16/05/2012

Viareggio (LU): Allegretto ma non troppo (1969)

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Aquilea (LU): Festa delle Colline Morianesi

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Poppi (AR): Il Casentino dal Castello

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Massa: L'acquedotto agricolo per il vigneti del Candia

 Lungo 6224metri lineari, quattro pozzi a valle che si alimentano dalla falda scovata a 100 metri di profondità, due serbatoi a monte per un impianto realizzato con un dislivello di oltre duecento metri in grado di servire aziende e  attività agricole in via dell’Uva, via Ponte del Vescovo, via Renza, 180 contratti di allaccio già sottoscritti e tre  pompe antincendio installate in una zona nota per l’alto rischio combustione. Sono i numeri dell’acquedotto agricolo del Candia costato 740mila euro di cui 500 finanziati dalla Provincia attivando un finanziamento regionale e realizzato dall’Amministrazione Pucci in poco più di due anni con un piano di lavoro coordinato dall’assessorato ai lavori pubblici di Fabrizio Brizzi in collaborazione diretta e fattiva con la Provincia di Massa e Carrara, la Coldiretti e il Consorzio dei Produttori agricoli del Candia.

L’impianto sarà inaugurato sabato 19 maggio prossimo alle 11 in zona Madonnina lungo via dell’Uva con una breve cerimonia pubblica cui parteciperanno tra gli altri, lo stesso assessore Brizzi e il presidente del Consorzio Roberto Verzanini.

Presentato in conferenza stampa dall’assessore, l’impianto vanta le più moderne tecnologie per garantire risparmio energetico e una pressione costante lungo tutto il tratto, serve oltre 50 ettari di vigneto con un calcolo presunto di 30-40mila metri cubi di acqua e potrà essere esteso a nuovi tratti del territorio non appena sarà possibile accedere a nuove fonti di finanziamento.

 

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Ciciana (LU): Il Presepe

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Firenze: Alla Villa Romana

L’arte di Eleni Kamma riflette sui divari e sulle contraddizioni insite nelle strutture e nelle narrazioni culturali. Rielaborando sistemi di classificazione e strategie della descrizione e della tassonomia, l’artista analizza la relazione tra il cliché, il banale e lo stereotipo, il divenire della storia e la produzione di significato. Le sue opere più recenti riflettono su come le parole e le immagini possono coesistere e creare un significato, pur avendo su di esso un impatto disturbante; essere portatrici di senso, pur lasciando che il significato collassi apparentemente.
 

Il punto di partenza della mostra, il cui titolo è preso da un sonetto di Averardo Genovesi del 1838, è il film “Georgofili”*, un video HD della durata di 27 minuti prodotto nel 2012, frutto delle ricerche condotte da Kamma durante il suo soggiorno a Villa Romana tra il 2010 e il 2011 in qualità di artista ospite internazionale. “Georgofili” assembla voci dall’Italia provenienti da tempi diversi. L’antica tradizione toscana del duello verbale cantato, il “Contrasto”, eseguito con abilità dialettica dai poeti-performer Emilio Meliano e Realdo Tonti, affronta tematiche politiche e morali proprie dell’Italia contemporanea e incontra dialoghi a sfondo storico e didattico risalenti all’epoca del dispotismo illuminato, interpretati e commentati dai giovani attori italiani Lavinia Parisi e Marco Rustioni.

 

La mostra “From Bank to Bank on a Gradual Slope” presenta la premiere del film circondata da una selezione di oggetti disposti su scaffalature appositamente concepite per gli spazi espositivi di Villa Romana in collaborazione con l’architetto belga Breg Horemans. Porte e finestre dei saloni principali sono proiettate lungo il loro asse fino al punto in cui interferiscono le une con le altre. Questi punti di intersezione determinano l’assetto delle scaffalature componibili e flessibili.

 

La mostra è accompagnata da un’edizione stampata dello script di Georgofili progettata da Salome Schmuki. “From Bank to Bank on a Gradual Slope” invita esplicitamente lo spettatore a intraprendere un’esplorazione spaziale tra esperienza vissuta e una riflessione simultanea della Firenze contemporanea.

