22/05/2012
Firenze: Quattro mostre
PALAZZO MEDICI RICCARDI
Florence Design Week
Terza edizione con open studio, focus, performance, musica, presentazioni. Un festival dedicato al design in tutte le sue forme, all'arte e all'ingegno, intesi come strumenti di comunicazione e di valorizzazione della cultura e dell'identita' locale in una visione globale.
Fino al 27/5/2012 - Segnalato da: Florence Design Week
PALAZZO GUICCIARDINI - STROZZI
8Mani
In mostra opere di otto artisti che, con lavori di pittura, grafica digitale, gioielleria, ceramica, installazione e video, portano la cultura turca a confrontarsi in un contesto come quello del Florence Design Week.
Fino al 27/5/2012 - Segnalato da: Marco Testa
PALAGIO DI PARTE GUELFA
Se il Design e' Donna
Design, moda, fotografia, pittura, digital art, imprenditoria: 15 contributi di creativita' esclusivamente femminile in occasione della Florence Design Week. A cura di Ornella Sessa.
Fino al 27/5/2012 - Segnalato da: Maddalena Rocco
in breve a Firenze :
SACI / Western Michigan University SACI Gallery - Palazzo dei Cartelloni
Frostic School of Art Alumni Exhibition
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21/05/2012
Carrara: La città dipinta

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Lucca: BAU
A cura di Luca Brocchini e della redazione BAU, venerdì 25 maggio 2012 dalle ore 17.30 presso il museo Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art verrà presentato alla città il numero Nove della rivista d’autore BAU - Contenitore di Cultura Contemporanea, con opere originali di 93 autori internazionali. Maurizio Vanni, direttore del Lu.C.C.A, guiderà un’esplorazione “nella mente di BAU” coinvolgendo gli autori e il pubblico presente.
Intervengono con performance, letture, live painting, video e altro: Silvia Ancillotti, Francesco Barbieri, Vittore Baroni, Maicol Borghetti, Antonino Bove, Stefania Brandinelli, GianLuca Cupisti, Gabriele Dini, Graziano Dovichi, Fupete, Carlo Galli, Luca Giorgi e Luca Leggero, Gumdesign, Bruno Larini, Mirco Mugnaini, Tipi Grafici (Massimo Bianchini e Gabriele Bartolucci), Tommaso Vassalle, Tatiana Villani.
BAU nasce nel 2004 a Viareggio su iniziativa di un gruppo di artisti. Grazie a una rete diffusa e in costante espansione di contatti, ogni anno si materializza BAU Contenitore di Cultura Contemporanea. Si tratta di una “scatola” formato UniA4, appositamente progettata e prodotta, senza alcun fine di lucro, in tiratura limitata di 200 copie che contiene contributi originali, numerati e firmati di numerosi autori italiani e internazionali.
Il Contenitore BAU – presente in prestigiosi Musei, biblioteche e collezioni private nazionali e internazionali – si inserisce nella vasta tradizione delle riviste d’artista e ad assemblaggio.
In un’ottica relazionale e non competitiva, sensibile ai rapporti tra arte, scienza, politica e ambiente, BAU è un punto d’incontro che stimola dialoghi, confronti e scambi tra le più varie discipline: grafica, collage, fotografia e arti visuali in genere, ma anche ricerche poetiche e narrative, esperienze musicali, acustiche e performative, documenti legati al mondo della moda, del design e a tutto ciò che è prodotto dalla creatività.
La rete operativa di BAU si esprime inoltre nella progettazione e realizzazione di mostre, convegni, rassegne ed eventi.
Gli autori di BAU nove:
Paolo Albani, Roya Amini, Silvia Ancillotti, Mauro Andreani, Alfio Antognetti, Lorenzo Banci, Francesco Barbieri, Vittore Baroni, Michael Basinski, Mariano Bellarosa, Maurizio Berlincioni, Biblioteca degli Immortali, Luther Blissett, Luigi Bonotto, Jean-François Bory, Paolo Bottari, Sandro Bottari, Antonino Bove, Stefania Brandinelli, Luca Brocchini, Laura Cantale, Carlo Cantini, Federica Casarosa, Daniele Ciullini, Enzo Correnti, GianLuca Cupisti, Luce Delhove, Ada De Pirro, Raffaele Di Vaia, Graziano Dovichi, Enomìsossab, Simonetta Ferrante, Antonio Fiore, Raffaella Formenti, Kiki Franceschi, Fupete, Luca Gaddini, Carlo Galli, Marco Gerbi, Emanuele Giannelli, Sara Giordani, Luca Giorgi, Gruppo Sinestetico, Pino Guzzonato, Luca Leggero, Andrea Lemmi, Margherita Levo Rosenberg, Marcello Licciardi, Oronzo Liuzzi, Dario Longo, Arrigo Lora Totino, Bruno Lucca, Mauro Luccarini, Marco Maffei, Ruggero Maggi, Roberto Malquori, Giuliano Mammoli, Giuseppe Mendolia Calella, Beatrice Meoni, Tommaso Meozzi, Micrq Artifex (Mumia), Elena Modorati, Francesco Moretti, Anna Oberto, Ginny O’Brien, Angela Occhipinti, Carlo Palli, Virginia Panichi, Fabrizio Parachini, Ben Patterson, Manuel Perna, Francesco Pescioni, Guido Peruz, Alessandro Pierattini, Lamberto Pignotti, Roberto Pisanelli, Stefano Pizzi, Giancarlo Pucci, Rosella Restante, Claudio Romeo, Walter Rovere, Massimo Salvoni, Sergio Sansevrino, Silvia Serenari, Edoardo Stramacchia, Nicoletta Testi, Vittorio Tolu, Grazia Varisco, Tommaso Vassalle, Sandro Veronesi, Tatiana Villani, Elena Zanellato. Contributi redazionali di Carla Barbieri, Melania Gazzotti, Sandro Ricaldone. Progetto grafico: Gumdesign.
Info:
Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta 36, 55100 Lucca
tel. 0583 571712 - fax 0583 950499
www.luccamuseum.com - info@luccamuseum.com
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Filattiera (MS): L'extempore ha retto, malgrado la pioggia
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Firenze: Omaggio ad Antonio Tabucchi

