29/04/2012

Bientina (PI): Mattonelle di canapa e biomasse



canapa

Bientina, in provincia di Pisa, l'azienda CanapaLithos toscana srl sta portando avanti un progetto per l'utilizzo della canapa come unico componente nella realizzazione di complementi d'arredo a chilometri zero: mattonelle per rivestimenti ma anche mobili, senza formaldeide e fatti al cento per cento con la canapa coltivata in loco.

A Bientina sorgerà una fabbrica per la lavorazione delle biomasse provenienti dalla canapa, coltivate in un'area di complessivi 400 ettari, in parte adiacenti alla fabbrica ed in parte a non olte 30 chilometri dalla fabbrica stessa.

 

Come spiega Fabrizio Sassetti, responsabile della semina e della raccolta delle biomasse, la fabbrica impiegherà circa 15 addetti ed il progetto, adesso entrato finalmente nella fase operativa, andrà a pieno regime dal 2013.

"Questo è il risultato di dodici anni di sperimentazioni e prove, è un progetto di grande valore ambientale perchè il prodotto è il risultato di un particolare sistema di pressatura della canapa unita ad un additivo da noi brevettato." Sasseti spiega, poi, che tra tutti i prodotti naturali la canapa è tra quelli che offre risultati migliori perché di semplice coltivazione, resistente ai parassiti, di rapida crescita e non ha bisogno di molta acqua. In passato questo tipo di pianta, la cannabis sativa, a basso contenuto allucinogeno, era coltivata soprattutto per usi tessili ma le prove e le sperimentazioni hanno dimostrato che può essere usata anche nella bioedilizia: una volta a regime la fabbrica di Bientina sarà in grado di produrre 300 mila metri quadri di rivestimenti e 250 mila metri quadrati di "legno alla canapa".

La CanapaLithos (partecipata da C.M.F.Tecnology) è la capofila del progetto regionale sulla filiera della canapa per la produzione di biomasse e chiede la partecipazione al progetto a tutti gli operatori agricoli così da valorizzare le singole imprese e rafforzare l'organizzazione e le relazioni di filiera.

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30/11/2011

Prato: Sarà così

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24/11/2011

Firenze: Una nuova identità per la Gioconda

La Gioconda era una cortigiana di Urbino, Pacifica Brandani, amante di Giuliano de' Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e duca di Nemours. 

Questa è l'ennesima, nuova ipotesi sull'identità della Gioconda, questa volta sostenuta dallo storico Roberto Zapperi, per il quale la donna immortalata da Leonardo da Vinci non è la fiorentina Monna Lisa Gherardini Del Giocondo né tanto meno Gian Giacomo Caprotti travestito.

abacus

 

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24/10/2011

Siena: 100 enoteche in Cina

ll vino toscano si prepara ad invadere la Cina. Cento enoteche italiane metteranno piede in Cina, dieci apriranno entro la fine dell’anno e proporranno esclusivamente vino italiano. Una rivoluzione. Che avverrà in base all’accordo di collaborazione strategica firmato a Pechino tra Sen Liu, presidente di Beijing Zhengyuan Youshi (società di importazione e distribuzione di vini italiani) e Claudio Galletti, presidente della senese Enoteca Italiana. 

Spiega Fabio Carlesi, segretario generale Enoteca Italiana: “La nostra sede cinese a Shanghai, Yishang Wine Business Consulting, avrà un ruolo fondamentale nella selezione delle etichette, nel gestire i rapporti con i produttori italiani e nel trasmettere la cultura enoica, che l’Italia vanta in tutto il mondo, ai sommelier che presteranno la loro professionalità all’interno delle enoteche”. 

In Cina c’è profumo di grande business per i vini italiani. I dati di crescita del mercato cinese prevedono un aumento di consumo dei vini rossi del 36,4% entro il 2012 e un maggior incremento dei vini bianchi che si attesterà intorno al 38%.

 

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20/10/2011

Suvero (SP): Ma è la testa di una statua stele lunigianese?




Nei pressi della pianaccia di Suvero, vicino all’agriturismo della Debbia, sotto la località Molino Rotato, è stata fortunosamente rinvenuta la testa di un’antica statua stele. Un contadino, dissodando il terreno, ha infatti individuato il prezioso reperto che, sporco di fango, è stato ripulito con cura, rivelando uno degli antichi volti misteriosi della Lunigiana.

La stele è stata consegnata al Sindaco che, presala in custodia nel palazzo comunale, ha provveduto ad avvisare la Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria.

Il reperto è stato quindi ricevuto in consegna dalla Soprintendenza, nelle mani del funzionario, dott.ssa Nadia Campana, che ha provveduto a trasportarlo, con la massima attenzione, da Rocchetta di Vara a Genova, dove attualmente è studiato dagli archeologi dell’ente che ne stanno valutando l’autenticità.

La stele di Suvero è l’ottantunesima rinvenuta in Lunigiana dal 1827, quando nella vicina Novà di Zignago, fu scoperta la prima statua. È una testa che misura circa 35 cm x 20 cm x 10 cm.. Il volto è ricavato dall’abbassamento del piano che lascia in rilievo la linea del naso. Due coppelle evidenziano gli occhi. Alle estremità laterali altre due coppelle rappresentano gli orecchi. È ipotizzabile che la statua potesse appartenere al gruppo che Augusto Cesare Ambrosi definì B, caratterizzato dal distacco della testa dal tronco mediante il collo.

Difficile tuttavia datare il reperto, come le altre state stele, anche perché nessun ulteriore reperto è stato rinvenuto in prossimità della stele. Si potrebbe teorizzare una sua datazione all’età del Bronzo o alla prima metà del Ferro.

Il ritrovamento è avvenuto presso la celebre Pianaccia di Suvero, sito archeologico di primaria importanza non soltanto per la Val di Vara, ma per l’intera Liguria. L’area è stata infatti oggetto di campagne di scavo a partire dal 1982, su impulso del compianto prof. Tiziano Mannoni. A riprendere gli scavi dall’estate 2009 è stato invece l’archeologo Roberto Maggi, insieme alla dott.ssa Nadia Campana.

Il sito ha rivelato una piattaforma forse di natura cultuale, ipoteticamente adornata di statue stele, poi distrutta da non identificate popolazioni di invasori che, non si esclude, avrebbero distrutto il santuario, profanando le statue, sparse poi nell’area circostante. Questa dunque potrebbe essere la spiegazione del ritrovamento intorno all’area delle due statue stele di Novà e della Pianaccia.

Il sito sarà presto oggetto di valorizzazione grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra Soprintendenza e Comune di Rocchetta di Vara. Gli scavi, a differenza della campagna 1982-90, non sono stati infatti ricoperti, ma lasciati visibili ai visitatori. Sarà adesso necessario provvedere al consolidamento di alcune strutture ed alla posa di adeguati pannelli illustrativi.