 

Nata nel 1973 ad Atene, Eleni Kamma vive e lavora tra Bruxelles e Maastricht. Nel 2007 è stata inclusa nella rosa di candidati del DESTE Prize e ha vinto il Premio Lissone. Tra le sue personali ricordiamo Enlever et Entretenir II, al WIELS di Bruxelles (2011), Enlever et Entretenir I, all’ HEDAH di Maastricht (2010) e Forgotten Ties, presso la galleria Nadja Villene di Liegi, (2009). Ha partecipato a numerose collettive quali Found in Translation, Chapter L, al Casino Luxembourg (2011), Expanded Ecologies. Perspectives in a time of emergency, presso il Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Atene (2009), Freeze! Who is there? alla I Biennale Internazionale per Giovani Artisti di Mosca (2008), Chanting Baldessari, al Bonnefanten Museum di Maastricht (2008); ha esposto inoltre alla X Biennale internazionale di Istanbul, (2007), Other Spaces alla I Biennale di Arte Contemporanea di Salonicco: “Heterotopias” (2007).


Il film “Georgofili” è stato prodotto con il supporto di Mondriaan Fonds. La mostra di Eleni Kamma è stata realizzata con il sostegno del settore Cultura del Ministero della Cultura e dell’Educazione della Repubblica di Cipro.

 

* L’Accademia dei Georgofili è stata fondata nel 1753 a Firenze per favorire la scienza a beneficio dell’agricoltura.

 

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Prato: Artlands al Centro Pecci

 

Nuove modalità di interazione con il paesaggio sono maturate in oltre quindici anni di attività relative alla costruzione di alcune "zone umide" della Piana Fiorentina. Il programma "ARTLANDS", che si svolgerà nell'arco di un anno e mezzo a partire dal 18 maggio 2012, è un laboratorio nel quale personalità della cultura provenienti da diverse discipline osserveranno, interpreteranno e racconteranno tali ambienti. I risultati di questa nuova esperienza saranno presentati al Centro Pecci di Prato.

 "ARTLANDS. Verso nuove forme di costruzione del territorio" è il programma sviluppato intorno all'attività di Carlo Scoccianti - biologo, esperto e specialista WWF nel campo della conservazione delle "zone umide"- che dal 1996 lavora con un gruppo di persone accomunate dalla volontà di progettare nuove prospettive di vita per alcune aree della Piana Fiorentina attraverso forme di modificazione del paesaggio. I luoghi in oggetto sono laghi, stagni, acquitrini, prati umidi e tutti quegli ambienti che li circondano, costituiti da prati, siepi, filari, macchie e piccoli boschi.

"La costruzione di questo sistema territoriale - spiega Scoccianti -, nato con il fine principale di tutelare la fauna, la flora e i paesaggi tipici della zona, è stata l'occasione per sperimentare negli anni un nuovo modo di trasformare il territorio non solo dal punto di vista puramente scientifico ma anche secondo un'innovativa ricerca di tipo estetico".

 Promosso dal WWF, ente gestore di questo sistema di nuovi luoghi, ARTLANDS è realizzato in collaborazione con la Provincia di Firenze, i Comuni di Campi Bisenzio, Lastra a Signa, l'Università degli Studi di Firenze, il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, i tre Consorzi di Bonifica che insistono sulle zone coinvolte, Quadrifoglio, Publiacqua e L'Isola dei Renai.

“Con Artlands viene promossa un'idea di integrazione tra ambiente e paesaggio che come Provincia di Firenze ci sentiamo di sostenere e promuovere –spiega l'assessore alla Pianificazione territoriale della Provincia di Firenze Marco Gamannossi-. Si tratta di un laboratorio in cui si intrecciano tra loro diverse discipline, con il comune obiettivo di valorizzare il territorio mantenendo ben presente l'importanza di rispettare l'ambiente. Tutto questo non può che rappresentare un'opportunità importante da sfruttare per la Piana Fiorentina”.

