21/05/2012

Campiglia (LI): Fischiailvento srl


 

Sta proseguendo l'azione delle famiglie riunite nel progetto Fischiailvento. Dopo aver superato non poche difficoltà burocratiche ora i soci di "Fischiailvento srl" si apprestano a presentare la Dia  per l'installazione di una turbina eolica da 55 KW sulla sommità della Cava di Campiglia (Li).

La turbina che sarà installata è la Libellula 55 di Aria interamente di produzione italiana. La produzione prevista è di 155.000 Kwh per anno e quindi tale da coprire i fabbisogni elettrici delle famiglie associate.

Al momento della certa fattibilità dell'impianto (conclusione della pratica Dia) i soci attuali hanno deciso di aprire l'iscrizione a nuovi soci per la completa copertura dei costi di installazione.

Il terreno è stato concesso dalla stessa cava, il vento misurato risulta essere di 6,9 m/sec. su base annua e la turbina è in costruzione nello stabilimento di Prato di Aria.

I soci hanno fissato la quota di partecipazione e finora sono state collocate 30 delle 50 quote previste per coprire tutti i costi di acquisto ed installazione.

Il business plan approvato dai soci prevede un T.I.R. del 14% e quindi le famiglie aderenti avranno un rendimento dei risparmi investiti ben maggiore di quello garantito dal sistema bancario ed in più investiranno in lavoro reale, in beni anche eticamente positivi.

Chi fosse interessato può scrivere a sozzi.gino@alice.it

greenreport

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19/05/2012

Monteriggioni (SI): Festa dell'energia

festadellenergia

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26/04/2012

Vernio (PO): Due turbine elettriche

Turbine a Vernio

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14/03/2012

Montaione (FI): Sempre più green

Il Comune di Montaione in provincia di Firenze sempre più “green”. Oltre a essere in testa alla classifica della European Energy Award in Italia -cioè a quella rete di Comuni italiani che lavorano costantemente per una maggiore sostenibilità ambientale - e aver aderito al Patto dei Sindaci per l’ambiente, il Comune della Valdelsa ha recentemente ottenuto anche la nuova certificazione Iso 50001, relativa alle strategie di gestione che incrementano l’efficienza e le prestazioni energetiche, abbattendone parallelamente i costi.

La cerimonia ufficiale di consegna della certificazione Iso 50001 si terrà nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 1), al termine di un convegno che, dopo i saluti della Vicepresidente della Provincia di Firenze Laura Cantini e del Sindaco di Montaione Paola Rossetti (ore 10), tratterà di “Meteologie e strumenti innovativi per la gestione ambientale ed energetica nel Comune di Montaione” (10.30) e di “Il partenariato in campo energetico di Publiambiente spa con il Comune di Monaione” (ore 11).

 

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13/03/2012

Firenze: Biomasse alle Cascine

Energia termica senza inquinare, bruciando il materiale legnoso dei vicini boschi della Montagna Fiorentina. È questa la novità che scalda l’Istituto Tecnico Agrario di Firenze grazie all’istallazione di un impianto a biomasse che è stato inaugurato e azionato martedì 13 marzo dall’Assessore all’Edilizia Scolastica della Provincia di Firenze, Giovanni Di Fede, alla presenza del Dirigente scolastico, Ronaldo Lancioni, del Dirigente alle Energie Alternative della Provincia di Firenze, Luigi Tacconi  e di un folto gruppo di studenti.

La realizzazione di questo sistema di riscaldamento avviene nell’ambito del progetto “La scuola verso una nuova Era Solare”; iniziativa rivolta alle scuole superiori del territorio provinciale, avviata già da tempo dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Edilizia Scolastica, che mira alla riduzione per un 20% dei consumi energetici negli edifici scolastici attraverso la promozione di buone pratiche, apportando cambiamenti alla gestione energetica degli edifici nonché in attività che promuovono l’impiego delle energie alternative ed in particolare delle rinnovabili.

Il profilo energetico dell’IT Agrario preso in esame riguarda in modo particolare l’energia termica e risulta suddiviso in due sezioni :

1) La sezione dedicata agli edifici in cui si svolgono le lezioni, caratterizzata da un fabbisogno energetico di 375.800 kWh/anno, una energia primaria (metano) pari a circa 46.769 Nmc/anno  e una spesa complessiva  pari in media a 33.200 kg./anno.

2) La sezione dedicata alle serre, caratterizzata da un fabbisogno energetico di 3.743.000 kWh/anno, una energia primaria (metano) pari a circa 432.000 Nmc/anno e una spesa complessiva pari in media a 52.830 €/anno.

Nell’ambito del progetto “La scuola verso una nuova Era Solare” la Provincia ha realizzato due importanti interventi finalizzati oltre che alla promozione di una cultura della sostenibilità anche alla concreta e tangibile riduzione dei consumi di energia termica.

Il primo intervento consiste nella redazione, per ogni edificio ad uso scolastico e dotato di autonomo impianto termico, della Certificazione Energetica e nella compilazione dei relativi Attestati. Tali documenti consentono di individuare (in conformità alle direttive della C.E. recepite dalla Legislazione italiana) la classe di appartenenza di ogni edificio, la prestazione energetica attuale (espressa in kWh/mc per anno), il grado di difformità dell’edificio rispetto al limite previsto dalle più recenti norme sul risparmio energetico, l’indicazione degli interventi per migliorare la prestazione.  Sono state pertanto predisposte le Certificazioni energetiche per l’edificio denominato “Sede ed ex convitto”- edificio in classe G (prestazione attuale 36.11 kWh/mc anno, adeguabile fino alla classe E) e per l’edificio “Ex Professionale” – edificio in Classe F (prestazione attuale 31,07 kWh/mc anno, adeguabile fino alla classe C con raggiungimento del valore limite). 

Gli attestati di Certificazione energetica sono stati consegnati al dirigente scolastico per essere  esposti in luogo facilmente visibile al pubblico, come prescritto per legge.

Il secondo intervento è costituito dalla nuova centrale a biomasse, impianto che si inserisce nella sezione dedicata alle serre e produrrà fino ad un massimo di 510.000 kWh di energia termica all’anno, pari al 14% del fabbisogno energetico complessivo di questa parte dell’istituto. La nuova centrale sarà alimentata con biomasse legnose, più precisamente, cippato di legno vergine proveniente da interventi selvicolturali, di manutenzione e potatura forestali effettuati in aree boscate della Provincia di Firenze con il criterio della “filiera corta” e con esclusione di potature e tagli provenienti da aree urbane. All’occorrenza la nuova centrale potrà essere alimentata con pellet e nocciolino (proveniente dalla lavorazione delle olive).

Le emissioni di CO2 dirette e indirette evitate dalla nuova centrale termica a biomasse sono stimate in circa 120 tonnellate per anno.

Prima dell’intervento la spesa media per soddisfare la richiesta di energia termica da parte delle serre si aggira intorno ad €. 53.000; con l’inserimento della nuova centrale il risparmio stimato si aggira intorno ad €.25.000.

L’impianto, realizzato dalla ditta Ecoenergie di Vicenza, ha un costo di €.150.000,00  (oltre iva) ; la sua gestione sarà affidata al gestore di tutti gli impianti termici della Provincia nell’ambito del contratto di Facility in essere.

“L’investimento in questo progetto è stato fatto con lungimiranza e un occhio di riguardo al risparmio – ha commentato l’Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze, Giovanni Di Fede – risparmio economico, al fronte dei pesanti tagli ai finanziamenti statali che lasciano gli enti locali in una ristrettezza di risorse; risparmio energetico per crescere in un’ottica di sostenibilità e rispetto dell’ambiente. Ricordando ai nostri ragazzi che in questa dicotomia, i due caratteri non solo possono convivere, ma camminano fianco a fianco”.

Il progetto“La scuola verso una nuova Era Solare”

Progetto nato dalla collaborazione fra Assessorato alla Pubblica Istruzione e Direzione Controllo Qualità e Energie Alternative della Provincia di Firenze per promuovere la conoscenza delle energie alternative, l’uso razionale delle risorse naturali e i cambiamenti climatici, e diffondere buone pratiche nell’ambiente scolastico, apportando cambiamenti alla gestione energetica degli edifici scolastici.

Il titolo sta ad indicare l’obiettivo dell’iniziativa: superare con coscienza la fase di transizione appena iniziata e chi ci traghetterà dell’era dei combustibili fossili e nucleari (carbone, petrolio, metano, uranio) verso una nuova era solare dove, appunto, il sole sarà la principale fonte energetica, pulita, sicura, inesauribile.

Il progetto focalizza l’attenzione sull’energia ed in particolare su criteri, metodi e soluzioni tecnologiche innovative per l’uso razionale dell’energia, il miglioramento dell’efficienza energetica e l’impiego delle fonti rinnovabili. Si propone di sensibilizzare gli utenti della scuola (studenti, insegnanti, personale ausiliario) per una corretta gestione degli edifici e degli impianti allo scopo di ridurre i consumi energetici anche mediante interventi di adeguamento gestionale e strutturale.

Diverse le articolazioni del progetto: la solarizzazione degli istituti scolastici, come gli impianti fotovoltaici istallati al Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, al Vasari di Figline e al Russell Newton di Scandicci; l’istallazione di stazioni di rilevamento meteo sui tetti di cinque scuole, in collaborazione con l’Osservatorio Ximeniano (Istituto Agnoletti di Sesto Fiorentino, Balducci di Pontassieve, Volta Gobetti di Bagno a Ripoli, Russell Newton di Scandicci, Liceo L. Da Vinci di Firenze); l’attivazione di corsi e incontri con gli studenti al fine di promuovere la conoscenza di sistemi di energia alternativa, nonché l’inserimento di questo argomento come materia curriculare nel programma scolastico (come avverrà all’ITI Balducci di Pontassieve); l’istituzione di energy manager nelle scuole, come figure di riferimento capofila delle attività all’interno degli istituti; e la prossima realizzazione di un’area dedicata nel sito www.provincia.fi.it e una pagina Facebook come organo di informazione e scambio tra i partecipanti al progetto.

