11/05/2011

Firenze: J.S. Bach in Orsammichele

yale schola cantorum

15:42 Scritto da: minobezzi1 in grande musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, ba | OKNOtizie |  Facebook

Montemurlo (PO): A Bagnolo, mercato biologico

notiziediprato

Livorno: Bandiere blu in abbondanza

livorno mare.jpgAnche quest'anno Livorno si piazza molto bene nella classifica delle province italiane per numero di spiagge con bandiera blu. Prima con distacco in Toscana e tra le prime in Italia, Livorno resta famosa per il suo bel mare. Sono ben sette le località che potranno fregiarsi del riconoscimento nella nostra provincia, compresa Livorno città con Antignano.

Il segnale mi sembra molto positivo, nonostante in molti avanzino non pochi dubbi sui modi di assegnazione dei riconoscimenti. I criteri di selezione però, a leggerli, sono molto selettivi sia sulla qualità delle acque che sulla fornitura di servizi per i turisti. Quindi, godiamoci il risultato!... Potete trovare ogni info qui.

Vi rimando al sito del portale Livorno Turismo, anche per chi - non livornese - stesse pensando in questi giorni a dove passare le vacanze estive...

http://www.comune.livorno.it/portaleturismo/

liperlì

10/05/2011

Livorno: Bandiere blu in abbondanz

“Il rinnovato riconoscimento della bandiera blu a sedici località toscane da parte della Fondazione per l'educazione ambientale è la conferma della mantenuta capacità di preservare ambiente e qualit&agrav e; dell'accoglienza da parte di imprese turistiche ed enti locali della nostra regione». L'assessore al turismo Cristina Scaletti ha accolto con comprensibile soddisfazione la notizia del secondo posto della Toscana anche per il 2011, parimerito con le Marche e alla ruota della Liguria capofila, che ha visto riconosciute 17 località.

“Ma non ci accontentiamo, sappiamo di dover proseguire nello sforzo avviato per un costante miglioramento della qualità dei servizi e per la sostenibilità dell'offerta – ha aggiunto l'assessore -. L'obiettivo non può che essere quello di ottenere un numero sempre più alto di riconoscimenti come questo, perchè sarà il segnale di un progresso che vogliamo permanente. Naturalmente sappiamo di dovere avere accanto in modo convinto quegli operatori turistici e amministratori che hanno lavorato all'ottenimento di questo risultato come di quelli che alla stessa meta stanno lavorando”.

Le sedici località che potranno far sventolare la Bandiera Blu 2010 attribuite dala FEE sono Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio (Lucca); Pisa-Marina di Pisa-Tirrenia-Calambrone; Livorno-Antignano e Quercianella,Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Cecina, Marina di Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Riotorto-Piombino: Parco naturale della Sterpaia (Livorno); Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario (Grosseto). Niente Marine di Massa, di Carrara e di Montignoso.

(dr)

19:41 Scritto da: minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: li, ba | OKNOtizie |  Facebook

Firenze: Bartolomeo Ammannati

Firenze - dal 10 maggio al 18 settembre 2011
Bartolomeo Ammannati - L’Acqua la Pietra il Fuoco

Bartolomeo Ammannati, Ercole e Anteo, 1560, bronzo, h. 201 cm., Castello (Firenze), Villa Medicea di Castello
MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO
Via Del Proconsolo 4 (50122)
+39 0552388606 , +39 0552388699 (fax)
www.firenzemusei.it/bargello/

Al Bargello si terrà la prima mostra monografica dedicata a Bartolomeo Ammannati, nel quinto centenario della nascita dell’artista di cui il museo possiede buona parte delle opere scultoree. Il titolo allude al tema centrale dell’esposizione, ovvero alle straordinarie Fontane, che l’Ammannati realizzò per commissione del duca Cosimo I.
vernissage: 10 maggio 2011. ore 17.30
catalogo: a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi
editore: GIUNTI
ufficio stampa: CAMILLA SPERANZA
curatori: Beatrice Paolozzi Strozzi, Dimitrios Zikos
autori: Bartolomeo Ammannati
note: in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze

genere: arte antica, personale

exibart

 

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09:01 Scritto da: minobezzi1 in arte antica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, ba | OKNOtizie |  Facebook

09/05/2011

Marciana Marina (LI): Le balene dell'Elba

 

 

Il 5 maggio le balene sono prima comparse proprio di fronte al porto di Marciana Marina (inizialmente sembravano tre esemplari) e poi si sono dirette verso la costa nord-occidentale dell'Elba. E' qui che le hanno potute osservare da vicino, i ragazzi dell'Associazione Il Careno di Sant'Andrea, assistendo ad uno spettacolo raro e appassionante di quelle che alla fine si sono rivelate come quattro balenottera comuni (Balaenoptera physalus) che hanno nuotato non lontano dalla costa.

Ecco come dscrive l'avvistamento Marco Sartore dell'Asd Il Careno: «Dei quattro mammiferi, tre nuotavano ravvicinati e uno di essi era sicuramente un cucciolo, viste le dimensioni molto più contenute rispetto a quelle degli altri due. Il quarto esemplare, quello ritratto nella fotografia, nuotava solitario molto vicino alle rocce che separano Capo S.Andrea dalla Punta della Zanca. 'avvistamento è stato molto emozionante perché tutte le balene alternavano un paio di apparizioni in superficie a periodi di lunga apnea con riemersione maestosa molti metri più avanti. uesti grandi animali sono soliti seguire la corrente che risale lungo la fascia tirrenica per portarsi, soprattutto in questo periodo dell'anno, nel cuore del Santuario dei Cetacei, di cui anche il mare elbano fa parte. Essendo ben note le gravi problematiche legate al Santuario in termini organizzativi e di impatto dell'uomo, ogni avvistamento di cetacei nelle sue acque rappresenta un momento di gioia per chi, come l'Associazione Il Careno, ha a cuore l'ambiente e il mare. Le nostre coste risultano sempre più impoverite di pesci, molluschi e crostacei, soprattutto a causa di pesca assidua e ormai non ulteriormente sostenibile. Proprio in questo periodo lunghissime reti stazionano vicino alla costa e impediscono l'avvicinamento delle varie specie, che peraltro avviene soprattutto per motivi di riproduzione, per cui lo sbarramento delle reti ha il duplice problema di un prelievo continuo e di specie in procinto di riprodursi. Nonostante questo scenario e con una certa soddisfazione si osserva durante tutto l'arco dell'anno e con buona frequenza una popolazione di delfini (Tursiops truncatus) che vive nelle acque fra Portoferraio e Chiessi. Questi monitoraggi e lo spettacolo delle balene suscitano un rinnovato entusiasmo e un moderato ottimismo, nella speranza che avvistamenti come quello riportato avvengano con sempre maggior frequenza»

greenreport

18:57 Scritto da: minobezzi1 in natura amica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mm, ba | OKNOtizie |  Facebook

Livorno: A Barcellona con Grimaldi

Con l’estate alle porte, regalatevi qualche giorno di relax e divertimento! In occasione del lungo

ponte del 2 giugno, Grimaldi Lines Tour Operator vi porterà alla scoperta dei tesori artistici di

Barcellona, tra una passeggiata sulle animatissime ramblas e una visita alla Sagrada Familia, il

capolavoro di Gaudì. Un’indimenticabile vacanza di 5 giorni in formula nave + hotel, a partire da

soli 222 euro a persona.