L'iniziativa verrà presentata il 18 maggio 2012 alle ore 16:30 al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato da Alan Sonfist, (fra i più noti artisti ambientali che nel paesaggio naturale individua da anni il tema della sua ricerca estetica), Marco Bazzini (Direttore artistico del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato), Gianni Pettena (architetto e artista), Pietro Valle (architetto, critico di arte contemporanea ed esperto di arte ambientale) e del biologo Carlo Scoccianti. Tra le azioni di Carlo Scoccianti, sempre all’interno di Artlands, il 20 maggio alle ore 11:00, all'Oasi di Focognano, sarà inaugurata l'opera "Oltre Agnes Denes (omaggio a)", rappresentata da una nuova grande zona umida dedicata all'artista americana, tra i pionieri dell'arte ambientale.

Nei prossimi mesi e fino a settembre 2012, le zone umide accoglieranno i 'Cantieri aperti', laboratori diffusi di modificazione del paesaggio destinati a studenti, neolaureati e volontari in genere. Sui cantieri saranno invitate, di volta in volta, alcune fra le figure più sensibili al tema, provenienti dal mondo dell'arte, della letteratura, della scienza, dell'architettura, del paesaggio affinché possano osservare, interpretare e poi raccontare tali esperienze al pubblico. A valle di queste osservazioni, nel corso del mese di ottobre 2012 si compirà una prima sintesi dell'indagine sui nuovi paesaggi emergenti, intitolata ARTLANDS TOUR #1. In questa occasione le figure invitate a interpretare i territori presenteranno le loro letture e i loro racconti, per offrirli alle comunità locali, ai professionisti, al mondo dell'arte. Un secondo ciclo di interpretazioni, con nuovi osservatori, ARTLANDS TOUR #2, avrà luogo nel corso della primavera del 2013. L'insieme delle letture raccolte e delle relazioni avvenute nelle zone umide della Piana Fiorentina costituirà, infine, la materia prima per una ricognizione sui risultati generali dell'indagine promossa dal programma ARTLANDS, che saranno presentati al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e quindi offerti alla comunità internazionale insieme all'invito al confronto sulle nuove forme di paesaggio emerse dalla rinnovata consapevolezza ambientale.

 

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Pisa: Cosa c' è di bello (e di buono) in città e provincia


     
 

Festa del Parco
Dal 17/05 al 27/05

Undici giorni di manifestazioni ed eventi per far conoscere al pubblico il Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Info: tel. 050 539111 • www.parcosanrossore.org

Festa del Parco 2012

 

Notte dei Musei
19/05

Aperture straordinarie in notturna di numerosi musei di Pisa e provincia.

Info: tel. 800 860070 • www.regione.toscana.it

Notte dei Musei

 

Mangialonga
Pontedera • 20/05

Una passeggiata gastronomica nel verde delle colline intorno a Pontedera.

Info: tel. 0587 53354
ufficioturistico@comune.pontedera.pi.it

Mangialonga 2012

 

Il Maggio dei Libri
Fino al 06/06

Un'iniziativa che vuole favorire e stimolare l'abitudine alla lettura con l'obiettivo di attribuire valore sociale e affettivo al libro.
Info: tel. 050 929969

Centro visite guidate in Piazza dei Miracoli
Tour guidati della città di Pisa:
Tour Piazza Miracoli (tel. 333 6144924)
Tre passi a Pisa (tel. 320 9154975)
L’arte nella fede (tel. 050 891349)

 
 

Regata Universitaria Pisa-Pavia
Pisa • 19/05

Un’eccellenza unica in Italia, seconda probabilmente solo alla tradizionale regata universitaria Oxford-Cambridge.
Info: tel. 050 2211263 • www.cuspisa.it

A ferro e fuoco
Calci • Dal 19/05 al 20/05
Maestri venuti da tutta Italia si esibiranno nell’antica arte della forgiatura.
Info: tel. 050 9910683
www.turismocalci.com

 
 

