16/02/2012

Livorno: Nasce GreenLab


Luca Aterini per greenreport

L'obiettivo di fondo è quello della costituzione di un laboratorio - GreenLab, appunto - che «favorisca la collaborazione tra imprese, istituzioni ed università per incentivare la nascita, lo sviluppo e l'aggregazione di aziende specializzate nei settori green». Un obiettivo che è cresciuto e si è sviluppato nel tempo, in seno al Piano comunale di sviluppo economico 2011-2014 della città labronica, che ha formato un humus in grado di fertilizzare, oggi, la nascita dell'associazione GreenLab.

Composta da un'insieme di 18 aziende (per un totale di circa 400 lavoratori occupati), ma apertissima all'ingresso di nuovi soggetti, il battesimo dell'associazione apolitica GreenLab è avvenuto oggi nella sede del PST-BIC (Polo scientifico e tecnologico - Businnes innovation centre) di Livorno, alla presenza dell'amministratore unico dello stesso, Maurizio Buratti, dell'assessore comunale alle politiche del lavoro Darya Majidi (Nella foto), e dal presidente della neonata associazione, Gianfranco Morelli.

Per una definizione sintetica di quale sia l'effettiva natura dell'associazione, lo stesso Morelli prende in prestito le parole della classificazione Istat Ateco 2007, definendo GreenLab come una "organizzazione che persegue essenzialmente l'obiettivo di promuovere lo sviluppo e la prosperità di un particolare ramo do settore di attività... o di creare un clima favorevole allo sviluppo economico di una particolare area geografica".

L'esigenza di creare un nuovo modello di sviluppo passa non solo attraverso l'applicazione di nuove tecnologie, ma anche attraverso diverse modalità con le quali creare e fare impresa. Il tessuto produttivo italiano, formato essenzialmente da una fitta presenza di aziende dalle dimensioni medio-piccole, può trovare un'intelligente strada di rinnovamento attraverso la costituzione di reti di imprese: finito il tempo della spietata concorrenza all'ultimo cliente, è adesso più che mai utile e funzionale temperare con le virtù della collaborazione gli spiriti animali che animano il mercato, coinvolgendo nella rete non solo le imprese, ma anche le istituzioni e i centri della cultura e della ricerca. Per uno sviluppo sostenibile che agisca si localmente, ma pensando globalmente.

Lo stesso Morelli ha avuto oggi modo di descrivere i vantaggi del networking, del lavorare in rete, che si riassumono in un'organizzazione unitaria arricchita dall'afflusso di differenti know-how, e da una più efficiente gestione delle risorse finanziarie: «unire le forze per la competitività», dunque, proprio attraverso la collaborazione, unendo le due facce di una stessa medaglia.

Le osservazioni dell'indagine conclusa nel 2011 dall'Irpet sulla green economy toscana già parlavano della necessità di «una rete tra le imprese che vogliono sposare la "green economy" e una forte partnership con le istituzioni della formazione», portando a definire quella labronica come una città "del sole e del vento". E Livorno, dunque, ci prova proprio con il GreenLab, affrontando un percorso di sviluppo di un'economia green nella città labronica, orientando tale percorso in modo da guardare non solo alle energie rinnovabili, ma in modo più ampio anche alla «gestione del territorio, al trattamento delle acque, dei rifiuti», precisa Morelli.

Se, come precisa anche Darya Majidi, la «green economy non è solo nuove tecnologie, ma risulta un modo nuovo di fare economia, includendovi solidarietà e sostenibilità», il presidente di GreenLab osserva come ‹‹sebbene in un momento di crisi come questa la preoccupazione principale degli imprenditori del territorio sia quella di non licenziare i propri dipendenti, la creazione di nuovi posti di lavoro, guardando ai giovani, passa attraverso percorsi d'innovazione, senza i quali svaniscono i presupposti per nuova occupazione. E la crescita degli occupati nel settore della green economy continua a risultare positiva››.