Stampe di MATRIZ, una cooperativa di stampe di Portogallo:
Acácio de Carvalho, Céu Costa, Mami Higuchi, Júlia Pintão & Ricardo Da Silva
I membri ed i loro rispettivi lavori in mostra presso il Palazzo Jules Maidoff for the Visual Arts della SACI sono come un gruppo di amici in visita ad una vecchia conoscenza ispiratrice, che ha giocato un ruolo molto importante nelle loro vite. Jules Maidoff è un Membro Onorario del Matriz sin dal 2006. Sia Jules Maidoff che Mary Beckinsale hanno regalato, sin dal primo momento, un'enorme spontaneità alle nostre attività.
La mostra Sonhos e Imaginação/ Racconti con Figure presenta una collezione di lavori che sono il risultato di progetti individuali di un gruppo di artisti capaci di rispettare e sostenere le proprie differenze, uniti come sono dallo stesso amore per la stampa d'arte. Il titolo italiano, Racconti con Figure, non è una traduzione del titolo portoghese, ma è simile per significato, un modo quasi ambiguo di rendere omaggio al toscano d'origine António Tabucchi. Un'amante dell'eredità di Pessoa, Tabucchi è divenuto una figura rispettata sia come insegnante che come studioso del grande poeta portoghese. Come scrittore, i suoi romanzi e le sue poesie hanno deliziato i lettori grazie alla loro delicatezza ed al loro modo speciale di lasciare qualcosa d'inspiegato, così come la sua malinconia e l'atmosfera oscura con cui parla della vita e delle emozioni.
L'amore di Tabucchi per le arti visive è trasmesso in modo esplicito nel suo libro Racconti con Figure:
Spesso la pittura ha mosso la mia penna. Se in un lontano pomeriggio del 1970 non fossi entrato al Prado e non fossi rimasto prigioniero davanti a Las Meninas di Velazquez, incapace di uscire dalla sala fino alla chiusura del museo, non avrei mai scritto 'II gioco del rovescio'
SACI Gallery Palazzo Jules Maidoff for the Visual Arts
via Sant'Egidio, 14 - Firenze
Lunedi - sabato 16-19.30
Ingresso libero
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20/05/2012
Arezzo: Corpora/Scanavino

a cura di Fabio Migliorati
Da domenica 20 maggio l’Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo propone un’importante mostra che mette a confronto l'opera di due noti artisti del Novecento italiano: Antonio Corpora ed Emilio Scanavino. ≪A pochi giorni dall'inaugurazione di "Lucio Fontana. Hic et Nunc" - afferma l'Assessore alla Cultura del Comune di Arezzo, Prof. Pasquale Giuseppe Macrì - la grande esposizione con cui, fino al 24 giugno, si rende omaggio a Fontana presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea della città, eccoci dunque proseguire in quell'ambito dove crebbe lo slancio di Lucio Fontana, che da spaziale si fece spazialista≫.
INformale, a cura di Fabio Migliorati, nel suggestivo spazio della Sala S.Ignazio di Arezzo - chiesa settecentesca nel cuore della città, da tempo prestata all'arte contemporanea - riparte oggi dalla collaborazione con Galleria Giraldi, storica dimensione nella quale i due artisti lavorarono costantemente per anni. Tra la fine dei Sessanta e la metà dei Settanta, infatti, nel periodo della loro piena maturità, e dopo una feconda esperienza riconducibile all’informale più "classico", Antonio Corpora (Tunisi, 1909 - Roma, 2004) ed Emilio Scanavino (Genova, 1922 - Milano, 1986) raggiungono la stabilità linguistica, rivolta, per l'uno, alla manifestazione della luminosità espressiva tramite il colore (Corpora), per l'altro all’interpretazione del peso esistenziale mediante il segno (Scanavino). Venti le opere in mostra, molte delle quali di rilevante formato, e che appartengono appunto a questo periodo, fondamentale per conoscere la poetica di due tra i maggiori esponenti dell'Informale italiano.
Attraverso INformale - da domenica 20 maggio ore 18.00, alla presenza dell'Assessore alla Cultura, Prof. Pasquale Giuseppe Macrì; del curatore, Fabio Migliorati; di Fabrizio Giraldi, con i figli Dario e Marco - non si ha certo la pretesa di condensare l'esperienza dell'arte informe italiana, ma s'intende riattualizzare un connubio espressivo che è stato ed è confronto stilistico compiuto: da una parte il colore di Antonio Corpora, freddo e vibratile perché tagliente, fatto di incroci tra piani e superfici; dall'altra il segno di Emilio Scanavino, rappresentazione di rapporti tra vita e mondo, condizione umana e possibilità, esistenza e futuro, per una semiotica della realtà destinata, dell'esperienza obbligata, del ruolo universale, finalistico, teleologico. La dimensione informale dell'arte - dalla fine degli anni Quaranta espressività non formale (cioè "priva di forma riconoscibile" e non semplicemente "senza forma") - recupera in questo senso lo stato primario di una relazione tra le cose, in un divario primordiale fra realtà e appartenenza al reale…
Sala Sant'Ignazio
via Carducci, 7 - Arezzo
visite: venerdì 17-20, sabato e domenica 11-13 / 17-20
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19/05/2012
Arezzo: In Contemporanea