 

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11/03/2012

Tassignano (LU): Droni civili ed altro

 

Un centro di competenza per un uso civile dei droni da utilizzare, ad esempio, in caso di emergenze ambientali, utilizzo di speciali aquiloni untraleggeri per sviluppare energia alternativa dal vento e, ancora, un parco agro energetico per la produzione di energia alternativa compatibile. Sono solo alcuni dei progetti innovativi nel campo aerospaziale, delle energie rinnovabili e dell’innovazione dell’aeronautica leggera che faranno parte del ‘Dimostratore tecnologico’ che troverà spazio all’aeroporto di Capannori .

Progetti che sono stati presentati stamani (sabato) nel corso del convegno ‘Zefiro’ svoltosi all’auditorium di Capannori su iniziativa della società Aeroporto Capannori Spa e del Comune di Capannori.

Come ha spiegato il sindaco, Giorgio Del Ghingaro di fronte ad una nutrita platea composta da docenti, ricercatori e amministratori provenienti da tutta Italia, la ricerca e l’innovazione legate alle energie rinnovabili e all’aeronautica leggera, costituiscono uno dei due filoni di sviluppo dell’aeroporto di Capannori, insieme a quello relativo all’aviazione civile.

Sono sicuro che nei prossimi anni – ha detto Giorgio Del Ghingaro – molti dei progetti di cui parliamo stamani si concretizzeranno, contribuendo ad un nuovo sviluppo sempre più compatibile del nostro territorio e della nostra economia. Sviluppo di cui l’aeroporto è un ‘tassello’ importante, insieme al Polo Tecnologico di Segromigno e ad altre realtà del territorio”.

Dopo i saluti delle varie autorità presenti, tra cui il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri e l’assessore provinciale Francesco Bambini, il presidente di ‘Zefiro-Innovazione e tecnologia’ Eugenio Baronti, amministratore delegato della Società Areroporto spa, ha illustrato le caratteristiche e gli obiettivi cui punta Zefiro.

“Con questo nuovo progetto – ha detto Eugenio Baronti - vogliamo sviluppare un centro di ricerca, d’innovazione e sperimentazione nel settore energetico delle fonti rinnovabili e nel campo aerospaziale come centro dimostrativo e innovativo dell’aeronautica leggera. Il ‘dimostratore’ metterà a disposizione uno spazio fisico autorizzato a ospitare la sperimentazione dei diversi prototipi e delle diverse soluzioni tecnologiche per valutarne le reali potenzialità e le possibili applicazioni, per seguire e accompagnare tutti i passaggi compresi i percorsi di industrializzazione e commercializzazione. Per creare nuove imprese e ricchezza sociale”.

Tra i progetti presentati stamani:

Progetto SkyBox Engineering Srl-PrandtPlane illustrato da Aldo Fredianidell’Università di Pisa: il Dipartimento di Ingegneria aerospaziale di Pisa ha realizzato un prototipo di velivolo ultraleggero pronto ormai al volo il ‘PrandtPlane’ e la società SkyBox (spin-off del Dipartimento universitario) cura il progetto e la sperimentazione di un velivolo idrovolante e ne svilupperà anche una versione elettrica. Saranno realizzate attività per la sperimentazione in volo ad alta quota di velivoli non pilotati (droni) a propulsione tradizionale e solare utilizzabili per la sorveglianza del territorio e per le telecomunicazioni.

All’aeroporto di Capannori si pensa di sviluppare un Centro di Competenza per un uso civile dei droni da usare anche per emergenze ambientali e agricoltura.

WOW Energia degli aquiloni, illustrato da Paolo Musumeci, presidente di Wow Spa-A.D.- Noke Srl. Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca del professor Ugo Bardi dell’Università di Firenze, di grandi aquiloni ultraleggeri che sfruttando i venti in quota sviluppano energia alternativa.

MAE 323: un motore aeronautico con architettura innovativa per futuri velivoli e autoveicoli ibridi illustrato da Paolo Alessandrini. Si tratta di un brevetto internazionale di un motore avanzato per uso aeronautico alimentato a benzina verde e primo a utilizzare un catalizzatore, con possibilità di applicazione anche nel settore nautico.

Parco Agro Energetico: progetto di un’area inutilizzata a nord dell’aeroporto per realizzare un grande parco agricolo energetico (3/4 Mw) con l’installazione di impianti innovativi energetici per ridurre a zero i consumi energetici complessivi dell’aeroporto, distribuire in rete l’energia prodotta e contribuire all’autofinanziamento.

I lavori del convegno sono stati chiusi dall’assessore regionale all’innovazione e allo sviluppo economico Gianfranco Simoncini che ha evidenziato l’importanza crescente della ricerca e dello sviluppo e delle sinergie che si stanno creando tra istituzioni, Università e centri di ricerca.

loschermo

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02/03/2012

Lucca: Progetto biomass

 


LUCCA, 1 marzo - Mantenere l’equilibrio delle risorse boschive disponibili in modo sostenibile nel tempo, rispettoso dell’ambiente e funzionale all’economia del settore agricolo-forestale: è questo uno dei principali obiettivi del Consorzio Agro-Forestale delle Colline Lucchesi presentato questa mattina durante una conferenza stampa presso il Comune di Lucca alla quale erano presenti il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il sindaco di Lucca Mauro Favilla, gli assessori provinciali allo sviluppo economico Francesco Bambini e sviluppo rurale Diego De Santi, l’assessore comunale all’ambiente Maurizio Dinelli insieme al presidente del Consorzio Alessandro Manfredini.

L’iniziativa nasce lo scorso 24 febbraio 2012 nell’ambito di “Biomass”, progetto europeo che mira a favorire un utilizzo sostenibile della legna e di alcune colture agricole al fine di produrre calore o energia elettrica ed unisce alcune proprietà del Comune di Lucca e quelle di oltre 75 soggetti, per un totale di circa 250 ettari.

La costituzione del Consorzio è avvenuta presso la sala della Croce Verde di Ponte a Moriano, di fronte al Notaio Avvocato Lamberto Giusti, alla presenza di 61 soci Fondatori, tra proprietari, imprese agricole ed associazioni ambientali; nell’occasione è stato eletto un Consiglio di Amministrazione, composto da undici membri in rappresentanza delle diverse aree territoriali coinvolte, e nominato Alessandro Manfredini, biologo esperto in conservazione delle risorse naturali, quale Presidente del Consorzio Forestale. Nel Cda: Giuseppe BalducchiCarlo CapponiMario Cecchettini (vice presidente), Antonio LenaAlberto Marchi, Elisa Morelli, Virgilio PaladiniAlessandro Tucci, Roberto Turingia. Direttori tecnici del Consorzio: Massimo Giambastiani e Claudio Lorenzoni.

Le aree coinvolte sono quelle della Brancoleria e di altre zone limitrofe: si tratta di aree territoriali caratterizzate da una frammentazione delle proprietà private forestali che rendevano difficile una gestione ed uno sfruttamento sostenibili dal punto di vista economico del territorio.

La Provincia di Lucca è stata promotrice e capofila del progetto, in partenariato con la Regione Liguria, ODARC (Office de Développement Agricole et Rural de Corse), la Provincia di Nuoro, la Provincia di Massa- Carrara, la Provincia di Pisa e la Provincia di Grosseto.

Questo risultato è frutto di anni di lavoro- ha evidenziato il presidente Baccelli –come ente capofila abbiamo cercato di declinare sul territorio un progetto europeo in un vero e proprio modello di sviluppo. Due sono gli aspetti fondamentali: la conservazione e la protezione dell’assetto idrogeologico e la traduzione in energia alternativa del territorio nell’ambito di una fondamentale alleanza tra pubblico e privato”.

L’ obiettivo fondamentale dei Consorzi Forestali è quello di una corretta gestione del bosco, favorendo il superamento dei confini di proprietà e di garantire l’organizzazione della filiera corta bosco-legna-energia, avendo al proprio interno i proprietari dei boschi, i tagliatori e, in prospettiva come nel caso di Villa Basilica, dove si è concentrata l’attenzione della provincia di Lucca, gli utenti finali delle caldaie a biomassa. Lo stesso Consorzio delle Colline Lucchesi intende lavorare con il Comune di Lucca e la Provincia per realizzare alcuni progetti, come una centrale a biomasse per il teleriscaldamento e un centro di stoccaggio e cippatura del legname.

Altro obiettivo chiave del Consorzio è quello di garantire una continua e programmata manutenzione dei boschi e quindi di messa in sicurezza del territorio, contrastando i fenomeni di abbandono, con le conseguenze in termini di eventi alluvionali e dissesto idrogeologico.

Infine, il Consorzio intende lavorare per il recupero di alcune culture tradizionali, offrirsi sul mercato per ottenere l’affidamento di servizi come la manutenzione di strade, dei canali e il recupero dei sentieri, attingere a finanziamenti comunitari per dotarsi delle necessarie attrezzature, raccogliere e gestire i residui delle potature che spesso scontano problemi di smaltimento.

loschermo

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01/03/2012

Larderello (PI): Visita di messicani alla capitale della geoterrmia

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24/02/2012

Firenze: Orientarsi nella buroenergia

Un testo che possa aiutare i cittadini ma anche gli imprenditori, i progettisti e gli installatori ad orientarsi tra le pratiche e le leggi che permettono la realizzazione di un proprio impianto energetico da fonti rinnovabili. La ‘guida’ – redatta dall’Agenzia Fiorentina per l’Energia, assieme ai tecnici della Provincia di Firenze, titolata ‘Vademecum delle Procedure Autorizzative per gli impianti a Fonte Energetica Rinnovabile’ – è stata stampata in 3000 copie che saranno distribuite ai cittadini attraverso gli Uffici relazioni con il pubblico presenti in tutti i comuni del territorio provinciale e messe a disposizione degli enti soci dell’AFE.