L'ambizioso scopo che GreenLab si prefigge, riassume infine Morelli, è proprio quello di «contribuire a creare per Livorno l'immagine di una città ecosostenibile, con un comparto innovativo di imprese e industrie, stimolato dalla forte presenza delle risorse naturali necessarie (il sole, il vento, il territorio), e per consentire l'accrescimento dell'attrattività del livornese rispetto ad investimenti esteri, stimolando la nascita di una identità forte e riconoscibile di Livorno all'estero».

15/02/2012

Pisa: La CCIAA per le energie rinnovabili

 

Anche le fonti rinnovabili tra le linee di intervento previste dal bando con cui la Camera di Commercio di Pisa, sostiene nel 2012 i processi di brevettazione per favorire l'innovazione delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Pisa.

La Linea A) riguarda l'intervento rivolto all'ottenimento di brevetti per invenzione industriale e registrazione di modelli e disegni all'estero, mentre l'intervento della Linea B) è appunto rivolto ad incentivare la presentazione di brevetti e modelli di utilità italiani per tecnologie innovative correlate al risparmio energetico ed alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

«Si tratta di una nuova linea di contributi che si aggiunge a quella già esistente per il sostegno all'internazionalizzazione dei brevetti italiani, rivolta ad incentivare la presentazione di brevetti e modelli di utilità italiani con l'intento di stimolare la cultura dell'innovazione delle imprese pisane in un settore emergente dell'economia mondiale, con contributi fino a € 4.000,00 per impresa» hanno dichiarato dalla Camera di Commercio. Si tratta di un piccolo contributo ma molto significativo per l'attenzione rivolta ad un settore della cosiddetta green economy.

Le piccole e medie imprese per essere ammesse ai contributi del bando, tra gli altri requisiti, devono avere sede legale e/o unità locale nella provincia di Pisa, devono essere iscritte al Registro imprese ed in regola con la denuncia di inizio attività al Rea della Camera di Commercio Pisa, rientrare nella definizione di piccola e media impresa di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE del 6 Maggio 2003 relativa alla nuova definizione delle microimprese, piccole e medie imprese, recepita a livello nazionale con D.M. del 18 Aprile 2005 (G.U. n. 238 del 12.10.2005). 
Per quanto riguarda modalità e termine di presentazione della domanda e informazioni di dettaglio è possibile rivolgersi all'Ufficio Brevetti Marchi e regolazione del mercato della Camera di Commercio di Pisa (Piazza Vittorio Emanuele II, 5 - 56125 Pisa
Telefono +39 050/512.227 - 258 - 312 - 223 Fax +39 050/512.297 e-mail: brevetti@pi.camcom.it

greenreport

 

13/02/2012

Pontedera (PI): Un motore ad ammoniaca

 

 

Da sostanza tossica ed altamente inquinante a carburante per veicoli: si tratta dell'ammonica utilizzata per alimentare un motore montato su di un autocarro da 35 quintali di portata, allestito con vasca portarifiuti e volta bidoni, adatto in particolar modo alla raccolta porta a porta. Il progetto sperimentale Savia (Sistema di alimentazione di veicoli a idrogeno e ammoniaca), finanziato dalla Regione Toscana, è stato messo a punto dalla Pont-Tech di Pontedera (società consortile a maggioranza pubblica) insieme ad Università di Pisa, Scuola Superiore Sant'Anna e un pool di imprese (EDI Progetti, Acata e Bigas).

«Sono tre i progetti che affrontano a 360° le problematiche e le potenzialità dell'uso dell'idrogeno da cui deriva il veicolo ad ammoniaca - ha dichiarato il direttore di Pont-Tech Giuseppe Pozzana. Oltre al progetto Savia, sono stati infatti realizzati il progetto H2 - Filiera idrogeno e il progetto NanocatGeo. Tutto è nato da un'iniziativa promossa dal comune di Pontedera e dalla provincia di Pisa, condivisa e finanziata dalla Regione Toscana». Il progetto Savia è nato nel 2009 con l'obiettivo di realizzare il prototipo di un generatore di energica elettrica basato su un innovativo motore endotermico che utilizza come combustibile l'ammoniaca liquida arricchita, in fase di iniezione indiretta, di circa un 5% di idrogeno. L'idrogeno necessario alla combustione viene ricavato dalla decomposizione termica dall'ammoniaca stessa tramite uno speciale catalizzatore appositamente realizzato nell'ambito del progetto.