Secondo intervento del progetto IN CONTEMPORANEA, la mostra collettiva DALL’ALTO E DAL BASSO che inaugura il 19 maggio, propone una riflessione critica nata dal confronto con l’attuale situazione di crisi nazionale e internazionale, cercando un nuovo coinvolgimento tra società e artista. La mostra a cura di Matilde Puleo presenterà il lavoro di 42 artisti, chiamati ad elaborare due immagini esemplificative delle suddette opposte categorie di pensiero, in modo da realizzare un incontro di creatività accomunate dall’intento di esplorare il pensiero a partire dalla realizzazione di opere come esito di un percorso condiviso.
DALL’ALTO E DAL BASSO, più che una mostra collettiva tradizionale intende essere così un contenitore in grado di trasformare lo spazio espositivo in una fucina di pensieri. La collettiva per palazzo Chianini infatti è l’occasione di un incontro a tanti livelli che attraversa molti media: visivo, letterario e performatico. Sarà costituita infatti da oltre 80 opere e contemporaneamente da una ventina di commenti e riflessioni filosofiche, con un reading musicale strettamente connesso al concept della mostra ed una lezione aperta tra filosofia e musica, da realizzare nei giorni che seguiranno l’inaugurazione. L’evento multidisciplinare più simile ad un’agorà che ad una esposizione, intende parlarci di cosa è alto, nobile o imposto e di cos’è basso, indegno o semplicemente umano, prima che la crisi economica non diventi anche una crisi di pensiero che taglia anche quelle teste pensanti di cui siamo ancora fortunatamente dotati.
Le opere di quarantadue artisti contemporanei provenienti dal panorama regionale - Adriano Annino, Luiza Avellar, Silvia Baglioni, Beatrice Bartolozzi, Marcello Bianchi, Stefano Bonazzi, Laura Burroni, Marco Buzzini, Jonathan Calugi, Cyro Cappello, Andreina Giorgia Carpenito, Meri Ciuchi, Fabrizio De Masi, Maurizio Di Feo, Francesco D’Isa, Leonardo Ermini, Alessandro Faralli, Simonetta Fratini, Luigi Gaudioso, Eleonora Giunchi, Ilaria Gradassi, Barbara Lachi, Virginia Lopez, Flavia Luglioli, Manuela Mancioppi, Guta Matai, Antonella Mercati, Enrique Moya Gonzalez, Muzakiller Foundation, Otar, Cristina Pancini, Imma Pi, Marta Primavera, Vanessa Rusci, Giuseppe Scapigliati, Baba Scarhead, Tony Tadino, Gea Testi, Paolo Toci, Andrea Vannini, Claudia Vincenzi, Amelia Von Grüne – portavoce di una visione postmoderna multi referenziale e culturalmente polisemica, propongono un percorso che riflette su valori, contraddizioni e paradossi che caratterizzano la società di oggi e su come possiamo declinare l’alto e il basso in un momento in cui la validità della responsabilità personale sembra essere messa in discussione.
Artisti provenienti dal panorama creativo toscano, che si confrontano con la tecnologia e la creatività digitale per un universo di icone tra desiderio, surrealtà, denuncia e civiltà. Rappresentanti di una forma d’arte in rapida evoluzione che - pur contaminando o espandendo le potenzialità della pittura, della fotografia e del graphic design – cerca collocazione e definizione propria tra le arti visive. Una mostra che raccoglie e presenta tanto materiale creativo, allo scopo di ingombrare la mente del pubblico e permettergli di osservare quanto vario sia il mondo, specie quando si esce dallo stereotipo e si entra nel vivo del dibattito interiore. Un centinaio di creazioni visive e letterarie, espressione di teste pensanti che esprimono il loro punto di vista e si mettono in dialogo con il nostro.
Con aggiornamenti sulla pagina Facebook di mega+mega e preceduti da comunicazione specifica sarà dato spazio agli appuntamenti che seguiranno l’inaugurazione della mostra. Dalla settimana successiva (con ingresso gratuito) si terranno reading teatrali e dibattiti legati al tema della mostra.
APPUNTAMENTI IN MOSTRA:
¬_ reading Due sorelle | Ortensia e Anemone con Chiara Renzi, Chiara Luccianti e musiche di Aldo Gentileschi / sabato 26 maggio, h. 18,00
_ Incontro/dibattito legato al tema della mostra con prof. Pietro Beni (musicista), Dott.ssa Alessandra Pazzagli (matematica) e Matilde Puleo (curatrice della mostra e moderatrice) / sabato 09 giugno, h. 18,00
Palazzo Chianini Vincenzi
via Cesalpino, 15 - Arezzo
venerdi - domenica 16,30 - 19,30; in concomitanza con la Fiera Antiquaria (ogni prima domenica del mese e sabato precedente) anche sabato e domenica mattina 10,30 - 12,30
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Castelfiorentino (FI): Omar Galliani

