autori del calibro di Dix, Chagall, Signorini, Severini, Carrà, Guttuso, De Chirico, Arp e Pissarro.
Insieme a questi grandi nomi della cultura internazionale, sono presenti emergenti artisti versiliesi dal grande avvenire, che avranno una ghiotta opportunità per mettersi in mostra.
La mostra è visitabile al mattino solo dalle scolaresche, mentre al pomeriggio è aperta dalle 15,30 alle 19,30. A luglio ed agosto si effettuerà un orario "long": dalle 18 alle 23.

Firenze: Alla Villa Romana

Dopo il restauro realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il capolavoro di Max Klinger "La Sirena" verrà esposto a Palazzo Pitti grazie al prestito concesso dall’Associazione Villa Romana. 
 
Il quadro restaurato sarà ufficialmente presentato al pubblico sabato 28 aprile; in seguito sarà esposto per un periodo limitato presso la Galleria d’arte Moderna di Palazzo Pitti. 
 
Il pittore tedesco Max Klinger (1857-1920) realizzò La Sirena nel 1895, dieci anni prima di fondare la Casa per Artisti Villa Romana. Dalla metà degli anni ’70, il dipinto è proprietà dell’associazione senza scopo di lucro Villa Romana di Firenze. Questo ente ha gestito fino ad oggi, grazie al sostegno economico della Fondazione Deutsche Bank e del Delegato del governo Federale Teedesco per la Cultura e i Media e grazie alle sovvenzioni di aziende tedesche, la Casa per Artisti di Firenze, concedendo ogni anno il celebre Premio Villa Romana a quattro artisti residenti in Germania.
 
 

29/03/2012

Viareggio (LU): All'alba del XX Secolo

La Società di Belle Arti presenta, dal 7 aprile al 3 giugno 2012, nella sede di Viareggio, una preziosa selezione di circa quaranta dipinti toscani tra otto e novecento, provenienti da una nota raccolta costituitasi nel secondo dopoguerra.
Con questa mostra, curata da Francesco Palminteri, la storia della pittura in Toscana all’alba del Novecento, si dipana attraverso alcune tappe fondamentali: dalla dirompente lezione fattoriana, magnificamente riassunta nella Strada bianca, al divisionismo di Nomellini e all’ardita sperimentazione di Ghiglia al tempo della rivista “Il Leonardo”, fino all’Avanguardia futurista di Rosai e al “richiamo all’ordine” di Soffici, per giungere, infine, all’espressionismo di Viani e alla moderna ed eclettica classicità di Ram. 

Per i pittori toscani di estrazione macchiaiola, nascere nell’ultimo quarto del secolo, quando l’unificazione del Paese è oramai un fatto compiuto, ha significato trovarsi in bilico tra un passato vissuto all’insegna del nuovo e un futuro che, proprio da quel passato, avrebbe tratto le premesse per l’affermazione di un’originale identità culturale. Per questa generazione di artisti, le idee si sono definite in un momento di transizione, di profondi mutamenti estetici oltre che sociali. Sulla loro formazione ha fortemente inciso da un lato il condizionamento di una personalità egemone come Fattori, dall’altro lo sconcerto di fronte alla rutilante modernità che, di lì a breve, avrebbe aperto la strada al Novecento.

Ai pittori più prossimi all’alveo del maestro livornese, quali Adolfo e Lodovico Tommasi, Cecconi, Ulvi Liegi, Nomellini, Puccini, Oscar Ghiglia etc., va il merito di aver seguito l’invito del maestro – “Fate qualcosa in arte che urti noi vecchi” – divenendo interpreti di un gusto a metà tra la lezione della “macchia” e la progressiva evoluzione in soluzioni sperimentali delle avanguardie, destinate a divenire emblematiche. Tra le più eclatanti, appunto, il potente espressionismo di Lorenzo Viani, il frantumato formalismo futurista di Rosai e il rivendicato “richiamo all’ordine” di Soffici.
Da qui l’idea della mostra che, attraverso le principali tappe di questo entusiasmante periplo verso quello che di lì a breve sarebbe stato il modernismo più dichiarato, offre al visitatore un esauriente spaccato della fertile quanto singolare realtà pittorica nel triangolo Firenze-Livorno-Viareggio tra il 1880 e 1930, confermando la centralità della Toscana in un’epoca così fortemente segnata da profondi mutamenti estetico-sociali.