Sagra del Fungo prugnolo
Castelnuovo Val di Cecina • 20/05
Quarta edizione dalla sagra dedicata al gustoso fungo.
Info: tel. 0588 26167
eventi@pubblicaassistenzasassopisano.it

Giornata Happy Food
Pisa • 24/05

Iniziativa per la promozione di alcuni prodotti locali del territorio provinciale pisano.
Info: tel. 050 929950
politichegiovanili@provincia.pisa.it

 

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www.pisaunicaterra.it
eventiturismo@provincia.pisa.it

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Rignano sull'Arno (FI): Le voci della poesia

Locandina dell'iniziativa 'Le voci della poesia' a Rignano

16:00 Scritto da minobezzi1 in letteratura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Fiesole (FI): Testimonianze del culto di Iside

Firenze: Il Caffè Rainer


 Leonardo Romanelli
Caffè Rainer a Firenze

L’importante, nella vita, è avere un obiettivo in testa e volerlo raggiungere: prima o poi la soddisfazione arriva. La vita professionale di Rudolf Rainer la potremmo riassumere in questa frase: ha lavorato per 14 anni come cuoco al ristorante “Cibreo” di Firenze ma con in testa il sogno di aprire un caffè, come aveva fatto suo padre a Innsbruck, sua città di origine. E ce l’ha fatta 6 mesi fa, insieme alla moglie Silvia Rabito, nei locali che ospitarono un ristorante famoso negli anni Ottanta, “L’antica Macelleria”. Il posto è lindo, essenziale, luminoso: un grande specchio ad ornare una parete, un divanetto con tavolino basso, 6 tavoli rotondi dove sedersi a fare colazione, ma anche a mangiare un pasto veloce, a pranzo; certo però che qui si viene soprattutto a gustare la pasticceria, di chiara impronta austriaca. Millefoglie con crema antica, ovviamente la Sacher, e non potevano mancare le paste lievitate, ben 14 tipi sfornate ogni mattino. Rudolf lavora da solo in pasticceria, utilizza materia prima di qualità, niente margaraina, solo burro francese. Domani festeggia il “Macaron day”, ottima occasione, per chi è in città, per fare una prova sul campo della bontà delle preparazioni. Sosta insolita e piacevole in città. con una cosa ancora migliorabile…sul caffè, inteso come bevanda si può fare di più!

15:49 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Monteroni d'Arbia (SI): La Sagra del Frittto

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15:44 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Diaccia Botrona (GR): Censimento degli uccelli

 

Riparte venerdì 18 maggio, per il settimo anno consecutivo, il censimento delle specie di uccelli che popolano la riserva naturale della Diaccia Botrona nei mesi estivi.
Leggi tutto su: http://www.provincia.grosseto.it/pages/notizia.jsp?anno=1...

15:32 Scritto da minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Ponte a Moriano (LU): Uno sguardo dal ponte

foto  baccelli

15:28 Scritto da minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Carrara: Marmotec 2012

 
APPUNTAMENTO CON CARRARA MARMOTEC 2012 DAL 23 MAGGIO
Ancora una settimana d’attesa per l’apertura della 31° Fiera internazionale di Marmi, Tecnologie e Design: dal prossimo mercoledì 23 a sabato 26 maggio si rinnova l’appuntamento con Carrara Marmotec 2012, la biennale dedicata al settore lapideo organizzata da CarraraFiere.

Uno degli obiettivi principali della Fiera è quello di diffondere il valore della pietra naturale al fine di promuoverne le caratteristiche, le potenzialità e le possibili applicazioni grazie anche al supporto delle moderne tecnologie e di nuove lavorazioni.

Rispetto all’edizione 2010 Carrara Marmotec 2012 ha registrato un aumento del 15% delle aree espositive occupate, prevedendo un aumento degli espositori presenti ed una maggiore affluenza di visitatori italiani e stranieri.