 

“La Provincia di Firenze – spiega l’Assessore provinciale all’Ambiente, Renzo Crescioli – è da sempre attenta alle rinnovabili con interventi concreti come il Diamante di Pratolino per l’energia solare o come il progetto di recupero di energia idroelettrica dalle 13 briglie sull’Arno. Ha inoltre in materia competenze autorizzative”. “La sfida delle rinnovabili la si può vincere favorendo la loro diffusione con l’iniziativa di cittadini e imprese.  Con questa pubblicazione – conclude Crescioli - diamo uno strumento aggiornato per orientarsi meglio su di un settore che nel giro di poco più di un anno e mezzo ha visto l’emanazione di numerosi atti normativi in merito”.

 

Tra le principali informazioni, il volume sottolinea come in Toscana chiunque intenda installare un impianto a fonti energetiche rinnovabili di piccola potenza (quella cioè sufficiente alla propria abitazione, come meglio precisato in seguito) non deve richiedere nessuna autorizzazione, a meno che l’area o l’edificio in cui deve essere posizionato l’impianto non sia sottoposta a qualche vincolo. Presenti tutte le tipologie di impiantistica rinnovabile: solare (fotovoltaico e termico), eolico, idroelettrico, a biomasse e geotermici. Il volume è aggiornato al dicembre 2011, ed è disponibile sul sito dell’AFE www.firenzenergia.it e della Provincia di Firenze www.provincia.fi.it .

  

"Semplificare la vita dei cittadini è un preciso compito della politica e della buona amministrazione – sottolinea Sergio Gatteschi, Amministratore dell'Agenzia Fiorentina per l'Energia -. Ci siamo impegnati con entusiasmo per aiutare tutti quelli che vogliono realizzare impianti di energia rinnovabile, perché le rinnovabili hanno un valore sia ambientale che economico; e dal momento che le leggi ed i regolamenti italiani sono tra i più complicati del mondo, un vademecum come il nostro che aiuta a districarsi nel mondo dei permessi può avere una grande utilità. A iniziare dalla sottolineatura che, per i cittadini che vivono in aree non vincolate, l'installazione di impianti di piccola potenza (cioè sufficienti ad una abitazione) in Toscana è libera."

 

 

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16/02/2012

Livorno: Nasce GreenLab


Luca Aterini per greenreport

L'obiettivo di fondo è quello della costituzione di un laboratorio - GreenLab, appunto - che «favorisca la collaborazione tra imprese, istituzioni ed università per incentivare la nascita, lo sviluppo e l'aggregazione di aziende specializzate nei settori green». Un obiettivo che è cresciuto e si è sviluppato nel tempo, in seno al Piano comunale di sviluppo economico 2011-2014 della città labronica, che ha formato un humus in grado di fertilizzare, oggi, la nascita dell'associazione GreenLab.

Composta da un'insieme di 18 aziende (per un totale di circa 400 lavoratori occupati), ma apertissima all'ingresso di nuovi soggetti, il battesimo dell'associazione apolitica GreenLab è avvenuto oggi nella sede del PST-BIC (Polo scientifico e tecnologico - Businnes innovation centre) di Livorno, alla presenza dell'amministratore unico dello stesso, Maurizio Buratti, dell'assessore comunale alle politiche del lavoro Darya Majidi (Nella foto), e dal presidente della neonata associazione, Gianfranco Morelli.

Per una definizione sintetica di quale sia l'effettiva natura dell'associazione, lo stesso Morelli prende in prestito le parole della classificazione Istat Ateco 2007, definendo GreenLab come una "organizzazione che persegue essenzialmente l'obiettivo di promuovere lo sviluppo e la prosperità di un particolare ramo do settore di attività... o di creare un clima favorevole allo sviluppo economico di una particolare area geografica".

L'esigenza di creare un nuovo modello di sviluppo passa non solo attraverso l'applicazione di nuove tecnologie, ma anche attraverso diverse modalità con le quali creare e fare impresa. Il tessuto produttivo italiano, formato essenzialmente da una fitta presenza di aziende dalle dimensioni medio-piccole, può trovare un'intelligente strada di rinnovamento attraverso la costituzione di reti di imprese: finito il tempo della spietata concorrenza all'ultimo cliente, è adesso più che mai utile e funzionale temperare con le virtù della collaborazione gli spiriti animali che animano il mercato, coinvolgendo nella rete non solo le imprese, ma anche le istituzioni e i centri della cultura e della ricerca. Per uno sviluppo sostenibile che agisca si localmente, ma pensando globalmente.

Lo stesso Morelli ha avuto oggi modo di descrivere i vantaggi del networking, del lavorare in rete, che si riassumono in un'organizzazione unitaria arricchita dall'afflusso di differenti know-how, e da una più efficiente gestione delle risorse finanziarie: «unire le forze per la competitività», dunque, proprio attraverso la collaborazione, unendo le due facce di una stessa medaglia.

Le osservazioni dell'indagine conclusa nel 2011 dall'Irpet sulla green economy toscana già parlavano della necessità di «una rete tra le imprese che vogliono sposare la "green economy" e una forte partnership con le istituzioni della formazione», portando a definire quella labronica come una città "del sole e del vento". E Livorno, dunque, ci prova proprio con il GreenLab, affrontando un percorso di sviluppo di un'economia green nella città labronica, orientando tale percorso in modo da guardare non solo alle energie rinnovabili, ma in modo più ampio anche alla «gestione del territorio, al trattamento delle acque, dei rifiuti», precisa Morelli.

Se, come precisa anche Darya Majidi, la «green economy non è solo nuove tecnologie, ma risulta un modo nuovo di fare economia, includendovi solidarietà e sostenibilità», il presidente di GreenLab osserva come ‹‹sebbene in un momento di crisi come questa la preoccupazione principale degli imprenditori del territorio sia quella di non licenziare i propri dipendenti, la creazione di nuovi posti di lavoro, guardando ai giovani, passa attraverso percorsi d'innovazione, senza i quali svaniscono i presupposti per nuova occupazione. E la crescita degli occupati nel settore della green economy continua a risultare positiva››.

L'ambizioso scopo che GreenLab si prefigge, riassume infine Morelli, è proprio quello di «contribuire a creare per Livorno l'immagine di una città ecosostenibile, con un comparto innovativo di imprese e industrie, stimolato dalla forte presenza delle risorse naturali necessarie (il sole, il vento, il territorio), e per consentire l'accrescimento dell'attrattività del livornese rispetto ad investimenti esteri, stimolando la nascita di una identità forte e riconoscibile di Livorno all'estero».

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15/02/2012

Pisa: La CCIAA per le energie rinnovabili

 

Anche le fonti rinnovabili tra le linee di intervento previste dal bando con cui la Camera di Commercio di Pisa, sostiene nel 2012 i processi di brevettazione per favorire l'innovazione delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Pisa.

La Linea A) riguarda l'intervento rivolto all'ottenimento di brevetti per invenzione industriale e registrazione di modelli e disegni all'estero, mentre l'intervento della Linea B) è appunto rivolto ad incentivare la presentazione di brevetti e modelli di utilità italiani per tecnologie innovative correlate al risparmio energetico ed alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

«Si tratta di una nuova linea di contributi che si aggiunge a quella già esistente per il sostegno all'internazionalizzazione dei brevetti italiani, rivolta ad incentivare la presentazione di brevetti e modelli di utilità italiani con l'intento di stimolare la cultura dell'innovazione delle imprese pisane in un settore emergente dell'economia mondiale, con contributi fino a € 4.000,00 per impresa» hanno dichiarato dalla Camera di Commercio. Si tratta di un piccolo contributo ma molto significativo per l'attenzione rivolta ad un settore della cosiddetta green economy.

Le piccole e medie imprese per essere ammesse ai contributi del bando, tra gli altri requisiti, devono avere sede legale e/o unità locale nella provincia di Pisa, devono essere iscritte al Registro imprese ed in regola con la denuncia di inizio attività al Rea della Camera di Commercio Pisa, rientrare nella definizione di piccola e media impresa di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE del 6 Maggio 2003 relativa alla nuova definizione delle microimprese, piccole e medie imprese, recepita a livello nazionale con D.M. del 18 Aprile 2005 (G.U. n. 238 del 12.10.2005). 
Per quanto riguarda modalità e termine di presentazione della domanda e informazioni di dettaglio è possibile rivolgersi all'Ufficio Brevetti Marchi e regolazione del mercato della Camera di Commercio di Pisa (Piazza Vittorio Emanuele II, 5 - 56125 Pisa
Telefono +39 050/512.227 - 258 - 312 - 223 Fax +39 050/512.297 e-mail: brevetti@pi.camcom.it

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13/02/2012

Pontedera (PI): Un motore ad ammoniaca

 

 

Da sostanza tossica ed altamente inquinante a carburante per veicoli: si tratta dell'ammonica utilizzata per alimentare un motore montato su di un autocarro da 35 quintali di portata, allestito con vasca portarifiuti e volta bidoni, adatto in particolar modo alla raccolta porta a porta. Il progetto sperimentale Savia (Sistema di alimentazione di veicoli a idrogeno e ammoniaca), finanziato dalla Regione Toscana, è stato messo a punto dalla Pont-Tech di Pontedera (società consortile a maggioranza pubblica) insieme ad Università di Pisa, Scuola Superiore Sant'Anna e un pool di imprese (EDI Progetti, Acata e Bigas).

