22/05/2012

Rìpola (MS): La famosa cipolla

 

Ripola

Ripola

terredilunigiana

 

Il borgo di Ripola si trova abbarbicato sul pendio di una collina, poco oltre Varano, sulla parte destra del torrente Taverone.

Dal paese si gode una bella vista della valle che abbraccia gli abitati di TaponeccoTavernelle e Catognano

Ripola si sviluppa lungo una piccola via principale, con le case in pietra disposte a monte e a valle.

Caratteristica del borgo è la cipolla di Ripola, di forma tonda e schiacciata e sapore dolce.

01/05/2012

Filattiera (MS): Passa la Pedalata fra i Castelli

foto martelli

Sarzana (SP): Settimana napoleonica

sergio bini
Sergio Bini nello spettacolo 'Napoleone Magico Imperatore'
 
 
 
 
 
     
       
 
         
 
 Bif
 
       
 

Napoleone e Noi. Settimana napoleonica di eventi, si tiene da venerdì 4 a mercoledì 9 maggio a Sarzana, ai confini con la Toscana, e prosegue nei luoghi della provincia di Massa e Carrara dal 10 al 13 maggio.
Nell’ambito del progetto Bonesprit, Città di Sarzana-Itinerari Culturali promuove in collaborazione con la Provincia di Massa-Carrara un calendario di eventi e iniziative volte a potenziare e a migliorare la conoscenza e la fruizione delle testimonianze legate a Napoleone e ai Bonaparte nel nostro territorio.
Sono previste aperture straordinarie di ville, palazzi e musei evisite guidate per bambini e turisti; realizzazioni scenografiche, rievocazioni storiche e convegni sul mito e l'immagine di Napoleone e i Bonaparte.

Momento di apertura ufficiale della settimana è venerdì 4 maggio, alle ore 17.00, con l’inaugurazione della mostra Uno sguardo sul Golfo. Topografi francesi alla Spezia tra il 1809 e il 1811, allestita alla Fortezza Firmafede. Alla mostra è collegata l’attività didattica per gli studenti delle scuole della provincia, con visite didattiche ai luoghi di pertinenza napoleonica a Sarzana e laboratori artistici sulla figura di Napoleone, a cura della cooperativa ARTEmisia Servizi Culturali. La Fortezza Firmafede ospita inoltre la ricostruzione di un accampamento napoleonico realizzata dall’associazione Armèe d’Italia, che può essere visitato dal pubblico durante tutti i giorni della manifestazione. 

Si prosegue con le letture animate nelle librerie del centro storico, gli itinerari e le degustazioni a tema, e con lo spettacolo Napoleone Magico Imperatore, dell’attore e regista Sergio Bini, in arte Bustric, previsto domenica 6 maggio alle ore 17.00 al Teatro Impavidi. Lo spettacolo, che ha girato diversi teatri italiani, è un dramma buffo dedicato alla figura di Napoleone adatto per un pubblico di qualsiasi età.

La Settimana napoleonica si conclude mercoledì 9 maggio con un incontro-conferenza sul tema Il potere dell’Arte, l’arte del Potere: musica, teatro e costume nell’Italia napoleonica (ore 10.45-13.00). Protagonisti Paolo Bosisio, docente di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università statale di Milano e direttore artistico del Teatro Giacosa di Ivrea e del Teatro Sociale di Biella, Elena Pessot, storica e musicologa, direttrice artistica della Fondazione Artistica di Venezia,Rossana Bellotti, storica, referente dell’Associazione Napoleonica Italiana. Chiude il convegno una performance musicale con l’esecuzione delle arie dalle Nozze di Figaro di W.A. Mozart, definite da Napoleone «la rivoluzione francese già in azione», della soprano Young-Ju Kim, accompagnata dal maestro Claudio Cozzani.

Tutti gli eventi della Settimana napoleonica sono a ingresso libero e gratuito.

29/04/2012

Lavorìa (PI): Vai coi centri commerciali

Lavoria, 24 chilometri, 21 minuti. E così il taglio del nastro avvenuto ieri nel centro polifunzionale eco-sostenibile di Lavoria (zona semidesertica nei pressi di Cascina) resterà nella memoria di tanti, anche livornesi. Sicuramente di quelli che, grazie a quest'operazione da 25 milioni di euro, terminata in un paio di anni, riusciranno a strappare un contratto di lavoro .

Tra le realtà che non trasferiscono la propria attività nel pip, ma che stanno già da adesso facendo selezioni per assumerem ci sono il supermercato Ekom, che entro l'autunno confezionerà quei 1200 metri quadri di spazio, assumendo una dozzina di addetti. Ex novo. "Meglio se sono di zona", sottolineano dai vertici della casa madre Sogegross, di Genova.

15/04/2012

Carrara: Mogol in bicicletta

29/03/2012

Prato: RAI, La Vita in diretta a Prato

Pistoia: Motoferrotramvia PT-PO-FI


Federico Gasperini per greenreport

La Piana tra Firenze, Prato e Pistoia è un'area fortemente urbanizzata dove vivono 800mila abitanti, più quelli che ci lavorano e transitano, è luogo dove si produce il 30-40% della ricchezza della regione, e di grandi infrastrutture (pensiamo solo a quelle della mobilità come le autostrade) esistenti e di prossima realizzazione.