L’esposizione presenterà un panorama completo di prodotti lapidei, nonché numerose novità nel settore delle tecnologie: atteso l’arrivo di diverse delegazioni straniere e di progettisti, designer e operatori provenienti da paesi di tutto il mondo che utilizzano marmi italiani.

Carrara Marmotec  non rappresenta soltanto un appuntamento fieristico per la promozione di materiali lapidei naturali e nuove tecnologie, ma consta di un ricco programma di seminari e convegni ad alto profilo culturale per la formazione tecnica di operatori e architetti a livello internazionale.

Ad affiancare nuovamente l’evento commerciale Marmotec sarà Carrara Marble Weeks, l’iniziativa che si svolge nel centro storico di Carrara con una serie di appuntamenti ed iniziative rivolti a divulgare e sviluppare la cultura del marmo e la conoscenza dei materiali lapidei. Il centro storico sarà diviso in sette zone, ciascuna caratterizzata da un proprio percorso culturale, storico e sociale.

 

   
 
  Scheda evento:

23-26/05 CENTRO STORICO DI CARRRARA
Carrara Marble Weeks edizione 2012
 
 
 
  Scheda evento:

23-26/05 CARRARA
Carrara Marmotec 2012

15:20 Scritto da minobezzi1 in fiere e saloni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Livorno: Crociere....gustose

 

Un mare di novità tutte da gustare per Carnival Breeze, la nuovissima Fun Ship Carnival Cruise Lines, rappresentata in esclusiva in Italia da Gioco Viaggi, Tour & Cruise Operator. Quando prenderà servizio, il 3 giugno, la nuova Carnival Breeze, sarà caratterizzata dalla più ampia offerta di proposte gastronomiche presente sulle navi della flotta.

Il Sushi Bonsai, situato lungo il ponte Promenade, sarà il primo ristorante di sushi con servizio completo al tavolo e un’ampia scelta di prelibatezze provenienti dalla migliore tradizione asiatica a base di sushi e sashimi, il tutto arricchito da un design contemporaneo con opere di Erni Vales e naturalmente, diverse tipologie di bonsai(è richiesto un fee).

Per chi non sa resistere al barbecue, c’è il Fat Jimmy C-Side BBQ, un vero barbecue all’aperto sul ponte Promenade che offre una serie di gustosissime carni alla griglia, dal petto di pollo alla salsiccia italiana, agli hamburger con tritata di maiale sceltissima accompagnati dai tradizionali fagioli, l’insalata di patate o di cavolo e i mini-muffin di mais.

Tra le altre deliziose proposte: 

Guy Burger Joint - hamburger artigianali con salsa barbecue, aiolì, sale marino e peperoncino caldo e patatine tagliate al momemento. Un servizio realizzato in collaborazione con Food Network & Guy Fieri.

BlueIguana Cantina - tacos e burritos preparati al momento con possibilità di scegliere ingredienti e guarnizioni.

Fahrenheit 555 - un classico americano, la steakhouse di bordo propone squisite bistecche e piatti gourmet con un servizio impeccabile (è richiesto un fee).

Cucina del Capitano - omaggio alla cucina italiana, la trattoria serve squisite ricette della cultura gastronomica made in Italy, come il Piatto della Nonna, tratto dal ricettario della nonna del Capitano della Carnival Breeze Alcaras Vincenzo, o i gamberi croccanti con prosciutto in salsa di vodka. La Cucina del Capitano è free a pranzo come pasta bar; alla sera è richiesto un piccolo fee.

 "The Kitchen Comfort" - nuovo corner all'interno del gettonatissimo Lido Buffet offre American-style "comfort food".

 RedFrog Pub - un pub in stile giamaicano per gustare i fritti della tradizione come i filetti di cernia o le croccanti ali di pollo e i migliori rhum caraibici.

 Serenity - insalate, panini, frullati e altri piatti leggeri disponibili presso l’Area Serenity, un’oasi di relax per soli adulti.

 The Taste Bar - il luogo ideale per degustare alcune delle specialità proposte nei più famosi ristoranti Carnival, accompagnate da un cocktail altrettanto speciale e tipico di quel particolare ristorante.

