06/02/2012

Carrara: Rigassificatori GE Oil&Gas

 

 

MAURIZIO BOLOGNI

GE Oil&gas sta sviluppando ad Avenza di Carrara il terzo polo produttivo della sua presenza in Toscana, che affianca gli stabilimenti del Nuovo Pignone a Firenze (4.000 dipendenti) e Massa (300 addetti). Il sito industriale — quattro ettari a 500 metri dal porto — è destinato al business in crescita della produzione di giganteschi moduli nei quali sono assemblati, compressori, turbine e altri macchinari, in sostanza si tratta di mini centrali energetiche consegnate «a domicilio chiavi in mano». Già si stanno assemblando cinque ciclopici generatori elettrici da gas naturale inseriti nella commessa da 1,1 miliardi di dollari fatta a GE nell’ambito dell’australiano progetto Gorgon. 
GE ha investito nell’iniziativa 13 milioni di euro, mentre altri 2 sono arrivati dalla Regione Toscana che punta sulle ricadute per il lavoro in un’area depressa. L’occupazione è già di 300 unità, 10% dirette GE e il resto di un consorzio di imprese dell’indotto, con alcune decine di disoccupati assunti in questi mesi e la prossima immissione, dopo la formazione, di altri 65 aspiranti scelti da una lista di 2.000 domande. Ciascuno dei giganti in costruzione è lungo 50 metri, largo 20, alto 25, pesa 2.300 tonnellate, genera 130 Mw di potenza e quindi può illuminare tre città della grandezza di Firenze, Massa e Carrara. Tra la prossima estate e quella del 2013 i 5 moduli partiranno su nave dal porto di Carrara per l’area naturalistica di Barrow Island, ma le luci della yard di Avenza resteranno accese anche dopo. 
«Il settore — spiega il presidente di Nuovo Pignone Massimo Messeri — si orienta sempre più sui trasporti in nave di gas liquefatto che permette di raggiungere Paesi lontani e privi di risorse. Per liquefare in partenza, e poi all’arrivo per ricondurre a gas la sostanza compressa, servono impianti giganteschi come quelli che assembliamo ad Avenza. Per questo il sito ha un futuro». Davide Iannucci, Modules Operation Leader di GE, conferma: «Il mercato tende sempre più a chiedere la fornitura di impianti preassemblati in moduli di grandi dimensioni, per ridurre al minimo il personale da impiegare e i tempi di lavoro in sede di installazione, che spesso avviene in luoghi con condizioni climatiche proibitive o in aree naturalistiche come nel caso di Barrow Island. Una volta arrivato a destinazione, il modulo entra in esercizio in 2030 giorni invece di 9 mesi che servirebbero ad assemblarlo in loco. Abbiamo un piano — annuncia Iannucci — per proseguire l’attività di Avenza dopo Gorgon con commesse meno importanti, per poi puntare ad altri grossi ordini dal Caspio».

Pisa: Il calzaturiero toscano


Federico Gasperini per greenreport

Nei giorni scorsi greenreport ha parlato del progetto "Eco High-Tech Shoes", una filiera tutta toscana per produrre scarpe da donna di qualità, in cui ha giocato un ruolo importante la ricerca attraverso la quale è stata realizzata innovazione di processo e di prodotto.

Al progetto "Eco HT-Shoes", finanziato dalla Regione Toscana con 1.400.000 euro, ha collaborato anche l'Università di Pisa con  il dipartimento di Chimica e chimica industriale, che si è occupato dello studio di nuove metodologie per il trattamento dei materiali, che garantissero da un lato l'alta qualità del prodotto, dall'altro la sostenibilità del processo produttivo: «per raggiungere il prodotto finale, abbiamo trattato i materiali con particelle nanostrutturate di rame e argento, preparate attraverso metodologie rigorosamente ecocompatibili, usando ad esempio il solvente acqua e precursori atossici - ha spiegato la professoressa Anna Raspolli - inoltre abbiamo dovuto studiare l'intera filiera di produzione per mettere a punto materiali, processi tecnologici e sistemi logistici che minimizzino l'impatto con l'ambiente. Questo progetto è stato per noi una vera sfida, che ci ha proiettato in un mondo diverso dai nostri abituali ambiti di ricerca, ma che ha permesso di trasferire le nostre competenze direttamente in un settore produttivo bisognoso di un forte rilancio».