L’offerta Grimaldi Lines Tour Operator prevede la partenza da Civitavecchia e da Livorno mercoledì

1 giugno, il rientro è invece previsto per domenica 5 giugno sia a Civitavecchia che a Livorno.

Prezzi a partire da 222 euro a persona, compresi i viaggi di andata e ritorno a bordo delle eleganti

navi e il pernottamento a Barcellona in hotel di categoria 4 stelle.

Le tariffe includono viaggio a/r da Civitavecchia o da Livorno a Barcellona e viceversa, con

sistemazione in cabina quadrupla interna, il trasporto di un’auto o di una moto al seguito,

sistemazione a Barcellona in camera doppia presso l’hotel Catalonia (categoria 4 stelle) con

trattamento di pernottamento e prima colazione.

La vacanza e il relax inizieranno già al momento dell’imbarco a bordo delle eleganti e moderne

navi Grimaldi Lines. In particolare, la rotta Civitavecchia-Barcellona è servita dalle due ammiraglie

gemelle Cruise Roma e Cruise Barcelona, del tutto simili a vere e proprie navi da crociera sia nei

servizi che nel livello di comfort offerto agli ospiti. Troverete infatti cabine particolarmente ampie ed

eleganti, un ristorante panoramico dove assaggiare le squisite proposte degli chef di bordo, piscina

esterna e solarium per godersi il sole del Mediterraneo, e un moderno centro benessere con sauna,

bagno turco e sale massaggi. Per gli appassionati della vita notturna, c’è solo l’imbarazzo della

scelta: Smaila’s Club con musica dal vivo, casinò con roulette e slot-machine, discoteca al ponte 10

aperta fino a notte inoltrata.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni: 081/496666

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_______________________________

12:39 Scritto da: minobezzi1 in marittimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: li, ba | OKNOtizie |  Facebook

Lucca: La Banca del Latte (materno)

In occasione dei 30 anni di attività della Banca del Latte Umano Donato di Lucca, nella sala convegni del Complesso di San Micheletto, letteralmente gremita per l’occasione, si è svolta la Festa della Mamma donatrice di latte.

Il direttore generale dell’Azienda USL 2 Oreste Tavanti e il responsabile del Dipartimento Materno Infantile Raffaele Domenici hanno consegnato un meritato riconoscimento a donne che con grande generosità hanno aiutato o aiutano mamme e bambini meno fortunati.

Questa tradizionale appuntamento, che viene organizzato sempre nel mese di maggio, consente di ringraziare le donatrici e tutto il personale che si sono impegnati nell’anno precedente in questa importante iniziativa.

Per celebrare il trentennale questa volta si però è deciso di fare di più, consegnando un attestato e un piccolo regalo a tutte le donne che in questi 30 anni hanno contribuito a far crescere l’attività con la donazione del prezioso alimento.

Nel corso della giornata sono state anche ascoltate alcune interessanti testimonianze. Tramite questo servizio la Pediatria di Lucca raccoglie ogni anno oltre 150 litri di latte, che viene poi utilizzato per quei bambini che ne hanno necessità.

Grazie alla disponibilità di queste mamme il latte viene raccolto, in reparto e a domicilio (con il servizio fornito dalla sezione di Lucca della Croce Rossa Italiana). Dopo alcuni passaggi necessari - lo stoccaggio, il congelamento, la pastorizzazione, il controllo qualità - avviene la somministrazione ai neonati, all'interno dell'Azienda USL 2 o nei reparti pediatrici di altri ospedali della Toscana.

La Banca del Latte di Lucca fa infatti parte della Rete regionale delle Banche del Latte Umano Donato, denominata Re-BLUD.

E’ possibile donare latte fino al 6° mese di vita del proprio bambino e la procedura per iniziare a farlo è molto semplice: è sufficiente per la potenziale donatrice sostenere un breve colloquio di idoneità e sottoporsi ad alcune indagini cliniche che occupano pochissimo tempo di una sola mattinata.

loschermo

08/05/2011

Montalcino (SI): Barriques (ma Veronelli preferiva chiamarle caratelli)

casatoprimedonne

17:42 Scritto da: minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ma, ba | OKNOtizie |  Facebook

05/05/2011

Firenze: Bartolomeo Ammannati

Prima mostra monografica dedicata a Bartolomeo Ammannati, nel V centenario della nascita dell'artista di cui il Bargello possiede buona parte delle opere scultoree. La mostra, dal titolo "L'acqua, la pietra, il fuoco", si tiene al Museo nazionale del Bargello, a Firenze, dall'11 maggio 2011 al 18 settembre 2011.
Il titolo allude al tema centrale dell'esposizione, ovvero alle tre importantissime Fontane, che l'Ammannati realizzò per commissione del duca Cosimo I: quella destinata al Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio; quella per la Piazza della Signoria (ovvero "del Biancone"); e quella per il giardino della Villa medicea di Castello.

La mostra prevede la spettacolare ricostruzione, nel cortile del Bargello, della prima di esse: la fontana marmorea che avrebbe dovuto essere installata nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio (e perciò detta "della Sala Grande"), composta di sei grandi statue di divinità, che nei secoli ha ornato i giardini granducali di Pratolino e di Boboli, prima di giungere smembrata al Bargello. Infatti, il progetto iniziale, così suggestivo, di una fontana all'interno della Sala Grande fu interrotto nel 1560 per realizzare invece la più pubblica (e più propagandistica) Fontana di Piazza - o del "Biancone"- pure affidata all'Ammannati, al quale il Duca commissionò pochi anni dopo anche la Fontana della sua Villa di Castello, con il gigantesco Ercole e Anteo di bronzo al centro del giardino e vari animali all'interno della grotta. La mostra, in collaborazione con la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, sarà dedicata a queste tre fontane, che bene illustrano la politica del Granduca nella valorizzazione estetica e spettacolare dell'acqua - ma anche nella razionalizzazione e nella innovazione tecnica davvero prodigiosa - di questo bene essenziale al benessere dei sudditi. Altre opere scultoree dell'Ammannati (quali la celebre Leda e il Cigno, ilMonumento Nari, il Genio Mediceo, il Marte gradivo, la Venere del Prado), oltre a disegni, progetti, documenti, completeranno l'esposizione. Complemento non irrilevante di questo progetto è un breve documentario, che verrà proiettato nell'àmbito della mostra stessa: dove si illustreranno in particolare le fasi salienti dell'esecuzione della copia - per calco, a resine e gesso - della grande scultura marmorea di Giunone, che verrà poi montata nel cortile del Bargello nella posizione originale al culmine della Fontana della Sala Grande.

