26/01/2012

Firenze: BRIC nel mirino della Regione

 

La Toscana vuole consolidare i risultati raggiunti nel 2011 e per questo si concentra su una strategia precisa.
«Dovremo confrontarci sempre più spesso con un viaggiatore esperto ed esigente, con nuove esigenze e motivazioni diverse rispetto al turista di massa – spiega Cristina Scaletti, assessore al turismo della regione Toscana -. Stiamo lavorando quindi alla costruzione di un’offerta strutturata che si integri bene con il territorio. Tradizione e innovazione, questa è la strada per lanciare a livello mondiale il rinnovato brand Toscana. Naturalmente per farlo dobbiamo puntare sempre di più sul web e sul mondo dei social network, rafforzando il lavoro che è stato portato avanti fino ad oggi». Al centro dell'attenzione mercati emergenti come India, Cina e Brasile. I prodotti turistici su cui punta la regione per il 2012 coprono i settori tradizionali dell’arte e della cultura; il mare, la montagna,la natura, l’ambiente e lo sport; il vino e la gastronomia; le terme e il wellness; il settore congressuale e il turismo scolastico. Ma ci sarà un occhio particolare per il turismo crocieristico, quello religioso o quello per le famiglie. L’intero pacchetto sarà rafforzato con attività mirate alla creazione di un sistema regionale di offerta ad hoc e fortemente competitivo a livello internazionale, puntando sulla destagionalizzazione dell’offerta tesa in particolare a favorire l’incremento dei fatturati.

travelquotidiano

25/01/2012

Castel del Piano (GR): Offerta turistica


Amiata: la sfida di diversificare l’offerta turistica

Amiata e dintorni di Alessandro Ornelli

Monte Amiata, siamo quasi a fine gennaio e la neve non si vede. Tutto l’indotto legato al turismo della neve è quindi in una situazione di difficoltà qui, come in altre zone montane della Toscana. La situazione si presenta tanto difficile che la stessa Regione Toscana, nei giorni scorsi, ha annunciato l’istituzione di una task force per affrontare la crisi che in questo inverno sta colpendo i comprensori sciistici toscani e, in generale, la montagna a causa della carenza di neve.

La task force come si legge in una nota della Regione Toscana nascerà con l’obiettivo di costituire un fondo regionale straordinario, aggiornare la normativa regionale per favorire interventi mirati a sostegno delle attività montane e, in accordo con la Conferenza delle Regioni, portare la crisi della montagna al confronto con il governo nazionale”.

Si tratta di misure volte a tamponare l’emergenza ma che sicuramente impongono alle zone montane un ripensamento dei fondamenti della loro economia, guardando inevitabilmente alla necessità di una diversificazione, in modo da poter sopravvivere anche in  periodi di crisi come questo.

Ma per capire come effettivamente è la situazione abbiamo deciso di contattare chi da anni opera in questo settore. Abbiamo, infatti, sentito la testimonianza di Enrico Braccialiproprietario dell’Hotel Le Macinaie, che si trova sul Monte Amiata, nel territorio comunale di Castel del Piano.

Bracciali, come sta andando la stagione invernale nella vostra zona?

«La situazione qui è straordinariamente difficile, anche se non è una novità per chi abita qui, perché negli ultimi dieci anni abbiamo avuti alti e bassi. Per farle un esempio: nella stagione 2004/2005 abbiamo avuto molta neve, nel 2005/2006 poca, così come nel 2007/2008.

Negli ultimi dieci anni durante le feste natalizie abbiamo avuto la neve soltanto due volte e ovviamente anche il tipo di offerta che si può proporre varia in base al fatto che ci sia la neve o no. C’è però da rilevare che il sistema turistico dell’Amiata dà lavoro a circa mille persone e coinvolge 13 comuni.  Si tratta di un territorio abbastanza ampio che è compreso fra due province. Qui il turismo è la principale fonte di economia, ma è anche una risorsa economica abbastanza trascurata».

Che cosa intende dire?