Diminuire l'impatto ambientale su quest'area è una priorità e per ciò che attiene la riduzione dell'inquinamento da traffico veicolare, qualche anno fa Legambiente Toscana avanzò una proposta per realizzare una grande infrastruttura della mobilità sostenibile. La metroferrotramvia, cioè un sistema di trasporto su ferro capace di collegare l´asse Firenze-Prato-Pistoia e di irradiarsi in tutta la zona, passando quindi per Calenzano, Sesto F.no, Campi B.zio, Signa, Poggio a Caiano, Montemurlo, Agliana, Montale e Quarrata.

Nelle scorse settimane il tema è tornato di attualità grazie anche agli input dei media (il settimanale Metropoli in particolare). Per questo greenreport ha chiesto all'ideatore della proposta, Piero Baronti, ex presidente di Legambiente Toscana attuale portavoce degli Ecodem nella nostra regione, cosa bolle in pentola.

«L'argomento è tornato di attualità per l'attenzione che ha destato negli amministratori regionali e locali della Piana FI-PO-PT. Circa venti giorni fa a Campi Bisenzio è stato fatto un convegno sul tema a cui ha partecipato anche l'assessore provinciale Giorgetti. E' stato poi creato un gruppo di lavoro che mi è stato chiesto di coordinare, che dovrà buttare giù una proposta progettuale. Il gruppo si è riunito per la prima volta ieri ed è composto, oltre a me, da Luigi Pingitore, responsabile trasporti mobilità e aree urbane di Legambiente Toscana, Federico Mazzoni, presidente dell'Aci di Prato, Paolo Federighi ,consigliere comunale di Campi Bisenzio, Luca Fagioli, assessore all'Urbanistica di Quarrata, Saverio Mariotti architetto che ha già lavorato su questi temi. Ma il gruppo di lavoro si sta ancora estendendo».

Il punto di partenza è rappresentato dalla proposta del 2008? E quali sono gli obiettivi che vi siete dati?

«Si ripartiamo da quella proposta per elaborare un progetto preliminare che tenga conto innanzi tutto del collegamento di Firenze con i comuni più vicini, ad esempio la linea due della tramvia che parte da Peretola e può essere collegata con Campi Bisenzio. Ma elaboreremo un progetto di mobilità sostenibile che sia funzionale a tutta l'area vasta. Per questo però è necessario un collegamento con le politiche urbanistiche che si andranno ad attuare in quest'area e con i singoli piani strutturali dei comuni».

Per realizzare un progetto simile le risorse economiche sono un aspetto fondamentale. A quale linea di finanziamento avete pensato?

«Ci sono i finanziamenti del governo e soprattutto quelli della Comunità europea 2014-2020 che prevedono proprio per le aree urbane e metropolitane finanziamenti dedicati anche per centrare gli obiettivi del 20-20-20».

A Legambiente, a cui "appartiene" l'idea iniziale, abbiamo chiesto con quali proposte si è seduta al tavolo di lavoro. «Abbiamo posto due tre questioni che sono per noi fondamentali - ha risposto Luigi Pingitore, responsabile trasporti mobilità e aree urbane - La prima è che il Parco della Piana non deve essere un'opera di compensazione per le infrastrutture che sorgeranno nell'area (aeroporto, termovalorizzatore..) , ma un elemento ordinatore dello sviluppo dell'area che mitighi gli effetti della città diffusa. In questo senso la metroferrotramvia, che lo dovrebbe attraversare, può rappresenta un valore aggiunto».

«Il secondo punto riguarda "il dove" si fa questa infrastruttura di mobilità. Dovrebbe essere un asse ferroviario mediano tra i due esistenti, tra la direttrice verso Prato e quella che va verso Livorno. Stare tra queste due linee toccando i centri urbani più importanti dove la domanda di trasporto è alta, quali Campi Bisenzio, Poggio a Caiano, Quarrata, deve essere l'obiettivo. Perché oggi spostarsi da Firenze per raggiungere questi centri importanti (o viceversa), con l'auto e lo sottolineo, significa impiegare più tempo che andare a Bologna o a Roma con il treno Av. L'ultimo aspetto che abbiamo chiesto è un chiaro coinvolgimento di Firenze e della sua amministrazione senza la quale si va poco lontano».

 

26/03/2012

Livorno: Kyra, cagnolina tifosa amaranto

La canina Kyra in curva nord allo stadio Picchi durante la partita Livorno-Modena
La canina Kyra in curva nord allo stadio Picchi durante la partita Livorno-Modena

quilivorno

Prato: Il Brunello va a ruba


brunello montalcino

Le bottiglie di Brunello di Montalcino sembrano essere diventate il sogno proibito dei cinesi, disposti a tutto pur di accaparrarsele, anche a rubarle. E’ quanto avvenuto sabato alla Coop di piazza San marco, ma l’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie. 

notiziediprato

Montalcino (SI): Filatelia enologica



Una "enoteca" filatelica con 15 francobolli dedicati ad altrettanti vini DOCG (denominazione d'origine controllata e garantita) prodotti in 15 diverse regioni italiane: è l'emissione per le eccellenze enogastronomiche nazionali che è in vendita da sabato 24 marzo. Le Poste hanno reso nota l'immagine dei 15 francobolli (ognuno da 60 centesimi) che sono racchiusi in un apposito foglietto. 

