21/05/2012

Livorno: Chiarimenti dell'Autorità Portuale

Con riferimento ai commenti apparsi in questi giorni sulle pagine del Tirreno, l’Autorità Portuale, lungi dal volersi addentrare in sterili polemiche, ha il dovere di fornire alcune precisazioni.

Quanto al piano regolatore del Porto, va detto che entro la prima metà di giugno il Comitato Portuale delibererà sui suoi contenuti, ai fini dell’avvio della procedura di valutazione ambientale strategica, propedeutica all’adozione formale del Prp da parte del comitato portuale.

Per una corretta ricostruzione storica dei passaggi che si sono svolti finora, va ricordato che il prp che verrà sottoposto all’adozione è stato esaminato e discusso nei mesi scorsi da tutta la comunità portuale, dalle istituzioni e da tutte le associazioni categoriali, sociali ed economiche del territorio.

Questo percorso dibattimentale, necessario perché la comunità locale avesse piena cognizione dei temi in discussione,  è iniziato ad ottobre del 2011 e si è protratto sino al 7 marzo, quando, in occasione dell’insediamento del nuovo comitato portuale, si è fatto il resoconto sulle proposte e le osservazioni pervenute nel frattempo dagli stakeholder del contesto locale. L’istantanea della riunione del 7 marzo consegnava alla città e al porto una road map chiara con un iter ben definito.

Il 29 marzo successivo sono di fatto state accolte le proposte e gli emendamenti al piano di zonizzazione presentati dai membri del Comitato. Nessuna di esse ha messo in discussione l’impianto generale del progetto.

Nel frattempo è stata avviata l’elaborazione dei documenti tecnici, tra cui il rapporto preliminare ambientale, che verrà sottoposto alle decisioni del Comitato portuale entro metà giugno.

Una volta adottato e una volta acquisita l’intesa del Comune, il Prp dovrà essere valutato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e, successivamente approvato dalla Regione Toscana.

Questi sono i fatti!!

Quanto alla questione dell’organizzazione dei servizi relativi alle navi da crociera, l’Autorità Portuale, ferma restando la disponibilità per ogni chiarimento di merito, conferma il contenuto della propria nota del 27 aprile scorso, ove si è chiarito che la Porto di Livorno 2000 è la società autorizzata alla fornitura dei servizi alle navi da crociera e all’interlocuzione con la Capitaneria di porto per la richiesta degli accosti. È stato inoltre precisato che la concessione ai sensi dell’articolo 18 rilascia alla Cilp, avendo ad oggetto la movimentazione di prodotti forestali, non legittima la Cilp stessa ad assumere il ruolo di interlocutore degli operatori del settore crocieristico, neanche per servizi accessori, quali il carico delle provviste di bordo.

 

 

 

 

 

 

 

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Livorno: TPCS facile

 

Una piattaforma telematica di tipo web service per l’interscambio e la visualizzazione dei dati tra vettori marittimi, spedizionieri, terminal ,dogane, Enti di controllo pubblici e vettori terrestri; un sistema in grado di garantire  il controllo del percorso procedurale e fisico della merce, dal momento in cui parte sino al punto di arrivo o di imbarco. Tutto questo è TPCS, uno strumento operativo grazie al quale le compagnie di navigazione, gli importatori e gli esportatori, possono finalmente migliorare il livello del proprio lavoro e facilitare, così, lo sviluppo dei traffici portuali

TPCS è stata sviluppata, all’interno del  TEN T - Mos4Mos(Monitoring and Operation Services For Motorways Of the Sea), un progetto europeo che ha visto coinvolti 28 partner internazionali provenienti da Grecia, Slovenia, Italia e Spagna, uniti dall’obiettivo comune di migliorare il traffico delle Autostrade del mare.

TPCS Permette:

Ai vettori marittimi e ai suoi rappresentanti: di prelevare, in vari step,  i dati relativi alla merce in partenza, in modo da poter presentare correttamente gli MMP/MMA in maniera completamente automatica, intervenendo solamente sugli eventuali errori o messaggi di diniego di carico .

Agli spedizionieri merce:  di presentare interattivamente la dichiarazione doganale e, a svincolo doganale ottenuto, le richieste d’imbarco elettroniche.

Ai terminals portuali: di programmare ed effettuare in sicurezza gli imbarchi autorizzati, potendo importare da TPCS sui propri sistemi gestionali  i dati di propria competenza

Agli Uffici istituzionali:  di monitorare, controllare e vigilare sull’intera attività portuale, in tempo reale, sia in entrata che in uscita.

Ai trasportatori: di controllare dal TPCS lo stato delle partite di merce da ritirare presso i vari terminal e di stampare la distinta di uscita da esibire al gate.

 

TPCS è:

Interattiva

Consente la comunicazione interattiva orizzontale tra tutti i soggetti, privati e pubblici, deputati alla movimentazione ed al controllo delle merci. Per far funzionare TPCS basta avere un computer, una connessione al  web e una chiave di accesso. 

User-friendly

TPCS è completamente automatica e facile da usare. Non richiede la presenza di personale per il suo funzionamento e non necessita l'acquisto di particolari applicativi; quindi sia gli spedizionieri nave che gli spedizionieri merce possono usare software di qualsiasi produttore. Ne consegue che il suo uso è per tutti gli operatori completamente gratuito. Esiste una control room  che è contattabile dal lunedì al venerdi dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30 ed il sabato dalle 8,30 alle 13,30 per qualsiasi problema dovesse insorgere

Ecologica

La parola d’ordine è dematerializzare. Il processo di digitalizzazione favorito da TPCS permette l’eliminazione del cartaceo per la presentazione dei documenti e la riduzione delle emissioni di Co2 collegate alla necessità in capo agli spedizionieri e agli operatori di viaggiare tra i diversi uffici per il disbrigo delle pratiche burocratiche.

Sicura

TPCS garantisce la sicurezza dei dati mediante vari sistemi di archiviazione e  recovery. È, inoltre, protetta a tre diversi livelli da accessi indesiderati e rispetta la privacy commerciale. Ogni soggetto può visualizzare ed operare solamente sui dati di sua proprietà o strettamente necessari allo svolgimento delle sue attività.

Veloce

Focalizzandosi sulla interattività a livello orizzontale dei vettori marittimi e dei vari soggetti che ad ogni passaggio intervengono nel trasporto, TPCS garantisce una riduzione dei tempi di sdoganamento della merce.

 

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Livorno: Alla ricerca dei fusti perduti

La nave Minerva Uno impegnata nelle operazioni di recupero

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17/05/2012

Piombino (LI): Il recupero della Costa Concordia


Sarà Piombino la base logistica per tutte le operazioni di cantiere utili alla rimozione e al recupero della Costa Concordia. La decisione è stata comunicata dal gruppo Titan-Micoperi (incaricato della rimozione della nave dall’armatore Costa).

La prossima settimana inizieranno le indagini geologiche del fondale marino su cui è arenata la Costa Concordia. In tal modo sarà definito il dimensionamento delle palificate utili al recupero della nave. Subito dopo sarà perforato il terreno, messi i pali necessari e legato lo scafo con cavi di acciaio.

A questo punto la nave sarà messa in sicurezza è affronterà l’eventuale peggioramento delle condizioni meteo e del mare in autunno. Terminata la messa in sicurezza, presumibilmente tra ottobre e novembre, la Concordia sarà raddrizzata attraverso il posizionamento di cassoni sul lato sinistro. Entro l’anno la nave sarà rimessa in galleggiamento grazie ad altri cassoni posizionati a dritta.

Tra gennaio e marzo del 2013 l’armatore Costa, insieme al gruppo Titan-Micoperi, ripristinerà la situazione dell’ecosistema preesistente al naufragio per garantire all’Isola del Giglio il naturale svolgimento della stagione turistica.

 

travelquiotidiano

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Livorno: Tuscan Ports Community System

L’appuntamento è di quelli da non perdere: il 21 maggio prossimo, presso la Sala Convegni dell’Interporto A. Vespucci, verrà presentato il Tuscan Ports Community System, un sistema informatico che consente la comunicazione interattiva tra tutti i soggetti deputati alla movimentazione e al controllo delle merci.

Con il TPCS le compagnie di navigazione potranno prelevare i dati relativi alla merce in partenza e arrivo in maniera completamente automatica. Gli spedizionieri potranno presentare interattivamente la dichiarazione doganale, mentre i terminalisti potranno effettuare in sicurezza gli imbarchi autorizzati. Inoltre, tutto il percorso della merce potrà essere controllato dagli uffici istituzionali senza troppe preoccupazioni e in tempo reale, sia in entrata che in uscita.

Il Port Community System  è stato elaborato dalla Port Authority all’interno del Ten-T Mos4Mos, il progetto europeo che ha visto coinvolti 28 partner internazionali provenienti da Grecia, Slovenia, Italia e Spagna, uniti dall’obiettivo comune di migliorare il traffico delle Autostrade del mare.

 Alla presentazione parteciperanno personalità di assoluto rilievo istituzionale: tra gli altri saranno presenti l’assessore regionale alle infrastrutture, Luca Ceccobao; il direttore generale del trasporto marittimo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Enrico Maria Pujia; il presidente dell’Unione Interporti Riunti, Alessandro Ricci; il direttore regionale dell’Agenzia delle dogane, Gianfranco Brosco e l’amministratore delegato di Logistica Toscana, Giovanni Bonadio. I lavori verranno aperti dal presidente della Port Authority, Giuliano Gallanti, e dal numero uno dell’interporto livornese, Marco Susini.