«Sono tre i progetti che affrontano a 360° le problematiche e le potenzialità dell'uso dell'idrogeno da cui deriva il veicolo ad ammoniaca - ha dichiarato il direttore di Pont-Tech Giuseppe Pozzana. Oltre al progetto Savia, sono stati infatti realizzati il progetto H2 - Filiera idrogeno e il progetto NanocatGeo. Tutto è nato da un'iniziativa promossa dal comune di Pontedera e dalla provincia di Pisa, condivisa e finanziata dalla Regione Toscana». Il progetto Savia è nato nel 2009 con l'obiettivo di realizzare il prototipo di un generatore di energica elettrica basato su un innovativo motore endotermico che utilizza come combustibile l'ammoniaca liquida arricchita, in fase di iniezione indiretta, di circa un 5% di idrogeno. L'idrogeno necessario alla combustione viene ricavato dalla decomposizione termica dall'ammoniaca stessa tramite uno speciale catalizzatore appositamente realizzato nell'ambito del progetto.

Il motore ad ammoniaca è direttamente collegato a un generatore elettrico tradizionale e installato a bordo di un veicolo elettrico-laboratorio. L'idea è quella di far funzionare il generatore con un sistema di ricarica delle batterie che funziona anche durante il moto del veicolo stesso. Il team di ricerca ha spiegato poi quali sono state le maggiori criticità per la realizzazione di questo prototipo che oggi ha effettuato la prima prova su strada. «Le modalità di stoccaggio dell'idrogeno sono sempre state considerate uno dei maggiori problemi per l'utilizzo a bordo di veicoli a causa dell'elevatissimo volume specifico, ma lo stoccaggio sotto forma di ammoniaca risolve in parte questo problema aumentando notevolmente la densità energetica per unità di volume, e permette di stoccare l'ammoniaca liquida a temperatura ambiente a circa 8 bar, in analogia a quanto attualmente avviene per il gpl.

L'ammoniaca poi risulta tossica in concentrazioni elevate e per questo motivo un intero obiettivo operativo all'interno del progetto è stato dedicato alla sensorizzazione del motore, allo scopo di rilevare eventuali fughe o concentrazioni eccessive di ammoniaca allo scarico per una operatività in sicurezza del prototipo». La scelta di realizzare veicoli per trasporto merci e persone con propulsione di tipo ibrido (veicolo elettrico alimentato da batterie, a loro volta caricate da un generatore, in questo caso ad ammoniaca) permetterebbe di avere dei sistemi Zev ("zero emission vehicle") o quasi, dal momento che la combustione dell'ammoniaca restituisce come prodotti soltanto vapor d'acqua e ossidi di azoto abbattibili con tradizionali sistemi catalitici.

«Per questo primo prototipo - ha spiegato Nicolò Doveri, General manager E.D.I. Progetti e Sviluppo - abbiamo scelto di fare un veicolo di servizio. Rispetto ad altri ibridi, non ha costi di realizzazione superiori, con il vantaggio che un pieno ad "ammoniaca" costa la metà rispetto alla benzina: con 18 litri (tanto è capiente il serbatoio) si possono fare 100 km oltre ai 40 in cui il veicolo può andare a sola elettricità. Le prestazioni le abbiamo volutamente limitate visto il tipo di mezzo: va a 70 km/h se ad ammoniaca e a 40 km/h se ad elettricità. A livello di emissioni poi non produce polveri sottili, nessun idrocarburo o composti dello zolfo, né CO, né CO2»

greenreport

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08/02/2012

Pisa: Energia 2012

 

Tutto pronto per "Energia 2012", la terza edizione della kermesse dedicata alle energie pulite che si terrà dal 17 al 19 febbraio a Pisa, alla stazione Leopolda. La fiera, ad ingresso gratuito e presentata a Palazzo Panciatichi a Firenze (sede della Regione Toscana), è organizzata dall'associazione AttuttAmbiente e Aceer (Associazione certificatori energetici degli edifici ed energy managers regionali).

Molto ricco il programma per l'edizione 2012: laboratori didattici in collaborazione con le scuole, convegni con focus sulla certificazione energetica, il concorso CinEnergia2012, rivolto a giovani filmaker che si vogliono cimentare con le tematiche legate all'ambiente e all'energia.

Tra le novità, invece, il Bando "Energy for food", lo spazio dedicato alle aziende operanti in filiera corta ed aziende biologiche. «Puntare sulle energie rinnovabili significa uscire il prima possibile dalla dipendenza dai carburanti fossili- ha dichiarato  Vincenzo Ceccarelli (Nella foto), presidente della commissione regionale Territorio e ambiente intervenuto alla presentazione- Come è noto il 30% dell'energia, sia del ciclo produttivo che delle utenze domestiche va in dispersione, bisogna quindi efficientare i sistemi e gli impianti».

Nel corso della tre giorni ci sarà spazio anche per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro del settore, attraverso lo sportello Green Job e per l'editoria, in particolare per le case editrici che propongono nel proprio catalogo le tematiche delle rinnovabili e la prima edizione di e-comics con l'esposizione di fumetti  con l'obiettivo di "disegnare in verde", ovvero educare alla sostenibilità energetica mediante il linguaggio del fumetto. «Questa fiera rappresenta una vetrina per le aziende che si occupano di green economy, è per loro un'occasione per mostrare i risultati delle loro ricerche» ha concluso Ceccarelli

greenreport

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30/01/2012

Piombino (LI): Eolico alla foce del Cornia

 

La Regione Toscana lo scorso 27 dicembre si è pronunciata favorevolmente ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 152/2006, in merito alla compatibilità ambientale sul progetto per la "Realizzazione dell'impianto eolico Foce di Cornia", nel comune di Piombino (LI), proposto da Fera s.r.l., in via subordinata al rispetto delle prescrizioni  e raccomandazioni che sono state avanzate dopo l'iter di consultazioni.

Il progetto sottoposto a VIA prevede la realizzazione di un impianto eolico costituito da sei aerogeneratori da 3 MW per una potenza nominale totale di 18 MW ed una producibilità attesa di circa 38.700 MW/anno, pari a 2.150 ore equivalenti.

L'impianto  sarà ubicato nel territorio comunale di Piombino, in una zona di bonifica individuata come Sin (Sito di interessa nazionale). Gli areogeneratori sono allineati parallelamente alla linea di costa ed equidistanti tra di loro, ad una distanza di circa 400 m dal mare, un'altezza totale di 180 m per uno sviluppo lineare totale dell'impianto di circa 1,6 km. Inoltre il progetto prevede la realizzazione di un cavidotto interrato in MT a 20-30 kV per una lunghezza di circa 7,5 km, per il trasporto della corrente prodotta, fino alla cabina elettrica di trasformazione MT/AT situata in località Montegemoli, dove poi la corrente sarà inserita sulla linea AT della Rete di trasmissione nazionale (RTN) "Cafaggio - Piombino Cotone" a 132 kV.

Con gli opportuni correttivi che saranno apportati al progetto che deve rispondere ai 13 punti di prescrizione che sono stati avanzati dalla Regione all'aziende promotrice, questa tipologia di impianto realizzato su un'area industriale rimane tra i più sostenibili.  Nonostante qualche voce contraria che si leva dal territorio anche le principali associazioni ambientaliste (Legambiente e Wwf) danno una valutazione complessivamente  positiva del progetto.

Il Wwf però fa notare che la principale indicazione che aveva fornito in merito alle modalità di monitoraggio sull'impatto dell'opera sulle rotte migratorie, non è stata accolta «e questo è un peccato- ha commentato il presidente regionale Wwf Marcello Demi- anche perché le nostre proposte erano più efficaci ed avevano costi minori rispetto alle metodologie che verranno attuate».

Ricordiamo che il Wwf gestisce nelle vicinanze la Riserva Naturale-Oasi "Palude Orti-Bottagone" e proprio per questo il territorio è attraversato da un importante corridoio di migrazione di numerose specie di uccelli, anche di elevato interesse conservazionistico.

Ribadiamo che nessun impianto è ad impatto zero ma se vogliamo ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, oltre  alla riduzione dei consumi energetici, e all'incremento dell'efficienza è necessario scommettere sulle fonti rinnovabili che con le precauzioni necessarie devono trovare maggior diffusione sul territorio.

greeenreport 

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25/01/2012

Capannori (LU): A tutto fotovoltaico

 

Nel 2011 è aumentato del 50 per cento il numero di impianti fotovoltaici a Capannori. Un vero e proprio boom che fa schizzare verso l'alto l'energia prodotta dal sole.

Sono infatti arrivati a 293 gli impianti fotovoltaici installati sul territorio capannorese (erano poco più di 200 a fine 2010) con una potenza installata che è triplicata passando dai 1.326 kw del 2010 ai 5.214 kw del 2011.

"Questi numeri dimostrano che i cittadini di Capannori sono sempre più attenti alle energie rinnovabili - dichiara l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci – che sono certamente un'occasione molto interessante per un investimento sicuro, che fa risparmiare ed è utile all'ambiente e al futuro. L’amministrazione comunale va in questa stessa direzione con numerosi impianti già realizzati e molti altri in programma. Questo è il futuro che vogliamo continuare a costruire insieme ad una cittadinanza sempre più attenta e sensibile a questi temi così importanti".

Si tratta di dati molto incoraggianti per un settore considerato strategico per l'amministrazione comunale, che più volte ha promosso iniziative di sensibilizzazione su questo tema ed ha installato pannelli fotovoltaici su molti edifici comunali, tra cui le palestre delle quattro scuole medie del territorio.

L’installazione di pannelli che producono energia alternativa da parte del Comune prosegue e proprio nelle prossime settimane apriranno i cantieri per larealizzazione di altri 10 impianti fotovoltaici sui parcheggi comunali per un totale di nuova potenza installata di 1.000 kw.

Gli impianti potranno produrre fino a 1 megawatt di energia fotovoltaica l’anno. Ciò significa che, nel loro arco di vita, circa 21 anni, si avrà un risparmio di combustibile di 2.000 Tep (Tonnellate equivalenti di petrolio) e sarà evitata l'emissione di 15.158 tonnellate di anidride carbonica.