Nella parte scientifica del progetto sono stati coinvolti anche l'Ars Lab della Scuola Superiore Sant'Anna (per la parte ergonomica) e i Laboratori Archa di Pisa,  ed è stata individuata una filiera produttiva ben strutturata (due calzaturifici, un suolificio, un tacchificio e una conceria ) localizzata nel comprensorio toscano del cuoio nel Valdarno inferiore.  Il prossimo 4 marzo, in occasione del Micam 2012 di Milano, sarà presentata ufficialmente la collezione nata da questo progetto e che comprende scarpe di tutti i modelli, dalla ballerina al tacco 12. 

22/01/2012

Carrara: Il trasporto dei blocchi oggi

Immagine articolo - Il sito d'Italia

21/01/2012

Carrara: Confedercenti fino a Pisa


ntNasce la prima Confesercenti di Area Vasta, che unirà le associazioni di Massa e Carrara, Lucca, Versilia e Pisa. Il nuovo organismo prenderà avvio il primo febbraio. "L'obiettivo principale - ha spiegato Massimo Vivoli, presidente regionale di Confesercenti - é quello di fornire maggiori servizi e assistenza alle piccole e medie imprese del territorio. Ognuno ha le sue peculiarità, ma i problemi sono simili, ad esempio l'estensione dell'orario di apertura o le difficoltà dei centri storici. Nelle concertazioni con Stato e Regione inoltre parleremo con un unica voce".

 

La Confesercenti di Area Vasta parte da numeri importanti: 6.000 soci, 69 dipendenti, 11 sedi dislocate sul territorio, oltre 2.000 pratiche amministrative gestite. La presidenza dell'associazione passerà, ogni sei mesi, ad uno dei presidenti provinciali. Il primo sarà Giuliano Cesaretti (già presidente di Confesercenti Lucca), mentre la direzione è affidata a Marco Sbrana (attuale direttore di Confesercenti Pisa).

07/01/2012

Firenze: Aiuti regionali all'agricoltura di qualità

Sostenere la qualità dei prodotti agroalimentari della Toscana. Questo l’obiettivo del bando pubblicato sul Burt, il bollettino ufficiale della Regione Toscana, n.52 Parte III. Riguarda l’attuazione, per l’annualità 2012, della Misura PSR 132: “ Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare”

Sono finanziabili i costi di certificazione sostenuti per la partecipazione degli imprenditori agricoli professionali ai sistemi di qualità alimentare volti al miglioramento delle produzioni agro – alimentari e a incrementarne il loro valore aggiunto.

“Grazie a questa misura – sottolinea l’assessore all’agricoltura e foreste della Regione Toscana, Gianni Salvadori – la Regione può concedere un contributo pari al 70% dei costi di certificazione dei prodotti, dalle Dop e Igp (denominazioni e indicazioni di origine protetta) alle Doc, Docg e Igt dei vini, al settore del biologico e a quello di “Agriqualità” (il marchio regionale della farfallina) sostenuti annualmente dalle imprese agricole. Un contributo che intende ulteriormente incentivare e sostenere la qualità delle produzioni agro- alimentari della Toscana.”

Ecco, punto per punto, le novità e le caratteristiche salienti del bando, che per l’annualità 2012 riguarda l’intero territorio (comprese Comunità Montane e Unioni dei Comuni) delle province di Arezzo, Lucca, Massa e Carrara, Prato e Siena

Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare
Con la misura 132 gli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) possono usufruire di finanziamenti comunitari messi a disposizione dalla Regione Toscana per il sostenimento dei costi di certificazione per la partecipazione ai seguenti sistemi di qualità:


1)DOP e IGP;

2)DOCG, DOC e IGT;

3)Biologico;

4)Agriqualità.

Il tasso di contribuzione è pari al 70% del costo sostenuto nell’anno solare di riferimento.

 

Domande di aiuto
Le domande di aiuto potranno essere presentate, per l’annualità 2012, fino alle ore 13.00 del 29 febbraio 2012 utilizzando esclusivamente la modulistica disponibile sul sito www.artea.toscana.it.
Le domande dovranno essere presentate all’ambito della Dichiarazione Unica Aziendale (DUA), sono esenti da bollo e saranno inserite in una graduatoria unica a livello provinciale. Potranno essere sottoscritte dai richiedenti attraverso i centri di assistenza agricola o nel sistema ARTEA.