L'elenco dei 15 vini scelti per l'emissione comprende molti nomi famosi dell'enologia italiana. Mancano però in questa ideale "cantina" postale le produzioni vinicole di 5 regioni: non ci sono infatti vini della Valle d'Aosta, della Liguria, del Trentino Alto Adige, del Molise e della Calabria.

Ogni francobollo mostra un vigneto e un grappolo d'uva nonché la denominazione del singolo vino: Aglianico del Vulture Superiore, Cannellino di Frascati, Barolo, Greco di Tufo, Brunello di Montalcino, Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, Colli Orientali del Friuli Picolit, Montefalco Sagrantino, Prosecco Conegliano Valdobbiadene Superiore, Vernaccia di Serrapetrona, Cerasuolo di Vittoria, Vermentino di Gallura, Moscato di Scanzo, Romagna Albana, Primitivo di Manduria Dolce Naturale. 

A commento dell'emissione sarà messo in vendita un bollettino illustrativo firmato da Mario Catania, Ministro delle Politiche Agricole. Annulli speciali primo giorno di emissione saranno apposti in 15 località delle zone di produzione dei vini: Rionero in Vulture (PZ), Frascati (RM), Alba (CN), Avellino, Montalcino (SI), Mosciano Sant'Angelo (TE), Cividale del Friuli (UD), Montefalco (PG), Pieve di Soligo (TV), Serrapetrona (MC), Ragusa, Monti(OT), Scanzorosciate (BG), Faenza (RA) e Manduria (TA). (www.ansa.it e a.s.a.)

11/03/2012

Livorno: Scritta anni Sessanta

10/03/2012

Carrara: Sciamanesimo


Immagine articolo - Il sito d'Italia

Giovedì 15, alle 21, nei locali del centro culturale Endas ‘La Luce’, in via Marina 2, sotto alla sala ‘Amendola’ di Avenza, si terrà un incontro, organizzato dal gruppo di ‘Akela Terra Ama’, sui temi che lo Sciamanesimo della Via Rossa custodisce e divulga per migliorare la qualità della vita, semplificarla e riportarla in linea con i valori espressi dalla Madre (Terra) e dal Padre (Cielo). Durante la serata, pensata come momento esperienziale, oltre a rispondere ai dubbi ed alle curiosità che un lavoro del genere può facilmente suscitare, verrà presentato il ciclo di cinque seminari mensili ‘Ruota di Vita’, primo livello nel percorso di consapevolezza sciamanica. Esso si ispira liberamente alla ‘Ruota di Medicina’ dei nativi americani, originale e semplice strumento di conoscenza, coniugandone l’antica simbologia con moderni esercizi di condivisione, espressione e ricerca interiore. Presenterà l’incontro Andrea ‘RocciacheCanta’, da anni impegnato nella sperimentazione e divulgazione dei principi di Sciamanesimo della Via Rossa, assistito dai suoi collaboratori. L’appuntamento è aperto a tutti. Per informazioni: 0585/55382 e 333/3621723.


quotridianoapuano

07/03/2012

Lucca: Blockbuster addio

 

Il Blockbuster di via Catalani (Lucca)

GIANLUCA TESTA per loschermo

 

Anche Lucca dice addio a Blockbuster. Quello che sembrava un colosso della distribuzione di dvd, blue ray e videogiochi a breve chiuderà i battenti. Definitivamente. Una decisione che era nell'aria da tempo. Cioè da quando le lettere logore dell'insegna non sono state più sostituite. Senza considerare che l'allestimento dello store, per lunghi anni curato in ogni dettaglio, è stato progressivamente lasciato all'abbandono. E pensare che l'arrivo del Blockbuster in città fu accolto come un avvenimento. O, meglio, come una moderna "civilizzazione" del mercato. 

All'avvento della catena di Dallas (il primo negozio è stato aperto in Texas nel 1985) fu attribuita anche la responsabilità - forse non a torto - della chiusura di altre videoteche dal profilo più colto e d'élite. Basta leggere la storia di Monitor, che ai tempi delle vhs - senza eccessi nostalgici, possiamo dire che quel medium ormai scomparso incarna la formazione e l'intrattenimento di una vasta schiera dei 'ragazzotti' di ieri - rappresentava un punto di riferimento per il noleggio di videocassette. Ora che Monitor non c'è più, quel patrimonio è stato acquisito dalCentro Culturale Agorà, che rende disponibile ogni cimelio gratuitamente. Ovviamente lettori digitali permettendo.