Fonte: Ministero dei Beni culturali

10:59 Scritto da: minobezzi1 in arte antica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, ba | OKNOtizie |  Facebook

29/04/2011

Bagnone (MS): Festa dei piccoli comuni

19:05 Scritto da: minobezzi1 in feste e sagre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ba, fe | OKNOtizie |  Facebook

26/04/2011

Pisa: Que reste-t-il de nos amours?

Dopo l'applaudito La Catedràl dello scorso anno, ritorna nella nostra città la compagnia Naturalis Labor con una nuova produzione, presentata in prima nazionale in occasione della Giornata Internazionale della Danza venerdì 29 aprile ore 21, QUE RESTE – T – IL DE NOS AMOURS?, ideazione, regia e coreografia di Luciano Padovani, una sorta di musical che immerge lo spettatore nelle nostalgiche e sensuali atmosfere parigine, in cui la danza contemporanea si fonde con la musica dal vivo, il teatro e il canto.

Uno spettacolo che vuole raccontare l’amore, Parigi, la gente, con personaggi che cantano, ballano, amano, salgono e scendono. Parole dette, parole sussurrate, parole sperate. Baci rubati, inganni stucchevoli, risate sincere.

Interpretato e creato da Silvia Bertoncelli, Chiara Guglielmi, Sandhia Nagaraja, Andrea Mugnai, Paolo Ottoboni, Marco Rogante, Annalisa Rainoldi, meravigliosi protagonisti di varie storie, come preannuncia lo stesso coreografo: "c'è Ivan, il timido, poeta, innamorato delle donne, di tutte le donne del mondo. Ma proprio tutte. Annalì, la giovane smorfiosetta. E c’è Claire, per noi è la zia Peggy. Fumatrice incallita e ingiallita… Come una vecchia foto d’epoca. Marc … non sappiamo se è il suo vero nome… E’ un tipo scontroso, solitario. Ruba. Ruba le lettere d’amore degli altri e le tiene con sé, nella sua stanzetta. E’ come se volesse essere amato, un poco, anche lui. Silvie è una ragazza vitale ma triste. Il suo Jean l’ha lasciata. Riuscirà a trovare l’uomo della sua vita? Sandhia è arrivata qui con un piroscafo su una culla quando era bambina e fin da piccina ha sempre avuto una voce morbida, sensuale. E infin ci sono io, con le mie foto, i miei ricordi, le mie passioni per il musical e per la vita. Sono un po’ vecchio ma so ancora amare. E voi? Che dirvi di più. Venite, accomodatevi, entrate in questo piccolo mondo magico ed ironico."

E un fisarmonicista, Sergio Marchesini, che suona alcune musette e brani di Charles Trenet e Edith Piaf a tutti quelli che passano sotto il lampione, in rue Lacard. Vocal coach e musiche originali di Carlo Carcano.

L'intento è quello di ricreare sul palco una visione d'altri tempi, un racconto danzato e poetico che sappia narrare le sfumature più sottili del complesso universo dell'amore. Un sapiente intreccio per raccontare storie di ieri e di oggi, interamente dedicato alla città dell'amore per antonomasia, Parigi, seducente, romantica, misteriosa e affascinante.

I costumi sono disegnati da Lucia Lapolla, le scene firmate da Nathalie Rose, le luci da Rossella Favero, in questa coproduzione Teatro Verdi di Pisa, Compagnia Naturalis Labor, Comune di Comacchio, con il sostegno delComune di Vicenza, Provincia di Vicenza, Arco Danza/Regione Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali.

Nata nel 1988 a Vicenza e diretta da Luciano Padovani, la compagnia Naturalis Labor è caratterizzata da uno stile imparentato con il contact nord-europeo, basato sull’improvvisazione, fortemente fisico, espressivo e dinamico, e da anni si dedica al lavoro di ricerca sulla danza contemporanea, sul tango e sui nuovi linguaggi dell'arte, sperimentando inediti incroci per nuove suggestioni coreografiche ed espressive.

Per essere rapiti, con ironia e meraviglia, da queste atmosfere suggestive e da sguardi appassionati, biglietti con prezzi che variano dai 23 ai 7 euro, oltre alle consuete riduzioni e agevolazioni. Questo appuntamento è inoltre inserito nell’iniziativa “Teatri della Danza quando li scopri, ti innamori”, un progetto per coinvolgere i giovani al grande spettacolo del teatro della danza organizzato da Danzainfiera.

Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it


15:35 Scritto da: minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, ba | OKNOtizie |  Facebook

19/04/2011

Livorno: Dai Bagni Pancaldi

foto
gruppo donatello

19:29 Scritto da: minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: li, ba | OKNOtizie |  Facebook

18/04/2011

Barga (LU): Arriva Ilgiornaledibarganews.com

La presentazione al Municipio di Barga del Giornaledibarganews.it

Nazareno Giusti per loschermo

L'informazione online è vincente. L'avevamo già detto alcuni mesi fa, ora una conferma ci arriva dalla cittadina della Media Valle del Serchio dove, sabato, è stato presentato il nuovo quotidiano di informazione Giornale di Barganews, fusione de Il Giornale di Barga online di Luca Galeotti e Barganews di Keane.

Entrambi i siti hanno convissuto “pacificamente” per diversi anni, spesso collaborando. Quando nacque Il Giornale di Barga online, erede dello storico Il Giornale di Barga (fondato da Bruno Sereni, nel 1949, e fondamentale strumento per gli emigranti), Barganews era già una testata consolidata, fondata nel 1996, da Keane e divenuta, ben presto, un riferimento per i tanti turisti stranieri che in questo ultimo decennio hanno invaso Barga, molti dei quali hanno cosciuto la cittadina attraverso il sito. Potenza della rete.

A un certo punto però, come ha spiegato Galeotti, "abbiamo avvertito l'esigenza di unire i due siti, simili per certi aspetti e diversi per altri, che ora sono un unico corpo con cui, in maniere interattiva, riusciamo a garantire un'informazione a tutto campo".

