08/08/2009

........e ancora Lucca: La crisi colpisce l'artigianato

 

La crisi arriva anche per il settore dell'artigianato lucchese e versiliese.

Le maggiori difficolta' per il settore nautico e per il manifatturiero, dove si registrala flessione occupazionale e del fatturato.

La crisi colpisce l'artigianato lucchese

Tengono invece il comparti dell'edilizia e quello dei servizi alla persona. Una situazione comunque difficile che non risparmia nessun ambito dell'artigianato, dove complessivamente nel primo semestre del 2009 a fronte di 720 nuove imprese, 1820 hanno chiuso, anche se in quest'ultimo dato vanno computate le chiusure per pensionamento.

La Confartigianato di Lucca sta mettendo in campo vari interventi per fronteggiare la crisi. Primo tra tutto l'accesso alle risorse energetiche a minor prezzo, grazie al consorzio toscano Multienergia. Inoltre sempre a livello locale Confartigianato sta chiedendo un maggiore sostegno agli enti, primo tra tutti la Camera di Commercio per attivare meccanismi innovativi come ad esempio i trasferimenti di tecnologia da un comparto all'altro. Un'iniziativa che garantirebbe nuove risorse tecnologiche alle oltre 14mila imprese artigiane del territorio provinciale.

noitv

09:10 Scritto da: minobezzi1 in che tristezza! | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, crisi | OKNOtizie |  Facebook

26/06/2009

Forte dei Marmi (LU): Ma cos'è questa crisi?

Forte Dei Marmi (LU) - dal 28 giugno al 4 ottobre 2009
Ma cos'è questa crisi? The political and financial crisis in the world cartoons

Mikhail Zlatkovsky – Russia
MUSEO DELLA SATIRA E DELLA CARICATURA
Piazza Giuseppe Garibaldi 1 (55042)
+39 0584280234 , +39 0584280263 (fax)
info@museosatira.it
www.museosatira.it

Tale preoccupante scenario è il tema posto dal Museo della Satira di Forte dei Marmi a più di 200 disegnatori satirico-umoristici di 50 Paesi nel mondo, dall'Europa all'India, alla Mongolia, dal Myanmar al Brasile, all'Uzbekistan ecc.
orario: tutti i giorni 17/20 - 21/24
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 28 giugno 2009. ore 18.30
catalogo: in mostra
autori: Tom Janssen, Krauze, Plantu, Mikhail Zlatkovsky

genere: collettiva, disegno e grafica

exibart

 

 

10:08 Scritto da: minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fdm, crisi | OKNOtizie |  Facebook

25/06/2009

Prato: E' crisi, ma non per le banche

Stampa Articolo Invia Articolo ad un Amico

Cresce l’allarme per i nuovi oneri bancari relativi alle commissioni sui fidi non utilizzati, introdotte dal decreto anticrisi contestualmente alla cancellazione della commissione sul massimo scoperto (CMS). L’Unione Industriale Pratese ha effettuato un monitoraggio su un campione di aziende socie per mettere a fuoco l’entità dell'aggravio. I risultati sono estremamente diversificati in ragione di una molteplicità di fattori, tanto che fornire delle medie non avrebbe un senso statistico attendibile.

La situazione può essere comunque esemplificata prendendo a riferimento tre tipologie aziendali, tutte relative ad imprese in condizioni non particolarmente critiche ed appartenenti a vari settori:

- piccola azienda (circa 10 dipendenti): CMS soppressa 500 euro, commissioni fidi inutilizzati comunicate dalle banche 8.000 euro;
- media azienda tessile terzista (circa 50 dipendenti; nessun rapporto commerciale con l'estero): CMS soppressa 1.000 euro; commissioni fidi inutilizzati comunicate dalle banche 25.000 euro;
- gruppi strutturati di rilevanti dimensioni: CMS di solito assenti; commissioni su fidi inutilizzati comunicate dalle banche dell'ordine delle centinaia di migliaia di euro.