«Il turismo qui non è ampiamente valorizzato come risorsa, c’è una mancanza di pianificazione, e anche un disinteresse da parte del pubblico, cioè dei comuni, che si limitano ad organizzare qualche evento o manifestazione di poco rilievo.Quello che manca è un’organizzazione, un comitato operativo che si occupi di pianificare lo sviluppo turistico. C’è la necessità di una comunicazione coordinata e integrata soprattutto rivolta ai mercati stranieri.

Abbiamo anche bisogno di diversificare l’offerta turistica, creando dei percorsi diversi. In queste zone sono veramente tante le attività che si possono fare: dai percorsi per i sentieri, al trekking alla mountain bike. Diversificando l’offerta si potrebbe arrivare a lavorare tranquillamente anche dieci mesi all’anno. Ovviamente per fare ciò occorrono dei finanziamenti, delle forme di sostegno, perché i privati da soli non possono riuscire a farcela. Come aziende private ci troviamo soli, noi abbiamo dato vita ad un piccolo tour operator, ma c’è bisogno della collaborazione dei soggetti pubblici. C’è da dire che soffriamo molto di una mancanza di posizionamento dell’immagine del nostro territorio, nonostante le bellezze e le potenzialità dei luoghi».

A questo proposito, cosa ne pensa della chiusura delle aziende di promozione turistica e del conseguente affidamento alla Provincia delle funzioni di promozione del territorio? Non pensa che, per esempio, la Provincia di Grosseto vi possa sostenere nella promozione turistica?

«Sinceramente il modo in cui funzionava quell’azienda non ci ha portato niente. E credo anche che la Provincia di Grosseto, essendo talmente vasta e con una costa che occupa un buon tratto di territorio non veda neanche le necessità dell’Amiata. Più che la Provincia dovrebbero essere i comuni del territorio a fare qualcosa in questo senso.

La montagna deve farcela con le proprie risorse. Il soggetto pubblico dovrebbe farsi promotore della creazione di una “cabina di regia”, anche con l’aiuto di soggetti privati interessati, ma con la figura di un professionista espresso dal territorio, che conosca il territorio e che faccia un’azione di comunicazione efficace di quelle che sono le possibilità e le potenzialità di questi luoghi. Ripeto i privati da soli non possono farcela anche perché devono portare avanti il lavoro delle loro aziende con mille difficoltà e sono troppo presi da questo».

Perché, secondo lei, questo tipo di promozione del territorio non si è ancora sviluppato?

«Perché non c’è coscienza che la montagna sia una risorsa economica del territorio, gli stessi abitanti non hanno questa coscienza. Comunque sembra che ora si stia tentando di creare qualcosa, una specie di consorzio, ma senza il sostegno dei finanziamenti pubblici e degli enti del territorio, temo che non si andrà molto lontano».

 

Valentina Caffieri per ognisette

15/01/2012

Aulla (MS): Turismo senza campanilismi

13/01/2012

Firenze: La Regione si dà al turismo

“E’ stato un buon anno per il turismo, il 2011 appena finito; uno con i migliori risultati tra quelli degli ultimi cicli”. E’ la valutazione dell’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti su uno dei settori economici portanti dell’economia toscana, esposta stamani in un incontro con la stampa insieme a Toscana Promozione per presentare le strategie 2012 e i risultati 2011 .

E’ di 43 milioni e mezzo la valutazione delle presenze nel 2011; mentre gli arrivi sono stimati in 12 milioni. Si tratta di un +3,3% nelle presenze, pari a circa 1,4 milioni di pernottamenti in più; dati sostenuti soprattutto dalla arrivi di stranieri. Le stime migliori sono per il comparto alberghiero con un +5,5%. In progressione anche le presenze dell’extralberghiero con il +1,6% e delle aziende agrituristiche con il +1,9%. Il 2011 è stato particolarmente favorevole per le città d’arte (+6,2%) e la montagna (+6,1%).  Il termale segna un buon  +3,5%, mentre il balneare un +1,3% e la campagna/collina +1,6%. A fronte del buon andamento nelle presenze si registra però una lieve flessione nei fatturati (-1,1%) dovuto, in primo luogo, all’andamento degli hotel 1-2 stelle (-4,9%) e degli agriturismi (-3%),  mentre rimangono stabili tutte le altre tipologie di strutture.

