Ziniti e Viviano hanno scoperto che una sentenza di condanna a 24 anni di carcere per due mafiosi non era stata eseguita perchè il giudice in otto anni non aveva trovato il tempo di scriverne la motivazione. Motivazione che, dopo l’esplosione dello scandalo, è riuscito a compilare in appena 7 giorni.
La Giuria ha attribuito i riconoscimenti speciali delle più alte Istituzioni - tra le quali c’è da quest’anno la Olaf, la speciale polizia finanziaria della UE - a Francesca Bellino (Clarin), Paolo Carta ( L’Unione Sarda), Graziano Cetara (Il Secolo XIX), Paolo Colonnello (La Stampa), Giuseppe Crimaldi (Il Mattino), Grazia Graziadei (Tg 1), Salvatore Palazzolo (Rai Tre), Antonio Procacci (Telenorba 7), Giampiero Rossi (Rivista A), Angelo Saso (Rainews 24).
Il Premio Città di Viareggio è stato assegnato a Carlo Bollino, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno perché il giornale al termine degli articoli di cronaca giudiziaria avverte i lettori che quel pezzo non potrebbe essere scritto se il ddl Alfano sulle intercettazioni fosse approvato. A confermare l’alleanza tra editori e giornalisti contro il tentativo di limitare la libertà della informazione, è stato premiato Giuseppe Lobuono, presidente della società editrice della Gazzetta.
La Giunta Unci ha assegnato il Premio Vita di Cronista a Pino Toscano di Reggio Calabria.
Il tradizionale convegno quest’anno si svolgerà sul tema “Intercettazioni: Liberi di informare, Liberi di sapere – Italia ed Europa a confronto”.