«L’ABI si è giustificata dicendo che lo stesso decreto anticrisi che ha cancellato la commissione sul massimo scoperto ha autorizzato l’introduzione di questi nuovi oneri; ha aggiunto che la contemporaneità delle comunicazioni delle banche è dovuta alle tempistiche della stessa normativa, che fissa la propria applicazione a decorrere dal 28 giugno – commenta la Vicepresidente dell’Unione Industriale Pratese Raffaella Pinori – Tuttavia il decreto anticrisi non impone nuovi oneri: semplicemente, azzerandone uno, quello della commissione sul massimo scoperto, autorizza la possibilità per le banche di recuperarlo con il nuovo strumento».

pratoblog

09:52 Scritto da: minobezzi1 in càpita anche questo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: po, crisi | OKNOtizie |  Facebook

02/04/2009

Sesto Fiorentino (FI): E' crisi nera anche nella Piana Fiorentina

 
     
Il quotidfiano Metropoli, che si occupa delle cose della Piana Fiorentina ha organizato un convengo durante il quale

si parlerà di crisi delle aziende , di cassaintegrazione e posti di lavoro a rischio ma anche di misure anticrisi e di fondi per sostenere i lavoratori. L’incontro è per venerdì 3 aprile alla Casa del Popolo di Querceto, via Napoli 7, a Sesto FiorLentino.

Se ne parlerà a cominciare dalle 21 con l’assessore al lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, Stefano Tossani, presidente della Cooperativa Unica, Luigi Ciano, titolare della tintoria del Sole di Campi Bisenzio, Alessandro Tani, direttore de “I Gigli” e Fabio Pecchia, direttore del personale della Richard Ginori. Sono stati invitati i sindaci Florestano Bitossi (Signa), Giuseppe Carovani (Calenzano), Adriano Chini (Campi Bisenzio), Doriano Cirri (Carmignano), Gianni Gianassi (Sesto Fiorentino), Simone Gheri (Scandicci), Marco Martini (Poggio a Caiano), Carlo Nannetti (Lastra a Signa).

Sono attesi i lavoratori che stanno vivendo situazioni di difficoltà legate alla cassaintegrazione o alla mobilità. Nello specidico i lavoratori della Finifast Two, l’azienda che gestisce la ristorazione al Carrefour, della Calvin Klein di Sesto Fiorentino, della Malo l’azienda leader nella produzione di capi in cashmere e della Gkn di Campi Bisenzio. Ma si parlerà anche di misure anticrisi come il fondo straordinario (75mila euro) per abbattere le tariffe comunali e per i contributi a integrazione dei canoni di locazione contenute in un accordo siglato dall’amministrazione di Sesto Fiorentino con i sindacati confederali.

All’iniziativa della seratai hanno dato il loro sostegno, oltre alla Camera di Commercio di Firenze, anche Confesercenti, Cna e Confartigianato. Informazioni 3394509707 – 055 368997 

fonte: paola.baroni@metropoliweb.it.

 

16:28 Scritto da: minobezzi1 in economia della Toscana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sesto, crisi | OKNOtizie |  Facebook

14/03/2009

....e ancora Livorno: La crisi morde, ma il turismo reagisce

Si può reagire alla crisi che attanaglia anche – e forse soprattutto - il settore turistico? Sembrerebbe di si, alla luce dell’ultimo rapporto pubblicato dalla Camera di Commercio di Livorno, che dimostra come le aziende turistiche della provincia di Livorno stiano reagendo nel modo giusto.

Andando a leggere i dati dello studio infatti si vede che il 64.8% delle aziende punta sul miglioramento della propria offerta al turista come uno dei principali strumenti per far fronte a questo momento di difficoltà.

Inoltre il 63.5%, pur di non pregiudicare il livello della propria offerta, si è già autoridotto il proprio margine di profitto.

Puntare al miglioramento della qualità dell’offerta per contrastare la crisi significa probabilmente per molti imprenditori turistici fare investimenti di lungo periodo destinati a rimanere e produrre valore aggiunto anche quando la crisi sarà superata.