Ma il "sunset boulevard" ora è arrivato anche per Blockbuster, che ha dovuto cedere di fronte a un altro incalcolabile colosso: internet. Anche se il crollo del marchio, in America, è conseguenza dei competitors diretti, in Europa la responsabilità è da attribuire al download gratuito di film e altri prodotti di cultura (e, perché no, anche all'ampia diffusione delle tv satellite e non solo). Contenuti digitali che, seppur messi a dura prova dalle norme (lo dimostrano la chiusura di siti come Megaupload e la restrizione di servizi imposta da Filesonic), hanno rivoluzionato le regole del mercato imponendo di fatto la morte (economica) di una catena di franchising finora intoccabile come Blockbuster.

Il fallimento è ora palese. E i pochi stores ancora aperti, dopo aver sospeso il noleggio, stanno svendendo tutto. I negozi, come ad esempio quello di via Catalani a Lucca, espongono cartelli che annunciano sconti al rialzo: prima era il 50, poi il 60, ora anche il 90 per cento. Risultato? Gli scaffali si svuotano sempre di più e (di nuovo) in questi giorni è perfino possibile ritrovare coda alla cassa.  

E ora cosa accadrà? Tutti i punti vendita italiani sono stati acquistati da Essere Benessere (società che fa capo al gruppo FD Consultants). Dove una volta si noleggiavano dvd, presto ci sarà una parafarmacia. E i dipendenti? Tutti a casa. O quasi. Perché secondo alcune fonti, parte di loro saranno assorbiti dal nuovo gruppo. Gli altri? Tutti a casa. E questo, davvero, ci dispiace.

06/03/2012

Pisa: Una rete a Tirrenia antivucumprà

Ambulanti abusivi (Cardini)
Ambulanti abusivi (Cardini)

22/02/2012

Livorno: Auto blu - prima Firenze, seconda Livorno


 

 

Con 475 automobili a disposizione, e' l'Azienda Usl 10 di Firenze l'ente in Toscana ad avere il parco auto più numeroso. Il dato emerge dal censimento permanente delle auto di servizio della pubblica amministrazione pubblicato sul sito del Governo. Delle 475 auto dell'Azienda sanitaria fiorentina, 58 sono di proprieta' e 417 a noleggio (di cui 1 con conducente); tra l'altro 15 risultano non utilizzate. Quasi tutte, 424, sono del marchio Fiat, ma ci sono anche Rover, Suzuki, Citroen, Piaggio. 17 hanno cilindrata uguale o superiore a 1900.

 

Tra le Asl, al secondo posto c'e' quella di Livorno con 295 auto, tutte di proprietà: 278 sono Fiat. 40 hanno cilindrata uguale o superiore a 1900. Ci sono poi l'Asl di Grosseto con 245, delle quali 196 di proprietà, 45 a noleggio e 4 in comodato e l'Asl di Pisa con 237, delle quali 232 di proprietà, 3 a noleggio e 2 in comodato.

Auto blu in Comune. Tra i Comuni capoluogo è Firenze al primo posto con 218 auto, tutte di proprietà; ma sono 211 quelle a disposizione degli uffici. Ci sono poi il Comune di Livorno con 83, tutte di proprietà e tutte a disposizione degli uffici, e il Comune di Arezzo con 71.

Tra i Comuni non capoluogo c'è da sottolineare  le 43 auto di Rosignano Marittimo, le 40 di Viareggio e le 36 di Capannori. Tra le altre istituzioni della pubblica amministrazione in Toscana c'è, ad esempio, l'Arpat, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, con 141, delle quali 121 di proprietà, 20 a noleggio (135 sono a marchio Fiat), l'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario con 25 auto, la Comunità montana del Casentino con 43, tutte di proprietà (solo 1 per la Comunità montana dell'Appenino Pistoiese).

Università.Per l'Università di Firenze le auto a disposizione sono 56 (54 per gli uffici), delle quali 49 di proprietà; per l'Università di Siena sono 41 (40 per gli uffici), tutte di proprietà: per l'Università di Pisa sono 54 (52 per gli uffuci), delle quali 52 di proprietà'.

quilivorno

Pietrasanta (LU): Vittorio Sgarbi

 

Sgarbi e Dante Galli


Giornata di relax per il popolare critico d’arte Vittorio Sgarbi, che domenica scorsa, a Pietrasanta, si è concesso una passeggiata per le vie del centro e una visita al complesso di Sant’Agostino. Nella tarda mattinata ha chiesto di poter visitare la mostra di Moses Levy attualmente in corso nelle sale del Chiostro: oltre 55 opere provenienti dalla collezione di Enrico Pea. Sgarbi si è a lungo soffermato anche in biblioteca, in particolare sul fondo Russo. I tredicimila volumi ed il carteggio del grande Luigi Russo hanno letteralmente stregato Sgarbi che ne è cultore. Ha ammirato gli affreschi del chiostro, i dipinti e le tarsie marmoree della chiesa dove non ha mancato di muoversi tra le opere in mostra di DonnaScultura.

Pietrasanta mi piace – ha detto, salutando la città sotto la pioggia diretto a Viareggio – e quando passo da queste parti mi fa sempre piacere fermarmi”.