“La scoperta della statua stele è motivo di enorme gioia per il Comune di Rocchetta Vara e per il paese di Suvero”, commenta il Sindaco, Riccardo Barotti. “Aggiunge una straordinaria ricchezza, affascinante e misteriosa, al prezioso patrimonio culturale e paesaggistico del Comune, a disposizione di turisti, villeggianti e residenti. È naturalmente fondamentale riportare quanto prima la statua a casa. Del resto già abbiamo avuto ottime garanzie dalla Soprintendenza in questo senso. Occorrerà però approntare un’adeguata sala, munita di impianti di sicurezza e bacheche antiscasso. Sarà l’occasione di esporre anche molti dei reperti raccolti negli anni alla Pianaccia e custoditi adesso nei depositi della Soprintendenza a Genova. La sede più idonea pare decisamente palazzo Vinciguerra a Rocchetta. Confidiamo per questo nell’aiuto di Regione, Provincia ed enti bancari per valorizzare il prestigioso reperto. L’assistenza del Consorzio “Il Cigno”; presieduto da Silvano Zaccone, potrà essere poi importante per inserire la stele in un circuito più ampio di turismo culturale”.

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10/10/2011

Pisa: La Torre di Westminster concorrente della Torre Pendente ?

PENDENZA DI VENTI CENTIMETRI. I tecnici, che si sono occupati della torre campanaria alta quasi 100 metri e icona della città londinese, hanno scoperto che non è più perfettamente perpendicolare al terreno ma pende sul lato nord, verso Bridge Street, con un'angolazione di 0.26 gradi, pari a 15/20 centimetri dalla verticale.

COLPA DELLA METRO E DEL PARCHEGGIO. Il Big Ben ha iniziato a pendere perché le fondamenta stanno lentamente affondando nei sedimenti fluviali del Tamigi su cui poggia. Un processo che sta interessando l'edificio in modo non uniforme, poiché un lato sta affondando più rapidamente dell'altro. La cause? I lavori intorno alla torre e il Parlamento: nelle vicinanze del monumento passano due linee della metropolitana, mentre negli anni '70 è stato realizzato un parcheggio sotterraneo per i parlamentari.

PRIMI SEGNI DI CEDIMENTO. Un tentativo per risolvere il problema è stato fatto negli anni '90 con la costruzione di un nuovo zoccolo di cemento che doveva rafforzare le fondamenta antiche, ma non è servito a molto e ora il campanile ha cominciato a mostrare segni di cedimento e si prepara a diventare una particolare imitazione della nostra torre di pisa. Vedremo se sarà all'altezza.

30/09/2011

Firenze: Crescita del 3,2%

Sono cresciute del 3,2% le presenze turistiche in Toscana, a quota 695mila unità nel trimestre estivo. È quanto emerge da un'indagine svolta su un campione significativo di 829 imprenditori alberghieri, extralberghieri e agrituristici raccolte dal Centro studi turistici per Toscana Promozione.

Per oltre la metà dei casi, le vacanze sono state effettuate nelle località della costa, con un incremento complessivo delle presenze dell'1,3%. Non tutte le aree hanno conseguito gli stessi risultati; un leggero calo ha interessato la Versilia e la Maremma, più legate ai flussi del turismo nazionale.

Costa Apuana, Isole dell'Arcipelago e Costa livornese hanno segnato un risultato in crescita. Il dato numerico più significativo rimane senza dubbio quello delle tradizionali città d'arte e dei centri culturali minori, che hanno segnato un netto +4,2%.

L'aumento della domanda e il leggero rialzo dei prezzi del ricettivo nelle città d'arte hanno inciso positivamente anche sui fatturati delle imprese. Buoni risultati anche per la montagna (+6,7%) e la campagna-collina (+6,6%).

ttg

 

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05/09/2011

Montalcino (SI): Quale futuro?

 Leonardo Romanelli

Insomma, per domani ci si aspetta veramente una giornata di tuoni e fulmini(metaforicamente parlando, siamo sotto vendemmia!) in quel di Montalcino: si riunisce l’Assemblea dei soci per discutere sulla proposta di cambio del disciplinare del Rosso di Montalcino, per ammettere la presenza, nel vino, di altri vitigni autorizzati dalla Regione Toscana.

Ora, se volete saperne di più vi conviene visitare il blog di Franco Ziliani, che ha seguito la vicenda dall’inizio schierandosi, fin da subito contro tale ipotesi. Poi registro un intervento di Aldo Fiordelli, quello di Davide Bonucci e volendo anche quello di Andrea Petrini: insomma, tirando le fila, sono tutti contrari alla proposta. Le motivazioni dei produttori quali sono? Adeguamento del vino al gusto del consumatore, capacità di maggiore penetrazione nei mercati orientali e, last but not least, vivere più tranquilli senza che la magistratura possa intervenire.

Beh, c’è stato chi ha piantato merlot dove non poteva, avendo cura però di contornare la vigna con tutte piante di sangiovese, le leggende narrano anche di chi, in piena notte, ha spiantato ettari di vigneti che non erano esattamente uve adatte a fare Brunello…anche se , ad onor del vero, il cambio del disciplinare non lo riguarda, essendo limitato al Rosso.

Il mio parere su come andranno le cose? Vincerà chi ha proposto la modifica, la leva sono le vendite che, sul Rosso, risultano stagnanti, la doc Sant’Antimo, nata per fare vini con vitigni internazionali non ha mai sfondato e l’unica soluzione sembra quella di far leva sul nome Montalcino e vendere anche il Rosso, oltre che il Brunello. Ma non ci avevano sempre raccontato che il miglior sangiovese del mondo si trovava solo sulle colline ilcinesi? E’ vero, ma questo non basta più a convincere i nuovi consumatori a berlo, “E’ il mercato bellezza!”, oramai acqua passata…ehmm, vino scusate!

 

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02/09/2011

Livorno: Musica e negozi aperti a Coteto

 

 

Musica, esibizioni e gastronomia domenica 4 settembre per il 2° Festival Anni '60 di Coteto, manifestazione promossa dalla Circoscrizione 4 e dai commercianti di Coteto.
Un ricco programma di iniziative che prenderanno il via nel pomeriggio alle ore 17.30 e che comprendono spettacoli musicali e di danza, intrattenimenti, animazioni, karaoke, esibizioni di arti marziali, di scherma.

Durante la festa in via Toscana ci saranno una mostra canina, bancarelle di operatori dell'ingegno, giostre, gonfiabili esposizione di moto d'epoca, lotterie.
Nell'occasione del Festival Anni '60 i negozi del quartiere potranno restare aperti fino alle 24.
L'assessore al Turismo e Commercio, Paola Bernardo, ha infatti disposto con apposita disposizione la concessione della facoltà di deroga all'obbligo di chiusura delle attività commerciali coinvolte dalla manifestazione e che si trovano in via Toscana, via Basilicata, via Molise, via Calabria, via Veneto.

quilivorno

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08/08/2011

Pistoia: Negozi aperti per ferie (sarà vero?)

Negozi aperti

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13/04/2011

Vallombrosa (FI): Smog fertilizzante?

E se un giorno scoprissimo che l’inquinamento è un ottimo fertilizzante? La tesi, che ribalta completamente le più comuni teorie sui danni ambientali provocati dall’uomo, è stata sviluppata proprio nel cuore boschivo del Valdarno, a Vallombrosa.