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16/05/2012

Livorno: Crociere....gustose

 

Un mare di novità tutte da gustare per Carnival Breeze, la nuovissima Fun Ship Carnival Cruise Lines, rappresentata in esclusiva in Italia da Gioco Viaggi, Tour & Cruise Operator. Quando prenderà servizio, il 3 giugno, la nuova Carnival Breeze, sarà caratterizzata dalla più ampia offerta di proposte gastronomiche presente sulle navi della flotta.

Il Sushi Bonsai, situato lungo il ponte Promenade, sarà il primo ristorante di sushi con servizio completo al tavolo e un’ampia scelta di prelibatezze provenienti dalla migliore tradizione asiatica a base di sushi e sashimi, il tutto arricchito da un design contemporaneo con opere di Erni Vales e naturalmente, diverse tipologie di bonsai(è richiesto un fee).

Per chi non sa resistere al barbecue, c’è il Fat Jimmy C-Side BBQ, un vero barbecue all’aperto sul ponte Promenade che offre una serie di gustosissime carni alla griglia, dal petto di pollo alla salsiccia italiana, agli hamburger con tritata di maiale sceltissima accompagnati dai tradizionali fagioli, l’insalata di patate o di cavolo e i mini-muffin di mais.

Tra le altre deliziose proposte: 

Guy Burger Joint - hamburger artigianali con salsa barbecue, aiolì, sale marino e peperoncino caldo e patatine tagliate al momemento. Un servizio realizzato in collaborazione con Food Network & Guy Fieri.

BlueIguana Cantina - tacos e burritos preparati al momento con possibilità di scegliere ingredienti e guarnizioni.

Fahrenheit 555 - un classico americano, la steakhouse di bordo propone squisite bistecche e piatti gourmet con un servizio impeccabile (è richiesto un fee).

Cucina del Capitano - omaggio alla cucina italiana, la trattoria serve squisite ricette della cultura gastronomica made in Italy, come il Piatto della Nonna, tratto dal ricettario della nonna del Capitano della Carnival Breeze Alcaras Vincenzo, o i gamberi croccanti con prosciutto in salsa di vodka. La Cucina del Capitano è free a pranzo come pasta bar; alla sera è richiesto un piccolo fee.

 "The Kitchen Comfort" - nuovo corner all'interno del gettonatissimo Lido Buffet offre American-style "comfort food".

 RedFrog Pub - un pub in stile giamaicano per gustare i fritti della tradizione come i filetti di cernia o le croccanti ali di pollo e i migliori rhum caraibici.

 Serenity - insalate, panini, frullati e altri piatti leggeri disponibili presso l’Area Serenity, un’oasi di relax per soli adulti.

 The Taste Bar - il luogo ideale per degustare alcune delle specialità proposte nei più famosi ristoranti Carnival, accompagnate da un cocktail altrettanto speciale e tipico di quel particolare ristorante.

 Sea Dogs - un carrello a forma di hot dog presente nella zona SportSquare per gli amanti del morbido panino made in USA a base di würstel, ketchup, maionese, senape e altri gustosi condimenti (debutta su Breeze Carnival a partire da novembre 2012).

 

MEDITERRANEO OCCIDENTALE

12 notti da Barcellona con Carnival Breeze

2012: 15, 27 giu; 9, 21 lug; 2 ago; 7, 19 set; 1, 13, 25 ott

Barcellona, Marsiglia, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Dubrovnik, Venezia, Messina, Barcellona

Quote per persona per la crociera di 12 notti con sistemazione in cabina doppia interna, a partire da € 880.

 

BARCELLONA-VENEZIA

12 notti da Barcellona con Carnival Breeze

2012: 14 ago

Barcellona, Monte Carlo, Livorno, Olbia, Civitavecchia, Napoli, Messina, Dubrovnik, Venezia

Quote per persona per la crociera di 12 notti con sistemazione in cabina doppia interna, a partire da € 1.076.

 

VENEZIA-BARCELLONA

12 notti da Barcellona con Carnival Breeze

2012: 3 giu; 26 ago

Venezia, Dubrovnik, Messina, Napoli, Olbia, Civitavecchia, Livorno, Monte Carlo, Barcellona

Quote per persona per la crociera di 12 notti con sistemazione in cabina doppia interna, a partire da € 838.

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10/05/2012

Livorno: Toremar nuovo logo e nuove tariffe


Nuova immagine e logo per Toremar che presenta i collegamenti per l'estate 2012. La compagnia permette di raggiungere tutte le isole toscane con collegamenti quotidiani e frequenti da Livorno, Piombino e Porto S. Stefano.

Le tariffe per l’Isola d’Elba partono da 41.00 € per un adulto con auto, mentre per Capraia da 54 euro e Giglio da 49 euro. Toremar offre inoltre un’ampia gamma di agevolazioni tariffarie su tutte le rotte.

Da pochi giorni il servizio di acquisto online dei biglietti è stato esteso a tutte le linee.

 

travelquotidiano

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09/05/2012

Navacchio (PI): piShip


 

Quando erano ancora studenti forse pensavano che le loro sarebbero rimaste idee. E invece, con il passare del tempo, i loro progetti si sono trasformati in realtà. Uno di questi progetti si chiama piShip, un'imbarcazione completamente automatica in grado di muoversi sull'acqua per effettuare operazioni di ispezione visiva ed analisi chimico-fisiche ambientali; più flessibile e agile rispetto a veicoli convenzionali ha un costo minore, è facilmente trasportabile ma ha comunque un'elevata capacità di carico, oltre 15Kg, che permette di equipaggiarla con strumentazione di varia natura.

Messo a punto da Pitom, azienda dell'incubatore del Polo Tecnologico di Navacchio, piShip, nata nel 2011 da un'idea di alcuni giovani ricercatori del dipartimento di Ingegneria dell'energia e dei sistemi della facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, con lo scopo di applicare tecnologie di dominio militare in ambito civile. Grazie ad un'autonomia base di circa 4 ore (prolungabile) può essere impiegata in missioni di lunga durata.

Le applicazioni possibili sono monitoraggio ambientale, sicurezza portuale, sorveglianza delle coste e produzione di video e documentari, per realizzazione di filmati in situazioni di difficile raggiungimento per l'uomo o in caso di pericolo per l'incolumità dell'operatore. Le attività sulla piShip sono iniziate nel novembre 2010, utilizzando parte delle competenze e tecnologie sviluppate all'interno dell'Università. Ma la maggior parte delle funzionalità attuali sono state completamente sviluppate all'interno di Pitom. Piship è già utilizzabile, grazie ai risultati positivi emersi dai numerosi test effettuati.

 greenreport

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Livorno: Semplificazione delle procedure doganali

 

Il tentativo è di lavorare su un fronte comune per far capire che soltanto soluzioni prese di intesa possono avere effetti positivi e duraturi sul sistema portuale italiano. Il “gioco di squadra”, richiamato più volte nel corso della giornata dal segretario generale della Port Authority, Massimo Provinciali, è stato il leitmotiv del seminario che si è tenuto oggi a Palazzo Rosciano e che ha visto riunirsi le strutture di vertice dell’Autorità Portuale e quelle delle Dogane. In rappresentanza di queste ultime, sono intervenuti: il direttore della direzione centrale “tecnologie per le innovazioni”, Teresa Alvaro; il capo della direzione centrale “Gestione tributi e rapporto con gli utenti”, Walter de Santis; il direttore interregionale per la Toscana, la Sardegna e l’Umbria, Gianfranco Brosco e il numero uno delle dogane di Livorno, Massimo Ricasoli

Presenti inoltre tra le istituzioni, il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, l’assessore allo sviluppo economico e territoriale della Provincia di Livorno, Piero Nocchi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza,  Benedetto Lipari, e i rappresentanti della Capitaneria di porto e della Polizia di frontiera.

Dopo i saluti del presidente della Port Authority, Giuliano Gallanti, che ha detto di puntare molto sulla telematizzazione delle procedure di controllo doganale per razionalizzare i costi e velocizzare le operazioni portuali, è toccato a Gianfranco Brosco entrare nel vivo del dibattito, chiamando i soggetti coinvolti ad una collaborazione fattiva che consenta di superare i problemi ancora  irrisolti.

 Problemi che in parte si ricollegano alle complessità di un processo, quello di controllo, che nel nostro Paese coinvolge ben 18 enti diversi, per un totale di 68 documenti prodotti.

 «Considerando che ogni anno in Europa – è il ragionamento di Teresa Alvaro - vengono rilasciate 245 milioni di dichiarazioni doganali, ben 7 dichiarazioni al secondo, e che in Italia i documenti amministrativi prodotti nel 2011 sono stati 14 milioni e mezzo, appare prioritario semplificare le procedure attraverso un ricorso massiccio alla tecnologia».

«Di fatto – continua la Alvaro – oggi abbiamo pressoché digitalizzato l’intero processo di sdoganamento, riducendo allo 0,08% il totale delle dichiarazioni cartacee prodotte in un anno».

 Un risultato, questo, che fa il paio con gli importanti traguardi raggiunti dall’Autorità Portuale di Livorno all’interno del TEN T-Mos4Mos, il progetto europeo che ha visto coinvolti 28 partner internazionali provenienti da Grecia, Slovenia, Italia e Spagna, uniti dall’obiettivo comune di migliorare il traffico delle Autostrade del mare.