 

Fonte: Laura Pugliesi, Toscana Notizie e teatronaturale 

Lucca: Import-export così cosà

 

In attesa dei dati del quarto trimestre, periodo in cui e' precipitata la crisi finanziaria con conseguente inizio della recessione, nei primi nove mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il valore dell'export delle aziende lucchesi ha segnato un aumento del 10,2%. Lo riferisce il consueto rapporto di fine anno dell'Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Lucca, dal quale emerge in modo netto l'importanza del Made in Lucca per la tenuta del nostro sistema economico. Ovvio che l'annata e' stata caratterizzata da aumenti di prezzo molto sostanziosi, in media anche superiori al 5%, e che dunque il volume d'affari non e' esattamente il dato ideale per descrivere al meglio il quadro della situazione (meglio sarebbe indicare il numero di pezzi venduti, dal quale potrebbe anche emergere un calo relativo, come suggerito dal segno negativo degli ordini), tuttavia se non si puo' parlare di crescita si puo' certo essere moderatamente soddisfatti della stabilita' dell'industria lucchese, che in un periodo cosi' difficile non presentando ancora dati con segno negativo dimostra una certa solidita' e radicamento sul mercato estero, con alcune punte di eccellenza come il tessile e l'industria meccanica.

Export

A tirare la volata delle esportazioni sui mercati esteri come detto è l'industria Meccanica, che con una crescita del 30,2% continua a confermare un trend decisamente positivo. In questo ambito, la vendita di macchine per impieghi speciali, rappresentate soprattutto dalle macchine per cartiere.

In ordine ai valori esportati, la classifica dei primi nove mesi del 2011 vede al primo posto la Cantieristica, con oltre 614 milioni di euro, che rappresenta il 22,6% dell'export complessivo lucchese. Il settore tuttavia registra un incremento del fatturato estero dell'1,9% che senz'altro - per la questione dell'aumento prezzi - va letto come un calo relativo. Il Cartario (pastacarta,cartaecartone earticolidicartaecartone), secondo settore per valore (oltre 594 milioni di euro), cresce del 9,8%. All'interno del cartario si osserva che la "pasta da carta, carta e cartone" incrementa il valore del 21,6% (passando dai 175 milioni del 2010 ai 213 milioni del 2011), mentre gli "articoli di carta e cartone" registrano un aumento del 3,5% e continuano comunque a costituire per il settore, il valore più elevato con oltre 335 milioni di euro.

Stabile anche l'industria del Cuoio Calzature (+7,6%), con le calzature che segnano un incremento del 5,7%. Le esportazioni dell'industria Metallurgica, di cui oltre l'80% sono rappresentate dal "rame", crescono del 10,8%, ma su questo andamento vanno considerate le quotazioni del prezzo del metallo, che peraltro potrebbero avere influenzato anche la crescita dell'export avvenuta nel settore fabbricazione diMateriale elettrico meccanica di precisione (+12,5%).

Tengono anche le esportazioni dell'Industria alimentare, che evidenziano, rispetto ai primi 9 mesi del 2010, un incremento del 5,2%. In questo contesto, l'export dell'oliodioliva registra un +4,2%. Un andamento in significativa espansione sui mercati esteri si registra nel Tessile abbigliamento, che aumenta del 21,1%, e nell'IndustriadellaGommaePlastica, che nei primi mesi nove mesi del 2011 fa segnare un +10,8%. In crescita anche l'export del settoreLapideo,vetroepietreestratte (+16%), mentre appaiono in lieve flessioneChimica,vernicieprodottifarmaceutici (-0,4%).

Import

Le importazioni riguardano per lo piu' le materie prime e registrano un incremento del 6,3% che, sempre in virtu' dell'aumento dei prezzi, con ogni probabilita' in termini di quantita' acquistate va letto come un calo relativo.

Il Cartario, che in ordine al valore importato è il primo settore della provincia (oltre 485 milioni di euro: ben il 36,9% del valore totale), registra un aumento dell'8,9%, attribuibile alla "pasta carta, carta e cartone", prodotto base dell'industria di trasformazione cartaria lucchese.

Seguono, in ordine di incidenza sul totale delle importazioni,Chimica,vernicieprodottifarmaceutici (+10,4%), CuoioeCalzature (+ 4,8%),TessileeAbbigliamento (+ 41,7%), MaterialeelettricoeMeccanicadiprecisione(+1%), GommaePlastica (+25,8%), Cantieristica (+2,6%) eProdottiagricoli,cacciaepesca (+ 35,4%). In calo MeccanicaeMetallurgica (-9,9%),Lapideo (-3,9%) eAlimentare (-7,7%).

loschermo

03/12/2011

Carrara: Fare affari in Vietnam

 

Il Vietnam offre partnership alle aziende toscane
Ingradisci
 

Il Vietnam offre partnership alle aziende toscane

 


Un paese con novanta milioni di abitanti, 55 dei quali attivi nella produzione, e un tasso di sviluppo del 7,26 che si è mantenuto costante negli ultimi dieci anni attirando investimenti per oltre 200 miliardi di dollari fino al 2020. Le risorse sono canalizzate soprattutto nel campo delle infrastrutture e dell’edilizia per dare al paese un’impronta moderna e uno sviluppo duraturo.