STRETTA OSSERVAZIONE. Il bosco, 1.400 ettari di terreno, “è uno dei più studiati d’Italia – conferma il vicequestore aggiunto del Corpo Forestale Luigi Bartolozzi – e tra i più monitorati d’Europa”. Dal 1980, infatti, gli studiosi tengono d’occhio le evoluzioni di vegetazione e fauna, con particolare riferimento all’abete bianco. “Questa specie arborea – continua Bartolozzi – manifestava già allora i primi danni da inquinamento: chiome meno folte, aghi più sottili e radi”.

CRESCITA ANOMALA. La sorpresa però risale a tempi più recenti. “Questo cambiamento – spiega il comandante della Forestale - ha finito per stabilizzarsi, mentre i ricercatori hanno riscontrato negli ultimi decenni una crescita anomala delle piante”. Insomma mentre gli alberi perdevano gli aghi, crescevano di più, anche quelle che, “per raggiunti limiti di età” non avrebbero più dovuto crescere. La spiegazione è piuttosto semplice. Secondo lo studio condotto in loco da una università australiana, negli ultimi due secoli la temperatura si innalzata, favorendo la crescita anche nella stagione invernale.

FERTILE SMOG. Non solo: i complessi azotati derivanti dall’inquinamento atmosferico si sarebbero depositati sul terreno agendo come una sorta di fertilizzante. Non tutto il male vien per nuocere, dunque, anche se chi bada al parco, preso d’assalto da tutta la valle, Firenze compresa, nei weekend estivi, non la pensa così. E da anni chiede qualche parcheggio di scambio e qualche bus navetta per limitare l’assedio delle auto.

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21/01/2011

Firenze: Tutti ai fontanelli

Cosa spinge migliaia di cittadini a mettersi in coda ai fontanelli con bottiglie, taniche o fiaschi di vetro portati da casa? La crisi economica? La voglia di sfuggire al rito della spesa nei centri commerciali? Una rinnovata sensibilità verso la sostenibilità ambientale?

Si parlerà di tutto questo in una conferenza stampa in programma per lunedì 24 gennaio, alle 11.30 (Sala Gigli Consiglio Regionale Toscana, via Cavour 4) e organizzata per fare il punto sull’esperienza dei fontanelli pubblici nel territorio provinciale, regionale e nazionale.

Nel corso dell’incontro saranno anche presentati i dati di un monitoraggio compiuto da Assonaturizzatori e Sidea Italia - l’azienda che con il suo brevetto di naturizzazione è stata premiata con il Logo Toscana Ecoefficiente 2010 ed è stata finalista per il Premio Vespucci 2010 – su 13 fontanelli: 2.500.000 litri di acqua naturizzata equivalgono a 2.500.000 di bottiglie di plastica da 1 litro di minerale risparmiate, 400.000 Kg di petrolio in meno, 250.000 Kg di gas serra in meno nell’atmosfera; 200.000 € di risparmio per la collettività per i costi di smaltimento; 500.000 € di risparmio per le famiglie rispetto ai costi dell’acqua minerale.

Partecipano all’incontro:


Gian Luca Lazzeri
- Segretario Questore Consiglio Regionale Toscana

Giacomino Tavanti - Presidente Assonaturizzatori

Fabio Roggiolani - Presidente Ecquologia

Renzo Crescioli - Assessore Territorio ed Ambiente Provincia di Firenze

Maurizio Semplici - Sindaco Barberino Val d’Elsa

Simona Forzoni - Assessore Ambiente Greve in Chianti

Fernando Montesoro - Assessore Ambiente Montelupo Fiorentino

Leonardo Pasquini - Assessore Lavori Pubblici Pontassieve

Simona Bonafè - Assessore Ambiente Scandicci

Sabrina Benenati - Assessore Ambiente S.Gimignano

Francesco Fossati - Assessore Infrastrutture Castiglion Fiorentino

Lorando Alunni Ferracci - Settore Istituzioni Sidea Italia

 

 

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18/01/2011

Firenze: GDO a sviluppo zero ?

 

Si è parlato dell'organizzazione della "città diffusa" in relazione agli aspetti commerciali, di programmazione delle funzioni e dell'importanza di una pianificazione urbanistica sostenibile, nell'incontro tra l'assessore regionale al governo del territorio Anna Marson (Nella foto) e i vertici di Confesercenti Toscana.

«Per far vivere il commercio tradizionale le scelte urbanistiche sono importanti, ma da sole non bastano - ha dichiarato l'assessore - Occorre anche costruire e incentivare filiere locali di approvvigionamento di prodotti di qualità diversi da quelli in vendita nella grande distribuzione» e poi ha sottolineato l'importanza  di far capire «quale sia il valore del modello della città tradizionale: una città a misura anche di una popolazione in progressivo invecchiamento, in contrapposizione con urbanizzazioni fatte di pezzi di periferie e centri commerciali».

Tra l'altro, ha informato Marson, per i centri minori toscani si prospetta il rischio del cosiddetto  "food desert", cioè la difficoltà di approvvigionamento dei generi essenziali per la popolazione non autonoma negli spostamenti motorizzati. Confesercenti da parte sua ha ribadito l'esigenza di una nuova programmazione delle grandi superfici di distribuzione, ma anche di quelle medie, che sommandosi in un territorio scardinano il sistema di funzioni in essere con consistenti costi anche economici e sociali.

«La questione oggi - ha ripreso l'assessore - non dovrebbe essere quella dell'espansione di nuove urbanizzazioni che vanno limitate al massimo, quanto quella di garantire il corretto mix di funzioni per riqualificare aree e contenitori dismessi sviluppando al riguardo una progettualità adeguata».

Marson ha informato i vertici di Confesercenti che alcuni temi di loro preoccupazione saranno trattati nella nuova programmazione della "Svag" (Superficie di vendita autorizzata di distribuzione), che compete all'assessorato al commercio, ma anche con un eventuale aggiornamento del Pit, che negli articoli 14 e 15 già contiene direttive e prescrizioni per il commercio.

«Cementificare ulteriormente aree verdi, sviluppare una mobilità condizionata da nuovi insediamenti di Centri commerciali, svuotare i centri storici di esercizi di vicinato, significa compromettere quel patrimonio unico al mondo che è la Toscana, i suoi borghi, i suoi paesaggi, il suo patrimonio artistico e storico- ha sottolineato  il presidente regionale di Confesercenti Massimo Vivoli . La necessaria accelerazione delle grandi infrastrutture nel campo della mobilità deve servire a ridurre il traffico e a collegare meglio tra loro le varie città della Toscana, non trasformarsi in un'occasione per collocarvi nuovi insediamenti, magari frutto di aggregazioni di medie strutture di vendita. Per questo abbiamo chiesto e chiediamo a Regione, comuni e province una pausa di riflessione nella ridefinizione degli strumenti urbanistici che comporti uno "sviluppo zero", per i prossimi anni, di strutture di media e grande distribuzione».

greenreport

 

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19/12/2010

Capannori (LU): Natale e zero rifiuti

Un Natale con meno rifiuti è possibile! Potrebbe essere lo slogan della  nuova iniziativa promossa dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori in collaborazione con l'amministrazione comunale.