Da notare poi che nel periodo natalizio del dicembre 2008 il 43.3% delle aziende turistiche della provincia (al netto delle chiusure delle strutture tipicamente balneari) ha giudicato scarso il giro di affari, un dato certamente negativo ma comunque più contenuto rispetto a quello dell’intera Toscana, dove il giro d’affari natalizio è stato giudicato negativamente dal 59%.

Infine il report evidenzia come un’importante quota di fatturato, pari al 34.1%, provenga da turisti stranieri, per la maggior parte dell’UE e della Svizzera. Un dato, questo, che confermerebbe l’importanza di puntare fin da subito sui collegamenti aerei, grazie al cosiddetto sistema aeroportuale di prossimità, ovvero quella rete di aeroporti minori che consentono al turista di accedere direttamente alla località turistica prescelta.

  

11:07 Scritto da: minobezzi1 in economia della Toscana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: li, crisi | OKNOtizie |  Facebook

05/03/2009

Prato: Malgrado la grande crisi, qualcosa va ancora bene...

 

Se da una parte i tessuti e i filati sono in picchiata libera, dall'altra si registrano segnali incoraggianti di ripresa per i comparti della maglieria e delle confezioni.

La tendenza positiva e' emersa da una ricerca condotta da Newton Sinergie Professionali di Prato che riunisce professionisti di alto livello nel campo dell'economia e del diritto. Sono stati analizzati i dati di chiusura del 2008 di un campione di 90 aziende da cui e' emerso che l'andamento e' stato positivo per il 70% delle aziende di entrambi i settori, maglieria e confezioni. Nessuno attribuisca il merito di questo risultato ai cinesi che come si sa dominano questi comparti perche' la ricerca e' stata effettuata per lo piu' su ditte italiane.

Le ragioni del successo vanno dunque ricercate in dimensioni considerevoli, organizzazione e qualita'. I dati migliori infatti, appartengono a chi ha un fatturato maggiore di 3 milioni di euro. A conferma che l'esito della ricerca non e' un illusione c'e' anche il dato della Camera di Commercio che nell'esportazione di confezioni e maglieria fa registrare nel fatturato un saldo positivo del 22%. Certo, non mancano andamenti disastrosi.

Sempre secondo lo studio della Newyon Sinergie professionali esiste infatti, una quota di aziende circa il 30% del fatturato del settore, che denuncia forti perdite nell'ordine del 20-30%, ma in alcuni casi anche il 40%. Si tratta sicuramente di un processo di selezione naturale che in tempi difficili come questi garantisce la sopravvivenza solo di chi si sa adeguare e anziche' puntare al prezzo punta su prodotti di fascia medio alta.

 

10:09 Scritto da: minobezzi1 in economia della Toscana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: po, crisi | OKNOtizie |  Facebook

03/03/2009

Lucca: 40.000 ditte in difficoltà: richieste anticrisi delle categorie economiche

 

Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti hanno presentato all'amministrazione provinciale un pacchetto di richieste per superare la crisi che sta mettendo in difficolta' circa 40.000 aziende.

Le richieste anti-crisi delle categorie economiche

 

La prima richiesta riguarda il sostegno finanziario alle imprese, 'di cui dovrebbero farsi carico - spiega il presidente di Confartigianato, Costante Martinucci - gli istituti di credito'.

All'amministrazione provinciale le associazioni chiedono invece una rete stradale piu' moderna e un collegamento ferroviario migliore con Firenze. Indispensabili sono poi procedure burocratiche piu' agili, un calendario di eventi coordinato fra le varie realta' provinciali e una lotta piu' serrata all'abusivismo commerciale.

09:47 Scritto da: minobezzi1 in economia della Toscana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lu, crisi | OKNOtizie |  Facebook

02/03/2009

Carrara: Ricette anticrisi (magari!) a TirrenoCT in corso a CarraraFiere

Tirreno CT


Si è aperta la Tirreno C.T., con il tradizionale taglio del nastro da parte del Prefetto di Massa e Carrara, Carlo Striccoli, alla presenza di Angelo Zubbani, Sindaco di Carrara, del presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, del presidente della CCIAA Norberto Ricci e di tutte le autorità provinciali.

