12/05/2011
Arezzo: Cresce l'export dell'oro
Nonostante parte del valore dell'aumento dell'export della gioielleria in oro Aretina sia da attribuirsi anche al prezzo dell'oro che da tempo sta crescendo a ritmi di record, è da notare come le aziende della zona stiano reggendo il mercato guadagnando un attivo che comunque resta un segno di ripresa importante soprattutto in un momento dove la concorrenza globale si manifesta nel pieno della sua forza a causa del prezzo record della materia prima.
Le aziende orafe della zona Aretina da molto tempo si sono distinte nella ricerca e nelle produzioni in oro fortemente legato alla identificazione della produzione made in Italy, puntando su una produzione di eccellenza con il fine di conquistare una nicchia nel settore dell'alta gioielleria mondiale.
Fonte: http://www.leorepreziose.com
arezzoweb
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06/05/2011
Vezzano sul Crostolo (RE): Gli ori dela Terra Reggiana
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12:34 Scritto da minobezzi1 in cari amici vicini e lontani | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cr, ori | OKNOtizie |
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08/11/2010
Rapolano Terme (SI): Crescita
| Bilancio più che positivo per le Terme di San Giovanni Rapolano in provincia di Siena. La struttura termale negli ultimi anni ha investito ed ampliato spazi e servizi per puntare su un'apertura annuale. La scelta ha premiato la proprietà che registra, nonostante la crisi, un aumento di presenze. Le Terme di San Giovanni offrono cure specifiche e trattamenti benessere grazie alla presenza di acque minerali, ricche di zolfo e bicarbinato di calcio, che scorgano naturalmente dalla sorgente alla temperatura di 39° C. Annesso al Centro Termale, che dispone di parco piscine, anche uno Spa Resort con 57 camere: le camere, suddivise in 4 categorie, sono tutte diverse. Il resort è caratterizzato da qualche tempo da un'occupazione media all'anno del 75%. La clientela è per il 98% italiana. travelquotidiano |
17:46 Scritto da minobezzi1 in un certo turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ra, cr | OKNOtizie |
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15/10/2010
.......e ancora Viareggio: Cristina Gemignani
A Viareggio presso APT Versilia (piazza Mazzini, “Palazzo delle Muse”) si presenta il libro dell’autrice viareggina Cristiana Gemignani “Dalle sette alle nove”, una sorta di ironico manuale di sopravvivenza post-separazione edito da Giovane Holden Edizioni.
Relatrice la dott.ssa Enrica Giannelli.
Sarà presente l’autrice. Ingresso libero.
Fine di una storia d’amore. Non importa chi ha detto basta, chi ne ha sofferto di più, chi non c’è stato e ha tempestato l’altro di domande pretendendo risposte che spesso non ci sono, chi si è tirato indietro e ha chiuso il mondo fuori promettendosi che mai si lascerà di nuovo coinvolgere così.
Non importa neppure se la soluzione ha assunto le chimeriche sembianze di un social network che mentre promette amicizia, amore e incontri è spietato dispensatore di illusioni.
La verità è che si è soli. Insofferenti, tristi, disperati, sereni o magari perché no, sollevati… ma soli.
E allora per tutti, indistintamente, arriva ‘l’ora lunga’ del panico. Quel momento in cui finiscono i mille appuntamenti e impegni che scandiscono la giornata. La casa si rivela più vuota dell’anima e il suo silenzio assordante. Per una donna è dalle sette alle nove di sera che si fa più dura, quando si ritrova “senza un marito da cucinare”, con i figli dagli amici...
Si salvi chi può!
Si accettano inviti a cena, conferenze su qualunque argomento, serate a tema… tutto, pur di superare in una sorta d’inconsapevole ebbrezza queste due ore. Sono i momenti del vuoto e del ricordo. Sono i momenti del famigerato “…e se avessi…”
In uno di questi momenti, la lettura del piacevole e disincantato libricino di Cristiana Gemignani può rivelarsi un’azzeccata terapia. Appena 57 pagine - nessun attacco di fobia da libro spesso in agguato dunque - uno stile brioso e un messaggio inappuntabile: con la giusta ironia e un barattolo di Nutella niente è impossibile.
L’autrice si lascia leggere, in trasparenza con gentile profondità ci fa partecipi di quell’amarezza, quella rabbia e quella determinazione con cui una donna sa ritrovare la via che porta all’unico posto che conta: se stessa. Perché nonostante le ferite che gridano il loro dolore si può risalire dal baratro o almeno ci possiamo provare. Ed ecco che allora può succedere persino l’imprevisto: l’angelo della casa prende a picconate il focolare, scopre un’Eva poco disposta alle mele ma aperta alla vita, a quel flusso di problemi e piccole soddisfazioni che salva, sempre e comunque. Come un grillo nascosto nel riso, come il sorriso di una nonna d’estate, come la riconquista di sé riappropriandosi del giusto spazio in un letto troppo vasto. Le parole possono sconfiggere la solitudine, con dolcezza e “di traverso”, scompigliate più della vita bislacca, autentiche più dell’amore.
L’autrice
Cristiana Gemignani, viareggina, laureata in Discipline dello Spettacolo all’Università di Bologna, è da sempre curiosa dei fenomeni di costume. Imprenditrice, gestisce l’albergo di famiglia a Lido di Camaiore e coltiva anche altre passioni, tra cui il piacere della scrittura.
Ha pubblicato nel 2008 “La ricetta per Viareggio”, rivelandosi amante della cucina ma soprattutto del cibo come legame sentimentale. Il gioco degli intrecci si ripropone per lei nel 2009, quando dà alle stampe “Mistero Gaudioso”, in cui guarda l’esistenza attraverso la maschera colorata e struggente del carnevale.
