30/11/2011

Prato: Sarà così

24/11/2011

Firenze: Una nuova identità per la Gioconda

La Gioconda era una cortigiana di Urbino, Pacifica Brandani, amante di Giuliano de' Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e duca di Nemours. 

Questa è l'ennesima, nuova ipotesi sull'identità della Gioconda, questa volta sostenuta dallo storico Roberto Zapperi, per il quale la donna immortalata da Leonardo da Vinci non è la fiorentina Monna Lisa Gherardini Del Giocondo né tanto meno Gian Giacomo Caprotti travestito.

abacus

 

24/10/2011

Siena: 100 enoteche in Cina

ll vino toscano si prepara ad invadere la Cina. Cento enoteche italiane metteranno piede in Cina, dieci apriranno entro la fine dell’anno e proporranno esclusivamente vino italiano. Una rivoluzione. Che avverrà in base all’accordo di collaborazione strategica firmato a Pechino tra Sen Liu, presidente di Beijing Zhengyuan Youshi (società di importazione e distribuzione di vini italiani) e Claudio Galletti, presidente della senese Enoteca Italiana. 

Spiega Fabio Carlesi, segretario generale Enoteca Italiana: “La nostra sede cinese a Shanghai, Yishang Wine Business Consulting, avrà un ruolo fondamentale nella selezione delle etichette, nel gestire i rapporti con i produttori italiani e nel trasmettere la cultura enoica, che l’Italia vanta in tutto il mondo, ai sommelier che presteranno la loro professionalità all’interno delle enoteche”. 

In Cina c’è profumo di grande business per i vini italiani. I dati di crescita del mercato cinese prevedono un aumento di consumo dei vini rossi del 36,4% entro il 2012 e un maggior incremento dei vini bianchi che si attesterà intorno al 38%.

 

20/10/2011

Suvero (SP): Ma è la testa di una statua stele lunigianese?




Nei pressi della pianaccia di Suvero, vicino all’agriturismo della Debbia, sotto la località Molino Rotato, è stata fortunosamente rinvenuta la testa di un’antica statua stele. Un contadino, dissodando il terreno, ha infatti individuato il prezioso reperto che, sporco di fango, è stato ripulito con cura, rivelando uno degli antichi volti misteriosi della Lunigiana.

La stele è stata consegnata al Sindaco che, presala in custodia nel palazzo comunale, ha provveduto ad avvisare la Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria.

Il reperto è stato quindi ricevuto in consegna dalla Soprintendenza, nelle mani del funzionario, dott.ssa Nadia Campana, che ha provveduto a trasportarlo, con la massima attenzione, da Rocchetta di Vara a Genova, dove attualmente è studiato dagli archeologi dell’ente che ne stanno valutando l’autenticità.

La stele di Suvero è l’ottantunesima rinvenuta in Lunigiana dal 1827, quando nella vicina Novà di Zignago, fu scoperta la prima statua. È una testa che misura circa 35 cm x 20 cm x 10 cm.. Il volto è ricavato dall’abbassamento del piano che lascia in rilievo la linea del naso. Due coppelle evidenziano gli occhi. Alle estremità laterali altre due coppelle rappresentano gli orecchi. È ipotizzabile che la statua potesse appartenere al gruppo che Augusto Cesare Ambrosi definì B, caratterizzato dal distacco della testa dal tronco mediante il collo.

Difficile tuttavia datare il reperto, come le altre state stele, anche perché nessun ulteriore reperto è stato rinvenuto in prossimità della stele. Si potrebbe teorizzare una sua datazione all’età del Bronzo o alla prima metà del Ferro.

Il ritrovamento è avvenuto presso la celebre Pianaccia di Suvero, sito archeologico di primaria importanza non soltanto per la Val di Vara, ma per l’intera Liguria. L’area è stata infatti oggetto di campagne di scavo a partire dal 1982, su impulso del compianto prof. Tiziano Mannoni. A riprendere gli scavi dall’estate 2009 è stato invece l’archeologo Roberto Maggi, insieme alla dott.ssa Nadia Campana.

Il sito ha rivelato una piattaforma forse di natura cultuale, ipoteticamente adornata di statue stele, poi distrutta da non identificate popolazioni di invasori che, non si esclude, avrebbero distrutto il santuario, profanando le statue, sparse poi nell’area circostante. Questa dunque potrebbe essere la spiegazione del ritrovamento intorno all’area delle due statue stele di Novà e della Pianaccia.

Il sito sarà presto oggetto di valorizzazione grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra Soprintendenza e Comune di Rocchetta di Vara. Gli scavi, a differenza della campagna 1982-90, non sono stati infatti ricoperti, ma lasciati visibili ai visitatori. Sarà adesso necessario provvedere al consolidamento di alcune strutture ed alla posa di adeguati pannelli illustrativi.