E' toccato a Keane illustrare le novità del nuovo sito: ampio spazio alla rubrica di meteo, alle “local informations” per quei turisti che vorranno "vivere Barga", al calendario eventi. Insieme a molte novità come le audio news in tempo reale, live web cams, il progetto l'orto e anche lo sport con una particolare attenzione al rugby.

Numerosa la squadra di collaboratori del quotidiano sia italiani che inglesi, come gli articoli che verranno pubblicati: "alcuni pezzi saranno scritti in inglese, altri in italiano, propio perchè intendiamo rivolgerci a un mercato  internazionale cha faccia conoscere, ancora di più, Barga all'estero".

Quindi, molto di più di un sito di informazione, anche una vetrina per l'estero e il sindaco Marco Bonini, che ha celebrato il "matrimonio", sa bene quanto siano serviti i due quotidiani online, anche per il turismo e quindi per il lavoro, in questi anni.

Tanto da fargli ammettere che ha "ogni mattina, per vedere cosa succede nel mondo, dopo aver dato una sfogliata ai quotidiani cartacei" si informa perbene "online".

(Foto di Sergiu Marin per LoSchermo.it)

09:54 Scritto da: minobezzi1 in buone notizie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ba, gio | OKNOtizie |  Facebook

15/04/2011

Vinci (FI): Le Battaglie di Leonardo

12:08 Scritto da: minobezzi1 in alta cultura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vi, ba | OKNOtizie |  Facebook

13/04/2011

Poggio a Caiano (PO): Bartolomeo Bimbi

 

Il Museo della natura morta di Poggio a Caiano si arricchisce di un nuovo prezioso quadro di Bartolomeo Bimbi (il “Vaso di fiori con due uccelletti bianchi e gialli”) e lo presenta ufficialmente al pubblico sabato 16 aprile (ore 11) in occasione della Settimana della Cultura. Sarà la Soprintendente Cristina Acidini, insieme alla direttrice della Villa Medicea Maria Matilde Simari, a introdurre la nuova acquisizione mentre Marco Chiarini (già direttore della Galleria Palatina e specialista degli studi sulla natura morta) terrà una conferenza dal tema “Bartolomeo Bimbi e la natura morta toscana fra Sei e Settecento”.

“Vaso di fiori con due uccelletti bianchi e gialli” é un’opera realizzata dal Bimbi nel 1722 e costituisce una delle ultime commissioni del granduca Cosimo III. Il dipinto, corredato della sua cornice originale, torna a unirsi col pendant, un quadro che mostra un soggetto simile e che a differenza della nuova acquisizione – individuata sul mercato antiquario e acquisita alla fine del 2010 da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali – è sempre rimasto nelle collezione statali fiorentine, conservato nei depositi. Adesso i due dipinti saranno riuniti e sarà possibile ammirarli all’interno della già ricca e affascinante collezione del museo.

notiziediprato

12:37 Scritto da: minobezzi1 in arte antica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pac, ba | OKNOtizie |  Facebook

12/04/2011

Firenze: Memorial Franco Ballerini

L’Assessorato allo Sport della Provincia di Firenze presenta  nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, il “Memorial Ballerini”: manifestazione sportiva articolata su 7 gare, dedicata al Ct della Nazionale deceduto lo scorso anno. Alla serata di presentazione, oltre all’Assessore provinciale allo Sport, sarà presente anche la mamma del campione scomparso, la signora Graziella Salimbeni. La manifestazione sarà presentata dal giornalista Rai, Francesco Pancani, e vedrà la partecipazione del vertice dirigenziale della Federazione ciclistica, ai massimi livelli: dal presidente onorario e leggendario ex Ct della nazionale, Alfredo Martini, al presidente Fci Renato Di Rocco. Prevista anche la partecipazione di Riccardo Nencini, Presidente Fci Toscana, e di Paolo Marcucci, Presidente Fci della Provincia di Firenze.

L’iniziativa, allestita in accordo con la Federazione Ciclistica Italiana e con le società organizzatrici delle 7 gare, si articola in un calendario di competizioni, riservate alla categoria Allievi, che va da domenica 1 maggio, fino a domenica 18 settembre. Queste le gare in programma e le società organizzatrici: 1 maggio: 62° Coppa Lavoratori a Calenzano, con l’organizzazione dell’A.C. Fosco Bessi;  22 maggio: 20° Memorial G. Cenni a S. Bartolo a Cintoia, organizzata dal G.S. Itala Ciclismo; 29 maggio: 42° Trofeo Bonatti, a Matassino di Reggello con l’organizzazione della Ciclistica Figlinese; 2 giugno: 52° Coppa Fausto Coppi in programma a San Casciano Val di Pesa a cura della U.S. Sancascianese; 17 giugno: 18° Coppa BCC Cambiano a Castelfiorentino (organizzazione S.C. Castelfiorentino); 28 giugno: 18° Memorial Moretti a Le Palaie di Pelago con l’organizzazione della S.S. Aquila Ganzaroli. Infine il 18 settembre l’ultima prova in programma con la disputa della 65° Coppa della Liberazione a Borgo San Lorenzo con l’organizzazione del C.C. Appennino. Ai primi dieci classificati di ogni singola gara verrà assegnato un punteggio decrescente. Al termine di ogni singola competizione sarà assegnata sia la maglia di leader della classifica generale del Memorial Ballerini, che la maglia di vincitore di giornata.

 

15:05 Scritto da: minobezzi1 in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: f, ba | OKNOtizie |  Facebook

Firenze: Memorial Franco Ballerini

L’Assessorato allo Sport della Provincia di Firenze presenta  nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, il “Memorial Ballerini”: manifestazione sportiva articolata su 7 gare, dedicata al Ct della Nazionale deceduto lo scorso anno. Alla serata di presentazione, oltre all’Assessore provinciale allo Sport, sarà presente anche la mamma del campione scomparso, la signora Graziella Salimbeni. La manifestazione sarà presentata dal giornalista Rai, Francesco Pancani, e vedrà la partecipazione del vertice dirigenziale della Federazione ciclistica, ai massimi livelli: dal presidente onorario e leggendario ex Ct della nazionale, Alfredo Martini, al presidente Fci Renato Di Rocco. Prevista anche la partecipazione di Riccardo Nencini, Presidente Fci Toscana, e di Paolo Marcucci, Presidente Fci della Provincia di Firenze.