 Grande novità di questa edizione della Tirreno C.T. sarà “Cooking for Wine”, una lounge elegante ad ingresso riservato, un luogo che si propone come punto di incontro per business e per il piacere dello spettacolo continuo. Come in un teatro i presenti (su prenotazione) potranno assaggiare i finger food preparati al momento sulla cucina a vista e seguire e interloquire con loro. Ogni assaggio sarà abbinato ai vini presenti e protagonisti di questo spazio tematico.

Una vera sfida ai momenti difficili che stiamo attraversando, ma anche un’occasione preziosa per dimostrare come creatività, qualità e genuinità non devono necessariamente essere abbinati a costi elevati o addirittura proibitivi.

Durante lo showcooking, presentato dal noto giornalista enogastronomico Luigi Cremona, grandi chef avranno la possibilità di preparare le proprie ricette utilizzando prodotti semplici e genuini, puntando sulla qualità delle materie prime ma soprattutto facendo attenzione ai costi. Insomma, quello che una volta era alimento da tavola povera e risparmiosa, può diventare ricercata pietanza, perfino di tendenza.

Andremo a scovare quanto di meglio c’è sul mercato delle etichette e delle specialità agroalimentari senza azzerare definitivamente il portafoglio, né del ristoratore, né tanto meno del cliente finale, costruendo un’ipotetica “Carta Intelligente”.

Ma non ci siamo fermati qui: anche gli chef e i ristoratori in questo periodo tanto particolare vengono sollecitati a riflettere ancor meglio sull’espressione “foodcost”. Allora perché non sfidare i migliori a preparate un intero menù gourmet con un impiego di ottima materia prima dal costo minimo ma di eccellente resa? Cuochi - guru e giovani emergenti si daranno appuntamento nella cucina della TIRRENO C.T. per vedere chi conquisterà maggiormente il pubblico.

Sono anchde in corso  le evoluzioni dei campioni della pasticceria e della panificazione che vedranno impegnati i laboratori del Forum della Pasticceria.

Questo evento, egregiamente organizzato dalla DMP di Pistoia, con la sua infaticabile anima Gastone Pegoraro , vedrà scorrere una serie di competizioni e dimostrazioni a cominciare da Domenica 1 marzo (e fino a giovedì) con la presenza di Arnaldo Cavallari, dell’Accademia del pane, che presenta “La ciabatta Natura”.

E poi vedremo Dario Cavalleri con il suo “Pan Paillasse”, una nuova metodologia della panificazione; Francesco Scaduto da Monsummano PT, campione italiano ed europeo con “Kamut Mix “ pane dietetico; Andrea Baldisseri di Lucca con lo storico “Buccellato di Lucca”; Daniele Mencini con le sue specialità di pane sfogliato al Protom (una nuova ricetta dettata dalla nuova ricerca della Pro 2 Ma.Ri. studi e ricerca alimenti e nutrizione); Francesco Panichi di Galleno che presenta il pane del Pellegrino. Inoltre il maestro Antonio Calosi,vincitore della selezione del campionato del mondo di pasticceria presenta nuove tecniche in cioccolateria.

Anche le peculiarità del burro vengono messe in giusta evidenza dalle dimostrazioni del maestro Giambattista Montanari. La giornata di oggi sarà caratterizzata da evoluzioni dimostrative di prodotti lievitati, in vista della Pasqua; colombe, zeppole, etc.

Attesa sempre la dimostrazione del maestro Enzo Gori: con le sue fantasiose decorazioni pasquali; la giornata sarà caratterizzata inoltre da dimostrazioni di confezionamento in pasticceria di uova pasquali e colombe, con le abili maestre Giovanna Gnesi e Nadia Milani.