 Due, in particolare, sono i prototipi messi a punto in questi mesi dall’Authority; entrambi verranno presentati ufficialmente nei prossimi giorni.

 Il primo è il cosiddetto Tuscan Port Community System (TPCS): una piattaforma telematica per l’interscambio dei dati tra agenti marittimi, spedizionieri, terminal e dogane, che garantisce il controllo del percorso procedurale e fisico della merce, dal momento in cui parte sino al punto di arrivo o di imbarco.

 «Si tratta di una bella novità – ha detto Provinciali – siamo gli unici, in Italia, a fornire questo servizio gratuitamente. Grazie alla comunicazione interattiva tra tutti i soggetti deputati alla movimentazione e al controllo della merce, sarà possibile eliminare completamente il cartaceo, favorire l’abbattimento delle emissioni di Co2, e velocizzare le operazioni portuali».

 L’altra iniziativa promossa dalla Port Authority è stata quella della tracciabilità della merce all’interno di un corridoio protetto Porto-Interporto. «Il meccanismo - ha sottolineato sempre Provinciali – è molto simile a quello utilizzato per il telepass in autostrada: attraverso una tecnologia di segnalazione automatica, il camion viene “registrato” mentre attraversa il varco doganale. Il sigillo elettronico applicato al container, permette inoltre di verificare se durante il tragitto vi siano state delle manomissioni».

 Soddisfatto del seminario il Sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, che ha detto: «Quella della tracciabilità con tecnologia RFID lungo il corridoio Porto-Interporto dimostra l’importanza che le infrastrutture immateriali stanno assumendo ai fini di una reale integrazione tra le banchine del porto e le aree dell’interporto. Proprio perché crediamo nelle possibilità di successo di un sistema pienamente integrato, all’interno del quale più soggetti concorrono a determinare il livello di benessere collettivo, riteniamo sia arrivato il momento di allargare i confini della circoscrizione su cui insiste il Porto di Livorno, affinché comprendano anche il territorio di Collesalvetti»

  

 

 

 

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Livorno: Sedimenti portuali come risorsa

 

Pensate a quello che potrebbero fare oggi i porti commerciali se tutti i sedimenti dragati dai fondali fossero puliti. Se non ci fossero, cioè, i soliti problemi legati al trattamento e alla collocazione dei materiali da dragaggio e se fosse possibile, en passant, sversarli tranquillamente in mare oppure utilizzarli per formare delle dune, per riempire le cave o riqualificare il paesaggio.

Un sogno? No. Da oggi tutto questo potrebbe diventare realtà. Come? Grazie ad una nuova tecnologia che sfrutta piante adattate all’ambiente salino per rimuovere o trasformare i diversi elementi inquinanti presenti nei sedimenti di dragaggio.

È l’obiettivo che si è prefissato di raggiungere il gruppo coordinato dallo Studio Galli Ingegneria e composto dall’Autorità portuale di Livorno; dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Pisa (Unipi); dal Centro Nazionale di Ricerca - Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (CNR), dal Volcani Centre (Istituto di ricerca del Ministero dell’Agricoltura israeliano),  da D’Appolonia e DFS Engineering.

Sono i soggetti che hanno partecipato al progetto Agriport, cofinanziato dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare nell’ambito del programma Eco-Innovation, iniziativa europea finalizzata a sostenere il percorso della ricerca di mercato di prodotti, processi e tecnologie innovative miranti alla protezione dell’ambiente.

Il progetto, che si conclude a fine giugno, è già stato sperimentato nei siti pilota del Porto di Livorno, del Canale dei Navicelli di Pisa e dei Porti di Haifa ed Ashdod in Israele. In due anni è stata ridotta la contaminazione da metalli pesanti e da idrocarburi rispettivamente del 20 e 60% ed è stato desalinizzato  il sedimento di dragaggio a tal punto da renderlo in tutto e per tutto simile ad un ammendante agricolo utilizzabile per il ripristino ambientale.

Il programma e le finalità di Agriport saranno illustrate durante il Workshop: “I sedimenti dei porti sono una risorsa”, che si terrà giovedì 31 maggio, in Fortezza Vecchia. Attesa la partecipazione del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che interverrà in apertura di convegno.

 

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27/04/2012

Livorno: Cancelli aperti ai Cantieri Benetti

Visite guidate all’interno della zona  “Porta a Mare” per far conoscere alla cittadinanza una parte del porto e della città che negli ultimi anni ha vissuto un cambiamento in termini di sviluppo industriale, turistico e abitativo.

 

Domani si apriranno - infatti - le porte dei Cantieri Navali Benetti.  L’iniziativa, voluta dall’Autorità portuale di Livorno e organizzata in collaborazione con il Comune di Livorno e il Gruppo Azimut Benetti SpA con i suoi due marchi Benetti (costruttore di Megayacht) e Lusben (refit di Megayacht),prende le mosse dalla quinta edizione del progetto “Porto Aperto 2011-2012”, e si colloca nel periodo del “Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno”, che quest’anno si terrà nei giorni 21 aprile -1maggio. 

Le visite guidate nel Cantiere verranno effettuate dalle 11.00 alle 17.00 e i cittadini potranno iscriversi alla visita fin dal primo giorno del TAN, presso lo stand dell’Autorità Portuale di Livorno. 

Ogni ora un bus/navetta partirà dal Porto Mediceo (zona Villaggio “Tuttovela”) e porterà i partecipanti all’interno del Cantiere. 

L’accoglienza sarà effettuata da parte del personale del Cantiere nella zona della palazzina degli uffici. I partecipanti potranno rientrare nell’area del porto mediceo con il bus dell’ora successiva. 

I cittadini che vorranno recarsi al cantiere a piedi potranno accedere direttamente dall’ingresso principale (Via Edda Fagni).

 

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20/04/2012

Viareggio (LU): Un ponte futuristico per Yare

Yare, la mostra del refitting e delle attività “after sales”, che si svolgerà a Viareggio, in Darsena Europa, dal 26 al 29 aprile è arrivata alla fase decisiva dell’allestimento ed avrà un impatto spettacolare sull’intera area della darsena dove saranno accolti stands e visitatori.

Una delle novità apprezzata anche dai viareggini, oltre che dagli operatori, è la realizzazione di un ponte pedonale galleggiante fra banchina “Perini” e quella della Capitaneria.

Il ponte, ha una lunghezza di 16 metri ed suddiviso in tre componenti: una parte centrale di otto metro (larga 4) e due elementi laterali di quattro metri ciascuno che lo collegano agli argini del canale.

L’installazione riprende nel concetto, ma anche nella struttura, un vecchio manufatto in metallo che veniva allestito negli anni ottanta in occasione di grandi manifestazioni che coinvolgevano l’area del porto come la Viareggio-Bastia-Viareggio riservata ai bolidi del mare.

La struttura originale è andata dispersa ma è stato recuperato il concetto funzionale con la collaborazione di INGEMAR fornitrice dei pontili installati nell’ambito del porto viareggino e, per le sue caratteristiche è stata montata a tempo di record cambiando immediatamente la fruizione degli spazi e sarà uno degli elementi studiati per favorire gli spostamenti dei visitatori mettendo in comunicazione le aree della darsena Europa che sarà l’epicentro di Yare.

Lo svolgimento del salone, per il quale sono attesi numerosi ospiti stranieri che incontreranno le aziende della nautica viareggina e in particolare quelle che operano nel campo dei servizi post vendita e del refitting di grandi imbarcazioni, inizia a creare effetti spettacolari che saranno apprezzati dai visitatori come dagli abituali frequentatori della darsena.

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Livorno: I conti di Palazzo Rosciano

 

Il Comitato Portuale ha approvato, all’unanimità, il conto consuntivo del bilancio del 2011, che si chiude con un avanzo economico di 9 milioni e 825 mila euro. Si tratta di un utile di esercizio, tra maggiori ricavi e minori costi, che dimostra una gestione efficiente dei conti da parte dell’Authority.

Gli altri aggiornamenti riguardano la giacenza di cassa, le cui disponibilità sono aumentate nel corso dell’anno dai 69 milioni di euro iniziali ai 78 attuali, e l’avanzo di amministrazione (circa 38 milioni di euro), che è diminuito dall’inizio del 2011 di 10 milioni e mezzo. Il decremento si giustifica con i maggiori impegni che si sono resi necessari per finanziarie opere infrastrutturali, dragaggi e attività di manutenzione straordinaria e ordinaria, a dimostrazione dell’attenzione che l’Autorità Portuale ha saputo rivolgere al Porto e al suo sviluppo.

Complessivamente, la Port Authoirty ha impegnato circa 24,5 milioni di euro di risorse proprie, di cui 14 milioni per le opere di manutenzione e 10 mln e mezzo per le attività di escavo dei fondali e per la realizzazione di alcune infrastrutture. Sono state inoltre realizzate opere con finanziamenti ministeriali, per un totale di 5 milioni e mezzo di euro.

E a proposito di grandi infrastrutture, nelle comunicazioni di apertura il presidente Giuliano Gallanti ha annunciato che ieri sono stati consegnati i lavori di costruzione della seconda vasca di colmata. L’importo è di 13 milioni di euro. L’impresa aggiudicatrice è un’ATI formata dalla Società Italiana Dragaggi e dalla Impresa Cidonio. Ci vorranno circa tre anni per il completamento del lavoro.

Meno tempo,invece, circa due anni, verrà richiesto per completare la banchina della Sponda Est della Darsena Toscana, i cui lavori sono stati consegnati alla impresa Dott. Carlo Agnese il 22 marzo scorso.