L’iniziativa, allestita in accordo con la Federazione Ciclistica Italiana e con le società organizzatrici delle 7 gare, si articola in un calendario di competizioni, riservate alla categoria Allievi, che va da domenica 1 maggio, fino a domenica 18 settembre. Queste le gare in programma e le società organizzatrici: 1 maggio: 62° Coppa Lavoratori a Calenzano, con l’organizzazione dell’A.C. Fosco Bessi;  22 maggio: 20° Memorial G. Cenni a S. Bartolo a Cintoia, organizzata dal G.S. Itala Ciclismo; 29 maggio: 42° Trofeo Bonatti, a Matassino di Reggello con l’organizzazione della Ciclistica Figlinese; 2 giugno: 52° Coppa Fausto Coppi in programma a San Casciano Val di Pesa a cura della U.S. Sancascianese; 17 giugno: 18° Coppa BCC Cambiano a Castelfiorentino (organizzazione S.C. Castelfiorentino); 28 giugno: 18° Memorial Moretti a Le Palaie di Pelago con l’organizzazione della S.S. Aquila Ganzaroli. Infine il 18 settembre l’ultima prova in programma con la disputa della 65° Coppa della Liberazione a Borgo San Lorenzo con l’organizzazione del C.C. Appennino. Ai primi dieci classificati di ogni singola gara verrà assegnato un punteggio decrescente. Al termine di ogni singola competizione sarà assegnata sia la maglia di leader della classifica generale del Memorial Ballerini, che la maglia di vincitore di giornata.

 

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11/04/2011

Barberino VE (FI): XV Secolo

XV secolo Decimo Quinto 

I
Indirizzo
via Dante Alighieri
Telefono
055 0540260
Fax
055 0540261
Locale di nuova apertura molto fashion curato nei dettagli e accurato nel design. Il personale cortese e sapiente sa seguirti in maniera eccezionale,la cucina partenopea la fà da padrone con menu' gustosi e sfiziosi anche se si e' esagerato nelle citazioni troppo celebrative delle portate.
Io personalmente ho mangiato tutto pesce.
Molto abbondanti le porzioni,ma la cosa che non ho capito e' stato il fatto che si sia passati da un gustosissimo piatto ad un altro nettamente inferiore... A dire il vero su 12 antipasti assaggiati solo 2 erano deludenti, il resto molto gustoso. In definitiva, consiglio il posto a tutti anche perche' 35 euro a persona bevendo del buon bianco della zona; non mi sembrano eccessivi !
lastrisciaquotidiana

11:31 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ba, ve | OKNOtizie |  Facebook

Barberino VE (FI):

XV secolo Decimo Quinto 

I
Indirizzo
via Dante Alighieri
Telefono
055 0540260
Fax
055 0540261
Locale di nuova apertura molto fashion curato nei dettagli e accurato nel design. Il personale cortese e sapiente sa seguirti in maniera eccezionale,la cucina partenopea la fà da padrone con menu' gustosi e sfiziosi anche se si e' esagerato nelle citazioni troppo celebrative delle portate.
Io personalmente ho mangiato tutto pesce.
Molto abbondanti le porzioni,ma la cosa che non ho capito e' stato il fatto che si sia passati da un gustosissimo piatto ad un altro nettamente inferiore... A dire il vero su 12 antipasti assaggiati solo 2 erano deludenti, il resto molto gustoso. In definitiva, consiglio il posto a tutti anche perche' 35 euro a persona bevendo del buon bianco della zona; non mi sembrano eccessivi !
lastrisciaquotidiana

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Barberino VE (FI):

XV secolo Decimo Quinto 

I
Indirizzo
via Dante Alighieri
Telefono
055 0540260
Fax
055 0540261
Locale di nuova apertura molto fashion curato nei dettagli e accurato nel design. Il personale cortese e sapiente sa seguirti in maniera eccezionale,la cucina partenopea la fà da padrone con menu' gustosi e sfiziosi anche se si e' esagerato nelle citazioni troppo celebrative delle portate.
Io personalmente ho mangiato tutto pesce.
Molto abbondanti le porzioni,ma la cosa che non ho capito e' stato il fatto che si sia passati da un gustosissimo piatto ad un altro nettamente inferiore... A dire il vero su 12 antipasti assaggiati solo 2 erano deludenti, il resto molto gustoso. In definitiva, consiglio il posto a tutti anche perche' 35 euro a persona bevendo del buon bianco della zona; non mi sembrano eccessivi !
lastrisciaquotidiana

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07/04/2011

Firenze: Enrico Bacci

Il pittore livornese  avrebbe scoperto in una chiesa romanica in Toscana, nei dintorni di Pisa, un affresco attribuito senza nessuna ricerca specifica, ad un’artista poco conosciuto del secolo XIII °  quando in realtà apparterrebbe a Cimabue, (Firenze 1240 circa – Pisa, 1302), il maestro di Giotto.

In questa occasione verranno esposte le teorie e le immagini della ricerca.

L’affresco è stato scoperto nel 2009 e da allora è iniziata l’esplorazione  accurata di Bacci sugli aspetti tecnici, stilistici, storici e biografici del grande maestro fiorentino che recano somiglianze indubbie con altri lavori certi del Cimabue.

 Enrico Bacci, pittore ed scultore di Livorno, appartiene alla scuderia della galleria, era già noto quando uno dei suoi lavori il: ritratto de Barak Obama, esposto nel 2009 alla fiera internazionale “Art Basel” di Miami, fini alla Cassa Bianca. Un altro ritratto di un altro illustre presidente americano:JFK forma parte della collezione della Boston Federal Reserve, mentre quello di Giovanni Paolo II è nella collezione di St Patrick Church di Miami

Le sue opere si trovano anche nelle seguenti collezioni: Museo Navale (La Spezia)- Museo del Vaticano -Fondazione Luchino Visconti (Ischia) - Enrico Coveri Maison (Montecarlo e Milano)

 Galleria del Palazzo – Coveri

Lungarno Guicciardini 19

50125 Firenze

 

 

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05/04/2011

Altopascio (LU): La Badia di Pozzeveri


Archeologi italiani dell’Università di Pisa e americani dell’Ohio State University a lavoro insieme per svelare i segreti di una antica abbazia medievale sulla via Francigena vicino Altopascio ( Lu).


Si tratta della Badia di Pozzeveri che, dopo secoli di abbandono, sarà oggetto anche di un importante progetto di recupero. Sono questi i temi del convegno “Tra Altopascio e Badia Pozzeveri” che si svolgerà sabato 2 aprile dalle ore 9.30 nella Sala Granai in piazza Ospitalieri ad Altopascio (Lucca), organizzato dal Comune in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.


Un appuntamento dedicato alla valorizzazione del territorio e al recupero dei suoi monumenti lungo il percorso della Via Francigena in particolare della Badia di Pozzeveri, costruita intorno al Mille vicino ad Altopascio e  tappa importante lungo la via di pellegrinaggio. Nel 1103 diventa un monastero con l’arrivo dei frati camaldolesi e si dota anche di un ospedale per assistere i pellegrini.