Un artista contemporaneo che si confronta con un grande artista del passato. Un viaggio senza tempo che dal Rinascimento arriva fino ai giorni nostri. Questo l’elemento distintivo della mostra “Passioni. Omar Galliani incontra Benozzo Gozzoli” che a partire dal 19 maggio e fino al 24 luglio 2012 sarà allestita al Museo Benozzo Gozzoli e all’Oratorio di San Carlo di Castelfiorentino (via Testaferrata).
La mostra – terzo appuntamento della rassegna “PassionArti. Castelfiorentino Contemporary” promossa dal Comune di Castelfiorentino grazie a un’idea del curatore, il critico Maurizio Vanni – presenta sedici opere “a tema” realizzate da Omar Galliani che suggeriscono una rilettura e una originale interpretazione degli affreschi di Benozzo Gozzoli conservati nel Museo Be.Go. di Castelfiorentino, il cui tratto inconfondibile – “linea felice e senza interruzioni” secondo l’indovinata definizione di Galliani – agevola questa ricongiunzione cromatica tra passato e presente.
“Dipanare la linea di Benozzo per avvolgerla sulla tavola – osserva Omar Galliani – non è stata impresa facile. L’elemento di congiunzione e di svelamento nasce dall’imperturbabilità incisoria del suo disegno. Sismografo di un Rinascimento filmato nel suo espandersi iniziale tra torri e cipressi, e rituali quotidiani intrisi di mistiche trasparenze.”
Il significato autentico di questo appassionante confronto con uno dei protagonisti del Rinascimento in Toscana emerge ancora dalle parole dell’autore: “Traslare oggi quell’esperienza dettata dall’aria e dal sole di quel periodo lineare e felice della pittura – prosegue Galliani – significa sospendere il nostro tempo vocato alla rapidità e al momentaneo. Significa rientrare nel tempo di Benozzo senza perdere il contatto con il nostro tempo. Cortocircuito della storia che di fronte ad una mancanza di progettualità futura riconsidera attraverso l’apparente semplicità della linea la complessità delle cose.”
Come ricorda il critico Maurizio Vanni, quello di Galliani è un “tratto dal sapore classico, ma notevolmente contemporaneo; un mondo dove tradizione e contaminazione trovano una simbiosi naturale”. Reinterpretare l’opera di Benozzo Gozzoli significa dunque farla rivivere in chiave contemporanea, anche per “dimostrare che nelle arti il genio non ha età”.
Immagine: Omar Galliani, Per Benozzo 2012, matita nera su tavola e pastello, 220x125cm
Museo Benozzo Gozzoli-BEGO
Via A. Testaferrata, 31, Castelfiorentino
orario (valido sia per il Museo Be.Go. che per l’Oratorio di San Carlo, che si trova a pochi passi dal Museo): lun-ven 09-13, mar-gio 16-19; sab-dom 10-12 e 16-19
Ingresso unico per museo e mostra: intero 3 € e ridotto 2 €
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18/05/2012
San Gimignano (SI): Igor Marrucci