PREZZO DI COPERTINA: euro 12,00
Per informazioni: Miranda Biondi
tel 0584 963517 e-mail ufficiostampa@giovaneholden
notiziedalivorno
15:13 Scritto da minobezzi1 in letteratura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: vg, cr | OKNOtizie |
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10/09/2010
Castelnuovo Berardenga (SI): Nelle Crete
19:24 Scritto da minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cb, cr | OKNOtizie |
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16/07/2010
Abbadia San Salvatore (SI): I 100 anni della Croce dell'Amiata
Marco Lapi per toscanaoggi
Se sulla vetta del monte cui sono diretti li attende una croce, per i credenti raggiungerla diventa un po’ come compiere una specie di pellegrinaggio. E capita spesso a chi va in montagna, perché sono davvero tante, anche nella nostra regione, le croci che contrassegnano le nostre cime. Una consuetudine oggi però talvolta osteggiata da certe posizioni (ambientaliste o «politically correct») sia in nome della «purezza della natura» che il simbolo della redenzione andrebbe fatalmente a violare, sia per una «par condicio» delle religioni che sarebbe negata dalla presenza del solo segno cristiano («perché la croce sì e la statua di Buddha no?»).
Polemiche, negli ambienti alpinistici ed escursionistici, più frequenti di quanto si creda, ma che spesso non tengono conto della storia e soprattutto della pietà popolare che quelle croci ha voluto, a protezione dei paesi sottostanti più che per accogliere chi si sarebbe spinto in alto, fino alla cima. Un’usanza certamente antica, ma a dare un nuovo e decisivo impulso in questo senso fu certamente – in vista dell’Anno Santo del 1900 – papa Leone XIII, che invitò gli italiani a erigere venti croci su altrettante cime disseminate lungo tutto il Paese, una per ogni secolo, compreso il XX di cui era ormai prossima l’alba.
La proposta fu ufficialmente lanciata in occasione del XIV Congresso cattolico italiano, svoltosi a Fiesole nel 1896 (lo stesso che sancì la nascita della Fuci), e fu costituito un comitato per la scelta dei monti e la realizzazione dei lavori. Ma le croci alla fine furono di più, perché per qualche cima esclusa dall’elenco ufficiale si pensò bene di raccogliere ugualmente l’appello del Papa e di provvedere «in proprio». In Toscana fu questo ad esempio il caso della Pania della Croce, sulle Apuane, dove il simbolo della passione di Cristo fu posto proprio nel 1900. Nella circostanza fu realizzato anche un sentiero abbastanza agevole (lo stesso di oggi) e, per l’inaugurazione, la vetta fu raggiunta da un memorabile pellegrinaggio, concluso con la Santa Messa, cui parteciparono centinaia di persone.
Di quell’elenco ufficiale faceva invece parte l’Amiata, il monte più alto della Toscana meridionale, con i suoi 1738 metri. Tra le venti previste, la croce che ne avrebbe caratterizzato da lì in poi la vetta fu, in ordine di tempo, la nona a essere realizzata, grazie all’impegno dell’allora arcivescovo di Chiusi e Pienza Giacomo Bellucci (nella cui giurisdizione sorgeva la cima) e al progetto dell’artista senese Luciano Zalaffi.
Alta 22 metri, con una base di 8 per lato, tutta in ferro battuto nello stile «fiorito» dell’epoca, fu inaugurata il 18 settembre 1910 dopo non pochi sacrifici e peripezie, non solo di carattere economico, con il decisivo contributo della popolazione locale. In particolare i minatori fecero quasi a gara, alla fine di ogni turno di lavoro, nel trasporto del pesante materiale fino in cima, a piedi o con i muli. Inutile dire che quel giorno di fine estate la vetta fu presa letteralmente d’assalto per partecipare alla grande festa culminata anche in questo caso con la celebrazione della Messa. Le visite e i pellegrinaggi, anche da lontano, continuarono poi a lungo nei giorni successivi.
Nel 1944, purtroppo, la croce fu abbattuta dai tedeschi in ritirata, ma una volta finita la guerra, nonostante i disagi e le ristrettezze del momento, la popolazione amiatina volle subito ricostruirla. Si costituì un comitato e anche stavolta nel lavoro si distinsero i miniatori locali. In poco più di tre mesi l’opera fu compiuta e, per la nuova inaugurazione, alla croce furono applicare mille lampadine che furono accese, alle 21 del 24 agosto 1946, da Papa Pio XII attraverso un impulso radio, prima della lettura del radiomessaggio che pubblichiamo a lato. Anche stavolta all’inaugurazione, tra le pendici e la vetta, e in particolare nello stadio di Abbadia San Salvatore, erano presenti migliaia di persone.
L’evento fu ricordato 50 anni dopo, nel 1996, e Giovanni Paolo II, nella circostanza, scrisse tra l’altro ai fedeli accorsi che la rapidità del restauro stava «quasi ad indicare che la vasta opera di ricostruzione materiale e spirituale successiva alla guerra non poteva non partire dall’amore verso Dio e verso il prossimo, plasticamente espressi dalla dimensione verticale ed orizzontale della Croce».