Questa la fotografia del Vietnam illustrata dall’ambasciatore Dang Khanh Thoai nel corso di un workshop che si è svolto nella sede dell’Internazionale Marmi e Macchine Carrara con la partecipazione di un folto numero di operatori del settore marmo, tecnologie e servizi ai quali sono state prospettate eccellenti possibilità di investire in un paese che ha grandi margini di crescita sostenuta da una forte stabilità politica e finanziaria. Proprio in relazione a questo quadro di stabilità e di sviluppo l’ambasciatore ha sollecitato gli imprenditori italiani a verificare le possibilità di investire e di partecipare ad un processo di sviluppo che proseguirà nei prossimi anni con un impulso decisivo anche al lapideo vista la disponibilità di materiali molto interessanti.

«Sottolineo con piacere che c’è stata un’ottima risposta dei nostri imprenditori a questa opportunità di conoscenza e di confronto – ha detto il presidente di IMM Giorgio Bianchini salutando gli ospiti – e mi auguro che da questo incontro nascano opportunità concrete di collaborazione».

In un paese che ha un’estensione di 331.00 chilometri quadrati con uno sviluppo costiero di oltre tremila chilometri, sono state censite oltre duecento cave, con materiali di diversi colori che le autorità vietnamite vogliono sfruttare per impieghi sul mercato interno dell’edilizia che, per i manufatti in marmo e granito, dipende in larga parte dall’industria di trasformazione cinese, ma che si rivolge all’Italia per i prodotti di alta qualità.

Quello del lapideo è perciò un segmento al quale il governo vietnamita guarda con grande attenzione nell’ottica di uno sviluppo degli investimenti che sostenga il paese in una transizione veloce verso l’industrializzazione.

L’invito a confronto è stato raccolto dal sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, intervenuto non solo per portare i saluti della città e dell’amministrazione comunale ma anche per ricordare che «Carrara è una città che ha una storia di rapporti internazionali formidabile grazie al marmo che è stato determinante per farla conoscere nel mondo. A Carrara – ha proseguito il sindaco - c’è il marmo, la tecnologia, i saperi ma c’è anche un territorio che, con il porto, la cantieristica e la meccanica, può attivare rapporti anche in altri settori: si tratta di opportunità, che mi auguro, siano colte nel migliore dei modi.»

Il Consigliere commerciale Tran Thanh Hai ha poi illustrato nei dettagli i trend nei diversi settori dell’economia vietnamita e le opportunità che si aprono per le aziende italiane.

Al termine di un ampio confronto con i presenti ha chiuso i lavori Ambrogio Brenna della Martini Venturi Consulting, società impegnata in una collaborazione a tutto campo, sottolineando che «per le aziende italiane investire in Vietnam significa confrontarsi con un paese che ha tassi di sviluppo sessanta volta superiori a quelli dell’Italia e con un’area «asian» in grande crescita: dunque in grado di offrire garanzie non solo per il presente ma anche per un futuro che, se continuano questi tassi di crescita, vedrà l’Italia protagonista anche nel campo della cultura che la vede collocata su posizioni di grande prestigio rispetto ad un paese che vuole aprirsi decisamente all’occidente».

24/11/2011

Carrara: I giganti del Nuovo Pignone

ottopassi

Carrara: Investire in Vietnam


Il Vietnam è un paese che da anni ha avviato un processo di sviluppo economico con performances molto interessanti dovute ad una serie di fattori che garantiscono stabilità e buoni ritorni anche per gli investitori stranieri che decidono di operare in un’economia stabile ed affidabile. Per illustrare le caratteristiche del sistema-paese e presentare le opportunità di investimento nei settori in espansione, l’Internazionale Marmi e Macchine Carrara ospiterà lunedì 28 novembre (ore 15, centro direzionale, sala conferenze) un workshop che avrà come tema “Investire in Vietnam” al quale parteciperanno, assieme alle istituzioni, gli imprenditori e le associazioni di categoria.


L’importanza dell’iniziativa è sottolineata dalla presenza dell’Ambasciatore del Vietnam in Italia, S.E. Dang Khanh Thoai e del Consigliere commerciale Tran Thanh Hai i quali, dopo la presentazione dell’iniziativa da parte del presidente dell’IMM Giorgio Bianchini e Cinzia Venturi di Martini Venturi Consulting e l’intervento del sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, illustreranno lo stato delle relazioni commerciali fra Italia e Vietnam e le possibilità di incrementarle ulteriormente.