Il motore ad ammoniaca è direttamente collegato a un generatore elettrico tradizionale e installato a bordo di un veicolo elettrico-laboratorio. L'idea è quella di far funzionare il generatore con un sistema di ricarica delle batterie che funziona anche durante il moto del veicolo stesso. Il team di ricerca ha spiegato poi quali sono state le maggiori criticità per la realizzazione di questo prototipo che oggi ha effettuato la prima prova su strada. «Le modalità di stoccaggio dell'idrogeno sono sempre state considerate uno dei maggiori problemi per l'utilizzo a bordo di veicoli a causa dell'elevatissimo volume specifico, ma lo stoccaggio sotto forma di ammoniaca risolve in parte questo problema aumentando notevolmente la densità energetica per unità di volume, e permette di stoccare l'ammoniaca liquida a temperatura ambiente a circa 8 bar, in analogia a quanto attualmente avviene per il gpl.

L'ammoniaca poi risulta tossica in concentrazioni elevate e per questo motivo un intero obiettivo operativo all'interno del progetto è stato dedicato alla sensorizzazione del motore, allo scopo di rilevare eventuali fughe o concentrazioni eccessive di ammoniaca allo scarico per una operatività in sicurezza del prototipo». La scelta di realizzare veicoli per trasporto merci e persone con propulsione di tipo ibrido (veicolo elettrico alimentato da batterie, a loro volta caricate da un generatore, in questo caso ad ammoniaca) permetterebbe di avere dei sistemi Zev ("zero emission vehicle") o quasi, dal momento che la combustione dell'ammoniaca restituisce come prodotti soltanto vapor d'acqua e ossidi di azoto abbattibili con tradizionali sistemi catalitici.

«Per questo primo prototipo - ha spiegato Nicolò Doveri, General manager E.D.I. Progetti e Sviluppo - abbiamo scelto di fare un veicolo di servizio. Rispetto ad altri ibridi, non ha costi di realizzazione superiori, con il vantaggio che un pieno ad "ammoniaca" costa la metà rispetto alla benzina: con 18 litri (tanto è capiente il serbatoio) si possono fare 100 km oltre ai 40 in cui il veicolo può andare a sola elettricità. Le prestazioni le abbiamo volutamente limitate visto il tipo di mezzo: va a 70 km/h se ad ammoniaca e a 40 km/h se ad elettricità. A livello di emissioni poi non produce polveri sottili, nessun idrocarburo o composti dello zolfo, né CO, né CO2»

greenreport

08/02/2012

Pisa: Energia 2012

 

Tutto pronto per "Energia 2012", la terza edizione della kermesse dedicata alle energie pulite che si terrà dal 17 al 19 febbraio a Pisa, alla stazione Leopolda. La fiera, ad ingresso gratuito e presentata a Palazzo Panciatichi a Firenze (sede della Regione Toscana), è organizzata dall'associazione AttuttAmbiente e Aceer (Associazione certificatori energetici degli edifici ed energy managers regionali).

Molto ricco il programma per l'edizione 2012: laboratori didattici in collaborazione con le scuole, convegni con focus sulla certificazione energetica, il concorso CinEnergia2012, rivolto a giovani filmaker che si vogliono cimentare con le tematiche legate all'ambiente e all'energia.

Tra le novità, invece, il Bando "Energy for food", lo spazio dedicato alle aziende operanti in filiera corta ed aziende biologiche. «Puntare sulle energie rinnovabili significa uscire il prima possibile dalla dipendenza dai carburanti fossili- ha dichiarato  Vincenzo Ceccarelli (Nella foto), presidente della commissione regionale Territorio e ambiente intervenuto alla presentazione- Come è noto il 30% dell'energia, sia del ciclo produttivo che delle utenze domestiche va in dispersione, bisogna quindi efficientare i sistemi e gli impianti».