 

loschermo

21/02/2012

Firenze: Imparare a pescare

Depliant dei corsi di pesca 2012

14/02/2012

Montecarlo (LU): Animali di famiglia

 


Sposarsi con a fianco il proprio animale del cuore ottenendo un attestato simbolico della sua presenza alla cerimonia e l'iscrizione in un apposito albo: da oggi tutto questo è possibile nel Comune di Montecarlo.

L’amministrazione comunale ha infatti istituito, per primo in Italia, l’albo degli “Animali di famiglia”, nel quale potranno essere i scritti i nostri amici a 4 zampe, come simbolo di unione eterna. Questa opportunità verrà poi estesa anche ai single che potranno essere inseriti in questo albo che sancisce lo straordinario rapporto fra l’uomo e gli animali, che non avrà valore legale ma che sarà curato con la massima serietà dall’amministrazione comunale.

Questa la novità assoluta della nuova edizione di "Sposarsi a Montecarlo" - presentata ufficialmente dal sindaco Vittorio Fantozzi, con gli assessori Angelita Paciscopi e Massimiliano Paluzzi, insieme al presidente del centro commerciale naturale Antonio Pirozzi e al presidente del Consorzio del Vino Doc Gino Carmignani, in arte Fuso – ma non basta.

Oltre alla possibilità di poter celebrare matrimoni tutto l'anno, incluso i giorni festivi, con orario continuato, il Comune di Montecarlo ribadisce ed amplia la possibilità di scegliere tra location inedite e spettacolari come il settecentesco teatro dei Rassicurati, la trecentesca Fortezza del Cerruglio o le secolari cantine vitivinicole che costellano il territorio.

Si registrano, tra queste ultime, nuove adesioni che vanno così ad arricchire il numero e la tipologia delle location tra cui gli sposi possono scegliere dove scambiarsi il fatidico "si", così come si accresce il numero di ristoranti del territorio che, aderendo all'iniziativa, si impegnano ad offrire promozioni vantaggiose a coloro che scegliendo Montecarlo per il matrimonio, desiderino poi continuare a festeggiare in collina. Un invito promozionale di non poco conto considerando la consolidata tradizione enogastronomica del comune Città del Vino e Bandiera Arancione.

Con la nuova edizione, inoltre, gli sposi potranno scegliere l'amministratore, uomo o donna, cui far officiare la cerimonia scegliendolo direttamente dalla galleria fotografica on line dal sito comunale e dal quale riceveranno, altra novità di questa edizione, una bottiglia di vino Doc di Montecarlo personalizzata con il nome della coppia.

Questa bottiglia, in edizione speciale limitata, omaggio delle cantine aderenti all'iniziativa, sarà regalata, inoltre, domani in occasione di San Valentino alle coppie di innamorati che sceglieranno di festeggiare il proprio amore sul colle di Carlo IV nei ristoranti aderenti l'iniziativa "Sposarsi a Montecarlo".
"Con questa nuova edizione abbiamo voluto andare oltre il valore fondamentale dell'istituto del matrimonio civile per saldare a questa iniziativa la vocazione rurale ed agreste di Montecarlo, dove la coesistenza tra uomo ed animale è parte fondante della nostra storia, cultura ed identità - tiene a sottolineare il sindaco Vittorio Fantozzi e gli assessori Paciscopi e Paluzzi -. La sinergia tra tutte le categorie produttive e l'amministrazione comunale sta dando i suoi frutti con iniziative di qualità tese a presentare quanto di meglio ha da offrire Montecarlo. Desideriamo esaudire il sogno di tanti, lasciando condividere la felicità dell'uomo con il proprio animale di famiglia, spesso vero e proprio ‘familiare non umano’ per l'appunto, anche nei momenti i più particolari come il matrimonio, riconoscendo così il ruolo speciale ed il rapporto unico capace di crearsi tra loro".

loschermo

09/02/2012

Firenze: Via le province? ecco la città metropolitane

Si articola in11 punti la proposta di delega al Governo per l’istituzione delle Città metropolitane, la razionalizzazione delle Province, il riordino dell’amministrazione periferica dello Stato e degli enti strumentali. Il documento è stato illustrato questa mattina nella sede Upi di Roma.

Il primo punto prevede, in attuazione dell’art. 114, comma 1, della Costituzione, che il Governo sia delegato ad emanare “entro quattro mesi dall’approvazione della presente legge, su proposta del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro della Pubblica amministrazione e per la semplificazione, uno o più decreti legislativi per l’istituzione delle Città metropolitane, nell’ambito di una regione, nelle aree previste dall’art. 23, comma 2, della legge 5 maggio 2009, n. 42, la razionalizzazione delle Province e il riordino dell’amministrazione periferica dello Stato e degli enti strumentali, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi”.

Il primo paragrafo della proposta di delega al Governo prevede inoltre che entro un mese dall’approvazione della legge siano definiti - attraverso un accordo in conferenza unificata - gli indici demografici, geografici ed economici per la delimitazione delle Aree metropolitane e delle Circoscrizioni provinciali in ogni regione, in relazione alle funzioni di area vasta di natura provinciale o metropolitana.