Infine, in relazione alla vicenda della Costa Concordia, tragicamente naufragata all’isola del Giglio, Gallanti ha detto di trovarsi pienamente d’accordo con quanto dichiarato ieri sulla stampa dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: «Ben venga la demolizione della Concordia a Livorno  – ha auspicato il numero uno di Palazzo Rosciano -, Il nostro porto è pronto ad assumersi questa responsabilità. La Toscana ha dimostrato più di una volta di avere le professionalità e le competenze adatte. Insieme possiamo risolvere questa emergenza nazionale».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Livorno: A chi il relitto della Costa Concordia?

 Mauro Zucchelli

Ancora poche ore e, al tavolo londinese del conclave fra compagnia di navigazione e il pool delle società assicuratrici, si deciderà a chi affidare il delicatissimo compito di portar via dagli scogli dell'isola del Giglio il colosso squarciato della Costa Crociere. La finalissima sembra esser diventata in extremis a tre: al gruppo americano Titan targato Florida, controllato da Crowley, e alla cordata italo-olandese Smit & Neri, sembra essersi aggiunto negli ultimi giorni anche un altro gigante olandese del settore, Mammoet.

Non è dato sapere se quest’ultima sia in campo per conto proprio o al fianco di Smit, com’è accaduto al recupero-leggenda del sommergibile nucleare russo Kursk. È da aggiungere che l’alleanza Smit-Neri è quella che in queste ultime settimane ha tolto le castagne dal fuoco, in collaborazione con altre imprese livornesi come D’Alesio e Labromare, cancellando l’incubo che 2.200 tonnellate di combustibile a bordo della nave incagliata potevano rappresentare per l’industria turistica di tutta la costa maremmana.

Il governatore toscano Enrico Rossi ha chiesto ieri con forza dalle colonne del Tirreno che lo smantellamento della nave sia fatto a Livorno: nessuna intenzione di fare il tifo per questa o quella cordata – aggiunge – ma il sistema Toscana ha dimostrato, da un lato, una straordinaria mobilitazione di protezione civile con la solidarietà degli abitanti del Giglio che si sono fatti in quattro per aiutare i naufraghi e, dall’altro, con la professionalità con cui proprio il porto di Livorno ha affrontato nel 1988 l’emergenza dei rifiuti tossici del cargo tedesco Karin B.

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18/04/2012

Livorno: Le porte vinciane dello Scolmatore

L’accordo dovrà essere definito in dettaglio dalla Regione che ne sta predisponendo la bozza, ma l’intesa di massima è già stata raggiunta ieri. La road map verso il ripristino della funzionalità della Darsena Toscana, che ogni giorno riceve migliaia di metri cubi di detriti dallo Scolmatore, sembra arrivata all’ennesimo giro di boa. I soggetti proponenti: l’Autorità Portuale di Livorno, la Società dei Navicelli, i Comuni, le Province e le Camere di Commercio di Pisa e Livorno, hanno infatti definitivamente concordato le modalità di gestione delle porte vinciane che collegano il canale dei Navicelli con lo scalo labronico.

Il sistema di sbarramento che dovrebbe impedire alle acque dello Scolmatore di immettersi nello scalo commerciale verrà gestito dalla Società Navicelli, che dovrà mantenerlo normalmente chiuso, salvo aperture disciplinate in funzione della necessità di far passare gli yacht che transitano dalla Darsena Pisana verso il Porto.

Allo scopo di garantire il corretto funzionamento del complesso vinciano in tutte le condizioni di portata dello Scolmatore, il sistema verrà completato con uno sbarramento ausiliario che regolerà il dislivello tra monte e valle delle attuali porte.

L’Autorità portuale gestirà la manutenzione dei fondali antistanti le porte e del tratto che collega il Canale dei Navicelli con lo sbarramento, garantendone la funzionalità e rimuovendo sistematicamente il materiale di accumulo trasportato dallo Scolmatore.

 

 

 

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Viareggio (LU): Convegni e incontri a Yare

Yare, la mostra del refitting e delle attività “after sales”, che si tiene a Viareggio in Darsena Europa dal 26 al 29 aprile non sarà solo un importante appuntamento per gli Operatori della nautica e per una committenza di altissimo livello ma sarà anche contenitore di un ricco calendario di eventi collaterali ospitati nella sala Udina di via dei Pescatori e nella sala riunioni del prestigioso Club Nautico Versilia.

Le iniziative, che fanno da cornice all’attività “business” che si svolge negli spazi espositivi di Via Coppino all’interno della Darsena, sono state individuate per offrire ai tanti ospiti già annunciati un panorama ancora più completo della grande tradizione nautica viareggina che ha generato una solida cultura del mare legata alle attività svolte dai suoi operatori nel corso del tempo.

La terza edizione dell’Italian Superyacht Forum (Giovedì 26 ore 10, sala Udina) organizzato da the Superyacht Report Group, ha come obiettivo quello di fare il punto sullo stato dell’arte della cantieristica italiana dei superyacht. Previsto l’intervento, in qualità di relatori, di importanti esponenti della cantieristica locale e nazionale.

Nel pomeriggio (dalle 15, sala Udina) è in programma il convegno organizzato da CNA nautica sul valore della filiera nella produzione cantieristica; alle 17 seguirà, a cura della società Navigo, centro per lo sviluppo della nautica toscana, una presentazione del convegno sull’innovazione nel sistema nautico regionale.

Sempre giovedì 26, dalle 10 alle 16 ( nella sala del Club Nautico Versilia)  Ainud, associazione delle aziende del noleggio, organizza un convegno sullo stato del charter dopo gli ultimi provvedimenti legislativi. A conclusione dei lavori è in programma l’assemblea dei soci.

Alle 17, nella stessa sala, la Fondazione Mario Tobino ha organizzato una lettura di pagine tobiniane sulla cantieristica viareggina con proiezione di foto emozionali Le letture saranno proposte da Andrea Buscemi che avrà come voce narrante Martina Benetti.

Venerdì 27 (sala Udina) alle 9.30 si svolgerà il convegno sul “futuro della nautica e della sua filiera”, organizzato da Wista Italia, l’associazione delle operatrici dello shipping. Seguirà, alle 15 una iniziativa di Promotech e Philips che presentano “Led&Oled per un’illuminazione integrata, la luce come non l’avete mai vista” nuove proposte illuminanti per gli spazi e gli ambienti di alto valore.

Il Club Nautico nella mattina di venerdì 27 alle 10  ospiterà il convegno organizzato da YEP sul protocollo di qualità delle verniciature nel refitting nautico; nel pomeriggio, alle 15, l’Università di Pisa presenta il programma dei master nautici per l’anno accademico 2012/2013.

Gli appuntamenti della convegnistica tecnico-economica si concluderanno sabato 28 (ore 10 Udina) quando  l’Università di Genova con la società Navigo, presenteranno il progetto Somain, sui modelli di riprogettazione modulare, accompagnato da un’esposizione di elaborati degli studenti del corso di design nautico.

Yare avrà anche un’attività sociale che integrerà gli appuntamenti tecnici e commerciali che si apre ufficialmente la sera di giovedì 26  con una serata nel foyer del Nuovo Teatro del Festival Pucciniano di Torre del Lago organizzata per offrire un caloroso benvenuto alla delegazione straniera di comandanti e broker e per costruire un’occasione di incontro positivo e rilassato con gli espositori.

Venerdì 26, alle 17,30, Lusben, negli spazi della sua marina organizza un cocktail riservato alla delegazione di ospiti stranieri e agli espositori.

Cantalupi, azienda specializzata nell’illuminotecnica, organizza tutti i giorni sulla terrazza del suo negozio in via Coppino 397, il Cantalupi Terrace Event, open bar aperto a visitatori ed espositori di Yare dove è possibile vedere la luce delle ultimissime novità dell’azienda, gustando cibi e bevande preparate per l’occasione.




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17/04/2012

Viareggio (LU): In attesa di Yare


I comandanti dei grandi Yacht a Viareggio per Yare 2012
Ingradisci
 

 Yare, il primo evento totalmente dedicato a tutte le attività di refitting e after sales che si terrà dal 26 al 29 aprile prossimi in Darsena Europa, oltre ad avere catturato l’attenzione delle aziende che parteciperanno all’evento che si svolge nella darsena di Viareggio, ha già colto un altro risultato importantissimo: accoglierà nel «Captains’ Dock» una delegazione internazionale, composta da oltre 80 partecipanti.

Si tratta di un gruppo di professionisti di altissimo livello, sono i «decision maker» che hanno un'importanza fondamentale sulla scelta e decisioni del Cliente in merito alle attività di refit sulle loro imbarcazioni.

«Al di la del numero davvero importante di professionisti di altissimo profilo – dice Vincenzo Poerio presidente del Comitato promotore di Yare annunciando la presenza del gruppo – si tratta di un risultato importante che conferma l’appeal delle aziende toscane a livello internazionale, ma è anche il risultato dell’impegno di Toscana Promozione, l’agenzia di Regione Toscana che ha sostenuto la manifestazione con l’obiettivo di guidare le imprese toscane verso un approccio ai mercati internazionali più mirato e consapevole».

La delegazione sarà composta, in grandissima maggioranza, da comandanti, ma anche da broker e professionisti nei vari campi del settore nautico.