Nel corso della tre giorni ci sarà spazio anche per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro del settore, attraverso lo sportello Green Job e per l'editoria, in particolare per le case editrici che propongono nel proprio catalogo le tematiche delle rinnovabili e la prima edizione di e-comics con l'esposizione di fumetti  con l'obiettivo di "disegnare in verde", ovvero educare alla sostenibilità energetica mediante il linguaggio del fumetto. «Questa fiera rappresenta una vetrina per le aziende che si occupano di green economy, è per loro un'occasione per mostrare i risultati delle loro ricerche» ha concluso Ceccarelli

greenreport

30/01/2012

Piombino (LI): Eolico alla foce del Cornia

 

La Regione Toscana lo scorso 27 dicembre si è pronunciata favorevolmente ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 152/2006, in merito alla compatibilità ambientale sul progetto per la "Realizzazione dell'impianto eolico Foce di Cornia", nel comune di Piombino (LI), proposto da Fera s.r.l., in via subordinata al rispetto delle prescrizioni  e raccomandazioni che sono state avanzate dopo l'iter di consultazioni.

Il progetto sottoposto a VIA prevede la realizzazione di un impianto eolico costituito da sei aerogeneratori da 3 MW per una potenza nominale totale di 18 MW ed una producibilità attesa di circa 38.700 MW/anno, pari a 2.150 ore equivalenti.

L'impianto  sarà ubicato nel territorio comunale di Piombino, in una zona di bonifica individuata come Sin (Sito di interessa nazionale). Gli areogeneratori sono allineati parallelamente alla linea di costa ed equidistanti tra di loro, ad una distanza di circa 400 m dal mare, un'altezza totale di 180 m per uno sviluppo lineare totale dell'impianto di circa 1,6 km. Inoltre il progetto prevede la realizzazione di un cavidotto interrato in MT a 20-30 kV per una lunghezza di circa 7,5 km, per il trasporto della corrente prodotta, fino alla cabina elettrica di trasformazione MT/AT situata in località Montegemoli, dove poi la corrente sarà inserita sulla linea AT della Rete di trasmissione nazionale (RTN) "Cafaggio - Piombino Cotone" a 132 kV.

Con gli opportuni correttivi che saranno apportati al progetto che deve rispondere ai 13 punti di prescrizione che sono stati avanzati dalla Regione all'aziende promotrice, questa tipologia di impianto realizzato su un'area industriale rimane tra i più sostenibili.  Nonostante qualche voce contraria che si leva dal territorio anche le principali associazioni ambientaliste (Legambiente e Wwf) danno una valutazione complessivamente  positiva del progetto.

Il Wwf però fa notare che la principale indicazione che aveva fornito in merito alle modalità di monitoraggio sull'impatto dell'opera sulle rotte migratorie, non è stata accolta «e questo è un peccato- ha commentato il presidente regionale Wwf Marcello Demi- anche perché le nostre proposte erano più efficaci ed avevano costi minori rispetto alle metodologie che verranno attuate».

Ricordiamo che il Wwf gestisce nelle vicinanze la Riserva Naturale-Oasi "Palude Orti-Bottagone" e proprio per questo il territorio è attraversato da un importante corridoio di migrazione di numerose specie di uccelli, anche di elevato interesse conservazionistico.

Ribadiamo che nessun impianto è ad impatto zero ma se vogliamo ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, oltre  alla riduzione dei consumi energetici, e all'incremento dell'efficienza è necessario scommettere sulle fonti rinnovabili che con le precauzioni necessarie devono trovare maggior diffusione sul territorio.

greeenreport 

25/01/2012

Capannori (LU): A tutto fotovoltaico

 

Nel 2011 è aumentato del 50 per cento il numero di impianti fotovoltaici a Capannori. Un vero e proprio boom che fa schizzare verso l'alto l'energia prodotta dal sole.

Sono infatti arrivati a 293 gli impianti fotovoltaici installati sul territorio capannorese (erano poco più di 200 a fine 2010) con una potenza installata che è triplicata passando dai 1.326 kw del 2010 ai 5.214 kw del 2011.