Le 10 pensiline avranno la doppia funzione di produrre energia elettrica “verde” e di coprire le auto nel caso dei parcheggi e di ombreggiare le piste ciclabili durante la stagione estiva.

Le coperture fotovoltaiche saranno installate a: Capannori: parcheggio scuola media via del Popolo, 380 metri quadrati; parcheggio campo sportivo via dei Colombini, 2.450 metri quadrati; parcheggio mensa comunale 535 metri quadrati; parcheggio liceo scientifico 'Majorana' via Guido Rossa, 1.050 metri quadrati; pista pedonale - ciclabile via Martiri Lunatesi, 850 metri quadrati; Lunata: parcheggio scuola elementare via del Casalino, 250 metri quadrati; Lammari parcheggio della scuola media via delle Ville, 270 metri quadrati; parcheggio scuola elementare, via Lombarda, 380 metri quadrati; Pieve S. Paolo: parcheggio della scuola elementare via Immagine dell'Osso 650 metri quadrati; San Colombano: parcheggio cimitero via delle Selvette, 1.280 metri quadrati.

Hanno inoltre superato quota 300 gli impianti solari termici installati a Capannori per la produzione di acqua calda, un dato anche questo in costante aumento, che aiuta l'ambiente, le tasche dei cittadini per il risparmio di combustibili e la sostenibilità degli edifici.

loschermo

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22/01/2012

Strada in Casentino (AR): E' il momento del fotovoltaico



E' stato augurato questa mattina a Strada in Casentino (Castel San Niccolò) un nuovo stabilimento dedicato alla produzione di pannelli fotovoltaici.
Molte le autorità presenti, tra cui il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli (che ha parlato "di un'autentica iniezione di fiducia per il territorio casentinese, e provinciale in generale"), l'assessore provinciale all'ambiente e all'energia Andrea Cutini e il presidente della Provincia Roberto Vasai che ha sottolineato a lungo – nel suo intervento – una "inversione di tendenza per il Casentino. Che, dopo aver visto la chiusura di molte aziende, ritrova un po' di speranza con l'apertura di questo stabilimento che, a regime, darà lavoro a 24 addetti. Forse una piccola cosa se pensiamo all'economia in generale, una grande speranza se guardiamo al nostro particolare come Provincia". "L'inaugurazione di un nuovo luogo di produzione è importante – ha sottolineato il presidente della Provincia – perché costituisce un esempio virtuoso per un territorio ma anche per possibili e potenziali investitori che possono trovare nuovi stimoli per la produzione industriale".
Autore di questo piccolo miracolo casentinese è l'azienda High Facing spa, una giovane e dinamica azienda impegnata da tempo alla ricerca di soluzioni e tecnologie per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Soluzioni principalmente orientate verso il settore industriale, visto che presso le aziende si trova il maggior consumo di energia elettrica e che, nei capannoni industriali, si hanno a disposizione grandi superfici come le coperture degli edifici industriali, ottimale installazione di pannelli fotovoltaici, senza impatto ambientale.
L'azienda, oggi ben consolidata nel settore delle energie rinnovabili, produce in proprio alcune tipologie di coperture industriali integrate con pannelli innovativi di silicio amorfo per offrire ai propri clienti la massima efficacia integrativa di pannelli fotovoltaici su coppelle di copertura. Si occupa, inoltre, della progettazione e installazione di impianti fotovoltaici in cristallino, integrando pannelli in silicio mono e poli-cristallino acquistati fino a ieri sul mercato.
A seguito della propria crescita aziendale, l'High Facing spa ha deciso di investire in nuovi processi di produzione e nello sviluppo di prodotti innovativi, avvalendosi sia delle proprie competenze acquisite che della consulenza di aziende e professionisti del settore.
Con l'obiettivo di acquisire conoscenze specifiche sulle tecnologie di processo per la produzione di pannelli fotovoltaici, l'High Facing spa ha recentemente installato una nuova linea produttiva per la fabbricazione dei pannelli (sia tradizionali che innovativi) e completato le certificazioni sul prodotto e sul processo che le riconoscono il marchio made in Europe (vedi allegato).
Questa nuova attività di produzione è stata organizzata presso il nuovo stabilimento produttivo di circa 2.400 mq, a Strada in Casentino (nel comune di Castel San Niccolò) che darà lavoro, a regime, a 24 addetti.
La linea di produzione, commissionata alla società italiana P.Energy spa, leader del settore, è oggi in grado di produrre fino a 8 MWp / anno (su due turni da otto ore) di moduli fotovoltaici in silicio cristallino e, entro il 2012, sarà potenziata inserendo due nuove macchine (una seconda stringitrice ed un secondo laminatore) che porteranno la capacità dell'impianto a 16 MWp / anno (su due turni da otto ore). Basata su macchine e impianti robotizzati all'avanguardia, la linea gestisce le fasi più importanti del processo produttivo in maniera completamente automatica e, grazie alla sua modularità e flessibilità, è in grado di produrre tipologie diverse di moduli con tempi di set-up estremamente rapidi impiegando un numero limitato di operatori.
"Inaugurare una nuova attività produttiva è per noi motivo di soddisfazione – commenta l'ingegner Carlo Schiatti, amministratore delegato dell'azienda –. L'azienda ha avuto negli ultimi anni un incremento del proprio fatturato, determinato dalla scelta consapevole a favore del fotovoltaico operata dal pubblico e tanti privati. Questo è un settore in continua evoluzione, grazie anche alla tecnologia che permette di individuare tecniche sempre più raffinate capaci di trasformare, in modo silenzioso e senza emissioni, la luce del sole in corrente elettrica. Quindi, avendo la possibilità di ampliare la nostra produzione, ci è sembrato logico aprire un nuovo stabilimento e – poiché siamo azienda del territorio, orgogliosi di esserlo – di aprirlo proprio in Casentino, anche come segnale di speranza e di fiducia per questo territorio che ha pagato, e sta pagando, prezzi altissimi alla crisi finanziaria ed economica del nostro paese".

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09/01/2012

Firenze: A tutto fotovoltaico

 

Secondo alcuni sondaggi agli italiani piacciono le energie rinnovabili e vedono il solare come fonte energetica per il futuro. I dati reali forniti da Enel per la Toscana confermano che il solare già oggi è una fonte di energia in rapida ascesa e particolarmente apprezzata da cittadini e imprese.

Infatti il 2011 ha fatto registrare un dato record di nuovi impianti fotovoltaici nella nostra Regione: sono 8.347 i nuovi impianti di privati, enti o pubbliche amministrazione che Enel ha allacciato alla rete elettrica sul territorio regionale, più del doppio dello scorso anno quando furono 4.000.

Enel specifica che le centrali, che producono elettricità grazie al sole, vanno da una potenza installata minima di 1 kw ad un massimo di 10 MW. Per la maggior parte si tratta di impianti di taglia piccola e media dai 3 ai 20 kw, la cui quantità è pari al 59,54% del totale delle attivazioni, ma sono stati anche allacciati impianti di taglia maggiore, da 1 MW o più, corrispondenti solo allo 0,66 % rispetto al totale degli allacci, ma al 32% in quanto a potenza installata.

«In totale, grazie all'energia proveniente dal sole, all'inizio del 2011 la Toscana si è arricchita di 337 MW di energie rinnovabili, in grado di coprire il fabbisogno energetico di oltre 160.000 famiglie- informano da Enel- Le province, che hanno fatto registrare un incremento significativo sia per numero di nuove connessioni alla rete che per potenza installata, sono quelle di Arezzo, Pisa e Firenze, tutte con più di 1.000 connessioni.

Arezzo spicca anche per potenza installata con 73 MW, seguono Pisa con 38,51, Grosseto con 38,14, Prato con 34,83 e poi tutte le altre province con ottimi numeri». Il fotovoltaico, è passato da i 68 MW installati nel 2010 ai 337 del 2011, il miglior risultato di sempre registrato in Toscana sia in termini numerici che di potenza, un exploit che consente alla Regione di compiere un considerevole salto in avanti nell'approvvigionamento energetico da fonte rinnovabile.

greenreport

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Massa: Veicoli elettrici (ma non inquinanti visivamente?)

Arezzo, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carrara, Cascina, Empoli, Firenze, Grosseto, Lastra a Signa, Livorno, Lucca, Massa, Montale, Montecatini Terme, Montemurlo, Pisa, Pistoia, Piombino, Poggibonsi, Pontedera, Porcari, Prato, Rosignano Marittimo, S. Croce sull’Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino, Siena, Signa e Viareggio.
 
Questi comuni della Toscana potranno usufruire dei fondi  comunitari e regionali  messi a disposizione dalla Regione per incentivare la mobilità elettrica al fine di  ridurre le emissioni inquinanti.

I bandi in realtà sono due per attivare in Toscana un vero e proprio sistema di mobilità elettrica. 
 
Il primo impiega fondi comunitari per 4,5 milioni di euro ed è dedicato alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a questo tipo di mobilità, le colonnine, e finanzia fino all’80% gli interventi. 
 
Il secondo bando invece impiega 2,8 milioni di euro tutti regionali, che sono stati attivati con una delibera di giunta approvata a fine Dicembre dello scorso anno, ed è rivolto per lo più all'acquisto di mezzi elettrici che potranno fare direttamente le amministrazioni comunali coinvolte fino al 100% del costo. 

In totale sono più di 8 milioni di euro.

Per fare che?

Firenze ha una amministrazione strana da interpretare. Recentemente ha stretto gli anelli delle catene d'accesso nel centro storico per i mezzi elettrici da trasporto merci, quelli dei corrieri, per intenderci.




La motivazione è surreale. 

I mezzi elettrici non hanno emissioni inquinanti e acustiche ma inquinano visivamente.
Inquinavano visivamente.

Inquinavano visivamente?

Si,  Inquinavano visivamente!

.
 