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Pistoia: Dina Danish
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Pistoia - dal 19 maggio al 27 luglio 2012 |
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Monte San Savino (AR): Fulgor C. Silvi
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Monte San Savino (AR) - dal 19 maggio al 3 giugno 2012 |
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Massa: Piero Scandura
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Massa (MS) - dal 19 maggio al 15 giugno 2012 |
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Lucca: Giuseppe Stampone
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Lucca - dal 19 maggio al 31 luglio 2012 |
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Livornmo: CCH/Gentili
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Livorno - dal 19 maggio al primo giugno 2012 |
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Grosseto: Armando Orfeo
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Grosseto - dal 19 al 26 maggio 2012 |
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Firenze: Gianni Caccirini
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Firenze - dal 18 maggio al 12 giugno 2012 |
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Poppi (AR): 100 itinerari + 1
Fiction, documentari, fotografie, memorie. Un prezioso caleidoscopio di immagini con cui 1000 studenti dei vari gradi scolastici raccontano i segreti del loro Casentino. Ecco il contenuto della spettacolare esposizione multimediale allestita a Poppi nel medievale castello dei Conti Guidi (20 maggio – 4 novembre 2012), nel contesto della settima edizione del progetto per i giovani 100 Itinerari + 1.
La mostra è stata presentata oggi in un tripudio di scolaresche, insegnanti, genitori e amministratori locali dal sindaco di Poppi Graziano Agostini, dal Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai con l’assessore alla Cultura e Istruzione Rita Mezzetti Panozzi, e da Giampiero Maracchi, vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
All’istituzione fiorentina si devono, come noto, ideazione e organizzazione del progetto, cui collaborano la Regione Toscana, rappresentata dal dirigente delle Politiche Sociali Giovanni Pasqualetti, i 13 comuni dell’area (Bibbiena, Capolona, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano Raggiolo, Pratovecchio, Poppi, Stia, Subbiano, Talla) e l’Unione dei Comuni del Casentino. Enti patrocinanti il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Dipartimento della Gioventù e il Ministero dell’Università e della Ricerca
A questa edizione di 100 Itinerari + 1 hanno partecipato complessivamente 41 scuole: 24 elementari, 9 medie inferiori e 8 tra licei e istituti tecnici di vario tipo. In totale, appunto, oltre 1000 ragazzi che nel corso dell’anno hanno lavorato su temi diversi: i più grandi realizzando una serie di fiction, gli altri ricerche fotografiche, disegni, interviste, assistiti dagli insegnanti e da un’equipe di professionisti: l’Associazione Sconfinando in Toscana, il regista David Becheri, la sceneggiatrice Ilaria Mavilla, il Centro documentazione Risorse Educative Didattiche del Casentino e la Cooperativa Oros.
La mostra è stata allestita da Art Media Studio e corre su un doppio binario: una sezione dedicata agli studenti e una sezione documentaristica curata da specialisti del territorio, che presentano il Casentino nei suoi vari aspetti geografico-storico-paesaggistici. Sono brevi filmati, uno dei quali, aereo, realizzati con la regia di Gianmarco D’Agostino e la consulenza scientifica del professor Leonardo Rombai (Università di Firenze), autore con Renato Stopani di una nuova guida del Casentino pubblicata da Polistampa nella collana 100 itinerari + 1.
Nella sezione riservata agli studenti, tra fotografie, disegni e ricerche spicca una serie di sei cortometraggi di vario soggetto (storia, costume, economia, sentimenti, immigrazione), tra i quali un incontro tra uno studente dei nostri tempi e un immaginario Dante Alighieri in fuga dopo la battaglia di Campaldino, e una vicenda ispirata alla vita di Wolfgang Fasser, psicoterapeuta cieco ormai celebre anche per la sua attività di guida notturna nei boschi del Casentino.
In chiusura una sezione storica dedicata alle precedenti sei edizioni di 100 itinerari + 1: Empolese Valdelsa, Chianti, Valdarno, Mugello e Val di Sieve, Piana e colline di Firenze, Val di Chiana, ossia la prima edizione realizzata in provincia di Arezzo.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle19 e dalle 10 alle 21 il sabato e la domenica di luglio e agosto. L’ingresso è gratuito per i minori di 20 anni. Per gli adulti € 5 (con la Card 100+1 € 4). Informazioni sul progetto: Ente Cassa di Risparmio di Firenze, 055.5384289. Per il programma di eventi collaterali e di visite gratuite www.centoitineraripiuuno.it.
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Siena: V Festa dell'Abbadia Nuova

IV Edizione della manifestazione promossa dall'Associazione Arte dei Vasai della Nobile Contrada del Nicchio. La festa si articola in diversi eventi di carattere rituale, culturale (esposizioni, visite guidate) e popolare (mercato dei fiori). La quarta edizione del Premio Antica Arte dei Vasai vede premiato il lavoro di Paolo e Paola Staccioli, padre e figlia, ritenendo, oltre i meriti artistici, sottolineare l'auspicabile trasmissione di un mestiere tra generazioni diverse. In programma una grande mostra personale dei premiati nei suggestivi spazi dell'ex convento Santa Chiara a Siena, una grande collettiva con 65 artisti provenienti da tutta Italia, tra i quali oltre che i citati sopra, Alfredo Gioventu', Emanuele Luzzati, Giorgio Moiso, Federico Bonaldi, Vittore Tasca, Rita Miranda, Marino Ficola, Nicola Boccini e molti altri giovani ceramisti, radunati sotto il titolo 'Ceramica Fiorita' esporranno le loro differenti esperienze artistiche in un panorama di stili e tecniche esecutive vario e completo. La mostra collettiva sara' poi spostata a Giugno al Museo di Montelupo Fiorentino, nell'ambito della locale Festa della Ceramica. Sono Inoltre previste una mostra di antiche ceramiche di Montelupo e la visione della Collezione Permanente di Ceramica Contemporanea dell'Antica Arte dei Vasai della Nobile Contrada del Nicchio, raro esempio di raccolta di opere di ceramisti contemporanei. Nel fine settimana, animazioni, tornianti al lavoro, cotture raku in diretta coinvolgendo il pubblico.
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Livorno: Emiliano Salvetti

Lo spazio espositivo La venezia Open Space Art, situato su Scali del Monte Pio 7, nel cuore del quartiere Venezia, apre le porte il prossimo venerdi ad una mostra di opere pittoriche del giovane artista livornese Emiliano Salvetti.
Per la prima volta Salvetti si presenta con una mostra personale: numerosi quadri su tela della recentissima produzione. Nato nel 1979, Emiliano Salvetti dimostra già fin da ragazzo un profondo interesse per il disegno, decide quindi di frequentare l’Istituto d’arte di Pisa durante il quale partecipa ad alcuni concorsi di pittura.
Dopo un periodo di inattività, trova nuovamente la voglia e l’ispirazione di ricominciare a dipingere, stimolato in particolar modo dalle suggestioni ricevute dalla visita alla Casa Natale Amedeo Modigliani, uno dei pittori preferiti da Salvetti. E’ proprio la ricerca pittorica, i quadri, le storie di vita bohemienne, le fotografie e le lettere de “l’amico Dedo, l’amico pittore di Livorno” che hanno spinto Salvetti a cercare la propria strada.
Focalizzando la propria attenzione su alcuni scorci di Livorno, Salvetti intraprende un percorso finalizzato allo studio delle luci e delle ombre, eliminando nel tempo i dettagli, per arrivare ad una pittura minimale, che cerca di esaltare l’armonia della luce e l’equilibrio delle forme.
La mostra è curata da Amaranta Service, con il patrocinio del Comune di Livorno
La Venezia Open Space Art
Scali del Monte Pio, 7, Livorno
dalle 21,30 alle 23,30
ingresso libero
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Arezzo: Vladimiro Andidero