"Questi numeri dimostrano che i cittadini di Capannori sono sempre più attenti alle energie rinnovabili - dichiara l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci – che sono certamente un'occasione molto interessante per un investimento sicuro, che fa risparmiare ed è utile all'ambiente e al futuro. L’amministrazione comunale va in questa stessa direzione con numerosi impianti già realizzati e molti altri in programma. Questo è il futuro che vogliamo continuare a costruire insieme ad una cittadinanza sempre più attenta e sensibile a questi temi così importanti".

Si tratta di dati molto incoraggianti per un settore considerato strategico per l'amministrazione comunale, che più volte ha promosso iniziative di sensibilizzazione su questo tema ed ha installato pannelli fotovoltaici su molti edifici comunali, tra cui le palestre delle quattro scuole medie del territorio.

L’installazione di pannelli che producono energia alternativa da parte del Comune prosegue e proprio nelle prossime settimane apriranno i cantieri per larealizzazione di altri 10 impianti fotovoltaici sui parcheggi comunali per un totale di nuova potenza installata di 1.000 kw.

Gli impianti potranno produrre fino a 1 megawatt di energia fotovoltaica l’anno. Ciò significa che, nel loro arco di vita, circa 21 anni, si avrà un risparmio di combustibile di 2.000 Tep (Tonnellate equivalenti di petrolio) e sarà evitata l'emissione di 15.158 tonnellate di anidride carbonica.

Le 10 pensiline avranno la doppia funzione di produrre energia elettrica “verde” e di coprire le auto nel caso dei parcheggi e di ombreggiare le piste ciclabili durante la stagione estiva.

Le coperture fotovoltaiche saranno installate a: Capannori: parcheggio scuola media via del Popolo, 380 metri quadrati; parcheggio campo sportivo via dei Colombini, 2.450 metri quadrati; parcheggio mensa comunale 535 metri quadrati; parcheggio liceo scientifico 'Majorana' via Guido Rossa, 1.050 metri quadrati; pista pedonale - ciclabile via Martiri Lunatesi, 850 metri quadrati; Lunata: parcheggio scuola elementare via del Casalino, 250 metri quadrati; Lammari parcheggio della scuola media via delle Ville, 270 metri quadrati; parcheggio scuola elementare, via Lombarda, 380 metri quadrati; Pieve S. Paolo: parcheggio della scuola elementare via Immagine dell'Osso 650 metri quadrati; San Colombano: parcheggio cimitero via delle Selvette, 1.280 metri quadrati.

Hanno inoltre superato quota 300 gli impianti solari termici installati a Capannori per la produzione di acqua calda, un dato anche questo in costante aumento, che aiuta l'ambiente, le tasche dei cittadini per il risparmio di combustibili e la sostenibilità degli edifici.