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Prato: Ecco, c'è la bioenergia

 

C’è ancora tempo per iscriversi al master Imes in Bioenergia e ambiente promosso dall’Università di Firenze con la collaborazione di Anter, l’associazione nazionale tutela energie rinnovabili che ha sede a Prato.

E’ stato infatti prorogato il termine di presentazione della domanda di ammissione che ora scade il 25 gennaio 2012.
L’accordo tra Imes ed Anter è per una collaborazione mirata a reperire risorse finanziarie utili al cofinanziamento del corso ed eventualmente all’abbattimento delle rette a carico degli studenti nonché alla ricerca di aziende ed enti pubblici e privati operanti nell’ambito delle energie rinnovabili e dell’ambiente disponibili ad accogliere studenti di Imes per l’attività di tirocinio formativo, in modo da ampliare l’offerta a favore degli studenti.

Il primo frutto della collaborazione è la disponibilità di due borse di studio, a rimborso della quota d’iscrizione da assegnare agli studenti più meritevoli.

notiziediprato

 

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02/01/2012

Pisa: Energia 2012

 


Il salone Energia 2012 si avvicina e sta per aprire i battenti (16, 17, 18 a Febbraio a Pisa, Stazione Leopolda, ingresso gratuito) con tante novità che verranno introdotte in questa edizione, oltre alle iniziative ormai consolidate nel tempo, come il Concorso CinEnergia 2012.

Il concorso, anche per quest'anno, è rivolto a  giovani filmaker  che si vogliono cimentare con le tematiche legate all'ambiente e all'energia, ed è  promosso dall'Associazione Attuttambiente e dall'Associazione Certificatori Energetici degli Edifici e Energy Managers, organizzatrici della Fiera, in collaborazione con Enea, Viareggio Europa Cinema,Mediateca Regionale Toscana Film Commission, Kinoglaz, Kino Dessè e Danae Project.

Il tema proposto è quello delle nuove prospettive energetiche e di un nuovo futuro sostenibile. C'è tempo fino al 30 gennaio 2012 per consegnare le opere, corti della durata di massimo 6 minuti o cortometraggi della durata massima di 20 minuti. Tra le novità di questa edizione il Bando"Energy for food", lo spazio dedicato alle aziende operanti in filiera corta ed aziende biologiche, con particolare attenzione alle  aziende agricole dedite alla produzione di energie sostenibili.

Nell'area "Energy for food" le aziende che sono interessata al bando potranno esporre e vendere i propri prodotti biologici e a Km zero, sempre in linea con i principi dell'economia sostenibile promossa e sostenuta dalla Fiera Energia 2012. Obiettivo di quest'anno, diventa inoltre quello di promuovere le realtà di Filiera Corta, aumentando le opportunità di offerta di prodotti locali e di qualità, favorendo il consumo in zona delle produzioni locali e riducendo l'impatto ambientale, migliorando il consumo stagionale dei prodotti. Le aziende selezionate avranno a disposizione uno spazio 2 x 2 metri, allestito in una sala dedicata all'iniziativa. Spazio anche all'incontro tra  domanda e offerta di lavoro del settore con lo Sportello Green Job:nella navata principale della Stazione Leopolda saranno messi a disposizione dei desk per gli incontri che si svolgeranno con la formula dello Speed Dating (incontri one to one tra domanda e offerta).

Ancora novità con lo spazio dedicato all'editoria, area dedicata alla nuova editoria, in particolare alle case editrici che propongono nel proprio catalogo libri dedicati alle tematiche delle rinnovabili e del  Green Living e la I EDIZIONE di  E-COMICS: esposizione di fumetti dedicati al tema del rinnovabile. Prima esposizione che ha come obiettivo quello di"disegnare in verde", ovvero educare alla sostenibilità energetica mediante il linguaggio del fumetto. Come ogni anno,poi, forte apertura alle nuove tecnologie, ai progetti, alle innovazioni, che potranno essere presentati nello Spazio Energia all'interno della navata storica durante la tre giorni.

loschermo

28/12/2011

Pisa: Viva le auto elettriche!


 

Sono 31 i comuni toscani che a causa della qualità dell'aria che è stata rilevata, sono tenuti a elaborare i Piani di azione comunale per ridurre le emissioni inquinanti. Non sono solo quindi le città capoluogo ad essere assediate dall'inquinamento ma anche realtà medio piccole.

Oltre ad Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, infatti troviamo Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carrara, Cascina, Empoli, Lastra a Signa, Montale, Montecatini Terme, Montemurlo, Piombino, Poggibonsi, Pontedera, Porcari, Rosignano Marittimo, S. Croce sull'Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa e Viareggio.

A tutti questi comuni che devono adoperarsi per ridurre le emissioni in atmosfera sia da traffico che da riscaldamento con interventi strutturali, la Regione Toscana fornisce intanto un supporto attraverso un "doppio" bando che mette a disposizione fondi comunitari e regionali per incrementare il parco delle auto elettriche.

greenreport

 

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Pisa: Fotovoltaico galleggiante

 

Come creare energia pulita senza danneggiare l’ambiente ed in maniera innovativa ed originale. Le idee italiane sono davvero molte e sempre all’avanguardia, l’ultima in ordine cronologico arriva dalla Toscana, dalla provincia di Pisa, ed è un impianto fotovoltaico galleggiante, capace di sfruttare le aree inutilizzate dei bacini artificiali.

L’idea è partita dalla SIT (Scienza Industria Tecnologia), una società fondata venti anni fa da un gruppo di fisici del Cern. Il nuovo progetto, Ftcc (Floating Tracking Cooling Concentrator) ha un nome tutto inglese, ma è un’opera made in Italy, si tratta di un impianto fotovoltaico montato su zattere che seguono i raggi solari. Il primo impianto, inaugurato lo scorso settembre, occupa 300 metri quadri e genera energia sufficiente al fabbisogno di ben dieci abitazioni, 30 kw. Ad ultimarlo, sono state la Koinè Multimedia, toscana, e la Enertec di Trento.

Qualcuno potrebbe essere pronto a dire che in Italia esistevano già degli impianti galleggianti, ma la differenza con il Ftcc è che questo è mobile, il suo orientamento dipende dai raggi solari e riesce quindi ad accumulare più energia dei vecchi modelli, che invece erano fissi, senza considerare anche un abbassamento dei costi dei nuovi pannelli, dimezzatisi.

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23/12/2011

Bibbiena (AR): Bess srl



bees2
E' stata una delle prime ziende del territorio a puntare sul fotovoltaico. Una scommessa, quella sulle energie rinnovabili, che nel tempo si è dimostrata vincente per la Bees Srl di Bibbiena. Nonostante la forte crisi economica che sta mettendo a dura prova ogni settore dell'economia aretina e italiana, l'impresa casentinese di Luciano Brocchi ha infatti inaugurato una nuova sede al civico 18 di via Giorgio La Pira. Un segnale importante, che mostra come sia possibile continuare a credere nella ripresa economica. 
L'azienda casentinese è nata nel 2005 e in questi anni ha ottenuto importanti riconoscimenti. Solo lo scorso 25 marzo l'azienda Saint Gobain Solar (leader mondiale nella fornitura di impianti fotovoltaici) le ha assegnato il premio per l'impianto più tecnicamente originale. Nell'ultimo anno in particolare, oltre ad aver portato a termine la realizzazione di un impianto da oltrel 181kWp a Soci, ha installato impianti per circa 1Mw di potenza nell'intera vallata. Innovazioni che hanno dato un impulso anche alla tutela ambientale: spesso infatti le coperture di capannoni industriali sono andate a sostituire le vecchie e pericolosissime coperture in eternit. Poi l'intensa attività all'estero: come l'istallazione di impianti in isola in Paesi quali l'Algeria e il Kuwait. Vere e proprie "oasi" di energia in aree desertiche o comunque non raggiunti da opere di elettrificazione.

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13/12/2011

Montemurlo (PO): Fabbriche di energia


 

Il progetto "Fabbriche di Energia", coordinato dalla provincia di Prato e nato al tavolo del distretto, ora è stato rimodellato su misura per le esigenze delle aree produttive di Montemurlo. Nei prossimi giorni è prevista la firma per la costituzione del Consorzio di imprese e da gennaio prende il via la fase operativa. ll modello studiato e declinato appositamente per l'area industriale di Montemurlo tiene conto delle esigenze emerse dalle imprese: la presenza di tetti in amianto, l'alta preferenza verso l'energia solare, la necessità di efficientamento energetico. Quindi le tre principali linee di azione saranno: bonifica dell'amianto (semplificazione delle pratiche amministrative, selezione di operatori qualificati per lo smaltimento); incremento del fotovoltaico (aggregazione delle imprese interessate per sfruttare le economie di scala ed agevolare la selezione delle forniture, l'approvvigionamento e l'installazione di impianti); l'efficienza energetica nei processi produttivi.

Su questi punti Fabbriche di Energia- spiegano dalla provincia- prevede per le aziende il supporto degli enti locali per la parte amministrativa, la proposta e ricerca di strumenti finanziari pubblici, la promozione di una diagnosi energetica dei consumi delle imprese. «Di grande interesse per gli imprenditori montemurlesi la bonifica dall'amianto dei tetti dei capannoni, ancora presente in più della metà dei fabbricati. Un problema che può fare da traino alla riconversione verde delle aziende con l'uso di pannelli fotovoltaici. Va sottolineato poi che l'esigenza di provvedere alla bonifica dei tetti in amianto in tempi brevi potrà diventare un obbligo ed è quindi estremamente utile muoversi con anticipo».