Poi, grazie a donazioni e lo sviluppo di attività economiche, nel XIII diventa una delle istituzioni religiose più ricche della diocesi di Lucca. Tutto questo fino al secolo successivo quando l’abbazia si trova al centro delle vicende belliche toscane e il conseguente danneggiamento della sua influenza e  l’inizio della decadenza.


Nel settembre del 1325 l’abbazia è occupata, insieme ai terreni circostanti, dagli accampamenti dell’esercito fiorentino guidato da Ramondo di Cardona, ed il 22 settembre proprio tra la Badia e Altopascio si svolgono le operazioni militari della celebre battaglia detta di Altopascio che vide il trionfo delle truppe ghibelline lucchesi di Castruccio Castracani.


Da lì l’abbandono graduale delle strutture da parte dei monaci fino alla soppressione dell’ente con bolla pontificia del 3 luglio 1408 da parte di papa Gregorio XII. Attualmente l’edificio, che nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche e rimaneggiamenti dell’impianto romanico originario, versa in un cattivo stato di conservazione ed è bisognoso di restauri.


Il Comune dopo un lungo iter, ha ottenuto il “diritto di superficie” per l’utilizzo della struttura dalla Curia Vescovile di Lucca e quindi la possibilità di avviare un progetto per il recupero e restauro di tutto il complesso che sarà presentato nell’ambito del convegno. “Il nostro primo obiettivo è quello di salvaguardare questo bene – sottolinea il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti – per la sua grande storia e anche il legame con gli abitanti della zona che hanno avuto in questa chiesa un punto di riferimento importante”.


“Vogliamo creare un centro di documentazione sulla Via Francigena e uno spazio espositivo mentre in futuro pensiamo anche all’ospitalità per i pellegrini sull’esempio dell’ostello nel centro di Altopascio” aggiunge l’assessore alla cultura Nicola Fantozzi.


Inoltre sarà presentata  la grande campagna di scavi archeologici prevista dall’estate 2011 nell’area intorno alla Badia di Pozzeveri che sarà portata avanti della Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa diretta dal prof. Gino Fornaciari e  del Dipartimento di Antropologia della Ohio State University. Per gli archeologi la Badia di Pozzeveri è un sito di enorme interesse sia dal punto di vista storico e archeologico ma anche per aspetti sociali e culturali.


Gli obiettivi  sono quelli di riportare alla luce le altre parti del monastero che originariamente era molto più esteso di quello attuale, rimaste sepolte. Ipotesi confermata dalle prime indagini realizzate con sofisticate apparecchiature per sondare il terreno come il  Georadar, che hanno permesso l’individuazione del chiostro, parti delle mura e le fondamenta di un‘altra chiesa.


Inoltre gli studiosi sono convinti che nell’area intorno alla chiesa si trovino le fossi comuni dei soldati fiorentini caduti nella battaglia di Altopascio. “Abbiamo notizie certe che proprio in quest’area sorgeva il quartiere generale dell’esercito guelfo – spiega il prof. Gino Fornaciari – è quindi è plausibile che siano presenti tracce di quegli eventi come appunto le sepolture.


L’analisi antropologica e paleopatologica degli inumati medievali è un elemento d’interesse fondamentale per capire elementi della demografia, le tipologie sepolcrali e la ritualità funeraria, cause di morte e tanti altri aspetti della vita quotidiana dei soldati. Per quanto riguarda l’abbazia - continua lo studioso – vogliamo ricostruire l’evoluzione di questo insediamento monastico legato alla via Francigena dall’alto medioevo all’età moderna”.


I lavori del convegno saranno introdotti dal sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti e dall’assessore alla cultura Nicola Fantozzi e vedranno gli interventi di numerosi esperti, storici dell’arte e rappresentanti delle istituzioni. Tra questi la parlamentare europea Silvia Costa della Commissione per la Cultura e l’Istruzione del Parlamento Europeo, Massimo Tedeschi presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Giovanni D’Agliano responsabile della Via Francigena della Regione Toscana, Gino Fornaciari dell’Università degli Studi di Pisa, Giorgio Tori già direttore dell’Archivio di Stato di Lucca, Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che presenterà il volume “Altopascio. Lo spedale, il castello, la fattoria. Una storia archeologica”.


Previsto anche l’intervento di Aurore Mallet dell’Istituto degli Itinerari Culturali Europei. Sarà presente anche una delegazione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene che ha convocato proprio ad Altopascio una riunione dell’ufficio di presidenza composto da 15 sindaci in rappresentanza degli oltre 100 iscritti tra comuni, provincie e regioni europee. In questo organismo Altopascio ha un ruolo di primo piano perché  vede come vicepresidente l’assessore alla cultura Nicola Fantozzi.

oliovinoepeperoncino

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04/04/2011

Pisa: Balletto dell'Esperia

Penultimo appuntamento in programma per la Rassegna di Danza giovedì 7 aprile ore 21 al Teatro Verdi,  presentato dal Balletto dell’Esperia, direzione artistica Paolo Mohovich, consolidata compagnia piemontese di danza contemporanea, TRITTICO ‘900,tre titoli entrati di diritto nella letteratura coreo-musicale moderna, tre scelte artistiche e tre coreografi d'eccezione per dare vita ad uno spettacolo fatto di suggestioni senza tempo.

Aprirà la serata La morte del cigno del francese Thierry Malandain, direttore del prestigioso Centre Chorégraphique National Ballet Biarritz. Una malinconica e splendida rivisitazione di uno degli assoli più famosi della storia del balletto, sulla musica struggente di Camille Saint-Saëns. Composto nel 1904 da Michel Fokine per la sublime Anna Pavlova, questo poetico assolo rimase nel repertorio della grande danzatrice fino alla sua morte: il pathos e l’identificazione che stabilì con il cigno morente la consacrarono interprete assoluta di questo ruolo.
Momento di danza pura, la rivisitazione di Malandain non vede in scena un’unica danzatrice, bensì un trio femminile, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto, a evocare la potenza e la grazia di un uccello, il cigno, tre donne scese dal cielo per rendere il loro ultimo soffio prima di incarnarsi in cigni e intraprendere un nuovo volo. Costumi firmati da Jorge Gallardo e luci da Jean Claude Asquié.

Il secondo è un brano tutto al maschile, L’après-midi d’un faune, interpretato da Davide Di Giovanni e Davide Valrosso, che evoca lo spirito animalesco e l'erotismo latente presente nella coreografia originale di Nijinsky. La creazione di Eugenio Scigliano, autore anche dell’ideazione scenica, esalta la mascolinità attraverso le sue forme sinuose e sensuali ma al tempo stesso forti e terrene, in armoniosa contrapposizione con le armonie musicali di Claude Debussy. In un’atmosfera visionaria e onirica, il fauno è il tramite per un giovane, addormentato in mezzo alla natura, per capire la sua sessualità e per costruire il proprio essere. Luci disegnate da Carlo Cerri.