Domani  appuntamento con il 5° Trofeo Selmi- DMP “ Il cioccolato in pasticceria” organizzato dalla DMP di Pistoia con in palio per il vincitore di una Macchina Temperatrice della Ditta Selmi del valore di circa € 10.000,00;

Mercoledì 4 Gran Trofeo Magnoberta “Lady in Pasticceria”, concorso riservato alle donne che operano in pasticceria. Anche loro alla conquista dello splendido gioiello “ La vela d’oro”.

Durante le manifestazioni si alterneranno i campioni del mondo Rossano Vinciarelli, Stefano Donati, Sergio Signorini: uno spettacolo di alta classe e grandi contenuti tecnici.

17:40 Scritto da: minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: carrara, crisi | OKNOtizie |  Facebook

Prato: Qui, invece, è crisi nera: calo degli ordini e stretta creditizia


Ecco quanto Giampaolo Matulli rtiferisce su PratoBlog in merito ad un incontro presso la CCIAA:

In questi giorni presso il Palazzo dell’industria di Prato a cura della Camera di Commercio e dell’Unione industriale pratese è stato diffuso il "Rapporto Economico finanziario sul sistema industriale pratese nono rapporto 2002-2007". Dall’analisi dei risultati emerge che le società di capitali del distretto industriale pratese nel 2007 hanno registrato fatturato e margini in diminuzione, investimenti in calo e una solvibilità incerta.

Confrontando le società di capitali del distretto pratese con gli altri distretti (Como, Vicenza, Busto Arsizio, Valseriana, Biella, ) emerge che le imprese di quest’ultimi distretti sono più grandi ed integrate, investono di più e con maggior profitto, e conservano un minor rischio finanziario. Sono dati che confermano quello che è ormai noto da tempo e indicano quello che è uno dei punti di debolezza del sistema industriale pratese sintetizzabile nella ridotta dimensione delle imprese e della loro sottocapitalizzazione.

Ma, più che al passato, lo sguardo è rivolto al futuro. Tutti si interrogano sulla portata di questa recessione sulla sua durata e i suoi effetti. Ognuno fa le sue previsioni, ma sinceramente nessuno sa quando e come finirà. Certo un giorno tutto passerà e l’economia tornerà a crescere come è naturale che sia. Si, alla fine tutto passerà, ma di qui ad allora è giusto chiedersi quali saranno gli effetti sulla propria realtà imprenditoriale.

Una prima ondata si è già abbattuta sul sistema produttivo ed è quella del calo degli ordini. A seconda della stagionalità e del settore a partire dal mese di novembre gli ordini si sono ridotti in modo consistente e continuano per il momento a ristagnare. Ma se questa prima ondata ha sicuramente creato delle difficoltà, quella più devastante che ha ancora da manifestare tutti i suoi effetti drammatici è quella riferibile ai mancati o ritardati pagamenti, che si inizia già intravvedere all’orizzonte e che manifesterà i propri effetti nei mesi a venire.

Accompagnata da una stretta creditizia da parte delle banche nel concedere finanziamenti, creerà non poche difficoltà alle aziende specialmente quelle che vivono in una situazione finanziaria precaria, alimentando un meccanismo con un effetto domino. Forse solo allora avremo il senso vero della portata e della forza di questa crisi.

Compatibilmente alle proprie potenzialità ogni azienda deve da subito concentrare la propria attenzione sulla liquidità, sul fabbisogno finanziario facendo proiezioni negli scenari peggiori. Da qui senza indugio occorre, almeno per il momento limitare gli investimenti, ridurre le scorte, valutare attentamente i propri clienti, e soprattutto cercare di gestire al meglio il rapporto con le banche (finanziamenti a medio termine utilizzando i consorzi di garanzia aprire nuove linee di credito ed ogni altro strumento che generi liquidità aziendale). Solo le aziende più solide da un punto di vista finanziario e quelle che sapranno gestire al meglio la loro liquidità affronteranno con maggior forza questa sfida che si profila all’orizzonte.

 

17:02 Scritto da: minobezzi1 in economia della Toscana | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: po, crisi | OKNOtizie |  Facebook