Quattordici anni dopo, le celebrazioni per il centenario – aperte con il pellegrinaggio diocesano di mercoledì 2 giugno, guidato dal vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza mons. Rodolfo Cetoloni – rappresentano una nuova, grande testimonianza dell’amore degli amiatini per il loro monumento, come prova lo stesso ricchissimo calendario di appuntamenti (vedi ancora a lato), che si concluderanno sabato 27 novembre e domenica 12 dicembre con una «missione popolare» ad Abbadia, a sottolineare ancora una volta che quella croce che veglia sui badenghi e sugli altri popoli dell’Amiata non è davvero un segno qualsiasi.
Il programma dei festeggiamenti
Sabato 24 luglio
Abbadia San Salvatore
Dalle 8 alle 20 in viale Roma: mercatino straordinario «Polvere e Tarli in Piazza».
Concorso di pittura «La Croce del Monte Amiata». Dalle ore 8 alle ore 19: esposizione dei quadri in concorso nei portici del Comune. Ore 21: premiazione del dipinto vincitore nella Sala del Consiglio.
Domenica 25 luglio
Abbadia San Salvatore
Festa per il centenario della Croce dell’Amiata
Ore 10: arrivo del cardinale Angelo Comastri, vicario della Città del Vaticano, con accoglienza da parte dell’amministrazione comunale e della Filarmonica Giacomo Puccini e visita all’Abbazia del Santissimo Salvatore.
Ore 11 (in montagna): Messa Solenne officiata dal cardinale Angelo Comastri.
Ore 15 (in montagna); Via Crucis dal Pianello alla Vetta.
Ore 16.30: concerto a cura dell’associazione Formula Nuova Arcadia, che eseguirà le canzoni del «Festival Amiatino» diretta dal maestro Daniele Belloni. Seguiranno i saluti delle autorità.
Ore 20: concerto finale dell’Arcadia Wind Orchestra accompagnata da coristi provenienti dall’Arcadia Choir e da tutti i cori della montagna.
Ore 21: accensione della Croce Amiatina con benedizione apostolica. A seguire, l’esecuzione dell’«Inno alla Croce dell’Amiata» (vedi testo a destra), diretto dal maestro Francesco Traversi.
Giovedì 29 luglio
Santa Fiora
Festa delle Sante Flora e Lucilla, patrone del paese
Ore 17: Santa Messa e processione con i figuranti vestiti in abiti medievali
Sabato 31 luglio
Abbadia San Salvatore
Musical «I semi della Pace»
Sabato 31 - domenica 1° agosto
Piancastagnaio
Festa della famiglia al Santuario della Madonna di San Pietro.
Lunedì 2 agosto
Saragiolo
Festa del Perdono di Assisi al Leccio delle Ripe
Dalle ore 16.30: confessioni. Ore 17.30: Santa Messa.
Giovedì 5 agosto
Santa Fiora
Festa della Madonna della Neve
Ore 21: processione dalla chiesa della Peschiera e Santa Messa nella Pieve delle Sante Flora e Lucilla.
Venerdì 6 - domenica 8 agosto
Piancastagnaio
Rosso Cinabro - quarta edizione della mostra scambio dedicata alla memoria della storia mineraria dell’area.
Venerdì 6 - lunedì 9 agosto
Abbadia San Salvatore
Altre iniziative (per informazioni, 0577-7701).
24 agosto 1946: il messaggio di Pio XII
Mentre sullo storico monte Amiata si appuntano da ogni parte in questa serena notte sguardi e aneliti a salutare la risorta Croce già eretta dalla pietà dei cattolici figli di Toscana e atterrata dal furore della guerra, e al Nostro tocco essa si accende e arde d’una miriade di luci, invitiamo i credenti a sollevare a Gesù Cristo, trionfatore per mezzo della Croce, le menti e i cuori e a pronunziare con Noi la fervida preghiera: cessino, o divin Salvatore, gli odi e gli egoismi dei popoli che tanto hanno già funestato questo secolo di calamità e di lutti, e, uniti gli animi nel lavoro e nell’amore, arrida finalmente, nel culto della Tua giustizia e nelle opere di civiltà cristiana, la Tua feconda, la Tua stabile pace. A questa pace, o Signore, anela, dopo tanta ora di passione, questa Tua diletta Italia, che temprata ma non abbattuta dalla umiliazione e dal dolore, Tu inviti a riprendere con virili propositi, con umani voleri, con fraterna concordia, con fede incrollabile, la sua grande missione, onde nella luce del Tuo spirito e della Tua dottrina essa tanto contribuì a maturare nel mondo la coscienza di una grandezza vincitrice della materia e della forza bruta, e non di altro luminosa che di giustizia e di amore, irradianti dal fulgore della Tua Croce. O Crux, ave spes unica!
Con questa invocazione ardente e fiduciosa impartiamo nel nome di Dio alla dolce terra italica e a tutti gli operosi suoi figli la confortatrice Benedizione Apostolica.
13:14 Scritto da minobezzi1 in Vecchie glorie | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ass, cr | OKNOtizie |
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09/07/2010
Fosdinovo (MS): Cristina Rizzo
Nuova residenza per Castello in Movimento, questa volta dedicata al teatro con Cristina Rizzo danzatrice, performer e coreografa. Ospite del Castello Malaspina di Fosdinovo dal 1 luglio, l'artista presenta in anteprima (ore 21), Invisible Piece, nuovo progetto coreografico per la produzione di un 'solo', elaborato in questo periodo di permanenza. La coreografia prende avvio da una personale ri-traduzione della variazione classica 'La morte del cigno' nella versione originale del 1924 danzata da Anna Pavlova. Attraverso una traduzione simultanea dal vivo dell'antica versione, la coreografa/interprete attualizzera' un loop gestuale, un landscape espressivo infinito e precario, in cui tutti i movimenti e le espressioni dei corpi improvvisamente tradiscono la coreografia iniziale per diventare ambigui e fuori controllo, come per evidenziare la fragilita' dei diversi piani interpretativi: finzione/sentimento, reale/irreale, mimetismo/apparizione.