A chiusura Paolo Mohovich ne I Quattro Temperamenti inventa una danza concertante per tutto l’ensemble, Davide Di Giovanni, Gonzalo Fernandez, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto, Davide Valrosso, sempre giocata sulla netta contrapposizione tra danza femminile e danza maschile, tra apollineo e dionisiaco. La rilettura di Mohovich vuole essere un omaggio a uno dei maggiori capolavori di George Balanchine, creato nel 1946 sulla cangiante partitura di Paul Hindemith: il balletto esplora in modo più viscerale e meno astratto l’essenza dei quattro temperamenti della filosofia medievale- malinconico, sanguigno, flemmatico e collerico- creando movimenti coreografici che si ispirano alle affinità e alle contrapposizioni tra corpo maschile e corpo femminile, con qualche citazione balanchiana. Costumi disegnati da Jorge Gallardo e le luci da Carlo Cerri e lo stesso Mohovich.

Per essere trascinati a poco a poco in un vortice di passione fino all’improvviso, irrazionale e tragico finale, biglietti con prezzi che variano dai 23 ai 7 euro, oltre alle consuete riduzioni e agevolazioni. Questo appuntamento è inoltre inserito nell’iniziativa “Teatri della Danza quando li scopri, ti innamori”, un progetto per coinvolgere i giovani al grande spettacolo del teatro della danza organizzato da Danzainfiera.

Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it

 

12:39 Scritto da: minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, ba | OKNOtizie |  Facebook

01/04/2011

Filattiera (MS): Raduno di bande

Il Raduno Bandistico di Filattiera è una manifestazione, promossa dalla Banda Musicale Filattierese e dalla locale Pro Loco; viene organizzato nel centro storico del Nostro paese che conta una tradizione musicale di ben 123 anni.


Il tutto da svolgersi in un'unica giornata, con l'esibizione di quattro bande musicali provenienti dalle limitrofe regioni; manifestazione dove a "vincere" non sarà l'una o l'altra banda ma esclusivamente LA MUSICA.

Programma dell'evento musicale:


  • ore 16,00 
    arrivo dei complessi bandistici a Filattiera - Lunigiana - Toscana;
  • ore 19,00 
    cena offerta a tutte le Bande convenute;
  • ore 21,00
    inizio sfilata delle Bande partecipanti nel centro storico del paese con arrivo in Piazza Castello;
  • ore 22,00 
    inizio dei concerti. 
    Ogni banda avrà a disposizione 20 minuti circa per presentare il proprio repertorio (naturalmente a libera scelta);
  • ore 23,30 circa, termine dei concerti, consegna delle targhe di partecipazione e saluti di congedo;


per info: 339 1963123 (Massimo)

Pro Loco Filattiera
Via Volpino 4
54023 Filattiera MS
prolocofilattiera@live.it

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28/03/2011

Lucca: Il banco del falegname

foto di  Domenico - Com'èrimo

19:45 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, ba | OKNOtizie |  Facebook

24/03/2011

Carrara: Basi (antisismiche) di marmo bianco per i bronzi di Riace

15:33 Scritto da: minobezzi1 in arte antica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ca, ba | OKNOtizie |  Facebook

19/03/2011

Lucca: La bandiera dei Carbonari

Visto il grande successo di pubblico nei due giorni di apertura in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, viene prorogata fino a domenica 27 marzo l'esposizione della bandiera tricolore risalente ai moti carbonari del 1821, appartenente al museo del Risorgimento della Provincia.

Il tricolore esposto nella sala di Rappresentanza di Palazzo Ducale, venne donato alla Provincia di Lucca nel 1895 dal senatore Giuseppe Soma che la accompagnò con queste parole: «Mi pregio di offrire a questa nobile Provincia [...] la bandiera dei Carbonari del 1821, al cui Comitato già apparteneva il mio genitore che la ebbe in custodia e che a me la lasciò alla sua morte. Questa bandiera sventolò alle cinque giornate di Milano ove io ho combattuto sulle barricate nel 1848. [...] Sono sicuro che la Provincia di Lucca custodirà gelosamente questo ricordo storico dei Moti Rivoluzionari che prepararono il nostro Risorgimento Nazionale».

Le sue tre bande verticali con i colori che poi sarebbero diventati canonici, collocano la bandiera tra gli Anni Venti e l'inizio degli Anni Trenta del XIX secolo. Ammainata col Congresso di Vienna che pretendeva di cancellare dalla storia l'intero periodo napoleonico, il tricolore, nato con le repubbliche giacobine del triennio 1796 - 1799, si rifugiò nella clandestinità delle società segrete, generalmente di ispirazione massonica. Risale proprio a questa fase della nostra storia nazionale, con ogni probabilità, il tricolore che viene esposto in Provincia.

Nella sala di Rappresentanza è esposta anche la medaglia che la Provincia ha commissionato al magister monetae Giuliano Marchetti dell'Antica Zecca di Lucca. La moneta raffigura l'Italia turrita, allegoria del Paese nell'aspetto di una giovane donna con il capo cinto da una corona fatta a forma di mura. Della medaglia sono state realizzate 150 copie numerate e, visto l'alto valore simbolico del conio, è stato richiesto di produrre, in via eccezionale, anche una moneta "numero zero".

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30. 

loschermo

10:20 Scritto da: minobezzi1 in A volte ritornano | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, ba | OKNOtizie |  Facebook

15/03/2011

Pisa: RBR Dance Company


Sabato 19 marzo alle ore 21 al Teatro Verdi la RBR Dance Company propone un nuovo spettacolo del tutto innovativo, con effetti video e fondali tecnologici intitolato 4, con la regia di Cristiano Fagioli che firma anche la coreografia assieme a Cristina Ledri. Danzano sette artisti di bella presenza scenica e grande tecnica classica, Cristina Ledri, Gelsomina Di Lorenzo, Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Angelo Egarese, Jhonatan Castillo, Dorian Mallia, che si alternano sul palco, apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente, grazie ad uno studio accurato delle luci, disegnate da Andrea Grussu.

RBR Dance Company nasce nel 1998, dopo l’intensa esperienza  di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri a New York. RBR è infatti l’acronimo delle linee della metropolitana che li conduceva da Brooklyn alle varie scuole di Manhattan. Non è un caso, dunque, che inizialmente lo stile dei due coreografi abbia tratto linfa vitale dalla danza americana atletica e illusionistica di ensemble storici quali i Pilobolus e i Momix. Oggi però il percorso si è approfondito e alle meraviglie tecnologiche, che pure non mancano nelle loro creazioni, si è aggiunto un maggior interesse per l’interprete e la sua espressività.