loschermo

22/01/2012

Strada in Casentino (AR): E' il momento del fotovoltaico



E' stato augurato questa mattina a Strada in Casentino (Castel San Niccolò) un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di pannelli fotovoltaici.
Molte le autorità presenti, tra cui il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli (che ha parlato "di un'autentica iniezione di fiducia per il territorio casentinese, e provinciale in generale"), l'assessore provinciale all'ambiente e all'energia Andrea Cutini e il presidente della Provincia Roberto Vasai che ha sottolineato a lungo – nel suo intervento – una "inversione di tendenza per il Casentino. Che, dopo aver visto la chiusura di molte aziende, ritrova un po' di speranza con l'apertura di questo stabilimento che, a regime, darà lavoro a 24 addetti. Forse una piccola cosa se pensiamo all'economia in generale, una grande speranza se guardiamo al nostro particolare come Provincia". "L'inaugurazione di un nuovo luogo di produzione è importante – ha sottolineato il presidente della Provincia – perché costituisce un esempio virtuoso per un territorio ma anche per possibili e potenziali investitori che possono trovare nuovi stimoli per la produzione industriale".
Autore di questo piccolo miracolo casentinese è l'azienda High Facing spa, una giovane e dinamica azienda impegnata da tempo alla ricerca di soluzioni e tecnologie per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Soluzioni principalmente orientate verso il settore industriale, visto che presso le aziende si trova il maggior consumo di energia elettrica e che, nei capannoni industriali, si hanno a disposizione grandi superfici come le coperture degli edifici industriali, ottimale installazione di pannelli fotovoltaici, senza impatto ambientale.
L'azienda, oggi ben consolidata nel settore delle energie rinnovabili, produce in proprio alcune tipologie di coperture industriali integrate con pannelli innovativi di silicio amorfo per offrire ai propri clienti la massima efficacia integrativa di pannelli fotovoltaici su coppelle di copertura. Si occupa, inoltre, della progettazione e installazione di impianti fotovoltaici in cristallino, integrando pannelli in silicio mono e poli-cristallino acquistati fino a ieri sul mercato.
A seguito della propria crescita aziendale, l'High Facing spa ha deciso di investire in nuovi processi di produzione e nello sviluppo di prodotti innovativi, avvalendosi sia delle proprie competenze acquisite che della consulenza di aziende e professionisti del settore.
Con l'obiettivo di acquisire conoscenze specifiche sulle tecnologie di processo per la produzione di pannelli fotovoltaici, l'High Facing spa ha recentemente installato una nuova linea produttiva per la fabbricazione dei pannelli (sia tradizionali che innovativi) e completato le certificazioni sul prodotto e sul processo che le riconoscono il marchio made in Europe (vedi allegato).
Questa nuova attività di produzione è stata organizzata presso il nuovo stabilimento produttivo di circa 2.400 mq, a Strada in Casentino (nel comune di Castel San Niccolò) che darà lavoro, a regime, a 24 addetti.
La linea di produzione, commissionata alla società italiana P.Energy spa, leader del settore, è oggi in grado di produrre fino a 8 MWp / anno (su due turni da otto ore) di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e, entro il 2012, sarà potenziata inserendo due nuove macchine (una seconda stringitrice ed un secondo laminatore) che porteranno la capacità dell'impianto a 16 MWp / anno (su due turni da otto ore). Basata su macchine e impianti robotizzati all'avanguardia, la linea gestisce le fasi più importanti del processo produttivo in maniera completamente automatica e, grazie alla sua modularità e flessibilità, è in grado di produrre tipologie diverse di moduli con tempi di set-up estremamente rapidi impiegando un numero limitato di operatori.
"Inaugurare una nuova attività produttiva è per noi motivo di soddisfazione – commenta l'ingegner Carlo Schiatti, amministratore delegato dell'azienda –. L'azienda ha avuto negli ultimi anni un incremento del proprio fatturato, determinato dalla scelta consapevole a favore del fotovoltaico operata dal pubblico e tanti privati. Questo è un settore in continua evoluzione, grazie anche alla tecnologia che permette di individuare tecniche sempre più raffinate capaci di trasformare, in modo silenzioso e senza emissioni, la luce del sole in corrente elettrica. Quindi, avendo la possibilità di ampliare la nostra produzione, ci è sembrato logico aprire un nuovo stabilimento e – poiché siamo azienda del territorio, orgogliosi di esserlo – di aprirlo proprio in Casentino, anche come segnale di speranza e di fiducia per questo territorio che ha pagato, e sta pagando, prezzi altissimi alla crisi finanziaria ed economica del nostro paese".

09/01/2012

Firenze: A tutto fotovoltaico

 

Secondo alcuni sondaggi agli italiani piacciono le energie rinnovabili e vedono il solare come fonte energetica per il futuro. I dati reali forniti da Enel per la Toscana confermano che il solare già oggi è una fonte di energia in rapida ascesa e particolarmente apprezzata da cittadini e imprese.

Infatti il 2011 ha fatto registrare un dato record di nuovi impianti fotovoltaici nella nostra Regione: sono 8.347 i nuovi impianti di privati, enti o pubbliche amministrazione che Enel ha allacciato alla rete elettrica sul territorio regionale, più del doppio dello scorso anno quando furono 4.000.