 Sea Dogs - un carrello a forma di hot dog presente nella zona SportSquare per gli amanti del morbido panino made in USA a base di würstel, ketchup, maionese, senape e altri gustosi condimenti (debutta su Breeze Carnival a partire da novembre 2012).

 

MEDITERRANEO OCCIDENTALE

12 notti da Barcellona con Carnival Breeze

2012: 15, 27 giu; 9, 21 lug; 2 ago; 7, 19 set; 1, 13, 25 ott

Barcellona, Marsiglia, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Dubrovnik, Venezia, Messina, Barcellona

Quote per persona per la crociera di 12 notti con sistemazione in cabina doppia interna, a partire da € 880.

 

BARCELLONA-VENEZIA

12 notti da Barcellona con Carnival Breeze

2012: 14 ago

Barcellona, Monte Carlo, Livorno, Olbia, Civitavecchia, Napoli, Messina, Dubrovnik, Venezia

Quote per persona per la crociera di 12 notti con sistemazione in cabina doppia interna, a partire da € 1.076.

 

VENEZIA-BARCELLONA

12 notti da Barcellona con Carnival Breeze

2012: 3 giu; 26 ago

Venezia, Dubrovnik, Messina, Napoli, Olbia, Civitavecchia, Livorno, Monte Carlo, Barcellona

Quote per persona per la crociera di 12 notti con sistemazione in cabina doppia interna, a partire da € 838.

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Lastra a Signa (FI): Gli alberi ci parlano al Museo Caruso

 

“Il tesoro c’è, ma lo devi trovare tu”. E’ l’invito che il Museo Enrico Caruso di Villa Bellosguardo, a Lastra a Signa, rivolge alle famiglie con bambini da sei anni in su. L’appuntamento è per domenica 10 giugno dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Ogni famiglia può scegliere l’orario che le è più comodo. Una volta arrivata a Bellosguardo la famiglia inizierà un’esplorazione autonoma con l’aiuto di una mappa, pensata per l’occasione, e se lo vorrà con l’assistenza del personale del museo. Non dovrà rispondere a quiz da enciclopedia, ma solo fare un gioco di osservazione che l’avvicinerà alla conoscenza del patrimonio culturale del parco e della villa. A conclusione gli adulti e i bambini riceveranno un ricordo della giornata. Per partecipare è sufficiente acquistare il biglietto del museo che dà diritto anche alla visita dell’esposizione con l’audio guida: 5 euro per gli adulti, gratuito per i bambini.

 
 
 
 
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Gli alberi ci parlano

 

Gita alla scoperta del parco in occasione di Rio +20, conferenza sullo sviluppo sostenibile promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a cura di Gianni della Rocca, Ricercatore dell'Istituto per la Protezione delle Piante del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IPP - CNR). 

 

Sabato 23 giugno, ore 16

Costo di partecipazione: 5 euro per gli adulti, gratuito per i bambini, con visita al museo e audioguida.

 

 

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Il Museo rispetta i seguenti giorni e orari di apertura: mercoledì - giovedì: 10.00 - 13.00 

venerdì - sabato - domenica e festivi: 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00 

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Massa: Beppe Domenici

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Reggello (FI): Vallombrosa

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Panzano in Chianti (FI): Borgo antico

foto puri

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Prato: La Camerata Strumentale

Piancastagnaio (SI): La riserva naturale di Pigelleto

riservapigelleto-provinciadisiena

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Montepulciano (SI): Nobile, Brunello ed i grandi rossi siciliani


Giuseppe Martorana per cronachedigusto 

Vino, in una parola tutto: storia, cultura, tradizioni, sapori. Ma cos’è il vino? Sappiamo riconoscere davvero un «buon vino»?

Sappiamo scegliere tra le miglia di etichette che ci vengono presentate sugli scaffali di enoteche e supermercati?
La passione per i vini è ormai in crescita da diversi anni. Sono aumentati gli estimatori, sono aumentati coloro che preferiscono «bere poco, ma bene». Sono aumentati anche coloro che vogliono realizzare una «piccola cantina» fra le mura domestiche. Che consigli dare? 