I comandanti che partecipano alla delegazione sono responsabili di yacht basati prevalentemente tra Italia, sud della Francia e costa mediterranea della Spagna, ma anche a Malta, in Turchia e Usa e provengono da tante nazioni: dalla Nuova Zelanda all’Ucraina, dalla Grecia al Messico, dal Sud Africa alla Slovenia, dalla Croazia alle più «familiari» Gran Bretagna, Germania e Francia, tutti con un denominatore comune: il riconoscimento dell’eccellenza nautica toscana.

Nel gruppo non mancano, naturalmente, i comandanti italiani, che godono di grande considerazione a livello internazionale per le loro capacità professionali.

I professionisti che parteciperanno a Yare inseriti nella delegazione comandano unità che vanno da un «piccolo» 18 metri fino agli 82 metri del «Kingdom 5-KR», più noto a Viareggio con il suo nome originario di «Nabila».

I comandanti avranno a disposizione una Captains’ Lounge realizzata all’interno dell’area espositiva di Yare, arredata con pezzi di pregio forniti da aziende leader del settore arredo-design come Driade, Edra e Poltrona Frau, dove potersi ritrovare, riposare assaggiando bevande e degustando piatti preparati a cura della Federazione Italiana Barman.

Nella serata di giovedì 26 aprile, giornata inaugurale di Yare, si terrà una festa di benvenuto nel foyer del teatro pucciniano di Torre del Lago, una delle eccellenze del territorio versiliese, per offrire un caloroso benvenuto alla delegazione e rafforzare ulteriormente le relazioni tra i comandanti, gli ospiti stranieri e gli espositori in un clima rilassante e divertente, l’ideale per costruire relazioni, sociali e commerciali, solide e durature.

Naturalmente la delegazione ufficiale di comandanti non sarà l’unica a prendere parte a Yare che, per le sue caratteristiche, è la manifestazione di riferimento per un target molto ampio di esperti e operatori in particolare broker, società di gestione dei grandi yacht, surveyor, tecnici dei registri internazionali, rappresentanti degli armatori e, naturalmente, armatori, un pubblico altamente qualificato con elevata capacità di decisione e di acquisto, capace di portare alla cantieristica della Darsena nuove occasioni di lavoro.

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16/04/2012

Livorno: Crociere nel Mediterraneo

Il Mediterraneo più classico con la Serenissima, la splendida Firenze e la Città Eterna, perle della cultura italica; l’arte di Gaudì a Barcellona o nei Musei di Madrid; la Grecia, culla di una civiltà unica, che ancora sembra rivivere nei suoi eccezionali monumenti, un salto nel passato che toglie il fiato. E poi il Mediterraneo più insolito, quello orientale, il fascino della Turchia con i monti di Ararat e il lago Van e la meravigliosa Terra Santa fra storia e misticismo. Mille aspetti di un territorio che non smetterà mai di affascinare.

E per chi vuole immergersi nel fascino dei luoghi visitati Princess mette a disposizione il programma 2-Day Eperienceche consente di usufruire di un’innovativa escursione a terra comprensiva di una notte in hotel. Per le crociere di 12 notti in Terra Santa, Egitto e Egeo si può scegliere fra Egypt Experienceper un tour al Cairo e Giza con la visita alle Piramidi e alla Sfinge e Israel Experienceper scoprire Gerusalemme, Nazareth e Betlemme.

Il tempo a bordo sarà interamente scandito dai vostri desideri: una crociera Princess, con il suo stile unico fatto di gesti, coccole, attenzioni, divertimento, benessere, fitness e alta cucina saprà offrirvi il meglio in termini di accoglienza, strutture e intrattenimento.

Il programma di intrattenimento culturale Scholarships@SeaPrincess vi permette di imparare divertendosi con letture e corsi che spaziano dal wine tasting alla fotografia fino alle dimostrazioni culinarie. Per un tuffo nel benessere visitate la Lotus SPAper un massaggio o un trattamento di bellezza e rilassatevi presso il Sanctuary, l’area riservata agli adulti.

  

CROCIERA ISOLE GRECHE & MEDITERRANEO

12 notti con Crwon Princess

2012: 5 e 29 giu; 23 lug; 16 ago; 9 set

Civitavecchia, Montecarlo, Livorno, Napoli, Santorini, Atene, Mykonos, Katakolon, Corfu, Spalato, Venezia

Quote per persona per la crociera di 12 notti con sistemazione in cabina interna doppia a partire da € 748.

 

GRAN MEDITERRANEO

12 notti con Ruby Princess

2012: 11*, 23 giu; 5*, 17; 29* lug; 10, 22* ago; 3, 15*, 27 set

*in queste date l’itinerario opera in senso inverso

Barcellona, Montecarlo, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Mykonos, Istanbul, Kusadasi, Atene, Venezia

Quote per persona per la crociera di 12 notti con sistemazione in cabina interna doppia a partire da € 973, tasse incluse.

 


In allegato il comunicato stampa.

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14/04/2012

Livorno: La MSC Orchestra

 

La Msc Orchestra - una "città galleggiante" lunga 293 metri e in grado di trasportare quasi 4mila persone fra turisti e equipaggio, con un casinò e un teatro di oltre 1200 posti - debutta domenica 15 nel porto di Livorno con il "maiden call": a mezzogiorno la cerimonia ufficiale con lo scambio dei crest e il brindisi.

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13/04/2012

Livorno: Cold ironing

Claudio Passiatore per greenreport

I margini di azione per ridurre le emissioni inquinanti e migliorare l'efficienza energetica in porto ci sono e non sono affatto trascurabili. Uno dei sistemi possibili è quello del "cold ironing", l'alimentazione a banchina della navi che oggi, quando sono ormeggiate, sfruttano i loro motori (che bruciano combustibili derivati dal petrolio). L'innovativa soluzione è già attiva in alcuni porti italiani, mentre a Livorno è solo in fase di studio.

Del "cold ironing" si parlerà a Venezia il 26 Aprile 2012, nelle strutture congressuali del Terminal Crociere, organizzato in collaborazione con Venezia Terminal Passeggeri.

La sessione di apertura inizierà con la presentazione di uno studio a cura della Princess Cruises e del porto di Vancouver, che riguarda la loro esperienza di fornitura di alimentazione da banchina sulla costa occidentale del Nord America. La Princess Cruises e` stata la prima compagnia ad utilizzare questo strumento nei porti della costa occidentale nel 2001. In virtu` di questo il direttore tecnico della Princess Cruises, Piero Susino, è divenuto l'esperto indiscusso del settore tra le compagnie di crociera appartenenti all'Ecc, grazie alla sua esperienza diretta delle sfide affrontate in tali circostanze sia dai porti che dalle navi da crociera.

Susino presenterà una panoramica delle esperienze della Princess Cruises, e Peter Xotta di Port Metro Vancouver riferirà il punto di vista del porto riguardo all'installazione iniziale e ai successivi sviluppi. I porti europei non hanno ancora investito nell'alimentazione da banchina per le navi da crociera, nonostante un numero sempre crescente stia effettuando questo investimento per i traghetti. Bent Olof Jansson di Copenhagen Malmo Port parlerà delle ricerche e delle valutazioni condotte sul costo e sull'efficacia dell'installazione dell'alimentazione da banchina per le navi da crociera.

Francesco Balbi di MSC Crociere affronterà le opinioni delle compagnie di crociera appartenenti all'ECC riguardo all'installazione dell'alimentazione da banchina nei porti europei. Una questione critica è la disponibilità di energia sicura e il suo costo. Malina Kolenshanska della Dg Taxud della Commissione Europea interverrà sugli aspetti fiscali dell'alimentazione da banchina per le navi da crociera. Inoltre, rappresentanti dell' industria energetica presenteranno la propria opinione riguardo a questo prodotto, considerato allo stesso tempo una sfida e un'opportunità.

Una delle possibilità per dare energia alle navi, è quella dell'uso del gas naturale liquefatto (Gnl), una tecnologia che eventualmente potrebbe sfruttare anche l'impianto Olt in via di realizzazione al largo della costa livornese. Fred Danska di Wartsila presenterà le ultime opinioni riguardo a questa potenziale alternativa. La conferenza vedrà la partecipazione di una vasta gamma di stakeholder, inclusi i porti, le compagnie di crociera, i fornitori di attrezzature e l'Unione Europea.

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29/03/2012

Livorno: Il riassetto funzionale del porto

Passi in avanti sul nuovo piano di riassetto funzionale del porto. A distanza di quasi un mese dalla riunione del 7 marzo, quella in cui era stata avviata la discussione sul Prp, le osservazioni presentate dai membri del comitato portuale sono state poche e nessuna ha messo in discussione l’impianto generale del progetto. Nel mese di maggio verrà adottato il piano regolatore, previa predisposizione delle procedure di valutazione ambientale strategica (VAS), come concordato con regione Toscana e Ministero dell’ambiente.

 La fotografia della situazione consegna, insomma, alla città e al porto una road map con un percorso chiaro e definito. Sono persino state superate le resistenze di alcuni imprenditori, che nel comitato precedente avevano chiesto chiarimenti sulla spartizione delle aree  nell’ottica di una piena trasformazione del TAF ad area funzionale della crocieristica. Infatti, le previsioni, presentate dettagliatamente dal responsabile per l’Authority del Piano Regolatore, Claudio Vanni, parlano di nuove aree in assegnazione al porto passeggeri per circa 92 mila mq, contro i 122 mila mq che verranno dedicati ex novo ai forestali (di cui circa 60 mila rientranti nella immediata disponibilità dell’Autorità Portuale e 55 mila, invece, di proprietà privata). La ripartizione delle superfici disponibili tra cellulosa e crociere - è questo il senso del ragionamento - sarà quindi equa.