Nella proposta Upi la perimetrazione della Città metropolitana coincide in prima attuazione con il territorio di una o di più Province. Inoltre “I comuni del territorio metropolitano possono esercitare l’iniziativa prevista dall’art. 133, comma 1, della Costituzione per far parte di un'altra Provincia limitrofa; in caso di non coincidenza con il territorio di una Provincia si procede alla nuova delimitazione delle Circoscrizioni provinciali interessate”.

Nel documento presentato al Governo, la Città metropolitana acquisisce tutte le funzioni della preesistente provincia e le funzioni del Comune capoluogo di ambito metropolitano; ad essa sono attribuite le risorse umane, strumentali e finanziarie inerenti alle funzioni trasferite, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. “Il decreto legislativo – è scritto nel testo - regola la successione della Città metropolitana alla Provincia in tutti i rapporti già attribuiti alla titolarità di questo ultimo ente”.

Secondo quanto previsto nella proposta “la Città metropolitana prende il posto della Provincia e del Comune capoluogo e si articola al suo interno in Comuni metropolitani; ai Comuni metropolitani del territorio metropolitano si applica per quanto compatibile la disciplina dei Comuni, contenuta nel decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267”.

 

07/02/2012

Firenze: Ecco cosa ci aspetta


01/02/2012

Livorno: Con gli sci in Piazza Cavour

 
Due ragazzi scherzano scendendo in strada con tuta da neve, sci in spalla e sky pass al collo
Due ragazzi scherzano scendendo in strada con tuta da neve, sci in spalla e sky pass al collo

Con gli sci in piazza Cavour con tanto di ski-pass al collo. Così due ragazzi scherzano girando per la città stamattina sotto una coltre di neve che fa assomigliare Livorno a una località d'alta montagna. "Abbiamo visto la bufera ieri sera e così stamani con tanto di tuta da sci eccoci qui in centro con gli sci in spalla".

Un modo per riderci su come tanti stamani hanno fatto facendo pupazzi di neve in piazza della Repubblica, in piazza Magenta e sui terrazzi delle case. Anche davanti al Bar Sirena in piazza Mazzini alcuni clienti abituali si sono divertiti a costruire un pupazzo sopra una botte.

Molti i negozi chiusi nel centro città. Preso d'assalto proprio per questo motivo il Bar Cavour che si è trasofrmato per qualche ora in una baita di montagna. Simpatici anche i pupazzi di neve "tirati su" sugli scali Olandesi a due passi dalle barche ormeggiate sui fossi. 
Strade fortunatamente spazzate fin dalla mattina presto e viabilità che, nelle arterie principali soprattutto, non ha fatto registrare grossi disagi. 

C'è chi per evitare di rimanere in panne ha girato con le catene proprio come una strada di montagna.

quilivorno

 

 

Prato: Ecco il Capodanno dell'Altla Plato

30/01/2012

Firenze: Previsioni metereologiche (tocca ferro)

18/01/2012

Viareggio (LU): Comunicare in Versilia


Comunicare in VERSILIA

Comune che vai, comunicazione che trovi. In Versilia la situazione degli uffici stampa e delle modalità di comunicazione degli enti pubblici è molto differente a seconda della località: in ogni Comune ci sono più o meno servizi per rendere trasparente e a portata di tutti le informazioni di pubblico dominio.

Tutti e sette i Comuni hanno un proprio sito internet, chi più, chi meno curato. In genere vi si trovano, come legge prevede, tutti i provvedimenti approvati dal consiglio comunale, dalla giunta e dai dirigenti. Non tutti però sono aggiornati come dovrebbero.

A Viareggio, il Comune più importante della Versilia con oltre 60 mila abitanti, non esiste, in Municipio, un ufficio stampa. La comunicazione viene curata dai singoli assessori, tramite le loro segreterie, o dal sindaco in persona. Ne consegue che avere qualche informazione, per il semplice cittadino, risulta complicato. Non va meglio per le società pubbliche partecipate, come la Patrimonio (che appunto gestisce il patrimonio comunale), la Mover (che gestisce i parcheggi), la Sea (per i rifiuti). Anche qui nessun ufficio stampa ufficiale. Chi invece l'ufficio stampa ce l'ha, e funziona anche molto bene, è la Fondazione Carnevale e la Fondazione Festival Pucciniano.

A non aver alcun ufficio stampa ufficiale anche i Comuni di Seravezza e Stazzema. Va meglio invece la situazione negli altri Comuni. A Pietrasanta la comunicazione è gestita dalla giornalista Sabrina Mattei (aiutata, per le attività culturali, dalla collega Alessia Lupori). Indipendente - e molto attiva soprattutto nel periodo estivo - la comunicazione della Fondazione La Versiliana.

A Camaiore, oltre che da un giornalino con tutte le informazioni istituzionali che ogni tre mesi viene consegnato a tutti i capifamiglia del territorio, la comunicazione è curata dalla giornalista Sara Romanini. Anche a Massarosa il servizio è molto funzionale. A gestire la comunicazione dell'ente in modo professionale da diversi anni è Piera Magrofuoco. Jessica Nardini invece manda alla stampa comunicati e comunicazioni per conto del Comune di Forte dei Marmi.