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10:27 Scritto da minobezzi1 in musica e balletto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fo, cr | OKNOtizie |
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08/05/2010
Torrew del Lago Puccini (LU): Giuseppe Cremonini
Prosegue l’intensa attività della Fondazione Festival Pucciniano che nell’ambito del cartellone di eventi del Puccini Spring Festival ospita un altro interessante incontro, domenica prossima, dedicato al grande Giuseppe Cremonini, il tenore che impersonò Des Grieux nella prima messa in scena di Manon Lescaut nel 1893.
All’incontro che si terrà nella sala Belvedere del Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago alle 17, condotto dal critico musicale Lisa Domenici, sarà presente il pronipote del celebre tenore, Paolo Cremonini Bianchi, che racconterà alcuni aneddoti della vita del bisnonno e mostrerà alcuni cimeli tra cui documenti, lettere autografe, e le stesse scarpe che indossò in occasione della prima rappresentazione di Manon Lescaut a Torino il 1° febbraio 1893. Il vero nome del maestro era Giuseppe Bianchi ma invitato dal re a tenere un concerto, quando gli fu chiesto cosa volesse in cambio, lui disse che avrebbe voluto portare il cognome che rendesse omaggio alla sua città natale.
Nel corso dell’incontro sarà possibile ascoltare brani dal vivo del repertorio di Puccini, Donizetti e Catalani, interpretati dagli allievi dell’Accademia di Alto Perfezionamento per cantanti lirici della Fondazione Festival Pucciniano, il soprano Ana Isabel Lazo e il tenore Jorge Aguilera accompagnati al pianoforte da Marco Rimicci. Interverrà inoltre l’esperto di vocalità Bruno Spoleti.
L’ingresso è libero.
loschermo
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29/04/2010
Firenze: Crisi nelle città d'arte?
La crisi dell'incoming nelle città d'arte italiane, che è stato il 'caso' turistico del 2009, ha colpito duramente anche la distribuzione che opera nel capoluogo toscano.
Il giro d'Italia di TTG, nel servizio pubblicato sul numero del giornale in distribuzione e online da oggi, sbarca a Firenze, dove gli agenti di viaggi evidenziano le pecche di una città che paga caro il successo degli anni passati, all'insegna del grande boom turistico.
Non mancano i segnali di ripresa, ma per ora sembrano ancora troppo timidi per bilanciare le difficoltà del 2009. Tra le caratteristiche del mercato fiorentino una forte propensione all'acquisto sottodata, mentre in positivo viene evidenziato il ruolo dei trasporti, sia ferroviario che aereo, che favoriscono il business legato ai viaggi d'affari.
ttg
18:37 Scritto da minobezzi1 in sarà vero? | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, cr | OKNOtizie |
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21/04/2010
Pisa: E' nato il CRETA
Nicola Bertelloni per greenreport
A Pisa rinasce come ente quella che prima era un associazione di volontari. Il Creta, acronimo che indica il Centro ricerche su economia, territorio e ambiente, si è fatto conoscere per la sua particolare attenzione nel coinvolgimento degli spettatori non specialisti - comuni cittadini in particolare giovani - alla discussione sulla necessità di un economia sostenibile, che comprenda una razionalizzazione dei consumi e dei comportamenti quotidiani (per esempio "Music for planet" è uno dei loro progetti - di cui Greenreport ha già parlato - è partito il 10 aprile e si chiuderà il 7 maggio durante "Parco Libri").
Il neo-ente, nato dalla volontà di Beniamino Altezza e Daniele Vergamini, intrattiene solidi rapporti con l'ateneo di Pisa e ha una particolare attenzione per la bioarchitettura oltre che per altri temi ampiamente discussi nel panorama ambientale, energie rinnovabili, consumi sostenibili e razionali e la ricerca di stili di vita a basso impatto ambientale.
I rapporti con l'università, e in particolare con le facoltà di Ingegneria e di Economia con cui Creta ha già organizzato eventi d'informazione pubblica, si stanno consolidando proprio in questi giorni in progetti di ricerca; promossi e appoggiati anche dagli enti pubblici del territorio pisano: Comune e Provincia di Pisa, che in passato si sono affidati proprio a questo centro per l'avviamento di tavoli che hanno visto la partecipazione di professionisti del settore ambiente e imprese locali.
Fino ad oggi il Creta, nella sua attività "informale", ha promosso e organizzato visite guidate verso siti d'interesse ambientale, destinate a cittadini; al fine di sensibilizzare il pubblico all'adozione di un atteggiamento critico verso i consumi irrazionali.
L'obbiettivo inscritto nel panorama dell'ente è diventare un nodo fondamentale all'interno del network regionale di imprese, enti pubblici e mondo della ricerca, per rendere più stretti i rapporti tra coloro che si interessano di ambiente e far conoscere i risultati del loro operato al pubblico dei cittadini.
Proprio per facilitare la comunicazione con i cittadini come primo passo il Creta ha aperto un sito web, www.scuoladellerinnovabili.it, un interessante biglietto da visita in cui si può scoprire che il Creta è «un gruppo di giovani "cervelli" italiani, studenti e lavoratori, dinamici e creativi; ricchi di valori e pieni di buone idee che vogliono impegnarsi per per contribuire a migliorare il mondo circostante».