Partendo da questi dati, la Regione Toscana ha costruito una strategia precisa, che da una parte consolida i risultati raggiunti e dall’altra vuole intercettare nuovi mercati. “Ci sono pochi dubbi che il futuro del turismo sia rappresentato infatti da mercati emergenti, con India, Cina e Brasile in prima fila” sottolinea Scaletti.

“Dovremo confrontarci sempre più spesso con un viaggiatore esperto ed esigente, con nuove esigenze e motivazioni diverse rispetto al turista di massa – è la conclusione dell’assessore -. Stiamo lavorando quindi alla costruzione di un’offerta strutturata che si integri bene con il territorio. Tradizione e innovazione, questa è la strada per lanciare a livello mondiale il rinnovato brand Toscana. Naturalmente per farlo dobbiamo puntare sempre di più sul web e sul mondo dei social network, rafforzando il lavoro che è stato portato avanti fino ad oggi”.

I prodotti turistici su cui punta la Regione per il 2012 coprono i settori tradizionali  dell’arte e della cultura;  il mare, la montagna,la natura, l’ambiente e lo sport; il vino e la gastronomia; le terme e il wellness; il settore congressuale e il turismo scolastico.

 Ma ci sarà un occhio particolare per il turismo crocieristico, quello religioso o quello per le famiglie. L’intero pacchetto sarà rafforzato con attività mirate alla creazione di un sistema regionale di offerta ad hoc e fortemente competitivo a livello internazionale, puntandosulla destagionalizzazione dell’offerta tesa  in particolare a favorire l’incremento dei fatturati.

Dal punto di vista dei mercati target, quattro sono le aree di riferimento della Toscana: BRIC (Brasile, Russia, India e Cina); Nord America (Usa e Canada); Europa, con un’attenzione particolare al mercato tedesco, da sempre presenza importante per la Toscana; il mercato nazionale.

 

05/01/2012

Lucca: LuccaFuoriStagione

 

GIACOMO RAMACCIOTTI per loschermo

 

Il Real Collegio ospiterà, a partire da questo mese fino ad aprile, “LuccaFuoriStagione”, un evento che andrà ad affiancarsi agli altri appuntamenti annuali della città, come il Summer Festival, il Salone dei Comics e il Lucca Digital Photo Fest.

L’intento, come già spiega il nome dell’evento, è quello di richiamare dentro le Mura i visitatori per ravvivare i periodi turisticamente “morti” dell’anno. Si tratta di una iniziativa che unisce occasioni commerciali, sociali e culturali, e che è  sostenuta dalla Provincia, dal Comune, dalla Camera di Commercio, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Il calendario delle manifestazioni è stato presentato questa mattina alle ore 12.00, nella Sala Altana della Camera di Commercio, dal presidente Claudio Guerrieri, dal presidente della Provincia Stefano Baccelli, dall’assessore comunale al turismoMoreno Bruni, dal presidente del Real Collegio Aurelio Russo, e dalla coordinatrice del progetto Alessandra Guidi.

“Lucca – ha affermato Guerrieri – può davvero divenire una meta strategica del turismo congressuale fuori stagione, se veicolata nei corretti circuiti di promozione e di informazione e sostenuta da strategie mirate al proprio consolidamento sui mercati nazionali ed internazionali.”

“La stagione invernale – ha illustrato Guidi - invita a ricercare strutture chiuse, spazi protettiUtilizzando un contenitore come il Real Collegio, ormai testato come valido immobile nel centro storico, verrà offerta una serie di eventi a target specifico che occuperanno i week-end.”   

Trovo che sia una iniziativa assolutamente geniale,– ha dichiarato Baccelli – ad iniziare dal nome. Di solito il termine ‘fuori stagione’ è in senso negativo, qua è stato trasformato per un progetto nuovo. Siamo in tempi in cui le famiglie per trovare un luogo d’accoglienza vanno spesso nei centri commerciali. Al Real Collegio si offre un luogo di cultura, accogliente, che dà un’ occasione per fruire della città di Lucca.”

