22/01/2012

Lucca: Lotta ai vandali

 

Il Comune di Lucca si arma contro i vandali: multe da 150 a 30 euro per chi imbratta monumenti, lapidi o fontane con scritte di qualsiasi tipo.

Il sindaco Mauro Favilla ha firmato un’ordinanza che vieta di: abbandonare rifiuti su suolo pubblico difformemente dalla normativa vigente; gettare cartacce, mozziconi di sigarette, gomme masticate o altro sul suolo pubblico; imbrattare con scritte monumenti, lapidi, fontane, muri pubblici e/o privati, elementi di arredo urbano quali panchine, cancellate, segnaletica stradale ecc.; affiggere manifesti o volantini alle vetrine dei negozi, agli alberi, ai cartelli stradali o ad altre strutture pubbliche, ai portoni di accesso alle abitazioni private e sui parabrezza di veicoli in sosta; abbandonare biciclette o carcasse di motoveicoli; ancorare biciclette, motoveicoli ed altro a monumenti, elementi di arredo urbano (panchine, fioriere, cestini ecc..), pali, bacheche, lampioni, alberi e segnali stradali; accedere con cani nelle aree attrezzate a parco gioco per bambini.

I trasgressori saranno puniti con sanzioni differenziate a seconda del tipo di comportamento: da un minimo di 30 euro, passando per 80, fino ad un massimo di 150.

In media ogni anno lo sforzo contro gli atti vandalici viene a costare oltre 60 mila euro fra cancellazione delle scritte, sostituzione di cartelli, cippi, piolini e arredo urbano in genere preso di mira dai vandali e dai balordi di turno: da oggi gli uffici comunali intraprenderanno le azioni necessarie per ottenere il risarcimento del danno e delle spese sostenute per rimettere in pristino i luoghi direttamente o tramite società da loro individuate, se ritenuto necessario, e a proporre querela nei confronti dei soggetti che abbiano provocato danneggiamenti al patrimonio.

Gli uffici comunali sono tenuti alla rimozione, anche senza preavviso, di biciclette e motoveicoli, che saranno conferiti al magazzino comunale, ove i proprietari potranno ritirarli previo pagamento delle spese sostenute per la rimozione.

loschermo

21/01/2012

Abetone (PT): Niente neve? ci pensa la Regione

La Regione istituirà una task force per affrontare la crisi che in questo inverno sta colpendo i comprensori sciistici toscani e, in generale, la montagna a causa della carenza di neve. Obiettivo: costituire un fondo regionale straordinario, aggiornare la normativa regionale per favorire interventi mirati a sostegno delle attività montane e, in accordo con la Conferenza delle Regioni, portare la crisi della montagna al confronto con il governo nazionale.

E' quanto è stato deciso ieri nel corso della riunione che si è tenuta in Regione alla presenza dei rappresentanti del gabinetto della Presidenza e dell'Assessorato al Turismo, del presidente di Uncem, quello di ANEF,  dei presidenti delle Province, dei sindaci e dei presidenti delle Unioni di Comuni interessate dalle Stazioni Invernali della Toscana.
"L'economia del turismo bianco - ha commentato il presidente Enrico Rossi - è una risorsa importante per tutte le aree interessate e per l'intera regione. Le difficoltà sono pesanti ed evidenti. La Regione farà la sua parte, con interventi mirati  di sostegno del settore e sollevando questa emergenza a livello nazionale. Porteremo l'argomento in discussione nella Conferenza dei Presidenti e poi al confronto con il governo. Nel pacchetto per la crescita dell'Italia - conclude Rossi - non possono mancare politiche attive per la montagna".
Dall'apertura della stagione sciistica il fatturato degli impianti è calato di circa il 70%. Una crisi che ha coinvolto quasi tutti gli impianti toscani in primo luogo gli impianti di Zeri, in Garfagnana, dell'Abetone, di Cutigliano e quelli dell'Amiata,  ma che di riflesso si è riversata su tutto l'indotto del comparto, dagli alberghi ai ristoranti, per un totale, tra diretti e indiretti, di oltre 1700 posti di lavoro.

 
A fronte delle istanze presentate da Uncem e dagli operatori, la Regione, oltre a mettere a disposizione una task force sull'emergenza, si è resa disponibile a costituire un Fondo a vantaggio degli impianti e dell'indotto e a modificare la legge regionale 93/93 sui comprensori sciistici introducendo la possibilità di interventi mirati a favore delle imprese e degli Enti locali.