“In Toscana all’alba del XX secolo. Una collezione privata”
Viareggio, Centro Matteucci per l’Arte Moderna, via D’Annunzio 28. 7 aprile - 3 giugno 2012. 
Orari: da giovedì a domenica 10.00-13.00/ 15.30-19.30 
Mostra prodotta dalla Società di Belle Arti srl 
Ideazione e progetto di Francesco Palminteri
Catalogo edito da Società di Belle Arti

Info: tel. 0584 52030; fax 0584 54977 info@sba.it www.sba.it

abacus
 

21/03/2012

Arezzo: Novecento. Tensione e figura

 

 
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email: ufficiocultura@comune.arezzo.it

telefono: 057.5299255


 

 

Novecento. Tensioni e figura, esposizione di grande pregio che celebra i maestri figurativi italiani. Appuntamento alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Piazza San Francesco per quella che costituisce la prima tappa di un progetto culturale a 360 gradi perseguito dall’assessore alla cultura del Comune di Arezzo Pasquale Macrì e che abbraccia estetica, musica, filosofia, letteratura, teatro.

 

Non solo. Con la mostra curata da Fabio Migliorati, la stessa sede espositiva si presenterà rinnovata e pronta per un percorso di eventi interdisciplinari che intendono condurre la cittadinanza ad altri modi di guardare l’arte, di stare di fronte a un’opera, di viverla.

Oltre trenta artisti, per quasi quaranta opere, a rivestire i due piani dell’edificio.

 

Novecento. Tensioni e figura si muove nell’ambito della prima figurazione italiana del secolo XX: evocativa e volutamente non scientifica. Da Giacomo Balla a Renato Guttuso. E in mezzo Umberto Boccioni, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Ottone Rosai, Alberto Savinio, Mario Sironi, Ardengo Soffici. Alcuni capolavori: Giacomo Balla (Luce nella luce, 1928), Giorgio de Chirico (Cavallo e cavaliere, 1929; L’addio dell’amico che parte all’amico che resta, 1950), Giorgio Morandi (Natura morta, 1930), Alberto Savinio (La famille, 1930), poi una maternità di Sironi, un paesaggio di Soffici, Viani del 1918, infine Afro e Magnelli figurativi.

19/03/2012

Carrara: Laboratorio di scultura

......dell'Accademia di Belle Arti

15/03/2012

Montelupo Fiorentino (FI): Maiolica

14/03/2012

Firenze: La capitale delle cupole

In terra o in muratura, di legno o d’acciaio, in calcestruzzo o in altri materiali. Le cupole di tutto il mondo saranno presenti a Firenze per una settimana – dal 19 al 23 marzo 2012 - con il congresso internazionale “Domes in the World”, che vedrà la partecipazione di architetti ed ingegneri, storici e antropologi, esperti e professionisti di restauro provenienti dai 5 continenti.

Nell'ambito del congresso che si svolgerà in italiano, inglese e russo sono previste presso varie sedi nel centro storico fiorentino tre mostre a tema, dedicate alle cupole in terra della Siria, alla Cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore ed alle più belle cupole del mondo, oltre ad un concerto in Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la sera del 21 Marzo, direttamente sotto il celebre Cupolone.

Il programma delle iniziative sarà presentato in conferenza stampa domani, giovedì 15 marzo, ore 12, nella Sala Fallaci di Palazzo Medici Riccardi. Saranno presenti, oltre all’Assessore provinciale Sonia Spacchini:

 

  • Paolo Del Bianco, Presidente del Comitato Organizzatore Fondazione Romualdo Del Bianco-Life Beyond Tourism
  • Gennaro Tampone, Presidente dello Steering Committee Collegio degli Ingegneri della Toscana
  • Saverio Mecca (Preside della Facoltà di Architettura)
  • Roberto Corazzi ed Emma Mandelli, Università degli Studi di Firenze

 

Il congresso internazionale “Domes in the World” ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, oltre a molti prestigiosi patrocini, e ha visto la collaborazione istituzionale di Provincia e Comune di Firenze, dell’OPA - Opera di Santa Maria del Fiore e del Centro UNESCO di Firenze.