Per quanto riguarda la Provincia l'ente di Palazzo Ducale, oltre a realizzare alcune trasmissioni di approfondimento su alcune tv locali, ha un ampio e ben strutturato ufficio stampa e alcuni collaboratori stretti del presidente Stefano Baccelli che spesso fungono da portavoce.

Marco Pomella per ognisette

Vecchiano (PI): Dario Bonciani, chi l'ha visto?

12/01/2012

Lucca: Il Compleannario

05/01/2012

Carrara: Marmo in Mali

 Mario Molinaro 

mali carrara marmo

 

Senza nome 225x300Il Presidente Mr Boubacar A. BAH dell’associazione di tutti i Comuni dello Stato del Mali e Sindaco del distretto V della capitale Bamako e’ stato ricevuto dal Collegio Toscano Periti Esperti Consulenti il 2 e 3 gennaio 2012 dal Presidente del Consiglio Comunale di Firenze E. Giani.
Nell’ambito dell’incontro sono stati siglati dei protocolli d’intenti per il commercio del Marmo col Comm. A. Vinchesi rappresentante della citta’ di Carrara e sono stati avviati buoni importanti dialoghi tra l’illustre personaggio dello Stato del Mali e il Pres E. Giani in relazione al problema dell’acqua e ad altre questioni che hanno aperto difatto un dialogo tra lo Stato del Mali e il Comune di Firenze oltre che con la Regione Toscana. Ampio risalto e’ stato dato sulla stampa “il Tirreno” nella pagina di Carrara per la conferenza stampa indetta dal Comm. A. Vinchesi e ad oggi il mondo imprenditoriale di Carrara ha appreso con soddisfazione la nuova opportunita’ per lo sfruttamento delle cave di marmo in Mali, grazie all’accordo siglato, preambolo dei passi ufficiali successivi tra lo Stato del Mali e la citta’ di Carrara.

21/12/2011

Capalle (FI): Crisi anche dei centri commerciali?

centro-commerciale.jpg

Nei giorni passati si parlava tra colleghi di come nei week-end fosse quasi impossibile metter piede in un centro commerciale per andare a far spesa (o a comprare regali) causa il grandissimo affollamento di persone, ma anche di come tanti negozi rimanessero desolatamente vuoti con le commesse in attesa vana di qualche cliente.

Tanta gente a spasso nei viali centrali dei centri commerciali, qualcuno che curiosa all'interno dei negozi ma acquisti pochi, molto pochi.

La causa la conosciamo tutti ed è inutile ricamarci, è la crisi economica che oramai da 3 anni affligge l'Europa e più in generale i paesi aderenti all'euro, ma soprattutto quelle economie oramai mature (e sature) come la nostra.

La crisi finora ha colpito duramente e se anni fa era raro udire di qualche amico o parente in cassa integrazione o in mobilità, oggi è quasi una abitudine: quasi ogni giorno si legge di aziende in crisi, di cassa integrazione ordinaria o straordinaria, di mobilità, di contratti di solidarietà, di licenziamenti.

Sarà un Natale duro sotto questo punto di vista perchè il futuro prossimo - leggasi 2012 - si annuncia simile se non peggiore a quanto visto fino ad oggi.
La manovra economica che il governo Monti ha varato (ed è la quinta quest'anno, alla faccia di chi raccontava in giro che eravamo un paese di benestanti e che la crisi non esisteva...) rende ancor più difficile pensare al domani, ad un futuro di servizi gratuiti e poche tasse da pagare, con una busta paga più pesante perchè alleggerita da tasse e balzelli vari.

I centri commerciali sorti a bizzeffe negli anni erano diventati le nuove cattedrali del consumismo, la prova provata che il nostro paese era benestante e dedito al consumismo, e più centri commerciali aprivano più si tendeva a pensare che quel territorio fosse una terra ricca, popolata da benestanti e foriera di lavoro e benessere.

Quelle stesse cattedrali del consumismo oggi vivono sulla loro pelle la crisi di quel sistema che le ha generate e si ritrovano così ad essere popolate da tantissime persone con pochi soldi in tasca, ed ancor meno possibilità di spendere.
I saldi già partiti ancor prima del passaggio del Natale sono solo l'ultimo segnale disperato di un consumismo che sembra essere al tramonto, maturo come sono mature le economie che lo hanno proposto per tanti anni.

Firenze: Saldi dal 5 Gennaio


In quasi tutte le città italiane il periodo di sconti invernali partirà il 5 gennaio

Ventiquattro ore di anticipo rispetto all'anno scorso per i saldi invernali che partiranno il 5 gennaio prossimo, invece che il 6, in quasi tutte le città italiane. A cominciare da Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Ancona e Perugia, insieme a Napoli e Bari, Cagliari e Reggio Calabria. A Palermo gli sconti inizieranno addirittura il 2, solo  a Roma la data resterà quella dell'Epifania. In realtà, facendo un giro tra le città, complice sicuramente la crisi, gli sconti vengono già applicati.