Si è anche resa disponibile a intervenire, insieme a Fidi Toscana, che sarà incontrata la settimana prossima,  sul sistema bancario per affrontare il tema del consolidamento dell'indebitamento delle società.

 
Inoltre, in accordo con le altre Regioni, sarà richiesto alla Conferenza delle Regioni di affrontare la questione e sarà chiesto al Governo lo stato i crisi delle zone sciistiche. Infine, nei limiti della disponibilità delle risorse regionali, la Regione valuterà la possibilità di stanziare nuove risorse da assegnare ai comprensori sciistici colpiti dalla crisi.


L’Assessore Scaletti in una sua dichiarazione ha sottolineato l’importanza del turismo bianco non solo per le società che gestiscono gli impianti ma per tutto l’indotto, e si è resa disponibile a reperire nuove risorse da destinare agli investimenti e alla promozione in continuità con quanto già fatto nel corso del 2011.


L'incontro è stato anche l'occasione per fare il punto su quanto fatto successivamente all'accordo per il rilancio dei Comprensori sciistici toscani siglato l'aprile scorso tra Regione Toscana, Uncem e Associazione Nazionale Esercenti Funiviari (ANEF). L'accordo prevedeva l'assegnazione di  risorse a Comuni e imprese per nuovi investimenti e un'apposita azione promozionale. La Regione ha assegnato 5 milioni di euro ai Comuni e 2 milioni di euro alle imprese impiantistiche, oltre a 75mila euro destinati alla campagna promozionale. E' stato infine implementato di 500mila euro il fondo per la montagna.

 

13/01/2012

Prato: Libera e sicura piace agli arabi

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  • Al Jazeera filma un controllo in un fabbricato del Macrolotto zero
    Riscontrata promiscuità produttivo/abitativa. Sequestrati i macchinari presenti e affidate ad una ditta per la messa in sicurezza le bombole gpl presenti
    Questa mattina la Polizia municipale ha effettuato un controllo in una zona vicina al Macrolotto zero in un fabbricato di proprietà di cittadini pratesi, sede di attività di confezione di abbigliamento gestita da D.H. imprenditore cinese di 35 anni.

    Durante il controllo è intervenuta una troupe dell'emittente araba Al Jazeera che in questi giorni sta effettuando in città una serie di servizi sulle tecniche di contrasto all'illegalità nelle imprese.

    "Come avevo anticipato anche nella conferenza stampa di ieri - ha dichiarato l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone - questo fenomeno dell'illegalità economica presente nella comunità cinese, sta catturando l'interesse delle principali emittenti internazionali. Questa attenzione ha fatto sì che anche l'Ambasciatore cinese cambiasse totalmente idea in merito all'utilità e all'efficacia dei controlli, dichiarandosi favorevole".

    All'interno del fondo, nonostante alcuni immobili nella stessa via fossero già stati controllati ed alcuni di questi siano tuttora sottoposti a sequestro penale, gli agenti hanno riscontrato promiscuità produttivo/abitativa attraverso la realizzazione di strutture soppalcate con vani adibiti a dormitorio e cucina con fuochi a fiamma libera alimentati da bombole di gpl. Quest'ultime sono state affidate a ditta specializzata per la messa in sicurezza.

    Sia il laboratorio che la ventina di macchinari presenti, di cui 6 risultati non a norma con le condizioni della più elementare sicurezza, sono stati sequestrati

08/11/2011

Aulla (MS): Ora fondi regionali per la Lunigiana dimenticata

Un fondo speciale per la promozione turistica della Lunigiana e dell’Isola d’Elba è stato approvato questa mattina dalla Cabina di regia per la programmazione turistica del 2012. “Visti i tragici avvenimenti che hanno colpito la Lunigiana e l’Isola d’Elba – ha spiegato l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti che ha proposto l’intervento – abbiamo voluto istituire un fondo di riserva da 100mila euro, assegnato alla gestione di Toscana Promozione, per aiutare questi territori martoriati dal maltempo a riproporsi sul mercato turistico una volta finita la fase dell’emergenza. In un momento difficile come questo, pensare al futuro è fondamentale e il compito della Regione è dare alle popolazioni colpite gli strumenti per ricominciare”.

Tutti gli assessori provinciali della Toscana, i referenti delle Camere di Commercio e di Unioncamere, presenti al periodico incontro della Cabina di regia, hanno votato a favore dell’attivazione del fondo.