La vetrina del Creta, il loro sito web, riporta ovviamente in prima pagina tutte le iniziative seguite dal centro ma anche quelle che più in larga scala riguardano la sostenibilità e che sono attive nel territorio della Provincia di Pisa. Tra i progetti presenti segnaliamo "Residenze solari 2010" un corso di formazione sulle rinnovabili tenuto da docenti dell'università di Pisa e aperto a tutti i cittadini, al termine del quale verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
19:19 Scritto da minobezzi1 in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: pi, cr | OKNOtizie |
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16/04/2010
Spezia: 40.000 crocieristi in arrivo
E’ previsto l’arrivo alla Spezia di 40.000 passeggeri nel corso del 2010, quasi il doppio rispetto allo scorso anno.
I numeri della stagione crocieristica che si è aperta oggi incoraggiano istituzioni e operatori che stanno lavorando per realizzare il terminal crociere nell’ambito del progetto waterfront.
Giorgia Bucchioni del "La Spezia Cruise Facility" ha spiegato che 35 navi hanno già confermato lo scalo alla Spezia, ma il numero crescrerà.
Andrea Scuderi per primogiornale/mercivarie
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09/02/2010
Empoli (FI): Cristina Raso
Un nuovo appuntamento dedicato alla pittura al Caffe' Le Naiadi di Empoli in collaborazione con Mavi Culture Mediterranee dal 9 Febbraio fino al 31 Marzo.
E' di scena la pittrice Cristina Raso equilibrista e funambola del colore, protagonista assoluto dei suoi dipinti. Cristina e i suoi colori, declinati ed espressi come masse e strati secondo apparenze casuali. Apparenze casuali, solo casuali appunto, ma che in realtà esprimono la ricerca di concordanze armoniche leggiadre e morbide o acute e sottili, talvolta acide e aspre o dolci e tenere. Tutto appare come un racconto dell'animo, dove le parole si scambiano e lasciano il posto proprio a quelle sfumature di colore a volte diafane a volte materiche, a volte limpide a volte confuse: e' il sentiero dei sentimenti di Cristina Raso.
Cristina Raso e' nata nel 1982 a Savona e vive a La Spezia, si dedica alla pittura fin dall'adolescenza. Sono già numerose le sue mostre collettive e personali. Alla pittura come mezzo espressivo Cristina alterna la scrittura. Numerose le sue pubblicazioni di poesie, dalla sua prima raccolta del 2005 fino a suoi versi inseriti in antologie a cui si aggiungono i racconti, lavori che nel loro insieme hanno incontrato l'attenzione della critica e del pubblico confermato dai numerosi premi e riconoscimenti fin qui ricevuti. (per approfondimenti su Cristina Raso: http://chiaveastella.blogspot.com/)
A cura di: MAVI Culture Mediterranee associazione per la promozione di eventi dedicati ad artisti, poeti, creazioni, idee nate nel Mediterraneo ed oltre maviculturemediterranee@gmail.com
Marcella Guerrieri marcella.grrr@gmail.com
Elena Ventura elena.eleven@gmail.com
Caffe' Le Naiadi
via Luigi Russo 60-62 - 50053 Empoli
Ingresso: gratuito, dalle 9 alle 18 (chiusura sabato pomeriggio e domenica)
undo
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02/02/2010
.........e ri-Firenze: Cena-Convegno coi CRAL
Una squadra di operatori specializzati nell'offerta di viaggi destinata ai circoli ricreativi accompagna TTG in questa nuova serata di aggiornamento sulla programmazione turistica per i dipendenti delle aziende.
Air Transat, Club Hotel Dante Cervia, Corsica Sardinia Ferries, Ente Turismo della Malesia, Etihad Airways, Happy Camp S.p.A., Napoleon Tour Operator, Rome and Italy, Tunisia Turismo, Travel Exchange e il Villa Pace Park Hotel Bolognese di Treviso sono i partner che hanno aderito all'iniziativa e che, dopo la tappa di Roma, faranno rotta sul capoluogo toscano per il secondo Workshop Dinner dedicato ai Cral: un focus sulle proposte dedicate agli iscritti ai Circoli che si preparano a scegliere e prenotare le vacanze del 2010.
Secondo le ultime stime disponibili, i Cral costituiscono una realtà importante, che nell'ambito del turismo associato movimenta il più elevato numero di utenti ed assume quindi un peso rilevante per l'universo dei viaggi organizzati. I responsabili dei Cral, cui la serata è rivolta, possono partecipare iscrivendosi gratuitamente all'indirizzo www.ttgroadshow.com.
ttg
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28/01/2010
........e ancora Firenze: Dedicato ai CRAL
Incomincia martedì 2 febbraio il ciclo di Workshop Dinner che TTG ha organizzato per presentare ai Cral l'offerta di itinerari, viaggi e soggiorni progettata dagli specialisti del comparto in vista dell'alta stagione 2010.
Saranno partner dell'iniziativa: Air Transat, Club Hotel Dante Cervia, Corsica Sardinia Ferries, Ente Turismo della Malesia, Etihad Airways, Napoleon Tour Operator, Rome and Italy, Tunisia Turismo, Travel Exchange e il Villa Pace Park Hotel Bolognese di Treviso.
La loro adesione conferma la crescente attenzione degli operatori nei confronti dei Cral, organizzazioni che muovono, nel nostro Paese, gran parte del turismo associato e a cui TTG Italia propone un calendario di incontri articolato su tre date e tre città: Roma il 2 febbraio, e poi Firenze e Parma rispettivamente nelle giornate del 3 e del 4.