Una sorta di decalogo per aiutare i consumatori a gettare via meno imballaggi, che come emerge da un recente studio condotto proprio dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero, costituiscono gran parte dei rifiuti che continua ad andare a smaltimento (rifiuto residuo) insieme agli oggetti di plastica monouso, come shoppers, vaschette, rasoi usa e getta, contenitori in tetrapack. Imballaggi che sicuramente si moltiplicano durante le feste natalizie, un periodo di grandi acquisti.

Giovedì prossimo 16 gennaio l'assessore all'ambiente Alessio Ciacci e il coordinatore del Centro di Ricerca Rossano Ercolini saranno al mercato di Marlia per parlare di questa nuova iniziativa con tutti i cittadini che sono interessati all'argomento. L'iniziativa sarò inoltre promossa anche venerdì 17 dicembre al mercato settimanale di piazza Aldo Moro a Capannori e sabato 18 dicembre al mercato Contadino di Marlia.

Capannori ha già ottenuto ottimi risulti oltre che per la raccolta differenziata giunta all'82% anche sul fronte della riduzione dei rifiuti.

"Negli ultimi tre anni a Capannori la produzione totale dei rifiuti è calata del 20%- spiega l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacciche significa un - 0,45% pro capite. Un risultato eccellente se si pensa che nel periodo precedente la produzione dei rifiuti faceva segnare addirittura un + 5% annuo. Adesso la nostra sfida è quella di far calare ulteriormente la produzione degli scarti e sono certo che con l'aiuto di tutta la comunità ce la faremo".

"Questa nuova iniziativa è volta a sensibilizzare i cittadini- prosegue Rossano Ercolini, coordinatore del centro di ricerca rifiuti Zero del Comune - perché siamo convinti che  per produrre meno rifiuti sia necessario far circolare più informazione e creare quindi una maggiore consapevolezza nel cittadino-consumatore. Deve passare il messaggio, insomma, che anche facendo acquisti consapevoli si può contribuire in modo  determinante alla salvaguardia dell'ambiente"

Ma vediamo come è possibile produrre meno rifiuti secondo il decalogo del centro Rifiuti Zero. Innanzitutto è bene comprare merce locale e meno imballata possibile e verificare che sull'imballo siano indicate almeno le modalità di smaltimento. Prediligere poi imballaggi monomateriale (solo plastica, solo carta, solo alluminio o solo vetro) ed evitare gli imballaggi in tetrapack e materiali accoppiati.Se possibile si consiglia anche di evitare vaschette in plastica, polistirolo, prodotti monouso e monodose: meglio insomma acquistare al banco piuttosto che al reparto del preconfezionato.

Inoltre è bene ricordarsi che l'acqua del Sindaco è meglio di quella in bottiglia e che per evitare del tutto gli imballaggi si può comprare merce alla spina o sfusa. Conservare poi e riutilizzare la carta regalo, i  nastri e le scatole di cartone e puntare sempre alla qualità del prodotto e non fermarsi all'estetica della confezione.

Tutti coloro che vogliono saperne di più possono rivolgersi allo Sportello per la riduzione dei rifiuti che ha sede nel Palazzo Comunale  ed è aperto il lunedì il martedì e il sabato dalle 10.15 alle 12.00. Tel 0583 428392.

loschermo

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08/12/2010

Pontremoli (MS): Prontobus per turisti in Lunigiana

Manuela D'Angelo per antenna3

L’assessore al turismo della provincia di Massa e Carrara Sara Vatteroni promuove l’iniziativa del “pronto bus” per i paesi della Lunigiana, che si colloca all’interno del progetto “No far access” già presentato nei mesi scorsi. “Potrebbe essere una delle ultime volte che riusciamo a fornire un servizio di questo tipo_ dichiara la Vatteroni- le province stanno affrontando uno dei periodi più neri della storia. E a rimetterci sono sempre i soliti settori: la cultura, il turismo e anche la mobilità”.

Il “pronto bus” è un servizio di autobus a chiamata, gestito dalla Atn, che va prenotato il giovedì e che viene a prendervi il sabato o la domenica della stessa settimana nelle stazioni ferroviarie della Lunigiana. Il memorario dei treni, che da quaranta stazioni della Toscana e quattro della provincia di La Spezia porta alle bellezze della Lunigiana, è visibile sul sito della provincia e disponibile sulle brochure che sono state distribuite in tutte le biglietterie.

Arrivati in uno dei nostri paesi, visto che nel fine settimana l’Atn non ha mai prestato servizio in queste zone, se avete prenotato, arriva il “pronto bus”. L’occasione è quella di promuovere alcune iniziative che si svolgono nei territori della Lunigiana, come i mercatini natalizi che sono una vera risorsa e sorpresa di questi mesi.

Il turista può chiamare lo 0585/852134, un operatore confermerà la prenotazione che deve avvenire entro il giovedì, il biglietto costa 1,20 euro e si acquista a bordo del bus. Ad anno nuovo con questo sistema verranno promossi anche tre treni speciali, quello della geo- diversità, quello della archeologia e quello dei Castelli di Lunigiana, che permetteranno visite nelle bellezze nostrane a costi promozionali

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03/12/2010

.......e ancora Firenze: Trattore ad olio di girasole

Tutto è iniziato nel 2005 quando la Provincia di Firenze, su tema proposto dal Centro Ricerca Energie Alternative e Rinnovabili e Università di Firenze, coprì con 25mila euro il 50% dei costi per la modifica di un trattore (del parco-macchine provinciale) e la sperimentazione di olio vegetale puro (olio di girasole come combustibile). Questo finanziamento ha prodotto, nel 2006, un progetto Europeo, “Life Voice” che ha raccolto da Bruxelles risorse (intese come contributo Europeo) pari a un milione e 700 mila euro, ed ha creato 10 posti di lavoro.

Da allora sono proliferati molti progetti in tema di energie rinnovabili e a valle di questo è stato costituito il Consorzio per la Ricerca e la Dimostrazione sulle Energie Rinnovabili RE-CORD (Renewable Energy Consortium for R&D), spin-off dell’Università di Firenze ed Ente di Ricerca no-profit localizzato nella Provincia di Firenze.

 

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04/11/2010

......e ancora Barberino VE: Il Chianti senza rifiuti

Un mondo con meno rifiuti è davvero possibile e a portata di mano. Con questa filosofia prosegue fino a sabato 6 novembre la 14esima edizione di “Ecomondo” a Rimini Fiere. Un appuntamento di rilevanza internazionale, dove amministratori, addetti ai lavori e cittadini segnano il punto sulle politiche dell’ambiente e sulle innovazioni da attuare. Si colloca in questo contesto la presenza della Provincia di Firenze alla manifestazione riminese: Palazzo Medici Riccardi da sempre si fa promotore di progetti di ampie vedute sulla riduzione dei rifiuti, sulla promozione delle energie da fonti rinnovabili, sull’abbattimento dei consumi energetici e sulla didattica ambientale rivolta alle più giovani generazioni.