Per eventuali informazioni e chiarimenti, rivolgersi a provincia di Prato, 0574 534558, ccorezzi@provincia.prato.it; sportello SPES, 0574 534584-585 (lun 14.30-18.30 mer-gio 9.30-13), sportelloenergia@provincia.prato.it, comune di Montemurlo, 0574 558312, antonella.zinna@comune.montemurlo.po.it, Unione Industriale Pratese, 0574 4551, uip@ui.prato.it, Confartigianato Imprese, 0574 798577, m.vuolato@prato.confartigianato.it, CNA, 0574 683125, maura.ciolini@po.cna.it.

greenreport

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10/12/2011

Cavriglia (AR): Il parco fotovoltaico più grande della Toscana

 



fotovoltaico-Cavriglia
A Cavriglia il futuro passa anche dal sole. Il Comune valdarnese, dopo aver prodotto energia elettrica per decenni con la combustione di fossili e idrocarburi, si pone all'avanguardia nel campo dell'utilizzo delle risorse rinnovabili. Da alcune settimane, infatti, è in funzione il parco fotovoltaico nell'ex area mineraria di Santa Barbara, in località Tegolaia, lungo la Strada Provinciale di Vacchereccia.
L'inaugurazione ufficiale dell'impianto, con il taglio del nastro da parte del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, è in programma per martedì 13 dicembre, alle 15,30. Saranno presenti anche il Sindaco di Cavriglia Ivano Ferri, Alessandro Piazzi, consigliere di Cavriglia SPV, la società concessionaria dell'impianto, Roberto Vasai, Presidente della Provincia di Arezzo e il consigliere regionale Enzo Brogi.
Si tratta dell'impianto realizzato da un ente pubblico di maggior potenza in Toscana, con un'estensione di 30 ettari, di cui 21 occupati dai pannelli e altri 9 da un nuovo circuito ciclistico, compreso nei lavori di riqualificazione dell'area. La potenza di 10 MW, con una produzione annua di 12.609 MWh, fornisce energia elettrica a circa 3.300 abitazioni, per un totale di 12.000 abitanti, garantendo a Cavriglia l'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili ed evitando l'emissione di 5.531 tonnellate di CO2 e un risparmio di 2085 tonnellate di petrolio all'anno.
L'impianto, realizzato senza alcuna spesa per le casse comunali da un consorzio di aziende toscane, è costato 27 milioni di euro e sarà gestito in concessione ventennale dal raggruppamento d'imprese Cavriglia SPV, che venderà sul mercato l'energia prodotta, mentre il Comune di Cavriglia riscuoterà un canone di concessione annuale, riuscendo così anche a far entrare risorse nel bilancio comunale. La particolarità dell'impianto cavrigliese, inoltre, è di aver saputo coinvolgere attivamente la popolazione, con il 5% dell'energia installata che è stata sottoscritta tramite una campagna di azionariato popolare.
La realizzazione del parco fotovoltaico ha permesso di riqualificare una parte dell'ex area mineraria del Comune di Cavriglia, priva di valore agricolo, attuando anche una serie d'importanti interventi per il riassetto idrogeologico. Allo stesso tempo il posizionamento dei pannelli è stato accuratamente studiato per minimizzare l'impatto visivo sul paesaggio ed integrarsi al meglio con il territorio.
"Quella della sostenibilità ambientale è la grande sfida per il nostro futuro" – ha dichiarato il consigliere regionale Enzo Brogi – "Con questo grande impianto il Comune di Cavriglia s'impegna in maniera forte e concreta nell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili e per la riduzione delle emissioni, utilizzando, tra l'altro, tecnologia e prodotti italiani e in particolare della valdarnese Power-One. Da oggi, l'area da dove per decenni si è estratta la lignite, anche con problemi ambientali, rinasce all'insegna dell'energia pulita".

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29/11/2011

Livorno: Centrale ad olii vegetali

 

Diego Barsotti per greenreport

Non si è fatta attendere la replica di Enel al sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, che ieri aveva giudicato l'azienda «inadempiente nei confronti del comune» per la mancata riconversione a metano della centrale Enel del Marzocco, «così come previsto dall'accordo sottoscritto con Enel stessa nel 1997». Il sindaco Cosimi aveva anche ricordato la scadenza del 2012, facendo intendere che se l'azienda non fosse venuta incontro alle esigenze del Comune sarebbe potuta essere messo in forse il proseguimento dell'avventura livornese della compagnia energetica, che presso la sede di Livorno, in aree portuali, a fianco dell'ormai inefficiente e vetusta centrale a olio combustibile, ha avviato dal 2005 un centro di ricerche sulle energie rinnovabili di cui greenreport ha parlato anche recentemente (vedi secondo link).

«A fine 2012, esattamente il 13 dicembre terminerà il periodo transitorio concesso per il riadeguamento dell'impianto ai nuovi limiti di emissione imposti dall'Aia, che scade nel giugno 2015». E' stata la precisazione del  portavoce di Enel, che poi prosegue: «Enel ha presentato una soluzione per un diverso utilizzo del combustibile, con aggiunta di olio vegetale, abbinato ad una riduzione delle ore di utilizzo. Su questo ci aspettiamo una condivisione collaborativa da parte del Comune di Livorno».

Ancora una volta dunque Enel risponde picche alla possibilità di riconvertire a metano la vecchia centrale, soluzione che sarebbe stata la più logica e più sostenibile anche nella prospettiva dell'avvio del terminale di rigassificazione Olt previsto per il 2013. L'idea invece è quella di importare olio vegetale (dunque probabilmente di origine extracontinentale, olio derivato dalle piantagioni di palma che nel Sud Est asiatico stanno mangiando le foreste) e miscelarlo in modo da ridurre le emissioni.

E vista la tirata di orecchie da parte del sindaco, Enel coglie l'occasione per pareggiare i conti, ricordando a Cosimi che «nello spirito di collaborazione verso il comune di Livorno, Enel tiene da due anni attive le pompe a mare per garantire l'ossigenazione dei Fossi Medicei, indipendentemente dallo stato di utilizzo della centrale del Marzocco». In Toscana si direbbe: Dove vai? Son cipolle!

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24/11/2011

Livorno: Energie rinnovabili ed accumulo


Luca Aterini per greenreport

Anche se per tutti i livornesi l'area Enel del Marzocco significa l'ormai vetusta e inquinante centrale a olio combustibile (per la verità negli ultimi anni accesa quasi esclusivamente nelle situazioni di picco, proprio per la sua scarsa efficienza), all'interno della propria area sperimentale di Livorno, Enel sta portando avanti più progetti innovativi nell'ambito delle tecnologie per le energie rinnovabili. Spaziando dall'accumulo di energia da fotovoltaico, al momento incentrato su un complesso di batterie all'avanguardia, all'ambito delle fonti geotermiche a bassa e media entalpia.

La Regione Toscana e, in particolare l'area pisano-livornese, condensa all'interno del suo territorio la direzione nazionale dei Centri di ricerca Enel (a Pisa) e l'area sperimentale di Livorno: a Sauro Pasini, responsabile dell'area tecnica ricerca di Enel, greenreport.it ha rivolto alcune domande per approfondire gli ultimi progetti e le future prospettive dell'impegno di Enel nella ricerca sulle energie rinnovabili all'interno dell'area vasta toscana.

In cosa consiste il progetto di accumulazione energetica e rifornimento per auto elettriche portato avanti da Enel all'interno dell'area sperimentale di Livorno, e quante persone vi sono coinvolte?

«Nell'area livornese sono presenti circa 12-13 posti fissi, ai quali vanno aggiunti i ricercatori che afferiscono alle aree di ricerca ivi sviluppate, raggiungendo così la trentina di persone occupate. Da sottolineare, inoltre, la presenza  della sede di ricerca dell'Ifrf, la più nota organizzazione internazionale per lo sviluppo di nuove tecnologie nella generazione termoelettrica.

Nello specifico, quelle da lei citate rappresentano due linee di ricerca distinte. La seconda di queste è incentrata sulla ricarica delle batterie per auto elettriche; attualmente i tempi per una ricarica completa spaziano dalle tre alle sei ore, mentre i nostri test mirano ad individuare tecnologie che permettano, in 15-20 minuti, una ricarica che porti al 50-60% della capacità della batteria.

La prima linea di ricerca, invece, rappresenta anche quella col maggiore impatto sul business Enel. Le tecnologie per l'accumulo di energia elettrica sono indispensabile per una più efficiente gestione delle energie rinnovabili ed una loro penetrazione nella rete elettrica. Tipicamente, noi non siamo sviluppatori di tecnologia, ma caratterizziamo le migliori presenti sul mercato e cerchiamo di capire come meglio utilizzarle, dopo averne tratteggiato un identikit completo e dettagliato.

A Livorno facciamo questo, con un impianto per test sulla componentistica interfacciata con la produzione in loco da diverse fonti rinnovabili, come eolico o fotovoltaico: proviamo batterie di tipologie diverse, con alcune che accumulano grandi quantità di energia ma in tempi lenti, così come altre sono invece in grado di rilasciarne in tempi molto rapidi. Servono scopi differenti, utilizzate per accumulare energia in esubero sulla rete o per gestire la qualità della corrente che vi scorre».

In prospettiva, verranno sperimentati a Livorno anche altri metodi di immagazzinamento energetico, ad esempio l'uso del vettore idrogeno?

L'idrogeno è un vettore energetico che permette un buono stoccaggio di energia, ma che per le sue proprietà risulta difficile da impiegare quando sono in gioco grandi quantità di energia. Le nuove tecnologie basate su nanomateriali permettono, a livello sperimentale, di stoccare tramite matrici metalliche molta energia in volumi ridotti. A Livorno stiamo sperimentando una delle più evolute al mondo tra le tecnologie relative, pensando ad un'applicazione legata alle celle a combustibile; non per quanto riguarda l'ambito della mobilità, in quanto il filone dell'auto a idrogeno - seguito fino a qualche anno fa - riveste ormai un ruolo marginale, superato da quello delle auto elettriche pure o ibride.

Quali sono le prospettive sul mercato di queste tecnologie di accumulo energetico?

Lo sviluppo tecnologico legato alla batterie è veramente elevato, ed è legato a quello dei nanomateriali. Nei prossimi due anni prevedo una riduzione consistente dei costi, anche per la spinta del mercato delle auto elettriche.