“La nostra decisione deriva dalla volontà condivisa che nulla, nemmeno una tragedia come questa, possa compromettere il futuro di questi territori – ha continuato l’assessore Cristina Scaletti –. Ecco perché continueremo ad agire per riportare le aree colpite alla loro operosa quotidianità”.

In Lunigiana, la Regione ha già predisposto una serie di interventi per salvare i libri dell’Archivio storico e notarile di Aulla e rendere agibile la biblioteca, mettendo a disposizione le risorse già disponibili e attivando anche altre fonti finanziarie.

04/11/2011

Livorno: Bottini dell'Olio e Luogo Pio

 

Le strutture ospiteranno un museo della città, un museo di arte contemporanea e la biblioteca civica

 

 

Un'associazione temporanea di imprese (composta dalla Società Edilizia Tirrena SET s.p.a. di La Spezia, la società Impianti Industriali srl di Pisa e la società ITECI Impianti di Livorno) si è aggiudicata il 3 novembre, la gara per l'affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione lavori finalizzati al recupero del complesso Bottini dell'Olio-Chiesa del Luogo Pio, distrutti dai bombardamenti inglesi nella seconda guerra mondiale e destinati ad ospitare un museo della città, un museo di arte contemporanea, la biblioteca civica.

L'importo della gara è di 4 milioni e 907.072,18 euro, finanziati in base ai progetti PIUSS.
Si tratta della quarta gara del piano Piuss che viene aggiudicata (la seconda per la rilevanza dell'importo), nei termini temporali previsti dalla Regione Toscana. Anche in questo caso, come per la gara di Dogana d'Acqua, nella compagine che si è aggiudicata la gara è presente una impresa livornese.

La gara, alla quale hanno partecipato altri 11 soggetti imprenditoriali, si è svolta secondo il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa. Non si valutava cioè il "prezzo" più basso, ma, oltre agli aspetti economici, quelli legati alla parte tecnica del progetto. Infatti nel gruppo di lavoro per la progettazione dell'Ati che si è aggiudicata la gara, sono presenti professionisti con una vastissima esperienza nel restauro di edifici storici (ampliamento del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, restauro del trecentesco palazzo di Arnolfo a San Giovanni Valdarno, illuminazione del David di Michelangelo ecc) e una specifica competenza negli allestimenti museali (all'attivo oltre 30 musei e 40 mostre temporanee).

Il progetto presentato - secondo la commissione giudicatrice - migliora la parte relativa ai restauri, quella strutturale e impiantistica e offre come arricchimento il ricongiungimento provvisorio dei Bottini dell'Olio alla Chiesa del Luogo Pio.
Sono state apprezzate dalla commissione giudicatrice anche quelle riguardanti la tutela e la stabilità dei lavoratori, le proposte tese al rispetto dell'ambiente (qualità dei materiali, acquisti a km zero), al risparmio energetico, al riciclaggio dei rifiuti.
Si prevede che ad inizio del prossimo anno possa partire la fase della progettazione esecutiva, per poi poter avviare i lavori agli inizi della prossima estate. Prossima "tappa" dei PIUSS, il complesso dello scoglio della Regina.
Nelle prossime settimane è prevista infatti l'aggiudicazione della gara relativa al recupero struttura, quinto progetto inserito nel piano dei Piuss.

quilivorno

 

 
 
 

03/11/2011

Montepulciano (SI): Vino Nobile's show in Hong Kong

27/10/2011

Viareggio (LU): Ecco finalmente le tivù locali ammesse al digitale

Il Ministero dello sviluppo economico ha comunicato la graduatoria per l’assegnazione delle frequenze alle tv locali per la Toscana, in vista dello switch off che nel territorio regionale inizierà in alcune zone il 4 novembre.

Diciotto le frequenze messe a disposizione per il digitale terrestre a fronte di 56 emittenti che avevano presentato domanda. In alcuni casi però era possibile alle tv, “in zone non sovrapponibili, in una stessa regione” di costituire “una intesa” per “l’assegnazione di una frequenza condivisa tra i partecipanti alla stessa”, con una emittente che faceva da “leader”. Così hanno fatto molte piccole tv. Restano comunque fuori graduatoria 19 emittenti, tra le quali anche una di una certa consistenza come l’empolese “Antenna 5″.