Venerdì 18 maggio 2012, alle ore 18, alla Villicana D’Annibale Galleria D’Arte di via Cavour (Arezzo) si inaugura la mostra di pittura e scultura di Vladimiro Andidero dal titolo Città Labirintiche e Altre Visioni. L’esposizione, a cura della gallerista e artista californiana Danielle Villicana, ospiterà una selezione di sedici opere – dieci tele e sei sculture – dell’artista calabrese che vive e lavora ad Arezzo. La personale proseguirà, a ingresso gratuito, fino a martedì 29 maggio 2012.
Vladimiro Andidero è un pittore e scultore che mette curiosità infinita e maestria in ogni opera che crea. Che essa sia figurativa o astratta, seria o umoristica, l’artista lavora in un’ottica di ricerche personali. Architetture dalle tinte brillanti e piacevoli, dipinte con gioia, abilità e freschezza, sono uno degli elementi distintivi dell’arte di Andidero. Egli contempla la costruzione degli oggetti, che siano reali o labirinti policromi di sua invenzione. Un’indagine che è frutto di curiosità innata, fascino per la mitologia e osservazione delle molteplici sfaccettature della figura umana e più in generale della vita, che nella sua complessità riserva felicità ma anche ostacoli da superare. Il lavoro dell’artista calabrese può essere sintetizzato come una ricerca a tutto tondo, che era propria anche dell’Uomo rinascimentale.
Con una notevole facilità di espressione Andidero dipinge strutture dove vivere, perdersi e anche sognare un’esistenza migliore. Spazi desiderabili, mondi con e senza confini, uno stimolo continuo alla perfezione. Nelle sculture l’artista spazia dall’uomo contemplativo a quello che sogna una terra verde e arcadica per tutti, fino a personaggi divertenti e variopinti – metà animali e metà umani – figli di una fervente immaginazione, che sa rilassare o stimolare un pubblico amante dei colori caldi e del bel design.
Biografia:
Vladimiro Andidero è nato a Reggio Calabria nel 1963, città dove ha frequentato il Liceo Artistico “Mattia Preti” e quindi l’Accademia di Belle Arti. Dal 1984 espone con successo sia in Italia, sia all’estero. Dal 1990 vive e lavora ad Arezzo, dove insegna Discipline plastiche al Liceo Artistico “Piero della Francesca”.
La galleria Villicana D’Annibale crede nell’importanza di promuovere l’arte contemporanea. Che siate pittori, scultori, poeti, musicisti o semplici appassionati, ci sono mille possibilità di avvicinarsi all’arte contemporanea o tradizionale, locale o internazionale: venite ai nostri eventi e inaugurazioni e farete parte dell'arte contemporanea.
Sabato, 26 maggio 2012, ore 18:00 Intervista a Vladimiro Andidero a cura di Michele Loffredo, critico d’arte e direttore del Museo di Casa Vasari Concerto di Andrea Pasquini e Francesca Nanni (Duo di Flauto e Clarinetto)
Lo sponsor dell’evento è Villa Margherita Un Paradiso per artisti in Toscana, un progetto ideato da Danielle Villicana D’Annibale, artista e gallerista professionista, laureata in Storia dell’arte e Arti visive negli Stati Uniti e diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2006. Danielle vanta anche un diploma TEFL per l’insegnamento della Lingua inglese. Corsi di disegno, pittura, scultura, ceramica, affresco e inglese inizieranno a giugno 2012. Sconti speciali per i soci di Villa Margherita International Art Club. Iscrivetevi, è gratis e divertente! La prossima riunione del club si svolgerà il 10 giugno 2012 a Villa Margherita (Loc. San Severo, 24 - Arezzo). Scoprirete il nostro mondo e per l’occasione vi delizierete con le fragoline di bosco! Ulteriori informazioni su corsi, workshop e Villa Margherita International Art Club, sono disponibili nel sitowww.frescoqueen.com.
Catalogo cura di Danielle Villicana D'Annibale visibile all’indirizzo www.frescoqueen.com/books
Ufficio Stampa: Villicana D’Annibale Galleria D’Arte
Marco Botti – giornalista
+39 347 5489038 - press@frescoqueen.com
ingresso libero
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17/05/2012
Carrara: Gli Artisti del Borgo

...........in Piazza del Domo
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Firenze: Quattro mostre
GALLERIA BIAGIOTTI ARTE CONTEMPORANEA
Seeds
Andras Calamandrei, Federico Gori, Alberto Lapenna, Maria Francesca Tassi, Xiuzhong Zhang. Una riflessione sulla contemporaneita': un discorso aperto sulla condizione della natura umana, su caducita' e persistenza, tempo e memoria.
Fino al 14/9/2012 - Segnalato da: Biagiotti Arte Contemporanea
SIMULTANEA - SPAZI D'ARTE
La forma della leggerezza
Un'indagine attraverso i lavori di cinque artisti - Salvatore Marchesani, Harumi Matsumoto, Veronique Messenet, Gemma Rossi, Elena Vollmann - che si servono di linguaggi differenti (pittura, scultura, installazione).
Fino al 31/5/2012 - Segnalato da: Daniela Pronesti
BOTTICELLI ANTICHITA'
Dorothee Heymann
Dorothee. Dipinti incentrati sul tema dell'anatomia. L'artista rappresenta il corpo umano con una visione metafisica, dove la riproduzione distorta dei corpi e degli organi interni diventa simbolo dell'esistenza.
Fino al 9/6/2012 - Segnalato da: Ester Di Leo
ZONE CONTEMPORARY
Andreas Schwarzkopf
Ulysses and layers. Inedite forme antropomorfe di carta e carne si affacciano dalla piccola superficie bianca come sorte da una nebbia, da un ricordo, un deja-vu', che accresce l'enigma della loro presenza.
Fino al 16/6/2012 - Segnalato da: Vaia Balekis
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16/05/2012
Massa: Beppe Domenici