La partecipazione, riservata rigorosamente ai responsabili dei circoli ricreativi, è gratuita previa iscrizione all'indirizzo www.ttgroadshow.com.
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20/01/2010
Livorno: Torna Carnival Cruise!
| Tornerà a solcare i mari del Mediterraneo nel 2011, dopo una pausa di tre anni, il marchio Carnival Cruise Lines. La compagnia posizionerà a Barcellona la Magic, con capacità da 3690 passeggeri, che eseguirà itinerari da 7, 9 e 12 giorni. In particolare il programma da 7 giorni vedrà coinvolta l'Italia: sono infatti previsti scali a Livorno, Civitavecchia, Napoli e Messina. Per gli itinerari da 12 giorni, in direzione Croazia, tappa di una notte anche a Venezia. ttg |
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14/01/2010
Firenze: Cristiani ed Ebrei (anche a Livorno)
L'incontro romano tra il Papa e gli ebrei di questa domenica 17 gennaio (Il Papa in sinagoga, nel solco di Wojtyla, ma in un’ottica più «teologica») non può non sollecitare una domanda in ogni Chiesa locale: e noi? e noi quale cammino stiamo compiendo, che sia adeguato e proporzionato alla storia di ogni nostra Chiesa locale? In Toscana varia è la situazione per la presenza effettiva di comunità ebraiche attive, più o meno numerose, ma lo è anche perché tracce profonde dell’ebraismo hanno segnato le tappe fondamentali della cultura della terra toscana, dall’età medievale al rinnovamento rinascimentale, all’Illuminismo, sino al Risorgimento e al Novecento.
In tempi a noi più vicini, un percorso significativo è stato tracciato dai maestri di esegesi biblica, dal vescovo Bartoletti a Valerio Mannucci e a don Divo Barsotti, il quale operò sin dall’inizio nella fondazione della prima Amicizia Ebraico Cristiana in Italia, proprio a Firenze, nel 1950: si è arrivati al Concilio già preparati ad accogliere il rinnovamento della Nostra Aetate. Ma ancora più in fondo, nel mistero della Chiesa, si manifestano i segni esemplari di santità cristiana, rappresentati nel Novecento dal vescovo Elia dalla Costa, dal parroco Giulio Facibeni e dal laico Giorgio La Pira, tutti legati alla risposta solidale e fraterna con la tragedia e la frattura centrale del Novecento della Shoah.
Dalla Costa organizzò la rete di protezione degli ebrei in decine e decine di case religiose per sottrarli alla deportazione; don Giulio Facibeni accolse, come figli suoi, nell’Opera della Madonnina del Grappa, i bambini ebrei nascondendoli e salvandoli; Giorgio La Pira reagì nel ’38 alle leggi razziali e si ribellò con la sua intelligenza alla dittatura, cominciando con Principi il programma laico, religiosamente fondato, di un’azione politica e civile di libertà per tutti.
La Pira non solo collaborò alla fondazione dell’Amicizia Ebraico Cristiana, ma divenuto Sindaco compì, tra i primissimi atti ufficiali, la visita alla Sinagoga di Firenze il 18 novembre 1951 per scoprire la lapide marmorea di memoria degli ebrei deportati e caduti nella guerra di Liberazione. Nel suo discorso agli ebrei fiorentini disse quanto ancora non era stato mai così chiaramente espresso: «c’è una unità divina e misteriosa che lega noi a voi, voi a noi: i due Testamenti sono un Testamento solo». A Firenze quindi tre lustri prima risuonava quello che sarebbe stato il messaggio conciliare della Nostra Aetate sulla irrevocabile vocazione di Israele.
Se la santità della Chiesa è anche storia, nella santità fiorentina la sua storia si è confrontata con la fraternità con gli ebrei nel Novecento ed è divenuta una irrevocabile solidarietà spirituale che illumina insieme il mistero della Chiesa e il mistero di Israele: e così è avvenuto anche a Livorno con la figura alta di don Roberto Angeli e con la sua testimonianza evangelica nei lager tedeschi, e così è avvenuto con i dodici certosini uccisi nella Certosa lucchese di Farneta per aver protetto anche i fratelli ebrei, interpretando «nel tempo» la ospitalità benedettina.
I segni di questa crescita del dialogo sono lievitati nell’ultimo mezzo secolo, dopo l’incontro di Giovanni XXIII con Jules Isaac, di cui proprio a Firenze si curò la traduzione e la pubblicazione della sua opera fondamentale per il dialogo ebraico cristiano: «Gesù ed Israele».
Ogni Chiesa locale ha risposto all’appello conciliare della Nostra Aetate con nuove e diverse modalità: nella Cattedrale cattolica di Wuerzburg in Germania si accoglie chi entra con un grande candelabro ebraico, la menorah, per ricordare la Shoah; nella Cattedrale di Teruel in Spagna il Vescovo ed il Capitolo hanno trasferito le liturgie per quasi un anno nella vicina chiesa del Seminario per permettere nella Cattedrale di presentare i segni liturgici della tradizione ebraica e di quella cristiana, oltre che di quella islamica, da manoscritti delle Scritture ad oggetti per il culto secondo i diversi cicli di preghiera, per rieducare alla convivenza tra i figli di Abramo, in una terra che ha visto la loro presenza antica e che si trova oggi confrontata con le grandi sfide dell’emigrazione.