Russo ha illustrato il calendario che prevede: 27, 28 gennaio “Lucca città della musica” (“rassegna espositiva delle realtà musicali lucchesi”), 2,3,4,5, febbraio“Lucca per piccoli” (“salone dedicato al mondo dell’infanzia”), 16,17,18,19 febbraio“LuccAnziani, salone della terza e quarta età” (“con uno spazio per controllare il proprio stato di salute”), 8,9,10,11 marzo “Lucca è donna” (“giorni dedicati al pianeta donna”), ed infine, 22,23,24,25, 29,30,31 marzo e 1 aprile “Lucca elegance” (“mostra mercato di arte, antiquariato e alta decorazione”). 

Entusiasta anche l’assessore Bruni: “Si tratta di una idea straordinaria che ha tutti i requisiti affinché sia un successo”.

Altre informazioni: “Lucca città della musica” orario 10.00-19.00. “Lucca per piccoli”  orario 10.00-13.00 e 15.00-19.00. “LuccAnziani” orario 9.00-12.00 e 15.00-18.00. “Lucca è donna” orario 10.00-13.00 e 15.00-19.00. “Lucca elegance” ingresso libero. Predisposta, inoltre, una carta (cardLuccaFuoriStagione 2012) che “dà diritto all’ingresso ridotto a musei e mostre della città e a sconti negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa”.

03/01/2012

GHrosseto: La macroregione tirrenica

01/01/2012

Firenze: Le mostre che verranno

 Il 2012 per Firenze sarà l’anno di Amerigo Vespucci

Nel corso dell’anno saranno proposti numerosi eventi, convegni, conferenze e mostre organizzati per celebrare i cinquecento anni dalla morte del navigatore fiorentino che diede il nome al Nuovo mondo. Lo slogan della ricorrenza sarà:Naming the future!

Brian Duffy al Museo Alinari (MNAF) dal 12 gennaio al 25 marzo

La mostra del fotografo degli anni ’60 e ‘70, uno dei tre della Black Trinity (con David Bailey e Terence Donovan) che nella Swining London fotografava rock star, modelle e attori, l’autore della copertina dell’album “Aladdin Sane” di Bowie per capirsi. Brian Duffy, scomparso nel 2010, nella sua carriera ha lavorato per Vouge, firmato 2 calendari Pirelli (nel 1965 e nel 1973), realizzato ritratti di attori, cantanti, artisti e scrittori fino al 1979 quando, in un episodio non chiarissimo e un po’ mitizzato, brucia la maggior parte dei negativi originali del suo lavoro e lentamente abbandona la fotografia. In un’intervista del 2003 dichiarava lapalissiano “..non mi è mai interessato essere famoso..”La mostra è frutto di una lunga opera di ricerca degli originali fatta da uno dei figli.

 Rob Johannesma al Museo Marino Marini

La mostra che sarà aperta da febbraio ad aprile racconterà le opere di questo artista olandese che negli ultimi anni ha esposto in Europa e in giro per il mondo con continuità.
Johannesma  
lavora utilizzando e assemblando immagini tratte dai quotidiani di tutto il mondo sovrapponendole a paesaggi  o sfondi che richiamano opere d’arte antiche. Una mescola voluta,e  non solo tra tempi moderni e passato ma anche tra significato delle immagini e tecnica e tra materiali e iconografia.
In concomitanza con la mostra saranno organizzati laboratori didattici sull’uso del collage nell’arte contemporanea per i più piccoli.

Americani a Firenze. Sargent e gli Impressionisti del Nuovo Mondo

Dal 3 marzo al 15 luglio a Palazzo Strozzi, una delle mostre per le celebrazioni di Vespucci racconta i legami tra vecchio e nuovo continente illustrando la cerchia cosmopolita che legò per sempre Firenze al nuovo mondo.  La mostra racconteràdei rapporti degli impressionisti americani (ma anche dei loro maestri e dei precursori) con l’Italia, in particolare con Firenze tra fine Ottocento e inizio Novecento. Da William Morris Hunt e Winslow Homer passando per John Singer Sargent e Mary Cassat fino a John Henry Twachman e Frederick Childe Hassam per citare solo alcuni degli artisti che vedremo a Palazzo Strozzi.