L’IMM curerà una presentazione del distretto lapideo apuoversiliese e illustrerà l’edizione 2012 di CarraraMarmotec che si svolgerà dal 23 al 26 maggio e che nel passato ha spesso aziende o strutture di promozione del lapideo vietnamita.

Le Associazioni e i consorzi locali cureranno, a loro volta, una presentazione di aziende e strutture per favorire un confronto sulle opportunità di collaborazione partendo dalle caratteristiche del sistema e delle eccellenze locali.

La chiusura dei lavori sarà affidata al presidente dell’IMM Giorgio Bianchini con Ambrogio Brenna per la Martini Venturi Consulting per una sintesi che permetta di avviare un processo di nuove collaborazioni fra il distretto apuano e un Paese che vuole aprirsi ad una collaborazione concreta e continuativa.

17/11/2011

Carrara: Indagine della IMM sul settore lapideo

 



L’Internazionale Marmi e Macchine intervista gli operatori sulla congiuntura di settore
Anche per il 2011 realizza, in collaborazione con le imprese del settore lapideo e collaterali, rilevazioni che raccoglieranno le valutazioni delle aziende che operano nella filiera sull’anno che sta per concludersi. L’indagine sarà realizzata nei maggiori distretti produttivi con un’attenzione particolare al territorio apuo-ligure-versiliese.
Carrara, 17 novembre 2011
L’IMM proseguirà, anche per il 2011 una raccolta sistematica di dati e valutazioni attraverso contatti diretti con le aziende proseguendo un lavoro finalizzato alla necessità di acquisire opinioni direttamente espresse dagli operatori per poter “leggere” senza filtri o condizionamenti le valutazioni del settore e dei singoli protagonisti raccolte nel loro contesto operativo per costruire il consueto “panorama” da mettere a disposizione dell’intero comparto.
La raccolta delle informazioni, che si svolgerà in tempi brevi per procedere a un’elaborazione tempestiva che terrà conto sia delle aree da cui provengono i dati sia delle collocazioni produttive delle imprese, si avvarrà delle risposte di un gruppo ormai consolidato di riferimenti aziendali in tutta Italia integrato da nuovi “testimoni” individuati appositamente che contribuiranno a rendere ancora più chiara la visione complessiva delle aziende.
“La rilevazione si svolge normalmente in chiusura d’anno ma per il 2011, ma in considerazione di un panorama particolarmente complesso, per questo – ha detto il presidente di IMM Giorgio Bianchini presentando l’iniziativa – abbiamo deciso di anticipare i tempi per offrire alle imprese, alle Istituzioni e alle Associazioni elementi di valutazione su un anno molto complicato come questo 2011 che volge al termine. Il focus della nostra rilevazione riguarderà alcuni parametri di andamento congiunturale e di soluzioni gestionali adottate dalle aziende.”
Nel corso degli ultimi mesi sono emerse incertezze e problemi anche internamente al comparto lapideo nazionale che ha mostrato una capacità complessiva di resistenza alle difficoltà che altri settori produttivi, spesso ben più celebrati, non hanno avuto. I motivi di preoccupazione generale non mancano come pure le difficoltà di gestione sia a livello aziendale sia a livello territoriale. Per questo il piano di lavoro della ricerca e le successive analisi di IMM prevedono approfondimenti su temi specifici, individuati in funzione del momento e dei problemi emersi nel corso dell’anno ed evidenziati anche dai contatti quotidiani con il settore.
L’indagine si svolge grazie alla disponibilità delle aziende che aderiscono volontariamente e consentirà di predisporre indici di valutazione sofisticati attraverso tecniche innovative di elaborazione e interpretazione dei risultati importate da altri settori e da altri studi.
Agli operatori di settore sarà richiesto di rispondere a pochi quesiti, e le valutazioni finali, elaborate secondo i consueti criteri di trasparenza, saranno messe a disposizione degli operatori e dei soggetti istituzionali con specifica attenzione ai benefici per le aziende, ai temi della crescita, al mercato del lavoro e alla responsabilità sociale.
I dati saranno raccolti attraverso contatti diretti e divulgati, dopo l’elaborazione, utilizzando tutti gli strumenti di comunicazione di cui dispone l’Internazionale Marmi e Macchine che garantirà, come sempre, assoluta riservatezza sulle informazioni raccolte.
ottopassi

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