La Cattedrale di Notre-Dame di Parigi ha visto il 9 agosto 2007 le esequie del cardinale Aron Jean Marie Lustiger sul sagrato secondo il rito ebraico e, senza soluzione di continuità, le esequie cristiane celebrate da oltre cento vescovi e settecento sacerdoti, quasi un concilio regionale, per la volontà testamentaria del Cardinale, «rimasto ebreo come lo rimasero gli Apostoli» secondo la lapide apposta poi nella Cattedrale.
La Toscana si proietta con il monachesimo olivetano, a pochi chilometri da Gerusalemme, nel monastero di Sainte Marie de la Résurrection di Abu Gosh, un focolare di dialogo tra cristiani ed ebrei israeliani, quasi speculare all’altro focolare in terra toscana oramai da più di tre decenni acceso nel monastero di Camaldoli con la vita comune di ebrei e cristiani per quasi una settimana, nei Colloqui ininterrotti che vi si svolgono ogni dicembre, affrontando un tema comune alla spiritualità ebraica e cristiana.
La domanda si ripropone: e noi? a quale focolare riscaldiamo noi la fraternità ebraico cristiana? Paolo non aveva sbagliato in Romani 11.
Livorno deve molto alla comunità ebraica che da sempre abita la città. Essa è parte fondante della sua storia, ed è proprio grazie alla nazione ebraica che essa ha potuto svilupparsi nel corso dei secoli: commercialmente, demograficamente, culturalmente.
Attualmente anche se gli ebrei iscritti nei registri della comunità livornese sono poco più di 600 e sono ancora meno quelli che rispettano le tradizioni e praticano il culto del sabato, rispetto ad altre comunità italiane quella livornese è ancora viva e ricca di storia ed è la seconda in Toscana dopo Firenze. La comunità dispone di un museo, di una biblioteca e di un prestigioso archivio storico con documenti risalenti al 1600. Da tempo dunque, ma in modo ancora vivo e fecondo, la convivenza tra cristiani ed ebrei a Livorno è simbolo di dialogo e collaborazione, anche quando nel resto dell’Italia e del mondo lo scontro è stato forte e la divisione profonda.
Monsignor Alberto Ablondi, vescovo emerito della città, è stato uno dei fautori dell’istituzione della giornata dedicata all’amicizia tra ebrei e cristiani che ancora oggi si celebra. «In questo 2010 più che mai, dopo i contrasti avvenuti a Roma lo scorso anno – sottolinea don Piotr Kownacki, responsabile dell’ufficio della diocesi di Livorno per l’ecumenismo e il dialogo – le due comunità religiose livornesi hanno voluto esprimere il loro rispetto reciproco e l’amicizia che da sempre le lega, con un momento di preghiera davanti al tempio ebraico, che sorge in una delle piazze del centro, e con una conferenza a due voci sulla sacralità del giorno di festa, un tema che unisce sicuramente e mette in dialogo».
«Il dialogo è sempre utile – afferma Leone Kaim, maestro della Comunità Ebraica livornese quando gli chiediamo un parere sul valore di questa giornata – però per dialogare bisogna essere in due e le comunità ebraica e cristiana di Livorno sono e sono sempre state disponibili a questo dialogo. Spesso è accaduto che a livelli più alti si siano registrate incomprensioni e contrasti che sembravano irrisolvibili, ma a livello locale non è mai stato così e il rispetto reciproco e la buona volontà di collaborare ha sempre prevalso».
16:03 Scritto da minobezzi1 in cittadini che si fanno onore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, cr | OKNOtizie |
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09/01/2010
Arezzo: Cristina Annino
11:41 Scritto da minobezzi1 in letteratura | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ar, cr | OKNOtizie |
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04/01/2010
Livorno: Cristiano Draghi
12:14 Scritto da minobezzi1 in gente di potere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: li, cr | OKNOtizie |
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16/10/2009
Livorno: Christian d'Orgeix
| Livorno - dal 17 ottobre al 16 novembre 2009 |
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15:51 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: li, cr | OKNOtizie |
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06/10/2009
.........e ri-Firenze: Iniziative della CR-Fi
Ecco qui di seguito i prossimi eventi:
conferma obbligatoria a emanuele.barletti@entecarifirenze.it
7 ottobre 2009
Mercoledì Musicali dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Firenze, Auditorium Ente CRF, Via Portinari 5/r – ore 21,00
Organista Felix Friedrich (Germania)
Musiche di J. S. Bach, J. L. Krebs, W. A. Mozart, K. A. Hueber, M. Kreuz, P. Hertel
12 ottobre 2009
Presentazione del volume di Giovanni Pallanti:
1829 e dintorni. La Fondazione della Cassa di Risparmio di Firenze
Firenze, Sala Verde, Palazzo Incontri, Via dei Pucci, 1
In tale occasione il volume verrà distribuito in omaggio ai presenti
15:25 Scritto da minobezzi1 in eleganza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fi, cr | OKNOtizie |
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04/10/2009
Pescia (PT): La Croce Rossa
17:05 Scritto da minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: pes, cr | OKNOtizie |
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03/10/2009
Arezzo: Cristina Pancini
Cristina Pancini - Niente
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09:47 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ar, cr | OKNOtizie |
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27/09/2009
Colle Valdelsa (SI): Cristallo fra le Mura
Un’area permanente per far conoscere da vicino la suggestiva lavorazione a caldo del cristallo, coinvolgendo i maestri soffiatori e vetrai durante tutto l’anno, soprattutto in occasione delle manifestazioni più rilevanti. E’ questa la principale novità con cui si è aperta a Colle di Val d’Elsa la 32esima edizione di “Cristallo tra le Mura”, alla presenza, fra gli altri, del sindaco, Paolo Brogioni, del presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini e del presidente del Consorzio del Cristallo, Giampiero Brogi.