American Dreamers. Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana

Dal 9 marzo al 15 luglio il CCC la Strozzina  in collaborazione con l’ Hudson Museum di Yonkers (New York) presenta una mostra che si chiede: esiste ancora il sogno americano?
Sarà esposto un percorso di opere  di artisti che usano fantasia, immaginazione e sogno per costruire mondi alternativi, riflessioni sull’essenza del reale o immagini oniriche che guardano ai temi simbolo della costruzione del mito americano.

Aulla (MS): Una fondazione per la rinascita

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Il 25 ottobre 2011 tutti noi abbiamo perso qualcosa. Ed è per non perdere almeno la speranza di vedere rinascere Aulla e di capire perché quel disastro è avvenuto che domenica 13 novembre, dopo due incontri tra gli abitanti e i commercianti, si è costituita l’associazione “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”, costituita esclusivamente da volontari. Ad oggi, abbiamo superato le 600 adesioni con il fine non solo di comprendere le cause del dramma collettivo vissuto, ma anche di presentare ed offrire soluzioni di messa in sicurezza per il futuro affinché non abbia a ripetersi quanto accaduto. Per questo da una parte a trenta giorni dall’alluvione, il 25 novembre, abbiamo organizzato una partecipata e sentita fiaccolata, animati dalla volontà di realizzare un momento di significativa aggregazione per la nostra collettività; dall’altra l’associazione “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana” è stato il primo soggetto che ha tentato di capire che cosa sia effettivamente successo e quali siano le responsabilità di quanto accaduto con la realizzazione di un’affollata assemblea pubblica il 19 dicembre. In quella occasione il nostro gruppo di lavoro tecnico, formato da professionisti del nostro territorio, ha fornito la propria versione dei fatti di quel maledetto 25 ottobre ed ha avanzato proposte su che cosa occorre fare affinché quanto accaduto non si verifichi nuovamente. Già solo questi due appuntamenti, e ve ne sono altri in cantiere, ci sembrano estremamente significativi, avendo incrementato il valore della solidarietà presente e forte fra la nostra gente, avendo mantenuto desta l’attenzione sul nostro territorio ed avendo costituito un’aggregazione che è uno spaccato significativo di tutta la nostra collettività. Oltre a quanto sopra, l’associazione ha organizzato e partecipato ad iniziative di beneficenza a favore degli alluvionati e del commercio, con proposte concrete e mirate per privati ed imprese. L’associazione, però, non ha certamente il compito di sostituirsi alle istituzioni, con le quali ha cercato, da subito, di porsi in maniera interlocutoria ed assolutamente positiva; si è dichiarata ed è stata concretamente disponibile, offrendo il proprio contributo, un contributo altamente qualificato per i soggetti che, volontariamente e gratuitamente, si sono messi in gioco e a disposizione. Altra missione che l’associazione “Comitato Rinascita Aulla Lunigiana” si è posta è di vigilare sulla ricostruzione di Aulla e sui fondi destinati alla nostra collettività affinché questi siano impiegati nei modi più equi e più giusti, per quanto di nostra competenza e per quanto all’associazione possibile. In questo senso, abbiamo apprezzato l’unica disponibilità a noi espressa dal dottor Fernando Bertoli e dalla Commissione comunale per le donazioni, con la quale vi è stato un incontro sereno, corretto e collaborativo. Insomma, da questo tragico fatto, che tale resta, sono, però, nati alcuni semi buoni: una ritrovata coesione della nostra collettività, una rinnovata solidarietà, una voglia di fare ed una bella collaborazione tra le diverse realtà in campo; particolarmente positiva si è rivelata la collaborazione con l’associazione “Aulla per il futuro dei bambini”, presieduta dall’amico dottor Emmanuele Lupi, che, tra gli altri, ha avuto il merito di intercettare la possibilità di un grosso finanziamento fino a 60 milioni di euro. Ad Emanuele avevo parlato dell’importanza di costituire una Fondazione Partecipata con gli enti pubblici, anche per beneficiare di una serie di importanti flussi finanziari: da qui la sua attivazione per realizzare assieme a tutti i Comuni lunigianesi colpiti dalla catastrofe del 25 ottobre 2011 quella Fondazione Partecipata che potrebbe attrarre fino a 60 milioni di euro dal Fondo Monetario Internazionale. Una proposta, quindi, chelanceremo agli enti pubbliciassieme al presidente dell’associazione “Aulla per il futuro dei bambini”, Emmanuele Lupi. Davvero un bel modo per augurare buon 2012 a chi ha sofferto e ancora soffre a causa del disastro alluvionale del 25 ottobre scorso. Tornando, infine, ad alcune delle numerose altre cose fatte dal gruppo di lavoro giuridico – finanziario, vi sono l’inoltro alla Regione Toscana della richiesta di esenzione dal pagamento dei ticket sanitari e la richiesta di sospensione del pagamento dei contributi e dei tributi per le imprese danneggiate ed altri ulteriori aiuti e provvidenze. Abbiamo, inoltre, in corso di realizzazione alcune manifestazioni, tra le quali, cosa certa di ieri, la partecipazione della squadra di calcio del Parma F.C., che giocherà a marzo per raccogliere fondi a beneficio della popolazione. Il nostro impegnò sarà ancor più forte nel 2012, con il sostegno di quanti ci vorranno essere vicini, volendo essere vicini, è il caso di dirlo, prima di tutto a sé stessi, perché ci troviamo in una realtà in cui il noi ed il voi non hanno senso, siamo solo noi.