Intanto bisogna precisare che è complesso realizzare una cantina. Il perché è presto detto: una cantina non si realizza dall’oggi al domani, ma ci vuole tempo e soprattutto denaro. La scelta di quanto si vuole spendere diventa indispensabile per iniziare. I profani sappiano che vi sono bottiglie da pochi euro, ma bottiglie che da sole valgono quanto un’automobile di lusso.

Poi c’è da scegliere quale tipo di vino. In Sicilia negli ultimi anni, al tradizionale Cerasuolo di Vittoria si è affiancato il Nero d’Avola. Un ottimo vino che è spopolato sulle tavole del mondo intero conquistando mercati che anni addietro erano nel mondo dei sogni dei produttori siciliani. Il mercato, però, va mantenuto e allora il Nero d’Avola deve continuare a mantenersi, se non migliorare, sui livelli al quale si trova. 

Poi, per chi desidera, una discreta cantina, occorre rivolgersi ai vini del nord Italia. A salire sui tre gradini del podio, in ordine dal primo al terzo posto, sono Brunello di Montalcino, Barolo ed Amarone. Tra loro lo scettro di Re dei vini, anche se forse meno conosciuto del Barolo spetta al Brunello e tra i brunelli il Biondi Santi. Quest’ultimo è lo storico Brunello.


Ferruccio Biondi Santi

Fu Ferruccio Biondi Santi prima e il figlio Tancredi dopo a «inventare» questo nettare. Un vino che più passano gli anni e più acquista in pregio. A guidare l’azienda da diversi anni vi è Franco Biondi Santi, 90 anni compiuti l’11 gennaio, il quale ha mantenuto con forza e determinazione quanto suo padre e suo nonno prima avevano fatto. 


Veduta vigneti di Biondi Santi

Una curiosità: il Brunello esce ogni cinque anni, dopo alcuni anni trascorsi in botte e poi per l’affinamento in bottiglia. Quest’anno arriva nelle enoteche il Biondi Santi del 2007, ma anni fa non ci fu quello del 2002. Franco Biondi Santi stabilì che non raggiunse il massimo e pertanto lo «declassificò» in Rosso di Montalcino fascia rossa. Una scelta che fece calare i guadagni, ma confermò serietà e onestà.

Ritornando in Sicilia discorso a parte meritano i vini «storici» e allora dobbiamo spostarci nella zona del Trapanese e a Marsala in particolare. Lì resistono i cosiddetti vini marsalati o passiti, quelli che si accompagnano benissimo con i dolci della nostra terra.

Un consiglio che tutti gli estimatori di vino dovrebbero rispettare è quello di non abusare. I francesi, che rispetto agli italiani, sono ancora un gradino sopra (non tanto quanto qualità di vini, ma come cosiddette «relazioni pubbliche») nelle loro etichette hanno aggiunto la scritta «non abusare» e hanno ragione, abusando non si apprezza il valore del vino. E allora, aprite una buona bottiglia, riempite un bicchiere adatto, sollevatolo, guardatelo controluce e poi sorseggiate e sognate.

Quella siciliana si conferma sempre più terra di grandi vini. Duemilavini, il libro guida ai vini d’Italia, registra questa eccellenza raggiunta assegnando diversi cinque grappoli, il massimo riconoscimento, a diverse grandi etichette prodotte nell’Isola.  E anche quest’anno rimangono buone le performance del mercato del vino siciliano nelle prime settimane di gennaio. L'isola si trova, infatti, in controtendenza rispetto al panorama nazionale, dominato da una sostanziale stabilità di prezzi e contrattazioni, dopo la pausa natalizia. 

Il mercato siciliano dei vini da tavola ad alta gradazione ha risentito positivamente della distillazione facoltativa. Buono l'andamento anche dei vini a denominazione d'origine. In Sicilia il mercato è stato vivace. Scarse le difficoltà collocazione del prodotto anche per i vini a bacca rossa. 