“La scoperta della statua stele è motivo di enorme gioia per il Comune di Rocchetta Vara e per il paese di Suvero”, commenta il Sindaco, Riccardo Barotti. “Aggiunge una straordinaria ricchezza, affascinante e misteriosa, al prezioso patrimonio culturale e paesaggistico del Comune, a disposizione di turisti, villeggianti e residenti. È naturalmente fondamentale riportare quanto prima la statua a casa. Del resto già abbiamo avuto ottime garanzie dalla Soprintendenza in questo senso. Occorrerà però approntare un’adeguata sala, munita di impianti di sicurezza e bacheche antiscasso. Sarà l’occasione di esporre anche molti dei reperti raccolti negli anni alla Pianaccia e custoditi adesso nei depositi della Soprintendenza a Genova. La sede più idonea pare decisamente palazzo Vinciguerra a Rocchetta. Confidiamo per questo nell’aiuto di Regione, Provincia ed enti bancari per valorizzare il prestigioso reperto. L’assistenza del Consorzio “Il Cigno”; presieduto da Silvano Zaccone, potrà essere poi importante per inserire la stele in un circuito più ampio di turismo culturale”.

10/10/2011

Pisa: La Torre di Westminster concorrente della Torre Pendente ?

PENDENZA DI VENTI CENTIMETRI. I tecnici, che si sono occupati della torre campanaria alta quasi 100 metri e icona della città londinese, hanno scoperto che non è più perfettamente perpendicolare al terreno ma pende sul lato nord, verso Bridge Street, con un'angolazione di 0.26 gradi, pari a 15/20 centimetri dalla verticale.

COLPA DELLA METRO E DEL PARCHEGGIO. Il Big Ben ha iniziato a pendere perché le fondamenta stanno lentamente affondando nei sedimenti fluviali del Tamigi su cui poggia. Un processo che sta interessando l'edificio in modo non uniforme, poiché un lato sta affondando più rapidamente dell'altro. La cause? I lavori intorno alla torre e il Parlamento: nelle vicinanze del monumento passano due linee della metropolitana, mentre negli anni '70 è stato realizzato un parcheggio sotterraneo per i parlamentari.

PRIMI SEGNI DI CEDIMENTO. Un tentativo per risolvere il problema è stato fatto negli anni '90 con la costruzione di un nuovo zoccolo di cemento che doveva rafforzare le fondamenta antiche, ma non è servito a molto e ora il campanile ha cominciato a mostrare segni di cedimento e si prepara a diventare una particolare imitazione della nostra torre di pisa. Vedremo se sarà all'altezza.

30/09/2011

Firenze: Crescita del 3,2%

Sono cresciute del 3,2% le presenze turistiche in Toscana, a quota 695mila unità nel trimestre estivo. È quanto emerge da un'indagine svolta su un campione significativo di 829 imprenditori alberghieri, extralberghieri e agrituristici raccolte dal Centro studi turistici per Toscana Promozione.

Per oltre la metà dei casi, le vacanze sono state effettuate nelle località della costa, con un incremento complessivo delle presenze dell'1,3%. Non tutte le aree hanno conseguito gli stessi risultati; un leggero calo ha interessato la Versilia e la Maremma, più legate ai flussi del turismo nazionale.

Costa Apuana, Isole dell'Arcipelago e Costa livornese hanno segnato un risultato in crescita. Il dato numerico più significativo rimane senza dubbio quello delle tradizionali città d'arte e dei centri culturali minori, che hanno segnato un netto +4,2%.

L'aumento della domanda e il leggero rialzo dei prezzi del ricettivo nelle città d'arte hanno inciso positivamente anche sui fatturati delle imprese. Buoni risultati anche per la montagna (+6,7%) e la campagna-collina (+6,6%).

ttg

 

05/09/2011

Montalcino (SI): Quale futuro?

 Leonardo Romanelli

Insomma, per domani ci si aspetta veramente una giornata di tuoni e fulmini(metaforicamente parlando, siamo sotto vendemmia!) in quel di Montalcino: si riunisce l’Assemblea dei soci per discutere sulla proposta di cambio del disciplinare del Rosso di Montalcino, per ammettere la presenza, nel vino, di altri vitigni autorizzati dalla Regione Toscana.