L’Assessore provinciale all’Ambiente Renzo Crescioli presenterà in anteprima a Ecomondo, domani venerdì 5 novembre il progetto ‘Chianti Waste-less’ (ma c'era bisogno di scriverlo in inglese?). L’intervento di Crescioli si inserisce nel convegno internazionale La gestione dei rifiuti nelle strategie di mitigazione del climate change. Progetti europei ed esperienze nell’area del Mediterraneo a cura del Coordinamento Agende 21 Locali ed Ecomondo, in collaborazione con eAmbiente Srl. Interverranno come relatori, insieme a Renzo Crescioli, anche Duccio Bianchi ed Orsola Bolognani di Ambiente Italia, partner tecnico del progetto.

Chianti Waste-less’ è un innovativo progetto che prevede un sistema di azioni integrate per la riduzione dei rifiuti nei quattro Comuni del Chianti fiorentino – Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano e Tavarnelle - cofinanziato dal programma life+ della Comunità Europea e dalla Provincia di Firenze, capofila del progetto, tramite i fondi regionali per i progetti rivolti alla riduzione dei rifiuti.

“Vogliamo diventare una delle Province più verdi d’Italia e in questo senso ‘Chianti Waste-less’ non è un progetto a sé stante – commenta l’Assessore Crescioli – ma rientra in una più ampia programmazione che portiamo avanti da moltissimo tempo. Abbiamo a cuore il futuro di questa terra e crediamo fermamente di dover garantire un territorio sano e salubre alle future generazioni”.

Tra le azioni in attivazione per Chianti Waste-less ci sono la promozione di un sano stile di vita dei cittadini, l’applicazione di un marchio “waste-less” per uffici, negozi, bar e ristoranti, agriturismi, bed&breakfast e hotel, mense scolastiche, sagre ed eventi locali; la diffusione degli ‘acquisti verdi’ nei Comuni coinvolti; il riutilizzo degli imballaggi terziari e la realizzazione di centri di recupero/mercati dell’usato. E ancora: la revisione delle modalità di raccolta e dei sistemi di contabilizza­zione, tariffazione e regolamenta­zione dei rifiuti, la promozione dell’utilizzo e della commercializzazione di materiali riciclati.

Partner del progetto sono Provincia di Firenze (capofila), Ambiente Italia, SAFI (azienda di gestione dei rifiuti del Chianti fiorentino), Comune di Barberino Val d’Elsa, Comune di Greve in Chianti, Comune di San Casciano Val di Pesa, Comune di Tavarnelle Val di Pesa.

 

 

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15/10/2010

.......e ri-Firenze: Come esportare vino in Russia

Quali procedure bisogna seguire per poter esportare del vino nella Federazione Russa attraverso una società commerciale italiana? Suggerimenti tratti dalla Newsletter (gratuita) Newsmercati

 
Le spedizioni di vino nella Federazione Russa dovranno essere, di volta in volta, accompagnate dalla seguente documentazione:
  • Bolletta doganale o DAU
  • Fattura commerciale, in triplice copia, in lingua sia inglese che russa
  • Documento di trasporto/spedizione (CMR o Air bill of lading)
  • Packing List, qualora non inserito nella fattura, sempre in triplice copia e bilingue
  • Certificato di origine non preferenziale che deve essere richiesta alla Camera di Commercio competente
  • Originale del contratto di fornitura, in russo e in inglese
  • Certificato di conformità: i prodotti suscettibili di arrecare danno alla salute della popolazione o dell’ambiente devono essere accompagnati dal certificato di conformità alle norme russe (certificazione Goststandard o GOST-R). Allegare tale certificato può essere a carico dell’esportatore o dell’importatore, a seconda degli accordi tra le parti. Il certificato viene rilasciato da organo di certificazione autorizzato dalle autorità russe (in Italia, ci sono la società SGS di Milano o la società QSA di Genova) dietro la presentazione di apposita istanza corredata da catalogo dei prodotti, campioni per le prove, codice doganale e altra documentazione tecnica richiesta.


L’etichetta deve essere in lingua russa e deve essere conforme alla normativa GOST R 51074:2003. Le indicazioni minime da fornire:

* Nome del prodotto
* Paese d’origine
* Nome e indirizzo del produttore (la denominazione del produttore può essere scritta anche in caratteri latini)
* Nome dell’imbottigliatore
* Data dell’imbottigliamento o registrazioni per vini da collezione e champagne
* Volume
* Marchio del produttore o di chi commercializza (se esistente)
* Contenuto di alcol etilico in percentuale sul volume
* Eventuale contenuto di zucchero
* Condizioni di conservazione in magazzino e ancora: nome degli aromi, spezie e coloranti per brandy, miscele di vino e cocktails, anno della vendemmia per vini DOC e invecchiati, data di scadenza per il consumo per bevande a base di vino o cocktails con contenuto di alcol inferiore al 10%, additivi, riferimento a norme tecniche o di legge, certificazioni.

Per prodotti soggetti ad accisa per la vendita in Duty Free Shop l’etichetta o controetichetta deve riportare la dicitura “Only for sale in duty free shops”.
La Russia non ha adottato la normativa fitosanitaria ISPM n. 15 per gli imballaggi in legno, tuttavia è richiesto l’impiego di materiale sano.
Si sottolinea che le spedizioni di vino in Russia devono essere accompagnate dal Documento di Accompagnamento per le Accise (DAA), a scorta dei prodotti alcolici in sospensione di accise fino alla dogana del confine comunitario, che provvederà a effettuare le operazioni di esportazione per l’invio del prodotto in Russia e a restituire l’esemplare n. 3 del DAA al mittente.
Il DAA viene emesso dal depositario autorizzato, ovvero dall’Azienda (che produce e/o detiene e/o spedisce e riceve prodotti alcolici) che opera in regime sospensivo ed alla quale l'Agenzia delle Dogane ha rilasciato il Codice di Accisa, divenendo deposito fiscale. Si ricorda che, a partire dal 1° aprile 2010, il DAA cartaceo è stato sostituito dal DAA telematico.

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13/10/2010

Pratio: Cinesi comnprano stoffa e vini pratesi

 I cinesi di Wenzhou, municipalità con cui è gemellata la Provincia di Prato dal 2000, e da cui provengono peraltro la maggior parte dei cinesi che vivono nella città toscana, sono pronti a impegnarsi per acquistare tessuti di alta qualità realizzati dalle imprese tessili di Prato e vino del territorio di Carmignano, dove viene prodotta la più antica docg italiana. Domani un protocollo d’intenti che va in tale direzione verrà sottoscritto dal presidente della Provincia, Lamberto Gestri, e dal vicesindaco di Wenzhou, Meng Jianxin. Con questo protocollo – che è in via di formulazione definitiva in queste ore - la municipalità di Wenzhou mette a disposizione gratuita della Provincia di Prato anche 500 metri quadrati di spazi espositivi nel Centro del tessuto e dell'abbigliamento di Wenzhou per promuovere i prodotti pratesi. All’incontro di domani parteciperanno i sindaci, a partire da quello di Prato, e i rappresentanti delle categorie economiche e dei sindacati.