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Badesse (SI): La chiesa di San Bernardino

foto piccardo
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Arezzo. Maraldi/Zoffoli

Mostra e catalogo a cura di Barbara Rossi
Adriano Maraldi e Decio Zoffoli non si possono catalogare come un pittore e uno scultore ma dei veri operatori della materia. L’ampia e variegata selezione di opere esposte in questa mostra, offre l’opportunità al visitatore di comprendere e di capire che dietro ad ogni espressione artistica c’è prima di tutto una resa manuale e quindi uno studio accurato della tecnica artigianale. La carriera di Maraldi che spazia da un’approfondita conoscenza della calcografia all’uso di terre impastate con acrilici, lo porta a una continua ricerca di trasparenza, che proietta su un materiale duttile come il metacrilato. Di ferro, rame, terracotta, vetro fuso e cemento si compongono le opere di Zoffoli. Materiali che l’artista riesce a forgiare con estrema sapienza, vista la pregressa formazione acquisita negli anni, nella bottega del padre. L’uso prevalente del cemento misto a tessuto e ferro lo spinge ad analizzare forme inusuali, rendendo i suoi personaggi potenti e allo stesso tempo eleganti nelle forme. Una ricerca quasi psicologica dei contenuti, come si avverte nelle opere in vetro fuso, trasformazione da cui gli deriva il bisogno continuo di riciclo. Riciclo che lo si può comprendere solo con la creazione dei componenti stessi. Due percorsi apparentemente opposti ma che trovano il loro punto d’unione nella capacità tecnica fondata sull’esperienza pratica. Ed è proprio su questo concetto e base tematica delle opere, che gli artisti affidano la loro inquietudine esistenziale, amareggiati da una società dove le categorie artigianali sono risucchiate nell’oblio più profondo, dove troppo spesso la cultura è la non cultura. Maraldi osserva come spettatore solitario l’agonia di una classe corrotta e capricciosa rifugiandosi nella fedeltà di una natura incontaminata. Pesci guizzanti dai colori accesi, impreziositi da terre e venature color oro, sgusciano dall’acqua e si gettano tra le onde del mare, sono carichi di Simbologie materiche una metafora sottile e allo stesso tempo cruda, un grido di dolore fatto di pura contestazione. Per l’artista i pesci confusi e disorientati rappresentano tanti inutili spermatozoi impazziti, spaesati e senza una mèta definita non riescono più a comunicare tra loro, un dialogo interrotto e allo stesso tempo emblematico che sta cessando di esistere nel rapporto contemporaneo tra uomo e donna, espressione che si evince dalla coppia raffigurata nel dipinto intitolato Gli amici dell’artista.
Un gruppo di persone fatto di semplici Chiacchiere è la risposta di Decio Zoffoli, una scultura nella quale l’osservatore è fisicamente invitato a interagire con i personaggi, un inno alla comunicazione in cui gli individui sono chiamati a partecipare dentro un colloquio fatto di generazioni. Un mondo composto da suoni, che prosegue sdoppiandosi in una flebile risonanza, come in Eco del mare, un’opera assimilabile alla branchia di un pesce, che il lento fluire della voce si riproduce nell’ascolto del suo stesso eco. Il messaggio, che in fondo la società può ancora riscattarsi dal caos odierno, lo si comprende dal corpus di opere eseguite nel 2011, intitolate da Maraldi: Tre amici in comune, Ombrellone in libertà o Pensieri colorati, figure di giganti dall’impostazione cristallizzata, gladiatori della nuova generazione che se pur rigidi e impassibili conservano un certo controllo. Rivolti alla ricerca del colore gli occhi vigili e attenti, non incrociano mai quelli del visitatore perché attendono con speranza il fiorire di una nuova rinascita intellettuale. Un sapere che si illumina di conoscenza e che l’artista indica nella rappresentazione dei libri in plexiglas, la riscoperta di quel gesto piacevole che induce lo sfogliare le pagine di un libro antico e che i moderni touchscreen presto soppianteranno nell’era della rivoluzione digitale. Di vincoli sociali parlano mani e polsi legati, raffigurati nella scultura in ferro e cemento, Ali della Libertà di Zoffoli, condizionamenti che impediscono all’uomo di liberarsi dai soprusi e dalle ingiustizie continue che richiede lo stare civilmente in una comunità e che prima o poi ogni individuo è chiamato a rispondere delle proprie omissioni. La corruzione, abuso dal quale l’individuo si sente ingannato, è célata nelle spòglie dell’opera intitolata Il giudice. Rappresentata da una lama liscia e tagliente si appoggia contro una figura ieratica, imparziale e umile agli occhi del mondo su cui per primo l’artista si immortala ergendosi a giudice di sé stesso.
Palazzo Comunale
p.zza della Liberta', 1 - Arezzo
Loggiato del Comune: lunedì a venerdì 8.30 - 13 martedì e giovedì 15.15 - 17.45
Atrio d'Onore della Provincia: da lunedì a domenica 10 - 12.30 16 - 19
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15/05/2012
Carrara: Piazza Alberica ed i 'gelati'