Ora, se volete saperne di più vi conviene visitare il blog di Franco Ziliani, che ha seguito la vicenda dall’inizio schierandosi, fin da subito contro tale ipotesi. Poi registro un intervento di Aldo Fiordelli, quello di Davide Bonucci e volendo anche quello di Andrea Petrini: insomma, tirando le fila, sono tutti contrari alla proposta. Le motivazioni dei produttori quali sono? Adeguamento del vino al gusto del consumatore, capacità di maggiore penetrazione nei mercati orientali e, last but not least, vivere più tranquilli senza che la magistratura possa intervenire.

Beh, c’è stato chi ha piantato merlot dove non poteva, avendo cura però di contornare la vigna con tutte piante di sangiovese, le leggende narrano anche di chi, in piena notte, ha spiantato ettari di vigneti che non erano esattamente uve adatte a fare Brunello…anche se , ad onor del vero, il cambio del disciplinare non lo riguarda, essendo limitato al Rosso.

Il mio parere su come andranno le cose? Vincerà chi ha proposto la modifica, la leva sono le vendite che, sul Rosso, risultano stagnanti, la doc Sant’Antimo, nata per fare vini con vitigni internazionali non ha mai sfondato e l’unica soluzione sembra quella di far leva sul nome Montalcino e vendere anche il Rosso, oltre che il Brunello. Ma non ci avevano sempre raccontato che il miglior sangiovese del mondo si trovava solo sulle colline ilcinesi? E’ vero, ma questo non basta più a convincere i nuovi consumatori a berlo, “E’ il mercato bellezza!”, oramai acqua passata…ehmm, vino scusate!

 

02/09/2011

Livorno: Musica e negozi aperti a Coteto

 

 

Musica, esibizioni e gastronomia domenica 4 settembre per il 2° Festival Anni '60 di Coteto, manifestazione promossa dalla Circoscrizione 4 e dai commercianti di Coteto.
Un ricco programma di iniziative che prenderanno il via nel pomeriggio alle ore 17.30 e che comprendono spettacoli musicali e di danza, intrattenimenti, animazioni, karaoke, esibizioni di arti marziali, di scherma.

Durante la festa in via Toscana ci saranno una mostra canina, bancarelle di operatori dell'ingegno, giostre, gonfiabili esposizione di moto d'epoca, lotterie.
Nell'occasione del Festival Anni '60 i negozi del quartiere potranno restare aperti fino alle 24.
L'assessore al Turismo e Commercio, Paola Bernardo, ha infatti disposto con apposita disposizione la concessione della facoltà di deroga all'obbligo di chiusura delle attività commerciali coinvolte dalla manifestazione e che si trovano in via Toscana, via Basilicata, via Molise, via Calabria, via Veneto.

quilivorno

08/08/2011

Pistoia: Negozi aperti per ferie (sarà vero?)

Negozi aperti

13/04/2011

Vallombrosa (FI): Smog fertilizzante?

E se un giorno scoprissimo che l’inquinamento è un ottimo fertilizzante? La tesi, che ribalta completamente le più comuni teorie sui danni ambientali provocati dall’uomo, è stata sviluppata proprio nel cuore boschivo del Valdarno, a Vallombrosa.

STRETTA OSSERVAZIONE. Il bosco, 1.400 ettari di terreno, “è uno dei più studiati d’Italia – conferma il vicequestore aggiunto del Corpo Forestale Luigi Bartolozzi – e tra i più monitorati d’Europa”. Dal 1980, infatti, gli studiosi tengono d’occhio le evoluzioni di vegetazione e fauna, con particolare riferimento all’abete bianco. “Questa specie arborea – continua Bartolozzi – manifestava già allora i primi danni da inquinamento: chiome meno folte, aghi più sottili e radi”.

CRESCITA ANOMALA. La sorpresa però risale a tempi più recenti. “Questo cambiamento – spiega il comandante della Forestale - ha finito per stabilizzarsi, mentre i ricercatori hanno riscontrato negli ultimi decenni una crescita anomala delle piante”. Insomma mentre gli alberi perdevano gli aghi, crescevano di più, anche quelle che, “per raggiunti limiti di età” non avrebbero più dovuto crescere. La spiegazione è piuttosto semplice. Secondo lo studio condotto in loco da una università australiana, negli ultimi due secoli la temperatura si innalzata, favorendo la crescita anche nella stagione invernale.

FERTILE SMOG. Non solo: i complessi azotati derivanti dall’inquinamento atmosferico si sarebbero depositati sul terreno agendo come una sorta di fertilizzante. Non tutto il male vien per nuocere, dunque, anche se chi bada al parco, preso d’assalto da tutta la valle, Firenze compresa, nei weekend estivi, non la pensa così. E da anni chiede qualche parcheggio di scambio e qualche bus navetta per limitare l’assedio delle auto.

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