Nel corso della riunione è stata inoltre accolta la proposta correttiva del presidente della Compagnia Portuale, Enzo Raugei, che ha chiesto di poter destinare transitoriamente al traffico dei forestali la radice dell’Alto Fondale, quella che, per intenderci, va dall’accosto 43 al 45 e che interessa qualcosa come 46.130 mq. «Nessuna obiezione - è stata in sostanza la risposta del presidente della Port Authority, Giuliano Gallanti – purché venga mantenuta per l’area la destinazione finale al porto passeggeri prevista dal piano regolatore».

E il via libera è stato dato anche alla richiesta di Giorgio Neri (Confindustria) di inserire tra le norme tecniche del Prp un cronoprogramma delle opere, «anche di massima, attraverso il quale poter valutare l’incidenza delle scelte di pianificazione sulla programmazione degli investimenti aziendali facenti parte dei piani di impresa dei singoli operatori». Ovviamente, i tempi e i contenuti di ogni singola opera saranno definiti dettagliatamente nel piano operativo triennale.

Soddisfatto del risultato l’assessore comunale Bruno Picchi, che nel suo intervento, pur apprezzando quanto è stato fatto sino ad oggi, ha messo in guardia dal rischio di derive personalistiche o egoismi di parte: «La comunità portuale rappresentata in questo comitato – ha detto Picchi – dà un importante contributo allo sviluppo economico del porto e della sua città, ma non deve cedere alla tentazione di sacrificare gli interessi generali della collettività sull’altare dei propri appetiti particolari. Il piano regolatore non può che muoversi in sintonia con le previsioni della pianificazione urbanistica. E sia ben chiaro: ogni scelta deve essere misurata sulla base delle ricadute che essa può avere in termini economici e occupazionali»

Ma nel Comitato non si è parlato soltanto del nuovo piano di zonizzazione del porto. È stato infatti presentato, per l’approvazione definitiva, il regolamento per l’avviamento di lunga chiamata, quello che consentirà ai lavoratori dell’Agelp, l’agenzia di lavoro portuale temporaneo che fornisce manodopera durante picchi di lavoro, di lavorare per periodi di tempo sino a un massimo di 4 mesi, rinnovabili senza alcun vincolo. L’approvazione, con cinque astensioni, è stata pressocchè maggioritaria.

«È un fondamentale passo in avanti – ha detto il presidente dell’Agelp, Giacomo Marchesini–, bene ha fatto l’Autorità Portuale a rispondere alle imprese RO/RO, che da tempo avevano manifestato l’esigenza di poter prenotare le prestazioni di lavoro temporaneo dell’Agelp per periodi di tempo più lunghi».

 

 

 

 

 

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Livorno: Il santuario dei cetacei

"Crediamo che la Regione Toscana oggi abbia i numeri per svolgere un ruolo importante nell'area protetta del Santuario Pelagos. Adesso è fondamentale che il progetto prosegua come coordinamento tra le regioni interessate dal Santuario e quindi venga acquisito dal Ministero dell'ambiente che, nei suoi rapporti con Francia, Corsica e Principato di Monaco, possa concordare, insieme a noi, azioni e priorità per la tutela della biodiversità dell’area marina protetta più vasta del Mediterraneo. I risultati del progetto GIONHA ce lo confermano offrendoci anche una motivazione forte per andare avanti su questa strada".

Lo ha detto l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini intervenendo stamani al convegno sulla presentazione dei risultati del progetto di cooperazione transfrontaliera GIONHA (Governance and Integrated Observation of marine Natural Habitat) organizzato da Arpat insieme all’Office de l’Environnement de la Corse, alla Regione Liguria, alla Regione Autonoma della Sardegna e alla Provincia di Livorno.

GIONHA è nato con il sostegno del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013 e ha visto le quattro regioni che si affacciano sul Santuario Pelagos agire di concerto per favorire la tutela e la valorizzazione dell’ecosistema marino dell’area protetta più vasta del Mediterraneo. Il progetto, divenuto una fonte preziosa di informazioni e di esperienze, è uno strumento di supporto tecnico alle scelte politiche regionali e un contributo per una strategia comune transfrontaliera di salvaguardia di una delle più importanti e ricche aree del Mediterraneo nonché una risposta alle richieste della strategia per il mare dell’Unione Europea.

"I risultati presentati oggi - ha proseguito l'assessore Bramerini - li dobbiamo soprattutto al grande lavoro svolto da Arpat, in particolare da Arpat mare, capofila del progetto, e assumono ancor più importanza alla luce delle emergenze ambientali che si sono verificate e che stiamo vivendo, come la tragedia della Concordia e  l'incidente dei fusti caduti in mare dall'eurocargo Venezia. Una importanza strategica fondamentale alla quale non possiamo sottrarci, ma viceversa, rispondere come abbiamo fatto finora, in maniera decisa e concreta con azioni risolutive e ben indirizzate".

L'assessore ha quindi illustrato come il lavoro uscito dal progetto GIONHA rappresenti un'anticipazione dell'adeguamento delle politiche regionali alla marine strategy, cioè quell'insieme di azioni che vanno dalla conoscenza dello stato ambientale degli ecosistemi marini, alle iniziative pilota per diminuire gli impatti antropici sugli ecosistemi costieri, fino alla valorizzazione degli habitat marini.

"Oggi - ha concluso Bramerini -  i due paesi transfrontalieri Francia e Italia possono tranquillamente dichiarare di avere acquisito uno strumento in più, un valore aggiunto, che può concorrere alla gestione dell’area marina protetta più vasta del Mediterraneo. Abbiamo iniziato un percorso impegnativo ma concreto per sostenere in maniera tangibile la direttiva europea sulle strategie del mare".

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28/03/2012

Livorno: La Fortezza Nuova ai crocoieristi

 Mauro Zucchelli;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È stata l’ultima spinta che ha convinto Gallanti a buttare il cuore oltre l’ostacolo: «Farò una richiesta formale al sindaco perché affidi a noi dell’Authority la Fortezza Nuova». Per riaprirla sì ma – conferma – l’obiettivo è soprattutto integrarla in una idea di città che sia attrattiva per il turista. Come? Offrendo, ad esempio, un percorso attraverso il fascino della Venezia e fra le fortificazioni (Vecchia e Nuova).

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27/03/2012

Livorno: La Commissione Consultiva

 

Lavorare di più, lavorare per periodi di tempo più lunghi rispetto al turno di una sola giornata. Parte da questa premessa concettuale l’impostazione data dall’Autorità Portuale al nuovo regolamento che disciplina le modalità di avviamento di lungo periodo del personale dell’Agelp, l’agenzia di lavoro portuale temporaneo che fornisce manodopera durante picchi di lavoro. Il testo, portato questa mattina in Commissione Consultiva per il parere consultivo, permette alle imprese autorizzate ai sensi dell’art. 16 della legge 84/94 di richiedere all’Agelp prestazioni di lavoro temporaneo per un periodo di tempo di 4 mesi, ripetibile. Gli articoli 16 dovranno farne richiesta all’Autorità Portuale almeno tre giorni prima della data della prestazione, dando indicazioni: sul periodo relativo alla prestazione; sulla professionalità del personale in relazione alle mansioni da svolgere e sul numero di lavoratori inerenti la professionalità richiesta

La Commissione ha espresso un parere positivo. Resta ora l’ultima tappa, quella del 29 marzo prossimo, quando il Comitato Portuale sarà chiamato ad adottare la delibera. «È un importante passo in avanti – ha detto Gallanti a margine della riunione – contiamo in questo modo di rispondere positivamente alla richiesta di aiuto avanzata dai lavoratori dell’Agelp, che meritano, al pari degli altri, la massima attenzione da parte delle istituzioni».

Ltm- Lorenzini

Durante la riunione si è inoltre parlato del possibile swap/scambio di aree portuali tra la società Livorno Terminal Marittimo, che gestisce il traffico delle Autostrade del mare presso la Darsena n. 1, e Lorenzini, che ha in concessione aree sulla Sponda est della Darsena Toscana (l’accosto 15/b e le aree retrostanti l’accosto 15/c, che è pubblico), e dietro la Darsena n. 1 (con la disponibilità della Calata Neghelli).

La società Ltm sarebbe disponibile a rinunciare alla concessione sull’accosto 15/A della Sponda Est della Darsena Toscana (banchina e retro banchina), che verrebbe così assentita in concessione a Lorenzini, e in cambio chiede all’Autorità Portuale di poter ottenere da quest’ultimo la concessione sulle aree della Calata Neghelli.Gli uffici dell’Authority livornese hanno avviato l’istruttoria e stanno verificando i piani di impresa delle due società anche al fine di poter meglio razionalizzare l’utilizzazione delle aree e banchine sulla sponda est e sulla Darsena n1.

I canoni provvisori e l’aggiornamento Istat

In Commissione è infine stata presentata una modifica al regolamento per l’esercizio delle operazioni e dei servizi portuali. All’art. 11 vengono fissati riferimenti certi per il pagamento dei canoni provvisori che le imprese ex art 16 dovranno corrispondere per l’esercizio delle operazioni portuali. I canoni saranno inoltre aggiornati in riferimento all’indice Istat. Gli importi così definiti verranno poi incrementati con percentuale differenziata rispetto al fatturato e andranno a formare il canone definitivo.