La delegazione proveniente da Wenzhou, è in Italia da lunedì. Ne fanno parte oltre al vicesindaco, alcuni amministratori che si occupano di economia e commercio e quindici imprenditori tra cui Zhen Chenai, presidente dell’Associazione per l’abbigliamento della città cinese. “Siamo di fronte evidentemente a una evoluzione significativa, direi ad una svolta, nelle relazioni che ci legano a Wenzhou. Per la prima volta la collaborazione si concretizza nella definizione di un rilevante accordo di carattere economico. E questo è un segnale davvero importante”, commenta il presidente Gestri. “La situazione a Prato sul fronte della presenza della comunità cinese è complessa e gli interventi per l'emersione delle imprese e per il contrasto all’illegalità devono essere compiuti con determinazione – spiega Gestri - Certo iniziative come questa con Wenzhou possono essere d’aiuto e aprire prospettive di relazione e scambio commerciale. Sono convinto che facendo progetti insieme, italiani e cinesi, si sostengono quei processi di integrazione che non sono ne’ facili, ne’ rapidi”.

 

Lamberto Gestri

 

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21/09/2010

Siena: Il Brunello è il vino migliore al mondo

 

"La notizia che il Brunello di Montalcino Riserva 2004 del Castello Romitorio, di proprietà dell'artista Sandro Chia, è il miglior vino rosso al mondo, è di quelle che danno grande soddisfazione". Questo il commento dell'assessore all'agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori.

"E' una notizia bella e importante e per questo faccio tutte le mie congratulazioni all'azienda – ha aggiunto Salvadori - ma è anche la conferma, una volta di più, che la Toscana ha prodotti davvero eccezionali. Questo è il biglietto da visita della Toscana nel mondo".

sienafree

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18/09/2010

Pianosa Isola (LI): Internet subacqueo


Il Centro “E.Piaggio” dell’Università di Pisa e il NURC, il centro di ricerche NATO, di La Spezia sperimentano a Pianosa, per la prima volta insieme, una rete wireless subacquea con robot sottomarini mobili.
È in corso a Pianosa, nelle acque del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, la prima sperimentazione congiunta di reti wireless subacquee con robot sottomarini mobili condotta dal NURC di La Spezia e dal Centro “E. Piaggio” dell’Università di Pisa, partner del progetto europeo UAN (Underwater Acoustic Network), che punta alla costruzione di reti wireless subacquee attraverso la trasmissione di dati acustici.

Attraverso due linee di ricerca parallele ma distinte, l’innovativa missione mira a raccogliere dati utili all’implementazione di sistemi per la sorveglianza di siti subacquei ad accesso limitato in ambito civile e militare, quali quelli delle aree marine protette, di interesse archeologico, di infrastrutture industriali, portuali o logistiche in zone costiere. Contemporaneamente, con robot sottomarini chiamati “Fòlaga”, vengono effettuate misurazioni (temperatura, salinità, qualità dell’acqua) per il monitoraggio ambientale dell’area, studiate per essere recepite da centri specializzati, anche in previsioni meteorologiche, o pubblicate direttamente sul web. Tra gli obiettivi della sperimentazione c’è infatti pure quello di aiutare l’Ente Parco nella propria opera di protezione dell’ambiente marino.

“Comprendere l’ambiente sottomarino e capire i segreti della comunicazione sotto la superficie del mare è essenziale per sviluppare robot mobili e sensori subacquei in grado di lavorare in network in tali condizioni – spiega lo scienziato inglese John Potter, coordinatore dell’esperimento per il NURC -: lo studio di reti intelligenti e autosufficienti è di grande interesse per i Paesi NATO, in quanto punti di partenza per future tecnologie per la sorveglianza e la protezione di aree marittime sensibili”.

“I “nodi” della rete subacquea che abbiamo realizzato – aggiunge il prof. Andrea Caiti, coordinatore dell’esperimento per il Centro “E. Piaggio” – sono costituiti da piccoli robot subacquei autonomi, in grado di trovare e raggiungere i punti in cui la trasmissione e ricezione dati è di volta in volta migliore. In questo modo vengono ridotti gli effetti di disturbo dovuti all’ambiente marino, in particolare alla variazione di temperatura e salinità, e viene garantita una sufficiente qualità di trasmissione fra i nodi della rete”.

L’intera sperimentazione viene effettuata sul battello oceanografico Leonardo nel pieno rispetto dell’ambiente e con una particolare attenzione per i mammiferi marini. La missione ha il supporto della Marina Militare Italiana e coinvolge anche l’Università degli Studi di Padova, l’Università di Roma “La Sapienza” e l’Università portoghese di Oporto, così come la Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. I due gruppi di ricerca UAN e NURC collaborano nella condivisione di misure ambientali di interesse comune e di parte delle attrezzature sperimentali, riducendo così il volume dei dispositivi utilizzati: congiunto sarà anche il programma di analisi dei risultati.

Il NURC è il centro di ricerca marittima della NATO. Attraverso collaborazioni con i Paesi aderenti alla NATO, riunisce brillanti scienziati al fine di ricercare soluzioni in merito ai problemi di sicurezza marittima e portuale, nonché di implementare nuovi strumenti ed apparecchiature utili nel settore militare, ambientale e civile. Ha sede a La Spezia.

Il Centro “E.Piaggio” dell’Università di Pisa è un Centro Interdipartimentale che porta avanti una ricerca ampiamente multidisciplinare nei settori della robotica e della bioingegneria. È parte dell’ISME (Centro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino). In questa sperimentazione il Centro Piaggio opera come partner del progetto europeo UAN (Underwater Acoustic Network), che punta alla costruzione di reti wireless subacquee attraverso la trasmissione di dati acustici.

elbareport

 

 

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11/09/2010

Livorno: Una testa (fasulla) di Modì in vendita su E-bay

 

Una testa di Angelo Froglia, uno degli autori della celebre beffa Modigliani, viene offerta in questi giorni su E-bay al prezzo di 200 mila euro.

La descrizione dell’opera e’ questa: ”Scultura in pietra originale di Angelo Froglia utilizzata in Livorno, anno 1984, per beffa Modigliani”. Il venditore non ha ancora ricevuto offerte.

Froglia realizzo’ due delle tre false teste di Modi’ che furono ripescate nel 1984 nei Fossi Medicei di Livorno.

anatenna3

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05/08/2010

......e ancora Livorno: Le sogliole sono tossiche?

Dopo gli Ogm in Friuli Greenpeace lancia un altro allarme, questa volta in mare: le sogliole nel Santuario dei Cetacei sono tossiche.

In base ai risultati delle analisi, commissionate dall'associazione ambientalista al Dipartimento di Scienze ambientali dell'Università di Siena, sono stati trovati in questi pesci, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e bisfenolo A, in certi casi oltre il limite consentito dalla legge. «Il progetto di analizzare campioni di sogliola comune (Solea vulgaris), del Santuario dei Cetacei- informano da Greenpeace- nasce con l'intento di quantificare la presenza di alcuni contaminanti ambientali in un importante anello della catena alimentare. Fra i composti analizzati ci sono gli Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), componenti naturali del carbone e del petrolio, di cui alcuni sono probabili cancerogeni per l'uomo; il Bisfenolo A (Bpa) sostanza pericolosa per il sistema ormonale usata nella fabbricazione di molte plastiche; i metalli pesanti (piombo, mercurio e cromo) utilizzati in numerose applicazioni e pericolosi per il sistema nervoso e quello renale».