La graduatoria è stata compilata tenendo conto di alcuni requisiti, tra cui il patrimonio, il numero di dipendenti, la copertura e la “storicità”. Per ognuno dei parametri è stato poi assegnato un punteggio. Nel caso di “intese” vale il punteggio della tv “leader” più una percentuale per ciascuna delle altre associate.

Al primo posto figura “Rtv 38″ con 75,05 punti, seguita da “Toscana Tv” con “Teleroma 56″ con 71,79. Al terzo posto “Telemondo” con “E21 Network” e “Studionord” (68,12 punti). Quindi, “Italia 7″ (63,89), “Tvr Teleitalia” (61,05) e il raggruppamento tra “Tvl Pistoia”, “Telesandomenico”, “Tele Iride” e “Telelazio Rete Blu” (57,79). Al settimo posto “8Toscana” (57,79), all’ottavo “Tlc Telecampione” assieme a “Toscana DTT” e “Odeon 24″ (56,53), seguita da “Canale 10″ e “Lombardia Dtt” (55,69). Dal decimo al quattordicesimo posto cinque emittenti regionali: “Rete 37″ (54,18), “Tv9″ (47,70), “Tvr Voxson” (46,79), “Granducato Tv” (44,61) e “Tivuitalia” (43,76). Al quindicesimo posto l’intesa tra “Canale Italia 83 extra” e “Canale Italia 84″ (43,45), seguita da quella tra “50 Canale”, “Sesta rete” e “Grande Italia” (39,90). Le ultime due “intese” ammesse sono quella tra “La 8″, “Arezzo Tv”, “Umbria Tv”, “Telecamaiore Nuovi orizzonti” e “Canale 6 Tv” (37,25) e quella tra “Tv Prato”, “Telecentro 2″, “Teletruria”, “Canale39 Lucca” e “Canale39 Versilia” (35,85).

Restano fuori tre “intese”, quella tra “Antenna 5″, “Antenna 3″ e “Linea Uno” (31,67), quella tra “Tnrg Noi Tv”, “Teleidea”, “Radio telediffusione Umbre Aquesio” e “Primocanale” (25,49) e quella tra “Telecentro 1″, “Tele Liguria Sud” e “Retesole” (11,73). Chiudono la graduatoria, con punteggi tra 11,71 e 5,02, altre otto emittenti che “correvano” da sole: “Rete Versilia” (22^  posizione), “Teleriviera”, “Valdarno Channel”, “Super 3″, “Teletruria 2 102″, “Telestudio”, “Video 1″ e “Tevere Tv”.

Toscanaoggi.it e viareggiOk

07/09/2011

Firenze: La Reggione si dà all'etruscologia

La Regione scommette sugli Etruschi e sul fascino evocato dal mistero di questa civiltà per abbinare sempre di più cultura e turismo e rendere fruibile per tutti la conoscenza del grande patrimonio etrusco della Toscana.

Questo il senso della partecipazione della Regione all’edizione settembrina del Festival del Viaggio 2011, presentato stamani a Firenze nella sede del Museo di Antropologia ed Etnologia.

Lo ha ribadito l’assessore alla cultura e turismo della Regione, Cristina Scaletti, che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione tenuta nell’atrio del Museo. “Questo è un evento straordinario e di grande rilievo – ha detto Scaletti riferendosi al Festival – al quale la Regione partecipa ponendo il tema degli Etruschi in primo piano e facendone il fulcro di un’operazione che intende coniugare sempre di più la cultura e il turismo.” Scaletti ha sottolineato come gli ultimi dati “dimostrino il grande successo del turismo nelle città d’arte” e come questo “rappresenti la dimostrazione dell’importanza sempre crescente del turismo culturale”.

“Noi vogliamo – ha concluso l’assessore regionale – che questo diventi sempre più patrimonio diffuso, alla portata di tutti, e non soltanto di alcune fasce e abbiamo pensato che gli Etruschi, con il loro fascino straordinario fossero il tema giusto. Per questo nei nostri atti di programmazione, dal PRS (piano regionale di sviluppo) al PRSE (piano regionale di sviluppo economico) porremo sempre di più questo legame cultura-turismo perchè il grande patrimonio culturale della Toscana va fatto conoscere e diventare patrimonio di tutti.”