 

 

 

 

 

 

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25/03/2012

Carrara: Nieddu e portuali guerra fredda?

Marco Bittau

Guerra in banchina a Marina di Carrara e a farne le spese è un imprenditore sardo: Battista Nieddu, gallurese, colosso dell’autotrasporto e armatore delle navi «Delfino» che ogni giorno collegano Olbia con la Toscana.

A rischio il traffico delle merci nel nord Sardegna.

È durata quasi tre anni la pacifica convivenza tra Nieddu e la compagnia portuale toscana, la «Porto di Carrara spa», ma adesso in banchina scorrono i veleni e presto anche la carta bollata.

Il contratto per la gestione dei servizi portuali scade il prossimo settembre e il rinnovo non è affatto scontato.

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20/03/2012

Livorno: Cristiano Lucarelli


L'imprenditore-calciatore Cristiano Lucarelli
L'imprenditore-calciatore Cristiano Lucarelli

Una manifestazione di interesse per l'acquisto del 50 per cento delle quote di Ltm appartenenti a Cilp (Compagnia impresa lavoratori portuali) è stata avanzata la scorsa settimana da una delle società portuali che fa capo al calciatore ora del Napoli Cristiano Lucarelli. 

Il valore complessivo di Ltm, terminalista delle 'autostrade del mare' che nel porto di Livorno si occupa prevalentemente dello scarico Ro-ro (rimorchi e semirimorchi) e' stato valutato intorno ai 12 milioni di euro.

L'altra meta' dell'azienda appartiene ad un pool di privati livornesi che fanno capo ad Agemar di Renzo Conti.

quilivorno

 

 

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19/03/2012

Livorno: Royal Princess

 

Princess Cruises, rappresentata in esclusiva in Italia da Gioco Viaggi, Tour & Cruise Operator, svela alcuni highlights della nuova Royal Princess, attualmente in costruzione presso i cantieri navali Fincantieri di Monfalcone e pronta per la consegna il 16 giugno 2013.

Fra le novità spiccano quelle dedicate alle opzioni gastronomiche che si arricchiscono negli spazi e nelle squisite proposte. Semplicemente incantevole la Chef’s Table Lumiere, dove il design minimal ed elegante e la speciale cortina di luci che circonda i commensali crea un cenacolo davvero esclusivo dove gustare prelibati menu tematici realizzati dal prestigioso team di Chef. Mise en place ineccepibile con porcellane pregiate e calici in cristallo.

Atmosfera altrettanto esclusiva al Wine Cellar, un’area riservata presente presso i ristoranti principali Symphony e Allegro con 12 posti a sedere e un’ambientazione tipica da enoteca. I menu sono realizzati in collaborazione con noti produttori di vino per esaltare le prestigiose etichette presenti. Il Wine Cellar è il luogo ideale per occasioni speciali e feste private.

Ampliato e con un layout rinnovato l’Horizon Court Buffet con nuove squisite opzioni bistrot come quella dedicata al granchio o il Fondue Restaurant o ancora la Pasticceria (Horizon Bistro Pastry Shop), unica nel suo genere dove gustare croissant, pasticcini, dolci al cucchiaio, French toast accompagnati da ottimo caffè. Al Pastry Shop potrete anche vedere all’opera il team di pasticceri, impegnato nel decorare torte o nel modellare il cioccolato fuso.

Riconfermate le opzioni gastronomiche tanto amate come la steakhouse Crown Grill, il british pub Weelhouse Bar o ancora il ristorante italiano Sabatini’s.

La nuova Royal Princess presenta inoltre un nuovo Atrio, il più grande mai costruito su una nave della flotta,  il cocktail bar Bellini's, il sushi bar Ocean Terrace, Celebration il nuovo negozio per regali preziosi, il bar Piazzache propone una "colonna" di oltre 300 varietà artigianali di tè e la nuova Pizzeria Alfredo's, con servizio al tavolo.

 Il debutto di Royal Princess è fissato per il 16 giugno 2013 con una speciale crociera da Southampton a Barcellona con scali a Vigo, Lisbona, Gibilterra e Malaga. Segue la stagione inaugurale in Mediterraneo dal 23 giugno al 27 settembre 2013: 12 notti da Barcellona a Venezia con scali a Livorno, Civitavecchia, Napoli, Mykonos, Istanbul, Kusadasi e Atene.

La crociera transatlantica del 9 ottobre 2013 di 18 notti porta per la prima volta Royal Princess al di là dell’oceano con sbarco a Fort Lauderdale.

Crociera Inaugurale

16 giu 2013
 7 notti da Southampton a Barcellona
Southampton, Vigo, Lisbona, Gibilterra, Malaga, Barcellona
Quote di solo crociere per persona con sistemazione in cabina interna a partire da € 931.

Gran  Mediterraneo
Partenze dal 23 giu 2013 al 27 set 2013
12 notti da Barcellona a Venezia o vv.
Barcellona, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Mykonos, Istanbul, Kusadasi, Atene, Venezia
Quote di solo crociere per persona con sistemazione in cabina interna a partire da € 1.536.



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14/03/2012

Livorno: Roberto Alberti di Spedimar

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il sindacato degli spedizionieri marittimi che ha sede a Livorno in Via  Strozzi - Palazzo della Camera di Commercio – conta 99 iscritti, l'area di riferimento è la costa da Carrara a Piombino e raccoglie così l'intero settore delle spedizioni per mare. In Toscana l'altra associazione di spedizionieri si trova a Prato. Parliamo con il presidente Roberto Alberti della situazione attuale a circa un anno dall'incontro precedente.

Come valuta lo stato del Porto dopo l'arrivo di Giuliano Gallanti?

«Mi pare che il presidente abbia già ottenuto alcuni risultati con la liberazione dello scolmatore, il dragaggio del Molo Italia, l’accordo con le Ferrovie ed altro ancora. Forse alcune cose sono frutto di un lavoro precedente ma è un fatto che qualcosa si è mosso».

Voi siete componenti del Comitato Portuale;  funziona?

«Come altri rilevo anch'io che è un organismo pletorico, oltre 20 membri, taluni molto verbosi; sarei favorevole ad una semplificazione anche per eliminare il conflitto di interessi che per molti è evidente».

C'è un futuro per il porto di Livorno?

«Sì, a condizione che si prenda atto della novità dei trasporti per mare; sono partiti i servizi con le navi da 9.000 teus e noi possiamo al massimo ricevere quelle da 5/6.000 teus».

E la darsena Europa?

 

«Un bel progetto; ma oggi non lo vedo attuabile e forse neppure utile».

E per l'Interporto c'è un futuro?

 

«Sì, a condizione che diventi una parte del porto perché in effetti è un retroporto, e si arrivi ad una gestione unitaria; inoltre sarà indispensabile che ci siano rapporti chiari tra le istituzioni e gli operatori per non cadere negli errori come quello dei magazzini per il freddo che sono nati all’interporto nonostante i privati avessero appena investito in una struttura analoga in porto (Reefer Terminal). Così si fa confusione».

Che cosa pensa della discussione sul bacino di carenaggio che sembra difficile rendere compatibile col porto turistico in Darsena Medicea?

 

«La mia idea è che il bacino in murature sia indispensabile per l'economia del porto; quest'ultimo avrebbe grandi potenzialità nella riparazione di navi e nel refitting di grandi yacht. Avrei operato in modo diverso nei confronti delle abitazioni di lusso che dovrebbero nascere sulle aree dell'ex cantiere, e la darsena per le barche da diporto l'avrei realizzata altrove».

Le recenti vicende della Clp influiscono sul vostro lavoro?

 

«No; spero proprio che un'azienda così antica ed importante per Livorno sappia trasformarsi ed adeguarsi per continuare a lavorare nel porto; certo in passato ci sono stati atteggiamenti da "rendita di posizione" di cui oggi si rendono conto anche i dirigenti e lavoratori e che dovranno essere superati».

Continuiamo a vedere molte navi ferme davanti al porto soprattutto nei fine settimana; perché?

 

«Immagino che sia un problema di costi perché oggi il porto è in grado di lavorare a ciclo continuo e non ci sono fermate improprie come un tempo. Gli armatori o la merce, a seconda dei casi, possono talvolta preferire un giorno di attesa piuttosto che sostenere i costi maggiori per il lavoro straordinario».

Spedimar è presente nella giunta della Cciaa; di recente è stato proposto di unificare le due Camere di Livorno e Pisa; sarebbe una soluzione per l'area-vasta di cui spesso si parla?

 

«Non ne vedo l’utilità. Oggi la Camera di Livorno opera molto bene ed è molto attenta ai costi e all’efficienza. Pisa e Livorno rappresentano due realtà molto diverse e lontane tra loro. Ci penserei bene prima di andare a cambiare un'istituzione che funziona».

Ruggero Morelli per ognisette


La Spedimar è una Associazione di categoria, fondata nel 1952, che riunisce circa cento imprese di spedizioni internazionali e logistica ubicate, prevalentemente, nel territorio della provincia di Livorno, oltre che in altre aree della Toscana.

Le imprese Associate occupano, nella sola provincia di Livorno, oltre 1400 persone.