Dopo aver presentato con successo Showsystem all’Abbazia di San Zeno nel 2004, adesso per il palcoscenico del Verdi è la volta di questo nuovo lavoro incentrato sui quattro elementi - Aria, Acqua, Terra, Fuoco - che fin dall'antichità simboleggiano i fondamenti della natura e le sue trasformazioni. Con l'ausilio delle fantastiche immagini di Nicola Scarmagnani e i costumi ricchi di invenzione di Cristina Ledri e Donatella Bressan, accompagnati dalla voce di Romina Salvadori (abiti e gioielli Gualti), che firma anche le musiche con Stefano Pivato e Massimiliano Lupo, i danzatori di RBR propongono un viaggio scenico immaginifico, in cui la danza fisica e l'invenzione tecnologica si fondono per rappresentare il mistero dell'esistenza. Si parte con un tunnel che mostra al suo interno una donna che è soffio, onda di vita, aria; si prosegue con danzatrici avvolte da innumerevoli gocce e danzatori che scattano senza sosta sul palco, come lo scroscio di una pioggia tintinnante; e ancora si giunge al mondo primitivo in cui lingue di fuoco indomabili si liberano verso l’alto, facendo da sfondo ai primi rapporti tra gli uomini per concludere con una simbologia legata alla terra, alla natura come madre, adorata dai primitivi, generosa e allo stesso tempo fatta di dolorose ingiustizie, pericoli, misteri. Un viaggio teatrale che vuole anche simboleggiare il mistero della vita e dell'umanità, ricerca costante dell’Infinito attraverso la danza, esprimendosi in tutta la sua intensità in questo scenario surreale, culla di atmosfere rarefatte e magiche illusioni ottiche.

Per trovare “il soffio del vento, la dolcezza dell’acqua, il calore del sole che penetra attraverso la terra, l’incontro con l’uomo…, biglietti ancora disponibili con prezzi che variano da 23 a 7 euro. Oltre alle consuete riduzione e agevolazioni, la promozione “Invito alla Danza di Primavera” propone per due spettacoli di danza contemporanea estremamente diversi fra loro, ma entrambi di forte impatto visivo, questo 4 e Trittico ‘900 con il Balletto dell’Esperia giovedì 7 aprile ore 21, un biglietto promozionale comulativo a 10,00 Euro per entrambe le serate. Un’opportunità da non perdere!

Ricordiamo inoltre che questo appuntamento è inserito nell’iniziativa “Teatri della Danza quando li scopri, ti innamori”, un progetto per coinvolgere i giovani al grande spettacolo del teatro della danza organizzato da Danzainfiera.

Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.


15:51 Scritto da: minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: pi, ba | OKNOtizie |  Facebook

14/03/2011

Livorno: Tirreno mare di balene

 

L'associazione Accademia del Leviatano ha presentato, durante il secondo incontro "Le balene del Mar Tirreno" tenutosi presso la sede della Fondazione della cassa di risparmio di Civitavecchia (Cariciv), i risultati della campagna 2010 di monitoraggio cetacei nel Tirreno centrale. Luca Marini, responsabile scientifico dell'associazione, e. Vincenzo Cacciaglia, presidente della Fondazione Cariciv hanno ricordato che fin dal 1989 l'associazione ha cominciato a studiare i cetacei nel Tirreno Centrale e che la Fondazione ha contribuito alla ricerca nel 2010 e nel 2011.

Il progetto "Le balene del Mar Tirreno - monitoraggio cetacei tra Civitavecchia e la Sardegna", punta a capire qualcosa di più dei cetacei che vivono nei nostri mari. Dal 2007, imbarcandosi dal porto di Civitavecchia, ricercatori a bordo di navi e traghetti scrutano l'orizzonte alla ricerca di cetacei. Il ponte di comando delle imbarcazioni, infatti, è un punto di osservazione ottimale per poter monitorare i cetacei che vivono nei nostri mari. Lo studio permette di approfondire tematiche quali il cambiamento della distribuzione delle diverse specie di cetacei nel Tirreno centrale negli ultimi 20 anni e qual è il quadro attuale, a larga scala, dei cetacei, all'interno del Santuario dei cetacei Pelagos e subito fuori dei suoi confini.

«Nell'estate 2010 - sottolinea l' Accademia del Leviatano - i ricercatori hanno fatto più di 40 viaggi, a bordo di traghetti della Corsica-Sardinia Ferries lungo il tratto Civitavecchia-Golfo Aranci, per un totale di circa 4700 miglia nautiche percorse pari a 150 ore di osservazione in condizioni meteo favorevoli. In totale, nel 2010, dal ponte di comando della navi sono stati 142 i cetacei avvistati, di 6 diverse specie. Si tratta in 68 casi di balenottere, 8 di zifio, 34 stenelle, 1 tursiope, 1 grampo e 2 capodogli, molti animali sono stati avvistati in prossimità di Civitavecchia».

Tra i maggiori risultati della ricerca c'è la conferma della presenza nel Tirreno Centrale di un'area ad alta densità di cetacei e di una popolazione di zifio (Ziphius cavirostris), un odontoceto abbastanza raro nel Mediterraneo ed unico rappresentante della famiglia del genere Ziphius.

«Rispetto agli studi realizzati dal 1989 al 1992 - spiega l'Accademia - la frequenza di avvistamento della balenottera è aumentata di circa il 200%. Questa ultima, inoltre, è stata avvistata nelle aree con maggiore concentrazione di clorofilla (Chl). La maggior parte degli avvistamenti di Balenottera e Stenella sono avvenuti in condizioni meno intense di traffico marittimo. Lo studio sottolinea la necessità di un comportamento di navigazione prudente in prossimità delle aree ad alta densità di cetacei individuate, augurandosi che nelle politiche promotrici delle previste autostrade del mare vengano incluse misure per la riduzione dell'impatto con i cetacei. Anche per questo motivo il transetto fa parte di una rete di monitoraggio, coordinata da Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) che vede impegnati diversi enti nel monitoraggio dei cetacei dal Mar Ligure allo Ionio utilizzando traghetti di linea (Corsica Sardinia Ferries e Grimaldi Lines).

A Civitavecchia si è parlato anche di come poter mitigare l'impatto che il traffico navale, soprattutto lungo le "Autostrade del mare", potrebbe arrecare alle popolazioni di cetacei. Sono stati presentati anche i risultati di una indagine sulla percezione ambientale, nei confronti dei cetacei, da parte dei passeggeri imbarcati su navi e traghetti dal porto di Civitavecchia.

greenreport

 

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