L’area è stata allestita nel Vicolo della Misericordia, nei pressi del Duomo, in Colle alta, e ospita il forno per la produzione del cristallo, lo spazio per la lavorazione e alcuni pannelli dedicati alla storia del prodotto colligiano e agli strumenti utilizzati per la lavorazione. L’allestimento è stato curato dal Comune e dal Consorzio del Cristallo, con la collaborazione dell’Associazione Pro Loco e della famiglia Salvetti, che ha messo a disposizione lo spazio. L’area è stata intitolata a Vinicio Salvetti, Cavaliere del Lavoro e tra i fondatori della mostra dell’artigianato, nata nel 1977 e trasformatasi in “Cristallo tra le Mura” nel 1994.
L’inaugurazione dell’area permanente per la lavorazione a caldo è stata preceduta dalla cerimonia di apertura al Teatro dei Varii, con i saluti delle autorità. Il sindaco colligiano, Paolo Brogioni, ha sottolineato l’importanza di “sostenere il percorso avviato negli ultimi anni per valorizzare il cristallo di Colle di Val d’Elsa e il suo legame con il territorio, anche attraverso iniziative come l’area permanente per la lavorazione, per far conoscere la nostra realtà oltre i confini locali e promuovere la ripresa di un settore in crisi da tempo e che ha bisogno di puntare anche su una trasformazione del prodotto”. Il presidente della Provincia, Simone Bezzini, invece, ha sottolineato l’importanza di “coniugare tradizione e innovazione per valorizzare l’alta professionalità e la qualità che esprime il settore del cristallo, con l’obiettivo di ricercare nuove nicchie di mercato e di iniziare a reagire a una crisi che, per questo comparto, viene da lontano”.
La cerimonia si è chiusa con l’esibizione del trio “In Sordina” e con la premiazione del Microfono di Cristallo, iniziativa promossa con il patrocinio dell’Associazione Personae Arti e Comunicazione e del Centro Unesco di Firenze. Il “Microfono di cristallo” per la radiofonia è stato consegnato a Laura Leoni, pittrice e scrittrice, e a Gemma Aiuti, scrittrice, mentre quello per l’economia, alla prima edizione, è andato a Paolo Campinoti, amministratore delegato della Pramac di Casole d’Elsa.
“Cristallo tra le Mura” andrà avanti fino a domenica 27 settembre, con la possibilità di vedere anche la lavorazione a freddo, nel Palazzo dei Priori; di partecipare alle degustazioni al Teatro dei Varii, il costo è di 5 euro e comprende un calice in cristallo e il biglietto di ingresso al Museo del Cristallo; di visitare il percorso di installazioni artistiche nel borgo medievale della parte alta della città. L’iniziativa propone la riscoperta di angoli e piazze che ospitano pezzi unici dei maestri vetrai e molatori; allestimenti pensati per il progetto “Vie del cristallo”, come la “Pioggia di cristallo” nella galleria dell’impianto di risalita Il Baluardo, o altri temporanei, come la suggestiva “Colonna di cristallo” in Piazza Duomo. Particolari oggetti in cristallo realizzati dalle aziende colligiane, inoltre, sono ospitati nelle vetrine dei negozi, nella parte alta e bassa della città, mentre i locali dell’ex esattoria comunale ospitano la mostra fotografica “Di ghiaccio e di fuoco”.
Per l’intera durata della manifestazione, inoltre, gli schermi presenti nella galleria dell’impianto “Risalita Il Baluardo” proietteranno video dedicati al cristallo e realizzati dalla Cooperativa Kiné di Colle di Val d’Elsa. Durante i quattro giorni, sarà possibile anche gustare i piatti tipici della cucina toscana preparati dall’Associazione “Comitato Donne di Castello” nella suggestiva cornice di Piazza Duomo. Non mancherà, infine, l’occasione per conoscere meglio la città, grazie alla visita guidata organizzata da PuntoCittà e dall’Associazione Pro Loco per domenica 27 settembre, con ritrovo alle ore 15 in Piazza Arnolfo, al costo di 3 euro.
I punti di lavorazione dal vivo saranno aperti dalle ore 11 alle ore 12.30, dalle ore 16 alle ore 20 e dalle ore 21 alle ore 23. Tutte le altre iniziative legate a “Cristallo tra le Mura”, quali mostre e degustazioni, invece, saranno aperte dalle ore 11 alle ore 23.
16:48 Scritto da minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cve, cr | OKNOtizie |
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04/09/2009
Créspina (PI): Vai coi centri commerciali (addirittura uno in condominio con Livorno)
Alla fine la Regione non se l’è sentita di scatenare una faida tra Livorno e Créspina.
Secondo quanto riporta il quotidiano “Il Tirreno”, la decisione è già presa, e verrà ufficializzata nei prossimi giorni dalla conferenza dei servizi: la Svag (superficie da destinare alla grande distribuzione) verrà divisa esattamente a metà.
Ci saranno 10430 metri quadri per il centro commerciale livornese e altrettanti per l’outlet nel pisano. Secondo la commissione interna della Regione, che li ha esaminati, i due progetti sarebbero sostanzialmente di pari importanza.
Anche se, sempre secondo il “Tirreno”, la conferenza dei servizi potrebbe ritoccare l’assegnazione per Livorno recuperando metri quadri di Svag in altre zone della regione, arrivando così ai 14.954 metri quadri richiesti per il Nuovo Centro.
davidone67
12:58 Scritto da minobezzi1 in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cr, comm | OKNOtizie |
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