Cominciano ad essere disponibili tecnologie veramente efficienti, ma ancora un minimo costose. Per cui, a meno che non si operi in situazioni particolari (con insufficienze legate alla rete elettrica, come nel caso di alcune isole), l'implementazione di queste batterie ancora non permette un ritorno economico. Dove invece un loro utilizzo è economicamente sostenibile, siamo pronti per una loro applicazione su larga scala: un nostro impianto è già presente alle Canarie.

E per quanto riguarda la vicina isola d'Elba?

L'Elba è collegata alla rete elettrica, c'è già un grande polmone presente. In prospettiva, però, rappresenta un'area interessante, soprattutto se verrà ampliata la produzione di energia rinnovabile. Tenuto comunque conto dei vincoli ambientali e paesaggistici presenti, pensando anche all'integrazione delle tecnologie con lo stesso ambiente e gli edifici presenti.

Per quanto riguarda il campo della geotermia, invece, a che punto si trova la sperimentazione Enel nell'area livornese?

Le sperimentazioni proseguono nell'ambito della geotermia a bassa-media entalpia, concentrandoci sulla cosiddetta geotermia da acqua calda, diversa da quella che utilizza vapore. Produciamo energia elettrica a partire da acqua con una temperatura non elevata, compresa tra i 120-200 °C, mediante la tecnologia dei cicli binari organici.

A Livorno è in realizzazione un impianto da 500 kW, che partirà a gennaio, per una sperimentazione innovativa con fluidi che permettono maggiore efficienza. Pensiamo ad esportare questa tecnologia negli Usa, in Nevada, ma anche a possibili future applicazioni in Toscana, in particolare nell'area grossetana.

Le smart grid, assieme ad appropriati sistemi di accumulo energetico, rappresentano le vie parallele da percorrere per un'implementazione crescente delle energie rinnovabili nella rete elettrica italiana ed europea. A che punto siamo?

Ancora all'inzio. La smart grid è una realtà che sarà assolutamente necessaria, ma è complessa. Prevede lo sviluppo di tecnologie, modalità di gestione e comunicazione tra produttori ed utilizzatori di energia. Enel è attiva da anni su uno dei componenti fondamentali delle smart grid, ovvero in contatori intelligenti. Ora va costruita tutta la struttura per rendere possibile questa nuova gestione dell'energia: stiamo procedendo con una sperimentazione su zone limitate di rete (in Abruzzo e Molise) per portare avanti sperimentazioni e test in tal senso, cercando di massimizzare l'efficienza per quanto riguarda la produzione e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda la Regione, abbiamo ricevuto un finanziamento dalla Toscana per mettere in piedi, insieme all'Università di Pisa, un progetto ormai in partenza per una gestione intelligente dell'energia nell'agglomerato industriale dei Navicelli. Un'area molto significativa, dove sono presenti sia produttori che utilizzatori d'energia: puntiamo ad utilizzare al meglio, all'interno del sistema, l'uso dell'energia che il sistema stesso produce, attingendo il meno possibile all'esterno, dalla rete elettrica.

 

20/11/2011

Pèccioli (PI): Scuola con fotovoltaico

Energia gratis per una scuola materna privata parificata di Peccioli (Pisa) grazie alla 
realizzazione di un impianto fotovoltaico da 20 Kw realizzato
sul tetto dell'edificio dalla società Belvedere, che gestisce
anche la discarica di Legoli. Il costo dell'operazione è di
circa 68 mila euro. L'azienda recupererà l'investimento nei
prossimi dieci anni, grazie al 'conto energia', e ha stipulato
un accordo con la congregazione delle suore domenicane che
gestisce la scuola materna San Filippo Neri e che è
proprietaria dell'immobile, per la cessione gratuita del
fabbisogno energetico dell'edificio.
   La scuola è frequentata da circa 90 bambini. L'anno scorso,
parte dell'edificio era stata dichiarata inagibile per un
problema alla copertura. La congregazione delle suore
domenicane, i genitori dei bambini, l'associazione "Noi per
voi" e il Comune di Peccioli hanno effettuato una raccolta
fondi che ha permesso di recuperare 70 mila euro ed effettuare i
lavori per sistemare il tetto, su cui sono stati installati poi
i pannelli fotovoltaici.

50canale

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18/11/2011

Pratolino (FI): Il Diamante dell'ENEL

 

Il Diamante di Enel e Provincia di Firenze, installato nel Parco di Pratolino, diventa europeo e si conferma eccellenza nel campo delle rinnovabili di nuova generazione e della ricerca a livello internazionale. Questa mattina, infatti, più di 30 docenti di tutte le nazionalità europee hanno visitato il Diamante nell’ambito di un progetto biennale europeo sul dialogo e lo scambio tra docenti e studenti europei in materia ambientale, la cui prima tappa si è tenuta proprio in Toscana al Liceo Scientifico Pontormo. Il liceo empolese è tra i promotori dell’iniziativa e non a caso una classe del Pontormo ha partecipato all’evento accompagnata dalla prof. Sabrina Manetti e da alcune colleghe.

L’Assessore provinciale all’ambiente Renzo Crescioli ha accolto il gruppo di docenti e studenti, presentando il Parco di Pratolino e l’impegno della Provincia di Firenze per lo sviluppo delle rinnovabili, il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.

Da due anni la Ricerca Enel e la Provincia di Firenze hanno intrapreso un percorso comune intorno al Diamante sui temi delle energie rinnovabili di nuova generazione, del risparmio energetico e dell’educazione per la diffusione di una cultura sostenibile che coinvolge le scuole anche attraverso il Laboratorio Didattico della Provincia di Firenze. Il Parco di Pratolino si conferma così uno dei poli più importanti della Toscana per la formazione sulle energie rinnovabili e sulla sostenibilità ambientale.

Concepito dalla Ricerca di Enel, Diamante è un progetto avveniristico, una centrale energetica solare innovativa in grado di attrarre e accumulare energia solare sotto forma di idrogeno e di distribuire energia elettrica alle utenze anche in assenza di sole.

“L’educazione ai temi ambientali deve essere materia di studio e di gioco a partire dai primi anni di scuola” ha detto l’Assessore all’ambiente della Provincia di Firenze Renzo Crescioli. “Vanno in questa direzione le tantissime attività del nostro Laboratorio Didattico Ambientale, arricchito dalla presenza del Diamante, una struttura che dimostra concretamente la trasformazione e il riutilizzo energetico, tema di grande attualità già oggi e ancora di più nei prossimi anni: ricordiamoci che entro il 2020 l'Italia dovrà rispettare quanto concordato con l'Unione Europea e dovrà produrre oltre il 14% di energia da fonti rinnovabili: lavorare oggi sulle giovani generazioni è fondamentale”.

“Diamante, una centrale solare di ultima generazione che è anche un’opera d’arte” ha detto il Responsabile Ricerca Enel Sauro Pasini “sintesi evolutiva del dodecaedro di Leonardo-Pacioli e delle cupole geodetiche dell’architetto Richard Fuller, diventa occasione e stimolo per discutere di ricerca nel campo delle rinnovabili. Quest’opera d’arte è, infatti, al tempo stesso un esempio di centrale elettrica innovativa e sofisticata in grado di catturare l’energia solare, immagazzinarla e renderla disponibile quando serve. Un’eccellenza che ci consente di sperimentare le rinnovabili di nuova generazione e l’accumulo di energia, temi cruciali per la sostenibilità”.

 

08/11/2011

Scarperia (FI): Laboratorio sulle biomasse-agroenergie

 

 

Il prossimo giovedì 10 novembre a Scarperia (viale J.F. Kennedy 182, ore 16,30) in provincia di Firenze, verrà inaugurato il Centro Servizi e Laboratorio di Ricerca Universitaria K182 del Consorzio Re-Cord. Si tratta di un laboratorio specialistico dedicato alle energie rinnovabili e in particolare alle biomasse-agroenergie. Membri del Consorzio Re-Cord che gestirà la struttura, sono l'Università di Firenze per tramite del Centro interdipartimentale di ricerca per le energie alternative e rinnovabili (Crear), l'Azienda Agricola Villa Montepaldi Srl dell'Università di Firenze, la Pianvallico SpA, e la Spike Renewables Srl.

Gli obiettivi del Consorzio sono: mettere a sistema le risorse dei proponenti, costituendo una struttura in grado di rispondere in modo efficiente e rapido alle opportunità che si presentano; rappresentare un soggetto specializzato in un settore trainante dell'economia e dell'ambiente, costituendo su alcune tematiche un punto di eccellenza in ambito non solo nazionale ma anche internazionale, per la ricerca e la dimostrazione sulle fonti rinnovabili; fornire una opportunità di sbocco per competenze altamente specialistiche, formate all'interno dell'Università, e che possono così rimanere sul territorio a svolgere ricerca senza dover migrare altrove, nonché disponibili a supportare le imprese nazionali operanti nel settore; fornire servizi al territorio (Enti locali) e imprese, tramite il laboratorio chimico-analitico a Pianvallico e le competenze specialistiche nel settore delle fonti rinnovabili di energia e delle agroenergie-Biocombustibili; promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio Toscano, e grazie alle attività di rete tecnico-scientifica, metterlo in relazione con le iniziative e le competenze disponibili in Italia e all'estero.

All'inaugurazione del laboratorio interverranno tra gli altri Mauro Dugheri, presidente della Pianvallico Spa (società a prevalente capitale pubblico, 51%, con quote detenute dai comuni di Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve, Scarperia e la Comunità Montana Mugello) che si occupa di sviluppo territoriale in Mugello, David Chiaramonti , presidente del Consorzio Re-Cord e Andrea Barducci presidente della provincia di Firenze.

Le conclusioni sono affidate a Gianfranco Simoncini assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione.

greenreport

17:15 Scritto da minobezzi1 in nuove energie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook