24/02/2011

Massa Marittima (GR): Bracali

Claudio Mollo per l'acquabuona

L’uscita è “Gavorrano”, sulla superstrada Livorno-Grosseto, poi ci si incammina verso Massa Marittima, tranquilla (forse un po’ troppo) cittadina a circa quindici chilometri verso l’interno, in piena campagna maremmana. E a Massa Marittima da qualche mese a questa parte brilla una stella Michelin in più, quella che è andata ad accoppiarsi alla prima che il ristorante Bracali possedeva già da molti anni.

Un nuovo ristorante con due stelle Michelin in Toscana, che va a fare compagnia ad altri blasonati colleghi e si aggiunge nella provincia di Grosseto al ristorante Caino di Montemerano e al Pellicano situato a Porto Ercole, facendo balzare questa bellissima parte d’Italia agli onori della cronaca per quanto riguarda la ristorazione di prestigio. E quando si parla di ristorazione di un certo livello, purtroppo ci si riferisce a locali che richiedono un bell’impegno economico per chi sceglie di andarci, un aspetto più che dopotutto si deve considerare giusto quando si tratta di ristoranti come Bracali. Locali nei quali l’arte dell’accoglienza si concretizza a livelli molto alti e la cucina si esprime in raffinate preparazioni frutto di studi e prove fatte tra i fornelli a dir poco maniacali.

Ho sempre detto, a molte persone e in molti convegni o seminari, che per apprezzare certi livelli gastronomici si deve andare preparati, come succede ad esempio anche per il vino, dove per bere e capire un grande bottiglia, bisogna aver “studiato”, sennò è come sentir parlare arabo. Comprendere il valore aggiunto di una pietanza è un aspetto complicato che prescinde dal costo finale, a meno che questo non sia “spropositato” e completamente ingiustificato. Cosa che non succede dal momento in cui varchi la soglia di Bracali.

Se si ha voglia di fare un’esperienza “unica”, quello è il posto giusto. Coccolati e seguiti da Luca Bracali, il maggiore dei due fratelli che gestiscono il locale che insieme al resto dello staff di sala supporta il piacere dei piatti che arrivano ad allietare il palato. Eleganza e raffinatezza ma allo stesso tempo sobrietà dell’ambiente, ti dispongono bene ad un pranzo o cena che si annunciano notevoli. Nel frattempo un flute di bollicine, a scelta tra italiane o francesi, mette a segno il primo colpo giusto.

E da qui in poi è la cucina che inizia a presentarsi, in un susseguirsi di portate nelle quali si capisce la persona che c’è dietro ai fornelli: bellissimi accoppiamenti tra alimenti, armonia nei piatti e fusioni di sapori a dir poco eccellenti. Nessuna stonatura, nessun sormontarsi o stridere di gusti e ingredienti, ma sensazioni nitide e ben definite della grande materia prima utilizzata. Si, la migliore; e si sente anche, senza per questo dover essere esperti. Una grande kermesse alimentare che ti viene proposta in modo impeccabile preparata nella cucina a vista, dove Francesco si muove veloce tra una cottura e l’altra e compone i suoi piatti misurando anche i granelli di sale da aggiungere per dare il tocco finale al sapore ed alle guarnizioni.

Quella di decidere dove andare a mangiare è una scelta ben precisa che va fatta con il senno di poi. La pizza è buona, piace a tutti e “costa poco”, una bella trattoria ti ricorda i profumi delle cotture della nonna o della mamma, con odori decisi e gusti forti, e che si propongono con prezzi equilibrati. Dopodiché si passa al ristorante, nome sotto il quale si celano una serie di possibilità che vanno dagli svarioni più eclatanti a corrette proposte alimentari e piacevoli modi di accogliere il cliente. Qui il costo inizia a salire e varia dal “pericoloso”, per quei posti nei quali promettono di farti mangiare “bene” spendendo poco e da lì a salire di livello, fino ad arrivare a locali come questo, che almeno “una volta nella vita” (famosa battuta fatta da tanti ma mai messa in atto) bisognerebbe provare. Già, avete mai pensato a questo aspetto? Perché se ognuno di noi, almeno una volta l’anno andasse in locali di questo tipo, probabilmente ci sarebbe la fila!

Comunque, per farla breve, se avete voglia di fare colpo con il vostro amore, o per un importante pranzo di lavoro o perché la moglie o il marito vi lascia e volete festeggiare l’evento insieme all’altro partner, vi consiglio di venire qui e lasciarvi guidare e suggerire una serie di assaggi, come è capitato anche a me qualche tempo fa. Mentre aspettavo sono arrivati dei rotolini di fegatini di pollo e polvere di pistacchi, delle particolarissime pizzette e una terrina di testa di maiale con cipolle in agrodolce. Poi è arrivato il benvenuto con un flan di carciofi con calamari saltati conditi con il loro sugo.

Come antipasto, delle varianti di tartara di manzo proposta in tre versioni: con polvere di mango, olio alla liquirizia e maionese, con mele e maionese verde, mentre l’ultima versione era impanata con pane fritto e maionese all’erba cipollina. Poi sono arrivati dei ravioli di pasta di ceci, farciti di cotechino e ricotta, ed accompagnati da salsa di lenticchie e teste di scampi. A questo punto, un eccezionale fuori programma: gnocchi farciti di fegato grasso, con sopra una pellicola di cipolla, polvere di lamponi, su una salsa di zucca.

Il secondo raccontava di un piccione proposto in tre versioni diverse. La prima era una tartara di filetto sopra ad una scaloppina di fegato grasso, poi un coscio cotto sottovuoto e grigliato alla salamandra, su tortino di risotto ai funghi ed infine sempre un coscio croccante passato in padella su salsa di carote e cioccolato.

Un sorbetto al limone e basilico prima del dessert, servito da uno spettacolare e antico carrello, stile gelataio di tanti anni fa, portato in sala dal cameriere…!
 Il dessert era a base di meringa e creme (e qui, peccato, non ho riportato altri dettagli nei miei appunti)
 Poi, il colpo finale con la “pasticceria dello chef” che non vi dico da quali follie era composta, presentata su un porta pasticceria di tre piani.

In abbinamento alle portate: Champagne e Riesling, ambedue decennali.

Se volete provare un esperienza unica, andate qualche volta in meno in pizzeria o in trattoria e magari, una volta l’anno fate rotta verso Massa Marittima, da Bracali, per vedere e capire quanto possono brillare le stelle… Michelin, naturalmente!

Nella prima immagine, Francesco e Luca Bracali

12:54 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mm, bra | OKNOtizie |  Facebook

20/01/2011

Capoliveri (LI): Bracconieri di pernici rosse

Legambiente Arcipelago Toscano per greenreport

Nei giorni scorsi Legambiente Arcipelago Toscano ha riferito alla direzione del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano le circostanziate segnalazioni ricevute da diverse persone su attività di bracconaggio a Monte Calamita, nel comune di Capoliveri, all'interno del Parco Nazionale.

Secondo le diverse e concordanti segnalazioni questa attività verrebbe svolta da molto tempo, con regolarità e non in maniera sporadica,  da un piccolo gruppo di cacciatori, 4 o 5 in tutto, durante il giorno (quindi non si tratta dei casi di bracconaggio notturno al cinghiale già segnalati), con fucili e cani al seguito.

Le prede sarebbero le lepri, per le quali il calendario venatorio è già chiuso, ma soprattutto le pernici rosse (Alectoris rufa), la cui caccia è vietata sull'Elba in ogni periodo dell'anno, dentro e fuori il parco. Le segnalazioni che ci sono arrivate fanno pensare che le prede dei bracconieri finiscano nelle cucine di qualche ristorante.  

I bracconieri si muovono quasi sempre a coppie, spostandosi con un mezzo fuoristrada nell'area della Miniera di Calamita, sembra nei giorni di  chiusura  della caccia al cinghiale per meglio occultare il loro comportamento  illegale e confondersi con i cacciatori onesti, con una sfacciataggine che rasenta l'improntitudine.

All'Elba era presente una delle maggiori popolazioni europee di pernici rosse, ma si sono molto rarefatte  negli ultimi anni a causa della caccia e della introduzione di cinghiali che predano uova e nidiacei. 

Esigue popolazioni resistono a Monte Calamita, nel massiccio del Capanne e a Cima del Monte e nell'ex area mineraria del riese, ma secondo recenti studi del Dna, come la numerosa popolazioni di Pernici di Pianosa risultano "inquinate"  da incroci con la Coturnice orientale o Ciukar (Alectoris chukar), introdotte (forse accidentalmente) a scopo venatorio.

18:04 Scritto da: minobezzi1 in che tristezza! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cl, bra | OKNOtizie |  Facebook

20/10/2010

Brancoli (LU): La sagra del ballocchio

10:21 Scritto da: minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bra, ba | OKNOtizie |  Facebook

07/09/2010

Lucca: Bravissimi all'Estero

Nella sala Fanucchi della Camera di Commercio di Lucca in corte Campana, sabato 11 settembre, alle ore 10.30 si terrà la tradizionale cerimonia di premiazione dei “lucchesi che si sono distinti all’estero”. La manifestazione, nata nel 1970 su iniziativa della Camera di Commercio e dell'Associazione Lucchesi nel Mondo, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri, e il presidente dell'Associazione, Alessandro Pesi, con la segretaria Ilaria Del Bianco. Come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, il premio è il riconoscimento per quei conterranei che, operando nel campo dell'imprenditoria e del lavoro, delle professioni, della cultura e del volontariato, hanno contribuito alla crescita economica e sociale dei Paesi di accoglienza, tenendo alto il nome di Lucca e della sua provincia. I lucchesi nel mondo sono anche un importante punto di riferimento per le aziende della nostra provincia.  Un punto di riferimento che nasce dai vincoli che legano Lucca ai propri figli all'estero e ai loro discendenti. Un sentimento favorito ed alimentato dalla presenza organizzata dalle nostre comunità all'estero. Questo l’elenco dei premiati con le relative motivazioni.

Paolo Belfiore - Nato a Pietrasanta nel 1944 emigra nel 1953 in Sud Africa. Dopo aver frequentato il Witeatersand Technical College, trova impiego presso la Marble lime, un’azienda di messa in opera di marmi e graniti provenienti dalla Versilia, presso la quale svolge il compito di disegnatore.Pochi anni dopo l’entrata di questa azienda nella più grande compagnia mineraria sudafricana, viene promosso general manager. A fine anni settanta, in concomitanza con la crisi sudafricana, cura lo sviluppo dell’esportazione negli Stati Uniti del granito lavorato dall’azienda. Nel 1978, assieme a due amici, rileva l’azienda, che, quattordici anni dopo viene quotata in borsa con il nuovo nome di Minaco. A tutt’oggi riveste il ruolo di Managing Director. Uomo serio e generoso, si è costantemente distinto per la sua capacità professionale , per la dedizione assoluta alla famiglia e per il suo profondissimo attaccamento alla terra di origine. Quale presidente dell’associazione Lucchesi nel Mondo di Johannesburgh si è impegnato con ottimi risultati nella promozione e nella diffusione della cultura italiana.

Angelo Ciardella - Nato a Lammari nel 1935 arriva in America senza conoscere la lingua. Dopo essersi impadronito dell’inglese frequentando un corso di lingua per stranieri, si impiega nel settore della ristorazione. Nel giro di pochi anni apre un proprio ristorante e grazie alla sue ottime capacità di chef ottiene un veloce successo, servendo più di settecento coperti al giorno. Accanto a questa sua attività professionale svolge corsi di cucina e tiene programmi televisivi dedicati all’ Italian food.

Denis John Da Prato - Nato a Chicago nel 1950, si è diplomato al Northern Illinois College of Law e successivamente in scienze finanziarie alla DePaul University. Ha pubblicato diversi articoli su riviste specializzate e dal 1992 ha esercitato la professione di avvocato in un suo proprio studio legale, particolarmente specializzato in cause di diritto civile ed infortunistica, con tutela fino alla Corte d’Appello dell’Illinois. Membro della Workers Compensation Lawyers Association, membro e consulente legale della Camera di Commercio Italo Americana, è attivamente coinvolto sia nel Mazzini Verdi Club che nell’Associazione Lucchesi nel Mondo di Chicago.

Roberto Giovannetti - Nato a Rio de Janeiro nel 1968, gestisce assieme ai due fratelli un’importante e ramificata azienda nel settore del turismo, creata e sviluppata dal padre Enzo, emigrato da Lucca in Brasile. L’attività comprende un’isola di proprietà attrezzata per i visitatori ed oltre 30 pullman, sempre impiegati in ambito turistico. Accanto alla sua attività professionale, è da molti anni impegnato in ambito sociale attraverso la Fondazione Parmos, da lui stessa istituita assieme ad alcuni amici nel 1989, attraverso la quale vengono promosse molteplici e diversificate iniziative in favore dei più deboli, in special modo dei bambini delle favelas, per i quali la stessa fondazione ha dato vita ad un progetto di istruzione scolastica che ne promuova la formazione e la dignità.

Marco Mannozzi - Nato a Dusseldorf nel 1962, dopo essersi diplomato presso un istituto di estetica in Italia, ha brillantemente iniziato la carriera di truccatore professionista per importanti ditte di profumeria a livello internazionale e per servizi fotografici. Ben presto affermatosi come uno tra i più capaci del suo ramo è stato ingaggiato in occasione delle riprese di produzioni cinematografiche e televisive, lavorando con i più famosi nomi del mondo dello spettacolo. Nel 2006, nell’ambito dello sviluppo della sua carriera, ha creato una propria linea di trucco, molto conosciuta nel settore, che porta il suo stesso nome.

Giuseppe Marcheschi - Nato nel 1961 a Colle di Compito, emigra in Canada a sedici anni assieme ai genitori. Specializzatosi in tecnologia di riparazione aereonautica, e poi presso la scuola nazionale aerospaziale, affianca al suo interesse per l’aeronautica il lavoro nella ditta del padre, la Cortina Shoes, che sotto la sua direzione  amplia la sua attività, arrivando a contare cinque punti vendita. La sua carriera si indirizza però ben presto nello  stesso ambito dei suoi studi: prima compratore di pezzi meccanici presso la Ferro products, poi dirigente del reparto vendite per la Joly Engineering, quindi manager presso la Hochelaga Aerospace e la Hubbel Canada. Grazie alle sue competenze professionali diviene prima dirigente e poi comproprietario della AVIOR Products la quale, sotto la sua supervisione, incrementa di oltre il 45% il proprio giro d’affari internazionale.Dal 2008 ad oggi lavora ad un progetto assieme alla CIT di Firenze per la realizzazione di un prodotto di alta innovazione tecnologica, denominato Anti ballistc body armor.

Delfino Marchetti - Nato nel 1934 a San Ginese di Compito, emigra in Australia nel 1956. Il suo primo lavoro è in una compagnia di tagliatori di canna da zucchero:  lavoro duro, alloggio misero assieme a tanti altri connazionali. Sposa una giovane ragazza, anche lei del compitese, e dopo un breve periodo trascorso negli Stati Uniti, in Texas, ritorna a Brisbane dove trova impiego in un cantiere navale.Assieme a due amici australiani decide di mettersi in proprio e costituisce la Goodwill Insulation, ditta specializzata in rivestimenti di tubi a caldo e freddo, quadri elettrici ed impianti di aria condizionata.Da sempre attaccatissimo alla terra di origine, nella quale torna spesso, è tra i fondatori dell’Associazione Toscani del Queensland.

Patrick Moreaud - Nato 1944 a Tunisi, si traferisce in Francia a seguiti dei cambiamenti politici in Turchia che portano in grave difficoltà la sua  famiglia. Trova impiego in un famoso ristorante come cameriere, divenendo poi maitre di sala e quindi direttore. Contemporaneamente segue come uditore libero le lezioni di architettura e disegno presso l’Università, sua grande passione. Assieme a sua moglie Marianne, stilista, apre uno studio per l’allestimento e della ristrutturazione di ristoranti di alto livello, e di prestigiosi alberghi e di Relais & Chateaux, lavorando sia in Francia ed all’estero: a Miami, in Canada, Giappone e Portogallo. Particolarmente sensibile alla tutela del patrimonio storico – architettonico fonda un’associazione per la salvaguardia del 6° arrondissement parigino, di cui è attualmente presidente. Accanto alla sua attività  professionale coltiva un notevole interesse per la ricostruzione dell’avventurosa vicenda dei suoi antenati lucchesi: Benedetto Barsotti, suo trisavolo, fu rapito nel corso del 18° secolo dai corsari, venduto al Bey di Tunisi., per poi divenire, per i suoi meriti ed il suo ingegno, Ufficiale generale della flotta tunisina. Divenuto dignitario, portò in Africa la propria famiglia che si inserì nella società aristocratica della città tanto, che il proprio figlio Giovanni Barsotti, nato nel 1833, divenne sindaco di Tunisi.

Paolo Nutini - Nato a Paisley in Scozia nel 1987, suo padre Alfredo è originario di Barga. Ancora studente aiuta i genitori nel loro negozio di Fish and chips, attività tipica dei lucchesi emigrati in scozia, ma fin da giovanissimo mostra particolare interesse per la musica, ed in particolare il canto. Nel duemilatre, in occasione di una festa organizzata nella sua città per celebrare un suo concittadino, David Shendon, vincitore di un programma televisivo dedicato a nuovi talenti, si esibisce per puro caso, per la prima volta, su un palcoscenico, per intrattenere il pubblico presente. Viene così notato da un produttore che gli offre immediatamente una collaborazione, da cui prende il via la sua carriera. Ben presto, grazie al passaparola, due suoi brani sono tra i più scaricati in rete, ed inizia così il suo successo, sempre crescente. Viene così ingaggiato dall’importante casa di produzione Atlantic records, incide il suo primo album, These street, del quale ha venduto più di due milioni di copie, cui segue nel 2009 Sunny Side Up, che ha esordito al primo posto nella classifica del Regno Unito. Si è esibito nell’ambito di diverse iniziative, presso il Carnegie Hall di New York, al Wembley Stadium, in Piazza San Giovanni, a Roma, durante il concerto del primo Maggio 2010, e nella nostra stessa città il 18 luglio scorso. Pur essendo nato e vissuto in Scozia, ha sempre amato Barga e la Lucchesia, dove con piacere ritorna ogni estate.

Charles Pellegrini - Nato a Pittsburgh nel 1959, si laurea in scienze specializzandosi in Ingegneria elettrica. Si impiega prima presso la United Stell Corporation e poi nella United Enineering.  Dopo alcuni anni passati ad operare nell’ambito lavorativo da lui scelto, decide di prendere in prima persona la gestione del ristorante  Tambellini, fondato dalla madre Mary, prima persona a Pittsburgh a ricevere la medaglia d’oro dei lucchesi che hanno onorato Lucca nel Mondo. Sotto la sua direzione il ristorante ha ancor più sviluppato il proprio giro d’affari, rimanendo però sempre fedele alla tradizione culinaria, ai piatti tipici ed ai prodotti enogastronomici della lucchesia e più in generale della Toscana.

Verano Petri - Nato a Lucca nel 1935, ancora bambino raggiunge la madre a Chicago, dopo i primi duri anni trascorsi ad imparare la lingua ed inserirsi in una società tanto diversa da quella italiana, eccelle in breve tempo in numerose attività. Si laurea in Business nel 1959 ed entra nell’esercito americano, dove raggiunge il grado di capitano. Arruolato dall’Intelligence service, si laurea in giurisprudenza. Eletto Procuratore di Stato nell’Indiana, diviene presidente dell’Indiana Prosecuting Attorney’s association. Trasferitosi ad Indianapolis apre un proprio studio legale e patrocinia cause multimilionarie molte delle quali seguite dai media nazionali. Ha preso parte al cambiamento di numerose leggi statali apportando un significativo miglioramento sociale. Nonostante la professione di avvocato occupi gran parte della giornata, non dimentico delle proprie origini, ha scritto un libro di ricette e costituito un sito web dedicato alla cucina italiana, passione ereditata dai genitori che a Chicago gestivano un ristorante.

Anna Maria Pierini - Nata a Reno, fin da quando frequenta il college si distingue per la particolare dedizione con la quale organizza attività ricreative e sociali. Laureata in Scienze dello sviluppo delle risorse umane presso l’Università di San Francisco, inizia una carriera professionale, ed una vita, interamente dedicata al sociale lavorando nel settore no profit. Prima impiegata presso la banca del sangue dell’Irwing memorial, è diventata direttrice del centro trasfusionale della Contea di Marin, in California e poi del Donor Recruitment di San Francisco . Sentendo sempre come un privilegio l’essere nata italiana in America, è entrata a far parte dell’Italian American Community services agency, di cui attualmente è Presidente. Nel 2004 è stata riconosciuta meritevole del premio Unico National – Distretto della California.

Marcello Rocchiccioli - Nato nel 1940 a Borgo a Mozzano, emigra quattordicenne a Melbourne. Inizia subito a frequentare la scuola serale per imparare l’inglese, mentre la mattina segue i corsi di un Istituto Tecnico per tornitori. Una volta specializzato, trova immediato impiego. Nel 1965 viene assunto dalla Albion Reed, azienda di produzione  e distribuzione di materiali edili. Mantiene il suo posto di lavoro anche quando questa ditta viene assorbita da una grande compagnia multinazionale, nell’ambito della quale prosegue una brillante carriera, fino a divenire direttore di uno degli impianti di produzione. Socio fondatore del Toscana Social club di Melbourne, è stato più volte membro dell’esecutivo e ne è dal 1999 manager. Uomo che ha conosciuto le difficoltà dell’emigrante, ha dimostrato di superarle mantenendo intatta l’identità di italiano, toscano e lucchese.

Augusto Romei - Nato a Lucca nel 1950 si laurea in Giurisprudenza a Firenze nel 1975 ed inizia immediatamente a lavorare nel settore della produzione di pellicole plastiche. Ormai pienamente esperto del settore nel 1983 parte per l’Asia assieme ad un socio lombardo alla ricerca di un luogo adatto ad impiantare un’azienda di produzione di pellicole pvc. Viene prescelta Bangkok, dove si trasferisce assieme alla famiglia. Con il tempo e la competenza, la Quick Pack Pacific, questo il nome dell’azienda, si posiziona ottimamente sul mercato internazionale, impiegando più di 200 persone. Dopo esserne stato a lungo direttore, viene eletto nel 1992 Presidente della Camera di Commercio italo-tailandese.  Accanto alle sue indubbie competenze manageriali, si è sempre lodevolmente impegnato nel sociale, sia grazie a cospicui fondi stanziati tramite la sua azienda sia personalmente. Particolarmente meritevole l’opera da lui prestata in occasione dello tsunami che nel 2004 colpì la Tailandia. Trovatosi proprio  nel  cuore della catastrofe, assieme alla sua famiglia, aiutò nell’immediato i molti italiani in difficoltà, promuovendo poi, in un secondo tempo, progetti mirati che hanno portato alla riapertura, grazie ai fondi raccolti con l’aiuto della sede centrale della Lucchesi nel Mondo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, di alcune ditte di italiani.

Aldo Tambellini - Nato a Syracuse nel 1930, torna a Lucca ad appena un anno e mezzo. Qui studia presso la Scuola d’Arte Passaglia. Si trasferisce di nuovo in America nel 1946 e si laurea presso l’Università di Syracuse. Mentre prosegue la sua carriera universitaria nell’ambito della ricerca inizia la sua attività artistica come pittore e scultore. Nel 1959 lascia improvvisamente il posto di ricercatore e fonda il Group Center, un poliedrico movimento artistico che riunisce poeti, scultori, pittori, musicisti e ballerini. Dal 1965 comincia a realizzare video, dando vita al progetto Black. Dal 1974 al 1984 insegna al Center for Advanced Visual Studies del Massachussets Institute of Tecnology. Dopo venti anni lontano dall’arte ritorna nel 2004-2005 con un nuovo progetto, Listen. La sua visione comprende tutti i media contemporanei, e nel corso degli anni ha presentato innumerevoli performance d’avanguardia.

loschermo

08:52 Scritto da: minobezzi1 in cittadini che si fanno onore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, bra | OKNOtizie |  Facebook

27/08/2010

Montepulciano (SI): Il Bravìo delle Botti

Bravio la gara

In un clima colmo di fascino e magia si svolge ogni anno a Montepulciano un’ ardua gara in salita: una corsa di botti che si chiama Bravìo.

Il Bravìo delle Botti è la sfida tra otto contrade: Cagnano, Collazzi, Le Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia, , dislocate tutte lungo il centro storico cittadino, che si contendono un panno dipinto, facendo rotolare delle botti di circa 80 Kg ciascuna, lungo un percorso in salita di oltre un chilometro.

Le botti sono spinte da due atletici “ spingitori”, mentre il percorso della gara si snoda tra le suggestive vie del centro storico della città poliziana fino all’arrivo situato sul sagrato del Duomo in Piazza Grande.

La parola “ Bravìo” deriva dal volgare “ Bravium” e sta ad indicare il panno dipinto recante l’immagine iconografica del patrono della città, San Giovanni Decollato, in onore del quale si disputa il “ Bravìo delle Botti”.

Il “ Bravium” fino al ‘600 doveva essere di panno scarlatto del “valore di almeno trenta fiorini d’oro”, com’è riportato nello Statuto Comunale del 1372. In quei tempi la gara tra le contrade veniva disputata a cavallo, una tradizione che si è interrotta nel XVII secolo quando venne abolito per motivi di ordine pubblico. Nell’epoca moderna l’inserimento delle botti, ha voluto essere un forte richiamo ad una delle tipicità principali del territorio di Montepulciano: il Vino Nobile.

Nella settimana precedente la gara la città e il Magistrato delle Contrade organizzano una serie di eventi molto suggestivi e coinvolgenti che danno ogni anno più lustro alla manifestazione tra cui i più affascinanti e significativi il Proclama del Gonfaloniere, che si celebra il sabato precedente la gara ed il Corteo dei Ceri del giovedì notte, rievocazioni che riconducono Montepulciano nei magici giorni della Toscana del passato.

Prima della gara la mattina della Domenica ( ultima d’agosto) dalle ore 10.00 in Piazza Grande si svolgono importanti e affascinanti cerimonie come l’estrazione dell’ordine di partenza delle botti, la sbandierata, la marchiatura a fuoco, la consegna da parte del Comune al Magistrato delle Contrade del “ Panno del Bravìo”, l’offerta dei ceri votivi a S. Giovanni nella Cattedrale e la benedizione del Vescovo, alle ore 13.00 tutti si spostano poi all’interno delle sedi delle contrade, nei luoghi più suggestivi della città, per assaporare e gustare un ottimo pranzo benaugurale.

Nel pomeriggio alle ore 15.00 inizia la sfilata del suggestivo Corteo Storico, composto da oltre 300 figuranti. Per circa due ore oltre a poter ammirare dame, cavalieri, paggi, armati, alfieri e magistrati, uno spettacolo da non perdere è quello degli sbandieratori e dei tamburini. La loro bravura e la loro attenzione crescono di anno in anno, anche per loro infatti c’è un ambito premio in palio per la miglior coppia, e la contrada stessa sfila per vincere l’arca d’argento come migliore comparsa nel corteo storico.

Infine alle ore 19.00, dopo il segnale dato dai rintocchi del campanone del Comune, le botti cominciano a rotolare sulla pietra partendo dalla colonna del Marzocco.

La partenza avviene su due fila, quattro botti per ogni fila la cui posizione è stata sentenziata dal sorteggio mattutino, allo start spesso viene fuori la botte più forte seguita da una pattuglia di altre tre o quattro che sovente sbattono tra sé, la partenza infatti è particolarmente spettacolare, ma non ci si può soffermare, la corsa, infatti, non dà neanche un attimo di pace.

C’è subito la prima, ripida, ardua salita che fa una scelta tra le coppie forti e meno forti, i tempi sono molto rapidi, si tratta di pochi minuti e la concitazione è tanta: il pubblico che fa il tifo, le sirene della polizia che si fanno strada in avanti affinché non succedano incidenti, il suono suggestivo delle botti sul lastricato e così per tutto il paese. Nel tratto denominato di Santa Maria la strada si allarga un po’ e quindi può permettere a chi ancora ha fiato da vendere di svolgere dei sorpassi, fino del tratto in leggera discesa di Collazzi, dove oltre alla potenza e al fiato si può vedere anche l’abilità degli spingitori nel pilotare la botte.

E poi di nuovo su per via Ricci, ultima ed interminabile salita in cima alla quale si scorge l’arrivo sul sagrato del Duomo in Piazza Grande; seguono poi i grandi, lunghi e meritati festeggiamenti della contrada vincitrice, che dureranno fino a notte tarda.

12:26 Scritto da: minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mp, bra | OKNOtizie |  Facebook

03/08/2010

Torre del Lago P. (LU): Brachetti & Friends

 

 

Domani alle 21,15 la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago presenta un altro grande spettacolo nell’ambito del cartellone Puccini OFF.Protagonista sul palcoscenico del Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini, sarà Arturo Brachetti in “Brachetti & friends”: spettacolari attrazioni da tutto il mondo con Golden Powers, Otto Wessely, Kevin James, la musica dal vivo di Gerardo Balestrieri e Les Travailleurs de la Nuit, regia di Arturo Brachetti.

“Brachetti & friends”è uno spettacolo-evento del noto showman e attore-trasformista internazionale, con ospiti sorprendenti tra i più grandi performer visuali al mondo. Una serata tra i ricordi e la fantasia che Arturo condivide con il suo pubblico, facendo rivivere il prete che gli ha insegnato i primi numeri magici, e gli incontri con alcuni tra i più talentuosi artisti internazionali conosciuti nei tanti paesi in cui ha lavorato in anni e anni di tournée internazionali; amici che sono l'eccellenza mondiale dei più impressionanti numeri di forza, acrobazia e illusionismo, esistenti sul pianeta. Oggi sono nuovamente in scena con lui in questo spettacolo.

Golden Powers, una coppia di atleti ungheresi, conosciuti al Lido di Parigi (dove si sono esibiti per anni), che dipinti di oro eseguono dei complicati passi di Hand to Hands, e un numero che pochi al mondo riescono a fare, come ad esempio la spaccata con ritorno, appoggiati l’uno sui piedi dell’altro. Hanno anche partecipato a eventi del “Cirque du Soleil”.

Otto Wessely, un mago pazzo, vecchia conoscenza di Arturo, fin dal settembre 1979, quando entrambi si esibivano all’Olympia di Parigi. Otto è un comico che interpreta il mago pasticcione che sbaglia tutti i suoi effetti. Dalla scomparsa di Mac Rooney, Otto Wessely è considerato il prestigiatore più comico del mondo. Si esibisce al Crazy Horse di Parigi e Las Vegas ed è apparso ben 8 volte alla trasmissione televisiva “Le plus grand cabaret du monde”.

Kevin James, illusionista americano, che risiede e si esibisce a Las Vegas, conosciuto quando Arturo era presentatore nel 1991/92 di “The Best of Magic”, una trasmissione della TV inglese. Tra le sue illusioni, sempre all’avanguardia nel panorama magico mondiale, nello spettacolo propone un’operazione chirurgica, dove taglia in due il suo assistente con la motosega, e le due parti del corpo, rimaste magicamente vive, sono fatte addirittura “toccare con mano” al pubblico esterrefatto.

Brachetti propone alcuni dei suoi numeri migliori tra quelli che lo hanno reso famoso in tutto il mondo: da Parigi, a Londra a Shanghai. Nel “Giro del mondo in 8 minuti”, si trasforma in ben 13 abitanti del pianeta, da cosacco a brasiliana , da messicano a cinese con cambi fulminei. Nel numero del “Cappotto”, Arturo con un solo vestito classico: giacca, pantaloni, gilet e cravatta, assolutamente non truccati, interpreta con sorprendenti cambi a vista: un parroco, un torero, un samurai, un beduino, fino a diventare un fantino con il suo cavallo.

Nel “Teatro del Nulla”, dimostrazione di fantasia mimica unica: con nulla fa tutto. Arturo ripresenta anche uno dei suoi classici: il “Cappello del nonno” una pièce dalle antiche origini italiane, ma applaudita a Parigi già nel settecento. Non mancano le famose ombre cinesi e altri piccoli grandi numeri sempre sorprendenti di trasformismo, che lasciano senza parole. Il finale è poetico e grandioso, con effetti straordinari che assicurano e concludono una serata di sogni così magici, che può succedere di tutto, anche una fitta nevicata in una calorosa notte d’estate.

loschermo

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01/04/2010

Lari (PI): Roberto Braida

 

16:15 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: la, bra | OKNOtizie |  Facebook

25/03/2010

Lari (PI): Roberto Braida

 

A pochi anni di distanza dalla Mostra "LA LINEA D'ACQUA" curata da ANNA CATERINA BELLATI all'interno del prestigioso quanto mai originale "Museo Tecnico Navale" di La Spezia, torna a far parlare di sè, l'opera di Roberto Braida, in una personale di grande spessore.
Circa trenta lavori, creati appositamente per l'occasione, che completano il ciclo della Linea d'Acqua. L'evoluzione tecnica, emotiva e rappresentativa è ben visibile sotto gli occhi di tutti i visitatori.
Opere nate dalla ricerca da parte dell'artista puntando lo sguardo e non solo, verso tutte le forme espressive dell'arte, dalla musica alla poesia alla pittura.
Suggestiva anche la cornice: Il Castello dei Vicari in Lari, arroccato ed inviolato nel corso dei secoli oggi riportato a nuovo splendore dal bravo Filippo Lotti ed il suo impegno associativo.

Titolo: “WaterFront”
Rassegna: “Percorsi” 2010
Inaugurazione: domenica 11 aprile ore 17.00
Luogo: Lari ׀ Pi - c/o Castello dei Vicari
Durata: 11 aprile – 9 maggio 2010
Orario: dal Martedì al Venerdì ore 15.00 - 19.00; Sabato e Domenica ore 10.00 - 12.30 e 15.00 – 19.00 - Chiuso il Lunedì - L'ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura – ingresso libero
Info: Valerio Bartoli 333 31 97 384 - www.lariarte.it - lariarte@live.it
Contatti: LARIARTE piazza Matteotti 9 - Lari ׀ Pi
Cura mostra: Roberto Milani & Filippo Lotti
Catalogo a cura di: Filippo Lotti
In collaborazione con: Casa d’Arte San Lorenzo | Associazione Culturale “Il Castello” | Associazione Culturale “La Ruga” | "FuoriLuogo" - servizi per l'arte | Periodico “Arte a Livorno e oltre confine”
Con il patrocinio di: Comune di Lari ׀ Provincia di Pisa
Con il contributo di: Antica Osteria al Castello – Lari ׀ Europroget – Ponsacco

17:59 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: la, bra | OKNOtizie |  Facebook

08/11/2009

Bracciano (RM): I corbezzoli

 

17:34 Scritto da: minobezzi1 in cari amici vicini e lontani | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bra, co | OKNOtizie |  Facebook

20/10/2009

Pisa: Incontro col Brasile

Organizzato con il supporto di TTG Italia, il Roadshow Brasile passa domani all'Italia continentale.

Dopo le due tappe sarde di Cagliari e Sassari è in programma un appuntamento a Pisa, all'Hotel San Ranieri, dove Embratur accoglierà i visitatori con il gruppo di espositori: Cearà, Iberostar Hotels & Resorts, Iguassu Falls, Promobrasil, Space Tour- Gruppo New Taurus, Tam Airlines, Tap Portugal e Tour 2000 Go Sudamerica.

I lavori si apriranno alle 18 e saranno riservati esclusivamente alle aziende del settore turistico, che potranno attingere nuovi spunti e consigli per la clientela, di anno in anno più numerosa. Titolari e banconisti d'agenzia possono iscriversi gratuitamente attraverso il sito www.ttgroadshow.com <http://www.ttgroadshow.com/> . Il 22 ottobre, ultima tappa a Milano con apertura dei lavori alle ore 18.

ttg

18:43 Scritto da: minobezzi1 in un certo turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, bra | OKNOtizie |  Facebook

21/09/2009

Pisa: Mond th Brain!

È innegabile che la nostra epoca sia caratterizzata dal successo di nuove tecniche e di nuovi approcci alla mente e al cervello. Attraverso le nuove scoperte siamo confortati in cio' che abbiamo sempre in qualche modo già creduto, e cioe' che la capacità specificamente umana di creare cultura, scienza, filosofia, arte e tecnologia riposa sulla reciproca cura che gli esseri umani forniscono gli uni agli altri e si consolida negli artefatti sociali. Il gesto fatto dalla XXIII Conferenza della Società Europea di Psicologia della Salute di aprire il dialogo tra arte e scienza e' molto importante e attuale.

La Conferenza non si limita ad esplorare il rapporto corpo-mente- salute esclusivamente dal punto di vista scientifico, ma offre la possibilità a tre artisti contemporanei di partecipare alla ricerca e di dare la loro individuale asserzione artistica sul tema. I tre artisti, Paolo Bottarelli (italiano - residente a Berlino), Reynold Reynolds (originario dell'Alaska e residente a Berlino), Jose' Rufino (brasiliano residente a San Paulo), sono stati invitati a misurarsi e a interagire con le nuove ricerche scientifiche e le moderne pratiche terapeutiche sulla mente. Per gli artisti l'esperienza creativa puo' avere spesso il valore di una personale e profonda catarsi. La sfida di questo esperimento e' anche di verificare quanto l'esperienza estetica possa generare catarsi e ispirazione in un pubblico scientifico come quello della XXIII Conferenza della Società Europea di Psicologia della Salute.

Catalogo: con testi di Achille Bonito Oliva, Mario Guazzelli, Elena Agudio, Fiorella Battaglia.

Inaugurazione 22 settembre h.18

Palazzo dei Congressi di Pisa
Via Matteotti, 1 - 56124 Pisa
Orari: 9-20 (giov fino alle 00)

09:22 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pim, bra | OKNOtizie |  Facebook

18/09/2009

Poppi (AR): Bramiti nella foresta

paesionline

16:13 Scritto da: minobezzi1 in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pop, bra | OKNOtizie |  Facebook