Nelle cantine si lavora per i primi travasi del vino prodotto nel 2011, considerata una buona annata. Una lavoro che deve essere eseguito con maestria per evitare il danneggiamento del vino. Un primo travaso per far poi riposare il vino nelle botti. Botti che si dividono in due correnti di pensiero: barrique e botti grandi. Le prime di importazione francese contengono poco più di duecento litri di vino, le altre possono raggiungere anche diversi ettolitri. Le botti grandi sono «amate» dai vecchi produttori, da quelli per intenderci legati alla tradizione che il vino non deve prendere troppo legno. Gli altri, i cosiddetti ”barricati” sono i più ”moderni” produttori di vino, quelli i quali affermano che il vino deve invece essere nella botte piccola per assorbire maggiormente gli odori e i sapori del legno, quelli che sostengono il detto che «il vino sta nella botte piccola», botte che deve essere sostituita allorquando il vino viene messo in bottiglia per l’affinamento.


Cantina Contucci 

Personalmente non sono legato a questa corrente, anzi, sono piuttosto di opinione contraria e seguo le indicazioni dei ”tradizionali” produttori toscani come Biondi Santi per il Brunello di Montalcino e di Contucci per il Nobile di Montepulciano, i quali fanno maturare il loro vino in grandi botti, conservate nelle loro storiche cantine. 

Le storiche cantine della famiglia Contucci di Montepulciano, curate da cinquant’anni da Adamo Pallecchi, prezioso e fidato cantiniere, si articolano su tre piani, offrendo al visitatore un magnifico colpo d'occhio. La capacità è di 2500 quintali in tini in cemento per la vinificazione e di 2300 quintali in botti di rovere e castagno per l'invecchiamento; qui maturano tutti i vini prodotti dall'azienda: il Vino Nobile (classico, Pietra Rossa, Mulinvecchio, Riserva), il Rosso di Montepulciano, il Sansovino (dallo scultore e architetto Andrea Contucci detto "Il Sansovino" 1467-1529), il Vin Santo, il Bianco della Contessa, fatto in onore delle donne di famiglia, per un totale di circa 100.000 bottiglie annue. La vendita per circa il 60% viene fatta direttamente in cantina ai privati, per il resto avviene per esportazione in Austria, Germania, Svizzera, Irlanda, Olanda, Belgio, Danimarca, Giappone e Usa.


Bottaia della Cantina Contucci

In Sicilia la vinificazione per la commercializzazione è recente rispetto a quella Toscana e anche per questo che i metodi sono completamente diversi. Non per questo i vini debbono essere disprezzati anzi, in alcuni, ma solo in alcuni casi, sono anche superiori a quelli tradizionali toscani e piemontesi. E poi si sa è il palato che segna la differenza. E il palato che fa il mercato e in questi ultimi i vini siciliani hanno un grande successo.

Ma ritornando in Toscana non si può fare a meno di parlare del «Nobile». Il Vino Nobile di Montepulciano, tanto apprezzato dal poeta enoico Redi, che lo definì «d’ogni vino è il re», era molto conosciuto nel Medio Evo, tanto che lo stesso Papa Paolo III Farnese, raffinato bevitore, lo preferiva ad ogni altro e se lo faceva portare direttamente da Montepulciano per rifornire la sua cantina. In seguito tale vino, anche se non dimenticato da tutti, perse molta della sua notorietà a causa del plurisecolare abbandono della produzione e solo in questo scorcio di secolo gli agricoltori locali ne hanno ripreso la produzione.

Il Vino Nobile di Montepulciano fin dai tempi remoti veniva prodotto dalle famiglie più facoltose di agricoltori poliziani in piccolissime quantità (solo qualche damigiana) ed era riservato per le grandi occasioni, quindi per solo uso privato e non commerciale.

In Sicilia stiamo lavorando per giungere a quei livelli. In qualche caso siamo anche molto ma molto vicini. Potremmo anche fare il sorpasso? Tentar non nuoce.

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