Oltre le analisi quantitative sono state effettuate indagini di biomarker (saggi chimici o citologici) per valutare lo "stress tossicologico" dell'esemplare campionato. Le sogliole, sono ottimi bioindicatori perché conducono una vita stanziale, a contatto con i sedimenti, dove spesso si accumulano certi inquinanti.  Sono 31 gli esemplari di sogliola esaminati prelevati in 5 aree: al largo di Civitavecchia, Viareggio, Livorno, Lerici (La Spezia) e Genova. Fra i risultati più preoccupanti c'è il dato sul mercurio trovato oltre il limite di legge nel 25% dei campioni (7 esemplari su 31). Nello specifico: il mercurio è stato trovato in quantità elevate oltre i limiti di legge nelle sogliole di Civitavecchia e Viareggio.

Nell'area laziale il valore medio di mercurio (2,71 μg/g p.f.) è 4 volte superiore al limite di legge (pari a 0,50 μg/g p.f.), mentre la concentrazione massima riscontrata in uno dei sei campioni testati a Civitavecchia addirittura è di 10 volte il tenore massimo consentito per legge (5,0236 μg/g p.f.). A Viareggio un campione sui sette testati in quell'area ha rilevato concentrazioni di mercurio pari al doppio del limite di legge (1,0032 μg/g p.f.). Sempre a Viareggio, è stato anche registrato il valore più alto di piombo (0,37 μg/g p.f.) oltre il limite imposto dalla legge che è pari a 0,30 μg/g p.f. Per quanto riguarda gli Ipa i valori più elevati sono stati trovati nei campioni di Livorno. Questi sono solo alcuni dei dati contenuti nel dossier "Sogliole tossiche nel Santuario dei Cetacei: non ingerire!''. «Alcune sostanze, come piombo e mercurio, possono interferire - con il normale sviluppo del cervello dei bambini e arrecare danni al sistema renale, oppure essere addirittura cancerogene» ha sottolineato Vittoria Polidori responsabile delle campagna inquinamento di Greenpeace.

Le possibili cause della contaminazione riscontrata, secondo l'associazione ambientalista, sono per lo più riconducibili a fonti antropiche. Dalle foci fluviali che riversano in mare tutto ciò che le acque dei fiumi raccolgono sul loro percorso, alle molte aree portuali e ai numerosi siti industriali dislocati lungo la costa dell'alto Tirreno e del mar Ligure (impianti di produzione di energia, di smaltimento rifiuti e industrie chimiche). «In una zona protetta, come dovrebbe essere quella del Santuario dei Cetacei, ci si attendono regole rigide a tutela dell'intero ecosistema- sottolineano da Greenpeace- Lo stesso Accordo che ha sancito la nascita del Santuario dei Cetacei, nel 1999, ha riconosciuto le priorità dettate dalla Convenzione di Barcellona.  Inoltre, in occasione della la terza riunione delle Parti Contraenti (III CoP) la "lotta contro gli inquinamenti marini" è stata identificata proprio come uno dei temi prioritari per la tutela di questa zona.

Greenpeace non può che attribuire la responsabilità di quanto succede all'evidente inazione delle Parti Contraenti dell'Accordo (Italia, Francia e Principato di Monaco) che in dieci anni non sono riuscite a produrre alcun dato scientifico e tantomeno ad attuare nessuna misura di tutela specifica per difendere questo prezioso ecosistema. Chiediamo al ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, un chiaro impegno a tutela del Santuario, che comprenda il rispetto degli accordi sulla ricostituzione del Segretariato, unico organo giuridico-legale in grado di avviare i primi passi di gestione reale di quest'area» hanno concluso dall'associazione ambientalista.

L'Area Mare di Arpat, contattata da Greenreport per un commento, pur a conoscenza della ricerca condotta dall'Università di Siena, non può entrare nel merito di queste analisi dato che conduce altri tipi di studi relativi agli stock ittici (composizione, accrescimento, analisi biomassa..).

greenreport

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10/06/2010

Groseto: Non è abbandonata

Francesca Calonaci

«Nessuno ha abbandonato Grosseto. Non ci sono ripensamenti sugli impegni assunti e stiamo già lavorando per garantire anche al territorio di Grosseto un miglioramento nei servizi. Vogliamo attivare Memorario su tutta la linea Grosseto – Pisa e Tirrenica sud, ma fino a quando non sarà pronta anche la stazione pisana non possiamo avviare il servizio. A breve convocheremo gli enti locali per illustrare tutte le ipotesi su cui stiamo lavorando, per confrontarci con le aspettative delle amministrazioni locali e degli utenti.» Questo il commento dell'assessore ai trasporti ed infrastrutture della Regione Toscana alla richiesta del sindaco del capoluogo maremmano.

Il ritardo nell'attivazione del Memorario sulla linea - precisa la Regione Toscana - è dovuto ai lavori che RFI sta realizzando nella stazione di Pisa Centrale, che hanno subito un rallentamento causato dalla complessità delle opere realizzate. La fine dei lavori è prevista per il prossimo mese di novembre. Da dicembre, con l'avvio dell'orario invernale ed interventi a Pisa conclusi, sarà possibile gestire adeguatamente il nuovo servizio, con gli incrementi di traffico ed il miglioramento che comporta l’inserimento di Memorario sulla linea.
«Sono consapevole che servono scelte chiare e condivise per una zona che rischia di essere marginalizzata dalla lunga percorrenza, cosa che non vogliamo - ha proseguito Ceccobao -. Per questo ascolteremo gli enti locali e ci faremo carico di attivare quanto prima il servizio anche in quell'area. La programmazione, su cui stanno già lavorando gli uffici, terrà conto della complessità della domanda di mobilità in questo bacino, dove ci sono zone a maggior densità di popolazione ed aree meno popolate, dove si hanno qu indi necessità diverse di servizio e soprattutto dove c’è una domanda molto differenziata tra inverno ed estate, tra festivo e feriale.»

La linea Tirrenica sud, infatti, è soggetta ad un flusso più rilevante nella stagione estiva, periodo in cui c’è la necessità di servire anche le stazioni più piccole che rappresentano un accesso importante a località molto frequentate. Un esempio per tutti la stazione di Bolgheri che in estate serve anche tutta l’area di Marina di Bibbona. Gli orari in preparazione saranno quindi differenziati per rispondere a tutte queste esigenze, calibrati per i diversi periodi dell’anno, tra festivo e feriale.

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28/05/2010

Arezzo:La casa ad idrogeno

Geo & Geo – Paolo Fulini 

La Fabbrica del Sole ha iniziato uno studio sulla filiera dell’idrogeno ad Arezzo che ha portato alla realizzazione di una filiera sostenibile dell’idrogeno ad Arezzo” in collaborazione con i seguenti partner: Regione Toscana, Etruria Innovazione, Camera di Commercio-CCIAA di Arezzo, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Comune di Subbiano, GEOS s.r.l. e Millennium Costruzioni s.a.s..