 


 

12/03/2012

Montale (PT): Sergio Bragnoli

11/03/2012

Carrara: Arte sacra

09/03/2012

Firenze: John Singer Sargent

Montevarchi (AR): Vincenzo Gemito

Montevarchi (AR) - dal 10 marzo al 27 maggio 2012
Gemito e la scultura a Napoli tra otto e novecento

 

 
EX MUSEO ERNESTO GALEFFI
Via Miraglio Burzagli 43 (52025)
+39 0559108274
info@ilcasseroperlascultura.it
www.ilcasseroperlascultura.it
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La mostra presenta un importante nucleo di 12 bronzi di Vincenzo Gemito, figura centrale nel passaggio tra Otto e Novecento della scultura meridionale
orario: Giovedì e venerdì: 10-13 e 15-18 Sabato e domenica: 10-13 e 15-19 Primo giovedì del mese: 21.30-23.30 Chiuso domenica 8 aprile, aperto lunedì 9 aprile, mercoledì 25 aprile e martedì 1 maggio
(possono variare, verificare sempre via telefono)
 
biglietti: Intero: € 7 CARD (Mostra + IlCassero): € 8 Ridotto CARD: € 5 (under 18, over 65, soci COOP, CTS, ISIC,ITIC, TCI e possessori di Edumusei Card)
vernissage: 10 marzo 2012. h 11 presso Il Cassero per la scultura italiana – via Trieste, 1
catalogo: in galleria. a cura di Diego Esposito e Alfonso Panzetta, Fioranna Edizioni (Napoli)
ufficio stampaSTUDIO ESSECI
curatori: Diego EspositoAlfonso Panzetta
autori: Vincenzo AlfanoGiovan Battista AmendolaVincenzo AurisicchioRaffaele Belliazzi,Enrico CarusoGaetano ChiaromonteGiovanni de MartinoAntonio De ValSaverio Gatto,Vincenzo GemitoRaffaele MarinoRocco MilaneseEnrico MossuttiFrancesco Parente,Salvatore PavoneGiuseppe PellegriniGiuseppe RendaTerra RendaGiovanni Tizzano,Ennio Tomai
patrocini: Provincia di Are

genere: arte moderna e contemporanea, collettiva

exibart

08/03/2012

Firenze: Macchiaioli


 

a cura di Andrea Baboni 

L’esposizione che raggruppa 39 opere è curata da Andrea Baboni, storico e conoscitore della pittura italiana dell'800, e si svolgerà dall’8 marzo al 16 aprile nella nuova sede espositiva di Firenze al Poggio Imperiale 

Dopo il successo dell’asta di opere del ‘900, arredi, antiquariato e arte orientale, di inizio febbraio, la Casa d’Aste Galleria Pananti di Firenze ha deciso di inaugurare il suo nuovo spazio espositivo di Firenze (in viale del Poggio Imperiale 32, che va ad aggiungersi alla sede storica fiorentina di Palazzo Ridolfi in via Maggio 15) con l’importante mostra “Macchiaioli: una collezione ritrovata”. La mostra si svolgerà dall’8 marzo (l’inaugurazione sarà alle 17) al 16 aprile e raccoglierà 39 opere pressoché inedite provenienti da una collezione privata. Il volume della mostra presenta una prestigiosa collezione, composta da opere importanti e note dei protagonisti del movimento macchiaiolo, in buona parte proveniente da raccolte storiche. 

La raccolta, costituita agli inizi del XX secolo conserva pressoché intatta, nel nucleo principale e senza aver subito interventi pesanti di restauro e pulitura, permette di ripercorrere, per capisaldi, le vicende della pittura “toscana” del rinnovamento. Uno dei vertici della raccolta è costituito da 8 opere di Giovanni Fattori, 7 di Telemaco Signorini, quindi sono bene rappresentati Vincenzo Cabianca, Giuseppe Abbati, Edoardo Borrani, Raffaello Sernesi, Vito D'Ancona e Serafino De Tivoli. Due suggestivi studi di Stefano Bruzzi, e alcune superbe tavolette di Eugenio Cecconi, concludono il percorso di ambito toscano. Giuseppe De Nittis è qui documentato da una delle sue varie redazioni di nota “Veduta napoletana” . 