Per il Lazio la decisione di anticipo è stata presa dallacommissione Pmi, commercio e artigianato del Consiglio regionale, votando all'unanimità dei presenti un emendamento alla Legge Finanziaria per il 2012 proposto dall'assessore alle attività produttive Pietro Di Paolo. La richiesta di anticipo era stata avanzata dalle maggiori associazioni dei commercianti.   
Non sono mancate polemiche da parte di chi è a favore dell’iniziativa e chi invece la boccia come una controproducente. Ma per il Codacons «la partenza dei saldi invernali a ridosso del termine delle festività natalizie rappresenta un errore fatale che provocherà un enorme danno al settore del commercio, ai negozianti e ai consumatori». 

Secondo il il presidente dell'associazione consumatori, Carlo Rienzi: «Far partire i saldi il 5 gennaio è una follia. I soldi delle famiglie italiane sono stati già spesi per le feste di Natale, per i regali, e per festeggiare il Capodanno, e poco e nulla resterà per gli acquisti durante i saldi. Il pessimo andamento delle vendite in questo periodo natalizio, poi, dimostra che avevamo ragione noi: gli sconti di fine stagione andavano anticipati a dicembre, per sostenere il commercio e consentire risparmi ai cittadini».     

Giudizio opposto per la Confesercenti che propone di far partire i saldi a fine stagione: «Ci sono negozi che già fanno vendite promozionali e sconti. Per riportare la cosa a un minimo di serietà, in particolare nel settore dell'abbigliamento, la nostra proposta è quella di rinviarli a fine stagione, anche perché chi vuole vendere a prezzi di fine stagione lo può fare anche prima dei saldi, senza fare sconti ma ricaricando la merce a livello inferiore», ha detto il presidente di Confesercenti Roma Valter Giammaria.

 

12/12/2011

Pisa: Ritorna il baratto


Un’iniziativa della Cia-Confederazione italiana agricoltori di Pisa per movimentare il mercato dell’invenduto. Su internet sarà semplice scambiare merci e fare piccoli affari. 
Offro 10 caciotte di pecora di prima qualità, cerco un pigiama di puro cotone. Offro 80 litri di vino rosso Doc di Toscana per un decespugliatore anche usato ma in buono stato. Permuto 50 litri di ottimo olio extravergine d’oliva 0,4 gradi di acidità per un soggiorno completo di tre giorni in una Beauty Farm, preferibilmente in alta Italia. No perditempo. Non si tratta di un “ritorno al futuro” ma di un’idea innovativa che attinge dal passato remoto, grazie alla Cia-Confederazione italiana agricoltori il baratto torna di grande attualità e proprio dalla campagna riprende vita il primo metodo di commercializzazione conosciuto dall’uomo.
La crisi del settore -spiega la Cia- ma il disagio più in generale che sta attraversando il Paese ha stimolato dirigenti e tecnici della Cia della provincia di Pisa, che hanno lavorato per la realizzazione di un portale sul web dove sarà possibile barattare prodotti della terra con servizi o con altre produzioni merceologiche.
Del resto -prosegue la Cia- le scorte di alimenti invenduti nelle aziende agricole sono ingenti, si tratta di prodotti di grande qualità che non hanno trovato i giusti canali nel mercato, ma che hanno un valore e soprattutto farebbero la felicità di molti. Magari di quelle persone che, a loro volta, hanno eccedenze di altri beni che potrebbero servire alle famiglie degli agricoltori. 
In questo periodo -afferma la Cia- c’è una grande scelta di frutta e verdura, formaggi, olio e vino, oltre che di conserve, marmellate sott’oli e legumi. Tutte produzioni rigorosamente “made in Italy”, realizzate nel pieno rispetto delle più attente norme igienico sanitarie e salutistiche.
Siamo convinti -continua la Cia- che questo meccanismo potrà mettere facilmente in connessione molti utenti e le loro reciproche esigenze. Quante volte si ricevono, ad esempio, regali doppi o magari non si può partire per un viaggio già pagato, per l’imprevisto dell’ultimo momento. Si tratta di centinaia di casi ogni giorno, denaro che troppo spesso va in fumo, sprechi inaccettabili. Una semplice macchinetta fotografica digitale -evidenzia la Cia- può valere tranquillamente la fornitura annua di buon vino da tavola per una famiglia.
In breve tempo -auspica la Cia- il portale pensato dovrebbe diventare una sorta di social network, dove attraverso il processo di fidelizzazione tra gli utenti stessi, si potrà innescare un meccanismo virtuoso che dovrebbe attivare una grande quantità di scambi giornalieri. 
Con questa semplice idea -conclude la Cia- nell’attuale congiuntura e a ridosso delle festività natalizie, il baratto agricolo può contribuire a razionalizzare le economie famigliari e portare tangibili benefici a molte persone. Serve un pizzico di attenzione, pochissimo tempo e un minimo di dinamicità. Non è certo la soluzione di tutti i problemi, ma è una cosa utile. (Fonte:www.cia.it)

asa