Il tema degli etruschi, con il titolo “Nel mondo digitale degli Etruschi- conferenza regionale sulla musealizzazione della civiltà etrusca” sarà l’argomento dell’incontro, che si svolgerà nell’ambito del Festival del Viaggio, cui parteciperò lo stesso assessore Scaletti, sabato 10 settembre dalle 18, nella sede del Museo di Antropologia ed Etnologia.

Ad affrontare il tema, insieme all’assessore regionale, ci saranno Carlotta Cianferoni, direttore del Museo archeologico di Firenze, Paolo Giulierini, direttore del Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona, Simona Rafanelli, direttrice del Museo di Vetulonia e coordinatrice scientifica del progetto Etruschi, Francesco Tapinassi, direttore dell’Apt Maremma e Giovanni Pratesi, presidente del Museo di storia naturale.

 

06/09/2011

Lucca: Il Maestro torna a casa

  

10/07/2011

Prato: I biscotti verso la IGP

Qualità, storia e territorio. Sono gli elementi che rendono unico nel panorama dolciario il Biscotto di Prato e che hanno spinto i produttori, riuniti nel Consorzio per la valorizzazione dei Biscotti di Prato – in collaborazione con la Camera di Commercio di Prato e il Consorzio pasticceri pratesi – a presentare domanda di riconoscimento dell’IGP.

La qualità è tutta nella semplicità e genuinità degli ingredienti. Il Biscotto di Prato nasce infatti da una sapiente amalgama di mandorle dolci (intere e con la buccia), zucchero semolato, uova fresche, pinoli e farina di grano tenero di tipo “0” o “00”. Ingredienti che lo distinguono dagli altri “cantuccini”, sia per composizione, sia per metodo di lavorazione e produzione. Quanto alla storicità, il Biscotto di Prato vanta una tradizione documentata risalente ad almeno tre secoli fa. Infine lo stretto legame con il territorio. La produzione è infatti fortemente ancorata all’area della provincia di Prato e dei comuni limitrofi.

«Il Biscotto di Prato è un po’ l’ambasciatore nel mondo dei sapori del nostro territorio – commenta Giovanni Nenciarini, vice presidente della Camera di Commercio di Prato – Intraprendere l’iter per il riconoscimento dell’IGP, consentirebbe a questo prodotto di qualità di vedere certificata e riconosciuta a livello istituzionale la sua unicità».

«Chi produce il Biscotto di Prato lo fa in modo artigianale, anche quando viene prodotto in grande quantità – spiega Massimo Peruzzi, presidente del Consorzio Pasticceri Pratesi – L’identità di questo dolce, con una lunga tradizione, merita di essere rafforzata dall’IGP, in modo che sia distinta dalla vasta offerta di prodotti dolciari di natura simile».

Da qui la presentazione della domanda per l’Indicazione Geografica Protetta. Entro 120 giorni dalla ricezione della domanda, la Regione valuterà la documentazione e invierà il proprio parere al Mipaf (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali). Le eventuali osservazioni e i rilievi del Ministero saranno comunicati alla Regione e quindi all’associazione dei produttori. Quest’ultima dovrà fornire entro 90 giorni adeguati elementi al Ministero.

Fatte le ultime verifiche con esito positivo, il Ministero ne dà comunicazione alla Regione e all’associazione, trasmettendo il disciplinare di produzione nella stesura finale. A questo punto può cominciare l’istruttoria comunitaria, con l’esame della documentazione da parte dell’Unione Europea. Questa in estrema sintesi la strada che il disciplinare del “Biscotto di Prato” dovrà percorrere per ottenere l’IGP.

Ad oggi sono 114 le aziende che producono in forma stabile o stagionale il Biscotti di Prato, di cui 11 a carattere semindustriale. Un computo in cui non sono inseriti piccoli forni e laboratori che lavorano saltuariamente. Oggi, la produzione totale del dolce si aggira intorno ai 5.000 q. l’anno. Con il riconoscimento dell’IGP, alcune stime prevedono che la produzione potrebbe raddoppiare, passando ad almeno 10.000 q. l’anno.

Fanno parte del Consorzio per la valorizzazione e tutela dei Biscotti di Prato: Biscottificio Antonio Mattei, Branchetti Biscotti, Forno Steno, Pasticceria Peruzzi, Pasticceria F.lli Ciolini, Biscottificio Bellini, Pasticeria Victory Cafe, Pasticceria Roberto e Luca Signorini, Pasticceria Betti, Pasticceria Filippo e Giancarlo e Pasticceria Nuovo Mondo.


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