L’importante esposizione è curata da Andrea Baboni, storico della pittura italiana dell'Ottocento, responsabile di Christie's Italia per l'arte del XIX secolo, è fra i maggiori esperti di Giovanni Fattori del nostro paese, a cui si sono rivolti gli eredi proprietari della collezione per la sua catalogazione delle opere. 

Aprono la mostra ben 8 opere di Giovanni Fattori, quadri straordinari quali “Soldati francesi del 1859”, il “Bove bianco che pascola”, l’imponente tela “Marina con ragazzo che dorme”, e poi la “Signora al pianoforte” e “l’Arno a Rovezzano” di Silvestro Lega, le “Signore sulla spiaggia” di Vincenzo Cabianca e la “Giovane monaca” di Odoardo Borrani. Chiudono l’esposizione 8 magnifiche opere del Signorini come “A passeggio”, la “Bambina bionda” e “L’arrotino”. 

“Con la chiusura alle automobili del centro storico – ha spiegato il proprietario della Galleria Piero Pananti – si è reso necessario aprire un nuovo punto espositivo per rendere più agevole ai nostri clienti la consegna e il ritiro delle opere”. Qui avrà sede anche l’Archivio dei Pittori del ‘900 Toscano che si prefigge lo scopo di documentare, tutelare e valorizzare l’opera di artisti nel campo delle arti figurative che hanno operato nel territorio toscano dalla seconda metà dell’800 a tutto il ‘900. La nuova sede accoglierà anche mostre monografiche e collettive. 

 

Galleria Pananti Casa d'Aste 
viale del Poggio Imperiale, 32 Firenze 
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 19 
Ingresso libero

 

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05/03/2012

Monte San Quirico (LU): Il monumento ai Caduti

04/03/2012

Prato: Il tessuto è tutto


 

L'eccellenza assoluta della produzione tessile pratese contemporanea in mostra al Museo del Tessuto. Una grande mostra per evidenziare il grande saper fare pratese. Un gesto di coraggio del distretto che, nel pieno della crisi, scommette sulla cultura come valore aggiunto di una produzione manifatturiera che per qualita' ed inventiva assurge a vera e propria manifattura d'arte. Un distretto che da polo internazionale di produzione della moda, rilancia la sua immagine come polo di produzione culturale sulla moda.

 

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02/03/2012

Arezzo: La famosa fiera antiquaria

29/02/2012

Firenze: Sargent e gli Impressionisti americani

23/02/2012

Firenze: Collezionare e Artigianarte

Sabato 25 e domenica 26 febbraio si svolge a Firenze un appuntamento ideato per gli amanti del collezionismo, dell’antiquariato e di tutto ciò che è di buon gusto: Collezionare a Firenze - Artigianarte all’Obihall Teatro di Firenze.


Orario: 10-19

Biglietti: intero € 3, ridotto € 2


Contatti organizzatori:
Mercato Tenda Eventi s.a.s.
Viale Milton, 33 – 50129 Firenze 
Telefono: 055 489776 - 348 3396638
Email: mercato-tenda@libero.it

 

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Empoli (FI): Antiquariando

Torna, dopo una lunga pausa di quattro anni, la mostra mercato di antiquariato di Empoli. La formula è totalmente rinnovata e prevede per il 2012 ben 4 edizioni che andranno a interessare ogni prima domenica e sabato antecedente dei mesi di marzo, maggio, ottobre, dicembre. Per l’esattezza, 3/4 marzo, 5 /6 maggio, 6/7 Ottobre, 1 /2 dicembre. Antiquariando  si svolgerà presso il Palazzo delle Esposizioni in piazza Guido Guerra. Saranno presenti  40 espositori selezionati . In mostra mobili, oggettistica, quadri, gioielli, stampe antiche.

Orario: sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00

Biglietto di ingresso:  € 3,00. Il biglietto dà diritto oltre alla visione della Mostra all’ingresso gratuito al MUVE, Museo del Vetro di Empoli.

Parcheggi gratuiti vicinissimi alla sede espositiva.

Info:  Exponent srl  tel. 0571.76303  info@exponent.it www.antiquariandoempoli.it  www.exponent.it

 

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