A termini dello Statuto l’Associazione non ha ad oggetto, neppure in parte, l’esercizio di attività commerciale e non ha scopo di lucro e, per tutela degli interessi comuni di carattere sindacale, tecnico, economico, legislativo e fiscale, ad essa sono attribuiti i seguenti compiti nel campo nazionale, regionale, provinciale e locale:

Tutela e rappresentanza generale delle categorie e aziende associate;

Svolgimento nel campo economico, tecnico, fiscale, sindacale di tutta l’attività necessaria a creare le migliori condizioni di esercizio di sviluppo delle categorie e delle aziende per le quali è costituita;

Promuovere, attuare la collaborazione fra le categorie associate e fra i componenti di una stessa categoria;

Promuovere la formazione e la revisione di tariffe e accordi per il regolamento dei rapporti economici collettivi e comunque interessanti la categoria delle imprese di spedizioni;

Procedere alla stipulazione dei contratti e regolamenti dei rapporti di lavoro interessanti la categoria e le aziende associate, di concerto con la Federazione Nazionale a cui aderisce, nel quadro del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, collaborando anche a tutte quelle iniziative che possono portare un reale contributo, miglioramento tecnico professionale dei prestatori d’opera;

Svolgere funzioni arbitrali nelle controversie fra aziende e fra le categorie associate;

Accogliere ed elaborare tutti i dati e le notizie necessarie per la trattazione di questioni interessanti l’attività delle categorie associate;

Procedere alla nomina di rappresentanti di categoria in tutti quegli enti o uffici statali e parastatali di categoria.

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La Spedimar rivolge una particolare attenzione alla formazione, sia essa destinata alla riqualificazione del personale delle imprese associate sia essa orientata alla formazione di giovani da inserire nel mondo del lavoro con un bagaglio di competenze specifiche adeguate per operare in moderne imprese di logistica.

Questa particolare attenzione verso la formazione si è concretizzata nel tempo attraverso vari strumenti: dai seminari specifici relativi ad un singolo tema (tenuti sempre da esperti altamente competenti), ai corsi di aggiornamento su argomenti di carattere operativo; dai corsi di formazione per l’aggiornamento di determinate competenze (es. lingue straniere), alla collaborazione con enti ed istituzioni per la realizzazione di corsi di ampia portata.

L’Associazione organizza specifici corsi destinati a garantire il turn-over del personale aziendale con la formazione di giovani adeguatamente preparata per operare nelle imprese della categoria. L’Associazione ha pertanto collaborato direttamente con autorevoli agenzie formative (CSP-BIC), enti locali (Provincia di Livorno, Autorità Portuale di Livorno) e con l’Università di Pisa sia per la stesura dei programmi e dei piani formativi dei corsi in questione sia fornendo docenti qualificati e competenti per le materie più tecniche.

Negli ultimi anni la Spedimar è riuscita a presentare progetti formativi che hanno ottenuto il finanziamento dal fondo For.Te. In particolare attraverso il progetto formativo SPEDLOG del 2010-2011 la Spedimar è riuscita ad effettuare 173 corsi per un totale di 1277 ore di formazione erogate, per 715 partecipanti provenienti da 20 aziende associate. Il Fondo Forte inoltre ha approvato e quindi finanziato anche il nuovo progetto formativo presentato dall’Associazione per il 2012-2013: il Logistic Skill Training.

I percorsi formativi proposti dall’Associazione sono orientati alla preparazione di soggetti specializzati in grado di gestire con competenza situazioni complesse in vari contesti lavorativi legati all’ambito della logistica e dei trasporti, con particolare attenzione ai vari comparti delle imprese di spedizioni internazionali:

pianificazione e gestione dei flussi di merci, definizione di rotte dei traffici, ottimizzazione di carichi, consegne e percorsi;

conoscenza delle normative contrattuali del trasporto in genere (marittimo, terrestre ed aereo);

organizzazione della movimentazione di merci e mezzi, fornitura del servizio in base alle esigenze della clientela ed in relazione all’andamento del mercato;

ottimizzazione dell’attività rispetto ai criteri di riduzione di temi e costi;

gestione degli aspetti documentali, doganali ed assicurativi dell’attività di trasporto merci;

organizzazione dei servizi portuali, definizione dei piani di carico, tariffazione dei servizi;

conoscenza dei criteri si sicurezza e qualità di settore;

conoscenza di tecnologie informatiche di settore;

conoscenza della lingua inglese (colloqui e terminologia specifica di settore).

Pertanto i corsi su citati propongono una specifica formazione su materie di immediato riferimento pratico rispetto all’operatività delle imprese associate ed in particolare: normativa doganale, normativa dei trasporti, contratti di trasporto (stradale, marittimo, ecc), documenti di trasporto (compilazione e normativa a loro relativa), normativa internazionale relativa al trasporto (stradale, marittimo, ecc), tecnica doganale, applicativi informatici specifici di settore, outsourcing di servizi logistici,  lingua inglese, lingua cinese.

La formazione di tali figure professionali può indubbiamente avere ricadute positive sul settore logistico locale in quanto consente alle aziende di poter disporre di personale specificamente formato (con competenze pratiche ed immediatamente spendibili) per operare in un settore chiave della logistica quale quello delle spedizioni internazionali. In questo modo infatti il turn-over del personale nelle aziende può svolgersi con risorse sempre adeguatamente formate e con un buon bagaglio iniziale di competenze.

A trarre vantaggio da tale situazione sarà dunque il complessivo livello qualitativo della locale economia dei trasporti e della logistica infatti mantenendo alti standards qualititativi del “know how” professionale delle imprese le stesse offriranno ai loro clienti servizi sempre qualitativamente aggiornati e competitivi.

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La Spedimar aderisce a Fedespedi (Federazione italiana delle Imprese di Spedizioni) ed a Confetra (Confederazione Italiana dei Traffici e della Logistica):  tali membership garantiscono che l’azione dell’associazione abbia il supporto di organismi nazionali, in questo modo la Spedimar rafforza la sua posizione di fronte alle varie autorità e può portare i problemi locali all’attenzione ed ad un livello discussione nazionali.

L’adesione a Confetra permette alla Spedimar di essere rappresentata nel:

Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro

Albo centrale dell’Autotrasporto

CLECAT (Comité de Liaison Europeen des Commissionnaires et Auxiliaires de Transport)

FIATA (Federation International des Associations des Transitaires et Assimiles)

12:39 Scritto da minobezzi1 in marittimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

13/03/2012

Livorno: Ottimismo crociere

Dopo la crescita fatta registrare nel corso del 2011 (+17% n termini di passeggeri), il settore in Italia prevede una chiusura con 10,7 milioni di pax per l'anno in corso, con un calo dello 0,76%. "Il mercato crocieristico conferma la propria solidità e l'appeal di sempre - ha sottolineato il presidente Sergio Senesi -, nonostante la contingenza economica sfavorevole e i recenti accadimenti. Abbiamo inoltre voluto effettuare delle verifiche ulteriori e una prima analisi della stagione 2013 ci consente di ipotizzare un imminente ritorno alla crescita, grazie soprattutto alle nuove unità che verranno consegnate". 

Tornando alle cifre del comparto, il 2012 confermerà Civitavecchia come porto leader della Penisola, con 2,4 milioni di passeggeri, seguita da Venezia (1,8) e Napoli (1,2). Il 2012, inoltre, segnerà il superamento del milione di pax anche da parte di Livorno. Le statistiche Cemar, poi, fanno luce sulla geografia del crocierismo in Italia: saranno 47 le compagnie di navigazione presenti durante l'anno, per un totale di 148 navi e 66 porti, con una movimentazione che, nei periodi di massimo traffico, raggiungerà i 75mila passeggeri. 

Se la situazione generale fornisce dati incoraggianti, Senesi tuttavia lancia un allarme sul tema della competitività dei porti, per il quale va migliorato il rapporto qualità-prezzo. Allo stato attuale, infatti, emerge un disimpegno da parte delle compagnie con navi più piccole, che si stanno orientando verso altre destinazioni.

ttg


18:59 Scritto da minobezzi1 in marittimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

12/03/2012

Piombino (LI): Moby per i Sardi

È rivolto ai residenti e ai loro famigliari 'Moby per i Sardi', il progetto tariffario ideato da Moby per favorire gli abitanti dell'isola nei loro spostamenti.

La nuova offerta, applicata con effetto immediato, garantirà ai sardi nativi e residenti la possibilità di accedere sempre alle tariffe più economiche disponibili sui sistemi di prenotazione Moby. "In un momento congiunturale complesso come quello che stiamo vivendo - dichiara il direttore commerciale Moby, Eliana Marino (nella foto) -, per i residenti sardi muoversi significa anche poter lavorare di più e per questo Moby sceglie di essere vicino a tutte le famiglie che vivono sull'isola, anche se questo significa fare un sacrificio per una compagnia di navigazione che, a sua volta, deve fare i conti con la mancanza di contributi e con il caro carburante". 


Oltre al consueto sconto sulle tariffe ordinarie, Moby introduce anche una riduzione esclusiva per i sardi. Per poter usufruire della riduzione sarà sufficiente esibire, all'acquisto del biglietto e all'imbarco, un documento di identità in corso di validità. Gli sconti saranno applicati a tutti i componenti della famiglia presenti su un medesimo biglietto semplicemente a fronte di un'autocertificazione, senza più dover esibire lo stato di famiglia. 

Infine, se fino a qualche settimana fa i coniugi non residenti non potevano accedere alle agevolazioni, Moby prima ha esteso i vantaggi tariffari anche ai congiunti che viaggiavano insieme ai residenti, e da oggi permette loro di goderne anche se viaggiano da soli, semplicemente accompagnando il biglietto allo stato di famiglia.

ttg

18:56 Scritto da minobezzi1 in marittimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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