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Firenze: Dorothée Heimann
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In mostra dipinti incentrati sul tema dell’anatomia, in cui l'artista rappresenta la complessità del corpo umano con una visione metafisica, dove la riproduzione distorta, quasi onirica dei corpi e degli organi interni diventa simbolo dell’esistenza. Dorothée Heymann mette al centro della sua arte il processo pittorico, discostandosi dalla tradizionale visione del mondo e arricchendo i dipinti con elementi della sua interiorità. L’artista diviene, quindi, il soggetto delle sue opere con cui trasmette un universo misterioso e inquietante. Con colori vividi e linee sinuose, alternate a elementi geometrici, si formano sulla tela i più svariati elementi del corpo maschile e femminile, come organi, volti, vene, sangue, ossa. Nei suoi lavori si ritrovano caratteristiche delle avanguardie del Novecento, come Surrealismo, Cubismo e Neometafisica.
Fondamentale nel percorso dell’artista il suo frequente viaggiare fra Europa e Medio Oriente, indubbio stimolo per il suo processo creativo.
La sua mano ferma sulla tela ciò che i suoi occhi colgono ..... il dolce e l’amaro, il piacere e il dolore, la bellezza e l’orrore dell’esistere. La mostra propone una sorta di tour onirico, basato sul dialogo tra la conturbante attualità delle tele e la sacralità delle sculture antiche.
La ricerca del soprannaturale negli occhi di una figura sacra di epoca classica, la stessa aspirazione,
attraverso l’esposizione sulla tela degli organi vitali interni.
Esporre i suoi lavori, in questo momento storico complesso, è per l’artista una sorta di regalo nei confronti della città che da tanti anni la ospita; un messaggio ottimista e di buon augurio.
Dorothée Heymann nasce a Parigi, studia arte e grafica a Tel Aviv. Attualmente vive e lavora a Firenze, Il suo estro cosmopolita si ritrova nei dipinti che realizza, spesso portatori di un messaggio internazionale. Ha partecipato a numerose mostre in Italia, Gerusalemme e New York.
La Galleria Botticelli è stata fondata nel 1961 dall’artista e collezionista Franco Botticelli specializzato in sculture e mobili di alta epoca. I figli Eleonora e Bruno proseguono oggi la ricerca del padre Franco, concentrandosi su oggetti rari di grande qualità ed affiancando dipinti e tessuti all’arredamento e alle opere scultoree. La Galleria partecipa annualmente ad importanti fiere e manifestazioni, come la Biennale dell’Antiquariato di Firenze.
Influenzati dall’ampia conoscenza degli artisti toscani del Novecento del padre, Eleonora e Bruno Botticelli hanno scelto di ampliare gli orizzonti della Galleria all’arte moderna e contemporanea econtemporanea, allestendo mostre di artisti in cui si cerca il dialogo tra manufatto antico e opere contemporanee.
Botticelli Antichità
“DOROTHEE”
17 maggio – 9 giugno
Firenze, via Maggio 39R
Tel 055 2302095
www.botticelliantichita.com botticelliantichita@botticelliantichita.com
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Pievasciata (SI): Il Parco di Sculture del Chianti
In un incontaminato bosco di lecci e querce, nel cuore del Chianti senese, numerosi artisti di pregio internazionale, provenienti dai cinque continenti, hanno messo alla prova la propria creatività ed il proprio stile, realizzando imponenti sculture d'arte contemporanea.
Ogni singola scultura è site-specific, nel senso che è stata proposta dall'artista dopo aver visitato il bosco. Questo fa in modo che il connubio fra le opere e gli alberi, i suoni, i colori, la luce e ogni altro elemento del bosco sia totale. Infatti qui l'opera dell'uomo non tende a prevaricare la natura, ma ad integrarla ed esaltarla.
Si tratta di un vero e proprio museo all’aperto, al quale si affiancano altre installazioni nella vicinissima vecchia Fornace di Pievasciata, dove sono esposte anche altre sculture di dimensioni ridotte.
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Pievasciata (SI): Il Parco di Sculture del Chianti
In un incontaminato bosco di lecci e querce, nel cuore del Chianti senese, numerosi artisti di pregio internazionale, provenienti dai cinque continenti, hanno messo alla prova la propria creatività ed il proprio stile, realizzando imponenti sculture d'arte contemporanea.
Ogni singola scultura è site-specific, nel senso che è stata proposta dall'artista dopo aver visitato il bosco. Questo fa in modo che il connubio fra le opere e gli alberi, i suoni, i colori, la luce e ogni altro elemento del bosco sia totale. Infatti qui l'opera dell'uomo non tende a prevaricare la natura, ma ad integrarla ed esaltarla.
Si tratta di un vero e proprio museo all’aperto, al quale si affiancano altre installazioni nella vicinissima vecchia Fornace di Pievasciata, dove sono esposte anche altre sculture di dimensioni ridotte.
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14/05/2012
Sorano (GR): Passeggiando nell'arte

15:36 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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