I partner iniziali di progetto sono stati la SAPIO s.r.l., l’Arcotronics (ex Roen Est) e anche l’ENEA ai quali poi si sono successivamente aggiunti, tramite la firma di un protocollo di intesa, COINGAS, Regione Toscana, Provincia di Arezzo, il Comune di Arezzo, Associazione Industriali, CNA e Confartigianato per portare avanti il progetto “Idrogeno per Arezzo”.

http://www.idrogenoarezzo.it/

arezzoweb

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29/04/2010

Firenze: Crisi nelle città d'arte?

La crisi dell'incoming nelle città d'arte italiane, che è stato il 'caso' turistico del 2009, ha colpito duramente anche la distribuzione che opera nel capoluogo toscano.

Il giro d'Italia di TTG, nel servizio pubblicato sul numero del giornale in distribuzione e online da oggi, sbarca a Firenze, dove gli agenti di viaggi evidenziano le pecche di una città che paga caro il successo degli anni passati, all'insegna del grande boom turistico.

Non mancano i segnali di ripresa, ma per ora sembrano ancora troppo timidi per bilanciare le difficoltà del 2009. Tra le caratteristiche del mercato fiorentino una forte propensione all'acquisto sottodata, mentre in positivo viene evidenziato il ruolo dei trasporti, sia ferroviario che aereo, che favoriscono il business legato ai viaggi d'affari.

ttg

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09/03/2010

Firenze: Un Giotto sconosciuto

 

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27/01/2010

Carrara: Ritorna la 'e' tra Massa e Carrara?

Il Sindaco Angelo Zubbani afferma che ha appreso con soddisfazione la decisione della commissione affari istituzionali della Camera, la stessa che ha organizzato l’audizione del 18 dicembre, per inserire la “e” nella denominazione della Provincia.
Il 18 dicembre, prosegue Zubbani, eravamo soli ma forti dei nostri convincimenti. Zubbani ringrazia quindi la proponente della legge Isabella Bertolini, il consigliere regionale Jacopo Ferri, il consiglio comunale di Carrara e gli storici appassionati della città.

Il ripristino della “e”, il cui percorso non si conclude oggi ma dovrà approdare in aula ed è quindi sempre lungo, è, per Zubbani, un argomento identitario che non toglie nulla ma che aggiunge a Carrara il riconoscimento della sua storia e dell’importanza che merita.

ttn

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San Sepolcro (AR): Una ferrovia Arezzo-San Sepolcro?

E' stata la Valtiberina ad ospitare, nella sede della Comunità Montana, il terzo appuntamento del ciclo di incontri della Giunta provinciale con gli amministratori locali. "E' stato un incontro cordiale e proficuo, come è normale che sia tra amministratori che hanno a cuore soprattutto gli interessi del proprio territorio - commenta il Presidente della Provincia Roberto Vasai. L'incontro è stato anche l'occasione per valutare i positivi risultati ottenuti dal territorio provinciale, e in specifico dalla Valtiberina, con la firma dell'accordo tra il Governo e la Regione Toscana, al cui interno sono contenuti alcuni impegni importanti che speriamo si trasformino presto in atti concreti. In particolare faccio riferimento alla E78, con il nodo di Olmo ed il tratto Arezzo-Palazzo del Pero che dovrebbero finalmente ottenere i necessari finanziamenti, l'adeguamento e la messa in sicurezza del tratto toscano della E45 e, per la prima volta, la predisposizione di uno studio di fattibilità della nuova ferrovia Arezzo-Sansepolcro. Grande attenzione, ovviamente, è stata rivolta anche ai temi del lavoro e dell'occupazione, con l'analisi delle situazioni di crisi e le nuove iniziative che saranno assunte nei prossimi giorni dalla Task Force provinciale", afferma Vasai. Tra i temi affrontati anche i problemi di viabilità che si sono creati a seguito dell'ondata di maltempo di inizio anno, che ha investito in particolare alcune zone montane della Valtiberina. E' stato riconosciuto dai Sindaci il buon lavoro svolto dalla Provincia nell'emergenza e sono state delineate strategie di intervento nelle zone colpite. Dagli amministratori della Valtiberina è venuta anche una richiesta di attenzione sui temi del dimensionamento scolastico, con particolare riferimento agli Istituti d'Arte di Anghiari e Sansepolcro, e l'Assessore provinciale alla pubblica istruzione Rita Mezzetti Panozzi si è impegnato a lavorare per la risoluzione del problema. La Giunta provinciale ed i Sindaci, infine, si sono assunti un impegno importante relativamente al tratto della E78 tra le Ville di Monterchi e la E45: "come Giunta provinciale ci siamo impegnati ad accettare il tracciato che ci sarà proposto dall'apposita commissione tecnica senza frapporre altri ostacoli alla realizzazione di questa importante arteria viaria, e da parte dei Sindaci abbiamo riscontrato apprezzamento per questa posizione assunta", conclude il Presidente della Provincia Roberto Vasai.

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23/01/2010

Lucca: Ferrovia, strade, autostrade, trafori...

 

Siglato l'accordo sulle infrastrutture tra governo e Regione. Previsti lavori per un importo di 9 miliardi. A Lucca interventi per gli assi viari della Piana, la terza corsia dell'autostrada A12 e raddoppi ferroviari.

Strade e ferrovie, firmato l'accordo Stato-Regione

 

L'intesa e' stata firmata dal presidente del consiglio Berlusconi e dal presidente della Regione Martini. Previsti investimenti per 9 miliardi e mezzo di euro. 6 miliardi sono gia' disponibili, mentre i restanti 3,5 dovranno essere trovati dal governo. Nel documento sono previsti interventi anche in provincia di Lucca. Passi in avanti verso la realizzazione degli assi viari della Piana. L'accordo prevede la connessione tra la statale 12 dell'Abetone del Brennero con i caselli del Frizzone e di Lucca Est sull'A11 tramite collegamenti da Ponte a Moriano. Il progetto dovrebbe essere completato entro il 2010.

Previsione di spesa, 200 milioni di euro. In programma anche il potenziamento dell'autrostrada A12 con la realizzazione della terza corsia tra Viareggio e la Liguria, le opere di raccordo con i porti, con il complesso dell'ospedale Versilia, con i bacini marmiferi e la viabilita' locale. Forti interventi anche sulle ferrovie con il potenziamento della linea ferroviaria Pistoia-Lucca-Viareggio, costo 256 milioni di euro, in cui si inserisce il raddoppio della tratta Montecatini Terme-Lucca.

Inserito nell'accordo anche raddoppio della linea Lucca-Pisa con un investimento di 80 milioni di euro. Inserito nell'accordo anche raddoppio della linea Lucca-Pisa con un investimento di 80 milioni di euro.

Per il miglioramento dei collegamenti tra Garfagnana e Lunigiana, previsti interventi di miglioramento della strada di Minucciano. Infine, l'intesa potrebbe ricomprendere anche la realizzazione del Traforo del Monte Tambura, nell'ambito del capitolo riguardante i collegamenti tra Garfagnana e costa tirrenica.

noitv

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