Il presidente dell’associazione “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”,

avvocato Roberto Valettini

 

Per donazioni ed aiuti:

“Comitato Rinascita Aulla Lunigiana”

C.R. Carrara Agenzia di Aulla – IBAN: IT9Y0611069890000080761680

C.R. Spezia Agenzia di Aulla – IBAN: IT58C0603069860000035340451

“Aulla per il Futuru dei Bambini – Onlus”

CARISPE, Agenzia di Aulla c.c. n. 353867/30

IBAN: IT62S0603069862000035386730

 

quotidianoapuano

30/12/2011

Lucca: I Mondiali di ciclismo 2013

LARIA SORINI per loschermo

 

 Il Comune di Lucca ha stanziato 10 mila euro per il comitato istituzionale che si occuperà di seguire e coordinare la preparazione deiMondiali di ciclismo su strada.

A dare la notizia è l'assessore allo sport Lido Moschini, che aggiunge: “I mondiali di ciclismo su strada, al di là del fatto puramente sportivo, rappresentano per Lucca una grande vetrina promozionale, che cade giusto nel 500° anniversario della costruzione delle Mura, e anche un investimento in termini di ricaduta economica per tutto il territorio”.

Di questo organismo, appositamente costituito per questo importante evento, fanno parte la Regione Toscana, le Province di Firenze Pistoia e Lucca ed i comuni di Firenze, Lucca Pistoia e Montecatini.

Non resta che aspettare il 2013, per godere della manifestazione agonistica più seguita, dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio.

Lucca: I Mondiali di ciclismo 2013

iLARIA SORINI per loschermo

 

 Il Comune di Lucca ha stanziato 10 mila euro per il comitato istituzionale che si occuperà di seguire e coordinare la preparazione deiMondiali di ciclismo su strada.

A dare la notizia è l'assessore allo sport Lido Moschini, che aggiunge: “I mondiali di ciclismo su strada, al di là del fatto puramente sportivo, rappresentano per Lucca una grande vetrina promozionale, che cade giusto nel 500° anniversario della costruzione delle Mura, e anche un investimento in termini di ricaduta economica per tutto il territorio”.

Di questo organismo, appositamente costituito per questo importante evento, fanno parte la Regione Toscana, le Province di Firenze Pistoia e Lucca ed i comuni di Firenze, Lucca Pistoia e Montecatini.

Non resta che aspettare il 2013, per godere della manifestazione agonistica più seguita, dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio.

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