Enel specifica che le centrali, che producono elettricità grazie al sole, vanno da una potenza installata minima di 1 kw ad un massimo di 10 MW. Per la maggior parte si tratta di impianti di taglia piccola e media dai 3 ai 20 kw, la cui quantità è pari al 59,54% del totale delle attivazioni, ma sono stati anche allacciati impianti di taglia maggiore, da 1 MW o più, corrispondenti solo allo 0,66 % rispetto al totale degli allacci, ma al 32% in quanto a potenza installata.

«In totale, grazie all'energia proveniente dal sole, all'inizio del 2011 la Toscana si è arricchita di 337 MW di energie rinnovabili, in grado di coprire il fabbisogno energetico di oltre 160.000 famiglie- informano da Enel- Le province, che hanno fatto registrare un incremento significativo sia per numero di nuove connessioni alla rete che per potenza installata, sono quelle di Arezzo, Pisa e Firenze, tutte con più di 1.000 connessioni.

Arezzo spicca anche per potenza installata con 73 MW, seguono Pisa con 38,51, Grosseto con 38,14, Prato con 34,83 e poi tutte le altre province con ottimi numeri». Il fotovoltaico, è passato da i 68 MW installati nel 2010 ai 337 del 2011, il miglior risultato di sempre registrato in Toscana sia in termini numerici che di potenza, un exploit che consente alla Regione di compiere un considerevole salto in avanti nell'approvvigionamento energetico da fonte rinnovabile.

greenreport

Massa: Veicoli elettrici (ma non inquinanti visivamente?)

Arezzo, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carrara, Cascina, Empoli, Firenze, Grosseto, Lastra a Signa, Livorno, Lucca, Massa, Montale, Montecatini Terme, Montemurlo, Pisa, Pistoia, Piombino, Poggibonsi, Pontedera, Porcari, Prato, Rosignano Marittimo, S. Croce sull’Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino, Siena, Signa e Viareggio.
 
Questi comuni della Toscana potranno usufruire dei fondi  comunitari e regionali  messi a disposizione dalla Regione per incentivare la mobilità elettrica al fine di  ridurre le emissioni inquinanti.

I bandi in realtà sono due per attivare in Toscana un vero e proprio sistema di mobilità elettrica. 
 
Il primo impiega fondi comunitari per 4,5 milioni di euro ed è dedicato alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a questo tipo di mobilità, le colonnine, e finanzia fino all’80% gli interventi. 
 
Il secondo bando invece impiega 2,8 milioni di euro tutti regionali, che sono stati attivati con una delibera di giunta approvata a fine Dicembre dello scorso anno, ed è rivolto per lo più all'acquisto di mezzi elettrici che potranno fare direttamente le amministrazioni comunali coinvolte fino al 100% del costo. 

In totale sono più di 8 milioni di euro.

Per fare che?

Firenze ha una amministrazione strana da interpretare. Recentemente ha stretto gli anelli delle catene d'accesso nel centro storico per i mezzi elettrici da trasporto merci, quelli dei corrieri, per intenderci.




La motivazione è surreale. 

I mezzi elettrici non hanno emissioni inquinanti e acustiche ma inquinano visivamente.
Inquinavano visivamente.

Inquinavano visivamente?

Si,  Inquinavano visivamente!

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Prato: Ecco, c'è la bioenergia

 

C’è ancora tempo per iscriversi al master Imes in Bioenergia e ambiente promosso dall’Università di Firenze con la collaborazione di Anter, l’associazione nazionale tutela energie rinnovabili che ha sede a Prato.

E’ stato infatti prorogato il termine di presentazione della domanda di ammissione che ora scade il 25 gennaio 2012.
L’accordo tra Imes ed Anter è per una collaborazione mirata a reperire risorse finanziarie utili al cofinanziamento del corso ed eventualmente all’abbattimento delle rette a carico degli studenti nonché alla ricerca di aziende ed enti pubblici e privati operanti nell’ambito delle energie rinnovabili e dell’ambiente disponibili ad accogliere studenti di Imes per l’attività di tirocinio formativo, in modo da ampliare l’offerta a favore degli studenti.

Il primo frutto della collaborazione è la disponibilità di due borse di studio, a rimborso della quota d’iscrizione da assegnare agli studenti più meritevoli.

notiziediprato

 

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